| GEBBIA
|
Specifico del palermitano deriva dal vocabolo dialettale gebbia a sua volta
derivato dal termine arabo gebihja ( vasca o cisterna). |
| GEISSA
|
Estremamente raro sembrerebbe della zona tra Gorizia e Trieste, potrebbe
essere di origini germaniche e derivare dal toponimo Geissa (attuale Giesel)
vicino a Fulda nella Germania meridionale, dell'esistenza di questo toponimo
abbiamo questa riprova: "...Athanasius Kircher was
born on May 2 in Geissa
near Fulda in
South Germany...", ma è pure possibile una derivazione slava,
Geissa è un cognome presente in Croazia a Vodnjan, e Pula, ad esempio,
ed anche in Polonia.
integrazioni fornite da Sasa Geissa
La cittadina vicino a Fulda si chiama Geisa e non Geissa (N.d.A.
Geisa è in Turingia, Fulda è in Assia!).
Il cognome Geissa non esiste in Polonia. Geissa viene usato soltanto come
declinazione del cognome Geiss, Geissa è presente invece in Svizzera. |
GELARDI
GELARDO |
Gelardi ha un ceppo napoletano, uno palermitano a Palermo e Carini, uno
a Paternò e Catania nel catanese ed uno a Sciacca nell'agrigentino,
Gelardo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gelardus
o Gilardus, alterazioni del provenzale
Heuillarde, dell'uso di questo nome
abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'anno 1094: "...hujus
rei facientes donum in supradicta æcclesia Beati Martini, super sanctum
altare ipsius sancti, testes advocati sunt : Warinus frater majoris ; Helgodus
servus æcclesiæ ; Drogo nepos ejus ; Tetbaldus faber ; Gelardus
de Gonissa." (vedi
anche GHILARDI).
|
| GELDANI
|
Cognome assolutamente rarissimo,
presente solo a Melegnano |
GELISI
GELISIO
GELOSIA |
Gelisi, quasi unico, è del pordenonese, Gelisio, molto molto raro,
è tipicamente veneto, di Mel nel bellunese in particolare, Gelosia,
molto molto raro, è specifico del perugino, di Morsciano e Perugia
in particolare, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso alterazioni,
dal nome medioevale Gelisius, che non
è altro che la latinizzazione del nome Gillespic
di origini irlandesi. |
| GELLERA
|
Un ceppo nel milanese e nel lodigiano,
uno in provincia di Novara, uno nel trevigiano, potrebbe derivare dal nome
medioevale Ghelere o dal nomen latino Gellius. |
GELMI
GELMO |
Gelmi è tipico di bergamasco, bresciano e basso trentino, Gelmo,
molto molto raro, parrebbe veneto, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Gelmus, forma latinizzata contratta
del nome germanico Wilhelm, tracce
di questo nome le troviamo ad esempio nel 1500 a Lovere (BG) dove in un
atto di vendita del 1525 compare un certo Gelmo fu Delaido Facheris di
Castelfranco nella figura di venditore.
|
| GELMINI
|

Cognome specifico delle province di Brescia, Bergamo, Milano, basso Trentino
e sponda veronese del lago di Garda, sembra avere un ceppo secondario tra
Parmense, reggiano e modenese, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Gelmino diminutivo di Gelmo (modificazione di Guglielmo). In un atto del
1512 a Bergamo, troviamo: "...heredi de domine Gelmino
Benalio ...", in un atto del 1619 a Sondrio è citato un:
"...Giovanni Pietro Morettus fu Gelmino...".
Circa la presenza già dal 1500 di questo cognome, possiamo citare
a Mulazzano (MI) nel 1500 un Giovanni Gelmini che compose un libro di epigrammi
e lodi e nel 1600 a Sacco (TN) il nobile Guglielmo Gelmini.
Stemma di sinistra originale (12
aprile 1788) inviatoci da Emanuele (de) Gelmini (von Kreutzhof)
Stemma di destra inviatoci da Giuseppe
Francioso relativo ai Gelmini della Valcamonica
|
| GELO
|
Molto raro, parrebbe avere più ceppi distinti, nell'agrigentino,
nel torinese e, forse, nel brindisino, potrebbero derivare dal nome greco
Gelo (colui che sorride) i ceppi meridionali, mentre il ceppo settentrionale
potrebbe derivare dal nome germanico Gele. |
GELOSA
GELOSI
GELOSINI
GELOSO |
Gelosa è specifico del milanese e monzese, di Lissone, Monza, Desio,
Muggiò e Milano, Gelosi ha qualche presenza in Lombardia, un ceppo
a Ravenna ed a Forlì, un ceppo a Potenza Picena e Civitanova Marche
nel maceratese, un ceppo a Terni ed uno a Roma, Gelosini è dell'area
reggiana, di Rio Saliceto, Campagnola Emilia, Novellara e Reggio Emilia,
Geloso è decisamente del palermitano, di Palermo, Giardinello e
Montelepre, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite
un ipocoristico, dal nome latino Gelosius
o Gelosus, una forma alterata del nome
Gelasius, portato ad esempio da un
Papa nell'anno 496, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in uno scritto
medioevale: "...Visitabant eum quotidie sancti viri
, episcopus tunc Uzalensis, beatae memoriae Saturninus, et presbyter Gelosus,
ac diaconi Carthaginensis ecclesiae ...". |
| GELSOMORO
|
Gelsomoro, quasi unico, di origine salentina, dovrebbe derivare dal nome
della località leccese chiamata il Gelso Moro. |
| GEMELLARO
|
Gemellaro è decisamente siciliano, specifico di Messina, dovrebbe
derivare dal nome del Monte Gemellaro sul versante sud dell'Etna, probabile
zona d'origine del capostipite. |
GEMELLI
GEMELLO
GIMELLI |
Gemelli ha più ceppi, nel milanese e pavese, nella provincia di
Genova, in Emilia e Romagna, in Calabria, nel napoletano e nel palermitano,
Gemello, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nell'astigiano ed uno nel
leccese, Gimelli ha un ceppo a Milano, uno a Genova e Loano nel savonese,
uno a forlì, Cesena e Predappio nel forlivese, ed uno a Roma, dovrebbero
derivare dal nome latino Gemellus o
Gimellus, di cui abbiamo un esempio
in un'antica lapide del III° secolo a Ravenna: "D(is)
M(anibus).
