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GRABOLI Cognome unico, presente solo a Melegnano, farebbe pensare ad un errore di trascrizione forse di un Garboli (vedi Garbo).
GRACCI Tipico toscano, abbastanza raro, potrebbe derivare dal nome medioevale De Graciis (ringraziando il Signore) usato sia come propiziatorio che come riconoscenza per una grazia ricevuta, o più probabilmente dal cognomen latino Gracchus (nel caso genitivo: dei Gracchi).
GRACI
GRACIA
Graci è siciliano, di Licata, Castrofilippo, Caltabellotta, Canicattì ed Agrigento nell'agrigentino, e di San Cataldo e Caltanissetta nel nisseno, Gracia, quasi unico, è forse un'alterazione del precedente, che dovrebbe derivare da una contrazione del nome grecanico Gregoràces (il piccolo Gregorio, ma anche il figlio di Gregorio), o anche dal nome medioevale latino Gracius, portato soprattutto dai popoli germanici. (vedi anche GRACCI)
GRADA
GRADI
GRADO
Grada è praticamente unico, Gradi è tipico della zona che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia, Grado parrebbe specifico della Sicilia occidentale, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gradus, Grada di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico Longobardo in una  Charta Iudicati dell'aprile 745 scritta ad Agrate (MI): "...heredes mei a presenti menime ipsis trecenti solidi dare uoluero, et tunc postea uolo ut pro ipsis trecentis solidis habeat ipsa Grada  filia mea casa illa tributaria in fondo Rocello que dicitur de Lopetione...", ma è pure possibile una derivazione da antichi nomi di località del quale uso abbiamo un esempio in una Carta commutationis del giugno 1172 redatta a Milano:"...ex parte ipsius canonice eisdem commutatoribus suis Iohanni et Guiscardo et Manescoto, scilicet omnes illas res territorias iuris ipsius canonice quas habebat in territorio de loco Gradi, que res reddebant ...".
GRADILONE Gradilone, abbastanza raro, è specifico del cosentino, di Corigliano Calabro, Acri, San Demetrio Corone e Santa Sofia d'Epiro, potrebbe derivare da una forma accrescitiva di un'alterazione dialettale del nome greco Cratilos (Κρατύλος), ricordiamo con questo nome il filosofo greco omonimo, discepolo di Eraclito e maestro di Platone, che gli dedico anche il dialogo Cratilo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Gradilone è cognome calabrese che per Rohlfs 126 deriverebbe dal nome Gradalone, teste in Lucania nell'anno 1194.
GRAFFEO Graffeo è tipico della Sicilia occidentale, di Sciacca e Menfi nell'agrigentino, di Marsala, Mazara del Vallo e Salemi nel trapanese e di Palermo, dovrebbe essere arrivato con gli angioini, sembrerebbe trattarsi di una forma alterata del nome provenzale Graffeil, a sua volta probabilmente derivato dal nome della pianta dell agrifolio, l'ipotesi che possa derivare dal termine germanico graf (conte) non può essare trascurata, ma è molto improbabile.
GRAINER
GREINER
Grainer, assolutamante rarissimo, e Greiner, solo leggermente meno raro, sono dell'Italia settentrionale, probabilmente di origini germaniche potrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo tedesco greinen (pronuncia grainen) che significa piangere.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Grainer, Greiner è un cognome tedesco originario della Svevia e della Turingia e presente anche in Italia. Per la sua etimologia sono possibili diverse ipotesi: 1. derivazione dall'antico svevo 'grynerisch' = scontroso, litigioso 2. etnico dalla città austriaca GREIN, 3. derivazione dal medio alto tedesco 'grien' = sabbia, e poiché dalla sabbia si fa il vetro e i primi Greiner erano vetrai è ipotizzabile il passaggio Griener - Gryner - Greiner, 4. dal verbo 'greinen' = piagnucolare.
GRALDI Graldi è tipicamente emiliano, di Bologna, Imola nel bolognese ed Argenta nel ferrarese, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Gerhald o meglio dal suo derivato Graldus di cui abbiamo un esempio negli Instrumenta ad Ecclesiam Lemovicensem dell'anno 1114: "Anno ab Incarnatione Domini nostri Jesu Christi M.C.XIV. Indictione VII. epacta XII. domno Paschali Romano pontifice feliciter regente, Eustorgio episcopo Lemovicensi sedi praesidente, regnante Ludovico rege Francorum, superstite Ademaro vicecomite Lemovicensi .... Tum venerabilis magister sic prosecutus est : Ego Graldus Dei gratia servorum Dei minister, quamvis indignus, constituo, et inviolabili decreto confirmo quod totus praesens locus, ecclesiae videlicet Dalonensis, ab omni ecclesiastica vel saeculari subjectione sit libera, et quasi propria Christi camera, insignibus sublimetur, salvo apostolico jure et diocesani pontificis dignitate...".
GRAMAGLIA Gramaglia ha un ceppo piemontese, nel cuneese e torinese, uno campano nel napoletano ed avellinese ed uno nell'agrigentino, potrebbe derivare dal cognome francese arcaico Gramaille, forse a sua volta derivato dal nome del paese di Cramaille in Picardia, vicino a Reims.
GRAMATICA
GRAMATICO
GRAMMATICA
GRAMMATICO
Gramatica, tipicamente lombardo, ha un ceppo a Gargnano nel bresciano, uno a Bellagio nel comasco ed uno a Milano, Gramatico sembra essere unico, Grammatica ha un ceppo lombardo ed uno a Corato nel barese, Grammatico ha un nucleo a Trapani e nel trapanese ad  Erice, Favignana, Valderice e San Vito Lo Capo, uno a Roma ed uno a Genova, dovrebbero tutti derivare dal termine latino grammaticus ad identificare nel capostipite un letterato o un pedagogo.
GRAMAZIO Gramazio è specifico di Foggia e del foggiano, di Manfredonia e Carpino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gramatius o Grammatius, nome portato ad esempio dal vescovo di Orleans nel sesto secolo: "...In Christi nomine Gramatius episcopus consensum nostrum relegi et subscripsi...".
