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LOMA Loma, ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe originario della Sicilia e della Calabria, anche se si hanno tracce nel varesotto fin dagli inizi del secolo scorso, dovrebbe derivare da un nome di località.
LO MANTO
LOMANTO
Lo Manto è tipicamente siciliano, di Mussomeli nel nisseno, di Canicattì e Casteltermini nell'agrigentino, di Enna, di Palermo e di Siracusa, Lomanto è caratteristico di Mussomeli nel nisseno, con un ceppo anche a Paterno nel potentino, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine greco μάντις, μάντεως mantis, manteos (mago, indovino, profeta), ad indicare che i capostipiti esercitasero il mestiere di indovini.
LOMARTIRE Cognome tipico della penisola salentina.
LO MASCOLO
LOMASCOLO
Lo Mascolo è decisamente siciliano, dell'agrigentino, di Raffadali ed Agrigento, Lomascolo è specifico di Fasano nel brindisino e di Monopoli nel barese, dovrebbero derivare dal nome medievale Mascolo (vedi MASCOLI).
LOMASTRO
LOMASTO
Lomastro, molto raro è tipico di Taranto, Lomasto, altrettanto raro è specifico di Napoli, derivano da soprannomi stante ad indicare il mestiere di mastro artigiano o magister di un'arte o mestiere.
LOMAZZI Lomazzi è tipico del nordmilanese, comasco e varesotto, deriva dal toponimo Lomazzo (CO), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Venezia nel XVII° secolo, come si evince dagli Annali di Pietro Gradenigo conservati presso la Biblioteca Marciana di Venezia: "...Sostituito nel carico di Vice Capitano della sbirraglia, in luogo del poco fa deposto, Michiele Trinca, un tale Sebastiano Lomazzi, nipote del giubilato Capitan Grande, Matteo Varuti; oggi secondo li metodi consueti, fece la sua comparsa nel Ghetto delli ebrei, e per li sestieri, con seguito di moltissimi sbirri. ....".
LOMBARDELLI
LOMBARDELLO
LOMBARDI
LOMBARDINI
LOMBARDINO
LOMBARDO
Lombardelli è ben presente nel centronord, con ceppi nel piacentino, nel ferrarese, presenze in Toscana e nelle Marche, un ceppo nel viterbese ed uno nel romano, Lombardello, quasi unico, dovrebbe essere il frutto di errate trascrizioni del precedente, Lombardi è assolutamente panitaliano, mentre Lombardo è più propriamente siculo calabro, Lombardini ha ceppi in Lombardia, nel parmense e nel reggino, nel bolognese, ravennate, forlivese, riminese, pesarese, fiorentino, aretino, senese, perugino e ternano, nel reatino e nel romano, con un piccolo ceppo anche nel cagliaritano, Lombardino è siciliano, del trapanese e palermitano. Questi cognomi hanno molte origini, dalla derivazione dai molti toponimi quali: Alzano Lombardo nel bergamasco, Martirano Lombardo nel catanzarese, San Vito dei Lombardi nell'avellinese ecc., alla cognominizzazione del nome medioevale italo germanico Lombardo, al soprannome indicante la provenienza regionale o etnica lombardo come forma contratta di longobardo, cioè di appartenente al popolo dei Longobardi o di proveniente dalla Lombardia.
LOMBARDIA Lombardia è un cognome quasi unico, si può ipotizzare una derivazione da un soprannome originato dalla regione di provenienza del capostipite, ma è pure possibile si possa trattare di un cognome attribuito ad un trovatello.
LOMBINI
LOMBINO
Lombini è un cognome tipicamente romagnolo di Forlì, Ravenna e Faenza nel ravennate, Lombino è specifico di Palermo e dell'agrigentino, di San Giovanni Gemini, Cammarata e Palma di Montichiaro, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche di Colombini o Colombino e potrebbe stare ad indicare che i capostipiti fossero dei trovatelli, spesso nel settentrione d'Italia veniva imposto un cognome come Colombi, Colombini, o suoi derivati meno trasparenti, ai bambini abbandonati, proprio a sottolinearne l'innocenza e la purezza, ma nel 1800 l'usanza potrebbe essersi tramessa anche al sud. Personaggio di rilievo è stato lo scrittore statunitense di origini italiane Salvatore Lombino, meglio noto come Ed McBain, autore fra l'altro di molte scenografie dei film di Hitchcock, ad esempio del film "Gli Uccelli".
LOMELLINI Attualmente occupa l'areale mantovano, ma dovrebbe essere originario della Lomellina (PV), è comunque abbastanza raro.
LOMI Forse ha due nuclei, uno tra Milano e Lodi ed uno tra Firenze e Pistoia, dovrebbe essere derivato dall'aferesi di cognomi come Bellomi. (vedi BELLOMI)
LO MONACO
LOMONACO
Lo Monaco è decisamente siciliano, mentre Lomonaco è più raro ed è presente a macchia di leopardo nel sud Italia, deriva da un soprannome legato al fatto di essere originariamente vicini ad un monastero o alle sue dipendenze. Personaggio famoso fu l'erudito settecentesco Francesco Lomonaco di Montalbano Jonico.
LO MONTE Estremamente raro, sembrerebbe siciliano, ha un ceppo a Mezzoiuso (PA) e a Palermo stessa, dovrebbe derivare da un indicatore di località.
LO MUZIO Caratteristico di Foggia Lo Muzio dovrebbe derivare dal nome latino Mutius (vedi MUZI).
LO NARDO Lo Nardo ha un piccolo ceppo a Taranto ed uno più consistente a Palermo, con presenze anche a Campobello di Licata nell'agrigentino ed a Messina, dovrebbe derivare  dal nome medioevale italiano Nardo, aferesi di nomi come Leonardo e Bernardo (vedi NARDACCHIONE ), probabilmente portato dal capostipite.
LONATI Lonati è tipico del bresciano, dove è molto diffuso e dovrebbe derivare dal toponimo Lonato nel bresciano, presenta un ceppo anche nel nord milanese, varesotto e comasco, dove potrebbe derivare dal toponimo Lonate Ceppino o Lonate Pozzolo entrambi nel varesotto, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in provincia di Sondrio fin dal 1500 con Pietro Antonio Lonato titolare di terre in Valtravaglia.
