Visite dal 22/04/2004 
FEO
FEOLA
FEOLI
Feo è tipico della Campania e Basilicata, con ceppi anche nel palermitano e nel reggino, Feola è tipico campano, Feoli è specifico del Lazio, del beneventano ed avellinese, dovrebbero derivare da una modificazione dell'aferesi del nome Maffeo, di cui abbiamo un esempio nella seconda metà del 1200 a Siena con Feus filius Angelerii dottore in legge e procuratore legale: "...Appareat omnibus evidenter quod Feus filius Angelerii, procurator Jacobi Ranuccini et Neri...", troviamo queste cognominizzazioni in una sentenza del 1799 a Napoli con un certo Francesco Feola di Procida.
FERAGOTTI
FERAGOTTO
FEREGOTTI
FEREGOTTO
Feragotti, decisamente friulano, quasi unico, è dell'udinese, Feragotto, abbastanza raro, è specifico di Gemona del Friuli nell'udinese, Feregotti è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di Feregotto, tipico della zona di Trasaghis e di Osoppo (UD), tutti questi cognomi dovrebbero derivare da ipocoristici di una modificazione dialettale del nome Federico.
FERALDESCHI
FERRALDESCHI
Feraldeschi, praticamente unico, è del ternano, Ferraldeschi ha un ceppo umbro a Perugia e Marsciano nel perugino ed a Parrano nel ternano, ed un piccolo ceppo anche a Roma, dovrebbero stare ad indicare l'appartenenza, sostenuta dal suffisso di appartenenza -eschi, dei capostipiti ad un ramo collaterale di una famiglia Feraldi o Faraldi (vedi FARALDI) a sua volta derivata dal nome del capostipite, il nome medioevale Faraldus derivato dal nome medioevale germanico Farawald.
FERAZZOLI
FERAZZOLO
FERRAZZOLI
FERRAZZOLO
Ferazzoli è specifico di Monte San Giovanni Campano nel frusinate, Ferrazzoli ha un ceppo a Roma, uno a Ripi, Monte San Giovanni Campano ed Isola del Liri nel frusinate ed uno a Sezze nel latinense, Ferazzolo e Ferrazzolo sono praticamente unici e dovrebbe trattarsi di errori di trascrizione dei precedenti, che dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di fabbro svolto dai capostipiti, anche se non si può escludere un'origine etnica dialettale dal nome del paese di Ferrazzano nel campobassano.
FERDEGHINI Ferdeghini è tipico di Vezzano Ligure e di La Spezia nello spezzino, di origini etimologiche oscure, si potrebbe ipotizzare una derivazione da una forma ipocoristica di un alterato del nome Federigo.
FERDICO Ferdico è tipicamente siciliano, specifico di Palermo, dovrebbe derivare da una forma arcaica alterata contratta, derivata da un'alterazione del nome Federico.
FERDINANDI
FERDINANDO
FERNANDA
FERNANDI
FERNANDO
Ferdinandi è tipico del Lazio, di Roma in particolare e del romano, di Tivoli e Mentana, e del frusinate, di Pontecorvo, Piedimonte San Germano e Pignataro Interamna, Ferdinando è quasi unico, Fernanda è quasi unico, Fernandi, assolutamente rarissimo, è del nord Italia, Fernando ha un ceppo a Milano, uno a Roma ed uno a Napoli.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Ferdinando (con una variante in Fernando), l'italianizzazione cioè del personale germanico Frednand, che, composto dagli elementi fried (pace) e nand (audace, ardito), può essere tradotto come ardito e risoluto nella ricerca della pace (un significato affine a quello del nome Federico). Nonostante la sua origine germanica, però, va notato che il nome Ferdinando/Fernando appartiene per lo più alla cultura iberica, che, nel corso dei secoli, ha avuto una certa influenza sull'onomastica italiana (tanto per fare un esempio si pensi al nome Diego, importato direttamente dalla Spagna): in particolar modo, è importante ricordare che Ferdinando e Fernando furono i nomi di molteplici sovrani spagnoli e portoghesi, che, in diversi casi, regnarono anche nel nostro paese, soprattutto nel sud Italia. Un'ultima cosa prima di concludere: nel caso di una discendenza iberica, non è escluso che alcune di queste famiglie abbiano un'origine ebreo-sefardita, tenendo presente che cognomi quali Fernàndez, Hernàndez, etc sono anche dei cognomi ebreo-spagnoli - a Roma, a dire il vero, l'origine ebraica delle famiglie Fernando e Fernandes è attestata anche nelle documentazioni ufficiali.
FERGNANI
FERNIANI
Fergnani sembrerebbe specifico di Ferrara e di Vigarano Mainarda nel ferrarese, Ferniani, molto raro, è specifico di Faenza (RA), potrebbero derivare dall'etnico latino fernianus (abitante della Fernia), forse per aver partecipato il capostipite alla campagna di Britannia, la Fernia Circaria era in Scozia, è pure possibile una derivazione dal nome della zona del Frignano, che prese il nome dalla tribù ligure dei Friniati (vedi FRIGNATI) che occuparono le terre dell'appennino modenese in epoca preistorica, ma non si può escludere una possibile derivazione da nomi di località caratterizzate dalla presenzia di un bosco di farnie (tipo di quercia), traccia dei Conti Ferniani a Faenza si trovano già nel 1500.
FERIGATO
FERIGATTO
FERRIGATO
FERRIGATTO
Ferigato, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del veronese, Ferrigato, diffuso nell'area veneta è particolarmente presente nel veronese, Ferigatto e Ferrigatto sono praticamente unici, si dovrebbe trattare di forme patronimiche venete in -ato, riferite a capostipiti il cui padre si chiamasse Ferigo o Federico, le varianti in -atto sono alterazioni dialettali dei cognomi precedenti.
FERIGHETTI
FERIGHI
FERIGO
FERRIGHETTI
FERRIGHI
FERRIGO
Ferighetto è quasi unico, Ferrighetto, comunque assolutamente rarissimo, parrebbe del bellunese, Ferighi quasi unico è del rovigoto, così come il meno raro Ferrighi che è presente anche nel veronese, Ferigo è tipico dell'alto udinese zona di Paularo, Ferrigo, molto molto raro, è dell'area padovana, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dalla contrazione del nome Federigo, abbiamo un esempio a Rovigno dove nel 1740/41 è podestà un certo Ferigo Bonlini, ma è pure possibile un collegamento con un soprannome connesso con la lavorazione del ferro.
FERILLI
FERRILLI
Ferilli ha un ceppo a Fiano Romano (RM) ed uno nel Salento, soprattutto a Casarano, a Gagliano Del Capo e a Morciano Di Leuca  (LE), Ferrilli parrebbe abruzzese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di artigiano del ferro.
