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GABALDI
GABALDO
GAVALDO
GAVAUDO
Gabaldi, assolutamente rarissimo, ha piccoli ceppi nel torinese, nel nordmilanese e varesotto e nel rovigoto, Gabaldo, molto raro, ha un ceppo tra veronese e padovano, in particolare a Santa Margherita d'Adige, Ospedaletto Euganeo e Montagnana nel padovano ed a Verona, ed uno nel bolognese, a Castel Guelfo di Bologna e Medicina, Gavaldo, rarissimo, sembrerebbe del savonese ed imperiese, Gavaudo è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origini Franche Gabaldus che troviamo ad Arles in Provenza, tra i Templari in partenza per le Crociate nel 1175, dove figura un tale Bertrandus Gabaldus, nome a sua volta derivato dal nome germanico Wadbald, composto da wad (impegno) e bald (audace), con il significato di determinato nell'audacia, ma è anche possibile che questi cognomi possano derivare dal nome medioevale francese Gabaud, o dal nome medioevale germanico Wadivald, composto da wadi (impegno) e da waldan (governo, governare), con il significato di colui che governa con impegno, che è all'origine anche del nome Gabaud, un'ultima ipotesi propone invece una derivazione di questi cognomi da forme etniche originate dal nome del popolo gallico dei Gabali stanziati in Linguadoca.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gabaldo è cognome veneto. Secondo Olivieri 160 deriva dal personale germanico Gabuard, Förstemann 562.
GABALLO Tipico del Salento, difficile individuare la possibile origine, molto improbabile è una derivazione dalla popolazione celtica dei Gaballi.
GABANELLA
GABANELLI
GAVANELLI
Gabanella, assolutamente rarissimo, è del rovigoto, Gabanelli, altrettanto raro, sembrerebbe del bergamasco, Gavanelli è un cognome specifico di Imola nel bolognese, potrebbe derivare da un soprannome, attribuito ai capostipiti, originato, attraverso il fenomeno del betacismo, dal termine italiano antico gabbanella, forma diminutiva del termine arcaico gabbano (casacca o veste corta), con il vocabolo gabanella, o gavanello un idiotismo del settentrione d'Italia, si indicava una sorta di giacchetta, ma il termine veniva anche usato per indicare chi si ritenesse essere uno scansafatiche, un fannullone, o anche una persona frivola e troppo loquace.
GABARDI
GABARDO
GABOARDI
GABOARDO
Gabardi ha un ceppo lombardo tra milanese e varesotto, in particolare a Cassano Magnago (VA) e Milano, ed uno trentino a Romeno, Gabardo è quasi unico, Gaboardi, decisamente lombardo, è tipico in particolare dell'area sudmilanese, lodigiana e cremonese, Gaboardo è unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gaboardus o Gabardus, latinizzazione del germanico Gebhard, di questo nome abbiamo un esempio in una descrizione della corte di federico Barbarossa, dove si legge tra l'altro: "...Comes Gabardus erat in bello fortissimus, honoris avidus, largus, dapsilis, hilaris atque iocundus...", o anche in un atto del 1495: "1495 Jnd. xiiij Die Jouis xij mensis no^bris Jn loco de gauirate  v^z jn domo nob^ d^ni gabardi de bex.°  Conuocati d. gabardus de bex.° fq' d.Jacobi  d. petrus de carchano fq^ d.mathei d.  bernardinus de bex.° fq^ d.nicolai et d^nus...". Esempio di questa cognominizzazione si ha nel 1300 con il nobile casato dei Gaboardi Signori di Macerata Feltria (PS).
GABARDINI
GABARDINO
Gabardini, cognome, decisamente lombardo, quasi scomparso in Italia, parrebbe dell'area bresciana, cos' come l'ancora più raro Gavardini, potrebbe trattarsi di forme etniche derivate dal toponimo Gavardo nel bresciano, ma molto più probabilmente si tratta di forme ipocoristiche del nome medioevale Gabardus, latinizzazione del germanico Gebhard, (vedi GABARDI) di quast'uso abbiamo un esempio in un atto del 1389 a Brebbia nel varesotto: "...Sindicatus plebis Brebie die iovis vigesimotertio mensis ianuarii. In loco Besutio, in clauso fratrum. Convocatis et congregatis infrascriptis hominibus et singularibus personis tam nobilium quam vicinorum plebis Brebie voluntarie et ex certa eorum scientia pro infrascriptis peragendis et executioni mandandis, in qua quidem convocatione et congregatione aderant, fuerunt et sunt dominus Gabardinus filius quondam domini Iacobi de Carnixio de loco Cocho, Petrolus de Carnixio filius quondam domini Iohannis de Carnixio pro comunitate nobilium de Carnixio...".
