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GAMALERI
GAMALERIO
GAMALERO
Gamaleri è della zona ligure, piemontese, di Genova e di Novara e dell'alessandrino, Gamalerio, molto molto raro, è specifico del pavese, Gamalero ha un ceppo nell'alessandrino, a Cassine, Alessandria e Novi Ligure, ed a Torino, ed uno a Genova, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome del paese di Gamalero nell'alessandrino, secondo un'altra ipotesi potrebbero derivare dal termine longobardo gamahalos (parente acquisito, testimone).
GAMBA
GAMBE
GAMBI
GAMBO
Gamba è molto diffuso in tutto il nord, con ceppi anche nel lucchese, pisano e livornese, nel pesarese, a Roma e nel latinense, nel napoletano e nel cosentino, Gambe, che sembrerebbe unico, è del reggino, Gambi è diffuso soprattytto nel ravennate, ma con discrete presenze anche nel bolognese, forlivese e fiorentino ed un piccolo ceppo anche nell'anconetano, Gambo, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, questi cognomi dovrebbero derivare da una forma apocopaica del nome longobardo Gambara (vedi GAMBARA), anche se non si può escludere che in qualche caso possano essere derivati da soprannomi originati da una caratteristica fisica del capostipite, come la velocità nella corsa o l'avere delle gambe più lunghe del normale.
GAMBACCI
GAMBAZZA
GAMBAZZI
Gambacci, quasi unico, è dell'aretino, Gambazza è tipicamente emiliano, del piacentino e del parmense, di Fiorenzuola d'Arda, Piacenza e Carpaneto Piacentino nel piacentino e di Fidenza, Salsomaggiore Terme e Fontanellato nel parmense, Gambazzi, molto molto raro, è del cremonese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome e soprannomne medioevale Gambacia, che troviamo rappresentato in terra veneta da un tale dominus Benedictus Gambacia iudex, a Padova in uno scritto del 1247 viene indicato come teste un certo Ricardino Gambacia.
GAMBACORTA
GAMBACURTA
GAMMACORTA
GAMMACURTA
Gambacorta ha un ceppo nel barese, uno nel palermitano ed altri più piccoli sparsi nel centro sud, Gambacurta ha un ceppo a Montefalco nel perugino, uno piccolo a L'Aquila, uno a Roma ed a Terracina nel latinense ed uno in Sicilia a Calatabiano nel catanese ed a Valguarnera Caropepe nell'ennese, Gammacurta, sempre siciliano, è specifico di Campobello di Licata nell'agrigentino, Gammacorta ha qualche presenza a Roma ed in Sicilia, dovrebbero tutti derivare, anche attraverso alterazioni dialettali, da soprannomi legati alla caratteristica fisica dei capostipiti di avere delle gambe corte.  Nel 1300, a Frasso (BN) si trova la nobilissima famiglia dei Gambacorta principi e signori di Frasso e a Pisa nella seconda metà del 1300 se ne teme il ritorno: "...et voleva che s'osservassi quattro chapitoli chon saramento et onore misser lo inperadore: l'uno, che quando entrasse in Pisa non ci avessi romore né prima né poi; lo sichondo, che parte niuna o si richordasse se non quella dello inperadore; lo terzo, che niuno ardischa di fare chontra la sua cesaria maestà, lo quarto che niuno dessi né aiutorio favore alla tornata de' Ghanbachorti....".
GAMBADAURO
GAMBADORI
GAMBADORO
Gambadauro è un cognome assolutamente rarissimo, parrebbe anch'esso del messinese, come Gambadoro di cui è probabilmente una forma arcaica e che è specifico di Messina, Gambadori, è caratteristico di Jesi nell'anconetano, dovrebbero derivare da un soprannome probabilmente legato ad un episodio militare riferentesi ad una gamba d'oro, il casato dei Gambadoro nel XVIII° secolo era titolare di feudo nel foggiano con il titolo di Baroni di Lucera e nel Molise con il titolo di Baroni di Chiauci nell'iserniese, troviamo tracce di queste cognominizzazioni almeno dal 1700, a Limina (ME) nel 1750 opera un orafo che si chiama Pietro Gambadauro, famoso per una sua opera di Mineralogia.