FERILLO
FERRIELLO
FERRILLO
Ferillo, molto molto raro è di Santa Maria Capua Vetere, estremamente raro Ferriello è tipico del napoletano e deve considerarsi una variante del cognome Ferrillo, decisamente più diffuso e specifico di Calvizzano (NA) e dei limitrofi Marano di Napoli e Mugnano di Napoli, dovrebbero derivare da soprannomi originati da mestieri collegati al trattamento del ferro, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad Afragola (NA) nel 1400 con un certo Carrafello Ferrillo proprietario terriero e ad Acerenza (PZ) agli inizi del 1500 con il conte Giacomo Alfonso Ferrillo di origini napoletane.
FERINI
FERINO
FERINU
Ferini ha un piccolissimo ceppo a Tarcento nell'udinese ed uno, leggermente più consistente, a Semproniano nel grossetano, Ferino ha un ceppo nell'udinese, a Lestizza, Pasian di Prato e Santa Maria la Longa, che potrebbero derivare dal nome medioevale Ferinus, ma Ferino ha anche un ceppo sardo a Cagliari ed Iglesias, Ferinu, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del sassarese, questi potrebbero derivare da soprannomi basati sul termine sardo ferinu (ferino, bestiale).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FERINU; FIRINU: derivano probabilmente dalla voce latina “ferinus”, nel significato di selvatico o anche timido, schivo.  Noi qui in Campidano usiamo la voce “sirbonàtzu”, che è proprio del cinghiale,  oppure arèsti (vedi il cognome Arèsti). Si tratta di cognomi poco diffusi e soprattutto Ferinu è molto raro. Firinu è attualmente presente in 84 Comuni italiani, di cui 41 in Sardegna: Narbolia 97, Cabras 39, Oristano 35, etc. Nella penisola è Roma con 27 ad avere il numero più alto. Ferinu è presente in 7 Comuni d’Italia, di cui 5 in Sardegna: Sorso 5, Sedini 5, P. Torres, Narbolia ed Osilo con un solo nucleo familiare.
FERIOZZI Feriozzi ha un ceppo nel Piceno a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Colli del Tronto e Castel di Lama, e nel vicino Abruzzo, ed un ceppo a Roma e ad Orte nel viterbese, potrebbe derivare da un'italianizzazione del nome latino Fereolus, nome di un soldato martirizzato nel terzo secolo, non si può escludere anche una possibile derivazione dal cognome francese Fériaux (pronuncia Feriò).
FERLA
LA FERLA
Ferla ha un ceppo certo in provincia di Siracusa, così come La Ferla, che ha ramificazioni anche nel ragusano e nel vicino catanese, dovrebbero derivare dal toponimo Ferla nel siracusano. In origine Ferla si chiamava Ferula dal vocabolo latino ferula (verga, bastone).
FERLAINO Ferlaino è tipicamente calabrese del catanzarese, di San Mango d'Aquino, Nocera Terinese e Lamezia Terme, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale del nome medioevale spagnolo Ferlan, di cui abbiamo un esempio in uno scritto dell'anno 1033: "...Albariz posuit ferme per mulierem suam supradictum Acenar Exemenones, et Ferlan Petriz posuit ferme per suam mulierem supradictum Sancium Exemenones...". (vedi anche FERLINI)
FERLENGA
FERLENGHI
Ferlenga, molto molto raro, sembrerebbe tipico dell'area tra mantovano e bresciano, presenta un ceppo a Castiglione delle Stiviere, Volta Mantovana e Monzambano nel mantovano ed a Desenzano sul Garda nel bresciano, Ferlenghi ha un ceppo a Cremona e nell'area cremonese ai confini con il piacentino, dovrebbero derivare dal termine medioevale latino ferlengus o ferlingus derivato a sua volta dal nome della moneta tedesca ferling, equivalente ad una quarta parte di danaro o di asse romano, quartino (vedi FERLINI), ipotizzando quindi che il capostipite potesse essere un manovale, ma il ferlingus era anche un'unità di misura del terreno: "..Ferlingus terrae continet 32 acras...", secondo altri corrispondeva invece a 10 acri di terra, in questi casi si dovrebbe allora ipotizzare una ben diversa posizione sociale della famiglia, perchè possidente di un discreto fondo agricolo.
FERLINI
FERLINO
Ferlini sembrerebbe specifico del bolognese, di Imola e Bologna e di Argenta nel ferrarese, Ferlino sembrerebbe invece tipico di San Severo nel foggiano, dovrebbero derivare dal soprannome e poi nome medioevale Ferlinus, a titolo di esempio citiamo un Notaio, tale Guglielmo de Piperellis fu Giovanni Antonio detto Ferlinus di Chiavenna che operava tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600, tale soprannome derivava dalla moneta ferlino a sua volta derivata dall'antico alto tedesco feordha (quarto) e che rappresentava un quarto di danaro, con un etimologia quindi simile al quattrino. Il ferlino o ferling era anche una specie di moneta di piombo che veniva data a mò di contrassegno ai lavoranti per dar loro il diritto di riscuotere la paga, quindi per estensione il soprannome ferlino potrebbe anche indicare dei manovali o comunque l'appartenenza ad una bassa forza di lavoro.
FERLISI Ferlisi è tipicamente siciliano con ceppi nel nisseno a Milena, Sutera, Campofranco e Caltanissetta, nell'agrigentino, ad Agrigento, Racalmuto, Casteltermini e Canicattì, a Palermo, a Marsala nel trapanese, e ad Ispica nel ragusano, potrebbe trattarsi di una forma etnica dialettale che indicasse nei capostipiti gente proveniente da Ferla nel siracusano.
FERLITA
FERLITO
Entrambi siciliani, Ferlita è specifico di Santo Stefano Quisquina nell'agrigentino, Ferlito è proprio del catanese e di Catania in particolare, dovrebbero derivare dall'etnico grecanico di Ferla nel siracusano (vedi Ferla).
FERLONE
FERLONI
Ferlone, quasi unico, sembrerebbe genovese, Ferloni è tipico del comasco, di Lurate Caccivio, Bulgarograsso, Como, Olgiate Comasco ed Appiano Gentile, potrebbero derivare da soprannomi originati dall'accrescitivo contratto del termine ferula (verga, sferza), forse a sottolineare la consuetudine dei capostipiti di portare con se una bacchetta, forse dei pedagoghi o precettori.
FERMAGLIO Fermaglio è unico.
integrazioni fornite da Valter Fermaglio
cognome unico in Italia, assegnato a mio nonno trovatello, nato nel cuneese nel 1900, figlio di "donna nubile che non intende essere riconosciuta".
