| GEBBIA |
Specifico del palermitano deriva dal vocabolo dialettale gebbia a sua volta
derivato dal termine arabo gebihja (vasca o cisterna). |
| GEISSA |
Estremamente raro sembrerebbe della zona tra Gorizia e Trieste, potrebbe
essere di origini germaniche e derivare dal toponimo Geissa (attuale Giesel)
vicino a Fulda nella Germania meridionale, dell'esistenza di questo toponimo
abbiamo questa riprova: "...Athanasius Kircher was
born on May 2 in Geissa
near Fulda in
South Germany...", ma è pure possibile una derivazione slava,
Geissa è un cognome presente in Croazia a Vodnjan, e Pula, ad esempio,
ed anche in Polonia.
integrazioni fornite da Sasa Geissa
La cittadina vicino a Fulda si chiama Geisa e non Geissa (N.d.A.
Geisa è in Turingia, Fulda è in Assia!).
Il cognome Geissa non esiste in Polonia. Geissa viene usato soltanto come
declinazione del cognome Geiss, Geissa è presente invece in Svizzera. |
GELARDI
GELARDO |
Gelardi ha un ceppo napoletano, uno palermitano a Palermo e Carini, uno
a Paternò e Catania nel catanese ed uno a Sciacca nell'agrigentino,
Gelardo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gelardus
o Gilardus, alterazioni del provenzale
Heuillarde, dell'uso di questo nome
abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'anno 1094: "...hujus
rei facientes donum in supradicta æcclesia Beati Martini, super sanctum
altare ipsius sancti, testes advocati sunt : Warinus frater majoris ; Helgodus
servus æcclesiæ ; Drogo nepos ejus ; Tetbaldus faber ; Gelardus
de Gonissa." (vedi
anche GHILARDI).
|
| GELDANI |
Cognome assolutamente rarissimo,
presente solo a Melegnano |
| GELLERA |
Un ceppo nel milanese e nel lodigiano,
uno in provincia di Novara, uno nel trevigiano, potrebbe derivare dal nome
medioevale Ghelere o dal nomen latino Gellius. |
GELMI
GELMO |
Gelmi è tipico di bergamasco, bresciano e basso trentino, Gelmo,
molto molto raro, parrebbe veneto, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Gelmus, forma latinizzata contratta
del nome germanico Wilhelm, tracce
di questo nome le troviamo ad esempio nel 1500 a Lovere (BG) dove in un
atto di vendita del 1525 compare un certo Gelmo fu Delaido Facheris di
Castelfranco nella figura di venditore.
|
| GELMINI |

Cognome specifico delle province di Brescia, Bergamo, Milano, basso Trentino
e sponda veronese del lago di Garda, sembra avere un ceppo secondario tra
Parmense, reggiano e modenese, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Gelmino diminutivo di Gelmo (modificazione di Guglielmo). In un atto del
1512 a Bergamo, troviamo: "...heredi de domine Gelmino
Benalio ...", in un atto del 1619 a Sondrio è citato un:
"...Giovanni Pietro Morettus fu Gelmino...".
Circa la presenza già dal 1500 di questo cognome, possiamo citare
a Mulazzano (MI) nel 1500 un Giovanni Gelmini che compose un libro di epigrammi
e lodi e nel 1600 a Sacco (TN) il nobile Guglielmo Gelmini.
Stemma di sinistra originale (12
aprile 1788) inviatoci da Emanuele (de) Gelmini (von Kreutzhof)
Stemma di destra inviatoci da Giuseppe
Francioso relativo ai Gelmini della Valcamonica
|
| GELO |
Molto raro, parrebbe avere più ceppi distinti, nell'agrigentino,
nel torinese e, forse, nel brindisino, potrebbero derivare dal nome greco
Gelo (colui che sorride) i ceppi meridionali, mentre il ceppo settentrionale
potrebbe derivare dal nome germanico Gele. |
GEMELLI
GEMELLO
GIMELLI |
Gemelli ha più ceppi, nel milanese e pavese, nella provincia di
Genova, in Emilia e Romagna, in Calabria, nel napoletano e nel palermitano,
Gemello, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nell'astigiano ed uno nel
leccese, Gimelli ha un ceppo a Milano, uno a Genova e Loano nel savonese,
uno a forlì, Cesena e Predappio nel forlivese, ed uno a Roma, dovrebbero
derivare dal nome latino Gemellus o
Gimellus, di cui abbiamo un esempio
in un'antica lapide del III° secolo a Ravenna: "D(is)
M(anibus).
