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LOALDI
LUALDI
Loaldi, molto raro, è tipico del milanese, della zona di Marcallo Con Casone (MI) in particolare, Lualdi, decisamente più diffuso, è specifico del basso varesotto, nella zona ai confini del milanese, Busto Arsizio  in particolare, dovrebbero derivare dall'aferesi del  nome longobardo Adaloaldus, ricordiamo con questo nome il  figlio di Agilulfo e re dei longobardi Adaloaldo (603 - 625) di cui Paolo Diacono scrive: "...Filius Agilolfi regis Adaloaldus baptizatur, et a servo Dei Secundo Tridentino episcopo de fonte suscipitur. ...".
LOASES
LOASSES
Loases è praticamente unico, Loasses è specifico di Napoli e di Roma, dovrebbero essere di origine spagnola e derivare dai ceppi spagnoli dei cognomi Loaces, Loases, Loasses o Loazes, tutti originati dal toponimo Luaces nei pressi di Mosteiro ad oriente di Lugo, nella comunità autonoma della Galizia.
LO BASCIO
LOBASCIO
Lo Bascio, non molto comune, è specifico di Napoli, Lobascio è decisamente del barese, di Ruvo di Puglia e Corato in particolare, con un grosso ceppo anche a Bari, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale  lo bascio (il basso), attribuito forse ai capostipite per la loro bassa statura, ma molto più probabilmente si tratta di cognomi attribuiti a dei fanciulli abbandonati da funzionari di istituti borbonici, che non rinunciavano ad identificare i trovatelli con dei cognomi che li caratterizzassero per loro caratteristiche fisiche.
LOBBIA Molto raro sembra avere oltre al nucleo nel sudmilanese e lodigiano, anche un ceppo nel vicentino, dovrebbe derivare da nomi di località, come ad esempio la frazione Lobbia di Caldogno (VI). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1600 nel vicentino con un certo mastro muratore Zamaria Lobbia di Asiago.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Quasi sicuramente il cognome Lobbia deriva dalla toponomastica. Dante Olivieri segnala una frazione di Brugherio (Mi) chiamata Lobbia. Nelle vecchie case contadine di Lombardia la lobbia era la terrazza o ballatoio o loggia.
LO BELLO Tipico siciliano, del palermitano, dell'agrigentino e del siracusano in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome legato a caratteristiche fisiche del capostipite.
LOBERTI
LOBERTO
LOPERTO
LUBERTI
LUBERTO
LUPERTI
LUPERTO
Loberti ha un ceppo a Ferrara ed a Vigarano Mainarda nel ferrarese,  Loperto, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Loberto, che ha un ceppo pugliese, in particolare a Canosa di Puglia nel barese ed uno a Curinga nel catanzarese e nel cosentino, Luberti ha un piccolo ceppo a Montegranaro nel Piceno, uno a Roccamontepiano nel teatino ed uno a Roma e Segni sempre nel romano, Luberto ha un ceppo ad Aosta, uno a Carinola nel casertano ed a Monte Procida nel napoletano, uno a San Pancrazio Salentino nel brindisino e ad Aradeo nel leccese, e un ceppo nel cosentino a Cosenza, San Marco Argentano e Rende, Luperti ha un piccolo ceppo a Carovigno nel brindisino e Luperto ha un ceppo importante nel leccese, a Lecce, Martano,   San Cesario di Lecce, Lequile, Carpignano Salentino, Galatone, Veglie e Lizzanello, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Lubertus, originato dal nome franco Lucebert, di questo nome abbiamo un esempio in quest'atto del 1218: "...et sigilli nostri impressione roborari iussimus. Si qua igitur secularis ecclesiasticaue persona suadente diabolo aut propria fallente iniquitate hoc monasterium in his aliisque suis prediis vel in antefato contractu gravare aut molestare attemptaverit, omnipotentis dei et eius genitricis perpetue virginis Marie et b. Petri principis apostolorum et b. Pancratii eiusdem ecclesie patroni et nostram indignationem incurrat, et nisi citius reatum recognoscens resipiscat , perpetuo anathemati subiaceat, et a corpore s. matris ecclesie se precisum sentiat et in extremo magni iudicii die cum