LANA
LANARI
LANARO
LANERA
LANERI
LANERO |
Lana potrebbe avere diversi nuclei, nell'agrigentino, nel Lazio e nel maceratese,
nel padovano, nel mantovano e nel novarese e varesotto, Lanari è
tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, Lanaro
è di probabili origini vicentine, Lanera è tipicamente pugliese
del barese, di Bari, Valenzano e Putignano, Laneri ha ceppi sparsi per
l'Italia, nel cuneese, nel genovese, nel pavese, nel romano, nel napoletano,
nel sassarese ed in Sicilia nel catanese ed ennese, Lanero, molto raro,
ha un ceppo nell'astigiano e nel genovese ed uno a Cagliari. Questi cognomi
probabilmente derivano da soprannomi dialettali connessi con il mestiere
di filatore o tessitore di lana, ma
è pure possibile una derivazione da toponimi ora scomparsi, come
Lanero nell'astigiano, in qualche caso può anche essere disceso
dall'aferesi del nome germanico Gailana. |
LANATI
LANATTI |
Lanati è tipico del pavese, Lanatti, quasi unico, parrebbe del comasco,
dovrebbero derivare dal cognomen latino Lanatus
di cui abbiamo un esempio nel De Viris Illustribus
Urbis Romae: "...Menenius Agrippa cognomento
Lanatus dux electus
adversus Sabinos de his triumphavit. Et cum populus a patribus secessisset,
quod tributum et militiam toleraret, nec revocari posset, Agrippa apud
eum...", ma è pure possibile una derivazione da un soprannome
originato dal mestiere di finitore di lane o di mercante delle stesse. |
LANCELLA
LANGELLA
LANGELLI
LANGELLO |
Langella è un cognome molto diffuso, con un grosso nucleo campano,
soprattutto nel napoletano e nel salernitano, a Torre del Greco (NA), Napoli,
Boscoreale (NA) e Scafati e San Marzano sul Sarno (SA), un ceppo nel Lazio
centromeridionale, e ceppi sparsi al nord e nel sassarese, Lancella ha
un ceppo romano ed uno napoletano, Langelli e Langello sono praticamente
unici e dovrebbero essere dovuti ad errori di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Panitaliano ma molto frequente in Campania e nel Lazio. Potrebbe essere
la cognominizzazione del soprannome Langella,
che ha alla base il sostantivo langella,
forse dal latino volgare lancella =
piattino, o dal napoletano lancella
= attrezzo da pesca formato da un vaso di creta,
tenuto sul fondo marino per adescare i polipi, orciolo. Potrebbe
derivare anche dall'omonimo vocabolo antico del dialetto foggiano = brocca
di creta per serbarvi l'acqua, oppure dal vezzeggiativo del
cognome Lange (Lancia). |
LANCELLOTTA
LANCELLOTTI
LANCELLOTTO
LANCELOTTI
LANCEROTTI
LANCEROTTO
LANCILLOTTI
LANCILOTTI
LANZELLOTTA
LANZILLOTTA
LANZILOTTA |
Lancellotta ha un ceppo a Fornelli nell'iserniese ed uno a Belvedere Marittimo
nel cosentino, Lancellotti, abbastanza comune, ha un ceppo nel bresciano,
uno nel modenese, uno a Roma, uno tra napoletano e salernitano ed uno nel
potentino a Oppido Lucano in particolare, Lancerotti, quasi unico, è
del padovano, Lancerotto è tipicamente veneto, di Campolongo Maggiore
nel veneziano, di Verona, di Montagnana nel padovano e di Lonigo nel vicentino,
Lanzellotta, molto raro, ha un ceppo pugliese a Fasano nel brindisino,
Lanzillotta, abbastanza diffuso, ha un ceppo pugliese, a Taranto e Martina
Franca nel tarentino e nel barese a Bitetto, Polignano a Mare, Castellana
Grotte e Conversano, ed un ceppo nel cosentino a Fuscaldo, San Marco Argentano,
Paola, Cassano allo Ionio e Cosenza, Lanzilotta ha un ceppo a Castellana
Grotte nel barese, Lancellotto, Lancilotti e Lancillotti sono quasi unici,
Lancelotti è tipico di Gardone Val Trompia nel bresciano, Lancillotta,
quasi unico, sembrerebbe del cosentino, dovrebbero tutti derivare, anche
