GUADAGNI
GUADAGNINI
GUADAGNINO
GUADAGNO
GUADAGNUOLO |
Guadagni è particolarmente diffuso in Toscana, soprattutto nel carrarese
e nell'aretino, in Lombardia nel bergamasco e nel milanese ed in Campania
nel napoletano, Guadagnin è decisamente veneto, del trevisano in
particolare, Guadagnini è del Trentino, del Veneto, in particolare
del veronese e del trevisano, del bolognese e del ravennate, ed è
anche ben presente a Roma, Guadagnino ha un ceppo nel casertano ed in Sicilia,
soprattutto nell'agrigentino, Guadagno è molto diffuso in provincia
di Roma, in Campania ed in Puglia, Guadagnuolo ha un ceppo campano a Napoli
ed a Teano nel casertano, ed uno calabrese a Lamezia Terme nel catanzarese,
dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici, anche dialettali,
dall'aferesi del nome medioevale Buonguadagno,
attribuito a figli molto attesi e che venivano perciò considerati
un buon guadagno per la famiglia, o anche come nome augurale, a solo titolo
di esempio nell'archivio di Stato di Venezia fra i notai della Serenissima
troviamo il veneziano Buonguadagno de Amedeo che operò a Venezia
dal 1362 al 1372. |
GUADALASCARA
GUADALAXARA |
Guadalascara, assolutamente rarissimo, è del sud, Guadalaxara un
poco meno raro, parrebbe specifico di Gaeta (LT), dovrebbe essere di origini
spagnole.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Guadalascara, quasi unico, sembra avere un ceppo nel napoletano e uno
nel tarantino, Guadalaxara, poco più diffuso del precedente, si
riscontra maggiormente nel latinense e, in misura minore, nell'aquilano
e nel bolognese, entrambi questi cognomi sono d'origine spagnola e derivano
dalla città (o dall'omonima provincia) di Guadalajara,
nella Spagna centrale; dal punto di vista etimologico, il toponimo Guadalajara
trae origine dall'arabo wadii al-Hajara,
che dovrebbe significare fiume di pietre
o valle di pietre (altri, però,
lo traducono come valle della fortezza). |
| GUADALUPI
|
Sembrerebbe originario del brindisino, una possibile origine è dal
toponimo spagnolo Guadalupe (cittadina spagnola dell'Estremadura costruita
nel '400 a una cinquantina di chilometri a est di Trujillo, famosa perché
vi vennero firmati i contratti per le spedizioni verso le Americhe).
ipotesi fornite da Enrico Guadalupi
alcuni Guadalupi sostengono secondo le loro ricerche che tale cognome
derivi dal Messico, collegato alla vergine Santa Maria de Guadalupe. Un'altra
ipotesi, si basa sulla leggenda che di una caravella spagnola, attraccata
a Brindisi durante l'occupazione spagnola. La vela della caravella riportava
il nome della vergine Santa Maria de Guadalupe. Le donne brindisine che
in quel tempo ebbero figli da uomini dell'equipaggio di quella nave, non
conoscendo il cognome dei marinai e non potendo attribuire il vero cognome
dei padri ai nascituri, a differenza di altre (esistono molti cognomi spagnoli
a Brindisi come Pito, Lopez etc.) li chiamarono Guadalupi (italianizzato)
proprio in considerazione della scritta sulla vela. |
| GUAGLIONE
|
Guaglione ha un ceppo tra napoletano e casertano, con massima concentrazione
a Villa Literno nel casertano ed a Napoli, ed uno a Barletta nel barese,
questo cognome dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
meridionale guaglione (ragazzo),
modo con il quale veniva probabilmente indicato il capostipite. |
| GUAGNANO
|
Guagnano è tipicamente pugliese, di Noci e Gioia del Colle nel barese,
di Mottola e Taranto nel tarentino e di Nardò e Copertino nel leccese,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Guagnano in provincia di Lecce,
probabile luogo d'origine del o dei capostipiti. |
GUAITA
GUAITANI |
Guaita dovrebbe essere di origini
mantovane, esistono tracce comunque di un'importante famiglia Guaita nel
comasco, vicino a Menaggio, Guaitani parrebbe tipico della zona tra Milano
e Bergamo, non è da escludere un' origine spagnola, visto che in
spagnolo guaita (guardia) potrebbe benissimo essere all'origine di soprannomi
legati alla funzione di guardiano, ma anche nella lingua dei longobardi
il vocabolo guaita significava guardia, sentinella, pertanto è da
ritenersi più probabile, data la zona dii origine, una discendenza
longobarda- |
| GUAITAMACCHI
|
Assolutamente
rarissimo, specifico del sudmilanese, deriva dall'unione di due vocaboli,
il longobardo guaita (guardia) e il celtico makos (bosco) e starebbe ad
indicare la funzione di guardaboschi. Cognome molto antico, se ne trovano
varie tracce nei documenti antichi, in un atto di investitura datato 3
agosto 1279, troviamo: "...presbitero Pagano
Guaitamacho capellano ecclesia de Bazzanella
Mediolanensis diocesis...". |
GUALA
GUALAZZI
GUALI
GUALINA
GUALLA
GUALLINA |
Guala è tipicamente piemontese, di Acqui Terme, Cassinelle ed Alessandria
nell'alessandrino, di Torino, Vercelli e Biella, con un ceppo anche a Genova,
Gualla, molto meno comune, ha un ceppo a Garlasco nel pavese ed a Piacenza,
Gualazzi potrebbe essere originario della zona lungo il fiume Pò
tra Piacenza e Cremona, Guali è praticamente unico, Gualina è
molto raro ed è di origini bresciane, Guallina è presente
solo a Melegnano, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso
varie forme ipocoristiche, dal nome medioevale germanico Walhari,
composto dai termini wal (estraneo,
straniero) ed hari (esercito),
o più probabilmente dal nome longobardo Guala
originato dal termine medioevale germanico (a.a.t.)
