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FRACANZANI Fracanzani, molto molto raro,  ha un piccolo ceppo a Padova, dovrebbe derivare da un soprannome del capostipite di nome Canziano o Cantianus, che veniva chiamato fratello non tanto perchè portasse il saio, ma probabilmente per distinguerlo da altri Canzani.
FRACASSI
FRACASSO
Fracassi è del centro nord, Fracasso ha un grosso ceppo in Veneto e nel Salento, ma presenta piccoli ceppi sparsi nel resto della Puglia, in Campania, Molise, Abruzzo e Lazio, potrebbero derivare dal cognomen latino Fraucus o, quelli di cognominizzazione più recente, potrebbero derivare dal soprannome francese Frequesse italianizzato in Fracass.
integrazioni fornite da Gianna Ferrari De Salvo
dobbiamo pensare ad un derivato di fracassone con chiaro valore di persona turbolenta e violenta, o per lo più anche nel senso di spaccone, millantatore. Il soprannome e il cognome, prente anche  nella forma diminutiva plurale, sembra essersi diffuso con la maschera della commedia dell'arte, il Capitan Fracassa e, con il personaggio Fracasso, il gigante rozzo del Baldus di Teofilo Folengo (questo secondo il De Felice).
FRACCACRETA Fraccacreta, estremamente raro, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito probabilmente ad un manovale addettoalla produzione di mattoni.
FRACCARI
FRACCARO
FRACCAROLI
FRACCAROLO
Fraccari, molto raro, è del veronese, Fraccaro invece, decisamente più diffuso nel veronese e nel vicentino, ha un ceppo principale nel trevisano, Fraccaroli sembra essere specifico del veronese, così come Fraccarolo che è decisamente molto più raro, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di conciatori di pellami, ma non si può escludere una derivazione da una deformazione dialettale del nome Fredericus, di questi cognomi si hanno tracce nel vicentino almeno dal 1600, anno in cui dovrebbe essere nato a Gallio (VI) il pittore Domenico Fraccaro.
informazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Secondo D. Olivieri 'I cognomi della Venezia Euganea' p. 225, Fraccàro, Fraccari, Fraccaróli, Fraccaròlli sono certamente da confrontare con il  termine veneto 'fracariól' = incubo. Per altri tali cognomi sono invece derivati dal cognome base Fracca, anch'esso veneto, che è una forma imperativale del verbo veneto 'fracare' = pressare.
FRACCHIOLLA Cognome tipico del barese.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
è diffuso a Taranto e a Palazzo San Gervasio (PZ) ed è un toponimo in zona di Barletta (BA) (Rohlfs 93)
FRACCIONE Cognome ormai scomparso sul territorio italiano.
FRADA Frada, assolutamente rarissimo, tipico del bellunese, dovrebbe derivare dalla toponomastica, ricordiamo Frada, una frazione di Ravecchia in Canton Ticino, ma è anche possibile una derivazione da un soprannome basato sul termine medioevale germanico frada (zelante, premuroso, efficiente).
FRADELIZIO Cognome molto raro originario della Val d'Ossola zona di Trontano (VB), non ci sono ipotesi sulla possibile origine del cognome, se non una possibile derivazione dalla famiglia di un tale di nome Delizio.
FRAGALA
FRAGALÁ
Fragala è assolutamente rarissimo ed è dovuto ad errori di trascrizione di Fragalà che ha un ceppo a Pizzo (VV) ed uno a Catania e nel catanese, dovrebbe derivare o dal cognome arabo Faragallah o direttamente dal nome arabo Farahallah (gioia di Allah).
FRAGALE Fragale è tipicamente calabrese, del cosentino, catanzarese e crotonese, con ceppi anche in Sicilia, soprattutto nel palermitano, dovrebbe derivare da un nome, soprannome originato dal termine tardo latino fragalis, fragale, (odoroso, profumato), potrebbe, anche se molto poco probabile, derivare da una modificazione del termine arabo faragallah o direttamente dal nome arabo Farahallah (gioia di Allah), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Cetraro (CS) nel 1700 con il mastro muratore Saverio Fragale nella seconda metà del 1700 era decano della cattedrale di Belcastro (CZ) Monsignor Giuseppe Fragale.
FRAGAPANE
FREGAPANE
Fragapane è siciliano di Santa Elisabetta (AG) in particolare, ma con ceppi secondari anche a Roma, Fregapane molto raro è tipico di Raffadali (AG), deriva da un soprannome di quest'uso abbiamo un esempio già nel 1094: "...piae recordationis Domnum Papam Urbanum in domo Johannis Frica-panem latitare, et contra Guibertistam haeresim viriliter laborare...".
FRAGIACOMO Fragiacomo ha un importante ceppo triestino, un piccolo ceppo a Venezia ed uno nel catanzarese a Gimigliano e Lamezia Terme, dovrebbe derivare da un soprannome del capostipite di nome Giacomo, che veniva chiamato fratello non necessariamente perchè portasse il saio, ma anche forse per distinguerlo da altri Giacomi.
FRAGNELLI
FRAGNOLI
Fragnelli è specifico di Martina Franca e Crispiano nel tarantino e di Ceglie Messapica nel brindisino, Fragnoli, assolutamente rarissimo, è del casertano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Agnello o Agnolo, anche con il significato di Angelo, con l'attributo fra, il cognome, con la terminazione genitiva in i, dovrebbe indicare le famiglie dei figli di un Fratel Agnello o Agnolo, forse un frate ortodosso.
FRAGOGNA
FRAGONA
Fragogna, assolutamente rarissimo è veneziano, così come il quasi unico Fragona, probabilmente derivato da un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare dal cognomen latino Fraganius, ma non si può escludere una derivazione da un soprannome originato dal vocabolo latino fragus (fragrante) che potrebbe far pensare ad un capostipite, la cui professione fosse quella di mercante di fragranti spezie.
FRAGUGLIA Tipico di Genova e di Propata (GE), potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo genovese fregüggia (briciola), ma più probabilmente deriva da una modificazione del cognome ligure Fregoso (vedi).