attraverso modifiche di tipo dialettale, dal nome francese, di origine
bretone, Lancelot,
nome che deriva dal termine francese ancel
a sua volta derivato dal latino ancilla
(serva) di cui ancelot
è una forma ipocoristica che è divenuta l'ancelot
e quindi Lancelot,
con il significato di Cavalier servente. |
LANCI
LANCIA |
Lanci è tipico del teatino e del romano, Lancia, molto più
diffuso, è specifico dell'Italia centrale, di Umbria, Lazio ed Abruzzo,
ma in particolare del romano e del frusinate, con ceppi anche in Piemonte,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Lancia,
ma è pure possibile una derivazione da soprannomi originati dal
mestiere di lanciere o soldato munito di lancia. Tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Pamparato nel cuneese con il signore Manfredi
Lancia, marchese di Busca sempre nel cuneese. |
LANCIANI
LANCIANO |
Lanciani ha un ceppo a Roma ed a Guidonia Montecelio (RM), Lanciano ha
un ceppo a Roma, uno calabrese a Cassano allo Ionio ed a Castrovillari
nel cosentino ed a Catanzaro e Badolato (CZ) ed in puglia a Barletta (BA)
ed a Cursi (LE), dovrebbero derivare dal toponimo Lanciano (CH) o Pescolanciano
(IS). |
LANCIOTTI
LANCIOTTO |
Lanciotti è specifico della fascia centrale che collega Roma al
maceratese, Lanciotto sembrerebbe del reggino, dovrebbero derivare da una
forma ipocoristica del nome medioevale Lancia, ma è pure possibile
che si tratti di una contrazione del cognome Lancillotti o Lancellotti. |
| LANCUSO
|
Assolutamente rarissimo, originario
del salernitano, deriva dal toponimo Lancusi (SA), si hanno tracce nel
1600 dove troviamo come regio giudice un certo Giovan
Domenico de Vito de li Lancusi operante a Montefusco (AV). |
| LANDA
|
Landa ha un piccolo ceppo a Partinico (PA) ed anche uno a Mondragone (CE),
l'ipotesi di una derivazione dal termine germanico land
(terra) non è del tutto da trascurare
e potrebbe indicare un origine risalente al periodo dell'imperatore Federico,
ma è sicuramente più probabile una derivazione matronimica
dall'aferesi di nomi come Iolanda. |
LANDE
LANDIS |
Entrambi tipicamente sardi, Lande è tipico di Orani nel nuorese,
Landis, più raro, è tipico invece del cagliaritano, di San
Sperate e Cagliari e di Carbonia, dovrebbero derivare da soprannomi basati
sul termine sardo lande (ghianda)
o landis (ghiande),
probabilmente indicando nei capostipiti dei raccoglitori di ghiande, forse
per l'uso antico di consumare una specie di polenta fatta sostanzialmente
con questo frutto, considerato anticamente una prelibatezza, uso citato
già da Plinio il Vecchio, che lo descrive come pane di ghiande,
e che persiste tutt'oggi, soprattutto durante le feste paesane.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LANDE; LANDIS: su lande in logudorese,
su landi(ri) in campidanese è
la ghianda e viene dal latino glandis.
È il frutto della quercia e del leccio, che un tempo veniva raccolto
per i maiali. Nei periodi di grande fame e miseria le ghiande diventavano
cibo anche per gli esseri umani: su landiri a
famini parrit castangia (vedi nel Web – Giuseppe
Concas – Dicius e proverbi del Campidano di Sardegna). La voce è
attestata negli antichi documenti della lingua e della storia della Sardegna.
Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI, XIII secolo al capitolo
34 troviamo: in nomine domini amen. Ego Petrus de Lacon iudex et rex arborensis
et visconte de Basso (si tratta di Pietro II d’Arborea, figlio di Ugo de
Basso, che morendo, nel 1211 lasciò il trono al figlio Pietro II
de Bass – Lacon - Serra), cun boluntade de Deus et de Sancta Maria etc.
