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GIACALONE Giacalone è tipico della Sicilia occidentale, del trapanese in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Giacomo, in alcuni casi, soprattutto il ceppo nel palermitano, potrebbe derivare dal toponimo Giacalone (PA), tracce di questa cognominizzazioni le troviamo a Trapani almeno dal 1700.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Giacalone è cognome siciliano dalla voce dialettale 'giacaluni' = sorta di ghiro. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, p. 96.
GIACCARI
GIACCARO
Giaccari ha un ceppo a Roma, uno a Marzano Appio nel casertano, ma il ceppo più importante è in Puglia nel leccese a Galatina, Ruffano, Salve e Nardò, e Taranto, Giaccaro, molto più raro, è specifico di Sessa Aurunca nel casertano, dovrebbero derivare dal nome composto dalla forma contratta e apocopaica del nome Giovanni unita al nome Caro, formando prima Giovancaro, poi Giaccaro, nome probabilmente portato dai capostipiti.
GIACCARIA Giaccaria è tipicamente piemontese, molto raro, è specifico di Chiusa di Pesio e Pianfei, l'origine etimologica è oscura, anche se si può ipotizzare un collegamento con la contrada Giaccaria di Cassine nell'alessandrino.
GIACCHE'
GIACCHETTI
GIACCHETTO
GIACCHI
GIACCHIN
GIACCHINA
GIACCHINI
GIACCHINO
GIACCO
GIACCONE
GIACCONI
GIACHETTI
GIACHETTO
GIACHIN
GIACHINI
GIACHINO
GIACO'
GIACONE
GIACONI
Giacchè ha un ceppo tra spezzino, a La Spezia ed Ortonovo, e Carrara, un ceppo nell'anconetano ad Osimo, Ancona, Jesi e Castelfidardo, un ceppo nel perugino a Perugia ed Umbertide ed un ceppo a Roma, Giacchetti ha un ceppo nell'anconetano, uno nel teatino, uno a Roma ed uno nel napoletano, Giacchetto e Giachetto hanno un ceppo nel veneziano ed uno nel torinese, Giachetti sembrerebbe tipicamente toscano, del fiorentino in particolare, ma ha anche un ceppo a Roma ed uno nel barese, Giacchi ha un ceppo tra urbinate, aretino e perugino, uno tra romano e viterbese ed uno nel ragusano, soprattutto a Vittoria, Comiso, Scicli e Giarratana, Giacchin, assolutamente rarissimo, è del nord Italia, Giacchina, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Palermo, Giacchini ha un piccolo ceppo nel ravennate e forlivese ed uno nel romano, a Genzano di Roma, Civitavecchia e Roma, Giacchino ha un ceppo tra savonese e genovese, particolarmente concentrato ad  Albisola Superiore, Savona e Genova, ed uno nel ragusano a Scicli e Ragusa, Giachin ha un ceppo veneto, in particolare nel padovano e soprattutto a Carmignano di Brenta e presenta anche un ceppo friulano a Trieste, Giachini ha un piccolo ceppo toscano a Pescia nel pistoiese, a Prato, ed a Tavernelle Val di Pesa nel fiorentino, un ceppo marchigiano nell'anconetano a Filottrano, Fabriano ed Ancona ed a Roccafluvione nell'ascolano, ed uno a Roma, Giachino è diffusissimo in Piemonte, in particolare a Torino, Ivrea, Cuorgnè, Quincinetto,Collegno, Sparone e Settimo Vittone nel torinese, ad Alba, Bra, Cherasco, Cuneo e Neive nel cuneese ed a Cocconato e Coazzolo nell'astigiano, Giacco è del napoletano, Giaccone e Giacone sembrano avere due nuclei, uno nella Sicilia sud occidentale ed uno in Piemonte, Giacconi dovrebbe essere marchigiano, dell'area di Ancona, mentre Giaconi oltre all'anconetano ha anche ceppi in Toscana, Giacò, molto raro, è specifico della zona tra barese e foggiano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite diminutivi o accrescitivi, da contrazioni e modificazioni talvolta dialettali del nome Iacopo o Giacomo (vedi GIACOLETTI), ma non si deve trascurare l'ipotesi che derivino in qualche caso dal termine tardo medioevale militaresco giacco (sorta di celata metallica portata a difesa del corpo da alcuni militari), leggiamo nella Vita di Mecenate di Cesare Caporali (1531- 1601): "...Orsù datemi il giacco , e la mia spada ...", non dobbiamo poi ignorare che potrebbero anche in molti casi derivare da italianizzazioni del nome francese Jacquin o del nome ebraico Jakim.
GIACCI
GIACCIO
Entrambi con un ceppo romano e nell'area che comprende il teatino, il Molise, la Campania settentrionale ed il foggiano, Giacci ha un ceppo a Roma ed a Marino nel romano, uno ad Agnone nell'iserniese, a Campobasso ed a Serracapriola nel foggiano, Giaccio ha un ceppo a Roma, ed in Molise ad Agnone nell'iserniese, a Campobasso ed a Termoli nel campobassano, ma il nucleo principale è nel napoletano a Quarto, Napoli, Grumo Nevano, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Sant'Antimo, Acerra, Pozzuoli, Arzano e Casandrino, questi cognomi dovrebbero derivare da forme dialettali italianizzate del nome francese Jaques (Giacomo), o da forme apocopaiche del nome italiano Giacomo.
GIACINTI
GIACINTO
GIACINTUCCI
IACINTI
IACINTO
Giacinti è tipico della fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, Giacinto, molto raro, sembrerebbe tipico del sud, di Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, con un piccolo ceppo anche tra il veneziano ed il friulano, Giacintucci è tipicamente abruzzese, di Città Sant'Angelo nel pescarese in particolare, del pescarese e del teramano, Iacinti, assolutamente rarissimo, parrebbe del cremonese, Iacinto è quasi unico, derivano tutti dal nome medioevale Iacintus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale nel Privilegium Lucii III papae del 1183: "...Ego Iacintus diaconus cardinalis Sancte Marie in Cosmidyn subscripsi...".
GIACOBAZZI
IACOBACCI
IACOBAZZI
JACOBACCI
JACOBAZZI
JACOVACCI
JACOVAZZI
Giacobazzi è tipico del reggino e del vicino modenese, Iacobazzi, molto più raro ha un ceppo tra viterbese e romano ed uno nel barese, Iacobacci è tipico dell'area che comprende l'aquilano ed il romano e il Molise ed il beneventano e avellinese, Iacovacci è decisamente laziale, del romano, del frusinate e del latinense, Jacobacci e Jacovacci, molto molto rari, sono del romano, Jacobazzi e Jacovazzi, assolutamente rarissimi, sono del barese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme dispregiative familiari del nome medioevale ebraico Jacobbus dal nome biblico Giacobbe, anche attraverso la forma medioevale Jacobatius, ricordiamo nel 1500 il cardinale perugino Christophorus Jacobatius ed il romano Dominicus Jacobatius "Cardinalis a Leone X. creatus A. C. 1517. qui scripsit de conciliis".
GIACOBBE
GIACOBBI
GIACOBBO
GIACOBI
GIACOBINI
GIACOBINO
Giacobbe ha vari ceppi, un nucleo principale tra genovese ed alessandrino, un ceppo nel basso Veneto, un ceppo tra napoletano, avellinese e foggiano ed uno tra messinese e reggino, Giacobbi, molto meno diffuso, ha un ceppo nel bellunese ed alcuni nella fascia dell'Italia centrale e Romagna, Giacobbo, abbastanza raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno forse secondario nel messinese, Giacobi, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Giacobbi, Giacobini ha un piccolo ceppo nel novarese, uno nella fascia che comprende Marche, ternano e romano, uno nel cosentino a Villapiana ed uno nel trapanese a Castelvetrano, Giacobino ha un ceppo nel torinese e novarese, uno nell'alto cosentino ed uno nel tarantino, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale ebraico Jacobbus dal nome biblico Giacobbe.
GIACOLETTI
GIACOLETTO
Entrambi piemontesi Giacoletti parrebbe specifico del novarese e della Val d'Ossola, Giacoletto è più tipico del torinese, di Forno Canavese soprattutto.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Giacoletti, piuttosto raro, ha un nucleo principale fra il torinese, il novarese, il verbanese e il vercellese, ma presenta ceppi secondari anche nel barese e nel palermitano, Giacoletto è più tipicamente torinese, entrambi questi cognomi derivano da una forma ipocoristica del nome medievale Giacco (variante dell'odierno Giacomo), che, tratto dall'aramaico Ya'aqob, viene più spesso tradotto come seguace di Dio o come protetto da Dio. Per quanto riguarda la forma Giacco, invece, va detto che si tratta di un francesismo e, più esattamente, dell'italianizzazione del francese Jacques, portato in Italia in epoca medievale (lo stesso Giacoletto, d'altronde, è mutuato dal francese Jacquelet). In conclusione, dunque, i cognomi Giacoletti e Giacoletto derivano dai nomi personali dei capostipiti.
