| HAAG
|
Di origini olandesi, deriva dal toponimo Den Haag residenza dei Reali d'Olanda.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Molto raro, presente per lo più nel nord e centro nord del paese,
Haag è un cognome d'origine straniera, importato probabilmente dalla
Germania o dall'Olanda (o comunque da paesi di lingua germanica o olandese).
Per quanto riguarda il suo significato, questo cognome si presta ad almeno
due interpretazioni, peraltro inerenti l'una all'altra: una prima ipotesi,
infatti, lo fa derivare dall'alto tedesco medio hac
(haghe in medio olandese), col significato
di recinzione, siepe, ad indicare così il territorio da cui proveniva
il capostipite, mentre un'altra interpretazione vuole che Haag provenga
invece dalla toponomastica. Diversi, in effetti, sono i toponimi nati dal
termine hac o haghe
e, fra i tanti, va sicuramente ricordato quello di Den Haag (L'Aia in italiano),
famosa città dell'Olanda Meridionale, ormai da secoli sede del governo
dei Paesi Bassi: solo a titolo informativo, si ricorda che Den Haag (altrimenti
nota come 's-Gravenhage) deriva il suo nome dall'espressione Des Graven
Hage, che letteralmente significa il recinto, il terreno del conte, poiché
fu qui che, nel 1248, il conte d'Olanda Guglielmo II decise di costruire
il suo castello privato, fondando così L'Aia. |
| HABIB
|
Habib è un cognome arabo presente a Milano ed in Lombardia, deriva
dal termine arabo Habib che significa
amico. |
HASSAN
HUSSEIN
|
Hassan è un cognome arabo presente a Milano e Lombardia, Roma e
Palermo, Hussein è presente solo a Milano ed in Lombardia, derivano
dal nome arabo Hassan
o Hussein che significano di
bell'aspetto e di buone maniere. |
HERVATIC
HERVATICH |
Hervatic, quasi unico, si trova solo nel goriziano e triestino, Hervatich
è triestino, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale sloveno
derivato dal termine hrvat (croato,
originario della Croazia), indicante un'origine croata dei capostipiti. |
HYERACE
HYERACI
IERACE
IERACI |
Tutti specifici del reggino, Hyerace è quasi unico, Hyeraci, assolutamente
rarissimo, è di Roccella Ionica nel reggino, Ierace ha un ceppo
a Caulonia, San Giorgio Morgeto e Polistena nel reggino ed uno a Guardavalle
nel catanzarese, Ieraci ha un ceppo a Siderno, Marina di Gioiosa Ionica,
Gioiosa Ionica, Cinquefrondi e Roccella Ionica nel reggino, dovrebbero
derivare dal nome o soprannome grecanico originatosi dal termine greco
antico ίέραξ,
ίέρακος ierax, ierakos
(falco, nibbio, sparviero). |
| HOFFMANN
|
Hoffmann, abbastanza raro, è presente in modo sporadico in Italia,
potrebbe essere di origini trentine e derivare dal cognome tedesco omonimo
probabilmente attribuito al capostipite per il sua mestiere di contadino. |
HORVAT
HORVATH
HROVAT
HROVATIN
HRVATIN |
Horvat ed Hrovat sono quasi unici, Horvath, molto molto raro, ha varie
presenze nel centronord, Hrovatin ha un grosso ceppo a Trieste e nel triestino
a Duino e Sgonico, Hrvatin, leggermente più raro, è anch'esso
specifico di Trieste.
integrazioni di Stefano Ferrazzi
D'origine slava o, comunque, di provenienza est-europea, questi cognomi
derivano tutti dal sostantivo horvat
(con varianti in horvath,
hrovat
e hrovath), che, nell'ambito
dell'Est Europa, allude o a una discendenza croata o a un più generico
rapporto con la Croazia (vedi Croati): etimologicamente,
in effetti, il termine horvat(h) o
hrovat(h) (con ulteriori varianti in
Hrovatin e Hrvatin
consiste in una pronuncia arcaica del più moderno hrvat
(croato), per lo meno in lingua slovena
e serbo-croata - in ungherese, invece, la trascrizione corretta è
ancora oggi horvát. Per curiosità,
inoltre, va osservato che Horvat è il cognome più diffuso
in Croazia (in Slovenia è al secondo posto), mentre le varianti
Horvát e Horváth sono più tipicamente ungheresi -
spesso anche ebreo-ungheresi (l'origine ebraica è molto probabile
per il ceppo romano degli Horvath). Nella storia dell'Est Europa,
in effetti, il rapporto fra Croazia e Ungheria non è affatto fortuito,
in quanto proprio la Croazia - o perlomeno una larga parte di essa - è
stata a lungo sotto il dominio ungherese (dal XII al XVI secolo): alcune
fonti, a questo proposito, sostengono che cognomi quali Horvat, Horváth,
etc fossero attribuiti principalmente ai profughi in fuga dall'Impero Ottomano,
che, stabilitisi in Croazia, Slovenia, Ungheria, etc, venivano identificati
con il generico appellativo di croati - spesso anche solo per semplificare
la prassi burocratica, evitando di trascrivere uno per uno i cognomi originali
di ogni singola famiglia. A ben vedere, comunque, questa tradizione andrebbe
meglio approfondita, per capire più nel dettaglio se i profughi
in questione fossero effettivamente croati - provenienti dall'area balcanica
invasa dall'Impero Ottomano - o se fossero più genericamente slavi
(ad es. serbi, bosniaci, macedoni, montenegrini, etc) o addirittura se
appartenessero a diverse altre etnie della Penisola Balcanica (si pensi
all'area greco-albanese, occupata dagli Ottomani a partire dal XV secolo). |
| HOXHA
|
Cognome assolutamente rarissimo, di origini albanesi.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine albanese, questo cognome deriva direttamente dal termine hoxha
(pronuncia hogia), che, nell'Albania
a maggioranza musulmana, indica la figura del prete
islamico, anche noto come il predicatore o maestro dell'Islam