GABBA Gabba è tipico della zona che comprende l'alessandrino, il pavese, il piacentino ed il parmense, con un ceppo anche nel cagliaritano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine arcaico gabba (imbroglio) usato per indicare mariuolo, imbroglione, ingannatore.
GABBAN
GABBANA
GABBANI
GABBANO
Gabban ha qualche presenza nell'alessandrino e novarese e nel rovigoto, Gabbana è specifico della zona che comprende il trevisano, il pordenonese ed il veneziano, Gabbani ha un ceppo nel verbanese, uno in Toscana, tra pistoiese, fiorentino e pisano ed uno nel pesarese, Gabbano è praticamente unico, dovrebbero derivare dal termine arcaico gabbana o gabbano, una specie di largo cappotto usato in epoca medioevale, con maniche e cappuccio, a volte foderato di pelliccia, forse ad indicare che i capostipiti fossero soliti indossare un simile capo o che magari li producessero.
GABBIADINI Tipico bergamasco, potrebbe derivare dal cognomen latino Gabius o Gabinus.
GABBIANI
GABBIANO
Gabbiani ha un piccolo ceppo lombardo nel milanese e nel bresciano, uno a Genova, uno, il più consistente, a Piacenza e nel piacentino, ed uno altrettanto importante in Toscana, nel fiorentino a Campi Bisenzio e Firenze, a Prato ed a Pistoia, Gabbiano ha un piccolo ceppo in Piemonte ed uno nel napoletano, dovrebbero derivare dal processo di corruzione betacistica del cognomen latino Gavianus, un nome personale dei liberti della Gens Gavia. (vedi anche GAVIANI)
GABBIANELLI Molto poco comune è tipico del pesarese, potrebbe derivare da un soprannome legato ad un indicativo di località.
integrazioni fornite da Gianna Ferrari De Salvo
il cognome, anche nella forma Gabbiani, diffuso in Toscana e nel centro- settentrione, non sembra avere alcuna relazione con il gabbiano, ma  risale al cognome latino Gavianus, derivato da Gavius, nomen e cognomen molto diffuso a Roma.
GABBIO Specifico piemontese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Gabius.
GABELLA
GABELLI
Potrebbero esistere almeno 3 ceppi di Gabella, uno nel napoletano che potrebbe derivare dal toponimo Gabella (CZ), uno nelle provincie di Parma e La Spezia ed uno in quelle di Brescia e Mantova, Gabelli invece sembra avere oltre al nucleo parmense anche un ceppo romagnolo ed uno fiorentino, la derivazione in questi casi dovrebbe essere un soprannome legato al mestiere di gabelliere o daziere, ma è pure possibile una derivazione da nomi di località come il fiume Gabellus così chiamato dai latini che lo mutarono poi in Secula che si modificò quindi nell'attuale Secchia.
GABELLIERI Dovrebbe essere originario della provincia di Pistoia e Livorno, la derivazione dovrebbe essere un soprannome legato al mestiere di gabelliere o daziere.
GABERSCEK
GABERSCIG
GABERSCIK
Gaberscek, Gaberscik e Gaberscig sono quasi scomparsi, si tratta di cognomi di origine slovena derivanti dal termine slavo gaber (carpine, albero di alto fusto della famiglia delle betullacee) con l'aggiunta del suffisso scek indicante la provenienza, si tratta quindi di un cognome indicante che il capostipite proveniva da una zona ricca di carpini, o da località che da quel tipo di pianta avevano preso il nome. Il famoso cantante milanese Giorgio Gaber in effetti si chiamava Gaberscik.
GABIATI Gabiati, assolutamente rarissimo, ha presenze in Piemonte e nel Lazio, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome medioevale del nome medioevale Gaboaldus, una latinizzazione del nome germanico Wadbald, (vedi GABO), ma è anche possibile che derivi da un antico nome di località, il cui nome sia derivato dal cognomen latino Gabius.
