| LOMA |
Loma, ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe originario della Sicilia
e della Calabria, anche se si hanno tracce nel varesotto fin dagli inizi
del secolo scorso, dovrebbe derivare da un nome di località. |
| LOMARTIRE |
Cognome tipico della penisola salentina. |
LOMASTRO
LOMASTO |
Lomastro, molto raro è tipico di Taranto, Lomasto, altrettanto raro
è specifico di Napoli, derivano da soprannomi stante ad indicare
il mestiere di mastro artigiano o magister di un'arte o mestiere. |
| LOMAZZI |
Lomazzi è tipico del nordmilanese, comasco e varesotto, deriva dal
toponimo Lomazzo (CO), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a
Venezia nel XVII° secolo, come si evince dagli Annali di Pietro Gradenigo
conservati presso la Biblioteca Marciana di Venezia: "...Sostituito
nel carico di Vice Capitano della sbirraglia, in luogo del poco fa deposto,
Michiele Trinca, un tale Sebastiano Lomazzi,
nipote del giubilato Capitan Grande, Matteo Varuti; oggi secondo li metodi
consueti, fece la sua comparsa nel Ghetto delli ebrei, e per li sestieri,
con seguito di moltissimi sbirri. ....". |
LOMBARDI
LOMBARDO |
Lombardi
è assolutamente panitaliano, mentre Lombardo è più
propriamente siculo calabro. Questi cognomi hanno molte origini, dalla
derivazione dai molti toponimi quali: Alzano Lombardo (BG), Martirano Lombardo
(CZ), San Vito dei Lombardi (AV) ecc., alla cognomizzazione del nome medioevale
italo germanico Lombardo, al soprannome indicante la provenienza regionale
o etnica (dei Longobardi). |
| LOMBARDIA
|
Lombardia è un cognome quasi unico, si può ipotizzare una
derivazione da un soprannome originato dalla regione di provenienza del capostipite, ma
è pure possibile si possa trattare di un cognome attribuito ad un trovatello. |
| LOMELLINI |
Attualmente occupa l'areale mantovano,
ma dovrebbe essere originario della Lomellina (PV), è comunque abbastanza
raro. |
| LOMI |
Forse ha due nuclei, uno tra Milano
e Lodi ed uno tra Firenze e Pistoia, dovrebbe essere derivato dall'aferesi
di cognomi come Bellomi. (vedi BELLOMI) |
LO MONACO
LOMONACO |
Lo Monaco è decisamente
siciliano, mentre Lomonaco è più raro ed è presente
a macchia di leopardo nel sud Italia, deriva da un soprannome legato al
fatto di essere originariamente vicini ad un monastero o alle sue dipendenze.
Personaggio famoso fu l'erudito settecentesco Francesco Lomonaco di Montalbano
Jonico. |
| LO MONTE |
Estremamente raro, sembrerebbe siciliano, ha un ceppo a Mezzoiuso (PA)
e a Palermo stessa, dovrebbe derivare da un indicatore di località. |
| LO MUZIO |
Caratteristico di Foggia Lo Muzio dovrebbe derivare dal nome latino Mutius
(vedi MUZI). |
| LONATI |
Tipico del bresciano che deriva dal toponimo Lonato (BS) presenta un ceppo
anche nel nord milanese che potrebbe derivare dal toponimo Lonate Ceppino
o Lonate Pozzolo (VA), tracce di questa cognominizzazione le troviamo in
provincia di Sondrio fin dal 1500 con Pietro Antonio Lonato titolare di
terre in Valtravaglia. |
LONG
LONGA
LONGATI
LONGATO
LONGATTI
LONGETTI
LONGHETTI
LONGHI
LONGIS
LONGO
LONGU
LUONGO |
Long è tipico del torinese, di San Germano Chisone, Pinerolo e Pramollo,
Longa ha un ceppo a Casazza nel bergamasco ed uno a Livigno nel sondriese,
Longati, molto molto raro, è del nord Italia, Longato è tipicamente
veneto, dell'area che comprende le province di Padova, Treviso e Venezia,
Longatti ha un ceppo tra lecchese e sondriese ed uno tra mantovano e ferrarese,
Longetti, molto raro, è tipico del perugino, Longhetti, molto molto
raro, è tipico della zona tra novarese e varesotto, Longhi è
limitato al nord, mentre Longo è largamente diffuso in tutt'Italia,
Longis, assolutamente rarissimo, è tipico valdostano, Longu, tipicamente
sardo, ha un ceppo a Bolotana nel nuorese ed uno nell'iglesiente a Sant'Antioco
e San Giovanni Suergiu, Luongo è tipico del sud, di Campania e Basilicata
in particolare,dovrebbero derivare da variazioni, da forme patronimiche
e da ipocoristici del nome medioevale Longus,
variazione di cui abbiamo un esempio nella Vita di Ubertino da Carrara
del 1300 scritta dal Vergerio: "...Longettus
erat
hereditarius servus, et semper una nutritus..:", dell'uso di questo
tipo di cognomizzazione troviamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale nell'anno 1172 a Milano: "...Et
ad hanc previdendam causam interfuerunt duo estimatores, scilicet Albertus
Longus et Iohannes Crozorinus qui estimaverunt
hanc commutacionem proficuum esse ecclesie....", in alcuni casi
potrebbero pure derivare da soprannomi legati al vocabolo "lungo" e probabilmente
condizionati dall'altezza e dalla magrezza del capostipite.
