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FIOCCHI Sembrerebbe avere tre ceppi, uno nell'area milanese e pavese, uno nel bolognese ed uno nella zona dell'Umbria ai confini col rietino e nel rietino stesso, la derivazione potrebbe essere o da alterazioni del cognomen latino Flaccus.
FIONI Molto raro, potrebbe essere lombardo.
FIORA Fiora è specifico di Lombardia e Piemonte, deriva normalmente dal nome medioevale italiano Fiora, ma è pure possibile una derivazione da toponimi contenenti la radice Fiora, come ad esempio Santa Fiora (AR), (GR), o La Fiora (GR), (LT), o anche la radice Fiorano come ce ne sono moltissimi un pò in tutt'Italia, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1500 nel Varesotto con il sarto Beltramo da Fiora di Maccagno Inferiore.
FIORANI Occupa una striscia lungo la via Emilia, da Milano e poi fino alle Marche, difficile in questa zona individuare il ceppo primitivo, il cognome può derivare da soprannomi legati a nomi di toponimi quali: Fiorano Canavese (TO), Fiorano al Serio (BG) e Fiorano Modenese (MO), ma può anche discendere dal cognomen latino Florianus.
FIORAVANTE
FIORAVANTI
FIORAVANZI
FIORAVANZO
Fioravante, molto raro è tipico del centro sud continentale, Fioravanti è diffuso in tutto il centro nord, Fioravanzi rarissimo è milanese, Fioravanzo, molto molto raro, è tipico del vicentino, derivano dal nome medioevale Fioravante, di cui si ha esempio in un testamento del 1533 a Solofra (AV) dove si legge: "...per lassito confirmato per condam messere Fioravante de Maffeis mio patre...", tracce di questa cognomizzazione si trovano a Bologna verso la fine nel 1400 con l'architetto Fioravante Fioravanti costruttore tra l'altro del palazzo comunale di quella città.
FIORDALISI
FIORDALISO
Fiordalisi, molto raro, sembrerebbe tipico del cosentino, di Montegiordano (CS) in particolare, Fiordaliso, anch'esso molto raro, è distribuito a macchia di leopardo nell'Italia meridionale, derivano dal nome medioevale Fiordaliso.
FIORDIGIGLI
FIORDIGIGLIO
Fiordigigli è tipico de L'Aquila, Fiordigiglio è assolutamente rarissimo ed è presente nell'aquilano, tra Napoli e Salerno e nel Salento.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Fiordigiglio è un cognome abruzzese, diffuso prevalentemente a L'Aquila, variante del più diffuso Fiordigigli, derivano dalla cognominizzazione del nome medievale Fiordigiglio, assegnato ai neonati in senso augurale.
FIORE
FIORETTI
FIORI
FIORINI
FIORIO
Fiore è decisamente panitaliano, Fioretti è diffuso in tutt'Italia, con nuclei importanti in Campania, Puglie, Marche, Umbria, Lazio e Toscana, Fiori in tutto il centro nord e la Sardegna, Fiorini in tutto il centro nord, Fiorio ha un ceppo tra veronese e vicentino, con presenze anche nel basso trentino, ha un ceppo secondario nel latinense, ma sempre di origini venete ed ha un ceppo nel torinese. Questi cognomi derivano o dal cognomen latino Florens o dal nomen Florius o dal medioevale Fiore o anche dai molti toponimi o nomi di contrada contenenti la radice fiore come San Giovanni in Fiore, Santa Maria del Fiore o simili,  dell'uso di questo nome abbiamo un esempio a Cividale nel 1409: "...Florius foroiuliensis de liberis de ciuidato austrie aquilegensis diocesis, quondam domini benedicti progenitus..:", così tradotto in volgare: "...De mille quatrocento e noue a di . X . de lo mese de febraro fo principiada de mi Fior furlano de i liberi de Ciuidal..:".
FIORELLI
FIORELLO
Fiorelli è tipico della fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, ma presenta anche un ceppo non secondario a Val Masino (SO), Fiorello è specifico della Sicilia, derivano entrambi dal nome medioevale Fiorello, tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Veneto nel 1600 l'erudito frate Iacobus Fiorelli.
FIORENTINA
FIORENTINI
FIORENTINO
Fiorentina è molto raro,ma potrebbe essere di origine pugliese, Fiorentini è diffuso intutto il centro nord, Fiorentino in tutto il centro sud, questi cognomi derivano per lo più dai nomi bizantini Florentinus e Florentius  quelli di origine centro meridionale e dal toponimo Firenze, Fiorentino (RSM), Fiorenzuola d'Arda (PC) o  Fiorenzuola di Focara (PS), gli altri.
FIORENZA
FIORENZI
FIORENZO
FLORENZA
FLORENZI
FLORENZO
Fiorenza è molto diffuso in Sicilia, nel reggino, nel Salento, in Campania e nel romano e basso Lazio, Fiorenzi, molto raro, ha un ceppo nel romano ed uno nell'aquilano, Fiorenzo, è meridionale, Florenza, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Florenzi, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel romano e nel reatino, Florenzo è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal cognomen latino Florentius, Florentia di cui abbiamo un esempio nel Res Gestae a Fine Corneli Taciti di Ammiano Marcellino: "...nam et horrea veloci opere surrexerunt alimentorumque in isdem satias condita, et civitates occupatae sunt septem: Castra Herculis, Quadriburgium, Tricensimae, Novesium, Bonna, Antennacum et Bingio, ubi laeto quodam eventu etiam Florentius praefectus apparuit subito partem militum ducens et commeatuum perferens copiam sufficientem usibus longis. ..".
FIORENZANI
FIORENZANO
FLORENZANI
FLORENZANO
Fiorenzani ha un ceppo tra livornese e grossetano ed uno nel senese, Fiorenzano, molto raro, ha un ceppo a Napoli ed uno a Maratea, Florenzani, molto raro è romano, Florenzano ha un ceppo a Rivello nel potentino ed uno nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florentianus derivato a sua volta dal nomen latino Florens (Florentis) di cui abbiamo un esempio con Quintus Septimius Florens Tertullianus nato a Cartagine nel 160 d.C., ricordiamo san Florenziano martire del 400.
