| FAPPANI |
Assolutamente dell'area tra Brescia
e Cremona |
| FARA |
Tipicamente sardo dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
sardo fara (messaggero,
corriere). |
FARABOLI
FARAVOLO
FERABOLI
FERRABOLI |
Faraboli, molto molto raro, è tipico di Parma e del parmense, Faravolo
è praticamente unico, Feraboli è un cognome tipicamente lombardo,
diffuso soprattutto a Cremona e nel cremonese, Ferraboli, leggermente più
raro, è tipico di Brescia e del bresciano, potrebbero derivare da
un termine arcaico che ha dato poi origine al vocabolo farabolone
(imbroglione, ma anche chiaccherone, chi parla
molto e non si da da fare concludendo poco o nulla), troviamo
tracce di queste cognominizzazioni agli inizi del 1300 a Verona dove si
trovano atti scritti da un certo notaio veronese "Ser
Barchinum quondam filìum Magistri Uliveti de
Feraboli notarium Verone", ed anche
nella seconda metà del 1600 con Bartolomeo Ferabolus fu Gaspare
Notaio principale citato tra i notai operanti nelle terre bergamasche soggette
alla Repubblica Serenissima di Venezia, dalla qualcosa si evince che si
tratta di una famiglia di notai che continuò ad operare dall'epoca
medioevale fino almeno al 1700. |
| FARACI |
Di origine siciliana della zona centro settentrionale dell'isola, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal vocabolo arabo faragh
(felice, contento). |
FARALDI
FARALLI
FARALLO |
Faraldi sembrerebbe originario della provincia d'Imperia, Faralli ha un
nucleo toscano, soprattutto ad Arezzo e nell'aretino a Castiglion Fiorentino,
Cortona, Civitella In Val Di Chiana e Marciano della Chiana, ed uno nell'iserniese
a Monteroduni, Farallo ha un ceppo a Giuliano di Roma nel frusinate ed
a Roma ed uno a Molfetta nel barese, potrebbero derivare da modificazioni
del nome medioevale Faraldus derivato
dal germanico Farawald composto dai
termini fara = famiglia,
dominio e wald = governo,
con il significato di colui che governa la famiglia
o la comunità, è anche possibile, soprattutto
per il primo una derivazione dal nome medioevale francese Fallard. |
| FARANDA |
Originario della Sicilia orientale,
potrebbe essere una modificazione dialettale del nome medioevale Ferrando
(Ferdinando). |
FARAON
FARAONE
FARAONI |
Faraon è decisamente veneto, del trevisano e del veneziano, in particolare
a Vittorio Veneto e Tarzo nel trevisano e ad Eraclea e spinea nel veneziano,
Faraone è tipico del centrosud con una grossa concentrazione in
Sicilia e nel palermintano a Palermo in particolare, Faraoni è specifico
di Toscana, Marche e Lazio, possono derivare dal nome medioevale Faraon,
Faraonis di cui abbiamo un esempio nell'Historia
Longobardorum di Paolo Diacono: "...Tunc
filius eius Aripert iterum bellum parans, pugnavit cum Liutperto rege aput
Ticinum cumque Ansprando et Atone et Tatzone necnon et Rotharit ac Faraone.
..", ma è anche possibile che provengano da soprannomi originati
da nomi di località come ad esempio vediamo possibile già
nell'anno 971 a Montoro (AV): "...Memoratorium factum
a me Maraldus presbiter filius Lanfrid (...) michi dedit Petrus filius
Musi (...) tenere ad sue potestati terris bacue, et castanieta, et abellanieta,
et arvustum, quod pars ecclesie Sancti Maximi habet in locum Muntoru finibus
rotensis, et illut qui dicitur da Faraone,
idest da bia que est supra casa de filii Adelgardi et usque ribus siccu
..." o da toponimi come Faraone (TE). |
| FARCI |
Tipico del sud della Sardegna, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dalla voce verbale sarda farci connessa
con la pesca con la lampara. |
| FARE' |
Specifico del milanese e varesotto,
dovrebbe derivare dal vocabolo latino faber (fabbro) modificato dal dialetto,o
da soprannomi legati ad un toponimo come Fara Gera d'Adda (BG) o Fara Novarese
(NO). Fara in longobardo indicava un corpo di spedizione e spesso un villaggio,
come nucleo mobilitabile in guerra, questo cognome pertanto potrebbe essere
di origine longobarda, ed indicherebbe l'appartenenza ad una fara. |
| FARESE |
Di origine campana delle provincie
di Napoli ed Avellino, dovrebbe derivare dal termine longobardo fara (corpo
di spedizione militare). |
| FARGION |
Fargion è un tipico cognome ebraico con un ceppo a Milano ed uno
a Roma. |
| FARGIONE |
Fargione sembrerebbe tipicamente siciliano, di Modica nel ragusano, dovrebbe
derivare dal nome della contrada Fargione appunto di Modica. |
FARINA
FARINACCI
FARINACCIO
FARINARI
FARINARO
FARINATI
FARINAZZO
FARINETTI
