| LIA |
Lia sembrerebbe tipicamente meridionale, della Sicilia, Calabria e del
Salento, con un ceppo anche nel latinense, si dovrebbe trattare di un matronimico
e derivare dalla forma aferetica di nomi come Rosalia o simili. |
LIBARDI
LIBARDO |
Libardi ha un ceppo trentino, soprattutto a Levico Terme, un ceppo a Sant`Agata
De` Goti nel beneventano ed uno a Manduria nel tarantino, Libardo, assolutamente
rarissimo, parrebbe meridionale, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Libardus (una forma arcaica per Leopardo)
di cui abbiamo un esempio in quest'ode: "... Inter
quos mihi surnmus atque priuius - Gontherus memorandus est Libardus
- Boesinghae vigil et plus sacerdos - Plebem sidereo liquore pascens -
Ut clarus lilteris sacriqus juris - Factus Lovanii licentiatus, - His sacris
quoque juris utriusque - Instructus Htteris, locoque fratris -Dilectus
varies mihi per annos ...". |
| LIBE' |
Specifico del piacentino, nella
zona al confine con la provincia di Lodi. |
LIBERA
LIBERI
LIBERO |
Libera parrebbe tipico dell'area
compresa tra le province di Sondrio e di Trento, Liberi sembra avere due
nuclei uno nel basso trentino ed uno tra Pescara e Chieti, Libero ha un
nucleo importante nel padovano, ma potrebbero esistere anche dei ceppi
nell'Italia meridionale. Dovrebbero tutti discendere dal cognomen latino
Liberalis.
Giacomo Ganza di Villa Di Tirano
(SO) aggiunge:
Il cognome Libéra è
tipico della zona tra Sondrio e Morbegno nella media Valtellina. |
LIBERALATO
LIBRALATO
|
Entrambi decisamente veneti, Liberalato ha un ceppo a Venezia ed uno nel
travisano, in particolare a Castelfranco Veneto, Libralato, più
diffuso, ha un ceppo nel padovano a Trebaseleghe e Piombino Dese ed uno
nel trevisano a Vedelago, Quinto di Treviso, Resana e Castelfranco Veneto,
si dovrebbe trattare di forme patronimiche in
-ato, tipicamente venete, dove il suffisso sta per figlio di,
riferito a padri dei capostipiti di nome Liberale
(vedi LIBERALE). |
LIBERALE
LIBERALI
LIBERALON
LIBERALOTTO
LIBRALON |
Liberale, abbastanza raro, ha un ceppo nell'udinese, in particolare a Cividale
del Friuli ed Udine, uno a Sulmona nell'aquilano ed uno tra napoletano,
avellinese e salernitano, Liberali ha un ceppo tra milanese e pavese, uno
nel trevigiano ed uno a Roma, Liberalon e Liberalotto, assolutamente
rarissimi, parrebbero veneti come Libralon, che veneto lo è sicuramente
e presenta un ceppo nel padovano ed uno nel rovigoto.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Liberale,
che, nell’onomastica arcaica, assume il significato di generoso, d’indole
liberale (da intendere chiaramente in senso augurale); in alternativa,
però, non è escluso che Liberale sia una variante del nome
Libero (vedi
Libera), tenendo conto che, in latino, il suffisso -ale
indica una generica relazione, spesso con valore d’appartenenza (come dimostrano,
ad esempio, i cognomina Iuvenalis e Martialis, che, in italiano, sono meglio
conosciuti come Giovenale e Marziale). Dal punto di vista storico, comunque,
un esempio famoso è offerto dallo scrittore e grammatico greco Antonino
Liberale (vissuto all’incirca nel II secolo d.C.), la cui fama, ai giorni
nostri, si deve soprattutto all’opera Le metamorfosi (da non confondere,
però, con le opere omonime di Ovidio e di Apuleio). Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa
una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti. |
LIBERALESSO
LIBRALESSO |
Entrambi decisamente veneti, Liberalesso ha un ceppo a Venezia e Spinea
sempre nel veneziano, Libralesso, più diffuso, ha un ceppo
a Martellago nel veneziano, dove è ben presente anche a Venezia,
Salzano, Spinea e Scorzè, nel trevisano a Quinto di Treviso e Morgano
e nel padovano a Trebaseleghe.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Liberale,
che, con l’aggiunta del suffisso -esso,
assume il significato di figlio di
Liberale (vedi
Liberale e Liberalato): dal punto di vista etimologico, infatti,
il suffisso -esso nasce da una forma
dialettale del suffisso -esco, che,
nell’onomastica arcaica, sottintende un rapporto di parentela (come si
evince, ad esempio, dai cognomi Carlesco/Carlesso, Gianneschi/Giannessi,
Giorgeschi/Giorgessi, etc). |
LIBERATA
LIBERATI
LIBERATO |
Liberata è quasi unico, Liberati è tipico dell'Italia centrale,
Liberato rarissimo ha un ceppo abruzzese ed uno campano, in alcuni casi
può derivare da toponimi come San Liberato (TR), ma nella stragrande
maggioranza dovrebbe derivare dal nome tardo latino Liberatus portato ad
esempio da San Liberato Martire del VI° secolo. |
LIBERATORE
LIBERATORI |
Liberatore è tipico della fascia che comprende Abruzzo, Lazio e
Molise, con ceppi anche nel napoletano e nel potentino, Liberatori ha un
ceppo nell'aretino soprattutto ad Arezzo e Cortona ed uno laziale a Roma
ed a Ferentino, Anagni e Collepardo nel frusinate, dovrebbero derivare
entrambi dal nome Liberatore, ricordiamo San Liberatore martirizzato dall'imperatore
Adriano nel 130. |
| LIBERIO |
Liberio è un cognome tipicamente pugliese, della provincia di Bari,
di Modugno in particolare, ma anche di Bari ed Altamura, dovrebbe derivare
dal cognomen latino Liberius portato
ad esempio dallo scrittore Petrus Marcellinus Felix Liberius (465 - 554),
ricordiamo con questo nome anche un Papa dal 352 al 366. |
| LIBERTI |
Diffuso in tutta l'Italia centro
