GALAN
GALANDA
GALLAND
GALLANDA |
Galan, assolutamente rarissimo, è veneto, Galanda, estremamente
raro, è friulano, dell'udinese, Galland è praticamente unico,
Gallanda, quasi unico, parrebbe anch'esso friulano, dovrebbero derivare
da modificazioni di un soprannome originato dal vocabolo dialettale arcaico
galand (galante),
ma non si può escludere un'origine da alterazioni del cognomen latino
Gala o del nomen Galla,
o di loro forme aggettivate come Galanus
o Gallanus, anche se non si può
escludere una derivazione da toponimi ormai scomparsi. Tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo nel 1217 in un atto: "Ego
Johannes, comes Bellimontis , notum facio omnibus presentes litteras Inspectoris
quod Henricus, comes Grandis prati, michi quitat omnes exitus et proventus
quos ego vel mandatum meum levavimus anno nuper preterito usque ad diem
presentem de terra Rareii , Conflans et Parisius, et de escheesia que nobis
evenit de domino Guillelmo de Gallanda.
Ego autem comes Bellimontis volo et concedo quod dictus comes Grandis prati
habeat omnes redditus el exitus, iam in blado quam in vino...",
e nelle Valli del Natisone nel 1600 quando troviamo citato in un registro
del 1672: "Simon filius Gregorij
Galanda de Azida globo bombardae traiectus
e uita discessit ". |
GALANTE
GALANTI |
Galante è panitaliano, ma è più diffuso al centrosud,
Galanti è più tipico del centronord, ma con un ceppo autonomo
in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Galante, a Solofra
(AV) in un atto del 1543 si legge di un certo Galante de Ciccarellis. |
GALANTINI
GALANTINO |
Galantini ha un forte ceppo nel
modenese ma sembrerebbero esserci altri piccoli nuclei nel fiorentino,
e via via lungo la via verso il sud, nell'aretino, nella provincia di Perugia
e in quella di Teramo, Galantino dovrebbe essere decisamente del barese
e potrebbe derivare dal toponimo Galatina (LE). |
GALARDI
GALARDO
GALEARDI |
Galardi ha un ceppo toscano tra pistoiese, senese e soprattutto fiorentino,
ed un ceppo nel salernitano, Galardo oltre ai ceppi campani nel casertano
e nel salernitano ha un ceppo nel crotonese, Galeardi, estremamente raro,
è sempre meridionale, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome
e cognome provenzale Gaullart, ma molto
più probabilmente derivano dal nome medioevale di origine germanica
Gaillardus composto da gail
(gioia) e hard
(duro, durezza) con il significato
di gioioso nella durezza, felice
della propria durezza., di questo nome abbiamo un esempio in
una Remissio culpe et pene del 1313:
"...in nostram regiam maiestatem citari fecisset,
prefatusque Petrus et Raymundus comparere coram eodem Senescallo et juri
stare super premissis sub pena decem milium librarum turonensium promississent
sanctiusque Garcis Ferrandi, Bertrandus de Lussaco, Sicardus et Gaillardus
de La Barde, Girardus de Bergoinhas, Augerus
de Picone, Guillermus de Turre...". |
GALASI
GALASIO |
Galasi, molto molto raro, è tipicamente lombardo, dell'area che
comprende la bassa bresciana, il mantovano ed il cremonese, Galasio, quasi
unico, sembrerebbe anch'esso lombardo, dovrebbero derivare dal nome tardo
latino Galasius portato ad esempio
dal Papa e poi fatto Santo Galasio che occupò il Soglio Pontificio
dall'anno 492 al 496. |
GALASSI
GALASSO
GALAZZI
GALAZZO
GALLAZZI
GALLAZZO |
Galassi è diffuso in tutto il centro nord, con ceppi importanti
in Emilia Romagna e Marche, Galasso è molto diffuso in tutta l'Italia
centromeridionale continentale con probabili ceppi anche in Piemonte Lombardia
e Veneto, Galazzi, decisamente raro, ha un ceppo nel bolognese ed uno in
Lombardia, Galazzo molto raro, sembra avere oltre al ceppo ragusano, anche
uno nello spezzino, Gallazzi è specifico di Busto Arsizio (VA),
ma è diffuso anche nel varesotto e nel milanese, Gallazzo, assolutamente
rarissimo, è piemontese, derivano tutti dal nome medioevale Galassus (Galeazzo), citato
