| LOMA
|
Loma, ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe originario della Sicilia
e della Calabria, anche se si hanno tracce nel varesotto fin dagli inizi
del secolo scorso, dovrebbe derivare da un nome di località. |
LO MANTO
LOMANTO |
Lo Manto è tipicamente siciliano, di Mussomeli nel nisseno, di Canicattì
e Casteltermini nell'agrigentino, di Enna, di Palermo e di Siracusa, Lomanto
è caratteristico di Mussomeli nel nisseno, con un ceppo anche a
Paterno nel potentino, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine
greco μάντις,
μάντεως mantis,
manteos (mago, indovino, profeta),
ad indicare che i capostipiti esercitasero il mestiere di indovini. |
| LOMARTIRE
|
Cognome tipico della penisola salentina. |
LO MASCOLO
LOMASCOLO |
Lo Mascolo è decisamente siciliano, dell'agrigentino, di Raffadali
ed Agrigento, Lomascolo è specifico di Fasano nel brindisino e di
Monopoli nel barese, dovrebbero derivare dal nome medievale Mascolo
(vedi MASCOLI). |
LOMASTRO
LOMASTO |
Lomastro, molto raro è tipico di Taranto, Lomasto, altrettanto raro
è specifico di Napoli, derivano da soprannomi stante ad indicare
il mestiere di mastro artigiano o magister di un'arte o mestiere. |
| LOMAZZI
|
Lomazzi è tipico del nordmilanese, comasco e varesotto, deriva dal
toponimo Lomazzo (CO), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a
Venezia nel XVII° secolo, come si evince dagli Annali di Pietro Gradenigo
conservati presso la Biblioteca Marciana di Venezia: "...Sostituito
nel carico di Vice Capitano della sbirraglia, in luogo del poco fa deposto,
Michiele Trinca, un tale Sebastiano Lomazzi,
nipote del giubilato Capitan Grande, Matteo Varuti; oggi secondo li metodi
consueti, fece la sua comparsa nel Ghetto delli ebrei, e per li sestieri,
con seguito di moltissimi sbirri. ....". |
LOMBARDELLI
LOMBARDELLO
LOMBARDI
LOMBARDINI
LOMBARDINO
LOMBARDO |
Lombardelli è ben presente nel centronord, con ceppi nel piacentino,
nel ferrarese, presenze in Toscana e nelle Marche, un ceppo nel viterbese
ed uno nel romano, Lombardello, quasi unico, dovrebbe essere il frutto
di errate trascrizioni del precedente, Lombardi è assolutamente
panitaliano, mentre Lombardo è più propriamente siculo calabro,
Lombardini ha ceppi in Lombardia, nel parmense e nel reggino, nel bolognese,
ravennate, forlivese, riminese, pesarese, fiorentino, aretino, senese,
perugino e ternano, nel reatino e nel romano, con un piccolo ceppo anche
nel cagliaritano, Lombardino è siciliano, del trapanese e palermitano.
Questi cognomi hanno molte origini, dalla derivazione dai molti toponimi
quali: Alzano Lombardo nel bergamasco, Martirano Lombardo nel catanzarese,
San Vito dei Lombardi nell'avellinese ecc., alla cognominizzazione del
nome medioevale italo germanico Lombardo,
al soprannome indicante la provenienza regionale o etnica lombardo
come forma contratta di longobardo,
cioè di appartenente al popolo dei Longobardi o di proveniente dalla Lombardia. |
| LOMBARDIA
|
Lombardia è un cognome quasi unico, si può ipotizzare una
derivazione da un soprannome originato dalla regione di provenienza del capostipite, ma
è pure possibile si possa trattare di un cognome attribuito ad un trovatello. |
LOMBINI
LOMBINO |
Lombini è un cognome tipicamente romagnolo di Forlì, Ravenna
e Faenza nel ravennate, Lombino è specifico di Palermo e dell'agrigentino,
di San Giovanni Gemini, Cammarata e Palma di Montichiaro, dovrebbe trattarsi
di forme aferetiche di Colombini o
Colombino e potrebbe stare ad indicare
che i capostipiti fossero dei trovatelli, spesso nel settentrione d'Italia
veniva imposto un cognome come Colombi, Colombini, o suoi derivati meno
trasparenti, ai bambini abbandonati, proprio a sottolinearne l'innocenza
e la purezza, ma nel 1800 l'usanza potrebbe essersi tramessa anche al sud.
Personaggio di rilievo è stato lo scrittore statunitense di origini
italiane Salvatore Lombino, meglio noto come Ed McBain, autore fra l'altro
di molte scenografie dei film di Hitchcock, ad esempio del film "Gli Uccelli". |
| LOMELLINI
|
Attualmente occupa l'areale mantovano,
ma dovrebbe essere originario della Lomellina (PV), è comunque abbastanza
raro. |
| LOMI
|
Forse ha due nuclei, uno tra Milano
e Lodi ed uno tra Firenze e Pistoia, dovrebbe essere derivato dall'aferesi
di cognomi come Bellomi. (vedi BELLOMI) |
LO MONACO
LOMONACO |
Lo Monaco è decisamente
siciliano, mentre Lomonaco è più raro ed è presente
a macchia di leopardo nel sud Italia, deriva da un soprannome legato al
fatto di essere originariamente vicini ad un monastero o alle sue dipendenze.
