| GIACALONE |
Giacalone è tipico della Sicilia occidentale, del trapanese in particolare,
dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Giacomo, in
alcuni casi, soprattutto il ceppo nel palermitano, potrebbe derivare dal
toponimo Giacalone (PA), tracce di questa cognomizzazioni le troviamo a
Trapani almeno dal 1700. |
GIACCHETTI
GIACCHETTO
GIACCHI
GIACCHIN
GIACCHINI
GIACCHINO
GIACCO
GIACCONE
GIACCONI
GIACHETTI
GIACHETTO
GIACHIN
GIACHINI
GIACHINO
GIACO'
GIACONE
GIACONI |
Giacchetti ha un ceppo nell'anconetano, uno nel teatino, uno a Roma ed
uno nel napoletano, Giacchetto e Giachetto hanno un ceppo nel veneziano
ed uno nel torinese, Giachetti sembrerebbe tipicamente toscano, del fiorentino
in particolare, ma ha anche un ceppo a Roma ed uno nel barese, Giacchi
ha un ceppo tra urbinate, aretino e perugino, uno tra romano e viterbese
ed uno nel ragusano, soprattutto a Vittoria, Comiso, Scicli e Giarratana,
Giacchin, assolutamente rarissimo, è del nord Italia, Giacchini,
abbastanza raro, ha un ceppo in Romagna tra forlivese e ravennate, uno
nell'anconetano ed uno a Roma, Giacchino ha un ceppo nel savonese e genovese,
uno nel torinese ed uno nel ragusano, Giachin ha un ceppo veneto, in particolare
nel padovano e soprattutto a Carmignano di Brenta e presenta anche un ceppo
friulano a Trieste, Giachini ha un ceppo toscano, tra pistoiese, pratese,
fiorentino ed aretino, uno nell'anconetano ed uno romano, Giachino è
decisamente piemontese essendo molto diffuso soprattutto nel torinese e
nel cuneese, ma presenta un'ottima diffusione anche in Liguria, in particolare
nel savonese, Giacco è del napoletano, Giaccone e Giacone sembrano
avere due nuclei, uno nella Sicilia sud occidentale ed uno in Piemonte,
Giacconi dovrebbe essere marchigiano, dell'area di Ancona, mentre Giaconi
oltre all'anconetano ha anche ceppi in Toscana, Giacò, molto raro,
è specifico della zona tra barese e foggiano, dovrebbero tutti derivare,
direttamente o tramite diminutivi o accrescitivi, da contrazioni e modificazioni
talvolta dialettali del nome Iacopo
o Giacomo (vedi GIACOLETTI), ma non si
deve trascurare l'ipotesi che derivino in qualche caso dal termine tardo
medioevale militaresco giacco (sorta
di celata metallica portata a difesa del corpo da alcuni militari),
leggiamo nella Vita di Mecenate di
Cesare Caporali (1531- 1601): "...Orsù datemi
il giacco , e
la mia spada ...". |
GIACINTI
GIACINTO
IACINTI
IACINTO |
Giacinti è tipico della fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio,
Giacinto, molto raro, sembrerebbe tipico del sud, di Campania, Basilicata,
Calabria e Sicilia, con un piccolo ceppo anche tra il veneziano ed il friulano,
Iacinti, assolutamente rarissimo, parrebbe del cremonese, Iacinto è
quasi unico, derivano tutti dal nome medioevale di cui abbiamo un esempio
nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale nel Privilegium
Lucii III papae del 1183: "...Ego Iacintus
diaconus cardinalis Sancte Marie in Cosmidyn subscripsi...". |
GIACOBAZZI
IACOBACCI
IACOBAZZI
IACOVACCI
IACOVAZZI
JACOBACCI
JACOBAZZI
JACOVACCI
JACOVAZZI |
Giacobazzi è tipico del reggino e del vicino modenese, Iacobazzi,
molto più raro ha un ceppo tra viterbese e romano ed uno nel barese,
Iacovazzi è specifico del barese, con un piccolo ceppo nel materano,
Iacobacci è tipico dell'area che comprende l'aquilano ed il romano
e il Molise ed il beneventano e avellinese, Iacovacci è decisamente
laziale, del romano, del frusinate e del latinense, Jacobacci e Jacovacci,
molto molto rari, sono del romano, Jacobazzi e Jacovazzi, assolutamente
rarissimi, sono del barese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da
forme dispregiative familiari del nome medioevale ebraico Jacobbus
dal nome biblico Giacobbe, anche attraverso la forma medioevale Jacobatius,
ricordiamo nel 1500 il cardinale perugino Christophorus Jacobatius ed il
romano Dominicus Jacobatius "Cardinalis a Leone X.