LONDA
LONDI
Londa è assolutamente rarissimo, Londi è specifico del pratese, di Prato e Carmignano e del fiorentino, di Montelupo Fiorentino, Empoli, Lastra a Signa e Signa, dovrebbero derivare dal nome del paese di Londa nel fiorentino alle falde del Falterona, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
LONDINI
LONDINO
Londini, assolutamente rarissimo, presente in misura molto rarefatta in tutta l'Italia peninsulare, potrebbe derivare da errate trascrizioni di Londino, che è specifico di Mesoraca nel crotonese, potrebbe essere di origini normanne e derivare dal nome, sia bretone, che celta, Londinos, a sua volta derivato dal vocabolo celta lond (selvaggio), o potrebbe anche derivare dal nome medioevale latino Londinus di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide datata 1071: "Hic jacet Joannes Londinus mercator, ac balius hujus civitatis; qui obiit anno Dom. 1071. Aetatis suae 44.".
LONG
LONGA
LONGATI
LONGATO
LONGATTI
LONGETTI
LONGHETTI
LONGHI
LONGIS
LONGO
LONGU
LUONGO
Long è tipico del torinese, di San Germano Chisone, Pinerolo e Pramollo, Longa ha un ceppo a Casazza nel bergamasco ed uno a Livigno nel sondriese, Longati, molto molto raro, è del nord Italia, Longato è tipicamente veneto, dell'area che comprende le province di Padova, Treviso e Venezia, Longatti ha un ceppo tra lecchese e sondriese ed uno tra mantovano e ferrarese, Longetti, molto raro, è tipico del perugino, Longhetti, molto molto raro, è tipico della zona tra novarese e varesotto, Longhi è limitato al nord, mentre Longo è largamente diffuso in tutt'Italia, Longis, assolutamente rarissimo, è tipico valdostano, Longu, tipicamente sardo, ha un ceppo a Bolotana nel nuorese ed uno nell'iglesiente a Sant'Antioco e San Giovanni Suergiu, Luongo è tipico del sud, di Campania e Basilicata in particolare,dovrebbero derivare da variazioni, da forme patronimiche e da ipocoristici del nome medioevale Longus, variazione di cui abbiamo un esempio nella Vita di Ubertino da Carrara del 1300 scritta dal Vergerio: "...Longettus erat hereditarius servus, et semper una nutritus..:", dell'uso di questo tipo di cognominizzazione troviamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale nell'anno 1172 a Milano: "...Et ad hanc previdendam causam interfuerunt duo estimatores, scilicet Albertus Longus et Iohannes Crozorinus qui estimaverunt hanc commutacionem proficuum esse ecclesie....", in alcuni casi potrebbero pure derivare da soprannomi legati al vocabolo "lungo" e probabilmente condizionati dall'altezza e dalla magrezza del capostipite.
le integrazioni e lo stemma qui sottoriportate sono fornite da Lorenzo Longo de Bellis
Longo è un'antichissima famiglia di origine napoletana; ebbe nella tradizione orale per capostipite il console romano Tito Sempronio Longo, certamente si può affermare che la famiglia Longo fu nota nel napoletano sin dall'epoca normanna trovandosi don  Marino Longo tassato tra i baroni del Regno da Guglielmo II° per il feudo di Nardò nel 1187.  La Casata occupò cariche importanti e possedette feudi e titoli. Fu Signora di nove feudi e due marchesati tra i quali il marchesato di Vinchiaturo (don Federico) e di Cosentino (castello del barone s.Lorenzo del Vallo - Spezzano) nel 1626.  Ha goduto nobiltà in Napoli fuori seggio e  venne ricevuta all'Ordine di Malta nel dicembre del 1578. Diede alla Chiesa alcuni Santi tra cui il beato Filippo e il Santo Sulpizio. Un ramo di questa famiglia si trasferì in Puglia intorno al 1400 con Mercurio Longo in Modugno, diramandosi anche in Castellana.  Arma: d'azzurro alla fascia d'oro accompagnata da tre stelle dello stesso due nel capo ed una in punta.Cimiero: una branca d'orso impugnante una cometa d'argento.Motto: meritos ad astra suos.  Le insegne di questa famiglia sono anche inserite nel Blasonario Gen. delle Terre di Bari di E. Noja di Bitetto.  Della famiglia Longo si ricordano in Modugno: Mons.Giovanni Longo-arciprete ante1492 // Mons.Mercurio Longo n.1717-arciprete di Modugno1796-1820,canonico,dottore in teologia e diritto,protonotario apostolico // Magnifico Angelantonio Longo fu Andrea n.1750-Regio Tavolario // Cav.dr. Nicola Longo nato il 23/04/1789,figlio del Magnifico d. Angelantonio Longo,Regio Tavolario, e della nob. Emmanuella Risotti,e coniugato con la nob.Chiara Cesena fu Carlo di Modugno .L'illustre medico fu fervente patriota e simpatizzante garibaldino fece della sua casa il q.g. della carboneria. Fu Presidente  del 1° Consiglio Provinciale del Nuovo Regno d'Italia. Per i servigi resi sia come clinico che come politico il Re gli conferì il titolo di Cavaliere della Corona.Distintosi nell'epidemia del colera del 1836 fu Presidente del consiglio sanitario della Provincia. La sua vita è legata al singolare episodio del 1859 quando Ferdinando II° di Borbone ,giunto a Bari, fu costretto a trattenersi vittima di un grave male. don Nicola ,chiamato a consulto varie volte, per le sue alte qualità morali e scientifiche, predisse la morte imminente del Sovrano se Egli non si fosse fatto operare urgentemente. Ferdinando morì a Caserta, don Nicola invitato dalla Regina a far parte della Corte rinunziò.Morì il12/06/1877. // Cav.Andrea Longo-sindaco nel 1821,promosse provvidenze a favore dei bisognosi e delle famiglie dei legionari per l'Unità d'Italia. //  Cav.Giuseppe Longo-sindaco1867/69 e 1886/87 // Cav.Andrea Longo - sindaco1914/16. // Cav.Angelo Longo,agronomo,coniugato con la nob. Lucrezia Netti di Mola ,originaria di Santeramo. Fu sindaco emerito della città dal 1861 al-1866 si occupò della pubblica istruzione e della sistemazione di Piazza Sedile.