wahhal (vigile,
desto, sveglio). |
GUALANDRA
GUALANDRI
GUALANDRIS |
Gualandra, molto molto raro, ha un piccolissimo ceppo nel ferrarese, Gualandri
ha un ceppo nel reggiano, uno piccolo nel pesarese ed uno a Roma, Gualandris
è decisamente lombardo, della zona che comprende il milanese, il
bergamasco ed il bresciano, del bergamasco in particolare, di Morengo,
Ponte San Pietro, Bergamo, Osio Sopra, Barzana, Treviolo, Brembate di Sopra,
Cologno al Serio, Valbrembo, Flago, Mozzo, Dalmine ed Albino, e di Palazzolo
sull'Oglio nel bresciano, dovrebbero derivare dal nome germanico Walander,
citato nella Cronaca di Ademaro de
Chabannes, nome latinizzato poi in Gualandrus,
da cui una prima cognominizzazione con Sicherius Gualandrus, troviamo tracce
di queste cognominizzazioni nel bergamasco in un editto del 19 novembre
1512: ".. La peste stamani ha colpito in città,
soprattutto intorno alla piazza. Acchiocché non aumenti oltre per
incuria, dopo molte discussioni, si prende parte unanimemente di sospendere
lo ius in genere, da oggi, a beneplacito degli Anziani. Il trombetta Andrea
Gualandri proclama l'ordine sul Regio nuovo
..", risoluzione revocata circa un mese dopo: "..
Il 23 dicembre Andrea Gallo de Gualandris
tubatore riferisce che oggi per comando del provveditore e degli Anziani
ha proclamato che lo ius riprenda dopo la fine di dicembre. ..". |
| GUALBERTI
|
Decisamente raro è difficile
individuare una zona di origine, deriva dal nome medioevale di origine
longobarda Gualberto, di cui si hanno tracce ad esempio nel X° secolo
con il nobile Gualberto, dei marchesi d'Ivrea. |
| GUALCO
|
Gualco è specifico dell'area alessandrino, genovese, di Parodi Ligure,
Gavi, Novi Ligure, Alessandria, Capriata d'Orba, Silvano d'Orba, Tortona
ed Arquata Scrivia nell'alessandrino e di Genova e Chiavari nel genovese,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Gualcus,
un'italianizzazione del nome di origine germanica ed anche gotica Walco. |
GUALDANA
GUALDANI |
Gualdana, molto raro, è specifico della zona di Brallo Di Pregola
(PV), Gualdani, tipico dell'aretino, è anch'esso raro, potrebbero
derivare da toponimi come Gualdo (AR) o Gualdo Cattaneo e Gualdo Tadino
(PG) o anche dall'abitare in zone di campi di erba gualda o guada, o anche
da soprannomi originati dall'aver partecipato il capostipite ad incursioni
a cavallo o gualdane, citate ad esempio
da Dante nel canto XXII° dell Inferno: "....corridor
vidi per la terra vostra, / o Aretini, e vidi gir gualdane,
/ fedir torneamenti e correr giostra;....". |
GUALENI
GUALINI |
Molto rari, sono tipici della zona tra bresciano e bergamasco, potrebbero
derivare da una distorsione del nomen latino Galenus.
integrazioni fornite da Attilio
Gualeni
L'origine non è riferibile al nome latino Galeno, ma al nome
medievale di origine germanica Guala (germ. Wala) . Ancora nel 1400 nella
mia famiglia era diffuso il nome proprio Guala o Gualenus. Nel 1500
un Gualenus Gualeni veniva soprannominato Gualinus per distinguerlo (forse
essendo minore di età o più piccolo di statura) dal cugino
Gualenus. I suoi successori furono chiamati col soprannome e poi
cognome Gualini. La terra di origine è la collina dei Solto
(Bg). |
GUALERCI
GUALERZI |
Gualerci, molto molto raro, è toscano, forse del pisano, Gualerzi
è tipicamente emiliano dell'area reggiano, parmense, di Reggio Emilia
in particolare e di Parma, con buone presenze anche a Bibbiano, Quattro
Castella, Montecchio Emilia e Sant'Ilario d'Enza nel reggiano, dovrebbero
derivare da un soprannome attribuito ai capostipiti, probabilmente cechi
di un occhio, infatti con il vocabolo italiano arcaico gualercio
o con il dialettale gualerzo si indicavano
i guerci, ma il termine anticamente
assumeva anche il significato indiretto di lercio, sporco. |
GUALTERI
GUALTIERI |
Gualteri, molto molto raro, sembrerebbe del cremonese, Gualtieri è
diffuso in tutta la penisola, possono derivare da toponimi come Gualtieri
nel reggiano o Gualtieri Sicaminò nel messinese, come pure dal nome
normanno Gualtier o in altri casi dal cognomen latino
Gualterus, di cui abbiamo un esempio d'uso nelle Historiae
di Cluvius Rufus: ".. in arcem ad cenam invitaret,
adsumpti iterum in conscientiam ac societatem facinoris, ex Legione Buthleriana
Robertus Geraldinus praefectus vigiliarum, et Gualterus
Deverox Centurio, cum triginta militum promptissimis, ex quibus duo Scoti,
unus Hispanus, reliqui Hiberni erant. ..".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Gualtieri può tanto derivare dalla località reggiana
di Gualtieri ed essere quindi cognome d'origine locale, quanto muovere
direttamente dal nome personale germanico Waltheri,
dal longobardo Walthari o Waldari
con il significato di «potente
nell'esercito» (dal germanico *waldaz
- «potente, capo» e da
*harja- «esercito»),
latinizzato in Gualterius. Il nome
proprio Walterius è documentato
in carte modenesi dal 1118. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese. |
| GUALTIEROTTI
|
Gualtierotti è tipicamente toscano, di Pistoia, Firenze e Cecina
nel livornese, dovrebbe derivare da un ipocoristico del nome medioevale
germanico nome personale germanico Waltheri,
a sua volta originato dalla fusione dei termini medioevali tedeschi wald
