| GINAMI
|
Assolutamente rarissimo è tipico del bergamasco, troviamo il nobile
casato dei Ginami feudatari di Gromo (BG) fin dal XII° secolo. |
GINA
GINI
GINO |
Gina, quasi unico, sembrerebbe siciliano, con qualche presenza nel torinese, forse dovuta ad un'errata trascrizione del cognome Gino, che ha un ceppo nel torinese, uno piccolo nel trapanese ed
uno nel palermitano, Gini č diffuso a macchia di leopardo in tutta l'Italia centrosettentrionale, con ceppi nella Lombardia settentrionale, nel veronese, in Toscana tra fiorentino, pisano e livornese, nel
perugino e nel romano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme aferetiche di ipocoristici di nomi come Luigi, Ambrogio o simili, probabilmente portati dai capostipiti. |
| GINELLI
|
Probabilmente originario dell'area
cremonese e lodigiana, dovrebbe derivare da aferesi di diminutivi di nomi
come Ambrogio. |
| GINEPRO
|
Ginepro ha un piccolo ceppo nel Piemonte occidentale, in particolare nell'alessandrino
ed uno nel salernitano, dovrebbe derivare dal nome Ginepro
probabilmente portato dal capostipite, in epoca rinascimentale, ed anche successiva, era abbastanza
in uso il fatto di dare ai propri figli nomi di piante e di fiori. |
| GINEVRA
|
Ginevra è tipico di Caltanissetta, con un ceppo anche a Castelvetrano
nel trapanese, dovrebbe trattarsi di un matronimico derivato dal nome del
ciclo arturiano Ginevra portato forse in Sicilia dal seguiro della corte
angioina. |
| GINEX
|
Molto raro è specifico dell'agrigentino, potrebbe derivare dal nome
di origine greca Genesio. |
| GINGHINI
|
Molto raro forse di origini modenesi. |
| GINOSA
|
Tipico di Spinazzola (BA) dovrebbe essere originario del tarantino e derivare
dal toponimo Ginosa (TA). |
GIOANNINI
GIOVANELLA
GIOVANELLI
GIOVANELLO
GIOVANNELLA
GIOVANNELLI
GIOVANNELLO
GIOVANNIELLO
GIOVANNINA
GIOVANNINI
GIOVANNINO
GIOVANNONE
GIOVANNONI
GIOVANNOTTI |
Gioannini, abbastanza poco comune, è tipicamente piemontese, del
torinese, di San Giusto Canavese, Torino, Carmagnola, e di Castellino Tanaro
nel cuneese, Giovanella è tipica del basso trentino, di Montagne,
Cembra e Trento, con piccoli ceppi anche nel varesotto, a Taino e Sesto
Calende, e nel mantovano in particolare a Moglia, Giovanelli è molto
diffuso nell'area coperta dal Trentino, Lombardia, Emilia, Liguria, con
un ceppo anche nel pesarese, Giovanello, quasi unico, è quasi sicuramente
dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Giovannella ha un piccolo
ceppo ad Orvieto nel ternano ed uno a Roma, Giovannelli è un cognome
dell'Italia centrale, Giovannello, quasi unico anch'esso, sembrerebbe originario
del sud, dell'area campano, pugliese, di Palo Del Colle in particolare,
Giovanniello ha un ceppo in Irpinia ed uno nel barese, a Palo Del Colle
in particolare, Giovannina, ha qualche rarissima presenza in Piemonte,
Giovannini è diffuso in tutto il centro nord, Giovannino, quasi
unico, è piemontese, Giovannone è specifico del frusinate,
Giovannoni è proprio della Toscana e Lazio, Giovannotti, molto raro,
è romano, derivano tutti, direttamente o attraverso modificazioni
di tipo ipocoristico o accrescitivo, del nome medioevale Giovine
(vedi GIOVANE) o del nome Giovanni,
o di sue alterazioni dialettali. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
all'inizio del 1600 con Girolamo Giovannelli Vescovo di Sora (FR), già
nel 1700 la famiglia Gioannini è una delle più importanti
di San Giusto Canavese dove rivestì cariche importanti nella gestione
ed amministrazione del paese. |
| GIOBBE
|
Giobbe ha un ceppo a Genova, uno ad Oliena nel nuorese ed uno a Napoli
e Torre del Greco nel napoletano, dovrebbe derivare direttamente dal nome
Giobbe, probabilmente portato dal capostipite. |
| GIOCASTA
|
Giocasta è assolutamente rarissimo, oltremodo difficile riuscire
ad individuarne l'areale caratteristico, dovrebbe derivare dal nome greco
Giocasta, una figura della mitologia