FRAGOMENI
FRAUMENI
Fragomeni è un cognome sicuramente originario della zona di Siderno, Locri e Gerace nel reggino, dov'è tutt'oggi uno dei cognomi più  diffusi, è presente per immigrazione in Piemonte, Liguria e Lazio, Fraumeni, assolutamente rarissimo ha sparute presenze nel messinese e nel napoletano.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fragomèni, Fracomèni e Fraumèni sono attestati in Calabria e Sicilia, secondo G. Rohlfs potrebbero venire dal greco 'phragménos' = barricato (n.d.r.riparato dietro una palizzata dal vocabolo greco φράγμα  fragma = palizzata )
FRAILIS Frailis, tipicamente sardo, della parte meridionale dell'isola, di Cagliari e di Barumini e Gesturi nel Medio Campidano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo logodurese fráile (fucina), la forma plurale famigliare in -is starebbe ad indicare quelli della fucina, probabilmente ad indicare nel capostipite un fabbro od un lavorante di un fabbro, una seconda ipotesi farebbe derivare invece il cognome dal toponimo Lu Fraili di San Teodoro nel nuorese, ma la cosa sembra veramente improbabile.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FRAILIS: da frabu o frau = fabbro. Dal latino faber. Su fraìle o frabìle è la fucina del fabbro. Il fabbro è detto inoltre su frailardzu, in Logudoro, su ferrèri in Campidano. Il cognome è presente in quasi tutti i documenti antichi della lingua e della storia della Sardegna da noi consultati. In periodo medioevale era senz'altro più diffuso rispetto al momento attuale. Non è del tutto opinabile l'ipotesi che le fucine dei fabbri, is/sos frabiles o is/sos frabilis avessero tanta importanza da distinguere l'arte del fabbro dalle altre, come vero e proprio ceto sociale, non privo di certa autonomia: la presenza sempre e comunque del "de" di provenienza ne potrebbe essere una prova. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, abbiamo Frailis (de) Comita, ville Ecclesiarum (** Villa Ecclesiarum.odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum.sindicus, procuratoruniversitatis . in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri.nona die januarii 1388); Frailis (de) Joanne, jurato ville Nuraci Niello (* Nuraci Niello.odierno Nuraxinieddu. Campitani Majoris); Frailis (de) Maniele, ville Macumerii ( *** MACUMERII et Curatorie de Marghine de Gociano.Macomer etc.  In posse Chelis Simonis, notarii publici...die XII Januarii 1388) ; Frailis (de) Margiano, jurato ville Sini ( * Sini.odierno Sini. Contrate Marmille). Nel Condaghe di San Pietro di Silki, XI°, XIII° secolo, abbiamo: Frauile (de ) Ithoccor, presbiteru scu. Petru( prete della chiesa di San Pietro) presente come testimone in lite per la spartizione della servitù(kertu de servis), in diversi capitoli del Condaghe (2, 82, 85, 95, 98, 102, 103, 104, 105, 107,  108). Nello stesso CSPS abbiamo de Frauile Furatu , testimoniu, in kertu de servis, buiakesu de iudike ( i buiakesos facevano parte del corpo di guardia a protezione della persona del Giudice - vere e proprie guardie del corpo). Sempre nel CSPS sono nominati altri due de Frauile: Andria(111) e Kitrike (104), come testimoni in scambi di servi. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT XI°, XIII° secolo figurano: De Frabile o Fravile Andria( 130), testimone in una compera: comporaili a Gavini Tillis sa parte sua ki vi l'intravat in padule (confinante con la palude).deili (gli ho dato in cambio)sa parte mea ki mi intrabat de .III. pulletros (la parte che mi spettava di tre puledri che avevamo in comune).Testes: Iorgi Muthis, Andria de Fravile et Petru Falke. Sempre nel CSNT sono citati De Fravile Cumine(46), servo nella domo di Borgonani; De Fravile Iohanne (131), donatore a San Nicola di una serie di terre nelle vicinanze di padule de Kerki. C'è un altro De Fravile Ihoanne( 300), prete in Amendulas( villa - bidda - oggi abbandonata, sita in agro di Mores, nella Curadorìa di Meilogu). Attualmente il cognome Frailis è presente in 23 Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna: Cagliari 24, Barumini 16, Gesturi 8, Assemini 6, etc.
FRAINETTI Frainetti è specifico del latinense, di Terracina, Latina e Sezze, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine frainetto (quercus frainetto o farnetto, un albero delle fagacee) forse motivato dalla presenza di un bosco di questo tipo di quesce nelle vicinanze dell'abitazione del capostipite.
FRAIOLA
FRAIOLI
FRAIOLO
FRAJOLI
Fraiola e Fraiolo, quasi unici, sono probabilmente dovuti ad un errore di trascrizione del cognome Fraioli, che è tipicamente laziale, del frusinate in particolare di Roccasecca, Colfelice, Arce, Rocca d'Arce, Frosinone, Cassino, ed Arpino, con una presenza molto notevole anche a Roma, Frajoli, ormai quasi scomparso, è una forma arcaica dllo stesso cognome, che dovrebbe derivare dal nome della frazione di Rocca d'Arce chiamata appunto Fraioli, il cui nome dovrebbe a sua volta derivare dal nome di Fregellae, Frajelle in epoca medioevale, nome dell'antica oppidum volsca situata dove oggi sorge Rocca d'Arce.
FRAIRIA Tipico di Campiglione-Fenile, Cavour e Porte nel torinese, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Fraire, forma arcaica del vocabolo francese frère (fratello) utilizzato anche come nome sia direttamente che attraverso modificazioni come ad esempio Frérey o Frairey, è pure possibile che si tratti di un'alterazione dialettale del nome Frederich o Fraidirich.
FRALICCIARDI
FRALLICCIARDI
Fralicciardi, praticamente unico, dovrebbe essere una forma alterata del cognome Frallicciardi, che è tipicamente campano, di Siano e Mercato San Severino nel salernitano e di Napoli e Pomigliano d'Arco nel napoletano, e che dovrebbe derivare dalla fusione dell'apocope del termine fratello nella forma apocopaica frate con il nome medioevale di origini franche  Ricciardo, con trasformazione della R in L, il raddoppio della elle ha una chiara funzione eufonica. (vedi LICCARDI)
FRALLONARDO Frallonardo è decisamente pugliese, di Castellana Grotte e Conversano nel barese e di San Vito dei Normanni nel brindisino, dovrebbe derivare dalla fusione dell'apocope del termine fratello o della forma apocopaica frate con il nome Leonardo, nella sua forma contratta Lonardo, il raddoppio della elle ha una chiara funzione eufonica.
FRAMARIN Framarin è tipico del vicentino, soprattutto di Gambellara, potrebbe derivare da una contrazione dell'unione del termine medioevale frare (fratello) unito al nome veneto Marin, probabile aferesi dialettale di nomi come Valdemaro, (per l'uso arcaico di frare vedi FRARE) o simili.
FRAMARTINO
FRAMMARTINO
Framartino, praticamente unico, è una forma alterata di Frammartino, che è tipicamente calabrese, con un ceppo nel reggino a Bovalino, Caulonia e Locri, ed un ceppo a Rende nel cosentino, e che dovrebbe derivare dalla fusione dell'apocope del termine fratello o della forma apocopaica frate con il nome Martino, forse perchè il capostipite era un frate ortodosso.
FRAMMOSA Frammosa è specifico di Torre del Greco, dovrebbe derivare da un soprannome di epoca angioina frambosse, con riferimento al sesso femminile, originato da un'alterazione dialettale del vocabolo francese framboise (lampone).
FRANCA Ha un nucleo nel pesarese, un ceppo nel sassarese ed uno nel veronese, deriva dal nomen latino Francus, dal nome germanico Frank o da un soprannome derivato dall'essere la famiglia franca cioè libera.
FRANCALANCI
FRANCALANCIA
Francalanci è tipicamente toscano, di Firenze e di Pontassieve, Reggello e Pelago nel fiorentino, di Montopoli in Val d`Arno nel pisano e di Stia ed Arezzo nell'aretino, Francalancia, molto raro, ha un ceppo in provincia di Macerata e nel Piceno dove troviamo località con questo nome, ad esempio Francalancia di Amandola (AP), un ceppo in quella di Roma, dove si trova un toponimo con questo nome, frazione di Castelnuovo di Porto, e tracce sono ancora presenti nella zona tra la provincia di Campobasso ed il foggiano, l'origine di questi cognomi potrebbe dipendere o dal nome medioevale Francalancia, con l'intento di augurare a chi lo porta di essere un guerriero coraggioso, o da toponimi omonimi, a Toro (CB) tracce di questa cognominizzazione si trovano fin dalla seconda metà del 1500.
FRANCAVILLA Decisamente pugliese, della provincia di Bari, dovrebbe derivare da toponimi come Francavilla al Mare (CH), Francavilla Fontana (BR) o Francavilla sul Sini (PZ).
