FEO
FEOLA
FEOLI |
Feo è tipico della Campania e Basilicata, con ceppi anche nel palermitano
e nel reggino, Feola è tipico campano, Feoli è specifico
del Lazio, del beneventano ed avellinese, dovrebbero derivare da una modificazione
dell'aferesi del nome Maffeo, di cui abbiamo un esempio nella seconda metà
del 1200 a Siena con Feus filius Angelerii dottore in legge e procuratore
legale: "...Appareat omnibus evidenter quod Feus
filius Angelerii, procurator Jacobi Ranuccini
et Neri...", troviamo queste cognomizzazioni in una sentenza del
1799 a Napoli con un certo Francesco Feola di Procida. |
FEREGOTTI
FEREGOTTO |
Feregotti è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore
di trascrizione di Feregotto, tipico della zona di Trasaghis e di Osoppo
(UD), dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Federico. |
| FERIGO |
Tipico dell'alto udinese zona di Paularo, dovrebbe
derivare dalla contrazione del nome Federigo, abbiamo un esempio a Rovigno
dove nel 1740/41 è podestà un certo Ferigo Bonlini, ma è
pure possibile un collegamento con un soprannome connesso con la lavorazione
del ferro. |
FERILLI
FERRILLI |
Ferilli ha un ceppo a Fiano Romano (RM) ed uno nel Salento, soprattutto
a Casarano, a Gagliano Del Capo e a Morciano Di Leuca (LE), Ferrilli
parrebbe abruzzese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere
di artigiano del ferro. |
FERILLO
FERRIELLO
FERRILLO |
Ferillo, molto molto raro è di Santa Maria Capua Vetere, estremamente
raro Ferriello è tipico del napoletano e deve considerarsi una variante
del cognome Ferrillo, decisamente più diffuso e specifico di Calvizzano
(NA) e dei limitrofi Marano di Napoli e Mugnano di Napoli, dovrebbero derivare
da soprannomi originati da mestieri collegati al trattamento del ferro,
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad Afragola (NA) nel 1400
con un certo Carrafello Ferrillo proprietario terriero e ad Acerenza (PZ)
agli inizi del 1500 con il conte Giacomo Alfonso Ferrillo di origini napoletane. |
FERLA
LA FERLA |
Ferla ha un ceppo certo in provincia di Siracusa, così come La Ferla,
che ha ramificazioni anche nel ragusano e nel vicino catanese, dovrebbero
derivare dal toponimo Ferla (SR). In origine Ferla si chiamava Ferula dal
vocabolo latino ferula (verga,
bastone). |
FERLENGA
FERLENGHI |
Ferlenga, molto molto raro, sembrerebbe tipico dell'area tra mantovano
e bresciano, presenta un ceppo a Castiglione delle Stiviere, Volta Mantovana
e Monzambano nel mantovano ed a Desenzano sul Garda nel bresciano, Ferlenghi
ha un ceppo a Cremona e nell'area cremonese ai confini con il piacentino,
dovrebbero derivare dal termine medioevale latino ferlengus
o ferlingus derivato a sua volta dal
nome della moneta tedesca ferling,
equivalente ad una quarta parte di danaro
o di asse romano, quartino (vedi
FERLINI), ipotizzando quindi che il capostipite potesse essere un
manovale, ma il ferlingus era anche
un'unità di misura del terreno: "..Ferlingus
terrae continet 32 acras...", secondo altri corrispondeva invece
a 10 acri di terra, in questi casi si dovrebbe allora ipotizzare una ben
diversa posizione sociale della famiglia, perchè possidente di un
discreto fondo agricolo. |
FERLINI
FERLINO |
Ferlini sembrerebbe specifico del bolognese, di Imola e Bologna e di Argenta