LONGAGNANI
LUNGAGNANI
Longagnani è tipicamente emiliano della zona che comprende il reggiano ed il modenese, Modena e Reggio Emilia in particolare, Lungagnani è assolutamente estremamente raro, dovrebbero derivare dal toponimo Lungagnano Superiore, una frazione di Monchio delle Corti nel parmense.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
II cognome Longagnani è verosimilmente d'origine soprannominale, da 'lungo' con doppio suffisso (- anio + ano), ad indicare persona «lenta, pigra». Ricordo al proposito la voce dialettale reggiana lungagnàn, designante «uomo inconcludente, indeciso, ecc.». L'ipotesi di una derivazione locale non ha fondamento per l'inesistenza, per quanto mi consta, di un toponimo Longagnano. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
LONGANESI Longanesi è tipico del ravennate, di Bagnacavallo e Faenza in particolare, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Longana di Ravenna, anche se non si può del tutto escludere che possa trattarsi in qualche caso di soprannomi indicanti nel capostipite una statura superiore alla media ed una corporatura snella.
LONGARETTI
LONGARI
LONGARO
Longaretti è tipicamente lombardo, con un ceppo a Milano, uno nel bergamasco a Levate, Treviglio e Bergamo ed uno a Spino d'Adda nel cremonese, Longari dovrebbe avere un nucleo tra Milano, Lodi, Cremona e Parma ed uno in Umbria, Longaro è unico ed esiste solo nel triestino. Questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica,  da soprannomi dialettali legati al vocabolo dialettale longh (lungo) e probabilmente condizionati dall'altezza e dalla magrezza del capostipite.   (vedi anche LONGARINI)
LONGARINI
LONGARINO
LUNGARINI
Longarini è specifico della fascia centrale che comprende le Marche, l'Umbria ed il Lazio, in particolare Fano nel pesarese, Macerata e Senigallia nell'anconetano, e Terracina nel latinense, Roma e Poggio Mirteto nel reatino, Longarino, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, Lungarini è specifico di Velletri e Roma nel romano e di Amaseno nel frusinate, ed ha un piccolissimo ceppo a Fano nelle Marche, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche derivate dal nome illirico Longarus, ricordiamo con questo nome un Re dei dardani, un'antico popolo illirico che viveva al nord della Macedonia, come leggiamo nell'Ab Urbe condita di Tito Livio: "..Hac satis felici expeditione bello commisso reguli ac principes accolae Macedonum in castra Romana ueniunt, Pleuratus Scerdilaedi filius et Amynander Athamanum rex et ex Dardanis Bato Longari filius: bellum suo nomine Longarus cum Demetrio Philippi patre gesserat. pollicentibus auxilia respondit consul Dardanorum et Pleurati opera, cum exercitum in Macedoniam induceret,..", nome portato anche dal padre di un capo dei dalmati.
LONGAVITA
LUNGAVITA
Sia Longavita che Lungavita, quasi unici, probabilmente dell'Italia centromeridionale, dovrebbero derivare da un nome augurale medioevale che augurasse al proprio figlio una lunga vita, troviamo nel XIII° secolo nel senese un notaio Longavita, a Nocera, nel 1600 troviamo un Longavita di Medici proprietario terriero.
LONGERI Specifico piacentino, potrebbe essere la cognominizzazione di un cognome tedesco derivato dal toponimo Longerich (Colonia).
LONGHINI
LONGHINO
LONGIN
LONGINI
LONGINO
Longhini ha un ceppo nel pesarese, uno nel vicentino, uno nel mantovano ed uno tra milanese e varesotto, Longhino, molto raro, è specifico dell'udinese, Longin, estremamente raro, è del vicentino, Longini, estremamente raro, potrebbe essere originario della zona tra Lombardia, Emilia e Toscana, Longino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centrosud, dovrebbero tutti derivare da variazioni del nome medioevale Longinus, di cui abbiamo un esempio in epoca longobarda nella Historia Langobardorum di Paolo Diacono: "...Igitur Helmichis, extincto Alboin, regnum eius invadere conatus est. Sed minime potuit, quia Langobardi, nimium de morte illius dolentes, eum moliebantur extinguere. Statimque Rosemunda Longino praefecto Ravennae mandavit, ut citius navem dirigeret, quae eos suscipere possit. Longinus tali nuntio laetus effectus, festinanter navem direxit, in quam Helmichis cum Rosemunda, sua iam coniuge, noctu fugientes ingressi sunt. Auferentesque secum Albsuindam regis filiam, et omnem Langobardorum thesaurum, velocius Ravennam pervenerunt....".
LONGHITANO
LONGITANO
Longhitano è specifico di Bronte e di Catania nel catanese, con un ceppo anche a Centuripe nell'ennese e nel resto del catanese, Longitano, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal vocabolo latino popolare longhitanus o longitanus (lontano, chi è proveniente da lontano) usato per indicare uno straniero del luogo, ma è pure possibile, anche se molto meno probabile, che il termine stia ad indicare un abitante di Longi vicino a Tortorici nel messinese, caratterizzando così il luogo di provenienza del capostipite.
LONGOBARDI
LONGOBARDO
Longobardi è diffusissimo in Campania e a Roma, Longobardo, abbastanza raro è del napoletano, risale all'uso medioevale che considerava la Longobardia fino alla Campania e alla Puglia, pertanto Longobardo era un abitante di questa regione e non necessariamente un discendente del ceppo germanico.
LONGON
LONGONE
LONGONI
Longon, molto molto raro, è veneto, Longone è specifico di Taranto, Longoni è tipico del nordmilanese, varesotto e comasco e potrebbe derivare dal toponimo Longone al Segrino (CO), la derivazione probabile di questio cognomi è da un soprannome legato alle caratteristiche fisiche del capostipite, tracce di Longoni si trovano a Seregno (MI) fin dal 1400.
LONGORDO Longordo, molto molto raro, ha presenze nell'imperiese, nel romano e nel reggino, a Gioia Tauro, Scilla e Maropati, si dovrebbe trattare di una forma etnica dialettale spagnola per chi provenisse dalla zona di Langreo nelle Asturie, esiste anche l'ipotesi che derivi invece da un soprannome dialettale che tendesse a sottolineare l'obesità del capostipite, dalla voce medioevale gordo o ngordo per goloso, avido, ingordo.