greca, figlia di Meneceo e moglie dapprima di Laio, re di Tebe, poi di
Edipo, nome reso popolare dalla tragedia di Sofocle Edipo Re. |
GIOCONDA
GIOCONDI
GIOCONDO |
Gioconda, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del sud, Giocondi ha
un ceppo a Terni ed a d Arrone (TR) ed uno a Roma. Giocondo ha un ceppo
campano a Napoli e Qualiano (NA) ed a Nocera Superiore (SA), ed in Sicilia
ha un ceppo a Gela (CL) ed uno a Palermo e Belmonte Mezzagno (PA), Messina
e Poggioreale (TP).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Gioconda, rarissimo, si riscontra maggiormente nel meridione, Giocondi
ha ceppi maggiori nel romano e nel ternano e ceppi minori sparsi fra il
nord e il centro nord, Giocondo, presente a bassa frequenza dal nord al
sud del paese, è più tipicamente siculo campano, con ceppi
maggiori nel napoletano, nel casertano, nel salernitano, nel palermitano,
nel trapanese e nel nisseno, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale
Giocondo, da intendersi o in senso
augurale (come augurio di gioia, allegria) o in senso gratulatorio (letteralmente,
infatti, il termine giocondo significa che rende felice, che porta allegria).
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
GIOE'
GIOELE
GIOELI |
Gioele è praticamente unico, Gioeli sembra specifico del palermitano,
di Palermo e Misilmeri, Gioè, anch'esso siciliano, è il più
diffuso, soprattutto a Palermo, con un ceppo anche a Caltanissetta ed uno
piccolo ad Alcamo nel trapanese, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso
modificazioni dialettali, dal nome di origine biblica Gioele, derivato
a sua volta dall'ebraico Yoel (Yavhè è Dio), ricordiamo con
questo nome il profeta Yoel figlio di Petuel. |
GIOFFRE'
GIOFFREDA
GIOFFREDI
GIOFFREDO
GIOFFRIDA
GIOFRE' |
Gioffrè è un cognome tipico del reggino, Gioffreda è
tipico del Salento, Gioffredi ha un ceppo ligure, un nucleo pistoiese ed
uno brindisino, Gioffredo, assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese,
Gioffrida, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un'errata
trascrizione di Gioffreda, Giofrè è tipico di Nicotera nel
valentiano e del reggino, di GIoia Tauro, Cittanova e Bagnara Calabra in
particolare, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite fenomeni
di troncatura, dal nome di origine germanica Godefridus
(vedi GIUFFRA), tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Genova nel 1700 con la famiglia notarile Di Giovanni Battista
Gioffredi. |
| GIOI
|
Gioi è decisamente sardo, di Desulo nel nuorese e della zona tra
iglesiente e oristanese, potrebbe derivare da una forma aferetica del termine
sardo angioi (agnello)
probabilmente ad indicare la qualifica di pastore o comunque di possidente
del capostipite, non si può escludere che possa derivare dal termine
sardo gioi (giovedì)
ad indicare forse il giorno di nascita del capostipite. |
| GIOIA
|
Diffuso in tutt'Italia, in alcun
casi può derivare da toponimi quali: Gioia dei Marsi (AQ), Gioia
del Colle (BA), Gioia Sannitica (CE), Gioia Tauro (RC), in altri dal nome
medioevale Gioia (anche maschile). |
| GIOINI
|
Gioini, molto raro, è di probabile origine milanese, potrebbe essere
originato dal diminutivo del nome medioevale Gioia. |
| GIOINO
|
Gioino, molto raro, è specifico di Lioni nell'avellinese, potrebbe
trattarsi di una forma etnica riferita al paese di Gioi nel salernitano,
probabile luogo d'origine del capostipite. |
| GIOIOSA
|
Gioiosa ha un ceppo a Roccasicura ell'iserniese, uno nel potentino, in
particolare a Ripacandida ed uno a Partinico e San Cipirello nel palermitano,
dovrebbero essere delle forme matronimiche e derivare dal nome medioevale
Gioiosa, anche se non si può
escludere una derivazione da toponimi come Gioiosa Marea nel messinese
o Gioiosa Ionica nel reggino, o altre contenenti il termine Gioiosa nella
radice. |
| GIOITTA
|
Abbastanza raro, sembra essere
originario del messinese, potrebbe derivare dal toponimo Gioia Tauro (RC).
