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LABADINI Dovrebbe essere originario del parmense, dovrebbe derivare da modificazioni del vocabolo abate, sia inteso come uomo da rispettare sia per rapporti con lo stato di abate secolare (regolarmente sposato).
LA BARBERA La Barbera sembrerebbe specifico della Sicilia occidentale e dovrebbe derivare da un soprannome collegato al mestiere di barbiere.
L'ABATE
LABATE
Labate ha un nucleo a Reggio Calabria ed uno nel barese concentrato a Putignano, L'Abate, molto più raro sembrerebbe di Locorotondo (BA), derivano da soprannomi legati alla parola abate, o per il comportamento o per la località di provenienza.
LA BELLA Potrebbe avere più ceppi, il più consistente nel Lazio, nella provincia di Agrigento e in quella di Vibo Valenza, deriva dal nome medioevale Bella.
LABIENI Labieni sembrerebbe specifico del cagliaritano, dovrebbe derivare dal cognomen latino Labienus, ricordiamo Titus Atius Labienus (100a.C. - 45a.C.) uno dei luogotenenti di Caio Giulio Cesare che lo tradì per passare nelle schiere dei seguaci di Gneo Pompeo, dal De Bello Gallico di Cesare leggiamo: "...Labienus interitu Sabini et caede cohortium cognita, cum omnes ad eum Treverorum copiae venissent, veritus ne, si ex hibernis fugae similem profectionem fecisset, hostium impetum sustinere non posset..:".
LABO'
LABORI
Labò è tipico dell'area che comprende il milanese, il pavese ed il piacentino, Labori, quasi unico, è del nord Italia, dovrebbero entrambi derivare da corruzioni dialettali del nome medioevale Laborio, un'alterazione del più comune cognomen latino Liborius.
LABRIOLA Tipico di Potenza e   Ripacandida (PZ), ha ceppi anche in Puglia a Bari, Taranto e Trepizzi (LE), deriva dal toponimo Abriola (PZ), personaggio di rilievo è stato nella seconda metà del 1800 Antonio Labriola esimio storico, filosofo marxista, nato a Cassino il 2 luglio del 1843.
LABRUZZO
LABBRUZZO
Labruzzo e Labbruzzo sembrano essere tipicamente siciliani, del palermitano in particolare, di Palermo e Corleone, Labruzzo ha ceppi anche a Partanna ed Alcamo nel trapanese e a Bivona nell'agrigentino, potrebbero derivare da soprannomi originati da caratteristiche fisiche del capostipite, come ad esempio il labbro leporino, improbabile una correlazione con la regione Abruzzo, molto difficile anche un collegamento con il nome Brutius o Brutus.
LA CATENA
LACATENA
La Catena, estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel napoletano ed uno pugliese che è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Lacatena che è tipicamente pugliese, del barese soprattutto, del tarentino e del brindisino,
Integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Catena, che, in ambito cristiano, allude al culto per la Madonna della Catena (per una spiegazione più approfondita, vedi il cognome Catena). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti.
LACCHINI Ha due ceppi, uno nel forlivese e ravennate ed uno nel milanese, lodigiano e cremonese, potrebbe derivare da una contrazione del nome medioevale Burlamacco, ma in qualche caso è probabile una derivazione dal toponimo Lacchiarella (MI).
LA CHIANA La Chiana, assolutamente rarissimo, sembra essere specifico di Campobello Di Mazara nel trapanese, dovrebbe derivare dal termine dialettale arcaico la chiana (il pianoro, la pianura), troviamo tracce di questa cotgnominizzazione tra la seconda metà del 1500 e la prima del 1600 con il sacerdote della Compagnia di Gesù, matematico e scrittore Girolamo La Chiana di cui ricordiamo tra l'altro gli epigrammi.
LACONI Tipico della Sardegna sudorientale, potrebbe derivare, come la nobilissima famiglia sarda de Lacon-Serra già potente nel X° secolo, dal nome del popolo greco dei Laconi,  (la Laconia è una zona del Peloponneso in Grecia), ma in alcuni casi potrebbe discendere dal toponimo Laconi (NU).
LACOPO Specifico calabrese della zona di Locri e Gerace (RC), deriva dal nome medioevale Lacopo, diversa forma del nome Iacopo: "..., messere sancto Giovanni Batista et de' beati messere sancto Lacopo et Senone avocati protettori e difensori del popolo et Comune del Montale ...".