Stupisce per la sua unicità, atipica nei cognomi assegnati.
FERMAN
FIRMAN
Ferman è tipico del basso udinese e goriziano, Firman è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Fermanus o Firmianus, di cui abbiamo un esempio nello scrittore latino Firmianus Lactantius: "...per annos circiter tercentos ante Troianum bellum, ut de eis meminit Firmianus Lactantius in fine primi libri hicque Hercules computationem Olympiadum constituit ac Olympiacum ludum multaque laudanda Graecis reliquit, propter quae ab indocta multitudine deus putatus est...", si ricordi San Fermano del VI° secolo.
FERMANI
FIRMANI
FIRMANO
Fermani è tipico della zona tra maceratese e Piceno, Firmani ha un ceppo nel Piceno ed in Abruzzo a Pescara, Giuliano Teatino (CH), Miglianico (CH) e Teramo, Firmano è quasi unico, dovrebbero tutti derivare dall'etnico di Fermo (AP) indicandone quindi probabilmente la provenienza del capostipite.
FERMI
FERMO
Fermi è tipico di Piacenza e del piacentino, Fermo ha un ceppo a Milano e dintorni, uno a Trieste, uno a Formia, uno ad Ischia ed uno a Tito (PZ), potrebbero derivare da toponimi come San Fermo (MI), ma più probabilmente derivano dal nome latino Firmus di cui abbiamo un esempio nelle Historiae di Ammiano Marcellino (330 ca - 395): "...e quibus Zammac comiti nomine Romano acceptus, latenter a fratre Firmo peremptus discordias excitavit ...", dell'uso in epoca medioevale abbiamo un esempio in un atto del 770 che in calce recita: "...Ego qui supra Firmus notarius pos traditione conpleui et emisi".
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Milano
Fermi è un cognome particolarmente diffuso nel piacentino, con qualche significativa presenza anche nel milanese, trevigiano, genovese e chietino. L'epicentro di diffusione è la zona che comprende i comuni di Piacenza, Cortemaggiore, Fiorenzuola d'Arda e Monticelli d'Ongina. Secondo il glottologo Emidio De Felice (Dizionario dei cognomi italiani) il cognome ha alla base il toponimo marchigiano Fermo. Non escluderei, però, altre ipotesi di derivazione.
Enrico Fermi naque a Roma il 29 Settembre 1901. Sin da bambino mostrò grande interesse e propensione per la matematica e la fisica. La sua preparazione proseguì al liceo, ove si diplomò nel 1918, e successivamente presso la scuola normale di Pisa.
Durante gli studi universitari Enrico Fermi si dedicò ad una intensa attività di ricerca sui caratteri distintivi del suono e della diffrazione dei raggi X da parte dei cristalli. Insieme ad un gruppo di giovani laureati Fermi potè compiere gli studi che lo portarono alla formulazione della teoria matematica del decadimento di Beta e alla scoperta dei neutroni lenti. L'enorme valore della scoperta fruttò a Fermi l'assegnazione del Nobel per la fisica nel 1938. Successivamente si dedicò, fino al momento della sua morte sopraggiunta nel 1954, allo studio della struttura subatomica e all'analisi delle reazioni fra Pioni e Nucleoni. Per omaggiare il suo enorme contributo alla fisica mondiale, quando si scoprirono particelle subatomiche ancora ignote, venne dato loro il nome di Fermioni.
FERNANDES
FERNANDEZ
Fernandes è specifico di Napoli, del caserano e del napoletano, Fernandez è presente in Sicilia, soprattutto nel palermitano, nel napoletano, a Roma e nel romano a Palestrina, Mentana e Montorio Romano, entrambi i cognomi sono di chiara origine spagnola, derivando dai cognomi spagnoli omonimi che sono dei patronimici del nome Ferdinando.
FERNICOLA
SARNICOLA
SERNICOLA
Fernicola è specifico del salernitano, di Buccino in particolare e di San Gregorio Magno e Contursi Terme, Sarnicola è anch'esso caratteristico del salernitano di Agropoli e Vallo della lucania, Sernicola ha un ceppo a Roma e Magliano Sabina nel reatino ed uno nel salernitano a Cava de' Tirreni e Salerno ed a Napoli, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da capostipiti, persone di rispetto, tanto da essere chiamati Ser, di nome Nicola, la prima forma dovrebbe derivare da un'errata lettura della S iniziale scritta con grafia arcaica, molto simile alla f, il secondo da un semplice errore di interpretazione della seconda lettera del cognome, anche se, in alcuni casi, può trattarsi di un'errore di trascrizione della terza lettera da n ad r, in questo caso la derivazione sarebbe da uno dei tanti toponimi San Nicola.
FEROLA
FERULA
Ferola è tipicamente campano, di Sorrento e Portici nel napoletano, Ferula, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel latinense ed uno nell'agrigentino, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine latino ferula (sorta di verga o bacchetta utilizzata ad esempio dai precettori) forse ad indicarne l'uso frequente da parte del capostipite nella sua funzione di precettore o educatore.
FEROLETO Feroleto è un cognome calabrese della provincia di Catanzaro di Lamezia Terme, Catanzaro, Cortale e di Amantea (CS), dovrebbe derivare da toponimi come Feroleto Antico (CZ) o Feroleto Della Chiesa (RC), possibile anche se improbabile una derivazione diretta dal termine latino feruletum (canneto) o dal vocabolo latino ferula (canna).