GRAMIGNA
GRAMIGNI
GRAMINI
GREMIGNA
GREMIGNI
GREMIGNO
Gramigna ha un ceppo milanese, uno veneziano, uno nel piacentino a Podenzano e Cadeo, uno a Lugo nel ravennate e ad Ostellato nel ferrarese, con presenze nel cosentino, Gramini, quasi unico, sembrerebbe del parmense, Gramigni è specifico del fiorentino, di Firenza, Vicchio e Calenzano e di Prato e Vaiano nel pratese, mentre Gremigni, sempre toscano, è di Cecina e Livorno nel livornese, di Volterra, Pisa e Montopoli in Val d'Arno nel pisano e di Firenze e Gambassi Terme nel fiorentino, Gremigna, quasi unico, sembrerebbe del potentino, Gremigno è unico, questi cognomi potrebbero derivare da soprannomi originati dal nome dell'erba infestante chiamata gramigna o gremigna, ma non si può escludere che in qualche caso derivino invece da alterazioni dialettali del nome medioevale germanico Garamind o Garamund o del nome sempre medioevale nordico Grahamin.
GRAMIGNOLA
GRAMIGNOLI
Gramignola, quasi unico, è dell'area cremonese, bresciana, Gramignoli è specifico di Crema, dovrebbe trattarsi di un ipocoristico di un soprannome dialettale basato sul termine cremonese gramm (malaticcio, di salute cagionevole), probabilmente ad indicare nel capostipite una persona con molti acciacchi di salute, ma non si può escludere una derivazione da un diminutivo del nome nordico Grahamin.
GRAMISCI
GRAMSCI
Assolutamente rarissimi parrebbero del cosentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Quasi unico, originario del cosentino, Gramsci è un cognome d'origine straniera, albanese nella fattispecie: si tratta, infatti, di uno di quei cognomi importati dall'Albania fra il XV e il XVI secolo, in seguito all'emigrazione di una folta comunità albanese in Italia; come ben noto nella storia d'Albania, questo fenomeno migratorio fu dovuto all'occupazione del paese da parte dell'Impero Ottomano, che vi stabilì il suo dominio dopo la morte di Gjergj Kastrioti, meglio noto col nome di Skanderbeg (un eroe nazionale nella storia albanese, famoso per la sua resistenza nei confronti dell'avanzata turca). Per quanto riguarda il cognome in questione, personaggio di rilievo fu il politico, filosofo e scrittore sardo Antonio Gramsci (nato ad Ales, Oristano, nel 1891 e morto a Roma nel 1937), noto per il suo attivismo politico e intellettuale nelle file della Sinistra (fu uno dei fondatori, ad esempio, del PCd'I, il Partito Comunista d'Italia) e per la sua detenzione in carcere in quanto membro dell'opposizione al regime fascista. Per ciò che riguarda, invece, la genealogia della famiglia Gramsci, pare che questa provenisse in origine da Plataci, nel cosentino; secondo recenti ricerche archivistiche, inoltre, i Gramsci vivrebbero in Italia ormai da diversi secoli, pare proprio dai tempi dell'invasione turca (nonostante Antonio sostenesse una sua origine albanese molto più vicina nel tempo, risalente cioè a un suo avo emigrato nel 1821). Dal punto di vista etimologico, comunque, il cognome (che ha una variante in Gramisci, anch'esso originario del cosentino) dovrebbe trarre origine dalla toponomastica albanese: a sud-est di Tirana, infatti, si trova il distretto di Gramsh (detto anche Gramshi in lingua madre), che ha come capitale, appunto, la città di Gramsh.
GRAMPA Grampa, abbastanza raro è specifico di Busto Arsizio nel varesotto, dovrebbe derivare da un soprannome o nome originato dal termine antico alto tedesco kramph (uncino, artiglio).
integrazioni fornite da Carlo Solbiati
poco diffuso ma presente nel varesotto dal 1390 circa (codice membranaceo della Decima della Capitolare di Busto Arsizio). Deriva dal vocabolo longobardo kramp indicante sia  il granchio di acqua dolce sia l'uncino-fiocina utilizzato per pescarlo.  Lo stemma mostra un granchio di colore oro in campo ornato di losanghe rosse.
GRAMPASTORE
GRANPASTORE
Entrambi assolutamente rarissimi.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Grampastore, rarissimo, sembra avere un ceppo nel foggiano e uno nel potentino, Granpastore, unico, si riscontra soltanto a Foggia, entrambi questi cognomi derivano dal nome cristiano-medievale Grampastore, nato in chiaro riferimento alla figura di Gesù Cristo, il Buon Pastore (per una spiegazione più approfondita sull'origine del nome, vedi il cognome Pastore): dal punto di vista semantico, infatti, l'espressione Gran Pastore viene usata come sinonimo di Buon Pastore da San Paolo, che definisce Gesù Cristo come Il Gran Pastore delle Pecorelle (Pastorem Magnum Ovium, come suona in latino). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GRANA' Granà è tipico del palermitano, di Palermo, Altavilla Milicia, Monreale e Palazzo Adriano, dovrebbe trattarsi di forme tronche derivate dal cognomen latino Granatus, di cui abbiamo un esempio in questo testo che si riferisca all'anno 1185: "...super quem exercitum erat constitutus quidam princeps qui dicebatur Granatus, obvians eis cum verbis pacificis, dicens quod ultra procedere non poterant...".
GRANAROLI Granaroli ha un piccolo ceppo a Terni ed uno a Roma e Palestrina nel romano, potrebbe derivare dal nome di paesi come Granarolo nell'urbinate o Granaro nel Piceno.
GRANAROLO Granarolo è praticamente unico e sembrerebbe ligure, del genovese, dovrebbe derivare dal nome di una frazione di Genova, appunto Granarolo.