LONI
LONIS
Loni ha un ceppo sardo a Quartucciu (CA) ed a Portoscuso (CI), ed uno a Pisa, Lonis ha un ceppo nel cagliaritano a Senorbì, Sarroch e Barrali, ed uno a San Nicolò D`Arcidano (OR), i ceppi sardi dovrebbero derivare da soprannomi originati o dal termine sardo oliòni  (corbezzolo) o da modificazioni di ipocoristici dialettali del termine sardo olía  (ulivo, oliva).
LO NIGRO Tipico del palermitano, di Altofonte e Palermo in particolare, dovrebbe derivare da soprannomi originati da caratteristiche fisiche del capostipite. (vedi Nigro)
LOOS
LOOSE
LOOZ
Loos, quasi unico parrebbe siciliano, del sud dell'isola, Loose è proprio unico, Looz è specifico di Monte di Procida nel napoletano, dovrebbero essere di origini alsaziane e derivare dal nome della Contea di Looz, l'attuale Loon, probabile zona d'origine del capostipite, ricordiamo Otto di Looz, figlio di Giselberto Conte di Looz nel XI° secolo: "..Ottonem comitem Durachii, fratrem Emmonis comitis de Looze..".
LO PARCO
LOPARCO
Lo Parco, assolutamente rarissimo, con qualche rara presenza nell'area brindisino, tarentina, dovrebbe essere una forma alterata del cognome Loparco, che è tipicamente pugliese, in particolare di Cisternino ed Ostuni nel brindisino, di Locorotondo nel barese, di Martina Franca nel tarentino e, nel brindisino, anche di Fasano, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni e Carovigno, e che dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine parco, che ha il significato di risparmiatore, frugale, ma anche di tirchio ed avaro, ad identificare forse così un particolare atteggiamento del capostipite.
LOPARDO Tipico di Brienza nel potentino e della vicina Sala Consilina nel salernitano, dovrebbe derivare dal nome tardo latino Lopardus di cui abbiamo un esempio in una Charta Donationis del 752 scritta in Valdottavo (LU): "...nec non et Lopardo presbitero iuidem serbientem, hoc est casa ubi abitare uisa sum...".
LO PARRINO
PARRINO
Lo Parrino è un cognome molto raro di cui non si riesce ad individuare un'origine, anche se l'ipotesi più plausibile lo indica come siciliano, mentre Parrino è sicuramente e decisamente siciliano. A puro titolo di ipotesi proponiamo una derivazione, con modificazione dialettale, dal diminutivo del  nome medioevale siciliano Asparru (derivato a sua volta dall'italiano Gaspare).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Questo cognome, probabilmente originario del messinese, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale parrino, col significato di padrino, da intendere o come un prete o come una personaggio di spicco che assume la protezione di altre persone.
integrazioni fornite da Nicola Parrino
il cognome Lo Parrino è derivante dal dialetto siciliano Lu Parrino ( Il Prete ) con l'andare del tempo modificato in Parrino, è molto diffuso nella Sicilia occidentale in particolare nei paesi tutt'oggi con riti religiosi Greco - Albanese( Palazzo Adriano, Piano degli Albanesi ecc.....), ma si può anche trovare in Calabria o in Puglia proprio perchè d'origine Greco Albanese. Parrino è derivante dalla parola Greco - Albanese Prifft, che sta a significare in italiano Prete in dialetto siciliano Parrino.   I preti Greci - Albanesi di rito ortodosso hanno la facoltà di sposarsi, per cui dall'arrivo degli albanesi nel regno delle Due Sicilie e anche prima; hanno proseguito sino a tutt'oggi la propria generazione, ma con il cognome Parrino.
LO PERFIDO
LOPERFIDO
PERFIDO
Lo Perfido, quasi unico, è pugliese, così come il molto più diffuso Loperfido, che ha un ceppo a Taranto e nel barese, in particolare a Noci, con buone presenze anche ad Alberobello, Bari, Monopoli, Castellana Grotte e Putignano, Perfido, sempre del barese, è specifico di Turi e Bari con presenze anche a Brindisi, potrebbe derivare da soprannomi basati sul termine latino perfidus (incredulo), che in epoca medioevale assunse il significato anche di infedele, fatto che potrebbe fare anche supporre un'origine saracena o ebraica dei capostipiti.
LO PERGOLO
LOPERGOLO
Lopergolo è specifico del materano, di Miglionico, Matera e Grottole, Lo Pergolo, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, che dovrebbe essere di origini toponomastiche e derivare da nomi di località come potrebbe essere stato il paese di Pergola, una frazione di Marsico Nuovo nel potentino, o altri simili, ma è pure possibile una derivazione da un soprannome basato su caratteristiche dell'abitazione del capostipite, forse caratterizzata dalla presenza di un pergolon che in grecanico indicava un ballatoio, un largo davanzale.
LOPES
LOPEZ
LOPS
Lopes ha un ceppo a Roma, uno a Napoli, uno a Carapelle (FG), ma il nucleo principale è siciliano a Palermo, Siracusa ed a Scicli (RG), anche Lopez probabilmente ha più ceppi, è distribuito in modo importante in Puglia, Calabria e nel napoletano, Lops è tipicamente pugliese, del barese, di Corato, Andria, Trani, Bari e Canosa di Puglia e di Foggia e del foggiano, derivano tutti dal cognome spagnolo Lopez, sia come eredità della presenza spagnola come truppe di occupazione, sia come cognomi di ebrei safarditi fuggiti dalla Spagna, dopo l'editto di espulsione degli ebrei del 1492, questo cognome è un patronimico del nome spagnolo Lope, nel caso di Lopes e Lopez pugliesi e di Lops è più probabile una derivazione da soprannomi originati dal termine albanese lopë (vacca).
ipotesi suggerita da Florindo Cerreta
LOPEZ (e la variante LOPS) molto spesso è di origine albanese. La forte presenza di questo cognome in Puglia (vedi Bari) sarebbe una comprova di questa origine, essendo, come anche oggi, la Puglia punto di approdo degli esuli albanesi di secoli fa. 
