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GEBBIA Specifico del palermitano deriva dal vocabolo dialettale gebbia a sua volta derivato dal termine arabo gebihja ( vasca o cisterna).
GEISSA Estremamente raro sembrerebbe della zona tra Gorizia e Trieste, potrebbe essere di origini germaniche e derivare dal toponimo Geissa (attuale Giesel) vicino a Fulda nella Germania meridionale, dell'esistenza di questo toponimo abbiamo questa riprova: "...Athanasius Kircher was born on May 2 in Geissa near Fulda in South Germany...", ma è pure possibile una derivazione slava, Geissa è un cognome presente in Croazia a Vodnjan, e Pula, ad esempio, ed anche in Polonia.
integrazioni fornite da Sasa Geissa
La cittadina vicino a Fulda si chiama Geisa e non Geissa (N.d.A. Geisa è in Turingia, Fulda è in Assia!). Il cognome Geissa non esiste in Polonia. Geissa viene usato soltanto come declinazione del cognome Geiss, Geissa è presente invece in Svizzera.
GELARDI
GELARDO
Gelardi ha un ceppo napoletano, uno palermitano a Palermo e Carini, uno a Paternò e Catania nel catanese ed uno a Sciacca nell'agrigentino, Gelardo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gelardus o Gilardus, alterazioni del provenzale Heuillarde, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'anno 1094: "...hujus rei facientes donum in supradicta æcclesia Beati Martini, super sanctum altare ipsius sancti, testes advocati sunt : Warinus frater majoris ; Helgodus servus æcclesiæ ; Drogo nepos ejus ; Tetbaldus faber ; Gelardus de Gonissa." (vedi anche GHILARDI).
GELDANI Cognome assolutamente rarissimo, presente solo a Melegnano
GELISI
GELISIO
GELOSIA
Gelisi, quasi unico, è del pordenonese, Gelisio, molto molto raro, è tipicamente veneto, di Mel nel bellunese in particolare, Gelosia, molto molto raro, è specifico del perugino, di Morsciano e Perugia in particolare, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso alterazioni, dal nome medioevale Gelisius, che non è altro che la latinizzazione del nome Gillespic di origini irlandesi.
GELLERA Un ceppo nel milanese e nel lodigiano, uno in provincia di Novara, uno nel trevigiano, potrebbe derivare dal nome medioevale Ghelere o dal nomen latino Gellius.
GELMI
GELMO
Gelmi è tipico di bergamasco, bresciano e basso trentino, Gelmo, molto molto raro, parrebbe veneto, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gelmus, forma latinizzata contratta del nome germanico Wilhelm, tracce di questo nome le troviamo ad esempio nel 1500 a Lovere (BG) dove in un atto di vendita del 1525 compare un certo Gelmo fu Delaido Facheris di Castelfranco nella figura di venditore.
GELMINI Cognome specifico delle province di Brescia, Bergamo, Milano, basso Trentino e sponda veronese del lago di Garda, sembra avere un ceppo secondario tra Parmense, reggiano e modenese,  dovrebbe derivare dal nome medioevale Gelmino diminutivo di Gelmo (modificazione di Guglielmo). In un atto del 1512 a Bergamo, troviamo: "...heredi de domine Gelmino Benalio ...", in un atto del 1619 a Sondrio è citato un: "...Giovanni Pietro Morettus fu Gelmino...".  Circa la presenza già dal 1500 di questo cognome, possiamo citare a Mulazzano (MI) nel 1500 un Giovanni Gelmini che compose un libro di epigrammi e lodi e nel 1600 a Sacco (TN) il nobile Guglielmo Gelmini.
Stemma di sinistra originale (12 aprile 1788) inviatoci da Emanuele (de) Gelmini (von Kreutzhof)
Stemma di destra inviatoci da Giuseppe Francioso relativo ai Gelmini della Valcamonica
GELO Molto raro, parrebbe avere più ceppi distinti, nell'agrigentino, nel torinese e, forse, nel brindisino, potrebbero derivare dal nome greco Gelo (colui che sorride) i ceppi meridionali, mentre il ceppo settentrionale potrebbe derivare dal nome germanico Gele.
GELOSA
GELOSI
GELOSINI
GELOSO
Gelosa è specifico del milanese e monzese, di Lissone, Monza, Desio, Muggiò e Milano, Gelosi ha qualche presenza in Lombardia, un ceppo a Ravenna ed a Forlì, un ceppo a Potenza Picena e Civitanova Marche nel maceratese, un ceppo a Terni ed uno a Roma, Gelosini è dell'area reggiana, di Rio Saliceto, Campagnola Emilia, Novellara e Reggio Emilia, Geloso è decisamente del palermitano, di Palermo, Giardinello e Montelepre, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite un ipocoristico, dal nome latino Gelosius o Gelosus, una forma alterata del nome Gelasius, portato ad esempio da un Papa nell'anno 496, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in uno scritto medioevale: "...Visitabant eum quotidie sancti viri , episcopus tunc Uzalensis, beatae memoriae Saturninus, et presbyter Gelosus, ac diaconi Carthaginensis ecclesiae ...".
GELSOMORO Gelsomoro, quasi unico, di origine salentina, dovrebbe derivare dal nome della località leccese chiamata il Gelso Moro.
GEMELLARO Gemellaro è decisamente siciliano, specifico di Messina, dovrebbe derivare dal nome del Monte Gemellaro sul versante sud dell'Etna, probabile zona d'origine del capostipite.
GEMELLI
GEMELLO
GIMELLI
Gemelli ha più ceppi, nel milanese e pavese, nella provincia di Genova, in Emilia e Romagna, in Calabria, nel napoletano e nel palermitano, Gemello, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nell'astigiano ed uno nel leccese, Gimelli ha un ceppo a Milano, uno a Genova e Loano nel savonese, uno a forlì, Cesena e Predappio nel forlivese, ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome latino Gemellus o Gimellus, di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide del III° secolo a Ravenna: "D(is) M(anibus). Iulio Eroti, vix(it) annis VI, T(itus) F(lavius) Gimellus, mil(es) cl(assis) pr(aetoriae) Mis(enensis), b(ene)m(erenti) fecit.", o anche nella Vita di Leone X° di Paolo Giovio: "...Sed dum Ranucius Martianus a Florentinis cum iusto prope exercitu circa Cortonam hosti opponeretur, Gimellus vir Gallus cum Camillo Vitellio ad Virginium in castra pervenit. Is cum regiis mandatis multam in stipendium pecuniam afferebat, hortabaturque Virginium, ut accepto auro, conductisque et instructis liberaliter copiis, in Apuliam maturaret, auspiciisque ibi Caroli regis...".