filiis Sathane perpetuo puniendus eterne dampnationis hereditatem possideat. Huius rei testes sunt Cunradus maior Coloniensis ecclesie decanus, Heinricus Bûnnensis prepositus Coloniensis archidiaconus, Heinricus abbas de valle s. Pétri, Godefridus capellarius, Lubertus decanus s. Marie in gradibus, Thomas, Duto, Cunradus Sibergensis ecclesie priores, Wolframmus elemosinarius , et ex laicis Cristianus nobilis homo de Blankinberg, Roricus, Heinricus advocatus , Theodericus de Othinbach , Heinricus miles de Pleysa, Bruno de Cassele, Pilegrimus de Tuicio, Leo de Kipenhagin. Actum et confirmatum est hoc anno dom. incarnationis M.CC.XVIII., indictione VI., romane sedi presidente papa Honorio, romanorum rege Friderico, régnante vero domino nostro Jesu Christo per infinita secula seculorum Amen.".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Loberto, che, assieme alle varianti Luberto, Loperto e Luperto, consiste in un arcaismo del nome Roberto (vedi Roberti): nell'onomastica arcaica, in effetti, è piuttosto comune il fenomeno del rotacismo (sostituzione della R- con la L-), come dimostrano anche i nomi Riccardo/Liccardo, Raineri/Laineri, Rodorigo/Rodolico, etc. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
LO BIANCO
LOBIANCO
Lo Bianco è tipico della Calabria, provincia di Vibo Valentia in particolare e della Sicilia, palermitano in particolare, Lobianco, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, derivano da soprannomi originati da caratteristiche fisiche della persona o del luogo di abitazione (vedi Bianchessi), troviamo tracce di questa cognominizzazione a Messina nel 1500, in un'atto della Sacra Inquisizione datato  25 gennaro 1516 un certo Antonino Lo Bianco "...fu per sentenza lata a rilassato in persona al braccio secolare con confiscazione di beni...".
LO BIONDO
LO BIUNDO
Lo Biondo è tipicamente siciliano di Palermo, Monreale, Belmonte Mezzagno e Partinico nel palermitano, Lo Biundo, sempre del palermitano, è specifico di Partinico, Altofonte e Palermo, il suffisso Lo- potrebbe avere valore patronimico ed intendersi come il figlio di o del, riferito al nome Biondo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale Biondo, che, assieme alla variante Biundo, allude chiaramente al colore dei capelli - di tinta bionda per l'appunto (vedi Bionda e Biundo). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti.
LOBINA Tipico del cagliaritano e nuorese deriva dal vocabolo catalano lobina (varietà di pesce persico).
LO BONO
LO BUONO
LOBONO
LOBUONO
Lo Bono, assolutamente rarissimo, è tipico del palermitano, Lobono, ancora più raro, è specifico di Crotone, Lo Buono, oltre al ceppo nel palermitano, a Trabia, Termini Imerese e Palermo, ha anche un ceppo a Bisaccia nell'avellinese, ed in Puglia a Bari e Foggia, Lobuono è decisamente pugliese, di Bari e del barese e di Brindisi, si dovrebbe trattare di forme derivate dal nome medioevale Buono (vedi BUONI).
LO BOSCO Lo Bosco ha un ceppo tra Campania e Basilicata, a Sala Consilina e Battipaglia nel salernitano ed a Roccanova, Sant'Arcangelo e Montemurro nel potentino, ed un ceppo più consistente in Sicilia ad Altavilla Milicia, Palermo e Monreale nel palermitano ed a Raffadali e Licata nell'agrigentino, dovrebbe derivare da un soprannome stante ad indicare che il capostipite fosse indicato come quello del bosco, o perchè originario di un'area boschiva o perchè di mestiere lavorasse nei boschi.
LO BRUTTO Tipico siciliano, dell'agrigentino in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome legato a caratteristiche fisiche del capostipite, tracce di questo cognome le troviamo nel 1600 a Casteltermini (AG) con il notaro G. B. Lo Brutto.
LO BUE
LOBUE
Lobue parrebbe siciliano, è assolutamente rarissimo, Lo Bue invece è decisamente siciliano, del palermitano in particolare, dovrebbe derivare da soprannomi originati o dalla prestanza fisica del capostipite o dalla sua forza.
