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EBERTO Eberto, quasi unico, ora presente solo in Piemonte, dovrebbe essere originario di Campobasso e dovrebbe derivare dalla contrazione del nome medioevale di origini germaniche Heribertus.
EBREI
EBREO
Ebrei è unico, Ebreo, assolutamente raro, Ebreo ha un ceppo a Portocannone in Molise, si dovrebbe trattare di cognomi etnici attribuiti appunto a persone di razza e religione ebraica.
ECCHER
ECKER
HECHER
Eccher è specifico del Trentino, le forme più tedesche Ecker ed Hecher sono tirolesi e sono estremamentre rare, derivano dal vocabolo germanico eck (altura, colle) e starebbe ad indicare gente che proveniva da zone collinari.
ECCLI Eccli è tipico del Trentino di Salorno (BZ) e di Grumes (TN) con un ceppo anche a Verrona, dovrebbe essere di origine germanica derivando da un soprannome originato dal vocabolo ecklin, il diminutivo del termine cimbro eicke (dosso, piccolo monte), forse ad identificare le caratteristiche della località di provenienza della famiglia.
EINAUDI
INAUDI
Einaudi è tipico di Cuneo e del cuneese, con un ceppo secondario a Torino, Inaudi è sempre specifico del cuneese, di Costigliole Saluzzo, Cuneo e Roccabruna.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza
questo cognome, diffuso soprattutto in Piemonte, abbastanza noto è originario della Val Maira in provincia di Cuneo è di origine germanica.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
In effetti, il nome Einaudo o Inaudo (da cui i cognomi piemontesi Einaudi e Inaudi) trae origine dal personale germanico Aginwald, attraverso la mediazione del francese Enaud o Hinaud, col significato di abile nel maneggiare la spada (dall’unione dei termini agin, cioè lama, spada, e wald, che letteralmente significa governare e, in questo contesto, va inteso nel senso di maneggiare, brandire). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
ELIA
ELIAS
Molto diffuso in tutto il sud Italia Elia, estremamente raro è decisamente sardo Elias, derivano dal nome biblico Elias.
ELISEO Un ceppo nella provincia di Napoli e Caserta, uno in provincia di Roma, e forse uno in provincia di Trapani, deriva dal nome greco Elyseos (paradiso).
integrazioni fornite da Aldo Piglia Milano
In linea generale l’adozione di nomi legati al culto cristiano rappresentano una parte rilevante, mentre quelli di derivazione diretta pagana sono pochi (Diana, probabilmente la più comune, poi i Mercurio, Minerva, ecc.). Quindi ritengo che l’uso del personale Eliseo si riferisca, più che ai Campi Elisi, al nome del 2° profeta di Israele, successore di Elia.
ELLARO Tipicamente friulano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Hellarus, una modificazione del nome Hilarius, tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Venezia in un atto del 1137 sottoscritto dal notaio Vitale Ellaro.
ELLI Tipico del milanese e di Carugo e Mariano Comense nel comasco, potrebbe derivare dal toponimo Ello (LC) o Dello (BS), come si può evincere da questo testo tratto dal Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1171: "...Iohanne et Anselmo et Oberto, filiis quondam Beati da Ello, argenti denariorum bonorum Mediolanensium libras quatuor et duodecim...".
ELLUL Cognome originario dell'isola di Malta, deriva dall'identificativo ebraico del sesto mese del calendario ebraico (i dodici mesi soli-lunari del calendario ebraico (Nisan, Yaar, Sivan, Tamuz, Av, Ellul, Tishrei, Cheshvan, Chislev, Tevet, Shvat, Adar), è il mese che precede le festività più importanti, le prime tracce di questo cognome risalgono alla seconda metà del 1400, quando un profugo ebraico sbarcò a Malta proveniente forse dall'Asia minore.
ELMI
ELMO
Elmi ha un nucleo tra Bologna e Firenze ed un ceppo importante tra Bari, Andria e Polignano A Mare, Elmo ha piccoli ceppi nel messinese, nel cosentino e nel napoletano, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Anselmo o Guglielmo.
