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GO
GO'
Go e Gò, assolutamente rarissimi, sono probabilmente del padovano, dovrebbe trattarsi di forme derivate modificate del cognome Cò (vedi CO).
GOBBETTI
GOBBETTO
GOBBI
GOBBO
GOBETTI
GOBETTO
Gobbetti oltre al ceppo veneto ne ha pure uno marchigiano, Gobbetto è trevisano, Gobbi è diffuso in tutto il centro nord, Gobbo è tipicamente veneto, Gobetti, meno diffuso è settentrionale, Gobetto, molto raro è del torinese, derivano da soprannomi legati ad una caratteristica fisica.
GOBERTI
GUBERTI
Goberti è tipico di Ferrara e del ferrarese, di Copparo, Portomaggiore e Vigarano Mainarda, Guberti, più diffuso nella stessa zona e nel ravennate, soprattutto a Ravenna, Ferrara e Jolanda di Savoia (FE), dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale di origine franca Gubertus di cui abbiamo un esempio in un atto dell'anno 1297 presente nell'Archivio di Stato di Modena: "In nomine domini nostri Yesu Christi amen. anno eiusdem domini incarnationis millesimo ducentesimo nonagesimo septimo - Indictione decima - die martis decimo octavo mensis Iunii - super ripam Padi districtus Parme iusta Bersilium in campis, presentibus. «Nobiles viri domini Ugolinus quondam domini Iacopini Rubei et Gubertus de Corigia pro se et procuratorio nomine dominorum Guidonis de Corigia et Mathei eius filii promiserunt...".
GODANI
GODANO
Godani è un cognome decisamente ligure, del genovese e soprattutto dello spezzino, molto diffuso a La Spezia ed a Genova, Godano, molto più raro in Liguria, sembra specifico di La Spezia, ma ha un ceppo più importante a Crotone, se il ceppo ligure si può far risalire al toponimo Godano ora riunito a Sesta formando così il nuovo comune di Sesta Godano, per il ceppo calabrese, oltre ad ipotizzare una possibile origine valdese del cognome è più facile considerare una derivazione dal cognomen latino Gaudanus di cui abbiamo un esempio con Cornelius Aurelius Gaudanus: "..Cornelius Aurelius Gaudanus (hanc enim patriam cognomento suo adumbravit) cognomento Lopsenus (ut patet ex epistola eiusdem ad Ioannem Berium,..".
GODEAS Molto raro è specifico triestino.
GODI
GODINI
GODINO
GODO
Godi sembra avere più ceppi, a Parma e nel parmense, nel novarese a Gozzano e Bolzano Novarese, a Mondavio nell'urbinate, a Prato, Lucca e Sillano (LU), a Verona e ad Arcole (VR), Godini ha un piccolo ceppo triestino ed uno, ancora più piccolo nel lucchese, Godino ha un ceppo piemontese, tra torinese ed alessandrino, uno nel cosentino e catanzarese ed uno nel trapanese, Godo, quasi unico è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, dovrebbero derivare, direttamente o per ipocoristici, dal nome medioevale di origine longobarda Godo di cui abbiamo un esempio in un Breve de Inquisitione dell'anno 715 a Siena: "...Item Godo clericus de suprascripto baptisterio Sancti Uiti, qui dixit: Habeo annos pene cento, semper diocias istas Sancti Donati fuemus, et inde fuet sagratio et crisma in populo...", non si può escludere una derivazione dal toponimo Godo (RA).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Godi è cognome del Centro Nord ed è apocope di Godofredo, antica variante di Goffredo. Quest’ultimo è un nome proprio medievale che deriva dal germanico gudha = Dio + frithu = pace. Quindi all’incirca: Dio è pace oppure in pace con Dio.
integrazioni fornite da Andrea Balzarotti
Godi è una famigli di Barbarano nota dal 1132. Ascritta al Nobile Consiglio di Vicenza. Confermata nella nobiltà con S.R.A del 4 giugno 1820. Attualmente i rappresentanti di tale casata godono del titolo di Nobili.
GOFFETTI Assolutamente raro, potrebbe derivare da soprannomi o legati al vocabolo medioevale gofus (grossolano), riferito a caratteristiche del capostipite, oppure al vocabolo medioevale gonfus (arpione) originato o da un mestiere o da un episodio..
GOFFI Un forte nucleo originario nel bresciano ed uno nelle Marche tra Pesaro ed Ancona, potrebbe derivare da soprannomi o legati al vocabolo medioevale gofus (grossolano), riferito a caratteristiche del capostipite, oppure al vocabolo medioevale gonfus (arpione) originato o da un mestiere o da un episodio.