LO CANE
LOCANE
Entrambi tipicamente calabresi, Lo Cane, quasi unico, è del vibonese, così come il leggermente meno raro Locane, questi cognomi dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine arabo qaani (rosso), forse ad indicare che il capostipite fosse rosso di capelli.
LOCARDI
LOCARDO
Locardi potrebbe essere originario della zona tra Milano ed Alessandria, ma molto più probabilmente deriva da un'alterazione del cognome Locardo, che è specifico di Noci nel barese, e che dovrebbe essere il risultato dell'italianizzazione del cognome Lochard o Louchard, che a loro volta derivano da un soprannome che indicasse che i capostipiti fossero affetti da strabismo.
LOCARNINI Locarnini è svizzero, tipico del Canton Ticino, di Contone e di Monte Carasso nei pressi di Locarno, il cognome indica una provenienza dei capostipiti dalla città di Locarno.
LOCASALE Estremamente raro è specifico di Montecalvo Irpino (AV), dovrebbe derivare da un nome di località o frazione chiamata appunto Casale, come ne esistono moltissime in Campania.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Lo Casale deriva dall'aggettivo latino medievale 'casale(m)' = "cascina, casale". Cognome che per metonimia significa "agricoltore residente in un casale". Il casale era una vasta abitazione con varie pertinenze (stalle, fienili, ecc) al centro di un'azienda agricola di epoca longobarda. I casali furono i punti di aggregazione di molte nuove comunità italiane appunto nei territori dei ducati longobardi, e anche dopo la loro caduta. Sopravvivono con questo nome numerose comunità nella toponomastica italiana: Casale Monferrato, Casale di Principe, ecc.).
LO CASCIO Specifico della Sicilia nord occidentale, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale casciu (caseificio, cacio), ma e forse è più probabile, dalla gens Cascia, a titolo di esempio riportiamo il contenuto di una lapide di epoca romana che cita personaggi appartenenti a questo clan: "D(is) M(anibus) A(ulus) Cascius Marcianus matri suae Casciae Capriolae pientissim(a)e b(ene)m(erenti) p(osuit)".  Tracce di questa cognominizzazione a Palermo si hanno a Palermo nel 1600: "...Nos praeteritis rivulis istis omnibus, puriorem ex fonte aquam porrigimus; neque gravitier ferimus ad manus nostras non pervenisset vitam, quam (eodem Vincentio teste) Jacobus Cascio Thermitanus Panormi edidit anno MDCXI...".
LO CASTRO Tipico siciliano, del catanese in particolare, tracce di questo cognome le troviamo a Palermo in un atto del 1631 il Senato commissiona al Mastro argentiere Matteo Lo Castro alcune opere. (vedi Castro)
LOCATELLI
LOCATELLO
LOCATI
Il primo e l'ultimo sono entrambi decisamente lombardi e derivano dai toponimi Locate Bergamasco nel bergamasco, Locate Triulzi nel milanese, Locate Varesino nel comasco e Locatello anch'esso nel bergamasco, Locatello č invece specifico di Puos d'Alpago nel bellunese, di Venezia e di Verona.
integrazioni fornite da Sergio Fantini
I Locatelli di Bergamo prendono il nome del paese Locatello in Valli Imagna, nel 1500 1600 quando si trasferivano in altro paese venivano chiamati De Locatellis. Famiglie molto numerose e per distinguerle si dividevano in De Locatellis, De Locatellis Lupo o De Lupatellis Malos in seguito persero il doppio cognome.
LOCCA Locca, molto raro, è tipicamente sardo di Cagliari ed Ussana nel cagliaritano e di Iglesias, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo di origini spagnole loca (sciocca).
LOCCHI
LOCCO
Locchi ha un ceppo a Firenze e nel fiorentino, uno a Perugia, Città di Castello, Magione e Umbertide nel perugino ed uno a Roma, Locco, molto molto raro, è tipico del cosentino, di Bisignano in particolare, potrebbero derivare da una forma aferetica usuale del termine allocco (sorta di uccello notturno), utilizzato come soprannome atto ad indicare una particolare goffaggine, o anche come nome in epoca medioevale, meno probabile, ma pur sempre possibile una derivazione dal termine arcaico locco (denso sciroppo alla liquerizia che veniva prescritto ai malati di gola).