GABINI
GABINO
Gabini, assolutamente rarissimo, è presente a macchia di leopardo nell'Italia centrosettentrionale ed in Campania, Gabino, ha un piccolo ceppo ligure, uno friulano ed uno campano, dovrebbero derivare dalla Gens Gabinia che ha dato luogo al nomen Gabinius o Gabinus, ma è pure possibile che derivino dall'antica città laziale di Gabii, devastata e rasa al suolo da Annibale, situata ad una ventina di chilometri da Roma.
GABO
GABOS
Gabo è unico, Gabos è un cognome specifico di Cles in trentino, dovrebbero derivare da una forma contratta del nome medioevale germanico Gaboaldus, a sua volta derivato dal nome germanico Wadbald, che è il prodotto dell'unione dei termini medioevali germanici wad (pegno) e bald (audacia, coraggio).
GABRIEL
GABRIELE
GABRIELI
GABRIELLI
Gabriel, assolutamente rarissimo, è del trevigiano, Gabriele è diffuso in tutto il centrosud, Gabrieli, molto diffuso ha ceppi in tutto il nord Italia, nella fascia centrale che comprende il Lazio e l'Abruzzi, la Puglia e la Calabria, Gabrielli è diffuso in tutt'Italia, particolarmente al centro nord, derivano dal nome medioevale Gabriello che a sua volta deriva dal Gabrielius bizantino.  Casato importante quello dei Gabrielli a Roma, iscritti fra le famiglie nobili fin dal 1300, ricordiamo Jacobello Gabrielli, Nobile Romano e Conservatore di Roma nel 1388.
GABURO
GABURRI
GABURRO
Gaburo è praticamente unico ed è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione di Gaburro, Gaburri è un cognome abbastanza raro, tipico lombardo, originario della zona tra la provincia di Sondrio e quella di Brescia, di Piateda (SO) in particolare, ma ha anche un ceppo probabilmente secondario a Sansepolcro (AR), Gaburro è decisamente specifico del veronese, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale. Tracce di questo cognome si trovano a Bione (BS) fin dalla seconda metà del 1500 con il parroco don Paolo Gaburri e, sempre nel bresciano, a Remedello con il Rettore Pietro Gaburri a cui si deve la costruzione della Parrocchia di Remedello Sopra nel 1601.
integrazioni fornite da Gianna Ferrari De Salvo
secondo il linguista veronese Rapelli, il cognome Gaburro sarebbe stato foggiato sul trentino gaburo (uomo scaltro, furbo).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gaburo è un raro cognome presente in Veneto. Potrebbe venire da una voce longobarda significante 'contadino'. Secondo Olivieri 226 verrebbe invece dalla voce trentina 'gaburo' = forte. Forse anche dai toponimi Gaburo (PD), Gaburi (S. Giorgio in Salici, VR).
GACCETTA
GACCIONI
Gaccetta sembrerebbe specifico della provincia di Vibo Valentia, di Polia in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul diminutivo del termine dialettale calabrese arcaico gaccia (scure, ascia), probabilmente ad indicare che il mestiere del capostipite fosse quello del legnaiolo o del produttore di carbone di legna.
GACCIONE
GACCIONI
Gaccione è specifico del cosentino, di Acri e di Corigliano Calabro in particolare, Gaccioni, quasi unico, è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare da forme accrescitive di affettuosi dispregiativi dell'aferesi del nome Ugo.
integrazioni fornite da Pietro Gaccione
Gaccione deriva dal termine dialettale gaccia (scure, ascia), sulla montagna della Sila si praticava il mestiere del boscaiolo, e questo soprannome potrebbe indicare chi di mestiere abbattesse con l'ascia gli alberi, usati sia per produrre carbone che per altri usi.