FIORESE
FIORESI
Fiorese è tipico del vicentino, Fioresi è più propriamente emiliano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florensis derivato dal cognomen latino Florens, ma è pure possibile che derivino da toponimi come Belfiore d'Adige (VR) o Montefiorino (MO).
FIORIN
FIORINELLI
FIORINELLO
FIORINI
FIORINO
Fiorin è tipicamente veneto, del padovano in particolare, Fiorinelli è molto raro ed è specifico del casertano, Fiorinello, assolutamente rarissimo, quasi unico dovrebbe essere un ramo arcaico del precedente, Fiorini è molto diffuso in tutto il centronord, mentre Fiorino è specifico del centrosud, derivano direttamente, tramite forme tronche dialettali, o tramite ipocoristici dal cognomen latino Fiorinus portato ad esempio da un generale di Giulio Cesare, l'uso di questo nome è riscontrabile ad esempio anche a Siena nel 1400, dove troviamo Iacopo Fiorino de Boninsegni letterato e poeta e a Brescia nel 1500 con il mastro liutaio Fiorino Inverardi, è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal vocabolo fiorino, moneta medioevale spesso aurea o argentea, in uso ad esempio nella Toscana medicea, forse ad indicare una condizione particolarmente agiata.
FIORITI
FIORITO
Fioriti ha un ceppo nel perugino, uno nel romano ed uno tra teatino e pescarese, Fiorito sembra avere più ceppi, nel napoletano, in Abruzzo e Molise, nel Salento, nel cosentino ed in Sicilia, il casato dei Fiorito dovrebbe derivare dalla presenza di alcuni fiori nel suo stemma, tracce di questa cognomizzazione si trova nell'agrigentino nel 1600, quando una nobildonna Antonia Celidonie Fiorito si congiunge in matrimonio con Baldassare Naselli, principe di Aragona (AG) e del suo territorio.
su suggerimento di Stefano Ferrazzi
dovrebbero derivare dal nome medievale Fiorito, abbiamo un esempio in un atto del 1377 a Capodistria dove ad un tale Fiorito del fu Manfredino de Casto il 28/8/1377 la Serenissima Repubblica di Venezia accorda di succedere al defunto padre nell'ufficio di uno dei 4 giustizieri di Capodistria.
FIOROT Fiorot è tipico del trevisano, di Vittorio Veneto, Colle Umberto e Fregona, dovrebbe derivare da una forma dialettale ipocoristica del nome Flor o Fiore.
FIORUCCI Tipico del perugino e del Lazio centrosettentrionale, deriva da un vezzeggiativo del nome medioevale Fiore, nelle seconda metà del 1500 troviamo a Pietralunga (PG) Giovan Giacomo Fiorucci, detto il Magnifico e suo fratello Don Orazio è Arciprete di Pietralunga.
integrazioni fornite da Fiorucci
Il cognome Fiorucci ha origine a Campo Colici, vicino al Comune di Pietralunga (a nord-est della provincia di Perugia). La radice del cognome significa fiore ed ha origine da uno stemma di famiglia che ornava un camino e in cui era rappresentata una mano femminile che stringeva il gambo di tre fiori, ovvero il simbolo dell'amore materno per i suoi tre figli (Calorio, Pinello, Simone).
FIRENZE Ha vari ceppi in Sicilia, nella penisola salentina ed a Genova, diverse sono le probabili origini che vanno dagli esuli in Liguria da Firenze a seguito della repressione della congiura dei Pazzi a ceppi di ebrei sefarditi divenuti fiorentini a semplici derivazioni dal toponimo omonimo.
FIRINU Tipico della Sardegna, della zona di Oristano e di Narbolia (OR) in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato da una modificazione del vocabolo latino ferinus (bestiale, selvaggio).
FIRMA
FIRMI
FIRMO
Firma è quasi unico, Firmi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere due aree di distribuzione, il sud della Lombardia ed il Lazio, Firmo è specifico del bresciano di Brescia, Gussago e Cellatica, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Firmo, una variante più antica di Fermo, di cui abbiamo un esempio in un atto redatto in Trento nel 1517: "Anno 1517, indictione quinta, die sabati 4 aprilis in civitate Tridenti, in contrata Portellae, in domo habitationis infrascripti domini emptoris. Praesentibus Firmo quondam Dominici Batayae Vallis Boni habitatore in civitate Tridenti, Bernardino fornaserio quondam Iohannis Negreli de Cadeno, hiis duobus testibus...".
FIRMIANI
FIRMIANO
Firmiani è quasi scomparso, Firmiano è assolutamente rarissimo, potrebbero essere liguri, dovrebbero derivare dal nome latino Firmianus, ricordiamo con questo nome lo scrittore latino Lucius Caecilius Firmianus Lactantius.
FIRMINI
FIRMINO
Sia Firmini che Firmino sono quasi unici, dovrebbero derivare dal nome medioevale Firminus, di cui abbiamo un esempio nella Historiarum Francorum: "...Congregatos igitur Abitus archidiaconus clericis in ecclesia Arverna nulla quidem promisit, sed tamen accepto consensu ad regem petiit; voluitque ei tunc Firminus, qui in hac civitate comitatum potitus fuerat, impedire; sed ipse non abiit....".
FIRTI Rarissimo, forse di origine dalle provincie di Padova e Rovigo, potrebbe essere la trasformazione del nome ostrogoto Frithila.
FISANI
FISANO
FISANOTTI
FISSANI
Fisani, Fisano e Fissani, sono praticamente unici, Fisanotti è piemontese, sembrerebbe originario dell'area torinese, di Caluso in particolare,  potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da alterazioni del cognomen latino Faesonius, Fesonius, o anche del cognomen Fessius.
FISCHER Fischer è molto diffuso in Alto Adige, trentino e veronese e nel milanese, tipico cognome tedesco che deriva probabilmente dal mestiere di pescatore svolto dal capostipite.
FISICARO Cognome tipico del siracusano. (vedi FISICHELLA)
FISICHELLA Tipico di Catania e dintorni, dovrebbe derivare dall'attività di fisicus cioè di aiutante di un medicus o dall'essere moglie o figlia di un fisicus.