GEMENTI Gementi, molto raro, è tipico di Mantova e del mantovano, e di Occhiobello nel rovigoto, di origini etimologiche oscure.
GEMI
GEMMI
GEMMO
GEMO
Gemi, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del piacentino, mentre Gemo è decisamente del vicentino, Gemmi ha un ceppo nel reggiano e nei vicini modenese, parmense e piacentino, ed un ceppo nel fiorentino, Gemmo è veneto, dell'area vicentino, padovana, di Montagnana nel padovano e di Noventa Vicentina e Campiglia dei Berici nel vicentino, dovrebbero derivare da forme dialettali contratte del nome medioevale Gelmo, o Gemmus, secondo altri potrebbe derivare da una forma contratta del nomen latino Geminius di cui abbiamo un esempio negli Annales di Tacito: "...Fine anni Geminius, Celsus, Pompeius, equites Romani, cecidere coniurationis crimine; ex quis Geminius prodigentia opum ac mollitia vitae amicus Seiano, nihil ad serium. et Iulius Celsus tribunus in vinclis laxatam catenam..." (vedi Gelmi), abbiamo un esempio antico di queste cognominizzazioni a Trento in un atto del 1525, dove leggiamo: "..Aldrigetus filius quondam ser Antonii de Gislimbertis de Trilaco civis Tridenti publicus imperiali auctoritate notarius; relevator scripturarum dicti quondam Angeli Costede, decretus per magnificum iuris utriusque doctorem dominum Vincentium Gemmum parmensem praetorem Tridenti,..".
GEMIGNANI
GEMIGNANO
GEMINIANI
GIMIGNANI
GIMIGNANO
GIMINIANI
GIMINIANO
ZEMIGNANI
Gemignani, Gemignani, tipicamente toscano, è tipico del lucchese, Gimignani è fiorentino, Gemignano e Gimignano, quasi unici, sono probabilmente solo una variante del precedente dovuta ad errori di trascrizione, Geminiani è tipico del ravennate, con ceppi anche nella vicina Imola ed a Pesaro, Geminiano, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione, Giminiani, estremamente raro, potrebbe essere o marchigiano o abruzzese, Zemignani, molto molto raro, è tipico del lombardoveneto, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite alterazioni dialettali, da toponimi come San Gemignano (LU), San Gimignano (SI) o simili, ma è pure possibile una derivazione diretta dal nome medioevale Geminianus di cui abbiamo un esempio nel  Codice Diplomatico Longobardo in questo scritto dell'anno 720 a Lucca: "...Unde nos Teutpald cum germano meus, et Dommulum, Leonaci cum germano meo, seo et Aunuald, Uuilifrit, Maurinum, Teudoraci, Nandulum, Geminianum cliricum, Gudiscalcum, recorrentes nos omnis ad aula misericordie pro... ".
GEMMA Gemma ha un ceppo nel mantovano, uno nello spezzino, uno nel napoletano, uno nel catanese, un grosso nucleo nel Lazio ed uno in Puglia, in particolare nel Salento, dovrebbero derivare dal nome medioevale tardo latino Gemma di cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 955 redatto a Cava dei Tirreni: ".. seu hominem nostrum, qui ibidem fuerit ad omnem suum spendium, et sortionem nostra de nominatum vinum illis nobis adduceret, usque dum illud posuerimus infra nominatum locum nuceria. nam si infra predictum constitutum, predicta Gemma uxor mea fuerit defuncta, et nos vel nostris heredes terra ipsa recolligere voluerimus, licentiam habeamus illam ad nostram recolligere potestatem ..".
GEMMITI Cognome diffuso esclusivamente nel Lazio, con fortissima prevalenza nella zona di Sora (FR) - Isola del Liri (FR).
integrazioni fornite da Alessio Bruno Bedini
GENCHI
GENCO
Genchi ha un nucleo nel barese ed uno nel palermitano, Genco ha un ceppo nel genovese, nel barese, nel salernitano ed uno nella Sicilia occidentale, potrebbero derivare dal cognomen latino Genicus di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide romana: "...Plotius M(arci) f(ilius) Quartio A(ulus) Genicus A(uli) f(ilius) iter(um) duoviri locum dederunt compiti aedificandi ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Genco è cognome lucano presente a Maratéa, anche napoletano, siciliano e in Calabria: dalla voce calabrese  'jencu' =  'giovenco'. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985.
GENDUSA
GENNUSA
GENNUSO
Gendusa è tipico del palermitano, di Chiusa Sclafani in particolare, con ceppi significativi anche a Belmonte Mezzagno, Gennusa, anch'esso del palermitano, è tipico di Corleone, Bisacquino, Roccamena e Contessa Entellina, Gennuso è il più diffuso, anch'esso siciliano è più tipico dell'area che comprende il ragusano, il siracusano ed il nisseno, di Modica e Scicli nel ragusano, di Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini nel siracusano e di Gela nel nisseno.
integrazioni e stemma forniti da Domenico Gendusa
Gendusa è un cognome siciliano diffuso nel palermitano e nel nisseno. È una forma ipercorretta di Gennusa e Gennuso, diffuso soprattutto nel Centro e nel Sud-Est della Sicilia. Deriva dalla voce specificatamente siciliana innusa (giovenca), una vacca giovane, cioè, che non essendo stata coperta una seconda volta continua a produrre latte.
Lo stemma dei Gendusa di Belmonte in Provincia di Palermo è: di vaio; sul tutto di rosso alla giovenca d'oro.
Motto: VIDEANT PAUPERES ET LAETENTUR.
Bibliografia:
G. CARACAUSI, Dizionario onomastico della Sicilia, Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani, Epos, Palermo, 1994..
GENERANI Specifico del milanese e lodigiano, potrebbe derivare dall'antico nome francese Gerner.
GENERATI Molto raro, potrebbe essere originato da un errore di trascrizione del cognome Generani.
GENERINI Generini, molto molto raro, è tipico di Vicchio, Rignano sull'Arno e Firenze nel fiorentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Generinus, di cui abbiamo un esempio in una lapide di epoca medioevale in Provenza: "Hic requiescit / in pace bon(ae) memoriae Generinus ..".
