| GABALLO |
Tipico del Salento, difficile individuare la possibile origine, molto improbabile
è una derivazione dalla popolazione celtica dei Gaballi. |
GABARDI
GABARDO
GABOARDI
GABOARDO |
Gabardi ha un ceppo lombardo tra milanese e varesotto, in particolare a
Cassano Magnago (VA) e Milano, ed uno trentino a Romeno, Gabardo è
quasi unico, Gaboardi, decisamente lombardo, è tipico in particolare
dell'area sudmilanese, lodigiana e cremonese, Gaboardo è unico,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Gaboardus
o Gabardus, latinizzazione del germanico
Gebhard, di questo nome abbiamo un
esempio in una descrizione della corte di federico Barbarossa, dove si
legge tra l'altro: "...Comes Gabardus
erat in bello fortissimus, honoris avidus, largus, dapsilis, hilaris atque
iocundus...", o anche in un atto del 1495: "1495
Jnd. xiiij Die Jouis xij mensis no^bris Jn loco de gauirate v^z jn
domo nob^ d^ni gabardi
de bex.° Conuocati d. gabardus
de bex.° fq' d.Jacobi d. petrus de carchano fq^ d.mathei d.
bernardinus de bex.° fq^ d.nicolai et d^nus...". Esempio di
questa cognomizzazione si ha nel 1300 con il nobile casato dei Gaboardi
Signori di Macerata Feltria (PS). |
GABARDINI
GABARDINO |
Gabardini, cognome, decisamente lombardo, quasi scomparso in Italia, parrebbe
dell'area bresciana, cos' come l'ancora più raro Gavardini, potrebbe
trattarsi di forme etniche derivate dal toponimo Gavardo nel bresciano,
ma molto più probabilmente si tratta di forme ipocoristiche del
nome medioevale Gabardus, latinizzazione
del germanico Gebhard, (vedi
GABARDI) di quast'uso abbiamo un esempio in un atto del 1389 a Brebbia
nel varesotto: "...Sindicatus plebis Brebie die iovis
vigesimotertio mensis ianuarii. In loco Besutio, in clauso fratrum. Convocatis
et congregatis infrascriptis hominibus et singularibus personis tam nobilium
quam vicinorum plebis Brebie voluntarie et ex certa eorum scientia pro
infrascriptis peragendis et executioni mandandis, in qua quidem convocatione
et congregatione aderant, fuerunt et sunt dominus Gabardinus
filius quondam domini Iacobi de Carnixio de loco Cocho, Petrolus de Carnixio
filius quondam domini Iohannis de Carnixio pro comunitate nobilium de Carnixio...". |
| GABBIADINI |
Tipico bergamasco, potrebbe derivare
dal cognomen latino Gabius o Gabinus. |
| GABBIANELLI |
Molto poco comune è tipico del pesarese, potrebbe derivare da un
soprannome legato ad un indicativo di località.
