FIOCCHI
FIOCCO |
Fiocchi sembrerebbe avere tre ceppi, uno nell'area milanese e pavese, uno
nel bolognese ed uno nella zona dell'Umbria ai confini col rietino e nel
rietino stesso, Fiocco ha vari ceppi, nel bresciano, veronese, padovano
e rovigoto, nel Lazio, nel romano in particolare, nel teatino, campobassano,
foggiano, nel casertano, napoletano e salernitano ed uno nel messinese
e catanese, la derivazione potrebbe essere da alterazioni del cognomen
latino Flaccus.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Fiocchi ha alla base gli antichi soprannomi formati da 'fiocco',
attraverso nomi di mestiere (chi raccoglie e vende fiocchi di lana o seta,
o che produceva una pasta di media pezzatura a forma di fiocco), o anche
usi figurati, scherzosi e allusivi (chi portava un cravattino o fiocco
annodato alla camicia, chi aveva una barca con il fiocco, cioè una
vela triangolare collocata a prora, ecc.) |
| FIONI
|
Molto raro, potrebbe essere lombardo. |
FIOR
FIORE
FIORETTI
FIORI
FIORIO
FIORONI |
Fior è tipico dell'area veneto, friulana, con buone presenze nel
vicentino e veneziano, ma soprattutto nel padovano, trevisano, pordenonese
ed udinese, Fiore è decisamente panitaliano, Fioretti è diffuso
in tutt'Italia, con nuclei importanti in Campania, Puglie, Marche, Umbria,
Lazio e Toscana, Fiori in tutto il centro nord e la Sardegna, Fioroni è
ben presente in Lombardia, soprattutto quella settentrionale, nel reggiano,
e nell'area che comprende l'aretino, il perugino, il reatino ed il romano,
Fiorio ha un ceppo tra veronese e vicentino, con presenze anche nel basso
trentino, ha un ceppo secondario nel latinense, ma sempre di origini venete
ed ha un ceppo nel torinese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare,
direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, o dal cognomen latino Florens
o dal nomen Florius o dal
medioevale Fiore o anche dai molti
toponimi o nomi di contrada contenenti la radice fiore come San Giovanni
in Fiore, Santa Maria del Fiore o simili, dell'uso di questo nome
abbiamo un esempio a Cividale nel 1409: "...Florius
foroiuliensis de liberis de ciuidato austrie aquilegensis diocesis, quondam
domini benedicti progenitus..:", così tradotto in volgare:
"...De mille quatrocento e noue a di . X . de lo
mese de febraro fo principiada de mi Fior
furlano de i liberi de Ciuidal..:". |
| FIORA
|
Fiora è specifico di Lombardia e Piemonte, deriva normalmente dal nome medioevale italiano
Fiora, ma è pure possibile una derivazione da toponimi contenenti
la radice Fiora, come ad esempio Santa Fiora (AR), (GR), o La Fiora
(GR), (LT), o anche la radice Fiorano come ce ne sono moltissimi un pò
in tutt'Italia, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1500 nel
Varesotto con il sarto Beltramo da Fiora di Maccagno Inferiore. |
FIORAMONTE
FIORIMONTE
FIORMONTE |
Fioramonte, quasi unico, sembrerebbe del reggino, Fiorimonte, praticamente
unico sembra essere dovuto ad un'errata trascrizione di Fiormonte, che
, leggermente meno raro del primo, sembra essere laziale, di Roma e Collepardo
nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome francese Florimond,
nome presente in molte commedie del 1700, fatto che ne ha favorito l'uso
e la successiva diffusione, soprattutto presso le classi elevate. |
| FIORANI
|
Occupa una striscia lungo la via
Emilia, da Milano e poi fino alle Marche, difficile in questa zona individuare
il ceppo primitivo, il cognome può derivare da soprannomi legati
a nomi di toponimi quali: Fiorano Canavese (TO), Fiorano al Serio (BG)
e Fiorano Modenese (MO), ma può anche discendere dal cognomen latino
Florianus. |
FIORAVANTE
FIORAVANTI
FIORAVANZI
FIORAVANZO |
Fioravante, molto raro è tipico del centro sud continentale, Fioravanti
è diffuso in tutto il centro nord, Fioravanzi rarissimo è
milanese, Fioravanzo, molto molto raro, è
tipico del vicentino, derivano dal nome medioevale Fioravante, di
cui si ha esempio in un testamento del 1533 a Solofra (AV) dove si legge:
"...per lassito confirmato per condam messere Fioravante
de Maffeis mio patre...", tracce di
questa cognominizzazione si trovano a Bologna verso la fine nel 1400 con
l'architetto Fioravante Fioravanti costruttore tra l'altro del palazzo
comunale di quella città.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Fioravanti deriva da Florabant,
nome di un saraceno nell'antica epopea francese. |
FIORDALISI
FIORDALISO
FIORDELISI |
Fiordalisi, molto raro, sembrerebbe tipico del cosentino, di Montegiordano
(CS) in particolare, Fiordaliso, anch'esso molto raro, è distribuito
a macchia di leopardo nell'Italia meridionale, Fiordelisi ha un ceppo a Napoli, con discrete altre presenze in Campania,
ed un ceppo a Stornarella nel foggiano, derivano dal nome medioevale
Fiordaliso.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Fiordalisi deriva dalla voce 'fiordaliso',
dal francese 'fleur de lis' = fiore
di giglio, insegna dei reali di Francia. Esiste anche un toponimo
Fiordelisi in provincia di Foggia. |
FIORDIGIGLI
FIORDIGIGLIO |
Fiordigigli è tipico de L'Aquila, Fiordigiglio è assolutamente
rarissimo ed è presente nell'aquilano, tra Napoli e Salerno e nel
Salento.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Fiordigiglio è un cognome abruzzese, diffuso prevalentemente
a L'Aquila, variante del più diffuso Fiordigigli, derivano dalla
cognominizzazione del nome medievale Fiordigiglio, assegnato ai neonati
in senso augurale. |
| FIORDILINO
|
Fiordilino, abbastanza raro, tipicamente siciliano, ha un ceppo tra trapanese e palermitano, a Castellammare ed Alcamo nel trapanese ed a San Cipirello e Casteldaccia nel palermitano, dovrebbe
derivare dal nome medioevale Fiordilino, attribuito al proprio figlio come augurio di bellezza. |
| FIOREBIANCO
|
Fiorebianco, quasi unico, è del palermitano, dovrebbe derivare dal
nome medioevale Fiorebianco, una diversa
forma del nome Biancofiore (vedi
BIANCOFIORE). |
FIORELLA
FIORELLI
FIORELLO
FIORILLI
FIORILLO |
Fiorella ha un ceppo a Ripi nel frusinate ed a Roma, un grosso ceppo in
Puglia a Barletta nel barese, con presenze anche a Trani, sempre nel barese,
ed a Biccari, Cerignola e Foggia nel foggiano, ed uno in Sicilia
a Palermo, Fiorelli è tipico della fascia che comprende Marche,
Umbria e Lazio, ma presenta anche un ceppo non secondario a Val Masino
(SO), Fiorello è specifico della Sicilia, Fiorilli, ha un ceppo
nel romano ed uno nell'area che comprende il campobassano, il foggiano
ed il beneventano, Fiorillo è molto diffuso in tutta la fascia che
comprende il Lazio, la Campania soprattutto e la Calabria, derivano tutti,
direttamente o attraverso modificazioni dialettali, dal nome medioevale
Fiorello, Fiorella,
forme ipocoristiche maschili e femminili del nome Fiore,
tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Veneto nel 1600 con l'erudito
frate Iacobus Fiorelli, sempre nel 1600 a Torre del Greco, dove i Fiorillo
occupano posizioni rilevanti al servizio del regno, e nel 1700 a Rutigliano
nel barese troviamo I Fiorilli come benefattori del locale patronato laico.
integrazioni forniti da Ivano Fiorelli
il cognome Fiorelli è presente dalla prima metà del 1600
nel Comune di Valmasino ( So), portato da un fiorentino trasferitosi in
quell'occasione (dati arch. parrocchiale). |
| FIORELLINETTO
|
Fiorellinetto, sembra essere unico, doppio ipocoristico del nome Fiore
(vedi FIORELLA), dovrebbe trattarsi di un
cognome attribuito ad un trovatello. |
FIORENTINA
FIORENTINI
FIORENTINO |
Fiorentina è molto raro,ma
potrebbe essere di origine pugliese, Fiorentini è diffuso intutto
il centro nord, Fiorentino in tutto il centro sud, questi cognomi derivano
per lo più dai nomi bizantini Florentinus e Florentius quelli
di origine centro meridionale e dal toponimo Firenze, Fiorentino (RSM),
Fiorenzuola d'Arda (PC) o Fiorenzuola di Focara (PS), gli altri. |
FIORENZA
FIORENZI
FIORENZO
FLORENZA
FLORENZI
FLORENZO |
Fiorenza è molto diffuso in Sicilia, nel reggino, nel Salento, in
Campania e nel romano e basso Lazio, Fiorenzi, molto raro, ha un ceppo
nel romano ed uno nell'aquilano, Fiorenzo, è meridionale, Florenza,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del
precedente, Florenzi, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel romano e
nel reatino, Florenzo è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal cognomen latino Florentius,
Florentia di cui abbiamo un esempio
nel Res Gestae a Fine Corneli Taciti
di Ammiano Marcellino: "...nam et horrea veloci opere
surrexerunt alimentorumque in isdem satias condita, et civitates occupatae
sunt septem: Castra Herculis, Quadriburgium, Tricensimae, Novesium, Bonna,
Antennacum et Bingio, ubi laeto quodam eventu etiam Florentius
praefectus apparuit subito partem militum ducens et commeatuum perferens
copiam sufficientem usibus longis. ..". |
FIORENZANI
FIORENZANO
FLORENZANI
FLORENZANO |
Fiorenzani ha un ceppo tra livornese e grossetano ed uno nel senese, Fiorenzano,
molto raro, ha un ceppo a Napoli ed uno a Maratea, Florenzani, molto raro
è romano, Florenzano ha un ceppo a Rivello nel potentino ed uno
nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florentianus derivato
a sua volta dal nomen latino Florens (Florentis) di cui abbiamo un esempio
con Quintus Septimius Florens Tertullianus nato a Cartagine nel 160 d.C.,
ricordiamo san Florenziano martire del 400. |
FIORESE
FIORESI |
Fiorese è tipico del vicentino, Fioresi è più propriamente
emiliano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florensis derivato dal
cognomen latino Florens, ma è pure possibile che derivino da toponimi
come Belfiore d'Adige (VR) o Montefiorino (MO). |
| FIORIBELLO
|
Fioribello, assolutamente rarissimo, è panitaliano, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Fioribello, attribuito
ad un figlio considerato bello come un fiore. |
FIORIN
FIORINELLI
FIORINELLO
FIORINI
FIORINO |
Fiorin è tipicamente veneto, del padovano in particolare, Fiorinelli
è molto raro ed è specifico del casertano, Fiorinello, assolutamente
rarissimo, quasi unico dovrebbe essere un ramo arcaico del precedente,
Fiorini è molto diffuso in tutto il centronord, mentre Fiorino è
specifico del centrosud, derivano direttamente, tramite forme tronche dialettali,
o tramite ipocoristici dal cognomen latino
Fiorinus portato ad esempio da un generale
di Giulio Cesare, l'uso di questo nome è riscontrabile ad esempio
anche a Siena nel 1400, dove troviamo Iacopo Fiorino de Boninsegni letterato
e poeta e a Brescia nel 1500 con il mastro liutaio Fiorino Inverardi, è
pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal vocabolo fiorino,
moneta medioevale spesso aurea o argentea, in uso ad esempio nella Toscana
medicea, forse ad indicare una condizione particolarmente agiata. |
FIORITI
FIORITO |
Fioriti ha un ceppo nel perugino, uno nel romano ed uno tra teatino e pescarese,
Fiorito sembra avere più ceppi, nel napoletano, in Abruzzo e Molise,
nel Salento, nel cosentino ed in Sicilia, il casato dei Fiorito dovrebbe
derivare dalla presenza di alcuni fiori nel suo stemma, tracce di questa
cognominizzazione si trova nell'agrigentino nel 1600, quando una nobildonna
Antonia Celidonie Fiorito si congiunge in matrimonio con Baldassare Naselli,
principe di Aragona (AG) e del suo territorio.
