FORASTIERE
FORASTIERI
FORASTIERO
FORESTIERE
FORESTIERI
FORESTIERO |
Forastiere, molto raro è tipico del potentino, Forastieri, abbastanza
raro, si trova a rade macchie di leopardo, rendendo improponibile la definizione
di una zona d'origine, l'area di Lauria ai confini tra le provincie di
Potenza e Cosenza rappresenta la zona di nascita più probabile,
Forastiero è tipico del potentino ai confini con il cosentino, di
Lauria, Moliterno e Castelluccio Inferiore, Forestiere parrebbe siciliano,
della zona di Gangi e Palermo nel palermitano e di Messina, Forestieri
ha un ceppo nella zona del cosentino ai confini con la Basilicata ed il
salernitano, uno nel reggino ed alcuni in Sicilia, Forestiero ha un piccolo
ceppo a Napoli e nel napoletano ed uno nel cosentino a Buonvicino, Cetraro
e Diamante. Dovrebbero tutti derivare da soprannomi stanti ad indicare
l'estraneità del capostipite, alla comunità di residenza,
probabilmente così definito per una facile identificazione da parte
del curato locale. |
| FORCATI |
Specifico della zona delle provincie
di Milano, Lodi e Cremona. |
| FORCELLA |
Forcella è un cognome tipico del bergamasco, di Brembilla e di Bergamo,
il termine forcella nell'area delle Alpi e delle Prealpi lombardovenete
viene spesso indicato per indicare un passo in alta quota, perciò
si potrebbe trattare di un soprannome stante ad indicare un origine montanara
del capostipite. |
FORCIONE
FORCIONI
FORGIONE
FORGIONI |
Forcione è tipico della provincia di Campobasso, della zona di Casacalenda,
Montecilfone e Ururi, Forgione, molto più diffuso, ha ceppi a Roma,
nel basso Abruzzo, nel foggiano, in Campania e nel reggino, Forcioni e
Forgioni, assolutamente rarissimi, sembrano dovuti ad errori di trascrizione.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Forcione, molto raro, ha un nucleo principale nel campobassano, Forcioni,
unico, si riscontra soltanto a Mafalda (CB), Forgione, presente un po’
in tutto il paese, è più tipicamente meridionale e centro-meridionale,
con ceppi maggiori nell’avellinese, nel beneventano e nel romano e ceppi
minori nel napoletano, nel casertano, nel reggino, nel chietino, nell’aquilano
e nel foggiano, Forgioni, quasi unico, è un errore di trascrizione
del precedente, tutti questi cognomi derivano dalla voce arcaica o dialettale
forgione, col significato di fabbro,
mastro ferraio: l’origine del termine va ricercata nel francese forgeron
(da forge, la fucina del fabbro), con
uguale significato. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi
di mestiere attribuiti ai capostipiti. |
FORESE
FORESI
FORESIO
FORENSE
FORENSI |
Forese ha un ceppo nel padovano ed uno in Puglia, soprattutto nel barese,
Foresi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria
e Lazio centrosettentrionale, Foresio, molto molto raro, è tipico
del sud, della puglia in particolare, Forense, assolutamente rarissimo,
ha un ceppo piemontese ed uno sardo, Forensi, ancora più raro è
del nord.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale
Forese (con una variante arcaica in
Forense), termine che, in italiano
antico, aveva significato di straniero,
forestiero e, talvolta, anche
quello di campagnolo,
contadino (vedi Forestiere e
Contadino): dal punto di vista etimologico, il termine forese trae origine
dall’aggettivo latino forensis, a sua
volta derivato dall’avverbio foris,
l’italiano fuori (come a voler indicare
una persona che proviene dall’esterno di una comunità). Ad ogni
modo, tracce del nome Forese si trovano già nella Siena del ’200,
con personaggi quali Forese di Rustichello e Forese di Martino; sempre
con questo nome, inoltre, si può ricordare la figura di Forese Donati,
che, all’interno della Divina Commedia dantesca, fa la sua apparizione
nel cantico del Purgatorio (Forese, in realtà, era il cugino della
moglie di Dante). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si
tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di
soprannomi ad essi attribuiti. |
FORESTA
FORESTI
FORESTO |
Foresta è tipico del sud, ha un ceppo tra napoletano e casertano,
uno tra le province di Crotone e Catanzaro ed uno in Sicilia, Foresti sembra
avere un nucleo importante in Lombardia tra milanese, bergamasco e bresciano
ed un ceppo nel bolognese, Foresto ha un ceppo nel torinese ed uno in Veneto,
dovrebbero discendere dal nome medioevale Forestus,
portato nella seconda metà del 400 anche da un duca d'Adria, ma potrebbe
anche derivare da toponimi come Foresta, come ne esistono moltissimi in
tutto il paese da Bolzano a Crotone, o come Foresto (VC), (TO) o (CN) o
come Foresto Sparso (BG), in
Veneto potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine dialettale
foresto (straniero),
tracce di questa cognomizzazione si hanno a Venezia verso la fine del 1400
con lo scrittore Jacopus Philippus Forestus Bergomensis (di Bergamo). |
| FORGIARINI |
Specifico di Gemona Del Friuli (UD), dovrebbe derivare dal nome dialettale
degli abitanti di Forgaria nel Friuli (UD), esiste anche un'ipotesi
molto poco probabile che derivi dal termine forgiarino
(colui che forgia oggetti metallici, armi, ecc.). |
| FORLANI |
Sembra avere tre ceppi, nel bolognese e ferrarese, nel nordmilanese e bergamasco,
e nel riminese e pesarese, dovrebbe derivare dal nome Furlanus originato
dall'indicatore etnico furlan (friulano), esempio di questo nome si ha
a Venezia nel 1400, in una lettera del 1436 si legge: "...Petra
quoque Sancta spem meam iam pridem conceptam confirmabit, si cum pedestribus
navalibusque copiis genuensibus Italianus Furlanus
magister equitum cum exercitu populi florentini
in tempore se coniunxerit....". |
| FORLEO |
Forleo sembra tipico pugliese delle province di Taranto e Brindisi, a Francavilla
Fontana (BR) in particolare dovrebbe essere il nucleo principale, ma con
ceppi, probabilmente secondari anche nel barese, foggiano, difficile individuare
una possibile origine, si potrebbe ipotizzare una derivazione dalla toponomastica,
una possibile connessione con l'etnico di toponimi come Forlì del
Sannio (IS), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Francavilla
già nel 1600, in un atto di donazione del 16 marzo 1656 i Fratelli
Pio e Giambattista Forleo di Francavilla donarono al convento dei frati
domenicani: un frantoio oleario, personaggio di rilievo è stato
il capitano di ventura al seguito delle truppe napoleoniche Giosuè
Forleo. |
| FORLI' |
Se è corretta la derivazione
dal toponimo omonimo dovrebbe essere originario di Forlì (FO) oppure
Forli' del Sannio (IS). |
FORLIANI
FORLIANO |
Forliani è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore
di trascrizione di Forliano, che ha un ceppo in Basilicata a Irsina nel
materano ed a Potenza ad uno a San Giorgio Ionico nel tarantino, dovrebbe
derivare da un nome di località come Forum Iulianum, come ne esistono
alcune in Italia. |
FORMAGGI
FORMAGGIO |
Formaggi ha un ceppo tra rovigoto e ferrarese ed uno tra romano e frusinate,
Formaggio è tipico dell'area che comprende il basso vicentin, il
basso padovano ed il rovigoto occidentale, potrebbero derivare dal fatto
che i capostipiti svolgevano l'attività di produttori di formaggio. |
| FORMAGGIA |
Formaggia è tipicamente lombardo, dell'area che comprende il milanese
soprattutto, il pavese ed il comasco, dovrebbe derivare da una forma dialettale
arcaica del toponimo Formazza nel verbanese o della Val Formazza anticamente
indicata come Val Formaggia, probabile
luogo d'origine dei capostipiti, ricordiamo ad esempio che così
la chiama il frate bolognese Leandro Alberti nel suo Descrittione
di tutta Italia: "...Caminando lungo la
valle Maggia ritrovasi Vegnoio, Cordauco, Cono, Zumano, Sunco, Mogeno,
Lavelera, Brontal, Marzono, Broilo, Sornico, et Fusio. Alla sinistra di
detto fiume vi è la contrada Maggia, Verizzino, et Valle Rovana.
