| GARABUGGIO
|
Garabuggio dovrebbe essere di origini venete e derivare da un soprannome
basato sul termine dialettale veneto arcaico garabugio
(imbroglio, garbuglio, disordine),
forse a sottolineare qualche aspetto non positivo del capostipite. |
| GARAGUSO
|
Garaguso è tipicamente lucano, del materano di Ferrandina, Salandra
e Grassano, con buone presenze anche nel potentino a Pietrapertosa
e Castelmezzano, dovrebbe derivare dal toponimo Garaguso nel materano,
probabile luogo d'origine del capostipite. |
| GARALDI
|
Dovrebbe essere di origini modenesi,
deriva dal nome germanico Gairovald o dal medioevale Gailard. |
GARANCINI
GRANCINI |
Garancini è tipicamente lombardo del milanese, di Milano, Arcore,
Usmate Velate e Lainate, Grancini è specifico di Milano, dovrebbero
derivare dal nome dell'antico paese di Garancino
nel milanese, nella zona Cesano Boscone, nella cui Pieve esisteva la Parrocchia
di San Biagio Vescovo situata in località Garancino. |
| GARAU |
Decisamente sardo, estremamente diffuso soprattutto nelle province di Cagliari
ed Oristano, dovrebbe derivare da una modificazione locale del nome Gherardo,
secondo altri deriverebbe invece dal cognome spagnolo Garau derivato dal
vocabolo basco garau (grano),
a supporto di questa tesi si cita una lettera del 3 ottobre 1295 estratta
dal carteggio tra la Sardegna e la repubblica Marinara di Pisa: "...Ex
huius publici instrumenti clareat lectione quod Bartholomeus
Garau de Barcellona quondam Guillelmi
Garau pro se et suo nomine et Bonaccursus,
dictus Coscius, Gambacorta quondam Vernaccy pro se et suo nomine et vice
et nomine Cecchi Griffi, Petri Gambacorte et Gaddi Gambacorte sociorum
suorum et pro eis et quoque eorum...". (vedi anche CARA) |
GARAVAGLI
GARAVAGLIA
GARAVAGLIO |
Garavagli è unico come Garavaglio, molto probabilmente
sono semplicemente dovuti ad un errore di trascrizione di Garavaglia che
è invece molto diffuso in tutta la Lombardia occidentale, province
di Milano, Pavia, Como e Varese e nel Piemonte orientale, verbanese e novarese,
dovrebbe derivare da modificazioni del nome longobardo Garivaldus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medioevalein una Cartula
commutationis dell'anno 1025 a Bergamo:
"In nomine domini nostri Iesu Christi. Anno
ab incarnacione eius milleno vigesimo quinto, quarto die mense setember,
indicione hoctava... .. nec non et inter Garivaldus
abitator vico Calcinate et filius quondam Vualperti, de vico Oxio Superiore,
ut in Dei nomine debeant dare, sicut a presenti dederunt ac tradiderunt
vicissim sibi unus alteri in comutacione nomine...". |
| GARAVANO
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe genovese, dovrebbe derivare da un
nome di località, Punta Garavano presso Ventimiglia, troviamo tracce
di questa cognominizzazione a Vobbia (GE) nel 1800. |
GARBA
GARBI
GARBO
GARBOCCI
GARBOLI
GARBOLO
GARBOTTI |
Garba, quasi unico, ha qualche sparuta presenza in Lombardia,Garbi è diffuso in tutto il settentrione, in Piemonte nel torinese,
biellese, vercellese e bnovarese, in Lombardia nel pavese, milanese, varesotto
ecomasco, in Emilia nel piacentino e parmense, ed in Veneto soprattutto
nel rovigoto, Garbo è veneto d'origine, probabilmente del padovano, con un possibile
ceppo nel palermitano, Garbocci, molto molto raro, è del lucchese,
di Viareggio in particolare e potrebbe anche derivare dal nome del paese di Garbo, una frazione di Genova, Garboli è molto raro ed ha probabilmente
la stessa origine, ma il ceppo originario della variante dovrebbe essersi
insediata nel verbanese, Garbolo, quasi unico, sembrerebbe lombardo, Garbotti
è quasi unico, potrebbero derivare, direttamente o tramite varie
forme ipocoristiche, da un soprannome legato al vocabolo germanico harw (acerbo)
o al tedesco medioevale garw (ornamento),
potrebbero anche discendere dal nome celtico Garva,
o da un suo derivato, il nome medioevale di origini germaniche Garbus,
o da una forma apocopaica del nome sempre germanico Garbaldus,
originato dall'unione dei termini gari
(lancia) e bald
(audacia), abbiamo tracce di queste
cognominizzazioni agli inizi del 1600 nel frusinate con il cancelliere
della famiglia Gallio : "..Dominicus
Garbus allius scripsi..".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Garbo è un cognome veneto. Secondo Olivieri 226 deriva dalla
voce veneta 'garbo' = 'brusco'. |
| GARBAGNATI
|
Garbagnati è tipico del nordmilanese, di Milano, Lazzate, Nerviano,
Monza, Lentate Sul Seveso e di Cermenate (CO), dovrebbe derivare da toponimi
come Garbagnate Milanese (MI) o Garbagnate Monastero (LC). |
GARBARI
GARBARINI
GARBARINO |
Garbari è tipico di Trento, Garbarini è specifico della fascia
che comprende pavese, piacentino e genovese, Garbarino è decisamente
dell'alessandrino e genovese, potrebbero derivare da toponimi come in Valtrebbia
Garbarino (GE) o come Garbagna (AL) o Garbana (PV).
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
potrebbero avere alla base il verbo garbare, utilizzato per indicare
la piacevolezza, l'amabilità e l'eleganza di chi portava questi
cognomi. Altre ipotesi di derivazione sono presenti sul sito (vedi
Garbati, Garbin, Garbino, Garboli, etc.)
Garbari è diffuso sporadicamente nel centro-nord della
penisola ma significativamente nella sola provincia di Trento. Il cognome
è maggiormente presente nella città di Trento (Via Garbari
e Galleria Garbari) e nel comune di Vezzano.
Garbarini, non comune, è diffuso in Lombardia, Liguria
e Piemonte. In Piemonte e Liguria è probabile che i cognomi Garbarini
e Garbarino venissero usati in modo interscambiabile per indicare rispettivamente
la globalità della famiglia (i Garbarini) od il singolo individuo
(il Garbarino). La forma al plurale in - i è presente nel genovese
(Genova, Rapallo, Rovegno e Rondanina) e nel savonese (Sassello ed Albisola
Superiore) con nuclei nel basso Piemonte e a Torino. Il cognome lombardo
Garbarini, invece, è tipicamente pavese. Diffuso da Vigevano (via
Garbarini) a Voghera, da Redavalle a Santa Giuletta. Tenderei sostanzialmente
ad escludere un nesso tra il ceppo pavese e quello ligure.