ad esempio nel 1400, nel bresciano a Sarezzo, in un atto dove compaiono
un tal Baldesar Meliolo e i suoi figli Sebastianus, Augustinus, Galassus
e Apolonius, sempre nel 1400 nel crotonese troviamo alcuni terreni feudali
concessi dal vescovo Chruchettus del capitolo di Crotone a un certo Galassus
de Tarcia. Tracce di un principio di questa cognomizzazione le troviamo
a Comiso (RG) nel 1500 con lo scultore ed intagliatore Natale, detto Galazzo,
sempre a Comiso nella seconda metà del 1700 troviamo il muratore
Giuseppe Galazzo, soldato semplice della Milizia Urbana di Comiso. |
GALASTRI
GALASTRO
GALESTRI
GALESTRO |
Galastri è tipico dell'aretino, della zona di Bibbiana e Poppi,
con un ceppo anche a Roma, Galastro è specifico genovese, Galestri
e Galastro, praticamente unici, dovrebbero essere errori di trascrizione
dei precedenti, possono derivare dal termine galestro,
sorta di roccia tipica della Toscana, tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Roma nel 1600 con Francesca Galastri madre del famoso Pietro
Metastasio. |
GALATA
GALATÁ |
Galata, assolutamente rarissimo è dovuto probabilmente ad un errore
di trascrizione del cognome Galatà, che è specifico del reggino
e del catanese, e che dovrebbe derivare dal termine greco galà
(latte) e starebbe ad indicare il mestiere
di venditore di latte. |
| GALATI |
Cognome diffuso soprattutto nel Salento, a Napoli, in Calabria, in particolar
modo nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia ed in Sicilia, secondo
alcuni si tratterrebbe di un etnico riconducibile alla popolazione dei
Galati (Celti), ma è estremamente
improbabile, molto più verosimile una derivazione da toponimi come
Galati (RC) ed (EN) o Galati Mamertino (ME), o dal mestiere di lattaio
svolto dal capostipite (vedi GALATA). |
| GALBANI |
Assolutamente lombardo con grande concentrazione nel milanese, lecchese
e bergamasco, potrebbe derivare dal cognomen latino Galba, ma più
probabilmente è riconducibile ad una modificazione dialettale del
nome medioevale Galvanus di cui abbiamo
un esempio nel 1300 con frà Simon Galvanus de Padua. |
| GALBIATI |
Assolutamente lombardo con grande
concentrazione nel milanese, lecchese e bergamasco, deriva dal toponimo
Galbiate (LC). Troviamo nel bergamasco, come esempio di questa cognomizzazione verso
la fine del 1400, lo storico Giorgio Galbiati, nel 1600 a Cassago (LC)
troviamo come parroco dal 1622 al 1628 un certo Cristoforo Galbiato. |
| GALBUSERA |
Galbusera è tipico della Lombardia centrosettentrionale, dovrebbe
derivare da un antico toponimo romano della zona di Rovagnate nel lecchese,
area che gli antichi romani chiamavano gallicus
albus agger (bianco campo gallico),
trasformatosi poi attraverso modificazioni dialettali in Galbusera. |
GALDELLI
GALDI
GALDIN
GALDINA
GALDINI
GALDINO
GALDO
GALDONI
LO GALDO
LOGALDO |
Galdelli ha un ceppo a Fabriano ed uno a Roma, Galdi ha un ceppo ad Avezzano
(AQ) ed a Roma, ma il nucleo principale è a Salerno, Pellezzano,
Battipaglia, Cava de` Tirreni e Baronissi nel salernitano ed a Napoli,
Galdin e Galdina sono praticamente unici, Galdini è tipico di Cenate
Sopra (BG), Galdino, estremamente raro, ha un ceppo romano ed uno siciliano
a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Galdo, abbastanza raro ha un ceppo a
Pratola Serra (AV) ed a Salerno, Galdoni, assolutamente rarissimo, parrebbe
lombardo e specificatamente del lodigiano, di Sant'Angelo lodigiano e Casalpusterlengo, Lo Galdo e Logaldo sono assolutamente rarissimi, forse di origini
calabresi o siciliane, dovrebbero tutti, direttamente o tramite ipocoristici,
derivare dal nome medioevale di origine germanica Galdus
di cui abbiamo un esempio a Milano in una Carta investiture dell'anno 1180:
"...Et ibi ipse Galdus
et per se et per parabolam suprascriptorum Iohannis et Bergongioni et Guilielmi
iuravit ad sancta Dei euvangelia fidelitatem iamdicto Guidotto, ut clientes
domno salvo fidelitate anterioris domni....".