GAMBARA
GAMBARI
GAMBARO
Gambara, molto raro, è tipico del parmense, Gambari, sempre raro, è del bolognese, Gambaro ha più ceppi, in provincia di Venezia, nella zona di Mira, Mirano, Dolo e Salzano, nel varesotto e a Genova, dovrebbero derivare dal nome longobardo Gambara citato anche da Paolo Diacono nella sua , Historia Langobardorum: "...Horum erat ducum mater nomine Gambara, mulier quantum inter suos et ingenio acris et consiliis provida; de cuius in rebus dubiis prudentia non minimum confidebant...", ma in alcuni casi possono anche derivare dal toponimo Gambara (BS) ai confini con il cremonese, o dalla località Gambaro nel piacentino ai confini con il genovese, o anche da soprannomi legati al vocabolo gambero come si evince in alcuni casi dallo stemma.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio nel 1050 a Pralboino (BS) dove nasce Alghisio Gambara, uno dei combattenti della lega lombarda, nel 1354 l'imperatore Carlo IV° investe il conte Maffeo Gambara del feudo di Ostiano (CR).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gambari e Gambarini sono cognomi dell'Emilia Romagna. Derivano dal cognome base GAMBARO che risale probabilmente ai toponimi Gamberi (Rivoschio - Forlì) o Gambaro (Piacenza) o ancora Gambara (Brescia), tutti derivati dal latino 'gambarus' = gambero acquatico. Possibile anche la derivazione da un nome personale di origine germanica e di tradizione longobardica, Gàmbara, sia femminile che maschile. Altrettanto possibile un incrocio con il cognome Gamba.
GAMBARDELLA
GAMBARDELLI
GAMBARDELLO
Gambardella è tipico di Napoli, Castellammare di Stabia, Pozzuoli, Sorrento, Bacoli, Gragnano, Portici, Casalnuovo di Napoli, Piano di Sorrento, San Giorgio a Cremano, Visciano, Melito di Napoli, Casoria, Giugliano in Campania e Torre del Greco  nel napoletano e nel salernitano di Nocera Inferiore, Amalfi, Salerno, Pagani, Cava de' Tirreni, Minori, Ravello, Nocera Superiore, Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Atrani, Maiori, Vietri sul Mare e Castel San Giorgio, Gambardelli, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del reggino,  Gambardello, quasi unico, è campano e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del primo, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da una forma ipocoristica del nome medioevale germanico Gamalbertus, a sua volta composto da gamal (vecchio) e bertha (luminoso, splendente), ma è pure possibile una derivazione dal nome di origine longobarda Gambardus, o anche dal cognome francese Gambard, giunto in epoca normanna in Campania. Nel 1700 troviamo i Gambardella citati tra le famiglie nobili di Amalfi.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gambardella è un cognome campano ma molto diffuso in tutta l'Italia peninsulare. Si ricollega, quasi certamente, al nome femminile longobardo Gàmbara, citato da Paolo Diacono nella sua "Storia".
