| ILACQUA
|
Ilacqua è decisamente siciliano, del messinese di Messina, Spadafora,
Barcellona Pozzo di Gotto, Santa Lucia del Mela e Milazzo, l'origine etimologica
di questo cognome è oscura anche se si possono ipotizzare o connessioni
con la presenza di fonti in prossimità dell'abitazione della famiglia
o con storpiature di nomi di origine greca. |
ILARDI
ILARDO |
Sia Ilardi che Ilardo hanno un nucleo napoletano ed uno più importante,
probabilmente originario, in Sicilia, potrebbe derivare dall'aferesi di
nomi come Gilardo (Gherardo).
integrazioni fornite da Andrea
Ilardi
Famiglia forse di orignine francese venuta al seguito di Carlo I°
D'Angio (notizie tratte dal libro di Camillo Riccio Minieri Alcuni
fatti riguardanti Carlo I° D'Angiò dal 6 Agosto 1252 al 30 Dicembre
1270, dall'Archivio Angioino di Napoli, pagg. 86 e 87: "
il milite Alardo De Alnay
suo familiare pro quibusdam arduis excellentie nostre servitiis". |
ILARI
ILARINI
ILARIO |
Di Ilari sembrerebbero esserci più ceppi, nelle Marche meridionali,
nel Lazio e nel trapanese, Ilarini sembra ormai scomparso, Ilario decisamente
più raro ha un nucleo nel napoletano ed uno nel basso Lazio, dovrebbero
derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Hilarius,
nome portato ad esempio da Sant'Ilario Papa dal 461 al 468. Un principio
di cognominizzazione si ha nel 1022 a Benevento in un atto viene citata una
transazione tra un certo Ilario di Telese (BN) ed il conte Aldemaro di
Benevento. |
ILARIUCCI
ILLARIUZZI |
Assolutamente rarissimo Ilariucci, sembrerebbe avere due ceppi uno nell'alto
appennino reggiano a Ramiseto (RE) in particolare ed uno probabilmente
secondario a Genova, quasi unico Illariuzzi, dovrebbero derivare da modificazioni
del cognomen latino Hilarius (vedi Ilari)
integrazioni fornite da Ilariucci
Ramiseto (RE)
tipico delle zone dell'alta val d'Enza (province Parma e Reggio Emilia,
specialmente nei comuni di Palanzano e Rmiseto) dove vari paesini sono
costituiti unicamente e totalmente da questo cognomen, originari di un
borgo nella storica Valle dei Cavalieri, Montedello (anticamente Mund Tell
in longobardo fondato dai romani nel I° sec a.c.) un commune
militum indipendente esistente politicamente almeno sin dall'epoca
di Carlo Magno (di cui si ha traccia), rocca facente parte di un sistema
poligonale di difesa a vista del feudo Ilariucci (anticamente Hilarii o
Ylarii su antiche iscrizioni) che controllava una impervia zona d'accesso
della via Francigena tra la Lunigiana, l'Emilia e la Garfagnana. Ancora
esistente ai giorni nostri la rocca fortificata in pietra di fiume con
torre recante lo stemma di famiglia, l'arme rappresenta uno scudo (sormontato
da un elmo) a sfondo rosso con al centro uno scettro gigliato e attorno
5 palle d'oro (che rivela l'appartenenza al partito toscano dei Palleschi
di cui facevan parte anche i Medici), e varie iscrizioni su pietra datate
a partire dall'undicesimo secolo, recanti l'investitura da parte di Mathilde
di Canossa (regina d'Italia di quell'epoca) come Comptes
col dovere di riportare ad antiquo fulgore
la terra della sorella Prangarda assegnata agli Ilariucci. Su iscrizioni
e reperti di epoche successive a partire dal XV° secolo appaiono le
versioni del cognomen in latino volgare medioevale: Hilariuzzis, Hilariucci,
Hillariucci, De Ilariuccis e Yllariucci, per poi stabilizzarsi nel più
comune Ilariucci, anche se esistono tutt'oggi le varianti molto più
rare: Illariucci, Illariuzzi, Ilariuzzi e Lariucci. Vari nobili e notabili
appartenuti alla casata Ilariucci risultano negli annali del ducato di
Parma. |
| ILLARIETTI
|
Molto raro, sembrerebbe lombardo, dovrebbe derivare dal cognomen latino
Hilarius.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
molto sporadico in Lombardia è però significativo poiché
è nato a Vervio Rogorbello (So) dove il santo patrono è S.
Ilario di Poitiers. |
| ILLIA
|
Estremamente raro è tipico valtellinese.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
E' un cognome di una diecina di famiglie di Samolaco nei pressi di
Chiavenna (SO). Si tratta di un cognome di origine comasca che giunse a
Samolaco con Martino Illia che nei primi anni del 1800, sposò una
donna del posto Caterina Falcinella. Dai figli della coppia discendono
tutti gli Illia oggi a Sàmolaco. Il cognome assunse notorietà
internazionale con l'elezione di Arturo Umberto Illia a presidente della
Repubblica Argentina nel 1963. Subito dopo l'elezione a Presidente Illia
parlando coi giornalisti italiani ricordo come suo nonno Martino fosse
di Chiavenna e tenesse molto alla sua valle di origine. Deputato di minoranza
sotto il regime peronista, Illia rimase in carica fino al 1966, quando
fu rovesciato da un colpe di stato militare diretto dal generale Juan Carlos
Ongania discendente da emigranti di Varenna (LC)., paese a una quarantina
di chilometri da Semolaco. Secondo studiosi auterevoli locali [Guido
Scaramellini / Gabriele Antonioli], il cognome deriverebbe al pari
di Gilli e Gili dal nome personale latino "Aegidius", cioè Egidio,
Giglio. |
ILLUMINATA
ILLUMINATI
ILLUMINATO |
Illuminata è praticamente unico, Illuminati è tipico del
Piceno e dei vicini maceratese e teramano, con un piccolo ceppo nel ternano
ed uno a Roma, Illuminato ha un piccolo ceppo a Napoli e Cardito (NA),
uno nel cosentino ed uno a Catania ed a Palermo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Illuminato,
nato in ambito cristiano col significato di illuminato dalla fede (il senso
è molto simile a quello dei nomi Luca, Lucente, Luce, Luminoso,
etc). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
|
| IMARISIO
|
Tipico di Casale Monferrato (AL) dovrebbe derivare da modificazioni del
nome medioevale Amarisius o Amerisius.
|
| IMBERTI
|
Imberti ha un ceppo nel Piemonte occidentale, un ceppo tra bergamasco e
le vicine zone del bresciano, in particolare a Casnigo e Parre (BG), ed
uno piacentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Imbertus di cui abbiamo
un esempio in questo testo del 1409: "...Super petitione
facta per Petrum Friconet contra Imbertum
Bastardi videlicet quod dictus Petrus dicebat
contra dictum Imbertum
quod dictus Imbertus
sibi debebat defruere quoddam terminum sine expensis propriis fuit comissum
Petro de Pelissas..".
|
| IMBESI
|
Imbesi è tipicamente siciliano del messinese, di Barcellona Pozzo
di Gotto in particolare, ma ben presente anche a Messina, Terme Vigliatore,
Milazzo, San Filippo del Mela e Villafranca Tirrena, con un ceppo anche
a Siracusa ed a Palermo, dovrebbe derivare dal nome alsaziano Imbs,
che può essere giunto in Sicilia sia con gli svevi, cosa più
probabile, che come militari al seguito degli angioini, il nome Imbs
è all'origine del toponimo alsaziano Imbsheim, che significa la
casa o la patria di Imbs, situato vicino a Bouxwiller.".
|
| IMBRIACO
|
Imbriaco è tipico del salernitano, di Centola e Moio della Civitella
in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito al capostipite,
di quest'uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1363 a Napoli: "...coram
Cardillo Brancacio de Neapoli dicto Imbriaco
et Masello Brancacio, dicto Imbriaco,
eius filío.ex quondam nobili muliere domina Vera Baraballa de Gayeta...".
|
IMBRIOLA
IMBRIOLO |
Imbriola è specifico di Barletta nel barese, Imbriolo, quasi unico,
lo sitrova in qualche rarissimo caso solo al nord, potrebbero derivare
da un soprannome basato su di una forma ipocoristica derivata dal termine
latino imbrex, imbricis
(embrice o tegola
piana usata dagli antichi romani per la copertura dei tetti),
forse indicando così nel capostiipite un magister murarius (muratore)
o un produttore di embrici. |
| IMBRODA
|
Imbroda, quasi unico, sicuramente campano, forse di Nola nel napoletano,
difficile individuare un'origine etimologica, si può solo ipotizzare
una connessione con il modo di dire chi si loda
s'imbroda, potrebbe quindi derivare da un soprannome con il
significato di sbrodolone o di millantatore.
|
| IMBROGNO
|
Specifico di Cosenza e dintorni.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Imbrogno è un cognome calabrese che significherebbe 'in
(matrimonio con) Brogno'. Brogno è
cognome calabrese e toponimo in provincia di Como. Rohlfs 132.
|
| IMERTI
|
Imerti, molto molto raro, è tipico del reggino, di Fiumara e Villa
San Giovanni, potrebbe indicare una provenienza dall'isola greca di Himerte,
nome alternativo dell'isola di Lesbo, ricordato anche da Plinio il Vecchio:
"...Clarissima autem Lesbos, a Chio LXV, Himerte
et Lasia, Pelasgia, Aegira, Aethiope, Macaria appellata...". |
| IMMI
|
Immi, quasi unico, probabilmente toscano, dovrebbe essere un cognome di
fantasia attribuito ad un trovatello. |
| IMMORDINO
|
Immordino è tipicamente siciliano, di Villalba nel nisseno e di
Palermo, con un ceppo anche a Genoava e ad Albenga nel savonese, secondo
una teoria si tratterebbe di un cognome basato su di un'alterazione ipocoristica
Bordinus del nome medioevale germanico
Bordo (vedi BORDI). |
IMONDI
IMUNDI
IMUNDO |
Imondi ha un ceppo nella fascia che dal romano, attraverso il frusinate,
raggiunge il casertano, con un piccolo ceppo a Cassino nel frusinate ed
a Tora e Piccilli, Marzano Appio e Presenzano nel casertano, con una presenza
significativa anche a Palermo, Imundi è specifico del casertamo,
di Prata Sannita in particolare, Imundo, assolutamente rarissimo, è
del potentino, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche di nomi come Raimundus,
Raimondo, o altri simili. |
| IMOVILLI
|
Estremamente raro, sembra essere
originario del reggiano, dovrebbe derivare da un nome di località
risalente al periodo tardo romano, e starebbe ad indicare un sito posto
in fondo, probabilmente ad una vallata, esempi di questo genere si hanno
ad esempio nel bresciano, in Val Camonica, dove si trova l'antica contrada
di Imavilla. |
| IMPACCIATORE
|
Quasi unico, parrebbe del centro Italia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome praticamente unico, forse di origini pescaresi, dovrebbe derivare
dal termine arcaico impacciatore, l'equivalente
dell'odierno impiccione, una persona,
cioè, che si intromette inopportunamente in ciò che non la
riguarda: il verbo impicciare o impicciarsi, infatti, pare avere la stessa
etimologia di impacciare e da qui la sinonimia tra impacciatore e impiccione.