Scendendo a Locarna, et piegandosi alla destra si camina per la Valle
Formaggia, et per la valle di Antigorio....". |
FORMATI
FORMATO |
Formato è tipicamente campano, con un ceppo anche a Roma e nel latinense,
Formati, molto più rara, è dell'area casertano, napoletana,
dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Formatus
di cui abbiamo un esempio nel 1109 a Benevento come possiamo leggere nel
Chronicon Beneventanum: "...Anno
millesimo centesimo nono, tertiae indictionis. Obiit Formatus,
Pascha accidit septimo kalendas Maias, et secundo die intrante mensis Novembris
combustus est thesaurus Sanctae Mariae. ..". |
| FORMENTI |
Dovrebbe essere originario della
provincia di Milano, Bergamo, Lodi, deriva da un soprannome legato al vocabolo
dialettale forment (frumento) e starebbe ad indicare il mestiere di coltivatore
o commerciante di frumento. |
| FORMIA |
Formia è tipicamente piemontese, di Mazzè nel torinese in
particolare, l'origine etimologica è oscura, l'unica proponibile,
anche se obiettivamente inspiegabile, è una derivazione dal nome
del toponimo laziale Formia, se l'accento cadesse sulla i, si potrebbe
ipotizzare una derivazione da un soprannome dialettale originato da una
storpiatura del vocabolo formiga (formica). |
FORMICA
FORMICHETTI
FORMICHI
FORMICHINI |
Formica è molto diffuso nel centrosud, in particolare nella fascia
che comprende Marche, Umbria e Lazio, in Puglia e soprattutto in Sicilia,
Formichi è tipicamente toscano, in particolare del senese, Formichetti
è tipico dell'area che comprende il Lazio, l'aquilano ed il ternano,
con massima diffusione nel rietino, Formichini, rarissimo, ha un ceppo
fiorentino ed uno livornese, dovrebbero derivare direttamente otramite
ipocoristici, da nomi di località presenti in un discreto numero
ad esempio in Toscana come Torre della Formica a Livorno, il Colle della
Formica ad Anagni nel frusinate, la Cozzetta della Formica nell'aquilano,
o il Colle Formica nel pescarese e così molti altri. |
| FORMICOLA |
Cognome tipico campano, del napoletano in particolare, deriva dal toponimo
Formicola (CE). |
FORMIGARI
FORMIGARO |
Entrambi rarissimi, Formigari è certamente del veronese, Formigaro
potrebbe avere un ceppo nell'alessandrino, potrebbero derivare da toponimi
come Formigara (CR), Pozzolo Formigaro )AL) o simili. |
FORMISANI
FORMISANO |
Formisani, estremamente raro, è tipico del Lazio meridionale e della
Campania settentrionale, Formisano è tipico dell'area che comprende
il romano, il latinense, il casertano, il napoletano ed il sorrentino,
con massima concentrazione ad Ercolano, Torre del Greco, Napoli, Portici
e San Giorgio a Cremano, potrebbero derivare da una forma etnica arcaica
della città di Formia, probabilmente in occasione di un esodo massiccio, ricordiamo che verso l'anno 842 i saraceni
attaccarono e distrussero Formia provocandone l'esodo degli abitanti verso
lidi più sicuri. |
FORNACIARI
FORNASARI |
Fornaciari è originario
dell'area della provincia di Reggio Emilia, Fornasari è emiliano,
derivano da forme dialettali del mestiere di fornaciaio (proprietario o
lavorante alle fornaci). Del cognome Fornasari si trovano tracce nell'elenco
dei benefattori dell'Ospedale di Piacenza dell'anno 1751. |
FORNARA
FORNARI
FORNARO
FORNAROLI
FORNARON
FURNARI
FURNARO |
Fornara ha due ceppi, uno del novarese ed uno del rietino, Fornari che
ha un nucleo importante nel parmense, sembrerebbe avere altri ceppi nel
mantovano e forse anche altri nel Lazio, Fornaro è della penisola
salentina, con altri ceppi al centro sud e in Piemonte, Fornaroli è
originario della zona tra la provincia di Lodi e di Piacenza, Fornaron,
assolutamente rarissimo è veneziano, Furnari dovrebbe essere specifico
della Sicilia orientale, Furnaro, estremamente raro, sembrerebbe del ragusano.
