GO
GO' |
Go e Gò, assolutamente rarissimi, sono probabilmente del padovano,
dovrebbe trattarsi di forme derivate modificate del cognome Cò (vedi
CO). |
GOBBETTI
GOBBETTO
GOBBI
GOBBO
GOBETTI
GOBETTO |
Gobbetti oltre al ceppo veneto ne ha pure uno marchigiano, Gobbetto è
trevisano, Gobbi è diffuso in tutto il centro nord, Gobbo è
tipicamente veneto, Gobetti, meno diffuso è settentrionale, Gobetto,
molto raro è del torinese, derivano da soprannomi legati ad una
caratteristica fisica. |
GOBERTI
GUBERTI |
Goberti è tipico di Ferrara e del ferrarese, di Copparo, Portomaggiore
e Vigarano Mainarda, Guberti, più diffuso nella stessa zona e nel
ravennate, soprattutto a Ravenna, Ferrara e Jolanda di Savoia (FE), dovrebbero
entrambi derivare dal nome medioevale di origine franca Gubertus
di cui abbiamo un esempio in un atto dell'anno 1297 presente nell'Archivio
di Stato di Modena: "In nomine domini nostri Yesu
Christi amen. anno eiusdem domini incarnationis millesimo ducentesimo nonagesimo
septimo - Indictione decima - die martis decimo octavo mensis Iunii - super
ripam Padi districtus Parme iusta Bersilium in campis, presentibus. «Nobiles
viri domini Ugolinus quondam domini Iacopini Rubei et Gubertus
de Corigia pro se et procuratorio nomine dominorum Guidonis de Corigia
et Mathei eius filii promiserunt...". |
GODANI
GODANO |
Godani è un cognome decisamente ligure, del genovese e soprattutto
dello spezzino, molto diffuso a La Spezia ed a Genova, Godano, molto più
raro in Liguria, sembra specifico di La Spezia, ma ha un ceppo più
importante a Crotone, se il ceppo ligure si può far risalire al
toponimo Godano ora riunito a Sesta formando così il nuovo comune
di Sesta Godano, per il ceppo calabrese, oltre ad ipotizzare una possibile
origine valdese del cognome è più facile considerare una
derivazione dal cognomen latino Gaudanus di
cui abbiamo un esempio con Cornelius Aurelius Gaudanus: "..Cornelius
Aurelius Gaudanus (hanc enim patriam cognomento
suo adumbravit) cognomento Lopsenus (ut patet ex epistola eiusdem ad Ioannem
Berium,..". |
| GODEAS
|
Abbastanza raro è specifico del goriziano. |
GODI
GODINI
GODINO
GODO
GODONE
GODONO |
Godi sembra avere più ceppi, a Parma e nel parmense, nel novarese
a Gozzano e Bolzano Novarese, a Mondavio nell'urbinate, a Prato, Lucca
e Sillano (LU), a Verona e ad Arcole (VR), Godini ha un piccolo ceppo triestino
ed uno, ancora più piccolo nel lucchese, Godino ha un ceppo piemontese,
tra torinese ed alessandrino, uno nel cosentino e catanzarese ed uno nel
trapanese, Godo, quasi unico è probabilmente dovuto ad errori di
trascrizione, Godone è piemontese del torinese, tipico di Torino
e Piverone, Godono, molto raro, è specifico di Napoli, dovrebbero
derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal nome
medioevale di origine longobarda Godo, Godonis, di cui abbiamo
un esempio in un Breve de Inquisitione
dell'anno 715 a Siena: "...Item Godo
clericus de suprascripto baptisterio Sancti Uiti, qui dixit: Habeo annos
pene cento, semper diocias istas Sancti Donati fuemus, et inde fuet sagratio
et crisma in populo...", non si può escludere una derivazione
dal toponimo Godo (RA).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Godi è cognome del Centro Nord ed è apocope di Godofredo,
antica variante di Goffredo. Quest'ultimo è un nome proprio medievale
che deriva dal germanico gudha = Dio
+ frithu = pace.
Quindi all'incirca: Dio è pace
oppure in pace con Dio.
integrazioni fornite da Andrea
Balzarotti
Godi è una famigli di Barbarano nota dal 1132. Ascritta al Nobile
Consiglio di Vicenza. Confermata nella nobiltà con S.R.A del 4 giugno
1820. Attualmente i rappresentanti di tale casata godono del titolo di
Nobili. |
| GOFFETTI
|
Assolutamente raro, potrebbe derivare
da soprannomi o legati al vocabolo medioevale gofus (grossolano), riferito
a caratteristiche del capostipite, oppure al vocabolo medioevale gonfus
(arpione) originato o da un mestiere o da un episodio.. |
| GOFFI
|
Un forte nucleo originario nel
bresciano ed uno nelle Marche tra Pesaro ed Ancona, potrebbe derivare da
soprannomi o legati al vocabolo medioevale gofus (grossolano), riferito
a caratteristiche del capostipite, oppure al vocabolo medioevale gonfus
(arpione) originato o da un mestiere o da un episodio. |
GOFFREDI
GOFFREDO |
Goffredi, molto raro, ha un ceppo lombardo tra milanese, cremonese e mantovano,
uno nell'anconetano ed uno nel salernitano, Goffredo è tipicamente
pugliese, diffuso in particolar modo nel barese, con piccoli ceppi anche
in Campania e nel cosentino, dovrebbero entrambi derivare dal nome normanno
Godfry o dall'equivalente germanico
Gottfried latinizzati entrambi come
Godefridus, di cui abbiamo un esempio
in questo scritto dell'anno 1056: "...Pater eius
comes illustris Megengoz cognominatus sapientia, nobilitate, divitiis,
excepto regimine et prenomine regni, ut rex suo tempore magnus inter principes
habebatur et nominatus. Mater vero Gerbirg nuncupata, eque illi nobilissimo
germine propogata, filia exstitit ducis cuiusdam nomine Godefridi,
tunc temporis magni et imcomparabilis viri. ...". |
GOGGI
GOGGIO |
Goggi è tipico della zona dell'alessandrino ai confini con il pavese,
Goggio, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
del precedente, potrebbero derivare dal nome Goggio, una deformazione tardo
medioevale del nome Giorgio, di quest'uso abbiamo un esempio in un'iscrizione
situata nel Duomo di Ferrara: "Nel mille zento trantazinque
nato,fo kesto templo a San Goggio