LO PETRONE
LOPETRONE
Molto raro è tipico del cosentino, dovrebbe derivare da una variazione dialettale del cognomen latino Petrus.
integrazioni fornite da Pasquale Lopetrone
Da una ricerca fatta presso i registri parrocchiali ho potuto accertare che il cognome Lopetrone è un cognome alterato perché i preti aggiunsero nel corso del 1600, nelle loro registrazioni, al cognome PETRONE l'articolo LO, pertanto i PETRONE di San Giovanni in Fiore divennero LOPETRONE. Posso ancora documentare che tutti quelli che si chiamano LOPETRONE hanno origini in San Giovanni in Fiore, poiché l'aggiunta del prefisso (LO) avvenne in questo paese del cosentino.
LO PINTO Lo Pinto ha un ceppo importante in Sicilia, a Pantelleria, isola del trapanese, a Palermo, Marineo e Termini Imerese nel palermitano ed a Bivona nell'agrigentino, presenta inoltre un ceppo nel latinense, a Latina ed Aprilia, ed a Roma, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica, dove il Di- sta per il figlio di, riferito a capostipiti il cui padre portasse un soprannome originato dalla tinta scura della sua carnagione, dal latino pinctus (tinto, colorito), ma potrebbero anche essere di origine spagnola.
LO POLITO
LOPOLITO
Lo Polito è tipico di Foggia, Lopolito invece è specifico di Bisceglie nel barese, dovrebbero entrambi derivare dal termine greco polites (cittadino), indicando probabilmente un'origine bizantina del capostipite, anticamente così come Roma era l'Urbe (città) per eccellenza, Bisanzio era considerata la Polis (città) nelle aree di influenza dell'Impero romano d'Oriente, e così polites identificava persone originarie di Bisanzio.
LOPOMO Lopomo è molto raro ed è tipico di Palazzo San Gervasio (PZ), potrebbe derivare dall'aferesi contratta del nome greco Philopoemon.
LO PORTO
LOPORTO
Lo Porto è tipicamente siciliano, di Palermo, Monreale ed Alimena nel palermitano, di Gela, Delia, Santa Caterina Villarmosa, Resuttano e Caltanissetta nel nisseno, di Alcamo nel trapanese e di Favara nell'agrigentino, Loporto, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere dovuto ad errate trascrizioni del precedente, che si dovrebbe riferire a capostipiti che fossero giunti da un passo,da un valico o dalla zona del porto cittadino.
LO PREATO
LOPREATO
LO PREIATO
LOPREIATO
LO PREJATO
Lo Preato e Lopreato sono praticamente quasi unici, Lo Preiato ha qualche presenza nel savonese e nel casertano, ma il ceppo più consistente è nel vibonese, così come Lopreiato che ha un ceppo a Sant'Onofrio e San Gregorio d'Ippona nel vibonese, Lo Prejato, estremamente raro, sembrerebbe avere presenze nel casertano e napoletano e nel savonese, l'origine etimologica potrebbe essere da un'alterazione dialettale del termine prelato (del clero) e secondo questa ipotesi i capostipiti sarebbero appartenuti al clero ortodosso, una seconda ipotesi propone una derivazione da soprannomi originati dal termine dialettale calabrese prejatu (pregiato), forse ad indicare nei capostipiti dei benestanti.
LO PRENCIPE Loprencipe, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del brindisino, dovrebbe derivare da un soprannome scherzoso attribuito al capostipite.
LO PRESTE
LO PRESTI
LOPRESTE
LOPRESTI
Lo Presti è assolutamente siciliano, Lopresti è una forma cognominale derivata specifica del reggino, Lopreste e Lopreste, quasi unici, sono dovuti ad errori di trascrizione, derivano da modificazioni del vocabolo latino presbyter (prete)  che starebbe ad indicare una connessione non necessariamente parentelare con un prete.
LO PRETE
LOPRETE
Loprete è abbastanza raro, sembra avere oltre al nucleo calabrese, anche un ceppo brindisino, Lo Prete, sempre molto raro, oltre al nucleo calabrese, ha anche un ceppo nel foggiano, dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo prete. (vedi Prete), ma secondo un'ipotesi molto concreta deriverebbero dal cognome albanese Prifti diffusosi in Grecia nel 1500 e giunto poi di lì in Italia.
LO PRIENO
LOPRIENO
Lo Prieno è quasi unico, Loprieno è specifico del barese, di Bari, Trani, Gravina in Puglia, Bisceglie e Corato, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale  con il significato di pregno, incinto, grasso come se aspettasse un bambino, probabilmente a sottolineare uno stato particolarmente obeso del capostipite.
LO PROTO Lo Proto, assolutamente rarissimo, sembrerebbe panitaliano dovrebbe derivare dal mestiere di proto magister o architetto di una fabbrica edile ed anche capomastro, svolto dal capostipite.
LORA Lora ha un ceppo piemontese ad Alba e Guarene nel cuneese ed a Torino e Pralormo nel torinese ed uno veneto, nel vicentino a Valdagno, Vicenza, Costabissara, Montecchio Maggiore e Trissino, a San Bonifacio e Cologna Veneta nel veronese ed a Merlara nel padovano, dovrebbe derivare da una forma contratta del nome Laura, probabile nome della caposrtipite.
LORAI
LORRAI
Lorai, molto molto raro, ha un ceppo a Tetenia ed uno a Narcao nell'iglesiense, Lorrai è un cognome tipicamente sardo dell'Ogliastra in particolare di Urzulei e Tertenia, ma anche a Gairo e Cardedu, con ceppi nel cagliaritano a Cagliari ed a Sant`Andrea Frius e Burcei, si potrebbe ipotizzare una connessione con il termine sardo lòri (grano, cereali, biada), forse ad indicare una famiglia benestante.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
LORAI; LORRAI: deriva dal nome di un centro abitato scomparso, Lorrai, più conosciuto come Sorrài. Era sito a ovest di Neoneli ( Comune di 791 abitanti, della Provinicia di Oristano), dove si trovano ancora i visibili resti. Appartenne alla Curadorìa di Barigadu, nel Regno Giudicale di Arborea. I suoi rappresentanti furono firmatari della Pace di Eleonora del 1388: "Item a Mariano de Uta majore ville Sorrai - juratis (collaboratori del majore): Petro Mancha, Petro Marras et Joanne Mula - habitatoribus(ville Sorrai): Filuccio de Caton, Dominico Lodde, Joanne de Pira, Comita de Unali, Barisono Marras, Joanne Marras, Dominico Murgia et Fiindeo Pisu". ..(segue la data della firma).XV die januarii (MCCCLXXXVIII)- 1388. Attualmente LORRAI è presente in 62 Comuni italiani, di cui 33 in Sardegna: Cagliari 108, Urzulei 68, Quartu S. E. 35, Gairo 30, Burchi 29, etc. LORAI (probabile errore anagrafico per Lorrai)) è presente in 14 Comuni d'Italia, di cui 6 in Sardegna: Narcao 18, Iglesias 8, Tertenia 5, Quartu 3, Carbonia 3, Bonarcado 3.
