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GRABOLI Cognome unico, presente solo a Melegnano, farebbe pensare ad un errore di trascrizione forse di un Garboli (vedi Garbo).
GRACCI Tipico toscano, abbastanza raro, potrebbe derivare dal nome medioevale De Graciis (ringraziando il Signore) usato sia come propiziatorio che come riconoscenza per una grazia ricevuta, o più probabilmente dal cognomen latino Gracchus (nel caso genitivo: dei Gracchi).
GRADA
GRADI
GRADO
Grada è praticamente unico, Gradi è tipico della zona che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia, Grado parrebbe specifico della Sicilia occidentale, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gradus, Grada di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico Longobardo in una  Charta Iudicati dell'aprile 745 scritta ad Agrate (MI): "...heredes mei a presenti menime ipsis trecenti solidi dare uoluero, et tunc postea uolo ut pro ipsis trecentis solidis habeat ipsa Grada  filia mea casa illa tributaria in fondo Rocello que dicitur de Lopetione...", ma è pure possibile una derivazione da antichi nomi di località del quale uso abbiamo un esempio in una Carta commutationis del giugno 1172 redatta a Milano:"...ex parte ipsius canonice eisdem commutatoribus suis Iohanni et Guiscardo et Manescoto, scilicet omnes illas res territorias iuris ipsius canonice quas habebat in territorio de loco Gradi, que res reddebant ...".
GRADILONE Gradilone, abbastanza raro, è specifico del cosentino, di Corigliano Calabro, Acri, San Demetrio Corone e Santa Sofia d'Epiro, potrebbe derivare da una forma accrescitiva di un'alterazione dialettale del nome greco Cratilos (Κρατύλος), ricordiamo con questo nome il filosofo greco omonimo, discepolo di Eraclito e maestro di Platone, che gli dedico anche il dialogo Cratilo.
GRAINER Assolutamante rarissimo , probabilmente di origini normanne potrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo grain (triste).
GRALDI Graldi è tipicamente emiliano, di Bologna, Imola nel bolognese ed Argenta nel ferrarese, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Gerhald o meglio dal suo derivato Graldus di cui abbiamo un esempio negli Instrumenta ad Ecclesiam Lemovicensem dell'anno 1114: "Anno ab Incarnatione Domini nostri Jesu Christi M.C.XIV. Indictione VII. epacta XII. domno Paschali Romano pontifice feliciter regente, Eustorgio episcopo Lemovicensi sedi praesidente, regnante Ludovico rege Francorum, superstite Ademaro vicecomite Lemovicensi .... Tum venerabilis magister sic prosecutus est : Ego Graldus Dei gratia servorum Dei minister, quamvis indignus, constituo, et inviolabili decreto confirmo quod totus praesens locus, ecclesiae videlicet Dalonensis, ab omni ecclesiastica vel saeculari subjectione sit libera, et quasi propria Christi camera, insignibus sublimetur, salvo apostolico jure et diocesani pontificis dignitate...".
GRAMATICA
GRAMATICO
GRAMMATICA
GRAMMATICO
Gramatica, tipicamente lombardo, ha un ceppo a Gargnano nel bresciano, uno a Bellagio nel comasco ed uno a Milano, Gramatico sembra essere unico, Grammatica ha un ceppo lombardo ed uno a Corato nel barese, Grammatico ha un nucleo a Trapani e nel trapanese ad  Erice, Favignana, Valderice e San Vito Lo Capo, uno a Roma ed uno a Genova, dovrebbero tutti derivare dal termine latino grammaticus ad identificare nel capostipite un letterato o un pedagogo.
GRAMAZIO Gramazio è specifico di Foggia e del foggiano, di Manfredonia e Carpino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gramatius o Grammatius, nome portato ad esempio dal vescovo di Orleans nel sesto secolo: "...In Christi nomine Gramatius episcopus consensum nostrum relegi et subscripsi...".
