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ILACQUA Ilacqua è decisamente siciliano, del messinese di Messina, Spadafora, Barcellona Pozzo di Gotto, Santa Lucia del Mela e Milazzo, l'origine etimologica di questo cognome è oscura anche se si possono ipotizzare o connessioni con la presenza di fonti in prossimità dell'abitazione della famiglia o con storpiature di nomi di origine greca.
ILARDI
ILARDO
Sia Ilardi che Ilardo hanno un nucleo napoletano ed uno più importante, probabilmente originario, in Sicilia, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Gilardo (Gherardo).
integrazioni fornite da Andrea Ilardi
Famiglia forse di orignine francese venuta al seguito di Carlo I° D'Angio (notizie tratte dal libro di Camillo Riccio Minieri Alcuni fatti riguardanti Carlo I° D'Angiò dal 6 Agosto 1252 al 30 Dicembre 1270, dall'Archivio Angioino di Napoli, pagg. 86 e 87: " il milite Alardo De Alnay suo familiare pro quibusdam arduis excellentie nostre servitiis".
ILARI
ILARINI
ILARIO
Di Ilari sembrerebbero esserci più ceppi, nelle Marche meridionali, nel Lazio e nel trapanese, Ilarini sembra ormai scomparso, Ilario decisamente più raro ha un nucleo nel napoletano ed uno nel basso Lazio, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Hilarius, nome portato ad esempio da Sant'Ilario Papa dal 461 al 468.  Un principio di cognomizzazione si ha nel 1022 a Benevento in un atto viene citata una transazione tra un certo Ilario di Telese (BN) ed il conte Aldemaro di Benevento.
ILARIUCCI
ILLARIUZZI
Assolutamente rarissimo Ilariucci, sembrerebbe avere due ceppi uno nell'alto appennino reggiano a Ramiseto (RE) in particolare ed uno probabilmente secondario a Genova, quasi unico Illariuzzi, dovrebbero derivare da modificazioni del cognomen latino Hilarius (vedi Ilari)
integrazioni fornite da Ilariucci Ramiseto (RE)
tipico delle zone dell'alta val d'Enza (province Parma e Reggio Emilia, specialmente nei comuni di Palanzano e Rmiseto) dove vari paesini sono costituiti unicamente e totalmente da questo cognomen, originari di un borgo nella storica Valle dei Cavalieri, Montedello (anticamente Mund Tell in longobardo fondato dai romani nel I° sec a.c.) un commune militum indipendente esistente politicamente almeno sin dall'epoca di Carlo Magno (di cui si ha traccia), rocca facente parte di un sistema poligonale di difesa a vista del feudo Ilariucci (anticamente Hilarii o Ylarii su antiche iscrizioni) che controllava una impervia zona d'accesso della via Francigena tra la Lunigiana, l'Emilia e la Garfagnana. Ancora esistente ai giorni nostri la rocca fortificata in pietra di fiume con torre recante lo stemma di famiglia, l'arme rappresenta uno scudo (sormontato da un elmo) a sfondo rosso con al centro uno scettro gigliato e attorno 5 palle d'oro (che rivela l'appartenenza al partito toscano dei Palleschi di cui facevan parte anche i Medici), e varie iscrizioni su pietra datate a partire dall'undicesimo secolo, recanti l'investitura da parte di Mathilde di Canossa (regina d'Italia di quell'epoca) come Comptes col dovere di riportare ad antiquo fulgore la terra della sorella Prangarda assegnata agli Ilariucci. Su iscrizioni e reperti di epoche successive a partire dal XV° secolo appaiono le versioni del cognomen in latino volgare medioevale: Hilariuzzis, Hilariucci, Hillariucci, De Ilariuccis e Yllariucci, per poi stabilizzarsi nel più comune Ilariucci, anche se esistono tutt'oggi le varianti molto più rare: Illariucci, Illariuzzi, Ilariuzzi e Lariucci. Vari nobili e notabili appartenuti alla casata Ilariucci risultano negli annali del ducato di Parma.
ILLARIETTI Molto raro, sembrerebbe lombardo, dovrebbe derivare dal cognomen latino Hilarius.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
molto sporadico in Lombardia è però significativo poiché è nato a Vervio Rogorbello (So) dove il santo patrono è S. Ilario di Poitiers.
ILLIA Estremamente raro è tipico valtellinese.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
E' un cognome di una diecina di famiglie di Samolaco nei pressi di Chiavenna (SO). Si tratta di un cognome di origine comasca che giunse a Samolaco con Martino Illia che nei primi anni del 1800, sposò una donna del posto Caterina Falcinella. Dai figli della coppia discendono tutti gli Illia oggi a Sàmolaco. Il cognome assunse notorietà internazionale con l'elezione di Arturo Umberto Illia a presidente della Repubblica Argentina nel 1963. Subito dopo l'elezione a Presidente Illia parlando coi giornalisti italiani ricordo come suo nonno Martino fosse di Chiavenna e tenesse molto alla sua valle di origine. Deputato di minoranza sotto il regime peronista, Illia rimase in carica fino al 1966, quando fu rovesciato da un colpe di stato militare diretto dal generale Juan Carlos Ongania discendente da emigranti di Varenna (LC)., paese a una quarantina di chilometri da Semolaco.  Secondo studiosi auterevoli locali [Guido Scaramellini / Gabriele Antonioli], il cognome deriverebbe  al pari di Gilli e Gili dal nome personale latino "Aegidius", cioè Egidio, Giglio.
ILLUMINATA
ILLUMINATI
ILLUMINATO
Illuminata è praticamente unico, Illuminati è tipico del Piceno e dei vicini maceratino e teramano, con un piccolo ceppo nel ternano ed uno a Roma, Illuminato ha un piccolo ceppo a Napoli e Cardito (NA), uno nel cosentino ed uno a Catania ed a Palermo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Illuminato, nato in ambito cristiano col significato di illuminato dalla fede (il senso è molto simile a quello dei nomi Luca, Lucente, Luce, Luminoso, etc). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
IMARISIO Tipico di Casale Monferrato (AL) dovrebbe derivare da modificazioni del nome medioevale Amarisius o Amerisius.