meridionale, dovrebbe essere di origine molto antiche e derivare dal cognomen
latino Libertus o da identificativi dello stato sociale di liberto (schiavo
liberato). |
LIBONATI
LIBONE
LIBONI |
Libonati è specifico della zona di confine tra Castrovillari
e Spezzano Albanese nel cosentino e Rotonda e Viggianello nel potentino,
Libone, assolutamente rarissimo, sembrerebbe lucano, Liboni ha un ceppo
nella zona tra rovigoto e ferrarese ed uno, forse secondario, a Verona,
dovrebbero derivare dal cognomen latino Libonius
di cui abbiamo un esempio in Lucius Scribonius Libonius condottiero romano
del I° secolo a.C.: "...legiones decretae: praetoribus
M. Marcio urbana, L. Scribonio Liboni
peregrina et eidem Gallia, M. Pomponio Mathoni Sicilia, Ti. Claudio Neroni
Sardinia euenit....", ma è pure possibile che derivi dal
nome greco Libon, nome di un architetto del V° secolo a.C.. |
| LIBORIO |
Estremamente raro, ha un nucleo
nel bergamasco, deriva dal nome medioevale Liborius; ricordiamo nel IV°
secolo San Liborius che fu il secondo vescovo della città di Le
Mans in Francia: "...Beatus
Liborius vir pretiosissimus ex Galiis originem
ducens ...". |
LIBRANDI
LIBRANDO |
Librandi è tipicamente calabrese, del cosentino, di Castiglione
Cosentino, Rose, Rossano e Cosenza e di Cirò Marina nel crotonese,
con un ceppo anche a Genova ed a Roma, Librando, molto più raro,
ha un ceppo nel leccese, in particolare a Melissano ed uno piccolissimo
a Catania, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi medioevali di origine
germanica come Alibrandus (vedi
ALIBRANDI ), dell'uso di questa forma aferetica abbiamo un esempio
in un atto
dell'anno 1025 a Comazzo: "..in via publica in iudicio
aderunt cum eo Adam qui et Lanfrancus Daiberbus Atto Anselmus
Librandus iudices sacri palacii. Adroaldus,
Alricus. Unipertus. Constantius. legem viventes Rubuariorum. Albericus
de Goldenica. Vitus et Sjgeradus. Unifredus de Carcani...". |
| LIBRIZZI |
Sembra avere oltre al ceppo principale in Sicilia, probabilmente originario
del messinese, anche uno secondario nell'alto bresciano, deriva dal toponimo
Librizzi (ME). |
LIBURNI
LIBURNO |
Assolutamente rarissimo Liburni parrebbe romagnolo o marchigiano, Liburno,
ancora più raro, invece sembrerebbe dell'Italia nordoccidentale,
potrebbero derivare dal nome dei Liburni,
un popolo illirico dell'Adriatico dedito alla pirateria che aveva occupato
anche alcune zone del Piceno, ma molto più probabilmente derivano
dal nomen latino di origini etrusche Leburnius,
Liburnius di cui abbiamo un esempio
in un cippo marmoreo, di epoca imperiale romana, sito sulla via Flaminia
che cita: "Liburnius Romanus
beneficiarus tribuni cohortis VI vigilum", potrebbe anche stare ad indicare
l'appartenenza alla Gens Liburnia. |
LICANDRI
LICANDRO |
Licandri è specifico del catanese, di Paternò e Belpasso,
Licandro è tipicamente siciliano, di San Pietro Clarenza, Catania
e Mascalucia nel catanese, di Messina e di Palermo, con un ceppo anche
nel reggino, secondo alcuni deriva da un soprannome originato dai termini
greci lykos (lupo)
ed andras (uomo),
con il significato di licantropo o uomo lupo, ma, molto più probabilmente,
deriva da una modificazione dialettale del nome Nicandro (vedi
NICANDRI). |
| LICARI |
Licari è un cognome tipicamernte siciliano, con massima concentrazione
nella Sicilia occidentale a Marsala, ottima diffusione anche a Petrosino
e Mazara del Vallo nel trapanese e nel palermitano, l'origine etimologica
è controversa, la prima ipotesi è una derivazione dal nome
greco Licarius, ricordiamo con questo
nome l'ammiraglio bizantino che conquistò nel 1269 le isole Cicladi
e che divenne Triarca della Calcide nel 1279 fino al 1296, ma potrebbe
anche derivare per aferesi dal vocabolo greco arcaio alykares
(lavoratore delle saline o venditore di sale)
e sottinterebbe che quello fosse stato il mestiere del capostipite, come
potrebbe derivare dal termine greco lycos (lupo)
ad indicare che il capostipite era invece un cacciatore di lupi. |
| LICASTRO |
Licastro è tipico di Delianova nel reggino con un ceppo secondario
a Messina ed uno a Napoli, si possono fare due ipotesi, la prima, e più
probabile, è che derivi da una modificazione dialettale del toponimo
Nicastro nel catanzarese, la seconda è che possa derivare dal vocabolo
greco arcaico alykàres (lavoratore
alle saline) che sarebbe il possibile mestiere del capostipite. |
| LICATA |
Tipicamente siciliano deriva dal toponimo Licata (AG). |
| LICAUSI |
Licausi, molto raro, parrebbe di origini siciliane, del trapanese. in particolare
della zona di Santa Ninfa, Partanna e Marsala e di Sciacca nell'agrigentino,
potrebbe derivare da soprannomi originati dall'espressione greca lykoi
àndres (uomini lupo),
ma è pure possibile che derivi invece dal termine greco arcaico
alykàres (operatore
delle saline) mestiere forse svolto dal capostipite. |
LICCARDI
LICCARDO
LICCIARDELLO
LICCIARDI
LICCIARDIELLO
LICCIARDO
LICCIARDO' |
Liccardi e Liccardo sono specifici del napoletano, con piccoli ceppi anche
in Sicilia ed in Puglia, Licciardello sembra specifico del catanese, così
come Licciardo che ha però anche un ceppo napoletano, Licciardò
è quasi unico, forse cagliaritano, Licciardi è molto diffuso
in tutta l'Italia del sud anche insulare, Licciardiello è un ipocoristico
tipicamente napoletano.