…et confirmolli saltu de cannas de su Iehsu(?) pro”lande” et pro
pastu (per ghiande e per pascolo)…Al capitolo 145, troviamo di nuovo il
vocabolo: …appant (riga 16) inde prode usqui in seculum monagos qui hant
servire in issa bbadìa (in quel monastero – di Santa Maria) pro
anima mea et de parentes meos et de pastu et de aqua et de “(g)lande” et…I
cognomi sardi Lande e Landis, derivanti come detto dal latino glandis hanno
ben poco a che fare con la voce inglese land = terra e col cognome anglo
americano Landis. Vi racconto un aneddoto, la cui sostanza potrebbe
essere stata causa di ipotesi errate: “La signorina Anna Maria Landis,
ottima insegnante di matematica nonché eccellente preside dell’Istituto
Tecnico Minerario di Iglesias, un tempo uno dei più rinomati Istituti
Minerari d’Europa, per la sua “grinta” e per il suo eccellente portamento
nel gestire tale Istituto, conosciuta ed apprezzata in tutta la Sardegna,
la quale personalmente ho avuto modo di conoscere come giovanissimo insegnante
della sua Scuola e come Commissario di Lingua e Letteratura Italiana, per
ben tre volte, nelle Commissioni di Maturità Tecnica da Lei presiedute,
fu da me simpaticamente e scherzosamente soprannominata, nella stampa locale,
“Signorina Léndis”, la preside di ferro, ad imitazione della “Thatcher
inglese”!
Attualmente il cognome Lande è presente in 15 Comuni italiani,
di cui 6 in Sardegna: Orani 31, Oliena 3. Porto Torres 3, etc. Il cognome
Landis è presente in 15 Comuni d’Italia, di cui 9 in Sardegna: San
Sperate 14, Carbonia 8, Cagliari 8, P. Torres 6, etc. |
LANDI
LANDO |
Landi sembra essere specifico della
zona che comprende l'Emilia e Romagna e la Toscana, ma potrebbe esserci
anche un nucleo in Campania, Lando molto più raro è tipico
del padovano, deriva dall'aferesi di nomi medioevali come Orlando o Rolando. |
LANDINI
LANDONE
LANDONI |
Landini ha forse diversi ceppi nel quadrilatero avente ai vertici Genova,
Como, l'aretino e il pesarese, Landoni e Landone sono specifici della zona
tra comasco e varesotto, derivano dal nome medioevale Lando,
Landonis di cui abbiamo un esempio
nel IX° secolo nella Historia Langabardorum
Beneventarnorum: "...Huic ergo Lodoguico
augusto suppliciter relatum est per Landonem
comitem Capuanum, filium Landolfi supradicti viri, et per Ademarium iam
fatum virum...", o da aferesi di nomi come Orlando. Il conte Landone
(843-860), contribuì alla ricostruzione della città di Capua
sulle rive del fiume Volturno; verso la fine del IX° secolo il longobardo
Landone di Vescovio, vescovo di Civitate Sabinense divenne Papa. |
LANDOLFI
LANDOLFO
LANDULFO |
Landolfi è tipico campano, Landolfo ha un ceppo nel napoletano ed
uno nel leccese, Landulfo, estremamente raro, sembra essere del salernitano,
derivano dal nome longobardo Landulfus di cui abbiamo un esempio nella
vita di San Tommaso D'Aquino: "...In nomine domini
nostri Iesu Christi. anno incarnacionis eius millesimo ducentesimo tricesimo
primo, regnante domino nostro Frederico Dei gratia Romanorum imperatore
semper augusto, Ierusalem et Sicilie rege, mense madii, tercio die eiusdem
mensis, indictione quarta. Nos Landulfus
Dei gratia Casinensis abbas, adtendentes quod propter frequentes et diversas
undique turbationes plurimas necessitates ...". Troviamo traccia
di queste cognominizzazioni a Solofra (AV) fin dal 1100, I Landolfi nel 1300
sono iscritti all'albo dei maggiorenti della città: |
LANDRA
LANDRI
LANDRO |
Landra è piemontese, di Cuneo, Vernante e Borgo San Dalmazzo nel
cuneese e di Torino e Volpiano nel torinese, Landri è campano, di
Cava de' Tirreni e Salerno nel salernitano, Landro ha un ceppo genovese,uno
in Calabria a Zambrone e Briatico nel vibonese ed uno in Sicilia nel messinese,
a Messina, Ficarra e Santa Domenica Vittoria, e nel catanese ad Acireale
e Fiumefreddo di Sicilia, potrebbero derivare dall'italianizzazione di
nomi germanici medioevali come Landdrud,
formato dai termini land (terra,
paese) e drud (amico),
o come Landric, composto da land aggiunto
a ric (ricco,
potente), ma potrebbe anche derivare dal cognome francese Landrau,
che potrebbe esserersi originato dal nome Andrè,
non si può inoltre escludere che in qualche caso possano essere
derivati medioevale italiano Landro,
forma arcaica del nome Leandro (vedi
anche DE LANDRO). |
| LANDRIANI
|
Originario del pavese, deriva dal
toponimo Landriano (PV). Famiglia milanese, nota già dal XII secolo.
