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GARABUGGIO Garabuggio dovrebbe essere di origini venete e derivare da un soprannome basato sul termine dialettale veneto arcaico garabugio (imbroglio, garbuglio, disordine), forse a sottolineare qualche aspetto non positivo del capostipite.
GARAGUSO Garaguso è tipicamente lucano, del materano di Ferrandina, Salandra e Grassano, con buone presenze anche nel potentino a   Pietrapertosa e Castelmezzano, dovrebbe derivare dal toponimo Garaguso nel materano, probabile luogo d'origine del capostipite.
GARALDI Dovrebbe essere di origini modenesi, deriva dal nome germanico Gairovald o dal medioevale Gailard.
GARANCINI
GRANCINI
Garancini è tipicamente lombardo del milanese, di Milano, Arcore, Usmate Velate e Lainate, Grancini è specifico di Milano, dovrebbero derivare dal nome dell'antico paese di Garancino nel milanese, nella zona Cesano Boscone, nella cui Pieve esisteva la Parrocchia di San Biagio Vescovo situata in località Garancino.
GARAU Decisamente sardo, estremamente diffuso soprattutto nelle province di Cagliari ed Oristano, dovrebbe derivare da una modificazione locale del nome Gherardo, secondo altri deriverebbe invece dal cognome spagnolo Garau derivato dal vocabolo basco garau (grano), a supporto di questa tesi si cita una lettera del 3 ottobre 1295 estratta dal carteggio tra la Sardegna e la repubblica Marinara di Pisa: "...Ex huius publici instrumenti clareat lectione quod Bartholomeus Garau de Barcellona quondam Guillelmi Garau pro se et suo nomine et Bonaccursus, dictus Coscius, Gambacorta quondam Vernaccy pro se et suo nomine et vice et nomine Cecchi Griffi, Petri Gambacorte et Gaddi Gambacorte sociorum suorum et pro eis et quoque eorum...". (vedi anche CARA)
GARAVAGLI
GARAVAGLIA
GARAVAGLIO
Garavagli è unico come Garavaglio, molto probabilmente sono semplicemente dovuti ad un errore di trascrizione di Garavaglia che è invece molto diffuso in tutta la Lombardia occidentale, province di Milano, Pavia, Como e Varese e nel Piemonte orientale, verbanese e novarese, dovrebbe derivare da modificazioni del nome longobardo Garivaldus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevalein una Cartula commutationis dell'anno 1025 a Bergamo: "In nomine domini nostri Iesu Christi. Anno ab incarnacione eius milleno vigesimo quinto, quarto die mense setember, indicione hoctava... .. nec non et inter Garivaldus abitator vico Calcinate et filius quondam Vualperti, de vico Oxio Superiore, ut in Dei nomine debeant dare, sicut a presenti dederunt ac tradiderunt vicissim sibi unus alteri in comutacione nomine...".
GARAVANO Assolutamente rarissimo, sembrerebbe genovese, dovrebbe derivare da un nome di località, Punta Garavano presso Ventimiglia, troviamo tracce di questa cognominizzazione a Vobbia (GE) nel 1800.
GARBA
GARBI
GARBO
GARBOCCI
GARBOLI
GARBOLO
GARBOTTI
Garba, quasi unico, ha qualche sparuta presenza in Lombardia,Garbi è diffuso in tutto il settentrione, in Piemonte nel torinese, biellese, vercellese e bnovarese, in Lombardia nel pavese, milanese, varesotto ecomasco, in Emilia nel piacentino e parmense, ed in Veneto soprattutto nel rovigoto, Garbo è veneto d'origine, probabilmente del padovano, con un possibile ceppo nel palermitano, Garbocci, molto molto raro, è del lucchese, di Viareggio in particolare e potrebbe anche derivare dal nome del paese di Garbo, una frazione di Genova, Garboli è molto raro ed ha probabilmente la stessa origine, ma il ceppo originario della variante dovrebbe essersi insediata nel verbanese, Garbolo, quasi unico, sembrerebbe lombardo, Garbotti è quasi unico, potrebbero derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, da un soprannome legato al vocabolo germanico harw (acerbo) o al tedesco medioevale garw (ornamento), potrebbero anche discendere dal nome celtico Garva, o da un suo derivato, il nome medioevale di origini germaniche Garbus, o da una forma apocopaica del nome sempre germanico Garbaldus, originato dall'unione dei termini gari (lancia) e bald (audacia), abbiamo tracce di queste cognominizzazioni agli inizi del 1600 nel frusinate con il cancelliere della famiglia Gallio : "..Dominicus Garbus allius scripsi..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Garbo è un cognome veneto. Secondo Olivieri 226 deriva dalla voce veneta 'garbo' = 'brusco'.
GARBAGNATI Garbagnati è tipico del nordmilanese, di Milano, Lazzate, Nerviano, Monza, Lentate Sul Seveso e di Cermenate (CO), dovrebbe derivare da toponimi come Garbagnate Milanese (MI) o Garbagnate Monastero (LC).
GARBARI
GARBARINI
GARBARINO
Garbari è tipico di Trento, Garbarini è specifico della fascia che comprende pavese, piacentino e genovese, Garbarino è decisamente dell'alessandrino e genovese, potrebbero derivare da toponimi come in Valtrebbia Garbarino (GE) o come Garbagna (AL) o Garbana (PV).
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Milano
potrebbero avere alla base il verbo garbare, utilizzato per indicare la piacevolezza, l'amabilità e l'eleganza di chi portava questi cognomi. Altre ipotesi di derivazione sono presenti sul sito (vedi Garbati, Garbin, Garbino, Garboli, etc.)
Garbari è diffuso sporadicamente nel centro-nord della penisola ma significativamente nella sola provincia di Trento. Il cognome è maggiormente presente nella città di Trento (Via Garbari e Galleria Garbari) e nel comune di Vezzano.
Garbarini, non comune, è diffuso in Lombardia, Liguria e Piemonte. In Piemonte e Liguria è probabile che i cognomi Garbarini e Garbarino venissero usati in modo interscambiabile per indicare rispettivamente la globalità della famiglia (i Garbarini) od il singolo individuo (il Garbarino). La forma al plurale in - i è presente nel genovese (Genova, Rapallo, Rovegno e Rondanina) e nel savonese (Sassello ed Albisola Superiore) con nuclei nel basso Piemonte e a Torino. Il cognome lombardo Garbarini, invece, è tipicamente pavese. Diffuso da Vigevano (via Garbarini) a Voghera, da Redavalle a Santa Giuletta. Tenderei sostanzialmente ad escludere un nesso tra il ceppo pavese e quello ligure.