su suggerimento di Stefano Ferrazzi
dovrebbero derivare dal nome medievale Fiorito,
abbiamo un esempio in un atto del 1377 a Capodistria dove ad un tale Fiorito
del fu Manfredino de Casto il 28/8/1377 la Serenissima Repubblica di Venezia
accorda di succedere al defunto padre nell'ufficio di uno dei 4 giustizieri
di Capodistria. |
| FIOROT
|
Fiorot è tipico del trevisano, di Vittorio Veneto, Colle Umberto
e Fregona, dovrebbe derivare da una forma dialettale ipocoristica del nome
Flor o Fiore. |
| FIORUCCI
|
Tipico del perugino e del Lazio centrosettentrionale, deriva da un vezzeggiativo
del nome medioevale Fiore, nelle seconda metà del 1500 troviamo
a Pietralunga (PG) Giovan Giacomo Fiorucci, detto il Magnifico e suo fratello
Don Orazio è Arciprete di Pietralunga.
integrazioni fornite da Fiorucci
Il cognome Fiorucci ha origine a Campo Colici, vicino al Comune di
Pietralunga (a nord-est della provincia di Perugia). La radice del cognome
significa fiore ed ha origine da uno stemma di famiglia che ornava un camino
e in cui era rappresentata una mano femminile che stringeva il gambo di
tre fiori, ovvero il simbolo dell'amore materno per i suoi tre figli (Calorio,
Pinello, Simone). |
| FIRENZE
|
Ha vari ceppi in Sicilia, nella penisola salentina ed a Genova, diverse
sono le probabili origini che vanno dagli esuli in Liguria da Firenze a
seguito della repressione della congiura dei Pazzi a ceppi di ebrei sefarditi
divenuti fiorentini a semplici derivazioni dal toponimo omonimo. |
FIRINAIU
FIRINU |
Firinaiu, assolutamente rarissimo, è specifico della Gallura, di
Olbia in particolare, Firinu è tipico anch'esso della Sardegna,
della zona di Oristano e di Narbolia (OR) in particolare, dovrebbero derivare
da soprannomi originati da modificazioni del vocabolo latino ferinus (bestiale,
selvaggio). (vedi anche FERINU) |
FIRMA
FIRMI
FIRMO |
Firma è quasi unico, Firmi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
avere due aree di distribuzione, il sud della Lombardia ed il Lazio, Firmo
è specifico del bresciano di Brescia, Gussago e Cellatica, dovrebbero
derivare dal nome medioevale italiano Firmo,
una variante più antica di Fermo, di cui abbiamo un esempio in un
atto redatto in Trento nel 1517: "Anno 1517, indictione
quinta, die sabati 4 aprilis in civitate Tridenti, in contrata Portellae,
in domo habitationis infrascripti domini emptoris. Praesentibus Firmo
quondam Dominici Batayae Vallis Boni habitatore in civitate Tridenti, Bernardino
fornaserio quondam Iohannis Negreli de Cadeno, hiis duobus testibus...". |
FIRMIANI
FIRMIANO |
Firmiani è quasi scomparso, Firmiano è assolutamente rarissimo,
potrebbero essere liguri, dovrebbero derivare dal nome latino Firmianus,
ricordiamo con questo nome lo scrittore latino Lucius Caecilius Firmianus
Lactantius. |
FIRMINI
FIRMINO |
Sia Firmini che Firmino sono quasi unici, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Firminus, di cui abbiamo
un esempio nella Historiarum Francorum:
"...Congregatos igitur Abitus archidiaconus clericis
in ecclesia Arverna nulla quidem promisit, sed tamen accepto consensu ad
regem petiit; voluitque ei tunc Firminus,
qui in hac civitate comitatum potitus fuerat, impedire; sed ipse non abiit....". |
| FIRTI
|
Rarissimo, forse di origine dalle
provincie di Padova e Rovigo, potrebbe essere la trasformazione del nome
ostrogoto Frithila. |
FISANI
FISANO
FISANOTTI
FISSANI |
Fisani, Fisano e Fissani, sono praticamente unici, Fisanotti è piemontese,
sembrerebbe originario dell'area torinese, di Caluso in particolare,
potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da alterazioni
del cognomen latino Faesonius, Fesonius,
o anche del cognomen Fessius. |
| FISCALINI
|
Fiscalini, tipico della zona di Locarno in Canton Ticino e del suo entroterra,
con piccole diramazioni nel novarese, potrebbe derivare dalla Val Fiscalina
nelle Dolomiti, ma la lontananza della stessa dall'areale locarnese porterebbe
ad escluderne la correlazione, molto più probabilmente deriva dal
termine medioevale fiscalinus (servo
del fisco, soggetto al Re, all'autorità
ecclesiastica o comunque ad un affittuario della massima autorità
del posto, che conduce dei terreni pagandone un affitto al legittimo proprietario,
spesso lo stesso Re), con privilegi superiori a quelli dei normali
servi delle gleba: "...in pago nuncupante Fanomartinse,
super fluvium qui vocatur Scaltus, mansum unum ex fisco nostro Valentianas
quem Valentinus nomine fiscalinus
ad deserviendum possidet, ispumque cum uxore sua et infantibus illorum.
