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FORASTIERE
FORASTIERI
FORASTIERO
FORESTIERE
FORESTIERI
FORESTIERO
Forastiere, molto raro è tipico del potentino, Forastieri, abbastanza raro, si trova a rade macchie di leopardo, rendendo improponibile la definizione di una zona d'origine, l'area di Lauria ai confini tra le provincie di Potenza e Cosenza rappresenta la zona di nascita più probabile, Forastiero è tipico del potentino ai confini con il cosentino, di Lauria, Moliterno e Castelluccio Inferiore, Forestiere parrebbe siciliano, della zona di Gangi e Palermo nel palermitano e di Messina, Forestieri ha un ceppo nella zona del cosentino ai confini con la Basilicata ed il salernitano, uno nel reggino ed alcuni in Sicilia, Forestiero ha un piccolo ceppo a Napoli e nel napoletano ed uno nel cosentino a Buonvicino, Cetraro e Diamante. Dovrebbero tutti derivare da soprannomi stanti ad indicare l'estraneità del capostipite, alla comunità di residenza, probabilmente così definito per una facile identificazione da parte del curato locale.
FORCATI Specifico della zona delle provincie di Milano, Lodi e Cremona.
FORCELLA Forcella è un cognome tipico del bergamasco, di Brembilla e di Bergamo, il termine forcella nell'area delle Alpi e delle Prealpi lombardovenete viene spesso indicato per indicare un passo in alta quota, perciò si potrebbe trattare di un soprannome stante ad indicare un origine montanara del capostipite.
FORCIONE
FORCIONI
FORGIONE
FORGIONI
Forcione è tipico della provincia di Campobasso, della zona di Casacalenda, Montecilfone e Ururi, Forgione, molto più diffuso, ha ceppi a Roma, nel basso Abruzzo, nel foggiano, in Campania e nel reggino, Forcioni e Forgioni, assolutamente rarissimi, sembrano dovuti ad errori di trascrizione.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Forcione, molto raro, ha un nucleo principale nel campobassano, Forcioni, unico, si riscontra soltanto a Mafalda (CB), Forgione, presente un po’ in tutto il paese, è più tipicamente meridionale e centro-meridionale, con ceppi maggiori nell’avellinese, nel beneventano e nel romano e ceppi minori nel napoletano, nel casertano, nel reggino, nel chietino, nell’aquilano e nel foggiano, Forgioni, quasi unico, è un errore di trascrizione del precedente, tutti questi cognomi derivano dalla voce arcaica o dialettale forgione, col significato di fabbro, mastro ferraio: l’origine del termine va ricercata nel francese forgeron (da forge, la fucina del fabbro), con uguale significato. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
FORESE
FORESI
FORESIO
FORENSE
FORENSI
Forese ha un ceppo nel padovano ed uno in Puglia, soprattutto nel barese, Foresi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio centrosettentrionale, Foresio, molto molto raro, è tipico del sud, della puglia in particolare, Forense, assolutamente rarissimo, ha un ceppo piemontese ed uno sardo, Forensi, ancora più raro è del nord.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale Forese (con una variante arcaica in Forense), termine che, in italiano antico, aveva significato di straniero, forestiero e, talvolta, anche quello di campagnolo, contadino (vedi Forestiere e Contadino): dal punto di vista etimologico, il termine forese trae origine dall’aggettivo latino forensis, a sua volta derivato dall’avverbio foris, l’italiano fuori (come a voler indicare una persona che proviene dall’esterno di una comunità). Ad ogni modo, tracce del nome Forese si trovano già nella Siena del ’200, con personaggi quali Forese di Rustichello e Forese di Martino; sempre con questo nome, inoltre, si può ricordare la figura di Forese Donati, che, all’interno della Divina Commedia dantesca, fa la sua apparizione nel cantico del Purgatorio (Forese, in realtà, era il cugino della moglie di Dante). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti.
FORESTA
FORESTI
FORESTO
Foresta è tipico del sud, ha un ceppo tra napoletano e casertano, uno tra le province di Crotone e Catanzaro ed uno in Sicilia, Foresti sembra avere un nucleo importante in Lombardia tra milanese, bergamasco e bresciano ed un ceppo nel bolognese, Foresto ha un ceppo nel torinese ed uno in Veneto, dovrebbero discendere dal nome medioevale Forestus, portato nella seconda metà del 400 anche da un duca d'Adria, ma potrebbe anche derivare da toponimi come Foresta, come ne esistono moltissimi in tutto il paese da Bolzano a Crotone, o come Foresto (VC), (TO) o (CN) o come Foresto Sparso (BG), in Veneto potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine dialettale foresto (straniero), tracce di questa cognomizzazione si hanno a Venezia verso la fine del 1400 con lo scrittore Jacopus Philippus Forestus Bergomensis (di Bergamo).