ipotesi fornita da Enzo Gioitta
Sulle scorte delle sue conoscenze,
ritiene che il cognome sia originario del comune di Alcara li Fusi (ME).
integrazioni fornite da Giuseppe
Micali
secondo un dizionario il cognome Gioitta può essere riferito
anche a cosa o persona ed è semplicemente un diminuitivo del termine
Gioia tradotto nel dialetto della Sicilia e di uso molto comune nel linguaggio
dialettale di tutti i giorni.
integrazioni fornite da Salvatore
Gioitta
Confermo la provenienza del cognome da Alcara li Fusi. Il termine dialettale
desueto giuittu definisce un materiale
nero lucido come la lignite o il corallo nero e in alcune aree della Sicilia
assume il significato di nero intenso,
nerissimo e servirebbe quindi ad indicare
qualcuno nero di capelli. In questo senso è utilizzato nel libro
di Severino Santiapichi, Romanzo di un paese - 1995 : dove si legge:
"...questa Madonna dai capelli gioitti che scendevano
ad anelli....".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gioitta è cognome siciliano che per Rohlfs 98 potrebbe essere
vezzeggiativo del cognome Gioè
(cfr.). |
| GIOITTI
|
Gioitti, quasi unico, sembrerebbe della Venezia Giulia, dovrebbe derivare
da un soprannome dialettale veneto basato sul termine gioa,
gioita (sorta
di pertica dai vari usi, ma normalmente utilizzata dai falegnami),
forse stando così ad indicare che il mestiere del capostipite fosse
appunto quello del falegname. |
GIOLITTI
GIOLITTO
GIULITTI
GIULITTO |
Giolitti è tipicamente piemontese, del cuneese ed in particolare
di Rossana, Verzuolo, Busca e Savigliano, con un ceppo, probabilmente secondario,
anche a Torino, Giolitto ha un ceppo tra torinese ed astigiano ed uno nel
riminese, Giulitti sembrerebbe specifico di Roma e Giulitto invece di Bitritto
nel barese, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche arcaiche del nome
Giulio, tracce dell'uso di questo nome
le troviamo, gia come forma cognominizzata, ad esempio a Venezia nel 1500
con l'editore e tipografo Gabriel Giolito o Giolitto de Ferrari (Gabriel
Giolittus. de Ferrariis ). |
| GIOMMI
|
Abbastanza raro è tipico
del pesarese, deriva dalla contrazione del nome Girolamo, di questo uso
si hanno tracce già nel 1600, come si vede in un atto dove si legge:
"...Girolamo Viggiano detto il Giommo
...". |
GIONTA
GIONTI
GIONTO |
Gionta, molto raro, è tipicamente laziale, di Roma e del latinense,
in particolare di Formia, Fondi e Terracina, Gionti è di Marcianise
nel casertano, con un piccolo ceppo anche a Palermo, Gionto è unico,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare di forme aferetiche dialettali
del nome Buonaggiunta (vedi
GIUNTA). |
| GIOPATO
|
Giopato, assolutamente rarissimo, sicuramente veneto, dovrebbe derivare
da una forma patronimica in -ato, che
sta per il figlio di, riferito ad un
Giopi, forma dialettale ipocoristica
contratta per Giuseppe. |
GIORDAN
GIORDANI
GIORDANO |
Giordan è decisamente veneto, Giordani è molto diffuso in
tutto il centronord, Giordano è molto comune in tutt'Italia, possono
derivare sia dal cognomen latino Gordianus,
sia dal nome medioevale italiano Giordano,
sia da quello francese Jourdain. Tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo nell'archivio di stato di Sondrio
in un atto del 1484: "...Item vigore unius consilii
ordinati in caneparia illius Antonii caniparii in manibus Johannis quondam
Bernardi Jordani
de Livigno presentis stipulantis...". |
GIORDI
GIORDO |
Giordi è raro di origini incerte, potrebbe essere del cagliaritano,
Giordo ha un ceppo a Sassari e Porto Torres ed uno a Genova.
