L'origine dei cognomi - Dom
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DORA
DORI
DORO |
Dora, molto molto raro, ha un ceppo nel bresciano ed uno nel napoletano,
Dori ha un ceppo veneziano, uno romagnolo e toscano ed uno tra romano e
frusinate, Doro ha un ceppo veneto, uno genovese, uno romano, uno tarantino
ed in Sardegna uno nel sassarese ed uno a Cagliari, questi cognomi dovrebbero
derivare o direttamente dal nome Dorus,
Dora, derivato dalla mitologia greca:
".. Dorus
Neptuni et Ellepis filius fuit, unde Dori et originem et nomen ducunt.
Sunt autem pars Graeciae gentis; ex quibus etiam cognominata est tertia
lingua Graecorum, quae Dorica appellatur. ..", o anche da
forme aferetiche di nomi come Isidoro,
Medoro, Teodoro
o simili. |
| D'ORAZIO
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Tipico della fascia centrale che comprende Abruzzo e Lazio, deriva dal
nomen latino Horatius. |
| DORGNACH
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Estremamente raro è tipico dell'udinese. |
| DORDONI
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Tipico del sudmilanese e piacentino, ha un ceppo anche nel basso bresciano,
dovrebbe essere originario del potrebbe aver preso il nome dalla Val Dordone
nel parmense, troviamo tracce di questa cognominizzazione a Maleo (LO) nei
pressi di Piacenza nella seconda metà del 1500 con il notaio Baldassare
Dordone, nelle seconda metà del 1600 a Zibello troviamo il Conte
Giuseppe Dordoni. |
| DORE
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Specifico della Sardegna settentrionale dovrebbe derivare dall'aferesi del nome Salvadore. (vedi
DETTORI) |
DORELLA
DORELLI
DORELLO
DORETTA
DORETTI
DORETTO
DORINA
DORINI
DORINO |
Dorella è tipicamente veneto, di Castelfranco Veneto e Treviso nel
trevisano, di Verona e di Vigonza nel padovano, Dorelli ha un piccolo ceppo
a Verucchio nel riminese ed uno a Roma, Dorello è quasi unico, così
come Doretta, che sembrerebbe del viterbese, Doretti è toscano,
con ceppi a Siena e Livorno e presenze nel pistoiese e nel carrarese, Doretto
è tipico del veneziano, di Caorle, Eraclea, Ceggia, Portogruaro
ed Annone Veneto, con un ceppo anche nel pordenonese ad Azzano Decimo e
Pordenone, Dorina è quasi unico, Dorini sembrerebbe lombardo del
bergamasco, di Pognano, Capriate San Gervasio ed Osio Sotto, e del mantovano
a Castel Goffredo e Mantova, con qualche rara presenza in Toscana e nel
leccese, Dorino ha qualche presenza nell'avellinese, questi cognomi dovrebbero
derivare da vari tipi di forme ipocoristiche del nome Dorus,
Dora (vedi DORA). |
| DORIA
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(vedi anche D'AURIA) Doria è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, soprattutto
nel veneziano, nel torinese e nel Salento, può derivare dal patronimico
d'Oria, cioè figlio di Oria, nome medioevale derivato al nome latino
Aurea, o in molti casi da toponimi
come Oria (BR) e starebbe ad indicarne la provenienza geografica, un importantissimo
passato ha avuto il casato genovese dei Doria il cui probabile capostipite
fu Ansaldo D'Oria dei Conti di Narbonne agli inizi del 1100, che fu ambasciatore
presso il re di Sicilia e Grande Ammiraglio della flotta genovese nella
conquista d'Almeria del 1147 e di Tolosa nel 1148; i figli di Ansaldo
D'Oria, Enrico e Simone, furono più volte consoli di Genova.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Doria è presente anche in Veneto. Per Olivieri 173 questo cognome
genovese deriva da 'Doria', frazione
del comune di Struppa (GE). |
| DORIGATO
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Originario della zona di confine tra il vicentino ed il trentino, potrebbe
essere una modificazione dialettale derivante dall'aferesi del nome goto
Theodoric, con l'aggiunta del suffisso
veneto ato, che sta per figlio di,
starebbe perciò ad indicare la famiglia del figlio di un certo Teodorico. |
DORIGHI
DORIGO
DORIGONE
DORIGONI |
Dorighi, assolutamente rarissimo, parrebbe del trentino, Dorigo è
tipico del Veneto orientale e della Venezia Giulia, Dorigone, quasi unico,
è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Dorigoni, che
sembra essere specifico di Civezzano (TN) e della limitrofa Trento, dovrebbero
derivare dalla modificazione dialettale del nome Odorico
o del suo accrescitivo, l'uso di questo nome è documentato a Gemona
(UD) già nel 1400 dove troviamo un tal Dorigo de la Marina. |
DORIGUZZI
DORIZZI
DURIGHETTO |
Doriguzzi è tipico del Cadore, Dorizzi è specifico di Verona
e del veronese, Durighetto, quasi unico, è del trevigiano, dovrebbero
derivare da variazioni dialettali dell'aferesi di vezzeggiativi del nome
Odorico. |
| DORINDO
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Molto molto raro è tipico del savonese, dovrebbe derivare dal nome
settecentesco Dorindo, si ricordi ad
esempio che Dorindo è anche uno dei personaggi de il
Negligente uno dei Drammi per musica di Goldoni. |
| DORIO
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Tipico di Padova e dintorni, potrebbe derivare dal nome Dorio, ricordiamo
un certo vicedomino Dorio Peterlino citato in un atto della Repubblica
di Venezia del 1581, ma è pure possibile una derivazione dal nome
Orio (vedi Orio). |
D'ORLANDI
D'ORLANDO |
D'Orlandi rarissimo ha un ceppo nell'udinese, D'Orlando ha un ceppo a Tolmezzo
(UD) ed uno a Torre del Greco nel napoletano. (vedi
Orlandi) |
| DORMETTA
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Dormetta assolutamente rarissimo è tipico del cuneese.