nel ferrarese, Ferlino sembrerebbe invece tipico di San Severo nel foggiano,
dovrebbero derivare dal soprannome e poi nome medioevale Ferlinus,
a titolo di esempio citiamo un Notaio, tale Guglielmo de Piperellis fu
Giovanni Antonio detto Ferlinus di Chiavenna che operava tra la fine del
1500 e gli inizi del 1600, tale soprannome derivava dalla moneta ferlino
a sua volta derivata dall'antico alto tedesco feordha
(quarto) e che rappresentava un quarto
di danaro, con un etimologia quindi simile al quattrino. Il ferlino
o ferling era anche una specie
di moneta di piombo che veniva data a mò di contrassegno ai lavoranti
per dar loro il diritto di riscuotere la paga, quindi per estensione il
soprannome ferlino potrebbe anche indicare
dei manovali o comunque l'appartenenza ad una bassa forza di lavoro. |
FERLITA
FERLITO |
Entrambi siciliani, Ferlita è specifico di Santo Stefano Quisquina
(AG), Ferlito è proprio del catanese e di Catania in particolare,
dovrebbero derivare dall'etnico di Ferla (SR) (vedi
Ferla). |
FERMAN
FIRMAN
|
Ferman è tipico del basso udinese e goriziano, Firman è quasi
unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Fermanus
o Firmianus, di cui abbiamo un esempio
nello scrittore latino Firmianus Lactantius: "...per
annos circiter tercentos ante Troianum bellum, ut de eis meminit Firmianus
Lactantius in fine primi libri hicque Hercules
computationem Olympiadum constituit ac Olympiacum ludum multaque laudanda
Graecis reliquit, propter quae ab indocta multitudine deus putatus est...",
si ricordi San Fermano del VI° secolo. |
FERMANI
FIRMANI
FIRMANO |
Fermani è tipico della zona tra maceratese e Piceno, Firmani ha
un ceppo nel Piceno ed in Abruzzo a Pescara, Giuliano Teatino (CH), Miglianico
(CH) e Teramo, Firmano è quasi unico, dovrebbero tutti derivare
dall'etnico di Fermo (AP) indicandone quindi probabilmente la provenienza
del capostipite. |
FERMI
FERMO |
Fermi è tipico di Piacenza e del piacentino, Fermo ha un ceppo a
Milano e dintorni, uno a Trieste, uno a Formia, uno ad Ischia ed uno a
Tito (PZ), potrebbero derivare da toponimi come San Fermo (MI), ma più
probabilmente derivano dal nome latino Firmus di cui abbiamo un esempio
nelle Historiae di Ammiano Marcellino
(330 ca - 395): "...e quibus Zammac comiti nomine
Romano acceptus, latenter a fratre Firmo
peremptus discordias excitavit ...", dell'uso in epoca medioevale
abbiamo un esempio in un atto del 770 che in calce recita: "...Ego
qui supra Firmus
notarius pos traditione conpleui et emisi".
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Fermi è un cognome particolarmente diffuso nel piacentino, con
qualche significativa presenza anche nel milanese, trevigiano, genovese
e chietino. L’epicentro di diffusione è la zona che comprende i
comuni di Piacenza, Cortemaggiore, Fiorenzuola d’Arda e Monticelli d’Ongina.
Secondo il glottologo Emidio De Felice (Dizionario dei cognomi italiani)
il cognome ha alla base il toponimo marchigiano Fermo. Non escluderei,
però, altre ipotesi di derivazione.
Enrico Fermi naque a Roma
il 29 Settembre 1901. Sin da bambino mostrò grande interesse e propensione
per la matematica e la fisica. La sua preparazione proseguì al liceo,
ove si diplomò nel 1918, e successivamente presso la scuola normale
di Pisa.