Iulio Eroti, vix(it)
annis VI, T(itus) F(lavius) Gimellus, mil(es) cl(assis) pr(aetoriae)
Mis(enensis),
b(ene)m(erenti)
fecit.", o anche nella Vita di Leone X°
di Paolo Giovio: "...Sed dum Ranucius Martianus a
Florentinis cum iusto prope exercitu circa Cortonam hosti opponeretur,
Gimellus vir
Gallus cum Camillo Vitellio ad Virginium in castra pervenit. Is cum regiis
mandatis multam in stipendium pecuniam afferebat, hortabaturque Virginium,
ut accepto auro, conductisque et instructis liberaliter copiis, in Apuliam
maturaret, auspiciisque ibi Caroli regis...". |
GEMI
GEMO |
Gemi, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del piacentino, mentre Gemo
è decisamente del vicentino, dovrebbero derivare da forme dialettali
contratte del nome medioevale Gelmo, secondo altri potrebbe derivare da
una forma contratta del nomen latino Geminius
di cui abbiamo un esempio negli Annales
di Tacito: "...Fine anni Geminius,
Celsus, Pompeius, equites Romani, cecidere coniurationis crimine; ex quis
Geminius prodigentia
opum ac mollitia vitae amicus Seiano, nihil ad serium. et Iulius Celsus
tribunus in vinclis laxatam catenam...". (vedi
Gelmi)
|
GEMIGNANI
GEMIGNANO
GEMINIANI
GIMIGNANI
GIMIGNANO
GIMINIANI
GIMINIANO |
Gemignani, tipicamente toscano, è tipico del lucchese, Gimignani
è fiorentino, Gemignano e Gimignano, quasi unici, sono probabilmente
solo una variante del precedente dovuta ad errori di trascrizione, Geminiani
è tipico del ravennate, con ceppi anche nella vicina Imola ed a
Pesaro, Geminiano, praticamente unico, è dovuto ad un errore di
trascrizione, Giminiani, estremamente raro, potrebbe essere o marchigiano
o abruzzese, dovrebbero tutti derivare da toponimi come San Gemignano (LU),
San Gimignano (SI) o simili, ma è pure possibile una derivazione
diretta dal nome medioevale Geminianus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
Longobardo in questo scritto dell'anno 720 a Lucca: "...Unde
nos Teutpald cum germano meus, et Dommulum, Leonaci cum germano meo, seo
et Aunuald, Uuilifrit, Maurinum, Teudoraci, Nandulum, Geminianum
cliricum, Gudiscalcum, recorrentes nos omnis ad aula misericordie pro...
".
|
| GEMMA |
Gemma ha un ceppo nel mantovano, uno nello spezzino, uno nel napoletano,
uno nel catanese, un grosso nucleo nel Lazio ed uno in Puglia, in particolare
nel Salento, dovrebbero derivare dal nome medioevale tardo latino Gemma
di cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 955 redatto a Cava dei
Tirreni: ".. seu hominem nostrum, qui ibidem fuerit
ad omnem suum spendium, et sortionem nostra de nominatum vinum illis nobis
adduceret, usque dum illud posuerimus infra nominatum locum nuceria. nam
si infra predictum constitutum, predicta Gemma
uxor mea fuerit defuncta, et nos vel nostris heredes terra ipsa recolligere
voluerimus, licentiam habeamus illam ad nostram recolligere potestatem
..". |
| GEMMITI |
Cognome diffuso esclusivamente nel Lazio, con fortissima prevalenza nella
zona di Sora (FR) - Isola del Liri (FR).
