Visite dal 22/04/2004 
FIOCCHI
FIOCCO
Fiocchi sembrerebbe avere tre ceppi, uno nell'area milanese e pavese, uno nel bolognese ed uno nella zona dell'Umbria ai confini col rietino e nel rietino stesso, Fiocco ha vari ceppi, nel bresciano, veronese, padovano e rovigoto, nel Lazio, nel romano in particolare, nel teatino, campobassano, foggiano, nel casertano, napoletano e salernitano ed uno nel messinese e catanese, la derivazione potrebbe essere da alterazioni del cognomen latino Flaccus.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fiocchi ha alla base gli antichi soprannomi formati da 'fiocco', attraverso nomi di mestiere (chi raccoglie e vende fiocchi di lana o seta, o che produceva una pasta di media pezzatura a forma di fiocco), o anche usi figurati, scherzosi e allusivi (chi portava un cravattino o fiocco annodato alla camicia, chi aveva una barca con il fiocco, cioè una vela triangolare collocata a prora, ecc.)
FIONI Molto raro, potrebbe essere lombardo.
FIOR
FIORE
FIORETTI
FIORI
FIORIO
FIORONI
Fior è tipico dell'area veneto, friulana, con buone presenze nel vicentino e veneziano, ma soprattutto nel padovano, trevisano, pordenonese ed udinese, Fiore è decisamente panitaliano, Fioretti è diffuso in tutt'Italia, con nuclei importanti in Campania, Puglie, Marche, Umbria, Lazio e Toscana, Fiori in tutto il centro nord e la Sardegna, Fioroni è ben presente in Lombardia, soprattutto quella settentrionale, nel reggiano, e nell'area che comprende l'aretino, il perugino, il reatino ed il romano, Fiorio ha un ceppo tra veronese e vicentino, con presenze anche nel basso trentino, ha un ceppo secondario nel latinense, ma sempre di origini venete ed ha un ceppo nel torinese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, o dal cognomen latino Florens o dal nomen Florius o dal medioevale Fiore o anche dai molti toponimi o nomi di contrada contenenti la radice fiore come San Giovanni in Fiore, Santa Maria del Fiore o simili,  dell'uso di questo nome abbiamo un esempio a Cividale nel 1409: "...Florius foroiuliensis de liberis de ciuidato austrie aquilegensis diocesis, quondam domini benedicti progenitus..:", così tradotto in volgare: "...De mille quatrocento e noue a di . X . de lo mese de febraro fo principiada de mi Fior furlano de i liberi de Ciuidal..:".
FIORA Fiora è specifico di Lombardia e Piemonte, deriva normalmente dal nome medioevale italiano Fiora, ma è pure possibile una derivazione da toponimi contenenti la radice Fiora, come ad esempio Santa Fiora (AR), (GR), o La Fiora (GR), (LT), o anche la radice Fiorano come ce ne sono moltissimi un pò in tutt'Italia, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1500 nel Varesotto con il sarto Beltramo da Fiora di Maccagno Inferiore.
FIORAMONTE
FIORIMONTE
FIORMONTE
Fioramonte, quasi unico, sembrerebbe del reggino, Fiorimonte, praticamente unico sembra essere dovuto ad un'errata trascrizione di Fiormonte, che , leggermente meno raro del primo, sembra essere laziale, di Roma e Collepardo nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome francese Florimond, nome presente in molte commedie del 1700, fatto che ne ha favorito l'uso e la successiva diffusione, soprattutto presso le classi elevate.
FIORANI Occupa una striscia lungo la via Emilia, da Milano e poi fino alle Marche, difficile in questa zona individuare il ceppo primitivo, il cognome può derivare da soprannomi legati a nomi di toponimi quali: Fiorano Canavese (TO), Fiorano al Serio (BG) e Fiorano Modenese (MO), ma può anche discendere dal cognomen latino Florianus.
FIORAVANTE
FIORAVANTI
FIORAVANZI
FIORAVANZO
Fioravante, molto raro è tipico del centro sud continentale, Fioravanti è diffuso in tutto il centro nord, Fioravanzi rarissimo è milanese, Fioravanzo, molto molto raro, è tipico del vicentino, derivano dal nome medioevale Fioravante, di cui si ha esempio in un testamento del 1533 a Solofra (AV) dove si legge: "...per lassito confirmato per condam messere Fioravante de Maffeis mio patre...", tracce di questa cognominizzazione si trovano a Bologna verso la fine nel 1400 con l'architetto Fioravante Fioravanti costruttore tra l'altro del palazzo comunale di quella città.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fioravanti deriva da Florabant, nome di un saraceno nell'antica epopea francese.
FIORDALISI
FIORDALISO
FIORDELISI
Fiordalisi, molto raro, sembrerebbe tipico del cosentino, di Montegiordano (CS) in particolare, Fiordaliso, anch'esso molto raro, è distribuito a macchia di leopardo nell'Italia meridionale, Fiordelisi ha un ceppo a Napoli, con discrete altre presenze in Campania, ed un ceppo a Stornarella nel foggiano, derivano dal nome medioevale Fiordaliso.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fiordalisi deriva dalla voce 'fiordaliso', dal francese 'fleur de lis' = fiore di giglio, insegna dei reali di Francia. Esiste anche un toponimo Fiordelisi in provincia di Foggia.
FIORDIGIGLI
FIORDIGIGLIO
Fiordigigli è tipico de L'Aquila, Fiordigiglio è assolutamente rarissimo ed è presente nell'aquilano, tra Napoli e Salerno e nel Salento.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Fiordigiglio è un cognome abruzzese, diffuso prevalentemente a L'Aquila, variante del più diffuso Fiordigigli, derivano dalla cognominizzazione del nome medievale Fiordigiglio, assegnato ai neonati in senso augurale.
FIORDILINO Fiordilino, abbastanza raro, tipicamente siciliano, ha un ceppo tra trapanese e palermitano, a Castellammare ed Alcamo nel trapanese ed a San Cipirello e Casteldaccia nel palermitano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Fiordilino, attribuito al proprio figlio come augurio di bellezza.
FIOREBIANCO Fiorebianco, quasi unico, è del palermitano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Fiorebianco, una diversa forma del nome Biancofiore (vedi BIANCOFIORE).
FIORELLA
FIORELLI
FIORELLO
FIORILLI
FIORILLO
Fiorella ha un ceppo a Ripi nel frusinate ed a Roma, un grosso ceppo in Puglia a Barletta nel barese, con presenze anche a Trani, sempre nel barese, ed a Biccari, Cerignola e Foggia nel foggiano,  ed uno in Sicilia a Palermo, Fiorelli è tipico della fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, ma presenta anche un ceppo non secondario a Val Masino (SO), Fiorello è specifico della Sicilia, Fiorilli, ha un ceppo nel romano ed uno nell'area che comprende il campobassano, il foggiano ed il beneventano, Fiorillo è molto diffuso in tutta la fascia che comprende il Lazio, la Campania soprattutto e la Calabria, derivano tutti, direttamente o attraverso modificazioni dialettali, dal nome medioevale Fiorello, Fiorella, forme ipocoristiche maschili e femminili del nome Fiore, tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Veneto nel 1600 con l'erudito frate Iacobus Fiorelli, sempre nel 1600 a Torre del Greco, dove i Fiorillo occupano posizioni rilevanti al servizio del regno, e nel 1700 a Rutigliano nel barese troviamo I Fiorilli come benefattori del locale patronato laico.
integrazioni forniti da Ivano Fiorelli
il cognome Fiorelli è presente dalla prima metà del 1600  nel Comune di Valmasino ( So), portato da un fiorentino trasferitosi in quell'occasione (dati arch. parrocchiale).
FIORELLINETTO Fiorellinetto, sembra essere unico, doppio ipocoristico del nome Fiore (vedi FIORELLA), dovrebbe trattarsi di un cognome attribuito ad un trovatello.
FIORENTINA
FIORENTINI
FIORENTINO
Fiorentina è molto raro,ma potrebbe essere di origine pugliese, Fiorentini è diffuso intutto il centro nord, Fiorentino in tutto il centro sud, questi cognomi derivano per lo più dai nomi bizantini Florentinus e Florentius  quelli di origine centro meridionale e dal toponimo Firenze, Fiorentino (RSM), Fiorenzuola d'Arda (PC) o  Fiorenzuola di Focara (PS), gli altri.
FIORENZA
FIORENZI
FIORENZO
FLORENZA
FLORENZI
FLORENZO
Fiorenza è molto diffuso in Sicilia, nel reggino, nel Salento, in Campania e nel romano e basso Lazio, Fiorenzi, molto raro, ha un ceppo nel romano ed uno nell'aquilano, Fiorenzo, è meridionale, Florenza, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Florenzi, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel romano e nel reatino, Florenzo è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal cognomen latino Florentius, Florentia di cui abbiamo un esempio nel Res Gestae a Fine Corneli Taciti di Ammiano Marcellino: "...nam et horrea veloci opere surrexerunt alimentorumque in isdem satias condita, et civitates occupatae sunt septem: Castra Herculis, Quadriburgium, Tricensimae, Novesium, Bonna, Antennacum et Bingio, ubi laeto quodam eventu etiam Florentius praefectus apparuit subito partem militum ducens et commeatuum perferens copiam sufficientem usibus longis. ..".
FIORENZANI
FIORENZANO
FLORENZANI
FLORENZANO
Fiorenzani ha un ceppo tra livornese e grossetano ed uno nel senese, Fiorenzano, molto raro, ha un ceppo a Napoli ed uno a Maratea, Florenzani, molto raro è romano, Florenzano ha un ceppo a Rivello nel potentino ed uno nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florentianus derivato a sua volta dal nomen latino Florens (Florentis) di cui abbiamo un esempio con Quintus Septimius Florens Tertullianus nato a Cartagine nel 160 d.C., ricordiamo san Florenziano martire del 400.