FARINI |
Farina è diffuso in modo notevole in tutt'Italia, Farinacci ha un
ceppo umbro a Terni ed a Gualdo Tadino nel perugino, uno a Chieti ed uno
a Roma, Farinaccio è specifico della provincia di Campobasso, di
Gildone e della stessa Campobasso, Farinari è quasi unico ed è
probabilmente dovuto ad una diversa trascrizione di Farinaro che sembrerebbe
specifico del casertano, di Aversa in particolare, Farinati ha un ceppo
a Verona ed a Rovereto nel trentino ed uno a Mirano nel veneziano, Farinazzo
è tipicamente veneto del veronese e del padovano, Farinetti è
specifico della zona che comprende il torinese, il cuneese, l'astigiano,
l'alessandrino ed il genovese, Farini sembrerebbe avere un ceppo nel bolognese
a Bologna, Monghidoro e San Benedetto Val di Sambro, uno nell'aretino a
Poppi, Arezzo, Cortona e Chiusi Della Verna, ed in Sicilia a Mezzojuso
(PA), dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite variazioni ipocoristiche
o simili, da soprannomi legati al mestiere di mugnaio o di lavorante presso
un mugnaio derivanti dal termine latino medioevale farinarius
(mugnaio). |
FARIOLI
FARIOLO |
Farioli ha un nucleo nel nordmilanese e varesotto ed uno in Emilia, soprattutto
nel reggiano, Fariolo è praticamente unico, dovrebbero derivare
da nomi di località derivati dal termine tardo latino fariolus (chi
dice il vero, chi pronuncia vaticinii), nel reggiano è presente
una località del comune di Castelnovo ne' Monti (RE) chiamata Fariolo,
con lo stesso nome si chiama una località di Cravegna (VB), tracce
di questa cognomizzazione le troviamo nel casertano con il sacerdote Iohannes
Fariolus, che nella prima metà del 1300 è parroco in una
chiesa di Orta di Atella, a Bologna nella seconda metà del 1300
con un certo Philippus Fariolus citato in un testo del 1403: "...et
maxime infrascripti, quorum nomina sunt ... ... Paulus de Galexio, Philippus
Fariolus, Petrus Francisci de Bonandreis...". |
FARISEI
FARISELLI
FARISEO |
Farisei molto raro sembrerebbe del viterbese, Fariselli invece è
specifico della zona che comprende il bolognese ed il ravennate, Fariseo,
rarissimo è tipico del pavese al confine con l'alessandrino, dovrebbero
derivare da un soprannome originato dal vocabolo fariseo; traccia di questa
cognomizzazione si trova a Melegnano nel 1400 con il sacerdote Donato
Farisei parroco dal 1450 al 1455. |
FARNESE
FARNESI |
Farnese
è molto raro, forse umbro, marchigiano, mentre Farnese sembra essere
specifico pisano, con ceppi in Umbria e Marche, dovrebbero avere
origini da un soprannome legato alla vicinanza ad un bosco di farnie (un
genere di quercia). La nobile famiglia Farnese inizia ad essere menzionata
nel 1300, quando acquista un rango nobiliare e riceve un proprio feudo,
per servizi resi al Papato, i Farnese oltre a vari alti prelati e
principi, annoverano anche un Papa il cardinale Alessandro Farnese che
fu fatto Papa con il nome di Paolo III. |
FARNETI
FARNETTI |
Farneti è tipico del forlivese
e dovrebbe derivare dal nome di località Monte Farneto (FO), con
un ceppo anche in Umbria che dovrebbe derivare dal toponimo Farnetta Montecastrilli
(TR), mentre Farnetti, molto raro, sembrerebbe laziale e dovrebbe derivare
dal toponimo Farneto in Ciociaria, elemento comune è comunque la
derivazione originaria del nome dalla presenza nelle vicinanze di boschi
di querce farnie. Tracce di questo cognome si hanno già
con Petrus de Farneto che combatté in Sicilia i Normanni nel 1134,
nel ravennate nel 1302 venne stipulato un contratto di affitto tra il Vescovo
e un certo prete Pino di Farneto. |
FARNIA
FARNIANI
FERGNANI
FERNIANI
FRIGNANI |
Farnia, assolutamente rarissimo, è veneto, Farniani è praticamente
unico, Fergnani sembrerebbe specifico di Ferrara e di Vigarano Mainarda
nel ferrarese, Ferniani è tipico di Faenza, Castel Bolognese e Cotignola
nel ravennate, Frignani è tipico dell'area che comprende il mantovano,
il ferrarese, il bolognese ed il modenese, tutti questi cognomi derivano
da toponimi come Frignano nel modenese, o da nomi di località caratterizzati
dalla presenzia di un bosco di farnie
(tipo di quercia). |
FARNOCCHI
FARNOCCHIA |
Farnocchi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe come Farnocchia, meno raro,
tipico del lucchese, della zona di Camaiore e Viareggio, potrebbero derivare
da soprannomi originati dal vocabolo latino farnus
(frassino) forse per la presenza di
un piccolo bosco di questi alberi nelle vicinanze dell'abitazione della
famiglia.