GAMBARETTI
GAMBARETTO
Gambaretti, molto raro, è tipico di Pontevico (BS), Gambaretto è specifico del veronese di San Giovanni Ilarione e dintorni, dovrebbero derivare da toponimi come Gambara (BS) o direttamente dal nome longobardo Gambara. (vedi Gambara)
GAMBARINI
GAMBERINI
Gambarini è tipico della bergamasca, milanese e bresciano, dovrebbe derivare dal toponimo Gambara (BS), Gamberini è specifico dell'area che comprende le province di Bologna, Ferrara e Ravenna, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gambarus, di cui si hanno tracce ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale dove, in un atto del 1166 si legge: "...Ego Sozo Gambarus, notarius sacri palatii, hoc exemplum ab hautentico exemplavi ..." e in un atto del 1192, si legge: "...Die sabbati quintodecimo kalendas decembris, in civitate Mediolani. Sententiam protulit Iacobus qui dicitur Gambarus consul Mediolani, et cum eo Giggottus de Mairola et Arnaldus iudex qui dicitur de Superaqua similiter consules,...". Tracce di questa cognominizzazione si hanno in epoca angioina con l'alessandrino Dullio Gamberini professore in Legge: "Quoniam cunctos litteratorie scientie amatores expedit dare operam studio indefesso ut sua in evum memoria relinquatur, ideo ego Dulius Gambarinus de Alexandria, legum professor, curavi de talento credito super feudis sociis relinquere...".
GAMBATESA Estremamente raro, sembrerebbe molisano e pugliese, deriva dal toponimo Gambatesa (CB), è improbabile una discendenza dai conti di Gambatesa, casato iniziato nel.XIII° secolo con Riccardo Pietravalida signore di Gambatesa vassallo degli Angiò, chiamato anche Riccardo di Gambatesa , i cui discendenti proseguirono il cognome paterno Pietravalle o Pietravallida, mentre la figlia sposata ad un Monforte ebbe il privilegio di aggiungere ai propri discendenti il proprio cognome creando il ramo dei Monforte Gambatesa.
GAMBATO Gambato è tipicamente veneto del Veneziano, padovano e rovigoto, particolarmente diffuso a Padova, Mirano (VE) ed Adria (RO), dovrebbero derivare dall'essere il capostipite figlio di un Gamba, il suffisso -ato in Veneto sta per il figlio di, in questo caso di un Gamba, cognome abbastanza diffuso in Veneto.
GAMBELLA
GAMBELLI
Gambella ha un nucleo originario marchigiano ad Ancona, che potrebbe anche derivare dal toponimo Gambellara (RA), ed uno originario sardo nel sassarese, entrambi possono derivare da un soprannome legato al diminutivo del vocabolo gamba, così come Gambelli, che è tipico della fascia che comprende la Toscana, le Marche settentrionali e l'Umbria, con maggior concentrazione nel senese, nel pesarese e nell'anconetano, presenta un ceppo significativo anche a Roma, si deve comunque considerare la possibilità che questi cognomi possano essere derivati dal termine medioevale gambello (tipo di lana usata soprattutto per cappelli), forse ad indicare così il mestiere del capostipite.
GAMBERALE Gamberale, molto raro, sembrerebbe del centro Italia, potrebbe derivare da una modificazione del nome longobardo Gambara (vedi Gambara)
GAMBINA
GAMBINI
GAMBINO
Gambina, abbastanza raro, è del trapanese, Gambini è diffuso nella fascia che comprende Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Gambino sembrerebbe tipicamente siciliano, ma presenta ceppi anche nel genovese, in Piemonte, in Campania e nella Puglia settentrionale, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dalla caratteristica fisica di avere delle gambe corte, tracce di quest'uso si trovano a Palermo fin dal 1300 con un certo Gambinus de Thetis e, nell'astigiano alcuni atti datati 1305 sono redatti dal  notaio Astexanus Gambinus.
GAMBOS
GAMBOSI
GAMBOSO
Gambos è praticamente unico, Gambosi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario del lucchese, con qualche sparuta presenza anche nel Lazio, Gamboso, altrettanto raro, sembrerebbe friulano, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine arcaico gamboso (persona dalle gambe grosse), probabilmente una caratteristica fisica dei capostipiti.
GAMMAUTA Gammauta è tipico di Palermo, dovrebbe derivare dal nome del lago Gammauta vicino a Palazzo Adriano nel palermitano, il cui nome dovrebbe derivare dall'italianizzazione di un nome arabo di località ayn mauta, con il significato di sorgente esaurita.