GRAMISCI
GRAMSCI
Assolutamente rarissimi parrebbero del cosentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Quasi unico, originario del cosentino, Gramsci è un cognome d’origine straniera, albanese nella fattispecie: si tratta, infatti, di uno di quei cognomi importati dall’Albania fra il XV e il XVI secolo, in seguito all’emigrazione di una folta comunità albanese in Italia; come ben noto nella storia d’Albania, questo fenomeno migratorio fu dovuto all’occupazione del paese da parte dell’Impero Ottomano, che vi stabilì il suo dominio dopo la morte di Gjergj Kastrioti, meglio noto col nome di Skanderbeg (un eroe nazionale nella storia albanese, famoso per la sua resistenza nei confronti dell’avanzata turca). Per quanto riguarda il cognome in questione, personaggio di rilievo fu il politico, filosofo e scrittore sardo Antonio Gramsci (nato ad Ales, Oristano, nel 1891 e morto a Roma nel 1937), noto per il suo attivismo politico e intellettuale nelle file della Sinistra (fu uno dei fondatori, ad esempio, del PCd’I, il Partito Comunista d’Italia) e per la sua detenzione in carcere in quanto membro dell’opposizione al regime fascista. Per ciò che riguarda, invece, la genealogia della famiglia Gramsci, pare che questa provenisse in origine da Plataci, nel cosentino; secondo recenti ricerche archivistiche, inoltre, i Gramsci vivrebbero in Italia ormai da diversi secoli, pare proprio dai tempi dell’invasione turca (nonostante Antonio sostenesse una sua origine albanese molto più vicina nel tempo, risalente cioè a un suo avo emigrato nel 1821). Dal punto di vista etimologico, comunque, il cognome (che ha una variante in Gramisci, anch’esso originario del cosentino) dovrebbe trarre origine dalla toponomastica albanese: a sud-est di Tirana, infatti, si trova il distretto di Gramsh (detto anche Gramshi in lingua madre), che ha come capitale, appunto, la città di Gramsh.
GRAMPA Grampa, abbastanza raro è specifico di Busto Arsizio nel varesotto, dovrebbe derivare da un soprannome o nome originato dal termine antico alto tedesco kramph (uncino, artiglio).
integrazioni fornite da Carlo Solbiati
poco diffuso ma presente nel varesotto dal 1390 circa (codice membranaceo della Decima della Capitolare di Busto Arsizio). Deriva dal vocabolo longobardo kramp indicante sia  il granchio di acqua dolce sia l'uncino-fiocina utilizzato per pescarlo.  Lo stemma mostra un granchio di colore oro in campo ornato di losanghe rosse.
GRAMPASTORE
GRANPASTORE
Entrambi assolutamente rarissimi.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Grampastore, rarissimo, sembra avere un ceppo nel foggiano e uno nel potentino, Granpastore, unico, si riscontra soltanto a Foggia, entrambi questi cognomi derivano dal nome cristiano-medievale Grampastore, nato in chiaro riferimento alla figura di Gesù Cristo, il Buon Pastore (per una spiegazione più approfondita sull’origine del nome, vedi il cognome Pastore): dal punto di vista semantico, infatti, l’espressione Gran Pastore viene usata come sinonimo di Buon Pastore da San Paolo, che definisce Gesù Cristo come Il Gran Pastore delle Pecorelle (Pastorem Magnum Ovium, come suona in latino). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GRANA' Granà è tipico del palermitano, di Palermo, Altavilla Milicia, Monreale e Palazzo Adriano, dovrebbe trattarsi di forme tronche derivate dal cognomen latino Granatus, di cui abbiamo un esempio in questo testo che si riferisca all'anno 1185: "...super quem exercitum erat constitutus quidam princeps qui dicebatur Granatus, obvians eis cum verbis pacificis, dicens quod ultra procedere non poterant...".
GRANATA
GRANATO
Granata è assolutamente panitaliano, Granato, decisamente meridionale, ha un forte nucleo in Campania, potrebbe derivare dal cognomen latino Granatus.
GRANDE
GRANDI
GRANDIS
Grande è diffuso in tutto il centro sud, Grandi è diffuso in tutto il centro nord, mentre Grandis sembrerebbe di origini venete, dovrebbero derivare da soprannomi legati alla statura o alla corporatura del capostipite.