LORANDI
LORANDINI
LORANDO
Lorandi è particolarmente diffuso in Lombardia, nel bresciano a Brescia, Nuvolera, Bagnolo Mella, Castel Mella, Leno, Orzinuovi e Villa Carcina, nel bergamasco, a Sovere, Costa Volpino e Lovere, ed a Milano, ha un ceppo nel vicentino a Villa Verla ed uno in trentino, a Trento, Cimone e Rovereto, Lorandini è tipicamente trentino di Taio e Spormaggiore, Lorando, quasi unico, ha sparute presenze nel trentino e veronese ed in Piemonte, dovrebbero derivare, direttamente o tramite un ipocoristico, dal nome medioevale Lorandus, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo atto di conferimento di beni del 1270: "..cum omnibus utilitatibus, et cum Ilbou insula, pro qua quaestionem moverat Laurentius Palatinus, filius Keme, quam investigata profundius veritate comperimus pertinere ad magnam insulam regiae Maiestatis, quas terras Lorandus, filius Garae, de nostra olim possederat collatione, qui commissa infidelitate de nostro aufugerat regno, cum eisdem metis et terminis, quibus dictus Lorandus possederat, donavimus, dedimus, et contulimus Monasterio Sanctae Mariae de insula leporum, ubi filia nostra Charissima, ac aliae sorores Ordinis Praedicatorum, Deo iugiter famulantes, commorantur, perpetuo et irrevocabiliter possidendas...".
LO RE
LORE
LORE'
Lo Re è molto diffuso in tutta la Sicilia, con un piccolo ceppo anche nel brindisino, Lore è invece molto molto raro ed è del barese, Lorè, decisamente più diffuso, è tipico di Altamura e Monopoli nel barese, di Palagiano e Pulsano nel tarentino e di San Vito dei Normanni nel brindisino, dovrebbero tutti derivare da un soprannome stante ad indicare che il capostipite occupava una posizione di rilievo, come ad esempio quella di capobarca, o rais, o , quest'ipotesi è la più probabile, ma non è ovviamente l'unica, potrebbero anche derivare da un soprannome motivato dagli atteggiamenti imperiosi o altezzosi del capostipite.
LOREDAN
LOREDANI
Loredan, estremamente raro, dovrebbe essere istriano triestino, Loredani, quasi scomparso è probabilmente una trascrizione del primo, derivano dal nome medioevale Lauretanus, di cui abbiamo un esempio con il procuratore della Serenissima (podestà Alvise Loredan ) Aloysius Lauretanus citato nel De bello Constantinopolitano da Paolo Ramusio nel 1500, famiglia nobile istriana con possedimenti feudali fin dal 1500, ebbero personaggi importanti in tutto il territorio della Serenissima.
LORELLA
LORELLI
LORELLO
Lorella è quasi unico, Lorelli, abbastanza raro, sembrerebbe specifico di Amantea nel cosentino, Lorello ha un ceppo laziale nel latinense, a Fondi, Itri, Cisterna di Latina, Aprilia e Formia, un piccolo ceppo nel cosentino, in particolare a Cleto, Acri ed Amantea, ed un ceppo in Sicilia a Palermo ed Altofonte nel palermitano, ed a San Fratello e Tusa nel messinese, potrebbero derivare da forme ipocoristiche del nomen latino Loreius o Loreia, ma anche in alcuni casi da un'italianizzazione del nome francese Lorel o Laurel, si dovrebbe sempre comunque trattare di cognominizzazioni originate dal nome dei capostipiti.
LORENTI Dovrebbe essere di origini calabresi, una possibile derivazione è dal nome normanno Lorente, potrebbe anche derivare da una variazione del cognome Laurenti (vedi).
quest'ultima ipotesi è suggerita da Gianna Ferrari De Salvo
LORENZANI
LORENZANO
Lorenzani sembrerebbe specifico dell'area che comprende le province di Parma Reggio Emilia e Massa, Lorenzano invece ha un ceppo nel crotonese a Cutro e Crotone ed uno in Sicilia ad Aragona nell'agrigentino con presenze anche a Noto nel siracusano, il ceppo settentrionale potrebbe derivare da toponimi come Lorenzana (MS) o (PI), il ceppo meridionale potrebbe derivare dal toponimo Laurenzana nel potentino, mentre il ceppo siciliano potrebbe essere originario della Toscana.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel periodo a cavallo tra il 1500 ed il 1600 con il musicista Paolo Lorenzani, di origini toscane.
LORENZATO Lorenzato è un tipico cognome veneto, di Vigodarzere, Piazzola sul Brenta e Villa del Conte nel padovano, e di Cassola, Romano d'Ezzelino, Rosà, Velo d'Astico, Arsiero, Vicenza, Monteviale e Bassano del Grappa nel vicentino, con piccoli ceppi anche ad Asti e Torino, il ceppo veneto dovrebbe derivare da una forma patronimica con suffisso -ato, tipicamente veneto, che sta per il figlio di, riferito a capostipiti il cui padre si fosse chiamato Lorenzo.
integrazioni fornite da Luis Roberto Lorenzato - Brasil
La mia Famiglia é originaria della zona del Canavese, antica e sovrana contea del Piemonte. Il cognome ha origine nella forma di LAURENCIACUM ora LORENZADIUM , LORENZADIO, LAURENSADO e LORENZATTO/LORENZATO che è il nome del castello e feudo CASTRUM LORENZATE secondo il famoso storico Piertro Azario nel 1300 libro "Guerra nel Canavese", che oggi é il Comune di Loranzè, molti Lorenzato sono emigrati in altri comuni del Piemonte come ad esempio a Valperga, dove erano nobili e consoli  giá nel 1440, a Barge ecc. I Lorenzato del Veneto in qualche caso sono provenienti dal Canavese, come ad esempio il Bonifacio Lorenzato dei Conti di San Martino, che fù Podesta di Padova nel secolo tredicesimo. La prima citazione antica conosciuta della mia famiglia in Piemonte precisamente a Vercelli è del 10 novembre dell'anno 1190: "... interfuerunt pro paribus Curiae Jacobus de Lorenzato, Philippus Griva ...".