FISSIRAGA Nobile famiglia lodigiana risalente al X° secolo che prendendo inizialmente il nome di De Fuxiraga dall'antico toponimo Fuxiraga, l'attuale Pieve Fissiraga (LO), per poi trasformarsi in Fissiraga, verso il 1150 si trasferirono a Lodi, dove dettennero le cariche di console e di ambasciatore per arrivare a Bongiovanni Fissiraga Vescovo di Lodi (1252-86), e ad Antonio Fissiraga signore di Lodi nel 1327.
FITTIPALDI
FITTIPALDO
Fittipaldi, abbastanza raro, sembra originario della zona a sud di Potenza, Fittipaldo, praticamente unico, sembra tarentino, dovrebbero derivare da una forma dialettale contratta che sta per figlio di Teobaldo, da filius Teobaldi si sarebbe quindi giunti a Fittipaldi.  La famiglia dei Baroni Fittipaldi è stata una rinomata famiglia patrizia del paese di Anzi (PZ); troviamo un ceppo anche nella zona di Lauria (PZ) e comuni limitrofi, come Trecchina (paese di origine della famiglia Fittipaldi, cui appartiene il famoso campione di F1 Emerson Fittipaldi).  Personaggio rinomato fu Fittipaldi Michele Arcangelo archeologo che partecipò ai moti carbonari napoletani del 1820.
FIUMARA Fiumara ha un ceppo secondario a Roma, uno nel salernitano ad Angri e Pagani, in Calabria nel reggino a Rosarno, Feroleto della Chiesa e Serrata, nel catanzarese a Chiaravalle Centrale e Maida, e a Rende nel cosentino, ed in Sicilia un nucleo principale a Messina, con ceppi ad Alì e Fiumedinisi nel messinese ed a Catania, dovrebbero tutti derivare da uno dei vari toponimi Fiumara, come ad esempio Fiumara (PZ), (RC), (RG), (ME) ed altri, ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dalla presenza di una fiumara (fiume impetuoso, torrente) nella prossimità dell'abitazione della famiglia.
FIUME
FIUMI
Fiume ha un nucleo in Puglia, soprattutto nel barese, e ceppi nel napoletano e salernitano, in Calabria ed in Sicilia, Fiumi è tipico dell'area che comprende le province di Bologna e Forlì, possono derivare da uno dei tanti toponimi contenenti la radice Fiume, come ce ne sono tantissimi in Italia, come è pure possibile una derivazione da soprannomi legati in vario modo al fiume.
FIUMEFREDDO Specifico siciliano, parrebbe originario della provincia di Palermo, dovrebbe discendere dal toponimo Fiumefreddo di Sicilia (CT).
FLACCADORI Flaccadori è specifico del bergamasco di Gaverina Terme, asazza,   Ranzanico e Zandobbio, dovrebbe derivare dal mestiere di produttore di fiasche.
FLACCHI
FLACCO
Flacchi è assolutamente rarissimo, Flacco, sempre molto raro, ha un ceppo a Roma ed uno nella zona di Giuliano Teatino (CH), dovrebbero derivare dal cognomen latino Flaccus di cui abbiamo un esempio in uno dei più grandi poeti latini: "Quintus Horatius Flaccus, poeta Romanus erat, natus die VIII mensis decembris anno LXV a. Chr.n., mortuus die XXVII mensis novembris anno VIII a.Chr.n.".
FLAIM Cognome specifico della zona del lago di Santa Giustina, comune di Revò (TN), di origini ungariche è arrivato in Italia con gli scambi sia culturali che militari tra ungheresi ed italiani nel XV° secolo, ricordiamo che all'epoca moltissimi studenti ungheresi frequentavano le università italiche è molti italiani supportavano con la loro esperienza i militari ungheresi in Ungheria.
FLAMIGNI
FLAMINI
FLAMINIA
FLAMINIO
Flamigni è tipicamente romagnolo, di Forlì in particolare, con ceppi anche a Ravenna e Meldola e Predappio nel cesenate, Flamini è diffuso nella fascia che comprende il bolognese, la Romagna, le Marche, L'umbria, il grossetano, il Lazio e l'aquilano, Flaminia è praticamente unico, Flaminio ha un ceppo a Napoli, uno a Lecce ed uno forse non secondario in Veneto, dovrebbero derivare dalla Gens Flaminia o dal nomen latino Flaminius, Flaminia da essa derivato.
FLAMMIA Flammia è specifico dell'Irpinia, di Frigento, Grottaminarda e Gesualdo nell'avellinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino flammeus, flammea (fiammeo, rosso fiamma) forse ad indicare il colore dei capelli del o della capostipite.
FLANDINA Rarissimo, potrebbe essere di origini napoletane, deriva dal nome medioevale Flandinus, di cui abbiamo un esempio in un testo del 1508 dove viene citato Ambrogio Flandino (1460-1531) vescovo di Mantova: "Flandinus Ambrosius, natione Italus, Patria Neapolitanus, Alumnus Provinciae Terrae Laboris, Filius Coenobii Neapolitani ... Lectorem Comitum Placentinorum de Landis...".
ipotesi fornita da Gianna Ferrari De Salvo
cognome presente a Palermo secondo il Caracausi si tratterebbe di un cognome di origine etnica significante fiamminga cioè proveniente dalle Fiandre.
FLAUTI
FLAUTO
Flauti è assolutamente rarissimo, probabilmente del centrosud, Flauto è quasi scomparso, dovrebbero derivare da soprannomi originati o da caratteristiche vocali del o della capostipite o da episodi che possano direttamente o indirettamente ricordare il bel suono o l'abilità nell'irretire.
FLAVI
FLAVIA
FLAVII
FLAVIO
FLAVIONI
Flavi è un cognome tipico di Serrone (FR) e Roma, Flavia e Flavii sono quasi unici, Flavio, rarissimo, parrebbe meridionale, Flavioni è tipico di Terni in Umbria, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici dalla Gens Romana Flavia, ma è pure possibile una derivazione dai nomi Flavia e Flavio da essa derivati.
FLAVONE
FLAVONI
Flavone è praticamente unico, Flavoni è tipicamente romano, dovrebbero derivare dalla Gens Flavonia o dal nomen romano Flavonius ricordiamo Caesar Marcus Flavonius Victorinus Pius Felix Invictus Augustus.