Garbarino (vedi Garbarini). Diffuso in Liguria (particolarmente nel genovese, dove è il primo cognome in ordine di frequenza nei comuni di Torriglia e Tribogna, ed a Rapallo, Montebruno e Chiavari) ed in Piemonte (principalmente nell'alessandrino, ad Acqui Terme e Pareto). Esistono numerose frazioni e località Garbarino e Garbarini in Liguria. Ad esempio Garbarino di Rovegno nel genovese e Garbarino di Sassello nel savonese. Un'origine toponomastica non è a mio avviso da escludere.
integrazioni fornite da Tullio Garbari
in dialetto trentino e veneto il garbàr è il conciapelli; tant'è che a Pergine Valsugana (TN) esiste il Vicolo delle Garberie, dove un tempo c'erano appunto le botteghe dei conciapelli. Il termine deriva dal tedesco gerber, che significa, ovviamente, conciapelli.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Garbarino è un cognome diffuso a Genova e in due aree della Liguria, da Torriglia nell'entroterra fino al golfo del Tigullio (Rapallo), e da Mioglia sulle montagne savonesi fino ad Albisola. Riprende diversi toponimi, Garbarino fraz. di Rovegno in val Trebbia, Garbarini fraz. di Tribogna in val Fontanabuona, Garbarini località del com. di Mioglia, tutti da connettere con la voce del basso latino 'garbus' = 'cespuglio', che ha ispirato molti nomi di località nell'Italia settentrionale.
GARBATI Presente a macchie di leopardo, ha un probabile nucleo nel genovese e nel cagliaritano, e forse un ceppo nelle Marche, potrebbe derivare dal nome in uso presso i Franchi Gerbert o dal germanico Gairbart, come pure potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo germanico harw (acerbo) o al tedesco medioevale garw (ornamento), potrebbe anche discendere dal nome celtico Garva.
GARBAZ Assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese, di origini slovene, dovrebbe derivare da un soprannome riferentesi ad un difetto fisico del capostipite originato dal vocabolo slavo g(a)rbec (gobbo).
GARBELLINI
GARBELOTTI
GARBELOTTO
Garbellini ha un ceppo tra il rovigoto ed il ferrarese ed uno tra il sondriese ed il bresciano, Garbelotti, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di Garbelotto, che, molto raro, è specifico del trevisano, di Cappella Maggiore e Vittorio Veneto, questi cognomi dovrebbero derivare da ipocoristici di un soprannome originato dal termine veneto arcaico garbelo (sorta di bacinella utilizzata dall'orefice per raccogliervi la limatura dei metalli preziosi), forse ad indicare nel capostipite un lavorante presso un orafo, o l'orafo stesso.
GARBERI
GARBERO
Garberi è specifico dell'alessandrino, di Alessandria e Casale Monferrato, e soprattutto del pavese, di Sannazzaro de' Burgundi, Robbio, Mede, Voghera, Mezzana Bigli e Gambolo, Garbero, molto più diffuso, è proprio dell'area alessandrino, genovese, astigiano, savonese, in particolare di Spigno Monferrato, Alessandria ed Acqui Terme nell'alessandrino, e di Torino, di Genova e di Cairo Montenotte e Savona nel savonese, potrebbe derivare da soprannomi originati dall'italianizzazione del termine piemontese garbè (ventre, pancia) ed indicare forse nei capostipiti degli uomini grassottelli.
GARBIN
GARBINO
Garbin è decisamente veneto, Garbino, molto raro, è specifico della zona di Pozzuolo Del Friuli (UD), dovrebbero derivare da soprannomi legati al carattere garbato del capostipite, ma è pure possibile una connessione con il termine dialettale garbin (vento di libeccio), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Pirano nel 1500 con tal Piero Garbin quondam Zorzi da Piran, nell'area del Tagliamento nella seconda metà del 1600 con un certo Giovanni Garbin citato in un atto.
GARCIA Molto raro, ma presente in tutt'Italia, sembrerebbe avere due ceppi, nel milanese e in provincia di Roma, è di chiara origine spagnola.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
diffusissimo in Spagna, il cognome è in realtà di origine basca. Contrariamente a quello che si crede non significa orso, ma è di derivazione toponomastica. Oltre che in Spagna e America centro-meridionale, Garcia è il primo cognome statunitense non anglosassone, ed è al 18° posto; in Francia è ugualmente 14°, primo tra i cognomi non francesi. verosimilmente questo cognome è destinato a aumentare il suo peso anche in Italia, considerando che l'immigrazione sudamericana è destinata a crescere.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
In realtà l'origine del cognome Garcìa è piuttosto oscura ai giorni nostri, sebbene effettivamente si tratti del cognome più diffuso in Spagna (esattamente come il cognome Rossi in Italia). Da una parte, innanzitutto, si pensa che Garcìa sia connesso alla toponomastica spagnola e, in particolar modo, al comune di Garcia, in provincia di Tarragona (nella comunità autonoma della Catalogna): in questo contesto, va notato che il paese di Garcia ha una storia molto antica e, dagli studi condotti, pare che l'area fosse già abitata in epoca pre-romana - ai tempi delle antiche popolazioni iberiche. A quest'ipotesi, però, va sicuramente aggiunta quella d'origine onomastica, dovuta cioè alla cognominizzazione del nome spagnolo Garcìa, dal significato incerto: secondo gli studiosi si tratta di un antico nome basco o, in alternativa, iberico, la cui origine può essere rintracciata nel termine (h)artz, col significato di orso (altri, invece, sostengono che il significato sia quello di volpe). Nella storia spagnola, ad ogni modo, si possono citare moltissimi esempi di nobili dal nome Garcìa, trattandosi spesso di conti, duchi, reggenti e addirittura sovrani spagnoli: si pensi ai conti d'Aragona e re di Pamplona Garcìa I Sanchez di Navarra e Garcìa II Sanchez di Navarra (detto il Tremolante) o al re di Navarra Garcìa IV Ramìrez di Navarra (detto il Restauratore) o al primo re di Leòn Garcìa I di Leòn o ancora ai duchi di Guascogna Garcìa I di Guascogna e Garcìa II di Guascogna.