GOFFREDI
GOFFREDO
Goffredi, molto raro, ha un ceppo lombardo tra milanese, cremonese e mantovano, uno nell'anconetano ed uno nel salernitano, Goffredo è tipicamente pugliese, diffuso in particolar modo nel barese, con piccoli ceppi anche in Campania e nel cosentino, dovrebbero entrambi derivare dal nome normanno Godfry o dall'equivalente germanico Gottfried latinizzati entrambi come Godefridus, di cui abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 1056: "...Pater eius comes illustris Megengoz cognominatus sapientia, nobilitate, divitiis, excepto regimine et prenomine regni, ut rex suo tempore magnus inter principes habebatur et nominatus. Mater vero Gerbirg nuncupata, eque illi nobilissimo germine propogata, filia exstitit ducis cuiusdam nomine Godefridi, tunc temporis magni et imcomparabilis viri. ...".
GOGGI
GOGGIO
Goggi è tipico della zona dell'alessandrino ai confini con il pavese, Goggio, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, potrebbero derivare dal nome Goggio, una deformazione tardo medioevale del nome Giorgio, di quest'uso abbiamo un esempio in un'iscrizione situata nel Duomo di Ferrara: "Nel mille zento trantazinque nato,fo kesto templo a San Goggio donato, da Glelmo ziptadin per so amore, et mea fò l'opra,Nicolao scolptore.".
GOGLIA
GOGLIO
Goglia dovrebbe essere di origine campana, forse con un ceppo nell'area triestina, Goglio sembra avere due nuclei originari, uno tra Lodi e Milano ed uno in provincia di Torino, questi cognomi potrebbero derivare dal nome medioevale Giolio o meno probabilmente da un nome tardo romano, di derivazione celtica, Gollius (dal celtico Goll), ma è pure possibile che derivino da nomi di località del bergamasco interessate dal passaggio del torrente Goglio.
GOI Tipico dell'udinese, di Gemona Del Friuli (UD) in particolare, con un ceppo, forse non secondario, a Casalmaggiore (CR), dovre potrebbe derivare da un soprannome originato da caratteristiche della località di provenienza, caratterizzata dalla presenza di un goi, in dialetto lombardo un tratto di torrente molto profondo e scavato.
GOISIS Cognome tipicamente bergamasco, della zona di Ciserano e dintorni, tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Verdello fin dalla seconda metà del 1300 con Pietro detto Rosso Goisis in qualità di rappresentante del comune di Verdellino (BG).
GOLA Sembrano esserci più nuclei, nel trevisano, nel mantovano, nel milanese e pavese, in Piemonte ed in provincia di Genova, potrebbe derivare da soprannomi legati o ad aferesi di nomi o a caratteristiche ambientali.
GOLDA
GOLDI
GOLDIN
GOLDINI
GOLDONE
GOLDONI
Sia Golda che Goldi sono praticamente unici, Goldin è decisamente veneto in particolare di Monselice nel padovano, Goldini, rarissimo, ha una presenza nel varesotto ed una nel nisseno, Goldone è quasi unico, Goldoni è tipico dell'area che comprende il mantovano, il reggiano, il modenese ed il bolognese, dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici dal nome medioevale Goldo di cui abbiamo un esempio a Lucca in un atto del 14 aprile 1253 dove i cinque villaggi di Villa Sancti Andree, Vignale, Villa Sancti Viti, Mugnana, Ventignana, avevano contratto con Goldo di Genovese Antichi, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Caiolo (SO) nella seconda metà del 1500 quando Pietro del Goldo fu Domenico è decano della comunità di Caiolo.  Personaggio di assoluto rilievo è stato il drammaturgo e commediografo Carlo Goldoni nato a Venezia nel 1707.
GOLDANIGA Specifico della zona che comprende le provincie di Cremona, Lodi e Milano, potrebbe derivare dal cognome tedesco Goldanich.
GOLEMMA
GOLEMME
GOLEMMO
Golemme è specifico di Cerzeto e Lattarico nel cosentino, Golemma e Golemmo sono quasi unici.