FRANCES
FRANCESE
FRANCESI
FRANSESE
FRANZESE
FRANZESI
Frances è quasi unico, Francese ha un ceppo nel Piemonte nordorientale, uno nel barese ed uno nel salernitano, Francesi, molto molto raro, ha un piccolo ceppo tra novarese e varesotto, Fransese, pressocchè unico, è dell'area campano, cosentina, Franzese è specifico dell'area che comprende tutta la Campania, il potentino ed il cosentino, Franzesi, assolutamente rarissimo, è tipico di Salerno, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite modificazioni dialettali dall'etnico di Francia e richiamare probabilmente la nazione d'origine della famiglia. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel registro degli atti civili datato 1631 a Conversano nel barese: "...Atti pro don Petro Antonio Vavallo contra don Nicolaum Franzese ...".
FRANCESCATI
FRANCESCATO
Francescati, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione di Francescato, che è tipicamente veneto, di Enego nel vicentino, di Paese, Trevignano, Quinto di Treviso, Castelfranco Veneto, Treviso e Morgano nel trevisano, di Teolo, Padova e Trebaseleghe nel padovano e di Salzano nel veneziano, con ceppi secondari ad Udine e Trieste ed a Sabaudia nel latinense e Roma, dovuti questi all'emigrazione per la bonifica Pontina in epoca fascista, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica tipica veneta, dove il suffisso -ato sta per il figlio di, riferito a capostipiti il cui padre si fosse chiamato Francesco.
FRANCESCHELLI
FRANCESCHELLO
FRANCESCHET
FRANCESCHETTI
FRANCESCHETTO
FRANCESCHI
FRANCESCHIN
FRANCESCHINI
FRANCESCHINIS
FRANCESCHINO
FRANCESCO
FRANCESCONI
FRANCESCUCCI
Franceschelli è tipico del bolognese con ceppi anche nel grossetano, nel romano e nel teatino, Franceschello, sembra essere unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, Franceschet è caratteristico del trevigiano, di Tarzo in particolare, e di Mareno di Piave, San Vendemiano, Vazzola e Santa Lucia di Piave, Franceschetti è molto diffuso in tutto il centronord e nel napoletano e casertano, Franceschetto, decisamente veneto, è di Eraclea e San Donà di Piave nel veneziano, di Vicenza, Barbarano Vicentino e Longare nel vicentino, di Cervarese Santa Croce e San Giorgio in Bosco nel padovano, Franceschi è ben presente in tutta l'Italia centrosettentrionale ed in Sardegna, Franceschin è specifico dell'area veneta che comprende il veneziano, il padovano ed il trevigiano, Franceschini e Francesconi sono diffusi in tutto il centro nord, Franceschinis è specifico dell'udinese, Franceschino parrebbe della provincia di Catania, Francesco, assolutamente rarissimo, è panitaliano, Francescucci, molto molto raro, è dell'area abruzzese, laziale, con un piccolo ceppo a Ceprano nel frusinate, tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, anche dialettali, dal nome Francesco o da un soprannome dove francesco sta a significare di origini francesi. Tracce di un principio di queste cognominizzazioni si trovano in una lapide datata 1410 posta all'esterno della chiesa di San Giorgio a Marano (VR): "ALNOMO  DEO SIA  MANIFESTO  A  CASCUNA  PER  SONA CHE SER INALDO  QUONDAM   DE  SER BONEFACIO DE MARAN SI' ORDINA CHE 'L  VOLO CHE LE SE' QUARTE DE FORMENTO CHE PAGA I REXII DE FRANCESSCHIN DE BERTO DE MARAN SIA DESPENSE'  PER  UNA  CHARITA',  CHE SIA FATA IN PAN E DA' PER   L'AMOR   DE   DEO   HO   DI'  DE   SAORIO;  E  QUANDO MANCHASE  I  REXI  DE  FRANCESCHIN, EL  CHOMUNO  DE MARAN SOLICITA A FAR  LA SOPRASCRITA CHARITA' SI' FATA - MCCCCX".
integrazioni fornite da Francesco Francesconi
Il cognome Francesconi è un accrescitivo alterato di Francesco ed è indubbio che la casata tragga il proprio cognome da quello di un suo figlio Francesco detto "Francescone". Infatti "Francesconi" rientra nell'elenco dei cognomi derivati dal nome del padre e significa "quelli del Francescone". Il nome Francesco deriva da Franco che significa "Libero" e con tale vocabolo nel medioevo s'intendeva dire "Cavaliere". Quindi "Francescone" significava "Grande Cavaliere" e Francesconi "quelli del grande cavaliere". Questo per quanto riguarda l'origine più antica di questo cognome.
FRANCESIO Estremamente raro, sembra tipico del Canavese , dovrebbe derivare dal nome Francesius, latinizzazione dell'etnico Francese, di quest'uso abbiamo un esempio con Guglielmo Francesco Francesio de Guidolardis vissuto a cavallo tra il 1100 ed il 1200 a Sandigliano (BI).
FRANCHELLA
FRANCHELLI
FRANCHELLO
Franchella, molto raro, è tipico dell'area che comprende le province di Chieti e Campobasso, Franchelli , assolutamente raro, sembrerebbe avere un ceppo nel foggiano ed uno ligure, Franchello, ancora più raro, parrebbe dell'area cuneese e savonese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Franchellus, Franchella, derivati da ipocoristici dei nomi Francus e Franca, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Genova tra la seconda metà del 1600 e la prima del 1700 con il tipografo ed editore Baptista Franchellus, autore tra l'altro del Statutorum civilium Serenissimae Reipublicae Januensis, dal 1668 al 1707 un certo Carlo Agostino Franchelli è notaio della Podesteria di Calizzano dell'area di Finale nel savonese.
FRANCHETTI
FRANCHETTO
FRANCHI
FRANCHIN
FRANCHINI
FRANCHINA
FRANCHINO
FRANCO
FRANCUCCI
FRANCUCCIO
Franchetti ha un ceppo nel sondriese, a Ponte in Valtellina, Berbenno di Valtellina e Castione Andevenno, un ceppo nel vicentino a Chiampo, Crespadoro, Brendola e Montecchio Maggiore, e ad Albignasego nel padovano, un ceppo nel senese a Castiglione d'Orcia, Torrita di Siena e Montepulciano, uno a Vejano nel viterbese ed a Roma, Riano e Tivoli nel romano, ed uno a Taurianova nel reggino, Franchetto ha un ceppo veneto, a Vedelago, Quinto di Treviso e Resana nel trevisano, a Roncà ed a Monteforte d'Alpone nel veronese, unoad Orgiano e Vicenza nel vicentino ed a Trebaseleghe nel padovano, ed uno piemontese ad Ivrea nel torinese, sono diffusi in tutto il centro nord Franchi e Franchini, che ha pure ceppi a Napoli e tra barese e tarentino, Franchin è decisamente veneto soprattutto del padovano e in secondo luogo del veneziano e trevisano, Franchina sembrerebbe avere due ceppi separati, uno in Lombardia ed uno in Sicilia, il ceppo lombardo è prevalentemente bergamasco, diu Casnigo, Gandino e Parre, mentre il ceppo siciliano è del messinese, di Galati Mamertino, San Salvatore di Fitalia, Messina, Tortorici, Capo d'Orlando, Castell'Umberto, Capri Leone, Naso, Sinagra, Sant'Agata di Militello e Torrenova, con un ceppo secondario anche a Palermo, Franchino ha un nucleo piemontese ed alcuni ceppi tra foggiano, Basilicata e cosentino, Franco è decisamente panitaliano, Francucci sembrerebbe specifico della fascia centrale che comprende anconetano e maceratese, Umbria, aquilano e Lazio, Francuccio, praticamente unico, sembrerebbe piemontese, hanno diverse origini: possono derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nomen latino Francus, dal nome germanico Frank o da un soprannome derivato dall'identificatore etnico franco (appartenente alla nazione dei Franchi). Nel bergamasco si trovano tracce del cognome Franchina almeno dalla fine del 1600.
integrazioni fornite da Leonardo Franchini
il cognome Franchini appare in rogiti notarili ad Avio (Trento) fin dal 1565.