donato, da Glelmo ziptadin per so amore, et mea fò l'opra,Nicolao
scolptore.". |
GOGLIA
GOGLIO |
Goglia dovrebbe essere di origine campana, forse con un ceppo nell'area
triestina, Goglio sembra avere due nuclei originari, uno tra Lodi e Milano
ed uno in provincia di Torino, questi cognomi potrebbero derivare dal nome
medioevale Giolio o meno probabilmente
da un nome tardo romano, di derivazione celtica, Gollius
(dal celtico Goll), ma è pure
possibile che derivino da nomi di località del bergamasco interessate
dal passaggio del torrente Goglio. |
| GOI
|
Tipico dell'udinese, di Gemona Del Friuli (UD) in particolare, con un ceppo,
forse non secondario, a Casalmaggiore (CR), dovre potrebbe derivare da
un soprannome originato da caratteristiche della località di provenienza,
caratterizzata dalla presenza di un goi,
in dialetto lombardo un tratto di torrente molto profondo e scavato. |
| GOISIS
|
Cognome tipicamente bergamasco, della zona di Ciserano e dintorni, tracce
di questa cognominizzazione le troviamo a Verdello fin dalla seconda metà
del 1300 con Pietro detto Rosso Goisis in qualità di rappresentante
del comune di Verdellino (BG). |
| GOLA
|
Sembrano esserci più nuclei,
nel trevisano, nel mantovano, nel milanese e pavese, in Piemonte ed in
provincia di Genova, potrebbe derivare da soprannomi legati o ad aferesi
di nomi o a caratteristiche ambientali. |
GOLDA
GOLDI
GOLDIN
GOLDINI
GOLDONE
GOLDONI |
Sia Golda che Goldi sono praticamente unici, Goldin è decisamente
veneto in particolare di Monselice nel padovano, Goldini, rarissimo, ha
una presenza nel varesotto ed una nel nisseno, Goldone è quasi unico,
Goldoni è tipico dell'area che comprende il mantovano, il reggiano,
il modenese ed il bolognese, dovrebbero derivare direttamente o tramite
ipocoristici dal nome medioevale Goldo
di cui abbiamo un esempio a Lucca in un atto del 14 aprile 1253 dove i
cinque villaggi di Villa Sancti Andree, Vignale, Villa Sancti Viti, Mugnana,
Ventignana, avevano contratto con Goldo di Genovese Antichi, tracce di
queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Caiolo (SO) nella seconda
metà del 1500 quando Pietro del Goldo fu Domenico è decano
della comunità di Caiolo. Personaggio di assoluto rilievo
è stato il drammaturgo e commediografo Carlo Goldoni nato a Venezia
nel 1707. |
| GOLDANIGA
|
Specifico della zona che comprende
le provincie di Cremona, Lodi e Milano, potrebbe derivare dal cognome tedesco
Goldanich. |
GOLEMMA
GOLEMME
GOLEMMO |
Golemme è specifico di Cerzeto e Lattarico nel cosentino, Golemma
e Golemmo sono quasi unici.
integrazione fornita da Stefano
Ferrazzi
D'origine arbëreshë, questi cognomi nascono da un'italianizzazione
del cognome albanese Golemi, sul cui
significato si possono trarre per lo meno due ipotesi. Da una parte, infatti,
non è esclusa una connessione con la toponomastica albanese, tenendo
presente che, in Albania, esistono diversi toponimi contenenti la radice
golem - ad esempio Golem i Siperm e
Golemi i Poshtëm, appartenenti entrambe alla prefettura di Scutari.
Più probabilmente, però, il cognome albanese Golemi è
legato alla celebre famiglia dei Comneno
(anche noti come Komnenos), un'antica
e potente dinastia che ebbe un ruolo molto importante nella storia dell'Impero
bizantino: tra il XI e il XII secolo, infatti, i Comneno diedero sei imperatori
al trono di Bisanzio (il primo fu Isacco I Comneno, il fondatore della
casata) e il periodo del loro governo venne definito come la "Rinascita
dell'Impero" - questa famiglia, a dire il vero, vanta parecchie figure
di spicco nel mondo bizantino, sia uomini che donne. Ora, nel caso dei
Golemi albanesi, l'ipotesi di un legame con i Comneno bizantini è
comprovata dalla figura di Moisi Arianit Golemi, un famoso comandante militare
vissuto all'epoca di Skanderbeg - la sua fama è legata alla lotta
turco-albanese del XV secolo, nonché al suo stretto rapporto con
l'eroe albanese Gjergj Kastrioti Skanderbeg: in questo contesto, è
importante ricordare che Moisi Arianit Golemi era il pronipote di Gjergj
Arianit Komneni, un nobiluomo albanese del XV secolo (Gjergj Komneni, a
dire il vero, fu anche il padre di Marina Donika Arianiti, la moglie di
Skanderbeg). Ora, com'è facile intuire dal cognome Komneni, va notato
che Gjiergj Arianit Komneni era un lontano discendente dei Komnenos bizantini
e, a partire da questo dato, si può capire come il cognome Komneni
sia stato trasformato in Golemi nell'arco di poche generazioni (probabilmente
per adattarlo meglio alla pronuncia albanese). Un'ultima curiosità
prima di concludere: in Italia, un famoso discendente dei Comneno è
stato l'attore Antonio De Curtis (Napoli, 1898 - Roma, 1967), da noi tutti
conosciuto col nome d'arte Totò.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Golemme è cognome calabrese che per Rohlfs 125 deriva dal cognome
greco Golemis. |
GOLES
GOLEZ
GOLLES |
Goles e Golez sono praticamente unici, Golles, assolutamente rarissimo,
è tipico dell'udinese, di origini slovene, dovrebbero tutti derivare
da un soprannome riferentesi ad un difetto fisico del capostipite, la calvizie,
soprannome originato probabilmente dal vocabolo slavo gol
(calvo) e da lì gol-ez
(persona calva). |
GOLETTA
GOLETTI
GOLETTO |
Goletta, assolutamente rarissimo, ha rarissime presenze qua e là
per l'Italia, Goletti sembrerebbe specifico di Viterbo, con qualche rara
presenza in Piemonte, Goletto è tipicamente piemontese del cuneese,
di Cervasca, Borgo San Dalmazzo, Cuneo e Rittana, dovrebbero derivare da