creatus A. C. 1517. qui scripsit de conciliis". |
GIACOBBE
GIACOBBI
GIACOBBO
GIACOBI
GIACOBINI
GIACOBINO |
Giacobbe ha vari ceppi, un nucleo principale tra genovese ed alessandrino,
un ceppo nel basso Veneto, un ceppo tra napoletano, avellinese e foggiano
ed uno tra messinese e reggino, Giacobbi, molto meno diffuso, ha un ceppo
nel bellunese ed alcuni nella fascia dell'Italia centrale e Romagna, Giacobbo,
abbastanza raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno forse secondario nel
messinese, Giacobi, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad
un errore di trascrizione di Giacobbi, Giacobini ha un piccolo ceppo nel
novarese, uno nella fascia che comprende Marche, ternano e romano, uno
nel cosentino a Villapiana ed uno nel trapanese a Castelvetrano, Giacobino
ha un ceppo nel torinese e novarese, uno nell'alto cosentino ed uno nel
tarantino, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale ebraico Jacobbus dal nome
biblico Giacobbe. |
GIACOLETTI
GIACOLETTO |
Entrambi piemontesi Giacoletti parrebbe specifico del novarese e della
Val d'Ossola, Giacoletto è più tipico del torinese, di Forno
Canavese soprattutto.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Giacoletti, piuttosto raro, ha un nucleo principale fra il torinese,
il novarese, il verbanese e il vercellese, ma presenta ceppi secondari
anche nel barese e nel palermitano, Giacoletto è più tipicamente
torinese, entrambi questi cognomi derivano da una forma ipocoristica del
nome medievale Giacco (variante dell’odierno
Giacomo), che, tratto dall’aramaico
Ya’aqob, viene più spesso tradotto
come seguace di Dio o come protetto
da Dio. Per quanto riguarda la forma Giacco, invece, va detto
che si tratta di un francesismo e, più esattamente, dell’italianizzazione
del francese Jacques, portato in Italia
in epoca medievale (lo stesso Giacoletto, d’altronde, è mutuato
dal francese Jacquelet). In conclusione,
dunque, i cognomi Giacoletti e Giacoletto derivano dai nomi personali dei
capostipiti. |
GIACOMAZZI
GIACOMAZZO
GIACOMELLI
GIACOMELLO
GIACOMETTI
GIACOMETTO
GIACOMI
GIACOMINI
GIACOMOTTI |
Giacomazzi, probabilmente originario del veronese, è diffuso nelle
province limitrofe, bresciano, mantovano, vicentino, padovano e trevisano,
Giacomazzo, molto più raro, è tipico di padovano e veneziano,
Giacomelli è diffuso in tutto il centro nord, Giacomello è
assolutamente veneto, Giacometti è diffuso in tutto il nord e nelle
Marche ed Umbria con un ceppo anche nel napoletano, Giacometto, molto molto
raro, è tipico di Caluso nel torinese, Giacomi sembra avere un ceppo
laziale ed uno veronese, Giacomini è diffuso in tutto il centro
nord ad eccezione della Toscana, Giacomotti ha due probabili zone d'origine,
una nell'alessandrino ed una in provincia di Verbania, dovrebbero tutti
derivare da nomi propri risultanti da variazioni del nome Giacomo.