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Galdo,
l’italianizzazione cioè del personale germanico Wald,
che può essere tradotto come colui che
comanda o che governa. In conclusione, dunque, si tratta delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
GALEAZZI
GALEAZZO
GALIAZZI
GALIAZZO
GALLEAZZI
GALLEAZZO
GALLIAZZI
GALLIAZZO |
Galeazzi è diffuso nel centro nord, Galeazzo ha un importante nucleo
a Padova e nel padovano, un piccolo ceppo in Molise a Isernia e Forli`
del Sannio ed uno altrettanto piccolo nel palermitano a Bagheria, Galleazzi,
molto molto raro, sembrerebbe specifico del trevigiano, di Cison di Valmarino
in particolare, Galliazzi, potrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, Galiazzi è praticamente unico, GaliazzoGalleazzo,
quasi unico, è del nord Italia, probabilmente del Veneto, come il
più diffuso Galliazzo, che è specifico del trevisano, di
Treviso e Quinto di Treviso soprattutto, e del vicentino, di Sandrigo e
di Breganze, Galiazzo è il più diffuso in assoluto di questi
cognomi, è tipico di Padova e di Ponte San Nicolò, Vigonza
e Albignasego nel padovano e di Treviso e Castelfranco Veneto nel trevisano,
dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite alterazioni o modificazioni
anche dialettali, dal nome medioevale Galeazzo,
ricordiamo a puro titolo di esempio Galeazzo Visconti che fu signore di
Piacenza nel 1311 e che divenne poi signore di Milano nel 1322. |
| GALELLI |
Proprio della zona tra Brescia
e Cremona, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale
galè (buca quadra dove mettere in concia le pelli) ed essere quindi
relativo al mestiere di mastro conciario. |
GALENI
GALENO
GALIENI
GALIENO |
Galeni, estremamente raro, potrebbe essere toscano, Galeno, sempre rarissimo
sembrerebbe originario del sud, Galieni è tipico del Piceno, di
San Benedetto del Tronto in particolare, Galieno è quasi unico,
derivano dal nome latino di origine greca Galenus, ricordiamo il famosissimo
medico Claudius Galenus nato a Pergamo nel 129 e morto a Roma nel 199,
tracce di queste cognomizzazione le troviamo nella seconda metà
del 1500 con il calabrese Giovan Dionigi Galeni, nato sulle sponde del
golfo di Squillace e passato dalla parte dei Turchi con il nome di
Kiligi Alì alias Uccjalì cui venne affidato il comando della
flotta corsara ottomana. |
GALEONE
GALEONI |
Galeone ha un ceppo nel casertano, tra San Cipriano D'Aversa e Santa Maria
La Fossa, ed un nucleo autoctono nel tarentino, a Grottaglie in particolare,
Galeoni, rarissimo, è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione
del primo, dovrebbero derivare dal nomen latino Galenus o in alcuni casi
dal nome normanno Galeo. |
GALEOTA
GALEOTO
GALEOTTA
GALEOTTI
GALEOTTO
GALIOTO
GALIOTTA
GALIOTTO |
Galeota ha un ceppo nell'aquilano a Poggio Picenze e L'Aquila, uno a Roma,
uno a Napoli ed uno a Ginosa (TA), Galeoto, estremamente raro, parrebbe
siciliano di Ventimiglia di Sicilia nel palermitano e di Castellammare
del Golfo nel trapanese, Galeotta è assolutamente rarissimo, dovrebbe
trattarsi di un'alterazione del cognome Galiotta che è specifico
pugliese del Salento in particolare, Galeotti è comune in Toscana,
Emilia, Marche settentrionali e Lazio, Galeotto, molto molto raro, ha un
ceppo veronese ed uno in provincia di Latina, Galioto è del palermitano,
Galiotto è originario del veronese e vicentino, derivano direttamente
o con una lieve modifica dialettale, dal nome medioevale Galeottus,
o Galeotus di cui abbiamo un esempio
a Narni nel 1400: "...aderat
Galeottus
Martius non ut dona acciperet, sed ut dona
regia faceto sermone condiret...".
