Visite dal 22/04/2004 
Il sito è rimasto senza possibilità d’essere aggiornato per 17 giorni, ecco perché 
ed ecco per quale motivo dovrà probabilmente subire un'altra interruzione di una ventina di giorni  
FAVA Diffuso in tutt'Italia, ma prevalentemente nel centro nord, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo fava, quindi indicanti il mestiere dell'agricoltore o riferentesi ad un aneddoto che sia collegato alle fave, potrebbe in alcuni casi derivare da toponimi che contengano la radice Fava-. Nel 1400 troviamo ad Alba (CN) come esempio di questa cognomizzazione Giovannino Fava de Alladio, che ricopriva la carica di siniscalco e mastro di casa del marchese Bonifacio IV°.
FAVALLI Sembra originario dell'area che comprende le provincie di Brescia, Verona e Mantova, ma potrebbe esserci un ceppo anche nell'area tra Pavia e Milano (vedi Fava)
FAVALORO Specifico del palermitano, messinese ed Eolie, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo fava, ma potrebbe pure derivare da un nome di località come punta Favaloro (Lampedusa). Presenti a Lipari fin dalla prima metà del 1500, forse provenienti dalla Calabria.
FAVARA Specifico siciliano, deriva dal toponimo Favara (AG) il cui nome trae origine dal vocabolo arabo Rohal-Fewwar (pozza d'acqua).
FAVARETTO
FAVARO
FAVARON
FAVAROTTO
FAVERO
Favaretto è molto diffuso nell'area che comprende il padovano, il veneziano ed il trevisano, Favaro, ancora più diffuso, occupa la stessa area, Favaron, decisamente meno diffuso, forse è più specifico di padovano e veneziano, Favarotto, molto più raro, è specifico di trevisano e veneziano, Favero oltre che in quell'area è ben presente anche nel Trentino ed in Friuli, La zona d'origine di questi cognomi dovrebbe essere tra le provincie di Padova, Venezia e Treviso, potrebbero derivare dal termine dialettale antico favaro o favero (fabbro) o dal toponimo Favaro Veneto (VE) o Faver (TN), il ramo trevigiano dei Favero, che dovrebbe provenire da Favro di Solighetto (TV), nel 1200 fece parte del Maggior Consiglio della Serenissima Repubblica di Venezia.
integrazioni fornite da Gabriele Favaretto
la famiglia Favaretto è originaria di Preganziol (TV), da ricerche e consultazioni presso l'archivio della Parrocchia di Preganziol ho appurato che la famiglia è sempre risieduta in quel comune almeno dal 1500.
FAVARO' Favarò è un cognome tipico di Palermo e del palermitano, con ceppi anche nell'agrigentino, potrebbe derivare da una forma etnica dialettale del toponimo Favara nell'agrigentino.
FAVASULI Molto raro è tipico del reggino.
Integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Originario del reggino, questo cognome deriva da due voci dialettali di origine greca e, cioè, il verbo fagheo e il sostantivo fasoulos, col significato di mangia fagioli. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito al capostipite.
FAVERIO Dovrebbe essere di origine del comasco, dovrebbe essere una distorsione o un errore di trascrizione del nome Saverio (anticamente s ed f erano molto simili).
FAVIERO Assolutamente rarissimo dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione o del cognome Faverio o di Favero.
FAVRE Favre è tipico valdostano e della Savoia, deriva dal termine francese fabre (fabbro).
FAVRET
FAVRETTI
FAVRETTO
Favret, molto raro, è circoscritto alla bassa provincia di Pordenone, Favretti invece ha un ceppo veneto tra pordenonese, bellunese, trevigiano e veneziano ed uno emiliano tra ferrarese e bolognese, Favretto, il più diffuso, ha un ceppo tra trevigiano, pordenonese e veneziano, con massima concentrazione nel trevigiano a Castelfranco Veneto, Asolo, Riese Pio X°, Altivole e Mogliano Veneto ed a Venezia, a dovrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dal mestiere di favaro o fabbro.