FRANCI
FRANCIO
FRANCIONE
FRANCIONI
Franci è tipicamente toscano, con un ceppo anche nel bolognese, nel viterbese e nel romano, Francio, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nella bassa bresciana ai confini con il mantovano, Francione ha un piccolo ceppo nel teatino, uno nel foggiano, ma il nucleo è in Campania e nel materano, Francioni ha un piccolo ceppo nel bresciano, ma il grosso è distribuito tra Toscana, riminese, Marche e perugino, con un ceppo anche nel romano, dovrebbero derivare, direttamente o tramite accrescitivi, dal nome medioevale Francio, di cui abbiamo un esempio in un antico testo medioevale sulla storia dei Franchi: "...Eo anno (si riferisce al 607), mortuo Betterico, Sisebodus successit in Spaniae regnum, vir sapiens et per totam Spaniam laudabilis valde, pietate plenissimus. Nam et adversus manum publicam fortiter dimicavit. Provinciam Cantabriam Gotthorum regno subegit, quam aliquando Franci possederant. Dux, Francio nomine, qui Cantabriam tempore Francorum subexerat, tributo Francorum regibus multo tempore impleverat. ..", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1520: "...Li Franci parimenti fiorirono nel borgo di Palanza di antica e nobile famiglia, che da Francio Castiglioneo l'origine ha tratto. Questi dopo le celebri vittorie de' Visconti, contro de' Torriani cacciati dal dominio di Milano, l'armi de' quali seguiva, venne a Palanza già vecchio, ed ebbe un figliuolo nominato Giovannino da Franceschina Barbavara, e dal medesimo Francio trasse il cognome la famiglia, quantunque dopo tallora Franchini e de Francio si nominassero...".
FRANCIA Copre la direttrice che dalla provincia di Torino e di Imperia arriva a Rimini, passando per Vercelli e Novara, Pavia e Milano, Piacenza, il resto dell'Emilia e la Romagna, di lì ad Ancona, Foligno, Terni ed infine il Lazio, dovrebbe essere legato ad un'origine francese del capostipite, probabile frutto della passione di un militare francese per una bella italiana.
FRANCINELLA
FRANCINELLI
Francinella, molto molto raro, è marchigiano, di Osimo nell'anconetano e di Montefano e Montecassiano nel maceratese, Francinelli invece, leggermente meno raro, è specifico del bresciano, soprattutto di Vobarno ed Agnosine, dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche doppie e contratte del nome Francesco, si tratterebbe quindi di un ipocoristico di Franceschino, che diventerebbe cioè Franceschinello, contratto quindi in Francinello, di quest'uso abbiamo un esempio in provincia di Sondrio in un processo per stregoneria del Contado di Bormio dell'anno 1597: "...Et mi ritrovai messer Giovan Battista Agita et gli dissi che di grazia, per opera di carità, dovesse dar di mano a suo cugnato Francinello, et venir a visitarlo et dirgli: Iddio vi dia la vostra sanità! Ma costui non volse mai venire...".
FRANCINI Decisamente toscano, dovrebbe derivare da soprannomi originati dall'identificatore etnico francino (francese, di Francia).
FRANCIOLI
FRANCIOLLI
Francioli sembra avere tre ceppi, uno nell'alto novarese, uno in Toscana ed uno nel ternano, Franciolli è invece rarissino, forse del lodigiano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dall'identificatore etnico franciolino da francino (francese, di Francia) .
FRANCIOSA
FRANCIOSI
FRANCIOSO
FRANGIOSA
FRANGIOSO
Franciosa è tipico di Lazio meridionale, Campania, Puglia e Basilicata, Franciosi ha un importante nucleo emiliano con ceppi presenti anche in Toscana e Lazio, Francioso sembra caratteristico della penisola salentina, Frangiosa, molto raro, tipicamente campano, è del beneventano, Frangioso, praticamente unico, è napoletano, derivano tutti dall'indicatore etnico francioso per francese o da sue modificazioni; l'utilizzo di questo identificativo etnico è riportato ad esempio nel 1300 da Dino Compagni nella "Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi", dove si legge: "Ordinorono e procurorono i Guelfi neri, che messer Carlo di Valos, che era in Corte, venisse in Firenze: e fecesi il diposito, pel soldo suo e de' suoi cavalieri, di fiorini LXXm; e condussollo a Siena. E quando fu quivi, mandò anbasciadori a Firenze messer Guiglielmo francioso, cherico, uomo disleale e cattivo, quantunque in apparenza paresse buono e benigno, e uno cavaliere provenzale che era il contrario, con lettere del loro signore."
FRANCIOTTI Tipico della zona fra la provincia di Teramo e quella di Chieti, anche se forse è originario di Lucca, deriva dal nome medioevale Franciotto.  Nel 1468 Luchina Della Rovere si congiunge in matrimonio con il nobiluomo Gian Francesco Franciotti (+1475), nel 1469 Agostino Franciotti della Rovere è vescovo di Trebisonda, questa famiglia annovera fra i suoi figli alcuni Vescovi e Cardinali.
FRANCOLA
FRANCOLI
FRANCOLINI
FRANCOLINO
FRANCOLLA
Francola sembrerebbe specifico di Fabrica di Roma nel viterbese, Francoli, molto più raro, ha un piccolo ceppo a Ghemme nel novarese ed uno a Campodolcino nel sondriese, Francolini ha un ceppo nel fiorentino ed uno tra riminese e pesarese, Francolino ha un ceppo tra potentino, materano e cosentino, un ceppo nel vibonese ed uno nell'agrigentino, Francolla, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del primo, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Francolus, Francola, forma ipocoristica della contrazione del nome Francesco,: "..A Francis quoqueve derivata nomina propria, Francio, Francilio, Francolus, ac demum Franciscus, corrupte pro Francicus..", troviamo un esempio d'uso di queste forme nominali nel Synodus Autissiodorensis dove uno dei firmatari è un certo Francolus abba.
FRANCOMANNO
FRANCOMANO
Francomanno, estremamente raro, parrebbe dell'alto cosentino, Francomano, più diffuso, è specifico di Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Cassano allo Ionio, Castrovillari e San Lorenzo Belizzi nell'alto cosentino, dovrebbero derivare dal nome germanico Frankman, latinizzato in Francomannus, che deriva dal vocabolo medioevale germanico  a.a.t. *franka- (libero, non servo) e dalla voce *man, originata dal germanico antico *manōn (uomo), con il significato di Uomo libero, una seconda ipotesi forma il vocabolo frankman dall'antico germanico *frankō- (lancia, giavellotto) ed il senso finale diventa quello di Uomo armato, inteso come rafforzativo di uomo libero, in quanto addirittura autorizzato a portare le armi, quindi maggiormente degno di rispetto.