integrazioni fornite da Alessio
Bruno Bedini |
GENCHI
GENCO |
Genchi ha un nucleo nel barese ed uno nel palermitano, Genco ha un ceppo
nel genovesae, nel barese, nel salernitano ed uno nella Sicilia occidentale,
dovrebbero derivare dal cognomen latino Genicus di cui abbiamo un esempio
in un'antica lapide romana: "...Plotius M(arci)
f(ilius) Quartio
A(ulus) Genicus
A(uli)
f(ilius) iter(um)
duoviri locum dederunt compiti aedificandi ...". |
GENDUSA
GENNUSA
GENNUSO |
Gendusa è tipico del palermitano, di Chiusa Sclafani in particolare,
con ceppi significativi anche a Belmonte Mezzagno, Gennusa, anch'esso del
palermitano, è tipico di Corleone, Bisacquino, Roccamena e Contessa
Entellina, Gennuso è il più diffuso, anch'esso siciliano
è più tipico dell'area che comprende il ragusano, il siracusano
ed il nisseno, di Modica e Scicli nel ragusano, di Pachino, Portopalo di
Capo Passero e Rosolini nel siracusano e di Gela nel nisseno.
integrazioni e stemma forniti da Domenico
Gendusa
Gendusa è un cognome siciliano diffuso nel palermitano e nel
nisseno. È una forma ipercorretta di Gennusa e Gennuso, diffuso
soprattutto nel Centro e nel Sud-Est della Sicilia. Deriva dalla voce specificatamente
siciliana innusa (giovenca),
una vacca giovane, cioè, che non essendo stata coperta una seconda
volta continua a produrre latte.
Lo stemma dei Gendusa di Belmonte in Provincia di Palermo è:
di vaio; sul tutto di rosso alla giovenca d’oro.
Motto: VIDEANT PAUPERES ET LAETENTUR.
Bibliografia:
G. CARACAUSI, Dizionario onomastico della Sicilia,
Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani, Epos, Palermo, 1994.. |
| GENERANI |
Specifico del milanese e lodigiano,
potrebbe derivare dall'antico nome francese Gerner. |
| GENERATI |
Molto raro, potrebbe essere originato
da un errore di trascrizione del cognome Generani. |
| GENERO |
Parrebbe avere due ceppi, uno nel
torinese ed uno nell'udinese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale
del cognomen latino Januarius.
integrazioni fornite da Elena Genero
Genero (si legge Genèro,
non Gènero), la cui origine è come quella di "Gennari",
e anche del mese di Gennaio. Significa
infatti "caro al dio Giano", che è il dio dell'apertura, della "porta"
(in latino Ianuas)
(gennaio è il mese che apre l'anno). |
GENESI
GENESIO
GENISI
GENISIO
GINESI
GINESIO
GINISI
GINISIO |
Genesi è specifico dell'area che comprende il piacentino ed il pavese,
Genesio, abbastanza raro, dovrebbe avere un ceppo nel Piemonte occidentale
e nella Liguria centrale, con un possibile ceppo nel siracusano, Genisi,
estremamente raro, è del nord Italia, Genisio è specifico
del Canavese, di Pratiglione (TO) in particolare, Ginesi ha un ceppo tra
carrarese, massese e lucchese, uno piccolo nel grossetano ed uno tra pesarese
ed anconetano, Ginesio, quasi unico, è del torinese, Ginisi è
quasi unico, Ginisio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe lombardo,
dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Genesius,
ricordiamo san Genesio martire a Roma sotto Diocleziano nel III° secolo,
abbiamo un esempio dell'uso di questo nome in epoca medioevale ne X°
secolo in un atto di vendita: "...Dilecto Teuquardo
presbitero. Ego Aletrudis et filius meus Genesius
vendimus tibi campum in pago Matisconense, in agro Melionacense, in villa
Fontanilias...", ma è pure possibile una derivazione da uno
dei tanti toponimi San Genesio che si trovano in provincia di Torino, Pavia,
Piacenza. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo alla corte
sforzesca nel 1400 con lo scrittore e poeta Fabricius Genesius Elphiteus. |
| GENGA |
Genga ha un ceppo a Pesaro con rami anche a Corinaldo (AN), Treia (MC),
e Fano, ed uno nel romano in particolare a Tivoli, dovrebbe derivare dal
nome di toponimi come Genga (AN) o altri simili, ma molto più probabilmente
deriva da un soprannome originato dal termine genga,
una sorta di tufo calcareo tipico della zona umbro, marchigiana, ad indicare
forse l'attività di cavatore di tufo svolta dal capostipite. |
GENI
GENINI
GENINO
GENIO
GENO |
Geni è assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centronord, Genini
ha un ceppo nel verbanese ed uno tra le province di Sondrio, Bergamo e
Brescia, Genino sembra essere unico, Genio, comunque molto raro, è
panitaliano, Geno, quasi unico, parrebbe dell'area pavese, novarese, si
dovrebbe trattare di forme aferetiche, normali o ipocoristiche, più
o meno dialettali, del nome Eugenio,
probabile nome del capostipite. |
GENNAI
GENNAIO |
Gennai è tipico toscano, del pisano in particolare, Gennaio è
assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare dal cognomen latino Ianuarius