Personaggio famoso fu l'erudito settecentesco Francesco Lomonaco di Montalbano
Jonico. |
| LO MONTE
|
Estremamente raro, sembrerebbe siciliano, ha un ceppo a Mezzoiuso (PA)
e a Palermo stessa, dovrebbe derivare da un indicatore di località. |
| LO MUZIO
|
Caratteristico di Foggia Lo Muzio dovrebbe derivare dal nome latino Mutius
(vedi MUZI). |
| LO NARDO
|
Lo Nardo ha un piccolo ceppo a Taranto ed uno più consistente a
Palermo, con presenze anche a Campobello di Licata nell'agrigentino ed
a Messina, dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Nardo,
aferesi di nomi come Leonardo e Bernardo
(vedi NARDACCHIONE ), probabilmente portato
dal capostipite. |
| LONATI
|
Lonati è tipico del bresciano, dove è molto diffuso e dovrebbe
derivare dal toponimo Lonato nel bresciano, presenta un ceppo anche nel
nord milanese, varesotto e comasco, dove potrebbe derivare dal toponimo
Lonate Ceppino o Lonate Pozzolo entrambi nel varesotto, tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo in provincia di Sondrio fin dal 1500 con
Pietro Antonio Lonato titolare di terre in Valtravaglia. |
LONDA
LONDI |
Londa è assolutamente rarissimo, Londi è specifico del pratese,
di Prato e Carmignano e del fiorentino, di Montelupo Fiorentino, Empoli,
Lastra a Signa e Signa, dovrebbero derivare dal nome del paese di Londa
nel fiorentino alle falde del Falterona, probabile luogo d'origine dei
capostipiti. |
LONDINI
LONDINO |
Londini, assolutamente rarissimo, presente in misura molto rarefatta in
tutta l'Italia peninsulare, potrebbe derivare da errate trascrizioni di
Londino, che è specifico di Mesoraca nel crotonese, potrebbe essere
di origini normanne e derivare dal nome, sia bretone, che celta, Londinos,
a sua volta derivato dal vocabolo celta lond
(selvaggio), o potrebbe anche derivare
dal nome medioevale latino Londinus
di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide datata 1071: "Hic
jacet Joannes Londinus
mercator, ac balius hujus civitatis; qui obiit anno Dom. 1071. Aetatis
suae 44.". |
LONG
LONGA
LONGATI
LONGATO
LONGATTI
LONGETTI
LONGHETTI
LONGHI
LONGIS
LONGO
LONGU
LUONGO |
Long è tipico del torinese, di San Germano Chisone, Pinerolo e Pramollo,
Longa ha un ceppo a Casazza nel bergamasco ed uno a Livigno nel sondriese,
Longati, molto molto raro, è del nord Italia, Longato è tipicamente
veneto, dell'area che comprende le province di Padova, Treviso e Venezia,
Longatti ha un ceppo tra lecchese e sondriese ed uno tra mantovano e ferrarese,
Longetti, molto raro, è tipico del perugino, Longhetti, molto molto
raro, è tipico della zona tra novarese e varesotto, Longhi è
limitato al nord, mentre Longo è largamente diffuso in tutt'Italia,
Longis, assolutamente rarissimo, è tipico valdostano, Longu, tipicamente
sardo, ha un ceppo a Bolotana nel nuorese ed uno nell'iglesiente a Sant'Antioco
e San Giovanni Suergiu, Luongo è tipico del sud, di Campania e Basilicata
in particolare,dovrebbero derivare da variazioni, da forme patronimiche
e da ipocoristici del nome medioevale Longus,
variazione di cui abbiamo un esempio nella Vita di Ubertino da Carrara
del 1300 scritta dal Vergerio: "...Longettus
erat
hereditarius servus, et semper una nutritus..:", dell'uso di questo
tipo di cognominizzazione troviamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale nell'anno 1172 a Milano: "...Et
ad hanc previdendam causam interfuerunt duo estimatores, scilicet Albertus
Longus et Iohannes Crozorinus qui estimaverunt
hanc commutacionem proficuum esse ecclesie....", in alcuni casi
potrebbero pure derivare da soprannomi legati al vocabolo "lungo" e probabilmente
condizionati dall'altezza e dalla magrezza del capostipite.
le integrazioni e lo stemma qui sottoriportate sono fornite da Lorenzo Longo de Bellis
Longo è un'antichissima famiglia di origine napoletana; ebbe
nella tradizione orale per capostipite il console romano Tito Sempronio
Longo, certamente si può affermare che la famiglia Longo fu nota
nel napoletano sin dall'epoca normanna trovandosi don Marino Longo
tassato tra i baroni del Regno da Guglielmo II° per il feudo di Nardò
nel 1187. La Casata occupò cariche importanti e possedette
feudi e titoli. Fu Signora di nove feudi e due marchesati tra i quali il
marchesato di Vinchiaturo (don Federico) e di Cosentino (castello del barone
s.Lorenzo del Vallo - Spezzano) nel 1626. Ha goduto nobiltà
in Napoli fuori seggio e venne ricevuta all'Ordine di Malta nel dicembre
del 1578. Diede alla Chiesa alcuni Santi tra cui il beato Filippo e il
Santo Sulpizio. Un ramo di questa famiglia si trasferì in Puglia
intorno al 1400 con Mercurio Longo in Modugno, diramandosi anche in Castellana.
Arma: d'azzurro alla fascia d'oro accompagnata da tre stelle dello stesso
due nel capo ed una in punta.Cimiero: una branca d'orso impugnante una
cometa d'argento.Motto: meritos ad astra suos. Le insegne di questa
famiglia sono anche inserite nel Blasonario Gen. delle Terre di Bari di
E. Noja di Bitetto. Della famiglia Longo si ricordano in Modugno:
Mons.Giovanni Longo-arciprete ante1492 // Mons.Mercurio Longo n.1717-arciprete
di Modugno1796-1820,canonico,dottore in teologia e diritto,protonotario
apostolico // Magnifico Angelantonio Longo fu Andrea n.1750-Regio Tavolario
// Cav.dr. Nicola Longo nato il 23/04/1789,figlio del Magnifico d. Angelantonio
Longo,Regio Tavolario, e della nob. Emmanuella Risotti,e coniugato con
la nob.Chiara Cesena fu Carlo di Modugno .L'illustre medico fu fervente
patriota e simpatizzante garibaldino fece della sua casa il q.g. della
carboneria. Fu Presidente del 1° Consiglio Provinciale del Nuovo
Regno d'Italia. Per i servigi resi sia come clinico che come politico il
Re gli conferì il titolo di Cavaliere della Corona.Distintosi nell'epidemia
del colera del 1836 fu Presidente del consiglio sanitario della Provincia.