le integrazioni e lo stemma qui sottoriportate sono fornite da Lorenzo Longo de Bellis
Longo è un'antichissima famiglia di origine napoletana; ebbe
nella tradizione orale per capostipite il console romano Tito Sempronio
Longo, certamente si può affermare che la famiglia Longo fu nota
nel napoletano sin dall’epoca normanna trovandosi don Marino Longo
tassato tra i baroni del Regno da Guglielmo II° per il feudo di Nardò
nel 1187. La Casata occupò cariche importanti e possedette
feudi e titoli. Fu Signora di nove feudi e due marchesati tra i quali il
marchesato di Vinchiaturo (don Federico) e di Cosentino (castello del barone
s.Lorenzo del Vallo – Spezzano) nel 1626. Ha goduto nobiltà
in Napoli fuori seggio e venne ricevuta all’Ordine di Malta nel dicembre
del 1578. Diede alla Chiesa alcuni Santi tra cui il beato Filippo e il
Santo Sulpizio. Un ramo di questa famiglia si trasferì in Puglia
intorno al 1400 con Mercurio Longo in Modugno, diramandosi anche in Castellana.
Arma: d’azzurro alla fascia d’oro accompagnata da tre stelle dello stesso
due nel capo ed una in punta.Cimiero: una branca d’orso impugnante una
cometa d’argento.Motto: meritos ad astra suos. Le insegne di questa
famiglia sono anche inserite nel Blasonario Gen. delle Terre di Bari di
E. Noja di Bitetto. Della famiglia Longo si ricordano in Modugno:
Mons.Giovanni Longo-arciprete ante1492 // Mons.Mercurio Longo n.1717-arciprete
di Modugno1796-1820,canonico,dottore in teologia e diritto,protonotario
apostolico // Magnifico Angelantonio Longo fu Andrea n.1750-Regio Tavolario
// Cav.dr. Nicola Longo nato il 23/04/1789,figlio del Magnifico d. Angelantonio
Longo,Regio Tavolario, e della nob. Emmanuella Risotti,e coniugato con
la nob.Chiara Cesena fu Carlo di Modugno .L’illustre medico fu fervente
patriota e simpatizzante garibaldino fece della sua casa il q.g. della
carboneria. Fu Presidente del 1° Consiglio Provinciale del Nuovo
Regno d’Italia. Per i servigi resi sia come clinico che come politico il
Re gli conferì il titolo di Cavaliere della Corona.Distintosi nell’epidemia
del colera del 1836 fu Presidente del consiglio sanitario della Provincia.