GAMMI
GAMMO
GAMMONE
Gammi è unico, Gammo, quasi unico, sembrerebbe calabrese, Gammone ha un ceppo a Napoli ed Ottaviano ed uno a Venosa nel potentino, dovrebbero derivare dal nome longobardo Gammo, Gammonis, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto dell'anno 879: "... E contra vero praefatus Gundpertus aduocatus, consentiente domino suo Episcopo, tradidit de rebus S. Emmerammi ante nominato Gundbatoni venerabili diacono quod Chezil Dux iam quondam pro remedio animae suae ad praedictum sanctum condonauit iuxta amnem, qui dicitur Raba; ea scilicet ratione, quatinus idem Gundbato ambas res illas firmiter atque vtiliter possideat vsque ad obitum suum. Post vero integriter cuncta ad saepe iam dictum Dei sanctum redigantur, et restituantur. Et vt haec auctoritas traditionis firmior habeatur, subnotati testes per aures trahuntur: Polo, Iacob, Reginhoh, Solomon, Eckirih, Hadamar, Avo, Fastmot, Gotaperht, Irmperht, Heripold, Unlaz, Pernhart, Herrant, Engilscalh, Erchanperht, Reginhart, Strupo, Hungis, Ambricho, Liutperht, Sigihart, Vuicker, Patto. Item Auo, Suuitker, Gammo, Adalrih, Salacho. ...".
GAMPER Gamper è tipicamente altoaltesino, di Merano, Ultimo, Lana, Parcines, Lagundo, Maturno, Velturno, Marlengo, Bolzano, Senales, Laces, Chiusa, Tirolo, Bressanone, Renon, San Genesio Atesino e di tutta la provincia di Bolzano, potrebbe derivare da Gampar (il potente), un nome germanico presente anche fra i Longobardi come Gambara (vedi Gambara), o potrebbe anche derivare dal nome germanico Gambert.
GAMUZZA Tipico della provincia di Enna.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gamuzza è cognome siciliano variante di Gambuzza (piccola gamba), per sincope della consonante 'b'.
GANADO
GANADU
Ganado è un cognome maltese, Ganadu è tipico di Sassari, Ozieri, Perfugas e Porto Torres, dovrebbero entrambi derivare dal vocabolo spagnolo ganado (bestiame, bovini), probabilmente ad indicare lo stato di benestanti e l'origine spagnola dei capostipiti.
GANASSALI Tipico lombardo, del milanese e lodigiano è molto molto raro, potrebbe derivare da un soprannome dialettale indicante le strisce di cuoio che collegano il morso alle briglie, forse indicando nel capostipite un carrettiere.
GANASSI Ganassi è specifico del reggiano e del modenese, di Scandiano, Reggio Emilia e Viano nel reggiano e di Carpi e Modena nel modenese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine reggiano ganassi (morsa, ma anche ganasce, riferito ad un mangione), forse ad indicare il mestiere di fabbro svolto dal capostipite.
GANASSIN
GANASSINI
Ganassin è tipicamente veneto, del vicentino, di Rosà, Cassola, Rossano Veneto, Bassano del Grappa, Tezze sul Brenta e Romano d'Ezzelino, e di Riese Pio Decimo e Casier nel trevigiano, Ganassini, più raro, è del veronese, di Pescantina, Verona e Bussolengo, dovrebbero derivare da un soprannome originato da una forma ipocoristica originata dal termine veneto ganassa (guancia, mascella), forse ad indicare che i capostipiti fossero delle buone forchette e fossero soliti mangiare in modo abbondante, o anche che avessero delle gote paffute.
GANCI
GANGI
Ganci è più del palermitano e Gangi è più del catanese e del nisseno, dovrebbero tutti derivare dal toponimo Gangi (PA). (vedi anche Cancemi)
GANDELLI Decisamente lombardo, nelle provincie di Brescia, Bergamo, Milano e Cremona, potrebbe derivare dal toponimo Gandellino (BG).