GENERO Parrebbe avere due ceppi, uno nel torinese ed uno nell'udinese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del cognomen latino Januarius.
integrazioni fornite da Elena Genero
Genero (si legge Genèro, non Gènero), la cui origine è come quella di "Gennari",
e anche del mese di Gennaio. Significa infatti "caro al dio Giano", che è il dio dell'apertura, della "porta" (in latino Ianuas) (gennaio è il mese che apre l'anno).
GENESI
GENESIN
GENESINI
GENESIO
GENISI
GENISIO
GIANESE
GIANESELLI
GIANESELLO
GIANESI
GIANESIN
GIANESINI
GINESI
GINESINI
GINESIO
GINISI
GINISIO
Genesi è specifico dell'area che comprende il piacentino ed il pavese, Genesin è tipicamente veneto, di Loreggia nel padovano e di Riese Pio Decimo e Castelfranco Veneto nel trevisano, Genesini ha un ceppo veneto, nel veronese e rovigoto, ed uno emiliano a Ferrara e Modena, Genesio, abbastanza raro, dovrebbe avere un ceppo nel Piemonte occidentale e nella Liguria centrale, con un possibile ceppo nel siracusano, Genisi, estremamente raro, è del nord Italia, Genisio è specifico del Canavese, di Pratiglione (TO) in particolare, Gianese è tipicamente veneto, Gianeselli, assolutamente rarissimo, è del trentino, Gianesello è tipico del padovano, di Padova e Piazzola sul Brenta, Gianesi, assolutamente rarissimo, ha un piccolissimo ceppo tra pavese e piacentino ed uno nel forlivese, Gianesin ha un ceppo nel vicentino, in particolare a Bassano del Grappa,  ed uno nel rovigoto, Gianesini, anch'esso veneto, è più diffuso ed è presente in particolare nel vicentino, ma anche nel veronese e padovano, Ginesi ha un ceppo tra carrarese, massese e lucchese, uno piccolo nel grossetano ed uno tra pesarese ed anconetano, Ginesini, quasi unico, è specifico del carrarese, Ginesio, quasi unico, è del torinese, Ginisi è quasi unico, Ginisio, assolutamente rarissimo,  sembrerebbe lombardo, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso ipocoristici e/o modificazioni dialettali, dal cognomen latino Genesius, ricordiamo san Genesio martire a Roma sotto Diocleziano nel III° secolo, abbiamo un esempio dell'uso di questo nome in epoca medioevale ne X° secolo in un atto di vendita: "...Dilecto Teuquardo presbitero. Ego Aletrudis et filius meus Genesius vendimus tibi campum in pago Matisconense, in agro Melionacense, in villa Fontanilias...", ma è pure possibile una derivazione da uno dei tanti toponimi San Genesio che si trovano in provincia di Torino, Pavia, Piacenza.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo alla corte sforzesca nel 1400 con lo scrittore e poeta Fabricius Genesius Elphiteus.
GENGA
GENGHINI
Genga ha un ceppo a Pesaro con rami anche a Corinaldo nell'anconetano, a Treia nel maceratese, ed a Fano nel pesarese, ed uno nel romano in particolare a Tivoli, Genghini ha un ceppo a Rimini, Bellaria e Monte Colombo nel riminese ed uno a Roma, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nome di toponimi come Genga nell'anconetano, o altri simili, ma molto più probabilmente derivano da un soprannome originato dal termine genga, una sorta di tufo calcareo tipico della zona umbro, marchigiana, ad indicare forse l'attività di cavatore di tufo svolta dal capostipite. Alcuni elementi della famiglia Genghini nel 1880 emigrarono verso il Brasile e verso l'Argentina, dove si stabilirono nelle regioni di Socorro e Monte Sião in Brasile e di Rio Cuarto in Argentina.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Genga e Genghini derivano dalla toponomastica. Il toponimo Genga (Monte Grimano, AN) e Le Genghe (Carpegna, PU), da cui il cognome Genghini frequente a Rimini, vengono, come altri toponimi simili in tutta l'Italia, dal longobardo 'zinka' = vetta, punta (tedesco : Zinke = punta, dente della forchetta).
GENI
GENINI
GENINO
GENIO
GENO
Geni è assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centronord, Genini ha un ceppo nel verbanese ed uno tra le province di Sondrio, Bergamo e Brescia, Genino sembra essere unico, Genio, comunque molto raro, è panitaliano, Geno, quasi unico, parrebbe dell'area pavese, novarese, si dovrebbe trattare di forme aferetiche, normali o ipocoristiche, più o meno dialettali, del nome Eugenio, probabile nome del capostipite.
GENITORI Genitori è specifico di Messina, di origini oscure, potrebbe trattarsi di una forma apocopaica del termine Genitori Ignoti.
GENNA
GENNE
GENNI
GENNO
Genna ha un ceppo napoletano ed uno, più consistente nella Sicilia occidentale, nel trapanese in particolare, a Marsala, Trapani, Mazara del Vallo, Erice, Paceco, Castellammare del Golfo, Partanna, Petrosino, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Santa Ninfa, Genne, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, così come il quasi unico Genni ed il praticamente unico Genno. Genna dovrebbe derivare da una forma apocopaica del nome greco Gennadios, o anche dall'italianizzazione del nome normanno Jeanne (Gianna).
GENNAI
GENNAIO
Gennai è tipico toscano, del pisano in particolare, Gennaio è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare dal cognomen latino Ianuarius attribuito normalmente ai bambini nati nel mese di Giano, gennaio. Traccia di quest3e cognominizzazioni le troviamo nel 1400 a Cesena con Pier de' Gennai, mastro costruttore di particolari del tempio malatestiano.
GENNARI
GENNARINI
GENNARINO
GENNARO
Gennari è presente in tutto il centro nord e nel Salento, con un nucleo importante nel pesarese e nel Lazio, Gennarini sembrerebbe romano, Gennarino è assolutamente rarissimo, Gennaro ha un grosso nucleo in Sicilia, uno nel Salento ed uno a Napoli, ma questo cognome ha un ceppo importante anche nel Veneto e nel Friuli,  derivano dal nome medioevale Gennaro che è a sua volta derivato la cognomen latino Januarius.
GENNERO Gennero è tipico del torinese, di Carignano, Carmagnola e Torino, dovrebbe derivare dal nome germanico Genner, a sua volta derivato dal nome medioevale germanico Genhari, a sua volta composto dall'unione dei termini medioevali tedeschi gen (identifica il femminino, la donna) ed hari (l'esercito), con il significato di combattente con la fierezza e la determinazione della donna.