Si tratterebbe, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito
al capostipite. |
IMPALLOMENI
IMPALLOMMENI |
Impallomeni è tipico siciliano del messinese e del catanese, Impallommeni,
quasi unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente,
dovrebbe derivare da un soprannome legato a caratteristiche fisiche del
capostipite originato dal vocabolo greco empallomène
(di forme slanciate, alto e snello).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Impallomeni è cognome siciliano dalla voce greca 'mpalloménos'
= rappezzato. Rohlfs 103. |
| IMPARATO
|
Imparato ha un grosso ceppo in Campania nel napoletano e salernitano ed
in misura più ridotta nel casertano, nel latinense e nel romano,
ha un ceppo inoltre anche nel palermitano e nel leccese, potrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine arcaico imparatus
o non paratus (non
preparato, non pronto, impedito), forse crudelmente a caratterizzare
dei capostipiti non particolarmente reattivi e svegli: "...Quibus
auditis rex vehementer animo consternatus, vel
quod imparatus esset ad proelium, vel quod
impedimento temporis diucius morari non poterat...". |
| IMPASTATO
|
Impastato è tipicamente siciliano, della parte occidentale dell'isola,
di Alcamo nel trapanese, di Palermo Cinisi e Partinico nel palermitano
e dell'agrigentino, il cognome dovrebbe essere di origine abbastanza recente
e derivare probabilmente da un soprannome originato dal mestiere del capostipite. |
| IMPEGNOSO
|
Impegnoso, molto molto raro, è tipico del catanese, di Catania e
di Gravina di Catania, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine
dialettale siciliano mpignùsu
(puntiglioso), probabilmente a sottolineare
un aspetto del carattere del capostipite. |
IMPELLIZZERI
IMPELLIZZIERI |
Impellizzeri è molto diffuso in Sicilia, in particolare ad Alcamo
e Trapani nel trapanese, a Catania, Aci Catena e San Giovanni la Punta
nel catanese, a Troina, Valguarnera Caropepe ed Enna nell'ennese, a Milazzo,
Santa Teresa di Riva e Pace del Mela nel messinese, ed a Palermo, Impellizzieri,
molto molto raro, è sempre siciliano, si dovrebbe trattare di un'alterazione
con l'aggiunta di una Im prostetica
(prostesi = aggiunta di una vocale o di una sillaba all'inizio
della parola) al cognome Pellizzeri
(vedi PELIZON) |
IMPERATORE
IMPERATORI
IMPERATRICE |
Imperatore è tipico di Napoli e di Mugnano di Napoli, con un ceppo
autonomo anche a San Mauro Forte (MT), Imperatori ha un nucleo nel reatino
tra Rieti e Belmonte in Sabina, con un ceppo importante anche a Roma, un
ceppo autonomo è presente a Pesaro, Imperatrice ha un nucleo a Napoli,
un ceppo pugliese nel tarentino tra Taranto e Mottola, un ceppo è
presente anche a Foggia ed a Roma,
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Imperatore, presente da nord a sud del paese, ha un vasto epicentro
nel napoletano, Imperatori è prevalentemente laziale e marchigiano,
con ceppi maggiori nel reatino, nel romano, nel pesarese e nell'ascolano,
ma con ceppi minori anche nel nord Italia, Imperatrice è più
tipicamente meridionale, con un nucleo principale nel napoletano e nuclei
secondari nel tarantino e nel foggiano, tutti questi cognomi derivano dal
nome medievale Imperatore, nato in
segno d'onore e di prestigio sulla base dell'omonima carica politica (così
come i nomi medievali Principe, Marchese, Senatore, etc.); più improbabile,
invece, una derivazione diretta dal titolo d'imperatore, anche solo ad
indicare un qualche tipo di rapporto fra il capostipite e un reale detentore
del trono imperiale. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti. |
IMPERI
IMPERIO
IMPERO |
Imperi è caratteristico di Roma e Montorio Romano, di Tivoli e di
Cerreto Laziale nel romano, Imperio ha un ceppo a Napoli e Mugnano di Napoli,
uno a Terranova di Pollino nel potentino ed a Tortora e Cassano allo Ionio
nel cosentino, uno a Foggia ed uno a San Giorgio Ionico, Taranto e Massafra
nel tarentino, Impero, il più raro, è specifico di Casavatore,
Napoli e Casoria nel napoletano, dovrebbero essere derivati dal nome Impèrio, Impèro
derivato dal termine latino imperium
(impero), ma, in qualche caso, potrebbero
essere nati da alterazioni
aferetiche del cognome D'Imperio (vedi
D'IMPERIO), o da soprannomi originati dalla condizione di dipendenti
da strutture imperiali occupata dai capostipiti. |
| IMPIOMBATO
|
Impiombato è specifico di Palmi nel reggino, dovrebbe derivare da
un soprannome basato sul termine dialettale calabrese nchiummàtu
(ubriaco), probabilmente ad indicare
così una debolezza del capostipite. |
IMPOSIMATO
POSSIMATO
POSSOMATO
POSSUMATO
PUSSUMATO |
Imposimato, assolutamente rarissimo, parrebbe campano, del casertano in
particolare, Possimato, Possomato e Pussumato sono quasi unici e dovrebbe
trattarsi di forme alterate del comunque sempre rarissimo Possumato, specifico
del napoletano e del Molise, tracce di famiglie Possumato a Riccia Campobasso
si trovano fin dal 1700, dovrebbero derivare tutti da soprannomi originati
da forme dialettali derivate da un termine medioevale usato per miracolato,
probabilmente derivato dal vocabolo latino impositus
(imposto, su di cui sono state imposte le mani
o per il quale è stata richiesta una grazia). |
IMPROTA
IMPROTO |
Improta è specifico di Napoli, con ottime presenze anche a Somma
Vesuviana, San Giorgio a Cremano, Portici, Casoria, Torre del Greco, Pozzuoli,
Casalnuovo di Napoli, Volla, Giugliano di Campania, Afragola, Cercola,
Torre Annunziata, Ercolano, Quarto ed Acerra nel napoletano, e Teverola,
Aversa, Casaluce, Caserta e Cervino nel casertano, Improto, quasi unico,
è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Improta dovrebbe essere una variante del cognome Prota,
anch'esso più tipicamente napoletano (con presenze significative
anche nel salernitano, nel foggiano e nel potentino): l'iniziale Im-,
in effetti, dovrebbe riflettere una prostesi del prefisso In-,
molto comune nei cognomi del Sud Italia - la trasformazione della -n-
in -m- è dovuta all'accostamento
con la consonante -p-, come avviene
per esempio nei nomi Giampaolo e Giampiero. (vedi
PROTA) |
INAM
INAMA
INAMO |
Inam ed Inamo sono quasi unici e potrebbe trattarsi di forme alterate del
più comune Inama che è tipicamente trentino di Taio, Coredo,
Sanzeno, Sarnonico e Trento, questo cognome potrebbe derivare dal nome
della località di Inham nella bassa Baviera, vicino al confine austriaco,
secondo altri deriverebbe dal nome personale medioevale Inamus, di cui
non si hanno comunque esempi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Inama è un cognome nòneso, il cui significato non è
chiaramente accertato. Il Bertoluzza ritiene che possa derivare dal verbo
arcaico "inamare", indicante l'azione del pescatore che prende il pesce
con l'amo. "Inamare", in senso figurato, avrebbe il significato di fare
innamorare di sé qualcuno con atteggiamento seduttivo. Ma appare
più probabile la spiegazione che ne dà Gian Maria Rauzi,
che lo ritiene legato alla storia stessa della famiglia Inama. Il nucleo
principale degli Inama è originario di Dermulo, (comune di Taio,
in Val di Non). Nel corso del Trecento la casata si divise in diversi rami
che si distribuirono prima in altre zone della valle, poi anche nel resto
del Trentino. Un ceppo degli Inama ebbe il riconoscimento di dignità
nobiliare nel 1516 per concessione dell'imperatore Massimiliano I, e nel
1530 per provvedimento del principe vescovo di Trento Bernardo Clesio.
Gli abitanti di Dermulo (luogo d'origine degli Inama), attorno all'anno
1000, erano soggetti ai signori di Denno. Vennero "liberati" all'inizio
del 1200 dal principe vescovo di Trento. L'attuale toponimo Denno nel XII
secolo era scritto 'de Eno'. Forse il significato di Inama è da
ricercare proprio in questa antica dipendenza dai signori di Denno- Inama
da "de Enamis" o semplicemente "Enamis", con riferimento al vassallaggio
verso Denno. |
| INCAMPO
|
Originario della zona tra la provincia
di Bari e quella di Matera, deriva quasi sicuramente da toponimi come Campomaggiore
(PZ) o altri simili. |
INCANTALUPI
INCANTALUPO |
Incantalupi è quasi unico, Incantalupo, molto molto raro, è
tipico del barese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Molto raro, originario del barese, dovrebbe derivare da un soprannome
scherzoso attribuito al capostipite per la sua propensione ad ammansire
o incantare i lupi, così da
evitare un loro possibile attacco, cosa che poteva accadere non di rado
durante le battute di caccia. Più improbabile, invece, la derivazione
dal toponimo Cantalupo (IS). |
| INCARDONA
|
Tipico della Sicilia meridionale, può essere derivato da modificazioni
dell'aferesi del nome Riccardo.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Secondo un'altra possibile interpretazione il cognome deriverebbe dal
cognome spagnolo Cardonas, a sua volta derivato da cardo, il nome della
pianta orticola delle Composite. Lo stemma gentilizio degli Incardona sarebbe
il Cardo.
vedere anche il dizionario di Gutierre Tibòn (Diccionario
Etimologico Comparado de los Apellidos Espanoles..Mexico 1992)
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nei cognomi meridionali il prefisso IN
significa spesso: in matrimonio con.
Quindi anche Incardona significa: (in matrimonio con) Cardona. Cardona
è un cognome calabrese che viene da toponimi. In Italia una località
Cardona è in provincia di Alessandria. Possibile anche la derivazione
dall'omonimo toponimo spagnolo situato in Catalogna. |
| INCARI
|
Incari, praticamente unico, probabilmente del catanese, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine dialettale siciliano incàru
(mandriano, guardiano di giovenchi). |
INCARNATA
INCARNATI
INCARNATO |
Incarnata è praticamente unico, Incarnati è specifico della
fascia centrale, di Roma e di Gioia dei Marsi e Collarmele nell'aquilano,
Incarnato è tipico del sud, in particolare di Napoli e del napoletano,
di Volla, Cercola, San Giorgio a Cremano, Casalnuovo di Napoli, Portici
e Casoria.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Incarnato,
che, in ambito cristiano, allude al concetto dell'Incarnazione
di Cristo (secondo cui la natura divina di Gesù assunse
non solo un aspetto umano, ma addirittura una vita umana nella sua pienezza,
in tutta la parabola dell'esistenza terrena). Per quanto riguarda i cognomi
in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
INCATASCIATA
INCATASCIATO |
Incatasciata, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di
trascrizione di Incatasciato, che, decisamente siciliano, di Modica e Pozzallo
nel ragusano, di Rosolini nel siracusano e di Catania, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine dialettale siciliano ncatasciàtu
(scontroso, chiuso di carattere, scorbutico),
sottolineando probabilmente così un aspetto del comportamento del
capostipite. |
| INCERPI
|
Incerpi è tipicamente toscano, di Pescia, Uzzano e Buggiano nel
pistoiese e di Firenze, l'origine etimologica è oscura, anche se
l'ipotesi più probabile è che possa derivare da una contrazione della forma
medioevale Incertis Patris (di
padre ignoto) attribuita ad un trovatello. |
| INCERTI
|
Specifico emiliano, della zona
che va dal reggiano al modenese, dovrebbe derivare dalla forma medioevale
Incertis Patris (di
padre ignoto) attribuita a qualche trovatello. |
| INCISA
|
Estremamente raro, potrebbe essere dell'alessandrino e derivare dal toponimo
Incisa Scapacino (AT). |
| INCONIS
|
Inconis è tipicamente sardo, del sud dell'isola, di San Gavino Monreale
nel Medio Campidano, di San Sperate nel cagliaritano e di Villamassargia
nell'iglesiente, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine
sardo logodurese incona (figura,
immagine, statua), forse dal fatto che i capostipiti avessero
un corpo statuario, ma potrebbe anche derivare invece dal termine sardo
logodurese inconiosu (triste,
afflitto), probabilmente riferito a caratteristiche comportamentali
o ad atteggiamenti del capostipite. |
| INCORPORA
|
Rarissimo è di probabili
origini siciliane, potrebbe essere un nome dato da frati o suore ad un
trovatello, (in latino corpora = corpi o più probabilmente in corpore
= nel corpo, sottinteso (corpo) santo di Gesù). |
INCORVAIA
INCORVAJA |
Incorvaia, pur avendo ceppi nel savonese e genovese, e nel romano, è
tipicamente siciliano, dell'agrigentino e del nisseno con buone presenze
anche nel palermitano, trapanese e ragusano, Incorvaja, quasi unico, è
del trapanese, questi cognomi dovrebbero stare ad indicare famiglie collegate
tramite legami matrimoniali alla famiglia dei Corvaia (vedi
CORVAIA). |
| INCRISTI
|
Incristi è un cognome quasi scomparso, sembrerebbe provenire da
Menfi in Sicilia, si potrebbe trattare di un nome attribuito dalla religiosità
antica come contrazione dell'espressione "in Christo
fidelis", non è da escludere che possa anche trattarsi di
una cognominizzazione attribuita da qualche istituto religioso ad un fanciullo
abbandonato, cui rimaneva soltanto la fede in Cristo come viatico per la
vita. |
| INDELICATO
|
Sembra tipico siciliano, dovrebbe derivare da un soprannome, come pure
da una modificazione del cognomen latino Delicatus (vedi DELICATA).
|
| INDENNITATE
|
Indennitate è un cognome tipicamente pugliese, di Nardò,
Carmiano, Monteroni di Lecce e Novoli nel leccese e di San Donaci nel brindisino,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine medioevale indemnitas,
indemnitatis (che
permette di uscire indenne, di scampare, ma anche risarcimento pecuniario
per un esproprio), forse ad indicare la famiglia come gente
espropriata dei propri beni. |
INDINI
INDINO
INTINI
INTINO |
Indini, assolutamente rarissimo, è del brindisino, Indino è
specifico della penisola salentina, con un ceppo anche a Roma, Intini è
un cognome tipicamente pugliese, di Noci, Putignano e Monopoli nel barese,
con un ceppo anche a Taranto, ed a Roma, Intino, decisamente più
raro, ha un piccolo ceppo a Roma ed a Foggia, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite modificazioni più o meno dialettali, dal nome medioevale
latino Intinus, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Monopoli almeno dal 1600, già agli inizi del secolo
troviamo registrazioni ad opera del notaio Vit'Antonio Intini, e a Putignano
le troviamo almeno dal 1700, nel registro delle azioni legali dell'anno
1744 si legge: "...Putignani 1744. Mandatum de solvendo
ad instantiam Stephani Leo, et Petri Iacobi
Intini contra sacerdotem Ioannem Baptistam
Luiso dictae terrae...".
|
| INDIVERI
|
Indiveri ha un piccolo ceppo a Pozzuoli nel napoletano, ed un ceppo in
Puglia a Monopoli nel barese, a Grottaglie nel tarantino ed a Fasano nel
brindisino, con presenze anche nel leccese, potrebbe derivare da un'alterazione
dialettale del nome sia germanico che normanno Ingeberth,
formato dai termini medioevali germanici ing
(la punta della spada) e berth
(luce, splendente), o per betacismo
dal suo alterato Indibert. |
INDOLFI
INDOLFO |
Indolfi ha un ceppo nel napoletano a Somma Vesuviana, Ottaviano e Napoli
ed uno in Puglia nel barese ad Alberobello e Monopoli ed a Mesagne nel
brindisino, Indolfo è quasi unico, derivano dal nome longobardo
Indulfus di cui abbiamo un esempio
nel Chronicon Salernitanum del X°
secolo: "...Ipse vero Indulfus
quicquid habere poterat, clam illud dabat, et sacramenta recipiebat; idipsum
Landolfum omni nisu exinde satagebat, et predictum Marinum arcius exflagitabat,
ut cum omnimodis adiuvaret ad optinendum principalem honorem...".