La sua vita è legata al singolare episodio del 1859 quando Ferdinando
II° di Borbone ,giunto a Bari, fu costretto a trattenersi vittima di
un grave male. don Nicola ,chiamato a consulto varie volte, per le sue
alte qualità morali e scientifiche, predisse la morte imminente
del Sovrano se Egli non si fosse fatto operare urgentemente. Ferdinando
morì a Caserta, don Nicola invitato dalla Regina a far parte della
Corte rinunziò.Morì il12/06/1877. // Cav.Andrea Longo-sindaco
nel 1821,promosse provvidenze a favore dei bisognosi e delle famiglie dei
legionari per l'Unità d'Italia. // Cav.Giuseppe Longo-sindaco1867/69
e 1886/87 // Cav.Andrea Longo - sindaco1914/16. // Cav.Angelo Longo,agronomo,coniugato
con la nob. Lucrezia Netti di Mola ,originaria di Santeramo. Fu sindaco
emerito della città dal 1861 al-1866 si occupò della pubblica
istruzione e della sistemazione di Piazza Sedile. |
LONGAGNANI
LUNGAGNANI |
Longagnani è tipicamente emiliano della zona che comprende il reggiano
ed il modenese, Modena e Reggio Emilia in particolare, Lungagnani è
assolutamente estremamente raro, dovrebbero derivare dal toponimo Lungagnano
Superiore, una frazione di Monchio delle Corti nel parmense.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
II cognome Longagnani è verosimilmente d'origine soprannominale,
da 'lungo' con doppio suffisso (-
anio + ano), ad indicare persona «lenta,
pigra». Ricordo al proposito la voce dialettale reggiana
lungagnàn, designante «uomo
inconcludente, indeciso, ecc.». L'ipotesi di una derivazione
locale non ha fondamento per l'inesistenza, per quanto mi consta, di un
toponimo Longagnano. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese,
1996. |
| LONGANESI
|
Longanesi è tipico del ravennate, di Bagnacavallo e Faenza in particolare,
dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Longana di Ravenna, anche se
non si può del tutto escludere che possa trattarsi in qualche caso
di soprannomi indicanti nel capostipite una statura superiore alla media ed una corporatura
snella. |
LONGARETTI
LONGARI
LONGARO |
Longaretti è tipicamente lombardo, con un ceppo a Milano, uno nel
bergamasco a Levate, Treviglio e Bergamo ed uno a Spino d'Adda nel cremonese,
Longari dovrebbe avere un nucleo tra Milano, Lodi, Cremona e Parma ed uno
in Umbria, Longaro è unico ed esiste solo nel triestino. Questi
cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica,
da soprannomi dialettali legati al vocabolo dialettale longh
(lungo) e probabilmente condizionati
dall'altezza e dalla magrezza del capostipite. (vedi
anche LONGARINI) |
LONGARINI
LONGARINO
LUNGARINI |
Longarini è specifico della fascia centrale che comprende le Marche,
l'Umbria ed il Lazio, in particolare Fano nel pesarese, Macerata e Senigallia
nell'anconetano, e Terracina nel latinense, Roma e Poggio Mirteto nel reatino,
Longarino, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione
del precedente, Lungarini è specifico di Velletri e Roma nel romano
e di Amaseno nel frusinate, ed ha un piccolissimo ceppo a Fano nelle Marche,
dovrebbero derivare da forme ipocoristiche derivate dal nome illirico Longarus,
ricordiamo con questo nome un Re dei dardani, un'antico popolo illirico
che viveva al nord della Macedonia, come leggiamo nell'Ab
Urbe condita di Tito Livio: "..Hac satis
felici expeditione bello commisso reguli ac principes accolae Macedonum
in castra Romana ueniunt, Pleuratus Scerdilaedi filius et Amynander Athamanum
rex et ex Dardanis Bato Longari filius:
bellum suo nomine Longarus
cum Demetrio Philippi patre gesserat. pollicentibus auxilia respondit consul
Dardanorum et Pleurati opera, cum exercitum in Macedoniam induceret,..",
nome portato anche dal padre di un capo dei dalmati. |
LONGAVITA
LUNGAVITA |
Sia Longavita che Lungavita, quasi unici, probabilmente dell'Italia centromeridionale,
dovrebbero derivare da un nome augurale medioevale che augurasse al proprio
figlio una lunga vita, troviamo nel XIII° secolo nel senese un notaio
Longavita, a Nocera, nel 1600 troviamo un Longavita di Medici proprietario
terriero. |
| LONGERI
|
Specifico piacentino, potrebbe
essere la cognominizzazione di un cognome tedesco derivato dal toponimo Longerich
(Colonia). |
LONGHINI
LONGHINO
LONGIN
LONGINI
LONGINO |
Longhini ha un ceppo nel pesarese, uno nel vicentino, uno nel mantovano
ed uno tra milanese e varesotto, Longhino, molto raro, è specifico
dell'udinese, Longin, estremamente raro, è del vicentino, Longini,
estremamente raro, potrebbe essere originario della zona tra Lombardia,
Emilia e Toscana, Longino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centrosud,
dovrebbero tutti derivare da variazioni del nome medioevale Longinus,
di cui abbiamo un esempio in epoca longobarda nella Historia
Langobardorum di Paolo Diacono: "...Igitur
Helmichis, extincto Alboin, regnum eius invadere conatus est. Sed minime
potuit, quia Langobardi, nimium de morte illius dolentes, eum moliebantur
extinguere. Statimque Rosemunda Longino
praefecto Ravennae mandavit, ut citius navem dirigeret, quae eos suscipere
possit. Longinus
tali nuntio laetus effectus, festinanter navem direxit, in quam Helmichis
cum Rosemunda, sua iam coniuge, noctu fugientes ingressi sunt. Auferentesque
secum Albsuindam regis filiam, et omnem Langobardorum thesaurum, velocius
Ravennam pervenerunt....". |
LONGHITANO
LONGITANO |
Longhitano è specifico di Bronte e di Catania nel catanese, con
un ceppo anche a Centuripe nell'ennese e nel resto del catanese, Longitano,
quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente,
dovrebbero derivare dal vocabolo latino popolare longhitanus
o longitanus (lontano,
chi è proveniente da lontano) usato per indicare uno
straniero del luogo, ma è pure possibile, anche se molto meno probabile,
che il termine stia ad indicare un abitante di Longi vicino a Tortorici
nel messinese, caratterizzando così il luogo di provenienza del
capostipite. |
LONGOBARDI
LONGOBARDO |
Longobardi è diffusissimo in Campania e a Roma, Longobardo, abbastanza
raro è del napoletano, risale all'uso medioevale che considerava
la Longobardia fino alla Campania e alla Puglia, pertanto Longobardo era
un abitante di questa regione e non necessariamente un discendente del
ceppo germanico. |
LONGON
LONGONE
LONGONI |
Longon, molto molto raro, è veneto, Longone è specifico di
Taranto, Longoni è tipico del nordmilanese, varesotto e comasco
e potrebbe derivare dal toponimo Longone al Segrino (CO), la derivazione
probabile di questio cognomi è da un soprannome legato alle caratteristiche
fisiche del capostipite, tracce di Longoni si trovano a Seregno (MI) fin
dal 1400. |
| LONGORDO
|
Longordo, molto molto raro, ha presenze nell'imperiese, nel romano e nel
reggino, a Gioia Tauro, Scilla e Maropati, si dovrebbe trattare di una
forma etnica dialettale spagnola per chi provenisse dalla zona di Langreo
nelle Asturie, esiste anche l'ipotesi che derivi invece da un soprannome
dialettale che tendesse a sottolineare l'obesità del capostipite,
dalla voce medioevale gordo o ngordo
per goloso, avido, ingordo. |
LONI
LONIS |
Loni ha un ceppo sardo a Quartucciu (CA) ed a Portoscuso (CI), ed uno a
Pisa, Lonis ha un ceppo nel cagliaritano a Senorbì, Sarroch e Barrali,
ed uno a San Nicolò D`Arcidano (OR), i ceppi sardi dovrebbero derivare
da soprannomi originati o dal termine sardo oliòni
(corbezzolo) o da modificazioni di
ipocoristici dialettali del termine sardo olía
(ulivo, oliva). |
| LO NIGRO
|
Tipico del palermitano, di Altofonte e Palermo in particolare, dovrebbe
derivare da soprannomi originati da caratteristiche fisiche del capostipite.
