| EBERTO
|
Eberto, quasi unico, ora presente solo in Piemonte, dovrebbe essere originario
di Campobasso e dovrebbe derivare dalla contrazione del nome medioevale
di origini germaniche Heribertus. |
EBREI
EBREO |
Ebrei è unico, Ebreo, assolutamente raro, Ebreo ha un ceppo a Portocannone
in Molise, si dovrebbe trattare di cognomi etnici attribuiti appunto a
persone di razza e religione ebraica. |
ECCHER
ECKER
HECHER |
Eccher è specifico del Trentino, le forme più tedesche Ecker
ed Hecher sono tirolesi e sono estremamentre rare, derivano dal vocabolo
germanico eck (altura,
colle) e starebbe ad indicare gente che proveniva da zone collinari. |
| ECCLI
|
Eccli è tipico del Trentino di Salorno (BZ) e di Grumes (TN) con
un ceppo anche a Verrona, dovrebbe essere di origine germanica derivando
da un soprannome originato dal vocabolo ecklin,
il diminutivo del termine cimbro eicke
(dosso, piccolo monte), forse ad identificare
le caratteristiche della località di provenienza della famiglia. |
EINAUDI
INAUDI |
Einaudi è tipico di Cuneo e del cuneese, con un ceppo secondario
a Torino, Inaudi è sempre specifico del cuneese, di Costigliole
Saluzzo, Cuneo e Roccabruna.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza
questo cognome, diffuso soprattutto in Piemonte, abbastanza noto è
originario della Val Maira in provincia di Cuneo è di origine germanica.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
In effetti, il nome Einaudo o Inaudo (da cui i cognomi piemontesi Einaudi
e Inaudi) trae origine dal personale germanico Aginwald,
attraverso la mediazione del francese Enaud
o Hinaud, col significato di abile
nel maneggiare la spada (dall’unione dei termini agin,
cioè lama, spada, e wald,
che letteralmente significa governare
e, in questo contesto, va inteso nel senso di maneggiare,
brandire). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
ELIA
ELIAS |
Molto diffuso in tutto il sud Italia Elia, estremamente raro è decisamente
sardo Elias, derivano dal nome biblico Elias. |
| ELISEO |
Un ceppo nella provincia di Napoli e Caserta, uno in provincia di Roma,
e forse uno in provincia di Trapani, deriva dal nome greco Elyseos (paradiso).
integrazioni fornite da Aldo Piglia
Milano
In linea generale l’adozione di nomi legati al culto cristiano rappresentano
una parte rilevante, mentre quelli di derivazione diretta pagana sono pochi
(Diana, probabilmente la più comune, poi i Mercurio, Minerva, ecc.).
Quindi ritengo che l’uso del personale Eliseo si riferisca, più
che ai Campi Elisi, al nome del 2° profeta di Israele, successore di
Elia. |
| ELLARO |
Tipicamente friulano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Hellarus, una
modificazione del nome Hilarius, tracce di questa cognomizzazione le troviamo
a Venezia in un atto del 1137 sottoscritto dal notaio Vitale Ellaro. |
| ELLI |
Tipico del milanese e di Carugo e Mariano Comense nel comasco, potrebbe
derivare dal toponimo Ello (LC) o Dello (BS), come si può evincere
da questo testo tratto dal Codice Diplomatico della
Lombardia medievale sotto l'anno 1171: "...Iohanne
et Anselmo et Oberto, filiis quondam Beati
da Ello, argenti denariorum bonorum Mediolanensium
libras quatuor et duodecim...". |
| ELLUL |
Cognome originario dell'isola di
Malta, deriva dall'identificativo ebraico del sesto mese del calendario
ebraico (i dodici mesi soli-lunari del calendario ebraico (Nisan, Yaar,
Sivan, Tamuz, Av, Ellul, Tishrei, Cheshvan, Chislev, Tevet, Shvat, Adar),
è il mese che precede le festività più importanti,
le prime tracce di questo cognome risalgono alla seconda metà del
1400, quando un profugo ebraico sbarcò a Malta proveniente forse
dall'Asia minore. |
ELMI
ELMO |
Elmi ha un nucleo tra Bologna e Firenze ed un ceppo importante tra Bari,
Andria e Polignano A Mare, Elmo ha piccoli ceppi nel messinese, nel cosentino
