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GRI Gri è tipicamente friulano di Arzene e Valvasone nel pordenonese, di Udine e di San Lorenzo Isontino nel goriziano, dovrebbe derivare dal toponimo Gris di Bucinicco nell'udinese, ma potrebbe anche trattarsi di una forma tronca del cognome istriano Grimalda.
GRIBAUDI
GRIBAUDO
Gribaudi è tipico di Torino e di Settimo Torinese, Gribaudo, più diffuso, ha ceppi a Torino e Collegno e nel torinese, ma anche a Moretta e Caraglio nel cuneese, si tratta di forme contratte derivate dal nome longobardo Garibaldus (dal germanico Haribald) (vedi GARIBALDI)
GRIECO Estremamente diffuso nella fascia che comprende la Campania, la Basilicata e l'alta Puglia dovrebbe derivare dall'etnico di Grecia, grieco era una forma arcaica di greco, ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Grieci (BN) o da nomi di località come si riscontra ad esempio a Solofra (AV) nel 1497: "...In libris catasti fatti per Universitate Solofre in anno 1497 ut in subscriptis partitis videlicet: lo grieco, li monaci, foresta menxana et parte de valle mayuri....".
GRIFA
GRIFFA
GRIFFI
GRIFFO
GRIFI
GRIFO
Grifa è specifico del foggiano, di San Giovanni Rotondo in particolare, Griffa è in vece specifico del torinese, di Torino, Vinovo, La Loggia e Nichelino, Griffi rarissimo potrebbe essere ligure con un ceppo nel milanese, Griffo sembra avere più ceppi, nel napoletano e casertano, nel catanzarese, a Palermo e nel savonese, Grifi molto molto raro è marchigiano, Grifo parrebbe avere un nucleo siciliano, derivano dal nome medioevale Griffa o Griffus o da Grifa e Grifus  che ritroviamo in un atto del 1059: "Quidem & ego Griffa Notarius per iussionem jam dicti Donni Gottifredi Ducis & Marchionis, & Judicum amonitione scripsi. Hoc actum est Anno Dominice Incarnationis Millesimo Quinquagesimo Nono, regnante Henrico Rege Mense Junio , Indictione XII ...", di cui abbiamo tracce anche a Siena nel 1100: "...in presentia Ugoni filii quondam Rinaldi et Ugolini filii Griffi et Ugolini dicto Avulterone et Roizelli de Castelione filius quondam Lietoli ...", a Milano in un atto del 1195 dove è testimone un certo Griffus: "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo nonageximo quinto, quartodecimo kalendas ianuarii Guilielmus, filius quondam Guilicionis de la Piscina, de civitate Mediolani… …Signum + manuum Griffi de Cantono, Petrus de Bolate...", o in un atto di vendita del 1174: "....Axilliano  avoccato ellecto in suprascripto negotio, nec non et ex altera parte Griffus qui dicitur Ferrarius de burgo Porte Vercelline, que vero commutatio scripta est bona et utilis et idonea ad utilitatem prenominate canonice secundum...".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1200 con il napoletano Raone Griffi inviato a Corfù dal Re Carlo I° d'Angiò che lo fece Castellano di quell'area.
GRIFASI
GRISAFI
Grifasi, assolutamente rarissimo è siciliano, Grisafi, decisamente più diffuso, è specifico della Sicilia occidentale, dell'agrigentino in particolare, derivano da modificazioni dell'apocope del nome greco Chrysophalos, tracce di questa cognomizzazione la troviamo in Sicilia fin dal 1200 con Giovanni Grisafi che viene nominato nel 1241 Vicario Generale dell'Isola.
