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GEBBIA Specifico del palermitano deriva dal vocabolo dialettale gebbia a sua volta derivato dal termine arabo gebihja (vasca o cisterna).
GEISSA Estremamente raro sembrerebbe della zona tra Gorizia e Trieste, potrebbe essere di origini germaniche e derivare dal toponimo Geissa (attuale Giesel) vicino a Fulda nella Germania meridionale, dell'esistenza di questo toponimo abbiamo questa riprova: "...Athanasius Kircher was born on May 2 in Geissa near Fulda in South Germany...", ma è pure possibile una derivazione slava, Geissa è un cognome presente in Croazia a Vodnjan, e Pula, ad esempio, ed anche in Polonia.
integrazioni fornite da Sasa Geissa
La cittadina vicino a Fulda si chiama Geisa e non Geissa (N.d.A. Geisa è in Turingia, Fulda è in Assia!). Il cognome Geissa non esiste in Polonia. Geissa viene usato soltanto come declinazione del cognome Geiss, Geissa è presente invece in Svizzera.
GELARDI
GELARDO
Gelardi ha un ceppo napoletano, uno palermitano a Palermo e Carini, uno a Paternò e Catania nel catanese ed uno a Sciacca nell'agrigentino, Gelardo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gelardus o Gilardus, alterazioni del provenzale Heuillarde, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'anno 1094: "...hujus rei facientes donum in supradicta æcclesia Beati Martini, super sanctum altare ipsius sancti, testes advocati sunt : Warinus frater majoris ; Helgodus servus æcclesiæ ; Drogo nepos ejus ; Tetbaldus faber ; Gelardus de Gonissa." (vedi anche GHILARDI).
GELDANI Cognome assolutamente rarissimo, presente solo a Melegnano
GELLERA Un ceppo nel milanese e nel lodigiano, uno in provincia di Novara, uno nel trevigiano, potrebbe derivare dal nome medioevale Ghelere o dal nomen latino Gellius.
GELMI
GELMO
Gelmi è tipico di bergamasco, bresciano e basso trentino, Gelmo, molto molto raro, parrebbe veneto, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gelmus, forma latinizzata contratta del nome germanico Wilhelm, tracce di questo nome le troviamo ad esempio nel 1500 a Lovere (BG) dove in un atto di vendita del 1525 compare un certo Gelmo fu Delaido Facheris di Castelfranco nella figura di venditore.
GELMINI Cognome specifico delle province di Brescia, Bergamo, Milano, basso Trentino e sponda veronese del lago di Garda, sembra avere un ceppo secondario tra Parmense, reggiano e modenese,  dovrebbe derivare dal nome medioevale Gelmino diminutivo di Gelmo (modificazione di Guglielmo). In un atto del 1512 a Bergamo, troviamo: "...heredi de domine Gelmino Benalio ...", in un atto del 1619 a Sondrio è citato un: "...Giovanni Pietro Morettus fu Gelmino...".  Circa la presenza già dal 1500 di questo cognome, possiamo citare a Mulazzano (MI) nel 1500 un Giovanni Gelmini che compose un libro di epigrammi e lodi e nel 1600 a Sacco (TN) il nobile Guglielmo Gelmini.
Stemma di sinistra originale (12 aprile 1788) inviatoci da Emanuele (de) Gelmini (von Kreutzhof)
Stemma di destra inviatoci da Giuseppe Francioso relativo ai Gelmini della Valcamonica
GELO Molto raro, parrebbe avere più ceppi distinti, nell'agrigentino, nel torinese e, forse, nel brindisino, potrebbero derivare dal nome greco Gelo (colui che sorride) i ceppi meridionali, mentre il ceppo settentrionale potrebbe derivare dal nome germanico Gele.