integrazioni fornite da Diego Dormetta
deriva da d'Ulmeta che è l'antico nome del toponimo Ormea (CN)
chiamatosi prima Ulmea originato a sua volta da ulmeta derivato dal latino
ulmus (olmo). (vedi Dolmeta) |
| DORNINI
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Originario delle provincie di Milano
e Lodi, potrebbe derivare dal toponimo Dorno nel pavese. |
D'ORONZO
DORONZO |
Sia Doronzo che D'Oronzo sono decisamente pugliesi, Doronzo ha un ceppo
molto grande a Barletta nel barese, D'Oronzo, molto meno diffuso, ha un
ceppo a Taranto e Pulsano nel tarantino, a Barletta e Bari nel barese ed
a Guagnano nel leccese, si dovrebbe trattare di forme patronimiche dove
il D- sta per figlio
di, riferito a capostipiti i cui padri si chiamassero Oronzo,
nome molto diffuso in Puglia, grazie al culto di Sant'Oronzo, allievo diretto
dei Discepoli di Cristo, primo evangelizzatore della regione e patrono
di Lecce (vedi
ORONZI). |
| D'ORRIO
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D'Orrio, estremamente raro, dovrebbe essere di origini campane e derivare
dal nome dell'antico paese di Orria,
l'attuale Lauria nel potentino. |
D'ORSI
D'ORSO |
D'Orsi è un cognome tipicamente campano, del napoletano e casertano
soprattutto, con presenze significative anche nell'iserniese, nel foggiano
e nell'agrigentino, D'Orso, meno diffuso, ha ramificazioni nel Lazio, la
massima concentrazione nel napoletano e casertano con un ceppo anche nel
palermitano, il D' ha sicuramente valore
patronimico e starebbe quindi ad indicare le famiglie di figli di uomini
di nome o soprannome Orso derivato dal nome latino Ursus,
di cui abbiamo un esempio in una Charta Donationis
dell'anno 765: "Regnantes domni nostri veri excellentissimi
Desiderio et Adelchis regibus, anno regni eorum nono et septimo, sub diae
tertio decimo kalendarum septembrium, indictione tertia; feliciter, Oraturio
Beati Ambrosii confessoris domini nostri Iesu Christi. qui est fondatum
prope civitate hac Mediolani, sito in loco ubi Turriglas nominatur, in
qua Ambrosius vir venerabilis presbiter custus esse uiditur. Ursus
vir devotus filius quondam Theudulf et donator presens presenti dixi:...". |
| D'ORTA
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D'Orta ha un ceppo nel napoletano a Napoli, Giugliano in Campania, Pozzuoli
e Casamicciola Terme, a Sant'Angelo a Cupolo nel beneventano ed a Caserta
e Casagiove nel casertano, con un piccolo ceppo anche a Foggia e Lucera
nel foggiano, dovrebbe derivare dal nome del paese Orta di Atella nel casertano,
probabile luogo di origine dei capostipiti. |
| D'ORTONA
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D'Ortona è specifico dell'Abruzzo del teatino in particolare, di
Vasto, Ripa Teatina, Paglieta e Santa Maria Imbaro, il cognome sembra indicare
che l'origine della famiglia o la provenienza geografica del capostipite
era dalla città di Ortona sempre nel teatino. |
| DOSSENA
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Decisamente lombardo, con un nucleo
originario nell'area delle provincie di Milano, Lodi e Cremona, dovrebbe
derivare dal toponimo Dossena (BG), ma potrebbe anche essere originato
dal vocabolo latino dorsum (dosso) riderentesi a quanti abitavano
nei pressi di un dosso. |
| D'OSPINA
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Molto molto raro è specifico del Salento, di Neviano (LE) in particolare,
dovrebbe essere di origine spagnola e derivare direttamente dal cognome
spagnolo Ospina originato dal nome basco Ospin, traccia di questa famiglia
si ha a Gallipoli nel 1564 con Hernando D'Ospina gran capitano e governatore
di quella città. |
DOSSI
DOSSO |
Dossi è un cognome tipico dell'area che comprende il milanese, bergamasco,
bresciano, veronese e trentino, con massima concentrazione a, Burago di
Molgora, Milano, Monza, Vimercate, Melzo e Mezzago nel milanese, a Viadanica,
Villongo e Sarnico nel bergamasco ed a Nave nel bresciano, a Verona e soprattutto
a Brentonico, Rovereto, Mori e Trento nel trentino, Dosso molto più
raro è tipico di Verona e del veronese e di Rovereto e Vallarsa
nel basso trentino, dovrebbero derivare da toponimi come Dosso di Albiate
o di Bovisio Masciago o Dosso Cavallino nel milanese, Dosso di Azzone nel
bergamasco, o altri simili. |
| DOSSOLA
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Dossola, molto molto raro, è tipico dell'alessandrino, dovrebbe
derivare dalla Val d'Ossola o da uno dei vari toponimi contenenti la terminazione
-dossola come Crevoladossola, Villadossola
o Domodossola nel verbanese. |
| D'OSTUNI
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Tipico della provincia di Taranto e di Manduria in particolare, dovrebbe
derivare dal toponimo Ostuni (BR). |
DOT
DOTTA
DOTTI
DOTTO |
Dotta ha un ceppo ligure, piemontese, particolarmente concentrato nel cuneese,
a Bene Vagienna, Cuneo, Alba, Fossano e Trinità, ma ben presente
anche a Torino, e nel savonese, ed un ceppo veneto, friulano, nell'area
che comprende il veneziano, il trevisano soprattutto ed il pordenonese,
Dot, quasi scomparso, è friulano, dovrebbe essere la forma dialettale
di Dotto, Dotti è tipico di Lombardia ed Emilia, Dotto è
veneto, del trevisano in particolare, potrebbero derivare dal nome germanico
Dotto, o dall'agglutinazione di forme
patronimiche o matronimiche in D'-
unite al nome germanico Otto, Ottonis,
ma è pure possibile che possano derivare da forme ipocoristiche
sincopate del nome Andrea.