GENOA
GENOVA
GENUA
Genoa è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Genova, che è presente a macchia di leopardo intutt'Italia, con un grosso nucleo nella Sicilia occidentale, a Palermo in particolare, Genua ha un ceppo romano, uno nell'avellinese a Frigento, Sturno, Gesualdo e Flumeri ed uno nel trapanese a Vita, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome della città di Genova o dalle sue versioni arcaiche e dialettali, derivazione o perchè quello era il nome del capostipite, consuetudine abbastanza diffusa in epoca medioevale, o perchè questi proveniva da quella città.
GENON
GENONE
GENONI
Genon, praticamente unico, è del torinese, Genone, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'area lombardo piemontese, Genoni, tipicamente lombardo, è dell'area milanese, varesotta, si dovrebbe trattare di una forma accrescitiva dell'aferesi del nome Eugenio, probabile nome del capostipite caratterizzato da una corporatura imponente.
GENOVESE
GENOVESI
Di origine entrambi da soprannomi legati al toponimo Genova, Genovese è assolutamente panitaliano, mentre Genovesi è distribuito lungo la riviera tirrenica da Genova a Livorno, sembra esserci un ceppo a Bologna e nel siracusano, dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo Genova, ma in alcuni casi potrebbero anche essere una variazione del nome medioevale Genovino.
GENOVESSI
GENOVISSI
Unici entrambi, presente solo a Melegnano, potrebbero essere dovuti ad un errore di trascrizione di un originale Genovesi.
GENSALDI
GENSARDI
GENZARDI
Gensardi, quasi unico, è palermitano, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del cognome Genzardi, che è specifico di Palermo e del palermitano, Genzaldi, praticamente unico, è anch'esso dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome e cognome francese Gensard, probabilmente giunto in Sicilia al seguito degli Angioini.
GENTA Genta è tipico dell'area ligure, piemontese, del torinese, astigiano e cuneese in Piemonte e del savonese soprattutto in Liguria, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine medioevale francese gent, a sua volta derivato dal latino gentiles, che stava ad indicare i patrizi, i nobili, quelli che appartenessero per nascita alla classe dirigente, non si può però escludere una possibile origine matronimica dal nome femminile longobardo Genta, di cui abbiamo un esempio d'uso in uno scritto dell'undicesimo secolo: "..Soror vero eorum, uxor Gaufridi Tancredi, nomine Genta, quia pregnans erat, in capitulum venire non potuit, sed in domo sua quod fratres vendiderant concessit, audientibus istis: Aldulfo preposito, Mauritio de Saiaco, Fulcrado corvesario, Rainerio Waldino, Barbotino, Christiano Pichardo, Archembaldo Cauda. Alia quoque parvula soror, Richeldis nomine, sotulares corduinos accipiens inde, illud idem concessit, his audientibus: Huberto fratre suo, Christiano Pichardo, Archembaudo Cauda. ..".
GENTILCORE Gentilcore, sicuramente campano, è specifico del beneventano, di Molinara in particolare e di Foiano di Val Fortore, ma dovrebbe essere originario del salernitano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gentilcore attribuito al proprio figlio con l'augurio che crescesse di cuore gentile, tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra la fine del 1000 e gli inizi del 1100 con l'abate Costabile Gentilcore (1064-1024), nativo della zona di Monte Tresino (SA), quarto abate dell'Abbazia di Cava dei Tirreni, fatto santo, famoso anche per il fatto che iniziò nel 1123, un anno prima di morire, la costruzione del Castello che diede origine al nome del paese di Castellabate nel salernitano. Il nobile casato dei Gentilcore sembra avere come capostipite Leonetto Gentilcore che ricevette nel 1500 dagli Aragona la baronia di Corbella e Cicerale nel salernitano.
GENTILE
GENTILI
GENTILIN
GENTILINI
GENTILINO
IENTILE
IENTILI
JENTILE
ZENTILE
ZENTILI
Gentile è estremamente diffuso in tutt'Italia, tranne che in Sardegna, Gentili è diffuso in tutto il centro nord, con un fortissimo nucleo nel Lazio, Gentilin, decisamente veneto, è tipico dell'area che comprende il veronese ed il vicentino, Gentilini è molto diffuso in tutto il centronord, soprattutto nella zona che comprende il bolognese, il ravennate, il forlivese, il riminese ed il fiorentino, con un grosso ceppo anche a Roma, Gentilino, quasi unico, potrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Ientile ha un ceppo a Genova, uno tra Roma ed Anzio, uno a Torre del Greco (NA) ed uno nel reggino a Mammola, Grotteria e Cinquefrondi, Ientili, quasi unico, e Jentile, estremamente raro sono dovuti probabilmente ad errori di trascrizione dei precedenti, Zentile, molto molto raro, ha un ceppo tra trentino e vicentino ed uno nel sassarese, Zentili, quasi scomparso, parrebbe dell'area bergamasco, bresciana, questi ultimi dovrebbero essere una forma dialettale dei precedenti, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Gentile, direttamente o attraverso forme arcaiche o dialettali con la I o la Z in sostituzione della G.
GENTINA
GENTINETTA
Gentina sembra specifico del varesotto, Gentinetta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese, dovrebbero essere delle forme matronimiche derivando da una capostipite di nome Gentina, forma medioevale del nome franco Gentiane (Genziana), troviamo tracce di questo nome nell'atto di nascita datato 1551 del primo Conte Provana di Collegno che risulta essere stato figlio dì Gerolamo Provana di Carignano (Signore di Bussolino e della Gorra), e di Gentina Provana di Druent.
integrazione fornita da Maria Teresa Ghione
pare sia originario di Bognanco (NO); poco comune in Italia, molto di più in Svizzera. Sul volume di araldica Anstalt Antonio Bonacina compare lo stemma: rosso-bianco-rosso con due leoni stilizzati.  Alcuni importanti personaggi hanno risieduto e risiedono a Brig-Glis. Un ramo della famiglia si è stabilito in Argentina intorno all\'anno 1880 (Jose Gentinetta). Suoi discendenti vivono a Sonora (California) uno dei quali (Emmanuel, figlio di Mario Anibal) compare nel libro dei primati per aver compito il tragitto Alaska-Terra del Fuoco in bicicletta da solo a 19 anni di età.
GENUINI
GENUINO
Genuini, molto raro, ha presenze in Toscana, nell'aretino e senese e nel ternano ed a Roma, Genuino, assolutamente rarissimo, è del centro Italia, si potrebbe trattare di forme aferetiche ipocoristiche dialettali, del nome Eugenio, probabile nome del capostipite, ma molto più probabilmente derivano dall'aferesi del nome Ingenuinus, ricordiamo con questo nome il santo Ingenuinus conosciuto anche come Genuinus, un vescovo del settimo secolo titolare della diocesi di una piccola città vicino a Bressanone in Alto Adige.
