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FIABANE Molto raro è specifico di Belluno e comuni vicini a ovest sudovest della città, potrebbe derivare da un soprannome dialettale.
FIACCADORI Fiaccadori è tipico della zona tra mantovano e reggiano, di Suzzara (MN), com presenze significative, sempre nel mantovano, anche a Virgilio, Mantova e Curtatone e nel reggiano a Reggio Emilia, Guastalla, Scandiano e Castelnovo di Sotto, esistono varie ipotesi circa l'origine di questo cognome, una derivazione dal mestiere di cocchiere o postiglione cioè di conduttore di fiacchere (carrozza a cavalli, dal francese fiacre), o più probabilmente dal mestiere di sfiancatore o domatore di cavalli, ma l'ipotesi più probabile è che derivi da una deformazione del mestiere di produttori di fiaschi.
integrazioni fornite da Paolo Fiaccadori
Per quanto mi risulta i Fiaccadori sono attualmente concentrati tra le province di Reggio Emilia e Mantova e sopprattutto nella zona di Guastalla. Lo stesso mio bisnonno (nato nel 1839) era di Pieve di Guastalla. Qui, nell'archivio parrocchiale ho trovato un Fiaccadori nato il 21 aprile del 1580. Alcune ricerche fatte da alcuni della famiglia riconducono il nome a: Fiaccatori come fabbricanti di fiaccole, oppure a Fiaccatori come fiaccatori o addestratori di cavalli selvatici  ed infine a Fiascatori come fabbricanti di fiasche.
FIACCAVENTO
FLACCAVENTO
Fiaccavento, assolutamente rarissimo, è probabilmente una forma più recente di Flaccavento che sembrerebbe specifico del ragusano di Comiso in particolare, ma anche di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte Gulfi, dovrebbero derivare da soprannomi o legati a nomi di località o a caratteristiche di particolare tenacia del capostipite.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Comiso (RG) almeno dal 1600, verso la metà del 1600 Don Filippo Fiaccavento era maestro notaro della Curia Vicariale di Comiso.
FIAMINGO
FIAMMINGO
Fiamingo ha un ceppo ad Aci Catena (CT), Catania e nel catanese, con presenze non significative anche in Calabria, Fiammingo, molto più raro, sembrerebbe avere un ceppo calabrese ed uno siciliano, potrebbero derivare dall'etnico delle Fiandre (fiammingo) la parte settentrionale dell'attuale Belgio.
FIANCHI
FIANCO
Fianchi, assolutamente rarissimo è del frusinate ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del cognome Fianco che ha un ceppo a Verona e nel veronese ed uno a Roma e nel frusinate a Serrone, potrebbero derivare da modificazioni del nomen latino Flaccus o dal nome medioevale Fianco a sua volta derivato dal nome gentilizio latino Plancus.
FIANDACA Fiandaca è tipicamente siciliano, in particolare del nisseno, di Santa Caterina Villarmosa, Caltanissetta e Riesi, e di Palermo, la famiglia ha dato il nome al toponimo Fiandaca di Acireale nel catanese, l'origine etimologica potrebbe essere da una modificazione dialettale del nome arabo Fayyad.
integrazioni fornite da G. Vezzelli
il cognome dovrebbe derivare da una modificazione del termine siciliano ciannacca a sua volta derivato dal vocabolo arabo hannaka (collana), forse a caratterizzare una particolare abitudine del capostipite ad indossare un'appariscente collana.
FIANDRA
DI FIANDRA
LA FIANDRA
LAFIANDRA
Di Fiandra, rarissimo, sembrerebbe del napoletano, Fiandra ha un ceppo a Torino, uno a Lanuvio (RM) ed uno tra Pozzuoli ed Acerra (NA), La Fiandra è quasi unico, Lafiandra ha un ceppo a Corato (BA), potrebbero derivare sia dal nome della regione fiamminga che dal nome medioevale Fiandra, un esempio del cui uso abbiamo a Milano in una Charta libelli contenuta nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale dell'anno 1135: "Anno dominice incarnationis milleximo centeximo trigeximo quinto, secundo die mensis ianuarii, indictione terciadecima. Placuit atque convenit inter Pirotum, filium quondam Bombelli Tinctoris, de civitate Mediolani, et Ysabellam, matrem et filium, atque Fiandram, coniugem suprascripti Piroti...".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
La Fiandra, rarissimo, sembra essere originario di Anzio (RM), Lafiandra, più diffuso del precedente, ha un nucleo principale a Corato (BA), ma è presente anche nel nord e nello stesso Lazio, soprattutto a Roma, entrambi questi cognomi derivano dalla regione storica della Fiandra (altrimenti nota come le Fiandre), che in passato formava un’importante contea nel nord Europa e si estendeva dal nord est della Francia fino a sud ovest dei Paesi Bassi, attraversando parte del Belgio; le attuali Fiandre, invece, hanno confini molto più circoscritti e costituiscono solo una delle tre regioni dello stato belga. In conclusione, allora, i cognomi La Fiandra e Lafiandra nascono sulla base di soprannomi etnici attribuiti ai capostipiti, che avevano appunto origini fiamminghe.