FERRACCI
FERRACCIO
FERRI
FERRO
FERRU
FERRU'
FERRULLI
FERRULLO
Ferracci ha un ceppo in Umbria ed uno tra romano, frusinate e latinense, Ferraccio, quasi unico, sembrerebbe dell'area umbromarchigiana, Ferri è estremamente diffuso in tutta la penisola, Ferro è presente in tutta la nazione, Ferru è tipicamente sardo del cagliaritano, Ferrù, è praticamente unico, Ferrulli.è tipicamente pugliese, del barese in particolare, e specificatamente di Altamura e di Acquaviva delle Fonti, con buone presenze anche a Gravina di Puglia, Bari e Sant'Eramo in Colle, Ferrullo, molto più raro, è specifico di Altamura, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici o dispregiativi, dal nome medioevale Ferro , attribuito a figli cui si augurasse la tempra e la resistenza del ferro, o anche da soprannomi legati al lavoro, all'estrazione o alla fusione del ferro.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Assieme alle sue varianti e alle relative forme ipocoristiche, il cognome Ferro si presta per lo meno a due interpretazioni, che, sommate l'una all'altra, ne giustificano l'altissima frequenza nell'intero paese. In alcuni casi, infatti, è possibile che questi cognomi derivino dal mestiere esercitato dai capostipiti (più probabilmente dei fabbri o, comunque, degli addetti alla lavorazione del ferro), qualora il termine ferro fosse utilizzato, in senso metonimico, come nome di mestiere. Va detto, infatti, che l'attività del fabbro o mastro ferraio godeva un tempo di molta stima, sia per l'importanza che la lavorazione del ferro ha assunto nella storia dell'umanità (basti pensare che un'intera epoca, l'Età del Ferro, prende il nome da questo minerale) sia per la vasta gamma di compiti ai quali i fabbri erano spesso chiamati (costruzione di oggetti per uso domestico, lavori architettonici, forgiatura delle armi, etc). Passando ora alla seconda ipotesi (probabilmente la più adatta a spiegare la frequenza e la varietà di questi cognomi, soprattutto considerando le loro forme ipocoristiche), in molti casi Ferro e le sue varianti derivano dal nome medievale Ferro, che, nonostante il suo chiaro significato letterale, si presta in realtà a un'ambigua interpretazione. Da una parte, infatti, si può pensare a una diretta connessione fra il nome di persona e l'omonimo metallo, per gli stessi motivi sopra citati (quelli, cioè, relativi all'importanza del ferro e della sua lavorazione): fin dai tempi antichi gli uomini hanno ritenuto il ferro un minerale prezioso, sostenendo talvolta che si trattasse di un dono degli Dei o, comunque, credendo in una sua origine astrale, dovuta cioè alla caduta dei meteoriti; in questo contesto, inoltre, è interessante notare che il termine greco sideros, cioè ferro, deriva dalla stessa radice del latino sidus, sideris, col significato di stella, astro, come a voler indicare un'origine celestiale o addirittura divina per questo metallo. Se così fosse, allora, il nome Ferro rientrerebbe all'interno di una particolare categoria di nomi medievali, quelli cioè ripresi dal mondo minerale (solo per fare alcuni esempi, si possono citare Argento, Diamante, Oro, Rubino, Smeraldo, etc). Al di là della simbologia antica e medievale, comunque, va detto che il nome Ferro potrebbe anche far riferimento alle qualità più spesso riconosciute a questo metallo, quali la durezza, la compattezza, la solidità (per fare delle similitudini, basti pensare a vecchi nomi quali Durante, Fermo, Costanzo o, ancora, il singolare Ferrigno). Un'ultima ma non meno valida interpretazione, infine, farebbe derivare questo nome non tanto dall'omonimo metallo, quanto dall'antico significato figurato di spada, lama o, comunque, arma da taglio, che il termine ferro ha spesso assunto in passato (come risulta ancora oggi da frasi quali incrociare i ferri, venire ai ferri, mettere a ferro e fuoco, etc). Se così fosse, allora, il nome Ferro rientrerebbe all'interno di un'altra categoria di nomi medievali, nati spesso in ambito guerriero-cavalleresco o, comunque, resi noti dall'epica cavalleresca (fra i tanti esempi, si possono citare Ferracuto, Tagliaferro, Maccaferro, Lancia, Battaglia, Guerra, Guerriero, etc, tutti nomi piuttosto diffusi un tempo). In conclusione, dunque, il cognome Ferro e le sue varianti derivano più spesso dalle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi o da nomi di mestiere.
FERRACCIOLI
FERRACCIOLO
Ferraccioli ha un piccolo ceppo nel mantovano, a Sermide in particolare, e nel vicino rovigoto a Bergantino e Caltelnovo Bariano, ed uno nel frusinate a Pofi e Pastena, Ferracciolo è quasi unico e dovrebbe trattarsi di errori di trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere del fabbro probabilmente svolto dal capostipite. (vedi anche FERRAIOLI)
FERRACINI
FERRACINO
Ferracini è abbastanza diffuso nell'area che comprende modenese, bolognese, ferrarese e rovigoto, con un ceppo anche tra trevisano e pordenonese ed in provincia di Bolzano, Ferracino, quasi unico, parrebbe dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Feracinus, personaggio di rilievo del 1700 è stato l'ingegnere bassanese Bartolommeo Ferracino.
FERRACUTI
FERRAGUTI
FERRAGUTO
FERRAGUTTI
FERRAGUTTO
FERRAO
FERRAU
FERRAÚ
FERREGUTI
FERREGUTTI
FERRIGUTTI
Ferracuti sembra avere oltre al ceppo principale nel Piceno, anche uno in provincia di Roma, Ferraguti ha un ceppo emiliano ed uno laziale, Ferraguto, molto raro, ha un ceppo tra Diamante e Maiera nel cosentino ed uno in Sicilia tra Melilli (SR), Siracusa e Canicattì, Ferragutti, Ferragutto, Ferreguti, Ferregutti e Ferro sono quasi unici, Ferrau, assolutamente rarissimo, sembra specifico di Villacidro (CA), Ferraù, molto molto raro è tipico di Messina e Tortorici (ME), Ferrigutti è unico, presente solo a Melegnano, derivano tutti dal nome medioevale Ferracutus, nome reso famoso da una chanson de geste del XII° secolo dove si può tra l'altro leggere: "...Tunc Ferracutus eiecit ictum spata sua super ...", nel 1400 a Brisighella (RA) troviamo un mastro muratore identificato come Ferracuto di Brisighella.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Ferracuti è tipico dell'ascolano e del romano, Ferraguti è maggiormente diffuso nel modenese, nel parmense, nel romano e nel frusinate, Ferraguto ha un ceppo nel siracusano e uno nel cosentino, Ferragutti, rarissimo, è forse originario del Piemonte, Ferragutto, unico, lo si riscontra solo a Minturno (LT), Ferraù ha un nucleo maggiore nel messinese, Ferreguti, anch'esso unico, lo si trova solo a Piove di Sacco (PD), Ferregutti, quasi unico, pare essere originario del padovano, Ferrigutti, unico, è presente solo a Melegnano (MI), tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Ferracuto o Ferraguto, col significato letterale di ferro acuto: questo nome, nato come epiteto attribuito a valorosi guerrieri (il ferro acuto è naturalmente l'arma del
cavaliere), si diffuse anche grazie all'epica cavalleresca e, in età rinascimentale, lo si ritrova poi nelle celebri opere del Boiardo e dell'Ariosto (rispettivamente l'Orlando Innamorato e l'Orlando Furioso), sia come Ferraguto che come Ferraù.