ipotesi fornita da Daniele Giordi
Il cognome Giordi, ha probabilmente origini catalano-provenzali. In
Catalogna ed in Francia, è tuttora utilizzato come nome (Jordi Geordie
ecc.). E' una variante del nome Giorgio. Il cognome è diffuso in
Italia solo in Piemonte, Lombardia, Toscana e Sardegna (qui esiste anche
la variante Giordo, che si trova nella parte settentrionale dell'isola).Siamo
diffusi nel Sulcis Iglesiente e a Cagliari siamo tutti parenti.Il cognome
non è del cagliaritano. Il capostipite fu esiliato in Sardegna (per
buona tradizione di questa terra) perchè antimonarchico.
integrazioni fornite da Daniele
Giordi
Il capostipite dei Giordi in Sardegna si chiamava Raimondo Giordi.e
proveniva da Pistoia o dalla sua provincia, era sposato con una nobildonna,
che gli diede tre figli dei quali Daniele, il mio bisnonno, fu esiliato
nella seconda metà del XIX° secolo e si stabilì nel paese
di San Vito in provincia di Cagliari, da dove poi i discendenti si spostarono
verso il Sulcis-iglesiente ed infine una parte (la mia) da Arbus verso
Cagliari e San Teodoro nell'oristanese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
GIORDI: Giordi o Giorgi o Giorgiu. Dal catalano Jordi
o dallo spagnolo Jorje. In italiano
Giorgio. San Giorgio è venerato
in diversi paesi della Sardegna, come testimoniano le numerose chiese a
lui dedicate: a Suelli, Anela, Bitti, Guspini, Lotzorai, Perfugas, Ruinas,
Ossi, Urzulei, etc. etc. e le tante feste in suo onore. Secondo la tradizione
Giorgio nacque a Cagliari nel 1050, da una famiglia di povera gente.
Per intercessione di una nobildonna cagliaritana, poté comunque
frequentare studi religiosi, nei quali si distinse per impegno e doti intellettuali
di alta caratura. Per la sua grande cultura religiosa e per le sue
conoscenze temporali, fu nominato vescovo della diocesi di Suelli all'età
di 22 anni. Durante il suo episcopato fu estremamente attento ai problemi
ed alle sofferenze della povera gente, che gli attribuì numerosi
miracoli. Nel 1601 il vescovo di Cagliari mons. Lasso Sedeno trasformò
la casa di Stampace, ritenuta l'abitazione dei suoi genitori, in una chiesa:
presenta un impianto a mono-navata con volta a botte. Nel 1603 la santità
di Giorgio fu difesa da uno studio di Giacomo Moscardo, "apodixis sanctitatis
sancti Georgici Suellensis episcopi" (Roma 1609). Qui in Sardegna Giorgiu,
o Giordi, o Giorgi è chiamato anche il pupazzo di carnevale.
In proposito i linguisti non ne sanno spiegare il perché. In Spagna
ed in Portogallo il fantoccio di carnevale è chiamato Judas (Giuda):
muñeco de paja que algunas partes queman publicamente en la semana
santa. Può darsi che qui da noi il nome antico del pupazzo di carnevale
fosse Giudas, cambiato poi in Giorgi o Giordi o Giorgiu, per scherzo o
per allusione ad un personaggio. Attualmente il cognome Giordi è
presente in 27 Comuni italiani, di cui 11 in Sardegna: S. Giovanni Suergiu
17, Alà dei Sardi 8, Carbonia 5, Gonnosfanadiga 3, etc. |
GIORELLI
GIORELLO |
Giorelli ha un ceppo a Bari, Giorello, molto molto raro, è dell'area
che comprende il Piemonte sudoccidentale e la Liguria di Ponente, dovrebbe
trattarsi di forme ipocoristiche del nome medioevale Giorio