GRANDINETTI
GRANDINETTO
Grandinetti è tipicamente calabrese di Lamezia Terme nel catanzarese, Di Cosenza, Rende, Parenti e Cassano allo Ionio nel cosentino, e di Catanzaro, Nocera Terinese, Platania, Soveria Mannelli, San Pietro Apostolo, Falerna e Gizzeria nel catanzarese, con un piccolo ceppo nel potentino a Chiaromonte, Senise e Potenza, Grandinetto, praticamente unico, è probabilmente il frutto di un errore di trascrizione del precedente, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica complessa, Grandinetto, relativa al nome e soprannome Grande, probabilmente portato dal capostipite, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio, risalente alla fine del 1200 o agli inizi del 1300, nella chiesa Chiesa di San Pietro di Cava dei Tirreni, dove una lapide cita un certo Grandinetto Aulisio, che liberò il principe Federico D'Aragona (1272-1337), successivamente Re di Napoli con il nome di Federico III°, dalla prigionia di Salerno e che in barca lo condusse fino a Napoli.
GRANELLI Appartiene all'area lombardo, emiliana e genovese, potrebbe derivare dal nomen latino Granius.
GRANERI
GRANERIO
GRANERO
GRANIER
GRANIERI
GRANIERO
Graneri ha piccoli ceppi nel torinese e nel reggino tra Gerace e Siderno, Granerio è praticamente unico, Granero è tipico della zona che comprende torinese, cuneese e savonese, in particolare della zona che comprende Bricherasio, Pinerolo e Torino, con un ceppo anche a Finale Ligure (SV), Granier è assolutamente rarissimo e parrebbe panitaliano, Granieri ha vari ceppi in giro per l'Italia, nel torinese, nel perugino, a Roma, nel napoletano, in puglia, nel cosentino e nel catanese, Graniero ha ceppi nel frusinate a San Giorgio a Liri ed Esperia, a Napoli ed Arzano nel napoletano, ad Aversa e Lusciano (CE), a Lacedonia (AV) ed a Barletta (BA), dovrebbero derivare da modificazioni del nome medioevale Guarnerus ( vedi Guarneri)
integrazioni fornite da Marcello Granieri
Secondo Albert Dauzat nel suo Les noms de famille de France Granieri è cognome di origine germanica derivante dal nome warin-hari che si trasforma nel tempo in warnheri - warnier - garnier e infine per metatesi in granier. Il cognome nella forma Granieri si trova in Borgogna. Attualmente si trova nel nostro paese prevalentemente nel Mezzogiorno (Puglia, Campania, Calabria) portato secondo il Rholfs dai Normanni.
GRANI
GRANO
Grani ha un piccolo ceppo nel modenese, zona di Maranello e Modena, uno nel pistoiese a Serravalle Pistoiese, uno nel viterbese a Viterbo e Montalto di Castro ed uno a Roma, Grano è presente a macchie di leopardo in tutto il sud, con massima concentrazione in Calabria nel crotonese a Petilia Policastro e Mesoraca, a Cropani nel catanzarese ed a Spezzano della Sila nel cosentino, in Sicilia nell'agrigentino a Favara e Bivona, e piccoli ceppi a Campobasso, ad Afragola e Napoli nel napoletano, a Brienza nel potentino, a Foggia e nel tarantino a Ginosa e Taranto, potrebbero derivare dalla Gens Grania, e dal relativo nome gentilizio Granius, ma, molto più probabilmente derivano dal nome celtico Grannus o dal nome medioevale italiano Grano derivato dal nome normanno Warren.
GRANITI
GRANITO
Graniti, molto raro, ha piccolissimi ceppi nel piacentino, nel nbolognese e fiorentino, nel romano, nel cosentino, ed in Sicilia, Granito ha un ceppo in Campania, soprattutto nel salernitano e nel napoletano, uno in Puglia ed uno nel cosentino, a Roma è presente un ceppo secondario, dovrebbero derivare dal soprannome medioevale, poi divenuto nome, Granitus, di cui abbiamo un esempio nel Codex diplomaticus cavensis in un atto dell'anno 1047: "In nomine domini vicesimo nono anno principatus domni nostri Guaimarii gloriosi Principis.. ..Unde in eo tinore per convenientiam guadiam dederunt ipsi prenominati Benedictus et Leo, et fideiussorem mihi posuerunt Iohannes filius quondam Iohannis, qui dictus est Granito, et per ipsam guadiam obligaberunt se ipsis Benedictus et Leo et illorum eredes ...".