forme ipocoristiche aferetiche del nome Uga,
o Ugo, che dapprima diventa Ugoletto
e successivamente per aferesi Goletto. |
GOLFARINI
GULFARINI |
Golfarini ha un ceppo emiliano a Bologna ed uno toscano a Livorno, Gulfarini,
praticamente unico, è bolognese, questi cognomi dovrebbero derivare
da forme ipocoristiche del nome medioevale di origini germaniche Gulfarius
o Golfarius di cui abbiamo un esempio
nel Liber de compositione Castri Ambaziae
del 1145 circa: "..Iste cuidam consobrino suo nomine
Billeio Ambaziacum tribuit, qui Faustam, Aviciani neptam, ex filia sua
Placida nomine ortam, uxorem duxit. Ilic vicum qui Bliriacus dicitur fecit
uxorique sue dotem esse constituit. Golfarius
et Cheudo, qui se nimis diligebant, nemoribus causa venando in confinio
Bituricum et Turonorum vico Claudiomacho convenerunt ; qui lucum, qui a
nomine Cheudonis usque hodie Cheudon vocatur, Billeio, Ambazie domino,
terramque usque ad rivum qui Andresius dicitur tribuerunt....". |
| GOLFIERI
|
Un ceppo a Terracina (LT) ed uno a Bologna, dovrebbe derivare dal nome
medioevale Golfarius (vedi
GOLFARINI) o Galferius di cui
abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale sotto l'anno 1151 in
un Breve investiture et refutationis
redatto in Pavia: "...Die dominico qui est tercius
dies kalendarum ianuarii. In civitate Papia, in casa comitum prope ecclesiam
Sancti Syri. Presentia bonorum hominum quorum nomina subter leguntur, per
lignum quod in suis tenebant manibus Galferius,
filius Opizonis Butigelle, et Berta iugales, filia quondam Petri Scotti,
ipse Opizo eidem Galferio
filio suo consentiente,...", nel 1295 a Firenze leggiamo di un certo
Golfieri del fu Gherardo di Bordone, "populi Sancti
Micaelis Bertelde de Florentia".
integrazioni fornite da Francesco
Golfieri
Il cognome Golfieri deriva da una parola in tedesco antico, Wulfhari,
che letteralmente significa "Lupo in armi", ed era un nome
proprio. E' stato poi francesizzato in Golfier ed è divenuto
celebre con i famosi fratelli MontGolfier. |
| GOLIA
|
Golia è un cognome tipicamente meridionale, con ceppi in Campania,
tra napoletano, casertano e beneventano, nella zona di confine tra potentino
e cosentino e nel palermitano, potrebbe derivare dal nome ebraico Goliath,
ma molto più probabilmente deriva da soprannomi originati dalla
prestanza fisica del capostipite. |
GOLIN
GOLINELLI
GOLINI
GOLINO
GOLINUCCI
GOLLINO
GULINI
GULINO
GULLINI
GULLINO |
Golin è tipico del vicentino, Golinelli è specifico dell'area
che comprende il modenese, il bolognese ed il ravennate, Golini ha ceppi
nel fiorentino, nell'aquilano ed a Roma, Golino oltre al nucleo principale
nel casertano ha ceppi anche in Sicilia, nel siracusano soprattutto, Golinucci
è specifico del forlivese, con presenze significative anche nel
vicino ravennate e riminese, Gollino è specifico dell'udinese, di
Venzone (UD) in particolare, Gulini, decisamente marchigiano, è
tipico dell'urbinate, Gullini, anchesso marchigiano, è specifico
di Tolentino nel maceratese, Gullino è specifico del cuneese e di
Bra in particolare, Gulino è decisamente siciliano, dovrebbero tutti
derivare da modificazioni, anche ipocoristiche, dell'aferesi del nome Ugolino,
dell'uso di questo tipo di aferesi abbiamo un esempio in uno scritto del
1333: "...Item,
diffinimus quod Parisius ad studium vadant ad studendum fratres Gulinus
de Urbeveteri et Angelus de Roma..." |
GOLOB
GOLOP |
Entrambi assolutamente rarissimi sono due forme dello stesso cognome di
origine slovena Golobi che deriva dal
vocabolo slabo golob (colombo),
Golob è tipicamente triestino, Golop è una trasformazione
dialettale friulana. |
| GOMIERO
|
Gomiero è tipicamente veneto, soprattutto di Padova e del padovano,
potrebbe derivare da un nome di mestiere di chi lavorava la gomma o rivestiva
la parte esterna delle ruote delle carrozze. |
| GON
|
Specifico della zona del basso udinese al confine con la provincia di Gorizia,
da Palmanova (UD) a Ronchi dei Legionari, Monfalcone (GO) e Trieste. |
| GONELLA
|
Sembra di origini piemontesi, con un possibile ceppo nel Veneto, dovrebbe
derivare da soprannomi originati dal vocabolo gonna, è un cognome
molto antico, risalente almeno al 1400 (Baldassarre Castiglioni (1478-1529)
nel suo "il Cortegiano", riferendosi a parecchi
decenni prima, cita un messer Gonella ...). Tracce di questa cognominizzazione
si trovano in un processo per stregoneria del 1608: "...Die
jovis 21 mensis aprilis... ...medietas danda ministro justitie pro eius
itinere et mercede justitie administrate cum Magdalena
Gonella die heri decapitata et deinde combusta...". |
| GONZAGA
|
Tipico di Parma e Correggio, dovrebbe derivare dal toponimo Gonzaga (MN),
nobile casato cui appartenne il celeberrimo Carlo Gonzaga (1580 -
1637) Duca di Mantova, di Nevers e di Rethel, i Gonzaga furono Signori
di Mantova dal 1328 con il Capitano del Popolo Luigi Corradi di Gonzaga
che da quel momento acquisì come casato il nome della località
di Gonzaga. Tra i personaggi di rilievo ricordiamo Ferdinando Tiburzio
Gonzaga vescovo di Mantova, Pirro e Sigismondo Gonzaga Cardinali, ma il
più famoso è stato sicuramente San Luigi Gonzaga, figlio
del duca di Mantova, nato il 19 marzo del 1568, rinunciò al titolo
e all'eredità entrando a far parte dei gesuiti, si dedicò
agli ammalati, durante l'epidemia di peste del 1590 a Roma, nel 1591, trasportando
sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. |
GONZALES
GONZALEZ |
