| ILACQUA
|
Ilacqua è decisamente siciliano, del messinese di Messina, Spadafora,
Barcellona Pozzo di Gotto, Santa Lucia del Mela e Milazzo, l'origine etimologica
di questo cognome è oscura anche se si possono ipotizzare o connessioni
con la presenza di fonti in prossimità dell'abitazione della famiglia
o con storpiature di nomi di origine greca. |
ILARDI
ILARDO |
Sia Ilardi che Ilardo hanno un nucleo napoletano ed uno più importante,
probabilmente originario, in Sicilia, potrebbe derivare dall'aferesi di
nomi come Gilardo (Gherardo).
integrazioni fornite da Andrea
Ilardi
Famiglia forse di orignine francese venuta al seguito di Carlo I°
D'Angio (notizie tratte dal libro di Camillo Riccio Minieri Alcuni
fatti riguardanti Carlo I° D'Angiò dal 6 Agosto 1252 al 30 Dicembre
1270, dall'Archivio Angioino di Napoli, pagg. 86 e 87: "
il milite Alardo De Alnay
suo familiare pro quibusdam arduis excellentie nostre servitiis". |
ILARI
ILARINI
ILARIO |
Di Ilari sembrerebbero esserci più ceppi, nelle Marche meridionali,
nel Lazio e nel trapanese, Ilarini sembra ormai scomparso, Ilario decisamente
più raro ha un nucleo nel napoletano ed uno nel basso Lazio, dovrebbero
derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Hilarius,
nome portato ad esempio da Sant'Ilario Papa dal 461 al 468. Un principio
di cognomizzazione si ha nel 1022 a Benevento in un atto viene citata una
transazione tra un certo Ilario di Telese (BN) ed il conte Aldemaro di
Benevento. |
ILARIUCCI
ILLARIUZZI |
Assolutamente rarissimo Ilariucci, sembrerebbe avere due ceppi uno nell'alto
appennino reggiano a Ramiseto (RE) in particolare ed uno probabilmente
secondario a Genova, quasi unico Illariuzzi, dovrebbero derivare da modificazioni
del cognomen latino Hilarius (vedi Ilari)
integrazioni fornite da Ilariucci
Ramiseto (RE)
tipico delle zone dell'alta val d'Enza (province Parma e Reggio Emilia,
specialmente nei comuni di Palanzano e Rmiseto) dove vari paesini sono
costituiti unicamente e totalmente da questo cognomen, originari di un
borgo nella storica Valle dei Cavalieri, Montedello (anticamente Mund Tell
in longobardo fondato dai romani nel I° sec a.c.) un commune
militum indipendente esistente politicamente almeno sin dall'epoca
di Carlo Magno (di cui si ha traccia), rocca facente parte di un sistema
poligonale di difesa a vista del feudo Ilariucci (anticamente Hilarii o
Ylarii su antiche iscrizioni) che controllava una impervia zona d'accesso
della via Francigena tra la Lunigiana, l'Emilia e la Garfagnana. Ancora
esistente ai giorni nostri la rocca fortificata in pietra di fiume con
torre recante lo stemma di famiglia, l'arme rappresenta uno scudo (sormontato
da un elmo) a sfondo rosso con al centro uno scettro gigliato e attorno
5 palle d'oro (che rivela l'appartenenza al partito toscano dei Palleschi
di cui facevan parte anche i Medici), e varie iscrizioni su pietra datate
a partire dall'undicesimo secolo, recanti l'investitura da parte di Mathilde
di Canossa (regina d'Italia di quell'epoca) come Comptes
col dovere di riportare ad antiquo fulgore
la terra della sorella Prangarda assegnata agli Ilariucci. Su iscrizioni
e reperti di epoche successive a partire dal XV° secolo appaiono le
versioni del cognomen in latino volgare medioevale: Hilariuzzis, Hilariucci,
Hillariucci, De Ilariuccis e Yllariucci, per poi stabilizzarsi nel più
comune Ilariucci, anche se esistono tutt'oggi le varianti molto più
rare: Illariucci, Illariuzzi, Ilariuzzi e Lariucci. Vari nobili e notabili
appartenuti alla casata Ilariucci risultano negli annali del ducato di
Parma. |
| ILLARIETTI
|
Molto raro, sembrerebbe lombardo, dovrebbe derivare dal cognomen latino
Hilarius.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
molto sporadico in Lombardia è però significativo poiché
è nato a Vervio Rogorbello (So) dove il santo patrono è S.
Ilario di Poitiers. |
| ILLIA |
Estremamente raro è tipico valtellinese.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
E' un cognome di una diecina di famiglie di Samolaco nei pressi di
Chiavenna (SO). Si tratta di un cognome di origine comasca che giunse a
Samolaco con Martino Illia che nei primi anni del 1800, sposò una
donna del posto Caterina Falcinella. Dai figli della coppia discendono
tutti gli Illia oggi a Sàmolaco. Il cognome assunse notorietà
internazionale con l'elezione di Arturo Umberto Illia a presidente della
Repubblica Argentina nel 1963. Subito dopo l'elezione a Presidente Illia
parlando coi giornalisti italiani ricordo come suo nonno Martino fosse
di Chiavenna e tenesse molto alla sua valle di origine. Deputato di minoranza
sotto il regime peronista, Illia rimase in carica fino al 1966, quando
fu rovesciato da un colpe di stato militare diretto dal generale Juan Carlos
Ongania discendente da emigranti di Varenna (LC)., paese a una quarantina
di chilometri da Semolaco. Secondo studiosi auterevoli locali [Guido
Scaramellini / Gabriele Antonioli], il cognome deriverebbe al pari
di Gilli e Gili dal nome personale latino "Aegidius", cioè Egidio,
Giglio. |
ILLUMINATA
ILLUMINATI
ILLUMINATO |
Illuminata è praticamente unico, Illuminati è tipico del
Piceno e dei vicini maceratino e teramano, con un piccolo ceppo nel ternano
ed uno a Roma, Illuminato ha un piccolo ceppo a Napoli e Cardito (NA),
uno nel cosentino ed uno a Catania ed a Palermo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Illuminato,
nato in ambito cristiano col significato di illuminato dalla fede (il senso
è molto simile a quello dei nomi Luca, Lucente, Luce, Luminoso,
etc). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
|
| IMARISIO |
Tipico di Casale Monferrato (AL) dovrebbe derivare da modificazioni del
nome medioevale Amarisius o Amerisius.