GRANONE
GRANONI
Granone è assolutamente rarissimo, si individuano almeno tre ceppi, uno nel savonese, uno nell'avellinese, zona di Bisaccia, ed uno nella Sicilia sudoccidentale, Granoni sembrerebbe unico, potrebbero derivare dal termine e cognome francese granjon (piccolo granaio), nome di località molto usato in Savoia e nel dipartimento della Loira, ed essere arrivato al seguito degli angioini nel sud Italia o direttamente dalla Francia nel savonese, ma è pure possibile una derivazione da accrescitivi del nome medioevale Grano (vedi GRANI).
GRANZA Tipico siciliano della zona di San Salvatore Di Fitalia (ME), potrebbe derivare dal cognome spagnolo Granja che a sua volta deriva dal termine granja che significa fattoria, masseria, ma è pure possibile una derivazione normanna dal nome Granza di cui abbiamo un esempio in questo testo di Saxo Grammaticus del XII° secolo: "...ut locum, qui ab Absalone praenotatus erat, ante praefixum tempus accederent. Illic Granza equo insidens, voce eminus missa, quisnam classi praeesset, rogabat...".
integrazioni fornite da Carmelo Granza
Se il cognome Granza ha origine spagnole, è possibile esso derivi da granza che significa pula di riso, robbia e carbone in piccoli pezzi.
GRANZINI Specifico della zona tra Milano e Pavia, dovrebbe derivare dal toponimo Granzino ( Del 1398 è il "Notitia cleri mediolanensis de anno 1398 circa ipsius immunitatem = elenco del clero milanese dell'anno 1398 al riguardo dell'esenzione dai contributi da pagare", testo fondamentale per la conoscenza dello stato della Chiesa di Milano, che riporta, per l'appunto, notizia dell'esistenza della Cappella "SS. Protaxji et Geruaxji de Romano cum cappella de Granzino" come facenti parte della "Canonica de Cisano", attuale Cesano Boscone) può anche esserci un ceppo originato dal nome medioevale Grancino (vedi Personaggi melegnanesi).
GRANZOTTO Tipico veneto del trevigiano in particolare, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine dialettale granzo (granchio), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Venezia nella seconda metà del 1400 con il Capitano Girolamo Granzo agli ordini di Bartolomeo d’Alviano.
GRASSADONIA Molto raro è siciliano, presenta un ceppo principale tra Villabate e Palermo ed un ceppo a San Cataldo (CL), dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo ebraico adonay (signore, è la forma per chiamare il Dio degli israeliti il cui nome è loro vietato pronunciare) congiunto con l'aggettivo grasso e starebbe ad indicare un grasso signore, una persona di riguardo.
GRASSANI
GRASSANO
Grassani dovrebbe essere originario della zona tra Milano, Lodi e Pavia, con un piccolo ceppo nella provincia di Matera, Grassano presenta un ceppo nell'alessandrino ed uno nel materano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gracianus che a sua volta deriva dal cognomen latino Gratius, il ceppo materano dovrebbe derivare dal toponimo Grassano (MT).
GRASSELLI Sembra che ci siano più nuclei, il più importante in provincia di reggio Emilia, uno tra Milano e Bergamo, uno in Umbria e Marche ed uno nel Lazio, potrebbe derivare da soprannomi legati a caratteristiche fisiche.
GRASSI
GRASSO
Sono entrambi assolutamente panitaliani, potrebbero derivare da soprannomi legati a caratteristiche fisiche, trasformate prima in nome e poi in cognome.  Tracce di questa cognomizzazione si trovano nelle Pergamene milanesi del monastero di S. Ulderico detto Bocchetto, sotto l'anno 1191, dove si legge: "...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo primo, tercio die mensis madii, indicione nona, Laudatione et domne Fomia monacha monasterii quod dicitur Dathei, Cicilia monacha monasterii quod dicitur Dathei, Bellixia monacha monasterii quod dicitur Dathei,  monacharum infrascripti monasterii Dathei et  Guifridus Anrochus avocatus monasterii quod dicitur Dathei negocii avocati electi, et secundum quod estimaverunt Rabbus Bunizane, Rabbinus, Rabinus Bonizane de loco Trenno  Guilielmus Rovore de loco Trenno qui dicitur Rovore de loco Treno, qui estimaverunt et dixerunt uti lex et usus possit, cartulam commutationis fecit domna Allexandria abbatissa monasterii quod dicitur Dathei prefati monasterii Dathei siti in civitate Mediolani necnon ex altera parte Arialdus de civitate  Landulfus Grassus filius quondam  Arialdus de civitate Mediolani Landulfi Grassi de suprascripta civitate. ...".