e nel napoletano, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Anselmo
o Guglielmo. |
| ELTRUDIS |
Molto molto raro è specifico di Iglesias, dovrebbe derivare da modificazioni
dialettali del nome Geltrude. |
ELVETI
ELVEZI
ELVEZIO |
Elvezi ed Elveti sono praticamente unici, Elvezio, assolutamente rarissimo,
parrebbe del napoletano, questi cognomi potrebbero derivare dal fatto che
il capostipite fosse di razza elevetica, gli elvezi erano una popolazione
celtica stanziata tra l'odierna Svizzera e la Germania meridionale, questi
cognomi potrebbero risalire quindi al 1495, epoca dell'invasione di Napoli
da parte di Carlo VIII°, re di Francia, con truppe svizzere, che furono
però costrette ad abbandonare la città dopo pochi mesi lasciando
forse qualche elemento che aveva deciso di abbandonare l'esercito francese,
ma è pure possibile una derivazione dal nome italiano Elvezio. |
EMANUEL
EMANUELE
EMANUELI
EMANUELLE
EMANUELLI
EMMANUELE
EMMANUELI
EMMANUELLI
EMMANUELLO |
Emanuel è tipicamente piemontese, sembrerebbe in particolare dell'astigiano,
Emanuele, molto diffuso al sud, è principalmente siciliano, Emanueli
ha un piccolo ceppo lombardo tra milanese e pavese che arriva al piacentino,
con presenze anche nello spezzino e nel perugino, Emmanueli, così
come Emmanuelli, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di
trascrizione del precedente, Emanuelle è quasi unico ed è
probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Emanuelli, che è
diffuso nell'Italia settentrionale centroccidentale con sporadiche presenze
anche al centro, Emmanuele è decisamente siciliano, del catanese
e del siracusano in particolare, Emmanuello è tipico di Gela nel
nisseno, tutti questi cognomi dovrebbero derivare
dal nome ebraico Immanuel, che significa
Dio è con noi, giunto in Italia tramite la tradizione cristiana
nella sua versione greca Emmanuel,
nome probabilmente portato dai capostipiti. |
| EMIDIO |
Emidio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario della Magna Grecia
e dovrebbe derivare da una distorsione del nome latino Aemilius,
portato probabilmente dal capostipite, è anche possibile, ma solo
molto meno probabile, una derivazione dal nome sabino arcaico Aemidius. |
| EMMA |
Siciliano, originario delle provincie
di Enna e Caltanissetta, dovrebbe derivare dal nome Emme in uso presso
i Franchi. |
| EMO |
Emo, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario del reggino, dovrebbe
derivare da forme aferetiche di nomi come Guglielmo o Anselmo. |
| ENGAZ |
Molto raro è specifico della Val d'Aosta, della zona di Torgnon,
potrebbe derivare dal nome germanico Engel, secondo alcuni si tratterebbe
di una modificazione del nome della famiglia Henchoz originaria della Svizzera
Romanda un ramo della quale si sarebbe trasferita a Genova nel 1500 e di
lì in Val d'Aosta. |
| ENGIARI |
vedi LINGIARI |
ENRIQUEZ
ERRIQUEZ |
Enriquez, molto raro, sembrerebbe specifico di Taranto, Erriquez è
tipicamente pugliese, di Trani, Gravina di Puglia, Bari e Spinazzola nel
barese, di Brindisi e di Nociglia nel leccese, con un ceppo anche a Roma,
di chiare origini spagnole, derivano dall'analogo cognome spagnolo che
è una forma patronimica del nome Enrique (Enrico). |
| EPICEDIO
|
Epicedio, quasi unico, è piemontese, deriva dal termine greco epikedeion
(componimento poetico di lode funebre),
potrebbe trattarsi di un nome attribuito da un padre al proprio figlio
la cui madre fosse morte di parto.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Astigiano, molto raro, per la sua etimologia colta sembrerebbe di formazione
artificiale, ossia che sia stato inventato da qualche ecclesiastico per
un trovatello. |
EPICUREO
EPICURI
EPICURO |
Epicureo è quasi unico, così come Epicuri ed Epicuro, derivano
dal nome latino di origine greca Epicurus: "Epicurus
doctus, Cynicus, voluptuarius. Voluptatis servus.