GRANATA
GRANATO
Granata è assolutamente panitaliano, Granato, decisamente meridionale, ha un forte nucleo in Campania, potrebbe derivare dal cognomen latino Granatus.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Granata, sono diverse le ipotesi sull'origine di questo cognome panitaliano: 1. dal latino 'granata mala' = frutti granosi, cioè frutti del melograno, per indicare chi produceva o vendeva questi frutti, oppure soprannome per chi aveva capelli o carnagione rossa. 2. da una frazione omonima di Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza, oppure da un monte in provincia di Foggia. 3. dalla città spagnola di Granada, dallo spagn. 'granado' = forte, 'notevole'.
GRANCARA Grancara, molto molto raro, è tipicamente veneto del vicentino, di Quinto Vicentino in particolare, di origini etimologiche oscure.
GRANDE
GRANDI
GRANDICELLI
GRANDIN
GRANDINI
GRANDINO
GRANDIS
GRANDONE
GRANDONI
GRANDOTTI
GRANDOTTO
Grande è diffuso in tutto il centro sud, Grandi è diffuso in tutto il centro nord, Grandicelli ha un ceppo tra Cattolica nel riminese e Pesaro e Novafeltria nel pesarese ed uno tra Castel Sant'Elia nel viterbese ed il romano, Grandin è tipicamente veneto del veneziano, di Musile di Piave, San Donà di Piave, Cavallino Treporti, Iesolo, Eraclea, Caorle, Ceggia e Venezia, Grandini ha un ceppo nel sudmilanese, lodigiano e piacentino, uno nel lucchese ed uno tra bolognese e ferrarese, Grandino, estremamente raro, ha qualche presenza in Veneto ed un minuscolo ceppo nel salernitano a Capaccio e Castellabate, mentre Grandis sembrerebbe di origini venete, Grandone ha un ceppo nel foggiano a Stornara ed uno più piccolo a Ruvo del MOnte nel potentino, con presenze anche in Campania, Grandoni è caratteristico della fascia centrale che comprende le Marche, l'Umbria ed il Lazio, con ceppi nelle Marche a Fiuminata nel maceratese, a Fano, Cartoceto e Fossombrone nel pesarese ed a Fermo e Porto San Giorgio nell'ascolano, in Umbria ha un ceppo a Terni ed uno a Castel Ritaldi nel perugino, presenze nel viterbese ed un grosso ceppo a Roma, Grandotti, quasi unico, sembrerebbe piemontese, Grandotto, leggermente meno raro, ha sia presenze venete che piemontesi, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso varie forme ipocoristiche o accrescitive, da soprannomi legati alla statura o alla corporatura del capostipite, probabilmente più grande del normale, o direttamente da variazioni del nome medioevale Grande, l'italianizzazione del nome latino Magnus.
GRANDEFRONTE Grandefronte è ormai quasi scomparso, quasi unico, sembrerebbe siciliano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Grandefronte con il significato augurale di essere il capostipite un forte baluardo della fede.
GRANDINETTI
GRANDINETTO
Grandinetti è tipicamente calabrese di Lamezia Terme nel catanzarese, Di Cosenza, Rende, Parenti e Cassano allo Ionio nel cosentino, e di Catanzaro, Nocera Terinese, Platania, Soveria Mannelli, San Pietro Apostolo, Falerna e Gizzeria nel catanzarese, con un piccolo ceppo nel potentino a Chiaromonte, Senise e Potenza, Grandinetto, praticamente unico, è probabilmente il frutto di un errore di trascrizione del precedente, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica complessa, Grandinetto, relativa al nome e soprannome Grande, probabilmente portato dal capostipite, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio, risalente alla fine del 1200 o agli inizi del 1300, nella chiesa Chiesa di San Pietro di Cava dei Tirreni, dove una lapide cita un certo Grandinetto Aulisio, che liberò il principe Federico D'Aragona (1272-1337), successivamente Re di Napoli con il nome di Federico III°, dalla prigionia di Salerno e che in barca lo condusse fino a Napoli.
GRANDO Grando ha un ceppo a La Spezia, uno a Trieste, a Sacile nel pordenonese ed a Faedis nell'udinese, ma il nucleo più consistente è in Veneto, ad Arsiè e Feltre nel bellunese, a Trevignano, Orsago, Maser e Conegliano nel trevisano, a Marostica e Bassano del Grappa nel vicentino, a Verona ed a Concordia Sagittaria e Venezia nel veneziano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine veneto grando (grande, grosso, di corporatura imponente).
GRANDOLFI
GRANDOLFO
Grandolfi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area che comprende il bolognese ed il fiorentino, Grandolfo ha un piccolo ceppo veneziano, ma il grosso è specifico di Bari con buone presenze anche nel barese, a Triggiano, Modugno, Casamassima e Valenzano, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome sia gotico che longobardo Hariwulf, composto dai termini medioevali germanici hari (esercito) e wulf (lupo), con il significato di branco di lupi, o di il lupo (figura che rappresenta l'eroe nella concezione dei popoli germanici) dell'esercito.