GADA
GADDA
GADDI
GADDINI
GADDO
GADDONI
Gada, molto molto raro, parrebbe della zona tra milanese  e varesotto, Gadda sembra avere due ceppi nel nord milanese e varesotto e nel modenese, Gaddi ha un ceppo nel lecchese, uno nel modenese, uno nel goriziano, ma è presente anche in Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia, Gaddini ha un ceppo a Lucca ed a Capannori nel lucchese ed uno a Roma, Gaddo, molto molto raro parrebbe del nord Italia, Gaddoni è tipico di Imola nel bolognese e di Bologna ed è ben diffuso anche a Faenza, Lugo, Castel Bolognese, Russi e Ravenna nel ravennate, potrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici od accrescitivi, dal nome medioevale Gaddo o Gadda, in un atto del 1329 leggiamo: "...hereus de Gaddo de Visinyano, ... notari...", ne' La Cronica di Santa Caterina di Pisa si può leggere: "...Frater Fatius de comitibus de Donoratico (PI), germanus fratris Gaddi superius nominati...", ma è pure possibile che derivino da un nome di località, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del maggio 1123 si legge: "...predicta vinea iacet ad locum ubi dicitur in Gaddo, est ei a mane Sancti Ambrosii...".
GADALDI Gadaldi, decisamente lombardo, è soprattutto tipico del bresciano, di Montirone, Brescia e Ghedi, con ceppi anche nel sondriese a Bianzone e Castello dell'Acqua, dovrebbe derivare dal nome medioevale longobardo Gadoaldus o Gaidoaldus, di cui abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 769: "In nomine Domini Dei Salvatoris nostri Jesu Christi die quinto mense Februario regnante domnus Desiderius et Adelghis regibus anno regni eorum in Dei nomine decimo..  ..Et dum ego qui supra Gaidoaldus medicus adiuvare metuero in mea sit poteslate sicut usque nunc defensandum dum curam impendendo pro eurum difensione nam nulla de ea que inivi a me sunt collata aut unde que advenit alique subterendum est post obitum meum omnia sicut superius decrevi stabilitum permaneat et nullus de heredibus pro heredibus meis contra hanc meam cartulam ...".
GADDARI Gaddari è un cognome specifico di Nuoro in Sardegna, si dovrebbe trattare di una forma contratta dell'antico vocabolo sardo cavaddari o cabaddari (cavaliere), il cognome dovrebbe derivare dall'essere stato il capostipite un cavaliere bizantino, fino al X° secolo la Sardegna rimase sotto il dominio bizantino non subendo, come avvenne all'Italia continentale, l'occupazione dei vari popoli barbari che si succedettero nel nostro paese dopo la caduta dell'impero romano d'occidente, il governo bizantino in Sardegna organizzo intorno all'VIII° secolo dei limitanei (truppe di frontiera), sia soldati che contadini, cui era stato affidato un piccolo proprio territorio in prossimità di aree di confine, con il permesso di coltivarlo e con il compito di difendere in armi il confine stesso; il Supramonte fu uno dei territori dove si concentrarono molti di questi limitanei.
GADDONE Gaddone, assolutamente rarissimo, è tipico del nuorese, dovrebbe trattarsi di una forma alterata derivata da un soprannome originato da una forma accrescitiva del termine sardo gaddu (callo), forse ad indicare che il capostipite svolgesse un lavoro di fatica.
GADIA Sembra essere caratteristico del milanese e del pavese, potrebbe essere l'abbreviazione di un nome gotico Gadaric o Gadialric o la modificazione dialettale del nome medioevale Gaddo.
GADIGNANI Gadignani, quasi unico, dovrebbe derivare dal nome del paese di Gadignano, una frazione del comune di Pianello Val Tidone nel piacentino, probabile luogo d'origine del capostipite.
GADIOLI Gadioli è tipico della zona che comprende il veronese ed il mantovano a Roverbella, Castel d'Ario e Mantova, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gadiolus, forma aferetica del nome del fiore Rhagadiolus Stellatus (radicchio stellato).
GAETA Molto diffuso in tutto il meridione, con massima concentrazione in Campania e nel napoletano, dovrebbe derivare dal nome della penisola di Gaeta, ma è pure possibile una derivazioni da nomi di località originati dal vocabolo greco kaièta (piccola baia, insenatura) o anche, ma molto meno probabile una derivazione dal nome greco Kaieta, il nome portato dalla nutrice di Enea.
GAETANI
GAETANO
Gaetani ha un nucleo nel cosentino, uno nel Salento, uno nel Lazio ed uno nelle Marche, Gaetano è tipico calabrese con un ceppo anche nel napoletano, derivano dal toponimo Gaeta (LT), ma anche spesso dal nome Gaetano, a sua volta derivato dal cognomen latino Caitanus, troviamo tracce di questo nobile casato nel 1300 con i Gaetani d'Aragona signori di Fondi (LT).