GRIFEO Assolutamente rarissimo siciliano forse di origini greche vanta una nobiltà antichissima, deriva dal nome medioevale di origine franca Grifo o Grifeus.
integrazioni fornite da Giuseppe Grifeo
famiglia che molti testi fanno risalire ad un ceppo della famiglia bizantina dei Foca. Secondo il Minatoli questa famiglia trae le sue origini dagl’imperatori greci ed è da considerarsi come la più antica famiglia nobile signori con il Conte Ruggiero della terra di Partanna.  Secondo il Mugnos Leone Foca nel 970, figlio di Bardafoca II°, prese il nome di Grifeo Capitano dei Bulgari ed ottenne dall’imperatore bizantino l’isola di Candia da dove un suo discendente Euripione Graffeo (forma corrotta dell’originale Grifeo) organizzò spedizioni in Sicilia contro i saraceni. Personaggi di rilievo furono Giovanni Grifeo, straticoto (specie di Giudice e Capitano di Giustizia bizantino) di Messina nel 1092; Ugone commilitone di rè Ruggiero e pure straticoto in Messina nel 1130; Giovanni II° che fu il primo barone di Partanna nel 1137; Nicolo aimirante (ammiraglio) del regno; Ulla fondatrice della badia di s. Basilio in detta città; Goffredo ai servigi dell’imperatore Federico II° nel 1243; Guglielmo Giovanni vescovo di Lipari, e poi di Patti nel 1338; Giovanni IV° governatore di Sutera nel 1343; Benvenuto investito del casale di Santa Margherita, e per avere soggiogato i ribelli di Catalogna e di Sardegna che ottenne per questo dal rè Federico III° il viscontado di Galtellin; Onofrio, onorato da rè Martino del titolo di cavaliere vittorioso nel 1411; Benvenuto II° trent’anni dopo carissimo ai rè Alfonso e Ferdinando di Castiglia per il suo valore e fedelt; Baldassare valoroso generale nelle guerre di Granata e Portogallo ai servigi di Ferdinando il cattolico nel 1493; Guglielmo primo principe di Partanna per concessione di rè Filippo IV° nel 1628; Mariano 3° primo duca di Ciminna per privilegio di rè Filippo IV° nel 1647, pretore di Palermo, e maestro di campo della milizia del regno; e la serie continua fino ai giorni nostri.
GRIFFINI Tipicamente lombardo affonda le sue origini nella zona compresa tra Milano, Pavia e Lodi, deriva dal nome medioevale Griffino (Da un atto notarile medioevale si rileva "Concess{it} cuid{a}m Griffino").
GRIGNANI Grignani, tipicamente lombardo, è originario della zona compresa tra Milano e Pavia, sembrerebbe che possa essere derivato dal nome del paese di Grignano nel bergamasco, paese che, in epoca medioevale, fu terreno di scontro tra le fazioni guelfe e ghibelline e tra il Ducato di Milano e la Serenissima, costringendo ad un'emigrazione forzata i sostenitori della parte avversa, esiste però anche la possibilità che il cognome derivi dal termine grignano, cioè abitante della Val Grigna (valle lombarda ad oriente della Val Camonica in territorio bresciano), ma potrebbe anche essere stato originato dal nome medioevale Grinianus (vedi GRIGNANO).
GRIGNANO Grignano è specifico di Trapani e del trapanese, di Erice e Paceco,  dovrebbe derivare dal nome medioevale Grinianus, di cui abbiamo un esempio nel De statu religionis et reipublicae scritto nel 1568 da Johannes Sleidanus: "...Nam a concilio, quod Pontifex regat, nihil non incommodorum expectandum esse. Galliae regis legatus, Grinianus, quod Latinae linguae nullum haberet usum, mandata sua scripto complexus, per interpretem in medium exponit, Iunii die xx. Redrisse regem, beneficio Dei cum Cesare in gratiam, et factam esse pacem, quae toti reipublicae futura sir utilis. ..", potrebbe anche derivare da una latinizzazione del termine medioevale germanico grinan (ringhiare, urlare).