Iulio Eroti, vix(it)
annis VI, T(itus) F(lavius) Gimellus, mil(es) cl(assis) pr(aetoriae)
Mis(enensis),
b(ene)m(erenti)
fecit.", o anche nella Vita di Leone X°
di Paolo Giovio: "...Sed dum Ranucius Martianus a
Florentinis cum iusto prope exercitu circa Cortonam hosti opponeretur,
Gimellus vir
Gallus cum Camillo Vitellio ad Virginium in castra pervenit. Is cum regiis
mandatis multam in stipendium pecuniam afferebat, hortabaturque Virginium,
ut accepto auro, conductisque et instructis liberaliter copiis, in Apuliam
maturaret, auspiciisque ibi Caroli regis...". |
| GEMENTI
|
Gementi, molto raro, è tipico di Mantova e del mantovano, e di Occhiobello
nel rovigoto, di origini etimologiche oscure. |
GEMI
GEMMI
GEMMO
GEMO |
Gemi, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del piacentino, mentre Gemo
è decisamente del vicentino, Gemmi ha un ceppo nel reggiano e nei
vicini modenese, parmense e piacentino, ed un ceppo nel fiorentino, Gemmo
è veneto, dell'area vicentino, padovana, di Montagnana nel padovano
e di Noventa Vicentina e Campiglia dei Berici nel vicentino, dovrebbero
derivare da forme dialettali contratte del nome medioevale Gelmo,
o Gemmus, secondo altri potrebbe derivare
da una forma contratta del nomen latino Geminius
di cui abbiamo un esempio negli Annales
di Tacito: "...Fine anni Geminius,
Celsus, Pompeius, equites Romani, cecidere coniurationis crimine; ex quis
Geminius prodigentia
opum ac mollitia vitae amicus Seiano, nihil ad serium. et Iulius Celsus
tribunus in vinclis laxatam catenam..." (vedi
Gelmi), abbiamo un esempio antico di queste cognominizzazioni a Trento in un atto
del 1525, dove leggiamo: "..Aldrigetus filius quondam
ser Antonii de Gislimbertis de Trilaco civis Tridenti publicus imperiali
auctoritate notarius; relevator scripturarum dicti quondam Angeli Costede,
decretus per magnificum iuris utriusque doctorem dominum Vincentium
Gemmum parmensem praetorem Tridenti,..". |
GEMIGNANI
GEMIGNANO
GEMINIANI
GIMIGNANI
GIMIGNANO
GIMINIANI
GIMINIANO
ZEMIGNANI |
Gemignani, Gemignani, tipicamente toscano, è tipico del lucchese, Gimignani
è fiorentino, Gemignano e Gimignano, quasi unici, sono probabilmente
solo una variante del precedente dovuta ad errori di trascrizione, Geminiani
è tipico del ravennate, con ceppi anche nella vicina Imola ed a
Pesaro, Geminiano, praticamente unico, è dovuto ad un errore di
trascrizione, Giminiani, estremamente raro, potrebbe essere o marchigiano
o abruzzese, Zemignani, molto molto raro, è tipico del lombardoveneto,
dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite alterazioni dialettali,
da toponimi come San Gemignano (LU), San Gimignano (SI) o simili, ma è
pure possibile una derivazione diretta dal nome medioevale Geminianus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
Longobardo in questo scritto dell'anno 720 a Lucca: "...Unde
nos Teutpald cum germano meus, et Dommulum, Leonaci cum germano meo, seo
et Aunuald, Uuilifrit, Maurinum, Teudoraci, Nandulum, Geminianum
cliricum, Gudiscalcum, recorrentes nos omnis ad aula misericordie pro...
".
|
| GEMMA
|
Gemma ha un ceppo nel mantovano, uno nello spezzino, uno nel napoletano,
uno nel catanese, un grosso nucleo nel Lazio ed uno in Puglia, in particolare
nel Salento, dovrebbero derivare dal nome medioevale tardo latino Gemma
di cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 955 redatto a Cava dei
Tirreni: ".. seu hominem nostrum, qui ibidem fuerit
ad omnem suum spendium, et sortionem nostra de nominatum vinum illis nobis
adduceret, usque dum illud posuerimus infra nominatum locum nuceria. nam
si infra predictum constitutum, predicta Gemma
uxor mea fuerit defuncta, et nos vel nostris heredes terra ipsa recolligere
voluerimus, licentiam habeamus illam ad nostram recolligere potestatem
..". |
| GEMMITI
|
Cognome diffuso esclusivamente nel Lazio, con fortissima prevalenza nella
zona di Sora (FR) - Isola del Liri (FR).
integrazioni fornite da Alessio
Bruno Bedini |
GENCHI
GENCO |
Genchi ha un nucleo nel barese ed uno nel palermitano, Genco ha un ceppo
nel genovese, nel barese, nel salernitano ed uno nella Sicilia occidentale,
potrebbero derivare dal cognomen latino Genicus di cui abbiamo un esempio
in un'antica lapide romana: "...Plotius M(arci)
f(ilius) Quartio
A(ulus) Genicus
A(uli)
f(ilius) iter(um)
duoviri locum dederunt compiti aedificandi ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Genco è cognome lucano presente a Maratéa, anche napoletano,
siciliano e in Calabria: dalla voce calabrese 'jencu'
= 'giovenco'. Fonte: G. Rohlfs,
Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985. |
GENDUSA
GENNUSA
GENNUSO |
Gendusa è tipico del palermitano, di Chiusa Sclafani in particolare,
con ceppi significativi anche a Belmonte Mezzagno, Gennusa, anch'esso del
palermitano, è tipico di Corleone, Bisacquino, Roccamena e Contessa
Entellina, Gennuso è il più diffuso, anch'esso siciliano
è più tipico dell'area che comprende il ragusano, il siracusano
ed il nisseno, di Modica e Scicli nel ragusano, di Pachino, Portopalo di
Capo Passero e Rosolini nel siracusano e di Gela nel nisseno.
integrazioni e stemma forniti da Domenico
Gendusa
Gendusa è un cognome siciliano diffuso nel palermitano e nel
nisseno. È una forma ipercorretta di Gennusa e Gennuso, diffuso
soprattutto nel Centro e nel Sud-Est della Sicilia. Deriva dalla voce specificatamente
siciliana innusa (giovenca),
una vacca giovane, cioè, che non essendo stata coperta una seconda
volta continua a produrre latte.
Lo stemma dei Gendusa di Belmonte in Provincia di Palermo è:
di vaio; sul tutto di rosso alla giovenca d'oro.
Motto: VIDEANT PAUPERES ET LAETENTUR.