Gonzales è presente a Genova, Napoli e Palermo, mentre Gonzalez
è specifico di Roma, decisamente spagnolo, di origini castigliane,
si tratta di forme patronimiche in -es
o -ez, suffissi che stanno ad indicare
i figli di, uno di nome Gonzalo equivalente
al catalano Gonçal. |
| GORACCI
|
Goracci è specifico dell'area che comprende il grossetano, il senese,
l'aretino, il perugino, il ternano, il viterbese ed il romano, potrebbe
derivare da forme aferetiche di un ipocoristico peggiorativo, di nomi greci
di uso medioevale in Italia, come Anaxagoras,
Antagoras,
Aristagoras,
Diagoras,
Evagoras o altri simili, o anche
da forme apocopaiche di nomi gotici come Goregeld,
ma la cosa più probabile è che si tratti di un'alterazione
aferetiva di un peggiorativo di nomi gome Gregorio. |
| GOREFFI
|
Cognome quasi unico, presente solo
a Melegnano e immediate vicinanze, il che fa pensare che potrebbe trattarsi
di un errore di trascrizione del cognome Goretti. |
GORELLI
GORETTI |
Gorelli è un cognome toscano,
originario della zona che abbraccia le provincie di Arezzo, Siena e Grosseto,
Goretti sembra avere più ceppi distinti, che potrebbero essere:
uno tra Lecco e Milano, e alcuni nella fascia che va da Bologna a Perugia,
passando per le provincie di Prato, Firenze ed Arezzo, derivano dal nome
medioevale Goro (Nel Tomo sesto dell'Osservatore Fiorentino si legge "Un
certo senese, trattando a cena un cortigiano di Pio II (alla metà
del 1400 all'incirca) per nome Goro,..."). |
| GORETTA
|
Assolutamente rarissimo, sembra avere un ceppo nell'alessandrino ed uno
nel basso spezzino, potrebbero derivare dal toponimo Gorette (CN), come
è pure possibile che derivino dal nome medioevale italiano Goro;
tracce di questa cognominizzazione si trovano in un atto sommario di un processo
penale a Bergamo nel 1700, dove l'imputato è un certo Giovanni
Goretta, detto l'Alessandrino, sempre nel 1700 a La Spezia i Goretta sono
armatori. |
GORGA
GORGHI
GORGO
LA GORGA |
Gorga ha un nucleo tra salernitano e potentino a Roccadaspide (SA) e Salerno
e Vietri di Potenza (PZ) con un importante ceppo anche a Roma e Bari, Gorghi
è praticamente unico, Gorgo è assolutamente rarissimo, ,La Gorga è specifico di Magliano Vetere nel salernitano, potrebbero
derivare da modificazioni del nome Gregorio o Giorgio, ma molto più
probabilmente derivano da toponimi come Gorga nel romano o Gorga di Stio nel salernitano, località che dovrebbero
trarre il nome dal termine latino gurges
(sorgente), potrebbero anche derivare da altri nomi di località caratterizzate dalla presenza di un
gorgo o profondo laghetto o pozzo, è pure possibile un collegamento
con un soprannome basato sul vocabolo arcaico gorga
(ingordigia) originato da caratteristiche
comportamentali del capostipite.
integrazioni fornite da Evelina
Siniscalchi
In documenti del 1753, un antenato dell'attuale famiglia Gorga di Monteforte
Cilento (SA), è menzionato col titolo di don.
Lo stemma della famiglia presenta una torre con leoni rampanti ,un pino
,una fontana e tre colombe. |
| GORGI
|
Gorgi, molto molto raro, è tipico del padovano, di Padova e San
Martino di Lupari, potrebbe derivare dal nome medioevale Gorgius,
di cui abbiamo un esempio in uno scritto di epoca medioevale: "Anno
Urbis condite MCXVI a Iulianus iam dudum Cesar solus imperio potitus, anno
uno mensibus VIII, Christianam religionem arte potius quam potestate insectatus
est, ..Huius tempore a Gorgius
ab Arrianis in locum Athanasii episcopi Alexandrini ordinatur, qui Athanasius
post dudum Alexandriam est reversus....". |
| GORGIA
|
Gorgia, ormai quasi scomparso, sembrerebbe essere stato originario di Alessandria,
potrebbe derivare dal nome della località montana Gorgia della Madonna
in Valle Stura nel cuneese, probabilmente il luogo di provenienza del capostipite. |
GORGONE
GORGONI
GORGONIO
GURGONE |
Gorgone sembrerebbe siciliano con ceppi nel catanese a Bronte e Catania,
a Palermo e nel messinese a Naso e a Capo d`Orlando, Gorgoni sembrerebbe
specifico del Salento sia del brindisino che soprattutto del leccese, Gorgonio
è assolutamente rarissimo, Gurgone, forma corrotta dal dialetto
di Gorgone, è anch'esso siciliano di Nicosia (EN), di Biancavilla
(CT) e nel messinese di Ucria e di Messina, dovrebbero derivare dal nome
greco Gorgones, le Gorgoni erano dei
mostri mitologici alati, la più famosa era Medusa, o dal nome romano
derivato Gorgonius, di cui abbiamo
un esempio nel Rerum gestarum di Ammiano
Marcellino: "...Perductus est isdem diebus et Gorgonius,
cui erat thalami Caesariani cura commissa, cumque eum ausorum fuisse participem
concitoremque interdum ex confesso pateret...", ma è pure
possibile una derivazione dal nome femminile latino Gorgonia
di cui abbiamo un esempio in questa antica lapide: "D(is)
M(anibus) / Aur(elio)
Proculo puero an(norum)
XIII filio / dulcissimo / p(ia)
f(ecit) / Gorgonia
/ Alumna et".ricordiamo San Gorgonio martire sotto l'imperatore
Diocleziano. |
GORI
GORINI |
Gori è molto diffuso al
centro con probabile nucleo tra la bassa Romagna la Toscana e l'Umbria,
ma ha presenze significative anche al settentrione, Gorini diffuso in tutto
il centro nord ha un ceppo importante nel milanese, derivano dal nome medioevale
Goro (vedi Gorelli). Il ceppo romagnolo potrebbe
derivare dal toponimo Goro (FE).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gori e Gorini, tutti e due panitaliani, ma frequentissimi nel Centro
Nord. Derivano dal cognome base Gregori (cfr.),
cognominizzazione del nome di persona Gregorio.