integrazioni fornite da Da Fabio
Paolucci (Salerno)
Liccardo, come la variante più moderna Liccardi, è un
tipico cognome napoletano, diffuso nel resto della Penisola per effetto
della migrazione dal Sud verso il mondo industrializzato del Nord. Sicuramente
tale forma cognominale deriva dal cognome base Riccardo (o anche Ricciardo,
di derivazione franca, le cui varianti sono Licciardo, Licciardi, Licciardello
e Licciardiello) per trasformazione della R
in L. Il nome, poi cognominizzato,
Riccardo, di tradizione tedesca (non franca come Ricciardo, proveniente
appunto da Richard) trae origine dal
germanico Rikhard composto da Rikia
e Hardhu, che significano rispettivamente
potente e forte,
audace, valoroso. |
| LICCHELLI |
Specifico del leccese, potrebbe
derivare dall'aferesi di un indicativo di provenienza dal toponimo Gallicchio
(PZ). Un'interessante teoria viene proposta dal Sig. Marco Licchelli,
secondo la quale Licchelli potrebbe anche derivare dall'unione di "li"
che nel dialetto salentino sta per l'articolo i e ilcognome Cheli , assai
diffuso nell'Italia centrale. La doppia c e la doppia l potrebbero essere
dovute al naturale raddoppiamento delle consonanti nel dialetto salentino. |
| LICHELLI |
Rarissimo è quasi certamente
dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Licchelli. |
| LICHERI |
Tipicamente sardo, dovrebbe derivare
dal toponimo oggi scomparso Lokeri situato nella valle del Tirso. |
| LICINI |
Tipico del bergamasco ha anche un ceppo nel bellunese, dovrebbe derivare
dal nomen latino Licinius, anche indirettamente, attraverso l'antico toponimo
lombardo Forum Licini (Foro di Licinio) che si potrebbe identificare con
l'attuale Lecco, citato anche da Plinio nella sua Naturalis
Historiae: "...Oromobiorum stirpis esse Comum
atque Bergomum et Licini Forum
aliquotque circa populos auctor est Cato...". Tracce di questa
cognomizzazione le troviamo nel 1200 a Gromo (BG) quando Federico II°
ne affida il feudo ai Ginami dei Licini, le troviamo anche in un testamento
di un certo fra Eustachio Licini da Poscante (BG), stilato il 3 maggio
1451, in favore della locale chiesa di S. Bernardino. |
| LICINIO |
Decisamente raro, non è
possibile identificare un areale di provenienza, anche se si potrebbe ipotizzare
un'origine pugliese nella provincia di Bari, deriva dal nomen latino Licinius. |
| LICURSI |
Licursi ha un ceppo nel campobassano ad Ururi, Santa Croce di Magliano
e Portocannone, ed un ceppo nel cosentino a Castroregio, Scalea e Mongrassano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine arbëreshë, il cognome Licursi sembra derivare dalla
toponomastica albanese e, più precisamente, dall’antico villaggio
di Lekursi (anche noto come Lekurësi),
che, un tempo, apparteneva alla prefettura di Valona: ancora oggi, in effetti,
il territorio della vecchia Lekursi ospita il castello di Lekursi, in prossimità
della città di Sarandë (una delle più note mete turistiche
nella Riviera Albanese). |
LI DESTRI
LIDESTRI |
Li Destri, molto raro, sembrerebbe tipicamente siciliano, in particolare
di Mazzarino nel nisseno, Lidestri, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere
dovuto ad un erore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare
dal fatto di essere il capostipite un figlio di uno chiamato con il nome
tardo medioevale Dester o Destro
(vedi Dester). |
| LIECHTI |
Di una rarità notevole non
si trovano elementi che consentano l'identificazione di una possibile origine,
che dovrebbe comunque non essere italiana. |
| LIETTI |
Tipico della zona tra Milano e
Como, potrebbe derivare dal nome femminile germanico Lietgarda. |
LIFFREDI
LIFFREDO
LIFREDI
LIFREDO |
Liffredo, assolutamente rarissimo è dell'area piemontese, sia Lifredi
che Liffredi sono quasi unici ed anche loro sicuramente piemontesi, Lifredo
non risulta più presente in Italia, dovrebbero tutti derivare da
una modificazione aferetica del nome medioevale di origine germanica Galifridus,
o Galifredus, di cui abbiamo un esempio
in un testamento dell'anno 1277: "...Omnibus Christi
fidelibus ad quos presens scriptum pervenerit, Galifridus
de Thorp, salutem. Noverit universitas vestra me concessisse et presentí
carta mea confirmasse Deo et Sancta Mariae et Sancto Johanni Baptistae
et Beato Godrico et Priori et monachis ...". |
LIGABO'
LIGABUE |
Ligabò, molto raro, è tipico della zona tra mantovano e veronese,
Ligabue è caratteristico della zona che comprende il reggiano, il
modenese ed il mantovano, in particolare Reggio Emilia, Correggio, Modena,
Scandiano e Carpi, dovrebbero derivare da soprannomi più o meno
dialettali originati dal mestiere di mandriano o agricoltore, cioè
di chi lega il bue. |
| LIGAS |
Ligas è molto diffuso in tutta la Sardegna, soprattutto nel nuorese,