integrazioni fornite da Aldo Banti
Galeotti di Gubbio è una antica e nobile famiglia originaria
di Gubbio ove esiste una via dè Galeotti
poi trasferitasi a Gradoli (VT) ove ancora possiede un palazzo del 1400
affrescato dal Sangallo: ebbe titolo di marchese e conte dal Duca di Urbino,
possedettero molte terre intorno ad Acquapendente ed al lago di Bolsena
ove possedettero l'isola Martana ove fu relegata la regina Amalasunta,
sono imparentati con la storica famiglia Farnese, con i Clement, con i
Turchetti di Ancona e nobili di Numana, con i Migneco di Augusta. |
GALETTI
GALETTO |
Galetti è presente a macchia di leopardo in Lombardia, Veneto ed
Emilia, sembrerebbe avere un nucleo principale nel cremonese, Galetto ha
un nucleo torinese ed uno padovano, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Gallo (vedi Gallo). |
GALGANO
GARGANO |
Galgano è specifico della zona che comprende Irpinia e potentino,
Gargano è invece diffuso in tutto il sud Italia, potrebbero derivare
dalla regiorne del Gargano, promontorio del foggiano, o anche dal nome
Garganus o Galganus,
ricordiamo san Gargano beatificato nell'anno 1180, santo divenuto famoso
in tutto il mondo e ricordato ancora oggi per il presunto miracolo della
spada conficcata nella roccia conservata appunto nella chiesetta di San
Galgano a Montassiepi; in uno scritto del 1165 si legge: "Galganus
Vulterranensis episcopus consensu canoncorum se obligavit Silvestro abbas
S. Marie de Serena se non edificaturum ecclesiam in castro et burgo de
Cluslino nec litem facturum de ecclesiam S. Iacobi et S. Martini iuxta
muros de Cluslino.". |
| GALGARO |
Quasi estinto sembrerebbe di origini
venete, potrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di caligarius
(calzolaio), cioè chi produceva o commerciava in scarpe (in latino
calzatura = caliga), come potrebbe essere un errore di trascrizione del
cognome Calgaro.. |
GALIANI
GALIANO |
Galiani ha un ceppo nel romano ed uno nel napoletano, Galiano è
diffuso in tutto il centrosud, dovrebbe derivare dal nome medioevale Galianus,
una forma alterata del più comune Galienus o Galenus (vedi
GALENI). |
| GALIERO |
Sembra essere originario dell'areale
napoletano e casertano, dovrebbe essere determinato da una modificazione
medioevale del nome latino Galerius. |
GALIMBERTI
GALIMBERTO |
Galimberti è decisamente
lombardo, con un possibile ceppo in provincia di Reggio Emilia, Galimberto
è rarissimo ed ha la stessa origine milanese, dovrebbero entrambi
derivare dal nome medioevale di origine germanica Galimberto che ha la
stessa origine del francese Guilbert (Gilberto). |
GALINA
GALINI
GALLINA
GALLINI
GALLINO |
Galina e Galini sono dovuti i ad errori di trascrizione o a forme arcaiche
dei seguenti, Gallina è panitaliano, con un nucleo nella fascia
che comprende Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli, vari ceppi in Emilia,
Umbria, Lazio. Campania, Calabria e Sicilia, Gallini ha un nucleo nel ferrarese
ed uno in Lombardia, Gallino è tipicamente ligure e piemontese,
dovrebbero derivare da vezzeggiativi del nomen latino Galla,
ricordiamo Aelia Galla Placidia (390
- 450), figlia dell'Imperatore Teodosio, è ipotizzabile anche un'origine
da soprannomi e in alcuni casi possono derivare da toponimi come Gallina
(RC), (RG). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel cuneese
agli inizi del 1300 con il notaio Guglielmo Gallina di Gorrino (CN), in
val Brembana nella seconda metà del 1500 con il giudice Iohannes
Baptista Galina. |
| GALISAI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe esssere tipico di Teti (NU), troviamo
tracce di questo cognome a Mamoiada (NU) nel 1735 dove Pedro Galisai
viene insignito del cavalierato e del titolo di nobiltà. |
| GALIZIA |
Sembra avere più ceppi, probabilmente non collegati, in Puglia,
nel cosentino, nel catanese, nel nisseno e nel siracusano, nel napoletano,
in Molise ed uno forse secondario nel torinese, dovrebbe derivare da Galizia,
nome di una regione spagnola all'estremo nordovest, un principio di cognomizzazione
lo troviamo a Meda nel milanese nel 1500: "...Bernardinus
filius quondam Isepi de Galitia,...".