(coraggio, baldanza) aggiunto ad
hari (esercito), con il
significato di coraggioso fra l'esercito. |
| GUANCINI
|
Guancini, molto raro, è caratteristico di Viterbo, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine dialettale guancino
(guanciale di maiale), l'ipotesi che
propone una derivazione dal termine guancio (abitante delle Canarie) è
molto improbabile. |
GUANDALIN
GUANDALINI
GUANDALINO |
Guandalin è praticamente unico, Guandalino è solo un attimo
meno raro, Guandalini è tipico dell'area che comprende il veronese,
il mantovano, il modenese, il bolognese e soprattutto il ferrarese, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Guandalinus
di cui abbiamo un esempio in una Carta venditionis dell'anno 1155 a Monate
nel varesotto: "..Ita posuerunt exinde fideiussores
Cunradum filium quondam Rodolfi de loco Besutio et Guilielmum qui dicitur
de Castellum cognatum suprascripti Guidonis et Bergetum filium quondam
Guandalini de
suprascripto loco Monate qui obligaverunt omnia pignora sua suorumque heredum
complendendi usque in pena dupli. ..", nome che potrebbe derivare
dal nome franco Waldolanus o anche,
e più probabilmente, dal nome ostrogoto Gudilib,
anche se non è possibile escludere una connessione con il nome germanico
Gundwald formato dai termini gund
(combattimento, battaglia)con l'aggiunta
di waldan (comando,
governo), con il significato di colui
che comanda in battaglia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
A mio parere il cognome emiliano Guandalini ha alla base il personale
germanico Wendelin, ipocoristico di
nomi composti, per il passaggio dal germanico we/wa
all'italiano gue/gua. Wendel
ha dato il nome Guendalina (o, in certe
zone, Guandalina). Wendelin
deriva per alcuni linguisti dal nome della tribù dei Vandali,
altri considerano il personale femminile Guendalina
derivato dal celtico Gwennie, con il
significato "che ha ciglia bianche".
Guendalina era la moglie di Mago Merlino. |
| GUANO
|
Cognome molto raro, potrebbe essere
di origini della zona tra l'alessandrino ed il genovese, deriva dal nome
latino Guanus ( su di un'antica lapide latina si legge "..filius
Guani hic jacit." che significa : "qui giace
il figlio di Guano") |
GUANTI
GUANTO |
Guanti è specifico di Matera, Guanto, assolutamente rarissimo, è
del napoletano, potrebbe trattarsi di un'italianizzazione del nome germanico
Gundwald. |
GUANTIERI
GUANTIERO |
Guantieri, molto raro, è tipico di Verona e del veronese, Guantiero,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe del veronese, dovrebbero derivare
da un'italianizzazione del nome longobardo Wandhari,
composto dai termini wand (destrezza,
agilità) ed hari
(esercito), con il significato di colui
che combatte con destrezza, bisogna considerare anche la possibilità,
a dir il vero abbastanza remota, che possano derivare dal mestiere di guantai o di fabbricanti di guantiere,
svolto dai capostipiti. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
a Verona agli inizi del 1400 con il miles Paolo Filippo Guantieri, patrizio
veronese fatto cavaliere dal Marchese Niccolò III°. |
GUARAGLIA
GUARAGLIO |
Guaraglia è tipico dell'area che comprende il pavese, l'alessandrino
ed il genovese, Guaraglio, che appare essere unico, è probabilmente
dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare da modificazioni
del nome longobardo Garivaldus (vedi
GARAVAGLI). |
| GUARAGNI
|
Sembra essere tipico della bassa
bresciana e alto cremonese, potrebbe derivare da una distorsione del nome
germanico Grawo o Gairovaldo. |
GUARALDI
GUARALDO |
Guaraldi dovrebbe essere specifico del ferrarese, di Cento in particolare
e di Ferrara, Guaraldo, decisamente più raro, ha un piccolo ceppo
nel rovigoto, a Lendinara, San Bellino e Lusia, dovrebbero derivare dal
nome germanico Gairovaldo o da quello di Linguadoca
Guiraudos.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
II cognome Guaraldi muove dal nome proprio longobardo Warhard,
dal germ. *war(an) «proteggere»
e da *hardhu - «forte,
potente»: quindi «forte
nel proteggere». È presente in Toscana (AR) e nel
Veneto. |
| GUARANO
|
Tipico del trapanese, di Trapani, Erice e Paceco, Guarano deriva dal nome
Guaranus di cui abbiamo un esempio in quest'atto del 1210 a Messina in
Sicilia: "...sicut apertius idem Mattheus per suum
instrumentum dinoscitur concessisse, domum etiam, quam idem Mattheus contulit
in flumine Friggido, cum oliveto de Guarano,
quod ipse cum .... uxore sua eidem monasterio donavit...". |
GUARASCHI
GUARASCI
GUARASCIO
GUARASCO |
Guaraschi e Guarasco sono unici, Guarasci ha un ceppo nel cosentino, soprattutto
a Rossano, ma il nucleo principale è in Sicilia ad Enna, Guarascio
è decisamente calabrese, del cosentino, di San Giovanni in Fiore,
Parenti, Cosenza e Rogliano e del crotonese di Cotronei e Crotone, potrebbero
derivare da modificazioni del nome gotico Goiaricus,
o anche dal nome propiziatorio Guaresco
di cui abbiamo un esempio a Tirano (SO) nel 1505: "...a
sepelire cum solemno ofisio per il venerabile misere preito Gregorio de
Homodeo curatore de Tirano; e questo si fu in presenzia de Guaresco
filius quondam de Bertrame de Scanardelo abitatore de Tirano...".