FLOR Flor è tipicamente trentino, di Revò, Cles e Trento nel trentino e di Appiano sulla Strada del Vino ed Egna in provincia di Bolzano, potrebbe derivare dalla Gens Floria, ma più probabilmente deriva dal nome della Val Floriana o dal toponimo omonimo in provincia di Trento.
FLORA
FLORI
FLORO
Flora ha più ceppi, nelle provincie di Napoli e Salerno, di Bari e di Potenza, di Treviso e di Udine e Trieste, Flori ha ceppi in Emilia, Toscana e Lazio, Floro ha un ceppo a Bari ed uno a Falerna (CZ), derivano o dal cognomen latino Florens o dal nomen Florius di cui abbiamo un illustre esempio: "...Florius fuit ultimus Episcopus Carthaginis nouae: quia post excisam Carthaginem Sedes illa Bigastrum, id est Murciam, translata est".
FLORAM
FLORAN
Assolutamente rarissimi sia Floram che Floran sono tipici dell'udinese, Floram potrebbe derivare da una modificazione del nome slavo Floran (Fiorano) da cui deriva chiaramente il cognome Floran.
FLORE
FLORES
FLORIS
Flore è tipicamente sardo, equamente diffuso in tutta l'isola, Flores ha più ceppi, nel Salento e nella Sicilia occidentale, nella Sardegna settentrionale, nel napoletano ed in provincia di Genova, Floris è decisamente sardo. Questi cognomi derivano o dal cognomen latino Florens o dal nomen Florius o dal toponimo Florinas (SS).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FLORIS: fiore, fiorifrore/i in sardo; dal latino floris.  Il cognome è presente , pur in misura modesta, negli antichi documenti, nelle varianti Flores e Flore. Potrebbe trattarsi di un cognome di origine spagnola. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 è presente Flore Aramo, jurato ville de Ocieri (Ozieri); Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., figura un certo Fioru (de) Goantine, donnu,  vescovo (piscopu) di Terralba (178), teste in una lite (kertidu) per la spartizione dei servi. Citiamo poi Flores Francesco, arcivescovo dell’Archidiocesi di Oristano, dal 1406 al 1414, (Dizionario Storico Sardo,*DiStoSa). Nella storia contemporanea ricordiamo Floris Mario, politico, già presidente del Consiglio e della Giunta Regionale della Sardegna, cagliaritano. Attualmente il cognome Floris è presente in 183 su 377 Comuni della Sardegna, con maggiore diffusione nel centro sud: Cagliari 759, Quartu S. E. 379, Nuoro 277, Iglesias 230, Guspini 192, Desulo 157, Arbus 156, Carbonia 129, Sassari 110, etc.  Nel territorio nazionale è presente in tutte le regioni, con maggiore diffusione nel centro nord. È Roma ad avere il primato con 220 Floris; seguono Genova 90, Torino 82, Milano 64, Firenze 15, Bologna 8. etc. In USA è presente in 13 Stati: California con 3 nuclei familiari, Louisiana e New York con 2, gli altri con 1.
FLOREANCIG Floreancig è tipicamente friulano di Cividale del Friuli e dell'udinese, dovrebbe trattarsi di un tipico patronimico di tipo slavo, la -ig terminale ne è la testimonianza, derivato dal nome sloveno Florjan (Floriano).
FLORESTA Specifico del catanese, area di Paternò e Adrano, dovrebbe derivare dal toponimo Floresta (ME).
FLORESTANI
FLORESTANO
Entrambi assolutamente rarissimi, Florestani parrebbe toscano, mentre Florestano è probabilmente meridionale, difficile ma proponibile una derivazione dal toponimo Floresta (ME), più probabile una derivazione dal nome medioevale Florestano di cui abbiamo un esempio nel 1500 con un certo Florestano Pepe, nato a Squillace (CZ), Vicario Generale dell'arcivescovo di Genova.
FLORIDIA Originario della Sicilia meridionale, provincie di Catania, Siracusa e Ragusa, deriva da un soprannome legato al toponimo Floridia (SR)
FLORIELLO Floriello, molto molto raro, è tipico del barese, di Bitonto in particolare, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale del nome Florio.
FLORIN
FLORINI
FLORINO
Florin, quasi unico, parrebbe toscano, Florini è tipico dell'area modenese e bolognese, in particolare di Pavullo nel Frignano, Lama Mocogno e Castelnuovo Rangone nel modenese e di Bologna, con un piccolo ceppo anche nel grossetano, Florino è invece tipico dell'area napoletano, casertana, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florinus, particolarmente diffuso sia nell'area germanica che settentrionale italiana in epoca medioevale, di questo nome abbiamo un esempio in una Carta finis dell'anno 1174 a Milano: "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo septuagesimo quarto, sesto kalendas magii, indicione septima. Finem fecit Florinus qui dicitur Armanigra, de loco Villa Alba, in domno Iohanne qui dicitur de Arzago, abbate monasterii Sancti Ambrosii, ubi eius sanctum requiescit corpus, sciti infra fossata Mediolani, ad partem et utilitatem ipsius monasterii...".  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Bormio all'inizio del 1600 quando troviamo registrata una causa tra un certo ser Nicola Florini e una certa Caterina Gonnella.
FLORINDI Specifico della zona tra Pescara e Chieti, deriva o dal nomen latino Florius o dal nome medioevale Florindo.
FLORIO Molto diffuso in tutto il centrosud, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino Florius di cui abbiamo un esempio in quest'atto ascolano del 1224: "...Florius a serenissimo Friderico Romanorum imperatore notarius constitutus rogatus a dicto domino Nycolao Esculano episcopo, qui me scribere et in publicam formam redigere rogavit...".
FLOSPERGHER Flospergher ha un ceppo nel vicentino ed uno nell'udinese, di origini germaniche dovrebbe derivare da un soprannome divenuto poi nome con il significato di fiore che svetta.