Qui cuncta ait ex atomis constare", ricordiamo il famosissimo filosofo
greco di Samo (341aC - 270) che tutti rincuorò con la celeberrima
frase: "La morte non va temuta perché quando
ci siamo noi non c'é lei e quando c'é lei non ci siamo noi". |
EPIFANI
EPIFANIO |
Epifani è un tipico cognome del Salento, Epifanio, decisamente più
raro, è presente a macchia di leopardo in tutto il sud, derivano
dal nome greco bizantino Epiphanios; Dell'uso antico di questo nome abbiamo
esempi illustri, come Epiphanios vescovo di Grado nel VII° secolo,
tracce di questa cognomizzazione si hanno a Benevento già nel 1200
quando troviamo in qualità di giurista alla corte imperiale di Federico
II° un certo Roffredo Epifanio. |
EQUI
EQUO |
Equi, molto molto raro, sembrerebbe del lucchese, di Barga e Coreglia Antelminelli,
mentre Equo è quasi unico, potrebbero derivare dal nome del popolo
degli equi stanziati inizialmente nell'area
tra Toscana e Lazio, ma è pure possibile che derivino dall'apocope
del nomen latino Equitius. |
ERAMI
ERAMO |
Erami, assolutamente rarissimo, è del milanese, Eramo ha un ceppo
laziale a Roma, Carpineto Romano (RM) e Alvito (FR), ad Aprilia (LT ed
a Grotte di Castro (VT), ed un ceppo pugliese a Barletta e, sempre nel
barese, a Gioia Del Colle, Bari, Gravina In Puglia, Altamura e Sammichele
Di Bari, un ceppo a Cerignola (FG) ed a Mottola (TA).
integrazioni fornite da stefano
Ferrazzi
Erami, rarissimo, si riscontra soltanto nel milanese, Eramo, presente
dal nord al sud del paese, è più tipicamente centro meridionale,
con ceppi maggiori nell’aquilano, nel romano, nel frusinate, nel latinense,
nel barese, nel tarantino e, in misura minore, nel casertano, entrambi
questi cognomi derivano dal nome medievale Eramo
(più noto nella variante Erasmo),
l’italianizzazione cioè del personale greco Erasmos,
col significato di amato, desiderato;
in alcuni casi, tuttavia, non è esclusa la derivazione dal toponimo
Santeramo in Colle, in provincia di Bari (la stessa diffusione del nome
Eramo, d’altronde, si deve probabilmente al culto di Sant’Eramo o Erasmo;
vedi anche Santeramo). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti
o di soprannomi ad essi attribuiti (ad indicare, cioè, un’origine
toponomastica). |
| ERBA |
Specifico del comasco e nordmilanese,
dovrebbe derivare dal toponimo Erba (CO). |
| ERBETTA |
Tipico della zona di confine tra
varesotto e novarese. |
ERBI
ERBI'
ERBY |
Sia Erbi che il meno raro Erbì sono specifici del cagliaritano,
iglesiente ed oristanese, Erby, assolutamente rarissimo, è tipico
del sud della Sardegna, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal
termine sardo èrbu (albero),
forse ad indicare una grossa determinazione del capostipite, ma è
pure possibile che derivino invece dal vocabolo sardo erbìn
(muschio), forse individuando così
una caratteritica della zona di provenienza o d'abitazione del capostipite. |
| ERBOGASTO |
Erbogasto è un cognome di origine cimbra tipico di Grezzana e Verona
nel veronese, dovrebbe riferirsi alla professione di albergatori svolta
dalla famiglia e dovrebbe derivare dal termine cimbro herboge
(albergo) o anche dal termine herbugan
(ospitare). |
| ERCILLI |
Assolutamente rarissimo, quasi unico nel nordmilanese, dovrebbe
derivare dal cognomen latino Ercillus di cui si hanno tracce a Piacenza
nel II° secolo d.C.
|
| ERCOLANI |
Ercolani è tipico della grossa fascia centrale che comprende la
Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria ed il Lazio, dovrebbe derivare
deriva dal nome latino Herculanus (dedicato
ad Ercole), ricordiamo con questo nome il santo perugino Ercolano,
morto nel 547 martirizzato durante le guerre gotiche da Totila (re degli
Ostrogoti), Ercolano è anche il santo protettore della città
di Perugia, alla cui devozione è facile che possano essere stati
dedicati i nomi dei capostipiti di quella zona e delle aree vicine.