FRANCONIERE
FRANCONIERI
Franconiere è assolutamente rarissimo ed è calabrese come Franconieri che ha piccoli ceppi nel catanzarese e nel reggino, in particolare a Melicucco, dovrebbe derivare dal termine medioevale germanico frankener  (francone) per individuare un guerriero francone (di Franconia) e risalire forse quindi all'epoca longobarda o a quella sveva, personaggio di rilievo è stato il poeta dialettale calabrese Giuseppe Franconiere (1767-1809).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Franconieri è cognome calabrese che secondo G. Rohlfs verrebbe dal francese 'branconnier' = cacciatore di frodo, sulla scorta di un Kòstas Brankunéres attestato in Sicilia nel 1217.
FRANDA
FRANDI
FRANDO
Franda, assolutamente rarissimo, sembrerebbe emiliano, Frandi ha un ceppo a Sarzana nello spezzino, ed uno molto piccolo nel fiorentino a Firenze e Borgo San Lorenzo ed a San Giuliano Terme nel pisano, Frando. quasi unico, è piemontese, dovrebbe trattarsi di una forma italianizzata e contratta del nome medioevale francese Ferrant (Ferrando).
FRANDINA Probabilmente originario del crotonese.   (vedi anche FRANDINI)
ipotesi fornita da Gianna Ferrari De Salvo
cognome presente a Palermo secondo il Caracausi si tratterebbe di un cognome di origine etnica significante fiamminga cioè proveniente dalle Fiandre.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Frandina, come Flandina è cognome calabrese e siciliano che secondo G. Rohlfs verrebbe dalla voce calabrese 'frandina' = 'sorta di pannolino pesante' < 'stoffa di Fiandra'.
FRANDINI
FRANDINO
Frandini è quasi unico, Frandino, abbastanza raro, è tipico di Savigliano, Revello e Saluzzo nel cuneese e di Mosso nel biellese, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche contratte del nome medioevale francese Ferrant (vedi FERRANDA), o dell'italiano Ferrando.
FRANGIPANE Ha un nucleo a Catanzaro e a Ciminna (PA), ma è presente anche a Napoli e Roma, deriva da un soprannome antico, si pensi che già nel 1014 si leggeva: "...Leo, qui vocatur Frangepane, e Benedictus qui supernomen Bocca-Pecu...", la famiglia nobile dei Frangipane fu tra  i piu' potenti sostenitori del papa durante le lotte tra Guelfi contro Ghibellini, ebbe feudi un pò in tutt'Italia.
FRANI Frani ha un ceppo a Cesena, Savignano sul Rubicone e Gambettola nel cesenate, un ceppo abruzzese ad Avezzano (AQ) ed a Casacanditella nel teatino, ed a Roma, dovrebbe derivare da una forma aferetica del nomen latino Afranius di cui abbiamo un esempio nel primo libro del De bello civili di Giulio Cesare: "...Ipse, cognita locorum natura, ponti castrisque praesidio sex cohortes relinquit, atque omnia impedimenta, et postero die omnibus copiis, triplici instructa acie, ad Ilerdam proficiscitur, et sub castris Afranii constitit et , ibi paullisper sub armis moratus , facit aequo loco pugnandi potestatem. Potestate facta, Afranius copia educit, et in medio colle sub castris constituit. ..".
FRANSIOLI
FRANZOLI
FRANZOLIN
FRANZOLINI
Fransioli e Franzoli sono praticamente unici, Franzolin è tipicamente veneto, del padovano in particolare, di Conselve, Padova, Correzzola, Albignasego e Bagnoli di Sopra, Franzolini è specifico di Udine, dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche del nome tedesco Franz (Francesco), probabilmente portato dai capostipiti, ma è anche possibile che possano derivare direttamente dal nome medioevale Franzolus, molto diffuso nel Medio Evo, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio a Rho nel 1332, quando un certo Franzolus ottiene la grazia per intercessione di Azzone Visconti, ed a Melegnano nel 1443 nei Documenti dell'Antica Collegiata di Melegnano raccolti da Luigi Bardelli si cita un tale: "..Franzolus de [Lo]matio fillius quondam magistri Girardi..".
FRANZ Franz è tipico dell'udinese, di Moggio Udinese, Gonars, Tarcento ed Udine soprattutto, deriva dal nome tedesco Franz (Francesco), probabile nome del capostipite.
FRANZA Franza ha ceppi sparsi in giro per l'Italia, in Sicilia, soprattutto nel siracusano, in Puglia soprattutto nel Salento, nel salernitano, nel triestino, nel milanese e nel Piemonte, dovrebbe derivare da soprannomi originati da una forma arcaica del vocabolo Francia, probabilmente ad indicare un'origine della famiglia da quella nazione o a caratterizzare il fatto che il capostipite era alle dipendenze o al seguito dell'armata francese, un esempio di quest'uso lo troviamo a Venezia agli inizi del 1400 quando vi opera un tal "Zuane de Franza pentor da S. Aponal".
FRANZAROLI Franzaroli è tipico di Bologna e del bolognese e di Massa Lombarda nel ravennate, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal termine arcaico bolognese franzarol (chi fabbrica le frange, chi sfilaccia i tessuti).
FRANZE' Franzè è tipicamente calabrese, ha ceppi nel reggino a Galatro, Feroleto della Chiesa e Caulonia, a Crotone, a Catanzaro e nel vibonese a Dinami ed Acquaro, dovrebbe derivare da una forma dialettale tronca del termine dialettale franzeso (francese), probabilmente ad indicare che il capostipite fosse di nazionalità francese o anche che fosse semplicemente al servizio o un seguace degli angioini.
FRANZELLA
FRANZELLI
Franzella è specifico di Palermo, San Giuseppe Jato e Monreale nel palermitano, Franzelli è invece lombardo del bresciano, di Roccafranca soprattutto e di Orzinuovi e Rudiano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Franzellus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico Hungarico agli inizi del XII° secolo con un Franzellus Comes Curiae, nome che non è altro che la latinizzazione del nome medioevale germanico Franzel, con il significato di francese.
FRANZIN
FRANZINI
FRANZINO
FRANZON
FRANZONE
FRANZONI
FRANZOSI
FRANZOSO
Franzin è tipico delle province di Treviso e Venezia, Franzini è decisamente lombardo, Franzino sembra del Canavese, con un ceppo anche a Cairo Montenotte (SV), Franzon è tipico del Veneto e del basso Friuli, Franzone sembrerebbe avere due ceppi, uno in Liguria ed uno in Sicilia, Franzoni è invece della zona compresa tra le provincie di Brescia, Mantova e reggio Emilia, Franzosi è tipicamente lombardo e della provincia di Novara, Franzoso, oltre al ceppo veneto di Adria e nel resto del rovigoto, ne ha uno nella zona di Torricelle e Manduria (TA), tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dall'identificatore etnico franzino, franzone o franzoso (francese, originario della Francia).
FRANZO
FRANZOI
FRANZOIA
Franzo, molto raro, è tipico del veneziano, Franzoi ha un grosso ceppo nel trentino ed uno nel veneziano, Franzoia, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nell'alessandrino ed uno tra basso bellunese e trevisano, questi cognomi dovrebbero derivare da forme italianizzate dialettali del nome tedesco Franz (Francesco), ma è pure possibile che possano derivare da alterazioni dialettali del vocabolo Francia o Franza intendendo forse che i capostipiti provenissero da quella nazione o, più probabilmente, avessero semplicemente relazioni d'affari che li portassero spesso in Francia.