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integrazioni fornite da Giacomo
Ganza
è probabile che si tratti in origine di
un ipocoristico di qualche nome in -aldo,
dal quale è venuto -aldotto
e poi -dotto.
Secondo un esperto valtellinese Dotti deriverebbe invece da D'Otto (Otto
nome germanico).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Dotti muove dal latino doctus
<<dotto, saggio >>, divenuto nome personale
medievale Doctus, quindi cognome patronimico.
Un Dottus è registrato nelle carte modenesi dal 1175. Fonte: F.
Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
DOTA
DOTI
DOTO |
Dota ha un ceppo nel foggiano a Foggia, Bovino e Casalvecchio di Puglia,
con un ceppo anche a Napoli ed a San Bartolomeo in Galdo nel beneventano,
Doti è specifico del potentino, di Sasso di Castalda e Potenza,
e di Sala Consilina nel salernitano, Doto è specifico della zona
che comprende il Foggiano, l'avellinese ed il salernitano, particolarmente
diffuso a Castelcivita nel salernitano ed a Deliceto e Foggia nel
foggiano, potrebbero derivare dal nome medioevale di origini slave Dotus,
o anche da forme aferetiche di nomi greci come Herodotus, Rodotus o Theodotos. |
| D'OTTONE
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Cognome quasi estinto, probabilmente localizzato nel centro Italia, dovrebbe
derivare dal fatto di essere il capostipite figlio di un Ottone (vedi
Ottone). |
| DOVERA
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Originario del lodigiano, dovrebbe
derivare dal toponimo Dovera (CR) posto tra Crema e Lodi. |
DOVICHI
DOVICO
DOVIGHI
DOVIGO |
Dovichi è specifico delle città di Lucca e Capannori nel
lucchese, Dovico ha un piccolo ceppo piemontese a Castiglione Tinella nel
cuneese, ad Asti e nell'astigiano, ha un ceppo veneto nel padovano a Sant`Angelo
di Piove di Sacco e Campodarsego e nel veneziano a Stra, Venezia e Vigonovo,
ed un ceppo siciliano a Castell'Umberto nel messinese ed a Paternò
nel catanese, Dovighi, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata
trascrizione di Dovigo, che è decisamente veneto, specifico dell'area
che comprende il veronese, il vicentino soprattutto ed il padovano, si
dovrebbe trattare di forme aferetiche del nome Ludovico,
o Lodovico, o della forma arcaica Lodovigo,
nomi probabilmente portati dai capostipiti. |
| D'OVIDIO
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D'Ovidio è tipico dell'Italia centromeridionale, nel Lazio di Roma,
Gaeta nel latinense e Cantalupo in Sabina e Poggio Mirteto nel reatino,
di Celano e di Avezzano nell'aquilano e di Lanciano e Cupello nel teatino,
di Trivento nel campobassano e di Pietramelara e Riardo nel casertano e
di Napoli, si dovrebbe trattare di una forma patronimica, dove il D'-
stia per il figlio di, riferito
a capostipiti il cui padre si fosse chiamato Ovidio,
dal nomen latino Ovidius, ricordiamo
il famosissimo poeta latino Publius Ovidius Naso (vedi
OVIDI). |
| DOVIS
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Dovis è tipicamente piemontese del torinese, di Bruino, Giaveno,
Torino e Coazze, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale arcaico
con il significato di ricco, abbiente. |
DOZI
DOZZI
DOZZO |
Dozi, assolutamente rarissimo, è umbro, Dozzi ha un piccolo ceppo
a Cusano Milanino e Milano nel milanese, uno a Vergato e Bologna nel bolognese
ed a Montese nel modenese, ed uno nell'udinese a Codroipo e Torviscosa
ed a San Martino al Tagliamento nel pordenonese, Dozzo è tipico
del trevisano, di Treviso, Quinto di Treviso e Preganziol, dovrebbero derivare
da forme aferetiche di ipocoristici di nomi come Berardo
o Bernardo, che diventerebbe prima
Bernardozzo e quindi per aferesi Dozzo. |
DRACONE
DRAGONE
DRAGONI |
Dracone, quasi unico, parrebbe piemontese, dovrebbe trattarsi di una forma
arcaica di Dragone, che ha un ceppo forse non secondario nel cuneese, uno
a Roma, in Campania ha ceppi nel casertano, nell'avellinese e napoletano
e nel salernitano, potentino e materano, ha un grosso ceppo in Puglia,
in particolare nel barese, tarentino e leccese, ed un ceppo tra cosentino,
crotonese e catanzarese, Dragoni è molto diffuso in Lombardia, nel
bresciano, cremonese e soprattutto nel lodigiano e milanese, ha un ceppo
nel ravennate, in Toscana nel fiorentino, nel grossetano, nel senese e
soprattutto nell'aretino, in Umbria, nel viterbese e nel romano, questi
cognomi dovrebbero tutti derivare dal nome greco Dracone,
ricordiamo il legislatore ateniese, reso famoso dalla durezza delle sue
leggi, o anche dal nome medioevale di origini latino, longobarde Draco,
Draconis, nome citato ad esempio nel libro Di Marco Polo e degli
altri viaggiatori veneziani più illustri: "...è
indicato il nostro Nicolò tra i 41 elettori del Doge Michele Morosini
nel giugno del 1382, chiamandovisi ser Nicolo Zeno quondam ser Dragone
...", o dalla forma tronca del nome longobardo Dracoaldus,