(vedi Nigro) |
LOOS
LOOSE
LOOZ |
Loos, quasi unico parrebbe siciliano, del sud dell'isola, Loose è
proprio unico, Looz è specifico di Monte di Procida nel napoletano,
dovrebbero essere di origini alsaziane e derivare dal nome della Contea
di Looz, l'attuale Loon, probabile zona d'origine
del capostipite, ricordiamo Otto di Looz, figlio di Giselberto Conte di
Looz nel XI° secolo: "..Ottonem comitem Durachii,
fratrem Emmonis comitis de Looze..". |
LO PARCO
LOPARCO |
Lo Parco, assolutamente rarissimo, con qualche rara presenza nell'area
brindisino, tarentina, dovrebbe essere una forma alterata del cognome Loparco,
che è tipicamente pugliese, in particolare di Cisternino ed Ostuni
nel brindisino, di Locorotondo nel barese, di Martina Franca nel tarentino
e, nel brindisino, anche di Fasano, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni
e Carovigno, e che dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine
parco, che ha il significato di risparmiatore, frugale,
ma anche di tirchio ed avaro, ad identificare forse così un particolare
atteggiamento del capostipite. |
| LOPARDO
|
Tipico di Brienza nel potentino e della vicina Sala Consilina nel salernitano,
dovrebbe derivare dal nome tardo latino Lopardus di cui abbiamo un esempio
in una Charta Donationis del 752 scritta in Valdottavo (LU): "...nec
non et Lopardo presbitero
iuidem serbientem, hoc est casa ubi abitare uisa sum...". |
LO PARRINO
PARRINO |
Lo Parrino è un cognome molto raro di cui non si riesce ad individuare
un'origine, anche se l'ipotesi più plausibile lo indica come siciliano,
mentre Parrino è sicuramente e decisamente siciliano. A puro titolo
di ipotesi proponiamo una derivazione, con modificazione dialettale, dal
diminutivo del nome medioevale siciliano Asparru
(derivato a sua volta dall'italiano Gaspare).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Questo cognome, probabilmente originario del messinese, dovrebbe derivare
dal vocabolo dialettale parrino, col
significato di padrino, da intendere o come un prete o come una personaggio
di spicco che assume la protezione di altre persone.
integrazioni fornite da Nicola
Parrino
il cognome Lo Parrino è derivante dal dialetto siciliano Lu
Parrino ( Il Prete ) con l'andare del tempo modificato in Parrino, è
molto diffuso nella Sicilia occidentale in particolare nei paesi tutt'oggi
con riti religiosi Greco - Albanese( Palazzo Adriano, Piano degli Albanesi
ecc.....), ma si può anche trovare in Calabria o in Puglia proprio
perchè d'origine Greco Albanese. Parrino è derivante dalla
parola Greco - Albanese Prifft, che sta a significare in italiano Prete
in dialetto siciliano Parrino. I preti Greci - Albanesi di
rito ortodosso hanno la facoltà di sposarsi, per cui dall'arrivo
degli albanesi nel regno delle Due Sicilie e anche prima; hanno proseguito
sino a tutt'oggi la propria generazione, ma con il cognome Parrino. |
LO PERFIDO
LOPERFIDO
PERFIDO |
Lo Perfido, quasi unico, è pugliese, così come il molto più
diffuso Loperfido, che ha un ceppo a Taranto e nel barese, in particolare
a Noci, con buone presenze anche ad Alberobello, Bari, Monopoli, Castellana
Grotte e Putignano, Perfido, sempre del barese, è specifico di Turi
e Bari con presenze anche a Brindisi, potrebbe derivare da soprannomi basati
sul termine latino perfidus (incredulo),
che in epoca medioevale assunse il significato anche di infedele,
fatto che potrebbe fare anche supporre un'origine saracena o ebraica dei capostipiti. |
LO PERGOLO
LOPERGOLO |
Lopergolo è specifico del materano, di Miglionico, Matera e Grottole,
Lo Pergolo, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione
del precedente, che dovrebbe essere di origini toponomastiche e derivare
da nomi di località come potrebbe essere stato il paese di Pergola,
una frazione di Marsico Nuovo nel potentino, o altri simili, ma è
pure possibile una derivazione da un soprannome basato su caratteristiche
dell'abitazione del capostipite, forse caratterizzata dalla presenza di
un pergolon che in grecanico indicava
un ballatoio, un largo
davanzale. |
LOPES
LOPEZ
LOPS |
Lopes ha un ceppo a Roma, uno a Napoli, uno a Carapelle (FG), ma il nucleo
principale è siciliano a Palermo, Siracusa ed a Scicli (RG), anche
Lopez probabilmente ha più ceppi, è distribuito in modo importante
in Puglia, Calabria e nel napoletano, Lops è tipicamente pugliese,
del barese, di Corato, Andria, Trani, Bari e Canosa di Puglia e di Foggia
e del foggiano, derivano tutti dal cognome spagnolo Lopez,
sia come eredità della presenza spagnola come truppe di occupazione,
sia come cognomi di ebrei safarditi fuggiti dalla Spagna, dopo l'editto
di espulsione degli ebrei del 1492, questo cognome è un patronimico
del nome spagnolo Lope, nel caso di
Lopes e Lopez pugliesi e di Lops è più probabile una derivazione
da soprannomi originati dal termine albanese
lopë (vacca).
ipotesi suggerita
da Florindo Cerreta
LOPEZ (e la variante LOPS) molto spesso è di origine
albanese. La forte presenza di questo cognome in Puglia (vedi Bari) sarebbe
una comprova di questa origine, essendo, come anche oggi, la Puglia punto
di approdo degli esuli albanesi di secoli fa. |
LO PETRONE
LOPETRONE |
Molto raro è tipico del cosentino, dovrebbe derivare da una variazione
dialettale del cognomen latino Petrus.
integrazioni fornite da Pasquale
Lopetrone
Da una ricerca fatta presso i registri parrocchiali ho potuto accertare
che il cognome Lopetrone è un cognome alterato perché i preti
aggiunsero nel corso del 1600, nelle loro registrazioni, al cognome PETRONE
l'articolo LO, pertanto i PETRONE di San Giovanni in Fiore divennero LOPETRONE.