...". |
| FISCHER
|
Fischer è molto diffuso in Alto Adige, trentino e veronese e nel
milanese, tipico cognome tedesco che deriva probabilmente dal mestiere
di pescatore svolto dal capostipite. |
FISCHETTI
FISCHETTO |
Fischetti ha un ceppo a Roma, un ceppo in Campania a Napoli, nel beneventano
a Sant'Angelo dei Lombardi, a Grottaminarda ed a Benevento, a Santa Maria
Capua Vetere nel casertano e nell'avellinese, a Grottaminarda, Lioni, Vallesaccarda
e Monteforte Irpino, un ceppo in Puglia nel tarantino a Taranto, Martina
Franca, Lizzano, Fragagnano, Statte, Massafra e San Marzano di San Giuseppe,
a Manfredonia, Mattinata e Foggia nel foggiano, ed a Bari, ed un ceppo
nel catanese ad Acireale e Catania, Fischetto ha un grosso ceppo salentino
a Brindisi, potrebbero derivare da soprannomi originati da un'alterazione
del termine medioevale francese fichet
(piantatore), basato sul verbo medioevale
francese ficher (piantare,
di piante e culture erbicole), indicando forse così nei capostipiti
dei coltivatori, ma è anche possibile una derivazione da soprannomi originati dall'italianizzazione di termini francesi
come fischer (pescatore),
o del termine brettone fisher, con
il medesimo significato. |
FISCHI
FISCHIO
FISCO |
Fischi è specifico dell'area che comprende il fiorentino, l'aretino
ed il perugino, con massima espressione a Nocera Umbra e ad Assisi nel
perugino, Fischio è praticamente unico, Fisco ha un piccolo ceppo
a Sant'Anastasia ed Afragola nel napoletano, ed uno più consistente
in Sicilia a Sciacca e Caltabellotta nell'agrigentino ed a Palermo, dovrebbero
derivare da soprannomi basati sul termine latino fiscus,
che ha sia il significato di paniere di vimini
o cassa per la raccolta della frutta, che quello di cassa
erariale o raccolta delle tasse,
lasciando quindi dubbi circa la possibile derivazione da entrambi i significati,
i capostipiti potrebbero sia essere stati dei produttori
di panieri o casse, che dei funzionari
addetti alla riscossione delle tasse. |
| FISICARO
|
Cognome tipico del siracusano. (vedi FISICHELLA) |
| FISICHELLA
|
Tipico di Catania e dintorni, dovrebbe derivare dall'attività di
fisicus cioè di aiutante di
un medicus o dall'essere moglie o figlia di un fisicus. |
FISSA
FISSI
FISSO |
Fissa e Fisso sembrerebbero unici, Fissi è toscano, del fiorentino,
di Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino e di Prato, potrebbero derivare
da un soprannome provenzale basato sul termine fissa
o fisse che indica un particolare tipo
di roccia, uno schisto di color nero,
forse ad indicare una particolarità della zona di provenienza dei
capostipiti. |
| FISSIRAGA
|
Nobile famiglia lodigiana risalente al X° secolo che prendendo inizialmente
il nome di De Fuxiraga dall'antico toponimo Fuxiraga, l'attuale Pieve Fissiraga
(LO), per poi trasformarsi in Fissiraga, verso il 1150 si trasferirono
a Lodi, dove dettennero le cariche di console e di ambasciatore per arrivare
a Bongiovanni Fissiraga Vescovo di Lodi (1252-86), e ad Antonio Fissiraga
signore di Lodi nel 1327. |
FITTIPALDI
FITTIPALDO |
Fittipaldi, abbastanza raro, sembra originario della zona a sud di Potenza,
Fittipaldo, praticamente unico, sembra tarentino, dovrebbero derivare da
una forma dialettale contratta che sta per figlio di Teobaldo, da filius
Teobaldi si sarebbe quindi giunti a Fittipaldi. La famiglia dei Baroni
Fittipaldi è stata una rinomata famiglia patrizia del paese di Anzi
(PZ); troviamo un ceppo anche nella zona di Lauria (PZ) e comuni limitrofi,
come Trecchina (paese di origine della famiglia Fittipaldi, cui appartiene
il famoso campione di F1 Emerson Fittipaldi). Personaggio rinomato
fu Fittipaldi Michele Arcangelo archeologo che partecipò ai moti
carbonari napoletani del 1820. |
| FIUCCI
|
Fiucci, estremamente raro, ha qualche presenza nel pescarese, a Cepagatti
e Moscufo, e ad Albano Laziale nel romano, dovrebbe derivare dalla forma
ipocoristica aferetica Fiuccio riferibile
ad un nome come il latino Fufius o
Rufius o l'italiano Onofrio,
probabilmente portato dal capostipite. |
FIUMANA
FIUMANI
FIUMANO |
Fiumana è tipicamente romagnolo, di Forlì, Cesena e Ravenna,
Fiumani, assolutamente rarissimo sembrerebbe avere qualche presenza nell'anconetano
e nel romano, Fiumano, altrettanto raro è probabilmente il frutto
di errate trascrizioni del primo, che dovrebbe derivare da nomi di località
come Fumane di Modigliana o Fiumana di Predappio nel forlivese. |
| FIUMARA
|
Fiumara ha un ceppo secondario a Roma, uno nel salernitano ad Angri e Pagani,
in Calabria nel reggino a Rosarno, Feroleto della Chiesa e Serrata, nel
catanzarese a Chiaravalle Centrale e Maida, e a Rende nel cosentino, ed
in Sicilia un nucleo principale a Messina, con ceppi ad Alì e Fiumedinisi
nel messinese ed a Catania, dovrebbero tutti derivare da uno dei vari toponimi
Fiumara, come ad esempio Fiumara (PZ), (RC), (RG), (ME) ed altri, ma è
pure possibile una derivazione da soprannomi originati dalla presenza di
una fiumara (fiume
impetuoso, torrente) nella prossimità dell'abitazione
della famiglia. |
FIUME
FIUMI |
Fiume ha un nucleo in Puglia, soprattutto nel barese, e ceppi nel napoletano
e salernitano, in Calabria ed in Sicilia, Fiumi è tipico dell'area
che comprende le province di Bologna e Forlì, possono derivare da
uno dei tanti toponimi contenenti la radice Fiume, come ce ne sono tantissimi
in Italia, come è pure possibile una derivazione da soprannomi legati
in vario modo al fiume. |
| FIUMEDINISI
|
Fiumedinisi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipico di Francavilla
di Sicilia nel messinese, dovrebbe derivare dal toponimo Fiumedinisi nel
messinese, che a sua volta prende il nome dal torrente Fiumedinisi, che
dovrebbe derivare da flumen Dionysii
(fiume di Dionisio;
Dionisio è il nome di due Tiranni di Sicilia, il padre (432-367
a.C.) ed il figlio, che si sono succeduti tra il quinto ed il quarto secolo
a.C. al potere a Siracusa). |
| FIUMEFREDDO
|
Specifico siciliano, parrebbe originario
della provincia di Palermo, dovrebbe discendere dal toponimo Fiumefreddo
di Sicilia (CT). |
| FLABOREA
|
Flaborea è tipica di Concorda Sagittaria nel veneziano e della vicina
Portogruaro, con presenze anche nel goriziano a Grado, dovrebbe derivare
da un nome originatosi da un soprannome basato sul termine latino flabra
(raffiche di vento), probabilmente
stante ad indicare la provenienza del capostipite da un azona molto ventosa,
troviamo tracce di questa cognominizzazione nel 1668 quando un tale Giuseppe
Flaborea viene iscritto tra i locatari della Curia di Gruaro. |
| FLACCADORI
|
Flaccadori è specifico del bergamasco di Gaverina Terme, asazza,
Ranzanico e Zandobbio, dovrebbe derivare dal mestiere di produttore di
fiasche. |
FLACCHI
FLACCO |
Flacchi è assolutamente rarissimo, Flacco, sempre molto raro, ha
un ceppo a Roma ed uno nella zona di Giuliano Teatino (CH), dovrebbero
derivare dal cognomen latino Flaccus di cui abbiamo un esempio in uno dei
più grandi poeti latini: "Quintus Horatius
Flaccus, poeta Romanus erat, natus die VIII
mensis decembris anno LXV a. Chr.n., mortuus die XXVII mensis novembris
anno VIII a.Chr.n.". |
| FLACCOVIO
|
Flaccovio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico di Palermo, il
cognome di cui non si riesce ad individuare una storia, potrebbe essere
di origini normanne e derivare da un'italianizzazione del nome normanno
Flahauw, che dovrebbe essersi originato
da un'alterazione del nome medioevale germanico Fladwulf,
a sua volta composto dai termini flat
(purezza) e wulf
(lupo), con il significato di Lupo
di razza pura, bisogna ricordare che il lupo presso le popolazioni
nordiche rappresentava la forza, il coraggio e la famiglia, non si può
escludere però che possa trattarsi di un cognome di fantasia attribuito
ad un trovatello. |
FLAIANI
FLAIANO
FLAJANI |
Flaiani, molto molto raro, è tipico della zona tra Piceno e teramano,
di Ascoli Piceno e Folignano in particolare, Flajani è quasi unico,
si dovrebbe trattare di una forma arcaica del precedente, Flaiano, molto
molto raro, è de L'Aquila, si dovrebbe trattare di una forma alterata
del cognomen latino Flavianus, o anche
derivare da proprietà terriere della Gens
Flavia, a solo titolo di esempio ricordiamo che il paese di
Fiano Romano anticamente si chiamava Fundus Flaianus,
appunto in quanto proprietà della Gens Flavia, o dal nome di liberti
sempre di quella Gens. |
| FLAIM
|
Cognome specifico della zona del lago di Santa Giustina, comune di Revò
(TN), di origini ungariche è arrivato in Italia con gli scambi sia
culturali che militari tra ungheresi ed italiani nel XV° secolo, ricordiamo
che all'epoca moltissimi studenti ungheresi frequentavano le università
italiche è molti italiani supportavano con la loro esperienza i
militari ungheresi in Ungheria. |
FLAMIGNI
FLAMINI
FLAMINIA
FLAMINIO |
Flamigni è tipicamente romagnolo, di Forlì in particolare,
con ceppi anche a Ravenna e Meldola e Predappio nel cesenate, Flamini è
diffuso nella fascia che comprende il bolognese, la Romagna, le Marche,
L'umbria, il grossetano, il Lazio e l'aquilano, Flaminia è praticamente
unico, Flaminio ha un ceppo a Napoli, uno a Lecce ed uno forse non secondario
in Veneto, dovrebbero derivare dalla Gens Flaminia
o dal nomen latino Flaminius, Flaminia
da essa derivato. |
| FLAMMIA
|
Flammia è specifico dell'Irpinia, di Frigento, Grottaminarda e Gesualdo
nell'avellinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
latino flammeus, flammea (fiammeo,
rosso fiamma) forse ad indicare il colore dei capelli del o
della capostipite. |
| FLANDINA
|
Rarissimo, potrebbe essere di origini napoletane, deriva dal nome medioevale
Flandinus, di cui abbiamo un esempio in un testo del 1508 dove viene citato
Ambrogio Flandino (1460-1531) vescovo di Mantova: "Flandinus
Ambrosius, natione Italus, Patria Neapolitanus,
Alumnus Provinciae Terrae Laboris, Filius Coenobii Neapolitani ... Lectorem
Comitum Placentinorum de Landis...".