Durante gli studi universitari Enrico Fermi si dedicò ad una
intensa attività di ricerca sui caratteri distintivi del suono e
della diffrazione dei raggi X da parte dei cristalli. Insieme ad un gruppo
di giovani laureati Fermi potè compiere gli studi che lo portarono
alla formulazione della teoria matematica del decadimento di Beta e alla
scoperta dei neutroni lenti. L'enorme valore della scoperta fruttò
a Fermi l'assegnazione del Nobel per la fisica nel 1938. Successivamente
si dedicò, fino al momento della sua morte sopraggiunta nel 1954,
allo studio della struttura subatomica e all'analisi delle reazioni fra
Pioni e Nucleoni. Per omaggiare il suo enorme contributo alla fisica mondiale,
quando si scoprirono particelle subatomiche ancora ignote, venne dato loro
il nome di Fermioni. |
FERNANDES
FERNANDEZ |
Fernandes è specifico di Napoli, del caserano e del napoletano,
Fernandez è presente in Sicilia, soprattutto nel palermitano, nel
napoletano, a Roma e nel romano a Palestrina, Mentana e Montorio Romano,
entrambi i cognomi sono di chiara origine spagnola, derivando dai cognomi
spagnoli omonimi che sono dei patronimici del nome Ferdinando. |
| FERNIANI |
Molto raro è specifico di Faenza (RA), potrebbe derivare dall'etnico
latino fernianus (abitante della Fernia), forse per aver partecipato il
capostipite alla campagna di Britannia, la Fernia Circaria era in Scozia,
traccia dei Conti Ferniani a Faenza si trovano già nel 1500. |
FEROLA
FERULA |
Ferola è tipicamente campano, di Sorrento e Portici nel napoletano,
Ferula, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel latinense ed uno nell'agrigentino,
dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine latino ferula
(sorta di verga o bacchetta utilizzata ad esempio
dai precettori) forse ad indicarne l'uso frequente da parte
del capostipite nella sua funzione di precettore o educatore. |
| FEROLETO |
Feroleto è un cognome calabrese della provincia di Catanzaro di
Lamezia Terme, Catanzaro, Cortale e di Amantea (CS), dovrebbe derivare
da toponimi come Feroleto Antico (CZ) o Feroleto Della Chiesa (RC), possibile
anche se improbabile una derivazione diretta dal termine latino feruletum
(canneto) o dal vocabolo latino ferula
(canna). |
FERRACINI
FERRACINO |
Ferracini è abbastanza diffuso nell'area che comprende modenese,
bolognese, ferrarese e rovigoto, con un ceppo anche tra trevisano e pordenonese
ed in provincia di Bolzano, Ferracino, quasi unico, parrebbe dovuto ad
errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Feracinus, personaggio di rilievo del
1700 è stato l'ingegnere bassanese Bartolommeo Ferracino. |
FERRACUTI
FERRAGUTI
FERRAGUTO
FERRAGUTTI
FERRAGUTTO
FERRAO
FERRAU
FERRAÚ
FERREGUTI
FERREGUTTI
FERRIGUTTI |
Ferracuti sembra avere oltre al ceppo principale nel Piceno, anche uno
in provincia di Roma, Ferraguti ha un ceppo emiliano ed uno laziale, Ferraguto,
molto raro, ha un ceppo tra Diamante e Maiera nel cosentino ed uno in Sicilia
tra Melilli (SR), Siracusa e Canicattì, Ferragutti, Ferragutto,
Ferreguti, Ferregutti e Ferro sono quasi unici, Ferrau, assolutamente rarissimo,
sembra specifico di Villacidro (CA), Ferraù, molto molto raro è
tipico di Messina e Tortorici (ME), Ferrigutti è unico, presente
solo a Melegnano, derivano tutti dal nome medioevale
Ferracutus, nome reso famoso da una chanson de geste
del XII° secolo dove si può tra l'altro leggere: "...Tunc
Ferracutus eiecit
ictum spata sua super ...", nel 1400 a Brisighella (RA) troviamo
un mastro muratore identificato come Ferracuto di Brisighella.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Ferracuti è tipico dell’ascolano e del romano, Ferraguti è
maggiormente diffuso nel modenese, nel parmense, nel romano e nel frusinate,
Ferraguto ha un ceppo nel siracusano e uno nel cosentino, Ferragutti, rarissimo,
è forse originario del Piemonte, Ferragutto, unico, lo si riscontra
solo a Minturno (LT), Ferraù ha un nucleo maggiore nel messinese,