(vedi GIORI), una forma arcaica del nome Giorgio. |
GIORGE
GIORGELLI
GIORGIA
GIORGILLI
GIORGETTA
GIORGETTI
GIORGI
GIORGINI
GIORGINO
GIORGIO
GIORGIS
GIORGITTO
GIORGIUCCI
GIORGIUTTI |
Giorge è praticamente unico, probabilmente si trattadi un errore
di trascrizione, Giorgelli, molto raro, è caratteristico di Perugia,
Giorgetta sembrerebbe avere due ceppi, uno nel Molise ed uno nel sondriese,
Giorgetti ha un nucleo molto forte nel milanese e comasco, uno in Romagna,
alcuni in Toscana, in Umbria e nelle Marche, Giorgi è molto diffuso
in tutto il centronord con presenze significative anche al sud, Giorgia,
quasi unico, parrebbe meridionale, Giorgilli è decisamente laziale,
ha un ceppo a Fiuggi nel frusinate ed a Roma, Giorgini è tipico
del centronord, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio soprattutto,
Giorgino ha un ceppo romano, quasi certamente secondario, ma il nucleo
è decisamente pugliese, in particolare nel Salento, a Manduria,San
Marzano di San Giuseppe, Taranto, Maruggio e Sava nel tarentino, a Casarano,
Tuglie, Lecce e Alezio nel leccese, a Ostuni e Brindisi nel brindisino
e ad Andria nel barese, Giorgio è tipico del centrosud, Giorgis
è senz'altro piemontese, con un ceppo a Torino, Collegno, Orbassano
e Locana nel torinese, uno a Toceno in Val d'Ossola ed uno nel cuneese
a Peveragno, Cuneo, Busca e Fossano, Giorgitto, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe specifico di Foggia, Giorgiucci, quasi unico, sembrerebbe del
centro Italia, Giorgiutti è tipicamente friulano dell'udinese, di
Povoletto, Udine e Tricesimo, dovrebbero tutti derivare, direttamente o
attraverso ipocoristici o forme patronimiche più o meno dialettali,
dal nome tardo latino Georgius o dal
più tardo Georgio o Giorgio.
integrazioni fornite da Alessandro
Benfatto
Per quanto concerne i titoli nobiliari della famiglia Giorgi, si rinvengono
notizie dei Giorgi conti di Castiglione Tinella, dei Giorgi baroni di Firenze
e dei Giorgi nobili di Venezia. I Giorgi sono, oltre che conti di Castiglione
Tinella, anche conti di Vistarino, nobili di Sicilia, nobili S.R.I., baroni
di Milano, patrizi aggregati di Gubbio, patrizi aggregati di Vicenza, nobili
dei baroni di Venezia, nobili di Treviso, nobili dei marchesi della Dalmazia,
duchi di Napoli,s ignori di Bubbio e Asti, nobili di Pesaro, Piacenza e
Udine, baroni di Firenze, signori di Torino,Viù e Lemie e nobili
di Vicenza. Hanno inoltre,u n blasone bandato a Bologna, un blasone
nobiliare a Bubbio e Asti, un blasone inquartato a Pavia, un blasone troncato
a Roma (la famiglia vanta 2 cardinali), un blasone bandato a Trento, un
blasone inquartato a Velletri, un blasone inquartato a Venezia e un blasone
nobiliare a Forlì. |
GIORGESCHI
GIORGESCO |
Giorgeschi è tipico dell'aretino, di Anghiari, Arezzo e Sansepolcro
e del vicino perugino, di San Giustino e Città di Castello, Giorgesco,
quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, si potrebbe trattare di famiglie appartenenti ad un partito
fautore di un particolare Giorgio o
a discendenti dei figli di un Giorgio,
si hanno tracce di queste cognominizzazioni almeno dal 1500, ad Anghiari,
nell'aretino, dal 1567 al 1598 fa il parroco, della locale Chiesa di S.