Bibliografia:
G. CARACAUSI, Dizionario onomastico della Sicilia,
Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani, Epos, Palermo, 1994.. |
| GENERANI
|
Specifico del milanese e lodigiano,
potrebbe derivare dall'antico nome francese Gerner. |
| GENERATI
|
Molto raro, potrebbe essere originato
da un errore di trascrizione del cognome Generani. |
| GENERINI
|
Generini, molto molto raro, è tipico di Vicchio, Rignano sull'Arno
e Firenze nel fiorentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Generinus,
di cui abbiamo un esempio in una lapide di epoca medioevale in Provenza:
"Hic requiescit / in pace bon(ae) memoriae Generinus
..". |
| GENERO
|
Parrebbe avere due ceppi, uno nel
torinese ed uno nell'udinese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale
del cognomen latino Januarius.
integrazioni fornite da Elena Genero
Genero (si legge Genèro,
non Gènero), la cui origine è come quella di "Gennari",
e anche del mese di Gennaio. Significa
infatti "caro al dio Giano", che è il dio dell'apertura, della "porta"
(in latino Ianuas)
(gennaio è il mese che apre l'anno). |
GENESI
GENESIN
GENESINI
GENESIO
GENISI
GENISIO
GIANESE
GIANESELLI
GIANESELLO
GIANESI
GIANESIN
GIANESINI
GINESI
GINESINI
GINESIO
GINISI
GINISIO |
Genesi è specifico dell'area che comprende il piacentino ed il pavese,
Genesin è tipicamente veneto, di Loreggia nel padovano e di Riese
Pio Decimo e Castelfranco Veneto nel trevisano, Genesini ha un ceppo veneto,
nel veronese e rovigoto, ed uno emiliano a Ferrara e Modena, Genesio, abbastanza
raro, dovrebbe avere un ceppo nel Piemonte occidentale e nella Liguria
centrale, con un possibile ceppo nel siracusano, Genisi, estremamente raro,
è del nord Italia, Genisio è specifico del Canavese, di Pratiglione
(TO) in particolare, Gianese è tipicamente veneto, Gianeselli, assolutamente
rarissimo, è del trentino, Gianesello è tipico del padovano,
di Padova e Piazzola sul Brenta, Gianesi, assolutamente rarissimo, ha un
piccolissimo ceppo tra pavese e piacentino ed uno nel forlivese, Gianesin
ha un ceppo nel vicentino, in particolare a Bassano del Grappa, ed
uno nel rovigoto, Gianesini, anch'esso veneto, è più diffuso
ed è presente in particolare nel vicentino, ma anche nel veronese
e padovano, Ginesi ha un ceppo tra carrarese, massese e lucchese, uno piccolo
nel grossetano ed uno tra pesarese ed anconetano, Ginesini, quasi unico,
è specifico del carrarese, Ginesio, quasi unico, è del torinese,
Ginisi è quasi unico, Ginisio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
lombardo, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso ipocoristici
e/o modificazioni dialettali, dal cognomen latino Genesius,
ricordiamo san Genesio martire a Roma sotto Diocleziano nel III° secolo,
abbiamo un esempio dell'uso di questo nome in epoca medioevale ne X°
secolo in un atto di vendita: "...Dilecto Teuquardo
presbitero. Ego Aletrudis et filius meus Genesius
vendimus tibi campum in pago Matisconense, in agro Melionacense, in villa
Fontanilias...", ma è pure possibile una derivazione da uno
dei tanti toponimi San Genesio che si trovano in provincia di Torino, Pavia,
Piacenza. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo alla corte
sforzesca nel 1400 con lo scrittore e poeta Fabricius Genesius Elphiteus. |
GENGA
GENGHINI |
Genga ha un ceppo a Pesaro con rami anche a Corinaldo nell'anconetano,
a Treia nel maceratese, ed a Fano nel pesarese, ed uno nel romano in particolare
a Tivoli, Genghini ha un ceppo a Rimini, Bellaria e Monte Colombo nel riminese
ed uno a Roma, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche,
dal nome di toponimi come Genga nell'anconetano, o altri simili, ma molto
più probabilmente derivano da un soprannome originato dal termine
genga, una sorta di tufo
calcareo tipico della zona umbro, marchigiana, ad indicare forse
l'attività di cavatore di tufo svolta dal capostipite. Alcuni elementi della famiglia Genghini nel 1880 emigrarono verso il Brasile
e verso l'Argentina, dove si stabilirono nelle regioni di Socorro e
Monte Sião in Brasile e di Rio Cuarto in Argentina.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Genga e Genghini derivano dalla toponomastica. Il toponimo Genga (Monte
Grimano, AN) e Le Genghe (Carpegna, PU), da cui il cognome Genghini frequente
a Rimini, vengono, come altri toponimi simili in tutta l'Italia, dal longobardo
'zinka' = vetta,
punta (tedesco : Zinke =
punta, dente della forchetta). |
GENI
GENINI
GENINO
GENIO
GENO |
Geni è assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centronord, Genini
ha un ceppo nel verbanese ed uno tra le province di Sondrio, Bergamo e
Brescia, Genino sembra essere unico, Genio, comunque molto raro, è
panitaliano, Geno, quasi unico, parrebbe dell'area pavese, novarese, si
dovrebbe trattare di forme aferetiche, normali o ipocoristiche, più
o meno dialettali, del nome Eugenio,
probabile nome del capostipite. |
| GENITORI
|
Genitori è specifico di Messina, di origini oscure, potrebbe trattarsi
di una forma apocopaica del termine Genitori Ignoti. |
GENNA
GENNE
GENNI
GENNO |
Genna ha un ceppo napoletano ed uno, più consistente nella Sicilia
occidentale, nel trapanese in particolare, a Marsala, Trapani, Mazara del
Vallo, Erice, Paceco, Castellammare del Golfo, Partanna, Petrosino, Campobello
di Mazara, Castelvetrano e Santa Ninfa, Genne, praticamente unico, dovrebbe
essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, così
come il quasi unico Genni ed il praticamente unico Genno. Genna dovrebbe
derivare da una forma apocopaica del nome greco Gennadios,
o anche dall'italianizzazione del nome normanno Jeanne
(Gianna). |
GENNAI
GENNAIO |
Gennai è tipico toscano, del pisano in particolare, Gennaio è
assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare dal cognomen latino Ianuarius
attribuito normalmente ai bambini nati nel mese di Giano, gennaio. Traccia
di quest3e cognominizzazioni le troviamo nel 1400 a Cesena con Pier de' Gennai,
mastro costruttore di particolari del tempio malatestiano. |
GENNARI
GENNARINI
GENNARINO
GENNARO |
Gennari è presente in tutto il centro nord e nel Salento, con un
nucleo importante nel pesarese e nel Lazio, Gennarini sembrerebbe romano,
Gennarino è assolutamente rarissimo, Gennaro ha un grosso nucleo