- il termine hoxha, in lingua albanese,
è un vecchio prestito del turco hoca,
tratto a sua volta dall'arabo hodja
o hoja (maestro,
insegnante): a questo proposito, per la precisione, va ricordato
che l'Islam è una religione ampiamente diffusa in Albania, a seguito
della lunga dominazione ottomana conosciuta dagli albanesi (dal 1478 al
1912). Nell'ambito dei cognomi, ad esempio, è molto curioso osservare
che Hoxha è il cognome più diffuso in terra albanese, un
dato che, da solo, dice molto sul processo di islamizzazione messo in atto
nel paese - un principio molto simile, a dire il vero, si riscontra anche
nella vicina Grecia, dove, in un contesto largamente cristiano-ortodosso,
il cognome più diffuso è per l'appunto Papadopoulos, col
significato di del prete (vedi Papadopoli). |
HUBER
UBER |
Huber è un cognome tipico dell'Alto Adige, Uber invece è
la forma specifica di Trento, potrebbero derivare dal nome germanico Hubert
(Uberto).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Huber è un cognome tedesco presente anche in Alto Adige. È
un nome originatosi nell'ambiente agricolo che però non definisce
la posizione della proprietà ma la sua grandezza. Esso viene infatti
da 'Hube', in tedesco moderno 'Hufe'
= 'parte del terreno comune che spettava al contadino
in base ai bisogni della sua famiglia'. Una 'Hube' comprendeva
circa trenta 'Morgen', unità di misura determinata dal terreno che
una coppia di buoi arava in una mattinata. Tuttavia questa unità
di misura variava da regione a regione: p. es. il 'Morgen' prussiano era
di 2553 metri quadrati, quello bavarese di 3407. La 'Hube' era il modello
più frequente di azienda agricola nel sud della Germania, come testimonia
la grande diffusione del cognome Huber, che dopo il censimento del 1970
era al 26° posto a livello nazionale con 75000 occorrenze e al 42°
dopo la riunificazione tedesca. |
HUEZ
UEZ |
Entrambi tipicamente trentini Huez è di Gargazzone in Alto Adige
e di Volano in trentino, Uez è di Trento e di Levico Terme, dovrebbero
derivare da un nome di località, che potrebbe essere stato, anche
se non sembra molto probabile, l'Alpe di Huez, una zona della Val d'Isere
in Francia, bisogna comunque considerare che con il nome di alpe di Huez
è anche conosciuta una zona alpina trentina nell'area di Vetriolo
sopra a Levico Terme, che può essere presa in considerazione con
molta maggiore probabilità. |
| IABICHINO
|
Iabichino è tipico di Modica nel ragusano, con buone presenze
anche a Scicli e Ragusa, dovrebbe derivare dall'ipocoristico di un soprannome
originato o dal termine spagnolo jabeca
o dal corrispondente termine arabo shabaka
(un tipo di rete da pesca), forse ad
indicare nel capostipite un pescatore.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Iabichino, Jabichino è cognome siciliano trasposizione di Jacobino/Jacopino,
diminutivo di Jacupu = Giacomo.
Rohlfs 105. |
| IABONI
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Specifico del lazio, del frusinate e di Veroli in particolare, potrebbe
derivare da una contrazione del nome Jacopo. |
IACCARINI
IACCARINO |
Iaccarini ha un ceppo romano ed uno molto piccolo a Bari, Iaccarino, molto
più diffuso, è tipicamente campano, del napoletano, casertano
e salernitano,con un ceppo anche a Roma ed uno nel foggiano ed a Taranto,
dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome composto dalla forma
contratta e apocopaica del nome Giovanni
unita al nome Caro, formando prima
Giovancaro, poi Giaccaro
e quindi Iaccaro, di qui l'ipocoristico
Iaccarino, nome probabilmente portato
dai capostipiti. |
IACCHELLI
IACHELLI
IACHELLO |
Iacchelli, quasi unico, sembrerebbe dell'ascolano, Iachelli, molto molto
raro, ha qualche presenza nel bolognese, ma sembrerebbe di origini siciliane
avendo dei piccolissimi ceppi a Francofonte nel siracusano ed a Catania,
Iachello, ancora più raro, ha un minuscolo ceppo a Francofonte,
l'origine di questi cognomi potrebbe essere da una forma contratta del
nome medioevale Iacobello, ma non si
può anche escludere che possa trattarsi di una forma ipocoristica
contratta del nome Isacco. |
IACCHETTI
IACCHINI
IACCONI
IACHETTI
IACHINI |
Iacchetti, tipico lombardo, sembrerebbe originario di Castelleone (CR),
Iacchini forse ha due origini, una nel vercellese ed una nel marchigiano,
Iacconi ha un ceppo nel modenese a Pavullo nel Frignano, Lama Mocogno e
Serramazzoni, con un piccolo ceppo a Cesena ed uno nel lucchese, in particolare
a Castelnuovo di Garfagnana, Iachetti sembrerebbe del centro Italia, Iachini
è originario della zona che va dalla provincia di Ascoli Piceno
a quella di Pescara, dovrebbero tutti derivare da forme contratte di ipocoristici
o accrescitivi del nome biblico Isacco,
dell'uso di questi nomi abbiamo un esempio nell'Orlando
innamorato di Matteo Maria Boiardo: "...E
Iachetto con
seco e 'l franco Guido. - Ciascun sì crudamente i Pagan taglia,
- Che sino al cel se odiva andare il crido;...". |
| IACCINO
|
Iaccino è specifico del cosentino, di Celico, Cosenza, San Marco
Argentano e Cervicati, dovrebbe derivare da Iaccino, una forma arcaica del nome
Gioacchino, di quest'uso abbiamo un
esempio nel cosentino nel 1600 nel Registro degli
Introiti e dei Beni del Monastero di Santa Chiara di San Marco
Argentano: ".. sotto Sant'Antuoni; finis est ab uno
latere possessio que fuit Domini Jaccini de
Santu, ad alio latere menia sive muraglia
Civtis, à parte inferiori ..".