GARD Gard è un tipico cognome valdostano specifico di Chatillon e Saint Vincent, potrebbe derivare dal francese Garde, cognome originato da un toponimo dell'area lionese, ma non si può escludere una derivazione dal nome e termine germanico Ward (guardia, sentinella).
GARDA Garda è specifico della bassa bresciana, di Borgo San Giacomo, Orzivecchi e Brandico, dovrebbe derivare dal nome del lago di Garda, ad indicare una provenienza delle famiglie da quell'area, ma è pure possibile che possa trattarsi di un matronimico dall'aferesi del nome Ermengarda.
GARDELLA
GARDELLI
GARDELLO
Gardella ha un ceppo nella zona che comprende il genovese soprattutto, ma anche l'alessandrino, il pavese, il piacentino ed il parmense, con un ceppo anche nel ravennate e forlivese, Gardelli, meno comune, ha un ceppo nel parmense e nella zona che comprende il bolognese, il ravennate ed il cesenate, Gardello è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome provenzale Gardel, utilizzato anche nella regione pirenaica della Francia, o dalla sua latinizzazione Gardelius, o direttamente dal cognome francese Gardel da questi derivato.
GARDENGHI Gardenghi è tipicamente emiliano, di Bologna, Imola, Medicina e Vergato nel bolognese, Di Ferrara e Vigarano Mainarda nel ferrarese, e di Massa Lombarda nel ravennate, dovrebbe derivare dal nome della località Gardengo di Fontanelice nel bolognese, forse luogo di provenienza dei capostipiti, ma potrebbe anche trattarsi di una forma etnica longobarda riferita a paesi come Guarda di Loiano o Guarda di Molinella nel bolognese o Guarda di Ro Ferrarese nel ferrarese, tutti prossibili luoghi d'origine dei capostipiti.
GARDI
GARDIN
GARDINETTI
GARDINI
GARDINO
Gardi ha un ceppo nel veneziano, uno tra bolognese, ferrarese e ravennate, uno nel perugino ed uno nel cosentino, Gardin è decisamente veneto, della zona che comprende le province di Padova, Venezia e Treviso, Gardinetti è quasi unico, Gardini è della zona che comprende le provincie di Bologna, Ravenna e Forlì, Gardino è piemontese, potrebbero derivare direttamente dall'aferesi, o tramite un diminutivo, semplice o composto, dal nome di origine franca Ansgard o Ermengard o Hildegard o dai nomi medioevali germanici Edgard o Liutgard o Madelgard o altri simili.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gardin è cognome veneto. Secondo Olivieri 160 deriva dal personale germanico Gardin, Förstemann 600.
GARDINAZZI Specifico del mantovano ai confini con la provincia di reggio Emilia, potrebbe essere l'aferesi di un soprannome derivato dal nome franco Ansgard o Ermengard o Hildegard o dai nomi medioevali germanici Edgard o Liutgard o Madelgard o altri simili.
GARDO
GARDOSI
Gardo è quasi unico, Gardosi è specifico del bolognese, potrebbero derivare dal nome medioevale Gardo probabile aferesi di nomi medioevali germanici come Edgard o simili (vedi GARDIN), ma potrebbero anche derivare dal fatto che il capostipite provenisse dal Monte Gardo nel riminese.
GARDON Raro dovrebbe essere originario del veronese, una possibile origine è un soprannome originato dal toponimo Garda (VR).
GARDUMI
GARDUMO
Gardumi è specifico di Trento, Gardumo, assolutamente rarissimo, è del veronese, potrebbero derivare da un soprannome originato dai termini medioevali germanici a.a.t. gadum (stanza camera) o gadumil? (tesoriere), forse ad indicare l'attività di albergatore o di tesoriere svolta dai capostipiti, o anche dal termine gard (giardino) ad indicare nei capostipiti dei giardinieri.
GAREFFA
GAREFFI
GARREFFA
GARREFFI
Gareffa estremamente raro, sicuramente calabrese del reggino, ha una presenza anche nel cosentino, dovrebbe trattarsi di un'errata trascrizione del cognome Garreffa, che è tipicamente calabrese, con un ceppo nel reggino, a Locri, Molochio, Bovalino, Benestare, Gerace, Taurianova, Platì ed Antonima ed un piccolo ceppo anche a Praia a Mare nel cosentino, Gareffi e Garreffi, praticamente unici, dovrebbere essere una forma alterata del precedente, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome biblico Hareph, della tribù di Giuda e figlio di Caleb, nome che significa inverno, secondo un'altra ipotesi deriverebbero invece da soprannomi basati sul vocabolo dialettale calabrese garrifa (avena selvatica).
GARELLA
GARELLI
GARELLO
Garella è torinese, Garelli sembra avere oltre ad un nucleo piemontese-ligure nel cuneese, nel torinese e nella Liguria occidentale, anche un ceppo non secondario nel bolognese, Garello oltre al nucleo piemontese ligure dovrebbe averne anche uno nel vicentino, dovrebbero derivare dal nome franco Gariel derivato probabilmente dal celtico Gar o dal germanico Wari rimodificatosi in Gari e dal diminutivo in Garell. Tracce di questa cognominizzazione si hanno nel 1264, quando il vescovo Guido infeuda Bistagno nell'alessandrino alla famiglia Garelli, e poi, verso la fine del 1600, con Nicolaus Garellus, fisico personale dell'Arciduca Carlo.
GARETTI
GARETTO
Garetti, molto raro, sembrerebbe tipicamente emiliano in particolare nel modenese di Sassuolo e Modena, e di Piacenza, Garetto è decisamente piemontese, del torinese in particolare, di Torino, Strambino, Ivrea, Cercenasco e Caluso, e di Revigliasco d'Asti, dovrebbero derivare dal nome medioevale Garettus, che probabilmente a sua volta deriva dall'aferesi di un ipocoristico del nome Ongaro o Ungaro (vedi Ongari) che dovrebbe derivare dall'etnico di Ungheria, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in un Breve finis et refutationis dell'anno 1144 a Brescia: ".. Factum est hoc predicto die mensis, anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo quadragesimo quarto, indicione septima. Interfuerunt Milo qui dicitur de Cruce et Maseratus, filius Umberti qui dicitur de Celatica, et Bellottus, filius Prandonis qui dicitur Romediæ, et Garettus et Gerardus qui dicitur Magister et Oddo qui dicitur Lisignolus testes. ..".