integrazione fornita da Stefano Ferrazzi
D’origine arbëreshë, questi cognomi nascono da un’italianizzazione del cognome albanese Golemi, sul cui significato si possono trarre per lo meno due ipotesi. Da una parte, infatti, non è esclusa una connessione con la toponomastica albanese, tenendo presente che, in Albania, esistono diversi toponimi contenenti la radice golem - ad esempio Golem i Siperm e Golemi i Poshtëm, appartenenti entrambe alla prefettura di Scutari. Più probabilmente, però, il cognome albanese Golemi è legato alla celebre famiglia dei Comneno (anche noti come Komnenos), un’antica e potente dinastia che ebbe un ruolo molto importante nella storia dell’Impero bizantino: tra il XI e il XII secolo, infatti, i Comneno diedero sei imperatori al trono di Bisanzio (il primo fu Isacco I Comneno, il fondatore della casata) e il periodo del loro governo venne definito come la “Rinascita dell’Impero” - questa famiglia, a dire il vero, vanta parecchie figure di spicco nel mondo bizantino, sia uomini che donne. Ora, nel caso dei Golemi albanesi, l’ipotesi di un legame con i Comneno bizantini è comprovata dalla figura di Moisi Arianit Golemi, un famoso comandante militare vissuto all’epoca di Skanderbeg - la sua fama è legata alla lotta turco-albanese del XV secolo, nonché al suo stretto rapporto con l’eroe albanese Gjergj Kastrioti Skanderbeg: in questo contesto, è importante ricordare che Moisi Arianit Golemi era il pronipote di Gjergj Arianit Komneni, un nobiluomo albanese del XV secolo (Gjergj Komneni, a dire il vero, fu anche il padre di Marina Donika Arianiti, la moglie di Skanderbeg). Ora, com’è facile intuire dal cognome Komneni, va notato che Gjiergj Arianit Komneni era un lontano discendente dei Komnenos bizantini e, a partire da questo dato, si può capire come il cognome Komneni sia stato trasformato in Golemi nell’arco di poche generazioni (probabilmente per adattarlo meglio alla pronuncia albanese). Un’ultima curiosità prima di concludere: in Italia, un famoso discendente dei Comneno è stato l’attore Antonio De Curtis (Napoli, 1898 - Roma, 1967), da noi tutti conosciuto col nome d’arte Totò.
GOLFIERI Un ceppo a Terracina (LT) ed uno a Bologna, dovrebbe derivare dal nome medioevale Galferius di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale sotto l'anno 1151 in un Breve investiture et refutationis redatto in Pavia: "...Die dominico qui est tercius dies kalendarum ianuarii. In civitate Papia, in casa comitum prope ecclesiam Sancti Syri. Presentia bonorum hominum quorum nomina subter leguntur, per lignum quod in suis tenebant manibus Galferius, filius Opizonis Butigelle, et Berta iugales, filia quondam Petri Scotti, ipse Opizo eidem Galferio filio suo consentiente,...", nel 1295 a Firenze leggiamo di un certo Golfieri del fu Gherardo di Bordone, "populi Sancti Micaelis Bertelde de Florentia".
integrazioni fornite da Francesco Golfieri
Il cognome Golfieri deriva da una parola in tedesco antico, Wulfhari, che letteralmente significa "Lupo in armi", ed era un nome proprio. E' stato poi francesizzato in Golfier ed è divenuto celebre con i famosi fratelli MontGolfier.
GOLIA Golia è un cognome tipicamente meridionale, con ceppi in Campania, tra napoletano, casertano e beneventano, nella zona di confine tra potentino e cosentino e nel palermitano, potrebbe derivare dal nome ebraico Goliath, ma molto più probabilmente deriva da soprannomi originati dalla prestanza fisica del capostipite.
GOLIN
GOLINELLI
GOLINI
GOLINO
GOLINUCCI
GOLLINO
GULINI
GULINO
GULLINI
GULLINO
Golin è tipico del vicentino, Golinelli è specifico dell'area che comprende il modenese, il bolognese ed il ravennate, Golini ha ceppi nel fiorentino, nell'aquilano ed a Roma, Golino oltre al nucleo principale nel casertano ha ceppi anche in Sicilia, nel siracusano soprattutto, Golinucci è specifico del forlivese, con presenze significative anche nel vicino ravennate e riminese, Gollino è specifico dell'udinese, di Venzone (UD) in particolare, Gulini, decisamente marchigiano, è tipico dell'urbinate, Gullini, anchesso marchigiano, è specifico di Tolentino nel maceratese, Gullino è specifico del cuneese e di Bra in particolare, Gulino è decisamente siciliano, dovrebbero tutti derivare da modificazioni, anche ipocoristiche, dell'aferesi del nome Ugolino, dell'uso di questo tipo di aferesi abbiamo un esempio in uno scritto del 1333: "...Item, diffinimus quod Parisius ad studium vadant ad studendum fratres Gulinus de Urbeveteri et Angelus de Roma..."
GOLLES Assolutamente rarissimo è tipico dell'udinese, di origini slovene, dovrebbe derivare da un soprannome riferentesi ad un difetto fisico del capostipite, la calvizie, soprannome originato dal vocabolo slavo gol (calvo) e da lì gol-ez (persona calva).