FIORESE
FIORESI
Fiorese è tipico del vicentino, Fioresi è più propriamente emiliano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florensis derivato dal cognomen latino Florens, ma è pure possibile che derivino da toponimi come Belfiore d'Adige (VR) o Montefiorino (MO).
FIORIBELLO Fioribello, assolutamente rarissimo, è panitaliano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Fioribello, attribuito ad un figlio considerato bello come un fiore.
FIORIN
FIORINELLI
FIORINELLO
FIORINI
FIORINO
Fiorin è tipicamente veneto, del padovano in particolare, Fiorinelli è molto raro ed è specifico del casertano, Fiorinello, assolutamente rarissimo, quasi unico dovrebbe essere un ramo arcaico del precedente, Fiorini è molto diffuso in tutto il centronord, mentre Fiorino è specifico del centrosud, derivano direttamente, tramite forme tronche dialettali, o tramite ipocoristici dal cognomen latino Fiorinus portato ad esempio da un generale di Giulio Cesare, l'uso di questo nome è riscontrabile ad esempio anche a Siena nel 1400, dove troviamo Iacopo Fiorino de Boninsegni letterato e poeta e a Brescia nel 1500 con il mastro liutaio Fiorino Inverardi, è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal vocabolo fiorino, moneta medioevale spesso aurea o argentea, in uso ad esempio nella Toscana medicea, forse ad indicare una condizione particolarmente agiata.
FIORITI
FIORITO
Fioriti ha un ceppo nel perugino, uno nel romano ed uno tra teatino e pescarese, Fiorito sembra avere più ceppi, nel napoletano, in Abruzzo e Molise, nel Salento, nel cosentino ed in Sicilia, il casato dei Fiorito dovrebbe derivare dalla presenza di alcuni fiori nel suo stemma, tracce di questa cognominizzazione si trova nell'agrigentino nel 1600, quando una nobildonna Antonia Celidonie Fiorito si congiunge in matrimonio con Baldassare Naselli, principe di Aragona (AG) e del suo territorio.
su suggerimento di Stefano Ferrazzi
dovrebbero derivare dal nome medievale Fiorito, abbiamo un esempio in un atto del 1377 a Capodistria dove ad un tale Fiorito del fu Manfredino de Casto il 28/8/1377 la Serenissima Repubblica di Venezia accorda di succedere al defunto padre nell'ufficio di uno dei 4 giustizieri di Capodistria.
FIOROT Fiorot è tipico del trevisano, di Vittorio Veneto, Colle Umberto e Fregona, dovrebbe derivare da una forma dialettale ipocoristica del nome Flor o Fiore.
FIORUCCI Tipico del perugino e del Lazio centrosettentrionale, deriva da un vezzeggiativo del nome medioevale Fiore, nelle seconda metà del 1500 troviamo a Pietralunga (PG) Giovan Giacomo Fiorucci, detto il Magnifico e suo fratello Don Orazio è Arciprete di Pietralunga.
integrazioni fornite da Fiorucci
Il cognome Fiorucci ha origine a Campo Colici, vicino al Comune di Pietralunga (a nord-est della provincia di Perugia). La radice del cognome significa fiore ed ha origine da uno stemma di famiglia che ornava un camino e in cui era rappresentata una mano femminile che stringeva il gambo di tre fiori, ovvero il simbolo dell'amore materno per i suoi tre figli (Calorio, Pinello, Simone).
FIRENZE Ha vari ceppi in Sicilia, nella penisola salentina ed a Genova, diverse sono le probabili origini che vanno dagli esuli in Liguria da Firenze a seguito della repressione della congiura dei Pazzi a ceppi di ebrei sefarditi divenuti fiorentini a semplici derivazioni dal toponimo omonimo.
FIRINAIU
FIRINU
Firinaiu, assolutamente rarissimo, è specifico della Gallura, di Olbia in particolare, Firinu è tipico anch'esso della Sardegna, della zona di Oristano e di Narbolia (OR) in particolare, dovrebbero derivare da soprannomi originati da modificazioni del vocabolo latino ferinus (bestiale, selvaggio). (vedi anche FERINU)
FIRMA
FIRMI
FIRMO
Firma è quasi unico, Firmi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere due aree di distribuzione, il sud della Lombardia ed il Lazio, Firmo è specifico del bresciano di Brescia, Gussago e Cellatica, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Firmo, una variante più antica di Fermo, di cui abbiamo un esempio in un atto redatto in Trento nel 1517: "Anno 1517, indictione quinta, die sabati 4 aprilis in civitate Tridenti, in contrata Portellae, in domo habitationis infrascripti domini emptoris. Praesentibus Firmo quondam Dominici Batayae Vallis Boni habitatore in civitate Tridenti, Bernardino fornaserio quondam Iohannis Negreli de Cadeno, hiis duobus testibus...".
FIRMIANI
FIRMIANO
Firmiani è quasi scomparso, Firmiano è assolutamente rarissimo, potrebbero essere liguri, dovrebbero derivare dal nome latino Firmianus, ricordiamo con questo nome lo scrittore latino Lucius Caecilius Firmianus Lactantius.
FIRMINI
FIRMINO
Sia Firmini che Firmino sono quasi unici, dovrebbero derivare dal nome medioevale Firminus, di cui abbiamo un esempio nella Historiarum Francorum: "...Congregatos igitur Abitus archidiaconus clericis in ecclesia Arverna nulla quidem promisit, sed tamen accepto consensu ad regem petiit; voluitque ei tunc Firminus, qui in hac civitate comitatum potitus fuerat, impedire; sed ipse non abiit....".
FIRTI Rarissimo, forse di origine dalle provincie di Padova e Rovigo, potrebbe essere la trasformazione del nome ostrogoto Frithila.
FISANI
FISANO
FISANOTTI
FISSANI
Fisani, Fisano e Fissani, sono praticamente unici, Fisanotti è piemontese, sembrerebbe originario dell'area torinese, di Caluso in particolare,  potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da alterazioni del cognomen latino Faesonius, Fesonius, o anche del cognomen Fessius.
FISCALINI Fiscalini, tipico della zona di Locarno in Canton Ticino e del suo entroterra, con piccole diramazioni nel novarese, potrebbe derivare dalla Val Fiscalina nelle Dolomiti, ma la lontananza della stessa dall'areale locarnese porterebbe ad escluderne la correlazione, molto più probabilmente deriva dal termine medioevale fiscalinus (servo del fisco, soggetto al Re, all'autorità ecclesiastica o comunque ad un  affittuario della massima autorità del posto, che conduce dei terreni pagandone un affitto al legittimo proprietario, spesso lo stesso Re), con privilegi superiori a quelli dei normali servi delle gleba: "...in pago nuncupante Fanomartinse, super fluvium qui vocatur Scaltus, mansum unum ex fisco nostro Valentianas quem Valentinus nomine fiscalinus ad deserviendum possidet, ispumque cum uxore sua et infantibus illorum.    ...".
FISCHER Fischer è molto diffuso in Alto Adige, trentino e veronese e nel milanese, tipico cognome tedesco che deriva probabilmente dal mestiere di pescatore svolto dal capostipite.
FISCHETTI
FISCHETTO
Fischetti ha un ceppo a Roma, un ceppo in Campania a Napoli, nel beneventano a Sant'Angelo dei Lombardi, a Grottaminarda ed a Benevento, a Santa Maria Capua Vetere nel casertano e nell'avellinese, a Grottaminarda, Lioni, Vallesaccarda e Monteforte Irpino, un ceppo in Puglia nel tarantino a Taranto, Martina Franca, Lizzano, Fragagnano, Statte, Massafra e San Marzano di San Giuseppe, a Manfredonia, Mattinata e Foggia nel foggiano, ed a Bari, ed un ceppo nel catanese ad Acireale e Catania, Fischetto ha un grosso ceppo salentino a Brindisi, potrebbero derivare da soprannomi originati da un'alterazione del termine medioevale francese fichet (piantatore), basato sul verbo medioevale francese ficher (piantare, di piante e culture erbicole), indicando forse così nei capostipiti dei coltivatori, ma è anche possibile una derivazione da soprannomi originati dall'italianizzazione di termini francesi come fischer (pescatore), o del termine brettone fisher, con il medesimo significato.
FISCHI
FISCHIO
FISCO
Fischi è specifico dell'area che comprende il fiorentino, l'aretino ed il perugino, con massima espressione a Nocera Umbra e ad Assisi nel perugino, Fischio è praticamente unico, Fisco ha un piccolo ceppo a Sant'Anastasia ed Afragola nel napoletano, ed uno più consistente in Sicilia a Sciacca e Caltabellotta nell'agrigentino ed a Palermo, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine latino fiscus, che ha sia il significato di paniere di vimini o cassa per la raccolta della frutta, che quello di cassa erariale o raccolta delle tasse, lasciando quindi dubbi circa la possibile derivazione da entrambi i significati, i capostipiti potrebbero sia essere stati dei produttori di panieri o casse, che dei funzionari addetti alla riscossione delle tasse.
FISICARO Cognome tipico del siracusano. (vedi FISICHELLA)
FISICHELLA Tipico di Catania e dintorni, dovrebbe derivare dall'attività di fisicus cioè di aiutante di un medicus o dall'essere moglie o figlia di un fisicus.
FISSA
FISSI
FISSO
Fissa e Fisso sembrerebbero unici, Fissi è toscano, del fiorentino, di Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino e di Prato, potrebbero derivare da un soprannome provenzale basato sul termine fissa o fisse che indica un particolare tipo di roccia, uno schisto di color nero, forse ad indicare una particolarità della zona di provenienza dei capostipiti.