GRANELLA
GRANELLI
GRANELLO
Granella ha un piccolo ceppo nella Sardegna occidentale, ma il ceppo principale è nel romano a Civitavecchia, Allumiere e Roma, Granelli appartiene all'area lombardo, emiliana e genovese, Granello ha un ceppo veneto, nel trevisano a Treviso, Zero Branco e Preganziol, ed un ceppo trentino a Pieve Tesino, potrebbero entrambi derivare da forme ipocoristiche del nomen latino Granius, o anche direttamente dal nome Granellus, di cui abbiamo un esempio d'uso nel veronese in un atto del 1171: "Die lune XII(a) anno autem domini nostri Iesu Christi M. C. LXXI., indicione quarta, in atrio monasterii Sancti Firmi, in presentia Berni tinctoris, Vivaldi de Claviga.. ..investivit Crescencinum filium Mireti de Claviga in vice ipsius Mireti de una pecia terre cum casa que iacet in Braida, ab uno latere habet Granellus, ab altero Tebaldus monachus, ab uno capite trahit via, ab altero est curtis quedam, hoc modo ut ipse Miretus et sui heredes ex eo descendentes perpetuo habeant reddendo omni anno suprascripto monasterio quattuor solidos denariorum Veronensium in festo Omnium Sanctorum...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
II cognome Granelli è il nome proprio medievale Granellus, presente anche in carte modenesi dal 1190. Si tratta di un soprannome indicante «uomo di struttura minuta», movente dal latino granum «grano». Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
GRANERI
GRANERIO
GRANERO
GRANIER
GRANIERI
GRANIERO
Graneri ha piccoli ceppi nel torinese e nel reggino tra Gerace e Siderno, Granerio è praticamente unico, Granero è tipico della zona che comprende torinese, cuneese e savonese, in particolare della zona che comprende Bricherasio, Pinerolo e Torino, con un ceppo anche a Finale Ligure (SV), Granier è assolutamente rarissimo e parrebbe panitaliano, Granieri ha vari ceppi in giro per l'Italia, nel torinese, nel perugino, a Roma, nel napoletano, in puglia, nel cosentino e nel catanese, Graniero ha ceppi nel frusinate a San Giorgio a Liri ed Esperia, a Napoli ed Arzano nel napoletano, ad Aversa e Lusciano (CE), a Lacedonia (AV) ed a Barletta (BA), dovrebbero derivare da modificazioni del nome medioevale Guarnerus ( vedi Guarneri)
integrazioni fornite da Marcello Granieri
Secondo Albert Dauzat nel suo Les noms de famille de France Granieri è cognome di origine germanica derivante dal nome warin-hari che si trasforma nel tempo in warnheri - warnier - garnier e infine per metatesi in granier. Il cognome nella forma Granieri si trova in Borgogna. Attualmente si trova nel nostro paese prevalentemente nel Mezzogiorno (Puglia, Campania, Calabria) portato secondo il Rholfs dai Normanni.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Granieri è un cognome lucano presente a Matera, Potenza, Sala Consilina, anche calabrese, napoletano ed a Taranto. Corrisponde a Graner cognome in Catalogna, Granier in Francia = fr. grainier 'commerciante di grano'. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania, 1985.
GRANEROLI Graneroli, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Sondalo nel sondriese, dovrebbe derivare dal nome del paese di Granerolo nel verbanese, probabile luogo d'origine del capostipite.
GRANESE Granese ha un ceppo campano a Montella nell'avellinese e nel salernitano a Battipaglia, Giffoni Valle Piana, Salerno e Olevano sul Tusciano, ed un ceppo romano, potrebbe trattarsi di una forma etnica riferita a chi provenisse da paesi come Cinquegrana di Bonito nell'avellinese, o altri simili, secondo un'altra ipotesi il cognome deriverebbe dal termine grane, monete sottomultiplo del ducato (un ducato napoletano equivaleva a cento grane) e starebbe ad indicare che le famiglie dei capostipiti fossero benestanti.
GRANI
GRANO
Grani ha un piccolo ceppo nel modenese, zona di Maranello e Modena, uno nel pistoiese a Serravalle Pistoiese, uno nel viterbese a Viterbo e Montalto di Castro ed uno a Roma, Grano è presente a macchie di leopardo in tutto il sud, con massima concentrazione in Calabria nel crotonese a Petilia Policastro e Mesoraca, a Cropani nel catanzarese ed a Spezzano della Sila nel cosentino, in Sicilia nell'agrigentino a Favara e Bivona, e piccoli ceppi a Campobasso, ad Afragola e Napoli nel napoletano, a Brienza nel potentino, a Foggia e nel tarantino a Ginosa e Taranto, potrebbero derivare dalla Gens Grania, e dal relativo nome gentilizio Granius, ma, molto più probabilmente derivano dal nome celtico Grannus o dal nome medioevale italiano Grano derivato dal nome normanno Warren.
GRANITI
GRANITO
Graniti, molto raro, ha piccolissimi ceppi nel piacentino, nel nbolognese e fiorentino, nel romano, nel cosentino, ed in Sicilia, Granito ha un ceppo in Campania, soprattutto nel salernitano e nel napoletano, uno in Puglia ed uno nel cosentino, a Roma è presente un ceppo secondario, dovrebbero derivare dal soprannome medioevale, poi divenuto nome, Granitus, di cui abbiamo un esempio nel Codex diplomaticus cavensis in un atto dell'anno 1047: "In nomine domini vicesimo nono anno principatus domni nostri Guaimarii gloriosi Principis.. ..Unde in eo tinore per convenientiam guadiam dederunt ipsi prenominati Benedictus et Leo, et fideiussorem mihi posuerunt Iohannes filius quondam Iohannis, qui dictus est Granito, et per ipsam guadiam obligaberunt se ipsis Benedictus et Leo et illorum eredes ...".
GRANONE
GRANONI
Granone è assolutamente rarissimo, si individuano almeno tre ceppi, uno nel savonese, uno nell'avellinese, zona di Bisaccia, ed uno nella Sicilia sudoccidentale, Granoni sembrerebbe unico, potrebbero derivare dal termine e cognome francese granjon (piccolo granaio), nome di località molto usato in Savoia e nel dipartimento della Loira, ed essere arrivato al seguito degli angioini nel sud Italia o direttamente dalla Francia nel savonese, ma è pure possibile una derivazione da accrescitivi del nome medioevale Grano (vedi GRANI).
GRANVILLANI
GRANVILLANO
Granvillani, assolutamente rarissimo, presente in Lombardia, arrivato forse dalla Francia in epoca medioevale, infatti in uno scritto pavese del XII° secolo si legge di un certo Busnardo Granvillani Spagnolo, ma potrebbe anche essere dovuto a modifiche apportate in seguito a trascrizioni anagrafiche del cognome Granvillano, che è specifico di Gela nel nisseno, e dovrebbe essere di origini normanne ed indicare un capostipite proveniente dal paese di Granville, nella bassa Normandia, in Francia, o derivare direttamente dall'italianizzazione del cognome francese Granvillain, con lo stesso significato, probabilmente giunto in Sicilia al seguito degli angioini.