integrazioni fornite da lucio Giacomini
|
GIAFFREDA
GIAFFREDI
GIAFFREDO |
Giaffreda, oltre al ceppo secondario romano, ha un ceppo nel leccese, in
particolare a Parabita, Galatone e Sannicola, sia Giaffredi che Giaffredo
sono praticamente unici.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Giaffreda,
che, per tramite del francese Geoffray
o Geoffrey, nasce da un adattamento
del personale germanico Gottfried,
meglio conosciuto nella forma Goffredo
(vedi Gioffré e Goffredi). In conclusione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
GIAGNORI
GIAGNORIO |
Giagnori sembrerebbe specifico di San Gregorio da Sassola nel romano, Giagnorio
invece è tipico del foggiano, di Sannicandro Garganico in particolare,
dovrebbero derivare dal nome composto Giovanni,
nella forma contratta Gianni, corrotta
in Giagn- unito al nome Giorgio
nella forma arcaica Iorio, si tratta
quindi di una forma alterata del nome Giangiorgio probabilmente portato
dal capostipite. |
GIAIMI
GIAIMIS
GIAIMO |
Giaimi, assolutamente rarissimo, è specifico
della zona tra messinese ed ennese, Giaimo è tipico siciliano, della
zona che comprende agrigentino, palermitano e messinese, Giaimis, estremamente
raro, parrebbe del messinese, derivano da forme medioevali del nome Giacomo. |
| GIALANELLA |
Dovrebbe essere di origine campana. |
| GIALLOMBARDO |
Specifico del palermitano, dovrebbe derivare da una modificazione del cognome
Lombardo tipicamente siciliano e calabrese (vedi), probabilmente legato
al nome Gianni. |
GIALLONARDI
GIALLONARDO |
Giallonardi è molto raro ed è tipico del frusinate, Giallonardo
sembrerebbe avere due ceppi, nell'aquilano e nel beneventano, dovrebbero
derivare da toponimi come Giallonardo (BN), è pure possibile, anche
se non molto probabile, una derivazione dal nome composto Gian Leonardo. |
| GIALLORETO |
Specifico del pescarese è estremamente raro, dovrebbe derivare da
un soprannome connesso con il toponimo Loreto Aprutino (PE). |
| GIALLUCA |
Gialluca è tipicamente abruzzese, di Giulianova nel teramano e di Pescara, dovrebbe derivare da una forma alterata contratta del nome composto Gianluca,
probabilmente portato dal capostipite. |
| GIAMBELLI |
Decisamente specifico del milanese,
potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale arcaico
milanese giambèll (sorta di pane ovale, da non confondersi con la
ciambella), potrebbe quindi essere indicativo del mestiere di panettiere. |
GIAMBENEDETTI
GIANBENEDETTI |
Giambenedetti, molto molto raro, ha un ceppo marchigiano ed uno a Roma,
Gianbenedetti, praticamente unico, è dell'anconetano, derivano entrambi
dal nome composto Giovanni e Benedetto, portato probabilmente dal capostipite. |
| GIAMBI |
Abbastanza raro sembra tipico della zona che comprende Emilia e Romagna
e alta Toscana, con un ceppo non secondario nel Lazio, potrebbe derivare
da una modificazione dialettale del nome Giovanbattista. |
GIAMBO
GIAMBO'
GIAMBOI |
Giambo è assolutamente rarissimo, Giambò è un pò
meno raro, Giamboi è ancora abbastanza raro, sono tipici della zona
dello stretto di Messina, potrebbero derivare da una modificazione dialettale
del nome Giovanni. |
GIAMBONE
GIAMBONI |
Giambone, estremamente raro, parrebbe piemontese, Giamboni, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere originario della zona tra Emilia e Toscana,
dovrebbero derivare dal nome medioevale composto Johannes
Bonus (Giovanni Bono), tracce di questa cognominizzazione
le troviamo a Firenze almeno dal 1200. |
| GIAMBRA |
Sembrerebbe siciliano, di Caltanissetta in particolare, potrebbe derivare
da un nome di località come Giambra di Cassaro (SR), traccia di
questa cognomizzazione la troviamo a Campofelice di Roccella (PA) nella
seconda metà del 1600 dove un certo G.Giambra è procuratore
dell'illustrissimo signor Duca di Montesalvo. |
| GIAMBRONE |
Dovrebbe essere di origine palermitana,
potrebbe derivare da un'alterazione del toponimo Zambrone (VV). |
| GIAMMARINARO |
Giammarinaro è specifico del trapanese, di Mazara del Vallo, Marsala,
Campobello di Mazara, Castelvetrano, Salemi e Trapani, dovrebbe derivare
da un soprannome attribuito al capostipite di nome Giovanni e che faceva
il marinaio, tracce di questa cognominizzazioni le troviamo nella seconda
metà del 1700 a Trapani con il benestante Giuseppe Giammarinaro. |
| GIAMMASI |
Giammasi sembra essere specifico di Roma e nel frusinate di San Giovanni
Incarico, dovrebbe derivare dalla contrazione del nome composto Giovanni
e Tommaso formato dalla contrazione in Gianni del primo con l'aggiunta
dell'aferesi del secondo Maso. |
GIAMPAOLI
GIAMPAOLO |
Giampaoli ha un nucleo nella zona tra la provincia di La Spezia e quella
di Lucca ed uno nelle Marche. Giampaolo sembrerebbe avere più ceppi,
uno negli Abruzzi, uno nelle Puglie, uno in provincia di Reggio Calabria
e forse uno in provincia di Roma, dovrebbero derivare dal nome Gianpaolo. |
GIAMPICCOLI
GIAMPICCOLO
GIANPICCOLO |
Giampiccoli e Gianpiccolo sono assolutamente rarissimi, Giampiccolo parrebbe
siciliano, in particolare del ragusano, ma presenta anche un piccolo ceppo
trentino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Giampiccolo,
nato dall’unione dei nomi Giovanni
e Piccolo (vedi
Piccola). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
GIAMPIERI
GIAMPIERO |
Giampieri ha un piccolo ceppo toscano ed un nucleo marchigiano, soprattutto
ad Ancona e nell'anconetano, a Jesi, Filottrano, Castelfidardo ed Osimo,
Giampiero, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area lucano, campana,
derivano entrambi dal fatto che i capostipiti si chiamavano di nome Giampiero,
nome composto dalla contrazione del nome Giovanni
e dalla modifica del nome Pietro. |
GIANCIPOLI
GIANCIPPOLI
GIANGIPOLI |
Sia Giancipoli che Giancippoli e Giangipoli, sono estremamente rari e sono
tipici della zona di confine tra materano e tarentino, più propriamente
di Matera e di Ginosa (TA).