FIANI
FIANO
Fiani ha un ceppo a Bagnoregio (VT) ed a Roma ed uno a   Frosolone (IS), Fiano ha un ceppo a Roma ed in Puglia a Mesagne (BR) e a San Severo e Stornara (FG), dovrebbe derivare da nomi di località a loro volta derivate da Fundus Flavianus contratto poi in Fianus, una derivazione diretta dal nome Flavianus contratto in Fianus è pure possibile: "...Consilii auctores, Berettius atque Fianus, perfidiam, cum tempus erit, post ambo piabunt, in quos haec recidet moles, et lerna malorum....".
FICARA
FICARRA
Ficara ha un ceppo nella Calabria meridionale, uno tra siracusano e catanese ed uno tra palermitano e trapanese, Ficarra è tipico siciliano, diffuso in tutta l'isola, dovrebbero derivare, direttamente o tramite modificazioni dialettali, dal toponimo Ficarra (ME), come si potrebbe dedurre ad esempio da un testamento del 1354 dove tra i beneficiari si legge: "...Item legavit Ioanni de Ficarra uncias duas...", ma è pure possibile una derivazione da un soprannome, poi divenuto nome, originato dal vocabolo arabo fakhar (glorioso, meritevole di ogni stima).
FICARAZZI Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere siciliano e derivare da un toponimo come Ficarazzi (PA) o Ficarazzi (CT).
FICCARDI Estremamente raro sembrerebbe originario del maceratino o del Piceno, dovrebbe derivare dal toponimo Ficcardo (MC).
FICHERA
FIGHERA
Fichera è un cognome originario della Sicilia orientale, Fighera è specifico del trevisano, di Istrana in particolare, ma anche di Vittorio Veneto e Preganziol, dovrebbero derivare dal mestiere di venditore o coltivatore di fichi o dal fatto che la famiglia abitava nei pressi di una grossa concentrazione di fichi.
FIDANZA
FIDANZI
Fidanza ha un ceppo nella zona delle province di Teramo, L'Aquila e Roma ed uno tra foggiano e potentino, Fidanzi è tipicamenbte toscano della zona di Volterra e Pomarance nel pisano, di Piombino (LI) e di Massa Marittima nel grossetano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Fidanza, nato in ambito religioso col significato letterale di fede (termine che, in italiano antico, suona appunto come fidanza; vedi anche Fede, Bonafede e Fedele). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
FIERRO Tipico campano con ramificazioni anche nel foggiano, deriva da soprannomi dialettali contaminati dallo spagnolo originati dal mestiere di fabbro.
FIGALLO Molto raro è specifico ligure della zona di Rapallo, Camogli e Santa Margherita ligure, potrebbe essere di origini spagnole e derivare da toponimo Ficallo in Spagna, ricordiamo ad esempio Don Juan de Borja, Conte di Mayalde y de Ficallo, troviamo la famiglia Figallo nel Liber Nobilitatis Genuensis fin dal 1500.
FIGARI
FIGARO
Figari molto raro è tipico del genovese, Rapallo e Camogli in particolare, Figaro, estremamente più raro dsembrerebbe avere un ceppo padovano ed uno napoletano, derivano dal mestiere di barbiere, il vocabolo arcaico figaro aveva appunto quel significato.