|
INDOVINA
INDOVINI
INDOVINO |
Indovina è caratteristico del palermitano, di Termini Imerese e
Palermo, con un piccolo ceppo a Niscemi nel nisseno ed a Catania, Indovini,
molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Bologna, Indovino ha un ceppo a
Valguarnera Caropepe nell'ennese, a Ramacca e Catania nel catanese ed a
Mistretta nel messinese, questi cognomi dovrebbero derivare dal mestiere
di indovino o fattucchiere svolto dai capostipiti.".
|
INFANTE
INFANTI
INFANTINI
INFANTINO |
Infante è tipico del sud, di Campania, Puglia e del cosentino, Infanti
è decisamente friulano, Infantini, molto raro, ha un ceppo a Camerota
(SA) ed uno a Lecce, Infantino è tipicamente siciliano e del reggino,
con ceppi anche in Basilicata ed in Campania, dovrebbero tutti, direttamente
o tramite ipocoristici, derivare da soprannomi formatisi attorno al vocabolo
medioevale latino infans ( bimbo
piccolo, letteralmente non ancora in grado di parlare), in alcuni
casi si tratta di cognome attribuito ad un bambino abbandonato. |
| INFRANCA
|
Infranca è tipicamente siciliano, del trapanese, di Castelvetrano
e Campobello di Mazara, secondo una teoria dovrebbe trattarsi di una forma
indicante la parentela matrimoniale con un Franca, cognome presente anche fra la popolazione araba in Tripolitania. |
INFULATI
INFULI |
Infulati, assolutamente rarissimo, quasi unico, ha qualche sparuta presenza
nel lecchese, nell'udinese e nel Lazio, dovrebbe derivare da un soprannome
latino medioevale basato sul termine infulatus
(ornato di infula,
una specie di benda sacra che circondava
il capo di sacerdoti e di vittime sacrificali), Infuli, praticamente unico,
che sembrerebbe piemontese, dovrebbe avere la stessa radice etimologica.,
, potrebbe trattarsi di soprannomi originati dal fatto di essere stati
i capostipiti dei sacerdoti pagani o delle persone particolarmente importanti
nella comunità d'appartenenza. |
INGALLINERA
INGALLINERI |
Ingallinera è specifico di Ragusa, Comiso e Santa Croce Camerina
nel ragusano, Ingallineri è unico, sono di origini etimologiche
oscure. |
| INGANNAMORTE
|
Ingannamorte, tipicamente pugliese, molto raro, ha un ceppo a Trani e Bari
nel barese ed uno a Orta Nova nel foggiano, dovrebbe derivare da un nome
beneaugurale tardomedioevale, attribuito dai genitori al figlio cui si
augurava di essere più furbo della morte, tanto da evitarla, tracce
di questa cognominizzazione le troviamo in un atto del 1556 a Bitonto:
"Impositio census. Pro magnifico Joanne Francesco
de Rubeis de Troya Botonti magnifici domini Felicis de Rubeis de Neapolis
contra magnificum Polidorum Regnam sindacum Botonti, Didacum de Sylos,
Joannem Paulum de Labinis, et Jeromimum Ingannamorte". |
INGARAO
INGRAO |
Ingarao rarissimo è proprio della Sicilia meridionale ed orientale,
Ingrao invece è specifico della Sicilia occidentale, una derivazione
possibile è dal nome normanno Ingran traccia di questo cognome le
troviamo a Ragusa nella seconda metà del 1500 con il mastro costruttore
Leonardo Ingarao.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Ingarao, Ingrao è cognome siciliano che significa 'in
(matrimonio con) Garao'. Garao è
anch'esso cognome siciliano. |
| INGARGIOLA
|
Ingargiola è tipicamente siciliano, ha un grosso ceppo a Mazara
del Vallo nel trapanese, con ceppi, probabilmente secondari, a Palermo
e Carini nel palermitano ed a Castelvetrano, Campobello di Mazara e Marsala
nel trapanese, potrebbe derivare, con l'aggiunta di una In-
epentetica dal nome della Gens Gargiulia,
secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece da capostipiti le cui madri
avessero sposato un non meglio precisato Gargiola. |
INGARSIA
INGRASSIA |
Ingarsia, molto molto raro, è specifico dell'isola di Favignana
nel trapanese, Ingrassia è molto diffuso in tutta la Sicilia, soprattutto
nel trapanese, palermitano e catanese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine spagnola (forse anche ebreo-sefardita), i cognomi Ingarsia
e Ingrassia nascono da un'italianizzazione del cognome spagnolo Garcìa,
sul cui significato son state avanzate diverse ipotesi (per una spiegazione
più approfondita, vedi Garcia). In
questo contesto, ad ogni modo, va notato che Ingarsia e Ingrassia sono
più propriamente delle forme prostetiche dei cognomi Garsia e Grassia
(vedi Garsia e Grassia), tenendo presente
che la prostesi del prefisso In- è molto comune nei cognomi del
sud Italia - si pensi ai cognomi Calcaterra/Incalcaterra, Cardona/Incardona,
Dorato/Indorato, Serra/Inserra, Zerillo/Inzerillo, etc. |
INGEGNATTI
INGEGNERE
INGEGNERI |
Ingegnatti, estremamente raro, ha qualche presenza nel cuneese, Ingegnere,
ha un ceppo nel reggino ed uno, molto più contenuto, nel messinese,
Ingegneri ha ceppi nel rovigoto, nel viterbese e romano e nel messinese,
questi cognomi potrebbero derivare da alterazioni del nome Eugenio,
ma, molto più probabilmente derivano da soprannomi originati dal
vocabolo tardo latino ingenarius (chi
operava alle macchine, normalmente da guerra). |
| INGENITO
|
Ingenito è un cognome prettamente campano, tipico di Castellammare
di Stabia, Gragnano, Napoli, Santa Maria la Carità, Boscotrecase
e Torre del Greco nel napoletano e di Sarno, Angri,Mercato San Severino,Salerno,
Pagani, Nocera Inferiore e Cava de' Tirreni nel salernitano, si dovrebbe
trattare di uno dei tanti cognomi attribuiti ai trovatelli, il cognome
si basa sul termine latino ingenitus
(non generato, sottinteso nell'ambito
del matrimonio, quindi equivalente a illegittimo). |
| INGHILESI
|
Inghilesi estremamente raro, è specifico del fiorentino, dovrebbe
derivare da un nome, soprannome medioevale basato sul termine inghilese
(inglese), termine usato ad esempio
da Dante Alighieri ne canto diciannovesimo del Paradiso:
"... Lí si vedrà la superbia ch'asseta,
// che fa lo Scotto e l'Inghilese
folle, // sí che non può soffrir dentro a sua meta. // Vedrassi
la lussuria e 'l viver molle // di quel di Spagna e di quel di Boemme,
// che mai valor non conobbe né volle. ...", dell'uso
come nome abbiamo un esempio citato da Giovanni Cavalcanti nelle sue Istorie
fiorentine: "...Per niuno modo è
da tacere la pazienza dello specchiato cittadino Niccolò da Uzzano,
la quale dimostrò nelle sfacciate ingiurie d' Inghilese
Baroncelli. Perché, essendo nimichevole odio tra questi due cittadini,
il quale odio procedeva, l'uno per invidia che portava all'altro per le
sue virtù, e l' altro per ira che portava alle scellerate opere
dell' altro...". |
| INGHILTERRA
|
Molto raro, ha un ceppo a Gragnano nel napoletano ed uno a Comiso nel ragusano,
dovrebbe derivare dall'essere o di provenienza inglese o da un soprannome
legato ad avvenimenti connessi con l'Inghilterra. |
INGHIRAMI
INGRAMI |
Inghirami, molto raro è tipico toscano, Ingrami è specifico
della zona tra Serramazzoni e Maranello nel modenese, derivano dal nome
medioevale, peraltro rarissimo, Enghiramo, di cui abbiamo un esempio nel
1200 nel senese: "...era stata costretta la Republica
Fiorentina a rinunziare a tutte le usurpate ragioni sopra del Contado Sanese,
e i Conti rimanevano ancora contumaci, andavano sopra loro le milizie Urbane
de due Terzi di Città, e Camollia, sotto la condotta di Messer
Enghiramo da Gorzano, e di Ghino di Messer
Filippo Fortegueri...". Tracce di questa cognominizzazione le
troviamo a Rosia (SI) con Nello d'Inghiramo signore di Castel di Pietra,
marito nel 1280 della famosa Pia de Tolomei ricordata nella Divina Commedia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va, in effetti, ricercata nel nome medievale
Inghiramo (noto anche nelle forme Enghiramo
e Ingramo): si tratta, in tutti e tre
i casi, dell'italianizzazione del personale germanico Ingram,
originato dalla combinazione degli elementi Ing,
il nome, cioè, del dio scandinavo della pace e della fertilità,
e hraban, col significato di corvo,
e traducibile, dunque, come il corvo di Ing. |
| INGHLIERI
|
Inghlieri, quasi unico, è probabilmente di origini toscane dell'area
che comprende i territori di Pietrabona, Collodi e la zona di Pescia nel
pistoiese, potrebbe derivare dal nome di origine germanica Ingilhard,
a sua volta derivato da ingil (punta
della spada) e hard (duro)
o anche dal nome sempre germanico Ingelrich,
sempre composto da ingel con l'aggiunta
di rich (ricco). |
| INGIARI
|
vedi LINGIARI |
| INGLESE
|
Inglese è molto diffuso in tutto il sud, in particolare in Campania,
Sicilia e Puglia, dovrebbe derivare da un identificatore etnico, cioè
di proveniente dall'Inghilterra, ma è molto più probabile
che derivi invece semplicemente dal nome Inglese
equivalente del più comune Francesco che non ha alcuna connessione
con la Francia o con una provenienza da quel paese. |
INGLETTI
INGLETTO |
Ingletti, abbastanza raro, è specifico di Tricase e Montesano Salentino
nel leccese, Ingletto, leggermente più diffuso, è anch'esso
di Tricase, ma è ben presente anche a Santa Cesarea Terme, Ortelle
e Diso, potrebbe trattarsi dell'italianizzazione di una forma ipocoristica
del nome albanese Engjell, ma la cosa
più probabile è che derivi invece dall'italianizzazione della
contrazione del nome medioevale di origini germaniche Englebertus,
nel 1700 troviamo a Tricase la famiglia Ingletto, in vari atti vengono
citati gli eredi di un Paolo Ingletto, il Sacerdote Don Salvatore Ingletto
ed il ciabattino Giovanni Ingletto. |
| INGRAFFIA
|
Ingraffia è specifico del palermitano, di Palermo, Ciminna e Mezzojuso.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine spagnola (forse anche ebreo-sefardita), il cognome Ingraffia
nasce da un'italianizzazione del cognome spagnolo Garcìa,
sul cui significato son state avanzate diverse ipotesi (per una spiegazione
più approfondita, vedi Garcia). In
questo contesto, per la precisione, va osservato che Ingraffia è
più propriamente una variante fonetica del cognome Ingrassia (vedi
Ingarsia), tenendo presente che il suono della doppia -f-
si deve a un tentativo di ricalcare il suono della -c-
interdentale nell'originale Garcìa
(impossibile da adattare letteralmente in italiano): l'italiano, in effetti,
non possiede un suono corrispondente alla -c-
interdentale - tipica invece dello spagnolo - e questo, allora, comporta
un difficile adattamento del cognome Garcìa nella nostra lingua,
dovendo ricorrere a consonanti quali la -f-
(es. Ingraffia), la -s- (es. Ingrassia),
la -z- (es. Garzia), la -c-
(es. Garcea), etc - per non parlare delle prostesi e delle metatesi nelle
forme Ingraffia, Ingrassia, Grassia, etc, che, com'è facile intuire,
rendono ancora più problematica l'interpretazione di questi cognomi. |
INGRALDI
INGRALDO |
Ingraldi, molto raro, sembrerebbe specifico di Vita nel trapanese, Ingraldo,
assolutamente rarissimo, è sempre siciliano, della zona occidentale
dell'isola, dovrebbero derivare da un'italianizzazione del nome germanico
Ingilhard, composto dai termini medioevali
germanici ingil (punta
della spada o della
lancia) e da hard (duro). |
INGRASCI
INGRASCI' |
Ingrasci, molto raro, ha un piccolissimo ceppo ad Asti ed uno nel nisseno,
Ingrascì, assolutamente rarissimo, è siciliano di Milena
e Sutera nel nisseno, una teoria propone la derivazione dal termine in
Grassi (sposato con Grassi)
alterato dal dialetto, una seconda ipotesi propone una derivazione da un
soprannome di mestiere, forse legato all'ingrasso dei maiali. |
INGRISANI
INGRISANO |
Ingrisani, quasi unico, parrebbe dell'avellinese, Ingrisano, assolutamente
rarissimo, parrebbe sempre campano dell'Irpinia, potrebbero derivare, con
l'aggiunta di una In- epentetica, fenomeno
abbastanza comune soprattutto al sud, dal nome latino Grisantus,
latinizzazione del nome greco Chrisantos,
probabilmente portato dal capostipite. |
INGROSSI
INGROSSO |
Ingrossi, quasi unico, è del leccese, dovrebbe trattarsi di un'errata
trascrizione di Ingrosso, che ha un ceppo a Roma ed a Formia nel latinense,
uno a Napoli, ma il ceppo più consistente è sicuramente in
Puglia, in particolare nel leccese a Lecce, Lizzanello, Castri di Lecce,
Cavallino, Vernole, Campi Salentina, Guagnano, Taviano, San Donato di Lecce,