|
| IMBERTI |
Imberti ha un ceppo nel Piemonte occidentale, un ceppo tra bergamasco e
le vicine zone del bresciano, in particolare a Casnigo e Parre (BG), ed
uno piacentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Imbertus di cui abbiamo
un esempio in questo testo del 1409: "...Super petitione
facta per Petrum Friconet contra Imbertum
Bastardi videlicet quod dictus Petrus dicebat
contra dictum Imbertum
quod dictus Imbertus
sibi debebat defruere quoddam terminum sine expensis propriis fuit comissum
Petro de Pelissas..".
|
| IMBRIACO |
Imbriaco è tipico del salernitano, di Centola e Moio della Civitella
in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito al capostipite,
di quest'uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1363 a Napoli: "...coram
Cardillo Brancacio de Neapoli dicto Imbriaco
et Masello Brancacio, dicto Imbriaco,
eius filío.ex quondam nobili muliere domina Vera Baraballa de Gayeta...".
|
| IMBRODA |
Imbroda, quasi unico, sicuramente campano, forse di Nola nel napoletano,
difficile individuare un'origine etimologica, si può solo ipotizzare
una connessione con il modo di dire chi si loda
s'imbroda, potrebbe quindi derivare da un soprannome con il
significato di sbrodolone o di millantatore.
|
| IMBROGNO |
Specifico di Cosenza e dintorni.
|
| IMERTI |
Imerti, molto molto raro, è tipico del reggino, di Fiumara e Villa
San Giovanni, potrebbe indicare una provenienza dall'isola greca di Himerte,
nome alternativo dell'isola di Lesbo, ricordato anche da Plinio il Vecchio:
"...Clarissima autem Lesbos, a Chio LXV, Himerte
et Lasia, Pelasgia, Aegira, Aethiope, Macaria appellata...". |
| IMOVILLI |
Estremamente raro, sembra essere
originario del reggiano, dovrebbe derivare da un nome di località
risalente al periodo tardo romano, e starebbe ad indicare un sito posto
in fondo, probabilmente ad una vallata, esempi di questo genere si hanno
ad esempio nel bresciano, in Val Camonica, dove si trova l'antica contrada
di Imavilla. |
| IMPACCIATORE |
Quasi unico, parrebbe del centro Italia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome praticamente unico, forse di origini pescaresi, dovrebbe derivare
dal termine arcaico impacciatore, l’equivalente
dell’odierno impiccione, una persona,
cioè, che si intromette inopportunamente in ciò che non la
riguarda: il verbo impicciare o impicciarsi, infatti, pare avere la stessa
etimologia di impacciare e da qui la sinonimia tra impacciatore e impiccione.
Si tratterebbe, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito
al capostipite. |
IMPALLOMENI
IMPALLOMMENI |
Impallomeni è tipico siciliano del messinese e del catanese, Impallommeni,
quasi unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente,
dovrebbe derivare da un soprannome legato a caratteristiche fisiche del
capostipite originato dal vocabolo greco empallomène
(di forme slanciate, alto e snello). |
| IMPARATO |
Imparato ha un grosso ceppo in Campania nel napoletano e salernitano ed
in misura più ridotta nel casertano, nel latinense e nel romano,
ha un ceppo inoltre anche nel palermitano e nel leccese, potrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine arcaico imparatus
o non paratus (non
preparato, non pronto, impedito), forse crudelmente a caratterizzare
dei capostipiti non particolarmente reattivi e svegli: "...Quibus
auditis rex vehementer animo consternatus, vel
quod imparatus esset ad proelium, vel quod
impedimento temporis diucius morari non poterat...". |
IMPERATORE
IMPERATORI
IMPERATRICE |
Imperatore è tipico di Napoli e di Mugnano di Napoli, con un ceppo
autonomo anche a San Mauro Forte (MT), Imperatori ha un nucleo nel reatino
tra Rieti e Belmonte in Sabina, con un ceppo importante anche a Roma, un
ceppo autonomo è presente a Pesaro, Imperatrice ha un nucleo a Napoli,
un ceppo pugliese nel tarentino tra Taranto e Mottola, un ceppo è
presente anche a Foggia ed a Roma,
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Imperatore, presente da nord a sud del paese, ha un vasto epicentro
nel napoletano, Imperatori è prevalentemente laziale e marchigiano,
con ceppi maggiori nel reatino, nel romano, nel pesarese e nell’ascolano,
ma con ceppi minori anche nel nord Italia, Imperatrice è più
tipicamente meridionale, con un nucleo principale nel napoletano e nuclei
secondari nel tarantino e nel foggiano, tutti questi cognomi derivano dal
nome medievale Imperatore, nato in
segno d’onore e di prestigio sulla base dell’omonima carica politica (così
come i nomi medievali Principe, Marchese, Senatore, etc.); più improbabile,
invece, una derivazione diretta dal titolo d’imperatore, anche solo ad
indicare un qualche tipo di rapporto fra il capostipite e un reale detentore
del trono imperiale. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti. |
IMPOSIMATO
POSSIMATO
POSSOMATO
POSSUMATO
PUSSUMATO |
Imposimato, assolutamente rarissimo, parrebbe campano, del casertano in
particolare, Possimato, Possomato e Pussumato sono quasi unici e dovrebbe
trattarsi di forme alterate del comunque sempre rarissimo Possumato, specifico
del napoletano e del Molise, tracce di famiglie Possumato a Riccia Campobasso
si trovano fin dal 1700, dovrebbero derivare tutti da soprannomi originati
da forme dialettali derivate da un termine medioevale usato per miracolato,
probabilmente derivato dal vocabolo latino impositus
(imposto, su di cui sono state imposte le mani
o per il quale è stata richiesta una grazia). |
| INCAMPO |
Originario della zona tra la provincia
di Bari e quella di Matera, deriva quasi sicuramente da toponimi come Campomaggiore
(PZ) o altri simili. |
INCANTALUPI
INCANTALUPO |
Incantalupi è quasi unico, Incantalupo, molto molto raro, è
tipico del barese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Molto raro, originario del barese, dovrebbe derivare da un soprannome
scherzoso attribuito al capostipite per la sua propensione ad ammansire
o incantare i lupi, così da
evitare un loro possibile attacco, cosa che poteva accadere non di rado
durante le battute di caccia. Più improbabile, invece, la derivazione
dal toponimo Cantalupo (IS). |
| INCARDONA |
Tipico della Sicilia meridionale, può essere derivato da modificazioni
dell'aferesi del nome Riccardo.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Secondo un'altra possibile interpretazione il cognome deriverebbe dal
cognome spagnolo Cardonas, a sua volta derivato da cardo, il nome della
pianta orticola delle Composite. Lo stemma gentilizio degli Incardona sarebbe
il Cardo.