medio Campidano e nel cagliaritano.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LIGAS: liga significa
legaccio e deriva direttamente dallo spagnolo liga;
dal verbo latino ligare = legare,
allacciare. Qui in campidano il legaccio per le scarpe o anche
per legare i covoni lo chiamiamo liòngiu,
o ligòngiu, sempre dal latino
ligare. Tra i sottoscrittori della
Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 abbiamo: Liga Guiglelmo – de Castri Januensis
(Castelsardo); Ligas Laurencio, ville Laconi; Ligas Margiano, ville Laconi.
Attualmente il cognome è presente in 115 Comuni del territorio nazionale,
di cui 56 in Sardegna: Cagliari 127, Ninnai 92, Lanusei 74, etc. |
| LIGIA |
Ligia, molto raro, ha un ceppo a Zeddiani nell'oristanese, Oristano e Cagliari.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LIGIA: da ligio, nel significato
di giglio, dal latino lillium
= giglio. In Campidano il giglio lo
chiamiamo comunemente su lillu, più
vicino al latino. Ligia (logudorese)
dovrebbe esser il plurale di ligio,
quindi dal latino lillia. Molti cognomi
derivano da nomi di piante o fiori: esempio, Sitzia = margherita; Gravellu
= garofano; Lillu = giglio; Zanda, Tanda e Pubusa = papavero; Altea = altea;
Chessa e Gessa = lentischio; Mura = mora; Fenu = fieno; Figus = fico; Orrù
= rovo; Cherchi = quercia; Pisu, Piseddu, Castangia, Concudu, Garzia, Pibiri,
Porru, Sainas, Uda e tanti altri. È presente nei documenti antichi:
tra i firmatari della Pace di Eleonora figurano 1 Liggia e 5 Ligia: Liggia
(de) Molentino, ville Barbagiana. (* distrutto, Contrate Partis Varicati
– Barigadu); Ligia (de) Andrea, jurato ville Nurapulia(* odierno Narbolia
- Contrate Partis de Milis) ; Ligia (de) Benedicto, ville Lunamadrona;
Ligia (de)Mariano, majore(sindaco, amministratore) ville Meana(Meana Sardo);
Ligia(de) Sthefano, jurato ville Semestene(* odierno, Curatorie de
Costa de Valls) ; Ligia(de)Petrus – de Aristanni(Oristano). Nel Condaghe
di Santa Maria di Bonarcado, abbiamo: Liia (de) Torbeni (108), prete, testimone
in una spartizione di servi. Nella storia medioevale della Sardegna ricordiamo
Ligia Bernardo, figlio del “maggiordomo” di Mariano IV d’Arborea (il padre
di Eleonora) Valore, a sua volta figlio di Giovanni sempre maggiordomo
dei regnanti d’Arborea. Attualmente i Ligia in Italia sono presenti in
26 Comuni, di cui 14 in Sardegna: Zeddiani 31, Cagliari 19, Oristano 18,
Iglesias 11, etc |
| LIGIOS |
Ligios è tipico del sassarese e della Gallura.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LIGIOS: per significato ed etimologia vedi “Ligia”. Lo troviamo nelle
carte antiche della lingua sarda: tra i firmatari della Pace di Eleonora
sono presenti: Ligios (de) Benedicto, jurato ville Sedilo; Ligios (de)
Michele, majore ville de Villa Dura. (* distrutto - Contrate Montis Acuti);
Ligios (de) Petro, ville Solgono(Sorgono); Ligios(de) Joanne – de Bosa
; Ligios(de)Joanne, jurato ville de Nughedu (*Nughedu…San Nicolò:
diocesi di Ozieri - Contrate Montis Acuti); De Ligios Joanne, ville Ecclesiarum;
ed infine: Lillos (de) Gunnario, ville Lunamadrona. Nella storia della
Sardegna ricordiamo: Ligios Antonio, nativo di Oristano, vescovo della
diocesi di Bosa nel 1402. Dei contemporanei citiamo Ligios Giosuè
(Bitti 1928), politico della Democrazia Cristiana, deputato, senatore e
parlamentare europeo. Fino all’età di 20 anni ha svolto l’attività
di pastore, poi ha iniziato la carriera scolastica sino alla Laurea in
Agraria alla Università Cattolica di Milano. Il cognome Ligios
attualmente è presente in 44 Comuni d’Italia, di cui 24 in Sardegna:
Sassari 71, Alghero 31, Olbia 25, Osilo 18, Buddusò 13, etc. |
| LIGORIO |
Specifico pugliese del brindisino e tarantino, deriva dal nome medioevale
Ligorius di cui abbiamo questo esempio: "...Anno
1018. Indictione prima descendit Basilius Catapanus, qui et Bugianus et
Abalautius Patricius mense Decembris et Ligorius
Tepoteriti fecit proelim Trani et occisus
est ibi Joannatius Protospata et Romoald captus est et in Constantinopilim
deportatus est. ...", tracce di questa cognomizzazione la troviamo
a Napoli dove nasce nel 1513 Pirro Ligorio illustre pittore di affreschi
e decoratore di facciate. |
LI GRESTI
LIGRESTI |
Li Gresti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Paternò, Ligresti
è tipicamente siciliano, del catanese e di Paternò, Fiumefreddo
di Sicilia e Catania, dovrebbe derivare da un soprannome stante ad indicare
la provenienza agreste (contadina) della famiglia. |
LIGUORI
LIGUORO
LIQUORI |
Liguori è decisamente panitaliano con un fortissimo nucleo in Campania,
Liguoro è specifico del napoletano, Liquori ha un ceppo nel napoletano,
uno a Roma ed uno nel Salento, potrebbero discendere dal cognomen latino
Ligur, Liguor,
ma è pure possibile una derivazione da una corruzione del nome Ligorius
(vedi Ligorio).