Garbarino (vedi Garbarini). Diffuso in Liguria (particolarmente
nel genovese, dove è il primo cognome in ordine di frequenza nei
comuni di Torriglia e Tribogna, ed a Rapallo, Montebruno e Chiavari) ed
in Piemonte (principalmente nell'alessandrino, ad Acqui Terme e Pareto).
Esistono numerose frazioni e località Garbarino e Garbarini in Liguria.
Ad esempio Garbarino di Rovegno nel genovese e Garbarino di Sassello nel
savonese. Un'origine toponomastica non è a mio avviso da escludere.
integrazioni fornite da Tullio Garbari
in dialetto trentino e veneto il garbàr
è il conciapelli; tant'è che a Pergine Valsugana (TN) esiste
il Vicolo delle Garberie, dove un tempo c'erano appunto le botteghe dei
conciapelli. Il termine deriva dal tedesco gerber,
che significa, ovviamente, conciapelli.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Garbarino è un cognome diffuso a Genova e in due aree della
Liguria, da Torriglia nell'entroterra fino al golfo del Tigullio (Rapallo),
e da Mioglia sulle montagne savonesi fino ad Albisola. Riprende diversi
toponimi, Garbarino fraz. di Rovegno in val Trebbia, Garbarini fraz. di
Tribogna in val Fontanabuona, Garbarini località del com. di Mioglia,
tutti da connettere con la voce del basso latino 'garbus'
= 'cespuglio', che ha ispirato molti
nomi di località nell'Italia settentrionale. |
| GARBATI
|
Presente a macchie di leopardo,
ha un probabile nucleo nel genovese e nel cagliaritano, e forse un ceppo
nelle Marche, potrebbe derivare dal nome in uso presso i Franchi Gerbert
o dal germanico Gairbart, come pure potrebbe derivare da un soprannome
legato al vocabolo germanico harw (acerbo) o al tedesco medioevale garw
(ornamento), potrebbe anche discendere dal nome celtico Garva. |
| GARBAZ
|
Assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese, di origini slovene,
dovrebbe derivare da un soprannome riferentesi ad un difetto fisico del
capostipite originato dal vocabolo slavo g(a)rbec
(gobbo). |
GARBELLINI
GARBELOTTI
GARBELOTTO |
Garbellini ha un ceppo tra il rovigoto ed il ferrarese ed uno tra il sondriese
ed il bresciano, Garbelotti, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto
ad un errore di trascrizione di Garbelotto, che, molto raro, è specifico
del trevisano, di Cappella Maggiore e Vittorio Veneto, questi cognomi dovrebbero
derivare da ipocoristici di un soprannome originato dal termine veneto
arcaico garbelo (sorta di bacinella
utilizzata dall'orefice per raccogliervi la limatura dei metalli
preziosi), forse ad indicare nel capostipite un lavorante presso un orafo,
o l'orafo stesso. |
GARBERI
GARBERO |
Garberi è specifico dell'alessandrino, di Alessandria e Casale Monferrato,
e soprattutto del pavese, di Sannazzaro de' Burgundi, Robbio, Mede, Voghera,
Mezzana Bigli e Gambolo, Garbero, molto più diffuso, è proprio
dell'area alessandrino, genovese, astigiano, savonese, in particolare di
Spigno Monferrato, Alessandria ed Acqui Terme nell'alessandrino, e di Torino,
di Genova e di Cairo Montenotte e Savona nel savonese, potrebbe derivare
da soprannomi originati dall'italianizzazione del termine piemontese garbè
(ventre, pancia) ed indicare forse
nei capostipiti degli uomini grassottelli. |
GARBIN
GARBINO |
Garbin è decisamente veneto, Garbino, molto raro, è specifico
della zona di Pozzuolo Del Friuli (UD), dovrebbero derivare da soprannomi
legati al carattere garbato del capostipite, ma è pure possibile
una connessione con il termine dialettale garbin (vento di libeccio), tracce
di questa cognominizzazione le troviamo a Pirano nel 1500 con tal Piero Garbin
quondam Zorzi da Piran, nell'area del Tagliamento nella seconda metà
del 1600 con un certo Giovanni Garbin citato in un atto. |
| GARCIA
|
Molto raro, ma presente in tutt'Italia, sembrerebbe avere due ceppi, nel
milanese e in provincia di Roma, è di chiara origine spagnola.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
diffusissimo in Spagna, il cognome è in realtà di origine
basca. Contrariamente a quello che si crede non significa orso, ma è
di derivazione toponomastica. Oltre che in Spagna e America centro-meridionale,
Garcia è il primo cognome statunitense non anglosassone, ed è
al 18° posto; in Francia è ugualmente 14°, primo tra i cognomi
non francesi. verosimilmente questo cognome è destinato a aumentare
il suo peso anche in Italia, considerando che l'immigrazione sudamericana
è destinata a crescere.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
In realtà l'origine del cognome Garcìa è piuttosto
oscura ai giorni nostri, sebbene effettivamente si tratti del cognome più
diffuso in Spagna (esattamente come il cognome Rossi in Italia). Da una
parte, innanzitutto, si pensa che Garcìa sia connesso alla toponomastica
spagnola e, in particolar modo, al comune di Garcia, in provincia di Tarragona
(nella comunità autonoma della Catalogna): in questo contesto, va
notato che il paese di Garcia ha una storia molto antica e, dagli studi
condotti, pare che l'area fosse già abitata in epoca pre-romana
- ai tempi delle antiche popolazioni iberiche. A quest'ipotesi, però,
va sicuramente aggiunta quella d'origine onomastica, dovuta cioè
alla cognominizzazione del nome spagnolo Garcìa,
dal significato incerto: secondo gli studiosi si tratta di un antico nome
basco o, in alternativa, iberico, la cui origine può essere rintracciata
nel termine (h)artz, col significato
di orso (altri, invece, sostengono
che il significato sia quello di volpe).