attribuito normalmente ai bambini nati nel mese di Giano, gennaio. Traccia
di quest3e cognomizzazioni le troviamo nel 1400 a Cesena con Pier de’ Gennai,
mastro costruttore di particolari del tempio malatestiano. |
GENNARI
GENNARINI
GENNARINO
GENNARO |
Gennari è presente in tutto il centro nord e nel Salento, con un
nucleo importante nel pesarese e nel Lazio, Gennarini sembrerebbe romano,
Gennarino è assolutamente rarissimo, Gennaro ha un grosso nucleo
in Sicilia, uno nel Salento ed uno a Napoli, ma questo cognome ha un ceppo
importante anche nel Veneto e nel Friuli, derivano dal nome medioevale
Gennaro che è a sua volta derivato la cognomen latino Januarius. |
GENOA
GENOVA
GENUA |
Genoa è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un
errore di trascrizione di Genova, che è presente a macchia di leopardo
intutt'Italia, con un grosso nucleo nella Sicilia occidentale, a Palermo
in particolare, Genua ha un ceppo romano, uno nell'avellinese a Frigento,
Sturno, Gesualdo e Flumeri ed uno nel trapanese a Vita, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare dal nome della città di Genova o dalle sue versioni
arcaiche e dialettali, derivazione o perchè quello era il nome del
capostipite, consuetudine abbastanza diffusa in epoca medioevale, o perchè
questi proveniva da quella città. |
GENON
GENONE
GENONI |
Genon, praticamente unico, è del torinese, Genone, assolutamente
rarissimo, parrebbe dell'area lombardo piemontese, Genoni, tipicamente
lombardo, è dell'area milanese, varesotta, si dovrebbe trattare
di una forma accrescitiva dell'aferesi del nome Eugenio,
probabile nome del capostipite caratterizzato da una corporatura imponente. |
GENOVESE
GENOVESI |
Di origine entrambi da soprannomi
legati al toponimo Genova, Genovese è assolutamente panitaliano,
mentre Genovesi è distribuito lungo la riviera tirrenica da Genova
a Livorno, sembra esserci un ceppo a Bologna e nel siracusano, dovrebbero
derivare da soprannomi legati al toponimo Genova, ma in alcuni casi potrebbero
anche essere una variazione del nome medioevale Genovino. |
GENOVESSI
GENOVISSI |
Unici entrambi, presente solo a
Melegnano, potrebbero essere dovuti ad un errore di trascrizione di un
originale Genovesi |
| GENTILCORE
|
Gentilcore, sicuramente campano, è specifico del beneventano, di
Molinara in particolare e di Foiano di Val Fortore, ma dovrebbe essere
originario del salernitano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gentilcore
attribuito al proprio figlio con l'augurio che crescesse di cuore gentile,
tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra la fine del 1000 e gli
inizi del 1100 con l'abate Costabile Gentilcore (1064-1024), nativo della
zona di Monte Tresino (SA), quarto abate dell'Abbazia di Cava dei Tirreni,
fatto santo, famoso anche per il fatto che iniziò nel 1123, un anno
prima di morire, la costruzione del Castello che diede origine al nome
del paese di Castellabate nel salernitano. Il nobile casato dei Gentilcore
sembra avere come capostipite Leonetto Gentilcore che ricevette nel 1500
dagli Aragona la baronia di Corbella e Cicerale nel salernitano. |
GENTILE
GENTILI
GENTILIN
GENTILINI
GENTILINO
IENTILE
IENTILI
JENTILE |
Gentile è estremamente diffuso in tutt'Italia, tranne che in Sardegna,
Gentili è diffuso in tutto il centro nord, con un fortissimo nucleo
nel Lazio, Gentilin, decisamente veneto, è tipico dell'area che
comprende il veronese ed il vicentino, Gentilini è molto diffuso
in tutto il centronord, soprattutto nella zona che comprende il bolognese,
il ravennate, il forlivese, il riminese ed il fiorentino, con un grosso
ceppo anche a Roma, Gentilino, quasi unico, potrebbe essere dovuto ad errori
di trascrizione del precedente, Ientile ha un ceppo a Genova, uno tra Roma
ed Anzio, uno a Torre del Greco (NA) ed uno nel reggino a Mammola, Grotteria
e Cinquefrondi, Ientili, quasi unico, e Jentile, estremamente raro sono
dovuti probabilmente ad errori di trascrizione dei precedenti, derivano
tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Gentile,
direttamente o attraverso forme arcaiche con la I
in sostituzione della G. |
GENTINA
GENTINETTA |
Gentina sembra specifico del varesotto, Gentinetta, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe piemontese, dovrebbero essere delle forme matronimiche derivando
da una capostipite di nome Gentina,
forma medioevale del nome franco Gentiane
(Genziana), troviamo tracce di questo
nome nell'atto di nascita datato 1551 del primo Conte Provana di Collegno
che risulta essere stato figlio dì Gerolamo Provana di Carignano
(Signore di Bussolino e della Gorra), e di Gentina
Provana di Druent.