GRANZA Tipico siciliano della zona di San Salvatore Di Fitalia (ME), potrebbe derivare dal cognome spagnolo Granja che a sua volta deriva dal termine granja che significa fattoria, masseria, ma è pure possibile una derivazione normanna dal nome Granza di cui abbiamo un esempio in questo testo di Saxo Grammaticus del XII° secolo: "...ut locum, qui ab Absalone praenotatus erat, ante praefixum tempus accederent. Illic Granza equo insidens, voce eminus missa, quisnam classi praeesset, rogabat...".
integrazioni fornite da Carmelo Granza
Se il cognome Granza ha origine spagnole, è possibile esso derivi da granza che significa pula di riso, robbia e carbone in piccoli pezzi.
GRANZINI Specifico della zona tra Milano e Pavia, dovrebbe derivare dal toponimo Granzino ( Del 1398 è il "Notitia cleri mediolanensis de anno 1398 circa ipsius immunitatem = elenco del clero milanese dell'anno 1398 al riguardo dell'esenzione dai contributi da pagare", testo fondamentale per la conoscenza dello stato della Chiesa di Milano, che riporta, per l'appunto, notizia dell'esistenza della Cappella "SS. Protaxji et Geruaxji de Romano cum cappella de Granzino" come facenti parte della "Canonica de Cisano", attuale Cesano Boscone) può anche esserci un ceppo originato dal nome medioevale Grancino (vedi Personaggi melegnanesi).
GRANZOTTO Tipico veneto del trevigiano in particolare, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine dialettale granzo (granchio), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Venezia nella seconda metà del 1400 con il Capitano Girolamo Granzo agli ordini di Bartolomeo d'Alviano.
GRAPPUTI
GRAPPUTO
GRAPPUTTI
Grapputi lo troviamo a Trieste nel 1800, Grapputo, assolutamente rarissimo sembrerebbe veneziano, Grapputti era presente ad Arta Terme nell'udinese nella seconda metà del 1800, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi dialettali originati dal termine sloveno garjup (amaro), forse a sottolineare un aspetto del carattere del capostipite, meno probabile una derivazione vicentina dal nome del Monte Grappa.
GRASSADONIA Molto raro è siciliano, presenta un ceppo principale tra Villabate e Palermo ed un ceppo a San Cataldo (CL), dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo ebraico adonay (signore, è la forma per chiamare il Dio degli israeliti il cui nome è loro vietato pronunciare) congiunto con l'aggettivo grasso e starebbe ad indicare un grasso signore, una persona di riguardo.
GRASSANI
GRASSANO
Grassani dovrebbe essere originario della zona tra Milano, Lodi e Pavia, con un piccolo ceppo nella provincia di Matera, Grassano presenta un ceppo nell'alessandrino ed uno nel materano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gracianus che a sua volta deriva dal cognomen latino Gratius, il ceppo materano dovrebbe derivare dal toponimo Grassano (MT).
GRASSELLI Sembra che ci siano più nuclei, il più importante in provincia di reggio Emilia, uno tra Milano e Bergamo, uno in Umbria e Marche ed uno nel Lazio, potrebbe derivare da soprannomi legati a caratteristiche fisiche.
GRASSI
GRASSO
Sono entrambi assolutamente panitaliani, potrebbero derivare da soprannomi legati a caratteristiche fisiche, trasformate prima in nome e poi in cognome.  Tracce di questa cognominizzazione si trovano nelle Pergamene milanesi del monastero di S. Ulderico detto Bocchetto, sotto l'anno 1191, dove si legge: "...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo primo, tercio die mensis madii, indicione nona, Laudatione et domne Fomia monacha monasterii quod dicitur Dathei, Cicilia monacha monasterii quod dicitur Dathei, Bellixia monacha monasterii quod dicitur Dathei,  monacharum infrascripti monasterii Dathei et  Guifridus Anrochus avocatus monasterii quod dicitur Dathei negocii avocati electi, et secundum quod estimaverunt Rabbus Bunizane, Rabbinus, Rabinus Bonizane de loco Trenno  Guilielmus Rovore de loco Trenno qui dicitur Rovore de loco Treno, qui estimaverunt et dixerunt uti lex et usus possit, cartulam commutationis fecit domna Allexandria abbatissa monasterii quod dicitur Dathei prefati monasterii Dathei siti in civitate Mediolani necnon ex altera parte Arialdus de civitate  Landulfus Grassus filius quondam  Arialdus de civitate Mediolani Landulfi Grassi de suprascripta civitate. ...".
GRASSIA Ha un ceppo tra napoletano e caserano ed uno nel catanese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine spagnola (forse anche ebreo-sefardita), il cognome Grassia nasce da un'italianizzazione del cognome spagnolo Garcìa, sul cui significato son state avanzate diverse ipotesi (per una spiegazione più approfondita, vedi Garcia). In questo contesto, ad ogni modo, va notato che la variante Grassia trae origine da una metatesi della sillaba Gar- (il fenomeno della metatesi è molto comune nei cognomi italiani), mentre il suono della doppia -s- è dovuto semplicemente a un adattamento fonetico della -c- spagnola - lo stesso adattamento si riscontra anche nei cognomi Garsia, Ingarsia e Ingrassia, derivati anch'essi dallo spagnolo Garcìa (vedi Garsia e Ingarsia).
GRASSIGLI
GRASSILLI
Grassigli, tipicamente emiliano, è specifico dell'area che comprende il modenese ed il bolognese, con massima presenza a Modena, Grassilli, anch'esso emiliano, più diffuso, ha un ceppo a Bologna e Castello d'Argile nel bolognese ed a Cento e Bondeno nel ferrarese, potrebbero derivare dall'italianizzazione di ipocoristici del nome latino Crassus.
GRASSINI
GRASSINO
Grassini è tipicamente toscano, con ceppi anche nelle Marche, in Umbria, nel viterbese e nel romano e nel napoletano, Grassino è invece tipicamente piemontese, dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Grassinus, nella Chronica Antianorum Civitatis Pisarum, sotto l'anno 1377 è citato tra gli Anziani di Pisa un certo Grassinus Guidi di professione guantaio, non si può escludere anche una possibile derivazione da soprannomi originati da una particolare struttura fisica del capostipite, tracce di un principio di queste cognominizzazioni le troviamo, nella forma patronimica espressa nel caso genitivo, nello stesso repertorio all'anno 1385 dove tra gli Anziani compare un Iohannes Grassini cimatore (artigiano tessile che si occupava della cimatura dei tessuti).