Blasone stemma araldico: d'oro al castello d'azzurro, torricellato di due
pezzi, ognuno merlato di due alla ghibellina, aperto sul campo e sormontato
da un'aquila di nero, coronata nel campo. |
| LANDRISCINA
|
Tipico della zona che comprende il basso foggiano ed il barese, potrebbe
derivare da una modificazione dell'etnico di Salandra (MT), secondo altri
deriverebbe da un soprannome bizantino indicante fattezze femminee in un
uomo. |
LANFRANCHI
LANFRANCHINI
LANFRANCO |
Lanfranchi è tipico della Lombardia e alta Emilia, con un ceppo
anche nel fiorentino, Lanfranchini, molto molto raro, sembrerebbe specifico
del vercellese, della zona di Valduggia e Borgosesia, Lanfranco è
specifico del Piemonte centrooccidentale, derivano, direttamente o tramite
ipocoristici, dal nome medioevale di origine germanica Lanfrancus, di cui si hanno tracce
ad esempio a Modena nel 1000 con l'architetto Lanfrancus che tra il 1099
ed il 1106 costruì la Cattedrale di Modena, nel 1130 tra i Capitanei
di Milano si cita Lanfrancus Ferrarius, nel Codice Diplomatico Bresciano
è conservato un atto del 1147 stilato da : "Ego
Lanfrancus notarius
sacri palaccii rogatus scribere unc breve scripsi et interfui."
e, un atto del 1185 redatto da: "...Ego Lanfrancus
Mazaperlinus notarius interfui et rogatus
scripsi.". Esempio della nascita di questa cognominizzazione
si ha a San Casciano (PI) nel 1200 dove si trova citato un de
domo Lanfranchi, de domo Lanfrancorum e de Lanfrancis tra le famiglie
della città e a Firenze, sempre nel 1200 dove troviamo un Ugo
filius Guidi Lanfranchi. |
| LANFRANCONI
|
Tipico del comasco e lecchese, deriva da una variazione del nome germanico
Lanfrancus. (vedi Lanfranchi). Troviamo
questa cognominizzazione già presente nel 1500 nel lecchese a Rongio
di Mandello del Lario (LC) ed elencata tra i maggiorenti e proprietari
terrieri della zona. |
LANFREDA
LANFREDI |
Lanfreda, praticamente unico, dovrebbe essere il frutto di un'errata trascrizione
del cognome Lanfredi, che ha un ceppo lombardo nell'area bresciano, mantovana,
a Ghedi e Leno nel bresciano ed a Mantova, Suzzara, Marmirolo, Goito e
Porto Mantovano nel mantovano, ed un ceppo a Vairano Patenora nel casertano,
e che dovrebbe derivare dal Landefredus
o Lanfredus, di cui abbiamo un esempio
d'uso in una Cartula offertionis del
1017 a Iseo nel bresciano: "In Christi nomine. Heinricus
gracia Dei imperator augustus, anno imperii eius quarto, quarto kalendas
genuarius, indicione ... ecclesia Sancti Alexandri que est constructa foris
prope civitate Pergamo, ubi requiescit ipsius corpus sancti Alexardri ego
Landefredus presbiter
filius quondam Adelberti de locus Clugiane, qui professo sum ex natione
mea lege vivere Langobardorum presens ...", nome a sua volta derivato
dal nome germanico Landfrid, ricordiamo
il Duca di Alamannia sotto i Franchi Landfrid,
morto nell'anno 730. |
| LANFRESCHI
|
Lanfreschi, assolutamente rarissimo, è specifico di Ischia, sull'isola
omonima del napoletano, potrebbe essere di origini sveve e derivare dal
nome germanico Landfrid, ma, molto
più probabilmente deriva dall'italianizzazione del nome normanno
Lanfrik, ricordiamo di questa famiglia
il figlio del marchese di Bellarena in Molise, Giacomo Lanfreschi, arcivescovo
di Matera ed Acerenza, l'ischitano Francesco Lanfreschi (Ischia 1691 -
Matera 1772) che ricoprì la sede arcivescovile dal 1738 al 1754,
dopo essere stato Vescovo di Gaeta. |
| LANFRI
|
Lanfri, molto molto raro, è tipico del lucchese, di Villa Basilica
in particolare, dovrebbe trattarsi di una forma apocopaica contratta del
nome germanico Landfrid dal quale
è derivato il nome medioevale Lanfredus. |
| LANG
|
Tipico cognome altoaltesino soprattutto di Renon, Laion e Bolzano, deriva
dal cognome tedesco Lang con il significato di lungo, legato probabilmente
a caratteristiche fisiche del capostipite. |
| LANGARO
|
Langaro è tipicamente veneto, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
del vicentino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
veneto arcaico langaro (ramarro),
forse a sottolineare un atteggiamento molto scontroso del capostipite,