FERRAIOLI
FERRAIOLO
FERRAIUOLO
FERRAJOLI
FERRAJOLO
Ferraioli ha un ceppo a Roma e Nettuno e nel latinense a Terracina, ma il nucleo principale è nel salernitano ad Angri, Pagani, Sant`Egidio del Monte Albino, Nocera Inferiore, Scafati e Salerno, Ferraiolo, più raro, ha un piccolo ceppo a Roma, a Caserta, Napoli e Salerno, Ferraiuolo è molto diffuso nel casertano e nel napoletano, un pò meno nel salernitano, in Basilicata e nel cosentino, con un ceppo anche nel catanzarese, Ferrajoli, assolutamente rarissimo, è del salernitano, Ferrajolo, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Caserta e Napoli, potrebbero derivare dal mestiere di fabbro svolto dal capostipite, come è pure possibile che derivino da soprannomi originati dal termine ferrajolo (sorta di mantello di color rosso o viola, di stoffa pregiata, panno o seta) derivato a sua volta dal termine arabo faryul, forse ad indicare una carica religiosa o civile del capostipite, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel salernitano almeno dal 1500.
FERRAIS Ferrais, molto raro, è tipicamente veneto, del veronese in particolare di Verona, Lavagno e Grezzana, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale forse con influssi cimbri del termine latino faber ferrarius (fabbro) ad indicare probabilmente l'attività svolta dal capostipite.
FERRAMOSCA
FERRAMOSCHE
FIERAMOSCA
Ferramosca ha un ceppo a Foggia, ma il ceppo più considerevole è nel leccese a Tricase, Maglie, Matino, Lecce, Giurdignano ed Aradeo, Ferramosche, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del perugino, Fieramosca, estremamente raro, è decisamente meridionale, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite modificazioni dialettali, da un soprannome attribuito a capostipiti, che si ritenessero poco validi e dediti a lavori iconcludenti o impossibili, ma anche forse tanto rapidi da riuscire ad afferrare le mosche.  I Ferramosca Conti di Mignano costituirono una famiglia nobile originaria di Capua che risale almeno al periodo svevo, era schierata con la Corte aragonese, nel 1400, quando, verso la fine del secolo, Ettore Ferramosca, ricordato come Fieramosca, acquisì il comando di una schiera di balestrieri a cavallo combattendo per Ferdinando II° contro Re Carlo III° d'Angiò, dopo alterne vicende fece parte della squadra di tredici Cavalieri italiani che combattè contro tredici francesi in quel duello, che oggi ricordiamo come la Disfida di Barletta del 1503.  Nel vicentino troviamo nel 1500 un casato Ferramosca, di probabili origini longobarde, il cui più famoso elemento è il nobile giureconsulto e cavaliere vicentino Girolamo Ferramosca, per il quale l'architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio, costruì, a Barbano di Grisignano di Zocco nel vicentino, nel 1560, una lussuosissima villa di stile palladiano, non sembrano esserci state connessioni tra i due casati.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fieramosca, diffuso sporadicamente in tutta l'Italia, è cognome imperativale: 'ferra (afferra) la mosca'.
FERRANDA
FERRANDE
FERRANDELLI
FERRANDELLO
FERRANDI
FERRANDINI
FERRANDINO
FERRANDO
FERRANDU
Ferranda, estremamente raro, parrebbe del sassarese, Ferrandu, altrettanto raro, dovrebbe essere del centronord della Sardegna, Ferrande e Ferrandello sono praticamente unici, Ferrandelli, quasi unico, sembrerebbe siciliano, Ferrandi sembrerebbe originario del milanese, Ferrandini, molto molto raro, presente in modo sporadico nell'Italia settentrionale, ha un piccolo ceppo a San Remo nell'imperiese, Ferrandino è molto diffuso ad Ischia, Barano d'Ischia e Casamicciola Terme sull'isola d'Ischia, ma è ben presente anche ad Aversa nel casertano, a Solofra nell'avellinese, ed a Napoli, Sant'Antimo e Torre del Greco nel napoletano, Ferrando del genovese e alessandrino, tutti questi cognomi derivano o da modifiche del nome Ferdinando o della sua contrazione Fernando, o, molto più probabilmente, dal nome medioevale francese Ferrant, potrebbe anche trattarsi di una derivazione da un soprannome originato dal fatto che il capostipite avesse i capelli color grigio ferro.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Ferrando (variante del più comune Ferrante), che, per tramite del francese Ferrant o dello spagnolo Ferrando, nasce da una contrazione dell'originale Fernando (vedi Ferdinandi, Ferrandes e Ferranta): dal punto di vista etimologico, in effetti, il passaggio da Fernando a Ferrando è dovuto a un'assimilazione della -n- al suono della -r- che la precede, secondo un fenomeno avvenuto anche nell'onomastica franco-spagnola - lo stesso Fernando, d'altronde, nasce da una contrazione dell'originale Ferdinando (sia nell'onomastica italiana che in quella spagnola). A questa interpretazione, ad ogni modo, va aggiunta una seconda ipotesi riguardo all'origine del nome Ferrando/Ferrante: alcuni studiosi, in effetti, sostengono che questo nome possa derivare anche dall'aggettivo ferrante, che, nell'idioma arcaico, indicherebbe un colore grigio-rossastro (simile alla ruggine del ferro). Va notato, per la precisione, che questo significato rimanda chiaramente all'epica cavalleresca medievale, in cui Ferrante era il nome di diversi destrieri citati nei racconti della Tavola Rotonda: la scelta del nome, in effetti, era dovuta proprio al manto dei cavalli (di color ferrante), anche se, a dire il vero, non è escluso che già allora si trattasse di una lettura paretimologica - adattata proprio a scopo letterario. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti.
FERRANDES
FERRANDIS
FERRANTES
Ferrandes ha un ceppo importante sull'isola di Pantelleria, ed uno a Latina e Nettuno ed Anzio nel romano, Ferrandis, quasi uncio, sembrerebbe anch'esso di Pantelleria, Ferrantes, praticamente unico è di Latina, per questi ultimi due cognomi si tratta probabilmente di un errore di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine spagnola (più probabilmente ebreo-sefardita), i cognomi Ferrandes, Ferrandis, etc nascono dall'italianizzazione del cognome spagnolo Ferràndez (con una variante in Ferràndiz), che, composto dalla radice Ferrando (l'italiano Ferrante o Ferrando) e dal suffisso -ez/-iz (con valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio di Ferrante o Ferrando (vedi Ferranda e Ferranta). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
FERRANTA
FERRANTE
FERRANTELLI
FERRANTELLO
FERRANTI
FERRANTIN
FERRANTINI
FERRANTINO
FERRANTONE
Ferranta è quasi unico, Ferrante è diffuso in tutt'Italia, ma particolarmente nel centro sud, Ferrantelli è specifico della Sicilia occidentale, di Alcamo e Castellammare del Golfo nel trapanese, di Burgio nell'agrigentino e di Palermo e del palermitano, Ferrantello è specifico di Mazara del Vallo nel trapanese, Ferranti ha un ceppo emiliano tra bolognese e ferrarese, ha un grosso nucleo nella fascia che comprende le Marche, l'Umbria ed il Lazio, un piccolo ceppo a Napoli ed uno in Sicilia, Ferrantin, estremamente raro, sembrerebbe originario del padovano, Ferrantini ha un ceppo nell'area fiorentina ed uno nella zona che comprende il ternano, il viterbese ed il romano, Ferrantino ha un ceppo campano a Torre del Greco e Procida nel napoletano, ad Avellino e Sant'Angelo dei Lombardi nell'avellinese ed a Salerno ed Aversa nel casertano, presento inoltre un ceppo, anche più importante, nel foggiano a Monte Sant'Angelo, Foggia, Manfredonia e Mattinata, Ferrantone, estremamente raro, è del teatino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici od accrescitivi, dal nome medioevale francese Ferrant, potrebbe anche trattarsi di una derivazione da un soprannome originato dal fatto che il capostipite avesse i capelli color grigio rossastro, color ruggine.