LORENZETTI
LORENZETTO
LORENZI
LORENZIN
LORENZINI
LORENZO
LORENZON
LORENZONE
LORENZONI
LORENZOTTI
Lorenzetti è diffuso in tutto il centro nord, Lorenzetto è tipicamente veneto, del trevisano e padovano, Lorenzi è più tipico del lombardo veneto, Lorenzin, decisamente veneto, parrebbe specifico dell'area che comprende le province di Padova e Vicenza, Lorenzini pur essendo diffuso nel centro nord, sembra essere originario della fascia centrale, Lorenzo è molto diffuso nel salernitano, nel potentino e nel Salento, Lorenzon è tipico veneto, del veneziano e del trevigiano in particolare, Lorenzone, assolutamente rarissimo, è del nord, Lorenzoni è diffuso in tutto il centronord, Lorenzotti, molto raro, ha un ceppo romano, uno marchigiano ed uno tra alessandrino e genovese, tutti questi cognomi derivano o direttamente o attraverso diminutivi, vezzeggiativi o accrescitivi del nome Lorenzo. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel trevigiano a Cison nel 1600 dove in un atto è menzionato come parte lesa un certo Lorenzo figliolo di Francesco Lorenzone.
LOREO
LORIO
Loreo è quasi unico, potrebbe essere piemontese, Lorio, estremamente raro, ha un ceppo nel Piemonte orientale ed uno a Lecce, il ceppo friulano sembra ormai scomparso, potrebbero derivare da una distorsione del nomen latino Laurus o del nome medioevale Lauretus, ricordiamo un Lauretus Magister Iustitiarius in Puglia nel 1500, è anche probabile una derivazione dall'aferesi del nome tardo latino Ilarius si ricordi il Papa con questo nome il cui pontificato durò dal 461 al 468.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Udine con Pietro Lorio, stampatore dal 1609 al 1629 e con il pittore udinese Camillo Lorio della seconda metà del 1600.
informazioni fornite da Laura Lorio
Lorio è un cognome presente in molti stati europei, ma non molto frequente. Potrebbe derivare dal nomen latino Loreius (casa di Marcus Loreius Tiburtinus a Pompei); nelle ricerche genealogiche ho scoperto  che questo cognome a volte era Lorio, a volte Loreo. In Italia esistono vari ceppi, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia, Italia meridionale, ma il più numeroso è in Piemonte, soprattutto nella zona di Vercelli. Molti Lorio si trovano nel nord della Francia, in particolare nella zona di Calais. Presso l'archivio parrocchiale di Asigliano Vercellese troviamo un Antonio Hieronimus Lorio, morto nel 1629 all'età di 5 anni, figlio di Andrea Lorio e Margherita Costanza. Nel 1349 Pietro Luerus con Guglielmo e Guarnerio de Lueris fu investito dal vescovo Giovanni Fieschi di Vercelli del feudo di Asigliano.
LORETANI
LORETANO
Loretani, molto raro, è tipicamente marchigiano, dell'area tra anconetano e maceratese, Loretano è quasi unico, sembrerebbe abruzzese è potrebbe derivare dall'etnico del toponimo Loreto Aprutino (PE), dovrebbero derivare dalla forma etnica medioevale lauretanus, indicando probabilmente che l'origine del capostipite era dal paese di Loreto nell'anconetano.
LORETI
LORETO
LORETTI
LORETTO
Loreti ha un ceppo bolognese, ed è molto diffuso nella fascia dell'Italia centrale, Loreto ha un ceppo a Roma, uno nel napoletano ed uno nel siracusano, Loretti, molto molto raro, ha presenze sparse qua e là per l'italia, particolarmente in Lombardia, Toscana e foggiano, Loretto, estremamente raro, sembrerebbe piemontese, tutti questi cognomi potrebbero derivare dal nomen latino Lauretus, ma è pure molto probabile una derivazione da uno dei molti toponimi contenenti la radice Loreto, presenti in modo diffuso un pò in tutt'Italia. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Rieti nel 1500 con  Petrus Thomas Lauretus governatore di Rieti nel 1520.
LORI
LORINI
LORINO
LORO
Lori ha un ceppo tra parmense, carrarese, spezzino e genovese, uno tra pistoiese e fiorentino, uno marchigiano, uno nel ternano e grossetano ed uno nel romano, Lorini ha un ceppo lombardo nel bresciano, a Chiari, Brescia, Coccaglio, Castelcovati, Rudiano, Cologne e Ospitaletto, ha qualche presenza in Veneto, un ceppo in Toscana, nel fiorentino a Firenze, Certaldo, Borgo San Lorenzo ed Impruneta, a Poggibonsi nel senese, a Loro Ciuffenna nell'aretino ed a Pisa, ed un ceppo nel frusinate a Castelliri, Cassino e Roccasecca, ed a Roma, Lorino ha un ceppo romano ed uno siciliano a Bisacquino e Palermo nel palermitano ed a Messina, Loro è tipicamente veneto, in particolare del veronese, vicentino, trevisano e padovano, con un piccolo ceppo anche nell'avellinese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Lorus di cui abbiamo un esempio in un documento del 1357 a Genova: "In nomine Domini. Amen. Magniflcus et potens dominis dominus Simon Boccanigra Dei gratia dux Januensium et popull defensor, et consilium duodecim antionorum comunis Janue , in quo interfuit legitimus et sufficiens numerus ipsorum consiliarorum et erum qui interfuerunt nomina sunt haec. Nicolaus de Caneto prior , D. Riccardus de Pessina legum doctor , Thomas de Levanto, Lorus Morbiolus, Antonius Senestrarius, Dominicus Pezonus, ...".