Posso ancora documentare che tutti quelli che si chiamano LOPETRONE hanno
origini in San Giovanni in Fiore, poiché l'aggiunta del prefisso
(LO) avvenne in questo paese del cosentino. |
| LO PINTO
|
Lo Pinto ha un ceppo importante in Sicilia, a Pantelleria, isola del trapanese,
a Palermo, Marineo e Termini Imerese nel palermitano ed a Bivona nell'agrigentino,
presenta inoltre un ceppo nel latinense, a Latina ed Aprilia, ed a Roma,
dovrebbe trattarsi di una forma patronimica, dove il Di-
sta per il figlio di, riferito a capostipiti
il cui padre portasse un soprannome originato dalla tinta scura della sua
carnagione, dal latino pinctus (tinto,
colorito), ma potrebbero anche essere di origine spagnola. |
LO POLITO
LOPOLITO |
Lo Polito è tipico di Foggia, Lopolito invece è specifico
di Bisceglie nel barese, dovrebbero entrambi derivare dal termine greco
polites (cittadino),
indicando probabilmente un'origine bizantina del capostipite, anticamente
così come Roma era l'Urbe (città)
per eccellenza, Bisanzio era considerata la Polis
(città) nelle aree di influenza dell'Impero romano d'Oriente, e
così polites identificava persone
originarie di Bisanzio. |
| LOPOMO
|
Lopomo è molto raro ed è tipico di Palazzo San Gervasio (PZ),
potrebbe derivare dall'aferesi contratta del nome greco Philopoemon. |
LO PORTO
LOPORTO |
Lo Porto è tipicamente siciliano, di Palermo, Monreale ed Alimena
nel palermitano, di Gela, Delia, Santa Caterina Villarmosa, Resuttano e
Caltanissetta nel nisseno, di Alcamo nel trapanese e di Favara nell'agrigentino,
Loporto, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere dovuto ad errate trascrizioni
del precedente, che si dovrebbe riferire a capostipiti che fossero giunti
da un passo,da un valico o dalla zona del porto cittadino. |
LO PREATO
LOPREATO
LO PREIATO
LOPREIATO
LO PREJATO |
Lo Preato e Lopreato sono praticamente quasi unici, Lo Preiato ha qualche
presenza nel savonese e nel casertano, ma il ceppo più consistente
è nel vibonese, così come Lopreiato che ha un ceppo a Sant'Onofrio
e San Gregorio d'Ippona nel vibonese, Lo Prejato, estremamente raro, sembrerebbe
avere presenze nel casertano e napoletano e nel savonese, l'origine etimologica
potrebbe essere da un'alterazione dialettale del termine prelato
(del clero) e secondo questa ipotesi
i capostipiti sarebbero appartenuti al clero ortodosso, una seconda ipotesi
propone una derivazione da soprannomi originati dal termine dialettale
calabrese prejatu (pregiato),
forse ad indicare nei capostipiti dei benestanti. |
| LO PRENCIPE
|
Loprencipe, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del brindisino, dovrebbe
derivare da un soprannome scherzoso attribuito al capostipite. |
LO PRESTE
LO PRESTI
LOPRESTE
LOPRESTI |
Lo Presti è assolutamente siciliano, Lopresti è una forma
cognominale derivata specifica del reggino, Lopreste e Lopreste, quasi
unici, sono dovuti ad errori di trascrizione, derivano da modificazioni
del vocabolo latino presbyter (prete)
che starebbe ad indicare una connessione non necessariamente parentelare
con un prete. |
LO PRETE
LOPRETE |
Loprete è abbastanza raro, sembra avere oltre al nucleo calabrese,
anche un ceppo brindisino, Lo Prete, sempre molto raro, oltre al nucleo
calabrese, ha anche un ceppo nel foggiano, dovrebbero derivare da soprannomi
legati al vocabolo prete. (vedi Prete), ma
secondo un'ipotesi molto concreta deriverebbero dal cognome albanese Prifti
diffusosi in Grecia nel 1500 e giunto poi di lì in Italia. |
LO PRIENO
LOPRIENO |
Lo Prieno è quasi unico, Loprieno è specifico del barese,
di Bari, Trani, Gravina in Puglia, Bisceglie e Corato, dovrebbero derivare
da un soprannome dialettale con il significato di pregno, incinto,
grasso come se aspettasse un bambino, probabilmente a sottolineare
uno stato particolarmente obeso del capostipite. |
| LO PROTO
|
Lo Proto, assolutamente rarissimo, sembrerebbe panitaliano dovrebbe derivare
dal mestiere di proto magister o architetto
di una fabbrica edile ed anche capomastro,
svolto dal capostipite. |
| LORA
|
Lora ha un ceppo piemontese ad Alba e Guarene nel cuneese ed a Torino
e Pralormo nel torinese ed uno veneto, nel vicentino a Valdagno, Vicenza,
Costabissara, Montecchio Maggiore e Trissino, a San Bonifacio e Cologna
Veneta nel veronese ed a Merlara nel padovano, dovrebbe derivare da una
forma contratta del nome Laura, probabile
nome della caposrtipite. |
LORAI
LORRAI |
Lorai, molto molto raro, ha un ceppo a Tetenia ed uno a Narcao nell'iglesiense,
Lorrai è un cognome tipicamente sardo dell'Ogliastra in particolare
di Urzulei e Tertenia, ma anche a Gairo e Cardedu, con ceppi nel cagliaritano
a Cagliari ed a Sant`Andrea Frius e Burcei, si potrebbe ipotizzare una
connessione con il termine sardo lòri
(grano, cereali, biada), forse ad indicare
una famiglia benestante.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORAI; LORRAI: deriva dal nome di un centro abitato scomparso, Lorrai,
più conosciuto come Sorrài. Era sito a ovest di Neoneli (
Comune di 791 abitanti, della Provinicia di Oristano), dove si trovano
ancora i visibili resti. Appartenne alla Curadorìa di Barigadu,
nel Regno Giudicale di Arborea. I suoi rappresentanti furono firmatari
della Pace di Eleonora del 1388: "Item a Mariano de Uta majore ville Sorrai
- juratis (collaboratori del majore): Petro Mancha, Petro Marras et Joanne
Mula - habitatoribus(ville Sorrai): Filuccio de Caton, Dominico Lodde,
Joanne de Pira, Comita de Unali, Barisono Marras, Joanne Marras, Dominico
Murgia et Fiindeo Pisu". ..(segue la data della firma).XV die januarii
(MCCCLXXXVIII)- 1388. Attualmente LORRAI è presente in 62 Comuni
italiani, di cui 33 in Sardegna: Cagliari 108, Urzulei 68, Quartu S. E.