integrazioni fornite da Gianna
Ferrari De Salvo
il cognome, anche nella forma Gabbiani, diffuso in Toscana e nel centro-
settentrione,non sembra avere alcuna relazione con il gabbiano, ma
risale al cognome latino Gavianus, derivato da Gavius, nomen e cognomen
molto diffuso a Roma. |
| GABBIO |
Specifico piemontese, dovrebbe
derivare dal cognomen latino Gabius. |
GABELLA
GABELLI |
Potrebbero esistere almeno 3 ceppi di Gabella, uno nel napoletano che potrebbe
derivare dal toponimo Gabella (CZ), uno nelle provincie di Parma e La Spezia
ed uno in quelle di Brescia e Mantova, Gabelli invece sembra avere oltre
al nucleo parmense anche un ceppo romagnolo ed uno fiorentino, la derivazione
in questi casi dovrebbe essere un soprannome legato al mestiere di gabelliere
o daziere, ma è pure possibile una derivazione da nomi di località
come il fiume Gabellus così chiamato dai latini che lo mutarono
poi in Secula che si modificò quindi nell'attuale Secchia. |
| GABELLIERI |
Dovrebbe essere originario della
provincia di Pistoia e Livorno, la derivazione dovrebbe essere un soprannome
legato al mestiere di gabelliere o daziere. |
GABERSCEK
GABERSCIG
GABERSCIK |
Gaberscek, Gaberscik e Gaberscig sono quasi scomparsi, si tratta di cognomi
di origine slovena derivanti dal termine slavo gaber
(carpine, albero
di alto fusto della famiglia delle betullacee) con l'aggiunta
del suffisso scek indicante la provenienza,
si tratta quindi di un cognome indicante che il capostipite proveniva da
una zona ricca di carpini, o da località che da quel tipo di pianta
avevano preso il nome. Il famoso cantante milanese Giorgio Gaber in effetti
si chiamava Gaberscik. |
GABINI
GABINO |
Gabini, assolutamente rarissimo, è presente a macchia di leopardo
nell'Italia centrosettentrionale ed in Campania, Gabino, ha un piccolo
ceppo ligure, uno friulano ed uno campano, dovrebbero derivare dalla Gens
Gabinia che ha dato luogo al nomen Gabinius
o Gabinus, ma è pure
possibile che derivino dall'antica città laziale di Gabii, devastata
e rasa al suolo da Annibale, situata ad una ventina di chilometri da Roma. |
GABRIEL
GABRIELE
GABRIELI
GABRIELLI |
Gabriel, assolutamente rarissimo, è del trevigiano, Gabriele è
diffuso in tutto il centrosud, Gabrieli, molto diffuso ha ceppi in tutto
il nord Italia, nella fascia centrale che comprende il Lazio e l'Abruzzi,
la Puglia e la Calabria, Gabrielli è diffuso in tutt'Italia, particolarmente
al centro nord, derivano dal nome medioevale Gabriello che a sua volta
deriva dal Gabrielius bizantino. Casato
importante quello dei Gabrielli a Roma, iscritti fra le famiglie nobili
fin dal 1300, ricordiamo Jacobello Gabrielli, Nobile Romano e Conservatore
di Roma nel 1388. |
GABURO
GABURRI
GABURRO |
Gaburo è praticamente unico ed è quasi sicuramente dovuto
ad un errore di trascrizione di Gaburro, Gaburri è un cognome abbastanza
raro, tipico lombardo, originario della zona tra la provincia di Sondrio
e quella di Brescia, di Piateda (SO) in particolare, ma ha anche un ceppo
probabilmente secondario a Sansepolcro (AR), Gaburro è decisamente
specifico del veronese, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale.
Tracce di questo cognome si trovano a Bione (BS) fin dalla seconda metà
del 1500 con il parroco don Paolo Gaburri e, sempre nel bresciano, a Remedello
con il Rettore Pietro Gaburri a cui si deve la costruzione della Parrocchia
di Remedello Sopra nel 1601.