GIACOMAZZI
GIACOMAZZO
GIACOMELLI
GIACOMELLO
GIACOMETTI
GIACOMETTO
GIACOMI
GIACOMINI
GIACOMOTTI
IACOMETTA
IACOMETTI
IACOMINI
IACOMINO
JACOMINI
JACOMINO
Giacomazzi, probabilmente originario del veronese, è diffuso nelle province limitrofe, bresciano, mantovano, vicentino, padovano e trevisano, Giacomazzo, molto più raro, è tipico di padovano e veneziano, Giacomelli è diffuso in tutto il centro nord, Giacomello è assolutamente veneto, Giacometti è diffuso in tutto il nord e nelle Marche ed Umbria con un ceppo anche nel napoletano, Giacometto, molto molto raro, è tipico di Caluso nel torinese, Giacomi sembra avere un ceppo laziale ed uno veronese, Giacomini è diffuso in tutto il centro nord ad eccezione della Toscana, Giacomotti ha due probabili zone d'origine, una nell'alessandrino ed una in provincia di Verbania, Iacometta, assolutamente rarissimo, è certamente meridionale, Iacometti ha un ceppo a Trecate nel novarese ed uno a Pistoia, Prato, Massa Marittima nel grossetano e Viareggio nel lucchese, Iacomini ha un ceppo toscano nel lucchese, a Seravezza e Bagni di Lucca, un ceppo a Tagliacozzo nell'aquilano, uno a Roma, a Norma nel latinense ed a Vetralla nel viterbese, è presente anche in Sardegna a Porto Torres nel sassarese, Jacomini, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Roma, Iacomino ha un piccolo ceppo ad Ozieri ed Alghero nel sassarese, un piccolissimo ceppo a Roma ed uno, molto consistente nel napoletano ad Ercolano, Torre del Greco, Portici e Napoli, Jacomino è praticamente unico, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite varie forme di variazioni ipocoristiche, dal nome Giacomo.
integrazioni fornite da lucio Giacomini
GIACOMOBELLO Giacomobello è specifico di Altamura nel barese, dovrebbe trattarsi di un nome composto attribuito al capostipite dai genitori, la consuetudine di aggiungere il suffisso o il prefisso Bello al nome era abbastanza diffuso nell'area abruzzese, molisana e pugliese.
GIACOPANELLO
GIACOPONELLO
Giacopanello, praticamente unico, è una forma alterata di Giacoponello, che è tipicamente siciliano, di Paternò nel catanese e di Capo d'Orlando nel messinese, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica dell'accrescitivo del nome medioevale Giacopo, una forma arcaica del nome Giacomo.
GIACOPELLI
GIACOPELLO
GIACOPUZZI
Giacopelli ha un ceppo a Genova, uno emiliano a Villa Minozzo nel reggiano, a Reggio Emilia ed a Parma, ed uno nel palermitano a Palermo, Monreale, Montelepre e Partinico, Giacopello ha un piccolo ceppo a Lerici nello spezzino ed a Genova ed uno siciliano a Messina, Giacopuzzi è specifico del veronese, in particolare di Negrar, Sommacampagna, Verona, San Pietro in Cariano e Sant'Anna di Alfaedo, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche riferite al nome Giacopo una variante di Iacopo, nome probabilmente portato dai capostipiti.
GIAFFREDA
GIAFFREDI
GIAFFREDO
Giaffreda, oltre al ceppo secondario romano, ha un ceppo nel leccese, in particolare a Parabita, Galatone e Sannicola, sia Giaffredi che Giaffredo sono praticamente unici.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Giaffreda, che, per tramite del francese Geoffray o Geoffrey, nasce da un adattamento del personale germanico Gottfried, meglio conosciuto nella forma Goffredo (vedi Gioffré e Goffredi). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GIAGNORI
GIAGNORIO
Giagnori sembrerebbe specifico di San Gregorio da Sassola nel romano, Giagnorio invece è tipico del foggiano, di Sannicandro Garganico in particolare, dovrebbero derivare dal nome composto Giovanni, nella forma contratta Gianni, corrotta in Giagn- unito al nome Giorgio nella forma arcaica Iorio, si tratta quindi di una forma alterata del nome Giangiorgio probabilmente portato dal capostipite.
GIAGULLI Giagulli è tipicamente pugliese, di Putignano nel barese e di Massafra nel tarentino, dovrebbe derivare da un'alterazione ipocoristica del nome di origine spagnola Jago (Giacomo).
GIAI
GIAIME
GIAJ
GIAUME
Giai è tipicamente piemontese del torinese, spesso si associa a dei soprannomi usati per differenziare i vari gruppi familiari, Giaime, molto molto raro è tipico del Piemonte occidentale, del cuneese in particolare, Giaj è praticamente unico ed è sempre torinese, Giaume ha qualche presenza in Piemonte, ma è più tipicamente ligure, di Genova e di La Spezia, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche contratte, dal nome provenzale Giaume, l'equivalente del nome italiano Giacomo.
GIAIMI
GIAIMIS
GIAIMO
Giaimi, assolutamente rarissimo, è specifico della zona tra messinese ed ennese, Giaimo è tipico siciliano, della zona che comprende agrigentino, palermitano e messinese, Giaimis, estremamente raro, parrebbe del messinese, derivano da forme medioevali del nome Giacomo.
GIALANELLA Gialanella dovrebbe essere di origine campana, potrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome gallico Ialanus, derivato dal nome di un Dio del Pantheon bretone.
GIALLANZA Giallanza è tipicamente siciliano, con un ceppo a Palermo ed uno a Naso nel messinese, dovrebbe derivare da un soprannome e nome composto dalla fusione del nome Gian, una forma tronca contratta del nome Giovanni, unito a Lanza (lancia), probabilmente ad indicare nel capostipite un Giovanni uomo d'armi.
GIALLOMBARDO Specifico del palermitano, dovrebbe derivare da una modificazione del cognome Lombardo tipicamente siciliano e calabrese (vedi), probabilmente legato al nome Gianni.
GIALLONARDI
GIALLONARDO
Giallonardi è molto raro ed è tipico del frusinate, Giallonardo sembrerebbe avere due ceppi, nell'aquilano e nel beneventano, dovrebbero derivare da toponimi come Giallonardo (BN), è pure possibile, anche se non molto probabile, una derivazione dal nome composto Gian Leonardo.
GIALLORETO Specifico del pescarese è estremamente raro, dovrebbe derivare da un soprannome connesso con il toponimo Loreto Aprutino (PE).
GIALLUCA Gialluca č tipicamente abruzzese, di Giulianova nel teramano e di Pescara, dovrebbe derivare da una forma alterata contratta del nome composto Gianluca, probabilmente portato dal capostipite.
GIAMBELLI Decisamente specifico del milanese, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale arcaico milanese giambèll (sorta di pane ovale, da non confondersi con la ciambella), potrebbe quindi essere indicativo del mestiere di panettiere.
GIAMBENEDETTI
GIANBENEDETTI
Giambenedetti, molto molto raro, ha un ceppo marchigiano ed uno a Roma, Gianbenedetti, praticamente unico, è dell'anconetano, derivano entrambi dal nome composto Giovanni e Benedetto, portato probabilmente dal capostipite.
GIAMBI Abbastanza raro sembra tipico della zona che comprende Emilia e Romagna e alta Toscana, con un ceppo non secondario nel Lazio, potrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Giovanbattista.
GIAMBO
GIAMBO'
GIAMBOI
Giambo è assolutamente rarissimo, Giambò è un pò meno raro, Giamboi è ancora abbastanza raro, sono tipici della zona dello stretto di Messina, potrebbero derivare da una modificazione dialettale del nome Giovanni.
GIAMBONE
GIAMBONI
Giambone, estremamente raro, parrebbe piemontese, Giamboni, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere originario della zona tra Emilia e Toscana, dovrebbero derivare dal nome medioevale composto Johannes Bonus  (Giovanni Bono), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Firenze almeno dal 1200.
GIAMBRA Sembrerebbe siciliano, di Caltanissetta in particolare, potrebbe derivare da un nome di località come Giambra di Cassaro (SR), traccia di questa cognominizzazione la troviamo a Campofelice di Roccella (PA) nella seconda metà del 1600 dove un certo G.Giambra è procuratore dell'illustrissimo signor Duca di Montesalvo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Giambra, oltre che dal toponimo Giambra di Cassaro, potrebbe venire anche dall'antico italiano 'ciambra' = camera. Cfr. il cognome francese Chambre. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, p. 97.
GIAMBRONE Dovrebbe essere di origine palermitana, potrebbe derivare da un'alterazione del toponimo Zambrone (VV).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Giambrone è cognome siciliano che potrebbe essere l'italianizzazione del cognome francese Chambron. G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, p. 97.