integrazioni di Fabio Paolucci
Da ricordare è Sant'Alfonso Maria de'Liguori (Napoli,1696 -
Pagani,SA,1787). Di famiglia nobile, teologo e moralista, fondò
la Congregezione del Santissimo Redentore, i cui componenti, detti anche
"liguorini", avevano la missione di dedicarsi ai poveri e agli ammalati.
Sant'Alfonso de'Liguori fu anche vescovo di Sant'Agata dei Goti (BN). |
LIISTRI
LIISTRO
LISTRI |
Listri, estremamente raro, è tipico di Pachino (SR), Liistri, un
pò meno raro, è tipico di Siracusa e dintorni, Liistro è
un cognome specifico di Siracusa e del siracusano, di Solarino, Avola,
Palazzolo Acreide e Priolo Gargallo, dovrebbero derivare dal cognome greco
Liistros. |
| LILLIU |
Originario del cagliaritano, ,
dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Lillo, modificato dal dialetto. |
LILLI
LILLO |
Lilli è originario del centro
Italia, specificatamente umbro, mentre Lillo è pecifico pugliese,
dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale italiano Lillo. |
| LIMATOLA |
Limatola è tipico di Napoli e del napoletano, come San Giorgio a
Cremano, Frattamaggiore e Casalnuovo di Napoli e del vicino casertano,
come Orta di Atella, sembrerebbe derivare dal toponimo beneventano di Limatola,
potrebbe risalire al periodo della peste del 1656 quando molti cittadini
di Limatola ne fuggirono via. |
| LIMONTA |
Tipico dell'area che comprende le province di MIlano, Lecco e Bergamo,
dovrebbe derivare dal toponimo Limonta (LC). |
| LINALDEDDU |
Molto raro è tipico della zona di Tempio Pausania (SS), dovrebbe
derivare da un diminutivo in lingua sarda del nome Leonardo. |
| LINARI |
Presente nell'area che comprende, ravennate, bolognese, modenese e fiorentino,
a ceppi anche in Liguria e nel Lazio, potrebbe derivare da una modificazione
del nome Leonardo, ma più probabilmente deriva dal toponimo Linari
(FI) toponimo già presente in un atto fiorentino del 1438: "...Petro
Martini de Florencia archipresbitero dicti loci, ser Antonio Recevuti de
Linario...", secondo alcuni deriverebbe dall'abitare la famiglia
in località di confine da lineari
cioè abitanti della zona sulla linea di confine. |
LINASSI
LINUSSI |
Linassi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipicamente veneziano, Linussi,
quasi unico, sembra invece triestino, derivano da forme ipocoristiche dialettali
dell'aferesi di diminutivi di nomi come Angelo, da Angelo si va ad Angelino,
quindi a Lino e di lì a Linassi o Linussi. |
| LINATI |
Caratteristico del milanese, deriva
dal toponimo Linate (MI). |
| LINDOLFO |
Lindolfo è assolutamente rarissimo, quasi unico, dovrebbe derivare
da un'alterazione del nome Landulfus
di cui abbiamo un esempio a Cassino negli Acta
de usufructu donationis del 1231: "...Nos
Landulfus Dei
gratia Casinensis abbas, adtendentes quod propter frequentes et diversas
undique turbationes plurimas necessitates fratres nostri qui Deo et beato
Benedicto in nostro monasterio serviunt, patiuntur, pro pietate et fratrum
caritate providimus...". |
LINGIARDI
LINGIARI |
Lingiari sembra di origini cremonese e così pure la sua variante
Lingiardi, molto molto raro, dovrebbero derivare da un nome di località.
integrazioni fornite da MarcoGiovanni
Migliorini, archivista - paleografo (Trigolo, Cr).
il libro Dalle origini al ‘400: tra tanti
problemi e poche certezze, in Pianengo nelle pieghe del tempo,
Crema, 1996 di J.Schiavini Trezzi, a pag. 18 cita:
“territorio de Inglaro” e ancora “Gerardo
de Inglaro de Crema”; a pag. 20 cita: ”toponimo
l’Ingiàr"
nell’estimo di Pianengo del 1685”;
a pag. 24 cita: i de Inglaro come già
presenti dal 1361. A pag. 30, nota 73 “Il toponimo Ingiaro deriva sicuramente
da glarea-gera ossia terreno ghiaioso tipico delle aree in prossimità
dei fiumi". |
LINI
LINO |
Lini ha più ceppi autonomi, tra bresciano e mantovano, nel perugino,
tra le province di Roma e Velletri e nelle Marche, Lino sembrerebbe originario
del palermitano, possono derivare sia dal nome medioevale italiano Lino,
sia dall'aferesi di diminutivi di nomi come Angelo, Paolo, Agnolo ecc.
Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio a Pisa in un atto
del 1227: "...Actum Pisis in ecclesia Sancti Petri
in Palude in consilio, presentibus Nicholo
Lini et Symone Rustici camerariis Pisane civitatis
et Guiscardo et Grasso Pisane civitatis cancellariis et Benencasanotario,
testibus ad hec rogatis...". |
| LINZ |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe friulano, ma
di origine austriaca, deriverebbe dal toponimo tirolese Linz. |
| LIOI |
Lioi ha un nucleo importante in Basilicata, nel potentino, tra Melfi ed
Oppido Lucano, con un ceppo, forse secondario, nella zona di Squillace
(CZ). |
| LION |
Lion è tipicamente veneto, dell'area che comprende le province di
Venezia, Treviso e soprattutto Padova, dovrebbe derivare dal nome medioevale
veneto Lion (Leone)
o anche dalla apocope del nome Lionardo,
molto diffuso nell'area della Serenissima Repubblica Veneta, tracce di
questa cognominizzazione le troviamo ad esempio presso la corte dei Visconti
nel 1355 con l'ambasciatore veneziano Niccolò Lion o sempre a Venezia
nella prima metà del 1400 quando compare tra i senatori della Repubblica
Giovanni Lion di Nicolò. |
LIONETTI
LIONETTO |
Lionetti è tipico pugliese, con ceppi anche nell'avellinese che
deriverebbero dal toponimo Lioni (AV), Lionetto, molto molto raro, è
specifico di Maglie nel Salento, dovrebbero derivare da modificazioni del
nome normanno Lion, o dal nome medioevale italiano Lionetto, derivato dal
nome Leone, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio nel 1300 a Salerno
con Lionetto, figlio di Bertrando signore di Caiazzo e di Serre. |
| LIORI
|
Tipico sardo del nuorese in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo logodurese liori
(campo seminato a grano o cereali), ma è
pure possibile che derivi da idronimi come Canale di Liori (CA).
ipotesi fornite da Antonangelo
Liori
credo che il cognome derivi dall'ebraico lihori.potrebbe infatti derivare
dalla fusione delle due radici l' e
hr, che vorrebbero dire
illuminato da Dio, oppure luce
di Dio, il cognome è presente in Sardegna dal 1365 proveniente
dalla Spagna. Oggi in Sardegna è un nome totemico della volpe e
del diavolo. |
LIOTTA
LIOTTI
LIOTTO |
Liotta è specifico della Sicilia, Liotti ha un ceppo nel napoletano,
uno nel crotonese ed uno nel palermitano, mentre Liotto ha un ceppo originario
ad Aversa (CE), ma esiste un ceppo, forse non secondario a Vicenza,
dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale italiano Galiottus
di cui abbiamo un esempio in Romagna in uno scritto del 1278: "...Eodem
anno, die martis XXIV mensis maii, comes Manfredus potestas Faventie, cum
tota milicia et populo civitatis eiusdem, et dominus Galiottus
de Pipinis capitaneus partis Lanbertaciorum
Faventie commorantium, cum tota militia et populo dicte partis, post terciam
dicti diei, equitaverunt versus civitatem Imole...", ma è pure possibile che si tratti di forme ipocoristiche di aferesi di nomi come Rosalia o Elia, tracce di questa cognomizzazioni le troviamo
a Solofra fin dal XVII° secolo. |
LIPARA
LIPARI |
Tipici siciliani e del reggino, quasi scomparso Lipara, derivano dal toponimo
Lipari (ME), isola delle Eolie, o dal suo nome antico Lipara. |
| LIPPELLI |
Lippelli, assolutamente estremamente raro, sembrerebbe avere un ceppo calabrese
ed uno napoletano, potrebbe derivare da una forma aferetica dell'ipocoristico
del nome Filippo. |
| LIPPI |
Specifico toscano, deriva dall'aferesi del nome Filippo, se ne trovano
tracce ad esempio nel 1300 a Lucca con il notaio Francischo Lippi e nel
1500 con un Ser Lippi de Prato Veteri che fa da testimone per il testamento
di Niccolò Machiavelli. Personaggio famoso è stato
nel 1400 il pittore pratese Filippino Lippi (1457-1504).