GRIGNOLA
GRIGNOLI
Grignola, molto raro, parrebbe tipico del nordmilanese, varesotto e comasco, così come Grignoli, dovrebbero derivare dal nome del monte Grigna, una montagna la le più famose di Lombardia, citata anche da Leonardo nel Codice Atlantico, non si può comunque escludere una derivazione dal termine dialettale lombardo piemontese grignola (vinacciolo).
GRIGOLETTI
GRIGOLETTO
GRIGOLI
GRIGOLLI
Grigoli e Grigoletti sono specifici dell'alto veronese, anche se Grigoli ha un ceppo originario nel palermitano, Grigoletto è tipico veneto, del padovano in particolare, Grigolli, molto molto raro, è trentino, derivano dal nome medioevale Grigolus (forma dialettale per Gregorius)
GRILLETTI
GRILLI
GRILLINI
GRILLO
Grilletti è assolutamente rarissimo, Grilli è tipico del centro nord con ceppi anche in Puglia e Campania, Grillini è specifico del bolognese, Grillo è assolutamente panitaliano, eccezion fatta per la Sardegna, derivano dal nome medioevale Grillus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1188 a Sartirana: "...atque affirmacione et consensu consulum eiusdem loci Callosius et Petrus de Rizolo et Otto Grillus et Rufinus de Campo necnon et aliorum bonorum hominum credencie, hii sunt Guibertus et Petrus Calegarius et Iohannes Cerrutus et Iacobus de Purciano...", ma è pure possibile che derivino da nomi di località.
GRILLETTO Cognome estremamente raro, presente in particolar modo a Nola (NA) ed a Palermo.
integrazioni fornite da Raffaele Grilletto
La casata Grilletto, fiorita nel Regno di Napoli, trae antica origine dal Ducato di Savoia, donde passò in Spagna con Pietro Grillet, che prese parte alla conquista di Maiorca. Passato al servizio di Giacomo I D’Aragona, partecipò alla conquista di Valenza distinguendosi per grande valore e stabilendo la propria dimora in Valenza.  Bubernei Ambert, Consigliere del Duca Di Savoia nella città di Burgo, fu valente Cavaliere sotto l’Imperatore Carlo V, il quale lo nominò membro del suo Consiglio delle Fiandre. Con Privilegio datato in Barcellona il 22 aprile 1538 detto Imperatore gli concesse il titolo di Nobile. Figlio Bubernei Ambert fu Glaudo che generò Glaudo Bartolomé, Cavaliere Valenziano che sposò Eleonora De Borja, da cui Bubernei Pedro
De Grilletto al quale fu concesso il titolo di Conte di Saint Trivier nel 1554.  Isabella, moglie di Bernardino di Savoia, Signore di Roccamigi, fu Signora dei Feudi di Bellecombe e Chàtelard nel 1575 e di quelli di Caselle e di Villafranca nel 1582. Questa Casata fu Signora di numerosi Feudi in Savoia, delle Baronia di Brissac e di Coumons. Diramazioni dei Grilletto si ebbero anche in Catalogna . Il ramo fiorito in Nola, nel 1879, è rappresentato dal Cavaliere Gerosolimitano Arcangelo Grilletto, di Antonio di Arturo di Pedro, sposatosi con Assunta Amorino, da cui: Maria, Antonio e Raffaele.
Fonti: Nobiliari General Català De Felix Doménech y Roura; Trovas De Mossen Febbrer.
GRIMALDI
GRIMOLDI
Grimaldi è diffuso in tutt'Italia, Grimoldi è specifico dell'areale milanese, varesotto e comasco, derivano entrambi o dal nome franco Grimald o dal nome longobardo Grimoald, ma in alcuni casi il primo può anche derivare dal toponimo Grimaldi (CS) o anche Grimaldi di Ventimiglia (IM).