GIAMETTA Giametta, tipicamente meridionale, ha un ceppo campano, a Frattamaggiorer, Grumo Nevano e Napoli nel napoletano , ed a Mondragone e Casapesenna nel casertano, ed uno siciliano, a Mazara del Vallo nel trapanese, a Montevago nell'agrigentino ed a Roccamena nel palermitano, circa l'origine di questo cognome esistono due ipotesi, la prima consiste nell'italianizzazione del nome arabo Ahmed, la seconda in una forma contratta del nome Giacometta.
GIAMMARINARO Giammarinaro è specifico del trapanese, di Mazara del Vallo, Marsala, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Salemi e Trapani, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito al capostipite di nome Giovanni e che faceva il marinaio, tracce di questa cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà del 1700 a Trapani con il benestante Giuseppe Giammarinaro.
GIAMMARINI
GIAMMARINO
Giammarini ha un ceppo nell'ascolano a Fermo, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Grottazzolina e Porto San Giorgio, Giammarino ha un ceppo abruzzese nel teatino, a Lanciano, Fara Filiorum Petri e San Vito Chietino, e nel pescarese, a Penne, Pescara, Montesilvano, Cepagatti ed Elice, ed un ceppo campano, a Sant'Angelo dei Lombardi ed Avellino nell'avellinese ed a Vibonati nel salernitano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome composto dai nomi Gianni e Marino portati dai capostipiti. (vedi anche IAMARINO)
GIAMMARRUSTI
GIAMMARRUSTO
GIAMMARRUTO
GIAMMARUTO
Giammarrusti, molto raro, è tipicamente pugliese, con un ceppo a Gravina di Puglia nel barese ed a Castellaneta nel tarentino, Giammarrusto, attualmente riscontrabile solo in Piemonte, ma è sicuramente di origini meridionali, probabilmente pugliesi, Giammarruto, molto molto raro, sembrerebbe essere un cognome tipicamente salentino, del leccese di Martano, Lecce, Lizzanello e Nardò, Giammaruto, sempre di origini pugliesi, è quasi unico, dovrebbero tutti derivare da alterazioni dialettali dei cognomi Cimarrusti o Cimarrusto (vedi CIMAROSTI ).
GIAMMASI Giammasi sembra essere specifico di Roma e nel frusinate di San Giovanni Incarico, dovrebbe derivare dalla contrazione del nome composto Giovanni e Tommaso formato dalla contrazione in Gianni del primo con l'aggiunta dell'aferesi del secondo Maso.
GIAMMINELLI Giamminelli è tipico del napoletano, di Pozzuoli, Napoli e Giugliano in Campania, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome composto dai nomi Gianni, forma contratta di Giovanni e Mino, forma aferetica di nomi come Firmino, Guglielmino, Massimino, o altri simili.
GIAMMINOLA Giamminola, cognome assolutamente molto raro, è specifico del comasco, di Como e di Oltrona di San Mamette, si dovrebbe trattare della cognominizzazione del nome e cognome del capostipite che, di nome Giovanni, per contrazione Gianni, faceva di cognome Minola (vedi MINOLA), e che dovrebbe aver dato luogo al nuovo ceppo dei Gianminola, trasformato poi in Giamminola per migliorarne la pronunciabilità.
GIAMMONA
GIAMMONE
GIAMMONI
Giammona è tipicamente siciliano specifico di palermo e del palermitano, Giammone, quasi unico, è siciliano, Giammoni è praticamente unico, dovrebbero derivare dall'italianizzazione accrescitiva del nome arabo Jamal (Bellezza), secondo un'altra tesi deriverebbe invece da un soprannome basato sul termine spagnolo jamon (serrano) che significava prosciutto, forse ad indicare il capostipite come un produttore di quel tipo di alimento.
GIAMMORCARO Giammorcaro è specifico di Caltanissetta, potrebbe derivare dal nome provenzale Giaume (Giacomo) unito al termine arcaico morcaro, cioè colui che lavora la morca (terra) o contadino,  indicando che probabilmente il capostipite fosse di lontana origine francese e che facesse il contadino.
GIAMMUSSO Giammusso è tipicamente siciliano di San Cataldo e Caltanissetta nel nisseno, di Barrafranca nell'ennese e di Campobello di Licata nell'agrigentino, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine arabo ğāmūs (bufalo), forse a sottolineare la prestanza fisica del capostipite, o ad indicarlo come allevatore di bufali.
GIAMPAOLI
GIAMPAOLO
Giampaoli ha un nucleo nella zona tra la provincia di La Spezia e quella di Lucca ed uno nelle Marche. Giampaolo sembrerebbe avere più ceppi, uno negli Abruzzi, uno nelle Puglie, uno in provincia di Reggio Calabria e forse uno in provincia di Roma, dovrebbero derivare dal nome Gianpaolo.
GIAMPELLEGRINI
GIANPELLEGRINI
Giampellegrini, assolutamente rarissimo, è dell'area tra l'appennino reggiano ed il carrarese, Gianpellegrini, quasi unico, è della medesima zona, dovrebbe derivare dal nome medioevale composto dai nomi Johannes e Pelegrinus.
GIAMPICCOLI
GIAMPICCOLO
GIANPICCOLO
Giampiccoli e Gianpiccolo sono assolutamente rarissimi, Giampiccolo parrebbe siciliano, in particolare del ragusano, ma presenta anche un piccolo ceppo trentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Giampiccolo, nato dall'unione dei nomi Giovanni e Piccolo (vedi Piccola). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GIAMPIERI
GIAMPIERO
Giampieri ha un piccolo ceppo toscano ed un nucleo marchigiano, soprattutto ad Ancona e nell'anconetano, a Jesi, Filottrano, Castelfidardo ed Osimo, Giampiero, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area lucano, campana, derivano entrambi dal fatto che i capostipiti si chiamavano di nome Giampiero, nome composto dalla contrazione del nome Giovanni e dalla modifica del nome Pietro.
GIAMPIETRI
GIAMPIETRO
Giampietri ha un ceppo nell'area che comprende Parma, Reggio Emilia, Bibbisano ed Albinea nel reggiano, Villafranca in Lunigiana nel carrarese e La Spezia e Santo Stefano di Magra nello spezzino e Genova, un piccolo ceppo nell'aquilano ed uno a Roma, Giampietro è molto diffuso nell'area centromeridionale che comprende Roma, l'Abruzzo, il napoletano , la Puglia, la Basilicata ed il cosentino, dovrebbero derivare entrambi dal fatto che i capostipiti si fossero chiamati con il nome Giampietro, nome composto dalla contrazione del nome Giovanni e dal nome Pietro.
GIANA Giana è tipicamente lombardo, con ceppi nel sondriese a Castione Andevenno e Sondrio, nel milanese a Vanzaghello, Magnago e Milano ed a Sergnano nel cremonese, potrebbe trattarsi di una forma matronimica basata sul nome medioevale Giana, di cui abbiamo un esempio d'uso in Toscana nel 1300 con Giana di Lippo di Lapo Guidalotti, oppure dal nome Giana, come forma dialettale lombarda contratta del nome Giovanna.
GIANANTONIO Gianantonio, ormai quasi unico, dovrebbe essere originario dell'area molisano, pugliese, dovrebbe derivare da un capostipite che portasse il nome doppio Giovanni, contratto in Gian-, ed Antonio.
GIANARDI
GIANARDO
GIANLEONARDO
GIANLONARDO
GIANNARDI
IANNARDI
Gianardi è tipico di La Spezia, con buone presenze anche a Portovenere e Riccò del Golfo di Spezia nello spezzino, ed a Massa, Gianardo è quasi unico, Gianleonardo e Gianlonardo sono praticamente unici, parrebbero laziali, Giannardi, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Livorno, Iannardi è ormai scomparso in Italia, questi cognomi dovrebbero derivare da capostipiti che si siano chiamati con il nome composto dal nome Giovanni, nella forma contratta ed apocopaica Gian-, unito al nome Leonardo, anche nella forma contratta Lonardo o in quella aferetica Nardo.
GIANCANE
GIANCANI
GIANCANO
Giancane è tipicamente pugliese, con un piccolo ceppo a Bari e la concentrazione più importante nel leccese, a Monteroni di Lecce, Lecce, Parabita, Arnesano, Carmiano, Melendugno e Ruffano nel leccese, Giancani, molto molto raro, sembrerebbe siciliano dell'agrigentino, di Racalmuto e Favara, Giancano, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, che dovrebbe essere originario della costa adriatica slava e derivare dal nome dei capostipiti, composto dalla forma contratta Gian-, italianizzazione del nome Johannes, fusa con il nome Cane, diffuso nei territori della Repubblica Veneta della costa illirica.
GIANCIPOLI
GIANCIPPOLI
GIANGIPOLI
Sia Giancipoli che Giancippoli e Giangipoli, sono estremamente rari e sono tipici della zona di confine tra materano e tarentino, più propriamente di Matera e di Ginosa (TA).