ipotesi fornita da Gianna Ferrari
De Salvo
cognome presente a Palermo secondo il Caracausi si tratterebbe di un
cognome di origine etnica significante fiamminga cioè proveniente
dalle Fiandre.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Frandina, come Flandina è cognome calabrese e siciliano che
secondo G. Rohlfs verrebbe dalla voce calabrese 'frandina'
= 'sorta di pannolino pesante' <
'stoffa di Fiandra'. |
FLAUTI
FLAUTO |
Flauti è assolutamente rarissimo, probabilmente del centrosud, Flauto
è quasi scomparso, dovrebbero derivare da soprannomi originati o
da caratteristiche vocali del o della capostipite o da episodi che possano
direttamente o indirettamente ricordare il bel suono o l'abilità
nell'irretire. |
FLAVI
FLAVIA
FLAVII
FLAVIO
FLAVIONI |
Flavi è un cognome tipico di Serrone (FR) e Roma, Flavia e Flavii
sono quasi unici, Flavio, rarissimo, parrebbe meridionale, Flavioni è
tipico di Terni in Umbria, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite
ipocoristici dalla Gens Romana Flavia,
ma è pure possibile una derivazione dai nomi Flavia e Flavio da
essa derivati. |
FLAVIANI
FLAVIANO |
Flaviani ha qualche presenza nel teramano, un ceppo a Roma ed uno molto
piccolo a Cagliari, Flaviano ha vari piccolissimi ceppi a Roma, nel teatino,
a Napoli e nel reggino, dovrebbero derivare dal cognomen latino Flavianus,
tipico tra l'altro, dei liberti della Gens Flavia./font> |
FLAVONE
FLAVONI |
Flavone è praticamente unico, Flavoni è
tipicamente romano, dovrebbero derivare dalla Gens
Flavonia o dal nomen romano Flavonius
ricordiamo Caesar Marcus Flavonius Victorinus
Pius Felix Invictus Augustus. |
| FLEBUS
|
Flebus è tipico dell'udinese, di Povoletto, Torreano e Faedis, dovrebbe
derivare dal nome del Borgo di Flebus, una Contrada del comune di Torreano
nell'udinese. |
| FLEMATTI
|
Flematti è tipico di Sondrio, dovrebbe trattarsi di una forma etnica
dialettale indicante una provenienza dalla Val di Fiemme (vali
Flemarum), probabile luogo d'origine dei capostipiti. |
| FLESSATI
|
Flessati, molto molto raro, è tipico del trentino, di Commezzadura,
Trento, Dro ed Arco, dovrebbe derivare dal nome del monte Fles in alta
Val Camonica. |
| FLOR
|
Flor è tipicamente trentino, di Revò, Cles e Trento nel trentino
e di Appiano sulla Strada del Vino ed Egna in provincia di Bolzano, potrebbe
derivare dalla Gens Floria, ma più
probabilmente deriva dal nome della Val Floriana o dal toponimo omonimo
in provincia di Trento. |
FLORA
FLORI
FLORO |
Flora ha più ceppi, nelle provincie di Napoli e Salerno, di Bari
e di Potenza, di Treviso e di Udine e Trieste, Flori ha ceppi in Emilia,
Toscana e Lazio, Floro ha un ceppo a Bari ed uno a Falerna (CZ), derivano o dal cognomen latino Florens
o dal nomen Florius di cui abbiamo
un illustre esempio: "...Florius
fuit ultimus Episcopus Carthaginis nouae: quia post excisam Carthaginem
Sedes illa Bigastrum, id est Murciam, translata est". |
FLORAM
FLORAN |
Assolutamente rarissimi sia Floram che Floran sono tipici dell'udinese,
Floram potrebbe derivare da una modificazione del nome slavo Floran
(Fiorano) da cui deriva chiaramente
il cognome Floran. |
FLORE
FLORES
FLORIS |
Flore è tipicamente sardo, equamente diffuso in tutta l'isola, Flores
ha più ceppi, nel Salento e nella Sicilia occidentale, nella Sardegna
settentrionale, nel napoletano ed in provincia di Genova, Floris è
decisamente sardo. Questi cognomi derivano o dal cognomen latino Florens
o dal nomen Florius o dal toponimo
Florinas (SS).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
FLORIS: fiore, fiori; frore/i
in sardo; dal latino floris.
Il cognome è presente , pur in misura modesta, negli antichi documenti,
nelle varianti Flores e Flore. Potrebbe trattarsi di un cognome di origine
spagnola. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 è
presente Flore Aramo, jurato ville de Ocieri (Ozieri); Nel Condaghe di
Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., figura un certo
Fioru (de) Goantine, donnu, vescovo (piscopu) di Terralba (178),
teste in una lite (kertidu) per la spartizione dei servi. Citiamo poi Flores
Francesco, arcivescovo dell'Archidiocesi di Oristano, dal 1406 al 1414,
(Dizionario Storico Sardo,*DiStoSa). Nella storia contemporanea ricordiamo
Floris Mario, politico, già presidente del Consiglio e della Giunta
Regionale della Sardegna, cagliaritano. Attualmente il cognome Floris è
presente in 183 su 377 Comuni della Sardegna, con maggiore diffusione nel
centro sud: Cagliari 759, Quartu S. E. 379, Nuoro 277, Iglesias 230, Guspini
192, Desulo 157, Arbus 156, Carbonia 129, Sassari 110, etc. Nel territorio
nazionale è presente in tutte le regioni, con maggiore diffusione
nel centro nord. È Roma ad avere il primato con 220 Floris; seguono
Genova 90, Torino 82, Milano 64, Firenze 15, Bologna 8. etc. In USA è
presente in 13 Stati: California con 3 nuclei familiari, Louisiana e New
York con 2, gli altri con 1. |
FLOREAN
FLOREANI
FLOREANO
FLORIAN
FLORIANI
FLORIANO |
Tutti e tre tipicamente friulani, Florean, molto molto raro, è tipico
di Aviano nel pordenonese, di Trieste e del goriziano, Floreani è
specifico dell'udinese, di Udine in particolare, di Majano, San Daniele
del Friuli, Treppo Grande, Tarcento e Tavagnacco, Floreano, rarissimo,
è specifico dei San Daniele del Friuli nell'udinese, nell'area veneto,
trentina sono invece caratteristici Florian, Floriani e Floriano, Florian
ha un ceppo a Caldaro sulla Strada del Vino in provincia di Bolzano ed
uno a Pozza di Fassa nel trentino, un ceppo molto importante nel trevisano
a Zero Branco, Altivole, Treviso, Monastir di Treviso, Istrana, Roncade
e Montebelluna e nel veneziano a San Donà di Piave, e Venezia, Floriani
ha un ceppo a Trento e nel trentino a Riva del Garda, Arco e Pergine Valsugana,
un ceppo a Cison di Valmarino nel trevisano e nel vicentino, Floriano,
assolutamente rarissimo, è meridionale, con un piccolo ceppo a San
Felice a Cancello nel casertano ed uno a Ruvo di Puglia nel barese, dovrebbero
tutti derivare dal cognomen latino Floreanus
o Florianus, di cui abbiamo un illustre
esempio nel de Caesaribus: "..Tacitus
post hunc suscepit imperium, uir egregie moratus; qui ducentesimo imperii
die apud Tarsum febri moritur. Huic successit Florianus.
Sed cum magna pars exercitus Equitium Probum, militiae peritum, legisset,
Florianus dierum
sexaginta quasi per ludum imperio usus incisis a semetipso uenis effuso
sanguine consumptus est. ..", ma, molto più probabilmente
derivano dai vari toponimi o dalla devozione, tipicamente veneto friulana,
a San Floriano, cui sono dedicati i nomi di paesi come San Floreano di
Buia nell'udinese, i vari San Floriano del trevisano, San Floriano
nel veronese e San Floriano del Collio nel goriziano, Floriano era un un
veterano dell'esercito romano di stanza in Tirolo con il ruolo di princeps
offici, che sotto l'imperatore Diocleziano subì il martirio. |
| FLOREANCIG
|
Floreancig è tipicamente friulano di Cividale del Friuli e dell'udinese,
dovrebbe trattarsi di un tipico patronimico di tipo slavo, la -ig
terminale ne è la testimonianza, derivato dal nome sloveno Florjan
(Floriano). |
| FLOREDDU
|
Floreddu è tipicamente sardo, specifico dell'Ogliastra, di Villagrande
Strisaili in particolare, dovrebbe derivare da un nome basato su di un
soprannome dialettale sardo con il significato di piccolo
fiore. |
| FLORESTA
|
Specifico del catanese, area di Paternò e Adrano, dovrebbe derivare
dal toponimo Floresta (ME). |
FLORESTANI
FLORESTANO |
Entrambi assolutamente rarissimi, Florestani parrebbe toscano, mentre Florestano
è probabilmente meridionale, difficile ma proponibile una derivazione
dal toponimo Floresta (ME), più probabile una derivazione dal nome
medioevale Florestano di cui abbiamo un esempio nel 1500 con un certo Florestano
Pepe, nato a Squillace (CZ), Vicario Generale dell'arcivescovo di Genova. |
| FLORIDIA
|
Originario della Sicilia meridionale,
provincie di Catania, Siracusa e Ragusa, deriva da un soprannome legato
al toponimo Floridia (SR) |
| FLORIELLO
|
Floriello, molto molto raro, è tipico del barese, di Bitonto in
particolare, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale del
nome Florio. |
FLORIN
FLORINI
FLORINO |
Florin, quasi unico, parrebbe toscano, Florini è tipico dell'area
modenese e bolognese, in particolare di Pavullo nel Frignano, Lama Mocogno
e Castelnuovo Rangone nel modenese e di Bologna, con un piccolo ceppo anche
nel grossetano, Florino è invece tipico dell'area napoletano, casertana,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Florinus, particolarmente diffuso
sia nell'area germanica che settentrionale italiana in epoca medioevale,
di questo nome abbiamo un esempio in una Carta finis dell'anno 1174 a Milano:
"Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo
septuagesimo quarto, sesto kalendas magii, indicione septima. Finem fecit
Florinus qui
dicitur Armanigra, de loco Villa Alba, in domno Iohanne qui dicitur de
Arzago, abbate monasterii Sancti Ambrosii, ubi eius sanctum requiescit
corpus, sciti infra fossata Mediolani, ad partem et utilitatem ipsius monasterii...".
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Bormio all'inizio
del 1600 quando troviamo registrata una causa tra un certo ser Nicola Florini
e una certa Caterina Gonnella. |
| FLORINDI
|
Specifico della zona tra Pescara
e Chieti, deriva o dal nomen latino Florius o dal nome medioevale Florindo. |
| FLORIO
|
Molto diffuso in tutto il centrosud, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino
Florius di cui abbiamo un esempio in
quest'atto ascolano del 1224: "...Florius
a serenissimo Friderico Romanorum imperatore notarius constitutus rogatus
a dicto domino Nycolao Esculano episcopo, qui me scribere et in publicam
formam redigere rogavit...". |
| FLOSPERGHER
|
Flospergher ha un ceppo nel vicentino ed uno nell'udinese, di origini germaniche
dovrebbe derivare da un soprannome divenuto poi nome con il significato
di fiore che svetta. |
FLUMIAN
FLUMIANI |
Flumian, molto molto raro, è tipico dell'area del pordenonese al
confine con il veneziano ed il trevigiano, Flumiani, un attimo meno raro,
è invece specifico dell'udinese, dovrebbero entrambi derivare, direttamente
o dalla sua forma veneta tronca, dal nome Flumiano,
santo cui era particolarmente devoto il popolo veneto, nell'Istoria
Sancti Allexi scritto in Veneto nel 1439 si legge: "O
Re de gloria altissimo Signore, padre celestiale e dolze salvatore, a lo
vostro nome voyo dire uno sermone de Alexio, quelo verzene confessore.
Sancto Alexio fo alto Romano, fiolo che lo de lo sancto Re Flumiano.