o una sua particolare reattività, tipica di quel tipo di sauro. |
| LANGE
|
Cognome molto raro forse del varesotto,
potrebbe derivare dal nome Longobardo Langel.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
il cognome in oggetto può essere trovato in qualsiasi dizionario
tedesco sotto Lang (lungo), esiste anche la variante Lange. Secondo una
classifica attribuita al Prof. Ernest Thode, rintracciabile nel sito the
most common german surnames, Lange tra tutti i cognomi tedeschi è
al 25° posto. In Lombardia i cognomi tedeschi sono molto frequenti:
in provincia di Sondrio se ne contano almeno uno per comune. Anche a Milano e provincia se ne contano diversi. Sono il frutto di
un'immigrazione di Austriaci tra il '700 e l'800, di Svizzeri e Tedeschi
dalla seconda metà del '800 in poi. |
| LANGE'
|
Estremamente raro, sembra specifico di Robecchetto Con Induno (MI) dovrebbe
essere molto antico e risalire almeno al 1500, secondo alcuni potrebbe
derivare da modificazioni dialettali del tedesco lang, ma, molto più
probabilmente deriva da un soprannome dialettale di origine francofona,
come potrebbe essere l'aferesi del termine boulangere
(pasticcere). |
| LANGIANNI
|
Langianni è caratteristico di Prato e della sua provincia, di Vernio,
Vaiano e Cantagallo, dovrebbe derivare dalla contrazione di un nome composto
da un nome come Lanberto, Landolfo o altri simili e Gianni. |
| LANGIU
|
Langiu è tipico della Sardegna settentrionale, di Olbia, Oschiri,
Tempio Pausania e Monti in Gallura, di Sassari ed Ozieri nel sassarese
e di Nuoro, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo
làngiu (magro,
secco, smunto), probabilmente a sottolineare una particolare
magrezza dei capostipiti. |
LANINI
LANINO
LANNINI
LANNINO |
Lanini è tipicamente toscano di Firenze e Scandicci nel fiorentino,
di Castel San Niccolò, Arezzo, San Giovanni Valdarno, Bibbiena,
Loro Ciuffenna e Montevarchi nell'aretino, di Asciano nel senese e di Grosseto,
con un ceppo a Genova ed uno a Roma, Lanino, quasi unico, ha un piccolissimo
ceppo piemontese, a Torino e Vercelli, e presenze sparse in Toscana e Lazio,
Lannini, assolutamente rarissimo, ha presenze nel romano, Lannino è
tipicamente siciliano, di Palermo, dovrebbero derivare, anche alterazioni
dialettali, dal mestiere di lanaiolo
che in epoca medioevale veniva indicato come laninus,
troviamo ad esempio citato nella Historia fiorentina
un Antonius Bartholi Lemmi laninus nel Registrum Vexilli Clavium Quarterii
Sancti Iohannis septem Maiorum Artium del giorno otto febbraio 1381, esiste
anche la possibilità che possa derivare dal cognomen latino Laninus,
probabilmente una forma medioevale del cognomen Ianinus, tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Vercelli nel 1500 con un tale
Magister Bernardinus Laninus pictor. |
| LANNI
|
Tipico del frusinate e della Campania centro-settentrionale. |
| LA NOCARA
|
La Nocara, tipicamente calabrese, quasi unico, ha qualche presenza solo nel cosentino, dovrebbe derivare
dal nome del paese di Nocara appunto nel cosentino, o anche dal mestiere di raccoglitrice
di noci svolto dalla capostipite. |
| LANOSA
|
Lanosa, quasi unico, sembrerebbe originario di San Marco La Catola nel
foggiano. |
| LANTELLA
|
Lantella, assolutamente rarissimo, tipico dell'area laziale, campana, dovrebbe
derivare da errori di trascrizione del più comune Langella. |
| LANTICINA
|
Lanticina sembrerebbe specifico di Magenta nel milanese, potrebbe derivare
da un antico toponimo di cui si siano perse le tracce. |
LANZA
LANZETTA
LANZETTI
LANZI |
 Lanza è molto diffuso sia al sud che al nord, Lanzetta ha un importante
nucleo nel napoletano e alto salernitano, un piccolo ceppo nel reggino
ed uno nel palermitano, Lanzetti ha un ceppo piemontese, uno nel riminese
ed uno nel bresciano, Lanzi occupa l'areale che comprende Lombardia, Emilia,
Toscana, Umbria e Lazio, dovrebbero derivare da soprannomi legati alla
forma arcaica del vocabolo lancia, ad indicare probabilmente il mestiere
dell'uomo d'armi o più semplicemente la funzione di portatore d'armi.