GAFFO Gaffo è tipico del padovano, di Montegrotto Terme, Abano Terme, Galzignano Terme e Padova e di Montebelluna nel trevisano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo veneto ganfo o gaffo (crampo o spasmo), difficile ipotizzarne il motivo.
GAFFURI Gaffuri è tipicamente lombardo con un ceppo comasco ad Albese Con Cassano, Como, Cantù, Albavilla e Tavernerio ed un ceppo a Crema (CR), difficile ipotizzare un'origine etimologica, improbabile una derivazione dalla voce paleolombarda caffo o gaffo (ceffo, tipaccio), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Lodi nella seconda metà del 1400 con il musicista lodigiano Franchino Gaffurio (1451-1522): "Angelicum ac divinum opus musice Franchini Gafurii laudensis Regii musici ecclesieq[ue] Mediolanensis phonasci", personaggio degno di nota della seconda metà del 1600 è stato lo scultore ed intagliatore comasco Giuseppe Gaffuri.
GAGGERI
GAGGERO
Gaggeri, estremamente raro è specifico dell'alessandrino, Gaggero è decisamente ligure, del savonese, genovese e basso alessandrino.
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Milano
Diffuso nel genovese, savonese e alessandrino, Gaggero potrebbe avere alla base un nome di mestiere, oppure un toponimo, o ancora potrebbe avere alla base il gaggio, cioè la paga che veniva data ai militari che anticamente si arruolavano volontari negli eserciti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gaggero è un cognome ligure tipico soprattutto di Voltri e delle sue valli (Mele), da dove si è diffuso a Genova e, con diversa frequenza, lungo la costa fino ad Alassio. Sembra una cognominizzazione del nome professionale ligure gaggê 'gabbiere', 'marinaio addetto alla 'gabbia' (n.d.r. Marinaio addetto al compito di manovrare le vele di gabbia, con il termine gabbia nel 1400 si chiamava la parte mediana dell'intera alberatura, che supportava le vele più importanti per la spinta di navigazione).
GAGGIANI
GAGGIANO
Gaggiani potrebbe avere due nuclei, uno nel milanese e lodigiano che deriva dal toponimo Gaggiano (MI) ed uno nelle provincie di Siena ed Arezzo, Gaggiano è specifico del foggiano e sembra essere derivato dal toponimo Gagliano del Capo (LE) con una lieve modifica dialettale.
GAGGINI
GAGGINO
GAGGIO
Gaggini ha un ceppo nel varesotto e milanese, uno nel pistoiese ed uno a Roma, Gaggino ha un ceppo nel milanese ed uno tra alessandrino e genovese, Gaggio ha un ceppo originario nella provincia di Venezia, uno tra Como e Milano ed uno tra, Modena e Bologna, dovrebbero derivare dai toponimi  Gaggiano (MI), Gaggio (VE) - (MO) - (BO), ma è pure possibile una derivazione diretta dal termine longobardo gahagi (bosco sacro) ad identificare una vicinanza fisica o spirituale della famiglia d'origine con un simile tipo di bosco.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gaggio è cognome veneto. Secondo Olivieri 160 deriva dal personale germanico Gaido, Förstemann 565.
GAGGIOLA
GAGGIOLI
GAGGIOLO
Gaggiola, assolutamente rarissimo, sembrerebbe veneto, Gaggioli sembra specifico della zona che comprende il modenese, il bolognese, la Toscana e il perugino, Gaggiolo è rarissimo ed è specifico del genovese, potrebbero derivare da toponimi come Gaggio Montano (BO) o Gaggio di Piano (MO), o da nomi di località come Gaggiola (SP) e (MS) o Poggio Gaggiola (BO) o La Gaggiola (VE), ecc.
GAGLIANESE
GAGLIANESI
Gaglianese sembrerebbe specifico di Catanzaro, ma presenta un ceppo piemontese, probabilmente secondario, a San Benigno Canavese (TO) ed a Livorno Ferraris (VC), Gaglianesi, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare dall'etnico di Gagliano (CZ).