L'ACQUA
LACQUA
L'Acqua, molto raro ha un piccolo ceppo in Liguria ed in Sicilia, Lacqua ha un ceppo in Liguria ed in Piemonte ad Acqui Terme (AL), Torino e Nizza Monferrato nell'astigiano, dovrebbero derivare da nomi di località caratterizzati dalla presenza di una fonte.
LA CROCE
LACROCE
Lacroce, molto raro sembra specifico del catanzarese, La Croce, oltre al ceppo catanzarese, sembrerebbe averne anche uno in Sardegna nel basso nuorese, dovrebbe derivare da nomi beneauguranti appartenenti alla tradizione cristiana.
LADDOMADA Laddomada è specifico del tarentino, di Crispiano e Martina Franca in particolare, con un ceppo anche a Locorotondo nel barese, potrebbe derivare da un'italianizzazione del nome turco Abdülhamîd.
LADINI
LADINO
Ladini è un cognome raro forse di origine veneta, Ladino è praticamente unico, potrebbero entrambi derivare dall'etnico ladino, al plurale ladini, popolazione caratterizzata dalla parlata ladina, enclave insediata nelle Dolomiti trentino venete nonchè nel cantone dei Grigioni in Svizzera.
LADISA
LADISI
Ladisa è tipico del barese, di Bari in particolare, Ladisi, molto molto più raro, è sempre specifico del barese, dovrebbero derivare dal nome slavo Ladis (forma contratta di Ladisio e Ladislao) con il significato di Signore armonioso e bello.
LADU Diffuso in tutta la Sardegna, soprattutto nelle province di Nuoro ed Oristano, deriva da un soprannome originato dal vocabolo sardo ladu (largo) derivato dal latino latus, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nella prima metà del 1600 nella zona di Scano di Montiferro (OR) dove un certo Giovanni Maria Ladu viene citato in un atto del 1665.
LAERA Laera è tipicamente pugliese, dell'area che comprende il barese, il brindisino ed il Tarantino, particolarmente tipico del barese di Putignano, Noci e Castellana Grotte.
LA FATA La Fata è un cognome tipico del palermitano, di Palermo, Carini, Cinisi, Partinico, Terrasini e Trappeto, con presenze significative anche nel siracusano, soprattutto a Carlentini e Lentini, si potrebbe trattare di un matronimico riferito all'attività di maga o guaritrice svolto dalla capostipite.
LA FERRERA
LAFERRERA
La Ferrera è tipico siciliano, di Gagliano Castelferrato (EN) in particolare, con un ceppo, probabilmente secondario, a Catania, Laferrera è praticamente unico, in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Ferrera (ME), ma più probabilmente è nato da località dove si trovava una cava di materiale ferroso.
integrazioni fornite da Andrea Ferreri - Milano
La Ferrera è un cognome siciliano diffuso nelle province di Enna e Catania. Epicentro nel comune ennese di Gagliano Castelferrato (2° cognome in ordine di frequenza), Laferrera si è formato per errore di trascrizione di La Ferrera. Rarissimo, presente solo a Gagliano Castelferrato.
LAFFRANCHI Laffranchi è tipicamente del bresciano, deriva dal nome medioevale germanico Lanfrancus (vedi Lanfranchi), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Brescia nel 1500 con Battista Laffranchi di Lovere, fabro a violinis, nel contado di Bormio nel 1600 nei Quaterni inquisitionum: "... in stuffa domus habitationis mei Sermondi cancellarii sedentibus, denuntiando comparuerunt videlicet: Laurentius quondam Ioannis Laffranchi et Andreas quondam magistri Nicolini Morselli de Semogo Communis Burmii...".
LAGANA
LAGANÁ
LAGANARA
Lagana è specifico di Reggio Calabria, Laganà è la forma più diffusa, sempre reggina, ma con presenze significative anche nella Sicilia orientale e nel resto della Calabria, Laganara, assolutamente rarissimo, sembrerebbe pugliese, dovrebbero derivare dal vocabolo greco lacanas (ortolano), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Reggio Calabria nella prima metà del 1600 con il notaio Livio Laganà che il 3 maggio dell'anno 1640 redisse l'atto di presa di possesso della Baronia di Sambatello da parte della città di Reggio.
LAGGETTA Laggetta, assolutamente rarissimo, è un cognome tipico del Salento.
LAGHEZZA Originario del brindisino, può discendere da un nome greco Lagos, con modificazioni dialettali.