GOLOB
GOLOP
Entrambi assolutamente rarissimi sono due forme dello stesso cognome di origine slovena Golobi che deriva dal vocabolo slabo golob (colombo), Golob è tipicamente triestino, Golop è una trasformazione dialettale friulana.
GOMIERO Gomiero è tipicamente veneto, soprattutto di Padova e del padovano, potrebbe derivare da un nome di mestiere di chi lavorava la gomma o rivestiva la parte esterna delle ruote delle carrozze.
GON Specifico della zona del basso udinese al confine con la provincia di Gorizia, da Palmanova (UD) a Ronchi dei Legionari, Monfalcone (GO) e Trieste.
GONELLA Sembra di origini piemontesi, con un possibile ceppo nel Veneto, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo gonna, è un cognome molto antico, risalente almeno al 1400 (Baldassarre Castiglioni (1478-1529) nel suo "il Cortegiano", riferendosi a parecchi decenni prima, cita un messer Gonella ...).  Tracce di questa cognomizzazione si trovano in un processo per stregoneria del 1608: "...Die jovis 21 mensis aprilis... ...medietas danda ministro justitie pro eius itinere et mercede justitie administrate cum Magdalena Gonella die heri decapitata et deinde combusta...".
GONZAGA Tipico di Parma e Correggio, dovrebbe derivare dal toponimo Gonzaga (MN), nobile casato cui appartenne il celeberrimo Carlo Gonzaga  (1580 - 1637) Duca di Mantova, di Nevers e di Rethel, i Gonzaga furono Signori di Mantova dal 1328 con il Capitano del Popolo Luigi Corradi di Gonzaga che da quel momento acquisì come casato il nome della località di Gonzaga.  Tra i personaggi di rilievo ricordiamo Ferdinando Tiburzio Gonzaga vescovo di Mantova, Pirro e Sigismondo Gonzaga Cardinali, ma il più famoso è stato sicuramente San Luigi Gonzaga, figlio del duca di Mantova, nato il 19 marzo del 1568, rinunciò al titolo e all'eredità entrando a far parte dei gesuiti, si dedicò agli ammalati, durante l'epidemia di peste del 1590 a Roma, nel 1591, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì.
GONZALES
GONZALEZ
Gonzales è presente a Genova, Napoli e Palermo, mentre Gonzalez è specifico di Roma, decisamente spagnolo, di origini castigliane, si tratta di forme patronimiche in -es o -ez, suffissi che stanno ad indicare i figli di, uno di nome Gonzalo equivalente al catalano Gonçal.
GOREFFI Cognome quasi unico, presente solo a Melegnano e immediate vicinanze, il che fa pensare che potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Goretti.
GORELLI
GORETTI
Gorelli è un cognome toscano, originario della zona che abbraccia le provincie di Arezzo, Siena e Grosseto, Goretti sembra avere più ceppi distinti, che potrebbero essere: uno tra Lecco e Milano, e alcuni nella fascia che va da Bologna a Perugia, passando per le provincie di Prato, Firenze ed Arezzo, derivano dal nome medioevale Goro (Nel Tomo sesto dell'Osservatore Fiorentino si legge "Un certo senese, trattando a cena un cortigiano di Pio II (alla metà del 1400 all'incirca) per nome Goro,...").
GORETTA Assolutamente rarissimo, sembra avere un ceppo nell'alessandrino ed uno nel basso spezzino, potrebbero derivare dal toponimo Gorette (CN), come è pure possibile che derivino dal nome medioevale italiano Goro; tracce di questa cognomizzazione si trovano in un atto sommario di un processo penale a Bergamo nel 1700, dove l'imputato è un certo  Giovanni Goretta, detto l'Alessandrino, sempre nel 1700 a La Spezia i Goretta sono armatori.
GORGA
GORGHI
GORGO
Gorga ha un nucleo tra salernitano e potentino a Roccadaspide (SA) e Salerno e Vietri di Potenza (PZ) con un importante ceppo anche a Roma e Bari, Gorghi è praticamente unico, Gorgo è assolutamente rarissimo, potrebbero derivare da modificazioni del nome Gregorio o Giorgio, ma molto più probabilmente derivano da toponimi come Gorga (RM) o Gorga di Stio (SA) o anche da nomi di località caratterizzate dalla presenza di un gorgo o profondo laghetto o pozzo, è pure possibile un collegamento con un soprannome basato sul vocabolo arcaico gorga (ingordigia) originato da caratteristiche comportamentali del capostipite.
integrazioni fornite da Evelina Siniscalchi
In documenti del 1753, un antenato dell'attuale famiglia Gorga di Monteforte Cilento (SA), è  menzionato col titolo di don. Lo stemma della famiglia presenta una torre con leoni rampanti ,un pino ,una fontana e tre colombe.