FERRARA Cognome molto diffuso in tutt'Italia, può derivare dal toponimo omonimo o da un medioevale ferraria (fucina) e indicherebbe quindi o il mestiere o la vicinanza con una fucina.
FERRARESE
FERRARESI
FERRARETTO
Ferrarese parrebbe di origine veneta, ma con possibili ceppi in Puglia, Ferraresi è tipicamente emiliano, con un grossonucleo nel vicino basso Veneto ed uno in Lombardia, Ferraretto è assolutamente veneto dovrebbero essere forme etniche, italiane o dialettali, della città di Ferrara. (vedi Ferrara)
FERRARI
FERRARINI
FERRARIO
FERRARIS
FERRARO
FERRAROTTO
FERRAZZANO
FERRIERI
FERRIERO
Ferrari è diffuso in tutt'Italia, ma è diffusissimo al nord, Ferrarini è tipico della zona che comprende l'Emilia, il Veneto occidentale e la Lombardia orientale, Ferrario è assolutamente lombardo, Ferraris è tipico della fascia occidentale dell'Italia settentrionale, Ferraro è molto diffuso, in modo omogeneo in tutt'Italia, Ferrarotto ha un piccolo ceppo nel bresciano, uno ancora più piccolo nel vicentino, ma il ceppo più consistente è in Sicilia a Catania ed a Capo d'Orlando nel messinese, Ferrazzano parrebbe originario del foggiano, Ferretti, diffuso in tutta la penisola, sembra più concentrato nel centro nord, Ferrieri dovrebbe essere originario del barese, Ferriero ha un ceppo tra casertano, napoletano ed avellinese ed uno nel leccese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici o alterazioni varie, da soprannomi legati al mestiere di fabbro (dal latino faber ferrarius)  o di lavorante all'estrazione o alla fusione del ferro.
FERRATA
FERRATI
FERRATO
Ferrata probabilmente del centronord, è assolutamente rarissimo, Ferrati ha un ceppo originario nel fiorentino ed uno nel rovigoto, Ferrato ha un ceppo nel padovano ed uno piemontese, nelle province di Torino, Asti e Cuneo, dovrebbero tutti derivare dai moltissimi tiponimi, o nomi di monti e località contenenti il termine ferrato o ferrata, come Grottaferrata (RM), i vari xxxx Monferrato come ad esempio Casale Monferrato (AL), Sassoferrato (AN) e simili, ma è pure possibile un riferimento a mestieri di artigiani del ferro o ad una condizione tanto agiata da potersi permettere di indossare il ferrato, sorta di tabarro di lana o di seta, indice di una condizione sociale di rilievo.
FERRAZZA
FERRAZZI
FERRAZZO
Ferrazza è tipico di Rpoma e dell'aquilano, Ferrazzi, tipico del nord, ha un ceppo anche a Roma, probabilmente dovuto a modificazioni del più comune Ferrazza, Ferrazzo oltre al ceppo veneziano ad Eraclea, Campo San Martino ed Iesolo, ne ha uno autonomo nel crotonese a Mesoraca ed uno probabilmente secondario a Rombiolo (VV), potrebbero derivare da toponimi come Ferrazza (VI) o Ferrazze (VR), o aanche da soprannomi originati da località o professioni, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Foza (VI) nella seconda metà del 1400 con il notaio B.Ferrazzi di Valstagna (VI), e nella seconda metà del 1500 con il notaio Battista Ferrazzi.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Ferrazza ha il suo epicentro nel romano ma presenta nuclei secondari anche nel casertano, nell'aquilano e fra il nord e il centro nord del paese, Ferrazzi è più tipicamente laziale e lombardo-veneto, con ceppi maggiori nel romano, nel varesino, nel milanese, nel vicentino e nel ferrarese, Ferrazzo ha due nuclei principali, uno in Veneto, per lo più nel veneziano, e l'altro in Calabria, fra il crotonese e, in misura minore, il vibonese, tutti questi cognomi traggono origine dal nome medievale Ferrazzo, variante accrescitiva del più comune Ferro, che, nonostante il suo chiaro significato letterale, si presta in realtà a un'ambigua interpretazione (per una spiegazione più approfondita sull'origine del nome, vedi il cognome Ferro); in alcuni casi, tuttavia, non si può escludere una derivazione da un soprannome o da un mestiere (anche per questo rimando al cognome Ferro). In conclusione, dunque, i cognomi Ferrazza, Ferrazzi e Ferrazzo derivano più spesso dalle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi o da nomi di mestiere.
FERRE' Tipico del milanese, deriva da un soprannome originato dal termine dialettale ferè (fabbro), un esempio di questa cognominizzazione la troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1192: "Anno dominice incarnationis milleximo centeximo nonogeximo secundo, duodecimo kalendas agusti, indicione decima. In presentia Capellini et Lafranchi Lodexani et Girardini Ferre, cartam iudicati seu firmationis iudicati fecerunt Iohannes Rubeus, de Gudi Antibiago, et Revegladus et Ughetus qui dicontur de Casteletto...".
FERREA
FERRERA
Ferrea, molto raro, è genovese, Ferrera ha un ceppo siciliano, uno laziale nelle province di Roma e Frosinone ed uno nel genovese a Genova ed a Lumarzo.
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Milano
avrebbero alla base toponimi largamente distribuiti nell'Italia nord-occidentale, mentre il cognome siciliano Ferrera è molto probabilmente una variante di Ferreri (vedi FERRERI). Il ceppo laziale, infine, al pari del ceppo siciliano, dovrebbe avere alla base il catalano ferrer (fabbro ferraio).