GEMELLI
GEMELLO
GIMELLI
Gemelli ha più ceppi, nel milanese e pavese, nella provincia di Genova, in Emilia e Romagna, in Calabria, nel napoletano e nel palermitano, Gemello, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nell'astigiano ed uno nel leccese, Gimelli ha un ceppo a Milano, uno a Genova e Loano nel savonese, uno a forlì, Cesena e Predappio nel forlivese, ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome latino Gemellus o Gimellus, di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide del III° secolo a Ravenna: "D(is) M(anibus). Iulio Eroti, vix(it) annis VI, T(itus) F(lavius) Gimellus, mil(es) cl(assis) pr(aetoriae) Mis(enensis), b(ene)m(erenti) fecit.", o anche nella Vita di Leone X° di Paolo Giovio: "...Sed dum Ranucius Martianus a Florentinis cum iusto prope exercitu circa Cortonam hosti opponeretur, Gimellus vir Gallus cum Camillo Vitellio ad Virginium in castra pervenit. Is cum regiis mandatis multam in stipendium pecuniam afferebat, hortabaturque Virginium, ut accepto auro, conductisque et instructis liberaliter copiis, in Apuliam maturaret, auspiciisque ibi Caroli regis...".
GEMI
GEMO
Gemi, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del piacentino, mentre Gemo è decisamente del vicentino, dovrebbero derivare da forme dialettali contratte del nome medioevale Gelmo, secondo altri potrebbe derivare da una forma contratta del nomen latino Geminius di cui abbiamo un esempio negli Annales di Tacito: "...Fine anni Geminius, Celsus, Pompeius, equites Romani, cecidere coniurationis crimine; ex quis Geminius prodigentia opum ac mollitia vitae amicus Seiano, nihil ad serium. et Iulius Celsus tribunus in vinclis laxatam catenam...". (vedi Gelmi)
GEMIGNANI
GEMIGNANO
GEMINIANI
GIMIGNANI
GIMIGNANO
GIMINIANI
GIMINIANO
Gemignani, tipicamente toscano, è tipico del lucchese, Gimignani è fiorentino, Gemignano e Gimignano, quasi unici, sono probabilmente solo una variante del precedente dovuta ad errori di trascrizione, Geminiani è tipico del ravennate, con ceppi anche nella vicina Imola ed a Pesaro, Geminiano, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione, Giminiani, estremamente raro, potrebbe essere o marchigiano o abruzzese, dovrebbero tutti derivare da toponimi come San Gemignano (LU), San Gimignano (SI) o simili, ma è pure possibile una derivazione diretta dal nome medioevale Geminianus di cui abbiamo un esempio nel  Codice Diplomatico Longobardo in questo scritto dell'anno 720 a Lucca: "...Unde nos Teutpald cum germano meus, et Dommulum, Leonaci cum germano meo, seo et Aunuald, Uuilifrit, Maurinum, Teudoraci, Nandulum, Geminianum cliricum, Gudiscalcum, recorrentes nos omnis ad aula misericordie pro... ".
GEMMA Gemma ha un ceppo nel mantovano, uno nello spezzino, uno nel napoletano, uno nel catanese, un grosso nucleo nel Lazio ed uno in Puglia, in particolare nel Salento, dovrebbero derivare dal nome medioevale tardo latino Gemma di cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 955 redatto a Cava dei Tirreni: ".. seu hominem nostrum, qui ibidem fuerit ad omnem suum spendium, et sortionem nostra de nominatum vinum illis nobis adduceret, usque dum illud posuerimus infra nominatum locum nuceria. nam si infra predictum constitutum, predicta Gemma uxor mea fuerit defuncta, et nos vel nostris heredes terra ipsa recolligere voluerimus, licentiam habeamus illam ad nostram recolligere potestatem ..".
GEMMITI Cognome diffuso esclusivamente nel Lazio, con fortissima prevalenza nella zona di Sora (FR) - Isola del Liri (FR).
integrazioni fornite da Alessio Bruno Bedini
GENCHI
GENCO
Genchi ha un nucleo nel barese ed uno nel palermitano, Genco ha un ceppo nel genovesae, nel barese, nel salernitano ed uno nella Sicilia occidentale, dovrebbero derivare dal cognomen latino Genicus di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide romana: "...Plotius M(arci) f(ilius) Quartio A(ulus) Genicus A(uli) f(ilius) iter(um) duoviri locum dederunt compiti aedificandi ...".