GANDINI
GANDINO
Gandini è un cognome settentrionale, con un forte nucleo in Piemonte nelle provincie di Asti ed Alessandria ed in Lombardia nelle provincie di Pavia, Milano, Lodi, un altro ceppo nel bresciano e mantovano ed in Emilia tra Reggio Emilia e Bologna, Gandino è tipico dell'area che comprende il torinese, il cuneese, l'astigiano, l'alessandrino ed il genovese, potrebbero derivare dal nome gotico Galindus o da un ipocoristico del nome medioevale Gano in alcuni casi può derivare dal toponimo Gandino (BG).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gandini, Gandino è cognome piemontese, ligure e lombardo. Deriva dalla voce 'ganda', termine alpino che indica un 'ammasso di sassi' da frana o detriti rocciosi. Toponimo Gandino (BG).
GANDOLFI
GANDOLFO
Gandolfi è dell'areale emiliano e lombardo, Gandolfo ha un nucleo nella Sicilia occidentale, uno in Liguria ed uno nella provincia di Venezia, dovrebbe derivare dal nome medioevale  di origine longobarda Gandulfus.
GANDOSSI
GANDOSSINI
Gandossi è tipico del bergamasco, zona di Grumello del Monte, Albino e Nembro, Gandossini è tipico di Montagna in Valtellina e di Sondrio, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma diminutiva di provenienza, dal toponimo Gandosso nel bergamasco in Val Calepio, probabilmente il luogo d'origine dei capostipiti, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in un atto della Serenissima redatto in Bergamo fin dal 1700.
GANELLI
GANI
GANINI
GANINO
GANO
Ganelli è tipicamente lombardo, di Codogno nel lodigiano, ma con ceppi anche nel bresciano e nel mantovano, Gani, altrettanto raro è tipico dell'area pisano, livornese, Ganini, ancora più raro, è del cremasco e del sudmilanese, Ganino è tipicamente calabrese con ceppi a   Laureana di Borrello (RC), Nocera Terinese (CZ) e Dasà (VV), Gano è quasi unico, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici dal nome medioevale Ganus di cui abbiamo un esempio in quest'atto del 1331 a Pisa: "...Notum sit omnibus quod pro Iohanne Nerii de Rillione de cappella Sancti Mathei Forisporte, Ganus filius Becti Algliate de prima pecunia domini Becti Algliate quondam Galgani, non animo donandi sed animo rehabendi...", ma è pure possibile che derivino dall'aferesi del nome Paganus (vedi PAGANA).
GANGA Ganga ha un ceppo a Nuoro ed uno molto più piccolo, probabilmente secondario, a Roma, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo logodurese ganga (gola), forse ad intendere che il capostipite fosse un personaggio molto goloso.
GANGEMI
GANGENI
Gangemi è molto diffuso nella Sicilia orientale, in particolare a Messina e Catania e nelle rispettive province, e nel reggino, in particolare a Rosarno, Santa Cristina d'Aspromonte, Palmi, Gioia Tauro, Delianuova, Taurianova e Villa San Giovanni, Gangeni, ormai quasi scomparso, sembrerebbe essere originario della Calabria, del reggino in particolare, dovrebbero derivare da un'italianizzazione del termine arabo haggam (applicatore di mignatte, barbiere, chirurgo, guaritore), ma potrebbero anche, in qualche caso, derivare da un'alterazione dialettale del cognomen latino Cangemius (vedi anche CANCEMI).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gangemi - Cognome di ampia diffusione nelle province di Catania e Messina, deriva dall'arabo h'ağğām che significa applicatore di mignatte. Pellegrini 230.
GANGONE
GANGONI
Gangone è caratteristico di Teggiano nel salernitano, Gangoni, estremamente raro, è toscano, potrebbero essere di origini spagnole e derivare dal termine  spagnolo cangones (armatura in legno posta per evitare la dispersione della farina in un mulino an mola orizzontale), indicando forse così che i capostipiti fossero lavoranti presso un mugnaio.