Per lo so nome el fo glorificado...". Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nell'udinese in un contratto del 1521 dove compare un certo
Michele Flumiano e ad Oderzo dove opera dal 1569 al 1574 il notaio Giacomo
Flumian o Flumiano. |
FOA
FOA'
FUA
FUA' |
Foa, assolutamente molto raro, è presente qua e là nell'Italia
centrosettentrionale, Foà, molto più comune ha un ceppo milanese
ed uno romano, Fua è praticamente unico Fuà è tipico
di Roma, di origine ebraico sefardita francese dovrebbero derivare dal
toponimo Foix (pronuncia fuà)
in Francia.
|
| FOCA'
|
Molto raro sembra tipico dell'estrema
punta della Calabria nel reggino, dovrebbe derivare da un toponimo San
Focà presente un tempo nella zona di Francavilla Angitola (VV). |
| FOCACCIA
|
Focaccia è tipico di Ravenna e del ravennate, potrebbe stare ad
indicare il mestiere di focacciaro svolto dal capostipite, ma potrebbe
anche trattarsi di un nome medioevale Focaccia, usato per augurare al proprio
figlio (il futuro capostipite) un futuro piacevole come appunto una focaccia. |
FOCARDI
FOCCARDI |
Focardi è tipicamente toscano, del fiorentino in particolare, di
Firenze, Reggello, Rignano sull'Arno, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino,
Incisa in Val d'Arno, Pontassieve, Greve in Chianti e Scandicci, Foccardi,
molto meno diffuso, è specifico di Venezia, potrebbero derivare
dal nome bizantino Foca, con l'aggiunta
del suffisso -ardi, indicatore di appartenenza,
ricordiamo San Foca, di Antiochia, martirizzato sotto l'imperatore Diocleziano,
ma è anche possibile una derivazione dal nome di origine germanica
Folchardus, a sua volta latinizzazione
del nome medioevale germanico Volkhard
(si pronuncia folcart), composto dai vocaboli volk
(popolo) e hart
(duro), di questo nome abbiamo un esempio
in un atto del 1160: "...Notum sit omnibus tam futuris
quam presentibus, qualiter Eberhardus de Weiden ministerialis sancte Marie
in Frisinga curtem suam Mousach , quam hereditario iure possidebat , potenti
manu sancto Petro in Novo loco pro remedio anime sue & parentum suorum
post mortem suam tradidit & in beneficium a preposito eiusdem Ecclesie
suscepit : eo pacto ut singulis annis denarium aut modium frumenti pro
tributo daret. H. r. t, f. Harbo de Biburch, ... Roudegerus de Waltheriskirchen,
Folchardus de Bachen.
..". |
| FOCHESATO
|
Tipico della zona di Malo, Monte di Malo, Arzignano e Schio nel vicentino.
integrazioni di Giovanni Vezzelli
è cognome veronese e vicentino derivante dalla tradizione religiosa:
San Foca lavorava come giardiniere a Sinope (Ponto Eusino), dove visse
tra il I° e il II° secolo. Fu denunciato come cristiano e quindi
ricercato per essere messo a morte. Egli stesso si denunciò e fu
martirizzato. E' invocato contro il morso dei serpenti ed è patrono
dei marinai. Olivieri 137 |
| FODDAI
|
Foddai è tipico di Sassari e della sua provincia di Sorso e Giave,
con un ceppo anche a Cagliari.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
FODDAI: (vedi Foddi) sta per foddani
o foddanu probabilmente nel significato
di foddèri, cioè di artigiano
che fa i mantici e deriva sempre da fodde/i,
e quindi dal latino follis (mantice).
Non dimentichiamo però che in alcune parti dell'isola le
foglie (degli alberi) sono dette sa
fodda per sa folla che viene
però dal latino folia. Attualmente
il cognome è presente in 76 Comuni del territorio nazionale, di
cui 25 della Sardegna. Nell'isola la maggiore diffusione si registra nel
nord. Nel continente è presente in 3 Comuni del Lazio (Roma 38),
5 della Liguria(Genova 4), 4 del Piemonte(Torino 9), 9 della Lombardia(
Milano 5), etc. In USA lo troviamo in un solo Stato: New Jersey, con 1
nucleo familiare. |
FODDE
FODDI
FODDIS |
Fodde è specifico della Sardegna centrosettentrionale, Foddi è
tipico di Gonnosfanadiga (CA) e di Cagliari, Foddis è tipico della
Sardegna centromeridionale, potrebbe derivare da soprannomi originati dal
vocabolo sardo foddi
(buccia dell'uva, tasca della bisaccia, mantice)
probabilmente legati al mestiere del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Foddis è cognome frequente in Sardegna, ma presente anche nel
Lazio, forse per movimenti migratori. È il plurale di famiglia,
di forma campidanese, del cogn. Fodde, Foddi, che corrisponde al sostantivo
fòdde, foddi
(mantice), che deriva dal lat. follis;
è documentato nel Condaghe di Trullas come Folle. Fonte:
M. Pittau, I cognomi della Sardegna, 1990
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
FODDI: il mantice del fabbro ferraio:
su foddi, in campidanese; sa
fodde in logudorese. Is foddis (campidanese)
o sas foddes (logudorese). de
sa bertula sono le sacche o tasche
della bisaccia di orbace (sa bertula de orbaci). In latino follis.
Cognome moderatamente diffuso nella parte meridionale dell'isola. Mi viene
in mente uno scioglilingua imparato da bambino(imbabapippius), che vede
protagonista un "Foddi": "Coccòi Foddi, Coccòi Foddi, tàllat
e còsit e còit a mòddi, e ndi còit una bella
pinjàda, Coccòi Foddi conca spinniàda"! Nelle carte
antiche c'è soltanto nella forma "Folle", che in tempi recenti diventa
Fodde (vedi Fodde). Attualmente il cognome Foddi è presente in 38
Comuni d'Italia, dei quali 21 in Sardegna. Si tratta di un cognome profondamente
radicato nel centro abitato di Gonnosfanadiga. (09035 - Medio Campidano),
che da solo conta quasi la metà dei Foddi di tutta la Sardegna.
A prova, dove il cognome ha messo profonde radici, si assiste alla diramazione
dello stesso in numerosi nomignoli o soprannomi. Nelle Regioni del Continente
lo troviamo in 2 Comuni della Liguria ( Genova 4), 5 della Lombardia (Milano
7), 1 del Piemonte (Torino 2), 1 della Toscana (Prato 3), 1 del Lazio (Roma
3).
FODDE: per significato ed etimologia vedi Foddi. Lo troviamo nei documenti
antichi della Lingua Sarda nella variante antica Folle, tra i firmatari
della Pace di Eleonora del 1388, *LPDE: Folle Anthonio, ville Macumerii
(Macomer); Folle Joanne, ville Macumerii; Folle Mariano, ville Macumerii.
Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT XI°, XII° sec., al
cap. 53/1 troviamo Folle Andrìa e ai capp. 78, 83, 90,etc. Folle
Gitimel Maiore d'iscolca ( il maiore d'ìscolca o de scolca, nel
periodo giudicale era il capo delle guardie che presidiavano i confini
della Villa, cioè del centro rurale). Attualmente è presente
in 65 Comuni del territorio nazionale, di cui 32 nella Sardegna con maggior
diffusione nella parte centro nord dell'isola. Nel Continente è
presente in 1 Comune dell'E. Romagna( Bologna 3), 5 del Lazio (Roma 13),
2 della Liguria (Genova 2), 5 della Lombardia (Cologno Monzese 3), 6 del
Piemonte (Collegno5), 2 della Toscana (Grossetto 3), etc. In USA lo troviamo
in 2 Stati: New York e Missouri con 1 o 2 nuclei familiari.
FODDIS: per significato ed etimologia vedi Foddi. È presente,
attualmente, in 111 Comuni del territorio nazionale, di cui 51 della Sardegna.
Nella penisola lo troviamo in 4 Comuni del Lazio (Roma 25), in 1 della
Liguria (Genova 2), in 8 della Lombardia (Milano 14), in 8 del Piemonte
(Torino7), etc. |
FOFANO
FOFFANI
FOFFANO |
Foffani, assolutamente rarissimo, è del padovano, Fofano, quasi
unico, è veneziano, Foffano è tipico del veneziano, di Venezia,
Spinea, Martellago e Salzano, con un ceppo anche a Mogniano Veneto nel
trevisano, dovrebbero derivare da un soprannome attribuito ai capostipiti,
originato dal termine veneziano arcaico fòfano
(goffo, malfatto), ma è anche
cosi chiamato un tipo di anatra selvatica di scarso pregio, forse ad intendere
che il destinatario del soprannome avesse questa caratteristica. |
| FOFI
|
Fofi ha un ceppo a Gubbio nel perugino ed uno a Roma, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Phophus, probabilmente
portato dai capostipiti. |
FOGAGNOLI
FOGAGNOLO |
Fogagnoli è assolutamente rarissimo, Fogagnolo invece è specifico
della zona tra ferrarese e rovigoto, di Jolanda di Savoia nel ferrarese,
ma soprattutto di Rovigo, Occhiobello, Costa di Rovigo e Lendinara nel
rovigoto, potrebbero derivare da soprannomi inerenti al fogo
(fuoco) (vedi
FOGATI), ma molto più probabilmente deriva dal termine dialettale
fogagna,
stanza adibita al riscaldamento delle abitazioni signorili, in questo caso
il capostipite potrebbe essere stato quello che oggi si chiamerebbe un
fuochista, ma potrebbe pure essere una sorta di etnico dialettale del toponimo
Fogagna di Udine. |
FOGAL
FOGALE
FOGALI |
Fogal, molto raro, è tipico del trevisano, di San Zenone degli Ezzelini
e di Loria, Fogale è sempre del trevisano, di Loria, Castello di
Godego e Riese Pio Decimo, Fogali, quasi unico, è del ferrarese,
dovrebbero derivare da soprannomi dialettali basati sul termine dialettale
trevigiano arcaico fogal (fuochista,
chi manutiene le caldaie o i camini). |
FOGAR
FOGARI |
Fogar è tipicamente friulano, di Cervignano del Friuli, Fiumicello
ed Aquilaia, e giuliano di Trieste e di Monfalcone nel goriziano, Fogari,
sempre friulano, assolutamente rarissimo, è tipico del goriziano,
dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine friulano fogàr
(fuochista). |
FOGAROLI
FOGAROLO |
Fogaroli è tipicamente lombardo, del bergamasco, di Costa di Mezzate
e Bergamo, Fogarolo è specifico del padovano, di Abano Terme e Padova,
dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine lombardoveneto fogarol
(fuochista, ma anche chi lavora ai fornelli ad
esempio nella produzione della seta). |
FOGATI
FOGATO |
Fogati è unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione
di Fogato che è tipico del rovigoto, di Crespino, Rovigo ed Adria,
potrebbe derivare da soprannomi che siano in qualche modo legati al fogo
(fuoco) o perchè il capostipite
lavorava per un fabbro e si occupava di tenere vivo il fuoco, o per altri
motivi. |
FOGAZZARO
FUGAZZARO |
Fogazzaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del norditalia, Fugazzaro
ha un ceppo veneziano, uno tarantino ed uno emiliano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Fogazzaro, quasi unico, si riscontra per lo più nel lombardo-veneto,
fra il milanese e il vicentino, Fugazzaro, piuttosto raro, presenta ceppi
maggiori nel veneziano, nel tarantino e nel modenese, entrambi questi cognomi
derivano da varianti arcaiche o dialettali del termine focacciaio.