Ipotesi fornite da Giancippoli
Cognome diffuso in qualche zona della Lucania e Puglia, di origine
greca, il ceppo è mediorientale, prevalentemente turco, poi emigrati
in Grecia, fino al 10 secolo d. C. quando il nome era ancora Giangipolis. |
GIANCOLA
GIANCOLI
GIANCOLO |
Giancola è tipico di Abruzzo, Molise, barese e brindisino, Giancoli
e Giancolo sono quasi unici, dovrebbero derivare dal nome composto Giovanni
e Nicola o Nicolo nella forma contratta e tronca del primo (Gian) e aferetica
del secondo (cola o colo) dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in
un atto del 1634 nel beneventano, dove viene citato un certo Giancola Massone.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Conversano
in un registro del tribunale di Conversano in un procedimento del 1758:
"Criminalia contra fratrem Gregorium di Maggio laicum
professum ven. conventus Sanctæ Mariæ de Monte Carmelo ad instantiam
Antonelli Giancola". |
GIANCOTTA
GIANCOTTI |
Giancotta ha un ceppo nel romano ed uno nel reggino, Giancotti ha un ceppo
nel romano, uno nel napoletano ed uno in Calabria nel crotonese, catanzarese
e reggino, potrebbero derivare da forme contratte di ipocoristici del nome
Gianfranco, ma è pure possibile che derivino da soprannomi dialettali
originati da difetti di pronuncia del capostipite. |
GIANDOMENICI
GIANDOMENICO |
Giandomenici sembrerebbe specifico della provincia di Massa in Toscana,
di Montignoso in particolare, Giandomenico è tipico delle Marche
meridionali, dell'Abruzzo, del romano e della Puglia, derivano dal nome
composto Giandomenico, portato evidentemente dal capostipite. |
GIANFREDA
GIANFREDI |
Gianfreda, oltre al piccolo ceppo secondario romano, ha un ceppo salentino,
in particolare nel leccese a Taviano, Collepasso, Matino, Minervino di
Lecce, Tuglie, Maglie, Surbo, Ugento e Lecce, nel tarentino a Torricella,
Grottaglie e Taranto, ma soprattutto nel brindisino a Ceglie Messapica,
Brindisi e Villa Castelli, Gianfredi, assolutamente rarissimo, è
anch'esso pugliese, con un piccolo ceppo nel potentino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Gianfreda,
corruzione popolare dell’originale Giaffreda (vedi
Giaffreda); per quanto proponibile, invece, è poco probabile
che Gianfreda nasca dall’unione dei nomi Gianni e Freda (vedi
Freda), seguendo l’esempio dei nomi composti con Gian-.
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
| GIANFROTTA |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere originario della zona tra Lazio
e Campania, dovrebbe derivare da una variazione del nome Giovanni, altamente
improbabile un'origine dal francese chambre. |
GIANGI
GIANGIO |
Giangi è assolutamente rarissimo, Giangio sembrerebbe toscano di
Firenze, si potrebbe trattare di una forma contratta di nomi composti con
il nome Giovanni, ma è pure possibile che derivino da soprannomi
originati dal termine latino ganeo
(oste) o addirittura dal termine medioevale
tardo latino gangia (donna
di facili costumi). |
| GIANGRECO |
Giangreco è molto diffuso in Sicilia, nel Salento e tra potentino
e cosentino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Giangreco,
composto dall’unione dei nomi Giovanni
e Greco (quest’ultimo, un tempo, era
utilizzato come nome di persona; vedi Greco).