in Sicilia, uno nel Salento ed uno a Napoli, ma questo cognome ha un ceppo
importante anche nel Veneto e nel Friuli, derivano dal nome medioevale
Gennaro che è a sua volta derivato la cognomen latino Januarius. |
| GENNERO
|
Gennero è tipico del torinese, di Carignano, Carmagnola e Torino,
dovrebbe derivare dal nome germanico Genner,
a sua volta derivato dal nome medioevale germanico Genhari,
a sua volta composto dall'unione dei termini medioevali tedeschi gen
(identifica il femminino, la donna) ed hari
(l'esercito), con il significato di
combattente con la fierezza e la determinazione della donna. |
GENOA
GENOVA
GENUA |
Genoa è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un
errore di trascrizione di Genova, che è presente a macchia di leopardo
intutt'Italia, con un grosso nucleo nella Sicilia occidentale, a Palermo
in particolare, Genua ha un ceppo romano, uno nell'avellinese a Frigento,
Sturno, Gesualdo e Flumeri ed uno nel trapanese a Vita, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare dal nome della città di Genova o dalle sue versioni
arcaiche e dialettali, derivazione o perchè quello era il nome del
capostipite, consuetudine abbastanza diffusa in epoca medioevale, o perchè
questi proveniva da quella città. |
GENON
GENONE
GENONI |
Genon, praticamente unico, è del torinese, Genone, assolutamente
rarissimo, parrebbe dell'area lombardo piemontese, Genoni, tipicamente
lombardo, è dell'area milanese, varesotta, si dovrebbe trattare
di una forma accrescitiva dell'aferesi del nome Eugenio,
probabile nome del capostipite caratterizzato da una corporatura imponente. |
GENOVESE
GENOVESI |
Di origine entrambi da soprannomi
legati al toponimo Genova, Genovese è assolutamente panitaliano,
mentre Genovesi è distribuito lungo la riviera tirrenica da Genova
a Livorno, sembra esserci un ceppo a Bologna e nel siracusano, dovrebbero
derivare da soprannomi legati al toponimo Genova, ma in alcuni casi potrebbero
anche essere una variazione del nome medioevale Genovino. |
GENOVESSI
GENOVISSI |
Unici entrambi, presente solo a
Melegnano, potrebbero essere dovuti ad un errore di trascrizione di un
originale Genovesi. |
GENSALDI
GENSARDI
GENZARDI |
Gensardi, quasi unico, è palermitano, dovrebbe essere dovuto ad
un'errata trascrizione del cognome Genzardi, che è specifico di
Palermo e del palermitano, Genzaldi, praticamente unico, è anch'esso
dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero
derivare dal nome e cognome francese Gensard,
probabilmente giunto in Sicilia al seguito degli Angioini. |
| GENTA
|
Genta è tipico dell'area ligure, piemontese, del torinese, astigiano
e cuneese in Piemonte e del savonese soprattutto in Liguria, potrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine medioevale francese gent,
a sua volta derivato dal latino gentiles,
che stava ad indicare i patrizi,
i nobili, quelli che appartenessero
per nascita alla classe dirigente, non si può però escludere
una possibile origine matronimica dal nome femminile longobardo Genta,
di cui abbiamo un esempio d'uso in uno scritto dell'undicesimo secolo:
"..Soror vero eorum, uxor Gaufridi Tancredi, nomine
Genta, quia pregnans
erat, in capitulum venire non potuit, sed in domo sua quod fratres vendiderant
concessit, audientibus istis: Aldulfo preposito, Mauritio de Saiaco, Fulcrado
corvesario, Rainerio Waldino, Barbotino, Christiano Pichardo, Archembaldo
Cauda. Alia quoque parvula soror, Richeldis nomine, sotulares corduinos
accipiens inde, illud idem concessit, his audientibus: Huberto fratre suo,
Christiano Pichardo, Archembaudo Cauda. ..". |
| GENTILCORE
|
Gentilcore, sicuramente campano, è specifico del beneventano, di
Molinara in particolare e di Foiano di Val Fortore, ma dovrebbe essere
originario del salernitano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gentilcore
attribuito al proprio figlio con l'augurio che crescesse di cuore gentile,
tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra la fine del 1000 e gli
inizi del 1100 con l'abate Costabile Gentilcore (1064-1024), nativo della
zona di Monte Tresino (SA), quarto abate dell'Abbazia di Cava dei Tirreni,
fatto santo, famoso anche per il fatto che iniziò nel 1123, un anno
prima di morire, la costruzione del Castello che diede origine al nome
del paese di Castellabate nel salernitano. Il nobile casato dei Gentilcore
sembra avere come capostipite Leonetto Gentilcore che ricevette nel 1500
dagli Aragona la baronia di Corbella e Cicerale nel salernitano. |
GENTILE
GENTILI
GENTILIN
GENTILINI
GENTILINO
IENTILE
IENTILI
JENTILE
ZENTILE
ZENTILI |
Gentile è estremamente diffuso in tutt'Italia, tranne che in Sardegna,
Gentili è diffuso in tutto il centro nord, con un fortissimo nucleo
nel Lazio, Gentilin, decisamente veneto, è tipico dell'area che
comprende il veronese ed il vicentino, Gentilini è molto diffuso
in tutto il centronord, soprattutto nella zona che comprende il bolognese,
il ravennate, il forlivese, il riminese ed il fiorentino, con un grosso
ceppo anche a Roma, Gentilino, quasi unico, potrebbe essere dovuto ad errori
di trascrizione del precedente, Ientile ha un ceppo a Genova, uno tra Roma
ed Anzio, uno a Torre del Greco (NA) ed uno nel reggino a Mammola, Grotteria
e Cinquefrondi, Ientili, quasi unico, e Jentile, estremamente raro sono
dovuti probabilmente ad errori di trascrizione dei precedenti, Zentile,
molto molto raro, ha un ceppo tra trentino e vicentino ed uno nel sassarese,
Zentili, quasi scomparso, parrebbe dell'area bergamasco, bresciana, questi
ultimi dovrebbero essere una forma dialettale dei precedenti, derivano
tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Gentile,
direttamente o attraverso forme arcaiche o dialettali con la I
o la Z in sostituzione della G. |
GENTINA
GENTINETTA |
Gentina sembra specifico del varesotto, Gentinetta, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe piemontese, dovrebbero essere delle forme matronimiche derivando
da una capostipite di nome Gentina,
forma medioevale del nome franco Gentiane
(Genziana), troviamo tracce di questo
nome nell'atto di nascita datato 1551 del primo Conte Provana di Collegno
che risulta essere stato figlio dì Gerolamo Provana di Carignano
(Signore di Bussolino e della Gorra), e di Gentina
Provana di Druent.