FLUMIAN
FLUMIANI
Flumian, molto molto raro, è tipico dell'area del pordenonese al confine con il veneziano ed il trevigiano, Flumiani, un attimo meno raro, è invece specifico dell'udinese, dovrebbero entrambi derivare, direttamente o dalla sua forma veneta tronca, dal nome Flumiano, santo cui era particolarmente devoto il popolo veneto, nell'Istoria Sancti Allexi scritto in Veneto nel 1439 si legge: "O Re de gloria altissimo Signore, padre celestiale e dolze salvatore, a lo vostro nome voyo dire uno sermone de Alexio, quelo verzene confessore. Sancto Alexio fo alto Romano, fiolo che lo de lo sancto Re Flumiano. Per lo so nome el fo glorificado...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nell'udinese in un contratto del 1521 dove compare un certo Michele Flumiano e ad Oderzo dove opera dal 1569 al 1574 il notaio Giacomo Flumian o Flumiano.
FOA
FOA'
FUA
FUA'
Foa, assolutamente molto raro, è presente qua e là nell'Italia centrosettentrionale, Foà, molto più comune ha un ceppo milanese ed uno romano, Fua è praticamente unico Fuà è tipico di Roma, di origine ebraico sefardita francese dovrebbero derivare dal toponimo Foix (pronuncia fuà) in Francia.
FOCA' Molto raro sembra tipico dell'estrema punta della Calabria nel reggino, dovrebbe derivare da un toponimo San Focà presente un tempo nella zona di Francavilla Angitola (VV).
FOCACCIA Focaccia è tipico di Ravenna e del ravennate, potrebbe stare ad indicare il mestiere di focacciaro svolto dal capostipite, ma potrebbe anche trattarsi di un nome medioevale Focaccia, usato per augurare al proprio figlio (il futuro capostipite) un futuro piacevole come appunto una focaccia.
FOCHESATO Tipico della zona di Malo, Monte di Malo, Arzignano e Schio nel vicentino.
integrazioni di Giovanni Vezzelli
è cognome veronese e vicentino derivante dalla tradizione religiosa: San Foca lavorava come giardiniere a Sinope (Ponto Eusino), dove visse tra il I° e il II° secolo. Fu denunciato come cristiano e quindi ricercato per essere messo a morte. Egli stesso si denunciò e fu martirizzato. E' invocato contro il morso dei serpenti ed è patrono dei marinai. Olivieri 137
FODDAI Foddai è tipico di Sassari e della sua provincia di Sorso e Giave, con un ceppo anche a Cagliari.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FODDAI: (vedi Foddi) sta per foddani o foddanu probabilmente nel significato di foddèri, cioè di artigiano che fa i mantici e deriva sempre da fodde/i, e quindi dal latino follis (mantice). Non dimentichiamo però che in alcune parti dell’isola le foglie (degli alberi) sono dette sa fodda per sa folla che viene però dal latino folia. Attualmente il cognome è presente in 76 Comuni del territorio nazionale, di cui 25 della Sardegna. Nell’isola la maggiore diffusione si registra nel nord. Nel continente è presente in 3 Comuni del Lazio (Roma 38), 5 della Liguria(Genova 4), 4 del Piemonte(Torino 9), 9 della Lombardia( Milano 5), etc. In USA lo troviamo in un solo Stato: New Jersey, con 1 nucleo familiare.
FODDE
FODDI
FODDIS
Fodde è specifico della Sardegna centrosettentrionale, Foddi è tipico di Gonnosfanadiga (CA) e di Cagliari, Foddis è tipico della Sardegna centromeridionale, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo foddi (buccia dell’uva, tasca della bisaccia, mantice) probabilmente legati al mestiere del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Foddis è cognome frequente in Sardegna, ma presente anche nel Lazio, forse per movimenti migratori. È il plurale di famiglia, di forma campidanese, del cogn. Fodde, Foddi, che corrisponde al sostantivo fòdde, foddi (mantice), che deriva dal lat. follis; è documentato nel Condaghe di Trullas come Folle. Fonte: M. Pittau, I cognomi della Sardegna, 1990
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FODDI: il mantice del fabbro ferraio: su foddi, in campidanese; sa fodde in logudorese. Is foddis (campidanese) o sas foddes (logudorese). de sa bertula sono le sacche o tasche della bisaccia di orbace (sa bertula de orbaci). In latino follis. Cognome moderatamente diffuso nella parte meridionale dell’isola. Mi viene in mente uno scioglilingua imparato da bambino(imbabapippius), che vede protagonista un “Foddi”: “Coccòi Foddi, Coccòi Foddi, tàllat e còsit e còit a mòddi, e ndi còit una bella pinjàda, Coccòi Foddi conca spinniàda”! Nelle carte antiche c’è soltanto nella forma “Folle”, che in tempi recenti diventa Fodde (vedi Fodde). Attualmente il cognome Foddi è presente in 38 Comuni d’Italia, dei quali 21 in Sardegna. Si tratta di un cognome profondamente radicato nel centro abitato di Gonnosfanadiga. (09035 – Medio Campidano), che da solo conta quasi la metà dei Foddi di tutta la Sardegna. A prova, dove il cognome ha messo profonde radici, si assiste alla diramazione dello stesso in numerosi nomignoli o soprannomi. Nelle Regioni del Continente lo troviamo in 2 Comuni della Liguria ( Genova 4), 5 della Lombardia (Milano 7), 1 del Piemonte (Torino 2), 1 della Toscana (Prato 3), 1 del Lazio (Roma 3).
FODDE: per significato ed etimologia vedi Foddi. Lo troviamo nei documenti antichi della Lingua Sarda nella variante antica Folle, tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, *LPDE: Folle Anthonio, ville Macumerii (Macomer); Folle Joanne, ville Macumerii; Folle Mariano, ville Macumerii. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT XI°, XII° sec., al cap. 53/1 troviamo Folle Andrìa e ai capp. 78, 83, 90,etc. Folle Gitimel Maiore d’iscolca ( il maiore d’ìscolca o de scolca, nel periodo giudicale era il capo delle guardie che presidiavano i confini della Villa, cioè del centro rurale). Attualmente è presente in 65 Comuni del territorio nazionale, di cui 32 nella Sardegna con maggior diffusione nella parte centro nord dell’isola. Nel Continente è presente in 1 Comune dell’E. Romagna( Bologna 3), 5 del Lazio (Roma 13), 2 della Liguria (Genova 2), 5 della Lombardia (Cologno Monzese 3), 6 del Piemonte (Collegno5), 2 della Toscana (Grossetto 3), etc. In USA lo troviamo in 2 Stati: New York e Missouri con 1 o 2 nuclei familiari.
