GAMBA
GAMBACORTA |
 Gamba è in tutto il nord, Gambacorta ha un ceppo nel barese, uno
nel palermitano ed altri più piccoli sparsi al centro sud, derivano
da soprannomi legati a caratteristiche fisiche del capostipite. Nel
1300, a Frasso (BN) si trova la nobilissima famiglia dei Gambacorta principi
e signori di Frasso e a Pisa nella seconda metà del 1300 se ne teme
il ritorno: "...et voleva che s'osservassi quattro
chapitoli chon saramento et onore misser lo inperadore: l'uno, che quando
entrasse in Pisa non ci avessi romore né prima né poi; lo
sichondo, che parte niuna o si richordasse se non quella dello inperadore;
lo terzo, che niuno ardischa di fare chontra la sua cesaria maestà,
lo quarto che niuno dessi né aiutorio favore alla tornata de' Ghanbachorti....". |
GAMBADAURO
GAMBADORI
GAMBADORO |
Gambadauro è un cognome assolutamente rarissimo, parrebbe anch'esso
del messinese, come Gambadoro di cui è probabilmente una forma arcaica
e che è specifico di Messina, Gambadori, è caratteristico
di Jesi nell'anconetano, dovrebbero derivare da un soprannome probabilmente
legato ad un episodio militare riferentesi ad una gamba d'oro, il casato
dei Gambadoro nel XVIII° secolo era titolare di feudo nel foggiano
con il titolo di Baroni di Lucera e nel Molise con il titolo di Baroni
di Chiauci nell'iserniese, troviamo tracce di queste cognominizzazioni
almeno dal 1700, a Limina (ME) nel 1750 opera un orafo che si chiama Pietro
Gambadauro, famoso per una sua opera di Mineralogia. |
GAMBARA
GAMBARI
GAMBARO |
Gambara, molto raro, è tipico del parmense, Gambari, sempre raro,
è del bolognese, Gambaro ha più ceppi, in provincia di Venezia,
nella zona di Mira, Mirano, Dolo e Salzano, nel varesotto e a Genova, dovrebbero
derivare dal nome longobardo Gambara citato anche da Paolo Diacono nella
sua , Historia Langobardorum: "...Horum
erat ducum mater nomine Gambara,
mulier quantum inter suos et ingenio acris et consiliis provida; de cuius
in rebus dubiis prudentia non minimum confidebant...", ma in alcuni
casi possono anche derivare dal toponimo Gambara (BS) ai confini con il
cremonese o anche da soprannomi legati al vocabolo gambero come si evince
in alcuni casi dallo stemma. Tracce di questa cognomizzazione le
troviamo ad esempio nel 1050 a Pralboino (BS) dove nasce Alghisio Gambara,
uno dei combattenti della lega lombarda, nel 1354 l’imperatore Carlo IV°
investe il conte Maffeo Gambara del feudo di Ostiano (CR). |
| GAMBARDELLA |
Tipico della zona tra Napoli ed
Amalfi. Nel 1700 troviamo i Gambardella tra le famiglie nobili di
Amalfi. |
GAMBARETTI
GAMBARETTO |
Gambaretti, molto raro, è tipico di Pontevico (BS), Gambaretto
è specifico del veronese di San Giovanni Ilarione e dintorni, dovrebbero
derivare da toponimi come Gambara (BS) o direttamente dal nome longobardo
Gambara. (vedi Gambara) |
GAMBARINI
GAMBERINI |
Gambarini è tipico della bergamasca, milanese e bresciano, dovrebbe
derivare dal toponimo Gambara (BS), Gamberini è specifico dell'area
che comprende le province di Bologna, Ferrara e Ravenna, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Gambarus, di cui si hanno tracce ad esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale dove, in un atto del 1166 si legge:
"...Ego Sozo Gambarus,
notarius sacri palatii, hoc exemplum ab hautentico exemplavi ..."