vedere anche il dizionario di Gutierre Tibòn (Diccionario
Etimologico Comparado de los Apellidos Espanoles..Mexico 1992) |
INCARNATA
INCARNATI
INCARNATO |
Incarnata è praticamente unico, Incarnati è specifico della
fascia centrale, di Roma e di Gioia dei Marsi e Collarmele nell'aquilano,
Incarnato è tipico del sud, in particolare di Napoli e del napoletano,
di Volla, Cercola, San Giorgio a Cremano, Casalnuovo di Napoli, Portici
e Casoria.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Incarnato,
che, in ambito cristiano, allude al concetto dell’Incarnazione
di Cristo (secondo cui la natura divina di Gesù assunse
non solo un aspetto umano, ma addirittura una vita umana nella sua pienezza,
in tutta la parabola dell’esistenza terrena). Per quanto riguarda i cognomi
in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti. |
| INCERTI |
Specifico emiliano, della zona
che va dal reggiano al modenese, dovrebbe derivare dalla forma medioevale
Incertis Patris (di padre ignoto) attribuita a qualche trovatello. |
| INCISA |
Estremamente raro, potrebbe essere dell'alessandrino e derivare dal toponimo
Incisa Scapacino (AT). |
| INCORPORA |
Rarissimo è di probabili
origini siciliane, potrebbe essere un nome dato da frati o suore ad un
trovatello, (in latino corpora = corpi o più probabilmente in corpore
= nel corpo, sottinteso (corpo) santo di Gesù). |
| INCRISTI |
Incristi è un cognome quasi scomparso, sembrerebbe provenire da
Menfi in Sicilia, si potrebbe trattare di un nome attribuito dalla religiosità
antica come contrazione dell'espressione "in Christo
fidelis", non è da escludere che possa anche trattarsi di
una cognominizzazione attribuita da qualche istituto religioso ad un fanciullo
abbandonato, cui rimaneva soltanto la fede in Cristo come viatico per la
vita. |
| INDELICATO |
Sembra tipico siciliano, dovrebbe derivare da un soprannome, come pure
da una modificazione del cognomen latino Delicatus.
|
INDINI
INDINO
INTINI
INTINO |
Indini, assolutamente rarissimo, è del brindisino, Indino è
specifico della penisola salentina, con un ceppo anche a Roma, Intini è
un cognome tipicamente pugliese, di Noci, Putignano e Monopoli nel barese,
con un ceppo anche a Taranto, ed a Roma, Intino, decisamente più
raro, ha un piccolo ceppo a Roma ed a Foggia, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite modificazioni più o meno dialettali, dal nome medioevale
latino Intinus, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Monopoli almeno dal 1600, già agli inizi del secolo
troviamo registrazioni ad opera del notaio Vit’Antonio Intini, e a Putignano
le troviamo almeno dal 1700, nel registro delle azioni legali dell'anno
1744 si legge: "...Putignani 1744. Mandatum de solvendo
ad instantiam Stephani Leo, et Petri Iacobi
Intini contra sacerdotem Ioannem Baptistam
Luiso dictae terrae...".
|
INDOLFI
INDOLFO |
Indolfi ha un ceppo nel napoletano a Somma Vesuviana, Ottaviano e Napoli
ed uno in Puglia nel barese ad Alberobello e Monopoli ed a Mesagne nel
brindisino, Indolfo è quasi unico, derivano dal nome longobardo
Indulfus di cui abbiamo un esempio
nel Chronicon Salernitanum del X°
secolo: "...Ipse vero Indulfus
quicquid habere poterat, clam illud dabat, et sacramenta recipiebat; idipsum
Landolfum omni nisu exinde satagebat, et predictum Marinum arcius exflagitabat,
ut cum omnimodis adiuvaret ad optinendum principalem honorem...".
|
INFANTE
INFANTI
INFANTINI
INFANTINO |
Infante è tipico del sud, di Campania, Puglia e del cosentino, Infanti
è decisamente friulano, Infantini, molto raro, ha un ceppo a Camerota
(SA) ed uno a Lecce, Infantino è tipicamente siciliano e del reggino,
con ceppi anche in Basilicata ed in Campania, dovrebbero tutti, direttamente
o tramite ipocoristici, derivare da soprannomi formatisi attorno al vocabolo
medioevale latino infans ( bimbo
piccolo, letteralmente non ancora in grado di parlare), in alcuni
casi si tratta di cognome attribuito ad un bambino abbandonato. |
INGARAO
INGRAO |
Ingarao rarissimo è proprio della Sicilia meridionale ed orientale,
Ingrao invece è specifico della Sicilia occidentale, una derivazione
possibile è dal nome normanno Ingran traccia di questo cognome le
troviamo a Ragusa nella seconda metà del 1500 con il mastro costruttore
Leonardo Ingarao. |
| INGENITO |
Ingenito è un cognome prettamente campano, tipico di Castellammare
di Stabia, Gragnano, Napoli, Santa Maria la Carità, Boscotrecase
e Torre del Greco nel napoletano e di Sarno, Angri,Mercato San Severino,Salerno,
Pagani, Nocera Inferiore e Cava de' Tirreni nel salernitano, si dovrebbe
trattare di uno dei tanti cognomi attribuiti ai trovatelli, il cognome
si basa sul termine latino ingenitus
(non generato, sottinteso nell'ambito
del matrimonio, quindi equivalente a illegittimo). |
| INGHILTERRA |
Molto raro, ha un ceppo a Gragnano nel napoletano ed uno a Comiso nel ragusano,
dovrebbe derivare dall'essere o di provenienza inglese o da un soprannome
legato ad avvenimenti connessi con l'Inghilterra. |
INGHIRAMI
INGRAMI |
Inghirami, molto raro è tipico toscano, Ingrami è specifico
della zona tra Serramazzoni e Maranello nel modenese, derivano dal nome
medioevale, peraltro rarissimo, Enghiramo, di cui abbiamo un esempio nel
1200 nel senese: "...era stata costretta la Republica
Fiorentina a rinunziare a tutte le usurpate ragioni sopra del Contado Sanese,
e i Conti rimanevano ancora contumaci, andavano sopra loro le milizie Urbane
de due Terzi di Città, e Camollia, sotto la condotta di Messer
Enghiramo da Gorzano, e di Ghino di Messer
Filippo Fortegueri...". Tracce di questa cognomizzazione le
troviamo a Rosia (SI) con Nello d’Inghiramo signore di Castel di Pietra,
marito nel 1280 della famosa Pia de Tolomei ricordata nella Divina Commedia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va, in effetti, ricercata nel nome medievale