FORGIARINI Specifico di Gemona Del Friuli (UD), dovrebbe derivare dal nome dialettale degli abitanti di Forgaria nel Friuli (UD), esiste anche un'ipotesi  molto poco probabile che derivi dal termine forgiarino (colui che forgia oggetti metallici, armi, ecc.).
FORLANI Sembra avere tre ceppi, nel bolognese e ferrarese, nel nordmilanese e bergamasco, e nel riminese e pesarese, dovrebbe derivare dal nome Furlanus originato dall'indicatore etnico furlan (friulano), esempio di questo nome si ha a Venezia nel 1400, in una lettera del 1436 si legge: "...Petra quoque Sancta spem meam iam pridem conceptam confirmabit, si cum pedestribus navalibusque copiis genuensibus Italianus Furlanus magister equitum cum exercitu populi florentini in tempore se coniunxerit....".
FORLEO Forleo sembra tipico pugliese delle province di Taranto e Brindisi, a Francavilla Fontana (BR) in particolare dovrebbe essere il nucleo principale, ma con ceppi, probabilmente secondari anche nel barese, foggiano, difficile individuare una possibile origine, si potrebbe ipotizzare una derivazione dalla toponomastica, una possibile connessione con l'etnico di toponimi come Forlì del Sannio (IS), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Francavilla già nel 1600, in un atto di donazione del 16 marzo 1656 i Fratelli Pio e Giambattista Forleo di Francavilla donarono al convento dei frati domenicani: un frantoio oleario, personaggio di rilievo è stato il capitano di ventura al seguito delle truppe napoleoniche Giosuè Forleo.
FORLI' Se è corretta la derivazione dal toponimo omonimo dovrebbe essere originario di Forlì (FO) oppure Forli' del Sannio (IS).
FORLIANI
FORLIANO
Forliani è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di Forliano, che ha un ceppo in Basilicata a Irsina nel materano ed a Potenza ad uno a San Giorgio Ionico nel tarantino, dovrebbe derivare da un nome di località come Forum Iulianum, come ne esistono alcune in Italia.
FORMAGGI
FORMAGGIO
Formaggi ha un ceppo tra rovigoto e ferrarese ed uno tra romano e frusinate, Formaggio è tipico dell'area che comprende il basso vicentin, il basso padovano ed il rovigoto occidentale, potrebbero derivare dal fatto che i capostipiti svolgevano l'attività di produttori di formaggio.
FORMAGGIA Formaggia è tipicamente lombardo, dell'area che comprende il milanese soprattutto, il pavese ed il comasco, dovrebbe derivare da una forma dialettale arcaica del toponimo Formazza nel verbanese o della Val Formazza anticamente indicata come Val Formaggia, probabile luogo d'origine dei capostipiti, ricordiamo ad esempio che così la chiama il frate bolognese Leandro Alberti nel suo Descrittione di tutta Italia: "...Caminando lungo la valle Maggia ritrovasi Vegnoio, Cordauco, Cono, Zumano, Sunco, Mogeno, Lavelera, Brontal, Marzono, Broilo, Sornico, et Fusio. Alla sinistra di detto fiume vi è la contrada Maggia, Verizzino, et Valle Rovana. Scendendo a Locarna, et piegandosi alla destra si camina per la Valle Formaggia, et per la valle di Antigorio....".
FORMATI
FORMATO
Formato è tipicamente campano, con un ceppo anche a Roma e nel latinense, Formati, molto più rara, è dell'area casertano, napoletana, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Formatus di cui abbiamo un esempio nel 1109 a Benevento come possiamo leggere nel Chronicon Beneventanum: "...Anno millesimo centesimo nono, tertiae indictionis. Obiit Formatus, Pascha accidit septimo kalendas Maias, et secundo die intrante mensis Novembris combustus est thesaurus Sanctae Mariae. ..".