integrazione fornita da Maria Teresa
Ghione
pare sia originario di Bognanco (NO); poco comune in Italia, molto
di più in Svizzera. Sul volume di araldica Anstalt
Antonio Bonacina compare lo stemma: rosso-bianco-rosso con due
leoni stilizzati. Alcuni importanti personaggi hanno risieduto e
risiedono a Brig-Glis. Un ramo della famiglia si è stabilito in
Argentina intorno all\'anno 1880 (Jose Gentinetta). Suoi discendenti vivono
a Sonora (California) uno dei quali (Emmanuel, figlio di Mario Anibal)
compare nel libro dei primati per aver compito il tragitto Alaska-Terra
del Fuoco in bicicletta da solo a 19 anni di età. |
GENUINI
GENUINO |
Genuini, molto raro, ha presenze in Toscana, nell'aretino e senese e nel
ternano ed a Roma, Genuino, assolutamente rarissimo, è del centro
Italia, si potrebbe trattare di forme aferetiche ipocoristiche dialettali,
del nome Eugenio, probabile nome del
capostipite, ma molto più probabilmente derivano dall'aferesi del
nome Ingenuinus, ricordiamo con questo
nome il santo Ingenuinus conosciuto
anche come Genuinus, un vescovo del
settimo secolo titolare della diocesi di una piccola città vicino
a Bressanone in Alto Adige. |
| GENUZIO
|
Genuzio, molto molto raro, sembrerebbe friulano, specifico di Udine, dovrebbe
derivare dal nomen latino Genutius, probabilmente portato dal capostipite,
ricordiamo con questo nome Lucius Genutius Aventinensis che fu console
di Roma nell'anno 383 assieme a Lucius Aemilius Mamerco. |
| GERACE
|
Gerace è specifico della Calabria, deriva dal toponimo Gerace (RC)
o da Gerace Marina la moderna Locri (RC), tracce di questa cognominizzazione
si hanno nella seconda metà del 1600 a Bovalino (RC) con il notaio
notaio Horatius Ranerius de Gerace.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gerace, Geraci è un cognome calabrese, italianizzazione del
cognome greco Gerakis, che viene dal
termine 'ieràki' = sparviero.
Possibile anche la derivazione da toponimi calabresi e siciliani. |
| GERACI
|
Geraci sembra essere decisamente siciliano, deriva dal toponimo Geraci
Siculo (PA). (vedi anche GERACE) |
GERACITANO
IERACITANO |
Geracitano sembrerebbe specifico di Guardavalle (CZ), Ieracitano è
tipico di Bagnara Calabra (RC), dovrebbero entrambi derivare dall'etnico
di Gerace (RC). |
GERALDI
GERALDINI
GERALDINO
GERALDO
IERALDI |
Geraldi, molto raro, ha un ceppo nel crotonese tra Isola di Capo Rizzuto
e Santa Severina, ed uno nell'agrigentino a Sciacca, Geraldini, assolutamente
rarissimo, parrebbe romano, Geraldino, Geraldo e Ielardi sono quasi unici,
dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale germanico Gerhald
o dal normanno Geraldus o Giraldus
di cui abbiamo un esempio in Chronicon Clarevallense
del 1192: "...Anno Domini 1170 finiente, abbas Claraevallis
Poncius, factus est Claromontensis episcopus in Alvernia. Abbas quoque
de Fossanova domnus Geraldus,
in abbatem Claraevallis est assumptus. Hic est de Alvernia oriundus....". |
| GERARD
|
Gerard è specifico di Cogne in Val d'Aosta con un piccolo ceppo
anche a Bardonecchia nel torinese, cognome tipicamente francese, specifico
in Italia della zona francofona della Val d'Aosta, dovrebbe derivare dal
nome medioevale germanico Gerhard composto
dai termini germanici medioevali ger
(lancia) con l'aggiunta di hard
(duro, forte) ed il significato di
forte lancia. |
| GERARDI
|
Ha più ceppi, uno nel Veneto
gli altri nel Lazio, in provincia di Potenza, nel Salento ed in Sicilia,
in particolare nel trapanese, deriva o dal cognomen tardo latino Gerardus
o dal nome medioevale germanico Gerhart, al sud è più probabilmente
derivato dal nome normanno Geraldus. |
| GERARI
|
Presente solo a Melegnano e nel
lodigiano al confine con la provincia di Piacenza, potrebbe derivare da
un soprannome originato dal vocabolo dialettale gera (ghiaia), quelli della
ghiaia, gli estrattori di ghiaia. |
| GERASIA
|
Estremamente raro sembra del palermitano, dovrebbe derivare da un nome
di località come Gerasia città greca della costa ionica nord
occidentale o come Gerasia (ME). |
GERAVINI
GEREVINI |
Geravini è rarissimo ed
è presente solo nel milanese, Gerevini ha origini nel cremonese,
dovrebbero derivare da soprannomi dipendenti dal vocabolo milanese arcaico
gerev, geriv (ghiaioso), facendo riferimento quindi o a caratteristiche
del terreno o al mestiere del capostipite. |
GERBALDI
GERBALDO |
Gerbaldi, quasi unico, è del torinese, Gerbaldo, decisamente più
diffuso, è tipico del cuneese, di Cherasco, Savigliano, Bra e Marene,
con un ceppo anche a Nichelino e Torino nel torinese, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Gerbaldus, una modificazione dialettale locale del
nome Heribald una variante del
germanico Haribald (vedi
GARIBALDI), di questo nome abbiamo un esempio in un atto testamentario
dlel'anno 1097: ".. et Ecclesiam Sancte Marie que
vocatur capella que est prope madalonem cum universis suis pertinentiis.
et villanos omnes cum hereditate eorum qualiter Gerbaldus
meus cappellanus in predicto monasterio otuerint ad optulit. et cripta
que vocatur fornicara cum monte cervino sicuti vadit via que cernit hunc
montem ab alio monte. et Ecclesiam. Sancti Iohannis que est in territorio
cibali. ubi dicitur ad plescum...". |
GERBI
GERBO
GERBONI |
Gerbi ha un ceppo ad Asti, Celle Enomondo e Cantarana nell'astigiano, a
Torino e Moncalieri nel torinese, un ceppo a Genova ed uno in Toscana a
Firenze, Carrara, Bientina nel pisano, Pistoia e Prato, Gerbo, molto più
raro, ha un ceppo ad Asti ed a Revigliasco d`Asti nell'astigiano, Gerboni
ha un ceppo a Parma e felino nel parmense ed uno a Cattolica e San Giovanni
in Marignano nel riminese ed a Gabicce Mare, Fano e Gradara nel pesarese,
a Castelfidardo nell'anconetano ed a Civitanova Marche nel maceratese,
presenta inoltre un ceppo a Fucecchio nel fiorentino, dovrebbero tutti
derivare, direttamente o tramite accrescitivi, da soprannomi originati
dal termine medioevale gerbus
(luogo desolato, abbandonato) probabile
caratteristica dei luoghi d'origine delle famiglie, dell'uso di questo
termine abbiamo un esempio a Milano in una Carta venditionis dell'anno
1185: ".. Nona petia dicitur ad Campum de Fossatis,
a mane via, a monte gerbus,
a sero Alberti Betege, pertice decem minus tabule sex...". |
| GERBIDI
|
Gerbidi, praticamente unico, è del cremonese, dovrebbe derivare
dal termine gerbido con il quale si
indicavano le terre più ventose, più fredde e pertanto incolte,
frorse ad identificare che queste erano le caratteristiche del luogo di
provenienza del capostipite o anche per sottolineare la scarsa prolificità
dello stesso. |
| GERELLI
|
Molto molto raro è tipico del cremonese, potrebbe derivare dal termine
dialettale gera (ghiaia)ed essere riferito o ad un'attività o ad
una località attinente con i depositi di ghiaia fluviale. |
| GEREMIA
|
Geremia è presente in vari luoghi d'Italia, nel Veneto e Friuli,
a Roma, Nel campobassano, nel casertano e nel napoletano, ed in Sicilia
nel catanese, nisseno ed agrigentino, dovrebbe derivare dal nome Geremia
attribuito al capostipite, a Padova ad esempio agli inizi del 1400 un certo