FAZARI
FAZZARI
Entrambi tipici della Calabria meridionale, tracce di queste cognomizzazioni si trovano a Gerocarne (VV) fin dal XIII° secolo in un testo del 1265 leggiamo: "...Iohannes Fazarus tenet... in casali Gerocarne bone pheudalia valentia...".
integrazioni fornite da Andrea (Milano)
potrebbe avere alla base il nome Fazio, ipocoristico aferetico di Bonifazio, è diffuso principalmente in Valle d’Aosta (31%). Seguono Calabria 28%, Piemonte 21%, etc. Il cognome reggino Fazari è presente nell’Italia nord-occidentale con il 62% delle occorrenze. Si conferma il trend immigratorio. Fazari ha una maggiore diffusione percentuale in Piemonte ed in Valle d’Aosta. Fazari è il 1° Cognome in ordine di frequenza nella città di Aosta.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi è, in realtà, da ricercare nel vocabolo greco fassa, col significato di colombo selvatico, palombo, ad indicare così il mestiere di cacciatore di palombi. Fazari e Fazzari dovrebbero, infatti, essere cognomi nati all'interno dei dialetti greci del Sud, come spesso avviene proprio nel reggino: si tratterebbe, allora, della cognominizzazione di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
FAZI
FAZII
FAZIO
FAZZI
FAZZIO
Fazi è tipico della fascia dell'Italia centrale che comprende Marche, Umbria, Lazio, ed aquilano, Fazii è quasi unico, Fazio è presente in tutta l'Italia meridionale e settentrionale, Fazzi, più raro, ha ceppi nel Salento, nell'ennese, in Toscana e nel nord, Fazzio, rarissimo è del catanese, derivano dal nome medioevale Fatius aferesi del nome medioevale Bonifatius, di cui abbiamo un esempio con Bonifazius (Bonifatius) da Canossa feudatario dell'imperatore Ottone III° nel XI° secolo.
FAZZALARI
FAZZALARO
FAZZOLARI
Fazzalari è tipico della zona di Taurianova e Cittanova (RC), Fazzolari, sempre tipico del reggino, è della zona tra Taurianova e Gioiosa Ionica, Fazzalaro è quasi unico e dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del cognome fazzalari.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Fazzalari e Fazzolari sono tipici del reggino, mentre Fazzalaro, rarissimo, è originario del catanzarese. Per quanto riguarda la loro etimologia, questi cognomi derivano tutti dal termine dialettale fazzalaro o fazzolaro, che, nei dialetti greci del Sud, indicava il mestiere di cacciatore di colombi selvatici, palombi. Alla base di queste voci dialettali si trova, infatti, il vocabolo greco fassa, col significato appunto di palombo, colombo selvatico. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di nomi di mestieri attribuiti al capostipite.
FAZZINI
FAZZINO
Fazzini sembra avere più ceppi, nel nordmilanese e lecchese, nel veronese, nel fiorentino e nel Piceno, Fazzino molto raro dovrebbe essere siracusano, derivano dal nome medioevale Fatius  (Fazio, aferesi di Bonifazio) di cui si hanno tracce nel 1100, ricordiamo il veronese San Fazio (1190-1272) e lo troviamo a Pisa nel 1300 con: " Fatius de comitibus de Donoratico, germanus fratris Gaddi superius nominati....".
FECAROTTA Di origine palermitana, potrebbe derivare dal toponimo Ficarazzi di Palermo (PA).
FEDA
FEDERELLA
Sono entrambi estremamente rari ed è impossibile identificare un'area di origine. Una possibile derivazione potrebbe essere il nomen latino Fadia o Fadius modificato dal dialetto, un'altra ipotesi potrebbe essere una derivazione dal vocabolo medioevale feda (brutta).
FEDALTO Fedalto è tipicamente veneto dell'area trevigiano, veneziana, di Venezia e, nel trevigiano, di Quinto di Treviso, Morgano e Preganziol in particolare, dovrebbe derivare dal nome medioevale Fedaldo di cui abbiamo un illustre esempio nel piacentino Fedaldo Visconti, che divenne papa Gregorio X° (1271-1276).
FEDE Abbastanza raro, sembra tipico della Sicilia sud orientale.