Nella storia spagnola, ad ogni modo, si possono citare moltissimi esempi
di nobili dal nome Garcìa, trattandosi spesso di conti, duchi, reggenti
e addirittura sovrani spagnoli: si pensi ai conti d'Aragona e re di Pamplona
Garcìa I Sanchez di Navarra e Garcìa II Sanchez di Navarra
(detto il Tremolante) o al re di Navarra Garcìa IV Ramìrez
di Navarra (detto il Restauratore) o al primo re di Leòn Garcìa
I di Leòn o ancora ai duchi di Guascogna Garcìa I di Guascogna
e Garcìa II di Guascogna. |
| GARD
|
Gard è un tipico cognome valdostano specifico di Chatillon
e Saint Vincent, potrebbe derivare dal francese Garde,
cognome originato da un toponimo dell'area lionese, ma non si può
escludere una derivazione dal nome e termine germanico Ward
(guardia, sentinella). |
| GARDA
|
Garda è specifico della bassa bresciana, di Borgo San Giacomo, Orzivecchi
e Brandico, dovrebbe derivare dal nome del lago di Garda, ad indicare una
provenienza delle famiglie da quell'area, ma è pure possibile che
possa trattarsi di un matronimico dall'aferesi del nome Ermengarda. |
GARDELLA
GARDELLI
GARDELLO |
Gardella ha un ceppo nella zona che comprende il genovese soprattutto,
ma anche l'alessandrino, il pavese, il piacentino ed il parmense, con un
ceppo anche nel ravennate e forlivese, Gardelli, meno comune, ha un ceppo
nel parmense e nella zona che comprende il bolognese, il ravennate ed il
cesenate, Gardello è praticamente unico, dovrebbero derivare dal
nome provenzale Gardel,
utilizzato anche nella regione pirenaica della Francia, o dalla
sua latinizzazione Gardelius, o direttamente
dal cognome francese Gardel da questi
derivato. |
| GARDENGHI
|
Gardenghi è tipicamente emiliano, di Bologna, Imola, Medicina e
Vergato nel bolognese, Di Ferrara e Vigarano Mainarda nel ferrarese, e
di Massa Lombarda nel ravennate, dovrebbe derivare dal nome della località
Gardengo di Fontanelice nel bolognese, forse luogo di provenienza dei capostipiti,
ma potrebbe anche trattarsi di una forma etnica longobarda riferita a paesi
come Guarda di Loiano o Guarda di Molinella nel bolognese o Guarda di Ro
Ferrarese nel ferrarese, tutti prossibili luoghi d'origine dei capostipiti. |
GARDI
GARDIN
GARDINETTI
GARDINI
GARDINO |
Gardi ha un ceppo nel veneziano, uno tra bolognese, ferrarese e ravennate,
uno nel perugino ed uno nel cosentino, Gardin è decisamente veneto,
della zona che comprende le province di Padova, Venezia e Treviso, Gardinetti
è quasi unico, Gardini è della zona che comprende le provincie
di Bologna, Ravenna e Forlì, Gardino è piemontese, potrebbero
derivare direttamente dall'aferesi, o tramite un diminutivo, semplice o
composto, dal nome di origine franca Ansgard
o Ermengard o Hildegard
o dai nomi medioevali germanici Edgard
o Liutgard o Madelgard
o altri simili.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gardin è cognome veneto. Secondo Olivieri 160 deriva dal personale
germanico Gardin, Förstemann 600. |
| GARDINAZZI
|
Specifico del mantovano ai confini
con la provincia di reggio Emilia, potrebbe essere l'aferesi di un soprannome
derivato dal nome franco Ansgard o Ermengard o Hildegard o dai nomi medioevali
germanici Edgard o Liutgard o Madelgard o altri simili. |
GARDO
GARDOSI |
Gardo è quasi unico, Gardosi è specifico del bolognese, potrebbero
derivare dal nome medioevale Gardo
probabile aferesi di nomi medioevali germanici come Edgard
o simili (vedi GARDIN), ma potrebbero anche
derivare dal fatto che il capostipite provenisse dal Monte Gardo nel riminese. |
| GARDON
|
Raro dovrebbe essere originario
del veronese, una possibile origine è un soprannome originato dal
toponimo Garda (VR). |
GARDUMI
GARDUMO |
Gardumi è specifico di Trento, Gardumo, assolutamente rarissimo,
è del veronese, potrebbero derivare da un soprannome originato dai
termini medioevali germanici a.a.t. gadum
(stanza camera) o gadumil?
(tesoriere), forse ad indicare l'attività
di albergatore o di tesoriere svolta dai capostipiti, o anche dal termine
gard (giardino)
ad indicare nei capostipiti dei giardinieri. |
GAREFFA
GAREFFI
GARREFFA
GARREFFI |
Gareffa estremamente raro, sicuramente calabrese del reggino, ha una presenza
anche nel cosentino, dovrebbe trattarsi di un'errata trascrizione del cognome
Garreffa, che è tipicamente calabrese, con un ceppo nel reggino,
a Locri, Molochio, Bovalino, Benestare, Gerace, Taurianova, Platì
ed Antonima ed un piccolo ceppo anche a Praia a Mare nel cosentino, Gareffi
e Garreffi, praticamente unici, dovrebbere essere una forma alterata del
precedente, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome biblico
Hareph, della tribù di Giuda
e figlio di Caleb, nome che significa inverno,
secondo un'altra ipotesi deriverebbero invece da soprannomi basati sul
vocabolo dialettale calabrese garrifa
(avena selvatica). |
GARELLA
GARELLI
GARELLO |
Garella è torinese, Garelli sembra avere oltre ad un nucleo piemontese-ligure
nel cuneese, nel torinese e nella Liguria occidentale, anche un ceppo non
secondario nel bolognese, Garello oltre al nucleo piemontese ligure dovrebbe
averne anche uno nel vicentino, dovrebbero derivare dal nome franco Gariel
derivato probabilmente dal celtico Gar
o dal germanico Wari rimodificatosi
in Gari e dal diminutivo in Garell.
Tracce di questa cognominizzazione si hanno nel 1264, quando il vescovo
Guido infeuda Bistagno nell'alessandrino alla famiglia Garelli, e poi,
verso la fine del 1600, con Nicolaus Garellus, fisico personale dell'Arciduca
Carlo. |
GARETTI
GARETTO |
Garetti, molto raro, sembrerebbe tipicamente emiliano in particolare nel
modenese di Sassuolo e Modena, e di Piacenza, Garetto è decisamente
piemontese, del torinese in particolare, di Torino, Strambino, Ivrea, Cercenasco
e Caluso, e di Revigliasco d'Asti, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Garettus, che probabilmente a sua volta
deriva dall'aferesi di un ipocoristico del nome Ongaro
o Ungaro (vedi
Ongari) che dovrebbe derivare dall'etnico di Ungheria, dell'uso
di questo nome abbiamo un esempio in un Breve
finis et refutationis dell'anno 1144 a Brescia: "..
Factum est hoc predicto die mensis, anno ab incarnacione domini nostri
Iesu Christi millesimo centesimo quadragesimo quarto, indicione septima.