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri
potrebbe derivare dal nome Giacomo o dall'aferesi di altri nomi.
integrazioni fornite da Pasquale
arch. Lopetrone
Gli abitanti di Celico nel cosentino, sostengono che il cognome Iaccino
è strettamente imparentato con l'abate Gioacchino da Fiore, nato
a Celico, citato da Dante Alighieri nel XII canto del Paradiso. In questo
paese sostengono che gli Iaccino sono discendenti diretti della famiglia
dell'Abate Calabrese, notissimo teologo e fondatore della Congregazione
Florense. |
IACO
IACOE
IACOI
|
Iaco è praticamente unico, Iacoe è assolutamente rarissimo,
Iacoi estremamente raro, sono tipici della zona di Rossano (CS) e Longobucco
(CS), dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi d'origine greca come Kyriacos,
ma è pure possibile una derivazione dal nome ebraico Yaaqobh,
potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine greco ΐακος
iakos (dedicato a Bacco).
Tracce di questa cognominizzazione nel cosentino le troviamo fin dal 1600,
a Grimaldi con il regio notaio Giovanni Iacoe.
Integrazioni fornite da Claudio
Antimi
potrebbe venire da Iago o Jago, cristiani novelli, mi sembra che Colafemmina
(e non solo) lo includa nel suo libro "Per la storia degli ebrei
di Calabria". |
IACOBELLI
IACOBELLIS
IACOBELLO |
Iacobelli è tipico del Lazio, delle province di Roma e di Frosinone
in particolare, Iacobellis è senz'altro pugliese, di Bari e del
barese, di Adelfia, Palo Del Colle e Gioia Del Colle, Iacobello, molto
molto raro, è proprio di Militello In Val Di Catania (CT), dovrebbero
derivare da nome medioevale Iacobello
derivato a sua volta dal nome Giacobbe,
ricordiamo con questo nome lo scultore veneziano della seconda metà
del 1300 Iacobello Dalle Masegne e agli inizi del 1400 il pittore sempre
veneziano Iacobello del Fiore. |
IACOBI
IACOBINI
IACOBINO
IACOBO
IACOBUCCI
IACUBINO
JACOBI
JACOBINO |
Iacobi, assolutamente rarissimo, è del fiorentino, Iacobini ha un
grosso ceppo a Roma, uno molto piccolo a Leonessa nel reatino ed a Cassano
allo Ionio nel cosentino, Iacobino è specifico del tarantino, di
Palagiano, Taranto e Mottola, Iacobo è quasi unico, Iacobucci è
molto diffuso nella fascia che comprende Abruzzo, Lazio, Molise e Campania
centrosettentrionale, in particolare l'aquilano ed il romano, con presenze
significative anche nel latinense, frusinate, casertano, napoletano e campobassano,
Iacubino è tipico del foggiano, di Apricena e San Severo, Jacobi,
assolutamente rarissimo, ha presenze in Veneto, Jacobino, quasi unico,
sembrerebbe pugliese, tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite
forme ipocoristiche, dal nome medioevale Iacobus
(Iacopo), una forma arcaica del nome
Giacomo. |
| IACOLUCCI
|
Iacolucci è oggi presente solo a Roma e nel romano, ma sembrerebbe
essere stato originario di Vinchiaturo nel campobassano e di Castel di
Sangro nell'aquilano, dovrebbe trattarsi di una contrazione di una forma
ipocoristica del nome medioevale Iacobus
(Iacopo).
integrazioni fornite da Angelo
Primiani
Tale cognome è originario del Comune di Vinchiaturo, Campobasso
Molise, sui registri parrocchiali ne risulta già la presenza fin
dal 1700. Tale cognome è ormai estinto nel paese di orgine mentre
se ne segnalano presenze a Toronto (terra di emigrazione dei vinchiaturesi)
ed anche a Roma. |
IACONA
IACONELLI
IACONI
IACONIS
IACONO
JACONO |
Iacona è siciliano, Iaconelli sembra essere tipico della zona meridionale
della provincia di Frosinone, Iaconi ha un ceppo nel reggino ed uno nel
teramano, Iaconis è tipico calabrese, soprattutto di Acquaro (VV),
San Giovanni in Fiore (CS), Laureana di Borrello e Giffone (RC), Iacono
ha due ceppi importanti, uno nel napoletano ed uno nella Sicilia meridionale,
Jacono sembra essere nato nel milanese, forse da diverse trascrizioni del
cognome precedente, la derivazione di tutti questi cognomi dovrebbe essere
da soprannomi indicanti la posizione di Diacono
occupata dai capostipiti, anche se non si può escludere che in qualche
caso possa trattarsi di forme contratte dell'accrescitivo del nome Isacco.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio ad Acquaro (VV)
fin dal 1700 con il Prosindico Francesco Iaconis e a Mileto (VV) con l'arciprete