FEDELE
FEDELI
Fedele è diffuso in tutta Italia, Fedeli è proprio del centro nord, deriva dal nome Fedele che a sua volta deriva dal cognomen latino Fidelis.
FEDERICI
FEDERICO
Federici è molto diffuso in Liguria, Lombardia, Emilia e Romagna, Marche, Umbria e Lazio, Federico è diffuso in tutto il centrosud, derivano dal nome medioevale germanico Fridericus, tracce di un principio di questa cognomizzazione le troviamo a Foligno nel 1300 con: "Federicus quondam Federici de Fulgineo prior".
FEDRIGA
FEDRIGHI
FEDRIGO
Fedriga è tipico del bresciano, di Piancogno in particolare, Fedrighi ha un ceppo nel bresciano a Borno ed uno nel veronese a San Pietro in Cariano e Negrar, Fedrigo è molto diffuso in tutto il lombardoveneto, dovrebbe trattarsi di nomi probabilmente portati dalla o dal capostipite, forme derivate dal nome medioevale di origine germanica Frithurik,  composto da frithu (pace) e rikia (ricco), che significa perciò ricco di pace, da cui sono poi derivati Friderigus e poi Federigus, di cui abbiamo un esempio negli Epigrammi di Ugolino Verino (1438-1516): "..Te quoque terribilem sensit Germania regem, ipse licet Caesar sumptis invaserit armis pannonios Federigus agros; Venetusque superbus, nequa tuas merces deferri possit in urbes...
FEDRIZZI Fedrizzi è specifico di Trento e del trentino, di Ton, Nanno, Segonzano, Lona-Lases e Cles e di Bolzano, con un ceppo secondario anche nel veronese, dovrebbe derivare da un'italianizzazione del nome germanico Fritz (Friedrich). Troviamo tracce di questa cognominizzazione a Roncogno di Pergine Valsugana (TN) in un testamento del 1698 dove è testimone un certo don Nicola Fedrizzi curato di Roncogno.
FEFE
FEFE'
Fefe, quasi unico, è dovuto ad errori di trascrizione dove è stato omesso l'accento, Fefè invece è diffuso soprattutto al centro con un ceppo nel fiorentino, uno nel maceratino ed uno nel romano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Fefé, che, almeno in un primo momento, dovrebbe nascere da un'abbreviazione del nome Raffaele (vedi RAFAEL): oggigiorno, comunque, va notato che Fefé è usato come abbreviazione di diversi nomi, che spesso iniziano con la F- (secondo un criterio simile a quello del nome Totò, che alcuni ricollegano al nome Salvatore ed altri ad Antonio). Per quanto riguarda i cognomi in questione, comunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
FELAPPI Sembrerebbe tipico della zona di Pisogne (BS).
FELETTI
FELETTO
FELLETTI
FELLETTO
Feletti ha un ceppo nell'alto trevigiano zona di Vittorio Veneto ed uno a Ravenna e dintorni, Feletto è tipico del trevigiano e della parte confinante della provincia di Pordenone, Felletti è molto diffuso nel ferrarese con un ceppo forse non secondario nel torinese, Felletto, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero tutti derivare da toponimi come San Pietro di Feletto (TV) e Feletto (TO).
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Feletti è la forma pluralizzata dell’originario cognome Feletto; Feletti è diffuso in maniera consistente in Veneto, nella provincia di Treviso, ed in Romagna, a Ravenna, mentre un altro nucleo è presente a Milano. Feletto sembrerebbe tipico dell’area compresa tra Treviso e Pordenone, dove è localizzato: ciò, oltre all’etimologia del cognome, farebbe intuire che andrebbe individuato proprio in quest’area il punto d’origine e di irradiazione dei Feletto e dei Feletti. Infatti è presente nella zona, in provincia di Treviso, il comune di San Pietro di Feletto, che indurrebbe a considerare il cognome come derivato dalla toponomastica.  Feletto può avere due origini etimologiche: potrebbe derivare dal verbo latino flere, con il significato di piangere, oppure, ipotesi più accreditata, da filices e filictum, ossia luogo pieno di felci. La regione media del Friuli risulta appunto ricca di questa pianta, e da qui si desume che Feletto significhi un abitato entro un bosco di felci.  Il termine toponomastico è citato già in un documento del 1293 in cui è scritto "..in loco qui dicitur Felet infra terram dominarum S. Quirini.." e, in seguito, nel 1300 con l’espressione "in Villa de Feleto": entrambi i documenti indicavano il borgo di San Pietro di Feletto.  Un altro centro, sito a pochi chilometri di distanza da Torino, si chiama Feletto, ma è ovvia l’estraneità di questo toponimo al fenomeno di origine del cognome di ceppo veneto e friulano.