Maria a Scandolaia, un certo don Giovanni Battista Giorgeschi nativo di
Monterchi sempre nell'aretino. |
| GIORGIANNI
|
Giorgianni è specifico del messinese, diffusissimo a Messina, Milazzo,
Barcellona Pozzo di Gotto, Torregrotta e Monforte Sangiorgio, ma ben presente
anche a Pace del mela, Villafranca Tirrena, Rometta, Venetico, San Pier
Niceto, Spadafora e Sant'Agata di Militello, dovrebbe derivare dal nome
dei capostipiti composto dai nomi Giorgio
e Ianni, forma contratta di Giovanni. |
GIORGIONE
GIORGIONI |
Giorgione ha un ceppo tra beneventano ed avellinese, uno romano ed uno
nell'udinese, Giorgioni ha un ceppo romagnolo tra ravennate e forlivese,
uno romano ed uno in Gallura in Sardegna a Luogosanto, Arzachena e Palau,
dovrebbero derivare dall'accrescitivo del nome Georgio
o Giorgio, prima come soprannome e
poi come vera e propria forma cognominale, pensiamo ad esempio al famosissimo
pittore Giorgio o Zorzi da Vedelago, detto il Giorgione (1478 - 1510). |
GIORI
GIORIA
GIORIO |
Giori ha un nucleo tra bresciano e basso trentino ed uno nel ferrarese,
Gioria è tipico del varesotto, mentre Giorio ha un ceppo piemontese
nel torinese e cuneese ed uno veneto soprattutto nel vicentino, dovrebbero
tutti derivare dal nome medioevale Jorio,
antica forma del nome Giorgio. |
GIORNI
GIORNO |
Giorni è tipico dell'aretino, di Sansepolcro, Anghiari, Arezzo e
Pieve Santo Stefano, con presenze significative anche ad Asciano nel senese,
a Viterbo ed a Roma, Giorno è tipicamente calabrese del cosentino,
di Luzzi, Montalto Uffugo, Cosenza e Castrovillari, e di Cirò nel
crotonese, si dovrebbe trattare di forme aferetiche originatesi dal nome
medioevale Bongiorno, probabilmente
portato dai capostipiti (vedi BONGIORNI). |
GIOS
GIOSO |
Gios, abbastanza raro è tipico della zona tra trentino e vicentino,
in particolare di Rovereto in trentino e di Asiago nel vicentino, Gioso
è tipico di Rovigo e di Lendinara nel rovigoto, dovrebbero derivare
dalla tmesi del nome biblico Josaphat
o dalla tmesi del nome Josephus. |
GIOSA
GIOSI |
Giosa ha un ceppo a Tito e Potenza nel potentino ed uno in Puglia, a Taranto,
Brindisi e Lecce, Giosi è specifico del romano, di Marcellina, Tivoli,
Roma e Guidonia Montecelio, dovrebbero derivare dall'italianizzazione dei
nomi ebraici Josiah, o Joshua
o dall'apocope di nomi, sempre ebraici, come Josaphat
o Josiphiah, o anche da forme ipocoristiche
contratte del nome Giuseppe. |
GIOSAFATTO
GIOSAFFATTO |
Giosafatto è praticamente unico, Giosaffatto, estremamente raro,
è tipico di Pescara, dovrebbero entrambi derivare dal nome ebraico
Josaphat, tracce di queste cognominizzazioni in Abruzzo le troviamo almeno dal 1700. |
| GIOSEFFI
|
Gioseffi parrebbe avere un ceppo nel Triveneto ed uno nel foggiano, dovrebbe
essere derivato dal nome rinascimentale Gioseffo derivato direttamente
dal nome arabo Iussuf (Giuseppe)
o dal nome Giosafat. |
| GIOVACCHINI
|
Squisitamente toscano copre l'area
che dall'aretino, tramite la provincia di Firenze giunge fino a Livorno,
deriva dal nome Gioacchino diminutivo del nome Iacobus. |
| GIOVAGNORIO
|
Molto raro è tipico della
zona di confine tra l'aquilano ed il Lazio, dovrebbe derivare dal nome
composto Johannes Iorio (equivalente a Giovan Giorgio). |
GIOVANARDI
GIOVANNARDI |
Giovanardi è tipico dell'Emilia e Romagna, Giovannardi è
specifico della zona appenninica di confine tra bolognese e fiorentino,
derivano dal nome medioevale Ioanardus (variazione del nome Giovanni) di
cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
sotto l'anno 1180 a Morimondo (PV): "...et in presentia
testium manifesti sumus quod accepimus a vobis domno Ioanardo,
monacho monasterii de Morimondo, ad partem ipsius monasterii...". |
GIOVANATI
GIOVANATTI |
Giovanati è specifico di Cremona, Giovanatti ha qualche presenza
nel mantovano e nell'udinese, dovrebbe trattarsi di due forme patronimiche
arcaiche riferite ad un capostipite il cui padre si fosse chiamato Giovanni. |
GIOVANE
GIOVANETTI
GIOVANI
GIOVANNETTI