GRATTACASO Grattacaso, molto raro, è tipico del salernitano, di Capaccio in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome (gratta formaggio), forse causato da episodi della vita del capostipite o dalla sua attività.
GRATTERI Gratteri è specifico di Gerace (RC), dovrebbe derivare dal toponimo Gratteri (PA), ma è anche possibile che derivi da modificazioni dialettali del nome greco Krateros di cui abbiamo questo esempio: "... Antigono Crateros et Antipater auxilium ferebant, qui facta cum Atheniensibus pace Polyperconta Graeciae et Macedoniae praeponunt...".
GRAVA Dovrebbe essere di origine trevigiana, potrebbe derivare dal nome medioevale Gravus.
GRAVANI
GRAVANO
Gravani è quasi unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione di Gravano che ha un ceppo probabilmente non secondario a Mondragone (CE) ed uno principale nel savonese, che dovrebbe derivare dal toponimo Gravani (SV) tracce di questa cognominizzazione le troviamo in epoca rinascimentale con Franciscus Gravanus de Ianua autore del Sermones de sanctis.
GRAVANTE
GRAVANTI
Gravante ha un ceppo nel casertano, a Grazzanise, Cancello ed Arnone, Capua, Portico di Caserta, Capodrise, Sanpa Maria Capua Vetere, Recale, San Tammaro, Mondragone e Castel Volturno, uno nel leccese, a Ruffano, Ortelle e Poggiardo ed uno a Palermo, Gravanti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe siciliano, della zona occidentale dell'isola, dovrebbero derivare dall'italianizzazione con betacismo del cognome medioevale francese Grebant.
GRAVILE
GRAVILI
Gravile, estremamente raro, parrebbe del Salento, Gravili è specifico del Salento, di Racale, Salice Salentino, Lecce e Monteronio di Lecce nel leccese e di San Pancrazio Salentino, Cellino San Marco e Torchiarolo nel brindisino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine grika o, in alternativa, greco-albanese, i cognomi Gravile e Gravili sembrano nascere da una metatesi del nome greco Gavrilis (Gavril in albanese), che, nell'onomastica italiana, corrisponde al ben noto Gabriele (vedi Gabriel); meno probabile, invece, una derivazione dal nome slavo Gavrilo, che comunque corrisponde sempre all'italiano Gabriele. Col nome Gavril, ad ogni modo, va ricordata la figura del poeta arbëreshë Gavril Dara i Riu (Palazzo Adriano, 1826 - Girgenti, 1885, anche noto come Gabriele Dara il Giovane), l'autore di un noto poema epico dal titolo Kënga e sprasme e Balës (L'ultimo canto di Bala). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratterebbe delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
GRAVINA Tipico del centrosud dovrebbe derivare da toponimi come Gravina di Catania (CT), Gravina in Puglia (BA), Montegravina (BR), Roggiano Gravina (CS) o simili o anche da nomi di località individuabili dalla presenza di una gravina (fenditura o crepaccio scavato dall'acqua in rocce calcaree).
GRAVINI
GRAVINO
Gravini è quasi unico, Gravino parrebbe specifico del casertano, di San Tammaro, Aversa e Santa Maria La Fossa con un ceppo anche a Napoli, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gravinuys di cui abbiamo un esempio in un atto del XII° secolo in Sicilia: "...scripsit Tricarici comes et comes ille Gravini, scripsit cum triplici prole Philippus idem...".
GRAZI
GRAZIO
Grazi tipico dell'area emiliano, toscana, del modenese, bolognese e ferrarese, del fiorentino, del grossetano, del senese e dell'aretino, Grazio, più raro, sembrerebbe specifico del veronese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Gratius.
GRAZIA Grazia è tipico del bolognese e modenese, deriva dal nome medioevale Gratia (Grazia) derivato dal cognomen latino Gratius , ma in alcuni casi può anche derivare dalla troncatura di nomi come Graziadei o simili.
GRAZIADEI
GRAZIADIO
Graziadei molto raro sembra avere due ceppi, nel trentino e nel potentino, Graziadio ancora più raro sembrerebbe specifico dell'alto cosentino, derivano dal nome gratulatorio medioevale cristiano Gratiadei (ringraziato sia Iddio), nel Codice Diplomatico Istriano, all'anno 1310 si legge di un sinodo tenuto dall'Arcivescovo Graziadio.
GRAZIANA
GRAZIANI
GRAZIANO
Graziana è assolutamente rarissimo, Graziani è molto diffuso al centro nord con presenze significative anche al sud, Graziano è molto diffuso in tutt'Italia, derivano dal cognomen latino Gratianus. Tracce di questa cognominizzazione si trovano nel 1100 in Umbria in una lettera si può leggere: "...Huius temporibus magister Gratianus canones et decreta, quae variis libris erant dispersa, in unum opus  compilavit, adiungensque eis interdum authoritates sanctorum patrum secundum convenientes  sententias...", più tardi, a San Sepolcro (AR), nel 1400 il casato dei Graziani fu una delle due principali famiglie nobili della città; nel 1500 troviamo Antonio Maria Graziani, vescovo di Amelia (TR).
GRAZIATI
GRAZIATO
Graziati, estremamente raro è tipico di Treviso e del trevigiano, Graziato ha un ceppo veneto nel trevigiano ed uno nel torinese, si dovrebbe trattare di forme patronimiche in -ati o -ato, dove questi suffissi stanno per il figlio di, riferite a capostipiti i cui padri probabilmente si chiamavano Gratia (vedi GRAZIA).