FELICE
FELICI
Felice ha un ceppo friulano, uno tra molisano e teatino ed è poi ben distribuito tra Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, Felici è invece tipico dell'area che comprende Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, derivano dal nome italiano Felice.
FELICIANA
FELICIANI
FELICIANO
FELIZIANI
Feliciana, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Feliciani che è tipico della fascia centrale che comprende le Marche, l'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo settentrionale, Feliciano ha un ceppo a Roma ed uno nel napoletano a Napoli e Pollena Trocchia, Feliziani è specifico della fascia che comprende le Marche, l'Umbria ed il Lazio, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Felicianus, ricordiamo San Feliciano martire sotto Diocleziano: "..Intra urbem in monte Coelio sunt martyres Ioannes et Paulus in sua domo quae facta est ecclesia post eorum martyrium et Crispinus et Crispinianus, et s. Benedicta. In eodem monte est ecclesia s. Stephani protomartyris et ibi reconditi sunt martyres Primus et Felicianus; in monte ave s. Bonifatius et in monte Nola s. Taciana...".  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio nel 1700, famosa risulta la Lorenza Feliciani che andò in sposa al famosissimo Giuseppe Balsamo, soprannominato Conte di Cagliostro.
FELISA
FELISI
Felisa è parmigiano, Felisi è del milanese e lodigiano, dovrebbe derivare dal cognomen latino Felix o anche da Felissimus.
FELITTI
FELITTO
Felitti sembrerebbe tipicamentelucano della zona di Vietri di Potenza e Savoia di Lucania nel potentino, Felitto, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare dal toponimo Felitto (SA).
FELLET Molto molto raro sembra essere specifico della zona di confine tra pordenonese e trevigiano.
FELLINI Abbastanza raro, ha un ceppo nel forlivese, ed uno probabile nell'aquilano, dovrebbero derivare dal nomen tardo latino Felinus, di cui abbiamo un esempio nel 1400 con lo scrittore ferrarese Felinus Sandeus autore de l'Epitoma de regno Apuliae et Siciliae.
FELTRE
FELTRIN
FELTRINELLI
FELTRINI
FELTRINO
Feltre è tipicamente veneto, soprattutto del vicentino, Feltrin è diffuso nel bellunese e nel trevigiano, Feltrini e Feltrino sono assolutamente rarissimi, quasi unici, Feltrinelli, estremamente raro è tipico dell'alto bresciano, ai confini con il Trentino nella zona del Garda, dovrebbero derivare tutti direttamente o tramite ipocoristici da forme etniche o direttamente dal toponimo Feltre (BL).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
Feltrinelli è un cognome originario della provincia di Brescia, precisamente di Gargnano, dove tuttora famiglie Feltrinelli sono presenti. Arricchitasi col commercio del legname la nota famiglia Feltrinelli si è successivamente dedicata all'editoria.
FELLUGA
FERLUGA
Felluga è tipicamente triestino così come Ferluga, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali di patronimici originati da variazioni del nome medioevale Florius, con l'aggiunta del suffisso accrescitivo sloveno in -uga.