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
GIANLORENZI
GIANLORENZO |
Gianlorenzi, assolutamente rarissimo, parrebbe avere un ceppo nel piacentino,
uno nel pesarese ed uno romano, Gianlorenzo è specifico del viterbese,
di Montefiascone in particolare e di Marta, questi cognomi dovrebbero derivare
dal fatto che i capostipiti portassero il nome composto dai nomi Giovanni,
Gianni per contrazione e Lorenzo. |
GIANI
GIANI' |
Giani è diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale, ha un forte
nucleo nelle provincie di Como e Milano ed uno nelle provincie di Firenze
e Lucca, Gianì, molto molto raro, sembra specifico del ragusano,
di Ispica (RG) in particolare, dovrebbero derivare da variazioni del nome
Giovanni. |
| GIANNACHI
|
Giannachi è specifico del leccese, in particolare di Corigliano
d'Otranto.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine grika o, in alternativa, greco-albanese, il cognome Giannachi
nasce da un adattamento del nome greco Yiannakis,
che, composto dalla radice Yiannis
(l’italiano Gianni) e dal suffisso
-akis (con valore diminutivo), può
essere tradotto col nome Giannino (vedi
Giannini). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione
del nome personale del capostipite. |
GIANNANTONI
GIANNANTONIO |
Giannantoni è tipico di Gioia dei Marsi ed Avezzano (AQ) e di Roma,
Giannantonio ha ceppi in Abruzzo a Vittorito e Pratola Peligna nell'aquilano
ed a San Vito Chietino, Castel Frentano ed Atessa nel chietino, a Roma,
Napoli e Torre del Greco (NA) e ad Alvignano (CE), in Molise a Guardiaregia
(CB) e nel materano in Basilicata a Stigliano, Pisticci e Matera, questi
cognomi derivano dal nome composto Giovanni e Antonio, portato evidentemente
dal capostipite. |
| GIANNATIEMPO
|
Giannatiempo è tipico del salernitano, di Salerno, Pontecagnano
Faiano, Bellizzi e Pellezzano, con un ceppo anche a Napoli, l'origine etimologica
è oscura. |
GIANNATTANASIO
GIANNATTASI
GIANNATTASIO |
Giannattanasio è praticamente unico come Giannattasi, Giannattasio
ha un ceppo campano tra salernitano ed avellinese ed uno pugliese tra barese
e tarentino, dovrebbe derivare dal nome composto dai nomi Giovanni ed Attanasio;
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo almeno dal 1700 a Solofra
(AV). |
| GIANNELAVIGNA |
Giannelavigna specifico di Napoli, molto raro, potrebbe essere di origini
francesi e trattarsi dell'italianizzazione di un Jean (Giovanni)
Lavigne (cognome molto diffuso in Francia e che deriva dall'essere il capostipite
proprietario di un vigneto) probabile nome e cognome del capostipite. |
GIANNELLA
GIANNELLI
GIANNETTA
GIANNETTI
GIANNETTONE
GIANNETTONI
IANNETTA
IANNETTI
IANNETTONE |
Giannella, molto raro, ha un ceppo a Castellabbate nel salernitano ed uno
a Barletta nel barese, Giannelli è diffuso in Toscana, Romagna,
Lazio e Puglia, di Giannetta si individuano almeno 3 ceppi originarii,
uno nel leccese, uno tra il foggiano ed il materano ed uno nel Lazio, Giannetti
è tipico della fascia che comprende Liguria, Toscana, Lazio e Campania
settentrionale, con un ceppo anche nel Piceno, Giannettone è praticamente
unico e sembrerebbe campano, Giannettoni ha un ceppo a Cervia nel ravennate
ed uno a Siena ed Asciano nel senese, Iannetta ha una radice molisana nella
provincia di Campobasso tra Bojano, Campobasso, Baranello e Scapoli, e