La sua vita è legata al singolare episodio del 1859 quando Ferdinando
II° di Borbone ,giunto a Bari, fu costretto a trattenersi vittima di
un grave male. don Nicola ,chiamato a consulto varie volte, per le sue
alte qualità morali e scientifiche, predisse la morte imminente
del Sovrano se Egli non si fosse fatto operare urgentemente. Ferdinando
morì a Caserta, don Nicola invitato dalla Regina a far parte della
Corte rinunziò.Morì il12/06/1877. // Cav.Andrea Longo-sindaco
nel 1821,promosse provvidenze a favore dei bisognosi e delle famiglie dei
legionari per l’Unità d’Italia. // Cav.Giuseppe Longo-sindaco1867/69
e 1886/87 // Cav.Andrea Longo – sindaco1914/16. // Cav.Angelo Longo,agronomo,coniugato
con la nob. Lucrezia Netti di Mola ,originaria di Santeramo. Fu sindaco
emerito della città dal 1861 al-1866 si occupò della pubblica
istruzione e della sistemazione di Piazza Sedile. |
LONGAGNANI
LUNGAGNANI |
Longagnani è tipicamente emiliano della zona che comprende il reggiano
ed il modenese, Modena e Reggio Emilia in particolare, Lungagnani è
assolutamente estremamente raro, dovrebbero derivare dal toponimo Lungagnano
nel parmense. |
| LONGANESI |
Longanesi è tipico del ravennate, di Bagnacavallo e Faenza in particolare,
dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Longana di Ravenna, anche se
non si può del tutto escludere che possa trattarsi in qualche caso
di soprannomi indicanti nel capostipite una statura superiore alla media ed una corporatura
snella. |
LONGARI
LONGARO |
Dovrebbe avere un nucleo tra Milano,
Lodi, Cremona e Parma ed uno in Umbria, Longaro è unico ed esiste
solo nel triestino. Questi cognomi potrebbero derivare da soprannomi dialettali
legati al vocabolo "lungo" e probabilmente condizionati dall'altezza e
dalla magrezza del capostipite. |
| LONGERI |
Specifico piacentino, potrebbe
essere la cognomizzazione di un cognome tedesco derivato dal toponimo Longerich
(Colonia). |
LONGHINI
LONGHINO
LONGIN
LONGINI
LONGINO |
Longhini ha un ceppo nel pesarese, uno nel vicentino, uno nel mantovano
ed uno tra milanese e varesotto, Longhino, molto raro, è specifico
dell'udinese, Longin, estremamente raro, è del vicentino, Longini,
estremamente raro, potrebbe essere originario della zona tra Lombardia,
Emilia e Toscana, Longino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centrosud,
dovrebbero tutti derivare da variazioni del nome medioevale Longinus,
di cui abbiamo un esempio in epoca longobarda nella Historia
Langobardorum di Paolo Diacono: "...Igitur
Helmichis, extincto Alboin, regnum eius invadere conatus est. Sed minime
potuit, quia Langobardi, nimium de morte illius dolentes, eum moliebantur
extinguere. Statimque Rosemunda Longino
praefecto Ravennae mandavit, ut citius navem dirigeret, quae eos suscipere
possit. Longinus
tali nuntio laetus effectus, festinanter navem direxit, in quam Helmichis
cum Rosemunda, sua iam coniuge, noctu fugientes ingressi sunt. Auferentesque
secum Albsuindam regis filiam, et omnem Langobardorum thesaurum, velocius
Ravennam pervenerunt....". |
LONGHITANO
LONGITANO |
Longhitano è specifico di Bronte e di Catania nel catanese, con
un ceppo anche a Centuripe nell'ennese e nel resto del catanese, Longitano,
quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione del precedente,
dovrebbero derivare dal vocabolo latino popolare longhitanus
o longitanus (lontano,
chi è proveniente da lontano) usato per indicare uno
straniero del luogo, ma è pure possibile, anche se molto meno probabile,
che il termine stia ad indicare un abitante di Longi vicino a Tortorici
nel messinese, caratterizzando così il luogo di provenienza del
capostipite. |
LONGOBARDI
LONGOBARDO |
Longobardi è diffusissimo in Campania e a Roma, Longobardo, abbastanza
raro è del napoletano, risale all'uso medioevale che considerava
la Longobardia fino alla Campania e alla Puglia, pertanto Longobardo era
un abitante di questa regione e non necessariamente un discendente del
ceppo germanico. |
LONGON
LONGONE
LONGONI |
Longon, molto molto raro, è veneto, Longone è specifico di
Taranto, Longoni è tipico del nordmilanese, varesotto e comasco
e potrebbe derivare dal toponimo Longone al Segrino (CO), la derivazione
probabile di questio cognomi è da un soprannome legato alle caratteristiche
fisiche del capostipite, tracce di Longoni si trovano a Seregno (MI) fin
dal 1400. |
LONI
LONIS |
Loni ha un ceppo sardo a Quartucciu (CA) ed a Portoscuso (CI), ed uno a
Pisa, Lonis ha un ceppo nel cagliaritano a Senorbì, Sarroch e Barrali,
ed uno a San Nicolò D`Arcidano (OR), i ceppi sardi dovrebbero derivare
da soprannomi originati o dal termine sardo oliòni
(corbezzolo) o da modificazioni di
ipocoristici dialettali del termine sardo olía
(ulivo, oliva). |
| LO NIGRO |
Tipico del palermitano, di Altofonte e Palermo in particolare, dovrebbe
derivare da soprannomi originati da caratteristiche fisiche del capostipite.