Carmiano, Copertino, Trepuzzi, Squinzano, Calimera, Veglie, Galatina, Melendugno
e Surbo, ed a Taranto, Bari e Brindisi, questo cognome dovrebbe derivare
dal nome medioevale Grossus, cui sia
stata aggiunta una In- epentetica (vedi
GROSSELLI). |
INGUANTA
INGUANTI |
Inguanta è molto raro ed è tipico dell'agrigentino, in particolare
di Palma di Montechiaro (AG), Inguanti, molto più raro sembra del
catanese e siracusano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Inguanti è cognome catanese. Secondo Rohlfs 104 potrebbe semplicemente
significare 'in guanti'. |
INNAMORATA
INNAMORATI
INNAMORATO |
Innamorata è praticamente unico, Innamorati è tipico della
fascia centrale che comprende il Piceno, l'Umbria, l'Abruzzo ed il Lazio,
Innamorato ha un ceppo a Teggiano (SA), nel barese a Conversano, Mola Di
Bari e Noicattaro ed in Sicilia ad Alessandria della Rocca (AG).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Innamorata, unico, si riscontra soltanto a San Giuseppe Vesuviano (NA),
Innamorati è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi
maggiori nel romano, nel pescarese, nell'aquilano, nel perugino e nell'ascolano,
Innamorato, presente da nord a sud del paese, è prevalentemente
meridionale, con un nucleo principale nel barese e ceppi minori nel salernitano,
nell'isernino e nell'agrigentino, tutti questi cognomi derivano dal nome
medievale Innamorato, che, al pari
di altri vecchi nomi quali Amatore, Amante e Amoroso, va inteso nel significato
antico di amabile, amorevole (che ispira o esprime amore). Si tratta, dunque,
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
INNESTI
INNESTO |
Innesti, assolutamente molto molto raro, è toscano, del pisano soprattutto,
del livornese e del fiorentino, Innesto è quasi unico, forse pugliese,
dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale Boninnesto,
nome attribuito al proprio figlio da un genitore che si augurava che questi
potesse essere un buon innesto, una
buona aggiunta alla propria famiglia. |
INNOCENTE
INNOCENTI
INNOCENTINI
INNOCENZA
INNOCENZI
INNOCENZO |
Innocente ha un ceppo veneto friulano, nell'area delle province di Treviso
e Pordenone, uno nel napoletano ed uno nel Salento, Innocenti, diffuso
in tutta l'Italia centro settentrionale, ha un ceppo molto importante in
Toscana ed uno nel milanese, Innocentini è specifico dell'area di
Arezzo, Pergine Valdarno (AR) e Citta` Di Castello (PG), Innocenza è
praticamente unico, Innocenzi è tipico della fascia centrale che
comprende Umbria, Abruzzo e soprattutto il Lazio, Innocenzo, assolutamente
rarissimo, parrebbe campano, dovrebbero derivare tutti dal cognomen latino
Innocens, poi diventato Innocenzo,
in molti casi si tratta invece di cognomi propiziatori dati ad alcuni trovatelli,
in quanto innocenti, privi di colpa per il loro stato di figli della colpa,
ricordiamo a tal fine lo Spedale degli Innocenti di Firenze. |
INSEGNO
INSIGNA
INSIGNO |
Insegno, molto molto raro, potrebbe essere della zona tra l'alta Toscana
ed il Lazio, Insigna, assolutamente rarissimo, parrebbe campano, Insigno,
anchesso estremamente raro, è napoletano, potrebbe derivare dal
nome augurale medioevale Insigne, Insignis
(insigne, illustre) secondo un'altra ipotesi deriverebbe sempre da un antico
nome gratulatorio ma con il significato di Colui che ci insegna, Colui
che ci guida. |
| INSERRA
|
Probabilmente ha almeno due ceppi,
uno nel catanese ed uno in provincia di Napoli, la sua derivazione potrebbe
essere dal nome albanese Montserrat.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Inserra è cognome siciliano che significa 'in
(matrimonio con) Serra'. Serra è
cognome panitaliano (cfr.) |
INSINGA
INSINGO
INSINNA |
Insinga è siciliano, di Mistretta nel messinese, di Palermo, di
Catania e di Regalbuto nell'ennese, Insingo, anch'esso siciliano, è
praticamente unico, Insinna ha un ceppo a Vallelunga Pratameno nel nisseno
ed uno a Palermo, questi cognomi dovrebbero derivare da un nome augurale
dialettale siciliano originato dal modo di dire latino in
hoc signo, in questo segno,
sottinteso della Croce, a memoria della
frase "In hoc Signo vinces" «con questo
segno vincerai», comparsa in cielo a Costantino il Grande, fatto
di cui fu testimone, lo stesso Costantino e tutto il suo esercito. |
| INTAGLIATA
|
Intagliata è tipicamente siciliano, del siracusano, di Augusta,
Siracusa, Floridia e Palazzolo Acreide, dovrebbe trattarsi di un matronimico
riferito ad una capostipite che fosse convolata a nozze con un Tagliata
(vedi TAGLIATA). |
INTELISANO
INTELLISANO
INTERISANO
INTRISANO |
Intelisano è tipico del messinese, a Taormina, Castelmola, Messina
e Giardini Naxos, e del catanese, aGiarre, Catania e Calatabiano, Intellisano,
praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del
precedente, Interisano, estremamente raro, è di Santa Lucia del
Mela nel messinese, Intrisano è caratteristico di Paternò
e Catania nel catanese, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi
grecanici originati dal termine greco antico ήντλησα intlesa
(sgottare, togliere l'acqua dalla sentina, cioè
dal fondo della nave), probabilmente attribuito a capostipiti
che, marinai di professione fossero visti come perenni addetti al pompaggio
dell'acqua di sentina, ma non si può escludere che il termine potesse
aver anche acquisito un significato più scherzoso attribuito a chi
scolasse spesso i fondi delle botti o prosciugasse qualchecosa d'altro. |
| INTELVI
|
Intelvi, estremamente raro, è tipico del comasco, dovrebbe derivare
dalla Val d'Intelvi o da uno dei molti toponimi contenenti la radice Intelvi
come a titolo di esempio Lanzo d'Intelvi (CO). |
| INTERBARTOLO
|
Interbartolo è tipicamente siciliano, di Cerda nel palermitano,
dovrebbe derivare da un soprannome indicante l'appartenenza alla famiglia
Bartolo, il prefisso Inter- starebbe
ad indicare proprio l'appartenenza. |
INTERDONATI
INTERDONATO |
Interdonati è praticamente unico, e dovrebbe trattarsi di un'errata
trascrizione del cognome Interdonato, che è specifico di Messina
e di Nizza di Sicilia, Roccalumera e Alì Terme nel messinese e di
Comiso nel ragusano, con sparute presenze anche nel reggino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nell'unione fra il prefisso
inter- (variante del più comune
in-, con valore prostetico) e il nome
medievale Donato, ad indicare che il
capostipite era un signore di nome Donato (vedi Donadel).
In Sicilia, per la precisione, va notato che diversi cognomi presentano
la prostesi del prefisso in- o inter- (si pensi ai cognomi Indomenico,
Ingianni, Internicola, Intersimone, etc) e, a ben vedere, non è
escluso che l'uso di questo prefisso sottenda anche un legame di parentela
- come avviene nei rapporti coniugali, dove al cognome della moglie si
accompagna spesso il cognome del marito, preceduto appunto dalla preposizione
in. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni del nome
personale del capostipite. |
| INTERIANO
|
Interiano, ormai scomparso in Italia, sembrerebbe originario dell'area
genovese, abbiamo tracce di questa cognominizzazione nel 1400 con il patrizio
genovese Giorgio Interiano che fu governatore della Corsica nel 1496: "...Georgius
Interianus Genuensis me tamen officiose adiit,
tum quia ipse benignus est sane quam humanus, tum etiam quia Daniel Clarius
Parmensis vir utraque lingua doctus, et qui in Urbe ..:", Paolo
Interiano nel 1551 è autore delle Istorie Genovesi, Ludovico Interiano,
insieme ai due figli Paolo Battista e Nicolò, nel 1556 danno avvio
alla costruzione del Palazzo Interiano a Genova, la sua famiglia si estingue
poi nel XVII° secolo. |
| INTERLENGHI
|
Interlenghi è un cognome rarissimo di origini lombarde, dovrebbe
derivare dal nome longobardo della piccola località di Interling,
italianizzata poi nell'attuale Interlegno, situata nella zona di Monte Olimpino,
tra Chiasso e Como. |
INTERMITE
INTERMITI |
Intermite è tipicamente pugliese, di Grottaglie, Taranto, Montemesola,
Statte e Manduria nel tarentino, Intermiti è unico e dovrebbe trattarsi
di un errore di trascrizione del precedente, che dovrebbe essere di origini
ispaniche e derivare dal termine portoghese intermitir
(mettersi in mezzo, separare), forse
attribuendo ai capostipiti una funzione di mediatori. |
| INTERRANTE
|
Interrante è tipicamente siciliano di Sciacca e Menfi nell'agrigentino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Secondo un'ipotesi interessante, il cognome Interrante nascerebbe dall'unione
fra il prefisso inter- (variante del
più comune in-, con valore prostetico)
e il nome medievale Errante, ad indicare
che il capostipite era un signore di nome Errante (per una spiegazione
più approfondita, vedi Errante). Geograficamente,
in effetti, va notato che sia Interrante che Errante sono cognomi più
tipici della Sicilia occidentale, tant'è che Interrante potrebbe
nascere da una semplice prostesi del più comune Errante, come avviene
di frequente in ambito siciliano - soprattutto con i prefissi In- e Inter-
(a questo proposito, rimando al cognome Interdonati).
In conclusione, dunque, si tratterebbe della cognominizzazione del nome
personale del capostipite. |
| INTRAPRENDENTE
|
Assolutamente rarissimo potrebbe essere originario della Sicilia sudoccidentale,
potrebbe derivare da un soprannome. |
| INTROCASO
|
Introcaso è specifico del cosentino, in particolare di Montegiordano,
di difficile interpretazione si possono solo formulare ipotesi, come ad
esempio che si tratti di un'italianizzazione tronca del nome del paese
di Entrecasteaux in Provenza vicino a Draguignan, potrebbe trattarsi di
occitani emigrati nel cosentino nel dodicesimo secolo o anche di valdesi
giunti nel 1500. |
| INTROINI
|
Introini è tipico dell'area che comprende il novarese, Omegna e
Novara, il Pavese con Vigevano, il varesotto con Samarate, Gallarate, soprattutto
Crenna, e Cassano Magnago, ed il milanese con Milano, Parabiago,
Magenta, Corbetta, Vittuone e Vanzago, potrebbe derivare da Introini, una
frazione del comune di Solaro nel milanese, esiste anche un'ipotesi che
lo farebbe derivare da una forma etnica arcaica della città di Intra
nel verbanese. |
| INTROZZI
|
Introzzi è specifico del comasco, di Fino Mornasco, Como, Casnate
con Bernate e Cadorago, dovrebbe derivare dal nome del paese di Introzzo
nel lecchese, il cui nome dovrebbe derivare dal termine medioevale introgium
(gabella di soggiorno nella zona chiamata
Mont'Introzzo, l'attuale Valvarrone). |
| INVERGA
|
Inverga, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini siciliane,
probabilmente della città di Nicosia nell'ennese, inverga
è un termine marinaresco italiano che sta per arrotolata,
riferito normalmente ad una bandiera, appunto arrotolata sulla sagola di
un'imbarcazione, mentre invergare indica l'azione di fissare una bandiera
ad una sagola, ma all'origine di questo cognome, molto più probabilmente,
si trova il nome longobardo Imberga,
che per il fenomeno del betacismo è stato modificato in Inverga,
ricordiamo con questo nome la duchessa longobarda moglie di Teodone e sorella
di re Liutprando, che nell'anno 744 resse il ducato di Asti. |
| INVERNIZZI
|
Decisamente lombardo, potrebbe derivare dal toponimo Inverno e Monteleone
(PV), Una simpatica leggenda riportata dal Dr. Angelo Invernizzi sostiene
che:" Un soldato romano per sfuggire alla morte si rifugiò nella
Val Sassina dove, stanco della vita militare, iniziò a lavorare
la terra. Dimostratosi buon contadino trovò moglie e formò
una famiglia. Col crescere della famiglia, aumentò anche la
terra coltivata e la sua mandria. Giunse il momento che d'inverno, si trovava
in difficoltà a nutrire tutte le sue mucche con il fieno che produceva
e decise da allora in poi di traslocare all'inizio della brutta stagione
la sua mandria in pianura per trascorrere l'inverno. La popolazione
della pianura che vedeva sempre all'inizio dei primi freddi arrivare il
contadino dalla Val Sassina, incominciò a dire " Arriva l'inverno,
arriva l'inverno!"e da qui é nato il cognome Invernizzi.".