LAGORIO Tipico della Liguria, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale ligure lagö (sorta di lucertolone).
LAGOMARSINI
LAGOMARSINO
Lagomarsini è tipico dello spezzino, di Ameglia e Castelnuovo Magra in particolare, Lagomarsino è specifico del genovese, di Genova, Uscio, Lumarzo, San Colombano Certeno, Chiavari, Recco e Camogli, derivano entrambi dal toponimo Lagomarsino (GE).
LAGOSTENA
LAGOSTINA
LAGOSTINI
LAGUSTENA
Lagostena è tipico di Genova e Campomorone (GE), Lagostina è specifico di Gravellona Toce (VB), Lagostini è praticamente unico, Lagustena, assolutamente rarissimo, è sempre del genovese, dovrebbero derivare da etnici dell'isola di Lagosta (in croato Lastovo) appartenente al teatro dell'aspra guerra nel 1293 tra le Repubbliche marinare di Genova e Venezia per il predominio sul mar Mediterraneo, dove i genovesi catturarono Marco Polo: "...On 10 June 1396, “Laurentius dictus Lauriça de Siruga de Ragusio, nunc habitator insule Laguste (Lastovo) omnium ... suorum sotiorum de Lagusta qui recuperaverunt cum magnis laboribus et periculis aliqua coreda, res et bona unius magne navis a duabus arboribus et duobus timonis...".
LA GRECA
LAGRECA
Lagreca è specifico di Gravina di Puglia, con un piccolo ceppo anche a Montesano sulla Marcellana nel salernitano, La Greca, molto molto raro, è specifico del barese, in particolare di Gravina di Puglia,
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale Greca, che allude chiaramente a una provenienza dalla Grecia (per una spiegazione più approfondita, vedi il cognome Greca). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o nomi personali dei capostipiti.
LAGRINI Cognome assolutamente raro, a livello di pura ipotesi si può ipotizzare un origine milanese ed una derivazione dall'aferesi del nome bizantino Philagrius.
LAGROTTERIA
LA GROTTERIA
Sembrano entrambi specifici della provincia di Vibo Valentia  e Reggio Calabria,  derivano dal toponimo Grotteria (RC).
LAGUZZI Specifico dell'alessandrino, zona di Alessandria, Predosa e Novi Ligure, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Vincilago.
LAI
LAY
Lai, specifico sardo, è diffusissimo in Sardegna, Lay, decisamente più raro, ha un ceppo a Sassari ed uno nel cagliaritano, dovrebbero derivare dal toponimo Alà dei Sardi (SS) per aferesi, ma è anche possibile una derivazione, sempre per aferesi, del nome Nicola.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
LAI: significato ed etimologia. I lai, in italiano, sono i lamenti, voci meste e dolorose. Dal celtico lai. Laòs in greco significa popolo: de Lai = dal popolo?  Lallai o Lallau o Lallao deriva da Nicolau/o: tziu Lallau/o = tziu Nicolau. In verità si tratta di un cognome, che per significato ed etimologia mantiene molte incertezze. Nelle carte antiche lo troviamo nel *LPDE del 1388, cioè tra i firmatari della Pace di Eleonora: Lai Comita, majore(sindaco) ville Sia Sancti Nicola (odierno Sia Piccina o Piccìa. Contrate Campitani Simagis); Lai Gonnario, jurato ville Capriles(villaggio distrutto – Contrate Campitani Simagis). Nella storia ricordiamo Lai Enrico, cagliaritano (1842 – 1892), docente di diritto commerciale all’Università di Cagliari, assessore comunale e deputato al Parlamento nel 1889, fondatore, nello stesso anno del quotidiano L’Unione Sarda. Attualmente il cognome Lai è presente in Sardegna in 234 Comuni su 377, con uniforme diffusione nel territorio. Nel Continente ha  maggiore diffusione nel centro nord., con Roma in testa, con 374. Seguono: Torino 110, Genova 85, Milano 60, Firenze 58. In USA è presente in tutti gli Stati (non di provenienza sarda), con oltre 1000 nuclei familiari in California, circa 180 nuclei familiari in Texas, New York, Hawaii, Illinois, Massachusetts, New Jersey, etc. etc.