integrazioni fornite da Salvatore
Andrea Galizia
un ramo è originario della Sicilia, esattamente di Mazzarino
(CL) dove esistono alcune famiglie che portano questo cognome; i Galizia
mazzarinesi esistevano in loco almeno dal 1500 come è comprovato
da dati parrocchiali. |
| GALLA |
Galla è tipico di Vicenza, dovrebbe derivare dal nome latino Galla
e si tratterebbe quindi di un matronimico, ricordiamo la famosissima Galla
Placidia, il cui mausoleo è visibile a Ravenna, Galla era una principessa
romana, figlia dell'imperatore d'Oriente Teodosio. |
GALLARATE
GALLARATI |
Gallarate sembrerebbe tipico di Oleggio nel novarese, Gallarati ha un ceppo
milanese ed uno tra Castel San Giovanni e Piacenza, dovrebbero derivare
dal toponimo Gallarate (VA), di quest'uso abbiamo un esempio in una Carta
venditionis del 1185 ad Angera (NO): "Anno dominice
incarnacionis millesimo .C. octuagesimo quinto, secundo die decembris,
indicione quarta. Cartam vendicionis ad proprium fecit Oliverus de Fara,
filius quondam Gallarati Bellexoris,
de loco Gallarate, qui professus est vivere lege Longobarda, in manu Abundii,
filii quondam Iohannis Marzoli de Bugazate...". Tracce di
queste cognominizzazioni le troviamo almeno dal 1100, Pietro Gallarati
fu uno dei Capitani milanesi che nel 1172 vennero inviati a combattere
l’Imperatore Federico Barbarossa, già allora i Gallarati facevano
parte del patriziato milanese. |
| GALLAS |
Molto raro è specifico della provincia di Gorizia, dovrebbe avere
origini austriaco-trentine, deriva dal nome medioevale Gallasso, citato
ad esempio nell'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo: "...E
qual misèr Tristano e qual Gallasso,
- Qual altro cavallier de la ventura - D'un tanto travagliar non serìa
lasso...". Nel 1600 troviamo a Trento il generale austriaco
Matteo Gallas, Conte di Campo e Duca di Lucerna, che successe al Maresciallo
Wallenstein al comando dell'esercito dell'imperatore d'Austria Ferdinando
II°. |
| GALLEGO
|
Gallego, estremamente raro, è probabilmente di origine spagnola,
dovrebbe derivare dal termine latino gallicus (indicante l'appartenenza
all'etnia dei Galli), e probabilmente si riferisce ad un galiziano, abbiamo
un esempio di questa cognomizzazione nel XII° secolo quando riferendosi
ad un personaggio di Malaga (Spagna) si legge: "...Johanne
Gallego vasallo
meo, farniliari et unico...". |
GALLENI
GALLENO |
Galleni è specifico della zona di Forte dei Marmi e Pietrasanta
(LU), Galleno, molto raro, sembrerebbe dell'area di La Spezia, dovrebbero
derivare dal nome latino di origine greca Gallenus diversa grafia del nome
Galenus(vedi anche Galeni),
ma è pure possibile una derivazione dai toponimi Gallena (LU) e
Galleno (PI); la famiglia Galleni veniva annoverata fin dal 1600 tra i
maggiorenti della città di Fucecchio (FI). |
| GALLERANI |
Tipico della zona tra Bologna e
Ferrara, deriva dal nome medioevale Gallerano (Il Compagni lo cita nella
sua "Cronica"). Un Gallerani di Badia Polesine, fu nel 1800 Professore
all'Univerfità di Camerino. |
| GALLERINI |
Di origine fiorentina, potrebbe
derivare dal nome medioevale Gallo, come dal vocabolo gallo (di etnia gallica). |
| GALLESE |
Tipico di Avezzano (AQ) con un piccolo ceppo anche a Roma dovrebbe derivare
dal toponimo Gallese nel viterbese. |
| GALLETTI |
Diffuso in tutto il centronord, dovrebbe derivare da soprannomi, ma anche
dal nome medioevale Gallo, come pure dall'etnico della Gallia. |