integrazioni fornite da Gianna
Ferrari De Salvo
secondo il linguista veronese Rapelli, il cognome Gaburro sarebbe stato
foggiato sul trentino gaburo (uomo
scaltro, furbo). |
GACCIONE
GACCIONI |
Gaccione è specifico del cosentino, di Acri e di Corigliano Calabro
in particolare, Gaccioni, quasi unico, è dovuto probabilmente ad
un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare da forme
accrescitive di affettuosi dispregiativi dell'aferesi del nome Ugo. |
GADA
GADDA
GADDI
GADDO |
Gada, molto molto raro, parrebbe della zona tra milanese e varesotto,
Gadda sembra avere due ceppi nel nord milanese e varesotto e nel modenese,
Gaddi ha un ceppo nel lecchese, uno nel modenese, uno nel goriziano, ma
è presente anche in Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia, Gaddo, molto
più raro parrebbe del nord Italia, potrebbero tutti derivare dal
nome medioevale Gaddo o Gadda,
in un atto del 1329 leggiamo: "...hereus
de Gaddo de Visinyano,
... notari...", ne' La Cronica di Santa Caterina di Pisa si può
leggere: "...Frater Fatius de comitibus de Donoratico
(PI), germanus fratris Gaddi
superius nominati...", ma è
pure possibile che derivino da un nome di località, nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del maggio 1123
si legge: "...predicta vinea iacet ad locum ubi dicitur
in Gaddo, est
ei a mane Sancti Ambrosii...". |
| GADALDI |
Gadaldi, decisamente lombardo, è soprattutto
tipico del bresciano, di Montirone, Brescia e Ghedi, con ceppi anche nel
sondriese a Bianzone e Castello dell'Acqua, dovrebbe derivare dal nome
medioevale longobardo Gadoaldus
o Gaidoaldus,
di cui abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 769: "In
nomine Domini Dei Salvatoris nostri Jesu Christi die quinto mense Februario
regnante domnus Desiderius et Adelghis regibus anno regni eorum in Dei
nomine decimo.. ..Et dum ego qui supra Gaidoaldus
medicus adiuvare metuero in mea sit poteslate
sicut usque nunc defensandum dum curam impendendo pro eurum difensione
nam nulla de ea que inivi a me sunt collata aut unde que advenit alique
subterendum est post obitum meum omnia sicut superius decrevi stabilitum
permaneat et nullus de heredibus pro heredibus meis contra hanc meam cartulam
...". |
| GADDARI |
Gaddari è un cognome specifico di Nuoro in Sardegna, si dovrebbe
trattare di una forma contratta dell'antico vocabolo sardo cavaddari
o cabaddari (cavaliere),
il cognome dovrebbe derivare dall'essere stato il capostipite un cavaliere
bizantino, fino al X° secolo la Sardegna rimase sotto il dominio bizantino
non subendo, come avvenne all'Italia continentale, l'occupazione dei vari
popoli barbari che si succedettero nel nostro paese dopo la caduta dell'impero
romano d'occidente, il governo bizantino in Sardegna organizzo intorno
all'VIII° secolo dei limitanei (truppe
di frontiera), sia soldati che contadini, cui era stato affidato
un piccolo proprio territorio in prossimità di aree di confine,
con il permesso di coltivarlo e con il compito di difendere in armi il
confine stesso; il Supramonte fu uno dei territori dove si concentrarono
molti di questi limitanei. |
| GADIA |
Sembra essere caratteristico del
milanese e del pavese, potrebbe essere l'abbreviazione di un nome gotico
Gadaric o Gadialric o la modificazione dialettale del nome medioevale Gaddo. |
| GAETA |
Molto diffuso in tutto il meridione, con massima concentrazione in Campania
e nel napoletano, dovrebbe derivare dal nome della penisola di Gaeta, ma è
pure possibile una derivazioni da nomi di località originati dal
vocabolo greco kaièta (piccola
baia, insenatura) o anche, ma molto meno probabile una derivazione dal
nome greco Kaieta, il nome portato
dalla nutrice di Enea. |
GAETANI
GAETANO |
Gaetani ha un nucleo nel cosentino, uno nel Salento, uno nel Lazio ed uno
nelle Marche, Gaetano è tipico calabrese con un ceppo anche nel
napoletano, derivano dal toponimo Gaeta (LT), ma anche spesso dal nome
Gaetano, a sua volta derivato dal cognomen latino Caitanus, troviamo tracce di questo
nobile casato nel 1300 con i Gaetani d'Aragona signori di Fondi (LT). |
| GAFFURI |
Gaffuri è tipicamente lombardo con un ceppo comasco ad Albese Con
Cassano, Como, Cantù, Albavilla e Tavernerio ed un ceppo a Crema
(CR), difficile ipotizzare un'origine etimologica, improbabile una derivazione
dalla voce paleolombarda caffo o gaffo
(ceffo, tipaccio), tracce di questa
cognominizzazione le troviamo a Lodi nella seconda metà del 1400
con il musicista lodigiano Franchino Gaffurio (1451-1522): "Angelicum
ac divinum opus musice Franchini Gafurii
laudensis Regii musici ecclesieq[ue]
Mediolanensis phonasci", personaggio degno di nota della seconda
metà del 1600 è stato lo scultore ed intagliatore comasco
Giuseppe Gaffuri. |
GAGGERI
GAGGERO |
Gaggeri, estremamente raro è specifico dell'alessandrino, Gaggero
è decisamente ligure, del savonese, genovese e basso alessandrino,
potrebbero derivare da toponimi come Agaggio (IM), Pontegaggia (GE) o Gaggina
(AL).