(vedi Guareschi).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Guarascio, Guarasci è cognome calabrese e siciliano, è
di origine albanese dal cognome Gurashi. |
| GUARATO
|
Guarato è tipico del vicentino, di Villaga, Orgiano, Sossano, Asigliano
Veneto e Vicenza, con un piccolo ceppo anche a Quarto d'Altino nel veneziano,
dovrebbe derivare da un soprannome basato sul verbo veneto arcaico guàr
(aguzzare, arrotare, appuntire), probabilmente
indicando così quale potesse essere il mestiere dei capostipiti. |
GUARDALA
GUARDALA' |
Guardala, quasi unico, è del catanese, Guardalà solo leggermente
meno raro, ha un piccolissimo ceppo a Linguaglossa nel catanese ed a Messina,
l'origine etimologica è oscura, si potrebbe ipotizzare una connessione
con il nome svevo Wardal, o lo slavo
Wardala, forse portato dal capostipite,
o, molto meno probabile, con il nome franco Wandrille. |
GUARDAMAGNA
GUARDAMAGNI |
Guardamagna è tipico di Pavia e del pavese, di Vigevano, Voghera,
Cava Manara, Pinarolo Po e Bressana Bottarone in particolare, con un ceppo
secondario importante a Milano, Guardamagni è unico ed è
probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, cognome
di probabile origine longobarda che dovrebbe derivare dalla funzione di
postazione di guardia del territorio svolta dal capostipite. |
GUARDAVAGLIA
GUARDAVALLE |
Guardavaglia è quasi unico, sembrerebbe settentrionale, Guardavalle,
praticamente unico, è forse calabrese, dovrebbero derivare da un
soprannome arcaico riferito ad un capostipite che di mestiere facesse il
guardaboschi o comunque la guardia ad un valico di frontiera. |
GUARDI
GUARDUCCI |
Guardi, molto raro, ha un ceppo nel fiorentino, uno nel romano ed uno nel
palermitano, Guarducci è originario dell'areale fiorentino, dovrebbero
derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Guardi,
aferesi del nome augurale medioevale Dietiguardi
o Dioguardi., di cui abbiamo un esempio
in quest'atto del 1200 a Firenze: "Questa sì
è tenuta data a Dietiguardi
calço contra Mannucio filiu Bochelati d'uno peço di terra
posta a Santo Pietro nel colto Giannelli: dall'uno lato si è-l Fede,
dal'altro lato si è via, dal'alto lato si è Bonamicho, dal'altro
lato si è-l Fede medesimo. Ite d'un'altra peça posta nela
villa medesimo di Santo Pietro: dall'uno lato si è Dietiguardi
dala Strada, dal'altro si è Dietiguardi
maestro Bnamicho, dall'altro lato si è el Buono Dolceti. Ite d'un
altro peço di vigna: dall'uno lato si è Dietiguardi
maestro dale due latora sì è-l Fede. Ite d'uno altro peço
di vigna: dal'uno lato si è Bonamcho, dale due latora si è-l
Fede. Ite d'una casa d'uno chiuso posta al Cerreto: dall'uno lato si è
el santo, dal'altro lato si è Bonamicho, dal'altro lato si è-l
Fede, dal'altro lato si è Dietiguardi
maestro. Ite d'uno peço di terra. Ite deli fruti che so sopra la
terra posta al Canpra: dall'uno lato si è-l santo, dale due latora
si è Dietiguardi
maestro.". |
| GUARDIA
|
Guardia è tipicamente calabrese del cosentino, di Cetraro e Fuscaldo,
dovrebbe derivare dal nome del paese Guardia Piemontese nel cosentino o
Guardia Perticara nel potentino, probabili luoghi d'origine dei capostipiti. |
GUARDIAN
GUARDIANI
GUARDIANO |
Guardian sembrerebbe unico, si tratta probabilmente di un errore di trascrizione
di Guardiani, che ha un ceppo a Montegranaro nel Piceno, ed in Abruzzo
nel teramano, a Montefino, Atri, Pineto e Roseto degli Abruzzi, e nel pescarese,
a Pescara, Tocco da Casauria e Città Sant'Angelo, Guardiano ha un
ceppo a Francolise nel casertano ed a Napoli ed un ceppo a Ragusa e Vittoria
nel ragusano, questi cognomi dovrebbero derivare dall'occupazione dei capostipiti,
probabilmente incaricati del servizio di sorveglianza a qualche bene comune,
come potrebbe essere stato il magazzino viveri del paese o la porta cittadina. |
GUARDIGLI
GUARDIGLIO |
Guardigli è tipico della zona che comprende il bolognese, il ravennate
e soprattutto il forlivese, Guardiglio è praticamente unico, dovrebbero
derivare dall'italianizzazione del nome gotico Wardili
o del nome medioevale germanico Wardil
a sua volta derivato dal vocabolo medioevale tedesco a.a.t. ward
(guardia, guardiano). |
| GUARDINCERRI
|
Guardincerri, molto molto raro, è specifico di Costapelata di Santo
Stefano d`Aveto nel genovese, dove troviamo tracce di questo cognome già
nel 1600, in un atto del 1690 tra i confratelli dell'Oratorio e Confraternita
di San Lorenzo del luogo di Santo Stefano (d'Aveto) si trovano: Lazzarino
Guardincerri figlio di Antonio, Gio Maria Guardincerri fu Antonio, Antonio
Guardincerri fu Lazzarino e Giovanni Guardincerri fu Pietro tutti originari