GENDUSA
GENNUSA
GENNUSO
Gendusa è tipico del palermitano, di Chiusa Sclafani in particolare, con ceppi significativi anche a Belmonte Mezzagno, Gennusa, anch'esso del palermitano, è tipico di Corleone, Bisacquino, Roccamena e Contessa Entellina, Gennuso è il più diffuso, anch'esso siciliano è più tipico dell'area che comprende il ragusano, il siracusano ed il nisseno, di Modica e Scicli nel ragusano, di Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini nel siracusano e di Gela nel nisseno.
integrazioni e stemma forniti da Domenico Gendusa
Gendusa è un cognome siciliano diffuso nel palermitano e nel nisseno. È una forma ipercorretta di Gennusa e Gennuso, diffuso soprattutto nel Centro e nel Sud-Est della Sicilia. Deriva dalla voce specificatamente siciliana innusa (giovenca), una vacca giovane, cioè, che non essendo stata coperta una seconda volta continua a produrre latte.
Lo stemma dei Gendusa di Belmonte in Provincia di Palermo è: di vaio; sul tutto di rosso alla giovenca d’oro.
Motto: VIDEANT PAUPERES ET LAETENTUR.
Bibliografia:
G. CARACAUSI, Dizionario onomastico della Sicilia, Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani, Epos, Palermo, 1994..
GENERANI Specifico del milanese e lodigiano, potrebbe derivare dall'antico nome francese Gerner.
GENERATI Molto raro, potrebbe essere originato da un errore di trascrizione del cognome Generani.
GENERO Parrebbe avere due ceppi, uno nel torinese ed uno nell'udinese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del cognomen latino Januarius.
integrazioni fornite da Elena Genero
Genero (si legge Genèro, non Gènero), la cui origine è come quella di "Gennari",
e anche del mese di Gennaio. Significa infatti "caro al dio Giano", che è il dio dell'apertura, della "porta" (in latino Ianuas) (gennaio è il mese che apre l'anno).
GENESI
GENESIO
GENISI
GENISIO
GINESI
GINESIO
GINISI
GINISIO
Genesi è specifico dell'area che comprende il piacentino ed il pavese, Genesio, abbastanza raro, dovrebbe avere un ceppo nel Piemonte occidentale e nella Liguria centrale, con un possibile ceppo nel siracusano, Genisi, estremamente raro, è del nord Italia, Genisio è specifico del Canavese, di Pratiglione (TO) in particolare, Ginesi ha un ceppo tra carrarese, massese e lucchese, uno piccolo nel grossetano ed uno tra pesarese ed anconetano, Ginesio, quasi unico, è del torinese, Ginisi è quasi unico, Ginisio, assolutamente rarissimo,  sembrerebbe lombardo, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Genesius, ricordiamo san Genesio martire a Roma sotto Diocleziano nel III° secolo, abbiamo un esempio dell'uso di questo nome in epoca medioevale ne X° secolo in un atto di vendita: "...Dilecto Teuquardo presbitero. Ego Aletrudis et filius meus Genesius vendimus tibi campum in pago Matisconense, in agro Melionacense, in villa Fontanilias...", ma è pure possibile una derivazione da uno dei tanti toponimi San Genesio che si trovano in provincia di Torino, Pavia, Piacenza.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo alla corte sforzesca nel 1400 con lo scrittore e poeta Fabricius Genesius Elphiteus.
GENGA Genga ha un ceppo a Pesaro con rami anche a Corinaldo (AN), Treia (MC), e Fano, ed uno nel romano in particolare a Tivoli, dovrebbe derivare dal nome di toponimi come Genga (AN) o altri simili, ma molto più probabilmente deriva da un soprannome originato dal termine genga, una sorta di tufo calcareo tipico della zona umbro, marchigiana, ad indicare forse l'attività di cavatore di tufo svolta dal capostipite.