integrazioni fornite da Robert
Invernizzi
La forma più vicina e più antica di questo cognome appare:
Nel Codex Diplomaticus Mediolanensis Pergamene
milanesi : Nel 1174 a Milano e citato Invernus Dalapiscina. Secondo il
Merati, alla base sta l'aggettivo invernicio, invernizio, detto di cosa
che compare o nasce in inverno. Probabilmente invernizzo (oggi sostituito
da invernengo) fu epiteto che anche i dialetti lombardi usavano a indicare
cosa che accade, o nasce, d'inverno (per esempio il grano seminato nell'autunno
tardo). Allo stesso modo, ossia per la stessa ragione, si dev'essere usato,
dovunque, il nome Iverno o Inverno (in latino Hibernus ) per designare
una persona nata d'inverno. Informazioni di Don Remo Bracchi. Altra possibilità
l'accostamento alla località d'Erna, ai piedi del Resegone, che
trarrebbe il suo nome dal latino vernus (primaverile). Infine va
presa in considerazione un'ulteriore ipotesi interpretativa di questo gentilizio:
nei dialetti valtellinesi esiste l'aggettivo invernìsc che
significa arrabbiato, imbronciato, dal latino hibernus con trasposizione
delle caratteristiche climatiche sulle reazioni psicologiche, come più
spesso succede in direzione opposta; il cognome può quindi essere
stato un soprannome, dato a persone scostanti, poco socievoli. Una pergamena
della biblioteca Civica A.Mai di Bergamo datata 1391 parla di Zano Invernizis
nativo di Lecco abitante a Brumano. Allo stato attuale delle mie conoscenze
risulta essere il più vecchio Invernizzi citato finora in Valle
Imagna. |
INVERSI
INVERSO |
Inversi ha un piccolo ceppo a Minervino Murge e Barletta nel barese ed
uno nel torinese, Inverso è invece tipicamente campano, del salernitano,
di Agropoli, Orria, Battipaglia, Lustra e Salerno, con un ceppo anche nel
torinese, i ceppi piemontesi potrebbero derivare da uno dei tanti toponimi
Inverso presenti nel torinese, i ceppi meridionali potrebbero essere originati
da soprannomi, anche se non si può escludere che possa trattarsi
anche di cognomi attribuiti a trovatelli da funzionari borbonici. |
INVITI
INVITO |
Inviti, quasi unico, sembrerebbe del barese, Invito, molto raro, ha un
ceppo a Quarto nel napoletano ed a Mondragone nel casertano, potrebbero derivare
da un nome medioevale originato dal termine latino invitus
(non desiderato, non voluto), intendendo
forse che il capostipite fosse arrivato per errore nella famiglia. (vedi
anche INVITTI) |
INVITTI
INVITTO |
Invitti ha un piccolissimo ceppo a Lecco ed uno altrettanto piccolo a Milano,
Invitto, molto raro, ha presenze in Campania ed un piccolo ceppo nel leccese
a Lecce, San Cesario di Lecce e Copertino, dovrebbero derivare dall'agnomen
latino Invictus, ricordiamo Caesar
Marcus Flavonius Victorinus Pius Felix Invictus Augustus, usurpatore, acclamato
nel 268 imperatore delle Gallie, sconfitto nel 271 da Lucio Domizio Aureliano,
imperatore romano. (vedi anche INVITI) |
| INZAGHI
|
Specifico della zona tra Milano
e Pavia, deriva dal toponimo Inzago (MI). |
INZERILLI
INZERILLO
INZIRILLI
INZIRILLO
ZERILLI
ZERILLO
ZIRILLI
ZIRILLO |
Inzerilli, abbastanza raro, è del catanese, di Adrano in particolare,
Inzerillo è specifico di Palermo, con un ceppo anche nel trapanese
a Partanna e Castelvetrano, Inzirilli, quasi unico, parrebbe del catanese,
Inzirillo, abbastanza raro, è siciliano, con un ceppo nel trapanese
a Castelvetrano, uno a Capaci e Palermo nel palermitano ed uno nel catanese
a Grammichele, Mineo e Catania, Zerilli è tipicamente siciliano,
ha un grosso ceppo nel trapanese a Marsala, con significative presenza
anche a Mazara del Vallo e Petrosino, ed uno a Palermo e nel palermitano
a Terrasini e Santa Flavia, Zerillo ha un ceppo nel beneventano a Buonalbergo
e San Giorgio La Molara, ed uno nel trapanese a Mazara del Vallo e Castelvetrano
e nel palermitano a Palermo, Cinisi, Borgetto e Terrasini, Zirilli, decisamente
più raro, è tipico del messinese e del reggino, Zirillo,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe del reggino, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare, con l'aggiunta di una In- epentetica, da ipocoristici di soprannomi dialettali originati
dal vocabolo greco xeros (ξερός)
che significa arido, secco, asciutto, forse ad indicare particolarità
della zona di provenienza o abitazione dei capostipiti, o anche particolarità
fisiche come l'eccessiva magrezza degli stessi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Inzirilli è cognome siciliano che significa 'in
(matrimonio con) Zirilli'. |
| INZITARI
|
Abbastanza raro, tipico calabrese,
della zona tra Nicotera e Gioia Tauro, di origine albanese, o slovacca. |
| INZOLI
|
Inzoli è tipicamente lombardo, diffuso particolarmente nel milanese
e cremasco, dovrebbe derivare da un nome di località, che oggi sembrerebbe
scomparsa, Inzola, che sembrerebbe
si trovasse anticamente nel parmense padano. |
IOB
IOPPI |
Iob ha un nucleo importante nell'udinese nella zona di Tolmezzo, Tarcento
e Gemona del Friuli, ed uno nel Trentino a Cunevo in particolare, Ioppi,
molto molto più raro, è specifico di Arco di Trento, derivano
entrambi dal nome medioevale Ioppo derivato dall'ebraico Giobbe di cui
abbiamo un esempio nel 1600 a Postalesio (SO) dove in un atto leggiamo
di un tal Ioppino de Ioppo di Castione. |
IOCOLA
IOCOLI
IOCOLO |
Iocola, molto molto raro, è tipico di Foggia, Iocoli e Iocolo sono
quasi unici e sono sempre originari del foggiano, dovrebbero derivare da
soprannomi originati dal termine latino ioculus
(diminutivo di gioco, ma anche divertimento),
originato forse dal mestiere di giocoliere o giullare probabilmente svolto
dai capostipiti. |
IOCULANO
JOCULANO |
Ioculano, estremamente raro, è tipico del reggino, di Oppido Mamertina,
Santa Cristina d`Aspromonte e Cittanova, Joculano è quasi unico,
potrebbe trattarsi di una forma etnica arcaica per una località,
forse scomparsa, dell'area reggina, come potrebbe pure essere di origine
normanna e derivare da un'italianizzazione dell'etnico della città
vichinga di Jokula, tracce di questa cognominizzazione si trovano nel 1700
a Seminara, sempre nel reggino, dove esisteva all'epoca una famiglia artigiana
con questo cognome.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Ioculano, Joculano è cognome calabrese dal termine dialettale
'joculanu' = gioioso.
Rohlfs 139. |
IODICE
IUDICE
JODICE |
Iodice è molto diffuso in Campania e nel barese, Jodice è
estremamente raro, Iudice ha un ceppo nel ragusano ed uno nel salernitano,
derivano dall'aver avuto il capostipite la responsabilità di giudice,
che nel passato remoto non solo si occupava di amministrare la giustizia,
ma anche di gestire amministrativamente un territorio, o dall'aver meritato
un simile soprannome. |
| IOMMI
|
Tipico marchigiano, della zona
che comprende le province di Macerata e Ascoli Piceno, dovrebbe avere origini
dal nome greco Diomede o Iomene. |
| ION
|
Molto molto raro è specifico del torinese. |
IONA
IONA'
IONE
IONI |
Iona ha un ceppo laziale a Trevi nel Lazio nel frusinate, a Roma ed a Cisterna
di Latina nel latinense, ed un ceppo nel crotonese a Rocca di Neto ed a
Belvedere di Spinello, Ionà è tipicamente calabrese, di Soveria
Simeri, Catanzaro e Lamezia Terme nel catanzarese, Ione, quasi unico, è
meridionale, Ioni ha un ceppo nel pesarese, a Pesaro, Piobbico ed Urbania,
un ceppo a Terni ed uno a Roma, dovrebbero derivare direttamente o tramite
alterazioni dialettali dal nome slavo Ion
(Giovanni) o dal nome Iona,
una forma arcaica del nome biblico Giona. |
IOPPOLO
JOPPOLO |
Ioppolo è tipicamente siciliano, diffuso in particolare nel messinese
a Messina, Capo d'Orlando, Naso, Sinagra e San Fratello ed a Catania, Joppolo,
molto più raro, è anch'esso di Messina, potrebbero derivare
dal nome del paese di Joppolo nel vibonese, ma più probabilmente
dovrebbero derivare dal nome di origine greca Eupolos,
portato dai capostipiti, ricordiamo con questo nome il Santo Eupolos che
subì il martirio a Catania nel 304 d.C. sotto l'imperatore Diocleziano,
santo che venne venerato soprattutto nella Sicilia orientale, tanto da
diffondervi l'uso di attribuire il suo nome ai propri figli. |
| IORFINO
|
Iorfino, decisamente calabrese, è specifico di Arena ed Acquaro
nel vibonese, dovrebbe derivare da un nome o soprannome grecanico basato
sul vocabolo greco antico όρφνη orfne
(tenebra, oscuro), forse causato dal
fatto che il capostipite fosse in qualche modo connesso con il culto dei
trapassati. |
IORI
JORI |
Iori dovrebbe avere più zone d'origine, una è il trentino,
una l'area che comprende il mantovano, il reggiano e il modenese ed una
il frusinate con la provincia di Roma, Jori ha un ceppo a Mantova e nel
mantovano ed uno a Roma, dovrebbero discendere dal nome medioevale Iorio,
una forma arcaica del nome Giorgio,
può anche derivare, anche se poco probabile, dall'aferesi del cognomen
latino Nobilior o Contumelior,
in qualche caso non è da escludere un'origine dal toponimo Maiori
nel salernitano, con aferesi dell'indicatore di provenienza, più
difficile ma da non escludersi una derivazione, soprattutto al nord, dal
nome Basco Ioritz. |
| IORILLO
|
Tipico dell'Irpinia della zona di Montecalvo Irpino e di Ariano Irpino,
è molto raro, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del
nome medioevale Iorio (vedi Iori). |
IORIO
IUORIO |
Iorio è diffuso in tutto il centrosud con un ceppo anche nel cagliaritano,
in Emilia, nel genovese e nel milanese, Iuorio è tipicamente campano,
del salernitano in particolare, derivano dal nome medioevale Iorius
(il futuro Giorgio) di cui si ha traccia ad esempio a Bergamo dove come
testimone in un atto si può leggere: "Die 5 iulii 1513
in sala provisionum Bergomi ubi aderant mag.ci domini ... ... Petrus Bonomini
de Tirabuschis, Iorius de Rota.", personaggio importante con questo cognome è stato Nicola Iorio
Arcivescovo di Nazareth dal 1726 al 1744 e più tardi mons. Pietro
Alfonso Iorio (1885-1908) arcivescovo di Taranto. |
IOSCA
IOSCO
JOSCA |
Iosca è specifico della zona che comprende il barese e la Basilicata,
con massima concentrazione a Ruvo di Puglia nel barese, con un ceppo anche
nel romano e nel latinense, Iosco, estremamente raro, sembrerebbe del potentino,
Josca, anch'esso estremamente raro, parrebbe del barese.
integrazione fornite da Stefano
Ferrazzi
Con buona probabilità, i cognomi Iosca e Iosco nascono da un
adattamento del nome slavo Joska (con
una variante in Josko), che, per tramite
del suffisso -ka/-ko
(dal valore ipocoristico), consiste in un'abbreviazione dell'originale
Josip, l'italiano Giuseppe
(vedi Giuseppa): l'uscita in -a, per la precisione,
non va intesa necessariamente come un suffisso femminile, in quanto l'onomastica
slava ricorre di consueto alla desinenza -a nei nomi maschili, spesso proprio
nelle forme ipocoristiche. In conclusione, dunque, si tratterebbe delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
IOSCA - JOSCA è attestato a Matera, Potenza, Trivigno
e altrove. Viene dal termine lucano joske
= buccia, corteccia, ma anche roba
leggera, senza valore. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico
dei cognomi in Lucania, 1985. |
IOSSA
IOSSO
JOSSA
JOSSO |
Iossa è tipico dell'area napoletana, di Marigliano, Somma Vesuviana,
Napoli, Sant'Anastasia, Mariglianella, Pomigliano d'Arco, Nola, Castello
di Cisterna, Cercola e San Vitaliano, di Scafati nel salernitano e di Villa
Literno nel casertano, Jossa, molto raro, è specifico di Napoli,
Iosso, quasi unico è sempre del napoletano, Josso sembrerebbe proprio
unico, dovrebbero derivare, direttamente o tramite modifiche dialettali,
dal nome slavo medioevale arcaico Iossa
(Giove), che potrebbe essere giunto
in Campania, o perchè portato da legionari germani, o perchè
arrivato all'epoca dell'invasione turca delle terre cristiane, in occasione
della fuga degli slavi dal terrore saraceno, dell'uso di questo nome leggiamo
in un testo medioevale: "... l'anno della nostra
salute novecento e sessantacinque si battezò con tutta la sua gente,
e lassato il nome di Miesco fu chiamato Mieczslao, pigliando quasi il chiaro
nome con la spada. E subito mandò commissione per tutto il regno
che alli sette di marzo si gettassero per terra, si spezzassero e si abbrusciassero
tutti gli idoli ch'erano nelle terre e luochi a lui sogetti; percioché
quei popoli prima onoravano col divino culto molte creature, come il sole,
la luna e l'aura, che essi Pegwisd chiamavano. E oltra questo adoravano
Iove, da essi detto Iossa;
Plutone, qual Lacton over Lactone nominavano; Cerere, chiamata Niam ...". |
IOTTA
IOTTI
IOTTINI
JOTTI |
Iotta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipico dell'Italia settentrionale
centroccidentale, Iotti sembrerebbe originario della zona che comprende
il modenese ed il reggiano, Iottini, estremamente raro, è specifico
della Lombardia, del mantovano in particolare, Jotti è tipico di
Milano, con presenze anche nel milanese ed in Emilia, dovrebbero tutti
derivare dall'aferesi di nomi ipocoristici medioevali come Giangiotto,
Aliotto, Giuliotto, Giotto, Biliotto, o da ipocoristici degli
stessi, di quest'uso abbiamo un esempio in un epigrafe del Poliziano posta
in Santa Maria del Fiore a Firenze che, riferendosi a Giotto, scrive:
"...HAEC QUOQUE DE MODULO CREVIT AD ASTRA MEO. DENIQUE
SUM IOTTUS. QUID
OPUS FUIT ILLA REFERRE ? HOC NOMEN LONGI CARMINIS INSTAR ERIT ...".