di Costapelata. Difficile individuare l'origine etimologica di questo cognome. |
| GUARDO
|
Guardo è tipicamente siciliano, di Catania, Gravina di Catania,
Aci Catena e Misterbianco nel catanese e di Floridia nel siracusano, dovrebbe
derivare dal nome longobardo e germanico Wardo,
con il significato di sentinella. |
| GUARDONE
|
Guardone ha un ceppo ad Andora nel savonese ed un piccolo ceppo nel catanese,
dovrebbe derivare dal nome longobardo Wardon,
a sua volta derivato dal termine longobardo wardon
(guardiano). |
GUARESCHI
GUARISCHI
GUARISCO |
Guareschi sembra specifico del parmense, Guarischi, molto molto raro, è
tipico del sudmilanese, pavese e lodigiano, Guarisco parrebbe avere tre
ceppi, uno nel milanese e comasco, uno nel bresciano ed uno in Sicilia,
nella provincia di Agrigento, una possibile origine è dal nome gotico
Goar e Goiaricus,
ma qualcuno potrebbe anche derivare dal nome propiziatorio Guarisco,
o dall'aferesi di DioGuarisci. Tracce
di questo nome si trovano a Bianzone (SO) dove, in un atto del 1436. viene
citata una certa Bonafemina de Labancha fu Guaresco di Tartano vedova di
Martino fu Abbondietto, anche a Bergamo in un atto del 1506 viene citato
un certo Guaresco de Zuchinellis; esempio di questa cognominizzazione lo
troviamo a Ferrara nella seconda metà del 1500 dove viene elencato
fra i Patrizi un Francesco Guarisco. |
GUARESE
GUARESI
GUARISE
GUARISI
GUARISIO
GUARISO |
Guarese, quasi unico, sembrerebbe dell'area tridentina, Guaresi ha un ceppo
nel mantovano, uno nel ferrarese ed uno nel palermitano, Guarise è
tipicamente veneto, del veronese, vicentino e padovano soprattutto, ma
presente anche nel rovigoto, nel trevisano e nel veneziano, Guarisi e Guarisio
sono quasi unici, Guariso, abbastanza raro, è specifico di Montagnana
nel padovano, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Guarisius di cui
abbiamo un esempio nel beneventano in un diploma feudale del 1433 disposto
dalla Regina di Napoli Giovanna IIa: "...in dicta
declaratione continetur, nosque medietate dictorum feudorum nos contingente
per nos alienanda et veneranda ad certam conventionem devenimus cum viro
magnifico Pippo Caracciolo de Neapoli milite regni nostri Sicilie marescallo
consiliario et fideli nostro dilecto pro certo pretio inter nos et ipsum
convento et de reliqua feudorum ipsorum medietate investiri debere vir
nobilis Guarisius Maczei
domini Nicolai de Montefuscolo fidelis nostri dilectus dicti quondam Angelilli
nepos subscriptus ex dicto quondam Maczeo et predicta Marutia sorore carnali
quondam Angelilli predicti ad que dicta reliquia eorumdem feudorum medietas
...". |
| GUARIBERTO
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe
originario della zona tra piacenza e lodi, deriva dal nome longobardo Warbert. |
| GUARICCI
|
Guaricci è originario della zona tra barese e potentino, di Acquaviva
delle Fonti nel barese in particolare, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Guaricius, una forma alterata del più
comune Guariscus, una forma contratta
del nome gotico Goiaricus. |
| GUARIGLIA
|
Guariglia è tipicamente campano del salernitano, di Castellabbate,
Salerno, Agropoli, San Mauro Cilento, Battipaglia, Cava de' Tirreni e Capaccio,
dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome medioevale germanico Waril. |
GUARIN
GUARINI
GUARINO
GUERIN
GUERINI
GUERRINI
GUERRISI |
Guarin è praticamente unico, Guarini sembra essere di origine pugliese,
Guarino è panitaliano, Guerin, molto raro, è specifico
del basso udinese, zona di Ronchis e Latisana, Guerini è decisamente
lombardo, Guerrini è del centro nord, Guerrisi parrebbe originario
della provincia di Reggio Calabria, tutti questi cognomi dovrebbero derivare
dal nome germanico Warin, che troviamo
ad esempio in un atto del 1270: "...Videlicet que
dimidia acra iacet iuxta uiridem uiam in parte aquilonarii et extendit
se in uia campestrali et tota alia terra que iacet apud Ortputtes' inter
terram Iohannis Aleyn et terram Iohannis Warin
et extendit se in cultura...", nome che venne latinizzato in Guarinus
e più tardi in Guerinus. Tracce della famiglia Guarino si hanno a Napoli
fin dal 1500, in un atto di vendita di beni feudali di Solofra ad Alessandro
de Antenoro si legge:"...Angelo
Guarino...Salvatore
Guarino...Alessandro
Guarino...con l'assistenza del capitano e
governatore Michele Nigretti Ispani e alla presenza di Alessandro de Antenoro
di Napoli, asseriscono di tenere in feudo dalla regia curia due starze
arbustate e vitate con alberi di viti latine site in Solofra nel casale
de li Burrelli confinanti con i beni della chiesa e del Monastero di S.