GRASSIA Ha un ceppo tra napoletano e caserano ed uno nel catanese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente campano e siciliano, con ceppi maggiori fra il casertano, il napoletano, il catanese e l’ennese, questo cognome deriva da una forma metatetica del nome Garsia, l’italianizzazione cioè dello spagnolo Garcia: nonostante la sua alta diffusione nella penisola iberica, in realtà, Garcia è un nome di non facile interpretazione e, secondo l’ipotesi più accreditata, la sua origine andrebbe ricercata nel termine basco hartz, col significato di orso (così come dal nome Lope, cioè Lupo, sarebbe derivato il cognome Lopez, molto comune in Spagna). In ogni caso, allora, si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite.
GRASSINI
GRASSINO
Grassini è tipicamente toscano, con ceppi anche nelle Marche, in Umbria, nel viterbese e nel romano e nel napoletano, Grassino è invece tipicamente piemontese, dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Grassinus, nella Chronica Antianorum Civitatis Pisarum, sotto l'anno 1377 è citato tra gli Anziani di Pisa un certo Grassinus Guidi di professione guantaio, non si può escludere anche una possibile derivazione da soprannomi originati da una particolare struttura fisica del capostipite, tracce di un principio di queste cognominizzazioni le troviamo, nella forma patronimica espressa nel caso genitivo, nello stesso repertorio all'anno 1385 dove tra gli Anziani compare un Iohannes Grassini cimatore (artigiano tessile che si occupava della cimatura dei tessuti).
GRATTERI Gratteri è specifico di Gerace (RC), dovrebbe derivare dal toponimo Gratteri (PA), ma è anche possibile che derivi da modificazioni dialettali del nome greco Krateros di cui abbiamo questo esempio: "... Antigono Crateros et Antipater auxilium ferebant, qui facta cum Atheniensibus pace Polyperconta Graeciae et Macedoniae praeponunt...".
GRAVA Dovrebbe essere di origine trevigiana, potrebbe derivare dal nome medioevale Gravus.
GRAVANI
GRAVANO
Gravani è quasi unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione di Gravano che ha un ceppo probabilmente non secondario a Mondragone (CE) ed uno principale nel savonese, che dovrebbe derivare dal toponimo Gravani (SV) tracce di questa cognomizzazione le troviamo in epoca rinascimentale con Franciscus Gravanus de Ianua autore del Sermones de sanctis.
GRAVILE
GRAVILI
Gravile, estremamente raro, parrebbe del Salento, Gravili è specifico del Salento, di Racale, Salice Salentino, Lecce e Monteronio di Lecce nel leccese e di San Pancrazio Salentino, Cellino San Marco e Torchiarolo nel brindisino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D’origine grika o, in alternativa, greco-albanese, i cognomi Gravile e Gravili sembrano nascere da una metatesi del nome greco Gavrilis (Gavril in albanese), che, nell’onomastica italiana, corrisponde al ben noto Gabriele (vedi Gabriel); meno probabile, invece, una derivazione dal nome slavo Gavrilo, che comunque corrisponde sempre all’italiano Gabriele. Col nome Gavril, ad ogni modo, va ricordata la figura del poeta arbëreshë Gavril Dara i Riu (Palazzo Adriano, 1826 - Girgenti, 1885, anche noto come Gabriele Dara il Giovane), l’autore di un noto poema epico dal titolo Kënga e sprasme e Balës (L’ultimo canto di Bala). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratterebbe delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GRAVINA Tipico del centrosud dovrebbe derivare da toponimi come Gravina di Catania (CT), Gravina in Puglia (BA), Montegravina (BR), Roggiano Gravina (CS) o simili o anche da nomi di località individuabili dalla presenza di una gravina (fenditura o crepaccio scavato dall'acqua in rocce calcaree).
GRAVINI
GRAVINO
Gravini è quasi unico, Gravino parrebbe specifico del casertano, di San Tammaro, Aversa e Santa Maria La Fossa con un ceppo anche a Napoli, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gravinuys di cui abbiamo un esempio in un atto del XII° secolo in Sicilia: "...scripsit Tricarici comes et comes ille Gravini, scripsit cum triplici prole Philippus idem...".