FIGINI
FIGINO
Figini è specifico dell'areqa che comprende le province di Milano, Varese, Como e Lecco, con un ceppo, forse secondario, nell'alessandrino, Figino è assolutamente rarissimo e potrebbe trattarsi di una forma arcaica del primo, dovrebbero derivare dal toponimo Figino Serenza (CO) o Figino (MI), come si può ipotizzare facilmente da un atto del 1200 scritto a Milano e così firmato: "Ego Paganus de Figino notarius civitatis Mediolani porte Cumane iussu suprascripti notarii scripsi.".  Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Milano nella seconda metà del 1400 con Pietro Figino, un ricco e potente commerciante che fece costruire nel 1472 il famoso Coperto dei Figini in piazza del Duomo a Milano. Personaggio famoso con questo cognome è stato il pittore Giovanni Ambrogio Figino (1553-1608).
FIGLIOLI
FIGLIUOLO
Figlioli ha un ceppo ad Anagni ed a Sora nel frusinate ed uno a Pozzuoli nel napoletano, Figliuolo è originario della zona compresa tra la provincia di Avellino e di Potenza, dovrebbero derivare dal toponimo Figlioli (AV), in alcuni casi possono derivare dal nome medioevale italiano Figlio, Figliolo o Figliuolo.
FIGONE
FIGONI
Figone, molto raro, sembra avere un ceppo nel genovese, Figoni oltre al nucleo principale nel sassarese, dovrebbe averne anche un ceppo nel piacentino, le derivazioni potrebbero essere duplici, dal nome celtico Figol i ceppi continentali e come modificazioni del cognome Figus quelli sardi.
FIGUS Tipico del cagliaritano ed oristanese, deriva da soprannomi originati dal vocabolo sardo figus (fico), ma in alcuni casi potrebbe derivare da nomi di località come Nuraxi Figus nel cagliaritano.  Tracce molto antiche di questa cognominizzazione le troviamo in un processo per stregoneria istruito dalla Sacra Inquisizione nel 1543 a Cagliari contro una certa Domenica Figus.
FILADELFIA Caratteristico di Avigliano nel potentino in Lucania, potrebbe derivare dal toponimo Filadelfia (VV), ma molto più probabilmente deriva dal toponimo omonimo in Asia Minore e potrebbe risalire all'epoca della sconfitta dei cristiani ad opera dei saraceni nel 1390.
FILEMONE
FILEMONI
FILOMENE
FILOMENI
Filemone e Filemoni sono quasi unici, Filomene, molto molto raro, parrebbe di Napoli, Filomeni, altrettanto raro, è del Piceno, dovrebbero derivare dal nome latino di origine greca Philemon di cui abbiamo un esempio nel De vita Caesarum di Gaius Suetonius Tranquillus (ca. 70 - ca.130) (Svetonio): "...numquam nocere sustinuit; Philemonem a manu servum, qui necem suam per venenum inimicis promiserat, non gravius quam simplici morte puniit; in Publium Clodium Pompeiae uxoris suae adulterum atque eadem de causa pollutarum caerimoniarum reum testis citatus negavit se quicquam comperisse...".
FILIA Filia è tipico sardo, ha un ceppo a Bolotana (NU) ed uno a Illorai (SS), dovrebbe derivare dal vocabolo latino filia (figlia), potrebbe trattarsi di un matronimico.
FILÌA Filìa ha un piccolo ceppo nel catanese, a Grammichele, Caltagirone e Catania, dovrebbe derivare da un nome originato dal termine greco filìa (amicizia).
FILIALI Cognome rarissimo di cui è quasi impossibile arrivare a dedurre la provenienza, potrebbe essere una modificazione di una derivazione dal nome medioevale Figlio o da un precedente Filius.
FILIBERTI
FILIBERTO
Filiberti è molto raro, sembra specifico del basso parmense al confine con il genovese, Filiberto, rarissimo, sembra del palermitano, derivano dal nome germanico Filibert.
FILIDEI Filidei è tipico del pisano di Pisa e Pontedera in particolare, dovrebbe essere un cognome attribuito da una comunità ecclesiastica a dei trovatelli e deriverebbe da  filii Dei (dei figli di Dio).