GORGI Gorgi, molto molto raro, è tipico del padovano, di Padova e San Martino di Lupari, potrebbe derivare dal nome medioevale Gorgius, di cui abbiamo un esempio in uno scritto di epoca medioevale: "Anno Urbis condite MCXVI a Iulianus iam dudum Cesar solus imperio potitus, anno uno mensibus VIII, Christianam religionem arte potius quam potestate insectatus est, ..Huius tempore a Gorgius ab Arrianis in locum Athanasii episcopi Alexandrini ordinatur, qui Athanasius post dudum Alexandriam est reversus....".
GORGONE
GORGONI
GORGONIO
GURGONE
Gorgone sembrerebbe siciliano con ceppi nel catanese a Bronte e Catania, a Palermo e nel messinese a Naso e a Capo d`Orlando, Gorgoni sembrerebbe specifico del Salento sia del brindisino che soprattutto del leccese, Gorgonio è assolutamente rarissimo, Gurgone, forma corrotta dal dialetto di Gorgone, è anch'esso siciliano di Nicosia (EN), di  Biancavilla (CT) e nel messinese di Ucria e di Messina, dovrebbero derivare dal nome greco Gorgones, le Gorgoni erano dei mostri mitologici alati, la più famosa era Medusa, o dal nome romano derivato Gorgonius, di cui abbiamo un esempio nel Rerum gestarum di Ammiano Marcellino: "...Perductus est isdem diebus et Gorgonius, cui erat thalami Caesariani cura commissa, cumque eum ausorum fuisse participem concitoremque interdum ex confesso pateret...", ma è pure possibile una derivazione dal nome femminile latino Gorgonia di cui abbiamo un esempio in questa antica lapide: "D(is) M(anibus) / Aur(elio) Proculo puero an(norum) XIII filio / dulcissimo / p(ia) f(ecit) / Gorgonia / Alumna et".ricordiamo San Gorgonio martire sotto l'imperatore Diocleziano.
GORI
GORINI
Gori è molto diffuso al centro con probabile nucleo tra la bassa Romagna la Toscana e l'Umbria, ma ha presenze significative anche al settentrione, Gorini diffuso in tutto il centro nord ha un ceppo importante nel milanese, derivano dal nome medioevale Goro (vedi Gorelli). Il ceppo romagnolo potrebbe derivare dal toponimo Goro (FE).
GORIA Tipico piemontese, ha un nucleo nell'astigiano tra Tigliole e Villanova d'Asti, ed uno a Torino, secondo alcuni potrebbe derivare dall'aferesi del nome Gregorio, ma sembra improbabile.
GORIANI
GORIANO
Entrambi assolutamente rarissimi, potrebbero derivare dal toponimo Goriano Sicoli o Goriano Valli  (AQ), ma più probabilmente derivano dal nomen latino Gorianus, forma arcaica di Gordianus.
GORLA
GORLANI
Gorla è decisamente milanese con diffusione in tutta la Lombardia, Gorlani dovrebbe essere della zona tra Brescia e Cremona, dovrebbero derivare da toponimi come Gorla Maggiore o Minore (VA) il primo e Gorle (BG) e Gorlago (BG) il secondo.
GORLEZZA Gorlezza è molto molto raro, sembrerebbe specifico di Boffalora Ticino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo longobardo worila (gora, chiusa) con il suffisso in -ezza ad indicare una proprietà, inteso come caratteristica, del capostipite, quella cioè di essere quello della gora o della chiusa, il fatto che Boffalora Ticino verso la fine del 1100 fu sede di opere per la canalizzazione del Naviglio Grande di Milano avvalora questa ipotesi.
GORNATI Tipico del nordmilanese e basso varesotto, deriva dal toponimo Gornate Olona (VA).
ipotesi di Luigi Colombo
".
GORNI
GORNO
Gorni è diffuso nel bresciano e nel mantovano, Gorno è abbastanza raro ed è tipico di Brescia, dovrebbero derivare dal toponimo Gorno (BG), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel mantovano nel 1600 con la Contessa Mantovana Giulia Gorni Arrivabene e in un atto di vendita datato 28.Novembre 1608 dove il Conte Guido Gonzaga fu Camillo cede alla Dama Margarita figlia di un Giovanni Battista Gorni la metà della metà del Feudo Oddalengo piccolo, mediante il prezzo di Scuti 590.