IMBERTI Imberti ha un ceppo nel Piemonte occidentale, un ceppo tra bergamasco e le vicine zone del bresciano, in particolare a Casnigo e Parre (BG), ed uno piacentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Imbertus di cui abbiamo un esempio in questo testo del 1409: "...Super petitione facta per Petrum Friconet contra Imbertum Bastardi videlicet quod dictus Petrus dicebat contra dictum Imbertum quod dictus Imbertus sibi debebat defruere quoddam terminum sine expensis propriis fuit comissum Petro de Pelissas..".
IMBRIACO Imbriaco è tipico del salernitano, di Centola e Moio della Civitella in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito al capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1363 a Napoli: "...coram Cardillo Brancacio de Neapoli dicto Imbriaco et Masello Brancacio, dicto Imbriaco, eius filío.ex quondam nobili muliere domina Vera Baraballa de Gayeta...".
IMBRODA Imbroda, quasi unico, sicuramente campano, forse di Nola nel napoletano, difficile individuare un'origine etimologica, si può solo ipotizzare una connessione con il modo di dire chi si loda s'imbroda, potrebbe quindi derivare da un soprannome con il significato di sbrodolone o di millantatore.
IMBROGNO Specifico di Cosenza e dintorni.
IMERTI Imerti, molto molto raro, è tipico del reggino, di Fiumara e Villa San Giovanni, potrebbe indicare una provenienza dall'isola greca di Himerte, nome alternativo dell'isola di Lesbo, ricordato anche da Plinio il Vecchio: "...Clarissima autem Lesbos, a Chio LXV, Himerte et Lasia, Pelasgia, Aegira, Aethiope, Macaria appellata...".
IMOVILLI Estremamente raro, sembra essere originario del reggiano, dovrebbe derivare da un nome di località risalente al periodo tardo romano, e starebbe ad indicare un sito posto in fondo, probabilmente ad una vallata, esempi di questo genere si hanno ad esempio nel bresciano, in Val Camonica, dove si trova l'antica contrada di Imavilla.
IMPACCIATORE Quasi unico, parrebbe del centro Italia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Cognome praticamente unico, forse di origini pescaresi, dovrebbe derivare dal termine arcaico impacciatore, l’equivalente dell’odierno impiccione, una persona, cioè, che si intromette inopportunamente in ciò che non la riguarda: il verbo impicciare o impicciarsi, infatti, pare avere la stessa etimologia di impacciare e da qui la sinonimia tra impacciatore e impiccione. Si tratterebbe, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito al capostipite.
IMPALLOMENI
IMPALLOMMENI
Impallomeni è tipico siciliano del messinese e del catanese, Impallommeni, quasi unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbe derivare da un soprannome legato a caratteristiche fisiche del capostipite originato dal vocabolo greco empallomène (di forme slanciate, alto e snello).
IMPARATO Imparato ha un grosso ceppo in Campania nel napoletano e salernitano ed in misura più ridotta nel casertano, nel latinense e nel romano, ha un ceppo inoltre anche nel palermitano e nel leccese, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine arcaico imparatus o non paratus (non preparato, non pronto, impedito), forse crudelmente a caratterizzare dei capostipiti non particolarmente reattivi e svegli: "...Quibus auditis rex vehementer animo consternatus, vel quod imparatus esset ad proelium, vel quod impedimento temporis diucius morari non poterat...".
IMPERATORE
IMPERATORI
IMPERATRICE
Imperatore è tipico di Napoli e di Mugnano di Napoli, con un ceppo autonomo anche a San Mauro Forte (MT), Imperatori ha un nucleo nel reatino tra Rieti e Belmonte in Sabina, con un ceppo importante anche a Roma, un ceppo autonomo è presente a Pesaro, Imperatrice ha un nucleo a Napoli, un ceppo pugliese nel tarentino tra Taranto e Mottola, un ceppo è presente anche a Foggia ed a Roma,
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Imperatore, presente da nord a sud del paese, ha un vasto epicentro nel napoletano, Imperatori è prevalentemente laziale e marchigiano, con ceppi maggiori nel reatino, nel romano, nel pesarese e nell’ascolano, ma con ceppi minori anche nel nord Italia, Imperatrice è più tipicamente meridionale, con un nucleo principale nel napoletano e nuclei secondari nel tarantino e nel foggiano, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Imperatore, nato in segno d’onore e di prestigio sulla base dell’omonima carica politica (così come i nomi medievali Principe, Marchese, Senatore, etc.); più improbabile, invece, una derivazione diretta dal titolo d’imperatore, anche solo ad indicare un qualche tipo di rapporto fra il capostipite e un reale detentore del trono imperiale. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
IMPOSIMATO
POSSIMATO
POSSOMATO
POSSUMATO
PUSSUMATO
Imposimato, assolutamente rarissimo, parrebbe campano, del casertano in particolare, Possimato, Possomato e Pussumato sono quasi unici e dovrebbe trattarsi di forme alterate del comunque sempre rarissimo Possumato, specifico del napoletano e del Molise, tracce di famiglie Possumato a Riccia Campobasso si trovano fin dal 1700, dovrebbero derivare tutti da soprannomi originati da forme dialettali derivate da un termine medioevale usato per miracolato, probabilmente derivato dal vocabolo latino impositus (imposto, su di cui sono state imposte le mani o per il quale è stata richiesta una grazia).
INCAMPO Originario della zona tra la provincia di Bari e quella di Matera, deriva quasi sicuramente da toponimi come Campomaggiore (PZ) o altri simili.