GENI
GENINI
GENINO
GENIO
GENO
Geni è assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centronord, Genini ha un ceppo nel verbanese ed uno tra le province di Sondrio, Bergamo e Brescia, Genino sembra essere unico, Genio, comunque molto raro, è panitaliano, Geno, quasi unico, parrebbe dell'area pavese, novarese, si dovrebbe trattare di forme aferetiche, normali o ipocoristiche, più o meno dialettali, del nome Eugenio, probabile nome del capostipite.
GENNAI
GENNAIO
Gennai è tipico toscano, del pisano in particolare, Gennaio è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare dal cognomen latino Ianuarius attribuito normalmente ai bambini nati nel mese di Giano, gennaio. Traccia di quest3e cognomizzazioni le troviamo nel 1400 a Cesena con Pier de’ Gennai, mastro costruttore di particolari del tempio malatestiano.
GENNARI
GENNARINI
GENNARINO
GENNARO
Gennari è presente in tutto il centro nord e nel Salento, con un nucleo importante nel pesarese e nel Lazio, Gennarini sembrerebbe romano, Gennarino è assolutamente rarissimo, Gennaro ha un grosso nucleo in Sicilia, uno nel Salento ed uno a Napoli, ma questo cognome ha un ceppo importante anche nel Veneto e nel Friuli,  derivano dal nome medioevale Gennaro che è a sua volta derivato la cognomen latino Januarius.
GENOA
GENOVA
GENUA
Genoa è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Genova, che è presente a macchia di leopardo intutt'Italia, con un grosso nucleo nella Sicilia occidentale, a Palermo in particolare, Genua ha un ceppo romano, uno nell'avellinese a Frigento, Sturno, Gesualdo e Flumeri ed uno nel trapanese a Vita, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome della città di Genova o dalle sue versioni arcaiche e dialettali, derivazione o perchè quello era il nome del capostipite, consuetudine abbastanza diffusa in epoca medioevale, o perchè questi proveniva da quella città.
GENON
GENONE
GENONI
Genon, praticamente unico, è del torinese, Genone, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'area lombardo piemontese, Genoni, tipicamente lombardo, è dell'area milanese, varesotta, si dovrebbe trattare di una forma accrescitiva dell'aferesi del nome Eugenio, probabile nome del capostipite caratterizzato da una corporatura imponente.
GENOVESE
GENOVESI
Di origine entrambi da soprannomi legati al toponimo Genova, Genovese è assolutamente panitaliano, mentre Genovesi è distribuito lungo la riviera tirrenica da Genova a Livorno, sembra esserci un ceppo a Bologna e nel siracusano, dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo Genova, ma in alcuni casi potrebbero anche essere una variazione del nome medioevale Genovino.
GENOVESSI
GENOVISSI
Unici entrambi, presente solo a Melegnano, potrebbero essere dovuti ad un errore di trascrizione di un originale Genovesi
GENTILCORE Gentilcore, sicuramente campano, è specifico del beneventano, di Molinara in particolare e di Foiano di Val Fortore, ma dovrebbe essere originario del salernitano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gentilcore attribuito al proprio figlio con l'augurio che crescesse di cuore gentile, tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra la fine del 1000 e gli inizi del 1100 con l'abate Costabile Gentilcore (1064-1024), nativo della zona di Monte Tresino (SA), quarto abate dell'Abbazia di Cava dei Tirreni, fatto santo, famoso anche per il fatto che iniziò nel 1123, un anno prima di morire, la costruzione del Castello che diede origine al nome del paese di Castellabate nel salernitano. Il nobile casato dei Gentilcore sembra avere come capostipite Leonetto Gentilcore che ricevette nel 1500 dagli Aragona la baronia di Corbella e Cicerale nel salernitano.
GENTILE
GENTILI
GENTILIN
GENTILINI
GENTILINO
IENTILE
IENTILI
JENTILE
Gentile è estremamente diffuso in tutt'Italia, tranne che in Sardegna, Gentili è diffuso in tutto il centro nord, con un fortissimo nucleo nel Lazio, Gentilin, decisamente veneto, è tipico dell'area che comprende il veronese ed il vicentino, Gentilini è molto diffuso in tutto il centronord, soprattutto nella zona che comprende il bolognese, il ravennate, il forlivese, il riminese ed il fiorentino, con un grosso ceppo anche a Roma, Gentilino, quasi unico, potrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Ientile ha un ceppo a Genova, uno tra Roma ed Anzio, uno a Torre del Greco (NA) ed uno nel reggino a Mammola, Grotteria e Cinquefrondi, Ientili, quasi unico, e Jentile, estremamente raro sono dovuti probabilmente ad errori di trascrizione dei precedenti, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Gentile, direttamente o attraverso forme arcaiche con la I in sostituzione della G.