Geremia figlio di Antonio è notaio imperiale, può anche derivare
dal fatto di abitare o provenire il capostipite da contrade o pievi intestate
a San Geremia, come ad esempio la Contrada di San Geremia a Venezia. |
GERETTI
GERETTO
GERIN
GERINI
GERINO |
Geretti è tipicamente friulano dell'udinese, di Udine, Treppo Grande,
Cassacco e Tavagnacco, Geretto è invece del veneziano, di Santo
Stino di Livenza, Torre di Mosto, Eraclea e Concordia Sagittaria, Gerin
è tipico del goriziano e del triestino, con presenze anche nell'udinese,
Gerini ha un ceppo a Trieste, uno tra savonese e d imperiese, uno tra spezzino
e massese, uno nel fiorentino, uno nell'anconetano ed uno nel romano, Gerino,
quasi unico, sembrerebbe dell'imperiese, dovrebbero derivare da vari tipi
di forme ipocoristiche anche dialettali dell'aferesi di nomi come il nome
medioevale germanico Fillinger
(vedi FILANGERI), o Rodegerius,
o di altri nomi simili. |
| GERGOLET
|
Gergolet è specifico del goriziano, di Doberdò del Lago,
Monfalcone, Staranzano e Ronchi dei Legionari, e di Trieste, dovrebbe essere
di origini magiare e derivare da una forma ipocoristica del cognome ungherese
Gergol, o del croato Gergula. |
GERI
GERIO
GERO |
Geri ha un grosso ceppo in Toscana, soprattutto a Pistoia e nel pistoiese
a San Marcello Pistoiese, a Firenze, Lastra a Signa ed Empoli nel fiorentino,
a Cecina, Campiglia Marittima, Capoliveri e Piombino nel livornese, a Prato
ed a Cascina, San Miniato e Palaia nel pisano, un ceppo a Rimini e nel
pesarese, Gerio e Gero sono quasi unici, forse piemontesi, dovrebbe trattarsi
di forme aferetiche relative al nome Ruggero
o Rodegerius. |
GERINA
GIRINA |
Gerina è specifico di Cagliari e del cagliaritano, Girina, più
raro, è sempre del cagliaritano, di Uta e di Caglari, potrebbe stare
ad indicare capostipiti che fossero stati rossi di capelli.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
GERINA; GIRINA: sa ĝerìna
o ĝirìna o ĝiĝìna
sono i chicchi di grano (piccoli e
immaturi), che si danno alle galline = becchime.
Il Wagner propone come etimo il latino genuina.
Il Meyer Lübke suggerisce inoltre la voce latina ignis
= fuoco. Qui a Gonnosfanadiga (medio Campidano), usiamo l'espressione:
cabòri (colore di) de ?i?ìna,
per indicare il colore rosso delle braci. Attualmente il cognome Gerina
è presente in 13 Comuni italiani, di cui 9 in Sardegna: Cagliari
29, Villaspeciosa 6, Quartu S. E. 3, etc. Girina è presente in 4
Comuni sardi: Uta 15, Cagliari 8, Selargius 3, Uras 3 |
GERLA
GERLI
GERLINI
GERLO
GERLONE
GERLONI |
Gerla è specifico di Milano e Gaggiano nel milanese e di Pavia,
Gerli è tipicamente lombardo, del milanese in particolare, di Milano,
Melzo, Pioltello, Binasco, Cuggiono e Sedriano e di Zelo Buon Persico nel
lodigiano, con piccoli ceppi anche in Toscana, Gerlini ha un piccolo ceppo
toscano ed uno romano, Gerlo è specifico di Vigevano nel pavese
e del milanese, Gerlone, estremamente raro, sembra specifico di Grottaglie
nel tarentino, Gerloni, molto più raro, è dell'area milanese
bresciana, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici
o accrescitivi, da soprannomi originati dal termine italiano gerla,
a sua volta derivato dal vocabolo tardo latino gerula
(cesta conica con due cinghie in cui si infilano
le braccia per sostenerla dietro le spalle), caratteristica
dei paesi d'alta montagna e dell'Italia settentrionale, in Lombardia il
termine dialettale la gerla o, in Brianza, el
gerlo è la cesta con la quale il garzone dei panettieri
andava a consegnare il pane casa per casa, si potrebbe quindi ipotizzare
che con questo soprannome si identificasse proprio quel tipo di mestiere,
bisogna inoltre considerare che nel milanese la gerla
era un'unità di misura di volume pari ad un decimo della portata
di un carro.
integrazioni fornite da G. Gerlini
La tradizione familiare vuole che il nostro cognome [Gerlini] derivi
da un fatto ben preciso: il nome sarebbe stato dato a due bambini abbandonati
in una gerla davanti a una istituzione religiosa. |
GERLANDA
GERLANDI
GERLANDO
GHERLANDI
GHIRLANDA
GHIRLANDI
GHIRLANDO
GIRLANDA
GIRLANDO |
Gerlanda e Gerlandi sono quasi unici, e sono molto probabilmente originati
da errori di trascrizione di Gerlando che sembrerebbe siciliano originario
della zona di Sant`Angelo di Brolo e Santa Margherita nel messinese e dell'agrigentino,
a Palermo è presente un ceppo probabilmente secondario, Gherlandi
è praticamente unico, Ghirlanda ha un ceppo nel veronese e nel padovano,
uno nel genovese, spezzino e massese, uno hnel pesarese ed uno nel siracusano,
Ghirlandi ha un ceppo milanese ed uno ravennate, Ghirlando è quasi
unico, Girlanda ha un ceppo nel milanese, uno nel veronese ed uno molto
piccolo nel messinese, Girlando sembrerebbe tipicamente siciliano, del
siracusano e del ragusano, dovrebbero tutti derivare dai nome medioevali,
di origine longobarda, derivati dal nome Gairland
composto dall'unione dei termini gaire
(lancia) e land
(paese), con il significato di uomo
proveniente dalla terra dei lanceri, Gerlandus,
Gerlanda, o Gherlandus, Gherlanda
di cui abbiamo un esempio d'uso in quest'atto di donazione dell'anno 956: "...Divina
pietate legumque auctoritate sancitum est ut de terrenis rebus celestia
adquirantur. Quapropter ego Gerlandus
et uxor mea donamus Deo et sanctis apostolis Petro et Paulo, ad locum Cluniacum,
ubi dunnus Maiolus, abba, preesse videtur, unum campum situm in pago Lugdunensi,
in agro Iaonico, in villa Corteplacia; et terminatur a mane et a sero aqua
volvente...". |
GERMANDI
GERMONDI
GHERMANDI |
Germandi e Germondi sembrano essere quasi unici e sono probabilmente dovuti
ad un errore di trascrizione del cognome Ghermandi, che è tipicamente
emiliano, di Castelfranco Emilia nel modenese e di Bologna e Crevalcore
nel bolognese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome germanico Germund
(la ge si pronuncia ghe), a sua volta derivato dai termini ger
(lancia) e mund
(tutela, protezione), cioè con
il senso di colui che viene protetto dalla lancia. |
GERMANI
GERMANO |
Germani è presente in tutta
l'Italia centro settentrionale, ha un fortissimo nucleo nel Lazio ed uno
a Trieste, Germano parrebbe avere più ceppi, uno in Piemonte e Liguria
ed altri nelfrosinate e a sud della penisola, le origini possono essere
diverse, o dal nome medioevale Germano, o dal nome bizantino Germanus,
o dall'identificativo etnico germano (germanico), o da toponimi come Germagno
(VB), San Germano (FR), l'attuale Cassino, o dallo stato di germano (fratello)
di qualcuno. |
GERMI
GERMINI
GERMINO |
Germi, abbastanza raro, sembra essere tipico del parmense e della confinante
provincia di La Spezia, Germini sembra avere più ceppi, nel Reggiano
ed in provincia di Perugia, Germino, molto raro è tipico della zona
di confine tra salernitano e potentino, potrebbero derivare dal nomen tardo
latino Germinus (Jerminus),
più diffuso in Spagna e Portogallo o da toponimi come Torre Germino,
frazione di Noceto (PR) o San Germino (AV), sede di una famosa battaglia
condotta da Riccardo, capitano del re Manfredi, contro Carlo d'Angiò.