|
| ERCOLANO |
Ercolano è tipico del napoletano, e di tutta la Campania, potrebbe
derivare dal toponimo Ercolano (NA), anche se in alcuni casi si può
ipotizzare una derivazione dal nome latino Herculanus
(vedi ERCOLANI).
|
ERCOLE
ERCOLI
ERCOLINI
ERCOLINO |
Ercole ha un nucleo napoletano, uno romano ed uno nell'aquilano, esistono
inoltre ceppi probabilmente non secondari nel genovese ed in Piemonte,
si individuano almeno 4 ceppi di Ercoli, nel Lazio, in Umbria, nelle Marche
ed in Toscana, Ercolini sembrerebbe tipicamente toscano dell'area che comprende
le province di Massa, Lucca e Pistoia, con ceppi anche a Milano e Roma,
Ercolino è tipico del foggiano e dell'avellinese, con un ceppo anche
a Roma, potrebbero essere derivati, direttamente o tramite ipocoristici,
dal cognomen latino Herculius
o da un Hercules nome medioevale. |
| ERCOLES |
Tipico di Cattolica (RN) deriva dal nome Ercole la forma genitiva con la
s finale sta per figli di Ercole, tracce di questa cognomizzazione si trovano
almeno fin dal 1500. |
| ERLE |
Erle, molto molto raro, è tipico del vicentino, dovrebbe derivare
da un nome di località citato ad esempio in questo scritto degli
inizi del 1100: "...Praepositus Wernerus dedit fratribus
pro commemoratione sua ecclesiam Erle 6
marcas argenti...", nel 1338 leggiamo che un certo Folperus era
decanus de Erle, ma è anche probabile che derivino da un soprannome
originato dal fatto che il capostipite abitava in prossimità di
alni od ontani che in lingua tedesca vengono chiamati erlen
(ontani), o anche di un bosco di platani:
"...usque ad platanos, que erlen
dicuntur..:". |
ERMACORA
ERMAGORA |
Ermacora è tipico dell'udinese, Ermagora, quasi scomparso, è
sempre dell'udinese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Hermagora
derivato dal nome greco Hermagoras, ricordiamo il famoso sofista Hermagoras
di Temno del II° secolo a. C. citato da Quintiliano nel testo,: "...Posidonius
disputationem quoque eius cum Hermagora
sophista de generali quaestione habitam perscripsit...".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Ermacora è un cognome prettamente friulano, diffuso con discreta
intensità nella provincia di Udine ed estremamente raro nel resto
del Paese. Si dovrebbe trattare della cognominizzazione di Ermacora, nome
del primo Vescovo di Aquileia, investito secondo le fonti da San Pietro,
martirizzato in nome della sua Fede e poi fatto Santo; l'origine del cognome
è dunque imputabile al culto del Santo Martire in questione. |
ERMINI
ERMINIA
ERMINIO |
Ermini è diffuso in Toscana, soprattutto nel fiorentino, aretino
e senese, Marche meridionali, Umbria, particolarmente nel ternano e Lazio
centrosettentrionale, in particolare nel romano, Erminia, praticamente
unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente,
Erminio, molto molto raro, ha un ceppo ad Andria nel barese, dovrebbero
derivare dalla Gens
patrizia romana Herminia, di
probabili origini osche o etrusche, o dal nome gentilizio romano Herminius. |
ERPILI
ERPILIO |
Erpili, assolutamente estremamente raro, sembrerebbe
del bergamasco, Erpilio, parrebbe unico e sembra essere del centro Italia,
dovrebbero entrambi derivare dal nome romano Erpilius,
ricordiamo con questo nome uno dei tre generali romani condannati a morte
e che la leggenda vuole siano stati salvati da San Nicola comparso in sogno
all'imperatore Costantino imponendogli di liberarli. |
ERRICO
ERRIGO |
Errico ha un ceppo molto importante in Puglia, soprattutto nel Salento
ed uno in Campania, Errigo è tipico del reggino, di Taurianova,
Siderno, Cittanova e Melito di Porto Salvo, la loro origine dovrebbe essere