Inghiramo (noto anche nelle forme Enghiramo
e Ingramo): si tratta, in tutti e tre
i casi, dell’italianizzazione del personale germanico Ingram,
originato dalla combinazione degli elementi Ing,
il nome, cioè, del dio scandinavo della pace e della fertilità,
e hraban, col significato di corvo,
e traducibile, dunque, come il corvo di Ing. |
| INGHLIERI |
Inghlieri, quasi unico, è probabilmente di origini toscane dell'area
che comprende i territori di Pietrabona, Collodi e la zona di Pescia nel
pistoiese, potrebbe derivare dal nome di origine germanica Ingilhard,
a sua volta derivato da ingil (punta
della spada) e hard (duro)
o anche dal nome sempre germanico Ingelrich,
sempre composto da ingel con l'aggiunta
di rich (ricco). |
| INGIARI |
vedi LINGIARI |
| INGLESE |
Inglese è molto diffuso in tutto il sud, in particolare in Campania,
Sicilia e Puglia, dovrebbe derivare da un identificatore etnico, cioè
di proveniente dall'Inghilterra, ma è molto più probabile
che derivi invece semplicemente dal nome Inglese
equivalente del più comune Francesco che non ha alcuna connessione
con la Francia o con una provenienza da quel paese. |
INGUANTA
INGUANTI |
Inguanta è molto raro ed è tipico dell'agrigentino, in particolare
di Palma di Montechiaro (AG), Inguanti, molto più raro sembra del
catanese e siracusano. |
INNAMORATA
INNAMORATI
INNAMORATO |
Innamorata è praticamente unico, Innamorati è tipico della
fascia centrale che comprende il Piceno, l'Umbria, l'Abruzzo ed il Lazio,
Innamorato ha un ceppo a Teggiano (SA), nel barese a Conversano, Mola Di
Bari e Noicattaro ed in Sicilia ad Alessandria della Rocca (AG).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Innamorata, unico, si riscontra soltanto a San Giuseppe Vesuviano (NA),
Innamorati è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi
maggiori nel romano, nel pescarese, nell’aquilano, nel perugino e nell’ascolano,
Innamorato, presente da nord a sud del paese, è prevalentemente
meridionale, con un nucleo principale nel barese e ceppi minori nel salernitano,
nell’isernino e nell’agrigentino, tutti questi cognomi derivano dal nome
medievale Innamorato, che, al pari
di altri vecchi nomi quali Amatore, Amante e Amoroso, va inteso nel significato
antico di amabile, amorevole (che ispira o esprime amore). Si tratta, dunque,
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
INNOCENTE
INNOCENTI
INNOCENTINI
INNOCENZA
INNOCENZI
INNOCENZO |
Innocente ha un ceppo veneto friulano, nell'area delle province di Treviso
e Pordenone, uno nel napoletano ed uno nel Salento, Innocenti, diffuso
in tutta l'Italia centro settentrionale, ha un ceppo molto importante in
Toscana ed uno nel milanese, Innocentini è specifico dell'area di
Arezzo, Pergine Valdarno (AR) e Citta` Di Castello (PG), Innocenza è
praticamente unico, Innocenzi è tipico della fascia centrale che
comprende Umbria, Abruzzo e soprattutto il Lazio, Innocenzo, assolutamente
rarissimo, parrebbe campano, dovrebbero derivare tutti dal cognomen latino
Innocens, poi diventato Innocenzo,
in molti casi si tratta invece di cognomi propiziatori dati ad alcuni trovatelli,
in quanto innocenti, privi di colpa per il loro stato di figli della colpa,
ricordiamo a tal fine lo Spedale degli Innocenti di Firenze. |
INSEGNO
INSIGNA
INSIGNO |
Insegno, molto molto raro, potrebbe essere della zona tra l'alta Toscana
ed il Lazio, Insigna, assolutamente rarissimo, parrebbe campano, Insigno,
anchesso estremamente raro, è napoletano, potrebbe derivare dal
nome augurale medioevale Insigne, Insignis
(insigne, illustre) secondo un'altra ipotesi deriverebbe sempre da un antico
nome gratulatorio ma con il significato di Colui che ci insegna, Colui
che ci guida. |
| INSERRA |
Probabilmente ha almeno due ceppi,
uno nel catanese ed uno in provincia di Napoli, la sua derivazione potrebbe
essere dal nome albanese Montserrat. |
| INTELVI |
Intelvi, estremamente raro, è tipico del comasco, dovrebbe derivare
dalla Val d'Intelvi o da uno dei molti toponimi contenenti la radice Intelvi
come a titolo di esempio Lanzo d'Intelvi (CO). |
| INTERIANO |
Interiano, ormai scomparso in Italia, sembrerebbe originario dell'area
genovese, abbiamo tracce di questa cognominizzazione nel 1400 con il patrizio
genovese Giorgio Interiano che fu governatore della Corsica nel 1496: "...Georgius
Interianus Genuensis me tamen officiose adiit,
tum quia ipse benignus est sane quam humanus, tum etiam quia Daniel Clarius
Parmensis vir utraque lingua doctus, et qui in Urbe ..:", Paolo
Interiano nel 1551 è autore delle Istorie Genovesi, Ludovico Interiano,
insieme ai due figli Paolo Battista e Nicolò, nel 1556 danno avvio
alla costruzione del Palazzo Interiano a Genova, la sua famiglia si estingue
poi nel XVII° secolo. |
| INTRAPRENDENTE |
Assolutamente rarissimo potrebbe essere originario della Sicilia sudoccidentale,
potrebbe derivare da un soprannome. |
| INVERNIZZI |
Decisamente lombardo, potrebbe derivare dal toponimo Inverno e Monteleone
(PV), Una simpatica leggenda riportata dal Dr. Angelo Invernizzi sostiene
che:" Un soldato romano per sfuggire alla morte si rifugiò nella
Val Sassina dove, stanco della vita militare, iniziò a lavorare
la terra. Dimostratosi buon contadino trovò moglie e formò
una famiglia. Col crescere della famiglia, aumentò anche la
terra coltivata e la sua mandria. Giunse il momento che d’inverno, si trovava
in difficoltà a nutrire tutte le sue mucche con il fieno che produceva
e decise da allora in poi di traslocare all’inizio della brutta stagione
la sua mandria in pianura per trascorrere l’inverno. La popolazione
della pianura che vedeva sempre all’inizio dei primi freddi arrivare il
contadino dalla Val Sassina, incominciò a dire “ Arriva l’inverno,
arriva l’inverno!”e da qui é nato il cognome Invernizzi.".