abbiamo un esempio d'uso di questo nome a Cremona in una Charta manumissionis
dell'anno 754: "Dum se coniunsessent in unum consditutum,
id est Ansprando archipresbiter, Lupo Aldo, Anzolerio, Draco
Aldo, Malamberto et Poncio presbiteros ..",
in molti casi, soprattutto i ceppi meridionali, potrebbero derivare dal
nome di paesi come Dragoni, presenti nel casertano, nel leccese e nel reggino,
nel medio Volturno nel 1348 troviamo un esempio della derivazione toponomastica
di questi cognomi nel sud: "In nomine Domini nostri
Jesu Christi. Anno nativitatis eiusdem millesimo trigesimo quadragesimo
octavo. Regnante Domino nostro Lodovico Dei gratia Hierusalem et Sicilie
Rege Ducatus Abulie Principatus Capue Provincie Forcalquerii et Pedimontis
Comite Regnorum vero eius anno primo. Die quartodecimo mensis Novembris
seconde Indictionis apud casale Cornelli Nos Petrus de Juliani castri Dragonis
Judex Guillelmus Notarius Dominaci puplicus castri Dragonis Notarius et
subscripti testes ad hoc simpliciter vocati atque rogati videlicet Dominus
Johannes Angelus de Landulfo Petrus de Luca
de Dragone et Johannes de Mauro de Albiniano.
...", un'altra ipotesi può far derivare qualcuno di questi
cognomi dal vocabolo latino draco (l'insegna
delle coorti, così come l'aquila era l'insegna delle
legioni ed anche vessillo della cavalleria romana), forse ad indicare in
questo caso nel capostipite un draconarius,
cioè un signifer (portatore
di insegne) incaricato di portare il draco,
non possiamo ignorare inoltre la possibilità di un'origine più
recente, possibile, anche se solo in alcuni casi, dal termine dragone
(appartenente al corpo dei dragoni),
ricordiamo i Dragoni del Regno di Sardegna, quelli del Ducato di Parma
e Piacenza e, non ultimi, i Dragoni francesi; troviamo tracce di queste
cognominizzazioni a Pisa nell'Elenco dei giurati pisani che si impegnano
a mantenere la pace con Marsiglia nel 1209: ".. Hanc
autem pacem superius scriptam et statutam(a) dominorum militum ac proborum
hominum Arearum ad sancta Dei evangelia tenere et servare bona fide iuraverunt
Guillelmus Athanulphus et Raimundus Gantelmus milites et Guillelmus
de Dracone et Bertrandus milites et Petrus
Audebertus et Gaufredus et Gontelinus milites et Petrus Raimundus de Caneto
..". |
DRADA
DRADI |
Drada, praticamente unico, dovrebbe essere una forma alterata di Dradi,
che è tipicamente romagnolo, di Ravenna soprattutto e di Forlì,
e che dovrebbe derivare dall'aferesi di nomi come il germanico Theodradus,
lo spagnolo Andrade (vedi
ANDRADE), o altri simili, Theodradus
ad esempio viene citato nella traslazione del corpo di San Vito del VII°
secolo: ".. Erat igitur eodem tempore in praefato
monasterio abba, vir vitae venerabilis meritoque eximius, Adalhardus nomine,
nobilis genere sed nobilior inde, fervens in disciplina sed plenus caritate,
sapiens in locutione, plenus dilectione, studiosus in lege divina et plenus
discretione. Hic cum esset inter primores palatii atque consiliarius regis,
scilicet quia erat consanguineus eiusdem, voluntas supradicti regis ei
abscondi minime potuit. Sed quia non erat inferior illo devotione, regressus
ad monasterium, ab eis, qui ibidem erant e gente Saxonica, suscitari coepit,
si possit illa in patria inveniri locus, ubi monachorum monasterium construi
rationabiliter posset. E quibus unus Theodradus
nomine ait ..". |
DRAGAN
DRAGANI
DRAGANO |
Dragan, molto molto raro, parrebbe tipico di Trieste e del goriziano, Dragani
è tipico dell'area che comprende il pescarese, il teatino ed il
campobassano, con massima concentrazione ad Ortona nel teatino, ma ben
presente anche a San Vito Chietino, e Lanciano (CH), a Pescara ed a Montenero
di Bisaccia in Molise, Dragano è specifico di San Giovanni Rotondo
nel foggiano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine slava, i cognomi Dragan, Dragani e Dragano sembrano derivare
dal nome personale Dragan, che, in
lingua slava, ha il significato di caro,
diletto (vedi
Carofiglio e Diletti). In conclusione, dunque, si tratterebbe della
cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti. |
DRAGHETTI
DRAGHI
DRAGHIN
DRAGHINI
DRAGO
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Draghetti ha un ceppo tra milanese e lodigiano ed uno emiliano, soprattutto
nel vbolognese, ma anche nel modenese, ferrarese e ravennate, Draghi ha
più di un nucleo, uno della zona che comprende le provincie di Milano,
Pavia e Piacenza ed almeno un altro nella provincia di Grosseto, Draghin,
quasi unico, parrebbe lombardo, Draghini ha un piccolissimo ceppo nel perugino,
Drago è diffuso in tutta l'Italia meridionale e settentrionale,
un nucleo molto importante in Sicilia, uno in provincia di Padova, uno
in Liguria, ma ne esistono altri, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente
o tramite forme ipocoristiche, dal nome latino Draco,
o dalla forma tronca del nome longobardo Dracoaldus
(vedi anche DRACONE).