GENTINA
GENTINETTA
Gentina sembra specifico del varesotto, Gentinetta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese, dovrebbero essere delle forme matronimiche derivando da una capostipite di nome Gentina, forma medioevale del nome franco Gentiane (Genziana), troviamo tracce di questo nome nell'atto di nascita datato 1551 del primo Conte Provana di Collegno che risulta essere stato figlio dì Gerolamo Provana di Carignano (Signore di Bussolino e della Gorra), e di Gentina Provana di Druent.
integrazione fornita da Maria Teresa Ghione
pare sia originario di Bognanco (NO); poco comune in Italia, molto di più in Svizzera. Sul volume di araldica Anstalt Antonio Bonacina compare lo stemma: rosso-bianco-rosso con due leoni stilizzati.  Alcuni importanti personaggi hanno risieduto e risiedono a Brig-Glis. Un ramo della famiglia si è stabilito in Argentina intorno all\'anno 1880 (Jose Gentinetta). Suoi discendenti vivono a Sonora (California) uno dei quali (Emmanuel, figlio di Mario Anibal) compare nel libro dei primati per aver compito il tragitto Alaska-Terra del Fuoco in bicicletta da solo a 19 anni di età.
GERACE Gerace è specifico della Calabria, deriva dal toponimo Gerace (RC) o da Gerace Marina la moderna Locri (RC), tracce di questa cognomizzazione si hanno nella seconda metà del 1600 a Bovalino (RC) con il notaio notaio Horatius Ranerius de Gerace.
GERACI Geraci sembra essere decisamente siciliano, deriva dal toponimo Geraci Siculo (PA).
GERACITANO
IERACITANO
Geracitano sembrerebbe specifico di Guardavalle (CZ), Ieracitano è tipico di Bagnara Calabra (RC), dovrebbero entrambi derivare dall'etnico di Gerace (RC).
GERALDI
GERALDINI
GERALDINO
GERALDO
IERALDI
Geraldi, molto raro, ha un ceppo nel crotonese tra Isola di Capo Rizzuto e Santa Severina, ed uno nell'agrigentino a Sciacca, Geraldini, assolutamente rarissimo, parrebbe romano, Geraldino, Geraldo e Ielardi sono quasi unici, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale germanico Gerhald o dal normanno Geraldus o Giraldus di cui abbiamo un esempio in Chronicon Clarevallense del 1192: "...Anno Domini 1170 finiente, abbas Claraevallis Poncius, factus est Claromontensis episcopus in Alvernia. Abbas quoque de Fossanova domnus Geraldus, in abbatem Claraevallis est assumptus. Hic est de Alvernia oriundus....".
GERARDI Ha più ceppi, uno nel Veneto gli altri nel Lazio, in provincia di Potenza, nel Salento ed in Sicilia, in particolare nel trapanese, deriva o dal cognomen tardo latino Gerardus o dal nome medioevale germanico Gerhart, al sud è più probabilmente derivato dal nome normanno Geraldus.
GERARI Presente solo a Melegnano e nel lodigiano al confine con la provincia di Piacenza, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale gera (ghiaia), quelli della ghiaia, gli estrattori di ghiaia.
GERASIA Estremamente raro sembra del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località come Gerasia città greca della costa ionica nord occidentale o come Gerasia (ME).
GERAVINI
GEREVINI
Geravini è rarissimo ed è presente solo nel milanese, Gerevini ha origini nel cremonese, dovrebbero derivare da soprannomi dipendenti dal vocabolo milanese arcaico gerev, geriv (ghiaioso), facendo riferimento quindi o a caratteristiche del terreno o al mestiere del capostipite.