Interfuerunt Milo qui dicitur de Cruce et Maseratus, filius Umberti qui
dicitur de Celatica, et Bellottus, filius Prandonis qui dicitur Romediæ,
et Garettus et
Gerardus qui dicitur Magister et Oddo qui dicitur Lisignolus testes. ..". |
| GARFAGNINI
|
Garfagnini ha un ceppo tra spezzino, massese, lucchese, pisano e livornese,
soprattutto a Pomarance nel pisano, a Seravezza e Pietrasanta nel lucchese
ed a Carrara, si dovrebbe trattare di una forma etnica della Garfagnana,
regione della provincia di Lucca compresa tra le Alpi Apuane e l'Appennino
Tosco emiliano. |
GARGANESE
GARGANESI |
Garganese è specifico della Puglia, del barese e del brindisino
in particolare, Garganesi è praticamente unico e dovrebbe esssere
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbe derivare da
forme etniche riferite ad un origine del capostipite dal promontorio del
Gargano nel foggiano. |
| GARGEA
|
Gargea, quasi unico, dovrebbe essere di origini calabresi, della zona di
Catanzaro, potrebbe derivare da un nome o soprannome grecanico basato su
di un'alterazione del termine greco antico καρτεά
kartea (tollerante),
secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece dalla forma contratta del termine
grecanico basato sul vocabolo greco antico καρχαλέα
karkalea (aguzzo, appuntito). |
| GARGI
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe bolognese, potrebbe derivare dal nome
bizantino Gargius o dal nomen latino Gargilius; in una lapide del II°
secolo d.C. si legge : "Gargilius Calventianus
fl(amen) p(erpetuus)". |
| GARGIONI
|
Sembra avere quattro nuclei sulla
via da Milano al ferrarese, attraverso il lodigiano e la provincia di Cremona,
potrebbe derivare dal nomen latino Gargilius. |
GARGIOLI
GARGIOLLI
GARGIULI
GARGIULLI
GARGIULLO
GARGIULO |
Gargioli, molto molto raro, è specifico di Roma ed Ariccia nel romano,
Gargiolli, assolutamente rarissimo, è tipicamente toscano del fiorentino,
Gargiuli, assolutamente rarissimo, è anch'esso del romano, Gargiulli
ha un ceppo a Civitavecchia nel romano, ed uno minore a Corigliano Calabro,
Gargiullo ha anch'esso un ceppo a Civitavecchia, con buone presenze anche
a Roma ed Anzio, ed un ceppo importante a Corigliano Calabro, di gran lunga
il più diffuso è Gargiulo, proprio della fascia tirrenica
che dalla provincia di Roma raggiunge il salernitano, con la massima concentrazione
nel napoletano, nel casertano e nel salernitano, dovrebbero derivare tutti da modificazioni
più o meno dialettali del nomen latino Gargilius,
portato ad esempio da Quinto Gargilio Marziale nel I° secolo d. C.: "Quintus Gargilius
Martialis quo tempore vixerit, docet Lampridius
in Alexandro Severo c. 37. qui eius temporis scriptorem vocat...".
Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio a Battipaglia (SA)
in un'iscrizione murata sul muro dell'antica dogana ducale di Eboli ; "...MENS.S
AUGUSTI 1697. D.ALONZO PEREZ DE ARACIEL P.M.C. VIDIT FISCUS. D. MICHAEL
VARGAS MACHUCCA - LOCUS SIGILLI, FRANCISCUS
ANTONIUS GARGIULUS PRO MAG.R ACTORUM. SOLVIT
IUS REGISTRI...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gargiulo e Gargiuli sono un cognome lucano presente a Matera,
anche calabrese, napoletano e nel Salento; cfr. voce calabrese 'gargia'
= 'bocca aperta'. Fonte: G. Rohlfs,
Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985. Altra ipotesi: deriverebbe
da un termine longobardo che significa 'canapa'
e quindi indicherebbe un commerciante di canapa. |
| GARIA
|
Garia, molto raro, è specifico della Sardegna sudoccidentale, di
San Giovanni Suergiu e Perdaxius nell'iglesiente, dovrebbe derivare da
un'alterazione dialettale del termine sardo arcaico galia
(beato, felice). |
| GARIANO
|
Gariano è specifico di Catanzaro e di Marcellinara, Gimigliano e
Tiriolo nel catanzarese, potrebbe trattarsi di un etnico dell'altipiano
di Garian in Libia. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Oppido
Mamertina nel reggino in un atto del 1664 dove, fra le suore di San Mercurio,
lì elencate, figura anche una suor Antonia Gariano. |
GARIBALDI
GARIBALDO
GARIBOLDI
GARIBOLDO
GARIBOTTI
GARIBOTTO |
Garibaldi sembra di origine ligure, Garibaldo, assolutamente rarissimo,
parrebbe ligure, Gariboldi ha origini nell'area coperta dalle province
di Milano, Pavia, Lodi e Piacenza, Gariboldo, quasi unico, è piemontese,
Garibotti è specifico di Genova e Chiavari, Garibotto è tipico
di Sestri Levante e Casarza Ligure nel genovese, derivano entrambi
dal nome longobardo Garibaldus (dal
germanico Haribald) di cui abbiamo
un esempio
nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale
sotto l'anno 983 a Cremona, dove in un cartula
commutacionis si può leggere tra l'altro: "...Ad
ec responderunt ipsi domnus Odelricus episcopus et Garibaldus
iudex et advocatus dixerunt et profesi sunt: Vere cartula ipsa comutacionis
quam in eodem iudicio ostensisti bona et vera est. ...".