LOCCI Tipico della Sardegna, ha dei ceppi anche in Toscana ed in Liguria, il ceppo sardo dovrebbe derivare dal nome spagnolo Eloche, troviamo tracce di questo cognome a Cagliari nel 1300 e a Genoni (NU) nel 1600 con Padre Pietro Locci primo superiore del locale Convento dei Minori Osservanti, in Toscana troviamo a San Gimignano (SI) nel 1300 un Ser Silvestro Locci.
LO CHIANO Molto raro è tipico della provincia di Caltanissetta, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome tardo latino di origine iberica Eutychianus; Chianus come nome venne utilizzato dai Longobardi, ma potrebbe anche essere originato da un soprannome dialettale.  Esempio di questo nome è il Papa (275-283) San Eutychianus.
LOCHE
LOCHI
Loche è tipico del centro sud della Sardegna, Lochi ha un ceppo in Sardegna nell'oristanese a Nurachi, Riola Sardo e Cabras ed uno in Puglia a Manduria nel tarentino, dovrebbero entrambi derivare dal nome personale di origine spagnola Eloche, che significa pazzo.
LOCHIS Molto raro. sembrerebbe specifico del bergamasco, la famiglia Lochis faceva parte della nobiltà bergamasca con il rango di Conti, nella metà del 1800 un Guglielmo Lochis è podestà di Bergamo. 
LOCOROTONDO Tipico della zona tra Bari, Brindisi e Taranto, deriva dal toponimo Locorotondo (BA).
LOCRI Locri, assolutamente rarissimo, è specifico del reggino, deriva dal toponimo Locri, probabilmente perchè era appunto Locri il paese di provenienza della famiglia.
LO CURATOLO
LOCURATOLO
Lo Curatolo, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione di Locuratolo, che è tipico della zona tra barese e potentino, di Bari e Minervino Murge nel barese e di Melfi e Potenza nel potentino, e che dovrebbe derivare dal termine dialettale calabrese curatolo, a sua volta derivato dal termine greco bizantino kourator (intendente), stante ad indicare il responsabile di una fattoria o di un allevamento di bovini, mansione probabilmente svolta dal capostipite (vedi CURATOLA).
LO CURCIO
LO CURTO
LOCURCIO
LOCURTO
Locurcio è specifico del foggiano, Lo Curcio è siciliano o più propriamente palermitano, Lo Curto, decisamente sicilòiano, ha la maggiore concentrazione nella parte sudoccidentale dell'isola, in particolare nel palermitano, Locurto è assolutamente rarissimo e dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale curcio o curto (corto, basso di statura).
LODA Esclusivo del bresciano, troviamo tracce di questa cognominizzazione già nel 1600 con Don Antonio Loda Arciprete di Salò.
LODDE
LODDI
LODDO
Lodde, decisamente sardo è tipico della Sardegna settentrionale, di Sassari in particolare, Loddi è dell'iglesiente, Loddo è tipico della Sardegna meridionale, potrebbero derivare da toponimi come Loddus di Gesturi (CA), ma più probabilmente derivano da soprannomi originati dal vocabolo dialettale sardo logodurese lòdde (volpe), dal gallurese loddi o da una sua modificazione dialettale meridionale.
integrazioni fornite da Davide Loddo
da fonti d'archivio medioevali risulta che il cognome Loddo è una variante del cognome Lollo, presente già in età tardo antica e molto diffuso in Sardegna durante l'età giudicale. La doppia d ha preso il posto della l per una particolare regola della fonetica sarda.
LODESERTO Lodeserto è un cognome tipicamente pugliese, si dovrebbe trattare di un cognome attribuito a dei trovatelli, lo deserto sta infatti per l'abbandonato, dal verbo latino desero, deseris, deserui, desertum, deserere, che significa abbandonare.
LODETTI Tipico lombardo, della zona tra Milano e Bergamo, dovrebbe derivare dal toponimo Lodi.
LODI
LODIGIANI
Lodi ha più ceppi, uno sicuramente nell'area della province di Ravenna, Bologna, Modena, Mantova Reggio Emilia e Cremona, l'altro nella zona tra Lodi e Milano, Lodigiani è specifico delle province di Milano, Pavia, Lodi e Cremona. Entrambi questi cognomi derivano dal toponimo Lodi e dal suo indicativo di provenienza "lodigiano".