FORMENTI Dovrebbe essere originario della provincia di Milano, Bergamo, Lodi, deriva da un soprannome legato al vocabolo dialettale forment (frumento) e starebbe ad indicare il mestiere di coltivatore o commerciante di frumento.
FORMIA Formia è tipicamente piemontese, di Mazzè nel torinese in particolare, l'origine etimologica è oscura, l'unica proponibile, anche se obiettivamente inspiegabile, è una derivazione dal nome del toponimo laziale Formia, se l'accento cadesse sulla i, si potrebbe ipotizzare una derivazione da un soprannome dialettale originato da una storpiatura del vocabolo formiga (formica).
FORMICA
FORMICHETTI
FORMICHI
FORMICHINI
Formica è molto diffuso nel centrosud, in particolare nella fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, in Puglia e soprattutto in Sicilia, Formichi è tipicamente toscano, in particolare del senese, Formichetti è tipico dell'area che comprende il Lazio, l'aquilano ed il ternano, con massima diffusione nel rietino, Formichini, rarissimo, ha un ceppo fiorentino ed uno livornese, dovrebbero derivare direttamente otramite ipocoristici, da nomi di località presenti in un discreto numero ad esempio in Toscana come Torre della Formica a Livorno, il Colle della Formica ad Anagni nel frusinate, la Cozzetta della Formica nell'aquilano, o il Colle Formica nel pescarese e così molti altri.
FORMICOLA Cognome tipico campano, del napoletano in particolare, deriva dal toponimo Formicola (CE).
FORMIGARI
FORMIGARO
Entrambi rarissimi, Formigari è certamente del veronese, Formigaro potrebbe avere un ceppo nell'alessandrino, potrebbero derivare da toponimi come Formigara (CR), Pozzolo Formigaro )AL) o simili.
FORMISANI
FORMISANO
Formisani, estremamente raro, è tipico del Lazio meridionale e della Campania settentrionale, Formisano è tipico dell'area che comprende il romano, il latinense, il casertano, il napoletano ed il sorrentino, con massima concentrazione ad Ercolano, Torre del Greco, Napoli, Portici e San Giorgio a Cremano, potrebbero derivare da una forma etnica arcaica della città di Formia, probabilmente in occasione di un esodo massiccio, ricordiamo che verso l'anno 842 i saraceni attaccarono e distrussero Formia provocandone l'esodo degli abitanti verso lidi più sicuri.
FORNACIARI
FORNASARI
Fornaciari è originario dell'area della provincia di Reggio Emilia, Fornasari è emiliano, derivano da forme dialettali del mestiere di fornaciaio (proprietario o lavorante alle fornaci). Del cognome Fornasari si trovano tracce nell'elenco dei benefattori dell'Ospedale di Piacenza dell'anno 1751.
FORNARA
FORNARI
FORNARO
FORNAROLI
FORNARON
FURNARI
FURNARO
Fornara ha due ceppi, uno del novarese ed uno del rietino, Fornari che ha un nucleo importante nel parmense, sembrerebbe avere altri ceppi nel mantovano e forse anche altri nel Lazio, Fornaro è della penisola salentina, con altri ceppi al centro sud e in Piemonte, Fornaroli è originario della zona tra la provincia di Lodi e di Piacenza, Fornaron, assolutamente rarissimo è veneziano, Furnari dovrebbe essere specifico della Sicilia orientale, Furnaro, estremamente raro, sembrerebbe del ragusano. Tutti questi cognomi derivano dal vocabolo medioevale fornarius o fornaro, stante ad indicare il mestiere di fornaio, cioè l'addetto o il titolare di un forno.
FORNARINI
FORNARINO
Fornarini è assolutamente rarissimo sembrerebbe romagnolo o marchigiano, Fornarino sembrerebbe specifico dell'alessandrino, di Spigno Monferrato (AL) in particolare, potrebbero derivare dal mestiere di garzone o aiutante di fornaio.  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Cesena nella seconda metà del 1400 con il maestro farmacista Antonio Fornarini.
FORNASIER
FORNASIERI
FORNASIERO
Fornasier è specifico del trevisano e della aree confinanti delle province di Venezia e Pordenone, Fornasieri, molto raro sembra della stessa area, Fornasiero è specifico del padovano ed aree limitrofe, veneziano e rovigoto, derivano da forme dialettali del mestiere di fornaciao o addetto alle fornaci.