INCANTALUPI
INCANTALUPO
Incantalupi è quasi unico, Incantalupo, molto molto raro, è tipico del barese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Molto raro, originario del barese, dovrebbe derivare da un soprannome scherzoso attribuito al capostipite per la sua propensione ad ammansire o incantare i lupi, così da evitare un loro possibile attacco, cosa che poteva accadere non di rado durante le battute di caccia. Più improbabile, invece, la derivazione dal toponimo Cantalupo (IS).
INCARDONA Tipico della Sicilia meridionale, può essere derivato da modificazioni dell'aferesi del nome Riccardo.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Secondo un'altra possibile interpretazione il cognome deriverebbe dal cognome spagnolo Cardonas, a sua volta derivato da cardo, il nome della pianta orticola delle Composite. Lo stemma gentilizio degli Incardona sarebbe il Cardo.
vedere anche il dizionario di Gutierre Tibòn (Diccionario Etimologico Comparado de los Apellidos Espanoles..Mexico 1992)
INCARNATA
INCARNATI
INCARNATO
Incarnata è praticamente unico, Incarnati è specifico della fascia centrale, di Roma e di Gioia dei Marsi e Collarmele nell'aquilano, Incarnato è tipico del sud, in particolare di Napoli e del napoletano, di Volla, Cercola, San Giorgio a Cremano, Casalnuovo di Napoli, Portici e Casoria.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Incarnato, che, in ambito cristiano, allude al concetto dell’Incarnazione di Cristo (secondo cui la natura divina di Gesù assunse non solo un aspetto umano, ma addirittura una vita umana nella sua pienezza, in tutta la parabola dell’esistenza terrena). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
INCERTI Specifico emiliano, della zona che va dal reggiano al modenese, dovrebbe derivare dalla forma medioevale Incertis Patris (di padre ignoto) attribuita a qualche trovatello.
INCISA Estremamente raro, potrebbe essere dell'alessandrino e derivare dal toponimo Incisa Scapacino (AT).
INCORPORA Rarissimo è di probabili origini siciliane, potrebbe essere un nome dato da frati o suore ad un trovatello, (in latino corpora = corpi o più probabilmente in corpore = nel corpo, sottinteso (corpo) santo di Gesù).
INCRISTI Incristi è un cognome quasi scomparso, sembrerebbe provenire da Menfi in Sicilia, si potrebbe trattare di un nome attribuito dalla religiosità antica come contrazione dell'espressione "in Christo fidelis", non è da escludere che possa anche trattarsi di una cognominizzazione attribuita da qualche istituto religioso ad un fanciullo abbandonato, cui rimaneva soltanto la fede in Cristo come viatico per la vita.
INDELICATO Sembra tipico siciliano, dovrebbe derivare da un soprannome, come pure da una modificazione del cognomen latino Delicatus.
INDINI
INDINO
INTINI
INTINO
Indini, assolutamente rarissimo, è del brindisino, Indino è specifico della penisola salentina, con un ceppo anche a Roma, Intini è un cognome tipicamente pugliese, di Noci, Putignano e Monopoli nel barese, con un ceppo anche a Taranto, ed a Roma, Intino, decisamente più raro, ha un piccolo ceppo a Roma ed a Foggia, dovrebbero derivare, direttamente o tramite modificazioni più o meno dialettali, dal nome medioevale latino Intinus, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Monopoli almeno dal 1600, già agli inizi del secolo troviamo registrazioni ad opera del notaio Vit’Antonio Intini, e a Putignano le troviamo almeno dal 1700, nel registro delle azioni legali dell'anno 1744 si legge: "...Putignani 1744. Mandatum de solvendo ad instantiam Stephani Leo, et Petri Iacobi Intini contra sacerdotem Ioannem Baptistam Luiso dictae terrae...".
INDOLFI
INDOLFO
Indolfi ha un ceppo nel napoletano a Somma Vesuviana, Ottaviano e Napoli ed uno in Puglia nel barese ad Alberobello e Monopoli ed a Mesagne nel brindisino, Indolfo è quasi unico, derivano dal nome longobardo Indulfus di cui abbiamo un esempio nel Chronicon Salernitanum del X° secolo: "...Ipse vero Indulfus quicquid habere poterat, clam illud dabat, et sacramenta recipiebat; idipsum Landolfum omni nisu exinde satagebat, et predictum Marinum arcius exflagitabat, ut cum omnimodis adiuvaret ad optinendum principalem honorem...".
INFANTE
INFANTI
INFANTINI
INFANTINO
Infante è tipico del sud, di Campania, Puglia e del cosentino, Infanti è decisamente friulano, Infantini, molto raro, ha un ceppo a Camerota (SA) ed uno a Lecce, Infantino è tipicamente siciliano e del reggino, con ceppi anche in Basilicata ed in Campania, dovrebbero tutti, direttamente o tramite ipocoristici, derivare da soprannomi formatisi attorno al vocabolo medioevale latino infans ( bimbo piccolo, letteralmente non ancora in grado di parlare), in alcuni casi si tratta di cognome attribuito ad un bambino abbandonato.
INGARAO
INGRAO
Ingarao rarissimo è proprio della Sicilia meridionale ed orientale, Ingrao invece è specifico della Sicilia occidentale, una derivazione possibile è dal nome normanno Ingran traccia di questo cognome le troviamo a Ragusa nella seconda metà del 1500 con il mastro costruttore Leonardo Ingarao.
INGENITO Ingenito è un cognome prettamente campano, tipico di Castellammare di Stabia, Gragnano, Napoli, Santa Maria la Carità, Boscotrecase e Torre del Greco nel napoletano e di Sarno, Angri,Mercato San Severino,Salerno, Pagani, Nocera Inferiore e Cava de' Tirreni nel salernitano, si dovrebbe trattare di uno dei tanti cognomi attribuiti ai trovatelli, il cognome si basa sul termine latino ingenitus (non generato, sottinteso nell'ambito del matrimonio, quindi equivalente a illegittimo).
INGHILTERRA Molto raro, ha un ceppo a Gragnano nel napoletano ed uno a Comiso nel ragusano, dovrebbe derivare dall'essere o di provenienza inglese o da un soprannome legato ad avvenimenti connessi con l'Inghilterra.