GRIMANI Tipico del ternano meridionale e di Stroncone (TR) in particolare, sembra essere di origine lombarda trapiantato poi a Vicenza e di lì a Venezia , dove si rintraccia ancora un ceppo primario, un ceppo è anche presente in Molise fin dal 1700.  Questo casato nobile annovera l'Ammiraglio Antonio Grimani che al comando della flotta veneziana, venne sconfitto dai Turchi nella battaglia navale dello Zonchio nel 1499 ed a seguito della sconfitta sfuggì alla condanna a morte, diretta conseguenza della sconfitta, per rifugiarsi a Roma dove potè patrocinare la causa veneziana presso il Papa Giulio II°, il suo contributo alla causa veneziana gli permise di ritornare nel 1509 a Venezia, dove nel 1521 fu eletto doge.  I Grimani ebbero feudi nel veronese, nel vicentino ed in Istria; verso la fine del 1500 troviamo anche un Aloisio Grimani in qualità di podestà di Brescia, nel 1809  i Grimani furono nominati conti dell’impero austriaco.  Questo cognome dovrebbe derivare dal nome germanico Grimano per traslitterazione da “Germano”, o anche dal longobardo Griman (portatore d'elmo), ma in alcuni casi potrebbe derivare da toponimi come Monte Grimano (PS) o Pettorazza Grimani (RO).  Esempio di questa cognomizzazione a Stroncone l'abbiamo con Gregorio e Cristoforo Grimani, figli di Giovanni di Paolo Grimani da Stroncone, mastri stuccatori e intagliatori che operarono a Stroncone e dintorni all'inizio del 1600.
GRIMI Grimi ha un ceppo nel milanese a Busto Garolfo, Parabiago e Inveruno ed uno nel reggino a Melicucco e Rosarno, dovrebbe derivare dal nome longobardo Grimo di cui abbiamo un esempio in un atto dell'anno 859 tratto dal Codex cavensis diplomaticus dove troviamo come teste: "+ ego Grimo filio Ermeperti teste sum" e, più tardi nell'anno 927, in un altro atto : "In nomine Domini trigesimo sesto anno principatus domni nostri Guaimari principis filius domni Guaimari principis mense.....prima indictione. dum resideremus nos Guaiferius et Petrus Gastaldei in locum Nuceria nostrum gastaldatum, et ibi.....nostris presentiis coniunti sunt in contentiones benedictus et Grimo clerici germani filii Radelgrimi cum Grimpertus filio Cumperti et cum Ioccardus filio ...", ma è pure possibile una derivazione dall'apocope del nome longobardo Grimoaldo o anche da un soprannome originato dal termine germanico grim (furioso, collerico), questo nome è presente ad esempio anche in quest'atto datato 1048: "...Ex qua re promisimus et guadiam tibi demus et mediatorem tibi exinde posuimus Cicero filio Grimi de Toratzanu. et Symeone presbyter. filio Sparani de predicto loco Carbonara ...".
GRINOVER
GRINOVERO
Grinover è assolutamente rarissimo e sembrerebbe triestino, Grinovero estremamente raro dovrebbe essere di origini friulane.
GRIONI Specifico della zona sud milanese e lodigiana, potrebbe derivare o da soprannomi legati al vocabolo dialettale griö (il frutto della noce) o da nomi di località o cascine.
GRIPPO Parrebbe originario del salernitano e potentino,
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
All'origine di questo cognome dovrebbe esserci il termine dialettale grippa, col significato di grinza, ruga, ad indicare probabilmente un soprannome attribuito al capostipite in relazione alla sua anzianità o comunque a delle sue caratteristiche fisiche.
GRISANTI Troviamo un ceppo originario nel palermitano, uno nel centro Italia ed uno nel reggiano, derivano o dal nome greco Chrisantos o nel reggiano, dal suo derivato latino Grisantus, di cui abbiamo un esempio nello scritto del frate minore Salimbene de Adam nato a Parma nel 1221: "...Ad hanc materiam pertinet quod dicebat beatus Grisantus, cum a puellis virginibus temptaretur et ad peccandum sollicitaretur...", santo originario appunto di Reggio Emilia.