Ferreguti, anch’esso unico, lo si trova solo a Piove di Sacco (PD), Ferregutti,
quasi unico, pare essere originario del padovano, Ferrigutti, unico, è
presente solo a Melegnano (MI), tutti questi cognomi derivano dal nome
medievale Ferracuto o Ferraguto, col significato letterale di ferro acuto:
questo nome, nato come epiteto attribuito a valorosi guerrieri (il ferro
acuto è naturalmente l’arma del
cavaliere), si diffuse anche grazie all’epica cavalleresca e, in età
rinascimentale, lo si ritrova poi nelle celebri opere del Boiardo e dell’Ariosto
(rispettivamente l’Orlando Innamorato e l’Orlando Furioso), sia come Ferraguto
che come Ferraù. |
FERRAIOLI
FERRAIOLO
FERRAIUOLO
FERRAJOLI
FERRAJOLO |
Ferraioli ha un ceppo a Roma e Nettuno e nel latinense a Terracina, ma
il nucleo principale è nel salernitano ad Angri, Pagani, Sant`Egidio
del Monte Albino, Nocera Inferiore, Scafati e Salerno, Ferraiolo, più
raro, ha un piccolo ceppo a Roma, a Caserta, Napoli e Salerno, Ferraiuolo
è molto diffuso nel casertano e nel napoletano, un pò meno
nel salernitano, in Basilicata e nel cosentino, con un ceppo anche nel
catanzarese, Ferrajoli, assolutamente rarissimo, è del salernitano,
Ferrajolo, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Caserta e Napoli, potrebbero
derivare dal mestiere di fabbro svolto dal capostipite, come è pure
possibile che derivino da soprannomi originati dal termine ferrajolo
(sorta di mantello di color rosso o viola, di stoffa pregiata, panno o
seta) derivato a sua volta dal termine arabo faryul,
forse ad indicare una carica religiosa o civile del capostipite, tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo nel salernitano almeno dal 1500. |
| FERRAIS |
Ferrais, molto raro, è tipicamente veneto, del veronese in particolare
di Verona, Lavagno e Grezzana, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale
forse con influssi cimbri del termine latino faber
ferrarius (fabbro) ad indicare
probabilmente l'attività svolta dal capostipite. |
FERRANDI
FERRANDO
FERRANTE
FERRANTELLI
FERRANTI |
Ferrandi sembrerebbe originario del milanese, Ferrando del genovese e alessandrino,
Ferrante è diffuso in tutt'Italia, ma particolarmente nel centro
sud, Ferrantelli è specifico della Sicilia occidentale. Ferranti
ha un ceppo emiliano tra bolognese e ferrarese, ha un grosso nucleo nella
fascia che comprende le Marche, l'Umbria ed il Lazio, un piccolo ceppo
a Napoli ed uno in Sicilia, Tutti questi cognomi derivano o da modifichw
del nome Ferdinando (Fernando)
o, molto più probabilmente, dal nome medioevale francese Ferrant,
potrebbe anche trattarsi di una derivazione da un soprannome originato
dal fatto che il capostipite aveva i capelli color grigio ferro. |
| FERRARA |
Cognome molto diffuso in tutt'Italia,
può derivare dal toponimo omonimo o da un medioevale ferraria (fucina)
e indicherebbe quindi o il mestiere o la vicinanza con una fucina. |
FERRARESE
FERRARESI
FERRARETTO |
Ferrarese parrebbe di origine veneta, ma con possibili ceppi in Puglia,
Ferraresi è tipicamente emiliano, con un grossonucleo nel vicino
basso Veneto ed uno in Lombardia, Ferraretto è assolutamente veneto
dovrebbero essere forme etniche, italiane o dialettali, della città
di Ferrara.
(vedi Ferrara) |
FERRARI
FERRARINI
FERRARIO
FERRARIS
FERRARO
FERRAZZANO
FERRIERI |
Ferrari è diffuso in tutt'Italia, ma è diffusissimo al nord,
Ferrarini è tipico della zona che comprende l'Emilia, il Veneto
occidentale e la Lombardia orientale, Ferrario è assolutamente lombardo,
Ferraris è tipico della fascia occidentale dell'Italia settentrionale,
Ferraro è molto diffuso, in modo omogeneo in tutt'Italia, Ferrazzano
parrebbe originario del foggiano, Ferretti, diffuso in tutta la penisola,
sembra più concentrato nel centro nord, Ferrieri dovrebbe essere originario del barese. Tutti
questi cognomi derivano da soprannomi legati al mestiere di fabbro (dal
latino faber ferrarius) o di
lavorante all'estrazione o alla fusione del ferro.