(vedi Nigro) |
| LOPARDO |
Tipico di Brienza nel potentino e della vicina Sala Consilina nel salernitano,
dovrebbe derivare dal nome tardo latino Lopardus di cui abbiamo un esempio
in una Charta Donationis del 752 scritta in Valdottavo (LU): "...nec
non et Lopardo presbitero
iuidem serbientem, hoc est casa ubi abitare uisa sum...". |
LO PARRINO
PARRINO |
Lo Parrino è un cognome molto raro di cui non si riesce ad individuare
un'origine, anche se l'ipotesi più plausibile lo indica come siciliano,
mentre Parrino è sicuramente e decisamente siciliano. A puro titolo
di ipotesi proponiamo una derivazione, con modificazione dialettale, dal
diminutivo del nome medioevale siciliano Asparru
(derivato a sua volta dall'italiano Gaspare).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Questo cognome, probabilmente originario del messinese, dovrebbe derivare
dal vocabolo dialettale parrino, col
significato di padrino, da intendere o come un prete o come una personaggio
di spicco che assume la protezione di altre persone.
integrazioni fornite da Nicola
Parrino
il cognome Lo Parrino è derivante dal dialetto siciliano Lu
Parrino ( Il Prete ) con l'andare del tempo modificato in Parrino, è
molto diffuso nella Sicilia occidentale in particolare nei paesi tutt'oggi
con riti religiosi Greco - Albanese( Palazzo Adriano, Piano degli Albanesi
ecc.....), ma si può anche trovare in Calabria o in Puglia proprio
perchè d'origine Greco Albanese. Parrino è derivante dalla
parola Greco - Albanese Prifft, che sta a significare in italiano Prete
in dialetto siciliano Parrino. I preti Greci - Albanesi di
rito ortodosso hanno la facoltà di sposarsi, per cui dall'arrivo
degli albanesi nel regno delle Due Sicilie e anche prima; hanno proseguito
sino a tutt'oggi la propria generazione, ma con il cognome Parrino. |
LO PETRONE
LOPETRONE |
Molto raro è tipico del cosentino, dovrebbe derivare da una variazione
dialettale del cognomen latino Petrus.
integrazioni fornite da Pasquale
Lopetrone
Da una ricerca fatta presso i registri parrocchiali ho potuto accertare
che il cognome Lopetrone è un cognome alterato perché i preti
aggiunsero nel corso del 1600, nelle loro registrazioni, al cognome PETRONE
l'articolo LO, pertanto i PETRONE di San Giovanni in Fiore divennero LOPETRONE.
Posso ancora documentare che tutti quelli che si chiamano LOPETRONE hanno
origini in San Giovanni in Fiore, poiché l'aggiunta del prefisso
(LO) avvenne in questo paese del cosentino. |
LOPES
LOPEZ
LOPS |
Lopes ha un ceppo a Roma, uno a Napoli, uno a Carapelle (FG), ma il nucleo
principale è siciliano a Palermo, Siracusa ed a Scicli (RG), anche
Lopez probabilmente ha più ceppi, è distribuito in modo importante
in Puglia, Calabria e nel napoletano, Lops è tipicamente pugliese,
del barese, di Corato, Andria, Trani, Bari e Canosa di Puglia e di Foggia
e del foggiano, derivano tutti dal cognome spagnolo Lopez, sia come eredità
della presenza spagnola come truppe di occupazione, sia come cognomi di
ebrei safarditi fuggiti dalla Spagna, dopo l'editto di espulsione degli
ebrei del 1492, nel caso di Lopes e Lopez pugliesi e di Lops è più
probabile una derivazione da soprannomi originati dal termine albanese
lopë (vacca).