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di tutti questi cognomi, in effetti, va ricercata nel nome
medievale Garibaldo, l'italianizzazione
cioè del personale germanico Garibald,
che, composto dagli elementi gari (lancia)
e bald (audace,
fiero), può essere tradotto come audace con la lancia. Si tratta, dunque,
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| GARIBBO
|
Cognome estremamente raro, tipicamente
ligure, probabilmente originario della provincia di Imperia, lo si trova
già in atti risalenti al 1200, a Genova, in una scrittura di compravendita
del febbraio 1273 si parla di un tal Marino Carafico che a nome dei
suoi soci e della sua galea, chiamata Bonaventura, compra da Giovanni Garibbo
tanti canapi e sartie per soldi 50 per detta galea, che fa parte delle
14 allestite contro Manarola, e delle quali è ammiraglio Giacomo
Squarzafico, Giovanni de Torrexella promette a Pasqualino Bontempo di andare
in sua vece per rematore sulle galee, allestite contro Manarola, percependo
soldi. 31. |
| GARIFFO
|
Gariffo è tipicamente siciliano, specifico di Palermo e di Corleone
nel palermitano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine
arabo harif (pioggia
autunnale) forse attribuito come nome al capostipite nato in
quel periodo. |
| GARIGLIO
|
Gariglio è tipico del torinese, di Torino, Moncalieri e Piobesi
Torinese in particolare, con ceppi anche nel vercellese a Borgo d`Ale,
si potrebbe trattare di una traslitterazione del cognomen latino Gargilius,
citato ad esempio da Marziale in un suo epigramma: "Lingis,
non futuis meam puellam // Et garris quasi moechus et fututor. // Si te
prendero, Gargili,
tacebis.", ma, molto più probabilmente, deriva invece dal
nome franco Gariel e non si può
escludere del tutto neppure una modificazione del nome gotico Goiaricus. |
| GARILLI
|
Garilli è tipico di Piacenza e provincia, dovrebbe derivare dal
nome personale latino Garillius. |
| GARIMANNO
|
Garimanno, molto molto raro, è tipicamente piemontese, dell'alessandrino,
di Gabiano in particolare, dovrebbe derivare dal nome germanico Garimann,
che origina dalla fusione dei termini medioevali germanici gari
(lancia) e mann
(uomo), con il significato di lancere,
secondo un'altra ipotesi quest'ultimo nome deriverebbe invece dalla fusione
dei vocaboli wari (protezione)
e mann (uomo),
con il significato di protettore. |
| GARIMBERTI
|
Garimberti è decisamente emiliano, specifico di Reggio Emilia, Parma
e, nel reggiano, di Bibbiano, Sant'Ilario d'Enza e Luzzara, dovrebbe derivare
dal nome medioevale germanico Garibehrt,
composto dai termini gari (lancia)
e behrt (illustre,
luminoso), con il significato di illustre
lancia o di lancia splendente,
ma non si può escludere che possa invece derivare dal nome germanico
Warinberht, composto dai termini medioevali
germanici wara (protezione)
e berht (illustre,
luminoso), con il significato di illustre
difensore. |
GARINI
GARINO
GARRINI
GARRINO |
Tipicamente settentrionali Garini è diffuso nella Lombardia meridionale,
nel pavese, nel lodigiano, nel cremonese e nel mantovano, Garino è
tipicamente piemontese, molto diffuso nel torinese, a Torino, Leini, Collegno,
e Settimo Torinese, e nel cuneese, a Cuneo, Dronero, Bernezzo, Busca e
Caraglio, con presenze anche in Liguria, Garrini, assolutamente rarissimo,
è specifico del mantovano, Garrino è tipico di Torino e Chieri
nel torinese, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome germanico
Warin, o anche, in qualche caso, da
una forma ipocoristica del nome medioevale longobardo Garo
(vedi GARON), o di una forma apocopaica del
nome sempre longobardo Gairulf. |
| GARIONI
|
Dovrebbe essere della zona al confine
tra lodigiano e piacentino, potrebbe discendere dal cognomen latino Gavrus
o dal suo derivato medioevale Garozzo, un'altra possibilità è
la derivazione come aferesi del nome alto medioevale Berengario. |
| GARIPPA
|
Garippa è tipicamente sardo, di Fonni, Oliena, Orgosolo e Nuoro
nel nuorese e di Oristano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale
sardo basato sul termine garippa o
garroppa (gorgo),
probabilmente con riferimento alla località di provenienza del capostipite. |
| GARIS
|
Garis è tipicamente piemontese del torinese, di Moncalieri, Torino,
Castagnole Piemonte e Pinerolo, dovrebbe derivare da un nome medioevale
germanico basato sul termine medioevale germanico gari (lancia). |
GARLANDA
GARLANDI
GARLANDO |
Garlanda, molto molto raro, è tipicamente piemontese, dell'area
vercellese e biellese, Garlandi, ancora più raro, sembrerebbe dell'alessandrino,
Garlando, il più diffuso, è specifico dell'alessandrino,
di Valenza, Casale Monferrato e Lu, sempre nel Monferrato, potrebbero in
qualche caso derivare dal nome della località Garlanda di Verbania,
ma l'ipotesi più probabile consiste in una derivazione dal nome
germanico Garland, ricordiamo con questo
nome un filosofo logico medioevale belga dell'undicesimo secolo: "..
Garlandus sensus
cognoscit singularia, intellectus vero universalia, et horum sunt
..". |
GARLASCHELLI
GARLASCHI |
Garlaschelli, così come Garlaschi sembrano essere originari della
zona tra Milano e Pavia, dovrebbero derivare dal toponimo Garlasco nel pavese.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
La concentrazione del cognome Garlaschelli si trova nella zona sud-orientale
della Lombardia. E' una variante alterata dal ceppo "Garlasco",
nome di un paese in provincia di Pavia, che si può probabilmente
identificare in attestazioni medievali quali "Carlasi",
"Carlaxe" e "Carlasco",
provenienti da un personale latino "Carrolus"
o da un nome proprio germanico "Carolus".
Il tutto con una variazione iniziale della "c"
in "g". |
GARLATE
GARLATI |
Garlate è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di un errore di
trascrizione di Garlati che è comunque molto raro ed è specifico
del nordmilanese, dovrebbe derivare dal toponimo Garlate (LC). |
| GARLET
|
Molto raro è tipico del bellunese, della zona di Santa Giustina
e San Gregorio delle Alpi. |
GARNERI
GARNERO |
Garneri è tipico di Torino con un ceppo forse non secondario a Lumezzane
(BS), Garnero è specifico del Péiemonte occidentale, cuneese
e torinese, derivano dal nome medioevale Garnerus
di cui abbiamo un esempio in un atto del 1231: "...Hanc
autem elemosinam et venditionem Petrus, filius dicti Garnerii,
laudavit et approbavit, promittentes tam dictus Garnerus
quam Petrus filius suus...". |
| GAROBBIO
|
Garobbio, assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese, dovrebbe derivare
da un soprannome, originato dalla presenza, nel luogo d'abitazione
del capostipite, di un carobbio, antica
forma per indicare un quadrivio,
cioè un punto dove si incontrano quattro strade. |
GAROFALI
GAROFALO
GAROFOLI
GAROFOLO |
Garofali dovrebbe essere della provincia di Frosinone, Garofalo è
diffuso in tutt'Italia, particolarmente al centro sud, Garofoli ha un ceppo
nell'area centrale che comprende le Marche, L'Umbria ed il Lazio, con un
ceppo anche nel genovese ed uno nel barese, Garofolo ha un ceppo nel romano
ed uno nel veronese, una possibile derivazione, in qualche caso, è
dal toponimo Garofali (CE) o da nomi di località simili e ormai
scomparsi, l'origine prima sembra comunque essere il nome longobardo Gairulf
o Garolf o un termine dialettale che
significhi garofano, usato come soprannome.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Garofalo è cognome lucano presente a a Sala Consilina (ST),
Accettura, Matera, anche calabrese, napoletano e nel Salento: deriva da
alterazioni del vocabolo 'garòfano'.
Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985. |
| GAROLFI
|
Dovrebbe essere originario della
zona tra Milano Lodi e Cremona, deriva dal nome longobardo Gairulf o Garolf. |
GAROLLI
GAROLLO
GARULLI
GARULLO |
Garolli, quasi unico è trentino, Garollo è specifico di Levico
Terme nel trentino, Garulli ha piccoli ceppi in Lombardia e nelle Marche,
con due nuclei nel parmense e nel bolognese, e nel romano, Garullo, quasi
unico, è presente ora solo nel latinense, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare da forme ipocoristiche del nome medioevale longobardo Garo
(vedi GARON), o da modificazioni del nome
sempre longobardo Gairulf. |
GARON
GARONE
GARONI
GARONIS |
Garon, molto raro, è tipico del padovano, di Teolo, Abano Terme,
Padova, Albignasego e Montegrotto Terme, Garone è tipico del salernitano,
di Buonabitacolo, Sala Consilina e Montesano sulla Marcellana, mentre Garoni.
estremamente raro, ha un piccolo ceppo tra verbanese e varesotto, uno toscano
ed uno nel ravennate, Garonis, quasi unico, parrebbe piemontese, dovrebbero
derivare dal nome longobardo Garo,
Garonis di cui abbiamo un esempio
negli Acta Longobardorum in una Charta
Dotis dell'anno 710 a Treviso: "In nomine
domini salvatori nostri Iesu Christi. regnante domno Ariperte re in Italia,
anno decimo, indictione octava; feliciter. Beati sunt veri qui, dum in
hanc brevi de istius seculi et mortali corpore commorantes, ut ad supernam
et perpetuam vitam, quam Dominus noster diligentibus se repromise, festinare
non desinat. Ideoque ego Alfredi cum Avuarde et Garo
servi Christi et Sancto Petro et Sancto Paulo et Sancto Tehonisto monasterio,
qui est constitudus in loco qui dicitur Civitatecla; in primmis ego Alfre
de mea. proprietate pro mea peccata in ipsas sanctas locas sanctorum dono
familias tres in vico ubi dicitur Piniano.. ..Ego Ticianus notarius rogatus
ad Alfredi, Avuarde, Garone
in hanc cartola scripsi et subscripsi".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Garone è cognome lucano presente a Maratéa, Matera, Sala
Consilina e altrove; cfr. Garone monte in provincia di Bergamo, Garon
cognome in Francia. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in
Lucania, 1985. |
GAROPPO
GARROPPO |
Garoppo, assolutamente rarissimo, è piemontese dell'alessandrino,
Garroppo, quasi unico, sembrerebbe meridionale, potrebbero derivare da
alterazioni del nome germanico Garo,
a sua volta derivato dal termine medioevale germanico a.a.t. garo
(pronto, preparato, equipaggiato),
con il significato di pronto alla vita. |
GAROSCI
GAROSCIO |
Garosci, quasi unico, sembrerebbe ligure, Garoscio ha un ceppo nell'imperiese
a Dolceacqua, dovrebbe derivare da un nome di località basato sul
termine francese jarosse (una particolare
specie di pisello di cui sono ricchi
alcuni pascoli). |
GARRE
GARRE' |
Garre, quasi unico, è del genovese, Garrè ha un ceppo a Motta
Visconti nel milanese ed uno a Savignone, Genova e Busalla nel genovese,
dovrebbero derivare dal nome del paese di Garre, una frazione del comune
di Niella Tanaro nel cuneese, ma potrebbe anche derivare da un soprannome
basato sul termine arcaico francese garret
(pratica di alternanza nelle colture con periodi
di riposo, maggese), una terza ipotesi lo fa derivare da un
termine preligure gar (roccia
scoscesa, scarpata), caratterizzando forse la tipologia del
luogo di provenienza del capostipite. |
GARRO
GARRONE
GARRONI |
Garro è un cognome che ha un ceppo nel cuneese ed uno piccolo nel
padovano ed è abbastanza diffuso anche nel meridione, con
un piccolo ceppo nel barese, uno nel cosentino ed uno molto più
consistente nel catanese e soprattutto nel siracusano, Garrone è molto diffuso in tutto il Piemonte ed in Liguria, Garroni
invece ha un ceppo a Ravenna ed uno a Roma, in molti casi potrebbero derivare dal nome longobardo Garo,
Garonis (vedi
GARON), o anche
da toponimi come Garrone di Rossiglione nel genovese o Garroni di Roccaverano nell'astigiano, potrebbero in qualche caso anche derivare dal nome /cognome francese Garnaud
a sua volta derivato dal nome germanico Warinwald
composto da warin (difensore,
guerriero) e wald (governo,
legge) nel senso di difensore della legge, ma non si può escludere che sia
possibile una derivazione da ipocoristici di nomi di località individuabili
dal termine di origine preindoeuropea garros
(luogo scosceso, arroccato in cima).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
GARRONE: cognome diffuso soprattutto in Piemonte, in ben 190 Comuni:
Torino 276, Asti 57, etc. Per ovvi motivi facciamo derivare il cognome
piemontese dal celtico garra, più
che dal catalano garrò (vedi
CARRONE), nel significato di garretto,
ovvero la parte posteriore della caviglia nell'uomo, o regione anatomica
dell'arto posteriore dei mammiferi, che ha come base scheletrica le ossa
o gli ossi del tarso. |
GARRUBA
GARRUBBA |
Garruba è specifico di Crotonei nel crotonese, Garrubba è
specifico invece di Melissa, sempre nel crotonese, dovrebbero derivare
da un soprannome basato sul termine dialettale garruba
(carruba), il frutto prediletto degli
asini, probabilmente ad indicare che il capostipite ne fosse un allevatore
o un conduttore. |
GARRUCCIO
GARRUCCIU |
Garruccio, estremamente raro, sembrerebbe avere presenze nel cagliaritano
e nel pisano, Garrucciu è tipicamente sardo, ha un piccolo ceppo
a Quartu Sant'Elena e Cagliari nel cagliaritano, ma la maggior diffusione
è nel settentrione dell'isola, a Sassari, a Olbia ed a Tempio Pausania.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
GARRUCCIO; GARRUCCIU: garrucciu,
è la variante del nord Sardegna di carrucciu
= piccolo carro, carretto per bambini,
etc. (vedi il cognome Carrucciu), come anche
garru è la variante di carru = carro, dal latino carrus = carro
da trasporto merci a 4 ruote. Come cognome non l'abbiamo trovato negli
antichi documenti della lingua e della storia della Sardegna, da noi consultati.
Il cognome Garrucciu è attualmente presente in 19 Comuni italiani,
di cui 12 in Sardegna: Olbia 40, Sassari 30, Tempio 20, etc. Il cognome
Garruccio è presente in 12 Comuni italiani, di cui 4 in Sardegna:
Quartu S.E. 6, Badesi 5, etc. |
GARRUTI
GARUTI
GARUTTI |
Garuti è tipico del modenese e bolognese, Garruti. molto raro, è
del reggiano, Garutti è specifico della zona al confine tra modenese
e ferrarese, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi germanici come Edgar,
Fredegar, Liutgar, e simili, o più probabilmente da nomi tardo latini
come Garutius di cui abbiamo tracce in epoca longobarda in una Cartula
da Garutio in Terentio.
integrazioni fornite da Paolo Garuti
Non solo nomi tardolatini infatti in Tacito Historiae
I,7 si legge "...Forte congruerat ut Clodii
Macri et Fontei Capitonis caedes nuntiarentur. Macrum in Africa haud dubie
turbantem Trebonius Garutianus
procurator iussu Galbae, Capitonem in Germania, cum similia coeptaret,
Cornelius Aquinus et Fabius Valens legati legionum interfecerant antequam
iuberentur.".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
II cognome Garuti è ben rappresentato a Modena, a Carpi e a
Mirandola. A Finale Emilia e a Modena troviamo anche la variante Garutti.