GARFAGNINI Garfagnini ha un ceppo tra spezzino, massese, lucchese, pisano e livornese, soprattutto a Pomarance nel pisano, a Seravezza e Pietrasanta nel lucchese ed a Carrara, si dovrebbe trattare di una forma etnica della Garfagnana, regione della provincia di Lucca compresa tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco emiliano.
GARGANESE
GARGANESI
Garganese è specifico della Puglia, del barese e del brindisino in particolare, Garganesi è praticamente unico e dovrebbe esssere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbe derivare da forme etniche riferite ad un origine del capostipite dal promontorio del Gargano nel foggiano.
GARGEA Gargea, quasi unico, dovrebbe essere di origini calabresi, della zona di Catanzaro, potrebbe derivare da un nome o soprannome grecanico basato su di un'alterazione del termine greco antico καρτεά kartea (tollerante), secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece dalla forma contratta del termine grecanico basato sul vocabolo greco antico καρχαλέα karkalea (aguzzo, appuntito).
GARGI Assolutamente rarissimo, sembrerebbe bolognese, potrebbe derivare dal nome bizantino Gargius o dal nomen latino Gargilius; in una lapide del II° secolo d.C. si legge : "Gargilius Calventianus fl(amen) p(erpetuus)".
GARGIONI Sembra avere quattro nuclei sulla via da Milano al ferrarese, attraverso il lodigiano e la provincia di Cremona, potrebbe derivare dal nomen latino Gargilius.
GARGIOLI
GARGIOLLI
GARGIULI
GARGIULLI
GARGIULLO
GARGIULO
Gargioli, molto molto raro, è specifico di Roma ed Ariccia nel romano, Gargiolli, assolutamente rarissimo, è tipicamente toscano del fiorentino, Gargiuli, assolutamente rarissimo, è anch'esso del romano, Gargiulli ha un ceppo a Civitavecchia nel romano, ed uno minore a Corigliano Calabro, Gargiullo ha anch'esso un ceppo a Civitavecchia, con buone presenze anche a Roma ed Anzio, ed un ceppo importante a Corigliano Calabro, di gran lunga il più diffuso è Gargiulo, proprio della fascia tirrenica che dalla provincia di Roma raggiunge il salernitano, con la massima concentrazione nel napoletano, nel casertano e nel salernitano, dovrebbero derivare tutti da modificazioni più o meno dialettali del nomen latino Gargilius, portato ad esempio da Quinto Gargilio Marziale nel I° secolo d. C.: "Quintus Gargilius Martialis quo tempore vixerit, docet Lampridius in Alexandro Severo c. 37. qui eius temporis scriptorem vocat...". Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio a Battipaglia (SA) in un'iscrizione murata sul muro dell'antica dogana ducale di Eboli ; "...MENS.S AUGUSTI 1697. D.ALONZO PEREZ DE ARACIEL P.M.C. VIDIT FISCUS. D. MICHAEL VARGAS MACHUCCA - LOCUS SIGILLI, FRANCISCUS ANTONIUS GARGIULUS PRO MAG.R ACTORUM. SOLVIT IUS REGISTRI...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gargiulo e Gargiuli sono un cognome lucano presente  a Matera, anche calabrese, napoletano e nel Salento; cfr. voce calabrese 'gargia' = 'bocca aperta'. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985. Altra ipotesi: deriverebbe da un termine longobardo che significa 'canapa' e quindi indicherebbe un commerciante di canapa.
GARIA Garia, molto raro, è specifico della Sardegna sudoccidentale, di San Giovanni Suergiu e Perdaxius nell'iglesiente, dovrebbe derivare da un'alterazione dialettale del termine sardo arcaico galia (beato, felice).
GARIANO Gariano è specifico di Catanzaro e di Marcellinara, Gimigliano e Tiriolo nel catanzarese, potrebbe trattarsi di un etnico dell'altipiano di Garian in Libia. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Oppido Mamertina nel reggino in un atto del 1664 dove, fra le suore di San Mercurio, lì elencate, figura anche una suor Antonia Gariano.
GARIBALDI
GARIBALDO
GARIBOLDI
GARIBOLDO
GARIBOTTI
GARIBOTTO
Garibaldi sembra di origine ligure, Garibaldo, assolutamente rarissimo, parrebbe ligure, Gariboldi ha origini nell'area coperta dalle province di Milano, Pavia, Lodi e Piacenza, Gariboldo, quasi unico, è piemontese, Garibotti è specifico di Genova e Chiavari, Garibotto è tipico di Sestri Levante  e Casarza Ligure nel genovese, derivano entrambi dal nome longobardo Garibaldus (dal germanico Haribald) di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale sotto l'anno 983 a Cremona, dove in un cartula commutacionis si può leggere tra l'altro: "...Ad ec responderunt ipsi domnus Odelricus episcopus et Garibaldus iudex et advocatus dixerunt et profesi sunt: Vere cartula ipsa comutacionis quam in eodem iudicio ostensisti bona et vera est. ...".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di tutti questi cognomi, in effetti, va ricercata nel nome medievale Garibaldo, l'italianizzazione cioè del personale germanico Garibald, che, composto dagli elementi gari (lancia) e bald (audace, fiero), può essere tradotto come audace con la lancia. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GARIBBO Cognome estremamente raro, tipicamente ligure, probabilmente originario della provincia di Imperia, lo si trova già in atti risalenti al 1200, a Genova, in una scrittura di compravendita del febbraio 1273 si parla di un tal  Marino Carafico che a nome dei suoi soci e della sua galea, chiamata Bonaventura, compra da Giovanni Garibbo tanti canapi e sartie per soldi 50 per detta galea, che fa parte delle 14 allestite contro Manarola, e delle quali è ammiraglio Giacomo Squarzafico, Giovanni de Torrexella promette a Pasqualino Bontempo di andare in sua vece per rematore sulle galee, allestite contro Manarola, percependo soldi. 31.
GARIFFO Gariffo è tipicamente siciliano, specifico di Palermo e di Corleone nel palermitano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine arabo harif (pioggia autunnale) forse attribuito come nome al capostipite nato in quel periodo.