LAIOLO
LAJOLO
Laiolo è tipico della zona tra Acqui Terme (AL) ed Asti, Lajolo molto più raro, diffuso principalmente a Torino, dovrebbe avere le stesse origini astigiane, dovrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale lajo (ramarro), tracce di questa cognomizzazione si trovano in atti a Tigliole (AT) dove figura il decesso il 27 1 1632 di un tal Michele Laiolo di anni 39, a Mombercelli (AT) esiste anche una località chiamata Laioli.
LAISO Molto raro, sembrerebbe avere due ceppi, nel napoletano e nel barese, dovrebbe derivare dal nome greco Laisus.
LAITA
LAITI
Laiti è tipico della Lessinia nel veronese, Laita, rarissimo, ha un piccolo ceppo veronese ed uno a Tursi (MT), chiara l'origine cimbrica per il nucleo veneto, che dovrebbe derivare dal vocabolo in lingua cimbrica laita (riva, sponda, pendio).
ipotesi fornite da Fausto Giacomelli
Laiti è il cognome di mia nonna. sembra derivare da un'italianizzazione del cognome Leitner. Originario della Zona montuosa della Lessinia. Vi è una località che porta il nome Laita. Dove mia nonna (1901) dice si sia fermato un graduato Austro-ungarico e qui abbia formato famiglia.
LA LEGGIA La Leggia è tipicamente siciliano, di Mazzarino nel nisseno e di San Cono nel catanese, potrebbe derivare da un toponimo come contrada Acqua Leggia di Ventimiglia di Sicilia nel palermitano, ma più probabilmente deriva da un soprannome originato dal termine siciliano leggia (leggera), secondo alcuni il cognome sarebbe semplicemente dovuto ad iniziali errori di trascrizione del cognome La Loggia (vedi LA LOGGIA) attribuito a dei trovatelli.
LA LEGNAME Assolutamente rarissimo, sembrerebbe siciliano, potrebbe derivare da un soprannome.
LALINGA Cognome molto raro originario della provincia di Matera, non è da escludersi un collegamento con il toponimo Spilinga (VV) con modificazioni dell'aferesi dello stesso.
LA LOGGIA Tipico di   Barrafranca (EN) e di San Cono (CT), dovrebbe derivare dallo stato di bambino abbandonato sulla Loggia Municipale, quindi in un certo senso anche questo è un cognome che trae origine dal luogo di provenienza.
LAMA
LAMI
Lama ha nuclei nel milanese e bresciano, nel bolognese e ravennate e nel napoletano e casertano, Lami ha un ceppo in Toscana, uno nel modenese ed uno a Roma, potrebbero derivare da toponimi come Lama di Marzabotto (BO), Lama Mocogno (MO), Lama Polesine (RO), Lama (AR) o Lama (PV), ma è pure possibile una derivazione dalla famiglia tardo latina Lamia, appartenente alla Gens Aelia, discendente dal mitico Lamus, il mitologico figlio di Poseidone e re dei Lestrigoni fondatore di Formia, ricordiamo nel I° secolo d.C. Lucius Aelius Lamia console di Roma nell'anno 3 d.C., che troviamo nel De Oratore di Cicerone: "...Crassus apud M. Perpernam iudicem pro Aculeone cum diceret, aderat contra Aculeonem Gratidiano L. Aelius Lamia, deformis, ut nostis; qui cum interpellaret odiose, "audiamus" inquit...", tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1700 con lo scrittore toscano Giovanni Lami (1697-1770).
LA MACCHIA Due i ceppi, uno nel messinese ed uno nel foggiano, potrebbe derivare da soprannomi legati a toponimi come Borgo Macchia (MT), Macchia (FG), San Cosimo alla Macchia (BR), Macchia di Giarre (CT), ma in alcuni casi, non è da escludere una derivazione da aferesi di nomi greci come Kallimachos, Lysimachos ecc..
LAMALFA
LA MALFA
Assolutamente rarissima la forma non staccata, sono specifici del messinese, dovrebbero derivare dal toponimo Malfa (ME) sull'isola di Salina (una delle Eolie), nome che probabilmente deriva dall'essere questa località una colonia dell'antica Amalfa o Amalfia, l'attuale Amalfi (...Inde vero Amalfia ab Amalfitanis est nominata. ...); esiste anche un'ipotesi che propone una derivazione dal nome della gens latina del I° secolo Amarphia, molto meno probabile la teoria che propone una derivazione dal nome greco Malfia (si ricorda ad esempio Malfia figlia del principe di Melitene).  Sono abbastanza comuni nel meridione località il cui nome sia basato sul vocabolo antico malf (cavità, conca), Melfi (PZ), Molfetta (BA), Amalfi (SA).