Personaggio famoso fu il romanziere e poeta veneto Antonio Fogazzaro (nato
a Vicenza nel 1842 e ivi morto nel 1911), autore del celebre romanzo Piccolo
mondo antico. Per quanto riguarda i cognomi Fogazzaro e Fugazzaro, si tratta
comunque delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti. |
| FOGAZZI
|
Dovrebbe essere della zona compresa
tra le provincie di Brescia e di Cremona, una possibile derivazione potrebbe
essere dal nome franco Fulk o più probabilmente da soprannomi legati
al vocabolo dialettale fogassa, fogazza (focaccia), indicanti il mestiere
di focacciaro. |
| FOGHERI
|
Fogheri, molto molto raro, tipicamente sardo, ha un piccolo ceppo ad Oristano,
dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo meridionale
foghèri (fucile
a pietra focaia, acciarino). |
| FOGHER
|
Fogher, quasi unico, è della zona tra cremonese, mantovano e veronese,
dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine lombardoveneto foghèr
(camino, focolare). |
FOGLIANI
FOGLIANO |
Fogliani ha ceppi in Lombardia, nel modenese, nel perugino, nel romano,
nel messinese e nel catanese, Fogliano ha vari ceppi, uno piemontese nel
biellese a Biella e Sordevolo, uno umbro a Terni e Todi nel perugino, uno
a Napoli e nel napoletano ed uno a Catania e Mascalucia nel catanese, dovrebbero
tutti derivare da toponimi come Fogliano nel perugino, Fogliano nel pavese,
Fogliano nel modenese o da altri nomi di località riconducibili
a proprietà della Gens Folia,
cioè ai vari ager folianus presenti
in Italia, ma è pure possibile che possano essere anche ricondotti
al cognomen latino Folianus, tipico
ad esempio di liberti della Gens suindicata. |
| FOGLIAZZA
|
Dell'areale piacentino lodigiano
e cremonese, difficile l'identificazione dell'origine. |
FOGLIERI
FOGLIERO |
Sia Foglieri che Fogliero sono quasi unici, apparentemente dell'area romagnolo,
umbro, marchigiana, dovrebbero derivare da una modificazione del nome medioevale
Folcerius (vedi
FOLLIERO) |
FOGLI
FOGLIA
FOGLIO |
Fogli è ben diffuso nel pisano, in Emilia e Romagna, soprattutto
nel ferrarese, bolognese e ravennate, con un ceppo anche nel torinese,
Foglia è molto diffuso in tutt'Italia, Foglio ha un ceppo lombardo
tra cremonese, bresciano e bergamasco ed uno pugliese nel barese e soprattutto
nel foggiano, potrebbero derivare dal nome latino Follius,
Follia, o anche Folius,
Folia, di cui abbiamo un esempio
citato da Livio nell'anno 256 in Marcius. Follius Magister
Equitum: "...confestim Folius
magisterio equitum; primique apud
consules iis enim ab senatu ...". |
| FOGNANI
|
Fognani ha un ceppo nell'aretino, a Bibbiena in particolare, a Castel Focognano
e Poppi, con presenze anche sull'appennino modenese, esistono due ipotesi
circa l'origine del cognome che sembra comunque essere toponomastica, la
prima propone una derivazione dal nome del paese di Fognano, una frazione
del comune di Brisighella nel ravennate, mentre la seconda propone una
derivazione da una forma dialettale contratta del nome del paese di Focognano
nell'aretino. |
FOGOLIN
FOGOLINI |
Fogolin è caratteristico di San Michele al Tagliamento nel pordenonese,
Fogolini, assolutamente rarissimo, è anch'esso friulano, dovrebbero
derivare da un soprannome dei capostipiti, forse dei fuochisti, o degli addetti
al focolare di una casa padronale. |
| FOGU
|
Fogu, tipicamente sardo, ha un ceppo in Gallura ad Oschiri e San Teodoro,
uno a Cagliari ed uno nell'iglesiente a San Giovanni Suergiu ed Iglesias,
dovrebbe derivare dal termine sardo fogu
(fuoco), inteso forse come famiglia,
forse ad indicare uno di casa, del villaggio.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
FOGU: focu nelle parlate centrali; fogu
nel campidanese = fuoco; dal latino
focus. Il fuoco è il simbolo
della vita; il vocabolo greco lampàs (λαμπάς)
= luce, fuoco è anche allegoria
del battesimo cristiano, ricordato nella nascita di San Giovanni Battista
- 24 giugno (Web: Giuseppe Concas - almanacco
di giugno). Il fuoco è inoltre una delle quattro sostanze, principi
del Cosmo: acqua, terra, aria, fuoco. Da cui si è originato il mondo
( il Big Bang): principio della nascita dell'Universo, religiosamente inteso
come Dio Creatore (vedi nell' Web _ Giuseppe Concas - rime "sa nea de su
mundu"). Su fogu de Sant'Antoni = il fuoco di Sant'Antonio è una
malattia esantematica, generalmente dell'età adulta, che si
manifesta con chiazze rosse(talvolta dolorosissime) sulla pelle - (vedi
nell'Web: Giuseppe Concas - almanacco di gennaio - 17 - S. Antonio Abate).
Gli arrossamenti della pelle sono detti generalmente unu sfogu. A su pippìu
dh'est benìu unu sfogu = al bambino è sopraggiunto un arrossamento.o
un erpete. Fogaritzu, riferito a persona che s'infiamma, va su di giri,
facilmente. Affoghijai = dare fuoco o anche accendere. Fokìle o
foghìle, al centro, foxìli o foxìbi, in Campidano
è il caminetto antico: era ricavato al centro della casa e conteneva
il fuoco, sempre acceso: tipica struttura e usanza ereditate dalla Grecia
Antica, rappresentata dal Mègaron (μέγαρον),
che, nell'edificio regale, era costituito da uno spazioso ambiente o stanzone,
quadrato o rettangolare, al centro del quale c'era il focolare, col fuoco
sempre acceso, distinto da quattro colonne, e dove il re pastore
- guerriero (il Wanax) teneva le manifestazioni più importanti
e riceveva gli ospiti. Su foxìli oggi in Campidano è comunemente
chiamato sa forrédda. Su fogaròni o fogoròni è
un gran falò. "Abini dho-y hat fumu,dho-y hat fogu = dove c'è
fumo c'è fuoco; abini dho-y hat fogu, dho-y hat genti = dove c'è
fuoco c'è gente (vedi nell'Web - Giuseppe Concas : detti
e proverbi del Campidano di Sardegna). Non abbiamo trovato il cognome
nei documenti antichi da noi consultati. Attualmente come cognome è
presente in 53 Comuni italian, di cui 23 in Sardegna: Oschiri 25, Cagliari
21, S. Teodoro 15, San G. Suergiu 14, Iglesias 13. |
FOINA
FOINI |
Foina è tipico del cremonese e lodigiano, Foini è originario
della zona che comprende le provincie di Milano e Bergamo, potrebbero derivare
da un soprannome dialettale legato al vocabolo foina
(faina, furbo). |
| FOIS
|
Molto diffuso è tipico sardo, dovrebbe derivare da una modificazione
del vocabolo latino bovis (bue), tracce di questa cognominizzazione le troviamo
nella seconda metà del 1500 con il cavaliere Onofrio Fois di Bolotana
(NU).