integrazioni fornite da Franco
Pettinato
Deriva dal toponimo Farnocchia (fraz. del comune di Stazzema-LU) ovviamente
da riferire a farnia altro nome del
frassino in latino farnus. |
FAROLDI
FAROLDO
FEROLDI |
Faroldi è tipico del parmense, di Fidenza, Parma, Soragna e Busseto,
Faroldo invece sembrerebbe unico ed è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione, Feroldi invece sembra specifico del bresciano e del cremonese,
in particolare di Bagnolo Mella (BS) e di Ostiano (CR), dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale di origine longobarda Feroldus
o Faroldus, di cui abbiamo un
esempio in quest'atto del 1096: "Sacrosancte ecclesie
in honore Dei et genitricis sue atque Beati Vincentii (martiris) dicate,
quam domnus ac venerabilis Berardus episcopus ad regendum habere videtur.
Ego Wilelmus de Toria reminiscens antecessorum meorum injurie, veniens
in presentiam supradicti presulis et canonicorum suorum, scilicet in capitulo,
reddidi potestatem Odromari et ecclesiam Beati Andree, cum terris et decimis
et oblationibus, pratis, silvis, aquis aquarumque decursibus. Hoc donum
et redditionem fratres sui Ugo et Bernardus confirmaverunt et laudaverunt.
Hujus rei testes sunt Letaldus, Feroldus,
Rodulfus Trioli, Wilelmus archipresbiter.", un inizio di queste
cognominizzazioni lo troviamo in una Carta guadie
et promissionis del 1170 a Milano: "...Signa
manuum eorum qui pro testibus interfuerunt: Rogerius Vicecomes, Rogerius
de Mamma, Rogerius Marcellinus, Lafrancus Litta, Gandolfus et Iohannes
qui dicuntur Faroldi
fratres, Galdinettus Bottacius, Ambrosius
Faroldus,...". |
FARONATO
FARRONATO
FERONATO
FERRONATO |
Faronato, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione del cognome Farronato che è un cognome tipico del
vicentino, Feronato, estremamente raro è probabilmente un errore
di trascrizione di Ferronato che è molto diffuso tra padovano e
vicentino, si dovrebbe trattare di una forma patronimica
tipicamente veneta in -ato, dove il
suffisso sta per il figlio di, riferito ad un capostipite, il cui padre
si chiamasse Ferrone (vedi
FERRONE).
integrazioni fornite da Gabriele
Farronato
Il cognome Farronato è tipico di Romano d'Ezzelino (VI) dove
però nel 1410 figura come Dal nerva. due di questa famiglia si sono
trasferiti nell'area più verso monte del paese, probabile sede della
Farra longobarda. da qui il soprannome
De Faronatis: la forma con doppia è
dell'Ottocento, mentre quella di Faronato e la variante Ferronato sono
dello stesso periodo. Vale a dire che la grafia del cognome per questa
zona si scrive come è stata registrata dai comuni con gli atti napoleonici
di stato civile a partire dal 1806. |
FARRE
FARRIS |
Farre, abbastanza raro, è specifico del sassarese, Farris è
particolarmente diffuso nel cagliaritano, derivano dal vocabolo sardo farre
- farris (farina
d'orzo, semolino), quindi indica il mestiere o di mugnaio o
di venditore di farina o è originato da un soprannome legato a caratteristiche
comportamentali del capostipite. |
FARRI
FARRO |
Farri è specifico del raggiano, Farro è tipico campano, con
un ceppo nella zona di Battipaglia (SA) ed uno a Bacoli (NA), dovrebbero
derivare da un soprannome originato o dal vocabolo latino far-farris
(farro), tracce di questa cognomizzazione
le troviamo nel 1500 a Fano (PU) con il libraio e stampatore Domenico Farri. |
FARRUGGIA
FARRUGGIO
FARRUGIA |
Tutti tipici della Sicilia, dell'agrigentino in particolare, sono di origine
maltese e dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo arabo
farrug o farrudja
(pollastro), troviamo tracce di questa cognomizzazione
a Malta nel 1400 in un atto: "...Nos Manfreddus Axach
Judex annalis curie Civilis Civitatis Maltae Laurentius
Farrugius Civitatis et Insularum Maltae et
Gaudisii et Reginalis Cammare publicus notarius et testes subscripti..:". |
| FARUFFINI |
Specifico delle provincie di Milano
e Lodi, dovrebbe derivare da un nome in uso presso i Franchi: Fardulf. |
| FARUSI |
Farusi ha un ceppo a Massa, potrebbe derivare dal nome francese Faroux