INGHIRAMI
INGRAMI
Inghirami, molto raro è tipico toscano, Ingrami è specifico della zona tra Serramazzoni e Maranello nel modenese, derivano dal nome medioevale, peraltro rarissimo, Enghiramo, di cui abbiamo un esempio nel 1200 nel senese: "...era stata costretta la Republica Fiorentina a rinunziare a tutte le usurpate ragioni sopra del Contado Sanese, e i Conti rimanevano ancora contumaci, andavano sopra loro le milizie Urbane de due Terzi di Città, e Camollia, sotto la condotta di Messer Enghiramo da Gorzano, e di Ghino di Messer Filippo Fortegueri...".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Rosia (SI) con Nello d’Inghiramo signore di Castel di Pietra, marito nel 1280 della famosa Pia de Tolomei ricordata nella Divina Commedia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va, in effetti, ricercata nel nome medievale Inghiramo (noto anche nelle forme Enghiramo e Ingramo): si tratta, in tutti e tre i casi, dell’italianizzazione del personale germanico Ingram, originato dalla combinazione degli elementi Ing, il nome, cioè, del dio scandinavo della pace e della fertilità, e hraban, col significato di corvo, e traducibile, dunque, come il corvo di Ing.
INGHLIERI Inghlieri, quasi unico, è probabilmente di origini toscane dell'area che comprende i territori di Pietrabona, Collodi e la zona di Pescia nel pistoiese, potrebbe derivare dal nome di origine germanica  Ingilhard, a sua volta derivato da ingil (punta della spada) e hard (duro) o anche dal nome sempre germanico Ingelrich, sempre composto da ingel con l'aggiunta di rich (ricco).
INGIARI vedi LINGIARI
INGLESE Inglese è molto diffuso in tutto il sud, in particolare in Campania, Sicilia e Puglia, dovrebbe derivare da un identificatore etnico, cioè di proveniente dall'Inghilterra, ma è molto più probabile che derivi invece semplicemente dal nome Inglese equivalente del più comune Francesco che non ha alcuna connessione con la Francia o con una provenienza da quel paese.
INGUANTA
INGUANTI
Inguanta è molto raro ed è tipico dell'agrigentino, in particolare di Palma di Montechiaro (AG), Inguanti, molto più raro sembra del catanese e siracusano.
INNAMORATA
INNAMORATI
INNAMORATO
Innamorata è praticamente unico, Innamorati è tipico della fascia centrale che comprende il Piceno, l'Umbria, l'Abruzzo ed il Lazio, Innamorato ha un ceppo a Teggiano (SA), nel barese a Conversano, Mola Di Bari e Noicattaro ed in Sicilia ad Alessandria della Rocca (AG).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Innamorata, unico, si riscontra soltanto a San Giuseppe Vesuviano (NA), Innamorati è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi maggiori nel romano, nel pescarese, nell’aquilano, nel perugino e nell’ascolano, Innamorato, presente da nord a sud del paese, è prevalentemente meridionale, con un nucleo principale nel barese e ceppi minori nel salernitano, nell’isernino e nell’agrigentino, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Innamorato, che, al pari di altri vecchi nomi quali Amatore, Amante e Amoroso, va inteso nel significato antico di amabile, amorevole (che ispira o esprime amore). Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
INNOCENTE
INNOCENTI
INNOCENTINI
INNOCENZA
INNOCENZI
INNOCENZO
Innocente ha un ceppo veneto friulano, nell'area delle province di Treviso e Pordenone, uno nel napoletano ed uno nel Salento, Innocenti, diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale, ha un ceppo molto importante in Toscana ed uno nel milanese, Innocentini è specifico dell'area di Arezzo, Pergine Valdarno (AR) e Citta` Di Castello (PG), Innocenza è praticamente unico, Innocenzi è tipico della fascia centrale che comprende Umbria, Abruzzo e soprattutto il Lazio, Innocenzo, assolutamente rarissimo, parrebbe campano, dovrebbero derivare tutti dal cognomen latino Innocens, poi diventato Innocenzo, in molti casi si tratta invece di cognomi propiziatori dati ad alcuni trovatelli, in quanto innocenti, privi di colpa per il loro stato di figli della colpa, ricordiamo a tal fine lo Spedale degli Innocenti di Firenze.
INSEGNO
INSIGNA
INSIGNO
Insegno, molto molto raro, potrebbe essere della zona tra l'alta Toscana ed il Lazio, Insigna, assolutamente rarissimo, parrebbe campano, Insigno, anchesso estremamente raro, è napoletano, potrebbe derivare dal nome augurale medioevale Insigne, Insignis (insigne, illustre) secondo un'altra ipotesi deriverebbe sempre da un antico nome gratulatorio ma con il significato di Colui che ci insegna, Colui che ci guida.
INSERRA Probabilmente ha almeno due ceppi, uno nel catanese ed uno in provincia di Napoli, la sua derivazione potrebbe essere dal nome albanese Montserrat.
INTELVI Intelvi, estremamente raro, è tipico del comasco, dovrebbe derivare  dalla Val d'Intelvi o da uno dei molti toponimi contenenti la radice Intelvi come a titolo di esempio Lanzo d'Intelvi (CO).
INTERIANO Interiano, ormai scomparso in Italia, sembrerebbe originario dell'area genovese, abbiamo tracce di questa cognominizzazione nel 1400 con il patrizio genovese Giorgio Interiano che fu governatore della Corsica nel 1496: "...Georgius Interianus Genuensis me tamen officiose adiit, tum quia ipse benignus est sane quam humanus, tum etiam quia Daniel Clarius Parmensis vir utraque lingua doctus, et qui in Urbe ..:", Paolo Interiano nel 1551 è autore delle Istorie Genovesi, Ludovico Interiano, insieme ai due figli Paolo Battista e Nicolò, nel 1556 danno avvio alla costruzione del Palazzo Interiano a Genova, la sua famiglia si estingue poi nel XVII° secolo.