ELTRUDIS Molto molto raro è specifico di Iglesias, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Geltrude.
ELVETI
ELVEZI
ELVEZIO
Elvezi ed Elveti sono praticamente unici, Elvezio, assolutamente rarissimo, parrebbe del napoletano, questi cognomi potrebbero derivare dal fatto che il capostipite fosse di razza elevetica, gli elvezi erano una popolazione celtica stanziata tra l'odierna Svizzera e la Germania meridionale, questi cognomi potrebbero risalire quindi al 1495, epoca dell'invasione di Napoli da parte di Carlo VIII°, re di Francia, con truppe svizzere, che furono però costrette ad abbandonare la città dopo pochi mesi lasciando forse qualche elemento che aveva deciso di abbandonare l'esercito francese, ma è pure possibile una derivazione dal nome italiano Elvezio.
EMANUEL
EMANUELE
EMANUELI
EMANUELLE
EMANUELLI
EMMANUELE
EMMANUELI
EMMANUELLI
EMMANUELLO
Emanuel è tipicamente piemontese, sembrerebbe in particolare dell'astigiano, Emanuele, molto diffuso al sud, è principalmente siciliano, Emanueli ha un piccolo ceppo lombardo tra milanese e pavese che arriva al piacentino, con presenze anche nello spezzino e nel perugino, Emmanueli, così come Emmanuelli, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente,  Emanuelle è quasi unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Emanuelli, che è diffuso nell'Italia settentrionale centroccidentale con sporadiche presenze anche al centro, Emmanuele è decisamente siciliano, del catanese e del siracusano in particolare, Emmanuello è tipico di Gela nel nisseno, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome ebraico Immanuel, che significa Dio è con noi, giunto in Italia tramite la tradizione cristiana nella sua versione greca Emmanuel, nome probabilmente portato dai capostipiti.
EMIDIO Emidio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario della Magna Grecia e dovrebbe derivare da una distorsione del nome latino Aemilius, portato probabilmente dal capostipite, è anche possibile, ma solo molto meno probabile, una derivazione dal nome sabino arcaico Aemidius.
EMMA Siciliano, originario delle provincie di Enna e Caltanissetta, dovrebbe derivare dal nome Emme in uso presso i Franchi.
EMO Emo, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario del reggino, dovrebbe derivare da forme aferetiche di nomi come Guglielmo o Anselmo.
ENGAZ Molto raro è specifico della Val d'Aosta, della zona di Torgnon, potrebbe derivare dal nome germanico Engel, secondo alcuni si tratterebbe di una modificazione del nome della famiglia Henchoz originaria della Svizzera Romanda un ramo della quale si sarebbe trasferita a Genova nel 1500 e di lì in Val d'Aosta.
ENGIARI vedi LINGIARI
ENRIQUEZ
ERRIQUEZ
Enriquez, molto raro, sembrerebbe specifico di Taranto, Erriquez è tipicamente pugliese, di Trani, Gravina di Puglia, Bari e Spinazzola nel barese, di Brindisi e di Nociglia nel leccese, con un ceppo anche a Roma, di chiare origini spagnole, derivano dall'analogo cognome spagnolo che è una forma patronimica del nome Enrique (Enrico).
EPICEDIO Epicedio, quasi unico, è piemontese, deriva dal termine greco epikedeion (componimento poetico di lode funebre), potrebbe trattarsi di un nome attribuito da un padre al proprio figlio la cui madre fosse morte di parto.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
Astigiano, molto raro, per la sua etimologia colta sembrerebbe di formazione artificiale, ossia che sia stato inventato da qualche ecclesiastico per un trovatello.
EPICUREO
EPICURI
EPICURO
Epicureo è quasi unico, così come Epicuri ed Epicuro, derivano dal nome latino di origine greca Epicurus: "Epicurus doctus, Cynicus, voluptuarius. Voluptatis servus. Qui cuncta ait ex atomis constare", ricordiamo il famosissimo filosofo greco di Samo (341aC - 270) che tutti rincuorò con la celeberrima frase: "La morte non va temuta perché quando ci siamo noi non c'é lei e quando c'é lei non ci siamo noi".