Agostino,..." |
| GUARINIELLO
|
Molto raro, è tipico della zona di Fisciano e Castel San Giorgio
nel salernitano, deriva da una variazione dialettale del nome germanico
Warin. |
GUARINONI
GUERINONI |
Guarinoni, molto raro, sembra avere due ceppi, uno nella zona di Malegno
nel bresciano ed uno a Venezia, Guerinoni sembra specifico della zona di
Gorno nel bergamasco, derivano da modificazioni del nome Guarino o Guerino.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Venezia nel 1600 con l'illustre
studioso di scienze mediche Christophorus Guarinoni autore tra l'altro
del Consilia medicinalia in quibus universa Praxis medica exacte pertractatur
e, sempre nel 1600 a Ponteranica (BG) con il notaio Giacomo Fenaro Guarinoni
rappresentante della città negli atti di un processo del 1617. |
| GUARNASCHELLI
|
Guarnaschelli è specifico del pavese, di Broni, Pavia, Vigevano,
Barbianello e Portalbera, e di Milano,potrebbe derivare dal fatto che i
capostipiti provenissero dalla Val Guarnasco nel bergamasco. |
GUARNERI
GUARNERO
GUARNIERI
GUARNIERO |
Di Guarneri si individuerebbero due nuclei originari, uno in Sicilia tra
le province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta ed uno in Lombardia con
massima concentrazione nella bassa bresciana, Guarnero, molto più
raro, sembra essere specifico del Piemonte, alessandrino e vercellese,
Guarnieri è panitaliano, Guarniero è assolutamente rarissimo,
derivano dal nome medioevale Guarnerus di cui si ha un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1183: "...Prima
pecia iacet in Albereto et est perticas duabus; coheret: da una parte Guarnerus
Medicus, a tercia Sancti Andrea. ..".
Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Genova nel 1600; in uno
scritto del 1643 si legge: "...Il Patron Domenico
Menino di Lerice ha carricato alla presente spiaggia di Portovenere sopra
la sua fregatta fusti numero trenta pieni di vino per quelli condurre alla
Città di Genova mandati da Bartolomeo
Guarnero e da consignare alli infrascritti...";
in Valcamonica nella seconda metà del 1700 opera il notaio Giovanni
Antonio Guarneri. |
| GUARNERIO
|
Guarnerio è tipico lombardo tra milanese e bergamasco, probabilmente
di Pontirolo Nuovo (BG), deriva dal nome medioevale di origine gotica Guarnerius
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale all'anno 1155 in Vimercate dove in
un atto si legge: "Anno ab incarnatione domini nostri
Iesu Christi milleximo centeximo quinquageximo sesto, mense decembris,
inditione quarta.... ...Ego Andreas presbiter ac prepositus subscripsi.
Ego Ambrosius de Belusco subscripsi. Ego Guarnerius
clericus subscripsi. ..."; tracce di questa cognominizzazione le troviamo
in un atto del 1399 redatto dal notaio Guarnerio in Busto Arsizio (VA). |
| GUARNOTTA
|
Estremamente raro, sembra avere un ceppo trapanese ed uno livornese, dovrebbe
derivare da una modificazione del nome medioevale Guarino. Troviamo tracce
di questa cognominizzazione a Genova nel 1600 con il Padre Ignazio Guarnotto
di Giesù Maria Vice-Ministro delle Scuole Pie di Genova. |
GUARRACINA
GUARRACINI
GUARRACINO |
Guarracina è unico ed è del napoletano, Guarracini, quai
unico, sembrerebbe abruzzese, dovrebbe trattarsi di una forma alterata
del cognome Guarracino, che è tipicamente campano, di Napoli in
particolare e di Massa Lubrense, Sant'Agnello, Torre del Greco, Pozzuoli,
Piano di Sorrento, Sorrento, Forio e Meta nel napoletano e di Albanella,
Battipaglia, Salerno, Pagani, Capaccio e Ceraso nel salernitano, questi
cognomi dovrebbero derivare da alterazioni ipocoristiche dialettali del
nome gotico Goiaricus. |
GUASCHI
GUASCHINI
GUASCHINO
GUASCO |
 Guaschi, molto raro, ha un ceppo tra milanese e pavese ed uno tra bresciano
e cremonese, Guaschini, quasi unico, sembrerebbe del pavese e dovrebbe
trattarsi di un'alterazione del cognome piemontese Guaschino, che è
specifico dell'area dell'alessandrino ai confini con il pavese, di Casale
Monferrato in particolare, Guasco è un tipico cognome dell'area
ligure, piemontese, dell'alessandrino in particolare, di Alessandria, Solero,
Casale Monferrato e Valenza ed un ceppo a Genova, Imperia e Torino, con
un ceppo anche a Roma ed a Napoli, San Giorgio a Cremano e Casalnuovo di
Napoli nel napoletano, si dovrebbe trattare dell'italianizzazione, diretta o tramite ipocoristici, del cognome
francese Gasque,
che tradisce un'origine basca delle famiglie, ha infatti il significato
originario di nativo della Guascogna, regione medioevale del sud-ovest
francese, durante il Medioevo, regione che derivava il proprio nome dal
fatto di essere stata abitata da una popolazione di origine basca, la stessa
che si trovava nel versante opposto dei Pirenei, quello spagnolo. Il casato
dei Guasco vanta vari titoli nobiliari quali l'essere i marchesi di Castellazzo,
di Castelletto d'Erro, di Francavilla, di Serralunga di Crea e di Solero,
nonchè conti di Clavières. |
GUASCONE
GUASCONI |
Guascone è assolutamente rarissimo, Guasconi sembrerebbe tipico
di Piacenza e del piacentino, del vicino lodigiano, Guardamiglio, Casalpusterlengo
e Codogno e del vicino pavese, Chignolo Po e Pieve Porto Morone.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Guascone,