INTRAPRENDENTE Assolutamente rarissimo potrebbe essere originario della Sicilia sudoccidentale, potrebbe derivare da un soprannome.
INVERNIZZI Decisamente lombardo, potrebbe derivare dal toponimo Inverno e Monteleone (PV), Una simpatica leggenda riportata dal Dr. Angelo Invernizzi sostiene che:" Un soldato romano per sfuggire alla morte si rifugiò nella Val Sassina dove, stanco della vita militare, iniziò a lavorare la terra. Dimostratosi buon contadino trovò moglie e formò una famiglia.  Col crescere della famiglia, aumentò anche la terra coltivata e la sua mandria. Giunse il momento che d’inverno, si trovava in difficoltà a nutrire tutte le sue mucche con il fieno che produceva e decise da allora in poi di traslocare all’inizio della brutta stagione la sua mandria in pianura per trascorrere l’inverno.  La popolazione della pianura che vedeva sempre all’inizio dei primi freddi arrivare il contadino dalla Val Sassina, incominciò a dire “ Arriva l’inverno, arriva l’inverno!”e da qui é nato il cognome Invernizzi.".
integrazioni fornite da Robert Invernizzi
La forma più vicina e più antica di questo cognome appare: Nel  Codex Diplomaticus Mediolanensis Pergamene milanesi : Nel 1174 a Milano e citato Invernus Dalapiscina. Secondo il Merati, alla base sta l’aggettivo invernicio, invernizio, detto di cosa che compare o nasce in inverno. Probabilmente invernizzo (oggi sostituito da invernengo) fu epiteto che anche i dialetti lombardi usavano a indicare cosa che accade, o nasce, d’inverno (per esempio il grano seminato nell’autunno tardo). Allo stesso modo, ossia per la stessa ragione, si dev’essere usato, dovunque, il nome Iverno o Inverno (in latino Hibernus ) per designare una persona nata d’inverno. Informazioni di Don Remo Bracchi. Altra possibilità l’accostamento alla località d’Erna, ai piedi del Resegone, che trarrebbe il suo nome dal latino vernus (primaverile). Infine va presa in considerazione un’ulteriore ipotesi interpretativa di questo gentilizio: nei dialetti valtellinesi esiste l’aggettivo invernìsc che significa arrabbiato, imbronciato, dal latino hibernus con trasposizione delle caratteristiche climatiche sulle reazioni psicologiche, come più spesso succede in direzione opposta; il cognome può quindi essere stato un soprannome, dato a persone scostanti, poco socievoli. Una pergamena della biblioteca Civica A.Mai di Bergamo datata 1391 parla di Zano Invernizis nativo di Lecco abitante a Brumano. Allo stato attuale delle mie conoscenze risulta essere il più vecchio Invernizzi citato finora in Valle Imagna.
INZAGHI Specifico della zona tra Milano e Pavia, deriva dal toponimo Inzago (MI).
INZERILLI
INZERILLO
INZIRILLI
INZIRILLO
ZERILLI
ZERILLO
ZIRILLI
ZIRILLO
Inzerilli, abbastanza raro, è del catanese, di Adrano in particolare, Inzerillo è specifico di Palermo, con un ceppo anche nel trapanese a Partanna e Castelvetrano, Inzirilli, quasi unico, parrebbe del catanese, Inzirillo, abbastanza raro, è siciliano, con un ceppo nel trapanese a Castelvetrano, uno a Capaci e Palermo nel palermitano ed uno nel catanese a Grammichele, Mineo e Catania, Zerilli è tipicamente siciliano, ha un grosso ceppo nel trapanese a Marsala, con significative presenza anche a Mazara del Vallo e Petrosino, ed uno a Palermo e nel palermitano a Terrasini e Santa Flavia, Zerillo ha un ceppo nel beneventano a Buonalbergo e San Giorgio La Molara, ed uno nel trapanese a Mazara del Vallo e Castelvetrano e nel palermitano a Palermo, Cinisi, Borgetto e Terrasini, Zirilli, decisamente più raro, è tipico del messinese e del reggino, Zirillo, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del reggino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da ipocoristici di soprannomi dialettali originati dal vocabolo greco xeros (ξερός) che significa arido, secco, asciutto, forse ad indicare particolarità della zona di provenienza o abitazione dei capostipiti, o anche particolarità fisiche come l'eccessiva magrezza degli stessi.
INZITARI Abbastanza raro, tipico calabrese, della zona tra Nicotera e Gioia Tauro, di origine albanese,  o slovacca.
IOB
IOPPI
Iob ha un nucleo importante nell'udinese nella zona di Tolmezzo, Tarcento e Gemona del Friuli, ed uno nel Trentino a Cunevo in particolare, Ioppi, molto molto più raro, è specifico di Arco di Trento, derivano entrambi dal nome medioevale Ioppo derivato dall'ebraico Giobbe di cui abbiamo un esempio nel 1600 a Postalesio (SO) dove in un atto leggiamo di un tal Ioppino de Ioppo di Castione.
IODICE
IUDICE
JODICE
Iodice è molto diffuso in Campania e nel barese, Jodice è estremamente raro, Iudice ha un ceppo nel ragusano ed uno nel salernitano, derivano dall'aver avuto il capostipite la responsabilità di giudice, che nel passato remoto non solo si occupava di amministrare la giustizia, ma anche di gestire amministrativamente un territorio, o dall'aver meritato un simile soprannome.
IOMMI Tipico marchigiano, della zona che comprende le province di Macerata e Ascoli Piceno, dovrebbe avere origini dal nome greco Diomede o Iomene.
ION Molto molto raro è specifico del torinese.