È il personale latino Carutus/Garutus
giunto fino a noi. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese. |
| GARSIA
|
Molto raro sembrerebbe avere due ceppi, in provincia di Roma e nell'isola
di Pantelleria, è di chiara origine spagnola. esempio di questa
cognominizzazione la troviamo a Roma nel 1600 con il Cardinale Vicario Generale
della Curia Romana Giovanni Garsia. |
GARUCCIO
GARUZZI
GARUZZO |
Garuccio ha un piccolo ceppo a Caulonia nel reggino ed uno a Trapani ed
Erice nel trapanese, Garuzzi, estremamente raro, ha presenze nel bresciano
e nel leccese, Garuzzo, molto raro, ha qualche rara presenza tra cuneese
ed astigiano ed un piccolissimo ceppo a Genova, dovrebbero derivare da
varie forea ipocoristiche, anche dialettali del nome longobardo Garo o del nome germanico
Gari, una forma italianizzata del nome
Wari. |
GARUFFI
GARUFFO
GARUFI
GARUFO |
Garuffi, rarissimo, è specifico del riminese, Garuffo, estremamente
raro, sembrerebbe del bresciano, Garufi ha un nucleo tra messinese e catanese,
Garufo ha un ceppo genovese ed uno siciliano, tra le province di Palermo,
Agrigento e Caltanissetta, dovrebbero tutti derivare dal nome longobardo
Gairulf da cui è derivato il
germanico Warulf quindi Warulfus
e poi Garulfus.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Garufi è cognome siciliano che deriva dall'arabo 'qarūf'
= duro, crudele. |
GARZA
GARZELLI
GARZI
GARZILLA
GARZILLI
GARZILLO
GARZINI
GARZINO
GARZO |
Garza, abbastanza raro, sembra essere bresciano, Garzelli, altrettanto
raro, potrebbe essere di origine barese, Garzi sembra invece specifico
dell'aretino e perugino di Cortona soprattutto, con un ceppo anche a Roma,
Garzilla, apparentemente unico, sembrerebbe del latinense, Garzilli ha
qualche presenza nel frusinate ed un ceppo in Campania a Napoli e Sorrento
nel napoletano ed a Solofra nell'avellinese, Garzillo ha un ceppo a Roma,
uno campano a Napoli e Pozzuoli nel napoletano, a Salerno, Nocera Inferiore
ed Eboli nel salernitano ed a Santa Maria Capua Vetere nel casertano, ha
presenze nel potentino ed un ceppo a Barletta nel barese, Garzini è
assolutamente rarissimo, Garzino parrebbe piemontese, in particolare del
cuneese, Garzo ha un piccolo ceppo nell'imperiese, uno a Napoli, ma il
ceppo principale è nel reggino a Seminara, Palmi e Sant`Eufemia
d`Aspromonte, potrebbero derivare da un soprannome, anche dialettale,
legato al mestiere di cardatore o di
lavorante tessile, da Ludovico Antonio Muratori nella Dissertazione Di molte voci Italiane,
delle quali si cerca l'origine: "...In
Lombardia carduus sylvestris, si chiama garzo,
sgarzo, onde sgarzare il panno....",
ma è abbastanza sostenibile anche l'ipotesi del soprannome divenuto
nome e quindi cognome come possiamo già riscontrare nell'anno 1128
a Milano nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale: "Anno ab incarnatione domini
nostri Iesu Christi milleximo centeximo vigeximo octavo, mense novembris,
indictione septima. Placuit atque convenit inter Bombellum, filium .. ..
et Ardericum qui dicitur Garzo,
de civitate Mediolani, vicini et scolarii ecclesie Sancti Alexandri...". |
GARZARI
GARZARO |
Entrambi veneti, Garzari è quasi unico e dovrebbe trattarsi di errori
di trascrizione di Garzaro, che è specifico di Montecchio Precalcino
nel vicentino e di Camposampiero nel padovano, potrebbero derivare da un
soprannome veneto originato dal mestiere di garzatore (chi garza i filati
o i tessuti) svolto dal capostipite. |
| GARZIA
|
Ha più ceppi, nel Salento,
in provincia di Napoli, di Caltanissetta e in quella di Cagliari, deriva
da un'italianizzazione del cognome spagnolo Garcia.
integrazioni fornite da Guido Massacci
I Garzia presenti attualmente a Cagliari potrebbero derivare da più
ceppi distinti, di questi uno è proveniente da Ischia, arrivato
a Cagliari nella prima metà dell 1800; l'altro proveniente dalla
Liguria è arrivato a Cagliari verso la fine del 1700. Vi sono altre famiglie di cognome Garzia o Garcia presenti in Sardegna
almeno dalla metà del 1600.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
GARZIA; GARSIA; GARCIA: sa gardzìa
in lingua sarda, in tutte le sue varianti è la
mimosa (acacia farnesiana), altrimenti detta gaggìa
d'Egitto; in greco ακακία (acachìa). Ma anche nel Salento
(Lecce) la garzìa è l'acacia farnesiana. Sia nella lingua
sarda che nella variante salentina c'è la presenza di una "r" inorganica.
Significato ed etimo del vocabolo spagnolo garcìa (come cognome,
GARCIA, è il più diffuso in Spagna e tra i più diffusi
in Sud America ed anche negli USA), si mostrano ancora nell'incertezza;
a questo punto possiamo ipotizzarne la derivazione dalla "gaggìa
d'Egitto", e quindi dal greco. Anche lo spagnolo presenta quindi la "r"
inorganica, è pertanto probabile e storicamente attendibile( vedi
più avanti le note storiche) che la voce sia arrivata dalla Spagna
anche come cognome, almeno per quanto riguarda l'Italia meridionale e la
Sardegna. È inoltre probabile che il cognome nel centro nord dell'Italia
sia arrivato dal Sud, se non direttamente dalla Spagna. Troviamo il cognome
anche nei documenti antichi della lingua e della storia della Sardegna.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora LPDE, del 1388 figura un certo,
Garcìe Benedictus, ville Algueri, (*** Ville Algueri.odierno Alghero.