GORO Assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico di Cingoli (MC), dovrebbe derivare dal nome medioevale Goro di cui abbiamo un esempio in uno scritto del 1332: "...Ser Cecchinus de Campilia. Mactheus Scarsus. Pasquinus de Casciana not. M. p. Ser Bacciameus Tadi. Gorus Savini. Bartalus de Ripuli...".
GORRA
GORRARA
Gorra è specifico del piacentino, con un ceppo nel torinese, Gorrara, molto raro, è tipico del basso appennino parmense, dovrebbero derivare da nomi di località, come Gorra di Carignano (TO) o Gorra di Bobbio (PC), originati dal termine gorra (concrezione sedimentaria di fango e sale).  Traccia di questa cognomizzazione la troviamo nel 1500 con Martin Gorra nobile notaio di Aosta.
GORRETA Molto raro sembra che le sue origini siano in provincia di Alessandria, potrebbe derivare da Gorreto (GE).
GORRINI Abbastanza raro, dovrebbe essere originario della zona al confine tra il pavese e l'alessandrino, potrebbe derivare da Gorreto (GE), come pure dal nome medioevale Goro.
GORTAN
GORTANI
Entrambi tipici dell'area sopra Tolmezzo, Gortan è tipico della zona di Paularo (UD), Gortani è specifico della vicinissima zona di Arta Terme (UD), potrebbero derivare da una modificazione del nome germanico Gortrand, l'ipotesi secondo la quale deriverebbero da modificazioni dialettali del termine germanico garten (giardino) è molto poco attendibile.
GORZA Gorza ha un ceppo friulano a Udine e Trieste ed uno nel bellunese soprattutto a Feltre, ma con presenze significative anche a Pedavena e Sovramonte, cognome di difficile interpretazione potrebbe derivare da un soprannome dialettale dal termine cimbro gotzar (guardiano di capre).
GOS
GUS
Specifici della valle del Natisone nell'udinese, derivano da un soprannome originato dal vocabolo sloveno gos (oca), probabilmente motivato da caratteristiche fisiche o comportamentali del capostipite, è pure possibile una derivazione dall'elisione del nome longobardo Gospertus, Guspertus.
GOSGNACH Molto molto raro è tipico della valle del Natisone, dovrebbe essere di origini slovene e derivare da un soprannome originato da un modificazione dialettale del vocabolo slavo gozdnik (boscaiolo, abitante del bosco).
GOSPARINI Abbastanza raro, è specifico dell'udinese, zona tra Osoppo e Spilimbergo e Fagagna  in particolare, dovrebbe derivare da una modificazione del nome Gaspare, abbiamo tracce di una famiglia Gosparino a Padova nella seconda metà del 1500, ma è pure possibile un collegamento con il termine slavo Gospa (Madonna).
integrazioni fornite da Stefano Gosparini
Da alcune ricerche effettuate da mio Padre, il cognome Gosparini  fa riferimento ad un tale che alcuni secoli fa era addetto alla raccolta dell'Olio sacro per una festa della Madonna presso la chiesa di Dignano del Friuli (UD). Gospa in Sloveno è la traduzione di Madonna.
GOSTA
GOSTI
GOSTO
GUSTA
GUSTI
GUSTO
Gosta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe poter aver avuto un ceppo umbro ed uno campano, Gosti ha un ceppo tra aretino e perugino, a Cortona (AR) e  Castiglione del Lago, Perugia e Corciano nel perugino, ed uno romano, Gosto, quasi unico, è del Piemonte nordorientale, Gusta, quasi unico, potrebbe essere piemontese, Gusti ha un ceppo milanese ed uno nel piacentino, Gusto, assolutamente rarissimo, è del napoletano, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche, più o meno alterate dialettalmente, derivate dal nome latino Augustus, Augusta.
GOSTINI
GOSTINO
GUSTINI
GUSTINO
Gostini, Gostino e Gustino sono praticamente unici, Gustini, sempre comunque rarissimo, sembrerebbe specifico di Trieste e del triestino, si dovrebbe trattare di una forma aferetica, in alcuni casi dialettale, del nome Agostino (vedi AGOSTA), di quest'uso abbiamo un esempio nel Codex Diplomaticus Cavensis in un atto dell'anno 1053: "In nomine domini vicesimo primo anno principatus domni nostri Gisulphi gloriosi principis, mense iunio, quintadecima indictione. Ante me Iohannem iudicem Rossemannus presbiter et prepositus monasterii puellarum Sancti Michaelis archangeli et sancti protomartiris Stefani, quod constructum est intra hanc civitatem in horto magno.. ..Ipse manso respondit in acto mitiliano, ubi terra Gustini et pratu dicitur, plures res haberi, sed nescire de qualibet ipse prepositus cum eo causare. Ego autem sicut inter eos convenit iudicavi et illos guadiare feci ...".