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| DRAGONETTI
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Dragonetti è proprio dell'areale compreso tra Puglie e Basilicata, dovrebbe
derivare dal toponimo Dragonetti nel potentino. |
| DRAICCHIO
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Originario della provincia di Foggia. |
| DRAISCI
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Specifico di Rignano Garganico (FG), dovrebbe derivare da una variazione
dialettale del cognome Traisci (vedi). |
| DREI
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Drei è decisamente romagnolo, tipico di Faenza, Ravenna, Lugo e
Russi nel ravennate e di Forlì ed Imola nel bolognese, dovrebbe
derivare da soprannomi originati dal termine veneto istriano dreio
(dietro, dopo), ed indicare quindi
sia un'origine istriana, che il fatto che la famiglia provenisse da località
il cui nome potesse contenere la radice Dreîo, come a solo
titolo di esempio Dreîo Castièl (dietro al castello), esiste
anche la possibilità che si tratti di una forma aferetica del nome
slavo Andrei. |
DREOSSI
DREUSSI |
Dreossi è tipicamente friulano dell'udinese, di Cervignano del Friuli,
Fagagna e Rive d'Arcano, di Trieste e di Monfalcone nel goriziano, Dreussi,
molto più raro, è sempre friulano dell'udinese, dovrebbe
trattarsi di forme diminutive dialettali friulane e giuliane, probabilmente
con valore patronimico, dove il suffisso -ossi
o -ussi sta per il
figlio di, riferito a capostipiti i cui padri si fossero chiamati
Andrea, Drè
per aferesi. |
| DRIGA
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Driga, praticamente unico, sembrerebbe pugliese, ma di origini slave. |
| DRIGANI
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Drigani è tipicamente friulano dell'udinese, di Udine, Pozzuolo
del Friuli e Campoformido, dovrebbe derivare da un nome slavo, troviamo
tracce di questa cognominizzazione a Torviscosa nell'udinese verso la fine
del 1600 con Don Leonardo Drigano in qualità di parroco di Fornelli. |
DRIGHI
DRIGO |
Drighi, quasi unico, è dell'area fiorentina, Drigo è invece
specifico del Veneto, padovano, trevisano e soprattutto veneziano, e del
Friuli, Pordenonese, udinese e goriziano, dovrebbero derivare da forme
aferetiche di nomi medioevali come Aldrigo
(vedi ALDERICI), come Endrigo
(vedi ENDRIGHI), o altri simili. |
DROCCHI
DROCCO |
Drocchi, estremamente raro, sembrerebbe lombardo, Drocco è specifico
del Piemonte occidentale, del cuneese in particolare, dovrebbero derivare
da forme aferetiche di ipocoristici di nomi come Alessandro. |
DROGHETTI
DROGHETTO |
Droghetti è specifico del ferrarese, di Ferrara, Copparo, Berra,
Masi Torello e Voghiera, Droghetto, decisamente più raro, sembrerebbe
specifico di Genova, dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine
arcaico droghetto, un tessuto di broccato solitamente di seta, piuttosto
pesante, usato soprattutto per tappezzerie, ma anticamente anche per abiti.