GALLI
GALLO |
Galli è panitaliano, ma
con preponderanza nel centro nord, Gallo diffusissimo in
tutt'Italia, tutti questi cognomi hanno diversa origine, alcuni derivano
dal nome medioevale Gallo, altri dal vocabolo gallo (di etnia gallica),
altri da toponimi quali: Gallo (FE) - (CE), Gallo Bolognese (BO), Gallo
di Grinzane (CN), Gallo di Petriano (PS), Gallo di Tagliacozzo (AQ) ecc. |
GALLIANI
GALLIANO |
Galliani sembra lombardo emiliano, ma con un piccolo ceppo anche tra Pescara
e Chieti e nel genovese, Galliano è specifico piemontese, del cuneese
e torinese in particolare con ceppi secondari anche in Liguria, mentre
nel napoletano esiste un altro ceppo probabilmente primario, potrebbero
derivare in alcuni casi dal nomen latino Galienus, ma più probabilmente
prendono il nome dalla Gens Gallia, una famiglia plebea probabilmente originaria
dell'alto Lazio, in una lapide dell'epoca romana si legge: "C(aius)
Gallius C(ai)
lib(ertus)
/ Tertius v(ivus)
/ f(ecit) sibi
et / Galliae C(ai)
lib(ertae) /
Suadrae / uxori", in alcuni casi possono derivare da antichi toponimi
come si evince nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale in una sentenza del 10 gennaio 1200 in Milano: "...Interfuerunt
testes Rogerius et Mussus qui dicuntur Sallarii, Guilielmus Calciagrixa,
Carnevarius de Vicomercato, Arnaldus de Canturio de laicis; de clericis
dominus Ugo de Ozano, sancte Mediolanensis Ecclesie ordinarius, et presbiter
Ardericus, prepositus plebis de Galliano,
et Petrus de Baira et alii plures, tam de laicis quam de clericis...".
Tracce di queste cognomizzazioni si trovano nel milanese fin dal 1500,
a Villapizzone in un atto della parrocchia di Villapizzone (MI), datato
1557, il parroco è Don Giovanni Maria Galliani. |
| GALLICO |
Gallico potrebbe essere della provincia
di Reggio Calabria, deriva dal toponimo Gallico (RC). |
GALLIENA
GALLIENI |
Galliena è specifico del milanese e del pavese, Gallieni del milanese,
derivano dal nome latino Gallienus
: "...nutante re publica, cum Odaenathus iam orientis
cepisset imperium, Gallienus
comperta patris captivitate gauderet, vagabantur ubique exercitus, murmurabant
omnibus in provinciis duces...". |
GALLINARA
GALLINARI
GALLINARO |
Gallinara è unico, Gallinari oltre al nucleo laziale nella zona
tra Roma, Civitavecchia, Anzio e Latina, ha ceppi a Reggio Emilia, Piacenza
e a Milano nel lodigiano, Gallinaro è tipico di Padova, Albignasego,
Maserà di Padova e Treviso, potrebbero derivare dal mestiere di
allevatore di pollame, in qualche caso da toponimi come Gallinaro (FR)
in altri da soprannomi scherzosi. |
GALLONE
GALLONI |
Gallone ha un ceppo laziale, uno pugliese ed uno catanese, Galloni parrebbe
emiliano con ceppi anche in Lombardia, entrambi questi cognomi hanno diverse
possibili origini, possono derivare dal nome medioevale Gallone di cui
abbiamo un esempio in questo scritto del VIII° secolo: "...Ego
Ruothaus complacuit mihi, ut aliquam basilicam aedificarem in honorem Dei
et sancti Galloni…“,
può anche discendere dall'etnico gallo o di etnia gallica, altri
da toponimi quali: Gallo (FE), Gallo Bolognese (BO), o Gallone (BG), di
cui abbiamo un esempio che si trova nel Codice
Diplomatico della Lombardia medioevale sotto l'anno 1040 a Chiuduno
(BG): "...Sesta pecia que est silvata, locus Gallone,
est per mensura iusta iugies quattuor cum tabulis duocenti quinquaginta
quattuor: coerit ei da omnibus partibus Sancti Marii....".
Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Pisa in un documento del
1209 dove è citato un certo Guido Gallone
integrazioni fornite da Cosimo
de Giovanni de Centelles
Pare che la famiglia sia o di origine greca o autoctona della regione
salentina. La famiglia era presente in Tricase (LE) dove svolgeva l'attività
del commercio, un primo Gallone presente nei documenti è un certo
Angelo I° morto nel 1546. Di sicuro la famiglia era stanziata a Tricase
a partire dalla prima metà del secolo XVI°, come risulta dagli
indici dei battezzati della matrice.
Giovan Angelo Gallone fu il primo barone di Tricase nel 1592 un tempo
proprietà dei Del Balzo. Solo nel 1600 la famiglia otterrà
dal sovrano di Spagna il titolo di Principe di Tricase allargando i suoi
possedimenti in tutta Terra d'Otranto, Calabria, Campania e Basilicata.
Ultima rappresentante della famiglia fu la principessa Maria Bianca Gallone.
Oggi il titolo è stato trasmesso ai suoi discendenti nella persona
del Conte Guerri Dall'Oro per mezzo della figlia di Donna Maria Bianca,
Simonetta Civitella della Posta Guerri Dall'oro come si depositò
presso l'Archivio di Stato di Genova - nel 1965 - L'Archivio Privato dei
Gallone. Dal 1997 la famiglia Guerri dall'Oro si fregia dei titoli di Gallone
di Tricase e Moliterno. L'Archivio Privato fu trasferito da Genova a quello
di Lecce attualmente sotto studio. Esiste un libro su tale archivio, autrice
la d.ssa Donatella Lala De Giorgi.
Arma: D'oro al gallo al naturale fermo su d'un monte di verde movente
dalla punta, col capo d'azzurro caricato da una cometa d'oro posta in fascia. |
GALLOPPA
GALLOPPI
GALLOPPO
GALOPPA
GALOPPI
GALOPPO |
Galloppa è marchigiano, specificatamente di Matelica (MC) e di Amandola
(AP), Galloppi e Galloppo, estremamente rari, parrebbero napoletani, Galoppa
eè del tarentino, Galoppi ha un ceppo aretino ed uno romano, Galoppo
è napoletano.
integrazioni fornita da Stefano
Ferrazzi
Galloppa presenta ceppi maggiori nell’ascolano, nel maceratese e nel
romano, Galloppi e Galloppo, rarissimi, sono originari del napoletano,
Galoppa, anch’esso molto raro, è tipico per lo più di Grottaglie
(TA), Galoppi si riscontra maggiormente nell’aretino e nel romano, Galoppo
ha un nucleo principale fra il napoletano e il casertano, ma è presente
anche nel nord e centro nord del paese, tutti questi cognomi traggono origine
dal termine galoppo o galuppo, col significato di saccardo, salmerista,
colui cioè che, negli eserciti medievali, aveva l’incarico di trasportare
tutto l’occorrente di cui i soldati avevano bisogno (sacchi, arnesi, vettovaglie,
etc.); in alcuni casi, tuttavia, non si può escludere che galoppo
sia anche una variante di galoppino, termine che viene oggi usato in senso
spregiativo, ma che un tempo significava semplicemente corriere, messaggero.
Ad ogni modo, dunque, si tratta delle cognominizzazioni di nomi di mestiere
attribuiti ai capostipiti. |
GALLOTTA
GALLOTTI
GALLOTTINI
GALOTTA |
Gallotta è distribuito a
macchie di leopardo in tutt'Italia, sembrerebbe avere un nicleo tra le
provincie di Napoli e Salerno ed uno nel lodigiano e milanese, Gallotti
ha un ceppo tra Milano e Pavia, con nuclei anche nel varesotto, in provincia
dell'Aquila e nel napoletano, Gallottini abbastanza raro è probabilmente
del milanese, Galotta è originario del potentino. Tutti questi cognomi
hanno diversa origine, alcuni derivano dal nome medioevale Galeotto altri,
forse, da toponimi con radice Gallo- |
GALLUCCI
GALLUCCIO
GALLUZZI
GALLUZZO |
Gallucci è tipico del centrosud, Galluccio ha un ceppo nella Campania
centro settentrionale, nel reggino ed in provincia di Roma, Galluzzi è
presente a macchia di leopardo, con un nucleo in Toscana, che potrebbe
originare dal nome di località Galluzzo frazione di Scandicci (FI),
nelle Marche, nel Lazio e nel barese, Galluzzo sembra avere un nucleo principale