FISSIRAGA Nobile famiglia lodigiana risalente al X° secolo che prendendo inizialmente il nome di De Fuxiraga dall'antico toponimo Fuxiraga, l'attuale Pieve Fissiraga (LO), per poi trasformarsi in Fissiraga, verso il 1150 si trasferirono a Lodi, dove dettennero le cariche di console e di ambasciatore per arrivare a Bongiovanni Fissiraga Vescovo di Lodi (1252-86), e ad Antonio Fissiraga signore di Lodi nel 1327.
FITTIPALDI
FITTIPALDO
Fittipaldi, abbastanza raro, sembra originario della zona a sud di Potenza, Fittipaldo, praticamente unico, sembra tarentino, dovrebbero derivare da una forma dialettale contratta che sta per figlio di Teobaldo, da filius Teobaldi si sarebbe quindi giunti a Fittipaldi.  La famiglia dei Baroni Fittipaldi è stata una rinomata famiglia patrizia del paese di Anzi (PZ); troviamo un ceppo anche nella zona di Lauria (PZ) e comuni limitrofi, come Trecchina (paese di origine della famiglia Fittipaldi, cui appartiene il famoso campione di F1 Emerson Fittipaldi).  Personaggio rinomato fu Fittipaldi Michele Arcangelo archeologo che partecipò ai moti carbonari napoletani del 1820.
FIUCCI Fiucci, estremamente raro, ha qualche presenza nel pescarese, a Cepagatti e Moscufo, e ad Albano Laziale nel romano, dovrebbe derivare dalla forma ipocoristica aferetica Fiuccio riferibile ad un nome come il latino Fufius o Rufius o l'italiano  Onofrio, probabilmente portato dal capostipite.
FIUMANA
FIUMANI
FIUMANO
Fiumana è tipicamente romagnolo, di Forlì, Cesena e Ravenna, Fiumani, assolutamente rarissimo sembrerebbe avere qualche presenza nell'anconetano e nel romano, Fiumano, altrettanto raro è probabilmente il frutto di errate trascrizioni del primo, che dovrebbe derivare da nomi di località come Fumane di Modigliana o Fiumana di Predappio nel forlivese.
FIUMARA Fiumara ha un ceppo secondario a Roma, uno nel salernitano ad Angri e Pagani, in Calabria nel reggino a Rosarno, Feroleto della Chiesa e Serrata, nel catanzarese a Chiaravalle Centrale e Maida, e a Rende nel cosentino, ed in Sicilia un nucleo principale a Messina, con ceppi ad Alì e Fiumedinisi nel messinese ed a Catania, dovrebbero tutti derivare da uno dei vari toponimi Fiumara, come ad esempio Fiumara (PZ), (RC), (RG), (ME) ed altri, ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dalla presenza di una fiumara (fiume impetuoso, torrente) nella prossimità dell'abitazione della famiglia.
FIUME
FIUMI
Fiume ha un nucleo in Puglia, soprattutto nel barese, e ceppi nel napoletano e salernitano, in Calabria ed in Sicilia, Fiumi è tipico dell'area che comprende le province di Bologna e Forlì, possono derivare da uno dei tanti toponimi contenenti la radice Fiume, come ce ne sono tantissimi in Italia, come è pure possibile una derivazione da soprannomi legati in vario modo al fiume.
FIUMEDINISI Fiumedinisi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipico di Francavilla di Sicilia nel messinese, dovrebbe derivare dal toponimo Fiumedinisi nel messinese, che a sua volta prende il nome dal torrente Fiumedinisi, che dovrebbe derivare da flumen Dionysii (fiume di Dionisio; Dionisio è il nome di due Tiranni di Sicilia, il padre (432-367 a.C.) ed il figlio, che si sono succeduti tra il quinto ed il quarto secolo a.C. al potere a Siracusa).
FIUMEFREDDO Specifico siciliano, parrebbe originario della provincia di Palermo, dovrebbe discendere dal toponimo Fiumefreddo di Sicilia (CT).
FLABOREA Flaborea è tipica di Concorda Sagittaria nel veneziano e della vicina Portogruaro, con presenze anche nel goriziano a Grado, dovrebbe derivare da un nome originatosi da un soprannome basato sul termine latino flabra (raffiche di vento), probabilmente stante ad indicare la provenienza del capostipite da un azona molto ventosa, troviamo tracce di questa cognominizzazione nel 1668 quando un tale Giuseppe Flaborea viene iscritto tra i locatari della Curia di Gruaro.
FLACCADORI Flaccadori è specifico del bergamasco di Gaverina Terme, asazza,   Ranzanico e Zandobbio, dovrebbe derivare dal mestiere di produttore di fiasche.
FLACCHI
FLACCO
Flacchi è assolutamente rarissimo, Flacco, sempre molto raro, ha un ceppo a Roma ed uno nella zona di Giuliano Teatino (CH), dovrebbero derivare dal cognomen latino Flaccus di cui abbiamo un esempio in uno dei più grandi poeti latini: "Quintus Horatius Flaccus, poeta Romanus erat, natus die VIII mensis decembris anno LXV a. Chr.n., mortuus die XXVII mensis novembris anno VIII a.Chr.n.".
FLACCOVIO Flaccovio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico di Palermo, il cognome di cui non si riesce ad individuare una storia, potrebbe essere di origini normanne e derivare da un'italianizzazione del nome normanno Flahauw, che dovrebbe essersi originato da un'alterazione del nome medioevale germanico Fladwulf, a sua volta composto dai termini flat (purezza) e wulf (lupo), con il significato di Lupo di razza pura, bisogna ricordare che il lupo presso le popolazioni nordiche rappresentava la forza, il coraggio e la famiglia, non si può escludere però che possa trattarsi di un cognome di fantasia attribuito ad un trovatello.
FLAIANI
FLAIANO
FLAJANI
Flaiani, molto molto raro, è tipico della zona tra Piceno e teramano, di Ascoli Piceno e Folignano in particolare, Flajani è quasi unico, si dovrebbe trattare di una forma arcaica del precedente, Flaiano, molto molto raro, è de L'Aquila, si dovrebbe trattare di una forma alterata del cognomen latino Flavianus, o anche derivare da proprietà terriere della Gens Flavia, a solo titolo di esempio ricordiamo che il paese di Fiano Romano anticamente si chiamava Fundus Flaianus, appunto in quanto proprietà della Gens Flavia, o dal nome di liberti sempre di quella Gens.
FLAIM Cognome specifico della zona del lago di Santa Giustina, comune di Revò (TN), di origini ungariche è arrivato in Italia con gli scambi sia culturali che militari tra ungheresi ed italiani nel XV° secolo, ricordiamo che all'epoca moltissimi studenti ungheresi frequentavano le università italiche è molti italiani supportavano con la loro esperienza i militari ungheresi in Ungheria.
FLAMIGNI
FLAMINI
FLAMINIA
FLAMINIO
Flamigni è tipicamente romagnolo, di Forlì in particolare, con ceppi anche a Ravenna e Meldola e Predappio nel cesenate, Flamini è diffuso nella fascia che comprende il bolognese, la Romagna, le Marche, L'umbria, il grossetano, il Lazio e l'aquilano, Flaminia è praticamente unico, Flaminio ha un ceppo a Napoli, uno a Lecce ed uno forse non secondario in Veneto, dovrebbero derivare dalla Gens Flaminia o dal nomen latino Flaminius, Flaminia da essa derivato.
FLAMMIA Flammia è specifico dell'Irpinia, di Frigento, Grottaminarda e Gesualdo nell'avellinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino flammeus, flammea (fiammeo, rosso fiamma) forse ad indicare il colore dei capelli del o della capostipite.
FLANDINA Rarissimo, potrebbe essere di origini napoletane, deriva dal nome medioevale Flandinus, di cui abbiamo un esempio in un testo del 1508 dove viene citato Ambrogio Flandino (1460-1531) vescovo di Mantova: "Flandinus Ambrosius, natione Italus, Patria Neapolitanus, Alumnus Provinciae Terrae Laboris, Filius Coenobii Neapolitani ... Lectorem Comitum Placentinorum de Landis...".
ipotesi fornita da Gianna Ferrari De Salvo
cognome presente a Palermo secondo il Caracausi si tratterebbe di un cognome di origine etnica significante fiamminga cioè proveniente dalle Fiandre.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Frandina, come Flandina è cognome calabrese e siciliano che secondo G. Rohlfs verrebbe dalla voce calabrese 'frandina' = 'sorta di pannolino pesante' < 'stoffa di Fiandra'.
FLAUTI
FLAUTO
Flauti è assolutamente rarissimo, probabilmente del centrosud, Flauto è quasi scomparso, dovrebbero derivare da soprannomi originati o da caratteristiche vocali del o della capostipite o da episodi che possano direttamente o indirettamente ricordare il bel suono o l'abilità nell'irretire.
FLAVI
FLAVIA
FLAVII
FLAVIO
FLAVIONI
Flavi è un cognome tipico di Serrone (FR) e Roma, Flavia e Flavii sono quasi unici, Flavio, rarissimo, parrebbe meridionale, Flavioni è tipico di Terni in Umbria, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici dalla Gens Romana Flavia, ma è pure possibile una derivazione dai nomi Flavia e Flavio da essa derivati.
FLAVIANI
FLAVIANO
Flaviani ha qualche presenza nel teramano, un ceppo a Roma ed uno molto piccolo a Cagliari, Flaviano ha vari piccolissimi ceppi a Roma, nel teatino, a Napoli e nel reggino, dovrebbero derivare dal cognomen latino Flavianus, tipico tra l'altro, dei liberti della Gens Flavia./font>
FLAVONE
FLAVONI
Flavone è praticamente unico, Flavoni è tipicamente romano, dovrebbero derivare dalla Gens Flavonia o dal nomen romano Flavonius ricordiamo Caesar Marcus Flavonius Victorinus Pius Felix Invictus Augustus.