|
FERRATA
FERRATI
FERRATO |
Ferrata probabilmente del centronord, è assolutamente rarissimo,
Ferrati ha un ceppo originario nel fiorentino ed uno nel rovigoto, Ferrato
ha un ceppo nel padovano ed uno piemontese, nelle province di Torino, Asti
e Cuneo, dovrebbero tutti derivare dai moltissimi tiponimi, o nomi di monti
e località contenenti il termine ferrato o ferrata, come Grottaferrata
(RM), i vari xxxx Monferrato come ad esempio Casale Monferrato (AL), Sassoferrato
(AN) e simili, ma è pure possibile un riferimento a mestieri di
artigiani del ferro o ad una condizione tanto agiata da potersi permettere
di indossare il ferrato, sorta di tabarro di lana o di seta, indice di
una condizione sociale di rilievo. |
FERRAZZA
FERRAZZI
FERRAZZO |
Ferrazza è tipico di Rpoma e dell'aquilano, Ferrazzi, tipico del
nord, ha un ceppo anche a Roma, probabilmente dovuto a modificazioni del
più comune Ferrazza, Ferrazzo oltre al ceppo veneziano ad Eraclea,
Campo San Martino ed Iesolo, ne ha uno autonomo nel crotonese a Mesoraca
ed uno probabilmente secondario a Rombiolo (VV), potrebbero derivare da
toponimi come Ferrazza (VI) o Ferrazze (VR), o aanche da soprannomi originati
da località o professioni, tracce di queste cognominizzazioni le
troviamo a Foza (VI) nella seconda metà del 1400 con il notaio B.Ferrazzi
di Valstagna (VI), e nella seconda metà del 1500 con il notaio Battista
Ferrazzi.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Ferrazza ha il suo epicentro nel romano ma presenta nuclei secondari anche
nel casertano, nell’aquilano e fra il nord e il centro nord del paese,
Ferrazzi è più tipicamente laziale e lombardo-veneto, con
ceppi maggiori nel romano, nel varesino, nel milanese, nel vicentino e
nel ferrarese, Ferrazzo ha due nuclei principali, uno in Veneto, per lo
più nel veneziano, e l’altro in Calabria, fra il crotonese e, in
misura minore, il vibonese, tutti questi cognomi traggono origine dal nome
medievale Ferrazzo, variante accrescitiva
del più comune Ferro, che, nonostante
il suo chiaro significato letterale, si presta in realtà a un’ambigua
interpretazione (per una spiegazione più approfondita sull’origine
del nome, vedi il cognome Ferro); in alcuni
casi, tuttavia, non si può escludere una derivazione da un soprannome
o da un mestiere (anche per questo rimando al cognome Ferro). In conclusione,
dunque, i cognomi Ferrazza, Ferrazzi e Ferrazzo derivano più spesso
dalle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in
alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi o da nomi
di mestiere. |
| FERRE' |
Tipico del milanese, deriva da un soprannome originato dal termine dialettale
ferè (fabbro), un esempio di
questa cognomizzazione la troviamo nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1192: "Anno
dominice incarnationis milleximo centeximo nonogeximo secundo, duodecimo
kalendas agusti, indicione decima. In presentia Capellini et Lafranchi
Lodexani et Girardini Ferre,
cartam iudicati seu firmationis iudicati fecerunt Iohannes Rubeus, de Gudi
Antibiago, et Revegladus et Ughetus qui dicontur de Casteletto...". |
FERREA
FERRERA |
Ferrea, molto raro, è genovese, Ferrera ha un ceppo siciliano, uno
laziale nelle province di Roma e Frosinone ed uno nel genovese a Genova
ed a Lumarzo.