nel frusinate a Belmonte Castello, Sant`Elia Fiumerapido, Cassino ed Atina,
Iannetti ha un ceppo abruzzese fra teramano e pescarese, uno laziale nelle
province di Roma e Latina ed in Puglia nel foggiano e nel barese, Iannettone,
abbastanza raro, è distribuito nell'area che comprende il romano,
il latinense, il casertano ed il napoletano, dovrebbero tutti derivare
da alterazioni ipocoristiche, più o meno dialettali, anche in alcuni
casi accrescitive del nome Giovanni.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Toscana a Massa nel 1500
con Giannella da Raggioli, a Torino nel 1658 quando il Re Carlo Emanuele
I° concede a Carlo Giannelli il privilegio di stampare una Gazzetta,
poi nel 1700 con Mons. Tomaso Giannelli, Vescovo di Termoli (CB) dal 1753
al 1768. |
| GIANNESSI |
Giannessi è tipico del pisano e di Pisa in particolare, si dovrebbe
trattare di una forma patronimica intendendo cioè la famiglia di
un figlio di un Giovanni o Gianni, il suffisso -essi
sta per figlio di. |
GIANNICCHI
GIANNICHEDDA |
Giannicchi rarissimo sembrerebbe toscano con un ceppo anche nell'alto Lazio,
Giannichedda, ancora più raro, dovrebbe essere sardo, dovrebbero
derivare dal personale latino Ioannicus ricordiamo Sanctus Ioannicus del
VII° secolo dopo Cristo. |
GIANNICO
GIANNICHI |
Originari della zona compresa
fra Bari e Taranto, dovrebbero derivare dall'alterazione del nome Giovannicola. |
GIANNINI
GIANNINO
GIANNONE
GIANNONI
GIANNOTTA
GIANNOTTI
GIANNUZZI |
Giannini è diffuso in tutta la penisola, ad esclusione dell'area
delle Venezie, Giannino parrebbe originario delle provincie di Napoli e
Caserta, ma non è da escludere qualche ceppo in Sicilia e nelle
Puglie, Giannone è discretamente diffuso in Sicilia, Campania, Basilicata,
Puglia e Lazio, con un ceppo anche in Toscana, Giannoni sembra tipico del
centro, della Toscana in particolare, con presenze significative anche
in Lombardia, Giannotta e Giannuzzi, diffusi al sud sono probabilmente
originari del Salento, Giannotti è decisamente panitaliano, con
maggiori concentrazioni in Toscana e nel Lazio, tutti questi cognomi derivano
da variazioni del nome Giovanni. |
GIANNOCCARI
GIANNOCCARO
IANNOCCARI
IANNOCCARO |
Giannoccari è di origine meridionale, probabilmente calabrese, Giannoccaro
è decisamente pugliese, del brindisino, in particolare di
Fasano e del barese, di Monopoli e Polignano a Mare, Iannoccari, estremamente
raro, è della provincia di Catanzaro, Iannoccaro, assolutamente
rarissimo, è del cosentino, dovrebbero derivare dal nome composto
da Gianni, forma contratta di Giovanni,
o Ianni, forma contratta di Iohannes,
e dal nome Caro. |
GIANNOLA
GIANNOLI
GIANOLA
GIANOLI |
Giannola è tipico del palermitano, di Palermo, Cinisi e Terrasini,
Giannoli, assolutamente rarissimo è del centro Italia, Gianola e
Gianoli sono tipici della Lombardia settentrionale, della provincia di
Lecco in particolare il primo e della provincia di Sondrio il secondo,
dovrebbero tutti derivare da ipocoristici del nome Johannes
come Johannolo ad esempio, di cui abbiamo
un esempio in una Promissio restitutionis
del 1340: "In nomine Domini. Amen. Anno Domini a
nativitate eiusdem Millesimo Trecentesimo Quadragesimo, Indictione octava,
tempore d.ni Benedicti Pape XIImi, die decima septima mensis octubris.