LODOLA
LODOLI
LODOLO
Lodola ha un ceppo nel pavese, uno nello spezzino ed uno nel ravennate, Lodoli è raro ha un ceppo nel romano, uno in Romagna ed uno nel Veneto, Lodolo è di origine friulana, tipico di Udine e dell'udinese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Lodolus, Lodola di cui abbiamo un esempio in un Breve confessionis dell'anno 1190 a Valenza (PV): "...Interfuerunt dominus Ferrandus, Gualfredus de Torrexella, Bellatus de Papia, Guilielmus de Bova, Lodolus testes rogati. Ego Martinus sacri palacii notarius interfui et hoc breve post traditum conplevi dedique.", potrebbero derivare anche da soprannomi originati dal termine medioevale lodola (allodola) dell'uso di questo termine possiamo leggere in un antico testo Historiae animalium liber III qui est de Avium natura del 1555: "...et creditur esse avis illa quae Venetis lodola (id est alauda, alias capelluta, id est alauda cristata) appellatur...", è pure possibile una derivazione da nomi di località.
LODOVICHI
LODOVICI
LODOVICO
LODOVISI
Lodovichi è specifico dell'aretino e del perugino, di Cortona, Monte San Savino ed Arezzo e di Castiglione Del Lago (PG), Lodovici ha un ceppo nel bergamasco soprattutto a Bonate Sopra, Bottanuco e Capriate San Gervasio, uno a Carrara, uno a Pesaro e Fabriano (AN) ed uno a Rivodutri nel rietino oltre che a Roma, Lodovico è assolutamente rarissimo, Lodovisi ha un ceppo a Camugnano nel bolognese, uno a Poggio Moiano nel rietino ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome medioevale Lodovisius (forma arcaica di Ludovisius) (vedi LUDOVICI) o dal nome Lodovicus da questo derivato.
LOERO Loero, molto molto raro, sembrerebbe decisamente ligure di Genova e Sestri Levante in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine arcaico loero (affitto), forma contratta dell'espressione lo avero, somma cioè che si deve avere, la motivazione di questo soprannome potrebbe essere quella del mestiere di affittacamere o magazzini per le merci, svolta dal capostipite.
LO FARO
LOFARO
Lo Faro, sembra avere un ceppo nel reggino ed uno nel catanese, Lofaro, estremamente raro, è tipico del reggino, dovrebbero derivare da un nome di località identificato dalla presenza di un faro di segnalazione.
LO FASO
LOFASO
Lo Faso è tipicamente siciliano, del palermitano, di Marineo, Bolognetta, Palermo e Roccapalumba e di Canicattì nell'agrigentino, Lofaso, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad un'alterazione dovuta ad un errore di trascrizione del precedente, si possono formulare almeno tre ipotesi circa la possibile origine del cognome, da un soprannome basato sul termine dialettale fauso (finto, falso) contratto in faso, la seconda ipotesi propone una derivazione da una forma aferetica del nome Bonifaso (Bonifacio), la terza ipotesi propone una derivazione da un soprannome grecanico basato sul termine greco antico φάσεως  faseos (parole), forse ad indicare che il capostipite fosse un facondo parlatore.
LOFIEGO Lofiego è tipicamente lucano, molto raro, ha ceppi sia in provincia di Potenza a Castelsaraceno, Francavilla in Sinni e Latronico, che nel materano a Ferrandina, difficile identificarne l'origine etimologica.
LOFFREDI
LOFFREDO
Loffredi è tipicamente laziale delle province di Roma, Latina e soprattutto Frosinone, Loffredo è tipico campano, con ramificazioni anche nel potentino e nell'alta Puglia e Calabria, derivano da una modificazione del nome Goffredo, tracce di questo cognome si trovano nel brindisino dove nel 1492, il feudo di Carovigno (BR) viene concesso dal Re Ferdinando I° d'Aragona a Giovan Gaspare De Loffredo, un principio di questa cognominizzazione la troviamo anche a Bovalino (RC) nella seconda metà del 1500 con il notaio Sigismundo Loffredo (o De Loffredo), e nel napoletano, nel 1700 si fa notare Don  Francesco Loffredo Duca di Cardito (NA).
LO GATTO Tipicamente meridionale ha un ceppo napoletano ed uno calabrese a Paola (CS) ed a Vibo Valentia (VV), dovrebbe derivare da un soprannome.