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Diffuso nel genovese, savonese e alessandrino, Gaggero potrebbe avere
alla base un nome di mestiere, oppure un toponimo, o ancora potrebbe avere
alla base il gaggio, cioè la
paga che veniva data ai militari che anticamente si arruolavano volontari
negli eserciti. |
GAGGIANI
GAGGIANO |
Gaggiani potrebbe avere due nuclei,
uno nel milanese e lodigiano che deriva dal toponimo Gaggiano (MI) ed uno
nelle provincie di Siena ed Arezzo, Gaggiano è specifico del foggiano
e sembra essere derivato dal toponimo Gagliano del Capo (LE) con una lieve
modifica dialettale. |
| GAGGIO |
Un ceppo originario nella provincia di Venezia, uno tra Como e Milano ed
uno tra, Modena e Bologna, dovrebbero derivare dai toponimi Gaggiano
(MI), Gaggio (VE) - (MO) - (BO), ma è pure possibile una derivazione
diretta dal termine longobardo gahagi (bosco
sacro) ad identificare una vicinanza fisica o spirituale della
famiglia d'origine. |
GAGGIOLA
GAGGIOLI
GAGGIOLO |
Gaggiola, assolutamente rarissimo, sembrerebbe veneto, Gaggioli
sembra specifico della zona che comprende il modenese, il bolognese, la
Toscana e il perugino, Gaggiolo è rarissimo ed è specifico
del genovese, potrebbero derivare da toponimi come Gaggio Montano (BO)
o Gaggio di Piano (MO), o da nomi di località come Gaggiola (SP)
e (MS) o Poggio Gaggiola (BO) o La Gaggiola (VE), ecc.
|
GAGLIANESE
GAGLIANESI |
Gaglianese sembrerebbe specifico di Catanzaro, ma presenta un ceppo piemontese,
probabilmente secondario, a San Benigno Canavese (TO) ed a Livorno Ferraris
(VC), Gaglianesi, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad
un errore di trascrizione, dovrebbero derivare dall'etnico di Gagliano
(CZ). |
GAGLIANI
GAGLIANO
GALIANI
GALIANO |
Gagliani e Galiani, entrambi rarissimi, sono napoletani, Gagliano sembra
tipico siciliano, Galiano è presente a macchia di leopardo in tutto
il sud ed in Sicilia, possono derivare da toponimi come Gagliano (TE),
(CZ), AQ), (LE) o (EN), ma è pure possibile una derivazione dalla
Gens Gallia. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Napoli
in un atto del 1547: "...Michelangelo Amato de Gagliano cumquibus omnibus
sit assertis et recognitis et pro inferto infradetto predetto et bene divulgato...",
nel 1700 sempre a Napoli è rinomato il mastro liutaio Alexander
Gaglianus, e pure: "Janurius Gaglianus
Alumnus Antonii Stradiuarii". |
GAGLIARDI
GAGLIARDO
GALIARDI |
Assolutamente panitaliano Gagliardi, mentre Gagliardo ha il suo nucleo
più importante nel palermitano, un ceppo tra Napoli e Salerno, uno
in provincia di Savona ed uno in quella di Rovigo, Galiardi, assolutamente
rarissimo è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del