GENUZIO Genuzio, molto molto raro, sembrerebbe friulano, specifico di Udine, dovrebbe derivare dal nomen latino Genutius, probabilmente portato dal capostipite, ricordiamo con questo nome Lucius Genutius Aventinensis che fu console di Roma nell'anno 383 assieme a Lucius Aemilius Mamerco.
GERACE Gerace è specifico della Calabria, deriva dal toponimo Gerace (RC) o da Gerace Marina la moderna Locri (RC), tracce di questa cognominizzazione si hanno nella seconda metà del 1600 a Bovalino (RC) con il notaio notaio Horatius Ranerius de Gerace.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gerace, Geraci è un cognome calabrese, italianizzazione del cognome greco Gerakis, che viene dal termine 'ieràki' = sparviero. Possibile anche la derivazione da toponimi calabresi e siciliani.
GERACI Geraci sembra essere decisamente siciliano, deriva dal toponimo Geraci Siculo (PA). (vedi anche GERACE)
GERACITANO
IERACITANO
Geracitano sembrerebbe specifico di Guardavalle (CZ), Ieracitano è tipico di Bagnara Calabra (RC), dovrebbero entrambi derivare dall'etnico di Gerace (RC).
GERALDI
GERALDINI
GERALDINO
GERALDO
IERALDI
Geraldi, molto raro, ha un ceppo nel crotonese tra Isola di Capo Rizzuto e Santa Severina, ed uno nell'agrigentino a Sciacca, Geraldini, assolutamente rarissimo, parrebbe romano, Geraldino, Geraldo e Ielardi sono quasi unici, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale germanico Gerhald o dal normanno Geraldus o Giraldus di cui abbiamo un esempio in Chronicon Clarevallense del 1192: "...Anno Domini 1170 finiente, abbas Claraevallis Poncius, factus est Claromontensis episcopus in Alvernia. Abbas quoque de Fossanova domnus Geraldus, in abbatem Claraevallis est assumptus. Hic est de Alvernia oriundus....".
GERARD Gerard è specifico di Cogne in Val d'Aosta con un piccolo ceppo anche a Bardonecchia nel torinese, cognome tipicamente francese, specifico in Italia della zona francofona della Val d'Aosta, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Gerhard composto dai termini germanici medioevali ger (lancia) con l'aggiunta di hard (duro, forte) ed il significato di forte lancia.
GERARDI Ha più ceppi, uno nel Veneto gli altri nel Lazio, in provincia di Potenza, nel Salento ed in Sicilia, in particolare nel trapanese, deriva o dal cognomen tardo latino Gerardus o dal nome medioevale germanico Gerhart, al sud è più probabilmente derivato dal nome normanno Geraldus.
GERARI Presente solo a Melegnano e nel lodigiano al confine con la provincia di Piacenza, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale gera (ghiaia), quelli della ghiaia, gli estrattori di ghiaia.
GERASIA Estremamente raro sembra del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località come Gerasia città greca della costa ionica nord occidentale o come Gerasia (ME).
GERAVINI
GEREVINI
Geravini è rarissimo ed è presente solo nel milanese, Gerevini ha origini nel cremonese, dovrebbero derivare da soprannomi dipendenti dal vocabolo milanese arcaico gerev, geriv (ghiaioso), facendo riferimento quindi o a caratteristiche del terreno o al mestiere del capostipite.
GERBALDI
GERBALDO
Gerbaldi, quasi unico, è del torinese, Gerbaldo, decisamente più diffuso, è tipico del cuneese, di Cherasco, Savigliano, Bra e Marene, con un ceppo anche a Nichelino e Torino nel torinese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gerbaldus, una modificazione dialettale locale del nome Heribald  una variante del germanico Haribald (vedi GARIBALDI), di questo nome abbiamo un esempio in un atto testamentario dlel'anno 1097: ".. et Ecclesiam Sancte Marie que vocatur capella que est prope madalonem cum universis suis pertinentiis. et villanos omnes cum hereditate eorum qualiter Gerbaldus meus cappellanus in predicto monasterio otuerint ad optulit. et cripta que vocatur fornicara cum monte cervino sicuti vadit via que cernit hunc montem ab alio monte. et Ecclesiam. Sancti Iohannis que est in territorio cibali. ubi dicitur ad plescum...".
GERBI
GERBO
GERBONI
Gerbi ha un ceppo ad Asti, Celle Enomondo e Cantarana nell'astigiano, a Torino e Moncalieri nel torinese, un ceppo a Genova ed uno in Toscana a Firenze, Carrara, Bientina nel pisano, Pistoia e Prato, Gerbo, molto più raro, ha un ceppo ad Asti ed a Revigliasco d`Asti nell'astigiano, Gerboni ha un ceppo a Parma e felino nel parmense ed uno a Cattolica e San Giovanni in Marignano nel riminese ed a Gabicce Mare, Fano e Gradara nel pesarese, a Castelfidardo nell'anconetano ed a Civitanova Marche nel maceratese, presenta inoltre un ceppo a Fucecchio nel fiorentino, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite accrescitivi,  da soprannomi originati dal termine medioevale gerbus (luogo desolato, abbandonato) probabile caratteristica dei luoghi d'origine delle famiglie, dell'uso di questo termine abbiamo un esempio a Milano in una Carta venditionis dell'anno 1185: ".. Nona petia dicitur ad Campum de Fossatis, a mane via, a monte gerbus, a sero Alberti Betege, pertice decem minus tabule sex...".
GERBIDI Gerbidi, praticamente unico, è del cremonese, dovrebbe derivare dal termine gerbido con il quale si indicavano le terre più ventose, più fredde e pertanto incolte, frorse ad identificare che queste erano le caratteristiche del luogo di provenienza del capostipite o anche per sottolineare la scarsa prolificità dello stesso.
GERELLI Molto molto raro è tipico del cremonese, potrebbe derivare dal termine dialettale gera (ghiaia)ed essere riferito o ad un'attività o ad una località attinente con i depositi di ghiaia fluviale.