ipotesi suggerita
da Florindo Cerreta
LOPEZ (e la variante LOPS) molto spesso è di origine
albanese. La forte presenza di questo cognome in Puglia (vedi Bari) sarebbe
una comprova di questa origine, essendo, come anche oggi, la Puglia punto
di approdo degli esuli albanesi di secoli fa. |
LO POLITO
LOPOLITO |
Lo Polito è tipico di Foggia, Lopolito invece è specifico
di Bisceglie nel barese, dovrebbero entrambi derivare dal termine greco
polites (cittadino),
indicando probabilmente un'origine bizantina del capostipite, anticamente
così come Roma era l'Urbe (città)
per eccellenza, Bisanzio era considerata la Polis
(città) nelle aree di influenza dell'Impero romano d'Oriente, e
così polites identificava persone
originarie di Bisanzio. |
| LOPOMO |
Lopomo è molto raro ed è tipico di Palazzo San Gervasio (PZ),
potrebbe derivare dall'aferesi contratta del nome greco Philopoemon. |
LO PRESTE
LO PRESTI
LOPRESTE
LOPRESTI |
Lo Presti è assolutamente siciliano, Lopresti è una forma
cognominale derivata specifica del reggino, Lopreste e Lopreste, quasi
unici, sono dovuti ad errori di trascrizione, derivano da modificazioni
del vocabolo latino presbyter (prete)
che starebbe ad indicare una connessione non necessariamente parentelare
con un prete. |
LO PRETE
LOPRETE |
Loprete è abbastanza raro, sembra avere oltre al nucleo calabrese,
anche un ceppo brindisino, Lo Prete, sempre molto raro, oltre al nucleo
calabrese, ha anche un ceppo nel foggiano, dovrebbero derivare da soprannomi
legati al vocabolo prete. (vedi Prete), ma
secondo un'ipotesi molto concreta deriverebbero dal cognome albanese Prifti
diffusosi in Grecia nel 1500 e giunto poi di lì in Italia. |
LORAI
LORRAI |
Lorai, molto molto raro, ha un ceppo a Tetenia ed uno a Narcao nell'iglesiense,
Lorrai è un cognome tipicamente sardo dell'Ogliastra in particolare
di Urzulei e Tertenia, ma anche a Gairo e Cardedu, con ceppi nel cagliaritano
a Cagliari ed a Sant`Andrea Frius e Burcei, si potrebbe ipotizzare una
connessione con il termine sardo lòri
(grano, cereali, biada), forse ad indicare
una famiglia benestante.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORAI; LORRAI: deriva dal nome di un centro abitato scomparso, Lorrai,
più conosciuto come Sorrài. Era sito a ovest di Neoneli (
Comune di 791 abitanti, della Provinicia di Oristano), dove si trovano
ancora i visibili resti. Appartenne alla Curadorìa di Barigadu,
nel Regno Giudicale di Arborea. I suoi rappresentanti furono firmatari
della Pace di Eleonora del 1388: “Item a Mariano de Uta majore ville Sorrai
– juratis (collaboratori del majore): Petro Mancha, Petro Marras et Joanne
Mula – habitatoribus(ville Sorrai): Filuccio de Caton, Dominico Lodde,
Joanne de Pira, Comita de Unali, Barisono Marras, Joanne Marras, Dominico
Murgia et Fiindeo Pisu”. ..(segue la data della firma)…XV die januarii
(MCCCLXXXVIII)– 1388. Attualmente LORRAI è presente in 62 Comuni
italiani, di cui 33 in Sardegna: Cagliari 108, Urzulei 68, Quartu S. E.