nella Sicilia occidentale, nel reggino e nel brindisino, con ceppi, forse
non secondari, in Campania che potrebbe derivare dal toponimo Galluccio
(CE) e nel Lazio, dovrebbero derivare dal nome latino Gallutius: "Hic
demum labor est, hoc opus, rem vulgo ignoratam patefacere et in hereditatem
poetici iuris asserere, quo in genere eruditissimus saeculi nostri Tarquinius
Gallutius Sabinus tribus perpetuis orationibus
feliciter laboravit ostenditque...". Traccia di questa cognomizzazione
la troviamo a Naso (ME) nel 1500 con il vice portolano Cono Galluzzo, a
Pofi (FR) sempre nel 1500 con un certo Domenico Galluzzo. |
GALLUPPI
GALUPPI
GALUPPO |
Galuppi ha un ceppo nel padovano, un nucleo emiliano tra ferrarese e bolognese
ed uno laziale nelle province di Roma e Frosinone ad Alatri in particolare,
Galluppi, rarissimo, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del primo, Galuppo ha un ceppo nel padovano, uno a Montagano (CB) ed uno
in Sicilia, potrebbero derivare da soprannomi connessi con il termine galoppo,
originati da caratteristiche comportamentali del capostipite. Personaggi
di rilievo sono stati il musicista e compositore veneziano Baldassarre
Galuppi (1706-1785) ed il filosofo calabrese Pasquale Galluppi nato a Tropea
(CZ) nel 1770.
integrazioni fornite da Francesco
Federico Galuppi |
| GALMARINI |
Tipico di Tradate Galmarini potrebbe derivare da un ipocoristico del nome
di origine germanica Galmar, ma molto
più probabilmente deriva dal cognome spagnolo, abbastanza diffuso,
Galmarino e potrebbe quindi risalire
al 1540 epoca dell'occupazione spagnola del milanese. |
| GALMOZZI |
Galmozzi è tipicamente lombardo, di Milano, del sudmilanese, cremonese
e lodigiano, di difficile interpretazione, si può ipotizzare una
derivazione dalla località di Galmus della Linguadoca in Francia,
o anche da un ipocoristico dialettale del nome di origine germanica Galmar,
improbabile invece una connessione con il nome e cognome rumeno Galmoz
o con lo slavo Galmuz. |
GALTIERI
GALTIERO |
Galtieri è tipico del sud, di Ferrandina nel materano, di Orsomarso
nel cosentino, del reggino e della Sicilia orientale di Messina e di Agira
(EN), Galtiero, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un
errore di trascrizione del precedente, derivano da forme contratte del
nome germanico Gualtieri. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
a Messina nella seconda metà del 1000 con il cavaliere Giosuè
Galtieri, al seguito delle truppe del Duca Roberto il Guiscardo. |
| GALUPPINI |
Di origine bresciana al confine
con il mantovano. |
GALVAN
GALVANI
GALVANIN
GALVANINI
GALVANINO
GALVANO |
Galvan è tipico del Veneto e del Trentino, con massima concentrazione
nel vicentino, Galvani è diffuso in Lombardia, Emilia e Romagna,
veronese e pesarese, Galvanin, molto raro, è del vicentino, Galvanini
anch'esso molto raro è specifico della zona di Verona e paesi a
nordovest della città, Galvano è decisamente siciliano, derivano
dal nome medioevale italiano Galvanus di
cui abbiamo esempi nel catanese a Castiglione di Sicilia nel 1200, in uno
scritto del 1297 si legge: "...observando
abinde que in actis supradicte magne regie Curie continetur et pro idem
iudex Galvanus non
paruit predicte sentencie nec adimplevit alia contenta in actis eisdem..."
, a Vicenza dove la campana della chiesa di San Vincenzo reca scritto:
"Magister Galvanus
de Vincencia me fecit MCCCCXVII" e a Milano con il frate domenicano
e illustre storico.Galvanus Flammae vissuto nel periodo a cavallo
tra il 1200 ed il 1300. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo
a Rimini nel 1500 con Suor Laura Galvani madre Superiora del convento delle
Umiliate della Penna nel Montefeltro, personaggio famoso è stato
il medico e chirurgo, fisico e biologo bolognese Luigi Galvani (1737 -
1798 ) (famoso per i suoi studi sull'elettricità biologica De
viribus electricitatis in motu musculari commentarius). |
|
|