GRAZIETTI
GRAZIETTO
Grazietti ha un piccolo ceppo a Terni ed uno a Teramo, Grazietto, quasi unico, è del leccese, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica del cognomen latino Gratius (vedi GRAZI)
GRAZIOLI Cognome di origine lombardo emiliana, si individuano due ceppi minori, uno nel Salento ed uno nel Napoletano, deriva dal cognomen latino Gratius.
GRAZIOSI
GRAZIOSO
Graziosi ha un ceppo tra modenese e bolognese, uno tra Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio ed uno nell'avellinese, Grazioso ha un ceppo campano nel napoletano e salernitano, uno nel barese, uno calabrese ed uno nel catanese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Gratiosus di cui abbiamo un illustre esempio nella seconda metà del 1400 con il geografo Grazioso Benincasa:  "Gratiosus Benincasa Anconitanus composuit Venetiis anno Domini MCCCCLXXIII", autore di atlanti e portolani del mediterraneo.
GRAZZANI Specifico del milanese e lodigiano, dovrebbe derivare dal toponimo Grazzano Visconti (PC), ma in alcuni casi potrebbe derivare dal nome medioevale Gracianus.
GRECA
GRECCHI
GRECCO
GRECHI
GRECI
GRECO
GRECU
Greca ha un ceppo siciliano ad Enna, uno romano ed uno piccolo a Mormanno nel cosentino ed a Strongoli nel crotonese, Grecco, tipicamente laziale, ha un ceppo a Sezze nel latinense, a Morolo nel frusinate ed a Roma, potrebbe anche derivare da un'alterazione del nome latino Gracchus, Grecu, tipicamente sardo, ha un ceppo a Samassi nel Medio Campidano ed uno a Siniscola nel nuorese, Grecchi è originario della zona tra Milano, Lodi e Pavia, Grechi è diffuso nell'Italia centrale ed in Lombardia, Greco è diffusissimo in tutt'Italia, Greci ha un ceppo a Pontevico (BS), uno a Parma e Felino (PR), uno a Roma e nel frusinate a Boville Ernica, Ceccano, Veroli e Torrice, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Greco che originariamente stava ad indicare probabilmente l'origine del capostipite.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Come giustamente detto, i cognomi Greco, Greci, etc derivano dal soprannome o nome medievale Greco, che, assieme alle varianti Grecco, Grego e Grieco, assume un chiaro valore etnico (in riferimento alla Grecia): nell'onomastica antica, in effetti, è molto frequente la trasformazione dei nomi etnici in nomi di persona, se si considera, d'altronde, che l'Italia era un paese fortemente multietnico in epoca pre-moderna (alcuni di questi nomi, inoltre, sono stati tramandati fino ai giorni nostri, basti pensare ai casi di Italo, Francesco, Franco, Germano, etc). Nel caso del cognome Greco, tuttavia, vanno aggiunte alcune considerazioni, che, in parte, lo distinguono da diversi cognomi etnici: un tempo, infatti, il termine greco non identificava esclusivamente un'origine greca (intesa in senso puramente etnico), ma anche una più generica provenienza geografica, relativa, cioè, a individui che non sono greci in senso stretto (pur vivendo ormai da secoli in Grecia). Con ciò, in particolar modo, mi riferisco a due diversi gruppi etnici, di provenienza greca ma di etnia non-greca: si tratta, da un lato, della minoranza arvanita o greco-albanese, che, in Grecia, affonda le sue radici nel Medioevo (nei secoli compresi fra il XI e il XIV d.C.), e, dall'altro, della minoranza ebreo-greca, anch'essa di antica tradizione. Cominciando con il primo gruppo, innanzitutto, va notato che l'emigrazione albanese ha assunto dimensioni piuttosto grosse nel corso della storia, essendo al centro di una vera e propria diaspora nell'ambito dei Balcani (la cosiddetta diaspora albanese): in questo contesto, tuttavia, non è il caso di addentrarsi in un discorso storico, ma, semplicemente, va detto che tale emigrazione si diresse spesso sia verso l'Italia che verso la Grecia; nel caso italiano, ad esempio, la prova più lampante è offerta dalla realtà arbëreshë del Meridione, territorio che da lungo tempo ospita innumerevoli comunità italo-albanesi. A questo proposito, tuttavia, va precisato un dettaglio, che aiuta molto a capire i cognomi in questione: nel nostro paese, in effetti, l'emigrazione albanese non proviene esclusivamente dall'Albania, ma in larga parte anche dalla Grecia, trattandosi spesso d'un emigrazione arvanita o greco-albanese (vedi anche Albanito). Questa situazione, ad ogni modo, è comprensibile nel contesto storico-politico dei Balcani, se si pensa alle tensioni che, per lungo tempo, hanno accompagnato la storia del sud-est Europa: mi riferisco, in particolar modo, alle guerre contro i turchi, in seguito alle quali molte famiglie albanesi, greche, slave, etc preferirono abbandonare il proprio paese ed emigrare verso ovest. Se questa, in breve, è la storia dell'emigrazione greco-albanese, un fenomeno molto simile riguarda l'emigrazione ebreo-greca, che, molto probabilmente, è legata anch'essa alle incursioni ottomane di età post-medievale. In Grecia, comunque, la comunità ebraica si suddivide in due grandi gruppi: il primo è costituito dagli ebrei romanioti, che vivono in suolo greco da ormai più di duemila anni, mentre il secondo è quello degli ebrei sefarditi, emigrati dalla Spagna a partire dal XV secolo, a seguito dell'espulsione degli ebrei dalla penisola iberica (l'emigrazione ebreo-sefardita, d'altronde, ebbe per meta anche l'Italia). Ora, prima di concludere, va aggiunta un'ultima ipotesi riguardo ai cognomi in questione, che si pone accanto alle fonti greco-albanesi ed ebreo-greche: il termine greco, in effetti, potrebbe alludere non solo a una provenienza dalla Grecia, ma, forse, anche a un legame con la comunità grika o grecanica del sud Italia. Questa comunità, in effetti, sembra avere origini molto antiche, rintracciabili addirittura ai tempi della Magna Grecia: oggi, tuttavia, rimane ben poco di quel lontano passato, nonostante la realtà grika sopravviva ancora in alcune aree della Puglia e della Calabria (per lo più nel reggino e nel salentino, come dimostrano, fra l'altro, i tanti cognomi grecanici riscontrabili in queste zone).