EPIFANI
EPIFANIO
Epifani è un tipico cognome del Salento, Epifanio, decisamente più raro, è presente a macchia di leopardo in tutto il sud, derivano dal nome greco bizantino Epiphanios; Dell'uso antico di questo nome abbiamo esempi illustri, come Epiphanios vescovo di Grado nel VII° secolo,  tracce di questa cognomizzazione si hanno a Benevento già nel 1200 quando troviamo in qualità di giurista alla corte imperiale di Federico II° un certo Roffredo Epifanio.
EQUI
EQUO
Equi, molto molto raro, sembrerebbe del lucchese, di Barga e Coreglia Antelminelli, mentre Equo è quasi unico, potrebbero derivare dal nome del popolo degli equi stanziati inizialmente nell'area tra Toscana e Lazio, ma è pure possibile che derivino dall'apocope del nomen latino Equitius.
ERAMI
ERAMO
Erami, assolutamente rarissimo, è del milanese, Eramo ha un ceppo laziale a Roma, Carpineto Romano (RM) e Alvito (FR), ad Aprilia (LT ed a Grotte di Castro (VT), ed un ceppo pugliese a Barletta e, sempre nel barese, a Gioia Del Colle, Bari, Gravina In Puglia, Altamura e Sammichele Di Bari, un ceppo a Cerignola (FG) ed a Mottola (TA).
integrazioni fornite da stefano Ferrazzi
Erami, rarissimo, si riscontra soltanto nel milanese, Eramo, presente dal nord al sud del paese, è più tipicamente centro meridionale, con ceppi maggiori nell’aquilano, nel romano, nel frusinate, nel latinense, nel barese, nel tarantino e, in misura minore, nel casertano, entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Eramo (più noto nella variante Erasmo), l’italianizzazione cioè del personale greco Erasmos, col significato di amato, desiderato; in alcuni casi, tuttavia, non è esclusa la derivazione dal toponimo Santeramo in Colle, in provincia di Bari (la stessa diffusione del nome Eramo, d’altronde, si deve probabilmente al culto di Sant’Eramo o Erasmo; vedi anche Santeramo). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti (ad indicare, cioè, un’origine toponomastica).
ERBA Specifico del comasco e nordmilanese, dovrebbe derivare dal toponimo Erba (CO).
ERBETTA Tipico della zona di confine tra varesotto e novarese.
ERBI
ERBI'
ERBY
Sia Erbi che il meno raro Erbì sono specifici del cagliaritano, iglesiente ed oristanese, Erby, assolutamente rarissimo, è tipico del sud della Sardegna, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine sardo èrbu (albero), forse ad indicare una grossa determinazione del capostipite, ma è pure possibile che derivino invece dal vocabolo sardo erbìn (muschio), forse individuando così una caratteritica della zona di provenienza o d'abitazione del capostipite.
ERBOGASTO Erbogasto è un cognome di origine cimbra tipico di Grezzana e Verona nel veronese, dovrebbe riferirsi alla professione di albergatori svolta dalla famiglia e dovrebbe derivare dal termine cimbro herboge (albergo) o anche dal termine herbugan (ospitare).
ERCILLI Assolutamente rarissimo, quasi unico nel nordmilanese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Ercillus di cui si hanno tracce a Piacenza nel II° secolo d.C.
ERCOLANI Ercolani è tipico della grossa fascia centrale che comprende la Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria ed il Lazio, dovrebbe derivare deriva dal nome latino Herculanus (dedicato ad Ercole), ricordiamo con questo nome il santo perugino Ercolano, morto nel 547 martirizzato durante le guerre gotiche da Totila (re degli Ostrogoti), Ercolano è anche il santo protettore della città di Perugia, alla cui devozione è facile che possano essere stati dedicati i nomi dei capostipiti di quella zona e delle aree vicine.