o potrebbe anche essere di origini longobarde e derivare da un soprannome
originato dal vocabolo longobardo fara
(clan, villaggio, gruppo famigliare)
con il significato quindi di appartenente ad una particolare fara
riferito al capostipite. |
| FARUSSI |
Farussi ,ormai scomparso in Italia, sembrerebbe un cognome del centro
Italia abruzzese, della zona di Rivisondoli (AQ), e del rietino della zona
di Montasola, dovrebbe derivare dal vocabolo longobardo fara
(clan, villaggio, gruppo famigliare)
con il significato quindi di appartenente ad una particolare fara
riferito al capostipite. |
FASANI
FASANO |
Fasani ha due nuclei, uno nelle
provincie di Milano e Pavia che dovrebbe derivare da un soprannome legato
al termine dialettale fasan (fagiano), ed uno nelle provincie di Brescia
e Verona, quest'ultimo dovrebbe derivare dal toponimo Fasano del Garda
(BS), Fasano dovrebbe essere tipico del sud ed in particolare delle Puglie,
Campania e Calabria e dovrebbe discendere dai toponimi: Fasana (SA) e Fasano
di Brindisi (BR). |
FASOLI
FASOLO |
Di Fasoli si individuano 3 ceppi, uno nelle provincie di Como, Milano,
Lodi e Cremona, uno nel veronese, uno nel chietino, Fasolo invece è
decisamente veneto, di Padova e del padovano in particolare, potrebbero
essere originati da un soprannome legato al termine dialettale antico fasolo
(fagiolo), che è poi divenuto
oggi fasoj, derivato dal latino faseolus,
il soprannome potrebbe essere nato o in memoria di qualcosa, o per esserne
il capostipite un coltivatore. |
| FASSA |
Tipico veneto, di probabili origini trentine, dovrebbe prendere il nome
da uno dei vari toponimi della Val di Fassa (TN). |
| FASSETTA |
Ha un nucleo non secondario nel torinese, zona di Cumiana e Giaveno, che
dovrebbe derivare dal toponimo Fassetta di Giaveno, un ceppo a Montereale
Valcellina (PN) ed uno a Venezia. |
| FASSI |
Specifico delle province di Milano
e Bergamo, potrebbe avere un ceppo anche in Piemonte, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo tedesco fass (barile) o fassen
(prendere). |
| FASSINO |
Specifico delle province di Torino
e Cuneo, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo tedesco
fass (barile) o fassen (prendere). |
| FATIGATI |
Un nucleo nel napoletano ai confini
col casertano ed uno nell'aquilano, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Fadigato (ottenuto con fatica), dato probabilmente ad un figlio dal parto
difficile. |
FATTORE
FATTORI |
Fattore ha due ceppi distinti, uno nell'alta Campania, Molise, Abruzzo
e Lazio, ed uno in Veneto, Fattori è diffuso in tutto il centro
nord, derivano dal mestiere di fattore (gestore di un podere). |
| FAULI |
Assolutamente rarissimo, probabilmente
toscano, dovrebbe derivare dal nome longobardo Faulo, di cui si hanno tracce
fin dall'anno 650. |
FAURI
FAURO |
Fauri è trentino della zona a nord di Trento, Bresimo in particolare,
Fauro è assolutamente rarissimo ed è molto probabilmente
veneto, potrebbero derivare dal nome longobardo Faulo, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo in un atto processuale del XVII° secolo
a Valmareno (TV), dove si legge: "...quella portar
da Virgoman a Visnà nell'orto di mastro Giacometto
Fauro...". |
FAUSTI
FAUSTINELLI
FAUSTINI
FAUSTINO
FAUSTO |
Fausti ha un ceppo nel bresciano ed uno nell'ascolano e nel ternano, Faustinelli,
abbastanza raro, è tipico di Ponte di Legno nell'alto bresciano,
diFaustini ha un nucleo tra bresciano, trentino e veronese, ed un ceppo
tra le province di Roma e Frosinone, Faustino, assolutamente rarissimo,
è del sud, Fausto, molto raro, ha un ceppo a Orvieto (TR) ed uno
secondario a Bagnoregio (VT), e presenta un piccolo nucleo anche tra napoletano
e salernitano, derivano tutti dal nome Fausto,
che a sua volta deriva dal cognomen latino Faustus,
ma, soprattutto i ceppi bresciani più probabilmente derivano dal
nome di San Faustino, patrono della
città di Brescia, o da un suo ipocoristico. |
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