I cognomi che ne derivano sono diffusissimi in tutta l'Italia fin dal tardo
impero romano, grazie anche al culto di numerosi santi (tra i quali spicca
San Gregorio Magno, papa). L'originale greco, Grêgórios
(dal verbo gregorêin = essere
desto) ha il significato di "sveglio,
pronto, intelligente". Gorini può essere anche d'origine
toponimica da uno dei diversi Gorino, uno ferrarese e due rodigini. |
| GORIA
|
Goria è tipicamente piemontese, ha un nucleo nell'astigiano tra
Tigliole e Villanova d'Asti, ed uno a Torino, secondo alcuni potrebbe derivare
dall'aferesi del nome Gregorio, ma
non sembra molto probabile.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Da un esponente della famiglia due ipotesi sull'etimologia del cognome.
La prima dalla voce basca goria o gorria,
collera. La seconda dalla rotacizzazione,
tipica del dialetto astigiano, del prenome "Golia".
L'ipotesi trova un sostegno nel parallelismo con il cognome Allione o Alione
che, ad Asti, in tale grafia è estinto, essendosi trasformato, per
il fenomeno fonetico riferito, in: "Arione". |
GORIANI
GORIANO |
Entrambi assolutamente rarissimi, potrebbero derivare dal toponimo Goriano
Sicoli o Goriano Valli (AQ), ma più probabilmente derivano
dal nomen latino Gorianus, forma arcaica di Gordianus. |
GORLA
GORLANI |
Gorla è decisamente milanese
con diffusione in tutta la Lombardia, Gorlani dovrebbe essere della zona
tra Brescia e Cremona, dovrebbero derivare da toponimi come Gorla Maggiore
o Minore (VA) il primo e Gorle (BG) e Gorlago (BG) il secondo. |
| GORLEZZA
|
Gorlezza è molto molto raro, sembrerebbe specifico di Boffalora
Ticino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo longobardo
worila (gora,
chiusa) con il suffisso in -ezza
ad indicare una proprietà, inteso come caratteristica, del capostipite,
quella cioè di essere quello della gora
o della chiusa, il fatto che Boffalora
Ticino verso la fine del 1100 fu sede di opere per la canalizzazione del
Naviglio Grande di Milano avvalora questa ipotesi. |
GORLIN
GORLINI |
Gorlin è tipicamente veneto del vicentino, di Torri di Quartesolo
e di Vicenza, Gorlini è specifico di MIlano e di Gallarate nel varesotto,
dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine dialettale lombardoveneto
arcaico gorli (vimini,
i rami del salice), probabilmente ad indicare che i capostipiti
fossero degli artigiani produttori di ceste o panieri, o anche degli impagliatori
di sedie. |
| GORNATI
|
Tipico del nordmilanese e basso varesotto, deriva dal toponimo Gornate Olona (VA).
ipotesi di Luigi Colombo". |
GORNI
GORNO
|
Gorni è diffuso nel bresciano e nel mantovano, Gorno è abbastanza
raro ed è tipico di Brescia, dovrebbero derivare dal toponimo Gorno
(BG), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel mantovano nel 1600
con la Contessa Mantovana Giulia Gorni Arrivabene e in un atto di vendita
datato 28.Novembre 1608 dove il Conte Guido Gonzaga fu Camillo cede alla
Dama Margarita figlia di un Giovanni Battista Gorni la metà della
metà del Feudo Oddalengo piccolo, mediante il prezzo di Scuti 590. |
| GORO
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico di Cingoli (MC), dovrebbe
derivare dal nome medioevale Goro di cui abbiamo un esempio in uno scritto
del 1332: "...Ser Cecchinus de Campilia. Mactheus
Scarsus. Pasquinus de Casciana not. M. p. Ser Bacciameus Tadi. Gorus
Savini. Bartalus de Ripuli...". |
GORRA
GORRARA |
Gorra è specifico del piacentino, con un ceppo nel torinese, Gorrara,
molto raro, è tipico del basso appennino parmense, dovrebbero derivare
da nomi di località, come Gorra di Carignano (TO) o Gorra di Bobbio
(PC), originati dal termine gorra (concrezione sedimentaria di fango e
sale). Traccia di questa cognominizzazione la troviamo nel 1500 con
Martin Gorra nobile notaio di Aosta. |
| GORRETA
|
Molto raro sembra che le sue origini
siano in provincia di Alessandria, potrebbe derivare da Gorreto (GE). |
| GORRINI
|
Abbastanza raro, dovrebbe essere
originario della zona al confine tra il pavese e l'alessandrino, potrebbe
derivare da Gorreto (GE), come pure dal nome medioevale Goro. |
GORTAN
GORTANI |
Entrambi tipici dell'area sopra Tolmezzo, Gortan è tipico della
zona di Paularo (UD), Gortani è specifico della vicinissima zona
di Arta Terme (UD), potrebbero derivare da una modificazione del nome germanico
Gortrand, l'ipotesi secondo la quale deriverebbero da modificazioni dialettali
del termine germanico garten (giardino)
è molto poco attendibile.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gortani è un cognome bellunese. È un aggettivo da Gorto,
coronimo della Carnia, da *ghorto-
> Canale di Gorto, latino medievale 'gortus'
= 'canalis per quem acquae decurrunt'. |
| GORZA
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Gorza ha un ceppo friulano a Udine e Trieste ed uno nel bellunese soprattutto
a Feltre, ma con presenze significative anche a Pedavena e Sovramonte,
cognome di difficile interpretazione potrebbe derivare da un soprannome
dialettale dal termine cimbro gotzar
(guardiano di capre). |
GOS
GUS |
Specifici della valle del Natisone nell'udinese, derivano da un soprannome
originato dal vocabolo sloveno gos (oca), probabilmente motivato da caratteristiche
fisiche o comportamentali del capostipite, è pure possibile una
derivazione dall'elisione del nome longobardo Gospertus, Guspertus. |
| GOSGNACH
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Molto molto raro è tipico della valle del Natisone, dovrebbe essere
di origini slovene e derivare da un soprannome originato da un modificazione
dialettale del vocabolo slavo gozdnik
(boscaiolo, abitante del bosco). |
| GOSPARINI
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Abbastanza raro, è specifico dell'udinese, zona tra Osoppo e Spilimbergo
e Fagagna in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione
del nome Gaspare, abbiamo tracce di una famiglia Gosparino a Padova nella
seconda metà del 1500, ma è pure possibile un collegamento
con il termine slavo Gospa (Madonna).