GAGLIANI
GAGLIANO
GALIANI
GALIANO
Gagliani e Galiani, entrambi rarissimi, sono napoletani, Gagliano sembra tipico siciliano, Galiano è presente a macchia di leopardo in tutto il sud ed in Sicilia, possono derivare da toponimi come Gagliano (TE), (CZ), AQ), (LE) o (EN), ma è pure possibile una derivazione dalla Gens Gallia.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Napoli in un atto del 1547: "...Michelangelo Amato de Gagliano cumquibus omnibus sit assertis et recognitis et pro inferto infradetto predetto et bene divulgato...", nel 1700 sempre a Napoli è rinomato il mastro liutaio Alexander Gaglianus, e pure: "Janurius Gaglianus Alumnus Antonii Stradiuarii".
GAGLIARDELLI
GAGLIARDI
GAGLIARDINI
GAGLIARDINO
GAGLIARDO
GAGLIARDONE
GAGLIARDONI
GAGLIARDUCCI
GALIARDI
Assolutamente panitaliano Gagliardi, mentre Gagliardo ha il suo nucleo più importante nel palermitano, un ceppo tra Napoli e Salerno, uno in provincia di Savona ed uno in quella di Rovigo, Galiardi, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del primo, Gagliardelli è tipico di Modena, Maranello, Spilamberto e Formigine nel modenese, Gagliardini ha un ceppo nella zona che comprende l'anconetano, il maceratese ed il perugino, uno tra romano e latinense, ed uno nel casertano, Gagliardino, molto molto raro, ha un ceppo ad Olevano sul Tusciano, Gagliardone, anch'esso molto raro, ha un ceppo nell'alessandrino ed uno nel pescarese, Gagliardoni è tipico di Perugia, Deruta ed Assisi nel perugino, con un piccolo ceppo nel veronese, Gagliarducci è tipico di Segni nel romano, di Roma e di Colleferro (RM), tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal nome medioevale Galiardus e Gaiardo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Come giustamente detto, l'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Gagliardo, l'italianizzazione cioè del personale germanico Gailhard, che, composto dagli elementi geil (vigoroso, energico) e hard (forte, duro), può essere tradotto come molto vigoroso, d'indole energica e gagliarda; altre fonti, invece, sostengono che il termine geil significhi letteralmente gaio, gioioso e, seguendo questa interpretazione, il nome Gagliardo può essere tradotto come molto vivace, esuberante. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gagliardi muove dal nome proprio medievale Galiardus, dall'antico francese gaillard «forte, valoroso», passato a cognome. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
GAGLIASSO Gagliasso è tipicamente piemontese, di Torino e Moncalieri nel torinese, di La Morra nel cuneese e di Roatto nell'astigiano, potrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Galeazzo.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
Deriva dalla parola piemontese gajass con cui si indicavano i legacci con cui si formavano i covoni di grano.
GAGLIATI
GALLIATI
Gagliati è specifico di Abbiategrasso (MI), Galliati è praticamente unico, dovrebbero derivare dal toponimo Galliate (NO) o Galliate Lombardo (VA).
GAGLIO Tipico della Sicilia sud occidentale, una possibile derivazione è dal toponimo Gagliano Castelferrato (EN).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Gaglio, l'italianizzazione cioè del personale germanico Geil, che, in antico alto tedesco, ha il significato di energico, vigoroso - secondo altre fonti, invece, il significato originale sarebbe quello di vivace, gioioso (vedi Gagliardelli). In alternativa a quest'ipotesi, però, non si può escludere una derivazione dal termine siciliano gagghiu, che, alla lettera, può essere tradotto come screziato, pinto, probabilmente in riferimento al colore dei capelli (vedi Pinti). Poco probabile, invece, una connessione col vocabolo caglio (anche noto come gaglio), che, nella lavorazione casearia, indica una sostanza acida - di origine animale, vegetale o chimica - utilizzata per la coagulazione del latte. Per quanto riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti.
GAGLIOTI Gaglioti è tipicamente calabrese, soprattutto del reggino, di Seminara, Palmi e Bagnara Calabra e di Crotone, potrebbe derivare da una forma dialettale arcaica per galeoto, cioè marinaio arruolato sulle galee, probabile occupazione del capostipite.
GAGNA Gagna è un cognome tipicamente piemontese, di Fossano e del cuneese in particolare, potrebbe derivare dal termine medioevale francese gagnant (colui che coltiva la terra e anche pastore), diventato anche in Francia cognome, ma potrebbe anche derivare dal termine provenzale gagne (corso d'acqua).