Pasquale Iaconis. |
IACOPELLI
IACOPETTA
IACOPETTI
IACOPI
IACOPINI
IACOPINO
IACOPO
JACOPELLI
JACOPI
JACOPINI
JACOPINO
JACOPO
JACOPUCCI |
Iacopelli è specifico di Cinisi e Terrasini nel palermitano, Jacopelli,
estremamente raro, sembrerebbe siciliano anch'esso del palermitano, Iacopetta,
molto molto raro, è tipicamente calabrese, di Rossano nel cosentino
e di Placanica nel reggino, Iacopetti, non molto comune, è decisamente
toscano, di Massa e di Capannori, Lucca ed Altopascio nel lucchese, Iacopi,
abbastanza raro, è tipico della provincia di Lucca, Jacopi, assolutamente
rarissimo, è anch'esso del lucchese, Iacopini, ha un nucleo in Toscana,
tra pisano e fiorentino ed un ceppo nel maceratese, Jacopini ha un piccolo
ceppo toscano ed uno a Roma, Iacopino sembrerebbe calabrese, della zona
di Reggio Calabria in particolare, Jacopino, molto molto raro, è
anch'esso calabrese, Iacopo, estremamente raro è napoletano, così
come il quasi unico Jacopo, Jacopucci, molto raro, ha un ceppo a Tarquinia
nel viterbese, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici da italianizzazioni
del nome medioevale Iacopus, di quest'uso abbiamo
un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale dove sotto l'anno 1167 a Pavia,
dove, in un atto, si legge: "...Et inde dictus consul hanc
cartam autenticari iussit. Interfuerunt Iacopinus
Porchus Carlini Hençignerii inde testes
...". |
| IACOTUCCI
|
Iacotucci, assolutamente rarissimo, probabilmente campano, dovrebbe derivare
dal nome composto dai nomi Iacopo, che viene troncato e dal nome Tuccio
forma ipocoristica dell'aferesi di nomi come Donato. |
| IACOVANGELO
|
Iacovangelo, molto molto raro, è specifico del foggiano, dovrebbe
derivare da un capostipite il cui nome sia stato Iacopo
(Iacovo) Angelo,
che per fusione è diventato appunto Iacovangelo. |
| IACOVANTUONO
|
Cognome tipico di Spinete e Duronia in provincia di Campobasso, dovrebbe
derivare da una forma dialettale del nome composto dai nomi Giacomo o Iacopo
e Antonio. |
IACOVACCI
IACOVAZZI
IACOVAZZO
IACOVELLA
IACOVELLI
IACOVELLO
IACOVETTA
IACOVETTI
IACOVIELLA
IACOVIELLO
IACOVINI
IACOVINO
IACOVITTI
IACOVONE
IACOVONI
IACOVOZZI
IACOVUZZI
JACOVITTI |
Iacovacci è specifico dell'area laziale che comprende il romano,
il latinense ed il frusinate, con massima concentrazione nel latinense
a Sonnino, Terracina, Monte Sam Biagio, Pontinia, Iacovazzi, meno diffuso,
è pugliese, con un ceppo a Fasano nel brindisino ed a Turi, Valenzano
e Bari nel barese, Iacovazzo, oltre al ceppo pugliese a Conversano nel
barese, ne ha anche uno nel salernitano a Salerno, Vallo della Lucania
e Montano Antilla, Iacovella ha ceppi nel chietino, nel frusinate ed in
provincia di Roma e di Benevento, Iacovelli parrebbe di origine pugliese,
con un probabile ceppo in Campania, Iacovello, assolutamente rarissimo,
ha un ceppo in provincia di Latina ed uno in provincia di Bari, Iacovetta,
molto molto raro, sembrerebbe specifico di Isernia e del Molise, Iacovetti,
molto raro sembra di origini pugliesi ed è un probabile errore di
trascrizione del cognome precedente, Iacoviella è praticamente unico,
Iacoviello è diffuso nell'area che comprende le province di Benevento,
Avellino, Potenza, Foggia e Bari, Iacovini è assolutamente rarissimo
ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Iacovino
che ha un ceppo in Molise nella provincia di Campobasso, a Montagano e
Campobasso, ha un ceppo principale in Basilicata, a Castelsaraceno e Latronico
nel potentino ed a Salandra e Montalbano Jonico nel materano, con ceppi
secondari anche a Bocchigliero (CS) e Montesano sulla Marcellana (SA),
Iacovitti parrebbe avere due ceppi, uno nel frosinate ed uno nel chietino,
Jacovitti, assolutamente rarissimo, è dell'area laziale, abruzzese,
Iacovone è molto diffuso nella vasta area che comprende il romano,
il frusinate, l'Abruzzo, il Molise, il casertano, il foggiano, il barese
e soprattutto il materano, dove è massivamente concentrato a Matera,
Iacovoni, molto raro, ha un piccolo ceppo nel teramano ed a Roma, Iacovozzi
ha un ceppo nel pescarese a Cepagatti e Pescara, Iacovuzzi è specifico
di Matera, derivano tutti da ipocoristici dialettali di modificazioni aferetiche
del nome Giacobbe o Iacopo.