FORNERA
FORNERI
FORNERO
FORNERON
FORNERONE
Fornera, molto raro è tipico di Piateda (SO), Forneri e Forneron sono quasi unici, Fornero è specifico dell'alto cuneese e basso torinese, Fornerone è tipico dell'area di Pinerolo (TO), dovrebbero derivare da una modificazione dialettale del mestiere di fornaio.  Tracce di questa cognomizzazione si hanno in Provenza fin dal 1300, in un atto del 1323 si può leggere: "...audivitdictus Bernardus, ut dixit, quod unus de dictis condempnatis dictus Forneron de Flornissiacho, ut sibi videtur, dicebat multa opprobria ...".
integrazioni fornite da Piergiorgio Fornera
esiste un importante ceppo di Fornera a Losone in Svizzera.
FORNESI Sembrerebbe originario della provincia di Massa, dovrebbe derivare dal toponimo Forno (MS).
FORNI
FORNO
FORNONE
FORNONI
Forni ha un ceppo tra Lombardia e Piemonte orientale, uno bolognese, uno fiorentino ed uno napoletano, Fornbo, tipicamente piemontese, ha anche un ceppo in Valtellina ed uno nel genovese, Fornoni è tipico del bergamasco, mentre Fornone, è quasi unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti derivare dall'attività di fornai svolta dalle famiglie identificandoli con il luogo di lavoro.
integrazioni fornite da Andrea Balzarotti
Antichissima casata modenese di cui si hanno notizie sin dal XII°secolo Il fondatore della casata sembrerebbe identificarsi con Ercole (seconda metà del XII° sec.), iscritto alle corporazioni di Modena come fornaio (da cui forse la derivazione del cognome). A lui fanno seguito Corrado, Ippolito e Francesco (di cui non si hanno dati biografici certi). Figlio primogenito di Francesco fu Alberto I (? 1296  - 1342), capitano del popolo e podestà a Scandiano dal 1336 al 1342 per conto di Obizzo III d’Este, Signore di Ferrara e di Modena. Non avendo costui avuto eredi diretti, gli successe il fratello Ippolito (1307 – 1378), fondatore della linea modenese che si dichiarò rinunciataria dei diritti di successione della linea principale. Alla morte di Aldobrandino (figlio di Ippolito) nel 1381, infatti i diritti passarono al terzo fratello di Alberto I, Luigi I (1309 – 1382), fondatore della linea piemontese.  A lui successero Carlo (1344 – 1406), Ferrante (1373 - 1427), Alfonso (1391 – 1456), Ludovico (1421 – 1482), Rinaldo (1455 – 1501), Lorenzo (1476 – 1513), Luigi II (1504 – 1570), che ottenne numerose commende titolari ad opera del Duca Carlo III il Buono di Savoia, e Alberto II (1539 – 1593). Figlio di Alberto II fu Luigi Amedeo I (1557 – 1613) che, nel 1597 vestì l’abito di Malta.  Da ricordare per questo ramo nel sec. XIX il matrimonio di Luigi Amedeo III che nel 1817 sposò Maria Giuseppina de Beauharnais, figlia di Eugène (figlio di Alexandre e di Giuseppina de La Pagerie, prima moglie di Napoleone Bonaparte) ed Augusta Amalia di Baviera. I rami attualmente fiorenti sono da identificarsi in area piemontese e modenese. La linea mirandolese ebbe origine nel XVII sec. e si estinse nell’agnizione maschile nel 1805, cedendo i propri titoli e diritti dinastici alla casata piemontese.  A seguito del riconoscimento “motu proprio” di S.M. Umberto I di Savoia (R.D. 1884) i discendenti di questa casata godono dei titoli di Conti di Vinadio, Conti di Sambuco, Conti di Isone, Conti di Pietraporzio e Conti di Pombernardo, Patrizi di Ferrara e Nobili di Mirandola. La casata modenese gode dei titoli di Conte, Patrizi di Modena e Nobili di Bologna.
Lo stemma consiste in uno scudo inquartato col primo e terzo quadrante di blu al barile fiammeggiante al naturale, il secondo quadrante con una croce patente d’argento al campo di rosso (detta di Savoia), mentre nel quarto quadrante figura un campo d’oro caricato di un’aquila di nero all’antica rivoltata a sinistra con una croce patente d’argento al campo di rosso (detta di Savoia),  in cuore.