Ipotesi fornite da Giancippoli
Cognome diffuso in qualche zona della Lucania e Puglia, di origine greca, il ceppo è mediorientale, prevalentemente turco, poi emigrati in Grecia, fino al 10 secolo d. C. quando il nome era ancora Giangipolis.
GIANCOLA
GIANCOLI
GIANCOLO
Giancola è tipico di Abruzzo, Molise, barese e brindisino, Giancoli e Giancolo sono quasi unici, dovrebbero derivare dal nome composto Giovanni e Nicola o Nicolo nella forma contratta e tronca del primo (Gian) e aferetica del secondo (cola o colo) dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in un atto del 1634 nel beneventano, dove viene citato un certo Giancola Massone. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Conversano in un registro del tribunale di Conversano in un procedimento del 1758: "Criminalia contra fratrem Gregorium di Maggio laicum professum ven. conventus Sanctæ Mariæ de Monte Carmelo ad instantiam Antonelli Giancola".
GIANCONE
GIANCONI
Giancone ha presenze nel napoletano ed un ceppo a Palma di Montechiaro nell'agrigentino, Gianconi è quasi unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare dalla dialettizzazione dell'accrescitivo del nome Bianco.
GIANCOTTA
GIANCOTTI
Giancotta ha un ceppo nel romano ed uno nel reggino, Giancotti ha un ceppo nel romano, uno nel napoletano ed uno in Calabria nel crotonese, catanzarese e reggino, potrebbero derivare da forme contratte di ipocoristici del nome Gianfranco, ma è pure possibile che derivino da soprannomi dialettali originati da difetti di pronuncia del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Giancotti è cognome calabrese dalla voce dialettale calabrese 'jancottu' = vitello.
GIANCRISTOFARO
GIANCRISTOFORO
Giancristofaro sembrerebbe specifico del teatino, di Lanciano in particolare, con un buon nucleo anche ad Ortona, uno a Termoli nel campobassano ed uno a Roma, Giancristoforo, assolutamente rarissimo è specifico di Ortona, dovrebbero entrambi derivare dal nome doppio Johannes Christopharus, probabilmente portato dai capostipiti.
integrazioni fornite da Lia Giancristofaro - Lanciano
La famiglia Giancristofaro è registrata a Lanciano (CH) dalla fine del sec. XVIII; cenni alla sua precedente esistenza sono fatti dallo storico lancianese Corrado Marciani (1899-1972) nell'opera Regesti (relativi al notariato e al decurionato di area frentana nei secc. XVI-XIX) pubblicati postumi a L'Aquila, Editrice Colacchi, 2005. Di essi il Marciani parla come di ricchi commercianti e notabili, presenti in città già dal XVI secolo. Da fonti archivistiche si risale al primo Giancristofaro registrato al Comune: il Capostipite è Concezio Antonio, sposato a Maria Nicola Giammarino; tra i loro figli più prolifici, Donato(1805), sposato a Concetta Giammarino, da cui discende la maggior parte della dinastia; le presenti notizie sono tratte dal Foglio di Famiglia n. 1332 (Archivio Storico Comunale di Lanciano)
GIANDO Giando, assolutamente rarissimo, è specifico del messinese, probabilmente originario della zona di Patti, dovrebbe derivare da una forma apocopaica del nome Giandomenico, nome probabilmente portato dal capostipite, non si può escludere un'origine calabrese, dato che è proprio in Calabria dove era maggiormente diffuso l'uso del nome tronco Giando già nel 1500.
GIANDOMENICI
GIANDOMENICO
Giandomenici sembrerebbe specifico della provincia di Massa in Toscana, di Montignoso in particolare, Giandomenico è tipico delle Marche meridionali, dell'Abruzzo, del romano e della Puglia, derivano dal nome composto Giandomenico, formato da Gianni e Domenico, portato evidentemente dal capostipite.
GIANELLI
GIANELLO
GIANELLONI
GIANNELLA
GIANNELLI
GIANNELLONI
GIANNETTA
GIANNETTI
GIANNETTO
GIANNETTONE
GIANNETTONI
IANNETTA
IANNETTI
IANNETTONE
Gianelli ha vari ceppi, in Liguria nel genovese a Genova, Sestri Levante, Chiavari e Castiglione Chiavarese ed a La Spezia, nel milanese a Milano in particolare, ed a Bareggio, Cornaredo e Sedriano, ed in Emilia a Pavullo nel Frignano e Modena nel modenese ed a Ravenna, Gianello è decisamente veneto, del vicentino e di Vicenza in particolare, ma anche di Arcugnano, Camisano Vicentino, e del veronese a Veronella, Verona, Bovolone e Soave, Gianelloni, molto molto raro, ha un ceppo ligure nello spezzino a Vezzano Ligure, Santo Stefano di Magra e Bolano, ed uno forse nel Veneto, Giannelloni, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Giannella, molto raro, ha un ceppo a Castellabbate nel salernitano ed uno a Barletta nel barese, Giannelli è diffuso in Toscana, Romagna, Lazio e Puglia, di Giannetta si individuano almeno 3 ceppi originarii, uno nel leccese, uno tra il foggiano ed il materano ed uno nel Lazio, Giannetti è tipico della fascia che comprende Liguria, Toscana, Lazio e Campania settentrionale, con un ceppo anche nel Piceno, Giannetto è tipicamente siciliano, del messinese, catanese ed agrigentino in particolare, Giannettone è praticamente unico e sembrerebbe campano, Giannettoni ha un ceppo a Cervia nel ravennate ed uno a Siena ed Asciano nel senese, Iannetta ha una radice molisana nella provincia di Campobasso tra Bojano, Campobasso, Baranello e Scapoli, e nel frusinate a Belmonte Castello, Sant`Elia Fiumerapido, Cassino ed Atina, Iannetti ha un ceppo abruzzese fra teramano e pescarese, uno laziale nelle province di Roma e Latina ed in Puglia nel foggiano e nel barese, Iannettone, abbastanza raro, è distribuito nell'area che comprende il romano, il latinense, il casertano ed il napoletano, dovrebbero tutti derivare da alterazioni ipocoristiche, più o meno dialettali, anche in alcuni casi accrescitive del nome Giovanni.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Toscana a Massa nel 1500 con Giannella da Raggioli, a Torino nel 1658 quando il Re Carlo Emanuele I° concede a Carlo Giannelli il privilegio di stampare una Gazzetta, poi nel 1700 con Mons. Tomaso Giannelli, Vescovo di Termoli (CB) dal 1753 al 1768.
GIANFALDONE
GIANFALDONI
Gianfaldone, quasi unico, sembrerebbe avere presenze in Liguria ed in Sicilia, Gianfaldoni è tipico del litorale toscano, di Pisa e Bientina nel pisano, di Piombino, Cecina e San Vincenzo nel livornese e di Follonica nel grossetano, dovrebbero derivare da una forma accrescitiva del nome medioevale Gianfaldo, l'italianizzazione del nome longobardo Giafald, nome portato ad esempio nel 1300 da Gianfaldo Buonaparte il capostipite della dinastia toscana dei Buonaparte in Lunigiana, un nobile notaio di Sarzana.
GIANFELICE Gianfelice è tipico della zona centrale che comprende Abruzzo, Lazio e Molise, in particolare L'Aquila ed Ortucchio nell'aquilano, Vicoli e Pescara nel pescarese, Roma, Sonnino e Terracina nel latinense e Cittaducale e Rieti nel reatino, e nel campobassano Campobasso, Santa Croce di Magliano, Termoli e Vinchiaturo, dovrebbe derivare da capostipiti che portassero il nome composto dai nomi Gianni, forma contratta di Giovanni, e Felice.
GIANFORTE
GIANFORTI
Gianforte ha un piccolo ceppo a San Remo nell'imperiese, un ceppo a Ronciglione nel viterbese ed uno a Montefino, Roseto degli Abruzzi ed Atri nel teramano ed a Tornimparte nell'aquilano, con presenze anche in Sicilia, Gianforti, assolutamente rarissimo, ha qualche rara presenza in Sicilia, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine francese jean foutre (melanconico, triste, ma anche in senso lato sciatto, trasandato), secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare da capostipiti chiamati Gianforte, nome composto dal nome Gianni e dall'aggettivo forte, indicante una persona di forza superiore alla media, un riscontro dell'uso di questo nome lo troviamo nel 1600 con Gianforte Natoli principe di Sperlinga nell'ennese.
GIANFRANCESCHI
GIANFRANCESCO
Gianfranceschi ha un ceppo toscano, a Montignoso e Massa nel massese ed a Forte dei Marmi nel lucchese, uno nel perugino, a Città di Castello ed Umbertide ed uno romano,  Gianfrancesco ha un ceppo romano, uno a L'Aquila, uno in Molise a Roccamandolfi, Macchiagodena ed Isernia nell'iserniese ed a Bojano, Campobasso e Venafro nel campobassano, uno a Napoli e Caivano nel napoletano ed a Fontegreca, Baia e Latina e San Gregorio Matese nel casertano, ed uno in Puglia, a Barletta, Molfetta e Bari nel barese ed a San Paolo di Civitate e San Severo nel foggiano, dovrebbero derivare da capostipiti che portassero il nome composto dai nomi Gianni, forma contratta di Giovanni, e Francesco.