GANNA Abbastanza raro è tipico del varesotto, deriva dai toponimi Ganna, Valganna (VA); il nome Ganna era in uso presso i Galli Senoni, di una Ganna madre e veggente del popolo dei Senoni si ha memoria storica.  Tracce di questa cognominizzazione la si trova già nel 900, in un atto di epoca longobarda si legge: "...qui modo Ioannocci vocatur filius idem Iohanni qui vocatur Ganna episcopus, ut ego teneret rebus qui fuit Ursi filius Radeprandi de locum Nobara finibus Nuceria...".".
GANNAU Gannau, molto raro, è tipicamente sardo, di Carbonia e San Giovanni Suergiu nel carboniense.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Se è pronunciato Gánnau può corrispondere al logodurese 'cánnau' = canapo, fune, che deriva dal latino 'cannabus'; se invece è pronunciato Gannáu puà essere una variante del cognome Ganau, a sua volta variante di Ganadu che è l'adattamento sardo del cognome spagnolo Ganado corrispondente al sostantivo 'ganado' = branco, mandra, insieme di persone, oppure al participio passivo 'ganado' = guadagnato, vinto. M. Pittau, 2, 62, 63.
integrazioni fornite da Costantino Gannau
Il cognome Gannau catalano deriva dal termine ganau che in alcune zone della penisola iberica (Aragona ad esempio ma probabilmente anche in Catalonia) assume il significato di ganado (bestiame).  Il cognome è presente anche in Catalonia (Barcellona e Lerida) e pare che sia esistito nel 1600 anche a Tempio Pausania, dove dovrebbe esserci stato un importante mercato bovino che avrebbe attirato molti nobili e commercianti di bestiame spagnoli . E quindi probabile che la famiglia Gannau, prima di trasferirsi nel Sulcis, sia giunta dalla Spagna a Tempio Pausania, proprio per partecipare a questo grosso mercato di bestiame e per poi spostarsi definitivamente nel Sulcis (che proprio in quegli anni veniva ripopolato).
GANORA Specifico del Monferrato e di Casale Monferrato (AL) in particolare, una mera ipotesi consiste nella derivazione del cognome o dal toponimo Ganna (VA) o dalla Val Ganna, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1800 nell'astigiano dove Don Giuseppe Ganora è il Prevosto  di Moncalvo. (vedi Ganna)
GANZA
GANZETTI
GANZI
Ganza, estremamente raro, è tipico della Valtellina, Ganzetti, sempre molto raro, è del nord milanese e comasco, Ganzi, assolutamente rarissimo, sembra tipico di Vigevano e dintorni tra milanese e pavese, dovrebbero derivare da una modificazione dell'aferesi del nome Allegranza (vedi), di cui abbiamo un esempio a Bormio (SO) nei Quaterni inquisitionum del 1629: "...come è visto per il signor regente Alberti, esser tutta insanguinata, come di questo si potrà examinare Ganza di Leonardo della Moniga, Francesco di Christofen, Giacom di Vasio qual è antiano d'homini, et Catarina madre dil detto Francesco...".
GANZAROLI Ganzaroli è specifico dell'area rovigoto, ferrarese, di Ferrara e Voghiera nel ferrarese in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale emiliano con il significato di imbroglione, buggeratore, uccellatore, anche se non si può escludere che possa trattarsi di una forma alterata del termine sganzerla (spilungone) (vedi GANZERLA).
GANZERLA
GANZERLI
Entrambi abbastanza rari sono tipici del modenese, potrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo sganzerla (spilungone) o anche dal termine gaserla (gamberetto d'acqua dolce), tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel bergamasco nel 1500, in un atto del 1529 un certo Teotaldo Ganzerle de Ganzerletis è sindaco della Misericordia di Urgnano (BG).
GAOLE
GAOLI
Gaole è specifico di Verona e del veronese, Gaoli, praticamente unico, è del mantovano ai confini con il veronese, dovrebbero derivare dal nome del monte Gaole, uno dei monti della Lessinia veronese, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
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