ma è pure probabile una derivazione diretta o dall'ipocoristico
del nome medioevale Lanza di cui abbiamo
un esempio nel Codice Diplomatico Bresciano
in una Cartula offertionis dell'anno
1131 redatta in Brescia: "...a mane et meridie etmonte
Sanctus Gosmas, a sera suprascriptum flumen; casa vero iacet in loco Porcecalia,
coheret ei: a mane Lanza,
soror suprascripti Lanfranci, a meridie Ariprandus Faba, a sera filii Walderici,
a monte via...".
Già nel XII° secolo c'è
un Francesco Lanza feudatario di Rosolini (SR) e una famiglia Lanzi è
annoverata tra la nobiltà ghibellina di Trescore (BG), nel 1400
troviamo Blasco Lanza, Dottore in legge che sposa Rosa, Baronessa di Mojo,
nel 1500 il Barone Cesare Lanza è feudatario di Carini (PA).
Una famiglia Lanza è annoverata nel patriziato di Capua dal XV° secolo,
trasse il nome da un fatto d'armi in epoca aragonese. Feudataria, fece
parte del Consiglio dei Quaranta della città; annoverò regi
Familiari e continui Commensali degli Asburgo, diplomatici, regi Governatori,
ufficiali borbonici. Ammessa nel S.M.O. di Malta, nel 1815 ospitò
presso Capua il Trattato di Casalanza che restaurò il trono dei
Borbone e che da essa prese il nome.
Informazioni tratte da: Libro
d'Oro della Nobiltà Italiana (1923-'25); Annali di Capoa (G.A.
Manna, 1588)
|
LANZAFAME
LANZAFAMI |
Lanzafame è un cognome decisamente siciliano, molto diffuso a Catania,
ma ben presente anche a Messina, a Mazzarino, Gela e Caltanissetta nel
nisseno ed a Trecastagni, Gravina di Catania, Biancavilla,Aci Sant'Antonio,
Aci Catena, Mascalucia, Tremestieri Etmeo, Acireale e San Gregorio di Catania,
Lanzafami, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
del cognome precedente in uffici anagrafici piemontesi, l'origine etimologica
potrebbe essere collegata secondo Caracausi ad un soprannome originato
dal termine dialettale lanzafami (fannullone),
secondo il Rohlfs invece deriverebbe da un nome composto dai vocaboli Lanza
(lancia) e Fame. |
| LANZANI
|
Lanzani è tipicamente lombardo, soprattutto del milanese, di Milano,
Meda, Seveso, San Colombano al Lambro, Paderno Dugnano, Bovisio Masciago,
Barlassina e Nova Milanese, e di Brescia e Bagnolo Mella nel bresciano,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Lanzano, una frazione di Tribiano
nel milanese, ma anche una frazione di Besana Brianza sempre nel milanese, probabile luoghi d'origine dei capostipiti. |
LANZARA
LANZARI
LANZARO |
Lanzara ha un grosso ceppo romano, ed uno campano, nel salernitano a Nocera
Inferiore, Salerno, Castel San Giorgio, Battipaglia, Salento ed Eboli,
a Nola e Napoli nel napoletano, ed a Solofra ed Avellino nell'avellinese,
Lanzari è praticamente unico, Lanzaro è anch'esso campano,
di Napoli soprattutto e di San Paolo Bel Sito, Marano di Napoli, Giugliano
in Campania, Nola ed Ottaviano nel napoletano, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome del paese di Lanzara, una frazione del paese di Castel
San Giorgio nel salernitano, un principio di queste cognominizzazioni le
troviamo fin dal 1179 come De Lanzara. |
LANZAROTTI
LANZAROTTO |
Lanzarotti sembra avere due ceppi,
uno genovese ed uno pavese, Lanzarotto è tipico veronese, dovrebbero
derivare dal nome rinascimentale Lanzarottus (Lancelot o Lancillotto).