FORNINO Molto raro è specifico del salernitano, di Sassano in particolare, con un ceppo probabilmente non secondario nel livornese, che dovrebbe derivare da un nome di località.
FORONI Originario dell'area che comprende le provincie di Reggio Emilia, Modena, Mantova e Verona, dovrebbe derivare dall'aferesi di soprannomi originati dal nome bizantino Christophorus o dal nome medioevale Cristoforo (Cristoforoni), in qualche caso, ma è improbabile, potrebbe discendere da variazioni del nomen latino Floronius.
FORSETTI Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere lombardo.
FORTAREL Tipico di Segonzano (TN), potrebbe derivare o da un soprannome legato al nome di una località o da modificazioni dialettali del nome medioevale Forte.
FORTE
FORTI
Forte è diffuso in tutt'Italia, con particolare concentrazione al centro sud, Forti al centro nord, deriva dal nome medioevale Forte o da contrazioni di nomi come Fortebraccio e simili.
FORTINI
FORTINO
Fortini è comune a tutta la fascia longitudinale che dalla Lombardia, attraverso l'Emilia, la Toscana e l'Umbria arriva al Lazio, Fortino è specifico del salernitano e cosentino, derivano dal nome medioevale Fortino, un esempio di questo uso lo troviamo già in epoca longobarda, in una charta donationis del 742 si legge: "...Signum + manus Fortini uiri deuoti filius Todoni de Ceciliano, testis..." e nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto dell'anno 1194 scritto in Vimercate (MI): "In nomine Domini. Anno a nativitate domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo nonageximo quarto, quintodecimo die madii, indicione duodecima... ...in predicto burgo in porta que dicitur Sancti Damiani, cui est a mane Iohannis qui dicitur de Canova, a meridie heredum Presbiteri Capitanii, a sero Gervasii, a monte accessium et in aliquo Fortini qui dicitur Guarmasii...".  Traccia di questa cognomizzazione la troviamo in Toscana a Castelfiorentino (FI) dove nel 1515 nasce Davitte Fortini che diventerà poi un famoso maestro di opere idrauliche e militari e, sotto i Medici, primo mastro costruttore al fianco di Giorgio Vasari nella costruzione di ville e palazzi in tutta la Toscana.
FORTUGNO
FORTUNI
FORTUNIO
Fortugno è specifico di Reggio Calabria e del reggino, Fortuni ha un ceppo a Città di Castello nel perugino, uno a Montemonaco e Montefortino nel Piceno, e nel Lazio a Roma, Latina e Grotte di Castro nel viterbese, Fortunio, molto molto raro, ha un ceppo romano ed uno calabrese, dovrebbero derivare dal nomen latino Fortunius di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide funeraria romana: "D(is) M(anibus) s(acrum) / M(arcus) Fortunius / Quintasius / pius / v(ixit) a(nnos) LX".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Fortugno, cognome è un cognome tipico della Calabria meridionale, soprattutto dell'area di Reggio Calabria e provincia. Fortugno è una variante locale e dialettale del nome augurale Fortunio, derivato dal nome personale latino di età tarda Fortunius, imposto agli infanti come augurio per un futuro felice, fortunato, gioioso. Escluderei l'ipotesi dell'origine spagnola da Fortuno con la tilde sulla "n" per la assoluta tipicità locale del cognome.
FORTUNA Fortuna è un cognome decisamente panitaliano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Fortuna, che, assieme alla sua variante Buonafortuna, va inteso come augurio per un buon avvenire (vedi Fortunata). Per quanto riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti.
FORTUNATA
FORTUNATI
FORTUNATIS
FORTUNATO
Fortunata, molto molto raro, sembra tipico dell'area campano, pugliese, Fortunati è specifico del centronord, Fortunatis, rarissimo, parrebbe palermitano, Fortunato è diffuso in tutt'Italia, con particolare concentrazione al centro sud, deriva dal cognomen latino Fortunatus, Fortunata o dal suo derivato italiano Fortunato.
FORZAN
FORZANI
FORZANO
Forzan è tipico del padovano, con un ceppo nel latinense frutto dell'emigrazione forzata in epoca fascista per provvedere alla bonifica delle paludi pontine, Forzani ha un piccolo ceppo nel varesotto e nel vicino novarese ed uno nel ternano, Forzano ha un ceppo nel cuneese, uno nel messinese ed uno secondario a Roma, dovrebbero tutti derivare dal nome latino Fortianus, ma il ceppo piemontese potrebbe anche derivare dal toponimo Forzo nel canavese e quello messinese dal toponimo Forza d'Agrò nel messinese.