FILIGHEDDU Filigheddu sembra essere tipico di Olbia, Sant`Antonio Di Gallura e Palau nell'olbiese, potrebbe derivare da un soprannome generato da un ipocoristico del vocabolo sardo filuga (tipo di imbarcazione), ma secondo altri deriverebbe invece da una modificazione dialettale del nome Filangeri.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FILIGHEDDU: filike, filixi, fixili, fixibi, ‘ilike: è la felce, dal latino filex. Molti cognomi sardi derivano da nomi di fiori, piante, arbusti, etc. Filighèddu nella variante linguistica del Logudoro e della Gallura. In botanica è l’adiantum capillus veneris = capelvenere, adianto. Qui in Campidano il Capelvenere lo chiamiamo Fixibèddu (è la variante meridionale di filigheddu). È un cognome raro, diffuso in Gallura. Nel territorio nazionale è presente in 33 Comuni, di cui 19 in Sardegna: Arzachena 132, Olbia 31, Sassari 27, Palau 25, Santa Teresa 19, La Maddalena 12, Tempio 12, San Teodoro 9, etc.
FILINDEU Filindeu è specifico del nuorese, di Orgosolo e di Galtelli, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal nome di un tipo speciale di pasta, per la quale si utilizzano sottili fili di pasta di semola di grano duro fatti essiccare, che viene utilizzata in Barbagia per fare una minestra fatta con brodo di pecora e formaggio fresco.
FILIPAZZI
FILIPPAZZI
FILIPPETTI
FILIPPI
FILIPPINI
FILIPPO
FILIPPONE
FILIPPONI
FILIPPOZZI
Filipazzi è specifico dell'area coperta dalle provincie di Milano, Lodi e Piacenza, Filippazzi dovrebbe essere del piacentino, Filippetti ha un ceppo nel bolgnese, ma il nucleo è nell'area che comprende le Marche, l'Umbria, il viterbese ed il romano, Filippi è diffuso in tutt'Italia, con prevalenza al centro nord, Filippini è tipico del centro nord, Filippo ha un ceppo nel Salento, uno nel potentino, uno nel cosentino ed uno nell'udinese, Filippone è decisamente panitaliano, con la massima concentrazione al sud, in particolare in Sicilia, Filipponi è invece tipico della fascia centrale che comprende le Marche, il teramano, l'Umbria ed il Lazio, con un ceppo anche nel fiorentino ed uno nel cremonese, Filippozzi è specifico del veronese, derivano tutti, direttamente o tramite variazioni ipocoristiche, accrescitive o peggiorative con senso patronimico, dal cognomen latino di origine greca Philippus.
FILIPIC
FILIPIG
FILIPPIG
Filipic è quasi unico, Filipig, assolutamente rarissimo, sembrerebbe della zona di Cividale del Friuli, Filippig, sempre friulano, è più tipico della zona di Povoletto e Taipana, sempre nell'udinese, dovrebbero derivare da patronimici sloveni del nome slavo Filip (Filippo), determinati dalle terminazioni -ic o -ig che stanno per figlio di.
FILIPPUTTI Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere friulano e derivare dal nome Filippo.
FILOCAMO
FILOGAMO
FILOCOMO
Filocamo è tipico della zona dello stretto, Messina e reggio Calabria, Filocomo, molto molto raro sembrerebbe tipico di Schiavonea (CS), Filogamo è napoletano, dovrebbero derivare dal cognomen latino Philocomus, leggiamo nel De Grammaticis di Svetonio: "...Vargunteius annales Ennii, quos certis diebus in magna frequentia pronuntiabat; ut Laelius Archelaus Vettiasque Philocomus Lucilii satyras familiaris sui, quas legisse se apud Archelaum Pompeius Lenaeus, apud Philocomum Valerius Cato praedicant...", troviamo tracce di una famiglia Filocamo a Reggio fin dal 1500.
FILOMARINO Filomarino, tipico del meridione con presenze sia nel napoletano che nel tarentino, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica del nome di origine greca Philomarus, è una nobile ed antica origine, questo casato annovera un Cardinale citato in una lapide del Duomo di Napoli: "Ascanius Philamarinus S. R. E. Cardinalis. Archiepiscopus Neapolitanus; Pontificale Templum à Carolo I. & II. Andegauensibus Regibus constructum, Sollemni Ritu Consecrauit. Die XXIV. Aprelis Anno M. DC. XLIV.".