GEREMIA Geremia è presente in vari luoghi d'Italia, nel Veneto e Friuli, a Roma, Nel campobassano, nel casertano e nel napoletano, ed in Sicilia nel catanese, nisseno ed agrigentino, dovrebbe derivare dal nome Geremia attribuito al capostipite, a Padova ad esempio agli inizi del 1400 un certo Geremia figlio di Antonio è notaio imperiale, può anche derivare dal fatto di abitare o provenire il capostipite da contrade o pievi intestate a San Geremia, come ad esempio la Contrada di San Geremia a Venezia.
GERETTI
GERETTO
GERIN
GERINI
GERINO
Geretti è tipicamente friulano dell'udinese, di Udine, Treppo Grande, Cassacco e Tavagnacco, Geretto è invece del veneziano, di Santo Stino di Livenza, Torre di Mosto, Eraclea e Concordia Sagittaria, Gerin è tipico del goriziano e del triestino, con presenze anche nell'udinese, Gerini ha un ceppo a Trieste, uno tra savonese e d imperiese, uno tra spezzino e massese, uno nel fiorentino, uno nell'anconetano ed uno nel romano, Gerino, quasi unico, sembrerebbe dell'imperiese, dovrebbero derivare da vari tipi di forme ipocoristiche anche dialettali dell'aferesi di nomi come il nome medioevale germanico Fillinger (vedi FILANGERI), o Rodegerius, o di altri nomi simili.
GERGOLET Gergolet è specifico del goriziano, di Doberdò del Lago, Monfalcone, Staranzano e Ronchi dei Legionari, e di Trieste, dovrebbe essere di origini magiare e derivare da una forma ipocoristica del cognome ungherese Gergol, o del croato Gergula.
GERI
GERIO
GERO
Geri ha un grosso ceppo in Toscana, soprattutto a Pistoia e nel pistoiese a San Marcello Pistoiese, a Firenze, Lastra a Signa ed Empoli nel fiorentino, a Cecina, Campiglia Marittima, Capoliveri e Piombino nel livornese, a Prato ed a Cascina, San Miniato e Palaia nel pisano, un ceppo a Rimini e nel pesarese, Gerio e Gero sono quasi unici, forse piemontesi, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche relative al nome Ruggero o Rodegerius.
GERINA
GIRINA
Gerina è specifico di Cagliari e del cagliaritano, Girina, più raro, è sempre del cagliaritano, di Uta e di Caglari, potrebbe stare ad indicare capostipiti che fossero stati rossi di capelli.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
GERINA; GIRINA: sa ĝerìna o ĝirìna o ĝiĝìna sono i chicchi di grano (piccoli e immaturi), che si danno alle galline = becchime. Il Wagner propone come etimo il latino genuina. Il Meyer Lübke suggerisce inoltre la voce latina ignis = fuoco. Qui a Gonnosfanadiga (medio Campidano), usiamo l'espressione: cabòri (colore di) de ?i?ìna, per indicare il colore rosso delle braci. Attualmente il cognome Gerina è presente in 13 Comuni italiani, di cui 9 in Sardegna: Cagliari 29, Villaspeciosa 6, Quartu S. E. 3, etc. Girina è presente in 4 Comuni sardi: Uta 15, Cagliari 8, Selargius 3, Uras 3
GERLA
GERLI
GERLINI
GERLO
GERLONE
GERLONI
Gerla è specifico di Milano e Gaggiano nel milanese e di Pavia, Gerli è tipicamente lombardo, del milanese in particolare, di Milano, Melzo, Pioltello, Binasco, Cuggiono e Sedriano e di Zelo Buon Persico nel lodigiano, con piccoli ceppi anche in Toscana, Gerlini ha un piccolo ceppo toscano ed uno romano, Gerlo è specifico di Vigevano nel pavese e del milanese, Gerlone, estremamente raro, sembra specifico di Grottaglie nel tarentino, Gerloni, molto più raro, è dell'area milanese bresciana, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, da soprannomi originati dal termine italiano gerla, a sua volta derivato dal vocabolo tardo latino gerula (cesta conica con due cinghie in cui si infilano le braccia per sostenerla dietro le spalle), caratteristica dei paesi d'alta montagna e dell'Italia settentrionale, in Lombardia il termine dialettale la gerla o, in Brianza, el gerlo è la cesta con la quale il garzone dei panettieri andava a consegnare il pane casa per casa, si potrebbe quindi ipotizzare che con questo soprannome si identificasse proprio quel tipo di mestiere, bisogna inoltre considerare che nel milanese la gerla era un'unità di misura di volume pari ad un decimo della portata di un carro.
integrazioni fornite da G. Gerlini
La tradizione familiare vuole che il nostro cognome [Gerlini] derivi da un fatto ben preciso: il nome sarebbe stato dato a due bambini abbandonati in una gerla davanti a una istituzione religiosa.
GERLANDA
GERLANDI
GERLANDO
GHERLANDI
GHIRLANDA
GHIRLANDI
GHIRLANDO
GIRLANDA
GIRLANDO
Gerlanda e Gerlandi sono quasi unici, e sono molto probabilmente originati da errori di trascrizione di Gerlando che sembrerebbe siciliano originario della zona di Sant`Angelo di Brolo e Santa Margherita nel messinese e dell'agrigentino, a Palermo è presente un ceppo probabilmente secondario, Gherlandi è praticamente unico, Ghirlanda ha un ceppo nel veronese e nel padovano, uno nel genovese, spezzino e massese, uno hnel pesarese ed uno nel siracusano, Ghirlandi ha un ceppo milanese ed uno ravennate, Ghirlando è quasi unico, Girlanda ha un ceppo nel milanese, uno nel veronese ed uno molto piccolo nel messinese, Girlando sembrerebbe tipicamente siciliano, del siracusano e del ragusano, dovrebbero tutti derivare dai nome medioevali, di origine longobarda, derivati dal nome Gairland composto dall'unione dei termini gaire (lancia) e land (paese), con il significato di uomo proveniente dalla terra dei lanceri, Gerlandus, Gerlanda, o Gherlandus, Gherlanda di cui abbiamo un esempio d'uso in quest'atto di donazione dell'anno 956: "...Divina pietate legumque auctoritate sancitum est ut de terrenis rebus celestia adquirantur. Quapropter ego Gerlandus et uxor mea donamus Deo et sanctis apostolis Petro et Paulo, ad locum Cluniacum, ubi dunnus Maiolus, abba, preesse videtur, unum campum situm in pago Lugdunensi, in agro Iaonico, in villa Corteplacia; et terminatur a mane et a sero aqua volvente...".