ERCOLANO Ercolano è tipico del napoletano, e di tutta la Campania, potrebbe derivare dal toponimo Ercolano (NA), anche se in alcuni casi si può ipotizzare una derivazione dal nome latino Herculanus (vedi ERCOLANI).
ERCOLE
ERCOLI
ERCOLINI
ERCOLINO
Ercole ha un nucleo napoletano, uno romano ed uno nell'aquilano, esistono inoltre ceppi probabilmente non secondari nel genovese ed in Piemonte, si individuano almeno 4 ceppi di Ercoli, nel Lazio, in Umbria, nelle Marche ed in Toscana, Ercolini sembrerebbe tipicamente toscano dell'area che comprende le province di Massa, Lucca e Pistoia, con ceppi anche a Milano e Roma, Ercolino è tipico del foggiano e dell'avellinese, con un ceppo anche a Roma, potrebbero essere derivati, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Herculius o da un Hercules nome medioevale.
ERCOLES Tipico di Cattolica (RN) deriva dal nome Ercole la forma genitiva con la s finale sta per figli di Ercole, tracce di questa cognomizzazione si trovano almeno fin dal 1500.
ERLE Erle, molto molto raro, è tipico del vicentino, dovrebbe derivare da un nome di località citato ad esempio in questo scritto degli inizi del 1100: "...Praepositus Wernerus dedit fratribus pro commemoratione sua ecclesiam Erle 6 marcas argenti...", nel 1338 leggiamo che un certo Folperus era decanus de Erle, ma è anche probabile che derivino da un soprannome originato dal fatto che il capostipite abitava in prossimità di alni od ontani che in lingua tedesca vengono chiamati erlen (ontani), o anche di un bosco di platani: "...usque ad platanos, que erlen dicuntur..:".
ERMACORA
ERMAGORA
Ermacora è tipico dell'udinese, Ermagora, quasi scomparso, è sempre dell'udinese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Hermagora derivato dal nome greco Hermagoras, ricordiamo il famoso sofista Hermagoras di Temno del II° secolo a. C. citato da Quintiliano nel testo,: "...Posidonius disputationem quoque eius cum Hermagora sophista de generali quaestione habitam perscripsit...".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Ermacora è un cognome prettamente friulano, diffuso con discreta intensità nella provincia di Udine ed estremamente raro nel resto del Paese. Si dovrebbe trattare della cognominizzazione di Ermacora, nome del primo Vescovo di Aquileia, investito secondo le fonti da San Pietro, martirizzato in nome della sua Fede e poi fatto Santo; l'origine del cognome è dunque imputabile al culto del Santo Martire in questione.
ERMINI
ERMINIA
ERMINIO
Ermini è diffuso in Toscana, soprattutto nel fiorentino, aretino e senese, Marche meridionali, Umbria, particolarmente nel ternano e Lazio centrosettentrionale, in particolare nel romano, Erminia, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Erminio, molto molto raro, ha un ceppo ad Andria nel barese, dovrebbero derivare dalla Gens patrizia romana Herminia, di probabili origini osche o etrusche, o dal nome gentilizio romano Herminius.
ERPILI
ERPILIO
Erpili, assolutamente estremamente raro, sembrerebbe del bergamasco, Erpilio, parrebbe unico e sembra essere del centro Italia, dovrebbero entrambi derivare dal nome romano Erpilius, ricordiamo con questo nome uno dei tre generali romani condannati a morte e che la leggenda vuole siano stati salvati da San Nicola comparso in sogno all'imperatore Costantino imponendogli di liberarli.
ERRICO
ERRIGO
Errico ha un ceppo molto importante in Puglia, soprattutto nel Salento ed uno in Campania, Errigo è tipico del reggino, di Taurianova, Siderno, Cittanova e Melito di Porto Salvo, la loro origine dovrebbe essere il nome medioevale di derivazione germanica Ericus (Erik), di cui abbiamo un esempio nel Gesta Danorum di Saxo Grammaticus: "...Ad quos Ericus: 'Inverecundus,' ait, 'est latro, qui prior concordiam quaerit aut bonis communicare praesumit....".