FILOMENA
FILOMENI
FULIMENI
Filomena ha un ceppo nell'avellinese, uno nel cosentino, ma il nucleo è a Martina Franca nel tarentino con presenze significative anche nel brindisino, Filomeni, molto raro è del Piceno come Fulimeni che sembra specifico di Porto Sant'Elpidio derivano tutti dal nome di origine greca Filomena o Filomeno che significa amante del canto.
FILOSI
FILOSINI
FILOSO
Filosi, molto raro, ha un ceppo nel basso trentino con uno, probabilmente secondario, nel bresciano, ed uno nel Lazio, Filosini, ancora più raro è romano, Filoso, molto raro, è tipico padovano, potrebbero derivare dall'aferesi di nomi medioevali come Teofilo o Panfilo.
FILZ
FILZI
Filz, estremamente raro, sembra tipico di Folgaria (TN), Filzi è rarissimo ed  è quasi impossibile arrivare a dedurne la provenienza, solo a titolo di lontana ipotesi si potrebbero considerare una derivazione dal nome germanico Fitzil.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Potrebbe essere un'italianizzazione del cognome tedesco Filz. In effetti entrami i cognomi, Filz e Filzi  sono presenti in Italia, seppure rarissimi. Il cognome tedesco deriva dalla parola filz (feltro), che dovrebbe riferirsi a una professione:che ha a che fare col feltro, come ad esempio un venditore di cappelli.
FIMELLI
FINA
FINELLA
FINELLI
FINELLO
FINI
FINIS
Cognome rarissimo che dovrebbe essere originario del milanese, Fimelli, potrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di Finelli, che è invece  originario del bolognese, ma ha anche un ceppo importante nella zona che comprende la Campania, il foggiano e la provincia di Potenza ed un probabile ceppo a cavallo tra il milanese ed il comasco, Fina è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha ceppi in Sicilia, Puglia, Campania, Lazio, Abruzzo, nel vicentino e nel Piemonte occidentale, Finella, assolutamente rarissimo, sembrerebbe campano, Finello è specifico del torinese, con un possibile ceppo forse secondario nel vicentino, Fini è assolutamente emiliano, Finis, molto raro, sembrerebbe calabrese, di Caulonia nel reggino dove è ancor oggi più diffuso. Fini e Finelli derivano in alcuni casi da toponimi con Fino, come Fino Mornasco (CO), in altri casi dal nome medioevale Finus, Fina o dal suo ipocoristico Finellus, in altri ancora possono derivare dall'aferesi di nomi come Serafino, Rufino, Adolfino, Pandulfinus o altri nomi longobardi, di quest'uso abbiamo un esempio a Verona nel 1262: "...ubi mox civium munificentia, magnifica extruitur Ecclesia, ac monasterium ad Athesim peramplum, in quo opere non parum desudavit P. Finus de Buris, et Theobaldus Veronensis, tunc Sacerdos iuvenis, cujus tanta erat in dicendo facundia...".  In un atto del 1168 conservato nell'archivio della Plebe di Bollate (MI) compare già la cognomizzazione Finelli: "...Algisi Finelli, Petri de Garbaniate et Machi et Parazoli de Paderno et Iohannis Sigibaldi et Mainfredi testium. ...".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci da I cognomi di Colle Sannita, di F. Paolucci.
Il ceppo campano dei Finelli di Colle Sannita discende dal più antico ceppo dei Finella, derivato dal nome medievale Finella, diminutivo di Serafina (Serafinella). A Colle Sannita i Finella sono attestati fin dalle prime documentazioni cinquecentesche dell'archivio parrocchiale di San Giorgio Martire; verso i primi decenni dell'Ottocento alcuni rami, per errata trascrizione anagrafica, modificarono il proprio cognome originando la forma cognominale pluralizzata Finelli. Ancora oggi nel medesimo borgo sannita risiedono famiglie Finelli e Finella.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
Fini, non si tratta di un cognome sardo, deriva da fine, sottile, delicato, ma anche acuto o di qualità. Dal latino finis, che però significa limite, termine. In italiano fine significa inoltre esito, riuscita, scopo. In sardo fini significa sottile, delicato: finigosu vuol dire sottile; infinigai significa rendere sottile. Fine preceduto dall’articolo femminile sta a significare la morte, la fine di tutto, il termine ultimo: the end. Onnya cosa tenit fini = tutte la cose hanno un termine, recita un detto sardo. Come già detto, Fini non è un cognome sardo, ma d’importazione ed è presente in soli 9 Comuni dei 377 della Sardegna. Nel territorio nazionale è presente in 432 Comuni, per lo più del centro nord. Pensiamo che sia originario dell’Emilia Romagna, considerato il numero delle presenze in quella regione.