35, Gairo 30, Burchi 29, etc. LORAI (probabile errore anagrafico per Lorrai))
è presente in 14 Comuni d'Italia, di cui 6 in Sardegna: Narcao 18,
Iglesias 8, Tertenia 5, Quartu 3, Carbonia 3, Bonarcado 3. |
LORANDI
LORANDINI
LORANDO |
Lorandi è particolarmente diffuso in Lombardia, nel bresciano a
Brescia, Nuvolera, Bagnolo Mella, Castel Mella, Leno, Orzinuovi e Villa
Carcina, nel bergamasco, a Sovere, Costa Volpino e Lovere, ed a Milano,
ha un ceppo nel vicentino a Villa Verla ed uno in trentino, a Trento, Cimone
e Rovereto, Lorandini è tipicamente trentino di Taio e Spormaggiore,
Lorando, quasi unico, ha sparute presenze nel trentino e veronese ed in
Piemonte, dovrebbero derivare, direttamente o tramite un ipocoristico,
dal nome medioevale Lorandus, di cui
abbiamo un esempio d'uso in questo atto di conferimento di beni del 1270:
"..cum omnibus utilitatibus, et cum Ilbou insula,
pro qua quaestionem moverat Laurentius Palatinus, filius Keme, quam investigata
profundius veritate comperimus pertinere ad magnam insulam regiae Maiestatis,
quas terras Lorandus,
filius Garae, de nostra olim possederat collatione, qui commissa infidelitate
de nostro aufugerat regno, cum eisdem metis et terminis, quibus dictus
Lorandus possederat,
donavimus, dedimus, et contulimus Monasterio Sanctae Mariae de insula leporum,
ubi filia nostra Charissima, ac aliae sorores Ordinis Praedicatorum, Deo
iugiter famulantes, commorantur, perpetuo et irrevocabiliter possidendas...". |
LO RE
LORE
LORE' |
Lo Re è molto diffuso in tutta la Sicilia, con un piccolo ceppo
anche nel brindisino, Lore è invece molto molto raro ed è
del barese, Lorè, decisamente più diffuso, è tipico
di Altamura e Monopoli nel barese, di Palagiano e Pulsano nel tarentino
e di San Vito dei Normanni nel brindisino, dovrebbero tutti derivare da
un soprannome stante ad indicare che il capostipite occupava una posizione
di rilievo, come ad esempio quella di capobarca, o rais, o rč,
quest'ipotesi è la più probabile, ma non è ovviamente
l'unica, potrebbero anche derivare da un soprannome motivato dagli atteggiamenti
imperiosi o altezzosi del capostipite. |
LOREDAN
LOREDANI |
Loredan, estremamente raro, dovrebbe essere istriano triestino, Loredani,
quasi scomparso è probabilmente una trascrizione del primo, derivano
dal nome medioevale Lauretanus, di cui abbiamo un esempio con il procuratore
della Serenissima (podestà Alvise Loredan ) Aloysius Lauretanus
citato nel De bello Constantinopolitano da
Paolo Ramusio nel 1500, famiglia nobile istriana con possedimenti feudali
fin dal 1500, ebbero personaggi importanti in tutto il territorio della
Serenissima. |
LORELLA
LORELLI
LORELLO |
Lorella è quasi unico, Lorelli, abbastanza raro, sembrerebbe specifico
di Amantea nel cosentino, Lorello ha un ceppo laziale nel latinense, a
Fondi, Itri, Cisterna di Latina, Aprilia e Formia, un piccolo ceppo nel
cosentino, in particolare a Cleto, Acri ed Amantea, ed un ceppo in Sicilia
a Palermo ed Altofonte nel palermitano, ed a San Fratello e Tusa nel messinese,
potrebbero derivare da forme ipocoristiche del nomen latino Loreius
o Loreia, ma anche in alcuni casi da
un'italianizzazione del nome francese Lorel o Laurel,
si dovrebbe sempre comunque trattare di cognominizzazioni originate dal
nome dei capostipiti. |
| LORENTI
|
Dovrebbe essere di origini calabresi,
una possibile derivazione è dal nome normanno Lorente, potrebbe
anche derivare da una variazione del cognome Laurenti (vedi).
quest'ultima ipotesi è suggerita
da Gianna Ferrari De Salvo |
LORENZANI
LORENZANO |
Lorenzani sembrerebbe specifico dell'area che comprende le province di
Parma Reggio Emilia e Massa, Lorenzano invece ha un ceppo nel crotonese
a Cutro e Crotone ed uno in Sicilia ad Aragona nell'agrigentino con presenze
anche a Noto nel siracusano, il ceppo settentrionale potrebbe derivare
da toponimi come Lorenzana (MS) o (PI), il ceppo meridionale potrebbe derivare
dal toponimo Laurenzana nel potentino, mentre il ceppo siciliano potrebbe
essere originario della Toscana. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nel periodo a cavallo tra il 1500 ed il 1600 con il musicista
Paolo Lorenzani, di origini toscane. |
| LORENZATO
|
Lorenzato è un tipico cognome veneto, di Vigodarzere, Piazzola sul
Brenta e Villa del Conte nel padovano, e di Cassola, Romano d'Ezzelino,
Rosà, Velo d'Astico, Arsiero, Vicenza, Monteviale e Bassano del
Grappa nel vicentino, con piccoli ceppi anche ad Asti e Torino, il ceppo
veneto dovrebbe derivare da una forma patronimica con suffisso -ato,
tipicamente veneto, che sta per il figlio di,
riferito a capostipiti il cui padre si fosse chiamato Lorenzo.
integrazioni fornite da Luis Roberto
Lorenzato - Brasil
La mia Famiglia é originaria della zona del Canavese, antica
e sovrana contea del Piemonte. Il cognome ha origine nella forma di LAURENCIACUM
ora LORENZADIUM , LORENZADIO, LAURENSADO e LORENZATTO/LORENZATO che è
il nome del castello e feudo CASTRUM LORENZATE secondo il famoso storico
Piertro Azario nel 1300 libro "Guerra nel Canavese", che oggi é
il Comune di Loranzè, molti Lorenzato sono emigrati in altri comuni
del Piemonte come ad esempio a Valperga, dove erano nobili e consoli
giá nel 1440, a Barge ecc. I Lorenzato del Veneto in qualche caso
sono provenienti dal Canavese, come ad esempio il Bonifacio Lorenzato dei
Conti di San Martino, che fù Podesta di Padova nel secolo tredicesimo.