FLEBUS Flebus è tipico dell'udinese, di Povoletto, Torreano e Faedis, dovrebbe derivare dal nome del Borgo di Flebus, una Contrada del comune di Torreano nell'udinese.
FLEMATTI Flematti è tipico di Sondrio, dovrebbe trattarsi di una forma etnica dialettale indicante una provenienza dalla Val di Fiemme (vali Flemarum), probabile luogo d'origine dei capostipiti.
FLESSATI Flessati, molto molto raro, è tipico del trentino, di Commezzadura, Trento, Dro ed Arco, dovrebbe derivare dal nome del monte Fles in alta Val Camonica.
FLOR Flor è tipicamente trentino, di Revò, Cles e Trento nel trentino e di Appiano sulla Strada del Vino ed Egna in provincia di Bolzano, potrebbe derivare dalla Gens Floria, ma più probabilmente deriva dal nome della Val Floriana o dal toponimo omonimo in provincia di Trento.
FLORA
FLORI
FLORO
Flora ha più ceppi, nelle provincie di Napoli e Salerno, di Bari e di Potenza, di Treviso e di Udine e Trieste, Flori ha ceppi in Emilia, Toscana e Lazio, Floro ha un ceppo a Bari ed uno a Falerna (CZ), derivano o dal cognomen latino Florens o dal nomen Florius di cui abbiamo un illustre esempio: "...Florius fuit ultimus Episcopus Carthaginis nouae: quia post excisam Carthaginem Sedes illa Bigastrum, id est Murciam, translata est".
FLORAM
FLORAN
Assolutamente rarissimi sia Floram che Floran sono tipici dell'udinese, Floram potrebbe derivare da una modificazione del nome slavo Floran (Fiorano) da cui deriva chiaramente il cognome Floran.
FLORE
FLORES
FLORIS
Flore è tipicamente sardo, equamente diffuso in tutta l'isola, Flores ha più ceppi, nel Salento e nella Sicilia occidentale, nella Sardegna settentrionale, nel napoletano ed in provincia di Genova, Floris è decisamente sardo. Questi cognomi derivano o dal cognomen latino Florens o dal nomen Florius o dal toponimo Florinas (SS).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FLORIS: fiore, fiorifrore/i in sardo; dal latino floris.  Il cognome è presente , pur in misura modesta, negli antichi documenti, nelle varianti Flores e Flore. Potrebbe trattarsi di un cognome di origine spagnola. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 è presente Flore Aramo, jurato ville de Ocieri (Ozieri); Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., figura un certo Fioru (de) Goantine, donnu,  vescovo (piscopu) di Terralba (178), teste in una lite (kertidu) per la spartizione dei servi. Citiamo poi Flores Francesco, arcivescovo dell'Archidiocesi di Oristano, dal 1406 al 1414, (Dizionario Storico Sardo,*DiStoSa). Nella storia contemporanea ricordiamo Floris Mario, politico, già presidente del Consiglio e della Giunta Regionale della Sardegna, cagliaritano. Attualmente il cognome Floris è presente in 183 su 377 Comuni della Sardegna, con maggiore diffusione nel centro sud: Cagliari 759, Quartu S. E. 379, Nuoro 277, Iglesias 230, Guspini 192, Desulo 157, Arbus 156, Carbonia 129, Sassari 110, etc.  Nel territorio nazionale è presente in tutte le regioni, con maggiore diffusione nel centro nord. È Roma ad avere il primato con 220 Floris; seguono Genova 90, Torino 82, Milano 64, Firenze 15, Bologna 8. etc. In USA è presente in 13 Stati: California con 3 nuclei familiari, Louisiana e New York con 2, gli altri con 1.
FLOREAN
FLOREANI
FLOREANO
FLORIAN
FLORIANI
FLORIANO
Tutti e tre tipicamente friulani, Florean, molto molto raro, è tipico di Aviano nel pordenonese, di Trieste e del goriziano, Floreani è specifico dell'udinese, di Udine in particolare, di Majano, San Daniele del Friuli, Treppo Grande, Tarcento e Tavagnacco, Floreano, rarissimo, è specifico dei San Daniele del Friuli nell'udinese, nell'area veneto, trentina sono invece caratteristici Florian, Floriani e Floriano, Florian ha un ceppo a Caldaro sulla Strada del Vino in provincia di Bolzano ed uno a Pozza di Fassa nel trentino, un ceppo molto importante nel trevisano a Zero Branco, Altivole, Treviso, Monastir di Treviso, Istrana, Roncade e Montebelluna e nel veneziano a San Donà di Piave, e Venezia, Floriani ha un ceppo a Trento e nel trentino a Riva del Garda, Arco e Pergine Valsugana, un ceppo a Cison di Valmarino nel trevisano e nel vicentino, Floriano, assolutamente rarissimo, è meridionale, con un piccolo ceppo a San Felice a Cancello nel casertano ed uno a Ruvo di Puglia nel barese, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Floreanus o Florianus, di cui abbiamo un illustre esempio nel de Caesaribus: "..Tacitus post hunc suscepit imperium, uir egregie moratus; qui ducentesimo imperii die apud Tarsum febri moritur. Huic successit Florianus. Sed cum magna pars exercitus Equitium Probum, militiae peritum, legisset, Florianus dierum sexaginta quasi per ludum imperio usus incisis a semetipso uenis effuso sanguine consumptus est. ..", ma, molto più probabilmente derivano dai vari toponimi o dalla devozione, tipicamente veneto friulana, a San Floriano, cui sono dedicati i nomi di paesi come San Floreano di Buia nell'udinese,  i vari San Floriano del trevisano, San Floriano nel veronese e San Floriano del Collio nel goriziano, Floriano era un un veterano dell'esercito romano di stanza in Tirolo con il ruolo di princeps offici, che sotto l'imperatore Diocleziano subì il martirio.
FLOREANCIG Floreancig è tipicamente friulano di Cividale del Friuli e dell'udinese, dovrebbe trattarsi di un tipico patronimico di tipo slavo, la -ig terminale ne è la testimonianza, derivato dal nome sloveno Florjan (Floriano).
FLOREDDU Floreddu è tipicamente sardo, specifico dell'Ogliastra, di Villagrande Strisaili in particolare, dovrebbe derivare da un nome basato su di un soprannome dialettale sardo con il significato di piccolo fiore.
FLORESTA Specifico del catanese, area di Paternò e Adrano, dovrebbe derivare dal toponimo Floresta (ME).
FLORESTANI
FLORESTANO
Entrambi assolutamente rarissimi, Florestani parrebbe toscano, mentre Florestano è probabilmente meridionale, difficile ma proponibile una derivazione dal toponimo Floresta (ME), più probabile una derivazione dal nome medioevale Florestano di cui abbiamo un esempio nel 1500 con un certo Florestano Pepe, nato a Squillace (CZ), Vicario Generale dell'arcivescovo di Genova.
FLORIDIA Originario della Sicilia meridionale, provincie di Catania, Siracusa e Ragusa, deriva da un soprannome legato al toponimo Floridia (SR)
FLORIELLO Floriello, molto molto raro, è tipico del barese, di Bitonto in particolare, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale del nome Florio.
FLORIN
FLORINI
FLORINO
Florin, quasi unico, parrebbe toscano, Florini è tipico dell'area modenese e bolognese, in particolare di Pavullo nel Frignano, Lama Mocogno e Castelnuovo Rangone nel modenese e di Bologna, con un piccolo ceppo anche nel grossetano, Florino è invece tipico dell'area napoletano, casertana, dovrebbero derivare dal nome medioevale Florinus, particolarmente diffuso sia nell'area germanica che settentrionale italiana in epoca medioevale, di questo nome abbiamo un esempio in una Carta finis dell'anno 1174 a Milano: "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo septuagesimo quarto, sesto kalendas magii, indicione septima. Finem fecit Florinus qui dicitur Armanigra, de loco Villa Alba, in domno Iohanne qui dicitur de Arzago, abbate monasterii Sancti Ambrosii, ubi eius sanctum requiescit corpus, sciti infra fossata Mediolani, ad partem et utilitatem ipsius monasterii...".  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Bormio all'inizio del 1600 quando troviamo registrata una causa tra un certo ser Nicola Florini e una certa Caterina Gonnella.
FLORINDI Specifico della zona tra Pescara e Chieti, deriva o dal nomen latino Florius o dal nome medioevale Florindo.
FLORIO Molto diffuso in tutto il centrosud, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino Florius di cui abbiamo un esempio in quest'atto ascolano del 1224: "...Florius a serenissimo Friderico Romanorum imperatore notarius constitutus rogatus a dicto domino Nycolao Esculano episcopo, qui me scribere et in publicam formam redigere rogavit...".
FLOSPERGHER Flospergher ha un ceppo nel vicentino ed uno nell'udinese, di origini germaniche dovrebbe derivare da un soprannome divenuto poi nome con il significato di fiore che svetta.
FLUMIAN
FLUMIANI
Flumian, molto molto raro, è tipico dell'area del pordenonese al confine con il veneziano ed il trevigiano, Flumiani, un attimo meno raro, è invece specifico dell'udinese, dovrebbero entrambi derivare, direttamente o dalla sua forma veneta tronca, dal nome Flumiano, santo cui era particolarmente devoto il popolo veneto, nell'Istoria Sancti Allexi scritto in Veneto nel 1439 si legge: "O Re de gloria altissimo Signore, padre celestiale e dolze salvatore, a lo vostro nome voyo dire uno sermone de Alexio, quelo verzene confessore. Sancto Alexio fo alto Romano, fiolo che lo de lo sancto Re Flumiano. Per lo so nome el fo glorificado...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nell'udinese in un contratto del 1521 dove compare un certo Michele Flumiano e ad Oderzo dove opera dal 1569 al 1574 il notaio Giacomo Flumian o Flumiano.