FRANZO' Franzò è tipicamente siciliano, del siracusano in particolare, dovrebbe derivare da una forma dialettale tronca del termine arcaico franzoso (francese), probabilmente ad indicare che il capostipite fosse di nazionalità francese o anche che fosse semplicemente al servizio o un seguace degli angioini.
FRAPPA
FRAPPI
FRAPPINI
Frappa è tipicamente friulano, dell'udinese e di Camino al Tagliamento,in particolare, Frappi è specifico di Castiglion Fiorentino nell'aretino, Frappini, molto raro, è tipico del perugino, di Gualdo Tadino in particolare, questi cognomi dovrebbero derivare direttamente o tramite forme ipocoristiche dal termine italiano arcaico frappa (frangia, ornamenti frastagliati per abiti), forse ad indicare nei capostipiti dei sarti femminili o degli elegantoni, ma non si può escludere anche la possibilità di riferimenti al significato lato del vocabolo che sta per inganno o imbroglio.
FRAPPIETRI
FRAPPIETRO
FRATEPIETRO
FRATIPIETRO
Frappietri, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico di Massafra nel tarentino, Frappietro è quasi unico, e sembrerebbe sempre pugliese o campano, Fratepietro è tipicamente pugliese di Cerignola nel foggiano e di Andria e Minervino Murge nel barese, Fratipietro è specifico di Campobasso in Molise, dovrebbero derivare dall'unione del termine latino frater (fratello, anche frate), anche modificato dal dialetto e, a volte, troncato, aggiunto al nome Pietro, nel senso di fratello in Dio (fratello in senso cristiano) di nome Pietro.
FRARE
FRARI
Frare è tipico del trevisano, Frari è assolutamente rarissimo, derivano o dall'esserci un frate in famiglia, o dall'uso di chiamare nel medioevo frare (fratello) qualcuno, come si evince da questa poesia della seconda metà del 1100: "..Dulci cantu blandiuntur / ut Sirenes, et loquuntur / primo quedam dulcia: / «Frare, ben je te cognosco, / certe nichil a te posco, / nam tu es de Francia...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel trevigiano, a Fregona in una una causa del 1754 tra un certo Michele Frare, gastaldo della Scuola dei Battuti e Valentin Perin Calderaro, originario del Cadore.
FRARACCI
FRARACCIO
Fraracci è assolutamente rarissimo, Fraraccio sembra specifico di Frosolone (IS).
FRASCA
FRASCHI
FRASCO
Frasca, assolutamente panitaliano, con massima concentrazione nel Lazio, in Abruzzo in Campania, nel foggiano e barese ed in Sicilia, soprattutto nel ragusano e siracusano, Fraschi, molto molto raro, sembrerebbe della zona tra emilia e Toscana, Frasco, quasi unico, sembrerebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del primo, dovrebbero derivare dal nome medioevale maschile Frasca di cui abbiamo un esempio in una trascrizione amministrativa della prima metà del 1200: "...Giachopo Guarnieri die avere Ciii li. x s. di pve. nela fiera di Bari in sesagiesimo secondo, d àne carta p mano di Frasca notaio di Siena....", ma Frasca è anche un nome medioevale femminile, come possiamo riscontrare nell'Obituario della chiesa pievana di S. Lorenzo di Cuvio nel varesotto risalente al 1283: "...Frasca conversa ecclesie de Cassiano dedit in vita sua solidos III et denarios II. ...", probabile contrazione del nome Francesca, ma non si può escludere che questi cognomi possano anche derivare da antichi nomi di località, come quelli riportati in questo scritto dell'anno 1086: "1086, Ianuario, X, Fasanelae. In nomine dei eterni et salvatoris nostri iesu christi. anno ab incarnatione eius millesimo octogesimo sexto, temporibus domini nostri rogerii gloriosissimi ducis, mense ianuario decime indictionis, Dum residerem ego malfredus comes gloriosus intus castellum quod vocatur fasanela, veniens ante me attanasius presbiter et abbas petiit a me ecclesiam vocabulo sancti nicolay, que sita est in loco ubi proprie frasca vocatur ad construendum ibidem monasterium et nos spontanea et grata nostra voluntate, sicut nobis placabile fuit, intuitu dei amoris, pro remedio nostre anime ac parentum nostrorum tam vivorum quarti defunctorum predicto attanasio, providentes utilitati anime nostre et parentum nostrorum sicut superius scriptum est, concessimus, donavimus et assignavimus prefatam ecclesiam et locum iam dictum de frasca, cum molendino quod est in loco ubi campus de lamia nuncupatur...".
FRASCA'
FRASCANI
Frascà ha un ceppo a Torino, Collegno e San Benigno Canavese nel torinese, uno a Bologna, uno a Roma ed uno nel reggino a Roccella Ionica, Martone, Ardore e Siderno, ed a Badolato nel catanzarese, Frascani, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'Italia centrale, questi cognomi dovrebbero derivare dal termine Frater Scanus (fratello Scano), modo in cui probabilmente veniva indicato il capostipite, il che farebbe pensare che il ceppo originario fosse stato quello meridionale.
FRASCARI
FRASCAROLI
FRASCAROLO
Frascari è tipicamente emiliano, di Bologna, Molinella ed Imola nel bolognese, di Reggio Emilia, Castellarano e Montecchio Emilia nel reggiano e di Parma, Frascaroli è tipico del bolognese con un ceppo anche nel pavese ai confini con l'alessandrino, Frascarolo molto raro ha un ceppo nella zona di Valenza nell'alessandrino ed uno a Torino, dovrebbero derivare da toponimi come Frascarolo nel pavese o Frascaro nell'alessandrino, ma anche nel reggiano, o località come Frascarolo nei colli bolognesi, ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal mestiere di boscaiolo o di chi raccoglie legna secca per bruciare.  Troviamo il casato dei Frascaroli feudatari di Momperone (AL) nel 1300, nel 1400 i Marchesi Frascaroli di Montacuto sono feudatari di terre nella zona di Fabbrica Curone (AL).
FRASCATI Frascati ha ceppi nelle province di Roma, Firenze, Perugia, Foggia, Bari e Matera e nel reggino, dovrebbero tutti derivare dal toponimo Frascati (RM).
FRASCHINI Specifico dell'area tra Milano, Pavia e Lodi, potrebbe derivare da soprannomi legati al toponimo Frascarolo (PV).
FRASCINI
FRASCINO
Frascini, assolutamente rarissimo, è del cosentino, dovrebbe trattarsi di una forma alterata di Frascino, che è tipico del cosentino, di Castrovillari, Firmo, Spezzano Albanese e Frascineto, e dovrebbe derivare dal termine latino fraxinus (frassino), albero molto diffuso in zona, tanto da aver dato il nome al paese di Frascineto; il fatto che nell'area si sia consolidata una presenza albanese già dal 1500 farebbe ritenere i capostipiti come appartenenti a quell'etnia.
FRASI Abbastanza raro, proviene forse dalla zona tra Firenze ed Arezzo.
FRASISTI Estremamente raro, sembra specifico del nord milanese e varesotto.
FRASSA
FRASSI
FRASSINI
FRASSINO
FRASSO
FRASSONE
FRASSONI
Frassa, assolutamente rarissimo, è dell'area lombardo piemontese, Frassi è lombardo forse anche con un ceppo tra Pisa e Livorno, Frassini è specifico del milanese, pavese e cremonese, Frassino, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel savonese, uno nel napoletano ed uno tra potentino e cosentino, Frasso, molto molto raro, sembrerebbe specifico dell'area casertano, napoletana, Frassone, molto molto raro, è specifico di Voghera nel pavese, Frassoni ha un ceppo genovese, uno tra milanese, bergamasco e lecchese, in particolare a Calolziocorte, Monte Marenzo e Lecco nel lecchese, ed uno nel vicentino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici od accrescitivi, dal nome medioevale Frassus, Frassa di cui si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto di compravendita redatto a Pavia il 2 ottobre 1189, dove si può leggere: "...una cum noticia propimquorum parentum ipsarum mulierum, hii sunt Saccus Tornator et Frassus Garonus propinqui predicte Iordane..."