GIANFREDA
GIANFREDI
Gianfreda, oltre al piccolo ceppo secondario romano, ha un ceppo salentino, in particolare nel leccese a Taviano, Collepasso, Matino, Minervino di Lecce, Tuglie, Maglie, Surbo, Ugento e Lecce, nel tarentino a Torricella, Grottaglie e Taranto, ma soprattutto nel brindisino a Ceglie Messapica, Brindisi e Villa Castelli, Gianfredi, assolutamente rarissimo, è anch'esso pugliese, con un piccolo ceppo nel potentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Gianfreda, corruzione popolare dell'originale Giaffreda (vedi Giaffreda); per quanto proponibile, invece, è poco probabile che Gianfreda nasca dall'unione dei nomi Gianni e Freda (vedi Freda), seguendo l'esempio dei nomi composti con Gian-. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GIANFROTTA Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere originario della zona tra Lazio e Campania, dovrebbe derivare da una variazione del nome Giovanni, altamente improbabile un'origine dal francese chambre.
GIANGI
GIANGIO
Giangi è assolutamente rarissimo, Giangio sembrerebbe toscano di Firenze, si potrebbe trattare di una forma contratta di nomi composti con il nome Giovanni, ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati dal termine latino ganeo (oste) o addirittura dal termine medioevale tardo latino gangia (donna di facili costumi).
GIANGOLINI Giangolini è specifico di Pesaro, dovrebbe derivare dal nome doppio rinascimentale Giangolino, di cui abbiamo una citazione nel 1500 a Fano: "...Fu eletto Castruccio Castracane "per mettere insieme i giovani che havevano ad incontrare Sua Santità" Francesco Lanci, Lorenzo Bambini, Matteo Gambetelli e Gianfrancesco Bolioni per sopraintendere alla costruzione degli archi di trionfo: Bonifacio Cimaduomo e Carlo Sebastiani per provvedere gli alloggi alle persone; Ludovico Uffreducci e Giangolino Giangolini per provvedere lebiade...", tracce illustri di questa cognominizzazione le troviamo sempre a Fano nel 1600 con Carlo Giangolino, l'autore di Heudengrafia overo descriptione del Paradiso terrestre.
GIANGRANDE
GIANGRANDI
Giangrande è diffuso nel centrosud, nel romano e nel frusinate, nel casertano e nel napoletano, in Puglia, nel barese in particolare, ma anche nel tarentino, brindisino e leccese, ed in Sicilia nel palermitano, nell'ennese e nel catanese, Giangrandi, molto più raro, è del nord, del genovese e dello spezzino, del lucchese e del fiorentino, del ravennate e del forlivese, dovrebbero derivare dal nome Gianni, forma contratta di Giovanni, unito all'aggettivo e nome Grande, probabilmente ad indicare che i capostipiti, di nome Giovanni, fossero anche imponenti per il loro aspetto fisico, o semplicemente che si chiamassero con il nome composto Giangrande.
GIANGRECO Giangreco è molto diffuso in Sicilia, nel Salento e tra potentino e cosentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Giangreco, composto dall'unione dei nomi Giovanni e Greco (quest'ultimo, un tempo, era utilizzato come nome di persona; vedi Greco). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GIANLORENZI
GIANLORENZO
Gianlorenzi, assolutamente rarissimo, parrebbe avere un ceppo nel piacentino, uno nel pesarese ed uno romano, Gianlorenzo è specifico del viterbese, di Montefiascone in particolare e di Marta, questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto che i capostipiti portassero il nome composto dai nomi Giovanni, Gianni per contrazione e Lorenzo.
GIANI
GIANI'
GIANNI
GIANNI'
Giani è diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale, ha un forte nucleo nelle provincie di Como e Milano ed uno nelle provincie di Firenze e Lucca, Gianni, ancora più diffuso ha un ceppo in Lombardia, uno in Veneto, nel modenese e bolognese, in Toscana, , nelle Marche settentrionali, nel romano, nel reatino, in Abruzzo, nel napoletano e nel siracusano, Gianì, molto molto raro, sembra specifico del ragusano, di Ispica in particolare, è probabilmente una forma ulteriormente contratta di Giannì che è diffuso nel sud della Sicilia, nel ragusano e nel siracusano, con un ceppo anche nel palermitano e nel leccese, dovrebbero tutti derivare da variazioni, anche dialettali, della forma contratta Gianni del nome Giovanni.
GIANNACHI Giannachi è specifico del leccese, in particolare di Corigliano d'Otranto.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine grika o, in alternativa, greco-albanese, il cognome Giannachi nasce da un adattamento del nome greco Yiannakis, che, composto dalla radice Yiannis (l'italiano Gianni) e dal suffisso -akis (con valore diminutivo), può essere tradotto col nome Giannino (vedi Giannini). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite.
GIANNANTONI
GIANNANTONIO
Giannantoni è tipico di Gioia dei Marsi ed Avezzano (AQ) e di Roma, Giannantonio ha ceppi in Abruzzo a Vittorito e Pratola Peligna nell'aquilano ed a San Vito Chietino, Castel Frentano ed Atessa nel chietino, a Roma, Napoli e Torre del Greco (NA) e ad Alvignano (CE), in Molise a Guardiaregia (CB) e nel materano in Basilicata a Stigliano, Pisticci e Matera, questi cognomi derivano dal nome composto Giovanni e Antonio, portato evidentemente dal capostipite.
GIANNASI
GINNASI
ZANASI
Giannasi ha un ceppo nel reggiano, modenese, bolognese e lucchese, Ginnasi ha un ceppo a Ronciglione nel viterbese, Zanasi è emiliano, del modenese, di Modena, Vignola, Formigine, Castelfranco Emilia, Spilamberto, Sassuolo, Castelnuovo Rangone, Carpi, San Cesario sul Panaro e Savignano sul Panaro, con un ceppo anche a Bologna, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, anche attraverso alterazioni dialettali, dal nome medioevale Giannasio, una forma contratta del nome composto Giannattanasio. (vedi GIANNATTANASIO)
GIANNATELLI Giannatelli, estremamente raro, sembrerebbe originario del barese, di Bari e Locorotondo, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica dialettale del nome Gianni, una forma contratta del nome Giovanni.
GIANNATIEMPO Giannatiempo è tipico del salernitano, di Salerno, Pontecagnano Faiano, Bellizzi e Pellezzano, con un ceppo anche a Napoli, l'origine etimologica è oscura.
GIANNATTANASIO
GIANNATTASI
GIANNATTASIO
Giannattanasio è praticamente unico come Giannattasi, Giannattasio ha un ceppo campano tra salernitano ed avellinese ed uno pugliese tra barese e tarentino, dovrebbe derivare dal nome composto dai nomi Giovanni ed Attanasio; tracce di queste cognominizzazioni le troviamo almeno dal 1700 a Solofra (AV).
GIANNELAVIGNA Giannelavigna specifico di Napoli, molto raro, potrebbe essere di origini francesi  e trattarsi dell'italianizzazione di un Jean (Giovanni) Lavigne (cognome molto diffuso in Francia e che deriva dall'essere il capostipite proprietario di un vigneto) probabile nome e cognome del capostipite.
GIANNESSI Giannessi è tipico del pisano e di Pisa in particolare, si dovrebbe trattare di una forma patronimica intendendo cioè la famiglia di un figlio di un Giovanni o Gianni, il suffisso -essi sta per figlio di.
GIANNICCHI
GIANNICHEDDA
Giannicchi rarissimo sembrerebbe toscano con un ceppo anche nell'alto Lazio, Giannichedda, ancora più raro, dovrebbe essere sardo,  dovrebbero derivare dal personale latino Ioannicus ricordiamo Sanctus Ioannicus del VII° secolo dopo Cristo.
GIANNICHI
GIANNICO
GIANNICOLA
Giannico e Giannichi sono originari della zona compresa fra Bari e Taranto, Giannicola ha un piccolo ceppo ad Asti, uno a Napoli ed uno, il più consistente a Cassano allo Ionio nel cosentino, dovrebbero tutti derivare da alterazioni del nome doppio Giovannicola composto dai nomi Giovanni e Nicola.