Camella Bernardus, Bos Franciscus, Ferret Anthonius sindici, actores et
procuratores.et nos, superius nominati: Serra (de) Thomas, major camere;
Pancie Comita, sub cancellarius; Caso Anthonio procuratores.et singulos
homines civitatum Sasseri et Ville Ecclesiarum ac loci Telluri et locorum
Mole de Posata et Iscle de Galtelì ac Contrate de Baronia .et ego
De Vieri Jacobus praedictus tutor et curator datus et etiam adsignatus
nobili Mariano filio (di Eleonora e Brancaleone Doria). Fideiussores Donnum
De Villa Gonnarium et Donnum Musca Bartholomeum, cives Aristanni. Presentibus:
Marinella Torbino, Polvirella Anthonio, Sirgo Barçòlo, civibus
Aristanni. In die vigesima mensis Januarii, anno millesimo CCCLXXXVIII
(1388). Sempre tra i firmatari della Pace di Eleonora (1388) figura un
certo Carsìa Anthonius, ville Sasseri. ** Sasseri.Sassari. Et nos
Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores
et procuratores.Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis
Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte
Caterine.presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco.
In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII - 1388.
Nella storia della Sardegna medioevale ricordiamo: Garcìa Fernandez,
Giovanni - spagnolo - Nominato fiscal del tribunale del Santo Uffizio,
per il regno di Sardegna nel 1657. ebbe poi l'incarico di Inquisitore nel
luglio del1660: nello stesso anno morì a Sassari. Garcìa
fra' Giovanni, abate del monastero cirtecense di Santa Maria Rueda, diocesi
di Saragozza; nominato nel 1467 vescovo di Santa Giusta, diocesi oggi scomparsa,
che tenne per 10 anni. Garcìa Paolo, di origine spagnola, nominato
Inquisitore per il regno di Sardegna, nel 1600. Non sappiamo se effettivamente
venne nell'isola(Di. Sto. Sa. di F. C. Casula). Garsìa
fra' Giovanni,vescovo dal 1496 al 1501 della Diocesi, oggi scomparsa di
Castra nel regno di Sardegna. Era monaco benedettino del monastero di San
Fluvià in Catalogna. Garsìa fra' Giovanni, vescovo dal 1439
al 1444 della diocesi di Ales, allora di Usellus - Ales, oggi di Ales -
Terralba, nel regno catalano - aragonese di Sardegna, frate domenicano
di Saragozza. Garsìa Pietro, vescovo della diocesi di Usellus -
Ales, dal 1484 al 1490, spagnolo di Valenza (Di. Sto. Sa di F. C. Casula).
Garzìa Fuliadu, personaggio delle "False Carte di Arborea", Donnu
della corte Oristanese e capo della congiura preparata contro il giudice
Ugone III. Garzìa Gerolamo, eletto vescovo della Diocesi di Bosa
nel 1588 da papa Sisto V° . Prima di sbarcare in Sardegna la nave sulla
quale viaggiava, naufragò: il suo corpo fu ritrovato in una delle
spiagge della Nurra. Fu sepolto con tutti gli onori a Sassari, dietro ordine
dell'arciprete Giovanni Francesco Fara (storico della Sardegna, autore
del "in Sardiniae Chorographiam" e del "De Rebus Sardois": opera alla quale
facciamo spesso riferimento in questa nostra indagine). Garzia fra', eletto
vescovo della diocesi di Sulcis (oggi Iglesias - Tratalìas), nel
1447, frate francescano, di origine spagnola. Attualmente il cognome
Grazia è presente in 232 Cpmuni italiani, di cui 6 in Sardegna:
Cagliari 40, Quartu 20, Bosa 5, Assemini3. nella penisola è la provincia
di Lecce, appunto nel Salento, quella in cui ha maggior diffusione il cognome.
Il cognome Garsìa è presente in 39 Comuni italiani, assente
in Sardegna. Il cognome Garcìa è presente in 91 Comuni italiani,
assente in Sardegna. |
GARZIERA
GARZIERI
GARZIERO |
Garziera è tipico dell'area vicentino, padovana, di Sandrigo nel
vicentino e di Padova, Garzieri e Garziero, quasi unici, sono probabilmente
il frutto di errate trascrizioni del precedente, che dovrebbe derivare
da un soprannome dialettale originato dal termine dialettale vicentino
arcaico garzièr (cardatore,
l'addetto alla cardatura dei filati), probabilmente motivato
dal fatto che il mestiere del capostipite fosse appunto quello di cardare
i filati. |
GARZIONE
GARZON
GARZONE
GARZONI |
Garzione, assolutamente rarissimo, è del salernitano, Garzon sembra
specifico del veronese, nella zona di Zimella e in quella di Cerea, con
un ceppo nel veneziano vicino alla foce del Tagliamento al confine con
l'udinese area di Malafesta nel veneziano, Garzone ha un ceppo nel napoletano
ad Acerra e Napoli, uno ad Irsina nel materano ed uno ad Altamura e Bari
nel barese, Garzoni è tipico del bresciano, dovrebbero derivare
dal nome e soprannome medioevale Garzonus,
di cui abbiamo un esempio d'uso in una Carta venditionis
del 1187 a Milano: "Anno dominice incarnacionis milleximo
centeximo octuageximo septimo, quinto decimo die madii, indicione quinta.
Constat nos Marchixium qui dicor Garzonus
et Belvisum, iugales, et Guilielmum, filium suprascripti Marchixii, et
Tarasconam, coniugem prefati Guilielmi, suprascripto namque Marchixio consentiente
illi Guilielmo filio suo et prefate Belvisio coniugi sue, et ipse Guilielmus
illi Tarascone consensit ...", o da un soprannome dialettale, è
pure possibile che derivino dal nome del Monte Garzon vicino a Tregnago
nel veronese. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Venezia
nel 1400 con l'archiatra pontificio Bernardus Garzonus e poi con suo figlio
Johannes Garzonius illustre umanista, nel 1600 nel ravennato troviamo Thomas
Garzon de Bagnacaballo.
integrazioni fornite da Dr. Marco
Pavia
Garzon deriva dal toponimo Garzon paese dei monti Lessini, val D'alpone,
una delle roccaforti dei Cimbri, proprio quelli sterminati (ma non totalmente
) dalle Legioni Romane del Console Mario, famoso attualmente è il
giudice spagnolo Garzon.
integrazioni fornite da Franco
Garzon
Il toponimo Monte Garzon deriva probabilmente dal longobardo Guard
zone, ovvero luogo di guardia,
in quanto da esso si dominano la Val d'Illasi, la Val d'Alpone e la Padania
veneta; inoltre nelle prospicienti montagne di Velo Veronese ci sono la
Malga Garzon di sopra" e la Malga Garzon di sotto. |
| GARZISI
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Garzisi, assolutamente rarissimo, è tipico del teatino, di Calenza
sul Trigno in particolare, dovrebbe trattarsi dell'italianizzazione del
cognome slavo Garzis, secondo un'altra
ipotesi si tratterebbe invece dell'italianizzazione di una variante del
cognome spagnolo Garzia. |
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