Tutti questi cognomi derivano dal vocabolo medioevale fornarius
o fornaro, stante ad indicare il mestiere
di fornaio, cioè l'addetto o il titolare di un forno. |
FORNARINI
FORNARINO |
Fornarini è assolutamente rarissimo sembrerebbe romagnolo o marchigiano,
Fornarino sembrerebbe specifico dell'alessandrino, di Spigno Monferrato
(AL) in particolare, potrebbero derivare dal mestiere di garzone o aiutante
di fornaio. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Cesena
nella seconda metà del 1400 con il maestro farmacista Antonio Fornarini. |
FORNASIER
FORNASIERI
FORNASIERO |
Fornasier è specifico del trevisano e della
aree confinanti delle province di Venezia e Pordenone, Fornasieri, molto
raro sembra della stessa area, Fornasiero è specifico del padovano
ed aree limitrofe, veneziano e rovigoto, derivano da forme dialettali del
mestiere di fornaciao o addetto alle fornaci. |
FORNERA FORNERI
FORNERO
FORNERON
FORNERONE |
Fornera, molto raro è tipico di Piateda (SO), Forneri e Forneron
sono quasi unici, Fornero è specifico dell'alto cuneese e basso
torinese, Fornerone è tipico dell'area di Pinerolo (TO), dovrebbero
derivare da una modificazione dialettale del mestiere di fornaio.
Tracce di questa cognomizzazione si hanno in Provenza fin dal 1300, in
un atto del 1323 si può leggere: "...audivitdictus
Bernardus, ut dixit, quod unus de dictis condempnatis dictus Forneron
de Flornissiacho, ut sibi videtur, dicebat multa opprobria ...".
integrazioni fornite da Piergiorgio
Fornera
esiste un importante ceppo di Fornera a Losone in Svizzera. |
| FORNESI |
Sembrerebbe originario della provincia
di Massa, dovrebbe derivare dal toponimo Forno (MS). |
FORNI
FORNO
FORNONE
FORNONI |
Forni ha un ceppo tra Lombardia e Piemonte orientale, uno bolognese, uno
fiorentino ed uno napoletano, Fornbo, tipicamente piemontese, ha anche
un ceppo in Valtellina ed uno nel genovese, Fornoni è tipico del
bergamasco, mentre Fornone, è quasi unico ed è probabilmente
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti derivare
dall'attività di fornai svolta dalle famiglie identificandoli con
il luogo di lavoro.
integrazioni fornite da Andrea
Balzarotti
Antichissima casata modenese di cui si hanno notizie sin dal XII°secolo
Il fondatore della casata sembrerebbe identificarsi con Ercole (seconda
metà del XII° sec.), iscritto alle corporazioni di Modena come
fornaio (da cui forse la derivazione del cognome). A lui fanno seguito
Corrado, Ippolito e Francesco (di cui non si hanno dati biografici certi).