integrazioni fornite da Massimo
Fois
Il cognome Fois potrebbe derivare da Foi
cioè Salvatore, ma probabilmente
deriva da Foix, casata nobile francese che fu Re d'Aragona e Conte di Barcellona
e da cui discende il primo Fois giunto sull'isola nel 1300. |
FOL
FOLIN
FOLINI
FOLINO |
Fol, assolutamente rarissimo, parrebbe del bellunese, Folin invece è
specifico di Venezia, Folini ha un ceppo nel sondriese, soprattutto ad
Ardenno, Chiuro, Sondrio e Ponte In Valtellina ed uno nel lucchese a Seravezza
e Forte dei Marmi, Folino invece parrebbe calabrese del cosentino, crotonese
e del catanzarese in particolare, dovrebbero derivare da forme aferetiche,
più o meno tronche, o dei nomi o di ipocoristici di nomi come Christofolus,
Garofolus
o Buffolus. |
FOLADOR
FOLADORE
FOLADORI
FOLLADOR
FOLLADORE
FOLLADORI |
Folador, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel varesotto ed uno nel
veneziano, Foladore, molto raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno nell'udinese,
Foladori, ancora più raro è della zona tra veronese e basso
trentino, Follador è soprattutto trevisano, ma è ben rappresentato
anche nel veneziano e nel bellunese, Folladore è quasi unico, Folladori,
è specifico di Villa Di Chiavenna (SO), dovrebbero tutti derivare
da soprannomi, troviamo tracce di queste cognominizzazioni nella seconda
metà del 1600 in atti del tribunale di Rovereto, dove viene citato
tal Giovanni Foladori di Pomarolo (TN).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Folador ha un ceppo nel veneziano e uno nel varesotto, Foladore si
riscontra soprattutto nel vicentino e nell'udinese, Foladori, molto raro,
si concentra quasi esclusivamente nel veronese e nel trentino, Follador
ha un nucleo maggiore nel Veneto centrorientale, fra il trevigiano, il veneziano
e il bellunese, Folladore, rarissimo, è presente per lo più
nel nord, ma ha un ceppo anche nel cosentino, Folladori, infine, sembra
essere originario del sondriese, tutti questi cognomi derivano da varianti
arcaiche o dialettali del termine follatore
(detto anche gualchieraio), colui cioè che si occupa delle operazioni
di follatura: con questo termine sia intende sia il trattamento a cui vengono
sottoposti i panni di lana o di feltro (così da conferire loro maggiore
morbidezza e compattezza) sia il processo di pigiatura del mosto (al fine
di ottenerne una migliore vinificazione). Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni
di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti. |
FOLCHI
FOLCHINI
FOLCO
FULCHINI |
Folchi, abbastanza raro, ha un ceppo ferrarese ed uno romano, Folchini
sembrerebbe del milanese, Folco ha un ceppo nel Piemonte occidentale, uno
nel savonese, uno nel vicentino ed uno nel Lazio, Fulchini è specifico
dell'Irpinia, di Gesualdo (AV) in particolare, questi cognomi derivano
tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale di origine
germanica Folcus
una variazione del più antico Fulcus (vedi
Fulco), con questo nome ricordiamo Folco I° (+1128) Marchese
d´Este. |
FOLENA
FOLENI |
Folena è molto raro, probabilmente originario del livornese, Foleni,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, dovrebbero
derivare da soprannomi originati dal termine dialettale folena
(favilla, ma
anche fuliggine), forse per
caratteristiche dovute al mestiere del capostipite, ad esempio lo spazzacamino,
o anche è possibile da caratteristiche fisiche quali un colorito
particolarmente scuro, il termine dialettale folena
o fulena ha pure un secondo
significato cioè quello di ragazzo vispo,
sempre in movimento e da queste caratteristiche potrebbe anche
essere derivato il cognome. |
FOLETTI
FOLETTO
FOLLETTI
FOLLETTO |
Foletti è dell'areale tra le provincie di Milano e Lodi, Brescia
e Cremona e Piacenza, Foletto è specifico della zona di confine
tra veronese e vicentino, Folletti potrebbe avere un nucleo nel lodigiano,
uno in Emilia Romagna e forse uno in provincia di Terni, Folletto, estremamente
raro, dovrebbe essere meridionale, forse siciliano e campano, dovrebbero
tutti derivare dall'aferesi di ipocoristici, o da soprannomi, originati
da nomi bizantini come Christoboulus
e Christopholus o dei corrispondenti
germanici Töffel e Stoffel.
(Cristofollett,
Stoffolett). Tracce di
queste cognominizzazioni le troviamo a Lenna (BG) in un atto del 1631 redatto
dal Notaio Giovanni Domenico Foletto. |
FOLGARAIT
FOLGHERAIT
FOLGHERAITER |
Folgarait è specifico della zona di Terragnolo e Rovereto (TN),
Folgherait, assolutamente rarissimo, è della stessa zona, Folgheraiter
è specifico dell'areale che comprende Albiano, Segonzano e Lavis
(TN), derivano tutti dalla modificazione tedesco dialettale dell'etnico
di Folgaria. |
| FOLGORA
|
Estremamente raro non è
possibile individuare una zona d'origine, si può solo ipotizzare
una possibile derivazione dal toponimo Folgaria (TN). |
FOLIGNO
FOLLIGNO |
Foligno, tipico cognome ebraico, ha un piccolo ceppo tra comasco e milanese,
uno nel campobassano ed uno nell'alto potentino, Folligno, praticamente
unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Foligno nelle Marche, probabile
luogo d'origine delle famiglie, dovrebbe risalire a dopo il 1569, quando
il Papa Pio V° promulga il bando agli Ebrei da tutti i territori pontifici. |
FOLLA
FOLLO
FULLA |
Di Folla sembrano esserci almeno tre nuclei, nel basso Friuli, al confine
con la provincia di Gorizia, uno nell'alto ferrarese al confine con il
rovigoto ed uno nel napoletano, Follo ha un ceppo nell'avellinese e beneventano
ed uno in Piemonte, Fulla assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese,
l'ipotesi che derivino dal nome celtico Fola è forse sostenibile
per il ceppo ferrarese, più difficilmente si può allargare
a quello udinese e a quello napoletano che potrebbe invece far propendere
per una derivazione dal nome normanno Follan; la cosa più probabile
è la derivazione dal nome medioevale Follus di cui abbiamo ad esempio
tracce a Bergamo agli inizi del 1500 con Giacomo Follus Bolis, causidico
(patrocinatore legale) di Bergamo, o anche una derivazione dal verbo tardo
latino fullare (follare) e starebbe ad indicare una connessione con un
sito adibito alla follatura (fulla) come leggiamo ad esempio in questa
pergamena del 1570: "...ad brolos seu ad fulla..."
(dove fulla identifica una stazione di follatura)-. |
FOLLARI
FOLLARO
FOLLERI
FOLLERO |
Follari, molto molto raro, parrebbe panitaliano, anche se attualmente il
ceppo più significativo è palermitano, Follaro, altrettanto
raro, ha invece un ceppo romano, Folleri è assolutamente rarissimo
ed è panitaliano, Follero, molto molto raro, sembrerebbe del napoletano,
dovrebbero tutti derivale dall'attività di magister
follarius (artigiano follatore, preparatore
e finitore di lana), svolta dal capostipite. Tracce di
queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Nicosia in un atto dell'anno
1295: "...Ego Jacobus
Follarius olim filius Marini
Follari pisanus civis imperatoris dignitate
notarius, predictis omnibus interfui et rogatus inde hanc cartam scripsi
atque firmavi. ", nel 1500 Petrus Follerius a Venezia si occupa
e scrive opre di Diritto Criminale. Il casato nobile dei Follerio
detenne il feudo di Bisenti nel teramano nella seconda metà del
1200. |
| FOLLESE
|
Follese, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del cagliaritano,
si dovrebbe trattare di un'italianizzazione dell'etnico della località
di Foddi, una frazione del comune di Pabillonis nel cagliaritano, in sardo
la doppia -ll- italiana si pronuncia
come -dd-. |
FOLLI
FOLLINI
FOLLIS |
Folli ha più ceppi, in Lombardia, Emilia e Romagna, provincia di
Genova, Toscana e Lazio, Follini è del piacentino e cremonese, Follis,
rarissimo è piemontese, della zona tra novarese e torinese, dovrebbero
derivare dall'aferesi di soprannomi originati da nomi bizantini come Christoboulus
e Christopholus o dei corrispondenti germanici Töffel e Stoffel. (Cristofollin,
Stoffolin).
ipotesi fornite da Guido Folli
Folli potrebbe anche derivare dal latino follis (mantice) o anche da
follis moneta romana del tardo impero. |
| FOLLIERO
|
Presenta un ceppo a Lucera nel foggiano, uno a Napoli ed uno, probabilmente
secondario a Roma, dovrebbe derivare dal nome medioevale di origine tedesca
Fulcherius o Folcerius di cui abbiamo un esempio in Romagna in questo scritto
dell'anno 1294: "...captus fuit dominus Guido de
Polenta, qui venerat Forlivium ad faciendum officium capitanarie dicte
civitatis, et Ranbertus eius filius cum eo, et plures alii de Ravenna,
et Folcerius
de Calbulo et Iohannes eius frater, et Nicolittus filius Rainerii de Calbulo...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Folliero è un cognome di Foggia; per Minervini, pag. 209, deriva
dal cognome base Folla che viene dal
verbo tardo latino 'follare' nel senso
di 'sgrassare i panni'. |
| FOLLINA
|
Follina, molto molto raro, è tipico di Nervesa della Battaglia nel
trevisano, dovrebbe derivare dal nome del paese di Follina ad una trentina
di chilometri da Nervesa della Battaglia. |
FOLLONE
FOLLONI
FULLONE
FULLONI |
Follone, assolutamente rarissimo, parrebbe del palermitano, Folloni è
specifico dell'Emilia, dell'area che comprende il parmigiano, il reggiano
ed il modenese, Fullone ha un ceppo pugliese tra tarentino e brindisino,
uno nel cosentino ed uno nel palermitano, Fulloni ha un piccolo ceppo tra
reggiano e modenese ed uno nel romano, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal termine altomedioevale latino follo,
follonis (meccanismo mosso da una ruota
idraulica, costituito da due martelli di legno, usato per conferire compattezza
e spessore, infeltrendoli, ai tessuti di lana e per estensione colui che
lavava le lane e le spurgava), ma è pure possibile una
derivazione da antichi nomi di località come il fundus
Follonis in Abruzzo in un atto dell'anno 962 o il Locus
Follonis nel parmense, che viene citato in un testo dell'anno
973, o anche da toponimi o idronimi moderni come il il paese di Mottafollone
o il torrente Follone entrambi nel cosentino, un'ipotesi che anche se non
si può scartare è comunque molto improbabile è che
questi cognomi possano derivare da accrescitivi dell'aferesi di nomi come
Christofolus.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
FOLLONI - Il cognome, presente soprattutto nella pianura modenese,
anche nella forma Fulloni, riflette il lat. fullo - fullonis (lavandaio).