soprattutto in Liguria e nell'area della Repubblica Serenissima. |
| DROVANDI
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Drovandi ha un ceppo ligure nello spezzino ed uno toscano tra pistoiese
e pratese, si tratta evidentemente di una forma aferetica del cognome Aldrovandi
(vedi ALDEBRANDI). |
DRUDI
DRUDO
DRUIDI
DRUIDO |
Drudi è tipicamente romagnolo, di Rimini, Sant'Arcangelo di Romagna,
Riccione, Poggio Berni e Misano Adriatico nel riminese, di Cesena, Cesenatico,
Gatteo, Longiano, Forlì e Savignano sul rubicone nel cesenate, e
di Cervia e Ravenna nel ravennate, con un ceppo anche a Genova, a Roma
ed a Latina, Drudo è praticamente unico, Druidi, assolutamente rarissimo,
è del bolognese, Druido è unico, dovrebbero derivare dal
nome medioevale, di origine galloceltica, Drudus, di
cui abbiamo un esempio con lo scultore duecentesco romano Drudus de Trivio
autore di vari ciborii in marmo di illustre fattura, sempre nel 1200 troviamo
citato in un testo del 1219 un certo "Drudus
filius quondam Honrigoni Carpani de burgo Varisio", nome che a sua
volta dovrebbe derivare dalla voce celta druwid
(dotto, sapiente, uomo di fede). |
DRUETTA
DRUETTI
DRUETTO |
Druetta è tipicamente piemontese, del torinese in particolare, di
Vigone, Pinerolo e Scalenghe, Druetti, molo molto raro, è sempre
del torinese, Druetto, comunque raro, è specifico di Torino, dovrebbero
derivare dal nome e cognome francese Drouet, per il quale si ipotizzano
due possibili origini, la prima è che si tratti di un ipocoristico
dell'aferesi del nome Andrè,
prima Androuet e poi per aferesi Drouet,
che in Italia divebta Druet, considerando
che la pronuncia francese del dittongo ou
è simile ad una u morbida italiana,
la seconda ipotesi è che possa invece derivare dal nome germanico
Dreue (la pronuncia del dittongo eu
germanica è oi) forse derivato
dal termine medioevale germanico drouwen
(essere minaccioso, essere potente). |
DRUSIAN
DRUSIANI |
Drusian è specifico del trevisano, di Oderzo in particolare, ma
anche di Salgareda, Ponte di Piave, Maserada sul Piave e San Pietro di
Feletto, Drusiani è invece emiliano di Bologna e di Zola Predosa,
Casalecchio di Reno ed Anzola dell'Emilia nel bolognese e di Castelfranco
Emilia, Soliera e Spilamberto nel modenese, dovrebbe derivare dal nome
medioevale latino Drusianus, o da nomi
di località antichi come Vicus Drusianus
o ager drusianus, riferiti a proprietà
terriere di un Drusus, cognomen latino,
ricordiamo a titolo d'esempio Gaio Livio Druso console nel 147 a.C. ed
il più famoso Nerone Claudio Druso Germanico, più noto semplicemente
come Germanico. |
| DUBBINI
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Dubbini è tipico di Ancona e dell'anconetano, con presenze anche
in Veneto ed in Lombardia, dovrebbe derivare da forme ipocoristiche medioevali
del nome gotico Dubius, ricordiamo
che il re visigoto Ataulfo venne proprio assassinato da uno schiavo con
questo nome Dubius o Dubinus. |
| DUBINI
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Dubini è tipicamente lombardo, del nordmilanese e del comasco, con
un ceppo anche nell'anconetano, il ceppo lombardo dovrebbe derivare dal
toponimo Dubino nel sondriese, come possiamo intuire da questa Carta
massaricii dell'anno 1192: ".. Unde due
carte uno tenore rogate sunt scribi. Actum in suprascripto monasterio.
Interfuerunt ibi Liprandinus de Limonte et Homodeus
de Dubino et Iohannes de Rovoredo, rogati
testes...", il ceppo dell'anconetano dovrebbe essersi originato
da errori di trascrizione di Dubbini. |
| DUCA
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Duca è diffuso in tutt'Italia con vari ceppi, uno in Sicilia, uno
nelle Marche ed altri ancora, dovrebbe derivare da soprannomi riferiti
al vocabolo latino dux (duca,
condottiero) o per episodi particolari o per essere in qualche
modo connessi alla famiglia di un dux. |
DUCCI
DUCCIO |
Ducci è tipico dell'area toscana, del riminese e pesarese e del
romano, Duccio, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione,
dovrebbero derivare da un ipocoristico di una forma aferetica del nome
Leonardo, che acquisì in epoca medioevale dignità di nome
a se stante, probabilmente portato dal capostipite, di quest'uso abbiamo
un esempio nel famoso pittore della seconda metà del 1200 Duccio
di Boninsegna riportato in una letteradi commissione del 1285 conservata
nell'Archivio di Santa Maria Novella di Firenze: "...locaverunt
ad pingendum de pulcerrima pictura quandam tabulam magnam, ordinatam fieri
pro sotietate predicta ad honorem beate et gloriose virginis Marie, Duccio
quondam Boninsegne pictori de Senis, promictentes et convenientes eidem
Duccio... in termino quo picta et completa fuerit libras centum et quinquaginta
florenorum...; et versa vice dictus Duccius...