(vedi anche GIACOBAZZI) |
IACUANIELLO
IAQUANIELLO |
Iaquaniello è caratteristico di Sant'Elia Fiumerapido e Cassino
nel frusinate, con un piccolo ceppo anche a Bacoli e Napoli nel napoletano,
Iacuaniello è del napoletano di Pozzuoli soprattutto e di Napoli
e Bacoli, dovrebbero derivare dal nome composto dall'unione del nome Gioacchino
ed Aniello, probabilmente portato dal
capostipite. |
| IACUMIN
|
Iacumin è decisamente friulano dell'udinese in particolare, di Aquileia
e Fiumicello, dovrebbe derivare da una forma dialettale di un ipocoristico
del nome Giacomo. |
IACUZIO
IACUZZI
JACOUZZI
JACUZIO
JACUZZI |
Iacuzio, molto raro, tipico campano , sembrerebbe originario di Mercato
S. Severino nel salernitano, Jacuzio, praticamente unico, è una
forma arcaica del precedente, Jacouzzi, ormai scomparso in Italia, sembrerebbe
essere stato originario di Ruoti nel potentino, Jacuzzi è friulano,
molto raro, dovrebbe trattarsi della forma arcaica di Iacuzzi, che è
molto diffuso nell'udinese, con presenze significative anche nel pordenonese,
assolutamente improponibile una derivazione dalla regione russa della Iacuzia,
dovrebbero derivare invece da forme ipocoristiche arcaiche del nome Jacopo,
probabilmente portato dai capostipiti. |
| IADISERNIA
|
Iadisernia è specifico di Isernia in Molise.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull'origine di questo cognome si possono trarre almeno due ipotesi,
dovute all'ambiguità del prefisso Ia-
- piuttosto comune nei cognomi del centro-sud. Cominciando con la prima
ipotesi, innanzitutto, si può pensare che Iadisernia nasca da un'agglutinazione
di Ianni di Isernia, in cui Ianni
(forma arcaica di Gianni) indicherebbe il nome del capostipite e Isernia
la sua città natale - sul modello di cognomi quali Marcotriggiano
e Pasquadibisceglie. Passando alla seconda ipotesi, invece, non è
improbabile che il prefisso Ia- rifletta
un arcaismo dell'avverbio già
(dal latino iam) e, in questo senso,
Iadisernia indicherebbe che il capostipite era un certo signor D'Isernia,
ovvero il già D'Isernia o fu D'Isernia - qualora si tratti di un
matronimico, il cognome andrebbe letto come la già D'Isernia o la
fu D'Isernia (per questo genere di cognomi, vedi
Quondam). |
| IAFISCO
|
Iafisco è specifico del foggiano, di San Severo ed Apricena, potrebbe
derivare da una forma aferetica e contratta del nome composto dai nomi
Johannes e Franciscus. |
IAGROSSI
IAGROSSO
JAGROSSI |
Iagrossi, molto raro, è tipicamente campano, di San Lorenzello nel
beneventano e di Caiazzo e Ruviano nel casertano, Iagrosso, quasi unico,
è dell'area molisano, campana, Jagrossi sembrerebbe unico, dovrebbero
derivare da capostipiti, che probabilmente venivano chiamati Giovanni
il Grosso, o al genitivo (caratteristica la i finale), di
Giovanni il Grosso, nome, che per aferesi e contrazioni, è
poi diventato Ia (Gianni)
grossi (il
grosso). |
IAGULLI
JAGULLI |
Iagulli è del foggiano,
Jagulli rarissimo dovrebbe essere un diverso modo di scrivere il cognome
precedente, dovrebbe derivare da alterazioni del nome di origine spagnola
Jago (Giacomo). |
| IAIA
|
Decisamente del Salento, Iaia ha un nucleo pugliese, nell'area che comprende
il brindisino soprattutto, il leccese, il tarantino ed il barese, ed un
piccolo ceppo anche in Sicilia tra ragusano e siracusano, potrebbe derivare
dal nome albanese Jahja ma è
pure possibile che derivi dal nome latino Iaia,
di cui abbiamo un esempio nella Historia Naturalis di Plinio
il Vecchio (23 d.C. - 79 d.C.): "...Aristarete, Nearchi
filia et discipula, Aesculapium. Iaia Cyzicena,
perpetua virgo, M. Varronis iuventa Romae et penicillo pinxit ...".
integrazione fornita da Gaetano
Iaia
un'altra probabile etimologia è quella suggerita dal prof. Gerhard
Rohlfs nel suo Dizionario storico dei cognomi
salentini (Terra d\'Otranto): il cognome deriverebbe da Dzaja,
proprio di alcune famiglie slave della Dalmazia stabilitesi poi in Salento
(intorno presumibilmente alla fine del secolo X°) allorquando gli Schiavoni
o Slavoni, scampati alle persecuzioni
dei Saraceni, si stabilirono in quella terra. |
IALACQUA
IELACQUA |
Ialacqua è specifico di Spadafora nel messinese, Ielacqua, quasi
unico, dovrebbe essere una forma alterata del precedente, probabilmente
dovuta ad errori di trascrizione, Ialacqua dovrebbe derivare da un soprannome
basato su di una forma contratta dialettale con il significato di colui
che sciala l'acqua, riferendosi probabilmente ad un capostipite che di
mestiere avesse fatto l'acquaiolo. |
| IALLORENZI
|
Iallorenzi ha un piccolo ceppo ad Empoli ed uno nel potentino a Sant`Angelo
Le Fratte e Satriano di Lucania, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali
del nome composto Gianlorenzo. |
IAMARINO
IAMMARINO |
Iamarino è assolutamente rarissimo, parrebbe originario di Colle
Sannita (BN), Iammarino ha un ceppo a Foggia, uno a Ripalimosani (CB) ed
uno nel napoletano, potrebbe derivare da una modificazione del nome Gianmario
o Gianmarino (fusione dei nomi Gianni e Marino).
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
da: - i Cognomi di Colle Sannita, dello stesso - (di prossima pubblicazione)
Iamarino sembrerebbe tipico di Colle Sannita, ma è riscontrabile
anche in altri comuni della provincia di Campobasso: la forma cognominale
trae origine dalla fusione del suffisso IA- con il cognome Marino (anch'esso
presente a Colle). Interessanti ipotesi possono essere formulate
circa l'origine etimologica del suffisso "IA-". Potrebbe infatti
trattarsi, in prima analisi, dell'espressione di un patronimico, intendendo
quindi il ceppo familiare come discendente dal capostipite "Ianni"
(Giovanni), in forma abbreviata appunto IA
: citando un esempio, un tale "Pietro di Ia: Marino",
cioè figlio di Ianni Marino, poteva essere poi trascritto nei registri dello Stato delle Anime
o nei Libri Baptizatorum come Pietro
di IaMarino o Pietro Iamarino.