GOSTINICCHI
GUSTINICCHI
Gostinicchi, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere della zona tra aretino e perugino, Gustinicchi, praticamente unico dovrebbe essere una forma arcaica del precedente, si potrebbe trattare dell'italianizzazione del cognome austriaco Gustinich, ma la sua distribuzione antica nell'area friulana porta a considerare improbabile questa possibile origine, Gostinicchi più probabilmente è di origini cortonesi è deriva da una forma ipocoristica settecentesca tipicamente toscana di un diminutivo del nome Augusto.
GOSTOLI Gostoli è specifico dell'area che comprende il riminese ed il pesarese, in particolare Fermignano, Belforte all'Isauro, Pesaro, Urbino, Petriano e Gradara, dovrebbe derivare dall'aferesi del soprannome romano Augustulus, ricordiamo con questo cognomen anche l'imperatore Romolo Augustolo, considerato l'ultimo imperatore romano d'Occidente (31 ottobre 475-4 settembre 476), dopo la sua deposizione ad opera del re barbaro Odoacre, capo degli Eruli, figlio di un ministro di Attila, non venne più eletto un altro imperatore.
GOTELLI
GOTI
GOTO
Gotelli è molto raro, tipico del genovese, Goti a parte un piccolo ceppo a Sulmona (AQ) è sicuramente toscano di Prato ed Arezzo in particolare, Goto è quasi unico, dovrebbero derivare dal termine etnico Goti (popolo cosi chiamato dal vocabolo Gott per indicare Dio). Il cognome Gotelli lo troviamo fin dal 1189 come partecipante alla stesura del trattato di pace tra le repubbliche di Pisa e Genova dopo la battaglia della Meloria.
GOTTARDI
GOTTARDINI
GOTTARDO
Gottardi è diffuso in tutto il nord Italia, Gottardini, molto raro, è tipico di Trento, Gottardo è specifico del Veneto centro orientale, derivano dal nome medioevale di origine germanica Gotardus o Gothardus di cui abbiamo un esempio a Milano nel 1500: "...Magnificus dominus Gotardus Rejna de collegio magistratorum dominorum Juris peritorum Mediolani arbiter..."; tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1600 a Rimini con Gottardi Frater Aegidius Ariminensis, teologo e predicatore agostiniano.
GOTTARELLI Tipico della zona tra bolognese e ravennate, potrebbe derivare da una modificazione del nome medioevale germanico Gothardus.
integrazione fornita da Antonio Gottarelli
Attualmente esistono 53 famiglie in Italia, provenienti da un unico ceppo documentato a Castelbolognese (RA) fin dal 1300. Il più antico stemma di famiglia, datato 1558, è presente nello stemmario dell'Archiginnasio di Bologna e rappresenta un giovane toro rampante con tre stelle in alto ed una quarta tra le corna. Il suo contenuto sembra confermare l'origine del cognome da Got Tauriellus, forse derivante da una tribù gota dei Monti Tauri, per cui lo stanziamento nel ravennate potrebbe riferirsi all'amministrazione gota di re Teodorico. Famiglia di studiosi, religiosi ed artisti, fu illustre Giovanni Battista Gottarelli, giurista dell'ordine hierosolimitano, luogotenente generale per le cause criminali a Roma, grandemente accetto da Papa Urbano VIII.
GOTTI
GOTTO
Gotti ha un nucleo tra bergamasco e bresciano ed uno nel bolognese, con un ceppo forse non secondario a Trieste, Gotto, assolutamente rarissimo, sembra del nord Italia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gottus, di cui abbiamo un esempio nel De vulgari eloquentia di Dante Alighieri, dove si può leggere: "...sicut fuit Gottus Mantuanus, qui suas multas et bonas cantiones nobis ore tenus intimavit...", è anche possibile che derivi dal termine medioevale gottus (appartenente al gruppo etnico dei Goti): "...Et, visa Gottorum moltitudine et insania, verebantur et recordabantur quod in anno Christi 413 ipsi Gotti cum rege eorum Alarico venerunt in Italiam..", ultima ipotesi è la derivazione da un soprannome originato dal vocabolo dialettale gotto (bicchiere).  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel milanese fin dal 1400, in un atto del 1421 leggiamo di un certo Gotto fu Gennaro Gotti de Superconula di Lorentino, a Bergamo troviamo i Gotti fin dal 1500.
integrazioni e stemma forniti da Carlo Gotti Porcinari
Le famiglie Gotti più antiche hanno origine dalla città di Volterra, questa famiglia ha origine da un visigoto sfuggito alla sconfitta del Re Teia subita a Sarno e trapiantato a Volterra e si ha notizia ininterrotta dal 1120. da Volterra la Famiglia si è trasferita a Firenze, Genova e Bologna, dove i suoi discendenti hanno sempre usato lo stesso stemma "un capro rampante su di un pino". 