GERBALDI
GERBALDO
Gerbaldi, quasi unico, è del torinese, Gerbaldo, decisamente più diffuso, è tipico del cuneese, di Cherasco, Savigliano, Bra e Marene, con un ceppo anche a Nichelino e Torino nel torinese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gerbaldus, una modificazione dialettale locale del nome Heribald  una variante del germanico Haribald (vedi GARIBALDI), di questo nome abbiamo un esempio in un atto testamentario dlel'anno 1097: ".. et Ecclesiam Sancte Marie que vocatur capella que est prope madalonem cum universis suis pertinentiis. et villanos omnes cum hereditate eorum qualiter Gerbaldus meus cappellanus in predicto monasterio otuerint ad optulit. et cripta que vocatur fornicara cum monte cervino sicuti vadit via que cernit hunc montem ab alio monte. et Ecclesiam. Sancti Iohannis que est in territorio cibali. ubi dicitur ad plescum...".
GERBI
GERBO
Gerbi ha un ceppo ad Asti, Celle Enomondo e Cantarana nell'astigiano, a Torino e Moncalieri nel torinese, un ceppo a Genova ed uno in Toscana a Firenze, Carrara, Bientina nel pisano, Pistoia e Prato, Gerbo, molto più raro, ha un ceppo ad Asti ed a Revigliasco d`Asti nell'astigiano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine medioevale gerbus (luogo desolato, abbandonato) probabile caratteristica dei luoghi d'origine delle famiglie, dell'uso di questo termine abbiamo un esempio a Milano in una Carta venditionis dell'anno 1185: ".. Nona petia dicitur ad Campum de Fossatis, a mane via, a monte gerbus, a sero Alberti Betege, pertice decem minus tabule sex...".
GERBIDI Gerbidi, praticamente unico, è del cremonese, dovrebbe derivare dal termine gerbido con il quale si indicavano le terre più ventose, più fredde e pertanto incolte, frorse ad identificare che queste erano le caratteristiche del luogo di provenienza del capostipite o anche per sottolineare la scarsa prolificità dello stesso.
GERELLI Molto molto raro è tipico del cremonese, potrebbe derivare dal termine dialettale gera (ghiaia)ed essere riferito o ad un'attività o ad una località attinente con i depositi di ghiaia fluviale.
GERLANDA
GERLANDI
GERLANDO
Gerlanda e Gerlandi sono quasi unici, e sono molto probabilmente originati da errori di trascrizione di Gerlando che sembrerebbe siciliano originario della zona di Sant`Angelo di Brolo e Santa Margherita nel messinese e dell'agrigentino, a Palermo è presente un ceppo probabilmente secondario, derivano dal nome medioevale Gerlandus, Gerlanda, di cui abbiamo un esempio in quest'atto di donazione dell'anno 956: "...Divina pietate legumque auctoritate sancitum est ut de terrenis rebus celestia adquirantur. Quapropter ego Gerlandus et uxor mea donamus Deo et sanctis apostolis Petro et Paulo, ad locum Cluniacum, ubi dunnus Maiolus, abba, preesse videtur, unum campum situm in pago Lugdunensi, in agro Iaonico, in villa Corteplacia; et terminatur a mane et a sero aqua volvente...".
GERMANDI
GERMONDI
GHERMANDI
Germandi e Germondi sembrano essere quasi unici e sono probabilmente dovuti ad un errore di trascrizione del cognome Ghermandi, che è tipicamente emiliano, di Castelfranco Emilia nel modenese e di Bologna e Crevalcore nel bolognese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome germanico Germund (la ge si pronuncia ghe), a sua volta derivato dai termini ger (lancia) e mund (tutela, protezione), cioè con il senso di colui che viene protetto dalla lancia.
GERMANI
GERMANO
Germani è presente in tutta l'Italia centro settentrionale, ha un fortissimo nucleo nel Lazio ed uno a Trieste, Germano parrebbe avere più ceppi, uno in Piemonte e Liguria ed altri nelfrosinate e a sud della penisola, le origini possono essere diverse, o dal nome medioevale Germano, o dal nome bizantino Germanus, o dall'identificativo etnico germano (germanico), o da toponimi come Germagno (VB), San Germano (FR), l'attuale Cassino, o dallo stato di germano (fratello) di qualcuno.