Una seconda ipotesi consisterebbe nell'identificazione del rafforzativo
Ia- come semplice prostesi, intendendo con
questo termine lo sviluppo, all'inizio di un cognome, di un elemento -
per lo più vocalico - non etimologico; verrebbe però in tal
caso da interrogarsi sul perché dell'uso costante nei secoli scorsi,
in un'area geografica così circoscritta fra Molise, Sannio e Capitanata,
sempre dello stesso rafforzativo prostatico Ia-
e non di altri suffissi vocalici (altri esempi sono: Ia-Zeolla, Ia-Marino,
Ia-Pozzuto, Ia-Pezzuto, Ia-Grosso, Ia-Muccio, Ia-Palucci, Ia-Cocca, Ia-Pinto,
Ia-Maso o Ia-Masi, Ia-Marco, Ia-Frate, Ia-Danza etc.). Da non scartare
è anche l'interpretazione etimologica che protende nel considerare
Ia- come il risultato di una antico
termine dialettale ormai caduto in disuso, ma che in passato doveva probabilmente
indicare l'appartenenza ad un gruppo familiare. A Colle Sannita Iamarino
è registrato fin dal 1588 come cognome appartenente a diverse famiglie
locali: tra di esse una (estinta già nella seconda metà del
Seicento) era molto in vista e godeva di ottimo prestigio. |
IAMELE
IAMELI
JAMELE |
Iamele è caratteristico di Celenza Valfortore nel foggiano ai confini
con il Molise, Iameli, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata
trascrizione del precedente, Jamele, anch'esso quasi unico, dovrebbe essere
una forma arcaica del primo, che sembrerebbe derivare da una forma contratta
del nome biblico Ismaele, secondo un'altra
ipotesi derivarebbe da un'alterazione del nome arabo Imad
Alì che significa il sostegno
di colui che è alto., un'ultima ipotesi propone una derivazione
dal nome arabo Jamal che significa
bellezza o Jamil
che significa invece bello. |
| IAMMAZZO
|
Iammazzo è quasi unico, dovrebbe trattarsi della cognominizzazione
del nome del capostipite, per aferesi del nome medioevale Gianmazzo,
composto dal nome Gianni, forma contratta
di Giovanni unito al nome Mazzo (vedi
MAZZI). |
| IAMPIS
|
Presente solo a Melegnano |
IANDIORIO
JANDIORIO |
Iandiorio è specifico di Avellino e dell'avellinese, di Manocalzati,
Montefredane e Atripalda, Jandiorio è praticamente unico, dovrebbero
derivare dal nome composto da una forma aferetica contratta del nome Iohannes
(Giovanni), nome probabilmente portato
dal capostipite, unito al fatto di essere questi figlio di un
Iorio (forma arcaica di Giorgio). |
| IANDOLO
|
Tipico di Avellino, e dell'avellinese,
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un tipico cognome campano, proveniente dal capoluogo e dalla
provincia di Avellino, ma discretamente diffuso anche a Napoli.
L'origine del cognome andrebbe a mio avviso collegata all'unione del
suffisso latino Ia o Iam
(già) con il nome Dolfo (da
Adolfo, divenuto Dolo per trascrizioni errate). (Per comprendere il significato
e le ipotesi circa l'origine del suffisso Ia-
si legga Iamarino).
Un'altra ipotesi indurrebbe a considerare semplicemente Iandolo come
il risultato dell'aferesi apportata al termine coriandolo, attribuito
forse al capostipite per l'atteggiamento mattacchione e carnevalesco. |
IANEZ
JANEZ |
Assolutamente rarissimo Janes, un pò meno raro Ianes, sono tipici
del Trentino di Castelfondo (TN) in particolare, dovrebbero derivare da
modificazioni dialettali del nome Johannes. |
| IANICH
|
Cognome estremamente raro tipicamente dell'udinese, potrebbe derivare da
modificazioni del nome Giovanni.