GAGNOR Gagnor è un cognome rarissimo della Val di Susa, specifico della zona di Borgone Susa (TO) e Condove (TO), potrebbe derivare dal toponimo Gagnor, borgata di Condove, ma è più probabile che derivi da un soprannome originato dal vocabolo francese gagneor stante ad indicare un agricoltore. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Condove fin dal 1500: "...fabricata al capo d'una pezza di alteno delli heredi di Martino Gagnor di Condove...", ricordiamo inoltre il condovese Giuseppe Pietro Gagnor vescovo di Alessandria nato verso la fine del XIX° secolo.
GAI
GAJ
GAY
Gai ha un grosso ceppo piemontese, a Torino soprattutto, ma anche ad Asti, San Damiano d'Asti, Canelli, Tigliole e Vigliano d'Asti nell'astigiano ed a Collegno, Vinovo, Castellamonte e Moncalieri nel torinese, uno toscano a Pistoia, con ceppi anche a Livorno, Firenze e Sansepolcro nell'aretino, ed uno laziale, nel viterbese a Bassano Romano e Civita Castellana, ed a Roma, Gaj, molto raro, è specifico di Torino ed Asti, Gay, anch'esso precipuamente torinese, a ceppi anche ad Alessandria ed a Pinerolo e Roure nel torinese, per questi cognomi si possono formulare varie ipotesi, la prima è che possano derivare dal praenomen latino Gaius , lo stesso di Giulio Cesare, ma non si può escludere un'origine provenzale e che derivino quindi da soprannomi originati da una particolare gaiezza del capostipite, un'ultima ipotesi, meno probabile, li collega ad un soprannome originato dal termine gotico gahil- (aiutare).
GAIARDELLI
GAIARDI
GAIARDO
Gaiardelli ha un ceppo nel nord del milanese e nel novarese ed uno più consistente nel veronese, Gaiardi è raro sembra avere un ceppo nel bellunese, uno nel cremonese ed uno nel forlivese, Gaiardo è tipico della zona che comprende il bellunese ed il Friuli, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Gaiardus di cui abbiamo traccia ad esempio in un atto tratto dal Codice Diplomatico Bresciano datato nel 1184 a Brescia, dove si legge: "...Iohannes Gaiardus iuratus testatur patrem suum tenere de terra tenute, unde iis est...".  esempio di questa cognominizzazione lo troviamo a Rovigno in Istria fin dalla seconda metà del 1400 con la famiglia Gaiardo da dò Castei.  Il ceppo lombardo potrebbe aver preso il nome dal termine gaiardo usato anche per indicare il famoso carroccio (quello della lega contro il Barbarossa).
GAIASCHI Gaiaschi è tipico dell'area pavese, piacentina, di Golferenzo nel pavese in particolare, dovrebbe derivare dal nome del paese di Gaiasco, una frazione del paese di Bistagno nell'alessandrino.
GAIAZZI Dovrebbe essere originario del varesotto, deriva dal nome medioevale Galeazzo, con una lieve modifica dialettale.
GAIBA Gaiba è specifico di Bologna e del bolognese e ferrarese, possibile, ma improbabile una derivazione dal toponimo Gaiba nel rovigoto, potrebbe derivare dalla voce celtica gaibo (bocca, becco, racconto) ma sfugge il possibile collegamento, potrebbe derivare dal verbo gotico gaibnjan (appiattire livellare) e starebbe in questo caso ad indicare che il capostipite svolgeva quel tipo di mansione.
GAIBOTTI Di origine bresciana, un'ipotesi sulla derivazione del nome, ma molto discutibile è la derivazione da un soprannome originato dal toponimo Gaiba (RO), un'altra ipotesi altrettanto debole è che all'origine del soprannome ci sia il nome latino Galba o Gabinius.
GAIDO Tipico del torinese, deriva dal  nome medioevale di origine germanica Gaidus (da cui deriverà il nome Guido) di cui abbiamo un esempio in epoca longobarda: "...Karolus vero haec audiens, mandans eorum fidelitatis fidem suscepturus et honoraturus, Rotecausus et Gaidus ducibus, cum multis Foroiulianorum consilio inito, ut se viriliter contulisset...".