integrazione fornita da Maria Teresa
Ghione
pare sia originario di Bognanco (NO); poco comune in Italia, molto
di più in Svizzera. Sul volume di araldica Anstalt
Antonio Bonacina compare lo stemma: rosso-bianco-rosso con due
leoni stilizzati. Alcuni importanti personaggi hanno risieduto e
risiedono a Brig-Glis. Un ramo della famiglia si è stabilito in
Argentina intorno all\'anno 1880 (Jose Gentinetta). Suoi discendenti vivono
a Sonora (California) uno dei quali (Emmanuel, figlio di Mario Anibal)
compare nel libro dei primati per aver compito il tragitto Alaska-Terra
del Fuoco in bicicletta da solo a 19 anni di età. |
| GERACE
|
Gerace è specifico della Calabria, deriva dal toponimo Gerace (RC)
o da Gerace Marina la moderna Locri (RC), tracce di questa cognomizzazione
si hanno nella seconda metà del 1600 a Bovalino (RC) con il notaio
notaio Horatius Ranerius de Gerace. |
| GERACI
|
Geraci sembra essere decisamente siciliano, deriva dal toponimo Geraci
Siculo (PA). |
GERACITANO
IERACITANO |
Geracitano sembrerebbe specifico di Guardavalle (CZ), Ieracitano è
tipico di Bagnara Calabra (RC), dovrebbero entrambi derivare dall'etnico
di Gerace (RC). |
GERALDI
GERALDINI
GERALDINO
GERALDO
IERALDI |
Geraldi, molto raro, ha un ceppo nel crotonese tra Isola di Capo Rizzuto
e Santa Severina, ed uno nell'agrigentino a Sciacca, Geraldini, assolutamente
rarissimo, parrebbe romano, Geraldino, Geraldo e Ielardi sono quasi unici,
dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale germanico Gerhald
o dal normanno Geraldus o Giraldus
di cui abbiamo un esempio in Chronicon Clarevallense
del 1192: "...Anno Domini 1170 finiente, abbas Claraevallis
Poncius, factus est Claromontensis episcopus in Alvernia. Abbas quoque
de Fossanova domnus Geraldus,
in abbatem Claraevallis est assumptus. Hic est de Alvernia oriundus....". |
| GERARDI |
Ha più ceppi, uno nel Veneto
gli altri nel Lazio, in provincia di Potenza, nel Salento ed in Sicilia,
in particolare nel trapanese, deriva o dal cognomen tardo latino Gerardus
o dal nome medioevale germanico Gerhart, al sud è più probabilmente
derivato dal nome normanno Geraldus. |
| GERARI |
Presente solo a Melegnano e nel
lodigiano al confine con la provincia di Piacenza, potrebbe derivare da
un soprannome originato dal vocabolo dialettale gera (ghiaia), quelli della
ghiaia, gli estrattori di ghiaia. |
| GERASIA |
Estremamente raro sembra del palermitano, dovrebbe derivare da un nome
di località come Gerasia città greca della costa ionica nord
occidentale o come Gerasia (ME). |
GERAVINI
GEREVINI |
Geravini è rarissimo ed
è presente solo nel milanese, Gerevini ha origini nel cremonese,
dovrebbero derivare da soprannomi dipendenti dal vocabolo milanese arcaico
gerev, geriv (ghiaioso), facendo riferimento quindi o a caratteristiche
del terreno o al mestiere del capostipite. |
GERBALDI
GERBALDO |
Gerbaldi, quasi unico, è del torinese, Gerbaldo, decisamente più
diffuso, è tipico del cuneese, di Cherasco, Savigliano, Bra e Marene,
con un ceppo anche a Nichelino e Torino nel torinese, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Gerbaldus, una modificazione dialettale locale del
nome Heribald una variante del
germanico Haribald (vedi
GARIBALDI), di questo nome abbiamo un esempio in un atto testamentario
dlel'anno 1097: ".. et Ecclesiam Sancte Marie que
vocatur capella que est prope madalonem cum universis suis pertinentiis.