primo, questi cognomi derivano dal nome medioevale Galiardus e Gaiardo. |
| GAGLIASSO
|
Gagliasso è tipicamente piemontese, di Torino e Moncalieri nel torinese,
di La Morra nel cuneese e di Roatto nell'astigiano, potrebbe derivare da
una modificazione dialettale del nome Galeazzo.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Deriva dalla parola piemontese gajass
con cui si indicavano i legacci con cui si formavano
i covoni di grano. |
GAGLIATI
GALLIATI |
Gagliati è specifico di Abbiategrasso (MI), Galliati è praticamente
unico, dovrebbero derivare dal toponimo Galliate (NO) o Galliate Lombardo
(VA). |
| GAGLIO |
Tipico della Sicilia sud occidentale, una possibile derivazione è
dal toponimo Gagliano Castelferrato (EN).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tipicamente palermitano, con ceppi minori nel messinese e nell'agrigentino,
questo cognome dovrebbe derivare dal termine gaglio
(variante di caglio), che indica una sostanza acida di origine animale
o vegetale, utilizzata nella lavorazione casearia per far coagulare il
latte: dalla cagliata, cioè dal coagulo di latte ottenuto col caglio,
si ricavano infatti i diversi tipi di formaggi. Il cognome Gaglio, dunque,
deriva da un nome di mestiere attribuito molto probabilmente a un produttore
di formaggi. |
| GAGNA |
Gagna è un cognome tipicamente piemontese, di Fossano e del cuneese
in particolare, potrebbe derivare dal termine medioevale francese gagnant
(colui che coltiva la terra e anche pastore),
diventato anche in Francia cognome, ma potrebbe anche derivare dal termine
provenzale gagne (corso
d'acqua). |
| GAGNOR |
Gagnor è un cognome rarissimo della Val di Susa, specifico della
zona di Borgone Susa (TO) e Condove (TO), potrebbe derivare dal toponimo
Gagnor, borgata di Condove, ma è più probabile che derivi
da un soprannome originato dal vocabolo francese gagneor stante ad indicare
un agricoltore. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Condove
fin dal 1500: "...fabricata al capo d'una pezza di
alteno delli heredi di Martino Gagnor
di Condove...", ricordiamo inoltre il condovese Giuseppe Pietro
Gagnor vescovo di Alessandria nato verso la fine del XIX° secolo. |
GAIARDI
GAIARDO |
Gaiardi è raro sembra avere un ceppo nel bellunese, uno nel cremonese
ed uno nel forlivese, Gaiardo è tipico della zona che comprende
il bellunese ed il Friuli, derivano dal nome medioevale Gaiardus di cui
abbiamo traccia ad esempio in un atto tratto dal Codice
Diplomatico Bresciano datato nel 1184 a Brescia, dove si legge:
"...Iohannes Gaiardus
iuratus testatur patrem suum tenere de terra tenute, unde lis est...".
esempio di questa cognomizzazione lo troviamo a Rovigno in Istria fin dalla
seconda metà del 1400 con la famiglia Gaiardo da dò Castei.