GERMANDI
GERMONDI
GHERMANDI
Germandi e Germondi sembrano essere quasi unici e sono probabilmente dovuti ad un errore di trascrizione del cognome Ghermandi, che è tipicamente emiliano, di Castelfranco Emilia nel modenese e di Bologna e Crevalcore nel bolognese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome germanico Germund (la ge si pronuncia ghe), a sua volta derivato dai termini ger (lancia) e mund (tutela, protezione), cioè con il senso di colui che viene protetto dalla lancia.
GERMANI
GERMANO
Germani è presente in tutta l'Italia centro settentrionale, ha un fortissimo nucleo nel Lazio ed uno a Trieste, Germano parrebbe avere più ceppi, uno in Piemonte e Liguria ed altri nelfrosinate e a sud della penisola, le origini possono essere diverse, o dal nome medioevale Germano, o dal nome bizantino Germanus, o dall'identificativo etnico germano (germanico), o da toponimi come Germagno (VB), San Germano (FR), l'attuale Cassino, o dallo stato di germano (fratello) di qualcuno.
GERMI
GERMINI
GERMINO
Germi, abbastanza raro, sembra essere tipico del parmense e della confinante provincia di La Spezia, Germini sembra avere più ceppi, nel Reggiano ed in provincia di Perugia, Germino, molto raro è tipico della zona di confine tra salernitano e potentino, potrebbero derivare dal nomen tardo latino Germinus (Jerminus), più diffuso in Spagna e Portogallo o da toponimi come Torre Germino, frazione di Noceto (PR) o San Germino (AV), sede di una famosa battaglia condotta da Riccardo, capitano del re Manfredi, contro Carlo d'Angiò.  Nel 1600 in un atto troviano citato un barone di nome Jerminus.
integrazioni fornite da Alessandro Germini
Germini è un cognome presente in Lombardia,a Venezia e in Emilia-Romagna. Il nucleo principale appartiene a Venezia ed è un cognome di origine medio-orientale (presente tra la Turchia e L'Iran del nord). E'una tangibile testimonianza delle varie etnie che hanno popolato l'Italia dai tempi più antichi e rientra nel quadro delle lotte geo-politiche e territoriali dei tempi più antichi.  Il significato di questo cognome non è ben nota ma attualmente nell'area medio-orientale è diffuso anche in Libano e Siria.  E',probabilmente,riferito ad un qualche luogo geografico di appartenenza (città). Spesso è trascritto anche con la y (Germyni) e /o preceduto da al-.E' indistintamente un cognome appartenente sia a cristiani che musulmani.
integrazioni fornite da Nicola Germini
la collocazione originaria di questo cognome, una volta giunto in Italia dal mediooriente, non è nel nord Italia ma in Puglia e con esattezza nelle zone che vanno dalla Terra di Bari alla Capitanata."Germini, Germinario, Germinelli" sono tipici cognomi di una zona d'Italia che da sempre ha subito influssi levantini. Poi, se da sud a nord c'è stato un allargamento a macchia di leopardo, questo è dovuto alla particolare storia dell'Italia meridionale e ai suoi continui flussi migratori verso regioni più ricche.
GERMINARI
GERMINARIO
GERMINARO
Germinario è originario del barese, di Molfetta in particolare, con grosse concentrazioni anche a Canosa di Puglia e buone presenze a Bari, Bisceglie, Santeramo in Colle e Trani, Germinari e Germinaro sono praticamente unici e dovrebbero essere dovuti ad errate trascrizioni del precedente, potrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere dei capostipiti, forse dei vivaisti, cioè dei padroni di un germinarium (vivaio).
GERMINIANI Molto raro sembra tipico del milanese, ma potrebbe esserci un nucleo veronese, deriva dal nome Germiniano (derivato da Jerminus) di cui abbiamo tracce a Trieste con l'arcivescovo San Germiniano, nome portato inoltre dall'illustre astronomo del 1600 Germiniano Montanari famoso per aver tentato la prima trasfusione di sangue tra animali (agnelli).
GERMOLEO
GIARMOLEO
Germoleo, quasi unico, è specifico di Reggio Calabria e dovrebbe essere una forma alterata del cognome Giarmoleo, che, comunque molto raro, è anch'esso specifico di Reggio Calabria, le ipotesi sulla possibile origine di questi cognomi sono almeno due, la prima propone una derivazione dal termine grecanico καρχαλέος karcaleos  (aguzzo, appuntito, acuto), forse a sottolineare una caratteristica fisica del capostipite, la seconda propone l'unione dei termini greci κοίρανος  koiranos  (signor) aggiunto al nome Λέων  Lèon (Leone), che, in questo caso, era probabilmente il nome del capostipite.
GEROLA
GEROLDI
GEROLI
GEROLIMI
GIROLA
Gerola sembra essere originario di quella zona del Trentino, ai confini con il veronese ed il bresciano, Geroldi è tipico del basso bresciano e alto cremonese, Geroli è proprio delle provincie di Milano e Lodi, Gerolimi, estremamente raro, è lombardo, Girola ha un forte nucleo originario dell'areale coperto dalle provincie di Varese, Como e Milano e forse ha un ceppo nell'astigiano, potrebbero tutti derivare da una variazione del nome Gerold in uso presso i Franchi come pure dalla troncatura del nome Gerolamo, in alcuni casi può essere disceso da un soprannome legato a toponimi come Gerola Alta (SO) o Casei Gerola (PV).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
I ricercatori sono concordi nel far derivare i cognomi Gerola e Geroli dal latino "glarea" = 'ghiaia' (in dialetto 'giàra'), quindi: "abitante in un luogo ghiaioso".
GEROMEL Geromel, abbastanza raro, è tipicamente veneto del trevisano, di Roncade in particolare e di Silea, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica dialettale del nome medioevale Hieronymus o di un'alterazione del nome Gerolamo (vedi anche GEROMINI).
GEROMETTA Gerometta è tipicamente friulano del pordenonese, di Vito d'Asio, Sesto al Reghena, Spilimbergo e Pordenone, con un ceppo originario a Paularo nell'udinese, Gerometti è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di una forma alterata del cognome precedente, che dovrebbe derivare da una forma ipocoristica locale del nome Geremia (vedi anche GEREMIA), probabilmente portato dai capostipiti, i Gerometta occuparono una posizione di rilievo nel comune di Paularo, già dall'epoca medioevale, soprattutto grazie al commercio di legname con la Serenissima.