GERMI
GERMINI
GERMINO
Germi, abbastanza raro, sembra essere tipico del parmense e della confinante provincia di La Spezia, Germini sembra avere più ceppi, nel Reggiano ed in provincia di Perugia, Germino, molto raro è tipico della zona di confine tra salernitano e potentino, potrebbero derivare dal nomen tardo latino Germinus (Jerminus), più diffuso in Spagna e Portogallo o da toponimi come Torre Germino, frazione di Noceto (PR) o San Germino (AV), sede di una famosa battaglia condotta da Riccardo, capitano del re Manfredi, contro Carlo d’Angiò.  Nel 1600 in un atto troviano citato un barone di nome Jerminus.
integrazioni fornite da Alessandro Germini
Germini è un cognome presente in Lombardia,a Venezia e in Emilia-Romagna. Il nucleo principale appartiene a Venezia ed è un cognome di origine medio-orientale (presente tra la Turchia e L'Iran del nord).E'una tangibile testimonianza delle varie etnie che hanno popolato l'Italia dai tempi più antichi e rientra nel quadro delle lotte geo-politiche e territoriali dei tempi più antichi.  Il significato di questo cognome non è ben nota ma attualmente nell'area medio-orientale è diffuso anche in Libano e Siria.  E',probabilmente,riferito ad un qualche luogo geografico di appartenenza (città).Spesso è trascritto anche con la y (Germyni) e /o preceduto da al-.E' indistintamente un cognome appartenente sia a cristiani che musulmani.
integrazioni fornite da Nicola Germini
la collocazione originaria di questo cognome, una volta giunto in Italia dal mediooriente, non è nel nord Italia ma in Puglia e con esattezza nelle zone che
vanno dalla Terra di Bari alla Capitanata."Germini,Germinario,Germinelli"sono tipici cognomi di una zona d'Italia che da sempre ha subito influssi levantini. Poi,se da sud a nord c'è stato un allargamento a macchia di leopardo questo è dovuto alla particolare storia dell'Italia meridionale e ai suoi continui flussi migratori verso regioni più ricche.
GERMINARIO Originario del barese.
GERMINIANI Molto raro sembra tipico del milanese, ma potrebbe esserci un nucleo veronese, deriva dal nome Germiniano (derivato da Jerminus) di cui abbiamo tracce a Trieste con l'arcivescovo San Germiniano, nome portato inoltre dall'illustre astronomo del 1600 Germiniano Montanari famoso per aver tentato la prima trasfusione di sangue tra animali (agnelli).
GEROLA
GEROLDI
GEROLI
GEROLIMI
GIROLA
Gerola sembra essere originario di quella zona del Trentino, ai confini con il veronese ed il bresciano, Geroldi è tipico del basso bresciano e alto cremonese, Geroli è proprio delle provincie di Milano e Lodi, Gerolimi, estremamente raro, è lombardo, Girola ha un forte nucleo originario dell'areale coperto dalle provincie di Varese, Como e Milano e forse ha un ceppo nell'astigiano, potrebbero tutti derivare da una variazione del nome Gerold in uso presso i Franchi come pure dalla troncatura del nome Gerolamo, in alcuni casi può essere disceso da un soprannome legato a toponimi come Gerola Alta (SO) o Casei Gerola (PV).
GEROMINI
GEROMINO
GERONIMI
GERONIMO
Geromini, assolutamente rarissimo, parrebbe lombardo, Geromino invece è specifico della Gallura in Sardegna, Geronimi è tipico della provincia di Sondrio, di Chiavenna e Mese in particolare, ma anche di Prata Camportaccio, San Giacomo Filippo e Piuro, Geronimo invece è del barese, di Toritto in particolare, dovrebbero tutti derivare da forme arcaiche del nome Gerolamo, nome di derivazione greca con il significato di santo nome.