GRISI
GRISO
Grisi è poco comune, sembra avere un ceppo nel milanese, uno tra veronese e bresciano ed al sud nel salernitano ed in Calabria, Griso è più tipico del veronese, con un ceppo probabile nel milanese, derivano dal nome Griso, derivato dal nome germanico Gris. Dell'uso di questo nome si legge ad esempio in un atto del 1160 stilato a Nuvolento (BS): "...Signa manuum Petri et Iohannis ac Martini qui hanc cartulam fieri rogaverunt. Signa manuum Girardi de Presbitero ac Iohannis sui filii et Bonifilii, Teutaldi Atonis ac Zucce filii Grisi atque Dothonis de Pecora et Butavilani ac Petri  Adigle et Girardi de Cathelina rogati testes.".
GRISOLIA Specifico dell'alto cosentino, deriva dal toponimo Grisolia (CS).
GRISON
GRISONE
GRISONI
Grison è tipico dell'area veronese e vicentina e del triestino, Grisone, molto molto raro, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Grisoni, che, oltre ad un piccolo ceppo nel triestino, è ben consolidato nell'area che comprende il verbanese, il varesotto, il comasco e soprattutto il lecchese, dovrebbero indicare una provenienza del capostipite dalla vicina Valtellina, che fino al 1797 faceva parte del cantone svizzero dei Grigioni.
GRISOSTOMI
GRISOSTOMO
Grisostomi, estremamente raro è del centro Italia, Grisostomo è praticamente unico, derivano entrambi dal nome Crisostomo. (vedi Crisostomi)
GRITTA
GRITTI
Gritta è abbastanza raro, sembrerebbe di origine bresciana, Gritti è assolutamente lombardo della zona che comprende il bresciano ed il bergamasco
GROLLI Raro è di probabile origine parmense
GROMO Assolutamente rarissimo, sembra specifico del biellese, dovrebbe derivare dall'apocope del nome longobardo Gromoaldo (Grimoaldo) nome reso famoso dal maestro di palazzo che attorno al 650 costrinse all'esilio il re merovingio Dagoberto II°, tracce dei Conti Gromo a Ternengo (BI) le troviamo fin dal 1100.
GROPELLI
GROPPELLI
GRUPPELLI
Gropelli, abbastanza raro, sembrerebbe avere due ceppi uno nel milanese ed uno nel bresciano, Groppelli sembra essere di origini cremonesi, Gruppelli è molto raro, forse originario del lodigiano, dovrebbero derivare da toponimi come Groppello d'Adda (MI) o Gropello Cairoli (PV)
GROS Abbastanza raro, ha un nucleo nel torinese in Val di Susa ed un ceppo valdostano a  Fontainemore (AO), deriva dal termine dialettale gros (grosso, grande).
GROSSI
GROSSO
Sono entrambi diffusi in tutt'Italia, derivano dal nome medioevale Grossus, di cui abbiamo un esempio in una Carta venditionis dell'anno1154 a Milano: "...Ibi statim coram ipsis testibus dedit vuadiam ipsa Richa consentiente suprascripto Ambroxio eidem Carnelvario ita si ipse campus est inpiliatum vel invasatum, vel si intencio vel discordiam apaluerint, defendere ei debet iure, sic posuit fideiusorem Grossum de suprascripto loco qui obligavit se ese fideiusor usque ad annis  quinque, et illa con suis heredibus omni tempore in iure....", tracce di questa cognomizzazione si trovano nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1191, dove si legge: "...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo primo, indicione nona, tercio die mensis decembris. Iuraverunt Iohannes Desparius et Tebaldus archipresbiter et Aglerius Grossus et Ru|finus Marisanus et Ugo de Curte et Robertus de la Monaca et Petrus Senex...".