GRAZIA Grazia è tipico del bolognese e modenese, deriva dal nome medioevale Gratia (Grazia) derivato dal cognomen latino Gratius , ma in alcuni casi può anche derivare dalla troncatura di nomi come Graziadei o simili.
GRAZIADEI
GRAZIADIO
Graziadei molto raro sembra avere due ceppi, nel trentino e nel potentino, Graziadio ancora più raro sembrerebbe specifico dell'alto cosentino, derivano dal nome gratulatorio medioevale cristiano Gratiadei (ringraziato sia Iddio), nel Codice Diplomatico Istriano, all'anno 1310 si legge di un sinodo tenuto dall'Arcivescovo Graziadio.
GRAZIANA
GRAZIANI
GRAZIANO
Graziana è assolutamente rarissimo, Graziani è molto diffuso al centro nord con presenze significative anche al sud, Graziano è molto diffuso in tutt'Italia, derivano dal cognomen latino Gratianus. Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1100 in Umbria in una lettera si può leggere: "...Huius temporibus magister Gratianus canones et decreta, quae variis libris erant dispersa, in unum opus  compilavit, adiungensque eis interdum authoritates sanctorum patrum secundum convenientes  sententias...", più tardi, a San Sepolcro (AR), nel 1400 il casato dei Graziani fu una delle due principali famiglie nobili della città; nel 1500 troviamo Antonio Maria Graziani, vescovo di Amelia (TR).
GRAZIATI
GRAZIATO
Graziati, estremamente raro è tipico di Treviso e del trevigiano, Graziato ha un ceppo veneto nel trevigiano ed uno nel torinese, si dovrebbe trattare di forme patronimiche in -ati o -ato, dove questi suffissi stanno per il figlio di, riferite a capostipiti i cui padri probabilmente si chiamavano Gratia (vedi GRAZIA).
GRAZIOLI Cognome di origine lombardo emiliana, si individuano due ceppi minori, uno nel Salento ed uno nel Napoletano, deriva dal cognomen latino Gratius.
GRAZIOSI
GRAZIOSO
Graziosi ha un ceppo tra modenese e bolognese, uno tra Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio ed uno nell'avellinese, Grazioso ha un ceppo campano nel napoletano e salernitano, uno nel barese, uno calabrese ed uno nel catanese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gratiosus di cui abbiamo un illustre esempio nella seconda metà del 1300 con il geografo Grazioso Benincasa:  "Gratiosus Benincasa Anconitanus composuit Venetiis anno Domini MCCCLXXIII", autore di atlanti e portolani del mediterraneo.
GRAZZANI Specifico del milanese e lodigiano, dovrebbe derivare dal toponimo Grazzano Visconti (PC), ma in alcuni casi potrebbe derivare dal nome medioevale Gracianus.
GRECA
GRECCHI
GRECCO
GRECHI
GRECI
GRECO
GRECU
Greca ha un ceppo siciliano ad Enna, uno romano ed uno piccolo a Mormanno nel cosentino ed a Strongoli nel crotonese, Grecco, tipicamente laziale, ha un ceppo a Sezze nel latinense, a Morolo nel frusinate ed a Roma, potrebbe anche derivare da un'alterazione del nome latino Gracchus, Grecu, tipicamente sardo, ha un ceppo a Samassi nel Medio Campidano ed uno a Siniscola nel nuorese, Grecchi è originario della zona tra Milano, Lodi e Pavia, Grechi è diffuso nell'Italia centrale ed in Lombardia, Greco è diffusissimo in tutt'Italia, Greci ha un ceppo a Pontevico (BS), uno a Parma e Felino (PR), uno a Roma e nel frusinate a Boville Ernica, Ceccano, Veroli e Torrice, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Greco che originariamente stava ad indicare probabilmente l'origine del capostipite.