FERREOLI Sembra avere due ceppi, nel bolognese e ferrarese e nel nordmilanese, novarese e varesotto, questo ceppo dovrebbe derivare dal toponimo Feriolo (NO), potrebbero entrambi derivare dal cognomen latino Ferreolus, ricordiamo Tonantius Ferreolus Console nel 453 a.C. o San Ferreolus martirizzato nel 304 sotto Diocleziano: "...Quia cum esset apud beatissimum Ferreolum, iam tunc martyrii odore flagrabat...".
FERRERI
FERRERIO
FERRERO
Ferreri ha un nucleo importante nel Piemonte occidentale, uno nel milanese ed uno nella Sicilia occidentale, Ferrerio, molto raro è specifico del milanese, Ferrero è tipico del cuneese e torinese, derivano da soprannomi legati al mestiere di fabbro (dal latino faber ferrarius), i ceppi meridionali possono anche, e con maggior probabilità, derivare dal vocabolo spagnolo (o meglio catalano) ferrer (fabbro), questo a causa delle dominazioni spagnole che hanno particolarmente interessato il Sud Italia dal XII° al XVIII° secolo. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Milano in uno scritto del 1512: "...Odettus Vasco castellanus pro Rege Francorum in Capella, sciens Franciscum fratrem suum castellanum Leuci se dedisse Bartolomeo Ferrerio nomine Mediolanensium...", e nella seconda metà del 1500 a Torino con il letterato Johannes Ferrerius.
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Sesto San Giovanni (MI)
Fonte: Archivi Parrocchiali di Monforte d'Alba (CN) e Serravalle Langhe (Cn).
In Piemonte il cognome Ferreri, diffuso prevalentemente nel cuneese e torinese, è una variante di Ferrero, tra i più tipici cognomi piemontesi. Le due forme cognominali erano interscambiabili sino alla seconda metà del XIX° secolo. La forma al singolare indicava un singolo componente della famiglia (il Ferrero), la forma al plurale la globalità della famiglia (i Ferreri). Nei citati archivi parrocchiali i Ferrero/Ferreri, nel corso dei secoli, vennero così registrati: Ferrerius (sino alla metà del XVII sec.); De Ferreris (dal 1650 c.a. al 1750 c.a.); Ferreri (dal 1750 al 1850 c.a.); con la stabilizzazione e la fissazione dei cognomi la forma al singolare prese di gran lunga il sopravvento, mentre i Ferreri (piemontesi) ne costituiscono una variante.
FERRETI
FERRETO
FERRETTI
FERRETTO
Ferreto e Ferreti dovrebbero essere errori di trascrizione degli altri due cognomi, Ferretti è molto diffuso in tutto il centro nord con un ceppo anche in Puglia, Ferretto è specifico veneto, padovano in particolare, con un ceppo anche nel genovese, derivano dal nome medioevale Ferretus di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in uno scritto del 1131: "...Petrus Basca et Ferretus de Puteo, pro terra Azonis Basca IIII. staria sigalis et starium ...".  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Perugia nel 1200 con Padre Ottaviano Ferretti insigne Teologo.
FERRIGNI
FERRIGNO
Ferrigni ha un ceppo importante a Bari ed uno forse secondario a Napoli, Ferrigno sembra avere due ceppi, uno sul litorale campano ed uno in Sicilia, potrebbero derivare da una variazione del nome Normanno Ferry, o anche da un soprannome legato al mestiere di fabbro.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Ferrigno, presente un po' in tutto il paese, è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel napoletano, nel salernitano, nel barese, nel tarantino e praticamente nell'intera Sicilia, Ferrigni, molto più raro del precedente, ha un nucleo principale nel barese e uno secondario fra il napoletano e il beneventano, ma si riscontra a bassissima frequenza in diverse parti d'Italia, entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Ferrigno, che va inteso nel senso figurato di forte, robusto, resistente come il ferro; in alcuni casi, tuttavia, non si può escludere una derivazione dallo stesso aggettivo ferrigno, ad indicare particolari caratteristiche fisiche o comportamentali. Ad ogni modo, allora, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
FERRI MARINI Quasi unico, si tratta di un nome composto, probabilmente a seguito dell'estinzione di un ramo maschile della famiglia Marini, essendo entrambi i cognomi componenti molto diffusi, risulta impossibile individuare la zona d'origine, anche se l'ipotesi di un'origine nell'aretino, ai confini con la provincia di Pesaro è la più probabile.
FERRINI
FERRINO
Ferrini è tipico della fascia che comprende Toscana e Romagna, regioni dove è molto più diffuso, Marche, Umbria e Lazio, Ferrino è tipico del Piemonte occidentale, dovrebbero derivare dal nome medioevale Ferrinus, o anche da un soprannome originato dall'attività di fabbro, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo già nel 1158 in una Carta venditionis, investiture et guadie redatta a Gudo (MI): "...Et ibi dedit guadiam iamdictus Albertus Ferrinus eidem Belvisae, coniugi suae, de dandis et reddendis eidem Belvisae coniugi suae vel suis heredibus solidos tres et denarios octo, qui fuerunt precium de sua porcione que supra Belvise, suprascripte vendiçionis...".
FERRIO Ferrio ha un antico ceppo siciliano e calabrese che ora sembrerebbe estinto ed un ceppo piemontese, nel cuneese, a Vezza d'Alba in particolare, dovrebbe derivare dal nome latino Ferrius, nome originario della penisola iberica, giunto in Italia portato forse da legionari di Pompeo.
FERRISE
FERRISI
Ferrise è abbastanza raro ed è specifico del catanzarese, zona di Lamezia Terme (CZ), Ferrisi è molto raro forse siciliano, derivano dal nome medioevale Ferrisio di cui si ha un esempio in un certo Ferrisio Contestabile  fatto Cavaliere dal re di Napoli, nel 1282.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ferrise è un cognome diffuso nel Catanzarese, è un etnico della località chiamata Ferro in provincia di Catanzaro.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ferrisi è un cognome siciliano, che deriva dalla voce 'ferrisi/firrisi' = gente oriunda di Ferla, comune in provincia di Siracusa.
FERRITTI
FERRITTO
Ferritti è specifico di Isernia, Ferritto è tipico dell'area tra frusinate, iserniese e casertano, di Cassino nel frusinate, di Rionero Sannitico nell'iserniese e di San Gregorio Matese, Baia e Latina, Letino e Presenzano nel casertano, dovrebbero dialettali da forme dialettali campane del nome medioevale Ferretus (vedi FERRETI).