Figlio primogenito di Francesco fu Alberto I (? 1296 - 1342), capitano
del popolo e podestà a Scandiano dal 1336 al 1342 per conto di Obizzo
III d’Este, Signore di Ferrara e di Modena. Non avendo costui avuto eredi
diretti, gli successe il fratello Ippolito (1307 – 1378), fondatore della
linea modenese che si dichiarò rinunciataria dei diritti di successione
della linea principale. Alla morte di Aldobrandino (figlio di Ippolito)
nel 1381, infatti i diritti passarono al terzo fratello di Alberto I, Luigi
I (1309 – 1382), fondatore della linea piemontese. A lui successero
Carlo (1344 – 1406), Ferrante (1373 - 1427), Alfonso (1391 – 1456), Ludovico
(1421 – 1482), Rinaldo (1455 – 1501), Lorenzo (1476 – 1513), Luigi II (1504
– 1570), che ottenne numerose commende titolari ad opera del Duca Carlo
III il Buono di Savoia, e Alberto II (1539 – 1593). Figlio di Alberto II
fu Luigi Amedeo I (1557 – 1613) che, nel 1597 vestì l’abito di Malta.
Da ricordare per questo ramo nel sec. XIX il matrimonio di Luigi Amedeo
III che nel 1817 sposò Maria Giuseppina de Beauharnais, figlia di
Eugène (figlio di Alexandre e di Giuseppina de La Pagerie, prima
moglie di Napoleone Bonaparte) ed Augusta Amalia di Baviera. I rami attualmente
fiorenti sono da identificarsi in area piemontese e modenese. La linea
mirandolese ebbe origine nel XVII sec. e si estinse nell’agnizione maschile
nel 1805, cedendo i propri titoli e diritti dinastici alla casata piemontese.
A seguito del riconoscimento “motu proprio” di S.M. Umberto I di Savoia
(R.D. 1884) i discendenti di questa casata godono dei titoli di Conti di
Vinadio, Conti di Sambuco, Conti di Isone, Conti di Pietraporzio e Conti
di Pombernardo, Patrizi di Ferrara e Nobili di Mirandola. La casata modenese
gode dei titoli di Conte, Patrizi di Modena e Nobili di Bologna.
Lo stemma consiste in uno scudo inquartato col primo e terzo quadrante
di blu al barile fiammeggiante al naturale, il secondo quadrante con una
croce patente d’argento al campo di rosso (detta di Savoia), mentre nel
quarto quadrante figura un campo d’oro caricato di un’aquila di nero all’antica
rivoltata a sinistra con una croce patente d’argento al campo di rosso
(detta di Savoia), in cuore. |
| FORNINO |
Molto raro è specifico del salernitano, di Sassano in particolare,
con un ceppo probabilmente non secondario nel livornese, che dovrebbe derivare
da un nome di località. |
| FORONI |
Originario dell'area che comprende
le provincie di Reggio Emilia, Modena, Mantova e Verona, dovrebbe derivare
dall'aferesi di soprannomi originati dal nome bizantino Christophorus o
dal nome medioevale Cristoforo (Cristoforoni), in qualche caso, ma è
improbabile, potrebbe discendere da variazioni del nomen latino Floronius. |
| FORSETTI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere lombardo. |
| FORTAREL |
Tipico di Segonzano (TN), potrebbe derivare o da un soprannome legato al
nome di una località o da modificazioni dialettali del nome medioevale
Forte. |
FORTE
FORTI |
Forte è diffuso in tutt'Italia,
con particolare concentrazione al centro sud, Forti al centro nord, deriva
dal nome medioevale Forte o da contrazioni di nomi come Fortebraccio e
simili. |
FORTINI
FORTINO |
Fortini è comune a tutta la fascia longitudinale che dalla Lombardia,
attraverso l'Emilia, la Toscana e l'Umbria arriva al Lazio, Fortino è
specifico del salernitano e cosentino, derivano dal nome medioevale Fortino,
un esempio di questo uso lo troviamo già in epoca longobarda, in