FOSCHI
FOSCHINI
FOSCO
Foschi ha un nucleo tra bolognese, ravennate e forlivese ed uno nel Lazio, Foschini ha un nucleo forlivese, uno nel beneventano ed uno nel Lazio, Fosco è rarissimo e sembrerebbe laziale o abruzzese, derivano dal cognomen latino Fuscus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, dove troviamo un'atto del 1145 rogato dal notaio Fusco: "...Ego Fuscus iudex et missus domini secundi Cunradi regis scripsi, post traditam complevi et dedi.".  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel cesenate nel 1400 con l'architetto Cristoforo Foschi che ha contribuito all'edificazione di numerose rocche malatestiane come quella di Fano o Castel Sismondo a Rimini.
FOSCHIATTI
FOSCHIATTO
Foschiatti, molto raro, è tipico della zona di Gemona Del Friuli (UD), Foschiatto, molto più raro, sembrerebbe di Ravosa (UD), derivano da modificazioni del nome Fosco. (vedi Foschi)
FOSSAGHI Estremamente raro forse originario della provincia di Milano o Bergamo, potrebbe essere derivato dal nome celtico Fursa con il suffisso celtico ago indicante proprietà (quelli dei campi di Fursa).
FOSSA Sembra avere oltre al nucleo principale nel genovese, anche un ceppo tra nordmilanese e varesotto, ed uno nel centro Italia, dovrebbero derivare da nomi di località, uso riportato ad esempio in questo documento del 1116 tratto dal Codice Diplomatico della Lombardia medievale: "...Octavusdecimus campus dicitur a la Fossa, et est pertica una et tabule viginti et due et dimidia: est ei a mane Belloni, a meridie Petri, a monte Ambrosii..."; tracce di questa cognomizzazione si hanno in Abruzzo a Paganica (AQ) nel 1500 con il notaio Paolo da Fossa.
FOSSALE
FOSSALI
Fossale, assolutamente rarissimo, sembra del basso novarese, Fossali, molto molto raro, specifico di Venezia, potrebbe derivare da toponimi come Fossalta  di Portogruaro (VE) o simili o anche da nomi di località individuati dalla presenza di fossati o canali.
integrazioni fornite da Alberto Ponce Fossali Uruguay
Fossali è un cognome originario della Val di Fassa dove la famiglia è presente fin dal secolo XVII°,  di lì si trasferirono nel XVIII° secolo a Pieve di Cadore e a Belluno quindi di lì a Venezia. Personaggi di rilievo sono stati: il pittore Antonio Fossali, restauratore dell'Accademia di Venezia nella prima metà del 1700 e Francesco Fossali vescovo di Belluno nel secolo XIX°.
FOSSATI Fossati è molto diffuso in Piemonte, Liguria e soprattutto in Lombardia, con un ceppo anche nel fiorentino che dovrebbe derivare dal toponimo Fossato (FI), tutti gli altri derivano da vari nomi di località contenenti la radice fossato, molto diffusi nell'Italia nord occidentale, come ad esempio si evince dal Codice Diplomatico della Lombardia medievale, dove tra l'altro si può leggere: "...a mane fossatus, Gandulfinus ... a sera fossatus. Martinus penus ... ecc.".
FOTI Molto diffuso, sembra originario della Sicilia orientale e Calabria meridionale, potrebbe derivare dalla troncatura del nome medioevale Fotinus di cui abbiamo un esempio nel V° secolo: "...consilio episcoporum vel presbyterorum et cuncte ecclesie catholice dyacono ecclesie Thessalonicensi nomine Fotino...", o dal nome greco bizantino Fotius ricordiamo Fotius patriarca di Costantinopoli e con lo stesso nome l'esarca d'Italia nel VII° secolo.
FOTIA Fotia è specifico del reggino, di Cardeto e di Oppido Mamertina,m dovrebbe derivare dal nome bizantino Fotia (vedi Foti), si tratterebbe quindi di un matronimico, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nella zona di Oppido Mamertina almeno dal 1700.
FOZZATI Molto raro sembra specifico della provincia di Rovigo, dovrebbe derivare da un nome di località.
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