integrazioni fornite da Robert
Invernizzi
La forma più vicina e più antica di questo cognome appare:
Nel Codex Diplomaticus Mediolanensis Pergamene
milanesi : Nel 1174 a Milano e citato Invernus Dalapiscina. Secondo il
Merati, alla base sta l’aggettivo invernicio, invernizio, detto di cosa
che compare o nasce in inverno. Probabilmente invernizzo (oggi sostituito
da invernengo) fu epiteto che anche i dialetti lombardi usavano a indicare
cosa che accade, o nasce, d’inverno (per esempio il grano seminato nell’autunno
tardo). Allo stesso modo, ossia per la stessa ragione, si dev’essere usato,
dovunque, il nome Iverno o Inverno (in latino Hibernus ) per designare
una persona nata d’inverno. Informazioni di Don Remo Bracchi. Altra possibilità
l’accostamento alla località d’Erna, ai piedi del Resegone, che
trarrebbe il suo nome dal latino vernus (primaverile). Infine va
presa in considerazione un’ulteriore ipotesi interpretativa di questo gentilizio:
nei dialetti valtellinesi esiste l’aggettivo invernìsc che
significa arrabbiato, imbronciato, dal latino hibernus con trasposizione
delle caratteristiche climatiche sulle reazioni psicologiche, come più
spesso succede in direzione opposta; il cognome può quindi essere
stato un soprannome, dato a persone scostanti, poco socievoli. Una pergamena
della biblioteca Civica A.Mai di Bergamo datata 1391 parla di Zano Invernizis
nativo di Lecco abitante a Brumano. Allo stato attuale delle mie conoscenze
risulta essere il più vecchio Invernizzi citato finora in Valle
Imagna. |
| INZAGHI |
Specifico della zona tra Milano
e Pavia, deriva dal toponimo Inzago (MI). |
INZERILLI
INZERILLO
INZIRILLI
INZIRILLO
ZERILLI
ZERILLO
ZIRILLI
ZIRILLO |
Inzerilli, abbastanza raro, è del catanese, di Adrano in particolare,
Inzerillo è specifico di Palermo, con un ceppo anche nel trapanese
a Partanna e Castelvetrano, Inzirilli, quasi unico, parrebbe del catanese,
Inzirillo, abbastanza raro, è siciliano, con un ceppo nel trapanese
a Castelvetrano, uno a Capaci e Palermo nel palermitano ed uno nel catanese
a Grammichele, Mineo e Catania, Zerilli è tipicamente siciliano,
ha un grosso ceppo nel trapanese a Marsala, con significative presenza
anche a Mazara del Vallo e Petrosino, ed uno a Palermo e nel palermitano
a Terrasini e Santa Flavia, Zerillo ha un ceppo nel beneventano a Buonalbergo
e San Giorgio La Molara, ed uno nel trapanese a Mazara del Vallo e Castelvetrano
e nel palermitano a Palermo, Cinisi, Borgetto e Terrasini, Zirilli, decisamente
più raro, è tipico del messinese e del reggino, Zirillo,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe del reggino, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare da ipocoristici di soprannomi dialettali originati
dal vocabolo greco xeros (ξερός)
che significa arido, secco, asciutto, forse ad indicare particolarità
della zona di provenienza o abitazione dei capostipiti, o anche particolarità
fisiche come l'eccessiva magrezza degli stessi. |
| INZITARI |
Abbastanza raro, tipico calabrese,
della zona tra Nicotera e Gioia Tauro, di origine albanese, o slovacca. |
IOB
IOPPI |
Iob ha un nucleo importante nell'udinese nella zona di Tolmezzo, Tarcento
e Gemona del Friuli, ed uno nel Trentino a Cunevo in particolare, Ioppi,
molto molto più raro, è specifico di Arco di Trento, derivano
entrambi dal nome medioevale Ioppo derivato dall'ebraico Giobbe di cui
abbiamo un esempio nel 1600 a Postalesio (SO) dove in un atto leggiamo
di un tal Ioppino de Ioppo di Castione. |
IODICE
IUDICE
JODICE |
Iodice è molto diffuso in Campania e nel barese, Jodice è
estremamente raro, Iudice ha un ceppo nel ragusano ed uno nel salernitano,
derivano dall'aver avuto il capostipite la responsabilità di giudice,
che nel passato remoto non solo si occupava di amministrare la giustizia,
ma anche di gestire amministrativamente un territorio, o dall'aver meritato
un simile soprannome. |
| IOMMI |
Tipico marchigiano, della zona
che comprende le province di Macerata e Ascoli Piceno, dovrebbe avere origini
dal nome greco Diomede o Iomene. |
| ION |
Molto molto raro è specifico del torinese. |
| IORI |
Dovrebbe avere più zone
d'origine, una è il trentino, una l'area che comprende il mantovano,
il reggiano e il modenese ed una il frosinate con la provincia di Roma,
dovrebbe discendere dal nome medioevale Iorio (Giorgio), può anche
derivare da aferesi del cognomen latino Nobilior o Contumelior, in qualche
caso non è da escludere un'origine dal toponimo Maiori (SA) con
aferesi dell'indicatore di provenienza, più difficile ma da non
escludersi una derivazione, soprattutto al nord, dal nome Basco Ioritz. |
| IORILLO |
Tipico dell'Irpinia della zona di Montecalvo Irpino e di Ariano Irpino,
è molto raro, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del
nome medioevale Iorio (vedi Iori). |
IORIO
IUORIO |
Iorio è diffuso in tutto il centrosud con un ceppo anche nel cagliaritano,
in Emilia, nel genovese e nel milanese, Iuorio è tipicamente campano,
del salernitano in particolare, derivano dal nome medioevale Iorius
(il futuro Giorgio) di cui si ha traccia ad esempio a Bergamo dove come
testimone in un atto si può leggere: "Die 5 iulii 1513
in sala provisionum Bergomi ubi aderant mag.ci domini ... ... Petrus Bonomini
de Tirabuschis, Iorius de Rota.", personaggio importante con questo cognome è stato Nicola Iorio
Arcivescovo di Nazareth dal 1726 al 1744 e più tardi mons. Pietro
Alfonso Iorio (1885-1908) arcivescovo di Taranto. |
| IOTTI |
La sua origine è nella zona che comprende il modenese ed il reggiano,
dovrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali come Giangiotto, Aliotto,
Giotto, Biliotto di quest'uso abbiamo un esempio in un epigrafe del Poliziano
posta in Santa Maria del Fiore a Firenze che, riferendosi a Giotto, scrive:
"...HAEC QUOQUE DE MODULO CREVIT AD ASTRA MEO. DENIQUE
SUM IOTTUS. QUID
OPUS FUIT ILLA REFERRE ? HOC NOMEN LONGI CARMINIS INSTAR ERIT ...".