FODDIS: per significato ed etimologia vedi Foddi. È presente, attualmente, in 111 Comuni del territorio nazionale, di cui 51 della Sardegna. Nella penisola lo troviamo in 4 Comuni del Lazio (Roma 25), in 1 della Liguria (Genova 2), in 8 della Lombardia (Milano 14), in 8 del Piemonte (Torino7), etc.
FOGAGNOLI
FOGAGNOLO
Fogagnoli è assolutamente rarissimo, Fogagnolo invece è specifico della zona tra ferrarese e rovigoto, di Jolanda di Savoia nel ferrarese, ma soprattutto di Rovigo, Occhiobello, Costa di Rovigo e Lendinara nel rovigoto, potrebbero derivare da soprannomi inerenti al fogo (fuoco) (vedi FOGATI), ma molto più probabilmente deriva dal termine dialettale fogagna, stanza adibita al riscaldamento delle abitazioni signorili, in questo caso il capostipite potrebbe essere stato quello che oggi si chiamerebbe un fuochista, ma potrebbe pure essere una sorta di etnico dialettale del toponimo Fogagna di Udine.
FOGATI
FOGATO
Fogati è unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione di Fogato che è tipico del rovigoto, di Crespino, Rovigo ed Adria, potrebbe derivare da soprannomi che siano in qualche modo legati al fogo (fuoco) o perchè il capostipite lavorava per un fabbro e si occupava di tenere vivo il fuoco, o per altri motivi.
FOGAZZARO
FUGAZZARO
Fogazzaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del norditalia, Fugazzaro ha un ceppo veneziano, uno tarantino ed uno emiliano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Fogazzaro, quasi unico, si riscontra per lo più nel lombardo-veneto, fra il milanese e il vicentino, Fugazzaro, piuttosto raro, presenta ceppi maggiori nel veneziano, nel tarantino e nel modenese, entrambi questi cognomi
derivano da varianti arcaiche o dialettali del termine focacciaio. Personaggio famoso fu il romanziere e poeta veneto Antonio Fogazzaro (nato a Vicenza nel 1842 e ivi morto nel 1911), autore del celebre romanzo Piccolo mondo antico. Per quanto riguarda i cognomi Fogazzaro e Fugazzaro, si tratta comunque delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
FOGAZZI Dovrebbe essere della zona compresa tra le provincie di Brescia e di Cremona, una possibile derivazione potrebbe essere dal nome franco Fulk o più probabilmente da soprannomi legati al vocabolo dialettale fogassa, fogazza (focaccia), indicanti il mestiere di focacciaro.
FOGLIAZZA Dell'areale piacentino lodigiano e cremonese, difficile l'identificazione dell'origine.
FOGLIERI
FOGLIERO
Sia Foglieri che Fogliero sono quasi unici, apparentemente dell'area romagnolo, umbro, marchigiana, dovrebbero derivare da una modificazione del nome medioevale Folcerius (vedi FOLLIERO)
FOGLI
FOGLIA
FOGLIO
Fogli è ben diffuso nel pisano, in Emilia e Romagna, soprattutto nel ferrarese, bolognese e ravennate, con un ceppo anche nel torinese, Foglia è molto diffuso in tutt'Italia, Foglio ha un ceppo lombardo tra cremonese, bresciano e bergamasco ed uno pugliese nel barese e soprattutto nel foggiano, potrebbero derivare dal nome latino Follius, Follia, o anche Folius, Folia, di cui abbiamo un esempio citato da Livio nell'anno 256 in Marcius. Follius Magister Equitum: "...confestim Folius magisterio equitum; primique  apud   consules iis enim ab senatu ...".
FOINA
FOINI
Foina è tipico del cremonese e lodigiano, Foini è originario della zona che comprende le provincie di Milano e Bergamo, potrebbero derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo foina (faina, furbo).
FOIS Molto diffuso è tipico sardo, dovrebbe derivare da una modificazione del vocabolo latino bovis (bue), tracce di questa cognomizzazione le troviamo nella seconda metà del 1500 con il cavaliere Onofrio Fois di Bolotana (NU).
integrazioni fornite da Massimo Fois
Il cognome Fois potrebbe derivare da Foi cioè Salvatore, ma probabilmente deriva da Foix, casata nobile francese che fu Re d'Aragona e Conte di Barcellona e da cui discende il primo Fois giunto sull'isola nel 1300.
FOL
FOLIN
FOLINI
FOLINO
Fol, assolutamente rarissimo, parrebbe del bellunese, Folin invece è specifico di Venezia, Folini ha un ceppo nel sondriese, soprattutto ad Ardenno, Chiuro, Sondrio e Ponte In Valtellina ed uno nel lucchese a Seravezza e Forte dei Marmi, Folino invece parrebbe calabrese del cosentino, crotonese e del catanzarese in particolare, dovrebbero derivare da forme aferetiche, più o meno tronche, o dei nomi o di ipocoristici di nomi come Christofolus, Garofolus o Buffolus.