GIANNINI
GIANNINO
GIANNONE
GIANNONI
GIANNOTTA
GIANNOTTI
GIANNUZZI
GIANNUZZO
GIANONCELLI
GIANOTTI
GIANUZZI
GIANUZZO
Giannini è diffuso in tutta la penisola, ad esclusione dell'area delle Venezie, Giannino parrebbe originario delle provincie di Napoli e Caserta, ma non è da escludere qualche ceppo in Sicilia e nelle Puglie, Giannone è discretamente diffuso in Sicilia, Campania, Basilicata, Puglia e Lazio, con un ceppo anche in Toscana, Giannoni sembra tipico del centro, della Toscana in particolare, con presenze significative anche in Lombardia, Giannotta e Giannuzzi, diffusi al sud sono probabilmente originari del Salento, Giannuzzo ha un ceppo nel leccese a Cutrofiano e Diso, ed uno piccolo a Mazzarino nel nisseno, Giannotti è decisamente panitaliano con maggiori concentrazioni in Toscana e nel Lazio, Gianoncelli è tipicamente lombardo, specifico di Tresivio nel sondriese, con buone presenze anche a Sondrio e Poggiridenti ed a Concesio nel bresciano, Gianotti è molto diffuso in tutto il nord, in particolare in Lombardia e Piemonte, Gianuzzi, ora presente esclusivamente in Piemonte, soprattutto torinese ed astigiano, e Lombardia, nel milanese e pavese, sembra però avere lontane radici al sud, Gianuzzo, assolutamente rarissimo, è decisamente piemontese, tutti questi cognomi derivano da variazioni ipocoristiche o accrescitive, anche composite, della forma contratta Gianni, originata dal nome Giovanni.
GIANNINO' Gianninò, assolutamente rarissimo, sembrerebbe siciliano di Catenanuova nell'ennese e del catanese, si dovrebbe trattare di un cognome abbastanza recente originato da una forma dialettale dell'ipocoristico del nome Giovanni, ma la cosa più probabile è che indichi che il capostipite era un tale Gianni originario di Noto nel siracusano.
GIANNITRAPANI Giannitrapani ha un ceppo nel trapanese a Trapani ed Erice ed uno a Palermo, si dovrebbe trattare di un cognome abbastanza recente originato dal fatto che il capostipite, un tale Gianni fosse originario della città di Trapani.
GIANNOCCARI
GIANNOCCARO
IANNOCCARI
IANNOCCARO
Giannoccari è di origine meridionale, probabilmente calabrese, Giannoccaro è decisamente pugliese, del brindisino,  in particolare di Fasano e del barese, di Monopoli e Polignano a Mare, Iannoccari, estremamente raro, è della provincia di Catanzaro, Iannoccaro, assolutamente rarissimo, è del cosentino, dovrebbero derivare dal nome composto da Gianni, forma contratta di Giovanni, o Ianni, forma contratta di Iohannes, e dal nome Caro.
GIANNOCCO
GIANOCCO
Giannocco, sembrerebbe unico, probabilmente pugliese, Gianocco è praticamente scomparso, dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche dialettali del nome Giovanni, forse si tratta di cognomi attribuiti a trovatelli.
GIANNOLA
GIANNOLI
GIANOLA
GIANOLI
GIANOLLA
GIANOLLI
GIANOLLO
Giannola è tipico del palermitano, di Palermo, Cinisi e Terrasini, Giannoli, assolutamente rarissimo è del centro Italia, Gianola e Gianoli sono tipici della Lombardia settentrionale, della provincia di Lecco in particolare il primo e della provincia di Sondrio il secondo, Gianolla è di origini venete, con un ceppo a Venezia ed uno secondario a Latina, frutto dell'emigrazione veneta per la bonifica pontina, Gianolli, più raro, ha un piccolo ceppo nel veneziano, Gianollo, quasi unico, sembrerebbe dello spezzino, dovrebbero tutti derivare da ipocoristici del nome Johannes come Johannolo ad esempio, di cui abbiamo un esempio in una Promissio restitutionis del 1340: "In nomine Domini. Amen. Anno Domini a nativitate eiusdem Millesimo Trecentesimo Quadragesimo, Indictione octava, tempore d.ni Benedicti Pape XIImi, die decima septima mensis octubris. Actum in capite chori ecclesie Sti. Secundi prope Eugubium, presentibus Iohannolo Perusini et Magio Angeli...." e anche in un atto giudiziario ducale di Galeazzo Maria Sforza dell'anno 1470: "...Ioannes dictus Lucetus superius nominatus malo modo et ordine, scienter et dolose contra ordines et decreta Ducalia, ac cridas et proclamationes mandato præfati Domini Vicarii factas in exequtione litterarum Ducalium piscavit et piscari fecit persiculos parvos nominatos persicos minus uncia una in lacu de Gavirate et illos pisces vendidit Ioannolo dicto Colzè de Biandrono, videlicet libras quinquaginta piscium...".
GIANNOPOLO
GIANNOPULO
Giannopolo è specifico di Caltavuturo e Palermo nel palermitano, Giannopulo è praticamente unico.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine grika o, più probabilmente, greco-albanese, il cognome Giannopolo nasce da un adattamento del cognome greco Yiannopoulos, che, composto dalla radice Yiannis (l'italiano Gianni) e dal suffisso -opoulos (con valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio di Gianni (vedi Di Gianni). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite.
GIANNOSSA
GIANNOSSI
GIANNOSSO
Tipicamente pugliesi, Giannossa e Giannosso sono quasi unici, Giannossi ha piccolissimi ceppi a Molfetta e Bitonto nel barese, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche arcaiche del nome Johannes (Giovanni, Gianni), di quest'uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1350: "..Amantissimo et eloquentissimo viro tanqoam patri optimo et honorabili domino Giannosso de Manettis dignissimi domini nostri ..".
GIANNUNZIO Giannunzio è specifico dell'Abruzzo, di Capestrano e L'Aquila nell'aquilano e di Chieti, dovrebbe derivare dal nome composto dai nomi Giovanni, contratto in Gian e Nunzio, probabilmente portato dal capostipite, dell'uso di questo nome si hanno tracce documentali fin dal 1500, con un certo Giannunzio Guarino in località Fontane sottane nell'avellinese.
GIANNUSA
IANNUSO
Giannusa è specifico di Palermo, Iannuso, meno comune, è invece di Siracusa, questi cognomi potrebbero derivare da forme alterate del nome Johannes, anche se esiste un'ipotesi che ne riconduce l'origine alla valle della Gehenna sul lato sud del monte Sion nell'attuale Israele,e potrebbe allora riferirsi a reduci dalle Crociate nell'opera di riconquista dei territori del Sacro Romano Impero sottratti alla cristianità dall'invasione saracena.
GIANQUINTA
GIANQUINTO
GIAQUINTA
GIAQUINTO
Gianquinta è quasi unico, Gianquinto, molto raro è tipico della Sicilia occidentale, Giaquinta sembra originario del sud della Sicilia, Giaquinto è specifico della Campania, possono discendere dal nome Giacinto, così come dal nome Gianquinto (Giovanni + Quinto) di quest'uso abbiamo un esempio in un atto del 1042 scritto in Solofra (AV): "...Ideoque nos leo filius quondam Giaquinti et comitissa filia quondam Iohanni, qui sumus vir et uxor, clarefacimus nos abere rebus in locum Montorum ubi miscianus dicitur, rotense finibus...".  Tracce di queste cognominizzazioni si trovano a Cava dei Tirreni fin dalla seconda metà del 1400, in un atto del 1510 viene citato un certo Giovanni de Giaquinto, del quondam Furculi de Giaquinto.
integrazione e ipotesi fornite da Fabio Paolucci
Giaquinta è una variante del cognome Giaquinto (come anche Iaquinto e Iaquinta, Gianquinto); cognome meridionale, formato dal nome Giaquinto o Iaquinto, già documentato a Salerno nel 959 e a Molfetta nel 1121: l'etimo è il nome comune greco hyàkinthos, latinizzato in hyacinthus, giacinto, come pianta a fiore, che già in Grecia e a Roma era anche nome personale, come Giacinto (femm. Giacinta) in Italia, incrociato tuttavia, come prova la variante Gianquinto, con Gianni o Ianni, iterpretato cioè, come uno dei tanti composti di questo nome, con Quinto.
GIANSANTE
GIANSANTI
Giansante è tipicamente abruzzese, di Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Spoltore nel pescarese, di Silvi, Roseto degli Abruzzi e Notaresco nel teramano e di Tornimparte nell'aquilano, Giansanti ha un ceppo ad Ancona, uno a Marsciano e Perugia nel perugino ed a Terni, uno a Roma, Velletri e Rocca di Papa nel romano, ad Alatri, Fiuggi e Boville Ernica nel frusinate, uno a Rieti ed a Cori e Sezze nel latinense, ed uno a Rionero in Vulture nel potentino, dovrebbero derivare dal nome composto dalla forma contrata del nome Giovanni (Gianni) unito al nome Santo o Sante.
GIANSOLDATI Giansoldati è tipico del reggiano, di Castelnovo ne' Monti, Vetto e Reggio Emilia, dovrebbe derivare da un capostipite di nome Giovanni, per contrazione Gianni, che di mestiere avesse fatto il soldato, cioè il militare o la guardia.