FERRON
FERRONE
FERRONI
Ferron, decisamente veneto, è specifico dell'area che comprende il veronese, vicentino soprattutto e padovano, presente in particolare a Grancona, Lonigo e Sarego nel vicentino ed a Verona, Ferrone, abbastanza raro, è specifico della zona che comprende Abruzzo, Molise, foggiano e Campania settentrionale, Ferroni è comune in tutto il centronord, dovrebbero derivare da una forma accrescitiva, anche dialettale, del nome medioevale Ferrus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1175 in Milano: "...per feudum in loco et territorio Moirago ab illis dominis de Berenzago, cui Ugoni ipse Ferrus successit in ipsum feudum...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Toscana nel massese nel 1500, in un atto di compravendita, dove un certo Rodolfo Ferroni compra un podere posto nel popolo di S. Gervasio.
FERROSI
FERROSO
FERRUSI
FERRUSO
Ferrosi è praticamente unico, Ferroso lo è quasi, dovrebbe trattarsi di forme alterate dei cognomi Ferrusi, molto molto raro, che è specifico dell'aquilano, di Sulmona in particolare, e di Ferruso, ormai praticamente scomparso, che sembra essere stato di origini calabresi e siciliane, all'origine di questi cognomi sembrerebbe esserci stato un soprannome medioevale, probabilmente divenuto nome Ferrusus o Ferrosus, con il senso di duro come il ferro, ad indicare una resistenza fisica o caratteriale dei capostipiti.
FERRUA Ferrua è ben diffuso nel torinese a Torino e Settimo Torinese, nel cuneese, a Mondovì, Carrù, Fossano, Cuneo, Trinità e Cherasco, e nel savonese, ad Albenga ed Erli, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome francese  Ferruaud, una forma ipocoristica del nome francese Ferru, equivalente all'italiano Ferro (vedi FERRI).
FERRUCCI
FERRUCCIO
FERRUZZI
FERRUZZO
Ferrucci è tipico della fascia che comprende la Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria, il Lazio, la Campania centrosettentrionale e la Puglia, Ferruccio, molto raro, sembrerebbe panitaliano, Ferruzzi ha un ceppo tra ravennate e fiorentino, uno romano ed uno nel salernitano, Ferruzzo, estremamente raro, parrebbe specifico di Castellabbate nel salernitano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da ipocoristici del nome medioevale Ferro, come Ferruccius o Ferrutius che hanno assunto essi stessi la dignità di nome, ricordiamo il santo, martire sotto Diocleziano, Ferruccio di Magonza degli inizi del IV° secolo, di questo nome abbiamo un esempio in un atto del giugno 1393 redatto dal notaio: "...Ego Ferruccius de legum doctore et Magne Curie judex predictis instrumentis...".
FERRUGGIA
FERRUGIA
Ferruggia è specifico di Palermo, Ferrugia, quasi unico, è sempre del palermitano, potrebbe trattarsi di una forma alterata del cognome Farruggia (vedi FARRUGGIA).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome siciliano Ferruggia deriva dalla voce calabrese 'ferrùggia' = ferula (n.d.r. Bacchetta usata un tempo per castigare gli scolari).
FERRUTI Ferruti, molto molto raro, è tipico del rietino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Ferrutus, santo martire, potrebbe in alcuni casi derivare da Ferruti, nome di una frazione del comune di Montopoli Sabina nel reatino.
FERSINI
FERSINO
Fersini è specifico del leccese, in particolare di Castro e Gagliano del Capo, con ottime presenze anche ad Alliste, Collepasso, Tricase, Matino, Presicce, Castrignano del Capo e Lecce, ed a Brindisi, Fersino, decisamente meno diffuso, è anch'esso salentino, di Castrignano del Capo nel leccese, dovrebbero derivare da una modificazione dialettale del cognomen latino Felsinus, di cui abbiamo un esempio d'uso nell'Argonauticon: "... Non secus ac florens pubenti Felsinus ovo, cui céleres ad cuncta pedes oculusque manusque, gestit, et enodes undantis corporis artus in rapidam studet iré pilam , tenerosque sodales provocat, et grato fírmat sua robora ludo...", troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Melpignano, sempre nel leccese, nella visita pastorale del 1522, dove viene citato il diacono Nicola Fersino.
FESSIA Sembra avere due ceppi nel Canavese e nella zona di Monticello d'Alba (CN), dovrebbe derivare dal nomen latino Fessius, abbiamo un Marcius Fessius nelle guerre sannitiche nel IV° secolo a.C.
FESTA
FESTI
FESTO
Festa è molto diffuso in tutta l'Italia peninsulare, sia al nord che al sud, Festi ha un ceppo nell'area che comprende il trentino, il bresciano ed il veronese, con un ceppo anche nel bolognese e ferrarese, Festo, assolutamente rarissimo, è tipico della zona garganica, possono derivare dal nome Festus, ricordiamo il santo campano Festus, il cui nome dovrebbe essere derivato dal vocabolo tardo latino festus (festivo) usato come nome per dei bambini nati in un giorno di festa, o attribuito come augurio di una vita festosa.
FESTARI
FESTARO
Festari è un cognome tipicamente lombardo del cremonese, di Capergnanica, Crema, Montodine ed Offanengo, Festaro è praticamente unico, potrebbero derivare da un soprannome attribuito al capostipite, originato probabilmente dal termine dialettale cremonese arcaico festàa (fare festa, smettere di lavorare, organizzare una festa paesana), forse caratterizzando un comportamento festaiolo del capostipite, o indicando che fosse l'oincaricato dell'organizzazione della festa del paese.
FETTOLINI Di origine bresciana, un'ipotesi sulla possibile derivazione è di un'italianizzazione del nome celtico Fertuinne.
FEUDI
FEUDO
Tipicamente laziali, Feudi è specifico di Terracina, Sonnino e Pontinia nel latinense e di Ceccano nel frusinate, Feudo lo è di Sezze, Terracina, Pontinia e Fondi nel latinense, di Amaseno nel frusinate e di Roma e Velletri nel romano, dovrebbero derivare dal nome di paesi come uno dei vari Feudo nel teatino, o nel teramano o Feudi nel teramano e nel campobassano, o altri simili.
FEULA Assolutamente rarissimo è specifico di Fondi (LT), si può ipotizzare un'origine francese, essendoci in Francia alcuni cognomi con la radice Feul.
FEZZOLI Probabilmente lombardo, potrebbe derivare da modificazioni derivate dal termine latino fetiolus da fetialis, sorta di  officiante di un culto pagano, e potrebbe indicare un'origine legata appunto o alla condizione di sacerdote o all'ieraticità del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fezzoli è un cognome lombardo, che potrebbe essere forma aferetica del cognome Maffezzoli (vedi MAFFEZZOLI).
Torna all'inizio pagina

sito curato da Ettore Rossoni

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z Fa Fap Fav Feo Fi Fio For Fra Fre