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
derivano dal termine grosso, generalmente riferito alla grandezza di persona, animale o cosa, intesa come volume o peso. Grosso, grossus è, inoltre, una moneta d’argento, medievale, del valore di un decimo di lira, all’inizio e col valore definitivo di 4/10 di lira (in quel tempo la lira, a livello europeo, valeva circa 500 Euro di oggi -*2007). Il grosso (tornese) è anche una moneta medioevale battuta in Sardegna, nella zecca di Villa di Chiesa (Iglesias) intorno al 1290, per conto dei Signori della Gherardesca, conti di Donoratico (regione della Toscana) e signori della terza parte del Calaritano: Cixerri, Sulcis, Nora e Decimo. Uno dei conti della Gherardesca, Ugolino, fu rinchiuso nel castello di Siliqua, nel 1289, insieme con due figli e due nipoti e lasciati morire di fame, per ordine dell’arcivescovo Ruggieri degli Ubaldini. Ne fa menzione anche Dante Alighieri nella Divina Commedia – Inferno canto XXIII°, conosciuto anche come il Canto del Conte Ugolino:  - La bocca sollevò dal fiero pasto quel peccator, forbendola a’ capelli del capo ch’elli avea di retro guasto……). Grosso non è un cognome di origine sarda, ma probabilmente è originario del Piemonte, che ha ancora oggi il numero più alto di Grosso: solo Torino ne conta 449. Nel territorio nazionale è presente in 1028 Comuni ed in tutte le regioni, con maggiore frequenza nel centro nord.
GROTTAGLIE Assolutamente rarissimo dovrebbe essere pugliese derivando dal toponimo Grottaglie (TA).
GRUBER Tipico della Val d'Adige nella provincia di Bolzano, di origine germanica, deriva da soprannomi, originati dal vocabolo grube (miniera), che venivano dati un tempo a minatori.
GRUFE' Quasi scomparso è del comasco, dovrebbe trattarsi di una modificazione del nome medioevale italo germanico Grifo (vedi Griffi).
GRUGNI Sembra essere specifico della zona tra Milano e Pavia
GRUMELLI Grumelli è tipico del bergamasco e del basso bresciano, dovrebbe derivare dal toponimo Grumello (BG), ma è pure possibile una derivazione da caratteristiche della località di residenza individuabile da un grumus dosso o collinetta, tracce di questa cognomizzazione le troviamo in un atto del 1591 dove è citato un oste di Pontoglio (BS) tale Faustino Grumelli. Il casato dei Grumelli vanta titolo comitale e, nel XVI° secolo è presente nel Consiglio della città di Bergamo.
GRUPPI Dovrebbe essere originario della zona tra il milanese ed il piacentino, dovrebbe derivare dal nome latino Grupus (Plauto nella sua comoedia "Rudens" identifica un personaggio come Grupus Piscator cioè il pescatore Grupo: "... sed Grupus servos noster quid ...", anche un'antica lapide latina riporta: 
Q(uinto) Blaesio Q(uinti) f(ilio) Cor(nelia) 
Rufo / Q(uintus) Blaesius Q(uinti) l(ibertus) 
Grupus pater / Vettia M(arci) l(iberta) 
Salvia mater / filio / quod facere fuerat 
gnatum par parentibus / genitores eius 
acerba mors facere impulit
GRUSSU Grussu è tipico di Mogoro nell'oristanese, con ceppi anche a Masullas, Uras ed Oristano e a Carbonia e Cagliari.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
Grussu deriva da grussu o russu che significano grosso; dal latino grussus o dal tardo latino grossus. Gruss in piemontese è la crusca del granoturco. Ingrussai significa ingrossare; isgrussai invece vuol dire digrossare. Su bestiamini grussu è il bestiame grosso, bovino, equino; su bestiamini fini o minudu è il bestiame minuto, pecore, maiali, pollami, etc. non trovandolo nelle carte antiche supponiamo si tratti di un cognome abbastanza giovane, ed avendo il paese di Mogoro tanti abitanti col cognome Grussu: quasi la metà del totale in Sardegna, pensiamo che sia originario di quel centro. Attualmente è diffuso in 30 Comuni sardi, degli 80 Comuni del territorio nazionale.
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