integrazioni fornite da Alessandro
Benfatto
cognome iscritto nell'Albo d'Oro dei Nobili d'Italia ed é stato
fregiato con il titolo di Barone di Firenze. |
| LIPPO
|
Abbastanza raro, probabilmente
tarentino, deriva dall'aferesi del nome Filippo. Troviamo a Solofra (AV)
nel 1400 un Ser Lippo De Guarino citato in un atto notarile. |
LIPPOLI
LIPPOLIS |
Lippoli, assolutamente rarissimo, è dovuto probabilmente ad errori
di trascrizione di Lippolis, che è molto diffuso in Puglia, soprattutto
nel barese in particolare a Putignano e Noci, nel tarentino e nel brindisino,
con un ceppo anche nel napoletano a Napoli e Portici, dovrebbero derivare
da un ipocoristico di una forma aferetica del nome Philippus
(→ Lippus → Lippolus), tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Putignano (BA) nel 1700 in un
testamento di un certo Pietro Lippolis. |
| LIPRANDI
|
Liprandi, molto molto raro, è tipicamente piemontese, del cuneese
in particolare, di Cuneo, Frabosa Soprana, Mondovì e Priola, dovrebbe
derivare dalla forma aferetica del nome medioevale germanico Aliprandus,
una forma corrotta del più comune Alibrandus
(vedi ALIPRANDI). |
| LI ROSI |
Li Rosi è decisamente siciliano, del catanese in particolare di
Vizzini, Catania, Grammichele e Licodia Eubea, dovrebbe derivare dal termine
rosa (fiore) ad indicare la presenza forse di un grande roseto nelle vicinanze
dell'abitazione della famiglia. |
LISANDRI
LISSANDRI
LISSANDRIN
LISSANDRINI |
Lisandri, molto molto raro, parrebbe lombardo, molto raro e forse padovano
Lissandri, originario del padovano Lissandrin, specifico veronese Lissandrini,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite modificazioni
dialettali, da forme aferetiche del nome Alessandro. |
| LISCA |
Due possibili ceppi, uno nel sassarese
ed uno nel pavese, sicuramente l'origine dei due cognomi è diversa,
mentre per il nucleo pavese si può ipotizzare una derivazione dal
nome gotico Arnegliscus o Hernegliscus per aferesi, per il ceppo sassarese
non possediamo elementi.
Gianna Ferrari De Salvo ci propone:
il Pittau (Massimo Pittau, "I cognomi della Sardegna",
Carlo Delfino Editore, Roma 1992) ipotizza la corrispondenza con il sost.
lisca (lisca del lino o del pesce), che
deriva dal tardo lat. lisca; aggiungendo che può
trattarsi di un cognome propriamente italiano e, quindi, di significato
e origini uguali. |
| LISCI |
Tipico della Sardegna sudoccidentale,potrebbe derivare da modificazioni
dell'aferesi del nome Aloisius, o anche del nome Elisius. |
LISI
LISO |
Lisi è molto diffuso in tutto il centrosud, particolarmente in Toscana,
Lazio e Puglia, Liso ha un ceppo romano, ma il nucleo principale è
nel barese ad Andria e Bari, con ceppi importanti anche a Bitonto, Modugno,
Mola Di Bari e Trani, dovrebbero derivare da una contrazione modificata
del nome Aloisi (il moderno Luigi)
o anche dall'aferesi del nome Fiordaliso. |
LISSONE
LISSONI |
Lissone è assolutamente rarissimo, Lissoni è specifico del
milanese, derivano dal toponimo Lissone (MI). |
LISTA
LISTI |
Lista ha un nucleo laziale tra Soriano nel Cimino e Viterbo ed a Roma,
ha un'importante nucleo a Napoli ed uno a Casal Velino (SA), ha ceppi a
Senise (PZ) e nel materano a Valsinni e Policoro, nel cosentino a Trebisacce
e Montalto Uffugo, Listi è tipico di Corleone (PA), dovrebbero derivare
dall'aferesi del nome Evangelista tipico della devozione cristiana in epoca
rinascimentale. |
LITRI
LITRICO |
Litri è quasi unico, Litrico è tipico di Catania e del catanese,
di Gravina di Catania, Tremestieri Etneo e Portopalo di Capo Passero, dovrebbero
derivare dal fatto di essere il capostipite originario della regione dell'Africa
settentrionale chiamata anticamente Litri: "...in
qua patria sunt montes qui dicuntur Tuliatodi. in qua patria litus Oceani
item fluvius Ger turbulentus currit. cuius Biblobatis spatiosissimae patriae
ad frontem, immensis prae medio spatiis, ut dicamus litus maris magni,
tota Africana ponitur regio et Numidia atque Mauritania Caesariensis. Septima
ut hora diei Mauritania ascribitur Perosis vel patria salinarum. in qua
patria iterum maxima caumata esse videntur in qua maximum deserti spatium
est et montes qui dicuntur Litri
(litricus), post
terga patriae procul infra Oceanum tres magnae insulae inveniuntur...". |
| LITTA |
Litta è tipico di Roma, Mazzano Romano, Palestrina e San Cesareo,
con un ceppo anche nel milanese, Litti ha un ceppo a Pesaro ed uno in Puglia
nel Salento, nella Storia della Colonna Infame del Manzoni si riporta questo
cognome all'epoca della peste a Milano nel 1600: "...Il
giorno dopo il confronto, il commissario chiese d'esser sentito; e, introdotto,
disse: il Barbiero ha detto ch'io non sono mai stato a casa sua; perciò
V.S. esamini Baldassar Litta,
che sta nella casa dell'Antiano, nella Contrada di S. Bernardino, et Stefano
Buzzio, che fa il tintore, et sta nel portone per contro S. Agostino, presso
S. Ambrogio, li quali sono informati ch'io sono stato nella casa et bottega