promisit... pingere et ornare de figura beate Marie virginis et eius omnipotentis
filii et aliarum figurarum ad avoluntatem et piacimentum dictorum locatorum...". |
DUCE
DUCI |
Duce, molto molto raro, sembra ligure, con un ceppo secondario in Sardegna,
Duci è tipico del bergamasco, dovrebbero derivare da sforme aferetiche
di nomi medioevali come Benaduce (vedi
BENADDUCE) o Bonaduce (vedi
BONADDUCE), probabilmente portati dai capostipiti. |
| DUGHETTI
|
Dughetti ha un piccolo ceppo emiliano a Ramiseto nel reggiano ed a Soragna
nel parmense, un piccolo ceppo a Genova ed a La Spezia ed un ceppo
a Carrara, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale
dughett (duchetto,
duchino) usato con intenti irrisori. |
DUILI
DUILIA
DUILIO
DUILLI
DULIO |
Duili, quasi unico, sembrerebbe umbro, Duilia è praticamente unico,
così come Duilli, Duilio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere
presenze nella Lombardia sudoccidentale ed in Campania, Dulio ha un ceppo
nel novarese a Borgomanero ed uno a Vigevano nel pavese, dovrebbero derivare,
direttamente o tramite una forma dialettale alterata, dal nome Duilio,
Duilia, derivato dal nome gentilizio
romano Duillius, un personale della
Gens plebea Duilia. |
DUINA
DUINI
DUINO |
Duina è di origine bresciana, Duini, molto raro, ha sparute presente
qua e là nell'Italia centrosettentrionale, con un piccolo ceppo
a Ferentino nel frusinate, Duino ha un piccolissimo ceppo nel milanese
ed uno, decisamente più consistente nel potentino a Lavello e Venosa,
dovrebbero derivare dall'aferesi del nome longobardo Audoin o del nome medioevale italiano da lui derivato Arduino. |
| DUMA
|
Duma ha un ceppo a Roma, uno a Napoli, uno a Taranto, ma il ceppo più
consistente è nel leccese, soprattutto a Galatina, a Nardò,
Taviano ed Alliste, potrebbe derivare da una forma aferetica contratta
del nome germanico Hadumarus. |
DURANDI
DURANDO |
Durandi è assolutamente rarissimo, Durando è specifico del
Piemonte occidentale e Liguria, derivano dal nome provenzale Durand o dalla
sua latinizzazione Durandus, di cui abbiamo un esempio in questo scritto
del 1220: "...in fundo terre dictorum canonicorum,
que fuit Durandi,
quondam canonici dicte ecclesie defuncti...", un illustre personaggio
con questo nome è stato il filosofo e teologo, frate domenicano
di origine provenzale, Durandus de Sancto Porciano
(1270 - 1334), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Mondovì
(CN) nel 1700 con il regio notaio Giuseppe Antonio Durando, dei Conti di
Farigliano, padre di Marcantonio Durando recentemente beatificato
da papa Giovanni Paolo II. |
DURANTE
DURANTI |
Durante è diffuso in tutta Italia, soprattutto al sud, Duranti è
specifico della fascia che comprende Romagna, Liguria, Toscana, Marche,
Umbria e Lazio, derivano dal nome medioevale Durante molto usato soprattutto
nell'alto medioevo. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Padova
nella seconda metà del 1400 con Hieron. de
Durantis autore del De materia coeli quaestio
contra Averoym, a Narni (TR) nella seconda metà del 1500
è luogotenente un certo Pollux Durantis.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Il cognome Durante, derivato dal nome augurale cristiano della latinità
tarda e medioevale Durante, col significato di preciso,
perseverante, fermo, ottenuto dal participio presente durans,
durantis del verbo latino duro, as,
avi, atum, are, la cui traduzione è indurre,
rendere duro, indurire, rendere solido, fortificare o radicarsi,
rendere insensibile, resistere
a, sopportare, costipare,
indurirsi, divenir duro, durare,
sussistere o ancora esser duro, spietato.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Durante viene dal personale germanico Durand,
cfr. Förstemann 434, per il quale il detto nome viene dalla radice
'dur', aferesi del nome della tribù
degli Hermunduri. Secondo lo studioso
tedesco il verbo latino 'durare' non c'entra, essendo un prestito registrato
solo a partire dal periodo medio alto tedesco. Si veda anche Olivieri 159. |
DURAZZI
DURAZZO |
Durazzi ha un ceppo a Senigallia (AN) e nelle Marche, uno nel grossetano
ed uno a Roma ed Anzio, Durazzo, assolutamente molto raro, sembrerebbe
tipico delle due estremità del golfo di Salerno, ma si trovano dei
Durazzo anche nella storia della repubblica marinara di Genova, derivano
dal toponimo dalmata Durazzo.
integrazioni fornite da Roberto
Milani
deriva dal toponimo Durazzo famoso porto albanese, le prime tracce
sono del 1389 in un appello di tal Giorgio Durazzo al governo genovese,
nel 1387 una famiglia di Albanesi originari di Durazzo o da lì imbarcati
emigrò per rifugiarsi dalle incursioni turco ottomane. Dopo alterne
vicende la famiglia si insediò a Genova, e nel corso dei secoli
fece fortuna tanto da essere
annoverata nel 1528 sul registro della nobiltà genovese finchè
nel 1573 un Giacomo Durazzo venne eletto Doge (ben 9 Durazzo sono stati
dogi di Genova). |
D'URBANI
D'URBANO |
D'Urbani, quasi unico, è del pescarese, dovrebbe essere il frutto
di un'errata trascrizione del cognome D'Urbano, che sembrerebbe tipicamente
abruzzese, con un ceppo nel teatino a Chieti, Casalincontrada, Lanciano,
Roccamontepiano, Paglieta e Perano e nel pescarese a Pescara e Pianella,
un piccolissimo ceppo a Termoli nel campobassano, ed un cepponel romano,
a Roma, Tivoli, Arsoli e Guidonia Montecelio, e che dovrebbe essere una
forma patronimica, dove il D'- stia
per il figlio di, riferito a capostipiti,
il cui padre si fosse chiamato Urbano. |
DURBANI
DURBANO |
Durbani, praticamente unico, sembrerebbe toscano (vedi anche D'URBANI), Durbano, comunque molto