Actum in capite chori ecclesie Sti. Secundi prope Eugubium, presentibus
Iohannolo Perusini et
Magio Angeli...." e anche in un atto giudiziario ducale di Galeazzo
Maria Sforza dell'anno 1470: "...Ioannes dictus Lucetus
superius nominatus malo modo et ordine, scienter et dolose contra ordines
et decreta Ducalia, ac cridas et proclamationes mandato præfati Domini
Vicarii factas in exequtione litterarum Ducalium piscavit et piscari fecit
persiculos parvos nominatos persicos minus uncia una in lacu de Gavirate
et illos pisces vendidit Ioannolo
dicto Colzè de Biandrono, videlicet libras quinquaginta piscium...". |
GIANNOPOLO
GIANNOPULO |
Giannopolo è specifico di Caltavuturo e Palermo nel palermitano,
Giannopulo è praticamente unico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine grika o, più probabilmente, greco-albanese, il cognome
Giannopolo nasce da un adattamento del cognome greco Yiannopoulos,
che, composto dalla radice Yiannis
(l’italiano Gianni) e dal suffisso
-opoulos (con valore d’appartenenza),
può essere tradotto come figlio di Gianni
(vedi Di Gianni). In conclusione, dunque,
si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite. |
GIANQUINTA
GIANQUINTO
GIAQUINTA
GIAQUINTO |
Gianquinta è quasi unico, Gianquinto, molto raro è tipico
della Sicilia occidentale, Giaquinta sembra originario del sud della Sicilia,
Giaquinto è specifico della Campania, possono discendere dal nome
Giacinto, così come dal nome Gianquinto (Giovanni + Quinto) di quest'uso
abbiamo un esempio in un atto del 1042 scritto in Solofra (AV): "...Ideoque
nos leo filius quondam Giaquinti et
comitissa filia quondam Iohanni, qui sumus vir et uxor, clarefacimus nos
abere rebus in locum Montorum ubi miscianus dicitur, rotense finibus...".
Tracce di queste cognomizzazioni si trovano a Cava dei Tirreni fin dalla
seconda metà del 1400, in un atto del 1510 viene citato un certo
Giovanni de Giaquinto, del quondam Furculi de Giaquinto.
integrazione e ipotesi fornite
da Fabio Paolucci
Giaquinta è una variante del cognome Giaquinto (come anche Iaquinto
e Iaquinta, Gianquinto); cognome meridionale, formato dal nome Giaquinto
o Iaquinto, già documentato a Salerno nel 959 e a Molfetta nel 1121:
l'etimo è il nome comune greco hyàkinthos, latinizzato in
hyacinthus, giacinto, come pianta a fiore, che già in Grecia e a
Roma era anche nome personale, come Giacinto (femm. Giacinta) in Italia,
incrociato tuttavia, come prova la variante Gianquinto, con Gianni o Ianni,
iterpretato cioè, come uno dei tanti composti di questo nome, con
Quinto. |
| GIANSANTE |
Giansante è tipicamente abruzzese, di Pescara, Montesilvano, Città
Sant'Angelo e Spoltore nel pescarese, di Silvi, Roseto degli Abruzzi e
Notaresco nel teramano e di Tornimparte nell'aquilano, dovrebbe derivare
dal nome composto dalla forma contrata del nome Giovanni (Gianni) unito
al nome Sante. |
GIANTOMASI
GIANTOMASO
GIANTOMMASI
GIANTOMMASO |
Giantomasi sembra essere specifico del beneventano e di Castelvetere in
Val Fortore in particolare, anche Giantomaso è del beneventano,
ma di San Bartolomeo in Galdo e di Castelnuovo Della Daunia nel vicino
foggiano, Giantommasi è praticamente unico ed è probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione così come Giantommaso, dovrebbero
tutti derivare dal fatto che il capostipite si chiamava con il nome composto
Giovanni (contratto in Gianni) e Tommaso. |
| GIARAMITA |
Giaramita, abbastanza poco comune, è tipico del trapanese, di Castelvetrano,
Santa Ninfa e Mazara del Vallo, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal vocabolo greco κεραμιδιών, keramidion
(tegola), probabilmente attribuito
al capostipite perchè di mestiere produceva appunto tegole. |
| GIARDINA |
Di origini siciliane, dovrebbe
derivare dal toponimo Giardina Gallotti (AG). |
GIARDINI
GIARDINO |
Giardini è diffuso in tutta l'Italia centrosettentrionale, Giardino
è tipico invece del centrosud, ma ha un ceppo anche nel veronese
ed in Piemonte, dovrebbero derivare dai molti toponimi contenenti la radice
Giardini o Giardino, o anche dal nome di contrade così identificate,
come ne esistono quasi in ogni città d'Italia. |
GIARRATANA
GIARRATANO |
Giarratana è specifico della zona che comprende le province di Agrigento,
Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Catania, Giarratano, meno diffuso, è
più propriamente dell'agrigentino e del nisseno, potrebbero derivare