e in un atto del 1192, si legge: "...Die sabbati
quintodecimo kalendas decembris, in civitate Mediolani. Sententiam protulit
Iacobus qui dicitur Gambarus
consul Mediolani, et cum eo Giggottus de Mairola et Arnaldus iudex qui
dicitur de Superaqua similiter consules,...". Tracce di questa cognomizzazione
si hanno in epoca angioina con l'alessandrino Dullio Gamberini professore
in Legge: "Quoniam cunctos litteratorie scientie
amatores expedit dare operam studio indefesso ut sua in evum memoria relinquatur,
ideo ego Dulius Gambarinus
de Alexandria, legum professor, curavi de talento credito super feudis
sociis relinquere...". |
| GAMBATESA |
Estremamente raro, sembrerebbe molisano e pugliese, deriva dal toponimo
Gambatesa (CB), è improbabile una discendenza dai conti di Gambatesa,
casato iniziato nel.XIII° secolo con Riccardo Pietravalida signore
di Gambatesa vassallo degli Angiò, chiamato anche Riccardo di Gambatesa
, i cui discendenti proseguirono il cognome paterno Pietravalle o Pietravallida,
mentre la figlia sposata ad un Monforte ebbe il privilegio di aggiungere
ai propri discendenti il proprio cognome creando il ramo dei Monforte Gambatesa. |
| GAMBATO |
Gambato è tipicamente veneto del Veneziano, padovano e rovigoto,
particolarmente diffuso a Padova, Mirano (VE) ed Adria (RO), dovrebbero
derivare dall'essere il capostipite figlio di un Gamba, il suffisso -ato
in Veneto sta per il figlio di, in
questo caso di un Gamba, cognome abbastanza diffuso in Veneto. |
| GAMBELLA |
Ha un nucleo originario marchigiano ad Ancona, che potrebbe anche derivare
dal toponimo Gambellara (RA), ed uno originario sardo nel sassarese, entrambi
possono derivare da un soprannome legato al diminutivo del vocabolo gamba. |
| GAMBERALE |
Gamberale, molto raro, sembrerebbe del centro Italia, potrebbe derivare
da una modificazione del nome longobardo Gambara
(vedi Gambara) |
GAMBINA
GAMBINI
GAMBINO |
Gambina, abbastanza raro, è del trapanese, Gambini è diffuso
nella fascia che comprende Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Gambino
sembrerebbe tipicamente siciliano, ma presenta ceppi anche nel genovese,
in Piemonte, in Campania e nella Puglia settentrionale, dovrebbero tutti
derivare da soprannomi originati dalla caratteristica fisica di avere delle
gambe corte, tracce di quest'uso si trovano a Palermo fin dal 1300 con
un certo Gambinus de Thetis e, nell'astigiano alcuni atti datati 1305 sono
redatti dal notaio Astexanus Gambinus. |
| GAMUZZA |
Tipico della provincia di Enna. |
GANADO
GANADU |
Ganado è un cognome maltese, Ganadu è tipico di Sassari,
Ozieri, Perfugas e Porto Torres, dovrebbero entrambi derivare dal vocabolo
spagnolo ganado (bestiame,
bovini), probabilmente ad indicare lo stato di benestanti e
l'origine spagnola dei capostipiti. |
| GANASSALI |
Tipico lombardo, del milanese e lodigiano è molto molto
raro, potrebbe derivare da un soprannome dialettale. |
GANCI
GANGEMI
GANGI |
Gangemi è tipico della zona che comprende la Sicilia orientale ed
il reggino, Ganci è più del palermitano e Gangi è
più del catanese e del nisseno, dovrebbero tutti derivare dal toponimo
Gangi (PA). (vedi anche Cancemi) |
| GANDELLI |
Decisamente lombardo, nelle provincie
di Brescia, Bergamo, Milano e Cremona, potrebbe derivare dal toponimo Gandellino
(BG). |
GANDINI
GANDINO |
Gandini è un cognome settentrionale, con un forte nucleo in Piemonte
nelle provincie di Asti ed Alessandria ed in Lombardia nelle provincie
di Pavia, Milano, Lodi, un altro ceppo nel bresciano e mantovano ed in
Emilia tra Reggio Emilia e Bologna, Gandino è tipico dell'area che