FOLADOR
FOLADORE
FOLADORI
FOLLADOR
FOLLADORE
FOLLADORI
Folador, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel varesotto ed uno nel veneziano, Foladore, molto raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno nell'udinese, Foladori, ancora più raro è della zona tra veronese e basso trentino, Follador è soprattutto trevisano, ma è ben rappresentato anche nel veneziano e nel bellunese, Folladore è quasi unico, Folladori, è specifico di Villa Di Chiavenna (SO), dovrebbero tutti derivare da soprannomi, troviamo tracce di queste cognominizzazioni nella seconda metà del 1600 in atti del tribunale di Rovereto, dove viene citato tal Giovanni Foladori di Pomarolo (TN).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Folador ha un ceppo nel veneziano e uno nel varesotto, Foladore si riscontra soprattutto nel vicentino e nell’udinese, Foladori, molto raro, si concentra quasi esclusivamente nel veronese e nel trentino, Follador ha un nucleo maggiore nel Veneto centrorientale, fra il trevigiano, il veneziano e il bellunese, Folladore, rarissimo, è presente per lo più nel nord, ma ha un ceppo anche nel cosentino, Folladori, infine, sembra essere originario del sondriese, tutti questi cognomi derivano da varianti arcaiche o dialettali del termine follatore (detto anche gualchieraio), colui cioè che si occupa delle operazioni di follatura: con questo termine sia intende sia il trattamento a cui vengono sottoposti i panni di lana o di feltro (così da conferire loro maggiore morbidezza e compattezza) sia il processo di pigiatura del mosto (al fine di ottenerne una migliore vinificazione). Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
FOLCHI
FOLCHINI
FOLCO
FULCHINI
Folchi, abbastanza raro, ha un ceppo ferrarese ed uno romano, Folchini sembrerebbe del milanese, Folco ha un ceppo nel Piemonte occidentale, uno nel savonese, uno nel vicentino ed uno nel Lazio, Fulchini è specifico dell'Irpinia, di Gesualdo (AV) in particolare, questi cognomi derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale di origine germanica Folcus una variazione del più antico Fulcus (vedi Fulco), con questo nome ricordiamo Folco I° (+1128) Marchese d´Este.
FOLENA
FOLENI
Folena è molto raro, probabilmente originario del livornese, Foleni, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine dialettale folena (favilla, ma anche fuliggine), forse per caratteristiche dovute al mestiere del capostipite, ad esempio lo spazzacamino, o anche è possibile da caratteristiche fisiche quali un colorito particolarmente scuro, il termine dialettale folena o fulena ha pure un secondo significato cioè quello di ragazzo vispo, sempre in movimento e da queste caratteristiche potrebbe anche essere derivato il cognome.
FOLETTI
FOLETTO
FOLLETTI
Foletti è dell'areale tra le provincie di Milano e Lodi, Brescia e Cremona e Piacenza, Foletto è specifico della zona di confine tra veronese e vicentino, Folletti potrebbe avere un nucleo nel lodigiano, uno in Emilia Romagna e forse uno in provincia di Terni, dovrebbero derivare dall'aferesi di soprannomi originati da nomi bizantini come Christoboulus e Christopholus o dei corrispondenti germanici Töffel e Stoffel. (Cristofollett, Stoffolett).  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Lenna (BG) in un atto del 1631 redatto dal Notaio Giovanni Domenico Foletto.
FOLGARAIT
FOLGHERAIT
FOLGHERAITER
Folgarait è specifico della zona di Terragnolo e Rovereto (TN), Folgherait, assolutamente rarissimo, è della stessa zona, Folgheraiter è specifico dell'areale che comprende Albiano, Segonzano e Lavis (TN), derivano tutti dalla modificazione tedesco dialettale dell'etnico di Folgaria.
FOLGORA Estremamente raro non è possibile individuare una zona d'origine, si può solo ipotizzare una possibile derivazione dal toponimo Folgaria (TN).
FOLLA
FOLLO
FULLA
Di Folla sembrano esserci almeno tre nuclei, nel basso Friuli, al confine con la provincia di Gorizia, uno nell'alto ferrarese al confine con il rovigoto ed uno nel napoletano, Follo ha un ceppo nell'avellinese e beneventano ed uno in Piemonte, Fulla assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese, l'ipotesi che derivino dal nome celtico Fola è forse sostenibile per il ceppo ferrarese, più difficilmente si può allargare a quello udinese e a quello napoletano che potrebbe invece far propendere per una derivazione dal nome normanno Follan; la cosa più probabile è la derivazione dal nome medioevale Follus di cui abbiamo ad esempio tracce a Bergamo agli inizi del 1500 con Giacomo Follus Bolis, causidico (patrocinatore legale) di Bergamo, o anche una derivazione dal verbo tardo latino fullare (follare) e starebbe ad indicare una connessione con un sito adibito alla follatura (fulla) come leggiamo ad esempio in questa pergamena del 1570: "...ad brolos seu ad fulla..." (dove fulla identifica una stazione di follatura)-.
FOLLARI
FOLLARO
FOLLERI
FOLLERO
Follari, molto molto raro, parrebbe panitaliano, anche se attualmente il ceppo più significativo è palermitano, Follaro, altrettanto raro, ha invece un ceppo romano, Folleri è assolutamente rarissimo ed è panitaliano, Follero, molto molto raro, sembrerebbe del napoletano, dovrebbero tutti derivale dall'attività di magister follarius (artigiano follatore, preparatore e finitore di lana), svolta dal capostipite.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Nicosia in un atto dell'anno 1295: "...Ego Jacobus Follarius olim filius Marini Follari pisanus civis imperatoris dignitate notarius, predictis omnibus interfui et rogatus inde hanc cartam scripsi atque firmavi. ", nel 1500 Petrus Follerius a Venezia si occupa e scrive opre di Diritto Criminale.  Il casato nobile dei Follerio detenne il feudo di Bisenti nel teramano nella seconda metà del 1200.
FOLLI
FOLLINI
FOLLIS
Folli ha più ceppi, in Lombardia, Emilia e Romagna, provincia di Genova, Toscana e Lazio, Follini è del piacentino e cremonese, Follis, rarissimo è piemontese, della zona tra novarese e torinese, dovrebbero derivare dall'aferesi di soprannomi originati da nomi bizantini come Christoboulus e Christopholus o dei corrispondenti germanici Töffel e Stoffel. (Cristofollin, Stoffolin).
ipotesi fornite da Guido Folli
Folli potrebbe anche derivare dal latino follis (mantice) o anche da follis moneta romana del tardo impero.
FOLLIERO Presenta un ceppo a Lucera nel foggiano, uno a Napoli ed uno, probabilmente secondario a Roma, dovrebbe derivare dal nome medioevale di origine tedesca Fulcherius o Folcerius di cui abbiamo un esempio in Romagna in questo scritto dell'anno 1294: "...captus fuit dominus Guido de Polenta, qui venerat Forlivium ad faciendum officium capitanarie dicte civitatis, et Ranbertus eius filius cum eo, et plures alii de Ravenna, et Folcerius de Calbulo et Iohannes eius frater, et Nicolittus filius Rainerii de Calbulo...".