GARIGLIO Gariglio è tipico del torinese, di Torino, Moncalieri e Piobesi Torinese in particolare, con ceppi anche nel vercellese a Borgo d`Ale, si potrebbe trattare di una traslitterazione del cognomen latino Gargilius, citato ad esempio da Marziale in un suo epigramma: "Lingis, non futuis meam puellam // Et garris quasi moechus et fututor. // Si te prendero, Gargili, tacebis.", ma, molto più probabilmente, deriva invece dal nome franco Gariel e non si può escludere del tutto neppure una modificazione del nome gotico Goiaricus.
GARILLI Garilli è tipico di Piacenza e provincia, dovrebbe derivare dal nome personale latino Garillius.
GARIMANNO Garimanno, molto molto raro, è tipicamente piemontese, dell'alessandrino, di Gabiano in particolare, dovrebbe derivare dal nome germanico Garimann, che origina dalla fusione dei termini medioevali germanici gari (lancia) e mann (uomo), con il significato di lancere, secondo un'altra ipotesi quest'ultimo nome deriverebbe invece dalla fusione dei vocaboli wari (protezione) e mann (uomo), con il significato di protettore.
GARIMBERTI Garimberti è decisamente emiliano, specifico di Reggio Emilia, Parma e, nel reggiano, di Bibbiano, Sant'Ilario d'Enza e Luzzara, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Garibehrt, composto dai termini gari (lancia) e behrt (illustre, luminoso), con il significato di illustre lancia o di lancia splendente, ma non si può escludere che possa invece derivare dal nome germanico Warinberht, composto dai termini medioevali germanici wara (protezione) e berht (illustre, luminoso), con il significato di illustre difensore.
GARINI
GARINO
GARRINI
GARRINO
Tipicamente settentrionali Garini è diffuso nella Lombardia meridionale, nel pavese, nel lodigiano, nel cremonese e nel mantovano, Garino è tipicamente piemontese, molto diffuso nel torinese, a Torino, Leini, Collegno, e Settimo Torinese, e nel cuneese, a Cuneo, Dronero, Bernezzo, Busca e Caraglio, con presenze anche in Liguria, Garrini, assolutamente rarissimo, è specifico del mantovano, Garrino è tipico di Torino e Chieri nel torinese, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome germanico Warin, o anche, in qualche caso, da una forma ipocoristica del nome medioevale longobardo Garo (vedi GARON), o di una forma apocopaica del nome sempre longobardo Gairulf.
GARIONI Dovrebbe essere della zona al confine tra lodigiano e piacentino, potrebbe discendere dal cognomen latino Gavrus o dal suo derivato medioevale Garozzo, un'altra possibilità è la derivazione come aferesi del nome alto medioevale Berengario.
GARIPPA Garippa è tipicamente sardo, di Fonni, Oliena, Orgosolo e Nuoro nel nuorese e di Oristano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale sardo basato sul termine garippa o garroppa (gorgo), probabilmente con riferimento alla località di provenienza del capostipite.
GARIS Garis è tipicamente piemontese del torinese, di Moncalieri, Torino, Castagnole Piemonte e Pinerolo, dovrebbe derivare da un nome medioevale germanico basato sul termine medioevale germanico gari (lancia).
GARLANDA
GARLANDI
GARLANDO
Garlanda, molto molto raro, è tipicamente piemontese, dell'area vercellese e biellese, Garlandi, ancora più raro, sembrerebbe dell'alessandrino, Garlando, il più diffuso, è specifico dell'alessandrino, di Valenza, Casale Monferrato e Lu, sempre nel Monferrato, potrebbero in qualche caso derivare dal nome della località Garlanda di Verbania, ma l'ipotesi più probabile consiste in una derivazione dal nome germanico Garland, ricordiamo con questo nome un filosofo logico medioevale belga dell'undicesimo secolo: ".. Garlandus sensus cognoscit singularia, intellectus vero universalia, et horum sunt  ..".
GARLASCHELLI
GARLASCHI
Garlaschelli, così come Garlaschi sembrano essere originari della zona tra Milano e Pavia, dovrebbero derivare dal toponimo Garlasco nel pavese.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
La concentrazione del cognome Garlaschelli si trova nella zona sud-orientale della Lombardia. E' una variante alterata dal ceppo "Garlasco", nome di un paese in provincia di Pavia, che si può probabilmente identificare in attestazioni medievali quali "Carlasi", "Carlaxe" e "Carlasco", provenienti da un personale latino "Carrolus" o da un nome proprio germanico "Carolus". Il tutto con una variazione iniziale della "c" in "g".
GARLATE
GARLATI
Garlate è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione di Garlati che è comunque molto raro ed è specifico del nordmilanese, dovrebbe derivare dal toponimo Garlate (LC).
GARLET Molto raro è tipico del bellunese, della zona di Santa Giustina e San Gregorio delle Alpi.
GARNERI
GARNERO
Garneri è tipico di Torino con un ceppo forse non secondario a Lumezzane (BS), Garnero è specifico del Péiemonte occidentale, cuneese e torinese, derivano dal nome medioevale Garnerus di cui abbiamo un esempio in un atto del 1231: "...Hanc autem elemosinam et venditionem Petrus, filius dicti Garnerii, laudavit et approbavit, promittentes tam dictus Garnerus quam Petrus filius suus...".
GAROBBIO Garobbio, assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese, dovrebbe derivare da un soprannome, originato dalla presenza, nel luogo d'abitazione  del capostipite, di un carobbio, antica forma per indicare un  quadrivio, cioè un punto dove si incontrano quattro strade.
GAROFALI
GAROFALO
GAROFOLI
GAROFOLO
Garofali dovrebbe essere della provincia di Frosinone, Garofalo è diffuso in tutt'Italia, particolarmente al centro sud, Garofoli ha un ceppo nell'area centrale che comprende le Marche, L'Umbria ed il Lazio, con un ceppo anche nel genovese ed uno nel barese, Garofolo ha un ceppo nel romano ed uno nel veronese, una possibile derivazione, in qualche caso, è dal toponimo Garofali (CE) o da nomi di località simili e ormai scomparsi, l'origine prima sembra comunque essere il nome longobardo Gairulf o Garolf o un termine dialettale che significhi garofano, usato come soprannome.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Garofalo è cognome lucano presente a a Sala Consilina (ST), Accettura, Matera, anche calabrese, napoletano e nel Salento: deriva da alterazioni del vocabolo 'garòfano'. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985.
GAROLFI Dovrebbe essere originario della zona tra Milano Lodi e Cremona, deriva dal nome longobardo Gairulf o Garolf.