GOVERNATORI Governatori ha un ceppo tra modenese e bolognese, ma il nucleo principale è situato nella fascia che comprende le Marche, l'Umbria, il viterbese ed il romano, dovrebbero derivare dal fatto di essere stato il capostipite un Gubernator civitatis, carica istituita nei territori dello Stato Pontificio da Papa Sisto V° nel 1586, in sostituzione di quella di Podestà o Pretore: ".. officium Praetoris dictae civitatis Esinae…perpetuo supprimimus et extinguimus, ac illius vice et loco officium Gubernatoris…creamus, erigimus et  deputamus onoribus, privilegiis et praeminentiis solitis, et consuetis, acaliis, quibus Gubernatores civitatum".
GOVI Govi è tipicamente emiliano, dell'area che comprende il parmense, il reggiano, il modenese ed il bolognese, ma è particolarmente concentrato a Reggio Emilia ed a Scandiano e Villa Minozzo nel reggiano ed a Modena e Carpi nel modenese, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome della Gens Gavia, ma potrebbe anche derivare da una modificazione per betacismo del cognomen medioevale latino Gobius di cui abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 1094: "In nomine regis æterni. Ego Willelmus miles de Sancto Pontio cum fratribus meis, Petro videlicet clerico, Stephano quoque et Pontio, militibus, relinquimus atque werpimus Deo et sanctis apostolis ejus Petro et Paulo et Cluniacensi cœnobio omnes calumpnias quas habuimus in terra ipsius loci, que est in vicinio villæ que dicitur ad Sanctum Pontium, in silvis, in pratis, in terris cultis, sive incultis, seu in ceteris rebus pro anima Leotaldi fratris nostri atque omnium antecessorum nostrorum. Hoc autem fecimus in manu domni Stephani, qui tunc temporis erat decanus Galuniacensis ville, in cujus custodia jam dicta terra esse dinoscitur, insuper ex nostra parte addentes tres andaginos cujusdam prati, et unam terram super mansionem Guntaldi rustici. Testes vero hujus werpitionis sive doni fuerunt hi: domnus Lanbertus Discalcius, Arlulfus de Germola et Ugo, frater ejus, Rotbertus de Sancto Pontio et Girardus frater ejus, Bernardus prepositus Sancti Pontii, et Bruno de Burgundia. Facta est carta anno Verbi incarnati millesimo XCº IIIIto. Petrus cognomento Gobius, Cluniacensis ecclesie cantor, me scripsit.".
GOVONE
GOVONI
Govone, molto raro, è proprio del cuneese, Govoni sembra avere due ceppi, uno cuneese ed uno emiliano, nella zona che comprende il mantovano, il bolognese ed il ferrarese, il primo deriva quasi sicuramente dal toponimo Govone (CN). Troviamo tracce di una nobile famiglia De Govono nel XI° secolo quando l'episcopato di Asti li nomina castellani di Govone (CN), nel 1400, a fine secolo il Conte Bernardino  Govone esercitava signoria su Piozzo (CN) e dintorni.
GOY Sembrerebbe piemontese, è molto molto raro, tipico della Savoia potrebbe derivare dal termine francese medioevale goy (roncola), tracce di questo cognome si trovano in Valle Anzasca almeno dal 1500 quando in atti troviamo vari Goy citati tra i cittadini di Vanzone.
GOZZA
GOZZI
GOZZINI
GOZZO
Gozza è tipico del bolognese, con un ceppo nel bresciano, Gozzi è proprio dell'area che comprende reggiano, modenese e mantovano, Gozzini ha un nucleo lombardo, soprattutto nel bresciano, ed uno toscano nell'area tra fiorentino e pisano, Gozzo è specifico del veronese e della fascia che dal rivigoto arriva alla provincia di Venezia, dovrebbero derivare dal nome longobardo Gozus di cui si hanno tracce ad esempio nel 1011 a Quinzano di Senigallia (AN) in un documento è citato il Conte Gozo, signore del castello di Quinzano, in una pergamena del Codice Diplomatico della Lombardia medievale del 1182 a Magnago (MI) si legge: "...Interfuere ibi testes Serravallis,Obizo et Anrigazius fratres, Ozus de Prada et Gozus, Anricus Menna, Oto Romanonus.".
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