integrazioni fornite da Stefano
Iotti
l'origine del cognome Iotti sarebbe da una tribù zingara proveniente
dall'Ungheria che si insediò nel 1700 nelle zone della bassa reggiana
e in modo particolare nei paesi di Zurco e Cadelbosco dove in effetti il
cognome è diffuso più che altrove. Curiosamente nel dialetto
locale gli abitanti di questi paesi vengono chiamati magiari.
integrazione fornita da Giuseppe Iotti
Esiste un termine dialettale emiliano giot
(cicciottello)
che potrebbe essere preso in considerazione per una possibile derivazione
alternativa. L'origine zingara o magiara settecentesca del cognome sembra
fantasiosa, sia per la numerosità delle persone attualmente cognominate
Iotti, sia perchè il cognome sembra attestato precedentemente nelle
stesse zone.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Iotti riflette una forma aferetica ed ipocoristica del nome
proprio latino Iulius «Giulio»,
cioè (Iul)iottus. E' ben attestato
in area modenese-reggiana. Fonte: Cognomi a Modena e nel Modenese, Aedes
Muratoriana, Modena, 1996 |
| IOVACCHINI
|
Iovacchini, molto raro, ha un ceppo abruzzese in particolare ad Atessa
nel teatino ed uno, probabilmente secondario, a Roma, dovrebbe derivare
da Iovacchinus una forma arcaica del
nome Gioacchino probabilmente portato dal capostipite; di questo nome abbiamo
vari esempi agli inizi del 1400 nell'Archivio dell'Opera di Santa Maria
del Fiore di Firenze: "...debet ab Opere pro denariis
per eum.. ..presens dictus Iovacchinus
pro pretio florenorum noningentorum...". |
| IOVALDI
|
Iovaldi rarissimo, esclusivamente milanese, dovrebbe derivare da una forma
aferetica del nome longobardo Harjowalda derivato
da jarja (esercito)
e da walda (comando,
potere) con il significato di colui
che comanda l'esercito, latinizzato in Ariovaldus. |
| IOVIENO
|
Iovieno ha un ceppo ad Agerola nel napoletano ed un piccolo ceppo a Messina,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Jovienus
di cui abbiamo tracce nella seconda metà del 1400 con un certo Jovienus
Pontanus citato in uno scritto dell'epoca, si dovrebbe trattare di una
forma alterata del cognomen latino Jovinus. |
IOZELLI
IOZZELLI
IOZZI
IOZZINI
IOZZINO
IOZZO
IOZZOLINI
IOZZOLINO |
Iozelli, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione
di Iozzelli, che è tipicamente toscano del pistoiese e del pratese,
Iozzi ha un ceppo nel senese, uno nel Lazio, nel romano, frusinate e latinense,
uno nel napoletano, uno nel foggiano ed uno in Calabria, nel cosentino,
crotonese e catanzarese, Iozzini, quasi unico, è del pistoiese,
Iozzino è tipicamente campano, del napoletano e del salernitano,
Iozzo è tipicamente calabrese, del catanzarese in particolare, del
vibonese e del reggino, Iozzolini, quasi unico, sempre calabrese, sembrerebbe
dell'area catanzarese, Iozzolino, estremamente raro, sembrerebbe del cosantino,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite alterazioni
ipocoristiche di vari tipi, da forme ipocoristiche di nomi come Giglio,
Giulio, Mario
o altri simili, dal nome Giglio, ad
esempio, si avrebbe dapprima Gigliozzo
e poi per aferesi Iozzo, con tutte
le possibili varianti. |
IPAVIC
IPAVIZ |
Entrambi assolutamente rarissimi e tipici del goriziano, derivano dall'etnico
slavo arcaico del toponimo Vipacco, comune della Slovenia occidentale. |
| IPOCOANA
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe catanese, dovrebbe essere di origini
greche. |
| IPPEDICO
|
Ippedico è tipicamente pugliese, di Ruvo di Puglia e di Barletta
nel barese, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico originato dal
termine greco antico ?????? ippeyo
(andare a cavallo, cavalcare), riguardante
probabilmente un capostipite che avesse in qualche modo a che fare con
i cavalli, o perchè responsabile di scuderie o perchè producesse
finimenti e selle. |
IPPOLITI
IPPOLITO |
Ippoliti è specifico della fascia centrale che comprende Marche,
Umbria, Abruzzo e Lazio, Ippolito è tipico di tutto il sud, derivanodal
nomen latino Hippolitus o dall'equivalente greco Hippolytos, di questo
nomen abbiamo tracce nella tragedia di Seneca Phaedra: "...Adeste,
Athenae! fida famulorum manus, fer opem! nefandi raptor Hippolytus
stupri instat premitque, mortis intentat metum, ...". |
IRACE
IRACI |
Irace è tipico del napoletano, Iraci è decisamente siciliano,
soprattutto concentrato a Palermo, possono derivare da una deformazione
dialettale del nome greco latino Kyriakus,
la forma siciliana è pure possibile che derivi da modificazioni
dialettali del toponimo Geraci Siculo (PA), di Geraci (EN) o di Gerace
(RC). |
| IRALI
|
Irali, molto molto raro, è tipico di Palanzano nel parmense, di
origini etimologiche oscure. |
IRATI
IRATO |
Irati, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione di
Irato, che è tipicamente siciliano di Milazzo nel messinese, con
presenze anche a Gualtieri Sicaminò e Barcellona Pozzo di Gotto,
sempre nel messinese, e che potrebbe derivare dall'italianizzazione del
nome Basco Irati, ma non si può escludere la possibilità
che possa invece derivare da un soprannome originato dal verbo greco antico
έραθίζω erathizo (provocare). |
IRDE
IRDI |
Irde assolutamente rarissimo, è tipicamente sardo, di Cuglieri e
Bosa nell'oristanese, di Bonorva nel sassarese e di Cagliari, Irdi è
praticamente unico.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
IRDE: irde, irdi significano verde,
dal latino viridis. (vedi
Virde). Irde > per caduta della consonante iniziale "v": fenomeno
comune nella lingua sarda. Conca-irde o conca-irdi (testa verde) è
il maschio dell'anatra selvatica, detto anche su pibidòni. Nelle
carte antiche della lingua e della storia della Sardegna troviamo Virde
o Virdi o Virdis (vedi Virde). Il cognome Irde è presente in 26
Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna(per lo più centrale): Cuglieri
15, Bonorva 13, Bosa 11, Cagliari 10, etc. |
| IRENZE
|
Irenze è un cognome caratteristico di Melfi nel potentino, di origini
etimologiche oscure. |
| IRIDE
|
Iride, molto molto raro, ha presenze nell'imperiese, nel napoletano ed
a Palermo, dovrebbe trattarsi di un matronimico originato da capostipiti
che si fossero chiamate Iride, nome
derivato dal greco Iris (annuncio). |
| IRIU
|
Iriu, estremamente raro, tipicamente sardo, in particolare di Oristano,
dovrebbe derivare dal toponimo Iriu, ricordiamo che Su Iriu è un
piccolo villaggio nuragico nei pressi di Gergei nel nuorese, ma potrebbe
anche derivare da un processo di sardizzazione del termine basco iri
(villaggio) e starebbe quindi ad indicare
nel capostipite uno del villaggio, ma potrebbe anche derivare dal toponimo
spagnolo del Leon chiamato Iruela.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Irìu è un cognome sardo variante del cognome Eriu, Deriu,
e pertanto significa anch'esso: "del (casato) Riu". Fonte: M. Pittau, Dizionario
dei cognomi di Sardegna, II, p. 104 |
| IRMICI
|
Specifico del foggiano, della zona di San Severo, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo dialettale irmici (tegole). |
| IRONI
|
Abbastanza raro è originario
del piacentino, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali come
Edelmiro, Endiro ecc. |
IROSA
IROSO |
Irosa è specifico di Palermo, Iroso, praticamente unico, è
del napoletano, il primo dovrebbe derivare dal nome della località
di Irosa nelle vicinanze di Petralia Sottana e Resuttano. |
| IRRERA
|
Irrera è specifico di Messina, ma è ben rappresentato anche
a Milazzo nel messinese, ed a Catania, potrebbe trattarsi di una forma
aferetica del nome del paese di Pirrera sull'isola di Lipari, probabile
luogo d'origine dei capostipiti, ma potrebbe anche trattarsi di un 'italianizzazione
dialettale del cognome spagnolo Herrera,
che si rifaceva al mestiere di fabbro, probabilmente svolto dai capostipiti
spagnoli. |
IRSUTI
IRSUTO |
Sia Irsuti che Irsuto sono estremamente rari, difficile individuarne l'area
di provenienza, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal fatto di
essere il capostipite irto di peli lunghi e folti o da caratteristiche
ruvide del carattere. |
| ISABELLA
|
Isabella presenta vari ceppi, uno nel varesotto a Porto Val Travaglia ed
a Lurago d'Erba nel comasco, un ceppo a Roma, Anzio e San Vito Romano nel
romano ed a Cisterna di Latina, un ceppo ad Alife nel casertano, nell'avellinese
a Montecalvo Irpino ed a Castellabate ed Ascea nel salernitano, ed uno,
molto importante nel catanzarese, in particolare a Lamezia Terme, ma anche
a Conflenti, Martirano Lombardo, Maida e Nocera Terinese, dovrebbe trattarsi
di un matronimico e derivare dal nome omonimo, a sua volta derivato da
un'italianizzazione del nome ebraico Elisheba.