IORI Dovrebbe avere più zone d'origine, una è il trentino, una l'area che comprende il mantovano, il reggiano e il modenese ed una il frosinate con la provincia di Roma, dovrebbe discendere dal nome medioevale Iorio (Giorgio), può anche derivare da aferesi del cognomen latino Nobilior o Contumelior, in qualche caso non è da escludere un'origine dal toponimo Maiori (SA) con aferesi dell'indicatore di provenienza, più difficile ma da non escludersi una derivazione, soprattutto al nord, dal nome Basco Ioritz.
IORILLO Tipico dell'Irpinia della zona di Montecalvo Irpino e di Ariano Irpino, è molto raro, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome medioevale Iorio (vedi Iori).
IORIO
IUORIO
Iorio è diffuso in tutto il centrosud con un ceppo anche nel cagliaritano, in Emilia, nel genovese e nel milanese, Iuorio è tipicamente campano, del salernitano in particolare, derivano dal nome medioevale Iorius (il futuro Giorgio) di cui si ha traccia ad esempio a Bergamo dove come testimone in un atto si può leggere: "Die 5 iulii 1513 in sala provisionum Bergomi ubi aderant mag.ci domini ... ... Petrus Bonomini de Tirabuschis, Iorius de Rota.", personaggio importante con questo cognome è stato Nicola Iorio  Arcivescovo di Nazareth dal 1726 al 1744 e più tardi mons. Pietro Alfonso Iorio (1885-1908) arcivescovo di Taranto.
IOTTI La sua origine è nella zona che comprende il modenese ed il reggiano, dovrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali come Giangiotto, Aliotto, Giotto, Biliotto di quest'uso abbiamo un esempio in un epigrafe del Poliziano posta in Santa Maria del Fiore a Firenze che, riferendosi a Giotto, scrive: "...HAEC QUOQUE DE MODULO CREVIT AD ASTRA MEO. DENIQUE SUM IOTTUS. QUID OPUS FUIT ILLA REFERRE ?  HOC NOMEN LONGI CARMINIS INSTAR ERIT ...".
integrazioni fornite da Stefano Iotti
l'origine del cognome Iotti sarebbe da una tribù zingara proveniente dall'Ungheria che si insediò nel 1700 nelle zone della bassa reggiana e in modo particolare nei paesi di Zurco e Cadelbosco dove in effetti il cognome è diffuso più che altrove. Curiosamente nel dialetto locale gli abitanti di questi paesi  vengono chiamati magiari.
integrazione fornita da Giuseppe Iotti
Esiste un termine dialettale emiliano giot (cicciottello) che potrebbe essere preso in considerazione per una possibile derivazione alternativa. L'origine zingara o magiara settecentesca del cognome sembra fantasiosa, sia per la numerosità delle persone attualmente cognominate Iotti, sia perchè il cognome sembra attestato precedentemente nelle stesse zone.
IOVACCHINI Iovacchini, molto raro, ha un ceppo abruzzese in particolare ad Atessa nel teatino ed uno, probabilmente secondario, a Roma, dovrebbe derivare da Iovacchinus una forma arcaica del nome Gioacchino probabilmente portato dal capostipite; di questo nome abbiamo vari esempi agli inizi del 1400 nell'Archivio dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze: "...debet ab Opere pro denariis per eum.. ..presens dictus Iovacchinus pro pretio florenorum noningentorum...".
IOVALDI Iovaldi rarissimo, esclusivamente milanese, dovrebbe derivare da una forma aferetica del nome longobardo Harjowalda derivato da jarja (esercito) e da walda (comando, potere) con il significato di colui che comanda l'esercito, latinizzato in Ariovaldus.
IPAVIC
IPAVIZ
Entrambi assolutamente rarissimi e tipici del goriziano, derivano dall'etnico slavo arcaico del toponimo Vipacco, comune della Slovenia occidentale.
IPOCOANA Assolutamente rarissimo, sembrerebbe catanese, dovrebbe essere di origini greche.
IPPOLITI
IPPOLITO
Ippoliti è specifico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, Ippolito è tipico di tutto il sud, derivanodal nomen latino Hippolitus o dall'equivalente greco Hippolytos, di questo nomen abbiamo tracce nella tragedia di Seneca Phaedra: "...Adeste, Athenae! fida famulorum manus, fer opem! nefandi raptor Hippolytus stupri instat premitque, mortis intentat metum, ...".
IRACE
IRACI
Irace è tipico del napoletano, Iraci è decisamente siciliano, soprattutto concentrato a Palermo, possono derivare da una deformazione dialettale del  nome greco latino Kyriakus, la forma siciliana è pure possibile che derivi da modificazioni dialettali del toponimo Geraci Siculo (PA), di Geraci (EN) o di Gerace (RC).
IRATO Originario del messinese, potrebbe derivare dal nome Basco Irati.
IRMICI Specifico del foggiano, della zona di San Severo, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale irmici (tegole).
IRONI Abbastanza raro è originario del piacentino, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi medioevali come Edelmiro, Endiro ecc.
IRSUTI
IRSUTO
Sia Irsuti che Irsuto sono estremamente rari, difficile individuarne l'area di provenienza, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal fatto di essere il capostipite irto di peli lunghi e folti o da caratteristiche ruvide del carattere.
ISABELLA Specifico della provincia di Catanzaro, di Lamezia Terme in particolare, deriva dal nome Isabella.
ISAIA
ISAIJA
ISAJA
ISAJIA
Isaia ha due ceppi, nel catanese e nel cuneese, Isaja molto più raro e  Isaija e Isajia ancora più rari sembrano specifici della Sicilia orientale, derivano dal nome biblico Isaiah e starebbero ad indicare un'origine ebraica sefardita.
ISACCHI
ISACCHINI
ISACCO
Isacchi parrebbe tipico dell'area che comprende il bergamasco, il comasco e soprattutto il lecchese, in particolare a Barzago e Valmadrera nel lecchese e a Cisano Bergamasco, Brembate di Sopèra e Suisio nel bergamasco, con un ceppo a Montepulciano nel senese ed uno tra viterbese e romano, Isacchini, molto più raro, ha un piccolo ceppo a Pozzolengo nel bresciano ed uno a Guidonia Montecelio nel romano, Isacco ha un ceppo a Rogeno nel lecchese, uno nel casertano ed uno a Taurisano nel leccese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome italiano, ormai caduto in disuso, Isacco, derivato dal nome ebraico Isaac, Isehaq, che significa il sorriso di Dio, non si può escludere una lontana origine ebraica.