Nel 1600 in un atto troviano citato un barone di nome Jerminus.
integrazioni fornite da Alessandro
Germini
Germini è un cognome presente in Lombardia,a Venezia e in Emilia-Romagna.
Il nucleo principale appartiene a Venezia ed è un cognome di origine
medio-orientale (presente tra la Turchia e L'Iran del nord). E'una tangibile
testimonianza delle varie etnie che hanno popolato l'Italia dai tempi più
antichi e rientra nel quadro delle lotte geo-politiche e territoriali dei
tempi più antichi. Il significato di questo cognome non è
ben nota ma attualmente nell'area medio-orientale è diffuso anche
in Libano e Siria. E',probabilmente,riferito ad un qualche luogo
geografico di appartenenza (città). Spesso è trascritto anche
con la y (Germyni) e /o preceduto da al-.E' indistintamente un cognome
appartenente sia a cristiani che musulmani.
integrazioni fornite da Nicola
Germini
la collocazione originaria di questo cognome, una volta giunto in Italia
dal mediooriente, non è nel nord Italia ma in Puglia e con esattezza
nelle zone che vanno dalla Terra di Bari alla Capitanata."Germini, Germinario,
Germinelli" sono tipici cognomi di una zona d'Italia che da sempre ha subito
influssi levantini. Poi, se da sud a nord c'è stato un allargamento
a macchia di leopardo, questo è dovuto alla particolare storia dell'Italia
meridionale e ai suoi continui flussi migratori verso regioni più
ricche. |
GERMINARI
GERMINARIO
GERMINARO |
Germinario è originario del barese, di Molfetta in particolare,
con grosse concentrazioni anche a Canosa di Puglia e buone presenze a Bari,
Bisceglie, Santeramo in Colle e Trani, Germinari e Germinaro sono praticamente
unici e dovrebbero essere dovuti ad errate trascrizioni del precedente,
potrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere dei capostipiti,
forse dei vivaisti, cioè dei padroni di un germinarium
(vivaio). |
| GERMINIANI
|
Molto raro sembra tipico del milanese,
ma potrebbe esserci un nucleo veronese, deriva dal nome Germiniano (derivato
da Jerminus) di cui abbiamo tracce a Trieste con l'arcivescovo San Germiniano,
nome portato inoltre dall'illustre astronomo del 1600 Germiniano Montanari
famoso per aver tentato la prima trasfusione di sangue tra animali (agnelli). |
GERMOLEO
GIARMOLEO |
Germoleo, quasi unico, è specifico di Reggio Calabria e dovrebbe
essere una forma alterata del cognome Giarmoleo, che, comunque molto raro,
è anch'esso specifico di Reggio Calabria, le ipotesi sulla possibile
origine di questi cognomi sono almeno due, la prima propone una derivazione
dal termine grecanico καρχαλέος karcaleos
(aguzzo, appuntito, acuto), forse a
sottolineare una caratteristica fisica del capostipite, la seconda propone
l'unione dei termini greci κοίρανος koiranos
(signor) aggiunto al nome Λέων
Lèon (Leone),
che, in questo caso, era probabilmente il nome del capostipite. |
GEROLA
GEROLDI
GEROLI
GEROLIMI
GIROLA |
Gerola sembra essere originario di quella zona del Trentino, ai confini
con il veronese ed il bresciano, Geroldi è tipico del basso bresciano
e alto cremonese, Geroli è proprio delle provincie di Milano e Lodi,
Gerolimi, estremamente raro, è lombardo, Girola ha un forte nucleo
originario dell'areale coperto dalle provincie di Varese, Como e Milano
e forse ha un ceppo nell'astigiano, potrebbero tutti derivare da una variazione
del nome Gerold in uso presso i Franchi come pure dalla troncatura del
nome Gerolamo, in alcuni casi può essere disceso da un soprannome
legato a toponimi come Gerola Alta (SO) o Casei Gerola (PV).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
I ricercatori sono concordi nel far derivare i cognomi Gerola e Geroli
dal latino "glarea" = 'ghiaia'
(in dialetto 'giàra'), quindi:
"abitante in un luogo ghiaioso". |
| GEROMEL
|
Geromel, abbastanza raro, è tipicamente veneto del trevisano, di
Roncade in particolare e di Silea, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica
dialettale del nome medioevale Hieronymus
o di un'alterazione del nome Gerolamo
(vedi anche GEROMINI). |
| GEROMETTA
|
Gerometta è tipicamente friulano del pordenonese, di Vito d'Asio,
Sesto al Reghena, Spilimbergo e Pordenone, con un ceppo originario a Paularo
nell'udinese, Gerometti è praticamente unico e dovrebbe trattarsi
di una forma alterata del cognome precedente, che dovrebbe derivare da
una forma ipocoristica locale del nome Geremia
(vedi anche GEREMIA), probabilmente portato
dai capostipiti, i Gerometta occuparono una posizione di rilievo nel comune
di Paularo, già dall'epoca medioevale, soprattutto grazie al commercio
di legname con la Serenissima. |
GEROMINI
GEROMINO
GERONIMI
GERONIMO |
Geromini, assolutamente rarissimo, parrebbe lombardo, Geromino invece è
specifico della Gallura in Sardegna, Geronimi è tipico della provincia
di Sondrio, di Chiavenna e Mese in particolare, ma anche di Prata Camportaccio,
San Giacomo Filippo e Piuro, Geronimo invece è del barese, di Toritto
in particolare, dovrebbero tutti derivare da forme arcaiche del nome
Gerolamo, nome di derivazione greca con il significato di santo
nome. |
GERONAZZO
GERONE
GERONI |
Geronazzo è specifico di Valdobbiadene nel trevisano, Gerone è
assolutamente rarissimo, Geroni ha un ceppo tra lodigiano e cremonese ed
uno nel fiorentino, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o
attraverso forme ipocoristiche peggiorative, dal nome medioevale
Gero, Geronis,
di cui abbiamo un esempio nel X° secolo nel Rerum
Gestarum Saxonicarum: "...Ductus
exercitus contra Wichmannum tertia vice vix obtinuit, ut in fide Geronis
filiique sui susciperetur, ipsique apud imperatorem obtinerent, quo patria
coniugisque patrimonio cum gratia imperiali frueretur. ...". |
GERONZI
GERUNZI |
Geronzi, molto raro, è tipico delle Marche e del Lazio nordoccidentale,
Gerunzi è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome tardo
latino Gerontius, di cui abbiamo un
esempio d'uso nel generale romano Gerontius:
"..Quo exterriti, Edobecco ad Germanas gentes praemisso,
Constans et praefectus iam Decimus Rusticus ex officiorum magistro petunt
Gallias cum Francis et Alamannis omnique militum manu ad Constantinum iamiamque
redituri. Sed Constantem Viennae Galliae intercepit et peremit Gerontius:
Constantinum ipsum Arelati obsidione incinxit, ad quem oppugnandum, cum
Constantius quidam ab Honorio missus infesto agmine properaret, Gerontius
timide terga dedit, unde milites eius ita perciti domum eius circumvallant,
ipsumque eo adigunt ut primum Alano fidissimo amico caput amputaverit,
deinde Nunnichiae uxori cum marito perire flagitanti, et sibi manus intulerit.