integrazioni fornite da Stefano
Iotti
l'origine del cognome Iotti sarebbe da una tribù zingara proveniente
dall'Ungheria che si insediò nel 1700 nelle zone della bassa reggiana
e in modo particolare nei paesi di Zurco e Cadelbosco dove in effetti il
cognome è diffuso più che altrove. Curiosamente nel dialetto
locale gli abitanti di questi paesi vengono chiamati magiari.
integrazione fornita da Giuseppe Iotti
Esiste un termine dialettale emiliano giot
(cicciottello)
che potrebbe essere preso in considerazione per una possibile derivazione
alternativa. L'origine zingara o magiara settecentesca del cognome sembra
fantasiosa, sia per la numerosità delle persone attualmente cognominate
Iotti, sia perchè il cognome sembra attestato precedentemente nelle
stesse zone. |
| IOVACCHINI |
Iovacchini, molto raro, ha un ceppo abruzzese in particolare ad Atessa
nel teatino ed uno, probabilmente secondario, a Roma, dovrebbe derivare
da Iovacchinus una forma arcaica del
nome Gioacchino probabilmente portato dal capostipite; di questo nome abbiamo
vari esempi agli inizi del 1400 nell'Archivio dell'Opera di Santa Maria
del Fiore di Firenze: "...debet ab Opere pro denariis
per eum.. ..presens dictus Iovacchinus
pro pretio florenorum noningentorum...". |
| IOVALDI |
Iovaldi rarissimo, esclusivamente milanese, dovrebbe derivare da una forma
aferetica del nome longobardo Harjowalda derivato
da jarja (esercito)
e da walda (comando,
potere) con il significato di colui
che comanda l'esercito, latinizzato in Ariovaldus. |
IPAVIC
IPAVIZ |
Entrambi assolutamente rarissimi e tipici del goriziano, derivano dall'etnico
slavo arcaico del toponimo Vipacco, comune della Slovenia occidentale. |
| IPOCOANA |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe catanese, dovrebbe essere di origini
greche. |
IPPOLITI
IPPOLITO |
Ippoliti è specifico della fascia centrale che comprende Marche,
Umbria, Abruzzo e Lazio, Ippolito è tipico di tutto il sud, derivanodal
nomen latino Hippolitus o dall'equivalente greco Hippolytos, di questo
nomen abbiamo tracce nella tragedia di Seneca Phaedra: "...Adeste,
Athenae! fida famulorum manus, fer opem! nefandi raptor Hippolytus
stupri instat premitque, mortis intentat metum, ...". |
IRACE
IRACI |
Irace è tipico del napoletano, Iraci è decisamente siciliano,
soprattutto concentrato a Palermo, possono derivare da una deformazione
dialettale del nome greco latino Kyriakus,
la forma siciliana è pure possibile che derivi da modificazioni
dialettali del toponimo Geraci Siculo (PA), di Geraci (EN) o di Gerace
(RC). |
| IRATO |
Originario del messinese, potrebbe
derivare dal nome Basco Irati. |
| IRMICI |
Specifico del foggiano, della zona di San Severo, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo dialettale irmici (tegole). |
| IRONI |
Abbastanza raro è originario
del piacentino, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali come
Edelmiro, Endiro ecc. |
IRSUTI
IRSUTO |
Sia Irsuti che Irsuto sono estremamente rari, difficile individuarne l'area
di provenienza, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal fatto di
essere il capostipite irto di peli lunghi e folti o da caratteristiche
ruvide del carattere. |
| ISABELLA |
Specifico della provincia di Catanzaro, di Lamezia Terme in particolare,
deriva dal nome Isabella. |
ISAIA
ISAIJA
ISAJA
ISAJIA |
Isaia ha due ceppi, nel catanese e nel cuneese, Isaja molto più
raro e Isaija e Isajia ancora più rari sembrano specifici
della Sicilia orientale, derivano dal nome biblico Isaiah e starebbero
ad indicare un'origine ebraica sefardita. |
ISACCHI
ISACCHINI
ISACCO |
Isacchi parrebbe tipico dell'area che comprende il bergamasco, il comasco
e soprattutto il lecchese, in particolare a Barzago e Valmadrera nel lecchese
e a Cisano Bergamasco, Brembate di Sopèra e Suisio nel bergamasco,
con un ceppo a Montepulciano nel senese ed uno tra viterbese e romano,
Isacchini, molto più raro, ha un piccolo ceppo a Pozzolengo nel
bresciano ed uno a Guidonia Montecelio nel romano, Isacco ha un ceppo a
Rogeno nel lecchese, uno nel casertano ed uno a Taurisano nel leccese,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome italiano,
ormai caduto in disuso, Isacco, derivato
dal nome ebraico Isaac, Isehaq,
che significa il sorriso di Dio, non
si può escludere una lontana origine ebraica. |
| ISELLA |
Abbastanza raro è originario
della Brianza, dovrebbe essere di origini Franche, probabilmente dal nome
Angisel o Ansegisel. |
ISIDOR
ISIDORI
ISIDORIS
ISIDORO |
Isidor e Isidoris sono quasi unici, Isidori è tipico della fascia
centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, Isidoro ha un ceppo a Pescara
e nel pescarese, uno a Sant`Antimo nel napoletano ed uno a Brindisi, dovrebbero
derivare dal nome tardolatino Isidorus
portato ad esempio da Sanctus Isidorus Hispalensis
(~560 - 636).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome antico o medievale
Isidoro, l’italianizzazione cioè
del personale greco Isidoros, col significato
di dono di Iside (la Dea della Maternità