il nome medioevale di derivazione germanica Ericus
(Erik), di cui abbiamo un esempio nel
Gesta Danorum di Saxo Grammaticus:
"...Ad quos Ericus:
'Inverecundus,' ait, 'est latro, qui prior concordiam quaerit aut bonis
communicare praesumit....". |
| ERROI |
Specifico del Salento soprattutto di Leverano e di Tuglie (LE), potrebbe
derivare dal nome greco Herodion. |
| ESPA |
Espa è tipico del cagliaritano di Selegas e Cagliari e dell'iglesiente,
potrebbe derivare da un soprannome dialettale con il significato di vespa,
forse a caratterizzare particolarità del carattere del capostipite,
ma è pure possibile che abbia origini spagnole e che derivi dal
nome medioevale Espa,di cui abbiamo
un esempio in questo scritto dell'anno 1277: "Noverint
universi presentem cartam visuri et etiam audituri quod nos Gasto de Leomania,
filius quondam domini Espa
de Leomania, militis ...". |
ESPOSITI
ESPOSITO
ESPOSTI
ESPOSTO |
Espositi è decisamente romano, Esposito è estremamente diffuso
in tutt'Italia ed in Campania in particolare, Esposti è originario
dell'area tra Milano e Lodi, Esposto ha un ceppo romano, uno marchigiano
ad Ancona, Fano, Pesaro e Tavullia, uno siciliano ed un importante nucleo
nel foggiano a Foggia, Manfredonia e Monte Sant`Angelo, derivano tutti
dal nome Expositus dato ai bambini
abbandonati, esposti normalmente davanti a luoghi di carità, come
sagrati delle chiese o monasteri. |
ESTRI
ESTRO |
Entrambi assolutamente rarissimi, Estri parrebbe lombardo o tutt'al più
emiliano ed Estro invece è Veneto, dovrebbero derivare dall'aferesi
di cognomi come Balestri e Balestro, secondo alcuni invece deriverebbero
da un nome gallico Estrus o Oestrus
che farebbe riferimento ad una nascita in epoca primaverile. |
| ETERNO |
Originario della provincia di Ragusa. |
ETTORE
ETTORI
ETTORRE
ETTORRI |
Ettore, estremamente raro, parrebbe meridionale, Ettori ha un ceppo nel
bresciano, soprattutto a Villa Carcina e Concesio, a Milano e nel mantovano
ed uno romano, Ettorre ha un ceppo abruzzese, soprattutto nel teramano
ed aquilano ed uno tra tarentino, barese e materano, Ettorri è praticamente
unico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Ettore
(con una variante in Ettorre), l’italianizzazione
cioè del personale greco Hektor,
che, nonostante la sua notorietà, si presta in realtà a una
difficile interpretazione (secondo alcune fonti, si tratterebbe di un antico
nome frigio o anatolico, dal significato sconosciuto): per tradizione,
comunque, il personale Hektor è stato spesso associato al verbo
echein (avere),
che, fra i suoi tanti significati, presenta anche quello di tenere,
gestire, governare e, in senso lato, prendersi
cura, proteggere; da qui, allora, il nome Ettore viene spesso
tradotto come colui che governa e ha
cura delle genti e del potere (chiaramente, si tratta di una
traduzione libera e parafrasata, che non esclude delle altre interpretazioni).
Detto questo, comunque, va aggiunta un’ultima osservazione, che riguarda
soprattutto i cognomi Ettore ed Ettorre (vedi anche
D’Ettore): in alcune aree del sud (per esempio, in Puglia e in Basilicata),
è possibile che, talvolta, questi cognomi abbiano un’origine albanese
o, in alternativa, greco-albanese, anche se la fonte onomastica rimane
la stessa (è la distribuzione del cognome Ettorre nel tarantino
che, più di ogni altra cosa, fa pensare a un’origine arbëreshë
o greco-albanese). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
| ETZI |
Tipico del cagliaritano, potrebbe derivare da alterazioni del toponimo
Setzu (CA), ma è pure possibile che si tratti di un'alterazione
del cognome Atzei (vedi).