GERONE
GERONI
GIRONE
GIRONI
Gerone è assolutamente rarissimo, Geroni ha un ceppo tra lodigiano e cremonese ed uno nel fiorentino, Girone ha un piccolo ceppo, probabilmente secondario, a Genova, uno tra casertano e napoletano ed uno nel messinese, ma il nucleo si trova a Bari e nel barese, Gironi ha un ceppo nel veronese, uno nel bolognese a Bologna, Monghidoro e Pianoro e nel fiorentino e aretino ed uno a Roma, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Gero, Geronis o Giro, Gironis, di cui abbiamo un esempio nel X° secolo nel Rerum Gestarum Saxonicarum: "...Ductus exercitus contra Wichmannum tertia vice vix obtinuit, ut in fide Geronis filiique sui susciperetur, ipsique apud imperatorem obtinerent, quo patria coniugisque patrimonio cum gratia imperiali frueretur. ...".
GEROSA Specifico dell'area che comprende le province di Como, Lecco, Bergamo e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo Gerosa (BG), ma potrebbe pure derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale lombardo geros (ghiaioso).
GERUNDI
GERUNDINI
GERUNDINO
GERUNDIO
GERUNDO
Gerundi è praticamente unico, Gerundini, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'anconetano, Gerundino, quasi altrettento raro, è tipicamente calabrese, della zona di Amendolara, Montegiordano e Roseto Capo Spulico nel cosentino, Gerundio ha un piccolo ceppo a Casarano (LE), Gerundo invece ha un ceppo nel salernitano a Celle di Bulgheria e Roccagloriosa con presenze nel Salento, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Gerundius di cui abbiamo un esempio in un atto del 1437 a Fabriano: "...Laurentius et Angelus, fili de Gerundius Massittii de Fabriano, quarterio Castro Veteris...".
GERVASI
GERVASIO
Distribuiti entrambi a macchia di leopardo quasi in tutt'Italia, derivano dal nome Gervasio, ma in alcuni casi è pure possibile che derivino da toponimi con quel nome, come Palazzo S. Gervasio (PZ) e tante altre località, oltre a quelle ricordate più sotto (vedi Gervasoni).  Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel cosentino nel 1600 dove un certo Giuseppe Gervasi guidò una rivolta nel paese di Spezzano Piccolo (CS), nel leccese sempre nel 1600 a Veglie (LE) dove operava il notaio Antonio Maria Gervasi e a Sondrio nel 1700 con Cristiano de Gervasi, Cancelliere del Governatore di valle.
GERVASINI Gervasini, abbastanza raro dovrebbe avere un ceppo nel milanese e varesotto, con un possibile ceppo nel bresciano, dovrebbe derivare dal nome Gervasio, si ricordano i fratelli martiri milanesi SS Gervasio e Protasio; tracce di questa cognomizzazione nel bresciano si hanno a Botticino (BS) nel 1630, in un testamento di quell'epoca infatti si può leggere: "...di una pezza di terra di due piò circa in territorio di Botticino in contrada Pozzoli lasciata in legato testamentario dal fu signor Andrea Gervasini...".
GERVASONI Gervasoni è tipico del bergamasco, milanese e bresciano, dovrebbe derivare da toponimi come Capriate S. Gervasio (BG), San Gervasio d'Adda (BG) o San Gervasio Bresciano (BS), ma è pure possibile che derivi direttamente dal nome Gervasio.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Questo cognome è tipico della provincia di Bergamo: è diffuso soprattutto in Valbrembana.  Deriva dal nome Gervasio. Il culto di San Gervasio ha avuto una certa importanza in Lombardia. I due santi sono sepolti a Milano in Sant'Ambrogio.
GERVASUTI
GERVASUTTI
Gervasuti, assolutamente rarissimo, è veneziano, Gervasutti, oltre al ceppo veneziano, ne ha uo nell'udinese a Reana del Rojale ed Udine, si tratta di forme patronimiche tipicamente veneto, friulane in -uti o -utti, dove i suffissi stanno per figlio di, riferito ad un Gervasio, probabile nome del padre del capostipite.
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