|
ISACCHI
ISACCHINI
ISACCO |
Isacchi parrebbe tipico dell'area che comprende il bergamasco, il comasco
e soprattutto il lecchese, in particolare a Barzago e Valmadrera nel lecchese
e a Cisano Bergamasco, Brembate di Sopèra e Suisio nel bergamasco,
con un ceppo a Montepulciano nel senese ed uno tra viterbese e romano,
Isacchini, molto più raro, ha un piccolo ceppo a Pozzolengo nel
bresciano ed uno a Guidonia Montecelio nel romano, Isacco ha un ceppo a
Rogeno nel lecchese, uno nel casertano ed uno a Taurisano nel leccese,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome italiano,
ormai caduto in disuso, Isacco, derivato
dal nome ebraico Isaac, Isehaq,
che significa il sorriso di Dio, non
si può escludere una lontana origine ebraica. |
ISAIA
ISAIJA
ISAJA
ISAJIA
SAIJA
SAJIA |
Isaia ha due ceppi, nel catanese e nel cuneese, Isaja molto più
raro e Isaija e Isajia ancora più rari sembrano specifici
della Sicilia orientale, Saija è specifico del messinese, di Messina,
Rometta, Saponara e Villafranca Tirrena, Sajia, praticamernte unico, è
probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, derivano,
direttamente o attraverso processi aferetici, dal nome biblico Isaiah O Isaijah,
il nome del profeta biblico Isaia, e starebbero ad indicare probabilmente un'origine ebraico sefardita. |
| ISCA
|
Isca ha un ceppo a Palermo ed uno a Trapani, dovre essere di origini slave
e derivare dal nome del paese di Iska una frazione di Zara in Croazia,
o dal nome del paese sloveno di Iska vicino a Lubiana. |
| ISCERI
|
Isceri è tipicamente pugliese, è specifico di Squinzano nel
leccese, l'origine etimologica è oscura, potrebbero forse derivare
da forme etniche riferite a capostipiti che fossero giunti da paes come
Iska una frazione di Zara in Croazia, o come Iska vicino a Lubiana. |
| ISCHIA
|
Ischia è tipico del trentino, di Arco in particolare, dovrebbe derivare
dal nome di Ischia una frazione del comune trentino di Pergine Valsugana. |
| ISELLA
|
Abbastanza raro è originario
della Brianza, dovrebbe essere di origini Franche, probabilmente dal nome
Angisel o Ansegisel. |
ISGRO
ISGROI |
Isgro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del messinese, Isgroi, praticamente
unico, è anch'esso del messinese, dovrebbero derivare da un soprannome
originato dall'italianizzazione del termine greco sgurós
(riccioluto, con i capelli a boccoli),
probabilmente dovuto dal fatto che i capostipiti possedessero una capigliatura
riccioluta. |
ISIDOR
ISIDORI
ISIDORIS
ISIDORO |
Isidor e Isidoris sono quasi unici, Isidori è tipico della fascia
centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, Isidoro ha un ceppo a Pescara
e nel pescarese, uno a Sant`Antimo nel napoletano ed uno a Brindisi, dovrebbero
derivare dal nome tardolatino Isidorus
portato ad esempio da Sanctus Isidorus Hispalensis
(~560 - 636).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome antico o medievale
Isidoro, l'italianizzazione cioè
del personale greco Isidoros, col significato
di dono di Iside (la Dea della Maternità
e della Fertilità nella mitologia egiziana, venerata anche presso
l'antica civiltà greco-romana). In conclusione, dunque, si tratta
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
ISIMBALDI
ISIMBARDI
USIMBARDI |
Isimbaldi dovrebbe essere stato originato da un'alterazione dialettale
del cognome Isimbardi, famiglia nobile milanese di origini pavesi, si fregiarono
del titolo di marchese, cognome ormai scomparsa in Italia, così
come il toscano Usimbardi, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Isimbardo,
originatosi dal nome longobardo Isenbarth
o Eisenbarth, a sua volta composto
dal termine isen o eisen
(ferro) e barth
(barba), con il chiaro significato
di colui che porta la barba di ferro.,
ricordiamo che il Palazzo occupato dal Governo della Regione lombarda si
chiama Palazzo Isimbardi, ricordiamo inoltre Usimbardo Usimbardi, giurista
e vescovo di Colle Val d'Elsa nel 1500. |
| ISMONDI
|
Ismondi, quasi unico, è probabilmente lombardo, ma sicuramente del
nord Italia, dovrebbe derivare da Ismondus,
una forma aferetica del nome Sigismundus,
forma latinizzata del germanico Sigmund,
ricordiamo con questo nome il conte palatino, Ismondo
inviato nel 772 dal Re d'Italia Pipino, figlio di Carlo Magno, a Brescia
per conquistare la città alla causa franca, storia riportata anche
nell'Adelchi di Alessandro Manzoni. |
| ISNARDI
|
 Tipico della zona di Savona e Genova e basso cuneese, deriva dal nome medioevale
Isnardus originato dal nome di origine
celtica Isnard: "...In
nomine trini et unius Dei amen. Nos Isnardus
de Antravenis, Dei gratia potestas Arelatensis,
pro nobis et toto consilio et populo universo tam civitatis quam burgi
Arelatensis...", con questo nome esiste un Santo Isnardo, morto
nel 1244 a Vicenza, famoso fu Isnardo Malaspina crudele feudatario padrone
di molte terre nel Monferrato, ad Asti ricordiamo Guglielmo Isnardi che
fu inviato ambasciatore a Milano nel 1227 essendo stati eletti i Milanesi
arbitri della disputai tra Alessandria ed Asti. |
| ISNENGHI
|
Isnenghi, molto molto raro, sembrerebbe tipicamente lombardo, di Milano
e Bergamo, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Iseneng,
formato dall'unione dei termini isan
(ferro, acciaio) ed engen
(incalzare), con il significato di
colui che incalza con la sua spada. |
| ISOLA
|
Cognome presente in varie parti
d'Italia che dovrebbero derivare dai molti toponimi contenenti il vocabolo
Isola, potrebbe esserci un nucleo originario nel genovese, da dove sarebbero
partiti alcuni ceppi verso il cagliaritano, e verso altre località
costiere meridionali. |
| ISONI
|
Isoni è tipicamente sardo, della parte settentrionale dell'isola
in particolare, di Monti, Olbia e Calangianus in Gallura, di Sassari ed
Olmedo nel sassarese e di Terralba nell'oristanese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ISONI: lidòni, olidòni, oliòni,
lisiòni, lisiòne, liòni, lisòni, isòni:
sono i tanti nomi sardi del corbezzolo:
arbustus unedo. Secondo la maggior parte degli studiosi, che si rifanno
al Wagner la voce presenta etimo incerto: del sostrato antico sardo per
lo stesso studioso tedesco. Noi crediamo che si tratti della trasformazione
nel tempo del nome dal genitivo latino unedonis.
Il corbezzolo è parte integrante della flora della Sardegna. Nel
Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, XI°, XIII° secolo figurano
( in uno scambio di servi (tramutu), tra la chiesa di Santa Maria ed il
giudice di Arborea donnu Costantine I°, figlio di Gonnario de Lacon
- Serra e di Elena d'Orrù. Sposò Anna de Tzori ed ebbe due
figli: Comita e Orzocco. Fu proprio Costantino I° che concesse l'antico
santuario di Santa Maria di Bonarcado ai monaci benedettini di Camaldoli
nell'anno 1110): Lisione Barbara e Lisione Furatu (88), mandatore de rennu
( il mandatore de rennu era l'incaricato delle ambasciate, dei messaggi
e delle citazioni regie). Benché rara come cognome la voce si ritrova,
nelle varie uscite, come toponimo, in tutto il territorio della Sardegna.
Ad esempio nella montagna del Linas (Sardegna sud occidentale) troviamo
S'Enna de s'Oliòni ( il passo del "corbezzolo"), in salto di Sibiri.
Dietro la vetta del Linas(sa Punta de sa Pedra de sa Mesa), in direzione
di Domus Novas, ad un lato della Piana di Oridda, si trova Monte Lisoni
o Isoni, che spicca sulle montagne intorno, con la sua vetta isolata con
la caratteristica forma di cono vulcanico: i fianchi di quella montagna
sono "letteralmente" coperti dall'Arbustus Unedo. Qui da noi in Campidano
il corbezzolo è comunemente chiamato s'oliòni, mentre la
variante lisòni o isòni è propriamente delle parlate
centrali. Ma sono tanti i toponimi del Linas che riportano voci nella variante
barbaricina, a testimonianza, dell'arrivo nei secoli di numerosi pastori
(caprai) dalla Sardegna Centrale. Attualmente il cognome Isoni è
presente in 64 Comuni italiani, di cui 27 in Sardegna: Monti 99, Olbia
83, Sassari 23, Olmeto 22, Calangianus 15, Terralba 13, etc. |
ISOPI
ISOPO
ISOPPI
ISOPPO
ISSOPI
ISSOPO |
Isopi ha un ceppo a Monteprandone, San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno,
nel Piceno, ed uno a Roma e Colleferro nel romano ed a Sgurgola e Ferentino
nel frusinate, Isopo ha un piccolo ceppo a Balsorano e San Vincenzo Valle
Roveto nell'aquilano, uno a Minervino Murge nel barese, ma il ceppo più
consistente è nel Lazio, a Roma, Ariccia, Albano Laziale e Pomezia
nel romano ed a Sora nel frusinate, Isoppi, assolutamente molto raro, è
specifico di Carrara, Isoppo è invece specifico dello spezzino,
di Sarzana, La Spezia ed Arcola, oltre che di Massa e Carrara, dove è
presente solo con piccolissimi ceppi, Issopi è unico e sembrerebbe
romano, Issopo, quasi unico, è piemontese, questi cognomi dovrebbero
derivare da alterazioni aferetiche del nome greco Αίσωπος Aisōpos
(Esopo), nome probabilmente portato dai capostipiti. Ricordiamo con questo
nome lo scrittore greco del sesto secolo a.C. Aisōpos, ancora famosissime sono
le sue favole come: La volpe e l'uva e La cicala e la formica e così
molte altre. |
| ITALIA
|
Italia ha un grosso ceppo siciliano, soprattutto nel siracusano e catanese
ed uno nel trapanese, esiste anche un ceppo nel piacentino che potrebbe
non essere secondario.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Italia,
che, nell'onomastica arcaica, sottolinea un rapporto con le origini etniche
della famiglia (vedi Italiani). In questo
contesto, però, è interessante notare che il cognome Italia
è stato spesso adottato da famiglie ebreo-italiane, forse per meglio
mimetizzarsi fra la popolazione locale in epoca di persecuzioni religiose
(per una spiegazione più approfondita su questo argomento, vedi
il cognome Messina). In conclusione, dunque,
si tratta della cognominizzazione del nome personale dei capostipiti, anche
se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione da un soprannome
ad essi attribuito.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Italia è ovviamente un coronimo dal nome del nostro
paese. Italia è un latinismo,
poiché se esso avesse seguito le leggi fonetiche che valevano per
la lingua volgare si sarebbe dovuto pronunciare (e scrivere) Itaglia
(nella zona padana Idaglia), in francese
Iaille, in spagnolo Jdaja.
Il ritorno al nome latino Italia (verso
il X secolo circa) fu necessario per ovviare al nome Λογγοβαρδία
(Longobardìa) che per molto tempo designò la penisola dal
nome dei Longobardi che nel VI secolo l'avevano invasa e tenuta per due
secoli. Alla fine del sec. IX il nome Λογγοβαρδία
o Λογγιβαρδία
si riferiva, in un senso più stretto, a tutti i territori che erano
rimasti ai Greci nell'Italia meridionale, ma anche, in una applicazione
più estesa, a tutti i territori a sud dello stato Pontificio che
effettivamente erano governati dai principi longobardi. E ancora nella
prima metà del sec. XI il geografo arabo Edrisi menziona nella sua
"Geografia" le città di Bari e di Brindisi come appartenenti al
paese di 'ankubardîa = Langobardìa. |
ITALIANI
ITALIANO |
Italiani, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo nell'area che comprende
il marchigiano ed il perugino, uno tra teramano e pescarese ed uno tra
romano e latinense, Italiano è tipico dell'Italia Meridionale, con
un ceppo importante nel reggino e messinese, ed uno nel palermitano, uno
nel barese e nel brindisino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Italiano
(il moderno Italo), che, nel contesto
multietnico dell'Italia medievale, sottolinea un rapporto con le origini
etniche della famiglia (vedi Italia). Una seconda ipotesi, invece, considera
il nome Italiano come un'aferesi del nome medievale Vitaliano
(vedi Vitagliana), ma, qualora fosse valida,
si dovrebbe trattare comunque di una fonte secondaria. Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa
una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti. |
| ITEM
|
Item, quasi unico, ha un antico ceppo in Svizzera ed uno nel napoletano,
si tratta di un cognome originato da un'errata trascrizione, motivata dalla
scarso livello di conoscenza dell'addetto alla registrazione, probabilmente
un prete di campagna, che, riferendosi ad un orfano, avesse tratto da un
documento scritto il cognome considerando il termine item,
come se fosse stato il cognome del fanciullo; il termine item,
che significa parimenti, allo stesso modo, similmente,
veniva molto spesso utilizzato anticamente nelle scritture degli atti,
come possiamo vedere nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale
in una scrittura del 1017: "In Christi nomine. Enricus
gratia Dei inperator agustus, anno inperii eius Deo propicio quarto, mense
agustus, indicione quintadecima. Tibi Ambrosio, archipresbiter de basilica
Sancte Dei genetricis Marie que est fundata in munte qui nominatur Velate
et filius Leoni de vico Buste prope Varexe, nos Alberto et Rodolfo seu
Gotefredo germanis filii quondam Olberti, Angelbertus filius quondam Totoni,
item Angelbertus
filius quondam Adelgisi, Rozo et item
Adelgiso germanis filii quondam Bonizoni , Alkerio filius quondam item
Adelgisi, tercio Adelgiso filius quondam Arnolfi, item
Albericus filius quondam Azoni ...". |
| IUBEI
|
Iubei, assolutamente rarissimo, sembrerebbe laziale, l'origine potrebbe
essere dal verbo latino iubeo (comando),
ma sarebbe comunque oscuro il legame, una seconda ipotesi lo potrebbe far
derivare dal nome Giuba, portato anticamente
da alcuni Re di Numidia. |
IUCH
IUG
IUSSA
IUSSIG
JUCH
JUG
JUSSA |
Tutti cognomi friulani di origine slava, sia Iuch che Iug, Juch, Jug e
Jussa sono ormai quasi scomparsi, mentre Iussa e Iussig sono ancora ben
presenti, il primo a San Pietro al Natisone ed a Cividale del Friuli, mentre
il secondo lo è ancora solo a San Pietro al Natisone, dovrebbero
derivare da forme ipocoristiche contratte e tronche slave del nome Gioacchino. |
| IUCULANO
|
Specifico della Sicilia orientale,
potrebbe derivare da una deformazione del.cognomen latino Lucullus. |
IUDICA
JUDICA |
Iudica è specifico del catanese, di Grammichele, Catania, Caltagirone
e Niscemi nella vicina area nissena, Judica, decisamente più
raro, ne è una forma arcaica, ed è specifico del sud della
Sicilia, dovrebbero derivare dal nome del monte Judica nella zona centrale
della provincia di Catania, vicino sia all'ennese che al nisseno. |
IUDICELLI
IUDICELLO |
Iudicelli è tipico di Francofonte (SR), Iudicello è un cognome
specifico di Castel di Lucio (ME), dovrebbero derivare dall'ipocoristico
del termine dialettale per giudice probabilmente originato da un soprannome
scherzoso attribuito al capostipite. |
IULA
IULE
IULI |
Iula è tipico di Scampitella nell'avellinese e di Eboli e Contursi
Terme nel salernitano, di Pietrapertosa e Albano di Lucania nel potentino
e di Aliano, Salandra e Ferrandina nel materano, Iule è quasi unico,
Iuli, molto molto raro è tipico di Catanzaro, potrebbero derivare
dal nome greco Iulo ricordiamo che
così si chiamava il figlio di Enea che avrebbe dovuto dare origine
alla Gens Iulia, ma è pure possibile
una derivazione dal nome appunto della Gens Iula
o Iulia. |
IULIANI
IULIANO
JULIANI
JULIANO |
Iuliani è abbastanza raro ed è tipico del basso Molise, Irpinia
e foggiano, Juliani è assolutamente rarissimo, presente in maniera
sporadica in Abruzzo e Moòlise ed in Veneto, Iuliano è diffuso
nella fascia tirrenica da Roma a Catanzaro, in tutta la Campania e nel
Molise, Juliano, molto molto raro, è campano e dell'alta Calabria,
derivano dal cognomen latino Iulianus o
Julianus, ricordiamo a titolo di esempio Flavius
Claudius Iulianus (l'apostata) nato a Bisanzio nel 331 d.C.