et villanos omnes cum hereditate eorum qualiter Gerbaldus
meus cappellanus in predicto monasterio otuerint ad optulit. et cripta
que vocatur fornicara cum monte cervino sicuti vadit via que cernit hunc
montem ab alio monte. et Ecclesiam. Sancti Iohannis que est in territorio
cibali. ubi dicitur ad plescum...". |
GERBI
GERBO |
Gerbi ha un ceppo ad Asti, Celle Enomondo e Cantarana nell'astigiano, a
Torino e Moncalieri nel torinese, un ceppo a Genova ed uno in Toscana a
Firenze, Carrara, Bientina nel pisano, Pistoia e Prato, Gerbo, molto più
raro, ha un ceppo ad Asti ed a Revigliasco d`Asti nell'astigiano, dovrebbero
derivare da soprannomi originati dal termine medioevale gerbus
(luogo desolato, abbandonato) probabile
caratteristica dei luoghi d'origine delle famiglie, dell'uso di questo
termine abbiamo un esempio a Milano in una Carta venditionis dell'anno
1185: ".. Nona petia dicitur ad Campum de Fossatis,
a mane via, a monte gerbus,
a sero Alberti Betege, pertice decem minus tabule sex...". |
| GERBIDI
|
Gerbidi, praticamente unico, è del cremonese, dovrebbe derivare
dal termine gerbido con il quale si
indicavano le terre più ventose, più fredde e pertanto incolte,
frorse ad identificare che queste erano le caratteristiche del luogo di
provenienza del capostipite o anche per sottolineare la scarsa prolificità
dello stesso. |
| GERELLI |
Molto molto raro è tipico del cremonese, potrebbe derivare dal termine
dialettale gera (ghiaia)ed essere riferito o ad un'attività o ad
una località attinente con i depositi di ghiaia fluviale. |
GERLANDA
GERLANDI
GERLANDO |
Gerlanda e Gerlandi sono quasi unici, e sono molto probabilmente originati
da errori di trascrizione di Gerlando che sembrerebbe siciliano originario
della zona di Sant`Angelo di Brolo e Santa Margherita nel messinese e dell'agrigentino,
a Palermo è presente un ceppo probabilmente secondario, derivano
dal nome medioevale Gerlandus, Gerlanda,
di cui abbiamo un esempio in quest'atto di donazione dell'anno 956: "...Divina
pietate legumque auctoritate sancitum est ut de terrenis rebus celestia
adquirantur. Quapropter ego Gerlandus
et uxor mea donamus Deo et sanctis apostolis Petro et Paulo, ad locum Cluniacum,
ubi dunnus Maiolus, abba, preesse videtur, unum campum situm in pago Lugdunensi,
in agro Iaonico, in villa Corteplacia; et terminatur a mane et a sero aqua
volvente...". |
GERMANDI
GERMONDI
GHERMANDI |
Germandi e Germondi sembrano essere quasi unici e sono probabilmente dovuti
ad un errore di trascrizione del cognome Ghermandi, che è tipicamente
emiliano, di Castelfranco Emilia nel modenese e di Bologna e Crevalcore
nel bolognese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome germanico Germund
(la ge si pronuncia ghe), a sua volta derivato dai termini ger
(lancia) e mund
(tutela, protezione), cioè con
il senso di colui che viene protetto dalla lancia. |
GERMANI
GERMANO |
Germani è presente in tutta
l'Italia centro settentrionale, ha un fortissimo nucleo nel Lazio ed uno
a Trieste, Germano parrebbe avere più ceppi, uno in Piemonte e Liguria
ed altri nelfrosinate e a sud della penisola, le origini possono essere
diverse, o dal nome medioevale Germano, o dal nome bizantino Germanus,
o dall'identificativo etnico germano (germanico), o da toponimi come Germagno
(VB), San Germano (FR), l'attuale Cassino, o dallo stato di germano (fratello)
di qualcuno. |
GERMI
GERMINI
GERMINO |
Germi, abbastanza raro, sembra essere tipico del parmense e della confinante
provincia di La Spezia, Germini sembra avere più ceppi, nel Reggiano
ed in provincia di Perugia, Germino, molto raro è tipico della zona
di confine tra salernitano e potentino, potrebbero derivare dal nomen tardo
latino Germinus (Jerminus), più diffuso in Spagna e Portogallo o
da toponimi come Torre Germino, frazione di Noceto (PR) o San Germino (AV),
sede di una famosa battaglia condotta da Riccardo, capitano del re Manfredi,
contro Carlo d’Angiò. Nel 1600 in un atto troviano citato
un barone di nome Jerminus.