integrazioni fornite da Aldo Ianich
Famiglia originaria dalla Polonia, mercanti di vetri, si trasferirono
prima in Austria e nel 1750 Bartolo si sposò a Preone, in provincia
di Udine. Da qui si divisero in due filoni: uno in provincia di Pordenone
a S.Giorgio della Rinchinvelda (dal quale ricordiamo Franco giocatore del
Bologna e della Nazionale Italiana degli anni 60 ed Edoardo, noto pittore)
e l'altro rimase a Preone. Attualmente troviamo degli Ianich a Preone,
Tolmezzo, Pagnacco e Fiumicello in provincia di Udine; Turriaco (GO), S.Giorgio
della Rinchinvelda (PN), Bologna, Casale Monferrato, Fidule (AL), Cormayeur
(AO), Roma. |
IANNACCI
IANNACCIO
IANNACCO
IANNACO
JANNACCI
JANNACCIO
JANNACCO
JANNACO |
Iannacci ha un ceppo nel pescarese a Montebello di Bertona ed a Montesilvano,
e a L'Aquila, uno ad Ururi nel campobassano e nel foggiano a Rignano Garganico,
Iannacco, molto molto raro, è caratteristico di Capaccio nel salernitano,
mentre Iannaco, sempre assolutamente rarissimo, è riscontrabile
nel napoletano, salernitano ed avellinese, Jannacci, assolutamente
rarissimo sembrerebbe una forma milanese proveniente da una vecchia immigrazione
dal sud, Jannaccio è praticamente unico, così come Jannaco
e Jannacco, Iannaccio ha un ceppo veneziano ed uno romano, ma il nucleo
originario parrebbe della provincia di Campobasso, di Campobasso, Montagano
e Termoli, dovrebbero tutti derivare da forme arcaiche, contaminate dal
dialetto, di ipocoristici del nome Iohannes
o Giovanni. |
IANNACCONE
IANNACONE
JANNACCONE
JANNACONE |
Iannaccone, tipico dell'area che comprende il Lazio meridionale,
il casertano, il napoletano, l'avellinese ed il foggiano, Iannacone è
tipico della provincia di Isernia, del casertano del campobassano e del
foggiano, Jannaccone è assolutamente rarissimo, Jannacone è
quasi unico, si dovrebbe trattare di forme accrescitive di nomi come Iannaccio
(Giovannaccio). |
| IANNANTUONO
|
Specifico dell'area tra il Molise
ed il foggiano, deriva dal nome Giovannantonio. |
IANNARELLI
JANNARELLI |
Iannarelli ha un piccolo ceppo abruzzese a Popoli nel pescarese ed a L'Aquila
e Barisciano nell'aquilano, un ceppo a Roma, uno nel frusinate a Belmonte
Castello, Cassino e Villa Santa Lucia ed uno nel latinense a Latina, Terracina
e Bassiano, un piccolo ceppo nel casertano a Piedimonte Matese ed uno in
Basilicata a Senise e Lauria nel potentino ed a Colobraro nel materano,
Jannarelli estremamente raro, ha presenze a Roma, dovrebbero derivare da
una forma ipocoristica dialettale del nome Giovanni,
nella sua forma contratta Ianni, aferesi
di Gianni. |
IANNE
IANNI
JANNE
JANNI |
Ianne è specifico del Salento, di Carmiano, Monteroni di Lecce,
Salice Salentino e Guagnano nel leccese, Ianni sembra tipico della fascia
che comprende Abruzzi e Lazio, con un ceppo anche nel cosentino, Janne,
assolutamente rarissimo, è del leccese, Janni ha un ceppo milanese
ed uno romano, dovrebbero derivare da una modificazione dialettale di forme
contratte del nome Johannes o di forme
aferetiche del nome Giovanni di cui
si ha esempio in un testo del 1308, che riporta: "...quilibet
eorum in solidum stipulatione solemni promiserunt et convenerunt Ianni
Bonaccursi, civi et mercatori florentino de
societate Macciorum de Florentia stipulanti ..." |
IANNELLA
IANNELLI
IANNELLO
IANNICELLI
IANNICELLO
IANNIELLI
IANNIELLO
IANNILLI
IANNILLO
JANNELLI
JANNELLO
JANNIELLO
|
Iannella ha un ceppo a L'Aquila, uno nel Lazio a Formia e Latina nel latinense,
a Roma e Monterotondo nel romano ed a San Giorgio a Liri nel frusinate,
un grosso ceppo in Campania nel beneventano a Torrecuso, Benevento e Ponte,
a Sant'Andrea di Conza, Avellino e Fontanarosa nell'avellinese ed a Napoli,
un ceppo lucano a Castelsaraceno nel potentino ed a Policoro nel materano
ed un piccolo ceppo a Bonifati nel cosentino, Iannelli è tipico
del centrosud, della Campania in particolare, Jannelli è una variante
molto molto più rara, Iannello è siciliano e dell'area di
Reggio Calabria, Jannello è una diversa trascrizione del cognome
precedente, Iannicelli ha un ceppo campano tra napoletano e salernitano
ed uno nel cosentino, Iannicello, assolutamente rarissimo, è probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Iannielli è del
potentino, Ianniello è tipico campano, Iannilli è specifico
di Roma, San Gregorio da Sassola (RM) e Tivoli (RM), Iannillo, assolutamente
rarissimo, parrebbe tipico dell'Irpinia, Janniello è una diversa
trascrizione del cognome Ianniello, derivano tutti da modificazioni dialettali
di diminutivi di forme aferetiche arcaiche del nome Giovanni,
di quest'uso abbiamo un esempio nel 1400: "...Jannellus
de Cuchis de Martinengo barbitonsor civitatis
Pergami...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Itri (LT) nel
1369 in un atto viene citato in giudizio un certo Giacomo d'Andrea Iannelli,
a Caira di Cassino (FR) dove nel 1643 il 30 ottobre Papa Urbano VIII conferì
ad Antonio Iannelli il canonicato della Chiesa di S. Basilio. |
IANNETTI
IANNOTTI
|
IIannetti ha un ceppo abruzzese, nel teramano e nel pescarese, un ceppo
romano e piccoli ceppi nel latinense, ed un ceppo nel foggiano e nbel barese,
Iannotti ha un ceppo ad Avezzano nell'aquilano ed Ari nel teatino, uno
a Roma, Rocca Priora nel romano e Latina, ma il ceppo più importante
è in Campania a San Lorenzo Maggiore nel beneventano, Benevento,
Dugenta e Melizzano sempre nel beneventano ed a Napoli, Caserta e Vallo
della Lucania nel salernitano, si tratta di una forma arcaica di forme
ipocoristiche della contrazione del nome Johannes,
di quest'uso abbiamo un esempio nel 1360 in un atto dove vengono citati: "...Iannotus
(Ianotus) de
Fonte Maroso (Fonte Maruso) q. Nicholai (Nicolai); Ianotus
de Guisulfis...". |
| IANNICOLA
|
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario della zona tra il basso
Lazio e la Campania, dovrebbe derivare dal nome composto Giovannicola Ianni
per Giovanni e Cola per Nicola. |
IANNONE
IANNONI |
Iannone è diffuso nel Lazio, Abruzzo meridionale, Molise, Puglia,
Campania e Calabria, Iannoni, abbastanza raro, sembra laziale, con un ceppo
importante a Vallecorsa (FR), derivano da modificazioni del nome Giovanni.