GAROLLI
GAROLLO
GARULLI
GARULLO
Garolli, quasi unico è trentino, Garollo è specifico di Levico Terme nel trentino, Garulli ha piccoli ceppi in Lombardia e nelle Marche, con due nuclei nel parmense e nel bolognese, e nel romano, Garullo, quasi unico, è presente ora solo nel latinense, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome medioevale longobardo Garo (vedi GARON), o da modificazioni del nome sempre longobardo Gairulf.
GARON
GARONE
GARONI
GARONIS
Garon, molto raro, è tipico del padovano, di Teolo, Abano Terme, Padova, Albignasego e Montegrotto Terme, Garone è tipico del salernitano, di Buonabitacolo, Sala Consilina e Montesano sulla Marcellana, mentre Garoni. estremamente raro, ha un piccolo ceppo tra verbanese e varesotto, uno toscano ed uno nel ravennate, Garonis, quasi unico, parrebbe piemontese, dovrebbero derivare dal nome longobardo Garo, Garonis di cui abbiamo un esempio negli Acta Longobardorum in una Charta Dotis dell'anno 710 a Treviso: "In nomine domini salvatori nostri Iesu Christi. regnante domno Ariperte re in Italia, anno decimo, indictione octava; feliciter. Beati sunt veri qui, dum in hanc brevi de istius seculi et mortali corpore commorantes, ut ad supernam et perpetuam vitam, quam Dominus noster diligentibus se repromise, festinare non desinat. Ideoque ego Alfredi cum Avuarde et Garo servi Christi et Sancto Petro et Sancto Paulo et Sancto Tehonisto monasterio, qui est constitudus in loco qui dicitur Civitatecla; in primmis ego Alfre de mea. proprietate pro mea peccata in ipsas sanctas locas sanctorum dono familias tres in vico ubi dicitur Piniano.. ..Ego Ticianus notarius rogatus ad Alfredi, Avuarde, Garone in hanc cartola scripsi et subscripsi".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Garone è cognome lucano presente a Maratéa, Matera, Sala Consilina e altrove; cfr. Garone monte in provincia di Bergamo, Garon cognome in Francia. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985.
GAROPPO
GARROPPO
Garoppo, assolutamente rarissimo, è piemontese dell'alessandrino, Garroppo, quasi unico, sembrerebbe meridionale, potrebbero derivare da alterazioni del nome germanico Garo, a sua volta derivato dal termine medioevale germanico a.a.t. garo (pronto, preparato, equipaggiato), con il significato di pronto alla vita.
GARRE
GARRE'
Garre, quasi unico, è del genovese, Garrè ha un ceppo a Motta Visconti nel milanese ed uno a Savignone, Genova e Busalla nel genovese, dovrebbero derivare dal nome del paese di Garre, una frazione del comune di Niella Tanaro nel cuneese, ma potrebbe anche derivare da un soprannome basato sul termine arcaico francese garret (pratica di alternanza nelle colture con periodi di riposo, maggese), una terza ipotesi lo fa derivare da un termine preligure gar (roccia scoscesa, scarpata), caratterizzando forse la tipologia del luogo di provenienza del capostipite.
GARRO
GARRONE
GARRONI
Garro è un cognome che ha un ceppo nel cuneese ed uno piccolo nel padovano ed è abbastanza diffuso anche  nel meridione, con un piccolo ceppo nel barese, uno nel cosentino ed uno molto più consistente nel catanese e soprattutto nel siracusano, Garrone è molto diffuso in tutto il Piemonte ed in Liguria, Garroni invece ha un ceppo a Ravenna ed uno a Roma, in molti casi potrebbero derivare dal nome longobardo Garo, Garonis (vedi GARON), o anche da toponimi come Garrone di Rossiglione nel genovese o Garroni di Roccaverano nell'astigiano, potrebbero in qualche caso anche derivare dal nome /cognome francese Garnaud a sua volta derivato dal nome germanico Warinwald composto da warin (difensore, guerriero) e wald (governo, legge) nel senso di difensore della legge, ma non si può escludere che sia possibile una derivazione da ipocoristici di nomi di località individuabili dal termine di origine preindoeuropea garros (luogo scosceso, arroccato in cima).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
GARRONE: cognome diffuso soprattutto in Piemonte, in ben 190 Comuni: Torino 276, Asti 57, etc. Per ovvi motivi facciamo derivare il cognome piemontese dal celtico garra, più che dal catalano garrò (vedi CARRONE), nel significato di garretto, ovvero la parte posteriore della caviglia nell'uomo, o regione anatomica dell'arto posteriore dei mammiferi, che ha come base scheletrica le ossa o gli ossi del tarso.
GARRUCCIO
GARRUCCIU
Garruccio, estremamente raro, sembrerebbe avere presenze nel cagliaritano e nel pisano, Garrucciu è tipicamente sardo, ha un piccolo ceppo a Quartu Sant'Elena e Cagliari nel cagliaritano, ma la maggior diffusione è nel settentrione dell'isola, a Sassari, a Olbia ed a Tempio Pausania.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
GARRUCCIO; GARRUCCIU: garrucciu, è la variante del nord Sardegna di carrucciu = piccolo carro, carretto per bambini, etc. (vedi il cognome Carrucciu), come anche garru è la variante di carru = carro, dal latino carrus = carro da trasporto merci a 4 ruote. Come cognome non l'abbiamo trovato negli antichi documenti della lingua e della storia della Sardegna, da noi consultati. Il cognome Garrucciu è attualmente  presente in 19 Comuni italiani, di cui 12 in Sardegna: Olbia 40, Sassari 30, Tempio 20, etc. Il cognome Garruccio è presente in 12 Comuni italiani, di cui 4 in Sardegna: Quartu S.E. 6, Badesi 5, etc.