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
si potrebbe ipotizzare una derivazione dalla toponomastica. Dante Olivieri segnala due località nei pressi di Casteggio (PV) chiamate Frasso e ai Frassi. L'Olivieri ipotizza  la derivazione da Fraxinus, frassino.
FRASSINESI Frassinesi, molto molto raro, è tipico del pisano, dovrebbe trattarsi della forma etnica del paese di Frassine nel grossetano.
FRASSINETTI Molto raro sembra essere dell'area che comprende Liguria, Emilia e Toscana, dovrebbe derivare da nomi di località individuabili dalla presenza di boschi di frassini o da toponimi come Frassineta (BO) (AN), Frassineti (MO), Frassineto (BO) AN) (AR) Frassinedolo (RE), Frassinello (GE) e similari.
FRASSU Frassu, molto molto raro, è tipicamente sardo, di Ottana nel nuorese e di Porto Torres nel sassarese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo frassu (frassino), a sua volta derivato dal latino fraxus, forma contratta di fraxinus.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FRASSU: frassu come aggettivo significa falso, ma il cognome deriva senz'altro dal latino fraxus (da fraxinus) = frassino. Una matzòcca, unu talléri  de frassu, etc. = un bastone, un tagliere di frassino, etc. Anche nel corso meridionale è frassu; frasso  in piemontese etc. nei documenti antichi del sardo troviamo fraxinu (Condaghe di Santa Maria di Binarcado, XI°, XIII° secolo - 32 -(in una donazione alla chiesa da parte di donnu Petru Murtinu): .donnu Petru Murtinu, ad oram de sa morti sua.derectu assu crastu mannu ki est cabiza assa ena de su fraxinu.(alla sorgente del frassino). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas XI°, XIII° secolo, ai capp. 19, 39 e 184, etc.  è citata la località Frassinetu ( in Campu Iavesu - in agro di Giave). Come cognome non è presente nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna da noi consultate, me nella Storia della Sardegna Sabauda ricordiamo Frassu Salvatore (Bono 1777 - 1857): partecipò al tentativo rivoluzionario di Giommaria Angioy, del quale organizzò la fuga nel 1797, in Corsica dove i fuoriusciti sardi entrarono in contatto con Letizia Bonaparte, che degli esuli sardi fu protettrice e  sostenitrice  dei loro progetti politici, presso il figlio Napoleone. Attualmente il cognome Frassu è presente in 20 Comuni italiani, di cui 10 in Sardegna: Ottana 12, P. Torres 12, Sorso 8, Olbia 3, etc.
FRASTI
FRASTO
Frasti e Frasto sono quasi unici, sicuramente meridionali, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine greco antico φραστέον frastèon (interprete, portavoce), indicando, in questo modo, quale fosse stata l'occupazione dei capostipiti.
FRATALOCCHI Fratalocchi ha un ceppo nell'ascolano, a Sant'Elpidio a Mare, Fermo e Porto Sant'Elpidio, con un ceppo secondario anche a Roma, l'origine etimologica è oscura, si può solo ipotizzare una possibilke derivazione dall'unione del termine frate (fratello, frate) unito al nome medioevale Aloco o Alocco.
FRATAMICO Fratamico è tipicamente molisano, del campobassano ed in particolare di Castelmauro, dovrebbe derivare da un capostipite riconosciuto nel suo paese come Fratello Amico, dal termine latino frater (fratello, frate), aggiunto al nome medioevale Amico, nel senso di fratello in senso cristiano, anche se non si può escludere, data la zona di diffusione, che possa essere stato un frate o prete ortodosso probabilmente di origini slave.
FRATANGELI Fratangeli è un cognome tipico di Frosinone, dovrebbe derivare dall'unione del termine latino frater (fratello, anche frate) aggiunto al nome Angelus, il riferimento alla posizione di frate è improbabile, più accettabile un riferimento al concetto cristiano di fratellanza, fratel Angelo un pò come voler indicare il nostro amico fraterno Angelo.
FRATANTONI
FRATANTUONO
Fratantoni sembrerebbe siciliano, molto raro, è di Comiso nel ragusano e di Santo Stefano di Camastra nel messinese, Fratantuono ha un ceppo molisano a Fossalto e Campobasso ed uno nel potentino a Marsicovetere, dovrebbero derivare dall'unione del termine latino frater (fratello, anche frate) aggiunto al nome Antonius, magari con modificazioni dialettali (vedi FRATANGELI).
FRATE
FRATI
Frate ha un ceppo in Lomellina, uno in Veneto e uno in Molise, foggiano e napoletano, Frati è tipico della Lombardia, Emilia, Toscana e Marche, deriva da soprannomi o dall'uso di chiamare qualcuno frate per fratello.
FRATELLO Un nucleo nel foggiano uno nel trapanese, può provenire da soprannomi o da modificazioni del non comune nome medioevale Fraterculus.
FRATER Estremamente raro è tipico veneziano, dovrebbe derivare dal termine latino frater (fratello).
FRATERNALE
FRATERNALI
Fraternale è tipico di Urbino e di Pesaro e Colbordolo nel pesarese, mentre Fraternali, oltre che a Pesaro e nel pesarese a Fermignano, Acqualagna e Sassocorvaro, è ben diffuso anche a Rimini e nel riminese, a Morciano di Romagna, Riccione, Montefiore Conca, Montegridolfo e Cattolica, dovrebbero derivare dal termine fraternale (del fratello, confratello), forse ad indicare l'appartenenza dei capostipiti ad una confraternita religiosa.
FRATESI
FRATTESI
Tipici marchigiani della zona tra Pesaro e Falconara Marittima, dovrebbero derivare dall'etnico di toponimi come Fratta Todina (PG) o di Fratte di Montefano (MC) o anche e più probabilmente di Fratte di Sassofeltrio e Fratte Rosa (PU).
FRATIA Assolutamente rarissimo, parrebbe calabrese, del reggino in particolare.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Rarissimo, originario del cosentino e del reggino, potrebbe derivare dal termine frate, ad indicare o la presenza di un frate in famiglia o il soprannome fratello, un tempo usato per rivolgersi a qualcuno in senso anche affettivo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fratia è cognome calabrese che viene dalla voce siciliana 'fratia' = 'tutti i frati di un convento'.
FRATIANNI Fratianni ha un ceppo nel campobassano a Ferrazzano e Campobasso, ed uno nell'avellinese ai confini con il foggiano, aBisaccia in particolare, dovrebbe derivare da capostipiti di nome Johannes, contratto in Ianni, preceduto da un frater (fratello), probabilmente in segno di fratellanza cristiana, anche se non si può escludere che possa trattarsi di religiosi ortodossi, probabilmente di origine albanese.
FRATINI
FRATTINI
Fratini è specifico della fascia che comprende Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Frattini tipico della Lombardia occidentale, ha ceppi anche in Emilia, nelle Marche e nel napoletano, derivano o da soprannomi (vedi Frate) o da toponimi come Cà dei Frati (RE), Corte de' Frati (CR), Settefrati o Fontana Fratta (FR), Sasso Frattino (AR), Fratta Todina (PG), Frattamaggiore (NA), Ripafratta (PI) o Valera Fratta (LO). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Tirano (SO) nella seconda metà del 1600 con il notaio Giacomo Frattinus.