FOLLONE
FOLLONI
FULLONE
FULLONI
Follone, assolutamente rarissimo, parrebbe del palermitano, Folloni è specifico dell'Emilia, dell'area che comprende il parmigiano, il reggiano ed il modenese, Fullone ha un ceppo pugliese tra tarentino e brindisino, uno nel cosentino ed uno nel palermitano, Fulloni ha un piccolo ceppo tra reggiano e modenese ed uno nel romano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal termine altomedioevale latino follo, follonis (meccanismo mosso da una ruota idraulica, costituito da due martelli di legno, usato per conferire compattezza e spessore, infeltrendoli, ai tessuti di lana e per estensione colui che lavava le lane e le spurgava), ma è pure possibile una derivazione da antichi nomi di località come il fundus Follonis in Abruzzo in un atto dell'anno 962 o il Locus Follonis nel parmense, che viene citato in un testo dell'anno 973, o anche da toponimi o idronimi moderni come il il paese di Mottafollone o il torrente Follone entrambi nel cosentino, un'ipotesi che anche se non si può scartare è comunque molto improbabile è che questi cognomi possano derivare da accrescitivi dell'aferesi di nomi come Christofolus.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
 FOLLONI – Il cognome, presente soprattutto nella pianura modenese, anche nella forma Fulloni, riflette il lat. fullo – fullonis (lavandaio). Che i fullones (sgrassatori di pelli; lavandai) prosperassero nella Modena del I° secolo di Cristo, per il fiorire del mercato degli ovini, ce lo fa intendere anche Marziale in un noto epigramma (III, 59). In esso il poeta latino ricorda che un fullo offrì ai Modenesi uno spettacolo gladiatorio. Fonte: Franco Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, Aedes Muratoriana, Modena, 1996
FOLONARI
FOLONARO
Folonari, estremamente raro, parrebbe lombardo, Folonaro, forse ancora più raro, sembrerebbe della provincia di Sondrio, dovrebbero derivare dal termine latino fullonarius (gualchieraio o follatore), cioè chi possiede o governa una gualchiera (apparato per follare la lana), indicando quindi l'attività del capostipite.
FONDA Fonda è specifico di Trieste con un ceppo primario a Venezia, dovrebbero derivare dalla Gens latina Fundania che da Fondi (LT) giunsero in epoca medioevale ad Aquileia prima ed a Venezia dopo a seguito delle calate barbariche, a Trieste si insediarono solo dopo il 1700.
FONNESU Abbastanza raro è specifico del cagliaritano, potrebbe derivare da una modificazione dialettale del toponimo Fonni (NU), ma più probabilmente è connesso ad un soprannome stante ad indicare chi abitava in prossimità di una fons (fonte).
integrazioni fornite da Alida
il cognome è citato in testi relativi alla storia delle miniere a Villacidro. pare che i primi Fonnesu o Funesu arrivassero dal nord della Sardegna o dalla Spagna.
FONSATI
FONSATO
FONSATTI
FONSATTO
Fonsati, molto molto raro, sembra tipico del ferrarese, così come l'appena un poco più diffuso Fonsatti, Fonsato e Fonsatto sono invece della zona limitrofa del rovigoto, dovrebbero derivare dall'aferesi del patronimico del nome Alfonso e starebbero ad indicare il figlio o i figli di un certo Alfonso.
FONTANA
FONTANARI
FONTANAZZA
FONTANAZZI
FONTANELLA
FONTANI
Fontana è assolutamente panitaliano, Fontanari è della provincia di Trento, Fontanazza della provincia di Enna, Fontanazzi è del modenese, Fontanella ha più nuclei , nel ragusano, nel napoletano e casertano, nell'anconetano, nella provincia di Venezia e nel bellunese, in Lombardia e nel genovese, Fontani è decisamente tipico della Toscana, dove è molto diffuso. Tutti questi cognomi dovrebbero essere derivati da soprannomi legati a toponimi quali Fontana (PR) - (NA), Fontana di Montella (AV), Fontana Liri (FR), Fontana Pradosa (PC), Fontanella (BG), Fontanelle (CE) e moltissimi altri.
FONTANETO Abbastanza raro è circoscritto al novarese, dovrebbe derivare dal toponimo Fontaneto d'Agogna (NO), tracce di questa cognomizzazione si trova ad esempio a Venezia nel 1480 con un certo stampatore piemontese Guglielmo di Fontaneto.
suggerimenti forniti da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
FONTE
FONTES
FONTI
Fonte e Fonti sono presenti a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia, Fontes è rarissimo e non è possibile identificare una zona d'origine, dovrebbero derivare da toponimi quali: Fonte (TV) - (SA), Fonte di Brescia (MC), Fonte di Papa (RM), Fonteblanda (GR), Fontebuona (FI) e tanti altri.
FONTEBASSO Estremamente raro sembra essere tipico del trevigiano, in particolare di Maserada Sul Piave e dintorni, deriva dal toponimo Fonte Basso (TV).
FOPPA Due nuclei, uno nella bergamasca ed uno tra le provincie di Belluno e Bolzano, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale foppa (buca, fossa, cimitero) e starebbe ad indicare caratteristiche fisiche della zona di provenienza (quelli della buca, come riferimento ad un avvallamento del terreno o perchè abitanti nei pressi di una fossa di sepoltura).
FOPPOLI
FOPPOLO
Foppolo è tipico della bergamasca, Foppoli lo è anche dell'alto bresciano e sondriese, derivano dal toponimo Foppolo (BG). Tracce di questo cognome in Valtellina le troviamo a Mazzo (SO) nel 1600 con il tenente militare Valentino fu Michele Foppoli di Mazzo citato in un contenzioso con la Comunità di Mazzo.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Cognome presente in Alta Valtellina e nella Bassa Valle Camonica (Bs), nonché sulla sponda bergamasca del lago di Iseo, seppure con bassissima frequenza. In Valtellina il cognome è concentrato soprattutto a Mazzo in Valtellina, che in assoluto è il centro con il più alto numero di Foppoli.  In Valtellina Foppoli  risulta da un toponimo locale del tipo Foppa. nel Bresciano e Bergamasco potrebbe venire dal toponimo Foppolo in Valle Brembana.
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