ISELLA Abbastanza raro è originario della Brianza, dovrebbe essere di origini Franche, probabilmente dal nome Angisel o Ansegisel.
ISIDOR
ISIDORI
ISIDORIS
ISIDORO
Isidor e Isidoris sono quasi unici, Isidori è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, Isidoro ha un ceppo a Pescara e nel pescarese, uno a Sant`Antimo nel napoletano ed uno a Brindisi, dovrebbero derivare dal nome tardolatino Isidorus portato ad esempio da Sanctus Isidorus Hispalensis (~560 - 636).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome antico o medievale Isidoro, l’italianizzazione cioè del personale greco Isidoros, col significato di dono di Iside (la Dea della Maternità e della Fertilità nella mitologia egiziana, venerata anche presso l’antica civiltà greco-romana). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
ISMONDI Ismondi, quasi unico, è probabilmente lombardo, ma sicuramente del nord Italia, dovrebbe derivare da Ismondus, una forma aferetica del nome Sigismundus, forma latinizzata del germanico Sigmund, ricordiamo con questo nome il conte palatino, Ismondo inviato nel 772 dal Re d'Italia Pipino, figlio di Carlo Magno, a Brescia per conquistare la città alla causa franca, storia riportata anche nell'Adelchi di Alessandro Manzoni.
ISNARDI Tipico della zona di Savona e Genova e basso cuneese, deriva dal nome medioevale Isnardus originato dal nome di origine celtica Isnard: "...In nomine trini et unius Dei amen. Nos Isnardus de Antravenis, Dei gratia potestas Arelatensis, pro nobis et toto consilio et populo universo tam civitatis quam burgi Arelatensis...", con questo nome esiste un Santo Isnardo, morto nel 1244 a Vicenza, famoso fu Isnardo Malaspina crudele feudatario padrone di molte terre nel Monferrato, ad Asti ricordiamo Guglielmo Isnardi che fu inviato ambasciatore a Milano nel 1227 essendo stati eletti i Milanesi arbitri della disputai tra Alessandria ed Asti.
ISOLA Cognome presente in varie parti d'Italia che dovrebbero derivare dai molti toponimi contenenti il vocabolo Isola, potrebbe esserci un nucleo originario nel genovese, da dove sarebbero partiti alcuni ceppi verso il cagliaritano, e verso altre località costiere meridionali.
ITALIA Italia ha un grosso ceppo siciliano, soprattutto nel siracusano e catanese ed uno nel trapanese, esiste anche un ceppo nel piacentino che potrebbe non essere secondario.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Italia, che, nell’onomastica arcaica, sottolinea un rapporto con le origini etniche della famiglia (vedi Italiani). In questo contesto, però, è interessante notare che il cognome Italia è stato spesso adottato da famiglie ebreo-italiane, forse per meglio mimetizzarsi fra la popolazione locale in epoca di persecuzioni religiose (per una spiegazione più approfondita su questo argomento, vedi il cognome Messina). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione da un soprannome ad essi attribuito.
ITALIANI
ITALIANO
Italiani, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo nell'area che comprende il marchigiano ed il perugino, uno tra teramano e pescarese ed uno tra romano e latinense, Italiano è tipico dell'Italia Meridionale, con un ceppo importante nel reggino e messinese, ed uno nel palermitano, uno nel barese e nel brindisino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Italiano (il moderno Italo), che, nel contesto multietnico dell’Italia medievale, sottolinea un rapporto con le origini etniche della famiglia (vedi Italia). Una seconda ipotesi, invece, considera il nome Italiano come un’aferesi del nome medievale Vitaliano (vedi Vitagliana), ma, qualora fosse valida, si dovrebbe trattare comunque di una fonte secondaria. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti.
IUCULANO Specifico della Sicilia orientale, potrebbe derivare da una deformazione del.cognomen latino Lucullus.
IUDICA
JUDICA
Iudica è specifico del catanese, di Grammichele, Catania, Caltagirone e Niscemi nella  vicina area nissena, Judica, decisamente più raro, ne è una forma arcaica, ed è specifico del sud della Sicilia, dovrebbero derivare dal nome del monte Judica nella zona centrale della provincia di Catania, vicino sia all'ennese che al nisseno.
IUDICELLI
IUDICELLO
Iudicelli è tipico di Francofonte (SR), Iudicello è un cognome specifico di Castel di Lucio (ME), dovrebbero derivare dall'ipocoristico del termine dialettale per giudice probabilmente originato da un soprannome scherzoso attribuito al capostipite.
IULA
IULE
IULI
Iula è tipico di Scampitella nell'avellinese e di Eboli e Contursi Terme nel salernitano, di Pietrapertosa e Albano di Lucania nel potentino e di Aliano, Salandra e Ferrandina nel materano, Iule è quasi unico, Iuli, molto molto raro è tipico di Catanzaro, potrebbero derivare dal nome greco Iulo ricordiamo che così si chiamava il figlio di Enea che avrebbe dovuto dare origine alla Gens Iulia, ma è pure possibile una derivazione dal nome appunto della Gens Iula o Iulia.