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Come giustamente detto, i cognomi Greco, Greci, etc derivano dal soprannome o nome medievale Greco, che, assieme alle varianti Grecco, Grego e Grieco, assume un chiaro valore etnico (in riferimento alla Grecia): nell’onomastica antica, in effetti, è molto frequente la trasformazione dei nomi etnici in nomi di persona, se si considera, d’altronde, che l’Italia era un paese fortemente multietnico in epoca pre-moderna (alcuni di questi nomi, inoltre, sono stati tramandati fino ai giorni nostri, basti pensare ai casi di Italo, Francesco, Franco, Germano, etc). Nel caso del cognome Greco, tuttavia, vanno aggiunte alcune considerazioni, che, in parte, lo distinguono da diversi cognomi etnici: un tempo, infatti, il termine greco non identificava esclusivamente un’origine greca (intesa in senso puramente etnico), ma anche una più generica provenienza geografica, relativa, cioè, a individui che non sono greci in senso stretto (pur vivendo ormai da secoli in Grecia). Con ciò, in particolar modo, mi riferisco a due diversi gruppi etnici, di provenienza greca ma di etnia non-greca: si tratta, da un lato, della minoranza arvanita o greco-albanese, che, in Grecia, affonda le sue radici nel Medioevo (nei secoli compresi fra il XI e il XIV d.C.), e, dall’altro, della minoranza ebreo-greca, anch’essa di antica tradizione. Cominciando con il primo gruppo, innanzitutto, va notato che l’emigrazione albanese ha assunto dimensioni piuttosto grosse nel corso della storia, essendo al centro di una vera e propria diaspora nell’ambito dei Balcani (la cosiddetta diaspora albanese): in questo contesto, tuttavia, non è il caso di addentrarsi in un discorso storico, ma, semplicemente, va detto che tale emigrazione si diresse spesso sia verso l’Italia che verso la Grecia; nel caso italiano, ad esempio, la prova più lampante è offerta dalla realtà arbëreshë del Meridione, territorio che da lungo tempo ospita innumerevoli comunità italo-albanesi. A questo proposito, tuttavia, va precisato un dettaglio, che aiuta molto a capire i cognomi in questione: nel nostro paese, in effetti, l’emigrazione albanese non proviene esclusivamente dall’Albania, ma in larga parte anche dalla Grecia, trattandosi spesso d’un emigrazione arvanita o greco-albanese (vedi anche Albanito). Questa situazione, ad ogni modo, è comprensibile nel contesto storico-politico dei Balcani, se si pensa alle tensioni che, per lungo tempo, hanno accompagnato la storia del sud-est Europa: mi riferisco, in particolar modo, alle guerre contro i turchi, in seguito alle quali molte famiglie albanesi, greche, slave, etc preferirono abbandonare il proprio paese ed emigrare verso ovest. Se questa, in breve, è la storia dell’emigrazione greco-albanese, un fenomeno molto simile riguarda l’emigrazione ebreo-greca, che, molto probabilmente, è legata anch’essa alle incursioni ottomane di età post-medievale. In Grecia, comunque, la comunità ebraica si suddivide in due grandi gruppi: il primo è costituito dagli ebrei romanioti, che vivono in suolo greco da ormai più di duemila anni, mentre il secondo è quello degli ebrei sefarditi, emigrati dalla Spagna a partire dal XV secolo, a seguito dell’espulsione degli ebrei dalla penisola iberica (l’emigrazione ebreo-sefardita, d’altronde, ebbe per meta anche l’Italia). Ora, prima di concludere, va aggiunta un’ultima ipotesi riguardo ai cognomi in questione, che si pone accanto alle fonti greco-albanesi ed ebreo-greche: il termine greco, in effetti, potrebbe alludere non solo a una provenienza dalla Grecia, ma, forse, anche a un legame con la comunità grika o grecanica del sud Italia. Questa comunità, in effetti, sembra avere origini molto antiche, rintracciabili addirittura ai tempi della Magna Grecia: oggi, tuttavia, rimane ben poco di quel lontano passato, nonostante la realtà grika sopravviva ancora in alcune aree della Puglia e della Calabria (per lo più nel reggino e nel salentino, come dimostrano, fra l’altro, i tanti cognomi grecanici riscontrabili in queste zone).
GREGGIO
GRIGGIO
Greggio ha un grosso ceppo nel Veneto, soprattutto nel padovano a Padova, Monselice, Rubano, Este e Solesino, ed uno tra biellese e torinese, che potrebbe derivare dal toponimo Greggio (VC), Griggio è tipico del padovano a Padova, Vigodarzere, Cadoneghe, Vigonza e Curtarolo.