FINCATO Dovrebbe essere originario del padovano, una possibile origine è il nome celtico Finched.
FINDANNA
FINDANNO
Entrambi assolutamente rarissimi, derivano dal nome arcaico Findanno che veniva molto raramente attribuito ai figli nati a Capodanno.
FINESCHI Cognome tipico del senese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Fino, tracce di questa famiglia le troviamo nel 1700 a Radda in Chianti (SI) dove i Fineschi sono una famiglia facoltosa, una delle quattro con una propria cappella nella chiesa di san Niccolò e con il diritto di sepoltura privata nella stessa.
FINOCCHI
FINOCCHIO
Finocchi è tipico della fascia centrale, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, Finocchio è tipico invece di Abruzzo, Molise, Lazio ed in Sicilia, di palermitano e messinese soprattutto.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Finocchi è più tipicamente centro settentrionale, con ceppi maggiori nel romano, nel viterbese, nell’aretino, nel pistoiese, nel perugino, nel maceratese, nel pesarese e nel pescarese, Finocchio, presente da nord a sud del paese, ha un nucleo principale fra il pescarese e il chietino e ceppi non secondari nel messinese, nel palermitano, nel romano e nel frusinate, entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Finocchio, in cui il riferimento all’omonima pianta va inteso più probabilmente in senso apotropaico (allo scopo, cioè, di tener lontano gli influssi maligni): va ricordato, infatti, che la simbologia medievale attribuiva al finocchio la facoltà di allontanare le forze negative (come, ad esempio, il malocchio) e, in questo senso, fra l’altro, il finocchio veniva utilizzato anche come amuleto per la protezione dei bambini e delle case. Al di là di questo particolare significato, inoltre, va detto che il finocchio, nel tempo, ha assunto diversi valori simbolici, che potrebbero aver contribuito alla formazione di questo nome: gli antichi romani, ad esempio, vedevano in questa pianta un simbolo di forza e gli stessi gladiatori usavano sia nutrirsene (per accrescere la loro forza fisica) sia cingersene il capo; sempre nell’antichità classica, inoltre, il finocchio era considerato un simbolo di fertilità (in questo senso, infatti, era l’emblema dei culti dionisiaci nell’antica Grecia); nella simbologia cristiana, infine, il finocchio (assieme al rosmarino) richiama alla mente gli oli aromatici usati dalle donne per ungere il corpo di Cristo, dopo che Egli venne deposto dalla croce. A titolo informativo, tracce di questo nome si trovano a Lucca nei primi del ’300, con un certo Ser Finocchio Martini, di professione notaio. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi o da nomi di mestiere (come quello del finocchiaro o coltivatore di finocchi).
FINOCCHIARO Originario della Sicilia orientale, dovrebbe derivare da un soprannome legato o alla vicinanza con campi di finocchi o al mestiere di coltivatore o venditore di finocchi.
FINOTTI
FINOTTO
Finotti sembra avere due grossi nuclei, nell'area che comprende la fascia che va dal torinese al milanese e nella zona che comprende rovigoto e ferrarese, Finotto ha un ceppo tra padovano, trevisano e provincia di Venezia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Fino, ma è pure possibile che siano originati dall'aferesi di nomi come Ruffino o Delfino; esempio di questo nome si trova in un atto del 1164 conservato presso l'archivio vescovile di Pavia, dove si legge: "...ibi prope filius Buauzia pertice III et tab III, coheret Martinus Biffa et filius Arpini et Finus filius Arpini ibi prope unam peciam, coheret via et rivulus et sunt X pertice; ibi prope Iohannis de Valle, Falcio, Obertus Ferrarius unam peciam,...".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel ternano a Narni verso la fine del 1500 con il magistrato governatore Lelius Finus.
FINOZZI
FINOZZO
Tipici della zona di Thiene e Marano Vicentino (VI), Finozzo è quasi unico, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Serafino, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1500 a Castelvecchio di Valdagno (VI) con don Matteo de’ Finozzi rector ecclesiae S. Thomei de Castroveteri.
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