35, Gairo 30, Burchi 29, etc. LORAI (probabile errore anagrafico per Lorrai))
è presente in 14 Comuni d’Italia, di cui 6 in Sardegna: Narcao 18,
Iglesias 8, Tertenia 5, Quartu 3, Carbonia 3, Bonarcado 3. |
LO RE
LORE |
Lo Re è molto diffuso in tutta la Sicilia, con un piccolo ceppo
anche nel brindisino, Lore è invece molto molto raro ed è
del barese, dovrebbero derivare da un soprannome stante ad indicare che
il capostipite occupava una posizione di rilievo, come ad esempio quella
di capobarca, o rais, o re,
quest'ipotesi è la più probabile, ma non è ovviamente
l'unica, potrebbero anche derivare da un soprannome motivato dagli atteggiamenti
imperiosi o altezzosi del capostipite. |
LOREDAN
LOREDANI |
Loredan, estremamente raro, dovrebbe essere istriano triestino, Loredani,
quasi scomparso è probabilmente una trascrizione del primo, derivano
dal nome medioevale Lauretanus, di cui abbiamo un esempio con il procuratore
della Serenissima (podestà Alvise Loredan ) Aloysius Lauretanus
citato nel De bello Constantinopolitano da
Paolo Ramusio nel 1500, famiglia nobile istriana con possedimenti feudali
fin dal 1500, ebbero personaggi importanti in tutto il territorio della
Serenissima. |
| LORENTI |
Dovrebbe essere di origini calabresi,
una possibile derivazione è dal nome normanno Lorente, potrebbe
anche derivare da una variazione del cognome Laurenti (vedi).
quest'ultima ipotesi è suggerita
da Gianna Ferrari De Salvo |
LORENZANI
LORENZANO |
Lorenzani sembrerebbe specifico dell'area che comprende le province di
Parma Reggio Emilia e Massa, Lorenzano invece ha un ceppo nel crotonese
a Cutro e Crotone ed uno in Sicilia ad Aragona nell'agrigentino con presenze
anche a Noto nel siracusano, il ceppo settentrionale potrebbe derivare
da toponimi come Lorenzana (MS) o (PI), il ceppo meridionale potrebbe derivare
dal toponimo Laurenzana nel potentino, mentre il ceppo siciliano potrebbe
essere originario della Toscana. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nel periodo a cavallo tra il 1500 ed il 1600 con il musicista
Paolo Lorenzani, di origini toscane. |
LORENZETTI
LORENZETTO
LORENZI
LORENZIN
LORENZINI
LORENZO
LORENZON
LORENZONE
LORENZONI
LORENZOTTI |
Lorenzetti è diffuso in tutto il centro nord, Lorenzetto
è tipicamente veneto, del trevisano e padovano, Lorenzi è
più tipico del lombardo veneto, Lorenzin, decisamente veneto, parrebbe
specifico dell'area che comprende le province di Padova e Vicenza, Lorenzini
pur essendo diffuso nel centro nord, sembra essere originario della fascia
centrale, Lorenzo è molto diffuso nel salernitano, nel potentino
e nel Salento, Lorenzon è tipico veneto,
del veneziano e del trevigiano in particolare, Lorenzone, assolutamente
rarissimo, è del nord, Lorenzoni è diffuso in tutto il centronord,
Lorenzotti, molto raro, ha un ceppo romano, uno marchigiano ed uno tra
alessandrino e genovese, tutti questi cognomi derivano o direttamente o
attraverso diminutivi, vezzeggiativi o accrescitivi del nome Lorenzo. Tracce
di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio nel trevigiano a Cison
nel 1600 dove in un atto è menzionato come parte lesa un certo Lorenzo
figliolo di Francesco Lorenzone. |
LOREO
LORIO |
Loreo è quasi unico, potrebbe essere piemontese, Lorio, estremamente
raro, ha un ceppo nel Piemonte orientale ed uno a Lecce, il ceppo friulano
sembra ormai scomparso, potrebbero derivare da una distorsione del nomen
latino Laurus o del nome medioevale Lauretus, ricordiamo un Lauretus Magister
Iustitiarius in Puglia nel 1500, è anche probabile una derivazione
dall'aferesi del nome tardo latino Ilarius si ricordi il Papa con questo
nome il cui pontificato durò dal 461 al 468. Tracce di questa
cognomizzazione le troviamo ad Udine con Pietro Lorio, stampatore dal 1609
al 1629 e con il pittore udinese Camillo Lorio della seconda metà
del 1600.
informazioni fornite da Laura Lorio
Lorio è un cognome presente in molti stati europei, ma non molto
frequente. Potrebbe derivare dal nomen latino Loreius
(casa di Marcus Loreius Tiburtinus a Pompei); nelle ricerche genealogiche
ho scoperto che questo cognome a volte era Lorio, a volte Loreo.