Troviamo tracce di questo nome nel 1200 con il navigatore genovese Lanzarotto
Marocello, scopritore delle Canarie. |
| LANZAVECCHIA
|
Tipico dell'alessandrino di Predosa ed Alessandria in particolare, ha un
ceppo anche a Genova, deriva da un soprannome legato al vocabolo lanza
(lancia), probabilmente riferito al mestiere delle armi, tracce di questa
cognominizzazione le troviamo alla terza ed alla quarta Crociata con insigni
uomini d'arme, nella seconda metà del 1400 con il notaio Bernardo
Lanzavecchia operante a Varese. |
| LANZIELLO
|
Lanziello, molto molto raro, è tipico dell'area casertano, napoletana,
di Capua nel casertano in particolare, potrebbe trattarsi di una forma
ipocoristica dialettale del nome longobardo Lantzo,
ma potrebbe anche trattarsi di una forma dialettale del cognome Lancella
(vedi LANCELLA), o di una modificazione dialettale
del nome bretone Lancelot (vedi
LANCELLOTTI). |
LANZO
LANZON
LANZONE
LANZONI |
Lanzo ha un ceppo nel tarantino, uno nel catanzarese ed uno tra milanese
e varesotto, uno nel torinese ed uno nell'imperiese, Lanzon è assolutamente
rarissimo, Lanzone ha un grosso nucleo pugliese, ed in provincia di Campobasso,
un ceppo nel cosentino, uno nel romano, uno tra torinese e cuneese, uno
nel genovese ed uno nel milanese, Lanzoni è diffusissimo nell'area
lombardo, emiliana, ma con ceppi in tutto il nord, alcuni potrebbero derivare
dal nome di toponimi come Lanzo di Martina Franca (TA), Lanzo d'Intelvi
nel comasco, o Lanzo Torinese (TO), ma l'origine più probabile è
una derivazione dal nome medioevale Lanzo, Lanzonis
di cui abbiamo un esempio in una Cartula commutationis
dell'anno 1039 a Bergamo: "...Quidem ad vicem recepit
ipse domnus Ambrosius episcopus a partem eiusdem sui episcopatii Lanzo
comutatore suo, similiter in causa comutacionis nomine, presenti die iuris
predicti sui episcopatii abendum, meliorata rex sicut abet,...". |
LANZOTTA
LANZOTTI
LANZOTTO |
Lanzotta è unico, Lanzotto, quasi unico è campano, Lanzotti
ha un ceppo emiliano nel modenese a Sassuolo, Serramazzoni, Modena e Formigine
ed uno campano tra beneventano Montesarchio e San Giorgio del Sannio, avellinese
San Martino Valle Caudina e Napoli, dovrebbero tutti derivare dal nome
rinascimentale Lanciottus, forma contratta
del più famoso Lancelotus ricordiamo
l'alessandrino Lancellottus Gallia illustre giureconsulto del 1500. |
LANZUISE
LANZUISI |
Lanzuise è tipico di Napoli e di Mugnano di Napoli ed Arzano nel
napoletano, Lanzuisi è specifico di San Felice Circeo nel latinense,
dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome germanico Lanzwies,
composto dai termini a.a.t. lanze (lancia)
e wiese (saggio),
nome che dovrebbe significare la saggia lancia. |
LAO
LAO' |
Lao è tipicamente siciliano, di Rosolini nel siracusano e di Palermo,
Laò, quasi unico, è siciliano anch'esso, potrebbero derivare
da una forma aferetica di nomi di origine greca come Agelao, Ermolao, Menelao o altri
nomi simili. |
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