Che i fullones (sgrassatori di pelli; lavandai) prosperassero nella Modena
del I° secolo di Cristo, per il fiorire del mercato degli ovini, ce
lo fa intendere anche Marziale in un noto epigramma (III, 59). In esso
il poeta latino ricorda che un fullo
offrì ai Modenesi uno spettacolo gladiatorio. Fonte: Franco Violi:
Cognomi a Modena e nel Modenese, Aedes Muratoriana, Modena, 1996 |
FOLONARI
FOLONARO |
Folonari, estremamente raro, parrebbe lombardo, Folonaro, forse ancora
più raro, sembrerebbe della provincia di Sondrio, dovrebbero derivare
dal termine latino fullonarius (gualchieraio
o follatore), cioè chi possiede o governa una gualchiera
(apparato per follare la lana), indicando quindi l'attività del
capostipite. |
| FON
|
Fon, assolutamente rarissimo è friulano dell'udinese, potrebbe derivare
da forme contratte del nome latino Fonteius
o da forme aferetiche del nome slavo Trifon
o del nome greco Eriphon. |
| FONDA
|
Fonda è specifico di Trieste con un ceppo primario a Venezia, dovrebbero
derivare dalla Gens latina Fundania
che da Fondi (LT) giunsero in epoca medioevale ad Aquileia prima ed a Venezia
dopo a seguito delle calate barbariche, a Trieste si insediarono solo dopo
il 1700.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Fonda è cognome triestino diffuso anche nel Veneto e sporadicamente
nel resto d'Italia. Si tratta di un cognome di origine romana giunto attraverso
Aquileia (ove un lontano avo - Lucio Fundanio Rufo - era membro del Senato
aquileiese), dopo la distruzione di Attila nel 452, ossia i Fonda detti
in origine Fundani/Fondani, che discendono dalla gens romana Fundania
trapiantata ad Aquileia, il cui nome è in realtà l'etnico
e aggettivo Fundano o Fondano = abitante di Fundi o Fondi, cittadina costiera
del Lazio fra Terracina e Formia da cui deriva pure il cognome Fondi di
Roma. M. Bonifacio, Cognomi triestini, 124. |
| FONDERICO
|
Fonderico è tipicamente del napoletano, di Villaricca, Giugliano
in Campania, Mugnano di Napoli ed Ottaviano, dovrebbe derivare dall'italianizzazione
del nome svevo Fondrich. |
| FONDRINI
|
Fondrini è specifico del sudmilanese di Lodi, Pessano con Bornago
e Milano, si dovrebbe trattare di una forma aferetica del più comune
cognome Sfondrini (vedi SFONDRINI). |
| FONNESU
|
Abbastanza raro è specifico del cagliaritano, potrebbe derivare
da una modificazione dialettale del toponimo Fonni (NU), ma più
probabilmente è connesso ad un soprannome stante ad indicare chi
abitava in prossimità di una fons (fonte).
integrazioni fornite da Alida
il cognome è citato in testi relativi alla storia delle miniere
a Villacidro. pare che i primi Fonnesu o Funesu arrivassero dal nord della
Sardegna o dalla Spagna.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
FONNESU: di Fonni, proveniente da Fonni.
= Fonnesu; come del resto Forresu,
Calaresu etc. Nel vocabolario sardo geografico, patronimico ed etimologico
del canonico Giovanni Spano trovi: Fonne/Fonni - fonnese, fonnesu. - voce
fenicia phana = altura,
elevatezza. ( Fonni,bellissimo paese di 4371 abitanti, è
il più alto della Sardegna, a 1000 metri s.l.m. Si trova al centro
della Barbagia in provincia di Nuoro. Per saperne di più, vedi Fonni,
abitato.nel Di.Sto.Sa di Francesco Cesare Casula, o visita il sito internet
"Fonni"). Nell'arco dei secoli e tuttora, per i giovani pastori del centro
Sardegna, la meta preferita, per gli abbondanti e rigogliosi pascoli per
le loro greggi, erano e sono le vallate del Campidano e del Cixèrri
ed i pendii montani del Linas. Ecco giustificata la presenza dei "Fonnesu",
come di tantissimi altri cognomi di origine barbaricina, nei luoghi citati
e a ridosso del Monte Linas: Iglesias, Domusnovas, Villacidro, Guspini,
Gonnosfanadiga, Arbus etc. Quanto detto è comprovato inoltre dalla
presenza, in tutto l'arco della montagna citata, di tanti toponimi che
traggono origine dalle parlate centrali dell'Isola. Nei documenti antichi
della lingua e della storia della Sardegna, da noi consultati, non abbiamo
trovato il cognome Fonnesu. Sappiamo che il paese, villa, bidda, fu fondato
nell'arco del XIV° secolo, probabilmente dagli abitanti di Soràbile,
centro romano e presidio militare di controllo, del II° secolo d. Cr.
Il sito è però ricchissimo di resti di età prenuragica
e nuragica. Attualmente il cognome Fonnesu è presente in 54 Comuni
italiani, di cui 23 in Sardegna: Iglesias 41, Domusnovas 38, Villacidro
27, Alghero 26, Cagliari 22, etc. |
FONSATI
FONSATO
FONSATTI
FONSATTO |
Fonsati, molto molto raro, sembra tipico del ferrarese, così come
l'appena un poco più diffuso Fonsatti, Fonsato e Fonsatto sono invece
della zona limitrofa del rovigoto, dovrebbero derivare dall'aferesi del
patronimico del nome Alfonso e starebbero ad indicare il figlio o i figli
di un certo Alfonso. |
FONTANA
FONTANARI
FONTANAZZA
FONTANAZZI
FONTANELLA
FONTANI |
Fontana è assolutamente panitaliano, Fontanari è della provincia
di Trento, Fontanazza della provincia di Enna, Fontanazzi è del
modenese, Fontanella ha più nuclei , nel ragusano, nel napoletano
e casertano, nell'anconetano, nella provincia di Venezia e nel bellunese,
in Lombardia e nel genovese, Fontani è decisamente tipico della
Toscana, dove è molto diffuso. Tutti questi cognomi dovrebbero essere
derivati da soprannomi legati a toponimi quali Fontana (PR) - (NA), Fontana
di Montella (AV), Fontana Liri (FR), Fontana Pradosa (PC), Fontanella (BG),
Fontanelle (CE) e moltissimi altri. |
| FONTANETO
|
Abbastanza raro è circoscritto al novarese, dovrebbe derivare dal
toponimo Fontaneto d'Agogna (NO), tracce di questa cognominizzazione si trova
ad esempio a Venezia nel 1480 con un certo stampatore piemontese Guglielmo
di Fontaneto.
suggerimenti forniti da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO) |
| FONTANIVE
|
Fontanive è specifico del bellunese, di Concenighe Agordino,
Sedico, Canale d'Agordo, Agordo, Falcade e Belluno in particolare, dovrebbe
derivare dal nome del piccolo borgo di Fontanive una località di
Alleghe nel bellunese, ma non si può escludere una derivazione dal
nome della famiglia padovana ormai scomparsa dei Fontaniva,
che dovrebbe essersi originata dal nome del paese di Fontaniva nel padovano,
il cui toponimo dovrebbe essere a sua volta derivato dal termine latino
fons viva (fontana
o fonte viva). |
| FONTANOT
|
Fontanot è tipicamente giuliano, di Muggia e Trieste nel triestino
e di Ronchi dei Legionari e Monfalcone nel goriziano, potrebbe derivare
da un indicatore di provenienza da un luogo dove fosse presente una fonte,
o da una località contenente la radice fontana,
cognome reso tristemente famoso dal nome delle brigate partigiane comuniste
titine Fratelli Fontanot, che entrarono a far parte organica dell'esercito
jugoslavo di Tito, propugnando l'annessione del Friuli e della Venezia
Giulia al territorio iugoslavo, tradendo così la propria Patria
italiana pur di inseguire la propria ideologia politica. |
FONTE
FONTES
FONTI |
Fonte e Fonti sono presenti a macchia
di leopardo un pò in tutt'Italia, Fontes è rarissimo e non
è possibile identificare una zona d'origine, dovrebbero derivare
da toponimi quali: Fonte (TV) - (SA), Fonte di Brescia (MC), Fonte di Papa
(RM), Fonteblanda (GR), Fontebuona (FI) e tanti altri. |
| FONTEBASSO
|
Estremamente raro sembra essere tipico del trevigiano, in particolare di
Maserada Sul Piave e dintorni, deriva dal toponimo Fonte Basso nel trevisano. |
| FONTEMAGGI
|
Fontemaggi ha un ceppo a Rimini ed a Fano nel vicino pesarese, ed uno a
Roma, dovrebbe derivare dal nome della frazione Fontemaggio del comune
di Sigillo nel perugino. |
| FONTOLAN
|
Fontolan, decisamente veneto, è specifico dell'area padovano, veneziana,
particolarmente presente a Cavarzere, Venezia, Mira e Cona nel veneziano
ed a Padova, Pontelongo, Anguillara Veneta, Brugine e Conselve nel padovano,
dovrebbe derivare dal termine veneto arcaico fontolan
(fontaniere, addetto alla fonte o al
controllo delle chiuse dei fossi irrigui). |
FONZA
FONZI
FONZO |
Fonza, quasi unico, è campano, Fonzi è specifico della fascia
centrale, ha un ceppo nel teatino ad Ortona, a L'Aquila e Scoppitto nell'aquilano
ed a Pescara, ed uno molto consistente a Roma, con un piccolissimo ceppo
anche ad Amatrice nel reatino, Fonzo ha varie presenze nel centrosud, ma
presenta un piccolo ceppo nel pescarese a Pescara e Salle, uno consistente
a Roma ed uno a Napoli e Casoria nel napoletano, a San Giorgio del Sannio
e Calvi nel beneventano ed a Vallata nell'avellinese, dovrebbero derivare
dal cognomen latino Fontius, Fontia,
di cui abbiamo un esempio d'uso in una lirica medioevale: "..Est
hic Landinus magnique interpres Homeri,//Musarum aeternus Politianus honor,//retor
et insignis facundo Fontius
ore //Marsiliusque hic est, alter et ipse Plato.//Est hic Demetrius doctis
oriundus Athenis,//enodans quicquid scripsit Aristoteles.//Ni tibi defueris,
Syllae generosa propago,//romanos poteris equiperare patres...". |
| FOPPA
|
Due nuclei, uno nella bergamasca
ed uno tra le provincie di Belluno e Bolzano, dovrebbe derivare da soprannomi
legati al vocabolo dialettale foppa (buca, fossa, cimitero) e starebbe
ad indicare caratteristiche fisiche della zona di provenienza (quelli della
buca, come riferimento ad un avvallamento del terreno o perchè abitanti
nei pressi di una fossa di sepoltura). |
FOPPOLI
FOPPOLO |
Foppolo è tipico della bergamasca, Foppoli lo è anche dell'alto
bresciano e sondriese, derivano dal toponimo Foppolo (BG). Tracce di questo
cognome in Valtellina le troviamo a Mazzo (SO) nel 1600 con il tenente
militare Valentino fu Michele Foppoli di Mazzo citato in un contenzioso
con la Comunità di Mazzo.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Cognome presente in Alta Valtellina e nella Bassa Valle Camonica (Bs),
nonché sulla sponda bergamasca del lago di Iseo, seppure con bassissima
frequenza. In Valtellina il cognome è concentrato soprattutto a
Mazzo in Valtellina, che in assoluto è il centro con il più
alto numero di Foppoli. In Valtellina Foppoli risulta da
un toponimo locale del tipo Foppa. nel Bresciano e Bergamasco potrebbe
venire dal toponimo Foppolo in Valle Brembana. |
|
|