nato a sua volta dall'etnico della Guascogna (regione storica a sud-est
della Francia). Dal punto di vista storico, infatti, tracce di questo nome
si trovano a Milano nel 1186 nella Gibuini prepositi
Sancti Georgii in Palatio et Henrici archipresbiteri decumanorum arbitralis
sententia, tratta dal Codice Diplomatico
della Lombardia medioevale, con un certo Guascone
de Casorate. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche
se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi ad
essi attribuiti. |
| GUASSOLDI
|
Guassoldi, quasi unico, sembrerebbe lombardo, potrebbe derivare dal nome
del paese rurale di Guassoldo, che nel 1550 entrò a far parte del
comune di Civesio nel milanese. |
GUASTADINI
GUASTALDI |
Guastadini, abbastanza raro, è specifico di Bologna, Guastaldi,
assolutamente rarissimo, è del cremonese, dovrebbero derivare, direttamente
o attraverso un ipocoristico, da una forma alterata dialettalmente del
termine medioevale gastaldo, a sua
volta derivato dal termine longobardo gastald
(vedi GASTALDELLI ), con il significato di dignitario dagli alti poteri
sia civili che militari, forse una carica occupata dai capostipiti. |
GUASTADISEGNI
GUASTADISEGNO |
Guastadisegni, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo nel napoletano ed uno
a Giovinazzo nel barese, Guastadisegno, molto molto raro, è specifico
di Molfetta, dovrebbero derivare dal nome medioevale Guastadisegni,
attribuito al proprio figlio dal genitore, con l'intento scaramantico di
renderlo immune dai disegni del demonio ed in grado così di guastare
ogni disegno satanico sulla la conquista della sua anima. |
GUASTAFERRI
GUASTAFERRO
GUASTAFIERRO
GUASTIFIERRO |
Guastaferri, assolutamente rarissimo è probabilmente originario
della provincia di Campobasso anche se si trovano presenze antiche nel
latinense, Guastaferro sembra specifico di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano
nel napoletano, mentre Guastafierro è più tipico di Boscoreale
e Boscotrecase nel napoletano con presenze significative anche a Scafati
(SA), Guastifierro, estremamente raro, è probabilmente una diversa
forma del più comune Guastafierro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Guastaferri, rarissimo, si riscontra maggiormente nel napoletano e
nel campobassano, Guastaferro e Guastafierro, più comuni del precedente,
hanno il loro epicentro nel napoletano, Guastifierro, unico, è presente
soltanto a Boscoreale (NA), tutti questi cognomi derivano dal nome medievale
Guastaferro, nato all'interno della
cultura guerriero-cavalleresca come augurio di un futuro da abile combattente:
l'origine di questo nome, infatti, va ricercata nell'espressione guastare
il ferro, che, in ambito guerriero, va intesa nel senso di colpire o trapassare
l'armatura o lo scudo dell'avversario (il verbo guastare, letteralmente,
significa devastare, distruggere, derivando appunto dal latino vastare;
vedi anche Maccaferro e Tagliaferro). Per quanto riguarda i cognomi in
questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione
da soprannomi (ad esempio, da epiteti di guerra) o da nomi di mestiere
(come quello del fabbro, che in effetti ha dato origine a parecchi cognomi,
diffusi anche al di fuori del nostro paese). |
GUASTALLA
GUASTALLI |
Guastalla ha un ceppo a Suzzara, Mantova, uno a Gonzaga nel mantovano ed uno a Guastalla
nel reggiano, Guastalli ha un piccolo ceppo lombardo ed uno nel massese a
Villafranca in Lunigiana e Bagnone, dovrebbero derivare dal toponimo Guastalla
nel reggiano. I Guastalla costituirono un casato nobiliare imparentato con i Gonzaga.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Guastalla è un nome locale del reggiano e cognome, è
il longobardo 'wardistall' = «posto
di guardia». Il toponimo è legato alla prima fase
dell'insediamento di quel popolo in Italia. |
GUASTALVINO
GUASTAVINO
GUSTAVINO |
Guastalvino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe umbro, altrettanto raro,
Gustavino sembrerebbe del genovese, potrebbero derivare da un diminutivo
del nome Gustavo, ma data la presenza molto più concreta del cognome
Guastavino nella stessa area genovese e savonese, sembra più probabile
una correlazione dei primi cognomi con il secondo, che potrebbe derivare
da un soprannome forse legato all'attività di oste esercitata dal
capostipite. |
| GUASTAROBA
|
Guastaroba è tipicamente bolognese, dovrebbe derivare da un soprannome,
si hanno tracce di questa cognominizzazione almeno dal 1700. |
| GUASTELLA
|
Guastella è tipicamente siciliano, con un grosso ceppo a Ragusa,
Comiso e Vittoria nel ragusano, a Palermo, ma ben presente anche a Noto,
Avola, Siracusa e Rosolini nel siracusano, a gela nel nisseno, a Mazzarrone
e Caltagirone nel catanese ed a Calatafimi ed Alcamo nel trapanese, dovrebbe
derivare da un soprannome probabilmente originato dal termine dialettale
guastedda (un particolare formato di
pane del peso di circa un kilo e di
forma circolare), dovrebbe essere di origine normanna e derivare dal vocabolo
francese arcaico gastelier (pasticcere),
forse ad indicare che i capostipiti facessero i pasticceri o i fornai.