comprende il torinese, il cuneese, l'astigiano, l'alessandrino ed il genovese,
potrebbero derivare dal nome gotico Galindus
o da un ipocoristico del nome medioevale Gano in alcuni casi
può derivare dal toponimo Gandino (BG). |
GANDOLFI
GANDOLFO |
Gandolfi è dell'areale emiliano
e lombardo, Gandolfo ha un nucleo nella Sicilia occidentale, uno in Liguria
ed uno nella provincia di Venezia, dovrebbe derivare dal nome medioevale
di origine longobarda Gandulfus. |
| GANDOSSI |
Tipico del bergamasco, zona di Grumello del Monte, Albino e Nembro, dovrebbe
derivare dal toponimo Gandosso (BG) nella Val Calepio, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo in un atto della Serenissima redatto in Bergamo
fin dal 1700. |
GANELLI
GANI
GANINI
GANINO
GANO |
Ganelli è tipicamente lombardo, di Codogno nel lodigiano, ma con
ceppi anche nel bresciano e nel mantovano, Gani, altrettanto raro è
tipico dell'area pisano, livornese, Ganini, ancora più raro, è
del cremasco e del sudmilanese, Ganino è tipicamente calabrese con
ceppi a Laureana di Borrello (RC), Nocera Terinese (CZ) e Dasà
(VV), Gano è quasi unico, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite ipocoristici dal nome medioevale Ganus
di cui abbiamo un esempio in quest'atto del 1331 a Pisa: "...Notum
sit omnibus quod pro Iohanne Nerii de Rillione de cappella Sancti Mathei
Forisporte, Ganus
filius Becti Algliate de prima pecunia domini Becti Algliate quondam Galgani,
non animo donandi sed animo rehabendi...", ma è pure possibile
che derivino dall'aferesi del nome Paganus
(vedi PAGANA). |
| GANGEMI |
Tipico della zona che comprende la Sicilia orientale ed il reggino, dovrebbe
derivare dal toponimo Gangi (PA). (vedi anche Cancemi) |
| GANNA |
Abbastanza raro è tipico del varesotto, deriva dai toponimi Ganna,
Valganna (VA); il nome Ganna era in uso presso i Galli Senoni, di una Ganna
madre e veggente del popolo dei Senoni si ha memoria storica. Tracce
di questa cognomizzazione la si trova già nel 900, in un atto di
epoca longobarda si legge: "...qui modo Ioannocci
vocatur filius idem Iohanni qui vocatur Ganna
episcopus, ut ego teneret rebus qui fuit Ursi
filius Radeprandi de locum Nobara finibus Nuceria...".". |
| GANORA |
Specifico del Monferrato e di Casale Monferrato (AL) in particolare, una
mera ipotesi consiste nella derivazione del cognome o dal toponimo Ganna
(VA) o dalla Val Ganna, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel
1800 nell'astigiano dove Don Giuseppe Ganora è il Prevosto
di Moncalvo. (vedi Ganna) |
GANZA
GANZETTI
GANZI |
Ganza, estremamente raro, è tipico della Valtellina, Ganzetti, sempre
molto raro, è del nord milanese e comasco, Ganzi, assolutamente
rarissimo, sembra tipico di Vigevano e dintorni tra milanese e pavese,
dovrebbero derivare da una modificazione dell'aferesi del nome Allegranza
(vedi), di cui abbiamo un esempio a Bormio
(SO) nei Quaterni inquisitionum del
1629: "...come è visto per il signor regente
Alberti, esser tutta insanguinata, come di questo si potrà examinare
Ganza di Leonardo
della Moniga, Francesco di Christofen, Giacom di Vasio qual è antiano
d'homini, et Catarina madre dil detto Francesco...". |
GANZERLA
GANZERLI |
Entrambi abbastanza rari sono tipici del modenese, potrebbero derivare
da un soprannome dialettale originato dal vocabolo sganzerla (spilungone)
o anche dal termine gaserla (gamberetto d'acqua dolce), tracce di questa
cognomizzazione le troviamo nel bergamasco nel 1500, in un atto del 1529
un certo Teotaldo Ganzerle de Ganzerletis è sindaco della Misericordia
di Urgnano (BG). |
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