La prima citazione antica conosciuta della mia famiglia in Piemonte precisamente
a Vercelli è del 10 novembre dell'anno 1190: "... interfuerunt pro
paribus Curiae Jacobus de Lorenzato, Philippus Griva ...". |
LORENZETTI
LORENZETTO
LORENZI
LORENZIN
LORENZINI
LORENZO
LORENZON
LORENZONE
LORENZONI
LORENZOTTI |
Lorenzetti è diffuso in tutto il centro nord, Lorenzetto
è tipicamente veneto, del trevisano e padovano, Lorenzi è
più tipico del lombardo veneto, Lorenzin, decisamente veneto, parrebbe
specifico dell'area che comprende le province di Padova e Vicenza, Lorenzini
pur essendo diffuso nel centro nord, sembra essere originario della fascia
centrale, Lorenzo è molto diffuso nel salernitano, nel potentino
e nel Salento, Lorenzon è tipico veneto,
del veneziano e del trevigiano in particolare, Lorenzone, assolutamente
rarissimo, è del nord, Lorenzoni è diffuso in tutto il centronord,
Lorenzotti, molto raro, ha un ceppo romano, uno marchigiano ed uno tra
alessandrino e genovese, tutti questi cognomi derivano o direttamente o
attraverso diminutivi, vezzeggiativi o accrescitivi del nome Lorenzo. Tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel trevigiano a Cison
nel 1600 dove in un atto è menzionato come parte lesa un certo Lorenzo
figliolo di Francesco Lorenzone. |
LOREO
LORIO |
Loreo è quasi unico, potrebbe essere piemontese, Lorio, estremamente
raro, ha un ceppo nel Piemonte orientale ed uno a Lecce, il ceppo friulano
sembra ormai scomparso, potrebbero derivare da una distorsione del nomen
latino Laurus o del nome medioevale Lauretus, ricordiamo un Lauretus Magister
Iustitiarius in Puglia nel 1500, è anche probabile una derivazione
dall'aferesi del nome tardo latino Ilarius si ricordi il Papa con questo
nome il cui pontificato durò dal 461 al 468. Tracce di questa
cognominizzazione le troviamo ad Udine con Pietro Lorio, stampatore dal 1609
al 1629 e con il pittore udinese Camillo Lorio della seconda metà
del 1600.
informazioni fornite da Laura Lorio
Lorio è un cognome presente in molti stati europei, ma non molto
frequente. Potrebbe derivare dal nomen latino Loreius
(casa di Marcus Loreius Tiburtinus a Pompei); nelle ricerche genealogiche
ho scoperto che questo cognome a volte era Lorio, a volte Loreo.
In Italia esistono vari ceppi, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia,
Italia meridionale, ma il più numeroso è in Piemonte, soprattutto
nella zona di Vercelli. Molti Lorio si trovano nel nord della Francia,
in particolare nella zona di Calais. Presso l'archivio parrocchiale di
Asigliano Vercellese troviamo un Antonio Hieronimus Lorio, morto nel 1629
all'età di 5 anni, figlio di Andrea Lorio e Margherita Costanza.
Nel 1349 Pietro Luerus con Guglielmo e Guarnerio de Lueris fu investito
dal vescovo Giovanni Fieschi di Vercelli del feudo di Asigliano. |
LORETANI
LORETANO |
Loretani, molto raro, è tipicamente marchigiano, dell'area tra anconetano
e maceratese, Loretano è quasi unico, sembrerebbe abruzzese è
potrebbe derivare dall'etnico del toponimo Loreto Aprutino (PE), dovrebbero
derivare dalla forma etnica medioevale lauretanus,
indicando probabilmente che l'origine del capostipite era dal paese di
Loreto nell'anconetano. |
LORETI
LORETO
LORETTI
LORETTO |
Loreti ha un ceppo bolognese, ed è molto diffuso nella fascia dell'Italia
centrale, Loreto ha un ceppo a Roma, uno nel napoletano ed uno nel siracusano,
Loretti, molto molto raro, ha presenze sparse qua e là per l'italia,
particolarmente in Lombardia, Toscana e foggiano, Loretto, estremamente
raro, sembrerebbe piemontese, tutti questi cognomi potrebbero derivare
dal nomen latino Lauretus, ma è
pure molto probabile una derivazione da uno dei molti toponimi contenenti
la radice Loreto, presenti in modo
diffuso un pò in tutt'Italia. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Rieti nel 1500 con Petrus Thomas Lauretus governatore
di Rieti nel 1520. |
LORI
LORINI
LORINO
LORO |
Lori ha un ceppo tra parmense, carrarese, spezzino e genovese, uno tra
pistoiese e fiorentino, uno marchigiano, uno nel ternano e grossetano ed
uno nel romano, Lorini ha un ceppo lombardo nel bresciano, a Chiari, Brescia,
Coccaglio, Castelcovati, Rudiano, Cologne e Ospitaletto, ha qualche presenza
in Veneto, un ceppo in Toscana, nel fiorentino a Firenze, Certaldo, Borgo
San Lorenzo ed Impruneta, a Poggibonsi nel senese, a Loro Ciuffenna nell'aretino
ed a Pisa, ed un ceppo nel frusinate a Castelliri, Cassino e Roccasecca,
ed a Roma, Lorino ha un ceppo romano ed uno siciliano a Bisacquino e Palermo
nel palermitano ed a Messina, Loro è tipicamente veneto, in particolare
del veronese, vicentino, trevisano e padovano, con un piccolo ceppo anche
nell'avellinese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Lorus di cui abbiamo
un esempio in un documento del 1357 a Genova: "In
nomine Domini. Amen. Magniflcus et potens dominis dominus Simon Boccanigra
Dei gratia dux Januensium et popull defensor, et consilium duodecim antionorum
comunis Janue , in quo interfuit legitimus et sufficiens numerus ipsorum
consiliarorum et erum qui interfuerunt nomina sunt haec. Nicolaus de Caneto
prior , D. Riccardus de Pessina legum doctor , Thomas de Levanto, Lorus
Morbiolus, Antonius Senestrarius, Dominicus
Pezonus, ...". |
| LORIA
|
Loria ha ceppi nel fiorentino, a Roma, nel sassarese, nel salernitano,
nel cosentino ed in Sicilia, potrebbe derivare dalla Gens
Loreia, ma è pure possibile una derivazione dal toponimo
andorrano Sant Julia de Loria o, in alcuni casi, da alterazioni del nome
del paese di Lauria nel potentino.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORIA: Lorìa (da non confondere con Loria, diffuso nella penisola,
il cui centro di maggiore diffusione sono le province calabre di Cosenza
e Crotone). Lorìa significa
piccola correggia o piccolo
anello di pelle e deriva da loru
(vedi Loru). Da lorìa deriva il verbo
alloriaì/re, col significato
di prendere in giro, creare fastidio;
scioloriàu significa uscito
di senno; sciollòriu
= (makkìmini) scipitezza Lo
troviamo negli antichi documenti: Lorìa Anthonius - de Aristanni.