GIOVINE
GIOVINETTI
IOVINE
IOVINO
JOVINE
JOVINO |
Giovane ha un ceppo salentino in particolare a Villa Castelli (BR) ed uno
nel cosentino a San Marco Argentano, Giovanetti ha un probabile nucleo
tra il milanese ed il pavese, ma lungo la via Emilia, fino a Rimini, si
individua la presenza di altri possibili ceppi, Giovani è toscano,
Giovannetti è di tutta la fascia dell'Italia centrale, Giovine ha
un ceppo pugliese con nuclei a Molfetta (BA) ed a Lucera (FG), uno campano
ad Eboli nel salernitano ed a Napoli ed uno piemontese a Canelli (AT) ed
a Torino, probabilmente secondario, Giovinetti ha un ceppo lombardo tra
cremonese e bresciano ed uno campano tra napoletano e beneventano, Iovine,
tipicamente campano, del casertano e del napoletano soprattutto, ha un
ceppo anche in Molise ed uno nel crotonese, Iovino, anch'esso tipicamente
campano, ha un ceppo anche tra romano e latinense ed uno nella Sicilia
occidentale, Jovine, molto raro, è una forma arcaica del precedente,
Jovino, altrettanto raro, è di Palermo, questi cognomi dovrebbero
derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dalla Gens plebea
Juventia o anche dal nome medioevale Giovine,
originato a sua volta dal nomen latino Juventius
, di cui abbiamo un illustre esempio nel primo secolo quando San Juventius
è stato il Vescovo di Pavia, in alcuni casi potrebbero anche derivare
dal cognomen Juvenalis. |
| GIOVANNITTI
|
Giovannitti parrebbe di origini molisane, della provincia di Campobasso,
della zona di Oratino, e di quella di Gildone e Ferrazzano, dovrebbe derivare
da una forma ipocoristica arcaica del nome Giovanni,
di quest'uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1472 a Spoleto, dove
si legge: "pagose de volontà de' ditti fiorini
4 Soono se pagaro ad Francesco de Giovannitto
per parte de quello dovia havere Giovannitto
suo patre della certa quantità de prete se cavaro in sua pretagia
alli Rosselli", potrebbe anche però risalire alla prima metà
del 1300 quando i Cavalieri di S. Giovanni Gerosolomitano, più noti
come Ospitalieri o Cavalieri di Malta si insediarono in terra molisana
ed il termine giovannitto potrebbe
stare ad indicare una connessione con quei Cavalieri di San Giovanni, cioè
l'essere stato il capostipite o un Cavaliere o al servizio di Cavalieri,
personaggio di rilievo è stato lo scultore che così firmava
le proprie opere: "Nicola Giovannitto
dell'Oratino fecit / A.D. 1725". |
GIOVE
GIOVINA
GIOVINI
GIOVINO
GIOVIO |
Giove ha un grosso ceppo pugliese, in particolare a Sant'Eramo in Colle
nel barese, ma anche a Bari, Taranto e Brindisi, ed uno a Napoli e ad Avella
nell'avellinese, Giovina è quasi unico, Giovini è specifico
di Modena e del modenese, Giovino ha un piccolo ceppo romano, uno nell'avellinese
ed uno tra palermitano e nisseno, Giovio, assolutamente rarissimo, ha un
ceppo nel lecchese, tutti questi cognomi potrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici dal nome medioevale Iovis
o Giovius di cui abbiamo un esempio
in Veneto nella seconda metà del 1300 con il pubblico notaio Mainardo
figlio di Giovio di Serravalle di Ala nel Trentino, o anche più
semplicemente, e più probabilmente, da nomi originati dal fatto
di essere i capostipiti nati nel giorno di iovis
o giovis (giovedì),
in alcuni casi i cognomi hanno origine toponomastica e derivano dai vari
nomi di paese contenenti la radice Giove,
come ad esempio Giove nel ternano, Campo di Giove nell'aquilano, Collegiove
nel reatino o Casagiove nel casertano. |
GIOVENZANA
GIOVENZANI |
Giovenzana è specifico del milanese, di Milano, Monza, Seregno,
Besana in Brianza ed Usmate Velate, e del lecchese, di Barzanò,
Casatenovo e Monticello Brianza, Giovenzani, estremamente raro, è
della zona tra milanese e bergamasco, dovrebbero derivare dal nome di paesi
come Giovenzano nel pavese o e più probabilmente Giovenzana di Colle
Brianza nel lecchese, paesi il cui nome, molto antico, ha avuto probabilmente
origine dalla presenza di un tempio dedicato a Giove. |
| GIOVI
|