integrazioni fornite da Stefano
Gosparini
Da alcune ricerche effettuate da mio Padre, il cognome Gosparini
fa riferimento ad un tale che alcuni secoli fa era addetto alla raccolta dell'Olio sacro per una festa della Madonna presso la chiesa
di Dignano del Friuli (UD). Gospa in Sloveno è la traduzione di
Madonna. |
GOSSA
GOSSI
GOSSO |
Gossa, estremamente raro, sembrerebbe di Cuneo, Gossi, molto molto raro,
ha presenze in Liguria ed in Piemonte, con un piccolo ceppo a Samolaco
nel sondriese ed a Colico nel lecchese, Gosso è tipico dell'area
piemontese, di Bagnolo Piemonte nel cuneese e di Torino, Pinerolo e Nichelino
nel torinese, dovrebbero derivare dal nome germanico medioevale Goss,
a sua volta derivato dal termine medioevale germanico goss
(gotico, appartenente al popolo dei Goti),
tracce dell'uso di questo nome le troviamo nel processo ai Templari: "...Eisdem
die et loco fuerunt adducti coram eisdem dominis commissariis fratres subscripti,
qui adducti fuisse dicebantur de Aciis Parisiensis diocesis, videlicet
fratres Raynaldus de Pruino presbyter Senonensis, ...., Gosso
de Gandano Tornacensis...", secondo un'altra ipotesi sarebbero di.origini
celtiche e deriverebbero da soprannomi basati sul termine celta gos
(gola). |
GOSTA
GOSTI
GOSTO
GUSTA
GUSTI
GUSTO |
Gosta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe poter aver avuto un ceppo umbro
ed uno campano, Gosti ha un ceppo tra aretino e perugino, a Cortona (AR)
e Castiglione del Lago, Perugia e Corciano nel perugino, ed uno romano,
Gosto, quasi unico, è del Piemonte nordorientale, Gusta, quasi unico,
potrebbe essere piemontese, Gusti ha un ceppo milanese ed uno nel piacentino,
Gusto, assolutamente rarissimo, è del napoletano, dovrebbe trattarsi
di forme aferetiche, più o meno alterate dialettalmente, derivate
dal nome latino Augustus, Augusta. |
GOSTINI
GOSTINO
GUSTINI
GUSTINO |
Gostini, Gostino e Gustino sono praticamente unici, Gustini, sempre comunque
rarissimo, sembrerebbe specifico di Trieste e del triestino, si dovrebbe
trattare di una forma aferetica, in alcuni casi dialettale, del nome Agostino
(vedi AGOSTA), di quest'uso abbiamo un esempio
nel Codex Diplomaticus Cavensis in
un atto dell'anno 1053: "In nomine domini vicesimo
primo anno principatus domni nostri Gisulphi gloriosi principis, mense
iunio, quintadecima indictione. Ante me Iohannem iudicem Rossemannus presbiter
et prepositus monasterii puellarum Sancti Michaelis archangeli et sancti
protomartiris Stefani, quod constructum est intra hanc civitatem in horto
magno.. ..Ipse manso respondit in acto mitiliano, ubi terra Gustini
et pratu dicitur, plures res haberi, sed nescire de qualibet ipse prepositus
cum eo causare. Ego autem sicut inter eos convenit iudicavi et illos guadiare
feci ...".