LA MAGNA
LAMAGNA
LA MANNA
LAMANNA
Lamagna è tipico di Napoli, con ceppi anche nel materano, La Magna molto più raro ha un ceppo a Napoli ed uno nel catanese, La Manna è presente in tutto il sud, Lamanna è tipico del sud peninsulare, possono derivare sia da attributi di grandezza relativi a zone o a caratteristiche fisiche la magna (grande) casa, persona, o altro, come è pure possibile che derivino da modificazioni di termini longobardi come arimanno o dal nome della nazione di provenienza  Alamagna (Germania).
LA MAIDA Molto molto raro è tipico di Teggiano (SA), potrebbe derivare dal toponimo Maida (CZ).
LAMANO Lamano ha un ceppo a Schiavi d'Abruzzo nel teatino ed uno a Roma, potrebbe derivare da una forma aferetica del termine alamano o alemanno (tedesco), ma molto più probabilmente deriva invece dal nome latino Lamanus, probabilmente portato dal capostipite.
LA MANTIA
LAMANTIA
La Mantia è decisamente siciliano, soprattutto di Palermo, con ceppi nel palermitano a Monreale, Bagheria e Termini Imerese, nell'agrigentino a Canicattì e Agrigento, nel trapanese a Marsala e Trapani, a Catania e nel nisseno, Lamantia, assolutamente rarissimo, sempre siciliano, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal toponimo calabrese di Amantea, ma, molto più probabilmente derivano dal nome dell'antica città illirica (albanese) di Amantia, che occupata dai turchi nel XVI° secolo venne abbandonata dagli abitanti cristiani che si trasferirono in Sicilia.
LAMATRICE Molto raro è originario del foggiano.
LA MATTINA
LAMATTINA
Tipico siciliano La Mattina, di Palermo in particolare, specifico di Caggiano (SA) Lamattina.
LAMBARDI
LAMBARDO
Lambardi è tipico toscano, della zona che comprende il livornese, il grossetano ed il senese, Lambardo è praticamente unico ed è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione del precedente, derivano dal nome medioevale Lambardus derivato da langobardus, utilizzato allora per indicare uno stato di nobiltà, Ludovico Muratori scrive: "...Farulfo et Teudegrimo germanis quondam Farolfi, de quibus descendunt Lambardi quidam de Sancto Miniate, scilicet Cavalca Lambardus et filii...".
LAMBERTENGHI Molto molto raro è tipico lombardo, nome di origini longobarde derivato dal nome Lambert, tracce di questa cognomizzazione le troviamo in provincia di Como nel 1200, nel 1222 un certo Bernardo Lambertengo da Vico (CO) lega i suoi diritti di decima in Viganello all' Ospedale di S. Maria, a Milano nel 1500 troviamo l'erudito Johannes Stephanus Lambertengus, in provincia di Sondrio nel 1600: "...Libro delli atti della magnifica comunità di Villa e Stazzona per il 1665 et 66 scritti per me Luigio Lambertengo et per me Iacomo Lambertengo successore, successivamente il remanente ...".
LAMBERTI
LAMBERTINI
LAMBERTO
LAMPERTI
Lamberti è diffuso in tutto il nord centrooccidentale, Lambertini è tipico emiliano, della zona che comprende il ferrarese ed il bolognese, potrebbe avere un ceppo anche nel genovese ed uno nel novarese, Lamberto, molto raro, ha un ceppo tra messinese e reggino ed uno forse non secondario nel torinese, Lamperti è decisamente lombardo, del milanese e varesotto in particolare e del comasco, derivano tutti dal nome franco Lambert o Lampert.  Tracce di questo nome si trovano ad esempio nella seconda metà del VI° secolo: "...Anno domini 570 rex Lambertus destruxit Mediolanum in die sancti Julii. eo anno..." e nel IX° secolo con il longobardo Lambertus Duca di Spoleto negli Annales Regni Francorum , dove si può leggere: "...Ita etiam Formosus papa Arnulfum in Urbem vocavit, et imperatorem constituit, nullo populi spectato consensu, et Lambertus Spoleti comes instabat clerum, ut se imperatorem et Augustum conficerent, ut docet Sigonius ...", nel 1200 a Bologna in un atto di compravendita si legge: “Lambertinus, Palmirolus et Gerardus fratres, filii condam…".  Esempio di questa cognomizzazione la troviamo a Riva del Garda (TN) nel 1200 con Bonzenone Lamberti da Verona citato come testimone in un atto, a Bologna nella Matricola dei Mastri Muratori del quarterio porte Sancti Proculi si trova il Mastro Çagni Lambertini Bricii, a San Miniato nel 1500 troviamo il Giudice Pietro Lamberti da Firenze.  Il personaggio più famoso è stato sicuramente il bolognese Cardinal Prospero Lambertini che divenne Papa Benedetto XIV° (1675-1758) la cui origine si narra fosse da Petrone, duca nel secolo X da cui discese un Lamberto detto Lambertino (1166),a Bologna ebbero molti consoli e Decani, assunsero nel 1484 il grado senatorio.