GIANTOMASI
GIANTOMASO
GIANTOMMASI
GIANTOMMASO
Giantomasi sembra essere specifico del beneventano e di Castelvetere in Val Fortore in particolare, anche Giantomaso è del beneventano, ma di San Bartolomeo in Galdo e di Castelnuovo Della Daunia nel vicino foggiano, Giantommasi è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione così come Giantommaso, dovrebbero tutti derivare dal fatto che il capostipite si chiamava con il nome composto Giovanni (contratto in Gianni) e Tommaso.
GIANVITI
GIANVITO
Gianviti, quasi unico, è del centrosud, Gianvito assolutamente rarissimo, ha qualche presenza nel teramano e pescarese, nel romano e nel beneventano, dovrebbero derivare da capostipiti cui fosse stato dato il nome composto Gianvito.
GIARAMITA Giaramita, abbastanza poco comune, è tipico del trapanese, di Castelvetrano, Santa Ninfa e Mazara del Vallo, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo greco κεραμιδιών, keramidion (tegola), probabilmente attribuito al capostipite perchè di mestiere produceva appunto tegole.
GIARDA
GIARDI
GIARDO
Giarda è specifico della zona che comprende il novarese, il milanese ed il pavese, Giardi ha un ceppo toscano tra pistoiese, pratese, fiorentino e senese, uno nel riminese uno nell'anconetano, uno a Roma ed uno a Palermo, Giardo è tipicamente piemontese del torinese, questi cognomi dovrebbero derivare da forme contratte del nome germanico Gerhard (vedi GERARD).
GIARDINA Di origini siciliane, dovrebbe derivare dal toponimo Giardina Gallotti (AG).
GIARDINELLI
GIARDINELLO
GIARDINETTI
GIARDINETTO
GIARDINI
GIARDINO
Giardinelli ha un ceppo nel teatino e pescarese, uno nel foggiano e barese ed uno tra catanese e siracusano, Giardini è diffuso in tutta l'Italia centrosettentrionale, Giardinello, quasi unico è siciliano, probabilmente delle isole Eolie nel messinese, Giardinetti, estremamente raro, sembrerebbe del milanese, Giardinetto ha un ceppo ad Acerra nel napoletano, Giardino è tipico invece del centrosud, ma ha un ceppo anche nel veronese ed in Piemonte, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso forme ipocoristiche, dai molti toponimi contenenti la radice Giardini, Giardinelli, o Giardino, Giardinello, Giardinetto, o anche dal nome di contrade così identificate, come ne esistono quasi in ogni città d'Italia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Giardini è un cognome d'origine soprannominale, frequentissimo in tutta l'Italia e spesso derivato da toponimi che vengono dal germanico 'gart' = luogo cinto o difeso.
GIARDULLI
GIARDULLO
Giardulli è specifico di Napoli, Afragola ed Ercolano nel napoletano, Giardullo è anch'esso campano, più diffuso, ha un ceppo a Sant'Angelo d'Alife e Raviscanina nel casertano, a Napoli, a Teggiano, Altavilla Silentina ed Albanella nel salernitano, e ad Atripalda nell'avellinese, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche di Giardus, una contrazione latinizzata del nome medioevale germanico Gerhard (vedi GIARDA).
GIARETTA Giaretta è decisamente veneto, del vicentino e padovano in particolare, potrebbe derivare da toponimi come Giare nel veronese, Le Giare nel rovigoto, o Giarre nel padovano.
GIARGIA Giargia è tipicamente piemontese, di Agliano Terme nell'astigiano, l'origine etimologica è oscura.
GIARNIERI Giarnieri è specifico di San Severo nel foggiano, dovrebbe trattarsi di una forma alterata dal dialetto del nome medioevale Guarnerus (vedi GUARNERI).
GIARRATANA
GIARRATANO
Giarratana è specifico della zona che comprende le province di Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Catania, Giarratano, meno diffuso, è più propriamente dell'agrigentino e del nisseno, potrebbero derivare dal toponimo Giarratana (RG) o anche dall'etnico di Giarre (CT).
GIARRIZZO Tipico siciliano deriva da un soprannome dialettale originato dall'essere il capostipite ricco di capelli, Gianni il riccioluto.
GIARROCCO Specifico di Atessa nel teatino, dove Giarrocco è anche il nome di una frazione, dovrebbe derivare dal nome composto Giovanni per contrazione Gian con l'aggiunta del nome Rocco, nome composto che dovrebbe aver dato il nome alla frazione, ma non si può escludere anche una derivazione, in alcuni casi, dal nome stesso della località.
GIARRUSSO Ha un nucleo siciliano, soprattutto nel catanese e nel palermitano e un ceppo nel casertano e nel molisano, deriva da un soprannome dialettale stante legato probabilmente al colore di capelli, Gianni il rosso.
GIASON
GIASONE
GIASONI
iason e Giasoni sono estremamente rari, il primo sembrerebbe veneto e del mantovano, il secondo dovrebbe essere lombardo, Giasone ha un ceppo a Marsala nel trapanese, con presenze anche in Veneto, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome Giasone, probabilmente portato dal capostipite, Giasone era una figura della mitologia greca, la cui impresa con gli Argonauti alla conquista del vello d'oro colpì molto la fantasia degli antichi contribuendo alla diffusione del nome.
GIASSI Giassi ha un ceppo nel bergamasco a Pognano, Verdello, Bergamo, Dalmine, Ghisalba e Spirano ed un ceppo a Trieste, perlomeno il ceppo lombardo dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale lombardo giass (ghiaccio).
GIAVALDI
GIAVARDI
GIBALDI
Giavaldi, molto raro, è tipico di Crema e del cremasco, così come Giavardi che è però più specifico di Cremona, Pandino nel cremonese e Lodi, Gibaldi ha un piccolissimo ceppo a Genova ed uno più consistente a Licata nell'agrigentino, dovrebbero tutti derivare, attraverso modificazioni dialettali e betacismi, dal nome medioevale di origini longobarde Giavardus o Giavaldus di cui abbiamo un esempio in una Carta vendicionis ad libellum dell'anno 1189 a Bizzozero nel varesotto: "...Fuerunt ibi testes dominus Iohannes Giavaldus de Binago et dominus Arnulfus de Busti et dominus Pellegrinus de loco Bimio et Miranus Mondoronus et Anricus de Plora de Varixio et Iohannes iudex....".
GIAVARINI Specifico del bergamasco, zona di Calcinate e Ghisalba, ha un ceppo anche nel parmense, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale nel 1600 su di un'antica lapide in quel di  Monticelli Brusati (BS) troviamo un certo Musati Battista detto Giavarino, e sempre a Brescia nel 1637 in un atto si legge: "...pezza di terra sopra il territorio di Valenzano di piò doi tavole 19 aradora et vidata in contrada della Montesella a' mattina pure della terra coherentie a' mattina Piero Valotto detto il Giavarino...", la derivazione dal toponimo ceco Giavarino è altamente improbabile, anche se possibile, e starebbe ad indicare l'aver militato sotto Giovanni dei Medici nella guerra contro i turchi del 1595/1597. (vedi Giaveri).
GIAVAZZI Specifico bergamasco, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale giavàss (una specie di bitume nero indurito)
GIAVELLI Giavelli ha qualche presenza nel cuneese ed un piccolo ceppo nel reggiano a Casalgrande e Reggio nell'Emilia, dovrebbe derivare dal nome del monte Giavello, sull'appennino tra reggiano e pistoiese.
GIAVERI Originario dell'area milanese e lodigiana, può essere derivato da un antico vocabolo dialettale lodigiano giaver (specie di pertica usata anticamente, nei corsi d'acqua, per indurre i pesci ad andare verso le reti).
GIAVON
GIAVONI
Giavon, abbastanza raro, è tipico dell'udinese e più propriamente della zona di Codroipo, Giavoni, molto molto raro, è del basso veronese, dovrebbero derivare dal toponimo Giavone (VR) e Giavons (UD).
GIBELLA
GIBELLI
GIBELLO
Gibella, molto raro, è tipico dell'area delle province di Agrigento e Caltanissetta, Gibelli è specifico del milanese, del pavese e della Liguria, Gibello è piemontese, del vercellese e del torinese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gibellus di cui abbiamo un esempio nel Baldus di Teofilo Folengo: "...Hinc melius quam vos animabus tartara persis // repleo, nec lasso veram succrescere sectam // atque fidem Christi, quae totum subderet orbem, // mille ruinasset Turcos, si mille fuissent, // quando assassinus Ghelphus et ladro Gibellus // non tantae in mundo sparsissent semina pestis....", ma il ceppo siciliano potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine arabo gebel (monti), indicando così una caratteristica montanara del capostipite.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Ventimiglia (IM) nel 1514 in un atto, dove, tra i capifamiglia firmatari dell'atto di cessione al Banco di San Giorgio della sudditanza di quella città da parte della Repubblica Genovese, ben 18 capifamiglia hanno come cognome Gibellus.