FENAROLI Specifico della zona che comprende bresciano e bergamasco è abbastanza raro, dovrebbe derivare da un soprannome originato da un mestiere legato al fieno. Tracce di questa cognomizzazione la troviamo a Bergamo fin dal 1500, nel 1521 un certo Donato Fenaroli è priore del convento dei Crociferi di San Leonardo, possiamo leggere nel De Origine et Temporibus Urbis Bergomi, Venetiis, per Iohannem Antonium et fratres de Sabio, 1532: "...Ventura Fenarolus ex coniuratis unus, servituti mortem anteponens gladio Catonis uticensis exemplo, se se transfodit. ...", nel 1700 i nobili Fenaroli sono proprietari terrieri ad Adro (BS).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
questo cognome è abbastanza diffuso in Lombardia, soprattutto nelle province di Bergamo e Brescia, ma anche nel Milanese, invece nelle altre regioni italiane è più sporadico. Studi recenti attestano la sua importanza e diffusione in provincia di Brescia: soprattutto a Brescia città, Pisogne, Iseo e Marone. Peraltro il capostipite dei Fenaroli bresciani è bergamasco, è Giacomo di Tavernola Bergamasca, segnalato in quella zona già nel 1200. Il cognome deriva da una vecchia professione, quella dei mercanti di fieno.
FENECH Estremamente raro è tipico palermitano, di origine maltese dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo maltese fenech (coniglio) o meno probabilmente dall'arabo fennech (volpe del deserto).
FENI
FENINI
FENINO
FENO
Feni è quasi unico, dovrebbe essere lombardo, Fenini abbastanza raro è tipico del sudmilanese e pavese, Fenino, rarissimo è milanese, Feno, ancora più raro, forse è torinese, dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo latino fenum (fieno), ma è anche possibile che derivino dall'aferesi del nomen latino Alfenus (vedi Fenucci).
FENOCCHI
FENOCCHIO
FENOGLI
FENOGLIETTI
FENOGLIETTO
FENOGLIO
Fenocchi, molto raro, è distribuito sulla linea che congiunge Milano a Pesaro, con maggiori presenze nel lodigiano, modenese e pesarese, Fenocchio è tipico del Piemonte occidentale e del savonese, con ceppi anche nel cremonese e bresciano, Fenoglio è specifico del Piemonte occidentale, torinese e cuneese, Fenoglietto è tipico del torinese e di Foglizzo in particolare, Fenogli e Fenoglietti sono quasi unici, dovrebbero derivare da soprannomi medioevali originati dalla vicinanza con luoghi di coltivazione dei finocchi.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi, in effetti, va ricercata in varianti arcaiche o dialettali del nome medievale Finocchio, in cui il riferimento all’omonima pianta va inteso in senso simbolico (per una spiegazione più approfondita sull’origine del nome, vedi il cognome Finocchio). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi o da nomi di mestiere (come quello del finocchiaro o coltivatore di finocchi).
FENOTTI Fenotti sembra specifico di Nave nel bresciano con ceppi anche nella vicina Concesio, si può ipotizzare una derivazione dal cognome francese Fenot, giunto nel bresciano all'epoca della fuga dei Catari dalla Francia verso l'Italia, o ai tempi dell'arrivo dei valdesi sempre nel bresciano.
FENU Tipico della Sardegna, dovrebbe derivare da una modificazione in lingua sarda del vocabolo latino fenum (fieno), o dal sardo fenu (erba palustre), estremamente improbabile una derivazione dal vocabolo latino fenus (interesse), possibile che in qualche caso derivi da un antico toponimo come ad esempio Nuraxi Fenu o Fenugheddu (OR).
FENUCCI
FENUCCIO
Fenucci, estremamente raro, ha un ceppo nell'anconetano ed uno a Roma, Fenuccio è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare dalla modificazione dell'aferesi del nomen latino Alfenus, dalle Historiae di Tacito leggiamo: "...Publilium Sabinum praetorii praefectum ob amicitiam Caecinae vinciri iubet, substituto in locum eius Alfeno Varo...".
FENZI
FENZINI
FENZO
Fenzi ha un ceppo nel genovese, uno nel livornese ed uno tra veronese e rovigoto, Fenzini, è praticamente unico, Fenzo è tipicamente veneziano, dovrebbe derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome Fenzo, una forma contratta del nome Fiorenzo o del nome Fidenzio, di cui abbiamo un esempio illustre nella parrocca di San Fenzo (Fidenzio) a Baone nel padovano, troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Venezia nella seconda metà del 1700 con Modesto Fenzo pregiato tipografo ed editore.
Torna all'inizio pagina
sito curato da

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z Fa Fap Fav Feo Fi Fio For Fra Fre