FOA
FOA'
FUA
FUA'
Foa, assolutamente molto raro, è presente qua e là nell'Italia centrosettentrionale, Foà, molto più comune ha un ceppo milanese ed uno romano, Fua è praticamente unico Fuà è tipico di Roma, di origine ebraico sefardita francese dovrebbero derivare dal toponimo Foix (pronuncia fuà) in Francia.
FOCA' Molto raro sembra tipico dell'estrema punta della Calabria nel reggino, dovrebbe derivare da un toponimo San Focà presente un tempo nella zona di Francavilla Angitola (VV).
FOCACCIA Focaccia è tipico di Ravenna e del ravennate, potrebbe stare ad indicare il mestiere di focacciaro svolto dal capostipite, ma potrebbe anche trattarsi di un nome medioevale Focaccia, usato per augurare al proprio figlio (il futuro capostipite) un futuro piacevole come appunto una focaccia.
FOCARDI
FOCCARDI
Focardi è tipicamente toscano, del fiorentino in particolare, di Firenze, Reggello, Rignano sull'Arno, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino, Incisa in Val d'Arno, Pontassieve, Greve in Chianti e Scandicci, Foccardi, molto meno diffuso, è specifico di Venezia, potrebbero derivare dal nome bizantino Foca, con l'aggiunta del suffisso -ardi, indicatore di appartenenza, ricordiamo San Foca, di Antiochia, martirizzato sotto l'imperatore Diocleziano, ma è anche possibile una derivazione dal nome di origine germanica Folchardus, a sua volta latinizzazione del nome medioevale germanico Volkhard (si pronuncia folcart), composto dai vocaboli volk (popolo) e hart (duro), di questo nome abbiamo un esempio in un atto del 1160: "...Notum sit omnibus tam futuris quam presentibus, qualiter Eberhardus de Weiden ministerialis sancte Marie in Frisinga curtem suam Mousach , quam hereditario iure possidebat , potenti manu sancto Petro in Novo loco pro remedio anime sue & parentum suorum post mortem suam tradidit & in beneficium a preposito eiusdem Ecclesie suscepit : eo pacto ut singulis annis denarium aut modium frumenti pro tributo daret. H. r. t, f. Harbo de Biburch, ... Roudegerus de Waltheriskirchen, Folchardus de Bachen. ..".
FOCHESATO Tipico della zona di Malo, Monte di Malo, Arzignano e Schio nel vicentino.
integrazioni di Giovanni Vezzelli
è cognome veronese e vicentino derivante dalla tradizione religiosa: San Foca lavorava come giardiniere a Sinope (Ponto Eusino), dove visse tra il I° e il II° secolo. Fu denunciato come cristiano e quindi ricercato per essere messo a morte. Egli stesso si denunciò e fu martirizzato. E' invocato contro il morso dei serpenti ed è patrono dei marinai. Olivieri 137
FODDAI Foddai è tipico di Sassari e della sua provincia di Sorso e Giave, con un ceppo anche a Cagliari.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FODDAI: (vedi Foddi) sta per foddani o foddanu probabilmente nel significato di foddèri, cioè di artigiano che fa i mantici e deriva sempre da fodde/i, e quindi dal latino follis (mantice). Non dimentichiamo però che in alcune parti dell'isola le foglie (degli alberi) sono dette sa fodda per sa folla che viene però dal latino folia. Attualmente il cognome è presente in 76 Comuni del territorio nazionale, di cui 25 della Sardegna. Nell'isola la maggiore diffusione si registra nel nord. Nel continente è presente in 3 Comuni del Lazio (Roma 38), 5 della Liguria(Genova 4), 4 del Piemonte(Torino 9), 9 della Lombardia( Milano 5), etc. In USA lo troviamo in un solo Stato: New Jersey, con 1 nucleo familiare.
FODDE
FODDI
FODDIS
Fodde è specifico della Sardegna centrosettentrionale, Foddi è tipico di Gonnosfanadiga (CA) e di Cagliari, Foddis è tipico della Sardegna centromeridionale, potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo foddi (buccia dell'uva, tasca della bisaccia, mantice) probabilmente legati al mestiere del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Foddis è cognome frequente in Sardegna, ma presente anche nel Lazio, forse per movimenti migratori. È il plurale di famiglia, di forma campidanese, del cogn. Fodde, Foddi, che corrisponde al sostantivo fòdde, foddi (mantice), che deriva dal lat. follis; è documentato nel Condaghe di Trullas come Folle. Fonte: M. Pittau, I cognomi della Sardegna, 1990
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FODDI: il mantice del fabbro ferraio: su foddi, in campidanese; sa fodde in logudorese. Is foddis (campidanese) o sas foddes (logudorese). de sa bertula sono le sacche o tasche della bisaccia di orbace (sa bertula de orbaci). In latino follis. Cognome moderatamente diffuso nella parte meridionale dell'isola. Mi viene in mente uno scioglilingua imparato da bambino(imbabapippius), che vede protagonista un "Foddi": "Coccòi Foddi, Coccòi Foddi, tàllat e còsit e còit a mòddi, e ndi còit una bella pinjàda, Coccòi Foddi conca spinniàda"! Nelle carte antiche c'è soltanto nella forma "Folle", che in tempi recenti diventa Fodde (vedi Fodde). Attualmente il cognome Foddi è presente in 38 Comuni d'Italia, dei quali 21 in Sardegna. Si tratta di un cognome profondamente radicato nel centro abitato di Gonnosfanadiga. (09035 - Medio Campidano), che da solo conta quasi la metà dei Foddi di tutta la Sardegna. A prova, dove il cognome ha messo profonde radici, si assiste alla diramazione dello stesso in numerosi nomignoli o soprannomi. Nelle Regioni del Continente lo troviamo in 2 Comuni della Liguria ( Genova 4), 5 della Lombardia (Milano 7), 1 del Piemonte (Torino 2), 1 della Toscana (Prato 3), 1 del Lazio (Roma 3).
FODDE: per significato ed etimologia vedi Foddi. Lo troviamo nei documenti antichi della Lingua Sarda nella variante antica Folle, tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, *LPDE: Folle Anthonio, ville Macumerii (Macomer); Folle Joanne, ville Macumerii; Folle Mariano, ville Macumerii. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT XI°, XII° sec., al cap. 53/1 troviamo Folle Andrìa e ai capp. 78, 83, 90,etc. Folle Gitimel Maiore d'iscolca ( il maiore d'ìscolca o de scolca, nel periodo giudicale era il capo delle guardie che presidiavano i confini della Villa, cioè del centro rurale). Attualmente è presente in 65 Comuni del territorio nazionale, di cui 32 nella Sardegna con maggior diffusione nella parte centro nord dell'isola. Nel Continente è presente in 1 Comune dell'E. Romagna( Bologna 3), 5 del Lazio (Roma 13), 2 della Liguria (Genova 2), 5 della Lombardia (Cologno Monzese 3), 6 del Piemonte (Collegno5), 2 della Toscana (Grossetto 3), etc. In USA lo troviamo in 2 Stati: New York e Missouri con 1 o 2 nuclei familiari.
FODDIS: per significato ed etimologia vedi Foddi. È presente, attualmente, in 111 Comuni del territorio nazionale, di cui 51 della Sardegna. Nella penisola lo troviamo in 4 Comuni del Lazio (Roma 25), in 1 della Liguria (Genova 2), in 8 della Lombardia (Milano 14), in 8 del Piemonte (Torino7), etc.
FOFANO
FOFFANI
FOFFANO
Foffani, assolutamente rarissimo, è del padovano, Fofano, quasi unico, è veneziano, Foffano è tipico del veneziano, di Venezia, Spinea, Martellago e Salzano, con un ceppo anche a Mogniano Veneto nel trevisano, dovrebbero derivare da un soprannome attribuito ai capostipiti, originato dal termine veneziano arcaico fòfano (goffo, malfatto), ma è anche cosi chiamato un tipo di anatra selvatica di scarso pregio, forse ad intendere che il destinatario del soprannome avesse questa caratteristica.
FOFI Fofi ha un ceppo a Gubbio nel perugino ed uno a Roma, dovrebbe derivare dal nome medioevale Phophus, probabilmente portato dai capostipiti.
FOGAGNOLI
FOGAGNOLO
Fogagnoli è assolutamente rarissimo, Fogagnolo invece è specifico della zona tra ferrarese e rovigoto, di Jolanda di Savoia nel ferrarese, ma soprattutto di Rovigo, Occhiobello, Costa di Rovigo e Lendinara nel rovigoto, potrebbero derivare da soprannomi inerenti al fogo (fuoco) (vedi FOGATI), ma molto più probabilmente deriva dal termine dialettale fogagna, stanza adibita al riscaldamento delle abitazioni signorili, in questo caso il capostipite potrebbe essere stato quello che oggi si chiamerebbe un fuochista, ma potrebbe pure essere una sorta di etnico dialettale del toponimo Fogagna di Udine.
FOGAL
FOGALE
FOGALI
Fogal, molto raro, è tipico del trevisano, di San Zenone degli Ezzelini e di Loria, Fogale è sempre del trevisano, di Loria, Castello di Godego e Riese Pio Decimo, Fogali, quasi unico, è del ferrarese, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali basati sul termine dialettale trevigiano arcaico fogal (fuochista, chi manutiene le caldaie o i camini).
FOGAR
FOGARI
Fogar è tipicamente friulano, di Cervignano del Friuli, Fiumicello ed Aquilaia, e giuliano di Trieste e di Monfalcone nel goriziano, Fogari, sempre friulano, assolutamente rarissimo, è tipico del goriziano, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine friulano fogàr (fuochista).
FOGAROLI
FOGAROLO
Fogaroli è tipicamente lombardo, del bergamasco, di Costa di Mezzate e Bergamo, Fogarolo è specifico del padovano, di Abano Terme e Padova, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine lombardoveneto fogarol (fuochista, ma anche chi lavora ai fornelli ad esempio nella produzione della seta).