Troviamo tracce di questa cognominizzazione a Pontremoli nel 1500 con una
famiglia Iannoni e nella seconda metà del 1700 a Solofra (AV) con
un tal Fortunato Iannone citato fra i capifamiglia della città.
integrazioni fornite da Adolfo
Iannone
il cognome Iannone è presente in Spiano di Mercato San Severino
(SA) già dal 1500 come risulta dai registri parrocchiali. |
| IANNOPOLLO
|
Iannopollo è specifico di Siderno nel reggino, dovrebbe derivare
dall'italianizzazione del cognome greco Ianapoulos
o Iannopulos che significa il figlio di
Giovanni. |
IANNUARIO
IANUARI
IANUARIO
JANNUARIO
JANUARIO |
Iannuario è specifico di Foggia, Ianuari, praticamente unico, è
abruzzese, Ianuario ha un piccolo ceppo nel teatino a Pollutri e Vasto,
ed uno a Cancello ed Arnone nel casertano ed a Casoria nel napoletano,
Jannuario e Januario, sono unici, potrebbero essere originari del napoletano,
questi cognomi dovrebbero tutti derivare dal nome latino Iannuarius
o Januarius, che significa gennaio,
letteralmente il portiere, colui chi apre le porte
dell'anno nuovo, forma arcaica del nome Gennaro,
tracce dell'uso di questo nome le troviamo in una lapide medioevale corsa
dove viene citato un Caius Flavius Iannuarius ed in una lapide del primo
secolo dopo Cristo a Pola: "Vibia Sp f Maxima //
v f sibi et L Vibio patri et // Voesiae Tertiae matri et l Vibio Phaedimo
vi // et Aniceto lib // et Optato lib // et Didoni lib // et L
Vibio Ianuario // et Ephesiae lib // lib lib". |
IANNUCCI
IANNUCCILLI
IANNUCCILLO
IANNUCCIO |
Iannucci è specifico della zona che comprende Lazio, Abruzzi e Campania,
Iannuccilli è decisamente campano, probabilmente del casertano,
così come il quasi unico Iannuiccillo, Iannuccio, praticamente unico,
è napoletano, sono tutte modificazioni di ipocoristici dell'aferesi
del nome Giovanni. |
IANNUZZELLI
IANNUZZI
IANNUZZO
JANNUZZI
JANNUZZO |
Iannuzzelli, molto raro, ha un ceppo a Napoli ed uno a Sant'andrea Di Conza
(AV) e Castelnuovo Di Conza (SA) , Iannuzzi è tipicamente campano
e del cosentino, Iannuzzo sembrerebbe specifico di Fontanarosa (AV), Jannuzzi
e Jannuzzo, rarissimi, sono probabilmente dovuti a errori di trascrizione,
derivano tutti da modificazioni dialettali del nome Giovanni.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Iannuzzi è stato da me studiato con apposite ricerche d'archivio:
deriva dalla forma cognominale Iannuzzo (variante della forma dialettale
Ianni, derivata a sua volta dal nome Giovanni), trasformatasi in Iannuzzi
tra '800 e '900, (ma è ancora esistente per alcuni rami la forma
Iannuzzo). Il cognome in Campania proviene dalla provincia di Avellino,
dalla zona del comune di Pietrastornina e dintorni, e dal Salernitano dalla
Piana del Sele: i due rami in questione sembrerebbero appartenere ad un
unico ceppo proveniente dalla vicina Puglia (con ogni probabilità
i Iannuzzi e i Iannuzzo campani discendono da due fratelli emigrati nel
'600 dalla Puglia per motivi ancora poco chiari e datisi all'attività
agricola nei luoghi -nel salernitano e nell'avellinese- dove si stanziarono:
gli studi in merito sono ancora in corso). Altri ceppi consistenti sono
oggi presenti in Puglia e in Calabria nel cosentino, ma non sarei in grado
di stabilire correlazioni fra essi. Tra le famiglie Iannuzzi e Iannuzzo
emigrate in altri Stati dall'Italia, molte hanno modificato il cognome
in Januzzi/o o Jannuzzi/o, oppure in Yannuzzi/o o Yanuzzi/o. Anche
nel nostro paese sono registrate famiglie Jannuzzi: è questo ad
esempio il caso dell'illustre giornalista e politico On. Lino Jannuzzi,
originario di Grottolella in provincia di Avellino (la variazione del cognome
in questo caso è dovuta ad errore di trascrizione anagrafica da
Iannuzzo a Iannuzzi, al plurale per indicare tutto il nucleo familiare,
divenuto infine Jannuzzi). |
| IANTOMASI
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Iantomasi è un cognome tipicamente molisano, sembrerebbe specifico
di Santa Croce di Magliano (CB), deriva dal nome composto dai nomi Giovanni,
nella forma aferetica dialettale Ian, e dal nome Tommaso. |
IAPINO
JAPINO |
Iapino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe campano, del napoletano e
del salernitano, Japino, quasi unico, dovrebbe essere una forma arcaica
del precedente, si dovrebbe trattare di forme contratte dell'ipocoristico
del nome Jacopo, Iacopo. |
IAPICCA
IAPICCO
JAPICCA |
Iapicca, tipicamente campano, è di Torre Annunziata e Napoli nel
napoletano e di Pratola Serra e Mirabella Eclano nell'avellinese, Iapicco,
anch'esso campano, è specifico di Nocera Inferiore nel salernitano,
Japicca è assolutamente rarissimo, secondo Guglielmo Peirce (LE
ORIGINI PREISTORICHE DELL'ONOMASTICA ITALIANA) dovrebbero derivare
da Gianni il Picca o il Picco, cioè
da un Giovanni soprannominato Picca,o Picco, forse per il suo tipo di mestiere. |
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