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
avrebbero alla base toponimi largamente distribuiti nell’Italia nord-occidentale,
mentre il cognome siciliano Ferrera è molto probabilmente una variante
di Ferreri (vedi FERRERI). Il ceppo laziale,
infine, al pari del ceppo siciliano, dovrebbe avere alla base il catalano
ferrer (fabbro
ferraio). |
| FERREOLI |
Sembra avere due ceppi, nel bolognese e ferrarese e nel nordmilanese, novarese
e varesotto, questo ceppo dovrebbe derivare dal toponimo Feriolo (NO),
potrebbero entrambi derivare dal cognomen latino Ferreolus, ricordiamo
Tonantius Ferreolus Console nel 453 a.C. o San Ferreolus martirizzato nel
304 sotto Diocleziano: "...Quia cum esset apud beatissimum
Ferreolum, iam
tunc martyrii odore flagrabat...". |
FERRERI
FERRERIO
FERRERO |
Ferreri ha un nucleo importante nel Piemonte occidentale, uno nel milanese
ed uno nella Sicilia occidentale, Ferrerio, molto raro è specifico
del milanese, Ferrero è tipico del cuneese e torinese, derivano
da soprannomi legati al mestiere di fabbro (dal latino faber
ferrarius), i ceppi meridionali possono anche, e con maggior
probabilità, derivare dal vocabolo spagnolo (o meglio catalano)
ferrer (fabbro),
questo a causa delle dominazioni spagnole che hanno particolarmente interessato
il Sud Italia dal XII° al XVIII° secolo.
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Milano in uno scritto del
1512: "...Odettus Vasco castellanus pro Rege Francorum
in Capella, sciens Franciscum fratrem suum castellanum Leuci se dedisse
Bartolomeo
Ferrerio nomine Mediolanensium...",
e nella seconda metà del 1500 a Torino con il letterato Johannes
Ferrerius.
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Sesto San Giovanni (MI)
Fonte: Archivi Parrocchiali di Monforte d’Alba (CN) e Serravalle Langhe
(Cn).
In Piemonte il cognome Ferreri, diffuso prevalentemente nel cuneese
e torinese, è una variante di Ferrero, tra i più tipici cognomi
piemontesi. Le due forme cognominali erano interscambiabili sino alla seconda
metà del XIX° secolo. La forma al singolare indicava un singolo
componente della famiglia (il Ferrero), la forma al plurale la globalità
della famiglia (i Ferreri). Nei citati archivi parrocchiali i Ferrero/Ferreri,
nel corso dei secoli, vennero così registrati: Ferrerius
(sino alla metà del XVII sec.); De Ferreris
(dal 1650 c.a. al 1750 c.a.); Ferreri
(dal 1750 al 1850 c.a.); con la stabilizzazione e la fissazione dei cognomi
la forma al singolare prese di gran lunga il sopravvento, mentre i Ferreri
(piemontesi) ne costituiscono una variante. |
FERRETI
FERRETO
FERRETTI
FERRETTO |
Ferreto e Ferreti dovrebbero essere errori di trascrizione degli altri
due cognomi, Ferretti è molto diffuso in tutto il centro nord con
un ceppo anche in Puglia, Ferretto è specifico veneto, padovano
in particolare, con un ceppo anche nel genovese, derivano dal nome medioevale
Ferretus di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale in uno scritto del 1131: "...Petrus
Basca et Ferretus de Puteo,
pro terra Azonis Basca IIII. staria sigalis et starium ...".
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Perugia nel 1200 con Padre
Ottaviano Ferretti insigne Teologo. |
FERRI
FERRO
FERRU
FERRU' |
Ferri è estremamente
diffuso in tutta la penisola, Ferro è presente in tutta la nazione, Ferru è tipicamente
sardo del cagliaritano, Ferrù, è praticamente unico. Tutti
questi cognomi derivano da soprannomi legati al
lavoro o all'estrazione o alla fusione del ferro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Assieme alle sue varianti e alle relative forme ipocoristiche, il cognome
Ferro si presta per lo meno a due interpretazioni, che, sommate l’una all’altra,
ne giustificano l’altissima frequenza nell’intero paese. In alcuni casi,
infatti, è possibile che questi cognomi derivino dal mestiere esercitato
dai capostipiti (più probabilmente dei fabbri o, comunque, degli
addetti alla lavorazione del ferro), qualora il termine ferro fosse utilizzato, in senso metonimico, come
nome di mestiere. Va detto, infatti, che l’attività del fabbro o