molto raro, è specifico del cuneese, della zona di Busca, Caraglio,
Verzuolo, Rossana, Monterosso Grana e Tarantasca, dovrebbero derivare dal
toponimo francese di Durban-Corbières o da altri toponimi, come
ne esistono altri, nella Linguadoca, toponimi che dovrebbero essere di
origine celtica e derivare dal termine celta durbo
(acqua che scorre). La probabile origine
provenzale di questi cognomi potrebbe risalire al periodo della persecuzione
degli Ugonotti (una confessione protestante francese), molti dei quali
verso la fine del sedicesimo secolo furono costretti a fuggire dalla Francia
per rifugiarsi in Italia. |
DURELLI
DURELLO
DURI
DURO |
Durelli ha un ceppo lombardo a Misano di Gera d`Adda nel bergamasco, Milano
e Vailate nel cremonese, Durello è specifico del padovano, di Piove
di Sacco e Sant`Angelo di Piove di Sacco, Duri ha piccoli ceppi in Friuli
ed in Toscana, ma il nucleo più importante è a Viterbo ed
a Roma, Duro ha un piccolo ceppo nell'urbinate, uno a Roma, uno nel napoletano
a Mugnano di Napoli, Crispano e Napoli, uno a Gravina in Puglia ed uno
a Palermo e Catania, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale latino Durus di
cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 1161 a Milano: "Anno
dominice incarnationis milleximo centeximo sexageximo primo, quinto die
mensis martii, indictione nona. Placuit atque convenit inter Durum
qui dicitur Brolia, civitatis Mediolani, necnon et inter Ottonem qui dicitur
de Puteobonello, conversum monasterii de Morimundo, ex parte ipsius monasterii,
ut in Dei nomine debeat dare sicut a presenti dedit ipse Durus
iamdicto Ottoni, ad partem predicti monasterii, ad habendum et tenendum
ad nullum fictum reddendum ...". |
DURINI
DURINO |
Durini, molto raro, ha un ceppo nel comasco a Pognana Lario, Moltrasio
e Como, uno nel pescarese ed uno nel leccese a Specchia, Durino è
quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Durinus
di cui abbiamo un esempio in una Sententia
del 1174 a Milano: "..Et sic finita est causa. Anno
dominice incarnationis millesimo centesimo septuagesimo quarto, suprascripto
die, indictione octava. Interfuerunt Invernus Dalapiscina, Durinus
Brollia, Albertus eius filius, ..",
dove compare quel Durinus Brollia che
sarà tra i consoli eletti dalla comunità di Porta Vercellina
a Milano, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Moltrasio nel
comasco nella seconda metà del 1300 con Martino Durini, nel 1400
a Como i Durini fanno parte del patriziato e spetta loro la carica decurionale,
fanno cioà parte del consiglio direttivo della città., trasferitisi
a Milano verso il 1600 esercitarono con profitto il mestiere di mercanti
e di banchieri. |
| DURLO
|
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini venete e derivare dal
toponimo Durlo (VI). |
D'URSI
DURSI
D'URSO
DURSO
D'URZO
DURZO |
Dursi, molto raro, è tipico di Oriolo (CS), Dursi, molto raro anch'esso,
ha un nucleo nel salernitano ed uno nel barese, D'Urso è molto diffuso
in Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, Durso, estremamente raro, occupa
lo stesso areale, D'Urzo ha un ceppo a Genova, un nucleo a Torre del Greco
nel napoletano ed uno a Decollatura nel catanzarese, Durzo
è quasi unico, derivano tutti, direttamente o tramite modificazioni
dialettali, dal nomen latino Ursus
di cui abbiamo un esempio in una Cartula offertionis
del 1012 a Bergamo: "...In
nomine Domini. Enricus gratia Dei rex, anno regni eius hic in Italia nono,
duodecimo calendas decembris, inditione undecima. Ego in Dei nomine Ursus
filius quondam Pauloni de civitate Bergamo presens presentibus dixi:...".
Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio nel 1500 a Ceglie
(BR) con Antonio D'Urso, Abbate della Chiesa di Sant'Anna, nel cosentino
nel 1600 la famiglia D'Urso acquisisce il feudo di Civita (CS) con il titolo
baronale. |
DUS
DUSE
DUSI
DUSO
DUSSI
DUSSO |
Dus ha un ceppo a Noventa di Piave e San Donà di Piave nel veneziano,
a Sarmede nel trevisano, a Savogna nell'udinese ed a Pordenone, Duse è
tipicamente veneziano, di Chioggia e Venezia, con un ceppo anche a Padova,
Dusi è molto diffuso in Lombardia in particolare a Brescia e nel
bresciano a Villanuova sul Clisi, Pertica Bassa, Preseglie, Roè
Volciano, Flero e Lonato, a Milano e Bollate nel milanese ed a Cremona,
Duso è un cognome tipicamente veneto del vicentino, di Lugo di Vicenza,
Montecchio Precalcino, Schio, Costabissara, Thiene e Vicenza, di Venezia,
di Padova e di Villorba e Spinea nel veneziano, con un piccolo ceppo anche
in Piemonte nel biellese, a Cossato e Biella, Dussi ha sparute presenze
il Lombardia ed in Emilia ed un piccolo ceppo tiestino, Dusso ha un piccolissimo
ceppo veneziano ed uno più consistente nell'udinese, a Campoformido,
Pozzuolo del Friuli ed Udine, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche dialettali
originate dal nome augurale medioevale Beneduce (vedi
BENADDUCE). Personaggio di rilievo con questo cognome è stata
la famosissima attrice vigevanese Eleonora Duse (1858-1924) figlia di genitori
originari di Chioggia. |
DUTTI
DUTTO |
Dutti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Ghedi nel bresciano,
Dutto è in vece tipicamente piemontese del torinese e soprattutto
del cuneese, di Cuneo in particolar modo e di Boves e Peveragno, dovrebbero
derivare dall'aferesi di una forma ipocoristica di una forma dialettale
del nome Giacomo, da Giacomo a Giacomandù
a Giacomandutto e per aferesi Dutto.
(vedi COMANDU') |
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