Attualmente è un cognome diffuso in 21 Comuni della Sardigna: Sassari
45, Cagliari 22, Alghero 21, Senis 16, Thiesi 8, etc.
integrazioni fornite da Pasquale
Lopetrone
Nei registri parrocchiali dei primi anni del 1600, conservati nella
chiesa matrice di San Giovanni in Fiore (CS), compaiono molte persone che
portano il nome Lauria. Questo cognome Lauria, nel corso del 1600, in quegli
stessi registri viene trasformato in Loria |
| LORIEDO
|
Loriedo, quasi unico, sembrerebbe originario di Eboli, dovrebbe derivare
da una forma arcaica per indicare la provenienza del capostipite dal paese salernitano
di Lauri, una frazione di Contursi Terme ad una ventina di chilometri da
Eboli. |
| LORIGA
|
Tipicamente sardo del nord della Sardegna in particolare, di Alghero, Tergu
e Osilo e Luras (SS), di Galtellì (NU), ma ha presente significative
anche a Cagliari, deriva da soprannomi originati dal vocabolo sardo loriga
( l'anello al quale si legavano i buoi nella stalla).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORIGA: (vedi Loru) anello
di cuoio e deriva dal latino lorica,
che pur significa corazza, di corregge di cuoio
(a forma di grossi anelli). In Sardegna loriga
o lorica è sinonimo di anedda
o anella (che è anche un cognome). Is loritzinas
(altrimenti dette arraccàdas) sono gli
orecchini (loriga + oritzinas
= anello + orecchio). Troviamo Loriga
nelle carte antiche: Tra i sottoscrittori della Pace di Eleonora, *LPDE,
del 1388, figurano: Loriga (de) Nicolao - ville Terrenove et Fundi Montis
(Olbia); Loriga Anthonius, ville Sasseri; Loriga Arreguittu, ville Lequeses
(*Lachesos...villaggio distrutto della Diocesi di Sorres( Meylogu). Contrate
Ardar et Meylogu); Loriga Guantinus, ville Sasseri; Loriga Nicolao, majore
(amministratore, sindaco) ville Lequeses. Nel Condaghe di San Pietro di
Silki, *CSPS, XI°, XIII° sec., troviamo: Lorica Petru(9), testimonius
conporu apatissa (abadessa di San Pietro di Silki) Massimilla, teste in
una vendita, in Biosevin(*abitato scomparso, sito in agro di Uri, appartenne
alla Curadorìa di Coros, nel Regno Giudicale di Torres, abbandonato
verosimilmente verso la fine del XIII° e l'inizio del XIV° sec.
per vicende sconosciute). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, * XI°,
XIII° sec., abbiamo: Lorica Elene e Maria, sorelle, serve in Arcennor(
Arkennor abitato scomparso, appartenente alla Curadorìa di Costavalle,
presso Semestene; del centro abitato resta soltanto il nome del ruscello
che lo attraversava: Riu Alchennero); Lorica Petru (227), majore de vulvare(bulbare),
teste in una vendita(comporaili): il majore de bulbare, era il capo della
squadra di armati, al controllo dei recinti del bestiame. Attualmente il
cognome è presente in 91 Comuni del territorio italiano, di cui
42 in Sardegna: Sassari 208, Sennori, 76, Luras 44, Cagliari 41, Galtellì
36, Sorso 35; come nelle carte antiche il cognome ha maggiore frequenza
nel nord dell'isola. |
| LORIZZO
|
Lorizzo è tipicamente pugliese, di Andria in particolare, di Trani
(BA) e di Ostuni (BR), dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato
dal fatto che il capostipite avesse i capelli ricci e fosse quindi rizzo. |
| LORU
|
Tipico del cagliaritano, di Villacidro in particolare, potrebbe derivare
da un soprannome originato dall'aferesi del termine dialettale per alloro.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORU: significa correggia e deriva
dal latino lorum o dal greco λώρον.
Su loru è anche l'anello
di cuoio che si mette sotto il giogo dei buoi. Le corregge varie,
che si usano nel giogo sono dette sa loramenta,
dal latino loramentum. Da Loru derivano
inoltre i cognomi, Lorìa e Lòriga. Troviamo Loru nei documenti
antichi della lingua sarda: tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE,
del 1388, sono presenti: Loru Guantino, majore( amministratore, sindaco)
ville Alas (Ales, sede di una delle più antiche Diocesi della Sardegna
- Contrate Partis de Montibus); Loru Nicolao, ville de Sardara( Contrate
Montis Realis). Nella storia ricordiamo Loru Giovanni vescovo di
Santa Giusta, nel regno giudicale di Arborea, dal 1389, al 1400(Di.Sto.Sa).
Attualmente il cognome Poru è presente in 75 Comuni Italiani, di
cui 36 in Sardegna: Villacidro 173, Carbonia 31, Gonnesa 26, S. N. Arridano
25, Samassi 16, Gonnosnò 16, Cagliari 16. |
LORUSO
LO RUSSO
LORUSSO |
Lo Russo è presente a macchia di leopardo nel centrosud, Lorusso
invece è tipicamente pugliese, Loruso è unico e si tratta
probabilmente di un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti
derivare da soprannomi dialettali legati ad una caratteristica colorazione
rossa dei capelli, o anche peculiarità della località dove
abitava la famiglia, come un casolare rosso o in prossimità di elementi
di colore rosso. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Puglia
fin dalla seconda metà del 1500, quando a Monopoli in un atto di
compravendita viene citato in qualità di venditore tale Antonio
Lorusso. |
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