GAIDOLFI Gaidolfi, assolutamente rarissimo, è tipico dell'area che comprende il bresciano, il cremonese ed il piacentino, dovrebbe derivare dal nome longobardo Gaidulfus di cui abbiamo un esempio in una Cartula ofersionis et precarie dell'anno 1014 a Cremona: "In nomine domini Dei et salvatoris nostri Iesu Christi. Einricus gratia Dei imperator agustus, anno imperii eius Deo propicio primo, quinto die mensis aprilis, indictione duodecima. Episcopio Sancte Cremonensis Ecclesie, ubi nunc domnus Landulfus episcopus preordinatus esse videtur, nos in Dei nomine Ingelram et Ildevertus germanis, Gaidulfus nepus eorum, item Ildevertus et Imo germanis, qui professi summus ex nacione nostra legem vivere Langobardorum...".
GAIFFI Gaiffi è specifico di Pistoia e di Prato, dovrebbe derivare dall'italianizzazione apocopaica del nome medioevale germanico Waifhari, a sua volta composto dai termini waif (femmina, moglie) ed hari (esercito), con il significato di difensore della propria moglie.
GAIGA Abbastanza raro è specifico della Lessinia nel veronese, di origine cimbra, deriva da un soprannome originato dal vocabolo cimbro gaiga una sorta di strumento (piva) fatta con la corteccia del salice.
GAILLARD Gaillard, decisamente valdostano, di Chambave in particolare, dovrebbe derivare da un nome celta originato dal vocabolo celtico gall (forza coraggio), attribuito al proprio figlio da genitori che augurassero a questi una vita all'insegna del coraggio, probabilmente sognando di farne un valoroso guerriero. (vedi anche GAGLIARDELLI)
GAIMARI
GAIMARO
Gaimari, assolutamente rarissimo, parrebbe del salernitano, Gaimaro, ormai scomparso in Italia, è sempre dell'area napoletano, salernitana, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gaimarus portato probabilmente dal capostipite, di questo nome abbiamo un esempio a Brescia in un atto del 1189: "..Gaimarus de Nuvolaria iuratus testatur idem quod Albertus Albrici de Nuvolaria, excepto quod non dicit Iohannem Ottonis tunc esse sindicum de Nuvolaria, imo Bellinum dicit esse sindicum tunc, et quod Iohannes Razcaxolus non fuit de designatoribus, imo Muzzius de Serlis, et quod dicit circa XII annos esse quod hoc fuit, et addit quod circa XX homines de Serlis erant ibi ad illam designacionem..", ricordiamo che la diffusione di questo cognome nel salernitano può essere motivata dal nome di Gaimaro Principe di Salerno nel XI° secolo. Tracce lombarde di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1600 con un certo Tommaso Gaimaro da Cremona citato negli Acta Congregationis dei Padri Somaschi dal 1603 al 1663.
GAIOFATTO Gaiofatto, molto raro, è specifico dell'area padovana, dovrebbe derivare da una particolare italianizzazione dialettale del nome biblico Jehoshaphat, che significa il Signore Iddio è il tuo Giudice.
GAIPA Assolutamente rarissimo, ha un ceppo palermitano ed uno probabilmente secondario a Napoli.
ipotesi fornita da Gianna Ferrari De Salvo
deriverebbe, secondo il Caracausi, dal termine dialettale siciliano. gàipa, àipa, gàibba denominazione generica delle diverse specie di gabbiani.
GAITA
GAITI
GAITO
Gaita, molto raro è dell'avellinese, Gaiti ha un ceppo bergamasco lungo il Serio  tra Premolo, Ardesio e Gandellino, ed uno nel parmense, Gaito è tipico del napoletano ed alto salernitano, potrebbero derivare dal toponimo Gaeta, o da toponimi simili, ma è più probabile che derivino dal nome medioevale di origine germanica Gaidus di cui abbiamo un esempio in epoca longobarda: "...Rotcausus et Gaidus ducibus cum nobilis Foroiulanorum consilio inito..." o anche, ed ancora più probabilmente da un soprannome basato sul termine arabo gaydah (bosco), o, meno probabilmente, da un'italianizzazione del termine arabo caid (comandante di imbarcazioni).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gàita e Gàito sono anche cognome lucani e salentini. Vengono dallo spagnolo 'gaita' =  'zampogna'. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985.
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