LO GERFO Lo Gerfo è tipicamente siciliano, di Misilmeri nel palermitano e di Palermo, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale siciliano gèrfu (acerbo, aspro).
LOGGIA Loggia è tipico dell'agrigentino e del nisseno, con un ceppo secondario nel torinese, dovrebbe derivare dallo stato di bambino abbandonato sulla Loggia Municipale, stato nel quale sembrerebbe essersi trovato il capostipite (vedi anche LA LOGGIA).
LO GIACCO Lo Giacco, molto molto raro, è tipicamente calabrese, di Briatico nel vibonese in particolare, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine tardo medioevale militaresco giacco (sorta di celata metallica portata a difesa del corpo da alcuni militari), ma potrebbe anche derivare da un capostipite che si fosse chiamato Giacomo, diventato Giacco per apocope. (vedi anche GIACCHETTI)
LO GIODICE
LOGIODICE
LO GIUDICE
LOGIUDICE
LOIODICE
LOIUDICE
LOJODICE
LOJUDICE
Logiodice è specifico di Corleto Perticara nel potentino, così come la forma quasi unica di Lo Giodice, Logiudice, molto molto raro, è specifico del reggino, Lo Giudice è molto diffuso in tutta la Sicilia ed in Calabria, Loiodice è tipico di Corato (BA), Loiudice è specifico di Altamura (BA), Lojodice e Lojudice, assolutamente rarissimi, sono specifici del barese, dovrebbero tutti derivare dall'aver avuto i capostipiti la responsabilità di giudice, che nel passato remoto non solo si occupava solo di amministrare la giustizia, ma anche di gestire amministrativamente un territorio, è anche possibile però che si tratti invece, in alcuni casi, di soprannomi attribuiti ai capostipiti, degni evidentemente di essere chiamati con quel titolo.
LOGOLUSO Molto raro è tipico di Bisceglie nel barese, potrebbe derivare da un soprannome.
LO GRECO
LO GRIECO
LOGRECO
LOGRIECO
Lo Greco ha un ceppo siciliano tra palermitano ed agrigentino ed uno piccolo a Troia nel foggiano e nel barese, Logreco è specifico del barese, della zona di Noicattaro, Conversano e Turi, Lo Grieco, sicuramente pugliese, è quasi unico, Logrieco è specifico di Bitonto nel barese e di Bari.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale Greco, che, assieme alla variante Grieco, può alludere o a una provenienza dalla Grecia oppure a una discendenza grika o grecanica (per una spiegazione più approfondita, vedi il cognome Greca). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o nomi personali dei capostipiti.
LO GROI Lo Groi, molto molto raro, è tipicamente siciliano, di Cammarata e San Giovanni Gemini nell'agrigentino, dovrebbe derivare da un soprannome basato su di un'alterazione dialettale del termine greco arcaico sgurós (riccioluto, con i capelli a boccoli).
LO GUASTO Lo Guasto è tipicamente siciliano dell'alto agrigentino, di Cammarata e San Giovanni Gemini, dovrebbe derivare da un soprannome riferito ad una località, guasto sarebbe infatti dovuto all'alterazione dialettale del termine latino castrum (accampamento militare, ma anche in epoca medioevale castello (vedi CASTRO).
LO GUERCIO
LOGUERCIO
Lo Guercio, molto raro, è di Caselle in Pittari  nel salernitano, Loguercio è tipico dell'area tra Campania e Basilicata, di Caselle in Pittari e Sanza nel salernitano di Avellino e di Genzano di Lucania nel potentino in particolare, dovrebbero derivare da un soprannome originato probabilmente da un difetto fisico del capostipite, probabilmente orbo di un occhio o guercio.
LO GUZZO Lo Guzzo è tipicamente siciliano, specifico di Mazzarino nel nisseno, ha un piccolissimo ceppo a Nicosia nell'ennese ed a Catania, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale siciliano guzzu (cane rabbioso di piccola taglia, botolo ringhioso), probabilmente a sottolineare un aspetto del carattere del capostipite.