una charta donationis del 742 si legge: "...Signum
+ manus Fortini
uiri deuoti filius Todoni de Ceciliano, testis..." e nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale in un atto dell'anno 1194
scritto in Vimercate (MI): "In nomine Domini. Anno
a nativitate domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo nonageximo
quarto, quintodecimo die madii, indicione duodecima... ...in predicto burgo
in porta que dicitur Sancti Damiani, cui est a mane Iohannis qui dicitur
de Canova, a meridie heredum Presbiteri Capitanii, a sero Gervasii, a monte
accessium et in aliquo Fortini qui
dicitur Guarmasii...". Traccia di questa cognomizzazione la
troviamo in Toscana a Castelfiorentino (FI) dove nel 1515 nasce Davitte
Fortini che diventerà poi un famoso maestro di opere idrauliche
e militari e, sotto i Medici, primo mastro costruttore al fianco di Giorgio
Vasari nella costruzione di ville e palazzi in tutta la Toscana. |
FORTUGNO
FORTUNI
FORTUNIO |
Fortugno è specifico di Reggio Calabria e del reggino, Fortuni ha
un ceppo a Città di Castello nel perugino, uno a Montemonaco e Montefortino
nel Piceno, e nel Lazio a Roma, Latina e Grotte di Castro nel viterbese,
Fortunio, molto molto raro, ha un ceppo romano ed uno calabrese, dovrebbero
derivare dal nomen latino Fortunius
di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide funeraria romana: "D(is) M(anibus)
s(acrum) / M(arcus)
Fortunius / Quintasius
/ pius / v(ixit)
a(nnos) LX".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Fortugno, cognome è un cognome tipico della Calabria meridionale,
soprattutto dell'area di Reggio Calabria e provincia. Fortugno è
una variante locale e dialettale del nome augurale Fortunio, derivato dal
nome personale latino di età tarda Fortunius, imposto agli infanti
come augurio per un futuro felice, fortunato, gioioso. Escluderei l'ipotesi
dell'origine spagnola da Fortuno con la tilde sulla "n" per la assoluta
tipicità locale del cognome. |
| FORTUNA |
Fortuna è un cognome decisamente panitaliano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Fortuna,
che, assieme alla sua variante Buonafortuna,
va inteso come augurio per un buon avvenire (vedi Fortunata). Per quanto
riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione
dei nomi personali dei capostipiti. |
FORTUNATA
FORTUNATI
FORTUNATIS
FORTUNATO |
Fortunata, molto molto raro, sembra tipico dell'area campano, pugliese,
Fortunati è specifico del centronord, Fortunatis, rarissimo, parrebbe
palermitano, Fortunato è diffuso in tutt'Italia, con particolare
concentrazione al centro sud, deriva dal cognomen latino Fortunatus,
Fortunata o dal suo derivato
italiano Fortunato. |
FORZAN
FORZANI
FORZANO |
Forzan è tipico del padovano, con un ceppo nel latinense frutto
dell'emigrazione forzata in epoca fascista per provvedere alla bonifica
delle paludi pontine, Forzani ha un piccolo ceppo nel varesotto e nel vicino
novarese ed uno nel ternano, Forzano ha un ceppo nel cuneese, uno nel messinese
ed uno secondario a Roma, dovrebbero tutti derivare dal nome latino Fortianus,
ma il ceppo piemontese potrebbe anche derivare dal toponimo Forzo nel canavese
e quello messinese dal toponimo Forza d'Agrò nel messinese. |
FOSCHI
FOSCHINI
FOSCO |
Foschi ha un nucleo tra bolognese, ravennate e forlivese ed uno nel Lazio,
Foschini ha un nucleo forlivese, uno nel beneventano ed uno nel Lazio,
Fosco è rarissimo e sembrerebbe laziale o abruzzese, derivano dal