Constantinus gravissima obsidione pressus et infoelici Edobecci pugna animum
despondens post quartum obsidionis mensem et quartum itidem imperii annum,
deposita purpura et fortunae suae mole, ecclesiam ingressus presbyteri
suscepit ordinem, statimque Arelate dedita in Italiam ductus capite plectitur
una cum Iuliano flio, quam nobilissimum dixerat, et fratre Sebastiano.
..". |
| GEROSA
|
Specifico dell'area che comprende
le province di Como, Lecco, Bergamo e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo
Gerosa (BG), ma potrebbe pure derivare da soprannomi originati dal vocabolo
dialettale lombardo geros (ghiaioso). |
| GERUBINO
|
Gerubino, quasi unico, sembrerebbe settentrionale, dovrebbe trattarsi di
una forma ipocoristica del nome spagnolo arcaico Gerubio. |
GERUNDI
GERUNDINI
GERUNDINO
GERUNDIO
GERUNDO |
Gerundi è praticamente unico, Gerundini, assolutamente rarissimo,
parrebbe dell'anconetano, Gerundino, quasi altrettento raro, è tipicamente
calabrese, della zona di Amendolara, Montegiordano e Roseto Capo Spulico
nel cosentino, Gerundio ha un piccolo ceppo a Casarano (LE), Gerundo invece
ha un ceppo nel salernitano a Celle di Bulgheria e Roccagloriosa con presenze
nel Salento, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Gerundius di cui abbiamo
un esempio in un atto del 1437 a Fabriano: "...Laurentius
et Angelus, fili de Gerundius Massittii
de Fabriano, quarterio Castro Veteris...". |
GERUSALEM
ROSALEN
RUSALEM
RUSALEN |
Gerusalem, praticamente unico, è del trevisano, Rusalem, quasi unico,
sembrerebbe anch'esso veneto, della zona orientale della regione, Rosalen,
molto raro, ha un ceppo nel pordenonese, a Prata di Pordenone, Pasiano
di Pordenone e Pordenone, Rusalen ha un ceppo nel trevisano a Meduna di
Livenza, Motta di Livenza, Susegana, Pieve di Soligo e Fontanelle, un piccolo
ceppo a Caneva ed Azzano Decimo nel pordenonese ed un piccolo ceppo nel
veneziano a Caorle, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite alterazioni
aferetiche, dal nome Gerusalemme, attribuito a volte ai pellegrini in Terra Santa od anche semplicemente diretti a Roma,
ma spesso dato come semplice nome motivato dalla devozione cristiana dei genitori dei capostipiti. |
GERVASI
GERVASIO |
Distribuiti entrambi a macchia di leopardo quasi in tutt'Italia, derivano
dal nome Gervasio, ma in alcuni casi è pure possibile che derivino
da toponimi con quel nome, come Palazzo S. Gervasio (PZ) e tante altre
località, oltre a quelle ricordate più sotto (vedi
Gervasoni). Tracce di questa cognominizzazione si trovano nel
cosentino nel 1600 dove un certo Giuseppe Gervasi guidò una rivolta
nel paese di Spezzano Piccolo (CS), nel leccese sempre nel 1600 a Veglie
(LE) dove operava il notaio Antonio Maria Gervasi e a Sondrio nel 1700
con Cristiano de Gervasi, Cancelliere del Governatore di valle. |
| GERVASINI
|
Gervasini, abbastanza raro dovrebbe avere un ceppo nel milanese e varesotto,
con un possibile ceppo nel bresciano, dovrebbe derivare dal nome Gervasio,
si ricordano i fratelli martiri milanesi SS Gervasio e Protasio; tracce
di questa cognominizzazione nel bresciano si hanno a Botticino (BS) nel 1630,
in un testamento di quell'epoca infatti si può leggere: "...di
una pezza di terra di due piò circa in territorio di Botticino in
contrada Pozzoli lasciata in legato testamentario dal fu signor Andrea
Gervasini...". |
| GERVASONI
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Gervasoni è tipico del bergamasco, milanese e bresciano, dovrebbe
derivare da toponimi come Capriate S. Gervasio (BG), San Gervasio d'Adda
(BG) o San Gervasio Bresciano (BS), ma è pure possibile che derivi
direttamente dal nome Gervasio.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Questo cognome è tipico della provincia di Bergamo: è
diffuso soprattutto in Valbrembana. Deriva dal nome Gervasio. Il
culto di San Gervasio ha avuto una certa importanza in Lombardia. I due
santi sono sepolti a Milano in
Sant'Ambrogio. |
GERVASUTI
GERVASUTTI |
Gervasuti, assolutamente rarissimo, è veneziano, Gervasutti, oltre
al ceppo veneziano, ne ha uo nell'udinese a Reana del Rojale ed Udine,
si tratta di forme patronimiche tipicamente veneto, friulane in -uti
o -utti, dove i suffissi stanno per
figlio di, riferito ad un Gervasio,
probabile nome del padre del capostipite. |
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