FOGATI
FOGATO
Fogati è unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione di Fogato che è tipico del rovigoto, di Crespino, Rovigo ed Adria, potrebbe derivare da soprannomi che siano in qualche modo legati al fogo (fuoco) o perchè il capostipite lavorava per un fabbro e si occupava di tenere vivo il fuoco, o per altri motivi.
FOGAZZARO
FUGAZZARO
Fogazzaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del norditalia, Fugazzaro ha un ceppo veneziano, uno tarantino ed uno emiliano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Fogazzaro, quasi unico, si riscontra per lo più nel lombardo-veneto, fra il milanese e il vicentino, Fugazzaro, piuttosto raro, presenta ceppi maggiori nel veneziano, nel tarantino e nel modenese, entrambi questi cognomi
derivano da varianti arcaiche o dialettali del termine focacciaio. Personaggio famoso fu il romanziere e poeta veneto Antonio Fogazzaro (nato a Vicenza nel 1842 e ivi morto nel 1911), autore del celebre romanzo Piccolo mondo antico. Per quanto riguarda i cognomi Fogazzaro e Fugazzaro, si tratta comunque delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
FOGAZZI Dovrebbe essere della zona compresa tra le provincie di Brescia e di Cremona, una possibile derivazione potrebbe essere dal nome franco Fulk o più probabilmente da soprannomi legati al vocabolo dialettale fogassa, fogazza (focaccia), indicanti il mestiere di focacciaro.
FOGHERI Fogheri, molto molto raro, tipicamente sardo, ha un piccolo ceppo ad Oristano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo meridionale  foghèri (fucile a pietra focaia, acciarino).
FOGHER Fogher, quasi unico, è della zona tra cremonese, mantovano e veronese, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine lombardoveneto foghèr (camino, focolare).
FOGLIANI
FOGLIANO
Fogliani ha ceppi in Lombardia, nel modenese, nel perugino, nel romano, nel messinese e nel catanese, Fogliano ha vari ceppi, uno piemontese nel biellese a Biella e Sordevolo, uno umbro a Terni e Todi nel perugino, uno a Napoli e nel napoletano ed uno a Catania e Mascalucia nel catanese, dovrebbero tutti derivare da toponimi come Fogliano nel perugino, Fogliano nel pavese, Fogliano nel modenese o da altri nomi di località riconducibili a proprietà della Gens Folia, cioè ai vari ager folianus presenti in Italia, ma è pure possibile che possano essere anche ricondotti al cognomen latino Folianus, tipico ad esempio di liberti della Gens suindicata.
FOGLIAZZA Dell'areale piacentino lodigiano e cremonese, difficile l'identificazione dell'origine.
FOGLIERI
FOGLIERO
Sia Foglieri che Fogliero sono quasi unici, apparentemente dell'area romagnolo, umbro, marchigiana, dovrebbero derivare da una modificazione del nome medioevale Folcerius (vedi FOLLIERO)
FOGLI
FOGLIA
FOGLIO
Fogli è ben diffuso nel pisano, in Emilia e Romagna, soprattutto nel ferrarese, bolognese e ravennate, con un ceppo anche nel torinese, Foglia è molto diffuso in tutt'Italia, Foglio ha un ceppo lombardo tra cremonese, bresciano e bergamasco ed uno pugliese nel barese e soprattutto nel foggiano, potrebbero derivare dal nome latino Follius, Follia, o anche Folius, Folia, di cui abbiamo un esempio citato da Livio nell'anno 256 in Marcius. Follius Magister Equitum: "...confestim Folius magisterio equitum; primique  apud   consules iis enim ab senatu ...".
FOGNANI Fognani ha un ceppo nell'aretino, a Bibbiena in particolare, a Castel Focognano e Poppi, con presenze anche sull'appennino modenese, esistono due ipotesi circa l'origine del cognome che sembra comunque essere toponomastica, la prima propone una derivazione dal nome del paese di Fognano, una frazione del comune di Brisighella nel ravennate, mentre la seconda propone una derivazione da una forma dialettale contratta del nome del paese di Focognano nell'aretino.
FOGOLIN
FOGOLINI
Fogolin è caratteristico di San Michele al Tagliamento nel pordenonese, Fogolini, assolutamente rarissimo, è anch'esso friulano, dovrebbero derivare da un soprannome dei capostipiti, forse dei fuochisti, o degli addetti al focolare di una casa padronale.
FOGU Fogu, tipicamente sardo, ha un ceppo in Gallura ad Oschiri e San Teodoro, uno a Cagliari ed uno nell'iglesiente a San Giovanni Suergiu ed Iglesias, dovrebbe derivare dal termine sardo fogu (fuoco), inteso forse come famiglia, forse ad indicare uno di casa, del villaggio.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FOGU: focu nelle parlate centrali; fogu nel campidanese = fuoco; dal latino focus. Il fuoco è il simbolo della vita; il vocabolo greco lampàs (λαμπάς) = luce, fuoco è anche allegoria del battesimo cristiano, ricordato nella nascita di San Giovanni Battista - 24 giugno (Web: Giuseppe Concas - almanacco di giugno). Il fuoco è inoltre una delle quattro sostanze, principi del Cosmo: acqua, terra, aria, fuoco. Da cui si è originato il mondo ( il Big Bang): principio della nascita dell'Universo, religiosamente inteso come Dio Creatore (vedi nell' Web _ Giuseppe Concas - rime "sa nea de su mundu"). Su fogu de Sant'Antoni = il fuoco di Sant'Antonio è una malattia esantematica, generalmente dell'età adulta,  che si manifesta con chiazze rosse(talvolta dolorosissime) sulla pelle - (vedi nell'Web: Giuseppe Concas - almanacco di gennaio - 17 - S. Antonio Abate). Gli arrossamenti della pelle sono detti generalmente unu sfogu. A su pippìu dh'est benìu unu sfogu = al bambino è sopraggiunto un arrossamento.o un erpete. Fogaritzu, riferito a persona che s'infiamma, va su di giri, facilmente. Affoghijai = dare fuoco o anche accendere. Fokìle o foghìle, al centro, foxìli o foxìbi, in Campidano è il caminetto antico: era ricavato al centro della casa e conteneva il fuoco, sempre acceso: tipica struttura e usanza ereditate dalla Grecia Antica, rappresentata dal Mègaron (μέγαρον), che, nell'edificio regale, era costituito da uno spazioso ambiente o stanzone, quadrato o rettangolare, al centro del quale c'era il focolare, col fuoco sempre acceso, distinto  da quattro colonne, e dove il re pastore - guerriero (il Wanax) teneva  le manifestazioni più importanti e riceveva gli ospiti. Su foxìli oggi in Campidano è comunemente chiamato sa forrédda. Su fogaròni o fogoròni è un gran falò. "Abini dho-y hat fumu,dho-y hat fogu = dove c'è fumo c'è fuoco; abini dho-y hat fogu, dho-y hat genti = dove c'è fuoco c'è gente (vedi nell'Web - Giuseppe Concas : detti e proverbi del Campidano di Sardegna). Non abbiamo trovato il cognome nei documenti antichi da noi consultati. Attualmente come cognome è presente in 53 Comuni italian, di cui 23 in Sardegna: Oschiri 25, Cagliari 21, S. Teodoro 15, San G. Suergiu 14, Iglesias 13.
FOINA
FOINI
Foina è tipico del cremonese e lodigiano, Foini è originario della zona che comprende le provincie di Milano e Bergamo, potrebbero derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo foina (faina, furbo).
FOIS Molto diffuso è tipico sardo, dovrebbe derivare da una modificazione del vocabolo latino bovis (bue), tracce di questa cognominizzazione le troviamo nella seconda metà del 1500 con il cavaliere Onofrio Fois di Bolotana (NU).
integrazioni fornite da Massimo Fois
Il cognome Fois potrebbe derivare da Foi cioè Salvatore, ma probabilmente deriva da Foix, casata nobile francese che fu Re d'Aragona e Conte di Barcellona e da cui discende il primo Fois giunto sull'isola nel 1300.
FOL
FOLIN
FOLINI
FOLINO
Fol, assolutamente rarissimo, parrebbe del bellunese, Folin invece è specifico di Venezia, Folini ha un ceppo nel sondriese, soprattutto ad Ardenno, Chiuro, Sondrio e Ponte In Valtellina ed uno nel lucchese a Seravezza e Forte dei Marmi, Folino invece parrebbe calabrese del cosentino, crotonese e del catanzarese in particolare, dovrebbero derivare da forme aferetiche, più o meno tronche, o dei nomi o di ipocoristici di nomi come Christofolus, Garofolus o Buffolus.
FOLADOR
FOLADORE
FOLADORI
FOLLADOR
FOLLADORE
FOLLADORI
Folador, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel varesotto ed uno nel veneziano, Foladore, molto raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno nell'udinese, Foladori, ancora più raro è della zona tra veronese e basso trentino, Follador è soprattutto trevisano, ma è ben rappresentato anche nel veneziano e nel bellunese, Folladore è quasi unico, Folladori, è specifico di Villa Di Chiavenna (SO), dovrebbero tutti derivare da soprannomi, troviamo tracce di queste cognominizzazioni nella seconda metà del 1600 in atti del tribunale di Rovereto, dove viene citato tal Giovanni Foladori di Pomarolo (TN).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Folador ha un ceppo nel veneziano e uno nel varesotto, Foladore si riscontra soprattutto nel vicentino e nell'udinese, Foladori, molto raro, si concentra quasi esclusivamente nel veronese e nel trentino, Follador ha un nucleo maggiore nel Veneto centrorientale, fra il trevigiano, il veneziano e il bellunese, Folladore, rarissimo, è presente per lo più nel nord, ma ha un ceppo anche nel cosentino, Folladori, infine, sembra essere originario del sondriese, tutti questi cognomi derivano da varianti arcaiche o dialettali del termine follatore (detto anche gualchieraio), colui cioè che si occupa delle operazioni di follatura: con questo termine sia intende sia il trattamento a cui vengono sottoposti i panni di lana o di feltro (così da conferire loro maggiore morbidezza e compattezza) sia il processo di pigiatura del mosto (al fine di ottenerne una migliore vinificazione). Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
FOLCHI
FOLCHINI
FOLCO
FULCHINI
Folchi, abbastanza raro, ha un ceppo ferrarese ed uno romano, Folchini sembrerebbe del milanese, Folco ha un ceppo nel Piemonte occidentale, uno nel savonese, uno nel vicentino ed uno nel Lazio, Fulchini è specifico dell'Irpinia, di Gesualdo (AV) in particolare, questi cognomi derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale di origine germanica Folcus una variazione del più antico Fulcus (vedi Fulco), con questo nome ricordiamo Folco I° (+1128) Marchese d´Este.