FRATTA Ha ceppi tra il bellunese e la provincia di Pordenone, nel foggiano ed in Campania, dovrebbero derivare da toponimi come Fratta di Maniago (PN), Pradella Fratta (BL) o Fratta di Oderzo (TV) o anche Frattamaggiore (NA), anche il ceppo pugliese potrebbe derivare da antichi nomi di località, in greco recinto di pietra, stallo si dice fracta.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Fratta è diffuso e frequente in tutta l'Italia, è formato da toponimi, e dai relativi etnici, che hanno alla base il vocabolo 'fratta' = "luogo scosceso e impervio ricoperto da una macchia intricata di pruni e sterpi".
FRATTER Fratter, abbastanza raro, è tipico del veneziano, di Portogruaro e Cavallino-Treporti, con ramificazioni anche a Preganziol nel trevisano, si potrebbe trattare di forme indicanti la provenienza del capostipite da paesi come Fratta di Fossalta di Portogruaro, o Accoppè Fratte nel veneziano, Fratta di Oderzo, o di Tarzo, o Fratte nel trevisano, o Fratta nel pordenonese, ma ricordiamo che il termine italiano fratta indica un luogo impraticabile, scosceso, ricco di arbusti, e che quindi il termine potrebbe semplicemente indicare che la famiglia abitava in una località con queste caratteristiche.
FRATTIN Tipico del trevisano dovrebbe derivare da toponimi come Fratta di Oderzo (TV), Fratta di Tarzo (TV) o Fratta (PN).
FRATTOLA
FRATTOLI
Assolutamente rarissimo, Frattola parrebbe tipico del piacentino ai confini con il pavese, Frattoli è praticamente unico, dovrebbero derivare dal termine medioevale fratta, stante ad indicare un luogo selvatico ed impervio.
FRATTURA
FRATTURATO
FRATTURO
Frattura ha qualche presenza in Abruzzo, un ceppo a Roma ed uno in Campania a Napoli ed a Zungoli nell'avellinese, Fratturato, quasi unico, è tipico di Santa Marinella nel romano, Fratturo, quasi unico, sembrerebbe del foggiano, dovrebbero derivare dal toponimo Frattura a Scanno in provincia de l'Aquila, o da altri simili, ma è anche possibili che derivino da nomi di località originati dal termine medioevale frattura, stante ad indicare un luogo selvatico ed impervio, anche se non si può escludere che in qualche caso possa trattarsi di una forma arcaica dialettale per Fratello o Frate Salvatore ridotto per aferesi e modificazioni dialettali a Tura o Turo..
FRATUS Fratus è tipicamente lombardo del bergamasco, di Martinengo, Castelli Calepio, Bergamo, Bagnatica, Seriate, Ghisalba, Romano di Lombardia, Calcinate, Chiuduno e Dalmine, con ceppi anche nel bresciano a Palazzolo sull'Oglio e Coccaglio, potrebbe derivare da un soprannome basato su di un vocabolo dialettale arcaico per frattazzo (strumento che i muratori utilizzano per livellare la superficie dei muri).
FRAU Estremamente diffuso in tutta la Sardegna, dovrebbe derivare dal mestiere di fabbro, frau in sardo.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
FRAU: significato ed etimologia. Su frau è il fabbro, dal latino faber. Su frau o su frabu. È famoso il detto: in domu de su frau schidonis de linna = a casa del fabro, spiedi di legno. È sinonimo, in tutta l'isola di ferreri, dal catalano ferrer. È presente nei documenti antichi della lingua sarda. Tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, *LPDE, figurano 14 Frau, tra i quali ricordiamo: Frau Antiogho, ville Selluri(Sanluri - Seddòri); Frau Bondy, ville Seuis (odierno Seuis - Laconi.Contrate partis Alença); Frau Cippari, ville Mahara(Villamar); Frau Comita, jurato ville Busache(Busachi - Contrate Partis Varicati); Frau Gunnario, ville Laconi; Frau Joanne, jurato ville Busache; Frau Joanne, jurato ville Petra Veurra(distrutto - Campitani Majoris); Frau Joanne, ville Gonnos de Tramacia; Frau Petro, ville Silano (distrutto - Curatorie de Marghine de Gociano; da non confondere con l'odierno Silanus); Frau Petrus, ville Sasseri. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., figura: Frau Iorgi, figlio a Frau Gavini, sposato a Maria Sicuri (167). Si tratta di una partizione di servi tra la chiesa di Santa Maria di Bonarcado e Santa Maria di Aristanes(Oristano): .Et remaserunt depus custa particione, ad comuni, Johanne et Torbini fiios de Comida Murra e de Maria Orruia, et Iorgi Frau, fiiu de Gavini Frau e de Maria de Sicuri.(E rimasero, dopo questa partizione, in comune, Giovanni e Torbino figli di Comita Murra e di Maria Orruia, e Giorgio Frau, figlio di Gavino Frau e di Maria de Sicuri.). Attualmente il cognome è presente in Sardegna,  in 185 su 377 Comuni, con maggiore diffusione nel centro sud: Cagliari 569, Quartu S. E. 400, Selargius 196, Sassari 164, Serrenti 125, Arbus 104, Oristano 96, etc. Nel continente è sempre Roma ad avere il primo posto con 217 Frau; seguono Milano 82, Genova 67, Torino 55, etc.
FRAUS
FRAUSIN
FRAUSINI
Fraus è quasi unico, apparentemente toscano, Frausin è tipico del Friuli, Venezia Giulia, di Trieste e Muggia nel triestino, di Grado e Monfalcone nel goriziano e del vicino udinese, Frausini ha un piccolo ceppo a Fano nel pesarese, potrebbero derivare direttamente o tramite forme ipocoristiche anche dialettali da soprannomi basati sul termine latino fraus (frode) o su di una forma dialettale germanica originata dal termine frau (moglie, donna), ma, molto più probabilmente, si tratta di una forma contratta dialettale del nome Florianus.
FRAVIGA Fraviga è tipico di Vittuone e di Legnano nel milanese, è un'antica nobile famiglia milanese, il cognome dovrebbe derivare da un termine dialettale arcaico fravegh, per fabbro, usato soprattutto per indicare dei maestri argentieri, probabile occupazione dei capostipiti.
FRAVILI Fravili è specifico di Mentana, di origine etimologica oscura.
FRAZZETTO Rarissimo, sembrerebbe tipico del catanese, potrebbe derivare dal toponimo Frazzanò (ME).
FRAZZI
FRAZZINI
FRAZZO
FRAZZONI
Frazzi è specifico del parmense, di Parma, Fidenza, Busseto e Soragna, Frazzini ha un ceppo a Roma ed uno a San Pietro Avellana nell'iserniese, Frazzo, praticamente unico, è del cuneese, Frazzoni è specifico del bolognese, di Baricella, Bologna e Molinella, in alcuni casi potrebbero derivare dal nome di frazioni come quella di Frazzo di Terracina in provincia di Latina o Frazzo Sabino in quella di Rieti, o anche da soprannomi dialettali derivati dal termine latino fracidus (fradicio), ma, nella stragrande maggioranza dei casi, dovrebbero derivare da ipocoristici o accrescitivi o direttamente da forme contratte di alterazioni del nome Francesco.
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