mastro ferraio godeva un tempo di molta stima, sia per l’importanza che
la lavorazione del ferro ha assunto nella storia dell’umanità (basti
pensare che un’intera epoca, l’Età del Ferro, prende il nome da
questo minerale) sia per la vasta gamma di compiti ai quali i fabbri erano
spesso chiamati (costruzione di oggetti per uso domestico, lavori architettonici,
forgiatura delle armi, etc). Passando ora alla seconda ipotesi (probabilmente
la più adatta a spiegare la frequenza e la varietà di questi
cognomi, soprattutto considerando le loro forme ipocoristiche), in molti
casi Ferro e le sue varianti derivano dal nome medievale Ferro,
che, nonostante il suo chiaro significato letterale, si presta in realtà
a un’ambigua interpretazione. Da una parte, infatti, si può pensare
a una diretta connessione fra il nome di persona e l’omonimo metallo, per
gli stessi motivi sopra citati (quelli, cioè, relativi all’importanza del ferro e della sua lavorazione): fin dai tempi antichi
gli uomini hanno ritenuto il ferro un minerale prezioso, sostenendo talvolta
che si trattasse di un dono degli Dei o, comunque, credendo in una sua
origine astrale, dovuta cioè alla caduta dei meteoriti; in questo
contesto, inoltre, è interessante notare che il termine greco sideros,
cioè ferro, deriva dalla stessa
radice del latino sidus, sideris, col
significato di stella, astro, come
a voler indicare un’origine celestiale o addirittura divina per questo
metallo. Se così fosse, allora, il nome Ferro rientrerebbe all’interno
di una particolare categoria di nomi medievali, quelli cioè ripresi
dal mondo minerale (solo per fare alcuni esempi, si possono citare Argento,
Diamante, Oro, Rubino, Smeraldo, etc). Al di là della simbologia
antica e medievale, comunque, va detto che il nome Ferro potrebbe anche
far riferimento alle qualità più spesso riconosciute a questo
metallo, quali la durezza, la compattezza, la solidità (per fare
delle similitudini, basti pensare a vecchi nomi quali Durante, Fermo, Costanzo o, ancora, il singolare Ferrigno).
Un’ultima ma non meno valida interpretazione, infine, farebbe derivare
questo nome non tanto dall’omonimo metallo, quanto dall’antico significato
figurato di spada, lama o, comunque, arma da taglio, che il termine ferro
ha spesso assunto in passato (come risulta ancora oggi da frasi quali incrociare
i ferri, venire ai ferri, mettere a ferro e fuoco, etc). Se così
fosse, allora, il nome Ferro rientrerebbe all’interno di un’altra categoria
di nomi medievali, nati spesso in ambito guerriero-cavalleresco o, comunque,
resi noti dall’epica cavalleresca (fra i tanti esempi, si possono citare
Ferracuto, Tagliaferro, Maccaferro, Lancia, Battaglia, Guerra, Guerriero,
etc, tutti nomi piuttosto diffusi un tempo). In conclusione, dunque, il
cognome Ferro e le sue varianti derivano più spesso dalle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è
esclusa una derivazione da soprannomi o da nomi di mestiere. |
FERRIGNI
FERRIGNO |
Ferrigni ha un ceppo importante a Bari ed uno forse secondario a Napoli,
Ferrigno sembra avere due ceppi, uno sul litorale campano ed uno in Sicilia,
potrebbero derivare da una variazione del nome Normanno Ferry,
o anche da un soprannome legato al mestiere di fabbro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Ferrigno, presente un po’ in tutto il paese, è più tipicamente
meridionale, con ceppi maggiori nel napoletano, nel salernitano, nel barese,
nel tarantino e praticamente nell’intera Sicilia, Ferrigni, molto più
raro del precedente, ha un nucleo principale nel barese e uno secondario
fra il napoletano e il beneventano, ma si riscontra a bassissima frequenza
in diverse parti d’Italia, entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale
Ferrigno, che va inteso nel senso figurato
di forte, robusto, resistente come il ferro; in alcuni casi, tuttavia,
non si può escludere una derivazione dallo stesso aggettivo ferrigno,
ad indicare particolari caratteristiche fisiche o comportamentali. Ad ogni
modo, allora, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei
capostipiti o di soprannomi loro attribuiti. |