In Italia esistono vari ceppi, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia,
Italia meridionale, ma il più numeroso è in Piemonte, soprattutto
nella zona di Vercelli. Molti Lorio si trovano nel nord della Francia,
in particolare nella zona di Calais. Presso l'archivio parrocchiale di
Asigliano Vercellese troviamo un Antonio Hieronimus Lorio, morto nel 1629
all'età di 5 anni, figlio di Andrea Lorio e Margherita Costanza.
Nel 1349 Pietro Luerus con Guglielmo e Guarnerio de Lueris fu investito
dal vescovo Giovanni Fieschi di Vercelli del feudo di Asigliano. |
LORETANI
LORETANO |
Loretani, molto raro, è tipicamente marchigiano, dell'area tra anconetano
e maceratese, Loretano è quasi unico, sembrerebbe abruzzese è
potrebbe derivare dall'etnico del toponimo Loreto Aprutino (PE), dovrebbero
derivare dalla forma etnica medioevale lauretanus,
indicando probabilmente che l'origine del capostipite era dal paese di
Loreto nell'anconetano. |
LORETI
LORETO |
Loreti ha un ceppo bolognese, ed è molto diffuso nella fascia dell'Italia
centrale, Loreto ha un ceppo a Roma, uno nel napoletano ed uno nel siracusano,
potrebbero derivare dal nomen latino Lauretus,
ma è pure molto probabile una derivazione da uno dei molti toponimi
contenenti la radice Loreto, presenti in modo diffuso un pò in tutt'Italia.
Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Rieti nel 1500 con
Petrus Thomas Lauretus governatore di Rieti nel 1520. |
LORI
LORO |
Lori ha un ceppo tra parmense, carrarese, spezzino e genovese, uno tra
pistoiese e fiorentino, uno marchigiano, uno nel ternano e grossetano ed
uno nel romano, Loro è tipicamente veneto, in particolare del veronese,
vicentino, trevisano e padovano, con un piccolo ceppo anche nell'avellinese,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Lorus
di cui abbiamo un esempio in un documento del 1357 a Genova: "In
nomine Domini. Amen. Magniflcus et potens dominis dominus Simon Boccanigra
Dei gratia dux Januensium et popull defensor, et consilium duodecim antionorum
comunis Janue , in quo interfuit legitimus et sufficiens numerus ipsorum
consiliarorum et erum qui interfuerunt nomina sunt haec. Nicolaus de Caneto
prior , D. Riccardus de Pessina legum doctor , Thomas de Levanto, Lorus
Morbiolus, Antonius Senestrarius, Dominicus
Pezonus, ...". |
| LORIA |
Loria ha ceppi nel fiorentino, a Roma, nel sassarese, nel salernitano,
nel cosentino ed in Sicilia, potrebbe derivare dalla Gens
Loreia, ma è pure possibile una derivazione dal toponimo
andorrano Sant Julia de Loria.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORIA: Lorìa (da non confondere con Loria, diffuso nella penisola,
il cui centro di maggiore diffusione sono le province calabre di Cosenza
e Crotone). Lorìa significa
piccola correggia o piccolo
anello di pelle e deriva da loru
(vedi Loru). Da lorìa deriva il verbo
alloriaì/re, col significato
di prendere in giro, creare fastidio;
scioloriàu significa uscito
di senno; sciollòriu
= (makkìmini) scipitezza Lo
troviamo negli antichi documenti: Lorìa Anthonius – de Aristanni.