LOI Tipico del centrosud della Sardegna, deriva dall'aferesi del nomignolo campidanese Balloi vezzeggiativo di Sarbadori (Salvatore), in alcuni casi può derivare da nomi di località come ad esempio Su Loi frazione di Capoterra (CA).  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio nel 1700 con Antioco Loi sindaco di Sestu (CA).
integrazioni  fornite da Fabia Loi
il cognome Loi si è diffuso nei secoli verso il sud della Sardegna, ma la sua origine è da individuarsi a Posada (Nu).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
Loi in sardo significa Salvatore e deriva dal nome. Solitamente troviamo de Loi (di Salvatore), come anche per de Tori o più spesso Dettori. Son due cognomi che hanno la stessa origine. Mentre Loi è diffuso nel centro sud dell'isola, Dettori, nel centro nord. Nel territorio nazionale Loi è presente in 604 Comuni. Roma, con i suoi 270 Loi, ha il maggior numero di presenze nella Penisola. Seguono: Milano 111, Genova 94, Torino 44, Pistoia 15, etc.etc. Negli USA è presente in 31 stati, con numerose presenze in California, oltre 500, e meno numerose in altri Stati: New York con 3 nuclei familiari ; Texas, Hawaii, Pennsilvania, Ohio, Massachussetts, Indiana, Georgia, con 2 ; gli altri con 1. I Loi in USA provengono per la maggior parte dall'America Latina. In Sardegna è presente in 207 Comuni su 377. Nelle carte antiche troviamo spesso l'uscita in y (Loy). Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo 6 Loi e 4 Loy, dei quali ricordiamo: Loi (de) Galluro, majore (sindaco) ville Gonnos de Codina (Gonnoscodina - Contrate Partis de Montibus); Loi (de) Nicolao, jurato (guardia giurata, collaboratore del majore) ville Nuraci Niello (Nuraxinieddu - Campitani Majoris); Loy (de) Dominighu, jurato ville Baradili (Contrate Marmille); Loy Gantino, jurato ville Acene (villaggio distrutto- Contrate Marmille); Loy Margiano, ville Selluri (Sanluri - Seddori); Loy (de) Gantino, Burgi Castri M. Regalis (Castello di Monreale). Nel Condaghe di S. M. di Bonarcado, *CSMB, figurano 3 Loy: Loy (de) Barisone(14) teste in una donazione; Loy (de) Comita, teste in una donazione; Goantine de Loy, su de Sancte Eru (San Vero), coinvolto in un processo per affidamento( o spartizione) di servi.  (vedi DETTORI).
LOIA
LOIO
LOJA
LOJO
Loia ha un ceppo a Capranica nel viterbese ed a Roma ed uno nel beneventano, a Tocco Caudio, Cautano e Benevento, Loio e Lojo sembrerebbero unici, Loja, quasi unico, ha rare presenze sparse qua e là, dovrebbero derivare dal nome medioevale Loio, Loia, forme aferetiche dei nomi francesi Aloy ed Aloya, forme arcaiche del nome Luigi e Luigia, ricordiamo Santa Loia protettrice degli animali, in qualche caso potrebbero anche derivare da soprannomi originati da alterazioni dialettali del termine grecanico leòs (popolo).
LO IACONO
LO JACONO
LOIACONO
LOJACONO
Decisamente di origini siciliane tutti tranne Loiacono che sembrerebbe avere due ceppi, uno calabro ed uno nel barese. Tutti questi cognomi derivano da soprannomi indicanti la funzione caratteristica di Diacono.
LO IERO
LOIERO
Loiero è tipicamente calabrese, del catanzarese, di Catanzaro, Satriano e Badolato, e del reggino, di Monasterace e Siderno, Lo Iero, quasi unico, è del reggino, dovrebbero derivare da un soprannome arcaico originato dal termine grecanico ίερεύς iereus (sacerdote), probabilmente riferito ad un capostipite che fosse prete ortodosso.
LOLLI
LOLLIA
LOLLIO
LOLLO
Lolli è molto diffuso in Emilia, fiorentino, Piceno, teramano, perugino, aquilano, frusinate e romano e nel Salento, Lollia è praticamente unico, Lollio è del bergamasco, di Costa Volpino in particolare, Lollo ha un ceppo veneto, uno nel Lazio tra frusinate e latinense ed uno nel napoletano e nel messinese, dovrebbero derivare dalla Gens Lollia, ma potrebbero anche derivare da soprannomi originati dal termine lollium (loglio, erba infestante o zizzania), forse ad indicare caratteristiche non proprio apprezzabili del capostipite.
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