integrazioni fornite da Alessandro
Germini
Germini è un cognome presente
in Lombardia,a Venezia e in Emilia-Romagna. Il nucleo principale appartiene
a Venezia ed è un cognome di origine medio-orientale (presente tra
la Turchia e L'Iran del nord).E'una tangibile testimonianza delle varie
etnie che hanno popolato l'Italia dai tempi più antichi e rientra
nel quadro delle lotte geo-politiche e territoriali dei tempi più
antichi. Il significato di questo cognome non è ben nota ma
attualmente nell'area medio-orientale è diffuso anche in Libano
e Siria. E',probabilmente,riferito ad un qualche luogo geografico
di appartenenza (città).Spesso è trascritto anche con la
y (Germyni) e /o preceduto da al-.E' indistintamente un cognome appartenente
sia a cristiani che musulmani.
integrazioni fornite da Nicola
Germini
la collocazione originaria di questo
cognome, una volta giunto in Italia dal mediooriente, non è nel
nord Italia ma in Puglia e con esattezza nelle zone che
vanno dalla Terra di Bari alla
Capitanata."Germini,Germinario,Germinelli"sono tipici cognomi di una zona
d'Italia che da sempre ha subito influssi levantini. Poi,se da sud a nord
c'è stato un allargamento a macchia di leopardo questo è
dovuto alla particolare storia dell'Italia meridionale e ai suoi continui
flussi migratori verso regioni più ricche.
|
| GERMINARIO |
Originario del barese. |
| GERMINIANI |
Molto raro sembra tipico del milanese,
ma potrebbe esserci un nucleo veronese, deriva dal nome Germiniano (derivato
da Jerminus) di cui abbiamo tracce a Trieste con l'arcivescovo San Germiniano,
nome portato inoltre dall'illustre astronomo del 1600 Germiniano Montanari
famoso per aver tentato la prima trasfusione di sangue tra animali (agnelli). |
GEROLA
GEROLDI
GEROLI
GEROLIMI
GIROLA |
Gerola sembra essere originario di quella zona del Trentino, ai confini
con il veronese ed il bresciano, Geroldi è tipico del basso bresciano
e alto cremonese, Geroli è proprio delle provincie di Milano e Lodi,
Gerolimi, estremamente raro, è lombardo, Girola ha un forte nucleo
originario dell'areale coperto dalle provincie di Varese, Como e Milano
e forse ha un ceppo nell'astigiano, potrebbero tutti derivare da una variazione
del nome Gerold in uso presso i Franchi come pure dalla troncatura del
nome Gerolamo, in alcuni casi può essere disceso da un soprannome
legato a toponimi come Gerola Alta (SO) o Casei Gerola (PV). |
GEROMINI
GEROMINO
GERONIMI
GERONIMO |
Geromini, assolutamente rarissimo, parrebbe lombardo, Geromino invece è
specifico della Gallura in Sardegna, Geronimi è tipico della provincia
di Sondrio, di Chiavenna e Mese in particolare, ma anche di Prata Camportaccio,
San Giacomo Filippo e Piuro, Geronimo invece è del barese, di Toritto
in particolare, dovrebbero tutti derivare da forme arcaiche del nome
Gerolamo, nome di derivazione greca con il significato di santo
nome. |
GERONE
GERONI
GIRONE
GIRONI |
Gerone è assolutamente rarissimo, Geroni ha un ceppo tra lodigiano
e cremonese ed uno nel fiorentino, Girone ha un piccolo ceppo, probabilmente
secondario, a Genova, uno tra casertano e napoletano ed uno nel messinese,
ma il nucleo si trova a Bari e nel barese, Gironi ha un ceppo nel veronese,
uno nel bolognese a Bologna, Monghidoro e Pianoro e nel fiorentino e aretino
ed uno a Roma, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale
Gero, Geronis
o Giro,
Gironis,
di cui abbiamo un esempio nel X° secolo nel Rerum
Gestarum Saxonicarum: "...Ductus
exercitus contra Wichmannum tertia vice vix obtinuit, ut in fide Geronis
filiique sui susciperetur, ipsique apud imperatorem obtinerent, quo patria
coniugisque patrimonio cum gratia imperiali frueretur. ...". |
| GEROSA |
Specifico dell'area che comprende
le province di Como, Lecco, Bergamo e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo
Gerosa (BG), ma potrebbe pure derivare da soprannomi originati dal vocabolo
dialettale lombardo geros (ghiaioso). |
GERUNDI
GERUNDINI
GERUNDINO
GERUNDIO
GERUNDO |
Gerundi è praticamente unico, Gerundini, assolutamente rarissimo,
parrebbe dell'anconetano, Gerundino, quasi altrettento raro, è tipicamente
calabrese, della zona di Amendolara, Montegiordano e Roseto Capo Spulico
nel cosentino, Gerundio ha un piccolo ceppo a Casarano (LE), Gerundo invece
ha un ceppo nel salernitano a Celle di Bulgheria e Roccagloriosa con presenze
nel Salento, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Gerundius di cui abbiamo
un esempio in un atto del 1437 a Fabriano: "...Laurentius
et Angelus, fili de Gerundius Massittii
de Fabriano, quarterio Castro Veteris...". |
GERVASI
GERVASIO |
Distribuiti entrambi a macchia di leopardo quasi in tutt'Italia, derivano
dal nome Gervasio, ma in alcuni casi è pure possibile che derivino
da toponimi con quel nome, come Palazzo S. Gervasio (PZ) e tante altre
località, oltre a quelle ricordate più sotto (vedi
Gervasoni). Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel
cosentino nel 1600 dove un certo Giuseppe Gervasi guidò una rivolta
nel paese di Spezzano Piccolo (CS), nel leccese sempre nel 1600 a Veglie
(LE) dove operava il notaio Antonio Maria Gervasi e a Sondrio nel 1700
con Cristiano de Gervasi, Cancelliere del Governatore di valle. |
| GERVASINI |
Gervasini, abbastanza raro dovrebbe avere un ceppo nel milanese e varesotto,
con un possibile ceppo nel bresciano, dovrebbe derivare dal nome Gervasio,
si ricordano i fratelli martiri milanesi SS Gervasio e Protasio; tracce
di questa cognomizzazione nel bresciano si hanno a Botticino (BS) nel 1630,
in un testamento di quell'epoca infatti si può leggere: "...di
una pezza di terra di due piò circa in territorio di Botticino in
contrada Pozzoli lasciata in legato testamentario dal fu signor Andrea
Gervasini...". |
| GERVASONI |
Gervasoni è tipico del bergamasco, milanese e bresciano, dovrebbe
derivare da toponimi come Capriate S. Gervasio (BG), San Gervasio d'Adda
(BG) o San Gervasio Bresciano (BS), ma è pure possibile che derivi
direttamente dal nome Gervasio.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Questo cognome è tipico della provincia di Bergamo: è
diffuso soprattutto in Valbrembana. Deriva dal nome Gervasio. Il
culto di San Gervasio ha avuto una certa importanza in Lombardia. I due
santi sono sepolti a Milano in
Sant'Ambrogio. |
GERVASUTI
GERVASUTTI |
Gervasuti, assolutamente rarissimo, è veneziano, Gervasutti, oltre
al ceppo veneziano, ne ha uo nell'udinese a Reana del Rojale ed Udine,
si tratta di forme patronimiche tipicamente veneto, friulane in -uti
o -utti, dove i suffissi stanno per
figlio di, riferito ad un Gervasio,
probabile nome del padre del capostipite. |
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