e della Fertilità nella mitologia egiziana, venerata anche presso
l’antica civiltà greco-romana). In conclusione, dunque, si tratta
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| ISMONDI |
Ismondi, quasi unico, è probabilmente lombardo, ma sicuramente del
nord Italia, dovrebbe derivare da Ismondus,
una forma aferetica del nome Sigismundus,
forma latinizzata del germanico Sigmund,
ricordiamo con questo nome il conte palatino, Ismondo
inviato nel 772 dal Re d'Italia Pipino, figlio di Carlo Magno, a Brescia
per conquistare la città alla causa franca, storia riportata anche
nell'Adelchi di Alessandro Manzoni. |
| ISNARDI |
 Tipico della zona di Savona e Genova e basso cuneese, deriva dal nome medioevale
Isnardus originato dal nome di origine
celtica Isnard: "...In
nomine trini et unius Dei amen. Nos Isnardus
de Antravenis, Dei gratia potestas Arelatensis,
pro nobis et toto consilio et populo universo tam civitatis quam burgi
Arelatensis...", con questo nome esiste un Santo Isnardo, morto
nel 1244 a Vicenza, famoso fu Isnardo Malaspina crudele feudatario padrone
di molte terre nel Monferrato, ad Asti ricordiamo Guglielmo Isnardi che
fu inviato ambasciatore a Milano nel 1227 essendo stati eletti i Milanesi
arbitri della disputai tra Alessandria ed Asti. |
| ISOLA |
Cognome presente in varie parti
d'Italia che dovrebbero derivare dai molti toponimi contenenti il vocabolo
Isola, potrebbe esserci un nucleo originario nel genovese, da dove sarebbero
partiti alcuni ceppi verso il cagliaritano, e verso altre località
costiere meridionali. |
| ITALIA |
Italia ha un grosso ceppo siciliano, soprattutto nel siracusano e catanese
ed uno nel trapanese, esiste anche un ceppo nel piacentino che potrebbe
non essere secondario.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Italia,
che, nell’onomastica arcaica, sottolinea un rapporto con le origini etniche
della famiglia (vedi Italiani). In questo
contesto, però, è interessante notare che il cognome Italia
è stato spesso adottato da famiglie ebreo-italiane, forse per meglio
mimetizzarsi fra la popolazione locale in epoca di persecuzioni religiose
(per una spiegazione più approfondita su questo argomento, vedi
il cognome Messina). In conclusione, dunque,
si tratta della cognominizzazione del nome personale dei capostipiti, anche
se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione da un soprannome
ad essi attribuito. |
ITALIANI
ITALIANO |
Italiani, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo nell'area che comprende
il marchigiano ed il perugino, uno tra teramano e pescarese ed uno tra
romano e latinense, Italiano è tipico dell'Italia Meridionale, con
un ceppo importante nel reggino e messinese, ed uno nel palermitano, uno
nel barese e nel brindisino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Italiano
(il moderno Italo), che, nel contesto
multietnico dell’Italia medievale, sottolinea un rapporto con le origini
etniche della famiglia (vedi Italia). Una seconda ipotesi, invece, considera
il nome Italiano come un’aferesi del nome medievale Vitaliano
(vedi Vitagliana), ma, qualora fosse valida,
si dovrebbe trattare comunque di una fonte secondaria. Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa
una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti. |
| IUCULANO |
Specifico della Sicilia orientale,
potrebbe derivare da una deformazione del.cognomen latino Lucullus. |
IUDICA
JUDICA |
Iudica è specifico del catanese, di Grammichele, Catania, Caltagirone
e Niscemi nella vicina area nissena, Judica, decisamente più
raro, ne è una forma arcaica, ed è specifico del sud della
Sicilia, dovrebbero derivare dal nome del monte Judica nella zona centrale
della provincia di Catania, vicino sia all'ennese che al nisseno. |
IUDICELLI
IUDICELLO |
Iudicelli è tipico di Francofonte (SR), Iudicello è un cognome
specifico di Castel di Lucio (ME), dovrebbero derivare dall'ipocoristico
del termine dialettale per giudice probabilmente originato da un soprannome
scherzoso attribuito al capostipite. |
IULA
IULE
IULI |
Iula è tipico di Scampitella nell'avellinese e di Eboli e Contursi
Terme nel salernitano, di Pietrapertosa e Albano di Lucania nel potentino
e di Aliano, Salandra e Ferrandina nel materano, Iule è quasi unico,
Iuli, molto molto raro è tipico di Catanzaro, potrebbero derivare
dal nome greco Iulo ricordiamo che
così si chiamava il figlio di Enea che avrebbe dovuto dare origine
alla Gens Iulia, ma è pure possibile
una derivazione dal nome appunto della Gens Iula
o Iulia. |
IULIANI
IULIANO
JULIANI
JULIANO |
Iuliani è abbastanza raro ed è tipico del basso Molise, Irpinia
e foggiano, Juliani è assolutamente rarissimo, presente in maniera
sporadica in Abruzzo e Moòlise ed in Veneto, Iuliano è diffuso
nella fascia tirrenica da Roma a Catanzaro, in tutta la Campania e nel
Molise, Juliano, molto molto raro, è campano e dell'alta Calabria,
derivano dal cognomen latino Iulianus o
Julianus, ricordiamo a titolo di esempio Flavius
Claudius Iulianus (l'apostata) nato a Bisanzio nel 331 d.C.