GARRUTI
GARUTI
GARUTTI
Garuti è tipico del modenese e bolognese, Garruti. molto raro, è del reggiano, Garutti è specifico della zona al confine tra modenese e ferrarese, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi germanici come Edgar, Fredegar, Liutgar, e simili, o più probabilmente da nomi tardo latini come Garutius di cui abbiamo tracce in epoca longobarda in una Cartula da Garutio in Terentio.
integrazioni fornite da Paolo Garuti
Non solo nomi tardolatini infatti in Tacito Historiae I,7 si legge "...Forte congruerat ut Clodii Macri et Fontei Capitonis caedes nuntiarentur. Macrum in Africa haud dubie turbantem Trebonius Garutianus procurator iussu Galbae, Capitonem in Germania, cum similia coeptaret, Cornelius Aquinus et Fabius Valens legati legionum interfecerant antequam iuberentur.".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
II cognome Garuti è ben rappresentato a Modena, a Carpi e a Mirandola. A Finale Emilia e a Modena troviamo anche la variante Garutti. È il personale latino Carutus/Garutus giunto fino a noi. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
GARSIA Molto raro sembrerebbe avere due ceppi, in provincia di Roma e nell'isola di Pantelleria, è di chiara origine spagnola.  esempio di questa cognominizzazione la troviamo a Roma nel 1600 con il Cardinale Vicario Generale della Curia Romana Giovanni Garsia.
GARUCCIO
GARUZZI
GARUZZO
Garuccio ha un piccolo ceppo a Caulonia nel reggino ed uno a Trapani ed Erice nel trapanese, Garuzzi, estremamente raro, ha presenze nel bresciano e nel leccese, Garuzzo, molto raro, ha qualche rara presenza tra cuneese ed astigiano ed un piccolissimo ceppo a Genova, dovrebbero derivare da varie forea ipocoristiche, anche dialettali del nome longobardo Garo o del nome germanico Gari, una forma italianizzata del nome Wari.
GARUFFI
GARUFFO
GARUFI
GARUFO
Garuffi, rarissimo, è specifico del riminese, Garuffo, estremamente raro, sembrerebbe del bresciano, Garufi ha un nucleo tra messinese e catanese, Garufo ha un ceppo genovese ed uno siciliano, tra le province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta, dovrebbero tutti derivare dal nome longobardo Gairulf da cui è derivato il germanico Warulf quindi Warulfus e poi Garulfus.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Garufi è cognome siciliano che deriva dall'arabo 'qarūf' = duro, crudele.
GARZA
GARZELLI
GARZI
GARZILLA
GARZILLI
GARZILLO
GARZINI
GARZINO
GARZO
Garza, abbastanza raro, sembra essere bresciano, Garzelli, altrettanto raro,  potrebbe essere di origine barese, Garzi sembra invece specifico dell'aretino e perugino di Cortona soprattutto, con un ceppo anche a Roma, Garzilla, apparentemente unico, sembrerebbe del latinense, Garzilli ha qualche presenza nel frusinate ed un ceppo in Campania a Napoli e Sorrento nel napoletano ed a Solofra nell'avellinese, Garzillo ha un ceppo a Roma, uno campano a Napoli e Pozzuoli nel napoletano, a Salerno, Nocera Inferiore ed Eboli nel salernitano ed a Santa Maria Capua Vetere nel casertano, ha presenze nel potentino ed un ceppo a Barletta nel barese, Garzini è assolutamente rarissimo, Garzino parrebbe piemontese, in particolare del cuneese, Garzo ha un piccolo ceppo nell'imperiese, uno a Napoli, ma il ceppo principale è nel reggino a Seminara, Palmi e Sant`Eufemia d`Aspromonte,  potrebbero derivare da un soprannome, anche dialettale, legato al mestiere di cardatore o di lavorante tessile, da Ludovico Antonio Muratori nella Dissertazione Di molte voci Italiane, delle quali si cerca l'origine: "...In Lombardia carduus sylvestris, si chiama garzo, sgarzo, onde sgarzare il panno....", ma è abbastanza sostenibile anche l'ipotesi del soprannome divenuto nome e quindi cognome come possiamo già riscontrare nell'anno 1128 a Milano nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi milleximo centeximo vigeximo octavo, mense novembris, indictione septima. Placuit atque convenit inter Bombellum, filium .. .. et Ardericum qui dicitur Garzo, de civitate Mediolani, vicini et scolarii ecclesie Sancti Alexandri...".
GARZARI
GARZARO
Entrambi veneti, Garzari è quasi unico e dovrebbe trattarsi di errori di trascrizione di Garzaro, che è specifico di Montecchio Precalcino nel vicentino e di Camposampiero nel padovano, potrebbero derivare da un soprannome veneto originato dal mestiere di garzatore (chi garza i filati o i tessuti) svolto dal capostipite.
GARZIA Ha più ceppi, nel Salento, in provincia di Napoli, di Caltanissetta e in quella di Cagliari, deriva da un'italianizzazione del cognome spagnolo Garcia.
integrazioni fornite da Guido Massacci
I Garzia presenti attualmente a Cagliari potrebbero derivare da più ceppi distinti, di questi uno è proveniente da Ischia, arrivato a Cagliari nella prima metà dell 1800; l'altro proveniente dalla Liguria è arrivato a Cagliari verso la fine del 1700. Vi sono altre famiglie di cognome Garzia o Garcia presenti in Sardegna almeno dalla metà del 1600.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
GARZIA; GARSIA; GARCIA: sa gardzìa in lingua sarda, in tutte le sue varianti è la mimosa (acacia farnesiana), altrimenti detta gaggìa d'Egitto; in greco ακακία (acachìa). Ma anche nel Salento (Lecce) la garzìa è l'acacia farnesiana. Sia nella lingua sarda che nella variante salentina c'è la presenza di una "r" inorganica. Significato ed etimo del vocabolo spagnolo garcìa (come cognome, GARCIA, è il più diffuso in Spagna e tra i più diffusi in Sud America ed anche negli USA), si mostrano ancora nell'incertezza; a questo punto possiamo ipotizzarne la derivazione dalla "gaggìa d'Egitto", e quindi dal greco. Anche lo spagnolo presenta quindi la "r" inorganica, è pertanto probabile e storicamente attendibile( vedi più avanti le note storiche) che la voce sia arrivata dalla Spagna anche come cognome, almeno per quanto riguarda l'Italia meridionale e la Sardegna. È inoltre probabile che il cognome nel centro nord dell'Italia sia arrivato dal Sud, se non direttamente dalla Spagna. Troviamo il cognome anche nei documenti antichi della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora LPDE, del 1388 figura un certo, Garcìe Benedictus, ville Algueri, (*** Ville Algueri.odierno Alghero. Camella Bernardus, Bos Franciscus, Ferret Anthonius sindici, actores et procuratores.et nos, superius nominati: Serra (de) Thomas, major camere; Pancie Comita, sub cancellarius; Caso Anthonio procuratores.et singulos homines civitatum Sasseri et Ville Ecclesiarum ac loci Telluri et locorum Mole de Posata et Iscle de Galtelì ac Contrate de Baronia .et ego De Vieri Jacobus praedictus tutor et curator datus et etiam adsignatus nobili Mariano filio (di Eleonora e Brancaleone Doria). Fideiussores Donnum De Villa Gonnarium et Donnum Musca Bartholomeum, cives Aristanni. Presentibus: Marinella Torbino, Polvirella Anthonio, Sirgo Barçòlo, civibus Aristanni. In die vigesima mensis Januarii, anno millesimo CCCLXXXVIII (1388). Sempre tra i firmatari della Pace di Eleonora (1388) figura un certo Carsìa Anthonius, ville Sasseri. ** Sasseri.Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores.Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine.presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII - 1388.