dal toponimo Giarratana (RG) o anche dall'etnico di Giarre (CT). |
| GIARRIZZO |
Tipico siciliano deriva da un soprannome dialettale originato dall'essere
il capostipite ricco di capelli, Gianni il riccioluto. |
| GIARROCCO |
Specifico di Atessa nel teatino, dove Giarrocco è anche il nome
di una frazione, dovrebbe derivare dal nome composto Giovanni per contrazione
Gian con l'aggiunta del nome Rocco, nome composto che dovrebbe aver dato
il nome alla frazione, ma non si può escludere anche una derivazione,
in alcuni casi, dal nome stesso della località. |
| GIARRUSSO |
Ha un nucleo siciliano, soprattutto nel catanese e nel palermitano e un
ceppo nel casertano e nel molisano, deriva da un soprannome dialettale
stante legato probabilmente al colore di capelli, Gianni il rosso. |
| GIAVALDI |
Giavaldi, molto raro, è tipico di Crema e del cremasco, dovrebbe
derivare dal nome medioevale di origini longobarde Giavaldus
di cui abbiamo un esempio in una Carta vendicionis
ad libellum dell'anno 1189 a Bizzozero nel varesotto: "...Fuerunt
ibi testes dominus Iohannes Giavaldus de
Binago et dominus Arnulfus de Busti et dominus Pellegrinus de loco Bimio
et Miranus Mondoronus et Anricus de Plora de Varixio et Iohannes iudex....". |
| GIAVARINI |
Specifico del bergamasco, zona di Calcinate e Ghisalba, ha un ceppo anche
nel parmense, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale nel 1600 su
di un'antica lapide in quel di Monticelli Brusati (BS) troviamo un
certo Musati Battista detto Giavarino, e sempre a Brescia nel 1637 in un
atto si legge: "...pezza di terra sopra il territorio
di Valenzano di piò doi tavole 19 aradora et vidata in contrada
della Montesella a' mattina pure della terra coherentie a' mattina Piero
Valotto detto il Giavarino...",
la derivazione dal toponimo ceco Giavarino è altamente improbabile,
anche se possibile, e starebbe ad indicare l'aver militato sotto Giovanni
dei Medici nella guerra contro i turchi del 1595/1597. (vedi
Giaveri). |
| GIAVAZZI |
Specifico bergamasco, potrebbe
derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale giavàss
(una specie di bitume nero indurito) |
| GIAVERI |
Originario dell'area milanese e
lodigiana, può essere derivato da un antico vocabolo dialettale
lodigiano giaver (specie di pertica usata anticamente, nei corsi d'acqua,
per indurre i pesci ad andare verso le reti). |
GIAVON
GIAVONI |
Giavon, abbastanza raro, è tipico dell'udinese e più propriamente
della zona di Codroipo, Giavoni, molto molto raro, è del basso veronese,
dovrebbero derivare dal toponimo Giavone (VR) e Giavons (UD). |
GIBELLA
GIBELLI
GIBELLO |
Gibella, molto raro, è tipico dell'area delle province di Agrigento
e Caltanissetta, Gibelli è specifico del milanese, del pavese e
della Liguria, Gibello è piemontese, del vercellese e del torinese,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Gibellus
di cui abbiamo un esempio nel Baldus di Teofilo Folengo: "...Hinc
melius quam vos animabus tartara persis // repleo, nec lasso veram succrescere
sectam // atque fidem Christi, quae totum subderet orbem, // mille ruinasset
Turcos, si mille fuissent, // quando assassinus Ghelphus et ladro Gibellus
// non tantae in mundo sparsissent semina pestis....", ma il ceppo
siciliano potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine
arabo gebel (monti),
indicando così una caratteristica montanara del capostipite.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Ventimiglia (IM) nel 1514
in un atto, dove, tra i capifamiglia firmatari dell'atto di cessione al
Banco di San Giorgio della sudditanza di quella città da parte della
Repubblica Genovese, ben 18 capifamiglia hanno come cognome Gibellus. |
GIBERTI
GIUBERTI |
Giberti è un cognome emiliano, probabilmente originario del modenese,
Giuberti, sempre emiliano, è invece specifico di Parma e provincia,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Gibertus
o Giubertus, derivato dal nome franco
Gerbert o dal suo derivato, il nome
medioevale francese Gilbert o Girbers,
di questo nome abbiamo un esempio nel Baldus
di Teofilo Folengo: ".. vir vivax oculis aderat
vultuque galantus, tam respettosus, tam sequestratus ab altris, ut totum
per iter non dixerit octo parolas, quippe habitu proprio, genioque suopte,
tacendo vergognosus erat, stabatque in parte solettus. Huic nomen Giubertus
erat, qui voce, lyraque Orpheus in sylvis, inter delphinas Arion ..".
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