ed acclamato imperatore dal'esercito nel 361, nome
usato ad esempio nel medioevo dal toscano: "..Iulianus
de Pistorio, qui omnes sunt conventuarii dicti
conventus et ad presens in eo residentiam facientes...". Tracce
di questa cognomizzazione le troviamo a Solofra (AV) nella seconda metà
del 1400 con il giudice licterato Belardino de Iuliano. |
| IURATO |
Tipico della Sicilia meridionale, del ragusano in particolare, dovrebbe
derivare dall'essere stato il capostipite incaricato di una particolare
mansione per la quale aveva dovuto prestare giuramento diventando quindi
iuratus: "....Durus
iuratus
testatur se semel fuisse consul cum Zucco de Bernatho et hoc fuit
quando Brixienses fuerunt ad Paluscum...". |
IURETIC
IURI
IURMAN
JURETIC
JURETIG
JURI
|
Iuretic è specifico di San Pietro Al Natisone (UD), Iuri è
diffuso ad Udine ed in tutta la provincia sudorientale, Iurman, molto raro,
è tipico della valle del Natisone nell'udinese, Juretic, estremamente
raro, è del goriziano, Juretig, assolutamente rarissimo è
sempre specifico friulano, Juri, molto raro è sempre dell'udinese,
derivano tutti dal nome slavo Jur (Iuri)
o da modificazioni per rotacismo del nome latino Julius. |
| IURIANELLO |
Iurianello, quasi unico, probabilmente siciliano, dovrebbe derivare da
una forma ipocoristica derivata da una modificazione dialettale del nome
Iorio (Giorgio),
ma è pure possibile che derivi da una corruzione le nome Julius. |
| IURILLI |
Tipico della provincia di Bari,
dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Iorio (Giorgio),
ma potrebbe pure derivare da soprannomi legati al vocabolo latino iures
(diritti). |
IUVARA
JUVARA |
Iuvara, molto molto raro, e Juvara, assolutamente rarissimo, sono tipici
della zona tra siracusano e catanese, dovrebbero derivare da un soprannome
generato dal termine juvaro o luvaro
(tipo di pesce, pagello), secondo altri
l'origine sarebbe da un'antico toponimo, tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Messina nel 1600 con l'artigiano argentiere Pietro Juvara. |
IVALDI
IVALDO |
Ivaldi è tipico della Liguria e del Piemonte, con un nucleo importante
a Genova e ad Acqui Terme (AL), Ivaldo, assolutamente rarissimo è
del savonese, derivano entrambi dal nome medioevale germanico Ivaldo. |
IVAN
IVANCIC |
Ivan è molto raro ed è specifico del pordenonese al confine
con il trevisano, zona di Sacile e Brugnera, Ivancic è rarissimo
sembra triestino, con un ceppo secondario nel pordenonese, derivano entrambi
dal nome slavo Ivan (Giovanni) Ivan probabilmente come contrazione di Ivancic. |
| IVANOVICH |
Ivanovich è un cognome tipicamente slavo, si tratta di un patronimico
del nome bulgaro Ivanov che a sua volta
significa Di Giovanni, il suffisso -ov
di Ivan (Giovanni)
indica il possessivo di. |
IZZA
IZZI
IZZO |
Izza, molto molto raro, è tipico di Alghero (SS), Izzi è
abbastanza comune nel Lazio ed in Molise, Izzo è specifico della
Campania, potrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale italiano
Albizzo.
integrazioni fornite da Stefano
Bettazzi
Izza, rarissimo, potrebbe essere originario di Alghero (SS), Izzi,
frequente soprattutto nel centro e centro sud, presenta ceppi minori anche
nel nord del paese, Izzo è diffuso un po’ in tutta Italia, ma ha
la sua massima concentrazione in Campania, tutti questi cognomi derivano
dal nome medievale Izzo, l’italianizzazione
cioè del personale germanico Hitz
o Hilz, che, originato dalla radice
hilde (lotta,
battaglia), può essere tradotto come guerriero,
uomo d'armi (un po’ come i nomi medievali Battaglia e Guerra).
In certi casi, tuttavia, non si può escludere che alcuni di questi
cognomi derivino dall’antico italiano izzo,
termine con cui un tempo si indicava un individuo d’origine araba, un saraceno
o, in senso lato, una persona dalla carnagione o dai capelli scuri: l’origine
di questo vocabolo va ricercata nel latino aegyptius o nel greco aigyptios
(italianizzato sia come izzo che come
ghezzo), col significato letterale
di egiziano (etimo che venne poi esteso
fino a inglobare gli arabi in generale). In conclusione, allora, si tratta
delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi
loro attribuiti (in relazione alle loro origini etniche o a delle loro
caratteristiche fisiche). |
| JANES |
Assolutamente rarissimo è tipico del Trentino. (vedi
Ianes) |
| KAUFMANN |
Kaufmann è specifico della provincia di Bolzano, di Nova Levante,
Scena, Bolzano, Ora, Merano, Lana e Tesimo, dovrebbe derivare dal termine
tedesco kaufmann (acquisitore,
compratore). |
| KESSLER |
Molto raro è tipico altoaltesino,
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Kessler è un cognome tedesco e indica la professione di colui
che ripara pentole o altri recipienti. |
KOENIG
KÖNIG |
Koenig è estremamente raro, sicuramente di origini austriache, così
come la forma Konig che riporta un errore di trascrizione, deriva da un
soprannome originato dal vocabolo tedesco König
o Koenig, che significa Re. |
| KOPITAR |
Kopitar è quasi unico, di origine slovena dovrebbe derivare da un
termine slavo per calzolaio, il kopito
è la forma di legno usata appunto dai calzolai per tenere ferma
la scarpa su cui stanno lavorando. |
| KORREDIG |
Korredig è tipico di San Pietro al Natisone (UD), dovrebbe derivare
dal toponimo Corréda, frazione di Clenia di San Pietro al Natisone. |
| KORUZA |
Koruza, estremamente raro, è tipico dell'udinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine sloveno koruza (granturco)
una diversa forma del termine slavo sirek
(granturco). |
| KUNZ |
Kunz, presente in Lombardia e Veneto in forma sporadica, dovrebbe derivare
da una forma familiare contratta del nome germanico Konrad. |
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