di detto Barbiero...". I Litta lombardi, Patrizi milanesi, Marchesi
di Gambolò e Visconti di Arese, annoverano un Cardinale il milanese
Lorenzo Litta (1756 - 1820). |
| LITTERA |
Littera sembrerebbe tipico della Sardegna meridionale, ma presenta un ceppo
anche nel casertano, dovrebbe derivare dal cognomen latino Littera. |
LITTERI
LITTERIO |
Litteri è tipicamente siciliano di Valguarnera Caropepe e Leonforte
nell'ennese e di Catania, Litterio ha un ceppo nell'area teatina a Lanciano,
Atessa e Vasto, uno a Pescopennataro nell'iserniese ed a Campobasso ed
uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome medioevale Litterius,
del cui uso abbiamo un esempio nell'atto con il quale, nell'estate dell'anno
1228, 4300 cittadini pisani giurarono di mantenere l'alleanza fatta con
Siena, Pistoia e Poggibonsi, nell'atto tra i sottoscrittori compare un
certo Litterius Tellandi De populo Sancti Maczei. Un principio di
queste cognominizzazioni le troviamo a Solofra in un atto del 1556 leggiamo:
"..In terra Solofre, et proprie intus in claustris
venerabilissimo monasterij Sancti Augustini dicte terre in loco solito
et consueto, requisitia nobis judice notario et testibus infrascriptis
.... Innocentius de Todaro, Gaminedus de Guerrerio, Joannes
Paulus de Litterio, not. Aurelio Ronca, Delettusius
de Guarino, Angelus de Pacifico, Abundantius de Giaquinto..". |
LIUZZI
LIUZZO |
Liuzzi è specifico e molto diffuso in Puglia e Basilicata, con un
piccolo ceppo tra napoletano e salernitano, Liuzzo invece è tipico
della Sicilia orientale e del reggino, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche
del nome Leo, forma contratta di Leone, o dell'aferesi del nome Elia. |
| LIVERANI |
Specifico della zona che comprende
le province di Bologna, Ravenna e Forlì, dovrebbe derivare da modificazioni
dialettali del toponimo Livergnano (BO) |
| LIVERIO |
Rarissimo tanto da potersi considerare
presente solo a Melegnano, si può ritenere un errore di trascrizione
del più diffuso cognome Oliverio e dovrebbe derivare dal nome rinascimentale,
tratto dalla Chanson de Roland, Olivere. |
LIVI
LIVIA
LIVIO |
Livi è molto diffuso in Toscana, nel fiorentino in particolare,
nel pesarese ed a Roma e provincia, Livia è tipicamente romana,
Livio oltre al ceppo romano ne ha uno importante nel comasco ed a Napoli,
dovrebbero derivare o direttamente dalla Gens
Livia, una gens plebea comunque tanto importante da annoverare
parecchi Tribuni della Plebe, o da patronimici derivati dal nomen latino
Livia,
Livius. |
| LIVOLSI |
Molto raro, è difficile
individuare una zona originaria anche se sembra possano esserci due ceppi,
uno in Sicilia ed uno in Toscana. |
| LIVORI |
Assolutamente rarissimo, quasi scomparso, potrebbe essere di origini toscane,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Liborius. (vedi
Liborio)
integrazioni proposte da Massimo
Livori:
insieme ad un amico spagnolo, Juan Carlo Libori ( in Spagnolo la B
si pronucia V ), ho constatato che il cognome Livori si può trovare
in località Portuali.Personalmente sono di Livorno ed il mio amico
di Barcellona, ho trovato Livori a Messina,a Cagliari e esistono molte
persone di nome Livori in Malta (da cui penso provenga il ceppo iniziale).Esiste
anche un numeroso nucleo familiare a Melbourne in Australia.Questo fa pensare
ad origini levantine del nome. Non essendo un nome nobile, gli unici
documenti reperibili si trovano nelle Curie Vescovili, ma la loro
datazione, per quanto ho potuto constatare, si ferma al massimo alla fine
del 1700. |
| LIVORNI |
Livorni, assolutamente rarissimo, è dell'Italia centrale, esistono
due ipotesi, la prima è che derivi dal toponimo Livorno, la seconda
è che si tratti di una forma di betacismo del nome latino di origini
etrusche Liburnius (vedi
LIBURNI), è importante sapere che lo stesso nome della città
di Livorno deriva da un arcaico Leburna. |
| LIVRAGHI |
Squisitamente tipico dell'area
milanese lodigiana, deriva dal toponimo Livraga (LO). |
| LIVRIERI |
Potrebbe essere di origini pugliesi,
dovrebbe derivare da un soprannome connesso con il vocabolo levriere (razza
canina).
origine suggerita da Gianna Ferrari
De Salvo |
LIZI
LIZIO |
Lizi, molto molto raro, è specifico di Roma, Lizio ha un piccolo
ceppo campano, a Napoli e Casavatore nel napoletano ed a Mirabella Eclano
nell'avellinese, in Sicilia ha un ceppo a Ramacca nel catanese, a Catania
e Messina e nelle rispettive province, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Litius, un'alterazione del cognomen
latino Lydius, molto più noto
nella sua versione femminile Lidia. |
| LIZZA |
Possibili ceppi in Campania, in
Veneto ed in Liguria, sicuramente diverse le origini dei vari ceppi, poco
probabile la derivazione dal nome medioevale italiano Lizia o Liza, mentre
sono attendibili derivazioni aferetiche tronche da toponimi come Melizzano
(BN), Pellizzano (TN) e Calizzano (SV) o località simili. |
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