ERROI Specifico del Salento soprattutto di Leverano e di Tuglie (LE), potrebbe derivare dal nome greco Herodion.
ESPA Espa è tipico del cagliaritano di Selegas e Cagliari e dell'iglesiente, potrebbe derivare da un soprannome dialettale con il significato di vespa, forse a caratterizzare particolarità del carattere del capostipite, ma è pure possibile che abbia origini spagnole e che derivi dal nome medioevale Espa,di cui abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 1277: "Noverint universi presentem cartam visuri et etiam audituri quod nos Gasto de Leomania, filius quondam domini Espa de Leomania, militis ...".
ESPOSITI
ESPOSITO
ESPOSTI
ESPOSTO
Espositi è decisamente romano, Esposito è estremamente diffuso in tutt'Italia ed in Campania in particolare, Esposti è originario dell'area tra Milano e Lodi, Esposto ha un ceppo romano, uno marchigiano ad Ancona, Fano, Pesaro e Tavullia, uno siciliano ed un importante nucleo nel foggiano a Foggia, Manfredonia e Monte Sant`Angelo, derivano tutti dal nome Expositus dato ai bambini abbandonati, esposti normalmente davanti a luoghi di carità, come sagrati delle chiese o monasteri.
ESTRI
ESTRO
Entrambi assolutamente rarissimi, Estri parrebbe lombardo o tutt'al più emiliano ed Estro invece è Veneto, dovrebbero derivare dall'aferesi di cognomi come Balestri e Balestro, secondo alcuni invece deriverebbero da un nome gallico Estrus o Oestrus che farebbe riferimento ad una nascita in epoca primaverile.
ETERNO Originario della provincia di Ragusa.
ETTORE
ETTORI
ETTORRE
ETTORRI
Ettore, estremamente raro, parrebbe meridionale, Ettori ha un ceppo nel bresciano, soprattutto a Villa Carcina e Concesio, a Milano e nel mantovano ed uno romano, Ettorre ha un ceppo abruzzese, soprattutto nel teramano ed aquilano ed uno tra tarentino, barese e materano, Ettorri è praticamente unico.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Ettore (con una variante in Ettorre), l’italianizzazione cioè del personale greco Hektor, che, nonostante la sua notorietà, si presta in realtà a una difficile interpretazione (secondo alcune fonti, si tratterebbe di un antico nome frigio o anatolico, dal significato sconosciuto): per tradizione, comunque, il personale Hektor è stato spesso associato al verbo echein (avere), che, fra i suoi tanti significati, presenta anche quello di tenere, gestire, governare e, in senso lato, prendersi cura, proteggere; da qui, allora, il nome Ettore viene spesso tradotto come colui che governa e ha cura delle genti e del potere (chiaramente, si tratta di una traduzione libera e parafrasata, che non esclude delle altre interpretazioni). Detto questo, comunque, va aggiunta un’ultima osservazione, che riguarda soprattutto i cognomi Ettore ed Ettorre (vedi anche D’Ettore): in alcune aree del sud (per esempio, in Puglia e in Basilicata), è possibile che, talvolta, questi cognomi abbiano un’origine albanese o, in alternativa, greco-albanese, anche se la fonte onomastica rimane la stessa (è la distribuzione del cognome Ettorre nel tarantino che, più di ogni altra cosa, fa pensare a un’origine arbëreshë o greco-albanese). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
ETZI Tipico del cagliaritano, potrebbe derivare da alterazioni del toponimo Setzu (CA), ma è pure possibile che si tratti di un'alterazione del cognome Atzei (vedi).
(vedi anche ETZO)
ETZO
EZZA
EZZIS
Etzo è tipico di Atzara (NU), Ezza sembrerebbe tipico di Usini (SS), Ezzis, estremamente raro, è del sassarese, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dall'apocope del termine sardo etzumine (vecchiume) o del termine etzisèri (maliardo, incantatore).