integrazioni fornite da Gianluigi
Gostini
esclusivamente relativamente alla mia famiglia, il cognome Gostini
originario di Trieste e Graz era originariamente Gostischa italianizzato
nel periodo fascista. |
GOSTINICCHI
GUSTINICCHI |
Gostinicchi, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere della zona tra aretino
e perugino, Gustinicchi, praticamente unico dovrebbe essere una forma arcaica
del precedente, si potrebbe trattare dell'italianizzazione del cognome
austriaco Gustinich, ma la sua distribuzione
antica nell'area friulana porta a considerare improbabile questa possibile
origine, Gostinicchi più probabilmente è di origini cortonesi
è deriva da una forma ipocoristica settecentesca tipicamente toscana
di un diminutivo del nome Augusto. |
| GOSTOLI
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Gostoli è specifico dell'area che comprende il riminese ed il pesarese,
in particolare Fermignano, Belforte all'Isauro, Pesaro, Urbino, Petriano
e Gradara, dovrebbe derivare dall'aferesi del soprannome romano Augustulus,
ricordiamo con questo cognomen anche l'imperatore Romolo Augustolo, considerato
l'ultimo imperatore romano d'Occidente (31 ottobre 475-4 settembre 476),
dopo la sua deposizione ad opera del re barbaro Odoacre, capo degli Eruli,
figlio di un ministro di Attila, non venne più eletto un altro imperatore. |
GOTELLI
GOTI
GOTO |
Gotelli è molto raro, tipico del genovese, Goti a parte un piccolo
ceppo a Sulmona (AQ) è sicuramente toscano di Prato ed Arezzo in
particolare, Goto è quasi unico, dovrebbero derivare dal termine
etnico Goti (popolo cosi chiamato dal vocabolo Gott
per indicare Dio). Il cognome Gotelli lo troviamo fin dal 1189
come partecipante alla stesura del trattato di pace tra le repubbliche
di Pisa e Genova dopo la battaglia della Meloria. |
GOTTARDI
GOTTARDINI
GOTTARDO |
Gottardi è diffuso in tutto il nord Italia, Gottardini, molto raro,
è tipico di Trento, Gottardo è specifico del Veneto centro
orientale, derivano dal nome medioevale di origine germanica Gotardus o
Gothardus di cui abbiamo un esempio a Milano nel 1500: "...Magnificus
dominus Gotardus Rejna
de collegio magistratorum dominorum Juris peritorum Mediolani arbiter...";
tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1600 a Rimini con Gottardi
Frater Aegidius Ariminensis, teologo e predicatore agostiniano. |
| GOTTARELLI
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Tipico della zona tra bolognese e ravennate, potrebbe derivare da una modificazione
del nome medioevale germanico Gothardus.
integrazione fornita da Antonio
Gottarelli
Attualmente esistono 53 famiglie in Italia, provenienti da un unico
ceppo documentato a Castelbolognese (RA) fin dal 1300. Il più antico
stemma di famiglia, datato 1558, è presente nello stemmario dell'Archiginnasio
di Bologna e rappresenta un giovane toro rampante con tre stelle in alto
ed una quarta tra le corna. Il suo contenuto sembra confermare l'origine
del cognome da Got Tauriellus, forse
derivante da una tribù gota dei Monti Tauri, per cui lo stanziamento
nel ravennate potrebbe riferirsi all'amministrazione gota di re Teodorico.
Famiglia di studiosi, religiosi ed artisti, fu illustre Giovanni Battista
Gottarelli, giurista dell'ordine hierosolimitano, luogotenente generale
per le cause criminali a Roma, grandemente accetto da Papa Urbano VIII. |
GOTTI
GOTTO |
Gotti ha un nucleo tra bergamasco e bresciano ed uno nel bolognese, con
un ceppo forse non secondario a Trieste, Gotto, assolutamente rarissimo,
sembra del nord Italia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gottus,
di cui abbiamo un esempio nel De vulgari eloquentia
di Dante Alighieri, dove si può leggere: "...sicut
fuit Gottus Mantuanus,
qui suas multas et bonas cantiones nobis ore tenus intimavit...",
è anche possibile che derivi dal termine medioevale gottus (appartenente
al gruppo etnico dei Goti): "...Et, visa Gottorum
moltitudine et insania, verebantur et recordabantur quod in anno Christi
413 ipsi Gotti
cum rege eorum Alarico venerunt in Italiam..", ultima ipotesi è
la derivazione da un soprannome originato dal vocabolo dialettale gotto
(bicchiere). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel milanese
fin dal 1400, in un atto del 1421 leggiamo di un certo Gotto fu Gennaro
Gotti de Superconula di Lorentino, a Bergamo troviamo i Gotti fin dal 1500.
integrazioni e stemma forniti da Carlo Gotti
Porcinari
Le famiglie Gotti più antiche hanno origine dalla città
di Volterra, questa famiglia ha origine da un visigoto sfuggito alla sconfitta
del Re Teia subita a Sarno e trapiantato a Volterra e si ha notizia ininterrotta
dal 1120. da Volterra la Famiglia si è trasferita a Firenze, Genova
e Bologna, dove i suoi discendenti hanno sempre usato lo stesso stemma
"un capro rampante su di un pino".  |
GOVERNA
GOVERNI
GOVERNO
GUBERNI |
Governa ha un piccolissimo ceppo ad Alessandria e tra cuneese, alessandrino
e genovese, qualche presenza nel bolognese e ravennate e nel sudest della
Sicilia, Governi è tipicamente toscano con un ceppo nel grossetano
a Seggiano, Grosseto e Manciano, nel senese a San Quirico d'Orcia, Murlo,
Siena e Castiglione d'Orcia, ed a Firenze, Governo ha un ceppo nel veronese,
a Verona ed a San Giovanni Ilarione, presenze in Friuli, un piccolo ceppo
a Napoli e presenze nel catanese, Guberni, assolutamente rarissimo, è
specifico di Castelnuovo del Garda nel veronese, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome medioevale Guberna,
a sua volta derivato da una forma esortativa del verbo gubernare
(governare, guidare nella giusta direzione),
attribuito a figli cui si augurasse la capacità di saper guidare
la propria vita verso il bene. |
GOVERNALE
GOVERNALI
GUBERNALE
GUBERNALI |
Governale è specifico di Palermo e del palermitano, di Corleone,
Monreale e Roccamena, con un ceppo anche a Marsala nel trapanese, Governali
ha un piccolo ceppo nell'alessandrino, ma il ceppo principale è
a Corleone e palermo nel palermitano, Gubernale, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe siciliano, dell'area meridionale dell'isola, Gubernali, quasi
unico, è del centro Italia, dovrebbero tutti derivare dal termine
tardo latino gubernalis (timoniere),
probabilmente ad indicare il mestiere dei capostipiti, va considerato comunque
che in epoca rinascimentale il Gubernalis
era anche una specie di segretario consigliere
di un nobile. |
GOVERNANTE
GOVERNANTI |
Governante, assolutamente rarissimo, sembrerebbe siciliano del palermitano,
Governanti è specifico di Partinico nel palermitano, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Governante
attribuito ai propri figli, con il significato augurale, che questi possano
governare la propria vita secondo le leggi divine. |
| GOVERNATORI
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Governatori ha un ceppo tra modenese e bolognese, ma il nucleo principale
è situato nella fascia che comprende le Marche, l'Umbria, il viterbese
ed il romano, dovrebbero derivare dal fatto di essere stato il capostipite
un Gubernator civitatis, carica istituita
nei territori dello Stato Pontificio da Papa Sisto V° nel 1586, in
sostituzione di quella di Podestà o Pretore: "..