IULIANI
IULIANO
JULIANI
JULIANO
Iuliani è abbastanza raro ed è tipico del basso Molise, Irpinia e foggiano, Juliani è assolutamente rarissimo, presente in maniera sporadica in Abruzzo e Moòlise ed in Veneto, Iuliano è diffuso nella fascia tirrenica da Roma a Catanzaro, in tutta la Campania e nel Molise, Juliano, molto molto raro, è campano e dell'alta Calabria, derivano dal cognomen latino Iulianus o Julianus, ricordiamo a titolo di esempio Flavius Claudius Iulianus (l'apostata) nato a Bisanzio nel 331 d.C. ed acclamato imperatore dal'esercito nel 361, nome usato ad esempio nel medioevo dal toscano: "..Iulianus de Pistorio, qui omnes sunt conventuarii dicti conventus et ad presens in eo residentiam facientes...".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Solofra (AV) nella seconda metà del 1400 con il giudice licterato Belardino de Iuliano.
IURATO Tipico della Sicilia meridionale, del ragusano in particolare, dovrebbe derivare dall'essere stato il capostipite incaricato di una particolare mansione per la quale aveva dovuto prestare giuramento diventando quindi iuratus: "....Durus iuratus  testatur se semel fuisse consul  cum Zucco de Bernatho et hoc fuit quando Brixienses fuerunt ad Paluscum...".
IURETIC
IURI
IURMAN
JURETIC
JURETIG
JURI
Iuretic è specifico di San Pietro Al Natisone (UD), Iuri è diffuso ad Udine ed in tutta la provincia sudorientale, Iurman, molto raro, è tipico della valle del Natisone nell'udinese, Juretic, estremamente raro, è del goriziano, Juretig, assolutamente rarissimo è sempre specifico friulano, Juri, molto raro è sempre dell'udinese, derivano tutti dal nome slavo Jur (Iuri) o da modificazioni per rotacismo del nome latino Julius.
IURIANELLO Iurianello, quasi unico, probabilmente siciliano, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica derivata da una modificazione dialettale del nome Iorio (Giorgio), ma è pure possibile che derivi da una corruzione le nome Julius.
IURILLI Tipico della provincia di Bari, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Iorio (Giorgio), ma potrebbe pure derivare da soprannomi legati al vocabolo latino iures (diritti).
IUVARA
JUVARA
Iuvara, molto molto raro, e Juvara, assolutamente rarissimo, sono tipici della zona tra siracusano e catanese, dovrebbero derivare da un soprannome generato dal termine juvaro o luvaro (tipo di pesce, pagello), secondo altri l'origine sarebbe da un'antico toponimo, tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Messina nel 1600 con l'artigiano argentiere Pietro Juvara.
IVALDI
IVALDO
Ivaldi è tipico della Liguria e del Piemonte, con un nucleo importante a Genova e ad Acqui Terme (AL), Ivaldo, assolutamente rarissimo è del savonese, derivano entrambi dal nome medioevale germanico Ivaldo.
IVAN
IVANCIC
Ivan è molto raro ed è specifico del pordenonese al confine con il trevisano, zona di Sacile e Brugnera, Ivancic è rarissimo sembra triestino, con un ceppo secondario nel pordenonese, derivano entrambi dal nome slavo Ivan (Giovanni) Ivan probabilmente come contrazione di Ivancic.
IVANOVICH Ivanovich è un cognome tipicamente slavo, si tratta di un patronimico del nome bulgaro Ivanov che a sua volta significa Di Giovanni, il suffisso -ov di Ivan (Giovanni) indica il possessivo di.
IZZA
IZZI
IZZO
Izza, molto molto raro, è tipico di Alghero (SS), Izzi è abbastanza comune nel Lazio ed in Molise, Izzo è specifico della Campania, potrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale italiano Albizzo.
integrazioni fornite da Stefano Bettazzi
Izza, rarissimo, potrebbe essere originario di Alghero (SS), Izzi, frequente soprattutto nel centro e centro sud, presenta ceppi minori anche nel nord del paese, Izzo è diffuso un po’ in tutta Italia, ma ha la sua massima concentrazione in Campania, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Izzo, l’italianizzazione cioè del personale germanico Hitz o Hilz, che, originato dalla radice hilde (lotta, battaglia), può essere tradotto come guerriero, uomo d'armi (un po’ come i nomi medievali Battaglia e Guerra). In certi casi, tuttavia, non si può escludere che alcuni di questi cognomi derivino dall’antico italiano izzo, termine con cui un tempo si indicava un individuo d’origine araba, un saraceno o, in senso lato, una persona dalla carnagione o dai capelli scuri: l’origine di questo vocabolo va ricercata nel latino aegyptius o nel greco aigyptios (italianizzato sia come izzo che come ghezzo), col significato letterale di egiziano (etimo che venne poi esteso fino a inglobare gli arabi in generale). In conclusione, allora, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti (in relazione alle loro origini etniche o a delle loro caratteristiche fisiche).
JANES Assolutamente rarissimo è  tipico del Trentino. (vedi Ianes)
KAUFMANN Kaufmann è specifico della provincia di Bolzano, di Nova Levante, Scena, Bolzano, Ora, Merano, Lana e Tesimo, dovrebbe derivare dal termine tedesco kaufmann (acquisitore, compratore).
KESSLER Molto raro è tipico altoaltesino,
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Kessler è un cognome tedesco e indica la professione di colui che ripara pentole o altri recipienti.
KOENIG
KÖNIG
Koenig è estremamente raro, sicuramente di origini austriache, così come la forma Konig che riporta un errore di trascrizione, deriva da un soprannome originato dal vocabolo tedesco König o Koenig, che significa Re.
KOPITAR Kopitar è quasi unico, di origine slovena dovrebbe derivare da un termine slavo per calzolaio, il kopito è la forma di legno usata appunto dai calzolai per tenere ferma la scarpa su cui stanno lavorando.
KORREDIG Korredig è tipico di San Pietro al Natisone (UD), dovrebbe derivare dal toponimo Corréda, frazione di Clenia di San Pietro al Natisone.
KORUZA Koruza, estremamente raro, è tipico dell'udinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sloveno koruza (granturco) una diversa forma del termine slavo sirek (granturco).
KUNZ Kunz, presente in Lombardia e Veneto in forma sporadica, dovrebbe derivare da una forma familiare contratta del nome germanico Konrad.
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