FOLENA
FOLENI
Folena è molto raro, probabilmente originario del livornese, Foleni, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine dialettale folena (favilla, ma anche fuliggine), forse per caratteristiche dovute al mestiere del capostipite, ad esempio lo spazzacamino, o anche è possibile da caratteristiche fisiche quali un colorito particolarmente scuro, il termine dialettale folena o fulena ha pure un secondo significato cioè quello di ragazzo vispo, sempre in movimento e da queste caratteristiche potrebbe anche essere derivato il cognome.
FOLETTI
FOLETTO
FOLLETTI
FOLLETTO
Foletti è dell'areale tra le provincie di Milano e Lodi, Brescia e Cremona e Piacenza, Foletto è specifico della zona di confine tra veronese e vicentino, Folletti potrebbe avere un nucleo nel lodigiano, uno in Emilia Romagna e forse uno in provincia di Terni, Folletto, estremamente raro, dovrebbe essere meridionale, forse siciliano e campano, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi di ipocoristici, o da soprannomi, originati da nomi bizantini come Christoboulus e Christopholus o dei corrispondenti germanici Töffel e Stoffel. (Cristofollett, Stoffolett).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Lenna (BG) in un atto del 1631 redatto dal Notaio Giovanni Domenico Foletto.
FOLGARAIT
FOLGHERAIT
FOLGHERAITER
Folgarait è specifico della zona di Terragnolo e Rovereto (TN), Folgherait, assolutamente rarissimo, è della stessa zona, Folgheraiter è specifico dell'areale che comprende Albiano, Segonzano e Lavis (TN), derivano tutti dalla modificazione tedesco dialettale dell'etnico di Folgaria.
FOLGORA Estremamente raro non è possibile individuare una zona d'origine, si può solo ipotizzare una possibile derivazione dal toponimo Folgaria (TN).
FOLIGNO
FOLLIGNO
Foligno, tipico cognome ebraico, ha un piccolo ceppo tra comasco e milanese, uno nel campobassano ed uno nell'alto potentino, Folligno, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbe derivare dal nome del paese di Foligno nelle Marche, probabile luogo d'origine delle famiglie, dovrebbe risalire a dopo il 1569, quando il Papa Pio V° promulga il bando agli Ebrei da tutti i territori pontifici.
FOLLA
FOLLO
FULLA
Di Folla sembrano esserci almeno tre nuclei, nel basso Friuli, al confine con la provincia di Gorizia, uno nell'alto ferrarese al confine con il rovigoto ed uno nel napoletano, Follo ha un ceppo nell'avellinese e beneventano ed uno in Piemonte, Fulla assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese, l'ipotesi che derivino dal nome celtico Fola è forse sostenibile per il ceppo ferrarese, più difficilmente si può allargare a quello udinese e a quello napoletano che potrebbe invece far propendere per una derivazione dal nome normanno Follan; la cosa più probabile è la derivazione dal nome medioevale Follus di cui abbiamo ad esempio tracce a Bergamo agli inizi del 1500 con Giacomo Follus Bolis, causidico (patrocinatore legale) di Bergamo, o anche una derivazione dal verbo tardo latino fullare (follare) e starebbe ad indicare una connessione con un sito adibito alla follatura (fulla) come leggiamo ad esempio in questa pergamena del 1570: "...ad brolos seu ad fulla..." (dove fulla identifica una stazione di follatura)-.
FOLLARI
FOLLARO
FOLLERI
FOLLERO
Follari, molto molto raro, parrebbe panitaliano, anche se attualmente il ceppo più significativo è palermitano, Follaro, altrettanto raro, ha invece un ceppo romano, Folleri è assolutamente rarissimo ed è panitaliano, Follero, molto molto raro, sembrerebbe del napoletano, dovrebbero tutti derivale dall'attività di magister follarius (artigiano follatore, preparatore e finitore di lana), svolta dal capostipite.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Nicosia in un atto dell'anno 1295: "...Ego Jacobus Follarius olim filius Marini Follari pisanus civis imperatoris dignitate notarius, predictis omnibus interfui et rogatus inde hanc cartam scripsi atque firmavi. ", nel 1500 Petrus Follerius a Venezia si occupa e scrive opre di Diritto Criminale.  Il casato nobile dei Follerio detenne il feudo di Bisenti nel teramano nella seconda metà del 1200.
FOLLESE Follese, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del cagliaritano, si dovrebbe trattare di un'italianizzazione dell'etnico della località di Foddi, una frazione del comune di Pabillonis nel cagliaritano, in sardo la doppia -ll- italiana si pronuncia come -dd-.
FOLLI
FOLLINI
FOLLIS
Folli ha più ceppi, in Lombardia, Emilia e Romagna, provincia di Genova, Toscana e Lazio, Follini è del piacentino e cremonese, Follis, rarissimo è piemontese, della zona tra novarese e torinese, dovrebbero derivare dall'aferesi di soprannomi originati da nomi bizantini come Christoboulus e Christopholus o dei corrispondenti germanici Töffel e Stoffel. (Cristofollin, Stoffolin).
ipotesi fornite da Guido Folli
Folli potrebbe anche derivare dal latino follis (mantice) o anche da follis moneta romana del tardo impero.
FOLLIERO Presenta un ceppo a Lucera nel foggiano, uno a Napoli ed uno, probabilmente secondario a Roma, dovrebbe derivare dal nome medioevale di origine tedesca Fulcherius o Folcerius di cui abbiamo un esempio in Romagna in questo scritto dell'anno 1294: "...captus fuit dominus Guido de Polenta, qui venerat Forlivium ad faciendum officium capitanarie dicte civitatis, et Ranbertus eius filius cum eo, et plures alii de Ravenna, et Folcerius de Calbulo et Iohannes eius frater, et Nicolittus filius Rainerii de Calbulo...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Folliero è un cognome di Foggia; per Minervini, pag. 209, deriva dal cognome base Folla che viene dal verbo tardo latino 'follare' nel senso di 'sgrassare i panni'.
FOLLINA Follina, molto molto raro, è tipico di Nervesa della Battaglia nel trevisano, dovrebbe derivare dal nome del paese di Follina ad una trentina di chilometri da Nervesa della Battaglia.
FOLLONE
FOLLONI
FULLONE
FULLONI
Follone, assolutamente rarissimo, parrebbe del palermitano, Folloni è specifico dell'Emilia, dell'area che comprende il parmigiano, il reggiano ed il modenese, Fullone ha un ceppo pugliese tra tarentino e brindisino, uno nel cosentino ed uno nel palermitano, Fulloni ha un piccolo ceppo tra reggiano e modenese ed uno nel romano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal termine altomedioevale latino follo, follonis (meccanismo mosso da una ruota idraulica, costituito da due martelli di legno, usato per conferire compattezza e spessore, infeltrendoli, ai tessuti di lana e per estensione colui che lavava le lane e le spurgava), ma è pure possibile una derivazione da antichi nomi di località come il fundus Follonis in Abruzzo in un atto dell'anno 962 o il Locus Follonis nel parmense, che viene citato in un testo dell'anno 973, o anche da toponimi o idronimi moderni come il il paese di Mottafollone o il torrente Follone entrambi nel cosentino, un'ipotesi che anche se non si può scartare è comunque molto improbabile è che questi cognomi possano derivare da accrescitivi dell'aferesi di nomi come Christofolus.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
 FOLLONI - Il cognome, presente soprattutto nella pianura modenese, anche nella forma Fulloni, riflette il lat. fullo - fullonis (lavandaio). Che i fullones (sgrassatori di pelli; lavandai) prosperassero nella Modena del I° secolo di Cristo, per il fiorire del mercato degli ovini, ce lo fa intendere anche Marziale in un noto epigramma (III, 59). In esso il poeta latino ricorda che un fullo offrì ai Modenesi uno spettacolo gladiatorio. Fonte: Franco Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, Aedes Muratoriana, Modena, 1996
FOLONARI
FOLONARO
Folonari, estremamente raro, parrebbe lombardo, Folonaro, forse ancora più raro, sembrerebbe della provincia di Sondrio, dovrebbero derivare dal termine latino fullonarius (gualchieraio o follatore), cioè chi possiede o governa una gualchiera (apparato per follare la lana), indicando quindi l'attività del capostipite.
FON Fon, assolutamente rarissimo è friulano dell'udinese, potrebbe derivare da forme contratte del nome latino Fonteius o da forme aferetiche del nome slavo Trifon o del nome greco Eriphon.