LAMBIASE Tipico campano del napoletano e salernitano, di Cava dei Tirreni (SA) in particolare.
LAMBRA
LAMBRI
LAMBRO
Lambra e Lambro, estremamente rari, sembrerebbero del pavese, Lambri è tipico dell'area tra Milano e Piacenza, derivano dal nome del fiume Lambro, o dal fatto che il capostipite abitava nelle vicinanze del fiume, o lavorava sul fiume.
LAMBRUSCHI
LAMBRUSCHINI
Lambruschi . molto raro, è specifico del reggiano e del massese, Lambruschini è tipico della zona di Sestri Levante e Lavagna nel genovese, tracce di queste cognomizzazioni si trovano a Sestri fin da epoca medioevale, un Monsignor Lambruschini che nella seconda metà del 1500 è incaricato Pontificio presso la corte fiamminga,  ricordiamo inoltre il Cardinale Luigi Emmanuele Nicolo Lambruschini nato a Sestri Levante nel 1776 nunzio apostolico a Parigi.
LA MENDOLA La Mendola è tipicamente siciliano, dell'agrigentino e palermitano in particolare, dovrebbe derivare da nomi di località (vedi MENDOLA).
LAMILLO Estremamente raro, è presente solo nella zona tra Melegnano e Lodi, un'ipotesi credibile è che derivi da una modificazione dialettale meridionale dell'aferesi del nome Gerolamo.
LAMON Specifico di Venezia e dell'entroterra veneto, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Girolamo.
LA MONACA
LA MONICA
La Monaca è molto poco comune, ha un ceppo nel milanese, nel teatino, nel foggiano ed in Sicilia, La Monica, tipicamente siciliano ha un ceppo probabilmente secondario in Campania, derivano da soprannomi legati al fatto di essere originariamente vicini ad un monastero o alle sue dipendenze; un principio di questa cognomizzazione lo troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1178: "...Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo septuagesimo octavo, decimus kalendas madii, inditione undecima.... Interfuerunt Bernardus de la Monica, Carnelevarius de Burgo, Marabottus de Milano..." e sotto l'anno 1191: "...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo primo, indicione nona, tercio die mensis decembris. Iuraverunt Iohannes Desparius et Tebaldus archipresbiter et Aglerius Grossus et Ru|finus Marisanus et Ugo de Curte et Robertus de la Monaca et Petrus Senex...".
LA MONTAGNA Abbastanza raro è tipico del napoletano. (vedi Montagna)
LAMORTE Abbastanza raro è tipico dell'alto potentino, dovrebbe essere di origine normanna e derivare dal cognome francese Lamort originario della Manche in Normandia, a sua volta derivato da un soprannome Lamour stante ad indicare un carattere dolce.
LAMOTTA Abbastanza raro La Motta ha più ceppi. nel milanese, in Campania, nel reggino e nel palermitano, dovrebbe derivare da uno dei tanti toponimi contenenti il termine Motta come ce ne sono ovunque in Italia, la Motta era una collinetta costruita dall'uomo, spesso con intendimenti difensivi. Potrebbe anche in alcuni casi, soprattutto in Campania, derivare dal cognome normanno Lamotte con la stessa origine.
LAMPEDECCHIA Specifico di Bisceglie (BA) dovrebbe derivare da un soprannome originato da un vocabolo dialettale per avaro, originato dal termine latino impeticula (eruzione cutanea) esteso poi al significato di chi neppure si lava pur di risparmiare.