(vedi anche ETZO) |
ETZO
EZZA
EZZIS |
Etzo è tipico di Atzara (NU), Ezza sembrerebbe tipico di Usini (SS),
Ezzis, estremamente raro, è del sassarese, dovrebbero tutti derivare
da soprannomi originati dall'apocope del termine sardo etzumine
(vecchiume) o del termine etzisèri
(maliardo, incantatore). |
| EUFEMIA |
Specifico del potentino di Castelmezzano in particolare è molto
raro, può derivare sia dal nome Eufemia sia da nomi di località. |
EUPILI
EUPILIO |
Entrambi assolutamente rarissimi, praticamente unici, potrebbero derivare
dal toponimo Eupilio (CO). |
EUSEBI
EUSEBIO
EUSEPI |
Eusebi è decisamente marchigiano, dell'urbinate in particolare,
Eusebio è distribuito a macchia di leopardo non si riesce ad individuare
un nucleo certo, Eusepi ha un ceppo nell'urbinate, ma il nucleo principale
è nel Lazio, nel romano, a Roma, Subiaco, Bellegra, Cerveteri ed
Agosta e, nel viterbese, Tarquinia e Bassano Romano, derivano tutti, direttamente
o tramite modifiche più o meno dialettali, dall'antico nome bizantino Eusebius, o dalla sua forma corrotta Eusepius, di cui abbiamo un esempio nella lista degli scolari dell'ateneo perugino
che sotto l'anno 1511 cita: "magister Eusepius
magistrii Marci".. |
EUSTACCHI
EUSTACCHIO |
Eustacchi, molto raro, ha un ceppo romano ed uno marchigiano, Eustacchio
è rarissimo, sembrerebbe del nord Italia, dovrebbe derivare dal
nome tardo latino Eustachius, ricordiamo:
"...Beatissimus Christi martyr Eustachius
quondam secundum saeculum manens insignis honore et meritis praecellebat
cunctis...", dell'uso di questo nome in epoca medioevale, attorno
al 1000 abbiamo questo esempio: "...Appropinquante
autem hora scilicet in qua Dominus noster Iesus Christus dignatus est pro
nobis sufferre patibulum crucis, nostri milites fortiter pugnabant in castello,
uidelicet dux Godefridus, et comes Eustachius
frater eius...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad esempio ad Arona (VB) nella seconda metà del 1400 con Francesco
De Eustacchi abate commendatario. |
EVANGELISTA
EVANGELISTI
VANGELISTA
VANGELISTI |
Evangelista, molto diffuso è tipico del centrosud dal Lazio ed Abruzzi
al Molise, Campania, Puglia e Basilicata, Evangelisti è più
della fascia centronord dall'Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Vangelista
è tipicamente veneto di Chioggia (VE), Verona e Tezze sul Brenta
e Bassano del Grappa nel vicentino, Vangelisti è toscano, soprattutto
delle province di Lucca, Pistoia, Firenze ed Arezzo, derivano tutti, direttamente
o tramite aferesi, dal nome Evangelista diffuso in epoca medioevale, tracce
di questo nome si hanno ad esempio a Foligno nel 1400 dove troviamo
il mercante ebreo originario di Trevi Evangelista Angelini, o a Milano
verso la fine del 1400 dove in uno scritto relativo a Leonardo si legge: "... et dominus magister Leonardus
de Vinciis florentinus filius domini Petri pro una alia et Evangelista
et
Johannes Ambrosius fratres de Prederiis filii quondam domini Leonardi,
porte ticinensis, parochie S. Vincentii in prato intus ...", (Il
25 aprile 1482 Leonardo da Vinci, insieme a Evangelista e Giovanni Ambrogio
De Predis, stipula con i frati della Immacolata Concezione il contratto
per la Vergine delle rocce, una pala da collocare sull'altare della cappella
della confraternita nella chiesa di San Francesco Grande a Milano). |
EVARISTA
EVARISTI
EVARISTO |
Evarista è quasi unico, Evaristi, molto raro, è del fiorentino,
Evaristo, altrettanto raro, parrebbe del salernitano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Evaristo,
l’italianizzazione cioè del personale greco Euarestos,
che, composto dai termini eu (bene)
ed arestòs (piacevole,
piacente), può essere tradotto come ben
piacente, dall’aspetto o dalla personalità
gradevole (vedi Piacente): dal
punto di vista etimologico, comunque, va notato che l’adattamento in Evaristo
risente di un
accostamento col termine àristos
(il migliore, perfetto), che, in effetti,
si riscontra più di frequente nell’onomastica greca (basti pensare
ai nomi Aristide, Aristodemo, Aristotele, Aristarco, etc). Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti. |
|
|