ed acclamato imperatore dal'esercito nel 361, nome
usato ad esempio nel medioevo dal toscano: "..Iulianus
de Pistorio, qui omnes sunt conventuarii dicti
conventus et ad presens in eo residentiam facientes...". Tracce
di questa cognominizzazione le troviamo a Solofra (AV) nella seconda metà
del 1400 con il giudice licterato Belardino de Iuliano. |
| IUMIENTO
|
Iumiento, assolutamente rarissimo, è del napoletano, potrebbe trattarsi
di un cognome di fantasia attribuito ad un trovatello in epoca borbonica. |
IUNCA
IUNCO |
Iunca è unico, Iunco è specifico del Salento, di Manduria
nel tarantino, di Oria, Erchie e Brindisi nel brindisino, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine dialettale pugliese
iuncu (giunco), a sua volta
derivato dal vocabolo latino iuncus
con il medesimo significato, probabilmente ad indicare che il capostipite
lavorasse il giunco per farne canestri o altri oggetti simili. |
| IUORNO
|
Iuorno, estremamente raro, è della zona salernitana e lucana, dovrebbe
derivare dal termine dialettale campano iuorno
(giorno), potrebbe trattarsi di un
cognome attribuito da un funzionario borbonico ad un trovatello abbandonato
in pieno giorno. |
| IURATO
|
Tipico della Sicilia meridionale, del ragusano in particolare, dovrebbe
derivare dall'essere stato il capostipite incaricato di una particolare
mansione per la quale aveva dovuto prestare giuramento diventando quindi
iuratus: "....Durus
iuratus
testatur se semel fuisse consul cum Zucco de Bernatho et hoc fuit
quando Brixienses fuerunt ad Paluscum...". |
IURESCIA
JURESCIA |
Iurescia è specifico della provincia di Campobasso, di Tavenna in
particolare, con presenze significative anche a Petacciato e Termoli, Jurescia
è praticamente unico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine slava, i cognomi Iurescia e Jurescia nascono da un'italianizzazione
del nome slavo Juresa, che, composto
dalla radice Jure (l'italiano Giorgio)
e dal suffisso -esa (con valore ipocoristico
o accrescitivo), può essere tradotto col nome Giorgino o con l'accrescitivo
Giorgione (vedi Giorgetta e Giorgione). In
conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni del nome personale
del capostipite, anche se, a ben vedere, non è escluso che Iurescia
e Jurescia abbiano un valore matronimico (per via dell'uscita in -a). |
IURETIC
IURI
IURMAN
JURETIC
JURETIG
JURI
|
Iuretic è specifico di San Pietro Al Natisone (UD), Iuri è
diffuso ad Udine ed in tutta la provincia sudorientale, Iurman, molto raro,
è tipico della valle del Natisone nell'udinese, Juretic, estremamente
raro, è del goriziano, Juretig, assolutamente rarissimo è
sempre specifico friulano, Juri, molto raro è sempre dell'udinese,
derivano tutti dal nome slavo Jur (Iuri)
o da modificazioni per rotacismo del nome latino Julius. |
| IURIANELLO
|
Iurianello, quasi unico, probabilmente siciliano, dovrebbe derivare da
una forma ipocoristica derivata da una modificazione dialettale del nome
Iorio (Giorgio),
ma è pure possibile che derivi da una corruzione le nome Julius. |
| IURILLI
|
Tipico della provincia di Bari,
dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Iorio (Giorgio),
ma potrebbe pure derivare da soprannomi legati al vocabolo latino iures
(diritti).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Iurilli è un cognome barese, cognominizzazione del soprannome
Iurilli, che forse deriva dal termine
dialettale calabrese 'jure' = fiore,
da cui il vezzeggiativo *jurillo =
fiorellino, oppure dal personale Iori,
variante di Giorgio. Minervini, 256. |
| IURISCI
|
Iurisci è specifico del teatino, di Ortona in particolare, ma anche
di Santa Maria Imbaro e Lanciano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine slava, il cognome Iurisci sembra nascere da un adattamento
del cognome slavo Jurić, che, composto dalla radice Jure (l'italiano
Giorgio) e dal suffisso -ić (con valore d'appartenenza), può
essere tradotto come figlio di Giorgio (vedi De Iure). In alternativa,
però, suona ancora più probabile una derivazione dal cognome
slavo Jurisić, che, tratto dal nome Jurisa (ipocoristico di Jure),
può essere tradotto come figlio di Giorgino, figlio di Giorgetto
(vedi
Giorge): va notato, in effetti, che l'onomastica slava ricorre spesso
al suffisso -isa (dal valore ipocoristico), in uso sia al maschile che
al femminile - nonostante l'uscita in -a. Ora, prima di concludere, si
può aggiungere un'ultima curiosità riguardo al cognome Jurisić:
in alcune lingue slave - ad esempio in serbo ed in croato - il termine
juris significa letteralmente assalto o, in senso figurato, tempesta, ma,
nel contesto dei cognomi, si tratta più probabilmente di semplici
paretimologie - per quanto talvolta causa di equivoci o d'interpretazioni
folcloristiche, com'è effettivamente accaduto nella storia dei Balcani.
Si pensi, ad esempio, che il generale serbo Paulus Sturm (Gÿrlitz,
1848 - Belgrado, 1922) è passato alla storia come Pavle Jurisić
Sturm, essendosi fatto tradurre nome e cognome dal tedesco al serbo - in
tedesco Sturm significa tempesta, esattamente come juris in serbo. |
IUVARA
IUVARRA
JUVARA
JUVARRA |
Iuvara, molto molto raro, e Juvara, assolutamente rarissimo, sono tipici
della zona tra siracusano e catanese, Iuvarra e Juvarra sono praticamente
unici, dovrebbero derivare da un soprannome generato dal termine juvaro o luvaro
(tipo di pesce, pagello), secondo altri
l'origine sarebbe da un'antico toponimo, tracce di questa cognominizzazione
le troviamo a Messina nel 1600 con l'artigiano argentiere Pietro Juvara. |
| IVAGNES
|
Ivagnes ha un piccolo ceppo a Como ed uno a Gallipoli, Lecce e Presicce
nel leccese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine spagnola (più probabilmente ebreo-sefardita), il cognome
Ivagnes nasce da un'italianizzazione del cognome spagnolo Ibáñez,
che, composto dalla radice Ibàn
(l'italiano Ivano) e dal suffisso -ez
(con valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio
di Ivano. In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione
del nome personale dei capostipiti. |
IVALDI
IVALDO |
Ivaldi è tipico della Liguria e del Piemonte, con un nucleo importante
a Genova e ad Acqui Terme (AL), Ivaldo, assolutamente rarissimo è
del savonese, derivano entrambi dal nome medioevale germanico Ivaldo. |
IVAN
IVANCIC |
Ivan è molto raro ed è specifico del pordenonese al confine
con il trevisano, zona di Sacile e Brugnera, Ivancic è rarissimo
sembra triestino, con un ceppo secondario nel pordenonese, derivano entrambi
dal nome slavo Ivan (Giovanni) Ivan probabilmente come contrazione di Ivancic. |
| IVANOVICH
|
Ivanovich è un cognome tipicamente slavo, si tratta di un patronimico
del nome bulgaro Ivanov che a sua volta
significa Di Giovanni, il suffisso -ov
di Ivan (Giovanni)
indica il possessivo di. |
IZZA
IZZI
IZZO |
Izza, molto molto raro, è tipico di Alghero (SS), Izzi è
abbastanza comune nel Lazio ed in Molise, Izzo è specifico della
Campania, potrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale italiano
Albizzo.
integrazioni fornite da Stefano
Bettazzi
Izza, rarissimo, potrebbe essere originario di Alghero (SS), Izzi,
frequente soprattutto nel centro e centro sud, presenta ceppi minori anche
nel nord del paese, Izzo è diffuso un po' in tutta Italia, ma ha
la sua massima concentrazione in Campania, tutti questi cognomi derivano
dal nome medievale Izzo, l'italianizzazione
cioè del personale germanico Hitz
o Hilz, che, originato dalla radice
hilde (lotta,
battaglia), può essere tradotto come guerriero,
uomo d'armi (un po' come i nomi medievali Battaglia e Guerra).
In certi casi, tuttavia, non si può escludere che alcuni di questi
cognomi derivino dall'antico italiano izzo,
termine con cui un tempo si indicava un individuo d'origine araba, un saraceno
o, in senso lato, una persona dalla carnagione o dai capelli scuri: l'origine
di questo vocabolo va ricercata nel latino aegyptius o nel greco aigyptios
(italianizzato sia come izzo che come
ghezzo), col significato letterale
di egiziano (etimo che venne poi esteso
fino a inglobare gli arabi in generale). In conclusione, allora, si tratta
delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi
loro attribuiti (in relazione alle loro origini etniche o a delle loro
caratteristiche fisiche).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Izzo è cognome siciliano e meridionale in genere, che viene
dal vocabolo dialettale siciliano 'izzu'
= nibbio, il quale a sua volta proviene
dal dorico 'hírix' = nibbio,
falcone. 'Izzu' (jizzu)
significava in antico siciliano anche 'schiavo
nato in casa' (latino aegyptius). |
| IZZILLO
|
Izzillo, molto raro, è tipicamente campano, di Napoli in particolare
e di Ceppaloni nel beneventano, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica
dialettale del nome medievale Izzo
(vedi IZZA). |
JAIME
JAYME |
Jaime, praticamente unico, sembrerebbe siciliano, Jayme è tipicamente
piemontese, di origini francesi, dovrebbero derivare dal nome francese
arcaico Jaymes (Giacomo). |
| JANES
|
Assolutamente rarissimo è tipico del Trentino. (vedi
Ianes) |
| JANNON
|
Jannon è tipico del torinese, di Chiomonte in particolare, deriva
da una forma ipocoristica accrescitiva del nome francese medioevale Jan
(Johann) l'attuale Giovanni. |
| JEANTET
|
Jeantet è tipicamente valdostano, di Cogne in particolare, dovrebbe
derivare da una forma dialettale ipocoristica valdostana del nome francese
Jean (Giovanni,
Gianni). |
| KALB
|
Kalb, molto raro, è presente in Italia particolarmente a Cagliari
ed in Sardegna, cognome di origini tedesche, dovrebbe derivare dal termine
germanico kalb, che significa vitello,
cerbiatto, ma viene anche utilizzato
nel senso di sciocco.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
KALB: non è per certo una parola sarda: kalb in tedesco significa
vitello. Si presume che si tratti di un cognome venuto dalla Germania,
qui in Sardegna, ma non sappiamo quando. Attualmente è presente
in 12 Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Cagliari 27, Macomer 6, Pula
6, Selargius 3, Sestu 3, Quartu S. E. 3: concentrati nell'area cagliaritana,
a parte i 6 di Macomer. Nella penisola sono presenti in tre Comuni lombardi:
Castelleone (CR) 5, Lodi 2, Milano 2; 2 Comuni liguri: Genova 7, Imperia
2; 1 Comune campano: Salerno 5. No sappiamo se vi siano relazioni di parentela
tra i Kalb residenti in Sardegna e quelli residenti nella Penisola. Negli
USA è presente in quasi tutti gli Stati, con maggior diffusione
negli Stati di New York e Ohio (con oltre 300 nuclei familiari a testa). |
| KAUFMANN
|
Kaufmann è specifico della provincia di Bolzano, di Nova Levante,
Scena, Bolzano, Ora, Merano, Lana e Tesimo, dovrebbe derivare dal termine
tedesco kaufmann (acquisitore,
compratore). |
| KESSLER
|
Molto raro è tipico altoaltesino,
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Kessler è un cognome tedesco e indica la professione di colui
che ripara pentole o altri recipienti. |
| KLOTZ
|
Klotz è tipicamente altesino, di Sluderno, Racines, Appiano sulla
Strada del Vino, San LKeonardo in Passiria, Lana, Merano, Parcines e Naturno,
tutti in provincia di Bolzano, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine tedesco klotz (ceppo,
tronco), usato però spesso per definire una
persona rozza, uno zotico,
ma anche un villano. |
KOENIG
KÖNIG |
Koenig è estremamente raro, sicuramente di origini austriache, così
come la forma Konig che riporta un errore di trascrizione, deriva da un
soprannome originato dal vocabolo tedesco König
o Koenig, che significa Re. |
| KOPITAR
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Kopitar è quasi unico, di origine slovena dovrebbe derivare da un
termine slavo per calzolaio, il kopito
è la forma di legno usata appunto dai calzolai per tenere ferma
la scarpa su cui stanno lavorando. |
| KORREDIG
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Korredig è tipico di San Pietro al Natisone (UD), dovrebbe derivare
dal toponimo Corréda, frazione di Clenia di San Pietro al Natisone. |
| KORUZA
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Koruza, estremamente raro, è tipico dell'udinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine sloveno koruza (granturco)
una diversa forma del termine slavo sirek
(granturco). |
| KUNZ
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Kunz, presente in Lombardia e Veneto in forma sporadica, dovrebbe derivare
da una forma familiare contratta del nome germanico Konrad. |
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