LORIA Loria ha ceppi nel fiorentino, a Roma, nel sassarese, nel salernitano, nel cosentino ed in Sicilia, potrebbe derivare dalla Gens Loreia, ma è pure possibile una derivazione dal toponimo andorrano Sant Julia de Loria o, in alcuni casi, da alterazioni del nome del paese di Lauria nel potentino.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
LORIA: Lorìa (da non confondere con Loria, diffuso nella penisola, il cui centro di maggiore diffusione sono le province calabre di Cosenza e Crotone). Lorìa significa piccola correggia o piccolo anello di pelle e deriva da loru (vedi Loru). Da lorìa deriva il verbo alloriaì/re, col significato di prendere in giro, creare fastidio; scioloriàu significa uscito di senno; sciollòriu = (makkìmini) scipitezza Lo troviamo negli antichi documenti: Lorìa Anthonius - de Aristanni. Attualmente è un cognome diffuso in 21 Comuni della Sardigna: Sassari 45, Cagliari 22, Alghero 21, Senis 16, Thiesi 8, etc.
integrazioni fornite da Pasquale Lopetrone
Nei registri parrocchiali dei primi anni del 1600, conservati nella chiesa matrice di San Giovanni in Fiore (CS), compaiono molte persone che portano il nome Lauria. Questo cognome Lauria, nel corso del 1600, in quegli stessi registri viene trasformato in Loria
LORIEDO Loriedo, quasi unico, sembrerebbe originario di Eboli, dovrebbe derivare da una forma arcaica per indicare la provenienza del capostipite dal paese salernitano di Lauri, una frazione di Contursi Terme ad una ventina di chilometri da Eboli.
LORIGA Tipicamente sardo del nord della Sardegna in particolare, di Alghero, Tergu  e Osilo e Luras (SS), di Galtellì (NU), ma ha presente significative anche a Cagliari, deriva da soprannomi originati dal vocabolo sardo loriga ( l'anello al quale si legavano i buoi nella stalla).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
LORIGA: (vedi Loruanello di cuoio e deriva dal latino lorica, che pur significa corazza, di corregge di cuoio (a forma di grossi anelli). In Sardegna loriga o lorica è sinonimo di anedda o anella (che è anche un cognome). Is loritzinas (altrimenti dette arraccàdas) sono gli orecchini (loriga + oritzinas = anello + orecchio). Troviamo Loriga nelle carte antiche: Tra i sottoscrittori della Pace di Eleonora, *LPDE, del 1388, figurano: Loriga (de) Nicolao - ville Terrenove et Fundi Montis (Olbia); Loriga Anthonius, ville Sasseri; Loriga Arreguittu, ville Lequeses (*Lachesos...villaggio distrutto della Diocesi di Sorres( Meylogu). Contrate Ardar et Meylogu); Loriga Guantinus, ville Sasseri; Loriga Nicolao, majore (amministratore, sindaco) ville Lequeses. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, *CSPS, XI°, XIII° sec., troviamo: Lorica Petru(9), testimonius conporu apatissa (abadessa di San Pietro di Silki) Massimilla, teste in una vendita, in Biosevin(*abitato scomparso, sito in agro di Uri, appartenne alla Curadorìa di Coros, nel Regno Giudicale di Torres, abbandonato verosimilmente verso la fine del XIII° e l'inizio del XIV° sec. per vicende sconosciute). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, * XI°, XIII° sec., abbiamo: Lorica Elene e Maria, sorelle, serve in Arcennor( Arkennor abitato scomparso, appartenente alla Curadorìa di Costavalle, presso Semestene; del centro abitato resta soltanto il nome del ruscello che lo attraversava: Riu Alchennero); Lorica Petru (227), majore de vulvare(bulbare), teste in una vendita(comporaili): il majore de bulbare, era il capo della squadra di armati, al controllo dei recinti del bestiame. Attualmente il cognome è presente in 91 Comuni del territorio italiano, di cui 42 in Sardegna: Sassari 208, Sennori, 76, Luras 44, Cagliari 41, Galtellì 36, Sorso 35; come nelle carte antiche il cognome ha maggiore frequenza nel nord dell'isola.
LORIZZO Lorizzo è tipicamente pugliese, di Andria in particolare, di Trani (BA) e di Ostuni (BR), dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal fatto che il capostipite avesse i capelli ricci e fosse quindi rizzo.
LORU Tipico del cagliaritano, di Villacidro in particolare, potrebbe derivare da un soprannome originato dall'aferesi del termine dialettale per alloro.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
LORU: significa correggia e deriva dal latino lorum o dal greco λώρον. Su loru è anche l'anello di cuoio che si mette sotto il giogo dei buoi. Le corregge varie, che si usano nel giogo sono dette sa loramenta, dal latino loramentum. Da Loru derivano inoltre i cognomi, Lorìa e Lòriga. Troviamo Loru nei documenti antichi della lingua sarda: tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE, del 1388, sono presenti: Loru Guantino, majore( amministratore, sindaco) ville Alas (Ales, sede di una delle più antiche Diocesi della Sardegna - Contrate Partis de Montibus); Loru Nicolao, ville de Sardara( Contrate Montis Realis).  Nella storia ricordiamo Loru Giovanni vescovo di Santa Giusta, nel regno giudicale di Arborea, dal 1389, al 1400(Di.Sto.Sa). Attualmente il cognome Poru è presente in 75 Comuni Italiani, di cui 36 in Sardegna: Villacidro 173, Carbonia 31, Gonnesa 26, S. N. Arridano 25, Samassi 16, Gonnosnò 16, Cagliari 16.
LORUSO
LO RUSSO
LORUSSO
Lo Russo è presente a macchia di leopardo nel centrosud, Lorusso invece è tipicamente pugliese, Loruso è unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti derivare da soprannomi dialettali legati ad una caratteristica colorazione rossa dei capelli, o anche peculiarità della località dove abitava la famiglia, come un casolare rosso o in prossimità di elementi di colore rosso. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Puglia fin dalla seconda metà del 1500, quando a Monopoli in un atto di compravendita viene citato in qualità di venditore tale Antonio Lorusso.
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