FONDA Fonda è specifico di Trieste con un ceppo primario a Venezia, dovrebbero derivare dalla Gens latina Fundania che da Fondi (LT) giunsero in epoca medioevale ad Aquileia prima ed a Venezia dopo a seguito delle calate barbariche, a Trieste si insediarono solo dopo il 1700.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fonda è cognome triestino diffuso anche nel Veneto e sporadicamente nel resto d'Italia. Si tratta di un cognome di origine romana giunto attraverso Aquileia (ove un lontano avo - Lucio Fundanio Rufo - era membro del Senato aquileiese), dopo la distruzione di Attila nel 452, ossia i Fonda detti in origine Fundani/Fondani, che discendono dalla gens romana Fundania trapiantata ad Aquileia, il cui nome è in realtà l'etnico e aggettivo Fundano o Fondano = abitante di Fundi o Fondi, cittadina costiera del Lazio fra Terracina e Formia da cui deriva pure il cognome Fondi di Roma. M. Bonifacio, Cognomi triestini, 124.
FONDERICO Fonderico è tipicamente del napoletano, di Villaricca, Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli ed Ottaviano, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome svevo Fondrich.
FONDRINI Fondrini è specifico del sudmilanese di Lodi, Pessano con Bornago e Milano, si dovrebbe trattare di una forma aferetica del più comune cognome Sfondrini (vedi SFONDRINI).
FONNESU Abbastanza raro è specifico del cagliaritano, potrebbe derivare da una modificazione dialettale del toponimo Fonni (NU), ma più probabilmente è connesso ad un soprannome stante ad indicare chi abitava in prossimità di una fons (fonte).
integrazioni fornite da Alida
il cognome è citato in testi relativi alla storia delle miniere a Villacidro. pare che i primi Fonnesu o Funesu arrivassero dal nord della Sardegna o dalla Spagna.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FONNESU: di Fonni, proveniente da Fonni. = Fonnesu; come del resto Forresu, Calaresu etc. Nel vocabolario sardo geografico, patronimico ed etimologico del canonico Giovanni Spano trovi: Fonne/Fonni - fonnese, fonnesu. - voce fenicia phana = altura, elevatezza. ( Fonni,bellissimo paese di 4371 abitanti, è il più alto della Sardegna, a 1000 metri s.l.m. Si trova al centro della Barbagia in provincia di Nuoro. Per saperne di più, vedi Fonni, abitato.nel Di.Sto.Sa di Francesco Cesare Casula, o visita il sito internet "Fonni"). Nell'arco dei secoli e tuttora, per i giovani pastori del centro Sardegna, la meta preferita, per gli abbondanti e rigogliosi pascoli per le loro greggi, erano e sono le vallate del Campidano e del Cixèrri ed i pendii montani del Linas. Ecco giustificata la presenza dei "Fonnesu", come di tantissimi altri cognomi di origine barbaricina, nei luoghi citati e a ridosso del Monte Linas: Iglesias, Domusnovas, Villacidro, Guspini, Gonnosfanadiga, Arbus etc. Quanto detto è comprovato inoltre dalla presenza, in tutto l'arco della montagna citata, di tanti toponimi che traggono origine dalle parlate centrali dell'Isola. Nei documenti antichi della lingua e della storia della Sardegna, da noi consultati, non abbiamo trovato il cognome Fonnesu. Sappiamo che il paese, villa, bidda, fu fondato nell'arco del XIV° secolo, probabilmente dagli abitanti di Soràbile, centro romano e presidio militare di controllo, del II° secolo d. Cr. Il sito è però ricchissimo di resti di età prenuragica e nuragica. Attualmente il cognome Fonnesu è presente in 54 Comuni italiani, di cui 23 in Sardegna: Iglesias 41, Domusnovas 38, Villacidro 27, Alghero 26, Cagliari 22, etc.
FONSATI
FONSATO
FONSATTI
FONSATTO
Fonsati, molto molto raro, sembra tipico del ferrarese, così come l'appena un poco più diffuso Fonsatti, Fonsato e Fonsatto sono invece della zona limitrofa del rovigoto, dovrebbero derivare dall'aferesi del patronimico del nome Alfonso e starebbero ad indicare il figlio o i figli di un certo Alfonso.
FONTANA
FONTANARI
FONTANAZZA
FONTANAZZI
FONTANELLA
FONTANI
Fontana è assolutamente panitaliano, Fontanari è della provincia di Trento, Fontanazza della provincia di Enna, Fontanazzi è del modenese, Fontanella ha più nuclei , nel ragusano, nel napoletano e casertano, nell'anconetano, nella provincia di Venezia e nel bellunese, in Lombardia e nel genovese, Fontani è decisamente tipico della Toscana, dove è molto diffuso. Tutti questi cognomi dovrebbero essere derivati da soprannomi legati a toponimi quali Fontana (PR) - (NA), Fontana di Montella (AV), Fontana Liri (FR), Fontana Pradosa (PC), Fontanella (BG), Fontanelle (CE) e moltissimi altri.
FONTANETO Abbastanza raro è circoscritto al novarese, dovrebbe derivare dal toponimo Fontaneto d'Agogna (NO), tracce di questa cognominizzazione si trova ad esempio a Venezia nel 1480 con un certo stampatore piemontese Guglielmo di Fontaneto.
suggerimenti forniti da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
FONTANIVE Fontanive è specifico del bellunese, di Concenighe Agordino, Sedico, Canale d'Agordo, Agordo, Falcade e Belluno in particolare, dovrebbe derivare dal nome del piccolo borgo di Fontanive una località di Alleghe nel bellunese, ma non si può escludere una derivazione dal nome della famiglia padovana ormai scomparsa dei Fontaniva, che dovrebbe essersi originata dal nome del paese di Fontaniva nel padovano, il cui toponimo dovrebbe essere a sua volta derivato dal termine latino fons viva (fontana o fonte viva).
FONTANOT Fontanot è tipicamente giuliano, di Muggia e Trieste nel triestino e di Ronchi dei Legionari e Monfalcone nel goriziano, potrebbe derivare da un indicatore di provenienza da un luogo dove fosse presente una fonte, o da una località contenente la radice fontana, cognome reso tristemente famoso dal nome delle brigate partigiane comuniste titine Fratelli Fontanot, che entrarono a far parte organica dell'esercito jugoslavo di Tito, propugnando l'annessione del Friuli e della Venezia Giulia al territorio iugoslavo, tradendo così la propria Patria italiana pur di inseguire la propria ideologia politica.
FONTE
FONTES
FONTI
Fonte e Fonti sono presenti a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia, Fontes è rarissimo e non è possibile identificare una zona d'origine, dovrebbero derivare da toponimi quali: Fonte (TV) - (SA), Fonte di Brescia (MC), Fonte di Papa (RM), Fonteblanda (GR), Fontebuona (FI) e tanti altri.
FONTEBASSO Estremamente raro sembra essere tipico del trevigiano, in particolare di Maserada Sul Piave e dintorni, deriva dal toponimo Fonte Basso nel trevisano.
FONTEMAGGI Fontemaggi ha un ceppo a Rimini ed a Fano nel vicino pesarese, ed uno a Roma, dovrebbe derivare dal nome della frazione Fontemaggio del comune di Sigillo nel perugino.
FONTOLAN Fontolan, decisamente veneto, è specifico dell'area padovano, veneziana, particolarmente presente a Cavarzere, Venezia, Mira e Cona nel veneziano ed a Padova, Pontelongo, Anguillara Veneta, Brugine e Conselve nel padovano, dovrebbe derivare dal termine veneto arcaico fontolan (fontaniere, addetto alla fonte o al controllo delle chiuse dei fossi irrigui).
FONZA
FONZI
FONZO
Fonza, quasi unico, è campano, Fonzi è specifico della fascia centrale, ha un ceppo nel teatino ad Ortona, a L'Aquila e Scoppitto nell'aquilano ed a Pescara, ed uno molto consistente a Roma, con un piccolissimo ceppo anche ad Amatrice nel reatino, Fonzo ha varie presenze nel centrosud, ma presenta un piccolo ceppo nel pescarese a Pescara e Salle, uno consistente a Roma ed uno a Napoli e Casoria nel napoletano, a San Giorgio del Sannio e Calvi nel beneventano ed a Vallata nell'avellinese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Fontius, Fontia, di cui abbiamo un esempio d'uso in una lirica medioevale: "..Est hic Landinus magnique interpres Homeri,//Musarum aeternus Politianus honor,//retor et insignis facundo Fontius ore //Marsiliusque hic est, alter et ipse Plato.//Est hic Demetrius doctis oriundus Athenis,//enodans quicquid scripsit Aristoteles.//Ni tibi defueris, Syllae generosa propago,//romanos poteris equiperare patres...".
FOPPA Due nuclei, uno nella bergamasca ed uno tra le provincie di Belluno e Bolzano, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale foppa (buca, fossa, cimitero) e starebbe ad indicare caratteristiche fisiche della zona di provenienza (quelli della buca, come riferimento ad un avvallamento del terreno o perchè abitanti nei pressi di una fossa di sepoltura).
FOPPOLI
FOPPOLO
Foppolo è tipico della bergamasca, Foppoli lo è anche dell'alto bresciano e sondriese, derivano dal toponimo Foppolo (BG). Tracce di questo cognome in Valtellina le troviamo a Mazzo (SO) nel 1600 con il tenente militare Valentino fu Michele Foppoli di Mazzo citato in un contenzioso con la Comunità di Mazzo.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Cognome presente in Alta Valtellina e nella Bassa Valle Camonica (Bs), nonché sulla sponda bergamasca del lago di Iseo, seppure con bassissima frequenza. In Valtellina il cognome è concentrato soprattutto a Mazzo in Valtellina, che in assoluto è il centro con il più alto numero di Foppoli.  In Valtellina Foppoli  risulta da un toponimo locale del tipo Foppa. nel Bresciano e Bergamasco potrebbe venire dal toponimo Foppolo in Valle Brembana.
Torna all'inizio pagina

sito curato da Ettore Rossoni

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z Fa Fap Fav Feo Fi Fio For Fra Fre