GEROMINI
GEROMINO
GERONIMI
GERONIMO
Geromini, assolutamente rarissimo, parrebbe lombardo, Geromino invece è specifico della Gallura in Sardegna, Geronimi è tipico della provincia di Sondrio, di Chiavenna e Mese in particolare, ma anche di Prata Camportaccio, San Giacomo Filippo e Piuro, Geronimo invece è del barese, di Toritto in particolare, dovrebbero tutti derivare da forme arcaiche del nome Gerolamo, nome di derivazione greca con il significato di santo nome.
GERONAZZO
GERONE
GERONI
Geronazzo è specifico di Valdobbiadene nel trevisano, Gerone è assolutamente rarissimo, Geroni ha un ceppo tra lodigiano e cremonese ed uno nel fiorentino, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso forme ipocoristiche peggiorative, dal nome medioevale Gero, Geronis, di cui abbiamo un esempio nel X° secolo nel Rerum Gestarum Saxonicarum: "...Ductus exercitus contra Wichmannum tertia vice vix obtinuit, ut in fide Geronis filiique sui susciperetur, ipsique apud imperatorem obtinerent, quo patria coniugisque patrimonio cum gratia imperiali frueretur. ...".
GERONZI
GERUNZI
Geronzi, molto raro, è tipico delle Marche e del Lazio nordoccidentale, Gerunzi è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Gerontius, di cui abbiamo un esempio d'uso nel generale romano Gerontius: "..Quo exterriti, Edobecco ad Germanas gentes praemisso, Constans et praefectus iam Decimus Rusticus ex officiorum magistro petunt Gallias cum Francis et Alamannis omnique militum manu ad Constantinum iamiamque redituri. Sed Constantem Viennae Galliae intercepit et peremit Gerontius: Constantinum ipsum Arelati obsidione incinxit, ad quem oppugnandum, cum Constantius quidam ab Honorio missus infesto agmine properaret, Gerontius timide terga dedit, unde milites eius ita perciti domum eius circumvallant, ipsumque eo adigunt ut primum Alano fidissimo amico caput amputaverit, deinde Nunnichiae uxori cum marito perire flagitanti, et sibi manus intulerit. Constantinus gravissima obsidione pressus et infoelici Edobecci pugna animum despondens post quartum obsidionis mensem et quartum itidem imperii annum, deposita purpura et fortunae suae mole, ecclesiam ingressus presbyteri suscepit ordinem, statimque Arelate dedita in Italiam ductus capite plectitur una cum Iuliano flio, quam nobilissimum dixerat, et fratre Sebastiano. ..".
GEROSA Specifico dell'area che comprende le province di Como, Lecco, Bergamo e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo Gerosa (BG), ma potrebbe pure derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale lombardo geros (ghiaioso).
GERUBINO Gerubino, quasi unico, sembrerebbe settentrionale, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica del nome spagnolo arcaico Gerubio.
GERUNDI
GERUNDINI
GERUNDINO
GERUNDIO
GERUNDO
Gerundi è praticamente unico, Gerundini, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'anconetano, Gerundino, quasi altrettento raro, è tipicamente calabrese, della zona di Amendolara, Montegiordano e Roseto Capo Spulico nel cosentino, Gerundio ha un piccolo ceppo a Casarano (LE), Gerundo invece ha un ceppo nel salernitano a Celle di Bulgheria e Roccagloriosa con presenze nel Salento, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Gerundius di cui abbiamo un esempio in un atto del 1437 a Fabriano: "...Laurentius et Angelus, fili de Gerundius Massittii de Fabriano, quarterio Castro Veteris...".
GERUSALEM
ROSALEN
RUSALEM
RUSALEN
Gerusalem, praticamente unico, è del trevisano, Rusalem, quasi unico, sembrerebbe anch'esso veneto, della zona orientale della regione, Rosalen, molto raro, ha un ceppo nel pordenonese, a Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone e Pordenone, Rusalen ha un ceppo nel trevisano a Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Susegana, Pieve di Soligo e Fontanelle, un piccolo ceppo a Caneva ed Azzano Decimo nel pordenonese ed un piccolo ceppo nel veneziano a Caorle, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite alterazioni aferetiche, dal nome Gerusalemme, attribuito a volte ai pellegrini in Terra Santa od anche semplicemente diretti a Roma, ma spesso dato come semplice nome motivato dalla devozione cristiana dei genitori dei capostipiti.
GERVASI
GERVASIO
Distribuiti entrambi a macchia di leopardo quasi in tutt'Italia, derivano dal nome Gervasio, ma in alcuni casi è pure possibile che derivino da toponimi con quel nome, come Palazzo S. Gervasio (PZ) e tante altre località, oltre a quelle ricordate più sotto (vedi Gervasoni).  Tracce di questa cognominizzazione si trovano nel cosentino nel 1600 dove un certo Giuseppe Gervasi guidò una rivolta nel paese di Spezzano Piccolo (CS), nel leccese sempre nel 1600 a Veglie (LE) dove operava il notaio Antonio Maria Gervasi e a Sondrio nel 1700 con Cristiano de Gervasi, Cancelliere del Governatore di valle.
GERVASINI Gervasini, abbastanza raro dovrebbe avere un ceppo nel milanese e varesotto, con un possibile ceppo nel bresciano, dovrebbe derivare dal nome Gervasio, si ricordano i fratelli martiri milanesi SS Gervasio e Protasio; tracce di questa cognominizzazione nel bresciano si hanno a Botticino (BS) nel 1630, in un testamento di quell'epoca infatti si può leggere: "...di una pezza di terra di due piò circa in territorio di Botticino in contrada Pozzoli lasciata in legato testamentario dal fu signor Andrea Gervasini...".
GERVASONI Gervasoni è tipico del bergamasco, milanese e bresciano, dovrebbe derivare da toponimi come Capriate S. Gervasio (BG), San Gervasio d'Adda (BG) o San Gervasio Bresciano (BS), ma è pure possibile che derivi direttamente dal nome Gervasio.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Questo cognome è tipico della provincia di Bergamo: è diffuso soprattutto in Valbrembana.  Deriva dal nome Gervasio. Il culto di San Gervasio ha avuto una certa importanza in Lombardia. I due santi sono sepolti a Milano in Sant'Ambrogio.
GERVASUTI
GERVASUTTI
Gervasuti, assolutamente rarissimo, è veneziano, Gervasutti, oltre al ceppo veneziano, ne ha uo nell'udinese a Reana del Rojale ed Udine, si tratta di forme patronimiche tipicamente veneto, friulane in -uti o -utti, dove i suffissi stanno per figlio di, riferito ad un Gervasio, probabile nome del padre del capostipite.
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