GIBERTI
GIUBERTI
Giberti è un cognome emiliano, probabilmente originario del modenese, Giuberti, sempre emiliano, è invece specifico di Parma e provincia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gibertus o Giubertus, derivato dal nome franco Gerbert o dal suo derivato, il nome medioevale francese Gilbert o Girbers, di questo nome abbiamo un esempio nel Baldus di Teofilo Folengo: ".. vir vivax oculis aderat vultuque galantus, tam respettosus, tam sequestratus ab altris, ut totum per iter non dixerit octo parolas, quippe habitu proprio, genioque suopte, tacendo vergognosus erat, stabatque in parte solettus. Huic nomen Giubertus erat, qui voce, lyraque Orpheus in sylvis, inter delphinas Arion ..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Giberti è cognome patronimico movente dal nome proprio medievale Gibertus, o Wibertus, documentato nelle carte modenesi dal 1032, il primo, e dal 1069, il secondo. All'origine di Gibertus o Wibertus è il personale germanico Wigberht «illustre in battaglia» (da *wîg - «battaglia» e *bertha - «illustre, famoso». Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
GIBIINO Gibiino è tipicamente siciliano, di Palermo ed Alia nel palermitano, di Caltanissetta e di Catania, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome germanico Gibwin che significa il dono di un amico, anche se secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare da un termine dialettale derivato dall'arabo con il significato di montanaro.
GIFFANTI Giffanti, quasi unico, tipico dell'area a sud di Milano, dovrebbe derivare da una forma alterata da un'errore di trascrizione del cognome Guffanti (vedi GUFFANTI).
GIFFONE Giffone, assolutamente rarissimo sembrerebbe avere qualche presenza in Campania, probabilmente dovuta ad errori di trascrizione del cognome Giffoni, e qualche presenza nel reggino che dovrebbe derivare dal nome del paese di Giffone appunto nel reggino.
GIFFONI
GIFFUNI
GIFUNI
Giffoni, abbastanza raro, è tipicamente campano, del salernitano in particolare, di Vibonati, Camerota, Treggiano, Agropoli ed Ispani, e di Napoli, Giffuni, assolutamente rarissimo, ha un ceppo a Maratea nel potentino, Gifuni è specifico di Sant'Anastasia nel napoletano, dovrebbero tutti derivare dal nome dei paesi di Giffoni Sei Casali e Giffoni Valle Piana nel salernitano.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Giffoni, Giffuni, Gifuni è cognome lucano presente a a Pignola, Teggiano, Potenza e altrove; cfr. Giffone calabrese e a Napoli: antico francese *giffon 'paffuto', Giffard cognome in Francia. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985.
GIGANTE
GIGANTI
GIGANTINI
GIGANTINO
Gigante è panitaliano, con un grosso ceppo nell'udinese, ma è molto diffuso in Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata ed in Sicilia, Giganti ha un ceppo nel pavese, uno nel viterbese ed a Roma, uno nel potentino ed in Sicilia, nell'area che comprende il nisseno, l'agrigentino ed il palermitano, Gigantini è quasi unico, Gigantino è tipico del salernitano, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale e soprannome Gigante attribuito probabilmente grazie alla grossa corporatura del capostipite.
GIGLI
GIGLIA
GIGLIO
Giglia è originario dell'agrigentino, un'ipotesi lo fa derivare dal nome di località Giglius un territorio romano in Libia, Gigli è specifico del centro Italia, delle Marche e in particolare della Toscana con possibile derivazione da uno dei vari toponimi contenenti il termine Giglio, Giglio è diffuso in tutto il sud, ma particolarmente in Calabria e Sicilia, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dai nomi medioevali Giglio e Giglia. Un Aloigi Giglio di Cirò in Calabria, lo troviamo nel 1500 come principale artefice del calendario gregoriano.
GIGLIARANO Gigliarano è tipico del crotonese, di Crotone e di Isola di Capo Rizzuto, potrebbe indicare la provenienza del capostipite dalla località Gigliara, nei pressi di Chiaravalle Centrale nel catanzarese.
GIGLIOLA
GIGLIOLI
GIGLIOTTI
GILIOLI
GILLIOLI
GILIOTTA
GILIOTTI
Gigliola è specifico del brindisino, di Ceglie Messapica, Brindisi e San Michele Salentino, Giglioli ha un ceppo in Emilia tra Modena e Reggio Emilia ed uno in Toscana, tra Firenze e Livorno, Gigliotti è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, con particolare concentrazione in Calabria nel cosentino e catanzarese dove è particolarmente concentrato a Lamezia Terme, Gillioli è praticamente unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Gilioli che è invece tipico del modenese, reggiano, mantovano e veronese, Giliotta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area siculo calabrese, Giliotti sembrerebbe del piacentino al confine con il carrarese ed il genovese, possono derivare in alcuni casi da toponimi quali Giglio Isola (GR) oppure più frequentemente da ipocoristici del nome e soprannome medioevale Gilius di cui abbiamo un esempio a Milano in un atto del 1132: "...item iugalibus, unde odie cartam vendicionis fecerunt de alia medietate ipsius vinee cum area eius in manus et potestatem Anselmi qui dicitur Gilius, de suprascripta civitate..:", tracce dell'uso degli ipocoristici ne troviamo pure a Faenza nel 1275: "...Postmodum arengavit dominus Giliottus iudex de Favencia pro comuni Favencie. Demum dominus Maghinardus de Sosenana potestas Faventie, nomine et vice comunis Faventie, iuravit fidelitatem predicto domino cancellerio...".
GILBERTI
GILBERTO
GILIBERTI
GILIBERTO
Gilberti è tipicamente lombardo, molto diffuso nel bresciano, a Brescia, Gussago, Passirano, Concesio, Cazzago San Martino, Pontevico, Manerbio, Villa Carcina, Ospitaletto, Ghedi, Verolanuova e Canneto sull'oglio, ed a Milano, Gilberto, estremamente raro, dovrebbe essere dovuto ad errate trascrizioni del precedente o del cognome Giliberto, Giliberti ha un ceppo nel modenese a Carpi, Mirandola e Modena, uno romano, uno campano a Napoli, Solofra (AV), Salerno e San Michele di Serino (AV), uno nel barese a Putignano e Monopoli ed uno nel trapanese a Paceco e Trapani ed a Palermo, Giliberto sembrerebbe tipicamente siciliano di Messina, Palermo, Ispica (RG), ma soprattutto nel siracusano di Augusta, Siracusa, Palazzolo Acreide, Pachino, Solarino e Noto, dovrebbero derivare, direttamente o tramite contrazioni, dal nome di origine franca Gilibertus (forma italiana del franco Gerbert), di cui abbiamo un esempio in una lapide dell'anno 1120 a Taviano nel leccese: "HIC JACET GILIBERTUS MILES - CONESTABULUS CONDAM DOMINI - GOFFRIDI INCLYTI COMITIS. QUI OBIIT - ANNO DOMINICAE INCARNATIONI - MCXXI MENSE OCTOBRI INDIC. XIV - CUIUS ANIMAE REQUIESCAT IN PACE" (l'anno indicato 1121 è secondo il calendario bizantino che iniziava il 10 settembre perciò secondo la datazione attuale corrisponde al 1120).
GILDONE Originario del foggiano, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Ermenegildo o simili, o più probabilmente dal toponimo Gildone (CB)
GILET Abbastanza raro, di probabili origini vicentine, la derivazione sembra essere dal nome medioevale francese Gilles, ma potrebbe pure derivare da un soprannome.
GILLI
GILLIO
Gilli sembra avere un ceppo in Emilia tra bolognese, modenese e reggiano, uno in Trentino ed uno nel torinese, Gillio è tipicamente piemontese del torinese, di Torino, Ivrea, Chieri, Riva presso Chieri, Vauda Canavese ed Andrate, dovrebbero tutti derivare dal nome personale latino Aegidius, cioè Egidio, o dalla versione medioevale Gillius del nome francese Gilles o Giglio.
GIMONDI Tipico del bergamasco, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gimundus, una modificazione dell'aferesi del nome Sigismundus, di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto del 1231: "...Quod scripsi ego Guimundus puplicus Notarius eo quod rogatus interfui. Actum in Ecclesia Sancte Marie de Cornelio coram arca Beati Ferrandi. Ego quis supra W. Judex. Ego Frater Nicolaus interfui. Ego Abbas Gimundus interfui. ..:".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Gimondi potrebbe essere ricondotto, per caduta della s, a Gismondi. Quest'ultimo è certamente di origine germanica e composto di due elementi il cui secondo viene sicuramente dal gotico mundus = protezione. Quanto al primo, esso potrebbe essere direttamente derivato dal burgundo gîs = giavellotto o, poiché gîs è attestato per lo più come suffisso in nomi propri (Austargis, Walhagis, ecc.), essere prodotto di una aferesi. Quindi il significato generale dovrebbe essere: protetto dalla lancia.
integrazioni fornite da Sergio Fantini
I Gimondi della Bergamasca, ebbero origine da: Exsposito Sigismondo nato a Strozza di valle Imagna (BG) il 18 Maggio 1695. In seguito fu cambiato in Gimondi.
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