EUFEMIA Specifico del potentino di Castelmezzano in particolare è molto raro, può derivare sia dal nome Eufemia sia da nomi di località.
EUPILI
EUPILIO
Entrambi assolutamente rarissimi, praticamente unici, potrebbero derivare dal toponimo Eupilio (CO).
EUSEBI
EUSEBIO
EUSEPI
Eusebi è decisamente marchigiano, dell'urbinate in particolare,  Eusebio è distribuito a macchia di leopardo non si riesce ad individuare un nucleo certo, Eusepi ha un ceppo nell'urbinate, ma il nucleo principale è nel Lazio, nel romano, a Roma, Subiaco, Bellegra, Cerveteri ed Agosta e, nel viterbese, Tarquinia e Bassano Romano, derivano tutti, direttamente o tramite modifiche più o meno dialettali, dall'antico nome bizantino Eusebius, o dalla sua forma corrotta Eusepius, di cui abbiamo un esempio nella lista degli scolari dell'ateneo perugino che sotto l'anno 1511 cita: "magister Eusepius magistrii Marci"..
EUSTACCHI
EUSTACCHIO
Eustacchi, molto raro, ha un ceppo romano ed uno marchigiano, Eustacchio è rarissimo, sembrerebbe del nord Italia, dovrebbe derivare dal nome tardo latino Eustachius, ricordiamo: "...Beatissimus Christi martyr Eustachius quondam secundum saeculum manens insignis honore et meritis praecellebat cunctis...", dell'uso di questo nome in epoca medioevale, attorno al 1000 abbiamo questo esempio: "...Appropinquante autem hora scilicet in qua Dominus noster Iesus Christus dignatus est pro nobis sufferre patibulum crucis, nostri milites fortiter pugnabant in castello, uidelicet dux Godefridus, et comes Eustachius frater eius...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio ad Arona (VB) nella seconda metà del 1400 con Francesco De Eustacchi abate commendatario.
EVANGELISTA
EVANGELISTI
VANGELISTA
VANGELISTI
Evangelista, molto diffuso è tipico del centrosud dal Lazio ed Abruzzi al Molise, Campania, Puglia e Basilicata, Evangelisti è più della fascia centronord dall'Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Vangelista è tipicamente veneto di Chioggia (VE), Verona e Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa nel vicentino, Vangelisti è toscano, soprattutto delle province di Lucca, Pistoia, Firenze ed Arezzo, derivano tutti, direttamente o tramite aferesi, dal nome Evangelista diffuso in epoca medioevale, tracce di questo nome si hanno ad esempio a Foligno nel 1400 dove  troviamo il mercante ebreo originario di Trevi Evangelista Angelini, o a Milano verso la fine del 1400 dove in uno scritto relativo a Leonardo si legge: "... et dominus magister Leonardus de Vinciis florentinus filius domini Petri pro una alia et Evangelista et Johannes Ambrosius fratres de Prederiis filii quondam domini Leonardi, porte ticinensis, parochie S. Vincentii in prato intus ...", (Il 25 aprile 1482 Leonardo da Vinci, insieme a Evangelista e Giovanni Ambrogio De Predis, stipula con i frati della Immacolata Concezione il contratto per la Vergine delle rocce, una pala da collocare sull'altare della cappella della confraternita nella chiesa di San Francesco Grande a Milano).
EVARISTA
EVARISTI
EVARISTO
Evarista è quasi unico, Evaristi, molto raro, è del fiorentino, Evaristo, altrettanto raro, parrebbe del salernitano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Evaristo, l’italianizzazione cioè del personale greco Euarestos, che, composto dai termini eu (bene) ed arestòs (piacevole, piacente), può essere tradotto come ben piacente, dall’aspetto o dalla personalità gradevole (vedi Piacente): dal punto di vista etimologico, comunque, va notato che l’adattamento in Evaristo risente di un
accostamento col termine àristos (il migliore, perfetto), che, in effetti, si riscontra più di frequente nell’onomastica greca (basti pensare ai nomi Aristide, Aristodemo, Aristotele, Aristarco, etc). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
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