| FERRI
MARINI |
Quasi unico, si tratta di un nome
composto, probabilmente a seguito dell'estinzione di un ramo maschile della
famiglia Marini, essendo entrambi i cognomi componenti molto diffusi, risulta
impossibile individuare la zona d'origine, anche se l'ipotesi di un'origine
nell'aretino, ai confini con la provincia di Pesaro è la più
probabile. |
FERRINI
FERRINO |
Ferrini è tipico della fascia che comprende Toscana e Romagna, regioni
dove è molto più diffuso, Marche, Umbria e Lazio, Ferrino
è tipico del Piemonte occidentale, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Ferrinus, o anche da un
soprannome originato dall'attività di fabbro, tracce di queste cognomizzazioni
le troviamo già nel 1158 in una Carta venditionis,
investiture et guadie redatta a Gudo (MI): "...Et
ibi dedit guadiam iamdictus Albertus Ferrinus
eidem Belvisae, coniugi suae, de dandis et reddendis eidem Belvisae coniugi
suae vel suis heredibus solidos tres et denarios octo, qui fuerunt precium
de sua porcione que supra Belvise, suprascripte vendiçionis...". |
FERRISE
FERRISI |
Ferrise è abbastanza raro ed è specifico del catanzarese,
zona di Lamezia Terme (CZ), Ferrisi è molto raro forse siciliano,
derivano dal nome medioevale Ferrisio di cui si ha un esempio in un certo
Ferrisio Contestabile fatto Cavaliere dal re di Napoli, nel 1282. |
FERRONE
FERRONI |
Ferrone, abbastanza raro, è specifico della zona che comprende Abruzzo,
Molise, foggiano e Campania settentrionale, Ferroni è comune in
tutto il centronord, dovrebbero derivare dal nome medioevale Ferrus di
cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della
Lombardia medievale all'anno 1175 in Milano: "...per
feudum in loco et territorio Moirago ab illis dominis de Berenzago, cui
Ugoni ipse Ferrus
successit in ipsum feudum...", tracce di questa cognomizzazione
le troviamo in Toscana nel massese nel 1500 in un atto di compravendita
dove un certo Rodolfo Ferroni compra un podere posto nel popolo di S. Gervasio. |
FERRUCCI
FERRUCCIO
FERRUZZI
FERRUZZO |
Ferrucci è tipico della fascia che comprende la Romagna, la Toscana,
le Marche, l'Umbria, il Lazio, la Campania centrosettentrionale e la Puglia,
Ferruccio, molto raro, sembrerebbe panitaliano, Ferruzzi ha un ceppo tra
ravennate e fiorentino, uno romano ed uno nel salernitano, Ferruzzo, estremamente
raro, parrebbe specifico di Castellabbate nel salernitano, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare da ipocoristici del nome medioevale Ferro,
come Ferruccius
o Ferrutius che hanno assunto
essi stessi la dignità di nome, ricordiamo il santo, martire sotto
Diocleziano, Ferruccio di Magonza degli inizi del IV° secolo, di questo
nome abbiamo un esempio in un atto del giugno 1393 redatto dal notaio:
"...Ego Ferruccius
de legum doctore et Magne Curie judex predictis instrumentis...". |
| FERRUTI |
Ferruti, molto molto raro, è tipico del rietino, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Ferrutus, santo
martire, potrebbe in alcuni casi derivare da Ferruti, nome di una frazione
del comune di Montopoli Sabina nel reatino. |
| FESSIA |
Sembra avere due ceppi nel Canavese e nella zona di Monticello d'Alba (CN),
dovrebbe derivare dal nomen latino Fessius, abbiamo un Marcius Fessius
nelle guerre sannitiche nel IV° secolo a.C. |
| FESTA |
Diffuso sia al nord che al sud,
può derivare dal vocabolo tardo latino festus (festivo) usato come
nome per uno nato in un giorno di festa, o come augurio. |
| FETTOLINI |
Di origine bresciana, un'ipotesi
sulla possibile derivazione è di un'italianizzazione del nome celtico
Fertuinne. |
| FEULA |
Assolutamente rarissimo è specifico di Fondi (LT), si può
ipotizzare un'origine francese, essendoci in Francia alcuni cognomi con
la radice Feul. |
| FEZZOLI |
Probabilmente lombardo, potrebbe derivare da modificazioni derivate dal
termine latino fetiolus da fetialis,
sorta di officiante di un culto pagano, e potrebbe indicare un'origine
legata appunto o alla condizione di sacerdote o all'ieraticità del
capostipite. |
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