GREGHI
GREGO
Greghi ha un ceppo tra ferrarese e rovigoto, uno nel genovese ed uno, forse non secondario, nel trentino, Grego ha un nucleo nel Veneto, Friuli e Trieste ed uno nelle province di Roma e L'Aquila, dovrebbero derivare dal cognomen latino Grecus, di cui abbiamo un esempio nel III° secolo d.C. : "...Maximinus persecucionem sextam movit in christianos, in qua cum Poncianus papa occubuisset, Antheros Grecus ei successit ...", ma è pure possibile che derivino dall'etnico medioevale grego (proveniente dalla Grecia).  Trecce di questa cognomizzazione le troviamo nell'elenco degli scolari dell'Università di Perugia per l'anno 1581, dove compare un Iordanus Gregus de Tuscia (toscano).
GREGORI
GREGORIO
Gregori è diffuso in tutto il centro nord, Gregorio, oltre alle importanti prersenze secondarie al nord, ha un nucleo campano, soprattutto nel salernitano e ceppi nel barese, nel potentino ed in Sicilia, soprattutto nel messinese, derivano dal nome medioevale Gregorius, a sua volta originato dal nome greco Gregòrios con il significato di scattante, dalla risposta pronta, con questo nome ricordiamo il Papa San Gregorio Magno morto nel 604.
GREGORIS Gregoris è un cognome tipicamente friulano, ma di origine latina dal nome Gregorius.
GREGORIADIS Assolutamente rarissimo, di origini greche è specifico del Salento.
GREMMO
GREMO
Gremmo è tipico del biellese, Gremo è specifico del torinese, potrebbero derivare, potrebbero derivare dal vocabolo latino gremium (grembo) stante ad indicare una località a forma di dosso, ma più probabilmente si possono far derivare da un soprannome originato da una modificazione del vocabolo medioevale germanico grim (furioso, collerico) o anche da una contrazione del nome germanico Gremhard.
GREPPI
GREPPO
Greppi è molto diffuso nell'area del nordovest, nel novarese, alessandrino e genovese soprattutto, ma con un ceppo importante anche tra milanese, comasco e lecchese, presenta inoltre un ceppo romagnolo nel forlivese, riminese e vicino pesarese, Greppo, molto molto raro, è settentrionale anch'esso, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico Grep latinizzato in Greppus di cui abbiamo un esempio nel Gesta Danorum di Saxo Grammaticus (~1150 - ~1220): "..Duodecim Westmaro filii erant, ex quorum numero tribus commune Grep nomen incessit. .... Quae non solum voce crimen confessa, sed etiam vultu testem reatus ruborem exserens, evidens culpae indicium praebuit. Rex non verba modo, verum etiam oris signa conspiciens, sed qua lege in reum animadverteret haesitans, debitam crimini poenam reginae contulit arbitrio decernendam. Quae cum creditum sibi iudicium reatui suo affine cognosceret ideoque aestimationem criminis aliquamdiu sententiae dubia volutaret, dissiliens Greppus, ut Ericum telo traiceret, procurrit, criminantis caede suam redimere cupiens. ...".  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in una Cartula vendicionis dell'anno 1139 a Cremona: ".. sicut inter nos convenit, pro peciis duabus de terra cum casis duabus superhabente et torculo et iacet in Casalemaiore, ad locum qui dicitur Stradella; coheret ei a mane prime, que iacet a Stradella Sancti Stefani, et filius Astenove et filii Ugonis Mazochi, a meridie filii Oddonis Ardengi, a sera Girardus et Rogerius Greppus et Anselmus Astanova et Iohannesbonus, a monte via, et est perticas decem et septem et tabulas sex ..".
GRESPAN
GRISPAN
GRISPI
GRISPO
Grespan, molto raro, è tipico del trevisano, Grispan, assolutamente rarissimo, sembrerebbe friulano, Grispi, praticamente quasi scomparso, sembra essere siciliano, Grispo, sempre molto raro, ha un ceppo nel cosentino ed uno nel palermitano, dovrebbero derivare dal cognomen latino Grispus citiamo ad esempio nel I° secolo a.C. Gaius Sallustius Grispus autore del Bellum lugurthinum.
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