cognomen latino Fuscus, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale, dove troviamo un'atto
del 1145 rogato dal notaio Fusco: "...Ego Fuscus
iudex et missus domini secundi Cunradi regis scripsi, post traditam complevi
et dedi.". Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel
cesenate nel 1400 con l'architetto Cristoforo Foschi che ha contribuito
all'edificazione di numerose rocche malatestiane come quella di Fano o
Castel Sismondo a Rimini. |
FOSCHIATTI
FOSCHIATTO |
Foschiatti, molto raro, è tipico della zona di Gemona Del Friuli
(UD), Foschiatto, molto più raro, sembrerebbe di Ravosa (UD), derivano
da modificazioni del nome Fosco. (vedi Foschi) |
| FOSSAGHI |
Estremamente raro forse originario
della provincia di Milano o Bergamo, potrebbe essere derivato dal nome
celtico Fursa con il suffisso celtico ago indicante proprietà (quelli
dei campi di Fursa). |
| FOSSA |
Sembra avere oltre al nucleo principale nel genovese, anche un ceppo tra
nordmilanese e varesotto, ed uno nel centro Italia, dovrebbero derivare
da nomi di località, uso riportato ad esempio in questo documento
del 1116 tratto dal Codice Diplomatico della Lombardia
medievale: "...Octavusdecimus campus dicitur
a la Fossa, et est pertica una et tabule viginti et due et dimidia: est
ei a mane Belloni, a meridie Petri, a monte Ambrosii..."; tracce
di questa cognomizzazione si hanno in Abruzzo a Paganica (AQ) nel 1500
con il notaio Paolo da Fossa. |
FOSSALE
FOSSALI |
Fossale, assolutamente rarissimo, sembra del basso novarese, Fossali, molto
molto raro, specifico di Venezia, potrebbe derivare da toponimi come Fossalta
di Portogruaro (VE) o simili o anche da nomi di località individuati
dalla presenza di fossati o canali.
integrazioni fornite da Alberto
Ponce Fossali Uruguay
Fossali è un cognome originario della Val di Fassa dove la famiglia
è presente fin dal secolo XVII°, di lì si trasferirono
nel XVIII° secolo a Pieve di Cadore e a Belluno quindi di lì
a Venezia. Personaggi di rilievo sono stati: il pittore Antonio Fossali,
restauratore dell'Accademia di Venezia nella prima metà del 1700
e Francesco Fossali vescovo di Belluno nel secolo XIX°. |
| FOSSATI |
Fossati è molto diffuso in Piemonte, Liguria e soprattutto in Lombardia,
con un ceppo anche nel fiorentino che dovrebbe derivare dal toponimo Fossato
(FI), tutti gli altri derivano da vari nomi di località contenenti
la radice fossato, molto diffusi nell'Italia nord occidentale, come ad
esempio si evince dal Codice Diplomatico della Lombardia
medievale, dove tra l'altro si può leggere: "...a
mane fossatus, Gandulfinus ... a sera fossatus. Martinus penus ...
ecc.". |
| FOTI |
Molto diffuso, sembra originario della Sicilia orientale e Calabria meridionale,
potrebbe derivare dalla troncatura del nome medioevale Fotinus
di cui abbiamo un esempio nel V° secolo: "...consilio
episcoporum vel presbyterorum et cuncte ecclesie catholice dyacono ecclesie
Thessalonicensi nomine Fotino...",
o dal nome greco bizantino Fotius ricordiamo
Fotius patriarca di Costantinopoli e con lo stesso nome l'esarca d'Italia
nel VII° secolo. |
| FOTIA |
Fotia è specifico del reggino, di Cardeto e di Oppido Mamertina,m
dovrebbe derivare dal nome bizantino Fotia
(vedi Foti), si tratterebbe quindi di un matronimico, tracce di questa
cognominizzazione le troviamo nella zona di Oppido Mamertina almeno dal
1700. |
| FOZZATI |
Molto raro sembra specifico della provincia di Rovigo, dovrebbe derivare
da un nome di località. |
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