Nella storia della Sardegna medioevale ricordiamo: Garcìa Fernandez, Giovanni - spagnolo - Nominato fiscal del tribunale del Santo Uffizio, per il regno di Sardegna nel 1657. ebbe poi l'incarico di Inquisitore nel luglio del1660: nello stesso anno morì a Sassari. Garcìa fra' Giovanni, abate del monastero cirtecense di Santa Maria Rueda, diocesi di Saragozza; nominato nel 1467 vescovo di Santa Giusta, diocesi oggi scomparsa, che tenne per 10 anni. Garcìa Paolo, di origine spagnola, nominato Inquisitore per il regno di Sardegna, nel 1600. Non sappiamo se effettivamente venne nell'isola(Di. Sto. Sa. di  F.  C. Casula). Garsìa fra' Giovanni,vescovo dal 1496 al 1501 della Diocesi, oggi scomparsa di Castra nel regno di Sardegna. Era monaco benedettino del monastero di San Fluvià in Catalogna. Garsìa fra' Giovanni, vescovo dal 1439 al 1444 della diocesi di Ales, allora di Usellus - Ales, oggi di Ales - Terralba, nel regno catalano - aragonese di Sardegna, frate domenicano di Saragozza. Garsìa Pietro, vescovo della diocesi di Usellus - Ales, dal 1484 al 1490, spagnolo di Valenza (Di. Sto. Sa di F. C. Casula). Garzìa Fuliadu, personaggio delle "False Carte di Arborea", Donnu della corte Oristanese e capo della congiura preparata contro il giudice Ugone III. Garzìa Gerolamo, eletto vescovo della Diocesi di Bosa nel 1588 da papa Sisto V° . Prima di sbarcare in Sardegna la nave sulla quale viaggiava, naufragò: il suo corpo fu ritrovato in una delle spiagge della Nurra. Fu sepolto con tutti gli onori a Sassari, dietro ordine dell'arciprete Giovanni Francesco Fara (storico della Sardegna, autore del "in Sardiniae Chorographiam" e del "De Rebus Sardois": opera alla quale facciamo spesso riferimento in questa nostra indagine). Garzia fra', eletto vescovo della diocesi di Sulcis (oggi Iglesias - Tratalìas), nel 1447,  frate francescano, di origine spagnola. Attualmente il cognome Grazia è presente in 232 Cpmuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Cagliari 40, Quartu 20, Bosa 5, Assemini3. nella penisola è la provincia di Lecce, appunto nel Salento, quella in cui ha maggior diffusione il cognome. Il cognome Garsìa è presente in 39 Comuni italiani, assente in Sardegna. Il cognome Garcìa è presente in 91 Comuni italiani, assente in Sardegna.
GARZIERA
GARZIERI
GARZIERO
Garziera è tipico dell'area vicentino, padovana, di Sandrigo nel vicentino e di Padova, Garzieri e Garziero, quasi unici, sono probabilmente il frutto di errate trascrizioni del precedente, che dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal termine dialettale vicentino arcaico garzièr (cardatore, l'addetto alla cardatura dei filati), probabilmente motivato dal fatto che il mestiere del capostipite fosse appunto quello di cardare i filati.
GARZIONE
GARZON
GARZONE
GARZONI
Garzione, assolutamente rarissimo, è del salernitano, Garzon sembra specifico del veronese, nella zona di Zimella e in quella di Cerea, con un ceppo nel veneziano vicino alla foce del Tagliamento al confine con l'udinese area di Malafesta nel veneziano, Garzone ha un ceppo nel napoletano ad Acerra e Napoli, uno ad Irsina nel materano ed uno ad Altamura e Bari nel barese, Garzoni è tipico del bresciano, dovrebbero derivare dal nome e soprannome medioevale Garzonus, di cui abbiamo un esempio d'uso in una Carta venditionis del 1187 a Milano: "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo septimo, quinto decimo die madii, indicione quinta. Constat nos Marchixium qui dicor Garzonus et Belvisum, iugales, et Guilielmum, filium suprascripti Marchixii, et Tarasconam, coniugem prefati Guilielmi, suprascripto namque Marchixio consentiente illi Guilielmo filio suo et prefate Belvisio coniugi sue, et ipse Guilielmus illi Tarascone consensit ...", o da un soprannome dialettale, è pure possibile che derivino dal nome del Monte Garzon vicino a Tregnago nel veronese.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Venezia nel 1400 con l'archiatra pontificio Bernardus Garzonus e poi con suo figlio Johannes Garzonius illustre umanista, nel 1600 nel ravennato troviamo Thomas Garzon de Bagnacaballo.
integrazioni fornite da Dr. Marco Pavia
Garzon deriva dal toponimo Garzon paese dei monti Lessini, val D'alpone, una delle roccaforti dei Cimbri, proprio quelli sterminati (ma non totalmente ) dalle Legioni Romane del Console Mario, famoso attualmente è il giudice spagnolo Garzon.
integrazioni fornite da Franco Garzon
Il toponimo Monte Garzon deriva probabilmente dal longobardo Guard zone, ovvero luogo di guardia, in quanto da esso si dominano la Val d'Illasi, la Val d'Alpone e la Padania veneta; inoltre nelle prospicienti montagne di Velo Veronese ci sono la Malga Garzon di sopra" e la Malga Garzon di sotto.
GARZISI Garzisi, assolutamente rarissimo, è tipico del teatino, di Calenza sul Trigno in particolare, dovrebbe trattarsi dell'italianizzazione del cognome slavo Garzis, secondo un'altra ipotesi si tratterebbe invece dell'italianizzazione di una variante del cognome spagnolo Garzia.
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