Il ceppo lombardo potrebbe aver preso il nome dal termine gaiardo usato
anche per indicare il famoso carroccio (quello della lega contro il Barbarossa). |
| GAIAZZI |
Dovrebbe essere originario del
varesotto, deriva dal nome medioevale Galeazzo, con una lieve modifica
dialettale. |
| GAIBA |
Gaiba è specifico di Bologna e del bolognese e ferrarese, possibile,
ma improbabile una derivazione dal toponimo Gaiba nel rovigoto, potrebbe
derivare dalla voce celtica gaibo (bocca,
becco, racconto) ma sfugge il possibile collegamento, potrebbe
derivare dal verbo gotico gaibnjan
(appiattire livellare) e starebbe in
questo caso ad indicare che il capostipite svolgeva quel tipo di mansione. |
| GAIBOTTI |
Di origine bresciana, un'ipotesi
sulla derivazione del nome, ma molto discutibile è la derivazione
da un soprannome originato dal toponimo Gaiba (RO), un'altra ipotesi altrettanto
debole è che all'origine del soprannome ci sia il nome latino Galba
o Gabinius. |
| GAIDO |
Tipico del torinese, deriva dal nome medioevale di origine germanica
Gaidus (da cui deriverà il nome
Guido) di cui abbiamo un esempio in epoca longobarda: "...Karolus
vero haec audiens, mandans eorum fidelitatis fidem suscepturus et honoraturus,
Rotecausus et Gaidus
ducibus, cum multis Foroiulianorum consilio inito, ut se viriliter contulisset...". |
| GAIDOLFI |
Gaidolfi, assolutamente rarissimo, è tipico dell'area che comprende
il bresciano, il cremonese ed il piacentino, dovrebbe derivare dal nome
longobardo Gaidulfus di cui abbiamo
un esempio in una Cartula ofersionis et precarie
dell'anno 1014 a Cremona: "In nomine domini Dei et
salvatoris nostri Iesu Christi. Einricus gratia Dei imperator agustus,
anno imperii eius Deo propicio primo, quinto die mensis aprilis, indictione
duodecima. Episcopio Sancte Cremonensis Ecclesie, ubi nunc domnus Landulfus
episcopus preordinatus esse videtur, nos in Dei nomine Ingelram et Ildevertus
germanis, Gaidulfus
nepus eorum, item Ildevertus et Imo germanis, qui professi summus ex nacione
nostra legem vivere Langobardorum...". |
| GAIGA |
Abbastanza raro è specifico della Lessinia nel veronese, di origine
cimbra, deriva da un soprannome originato dal vocabolo cimbro gaiga
una sorta di strumento (piva) fatta con la corteccia del salice. |
GAIMARI
GAIMARO |
Gaimari, assolutamente rarissimo, parrebbe del salernitano, Gaimaro, ormai
scomparso in Italia, è sempre dell'area napoletano, salernitana,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Gaimarus
portato probabilmente dal capostipite, di questo nome abbiamo un esempio
a Brescia in un atto del 1189: "..Gaimarus
de Nuvolaria iuratus testatur idem quod Albertus Albrici de Nuvolaria,
excepto quod non dicit Iohannem Ottonis tunc esse sindicum de Nuvolaria,
imo Bellinum dicit esse sindicum tunc, et quod Iohannes Razcaxolus non
fuit de designatoribus, imo Muzzius de Serlis, et quod dicit circa XII
annos esse quod hoc fuit, et addit quod circa XX homines de Serlis erant
ibi ad illam designacionem..", ricordiamo che la diffusione di questo
cognome nel salernitano può essere motivata dal nome di Gaimaro
Principe di Salerno nel XI° secolo. Tracce lombarde di queste cognominizzazioni
le troviamo nel 1600 con un certo Tommaso Gaimaro da Cremona citato negli
Acta Congregationis dei Padri Somaschi
dal 1603 al 1663. |
| GAIPA |
Assolutamente rarissimo, ha un ceppo palermitano ed uno probabilmente secondario
a Napoli.
ipotesi fornita da Gianna Ferrari
De Salvo
deriverebbe, secondo il Caracausi, dal termine dialettale siciliano.
gàipa, àipa, gàibba denominazione generica delle diverse
specie di gabbiani. |
GAITA
GAITI
GAITO |
Gaita, molto raro è dell'avellinese, Gaiti ha un ceppo bergamasco
lungo il Serio tra Premolo, Ardesio e Gandellino, ed uno nel parmense,
Gaito è tipico del napoletano ed alto salernitano, potrebbero derivare
dal toponimo Gaeta, o da toponimi simili, ma è più probabile
che derivino dal nome medioevale di origine germanica Gaidus di cui abbiamo
un esempio in epoca longobarda: "...Rotcausus et
Gaidus ducibus
cum nobilis Foroiulanorum consilio inito..." o anche da un'italianizzazione
del termine arabo Caid (comandante di imbarcazioni). |
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