Nella seconda metà del 1700 troviamo Matteo Guastella con il titolo
di barone. |
GUASTELLI
GUASTELLO
GUASTI
GUASTINI
GUASTO |
Guastelli, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'astigiano, Guastello
è apparentemente unico, Guasti ha un ceppo nel parmense ed uno,
il più rilevante, tra fiorentino e pratese, Guastini ha un ceppo
nello spezzino e nel vicino massese, un ceppo nel pistoiese ed uno nel
viterbese e nel romano, Guasto sembrerebbe avere un piccolissimo ceppo
in Piemonte ed alcuni, altrettanto piccoli in Sicilia, potrebbero derivare,
direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, dal nome di località
chiamate Guasto (un'alterazione del
castrum latino), come ne esistono molte
in Italia, nel fiorentino ad esempio troviamo Guasto di Firenzuola, ma
molto più probabilmente derivano da Guasto
un nome attribuito in senso augurale ai propri figli, nome derivato dalla
contrazione del termine longobardo Gastald italianizzato
in Guastaldo o Gastaldo,
un funzionario regio con attribuzioni di responsabilità amministrative
civili, militari, giudiziarie e di polizia, che in seguito, in epoca comunale,
corrispose al capo della polizia o al capo delle varie corporazioni artigiane. |
| GUATTA
|
Guatta è un cognome tipico del bresciano, di Gavardo, Serle, Villanuova
Sul Clisi, Botticino, Prevalle e Brescia, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine germanico wahtan
(guardare,fare la guardia) forse ad
indicare il mestiere di guardia o sentinella svolto dal capostipite. |
| GUATTI
|
Rarissimo non è possibile
individuare un'areale iniziale. |
GUAZZELLI
GUAZZI
GUAZZINI
GUAZZO
GUAZZONI |
Guazzelli, abbastanza raro, è tipicamente toscano, della provincia
di Lucca in particolare, Guazzi sembrerebbe avere due possibili nuclei
originari, entrambi in Emilia, uno in provincia di Reggio Emilia ed uno
in quella di Modena, Guazzini, sicuramente toscano, particolarmente diffuso
nel fiorentino, pisano e senese, Guazzo parrebbe avere un ceppo nel torinese,
uno nel vicentino ed uno tra napoletano e salernitano, Guazzoni invece
dovrebbe essere originario del milanese, potrebbero derivare, direttamente da guazzo
(per stagno, o per acquarello) e si riferirebbero o a caratteristiche di
località o al mestiere di pittore, ma molto probabilmente dovrebbe derivare dal nome medioevale Guatius
di cui abbiamo un esempio in questo testo del 1574: "...Annibalis
Magnocaballi Civiles hominum, mores sermoque venustus, facta simul terris
candida corruerant. Guatius
at mores civiles comptaque verba, facta simul terris candida restituit.
Ducere quisquis aves vitam rectam atque beatam hoc duce securam iam tibi
carpe viam. ..", o dal suo derivato Guazio, di cui si hanno tracce
almeno dal 1600 (Nell'Elenco dei Parroci di San Michele Arcangelo in Olevano
(Lomellina), si trova ...marzo
1650/settembre 1653 Guazio don Giovanni Francesco...), entrambi questi nomi non sono altro che l'italianizzazione del personale
germanico Watzo, ricordiamo con questo
nome un vescovo Watzo nel 1131 nei Paesi Bassi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
La connessione del cognome Guazzi, vivo prevalentemente a Modena, con
l'italiano guazzo è soltanto
formale; esso rientra infatti nell'onomastica franca, dal personale Watto,
Wazzo. Un atto di compravendita, redatto
nel 1038 a Freto di Modena, indica fra i testimoni anche un Wacius
che, unitamente agli altri, dichiara di vivere secondo la legge salica.
Un altro Wacus troviamo nel 1192, procuratore
del vescovo di Modena Ardizzone. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel
Modenese. |
| GUBANA
|
Gubana, assolutamente rarissimo, è tipicamente friulano, dell'udinese,
di Pulfero in particolare, dovrebbe derivare dal nome della gubana,
il dolce tipico friulano, originato dal termine sloveno guba
(piega, crespatura), soprannome probabilmente
attribuito ad un pasticcere o ad un golosone. |
| GUBBI
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Gubbi è tipico di Jesi nell'anconetano, potrebbe derivare dal nome
del paese perugino di Gubbio, indicandolo forse come luogo d'origine del
capostipite. |
GUBBIOTTI
GUBBIOTTO |
Gubbiotti è tipicamente umbro, di Perugia, Assisi, Bastia, Foligno
e Gualdo Tadino nel perugino e di Terni, Acquasparta, Amelia e Narni nel
ternano, con un grosso ceppo anche a Roma, Gubbiotto, molto raro, è
specifico di Grotte di Castro ed Acquapendente nel viterbese, dovrebbe
trattarsi di una forma etnica indicante la provenienza originaria dei capostipiti
dal paese di Gubbio nel perugino. |
| GUBERNATI
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Assolutamente rarissimo è specifico del biellese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Molto raro, originario del biellese, deriva probabilmente dal toponimo
Governati (BI), un tempo forse noto nella versione piemontese Gubernati. |
| GUBIAN
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Molto raro è tipico dell'udinese sembrerebbe originario del paese
di Ragogna (UD), potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
tardo latino gubia (sgorbia, attrezzo dell'intagliatore) e starebbe ad
indicare il mestiere di artigiano del legno. |
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