GREGGIO
GRIGGIO
Greggio ha un grosso ceppo nel Veneto, soprattutto nel padovano a Padova, Monselice, Rubano, Este e Solesino, ed uno tra biellese e torinese, che potrebbe derivare dal toponimo Greggio (VC), Griggio è tipico del padovano a Padova, Vigodarzere, Cadoneghe, Vigonza e Curtarolo.
GREGHI
GREGO
Greghi ha un ceppo tra ferrarese e rovigoto, uno nel genovese ed uno, forse non secondario, nel trentino, Grego ha un nucleo nel Veneto, Friuli e Trieste ed uno nelle province di Roma e L'Aquila, dovrebbero derivare dal cognomen latino Grecus, di cui abbiamo un esempio nel III° secolo d.C. : "...Maximinus persecucionem sextam movit in christianos, in qua cum Poncianus papa occubuisset, Antheros Grecus ei successit ...", ma è pure possibile che derivino dall'etnico medioevale grego (proveniente dalla Grecia).  Trecce di questa cognominizzazione le troviamo nell'elenco degli scolari dell'Università di Perugia per l'anno 1581, dove compare un Iordanus Gregus de Tuscia (toscano).
GREGORI
GREGORIO
Gregori è diffuso in tutto il centro nord, Gregorio, oltre alle importanti prersenze secondarie al nord, ha un nucleo campano, soprattutto nel salernitano e ceppi nel barese, nel potentino ed in Sicilia, soprattutto nel messinese, derivano dal nome medioevale Gregorius, a sua volta originato dal nome greco Gregòrios con il significato di scattante, dalla risposta pronta, con questo nome ricordiamo il Papa San Gregorio Magno morto nel 604.
GREGORIS Gregoris è un cognome tipicamente friulano, ma di origine latina dal nome Gregorius.
GREGORIADIS Assolutamente rarissimo, di origini greche è specifico del Salento.
GRELLA
GRELLE
Grella è specifico della Campania, di Sessa Aurunca, Sparanise e Carinola nel casertano, di Sturno, Frigento e Gesualdo nell'avellinese, di Sessa Aurunca, Sparanise e Carinola nel casertano, e di Napoli, Grelle è specifico di Roccamonfina nel casertano e di Venticano nell'avellinese, potrebbe derivare dal nome dell'antico paese di Grele nel teatino, o da altri paesi con lo stesso nome, ora scomparsi, nome che dovrebbe derivare, attraverso alterazioni fonetiche, dal nome del popolo montanaro degli.Ocrili, che occupavano le zone montane dell'Abruzzo, del Molise, del casertano e dell'Irpinia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Grella è cognome campano ma diffuso anche nel Nord, viene dal nome personale antico-romano Graelius.
GREMMO
GREMO
Gremmo è tipico del biellese, Gremo è specifico del torinese, potrebbero derivare, potrebbero derivare dal vocabolo latino gremium (grembo) stante ad indicare una località a forma di dosso, ma più probabilmente si possono far derivare da un soprannome originato da una modificazione del vocabolo medioevale germanico grim (furioso, collerico) o anche da una contrazione del nome germanico Gremhard.
GREPPI
GREPPO
Greppi è molto diffuso nell'area del nordovest, nel novarese, alessandrino e genovese soprattutto, ma con un ceppo importante anche tra milanese, comasco e lecchese, presenta inoltre un ceppo romagnolo nel forlivese, riminese e vicino pesarese, Greppo, molto molto raro, è settentrionale anch'esso, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico Grep latinizzato in Greppus di cui abbiamo un esempio nel Gesta Danorum di Saxo Grammaticus (~1150 - ~1220): "..Duodecim Westmaro filii erant, ex quorum numero tribus commune Grep nomen incessit. .... Quae non solum voce crimen confessa, sed etiam vultu testem reatus ruborem exserens, evidens culpae indicium praebuit. Rex non verba modo, verum etiam oris signa conspiciens, sed qua lege in reum animadverteret haesitans, debitam crimini poenam reginae contulit arbitrio decernendam. Quae cum creditum sibi iudicium reatui suo affine cognosceret ideoque aestimationem criminis aliquamdiu sententiae dubia volutaret, dissiliens Greppus, ut Ericum telo traiceret, procurrit, criminantis caede suam redimere cupiens. ...".  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in una Cartula vendicionis dell'anno 1139 a Cremona: ".. sicut inter nos convenit, pro peciis duabus de terra cum casis duabus superhabente et torculo et iacet in Casalemaiore, ad locum qui dicitur Stradella; coheret ei a mane prime, que iacet a Stradella Sancti Stefani, et filius Astenove et filii Ugonis Mazochi, a meridie filii Oddonis Ardengi, a sera Girardus et Rogerius Greppus et Anselmus Astanova et Iohannesbonus, a monte via, et est perticas decem et septem et tabulas sex ..".
GRESPAN
GRISPAN
GRISPI
GRISPO
Grespan, molto raro, è tipico del trevisano, Grispan, assolutamente rarissimo, sembrerebbe friulano, Grispi, praticamente quasi scomparso, sembra essere siciliano, Grispo, sempre molto raro, ha un ceppo nel cosentino ed uno nel palermitano, dovrebbero derivare dal cognomen latino Grispus citiamo ad esempio nel I° secolo a.C. Gaius Sallustius Grispus autore del Bellum lugurthinum.
GRESTA
GRESTI
Gresta ha un ceppo a Senigallia e Monterado nell'anconetano ed a Pesaro, ed un ceppo in Sicilia nel catanese, a Catania ed a Gravina di Catania, Gresti ha un piccolissimo ceppo nell'anconetano ed uno in Sicilia, a Palermo e nel catanese ad Acireale, dovrebbero derivare da soprannomi basati sull'aferesi del termine medioevale agrestis (campagnolo), probabilmente ad indicare un'origine contadina dei capostipiti.
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