officium Praetoris dictae civitatis Esinae.perpetuo
supprimimus et extinguimus, ac illius vice et loco officium Gubernatoris.creamus,
erigimus et deputamus onoribus, privilegiis et praeminentiis solitis,
et consuetis, acaliis, quibus Gubernatores civitatum". |
| GOVI
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Govi è tipicamente emiliano, dell'area che comprende il parmense,
il reggiano, il modenese ed il bolognese, ma è particolarmente concentrato
a Reggio Emilia ed a Scandiano e Villa Minozzo nel reggiano ed a Modena
e Carpi nel modenese, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome della
Gens Gavia, ma potrebbe anche derivare
da una modificazione per betacismo del cognomen medioevale latino Gobius
di cui abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 1094:
"In nomine regis æterni. Ego Willelmus miles
de Sancto Pontio cum fratribus meis, Petro videlicet clerico, Stephano
quoque et Pontio, militibus, relinquimus atque werpimus Deo et sanctis
apostolis ejus Petro et Paulo et Cluniacensi conobio omnes calumpnias quas
habuimus in terra ipsius loci, que est in vicinio villæ que dicitur
ad Sanctum Pontium, in silvis, in pratis, in terris cultis, sive incultis,
seu in ceteris rebus pro anima Leotaldi fratris nostri atque omnium antecessorum
nostrorum. Hoc autem fecimus in manu domni Stephani, qui tunc temporis
erat decanus Galuniacensis ville, in cujus custodia jam dicta terra esse
dinoscitur, insuper ex nostra parte addentes tres andaginos cujusdam prati,
et unam terram super mansionem Guntaldi rustici. Testes vero hujus werpitionis
sive doni fuerunt hi: domnus Lanbertus Discalcius, Arlulfus de Germola
et Ugo, frater ejus, Rotbertus de Sancto Pontio et Girardus frater ejus,
Bernardus prepositus Sancti Pontii, et Bruno de Burgundia. Facta est carta
anno Verbi incarnati millesimo XCº IIIIto. Petrus
cognomento Gobius, Cluniacensis ecclesie cantor,
me scripsit.".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Govi è cognome di modesta diffusione, d'origine toponimica:
dalla località di Gova nell'alto Appennino reggiano (Villa Minozzo).
Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese. |
GOVONE
GOVONI |
Govone, molto raro, è proprio del cuneese, Govoni sembra avere due
ceppi, uno cuneese ed uno emiliano, nella zona che comprende il mantovano,
il bolognese ed il ferrarese, il primo deriva quasi sicuramente dal toponimo
Govone (CN). Troviamo tracce di una nobile famiglia De Govono nel XI°
secolo quando l'episcopato di Asti li nomina castellani di Govone (CN),
nel 1400, a fine secolo il Conte Bernardino Govone esercitava signoria
su Piozzo (CN) e dintorni.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
GOVONI - II cognome, assai rappresentato nella zona di Castelfranco
Emilia, risale probabilmente al personale longobardo Gôdo
«buono», latinizzato in
Godone. Un «Pietro Godone»
è testimone ad un atto di donazione di terreni alla chiesa modenese,
nel territorio di Formigine, nel 1013. E questo Godone professa di vivere
secondo la legge longobarda. La caduta della -d- in Godone e il conseguente
iato hanno generato il suono di transizione -v-, al modo stesso che dal
latino cauda «coda» abbiamo nel dial. modenese \'càvva\'
e dal lat. \'radice\' abbiamo nel dial. parmigiano \'ravisa\': così
da Godone sì è giunti a Govone / i.
Non convince l'ipotesi che il cognome risalga al nome proprio Jacopone,
maggiorativo di Jacopus/Jacobus «Giacomo», con aferesi dello
Ja - e il passaggio della -p- in -v-, anche se ad un derivato di Jacobus
pensa timidamente l'Olivieri, senza offrire convincente documentazione
storica, per le località di Govone (CU) e Govoni (AT).
Piuttosto per taluni Govoni castelfranchesi potrebbe esser valida l'origine
da detti nomi locali cuneensi ed astigiani. Fonte: F. Violi, Cognomi a
Modena e nel Modenese, 1996. |
| GOY
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Sembrerebbe piemontese, è molto molto raro, tipico della Savoia
potrebbe derivare dal termine francese medioevale goy
(roncola), tracce di questo cognome si trovano in Valle Anzasca almeno
dal 1500 quando in atti troviamo vari Goy citati tra i cittadini di Vanzone. |
GOZZA
GOZZI
GOZZINI
GOZZO |
Gozza è tipico del bolognese, con un ceppo nel bresciano, Gozzi
è proprio dell'area che comprende reggiano, modenese e mantovano,
Gozzini ha un nucleo lombardo, soprattutto nel bresciano, ed uno toscano
nell'area tra fiorentino e pisano, Gozzo è specifico del veronese
e della fascia che dal rivigoto arriva alla provincia di Venezia, dovrebbero
derivare dal nome longobardo Gozus di cui si hanno tracce ad esempio nel
1011 a Quinzano di Senigallia (AN) in un documento è citato il Conte
Gozo, signore del castello di Quinzano, in una pergamena del Codice Diplomatico
della Lombardia medievale del 1182 a Magnago (MI) si legge: "...Interfuere
ibi testes Serravallis,Obizo et Anrigazius fratres, Ozus de Prada et Gozus,
Anricus Menna, Oto Romanonus.".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gozzo e Gozzi, secondo Olivieri, derivano dal nome antico Gozo
e sono aferetici di Arrigozzo e simili.
Invece per F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, Gozzi è cognome
di derivazione soprannominale, da gozzo. |
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