LAMPIS Specifico del sud della Sardegna, dovrebbe derivare dal nome bizantino Eulampios, ricordiamo il Santo martire Eulampio ucciso a Nicomedia nel 310, tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Sardegna nella seconda metà del 1500 con lo scultore Gian Pietro Lampis di Laconi.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
LAMPIS: lampu = fulmine; lampare, lampai = lampeggiare. In greco abbiamo lampàs (lampas) = fiaccola o anche balenìo: su lampalùxi, su ‘igu marras. In latino làmpas = fiaccola. Lampare, in latino = brillare: dalla radice lamp = luce. Il cognome è presente in Sardegna sin dai tempi antichi. Tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, ci sono 7 Lampis: Lampis Gadducio, ville Ecclesiarum(villa di Chiesa – Iglesias); Lampis Guingiano, ville Sellùri( Seddòri – Sanluri); Lampis Joanne, ville Ecclesiarum; Lampis Joanne, ville Sellùri; Lampis Mariano, jurato ville Salanis(villaggio distrutto – Campitani Majoris); Lampis Pucio, ville Ecclesiarum; Lampis Saraceno, jurato ville Nurghillo (Norbello – Partis de Guilcier). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas *CSNT XI°, XII° sec., abbiamo 3 Lanpis (con la n: probabilmente tutti e tre parenti): Gosantine, Ianne e Maria, servi nella domo de Olvesa(località sita nei pressi del Santuario di S. Nicola di Trullas. Attualmente il cognome è presente in 82 su 377 Comuni della Sardegna, con maggiore frequenza nel Medio Campidano: Arbus 218, Cagliari 135, Guspini 111, Quartu S.E. 59, Carbonia 53, Serrenti 47, Villasor 43, Sanluri 35, Sassari 29, etc. Nel territorio nazionale è presente in 231 Comuni: nel continente ha maggiore diffusione nel centro nord: Roma 65, Torino 46, Genova 27, etc. In USA lo troviamo in 4 Stati: Arizona, Texas, Missouri, New Jersey, con un solo nucleo familiare.
LAMPUGNANI
LAMPUGNANO
Lampugnani è tipico lombardo, Lampugnano è rarissimo ed è probabilmente dell'areale milanese. Questi cognomi derivano dal toponimo Lampugnano, centro ora fagocitato dalla metropoli milanese. La famiglia Lampugnani è di origini antiche, le prime tracce risalgono al 1000, ma è con Umbertino da Lampugnano, lettore di diritto canonico all'Università di Pavia dal 1372 al 1381 e dal 1395 Maestro Generale delle entrate e Consigliere ducale, che iniziano riferimenti storici importanti. Moltissimi atti notarili riportano traccia dei Lampugnani o Da Lampugnano, come ad esempio quest'atto del 1108: "Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi milleximo centeximo octavo, mense aprilis, indicione prima. Ego Guitardus filius quondam Anselmi qui vocor da Lampugnano, de civitate Mediolani, qui professus sum lege vivere Langobardorum, presens presentibus dixi: 'Dominus omnipotens ac redemptor noster animas quas condidit ad studium salutis semper invitat'. Et ideo ego qui supra Guitardus volo et iudico seu per hanc paginam iudicati et ordinationis mee inviolabiliter confirmo ut presenti die et hora post meum dicessum omnes universe res teritorie iuris mei reiacentes in loco et fundo Rosxate, qui est non multum longe ab loco qui dicitur Comacio, et in eius territorio deveniant in iure et proprietate ecclesie et cannonice Sancti Georgii constructa intra suprascriptam civitatem Mediolani, ad locum ubi dicitur in Palacio, faciendum exinde ad eorum usum et sumptum canonici et presbiteri seu officiales eiusdem ecclesie de frugibus et redditibus ipsarum rerum quod voluerint et de ordinacione et locacione earum sicut eis melius provisum fuerit pro mercede et remedio anime mee. Quia sic decrevit mea bona voluntas. Actum suprascripta civitate. 
Signum + manus suprascripti Guitardi qui hanc cartam iudicati et ordinacionis ut supra fieri rogavit. 
Signum + + + manus Pagani et Pollentionis, patrui et nepotis, qui vocantur Girengelli, atque Romedii qui dicitur Corbo, testium. 
Ego Marinus notarius sacri palacii scripsi, post traditam complevi et dedi.".
LAMURAGLIA Lamuraglia è tipico di Gravina di Puglia nel barese, potrebbe derivare da un soprannome originato da episodi della vita del capostipite o dal fatto che la famiglia abitasse presso le mura della città.
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