Attualmente è un cognome diffuso in 21 Comuni della Sardigna: Sassari
45, Cagliari 22, Alghero 21, Senis 16, Thiesi 8, etc. |
| LORIGA |
Tipicamente sardo del nord della Sardegna in particolare, di Alghero, Tergu
e Osilo e Luras (SS), di Galtellì (NU), ma ha presente significative
anche a Cagliari, deriva da soprannomi originati dal vocabolo sardo loriga
( l'anello al quale si legavano i buoi nella stalla).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORIGA: (vedi Loru) anello
di cuoio e deriva dal latino lorica,
che pur significa corazza, di corregge di cuoio
(a forma di grossi anelli). In Sardegna loriga
o lorica è sinonimo di anedda
o anella (che è anche un cognome). Is loritzinas
(altrimenti dette arraccàdas) sono gli
orecchini (loriga + oritzinas
= anello + orecchio). Troviamo Loriga
nelle carte antiche: Tra i sottoscrittori della Pace di Eleonora, *LPDE,
del 1388, figurano: Loriga (de) Nicolao – ville Terrenove et Fundi Montis
(Olbia); Loriga Anthonius, ville Sasseri; Loriga Arreguittu, ville Lequeses
(*Lachesos...villaggio distrutto della Diocesi di Sorres( Meylogu). Contrate
Ardar et Meylogu); Loriga Guantinus, ville Sasseri; Loriga Nicolao, majore
(amministratore, sindaco) ville Lequeses. Nel Condaghe di San Pietro di
Silki, *CSPS, XI°, XIII° sec., troviamo: Lorica Petru(9), testimonius
conporu apatissa (abadessa di San Pietro di Silki) Massimilla, teste in
una vendita, in Biosevin(*abitato scomparso, sito in agro di Uri, appartenne
alla Curadorìa di Coros, nel Regno Giudicale di Torres, abbandonato
verosimilmente verso la fine del XIII° e l’inizio del XIV° sec.
per vicende sconosciute). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, * XI°,
XIII° sec., abbiamo: Lorica Elene e Maria, sorelle, serve in Arcennor(
Arkennor abitato scomparso, appartenente alla Curadorìa di Costavalle,
presso Semestene; del centro abitato resta soltanto il nome del ruscello
che lo attraversava: Riu Alchennero); Lorica Petru (227), majore de vulvare(bulbare),
teste in una vendita(comporaili): il majore de bulbare, era il capo della
squadra di armati, al controllo dei recinti del bestiame. Attualmente il
cognome è presente in 91 Comuni del territorio italiano, di cui
42 in Sardegna: Sassari 208, Sennori, 76, Luras 44, Cagliari 41, Galtellì
36, Sorso 35; come nelle carte antiche il cognome ha maggiore frequenza
nel nord dell’isola. |
| LORIZZO |
Lorizzo è tipicamente pugliese, di Andria in particolare, di Trani
(BA) e di Ostuni (BR), dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato
dal fatto che il capostipite avesse i capelli ricci e fosse quindi rizzo. |
| LORU |
Tipico del cagliaritano, di Villacidro in particolare, potrebbe derivare
da un soprannome originato dall'aferesi del termine dialettale per alloro.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
LORU: significa correggia e deriva
dal latino lorum o dal greco λώρον.
Su loru è anche l’anello
di cuoio che si mette sotto il giogo dei buoi. Le corregge varie,
che si usano nel giogo sono dette sa loramenta,
dal latino loramentum. Da Loru derivano
inoltre i cognomi, Lorìa e Lòriga. Troviamo Loru nei documenti
antichi della lingua sarda: tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE,
del 1388, sono presenti: Loru Guantino, majore( amministratore, sindaco)
ville Alas (Ales, sede di una delle più antiche Diocesi della Sardegna
– Contrate Partis de Montibus); Loru Nicolao, ville de Sardara( Contrate
Montis Realis). Nella storia ricordiamo Loru Giovanni vescovo di
Santa Giusta, nel regno giudicale di Arborea, dal 1389, al 1400(Di.Sto.Sa).
Attualmente il cognome Poru è presente in 75 Comuni Italiani, di
cui 36 in Sardegna: Villacidro 173, Carbonia 31, Gonnesa 26, S. N. Arridano
25, Samassi 16, Gonnosnò 16, Cagliari 16. |
LORUSO
LO RUSSO
LORUSSO |
Lo Russo è presente a macchia di leopardo nel centrosud, Lorusso
invece è tipicamente pugliese, Loruso è unico e si tratta
probabilmente di un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti
derivare da soprannomi dialettali legati ad una caratteristica colorazione
rossa dei capelli, o anche peculiarità della località dove
abitava la famiglia, come un casolare rosso o in prossimità di elementi
di colore rosso. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo in Puglia
fin dalla seconda metà del 1500, quando a Monopoli in un atto di
compravendita viene citato in qualità di venditore tale Antonio
Lorusso. |
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