Giovi ha un piccolo ceppo a Monterchi nell'aretino ed a Perugia, dovrebbe
derivare dal toponimo Giovi (AR), o dal Monte Giovi, nell'alta Val d'Arno,
probabile luogo d'origine del capostipite. |
GIOVINAZZI
GIOVINAZZO |
Giovinazzi sembrerebbe specifico di Massafra nel tarentino, Giovinazzo
è di probabile origine calabrese del reggino, zona di Cittanova
e San Giorgio Morgeto, e di Castelsaraceno nel potentino, dovrebbero derivare
dal toponimo Giovinazzo nel barese, quindi essere di origini abbastanza
recenti risalendo al massimo alla fine del 1700 ed agli inizi del 1800. |
GIRACE
GIRACI |
Girace è specifico di Castellammare di Stabia nel napoletano, Giraci
è quasi unico, dovrebbero derivare dall'italianizzazione dell'antico
nome greco originato dal termine greco antico ίέραξ,
-ακος ierax, ierakos (falco). |
GIRALDI
GIRALDINI
GIRALDO |
Giraldi è sparso a macchie di leopardo, sembrerebbe avere più
ceppi originarii, uno nella zona tra Firenze e Pistoia, uno nella provincia
di Roma, uno forse nelle Marche, uno nel Veneto ed uno in provincia di
Cosenza, Giraldini, molto molto raro, è tipico della zona tra mantovano
e veronese, Giraldo ha un ceppo a Verbania, uno principale nel Veneto,
in particolare nel padovano ad Arzergrande, Piove di Sacco e Codevigo,
e nel veneziano a Campolongo Maggiore e Venezia, presenta inoltre un ceppo
autonomo a Montefiascone nel viterbese, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici, dal nome medioevale francese Gérald
o da un normanno Giraldus (vedi
GERALDI). |
GIRARDELLI
GIRARDI
GIRARDINI
GIRARDINO
GIRARDO |
Girardelli sembrerebbe tipicamente trentino, di Mori, Scurelle e Rovereto,
con presenze anche nel vicino veronese ed un ceppo, probabilmente originario
nel pavese, a Voghera e Godiasco, Girardi è molto diffuso
al nord, ma ha anche dei nuclei in Campania, Puglia e Basilicata, Girardini
sembrerebbe del triveneto, con presenze significative anche in Lombardia,
Girardino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese, Girardo molto
più raro sembra avere ceppi in Piemonte, Veneto, Campania e Puglia,
derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Girardus, di cui si hanno tracce ad esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale nell'anno 1100 con Girardus
de Asula sacri palacii notarius o con Girardus
Gnotrami de Leno notarius regis Henrici; la cognominizzazione è
riscontrabile in atti già nel 1300 a Savona dove troviamo, citato
come testimone, un certo Gullielmus Girardus. |
| GIRARDENGO
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Girardengo, molto molto raro, è specifico dell'alessandrino, di
Novi Ligure e di Alessandria, dovrebbe derivare da una forma patronimica
longobarda in -engo riferita ad un
capostipite il cui padre si fosse chiamato Girardus
(vedi GIRARDELLI ). |
| GIRASIA
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Estremamente raro sembra del palermitano, dovrebbe derivare da un nome
di località come Gerasia città greca della costa ionica nord
occidentale o come Gerasia (ME). |
GIRASOLE
GIRASOLI |
Girasole è presente a macchia di leopardo in tutto il centrosud,
con piccoli ceppi in Campania, a Napoli, Montecorvino Rovella nel salernitano
e Sessa Aurunca nel casertano, in Basilicata a Montalbano Jonico nel materano,
ed in Puglia, ad Andria nel barese ed a Taranto, un ceppo ad Isola di Capo
Rizzuto nel crotonese ed in Sicilia a Sciacca nell'agrigentino ed a Mazara
del Vallo nel trapanese, Girasoli, decisamente più raro, ha un ceppo
pugliese a Ruvo di Puglia nel barese, a San Pancrazio Salentino nel brindisino
ed a Tricase nel leccese, dovrebbero derivare dal nome rinascimentale italiano
Girasole, sia maschile che femminile. |
| GIRAU
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Girau è tipico del cagliaritano, di Cagliari e di Assemini soprattutto,
dovrebbe trattarsi di una forma tronca del cognome piemontese Giraudo o
anche di una forma sarda tronca del nome Gerardo o Giraldo.
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