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LOSA
LOSSA
Losa sembra essere tipico della zona tra Bergamo, Lecco e Milano, Lossa, assolutamente estremamente raro, sembrerebbe o lombardo o piemontese, è comunque un cognome antico visto che già dal 1580 troviamo a Torino un certo Losa Bartolomeo in qualità di rappresentante della città e, nel 1640 con la stessa carica si trova il Cav. Aleremo Losa. Potrebbe derivare dal vocabolo dialettale losa (pietra) o dall'aferesi di toponimi come Mandolossa (BS).
LOSANO Losano è un cognome tipico del torinese, di Torino, Pinerolo e Roletto, potrebbe derivare da una modificazione del nome romano Lusianus, attribuito a liberti della Gens Lusia, di cui abbiamo antiche tracce nel vercellese, ad esempio, nell'antica chiesa di S.Agnese a Vercelli, ora distrutta, era conservato un sarcofago di epoca romana dove si poteva leggere: "“Lusiae Valentinae honestissimae pudicissimae C.Arbussonius Candidus coniugi".
LO SAPIO
LOSAPIO
LO SAVIO
LOSAVIO
Losapio è specifico di Bisceglie e Corato (BA), Lo Sapio è tipico del napoletano, di Marigliano e Somma Vesuviana, Losavio è tipico del barese meridionale, brindisino e tarantino,  Lo Savio è specifico di Taranto, dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'essere stato il capostipite persona di grande rispetto, facente parte dei decani maggiorenti della città.
LO SCHIAVO
LO SCHIAVONE
LOSCHIAVO
LOSCHIAVONE
Lo Schiavo ha un ceppo nel napoletano a Napoli e Castellammare di Stabia e nel salernitano a Castellabate ed Angri, in Calabria, soprattutto nel reggino, ed in Sicilia a Messina, Lipari, Santa Teresa di Riva ed Antillo, ed a Catania, Loschiavo, più raro, ha un ceppo a Modugno nel barese, uno a Matera e nel reggino a Taurianova, Lo Schiavone è quasi unico, Loschiavone, estremamente raro parrebbe di Noicattaro (BA).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Lo Schiavo, presente da nord a sud del paese, è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel messinese, nel catanese, nel vibonese, nel reggino, nel napoletano e nel salernitano, Loschiavo, meno comune del precedente, si riscontra maggiormente nel barese, nel materano e nel reggino, Lo Schiavone e Loschiavone, rarissimi, sembrano essere entrambi originari del barese, tutti questi cognomi derivano o dal nome medievale Schiavo o dallo stesso termine schiavo, che in origine significava semplicemente slavo nativo o proveniente dai paesi slavi; storicamente, invece, il significato attuale di servo nasce in seguito a una lunga guerra condotta da Ottone il Grande e i suoi successori contro i popoli slavi, in cui molti prigionieri di questi paesi, appunto, vennero dapprima spartiti fra i guerrieri dell’impero germanico e quindi ridotti in stato di schiavitù (così che, nel tempo, il termine schiavo assunse il significato di servo per antonomasia). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
LOSI
LOSO
LOSS
LOSSI
LOSSO
Losi, oltre al grosso nucleo lombardo emiliano, ha ceppi in Toscana, in Liguria e nella Sicilia orientale, Loss è tipico del Trentino, di Canal San Bovo e Fiera di Primiero soprattutto, Lossi ha un piccolo ceppo nel basso bresciano ed uno nel lucchese, Loso, quasi unico, parrebbe campano, Losso ha un ceppo tra le province di Bolzano e Belluno ed uno nel cosentino, potrebbero derivare dal nome medioevale Lossus di cui abbiamo un esempio nel 1500: "...Lossus me puerum docuit, quem tabida pestis hulcere septeno conficit emeritum....", ma è pure possibile una derivazione da forme aferetiche di nomi medioevali latini come Colossus.
LOSIO Dovrebbe essere del bergamasco e probabilmente derivare dal toponimo Osio Sopra (BG) o Osio Sotto (BG).
LOTARI
LOTARIO
Lotari è quasi unico, Lotario, assolutamente rarissimo, parrebbe siciliano, ma con un piccolissimo ceppo anche nel cuneese, Lotteri, sicuramente lombardo, ha un ceppo a Treviglio nel bergamasco, con significative presenze anche a Milano e Cremona, dovrebbero derivare dal nome medioevale franco Lotharius, ricordiamo Lotario I (829-855) imperatore e Re dei Franchi, della cui morte leggiamo negli Annales Marbacenses: "...Anno domini DCCCLV Lotharius imperator, relicto mundo divisoque regno inter filios, monachum se Brumie fecit et non multo post migravit ad Dominum.".
LOTITO Specifico delle province di Foggia, Bari e Potenza, dovrebbe derivare dal praenomen latino Titus.
LOTTERI
LOTTERIO
Lotteri, sicuramente lombardo, ha un ceppo a Treviglio nel bergamasco, con significative presenze anche a Milano e Cremona, Lotterio, sempre lombardo, è tipico del milanese, soprattutto di Legnano e Milano,dovrebbero derivare dal nome medioevale Loterius o Lotterius, di cui abbiamo un esempio in un atto pisano del 1108: "...Pro regno meo et vita quam recuperavi cum grandi honore atque victoria, auxiliante atque concedente omnipotente Deo , et michi subvenientibus et fortissime adjutorium praebentibus nobilissimi et fortissimi cives iam dictae civitatis pisanae; scilicet Gerardus, qui dicitur Gaetanus, filius Ugonis; et Lotterius quondam Ioannis, et Indelbrandus filius Sibillae...", e anche in un atto del 1179 a Brescia: "...Peregrinus iuratus testatur se fuisse cum Dothone et Teutaldo de plebe ad rasonandum alodium quod illi de Calcaria habebant in clauso Bonizonum, et dicit quod alodium erat a meridiei parte clausi tantum iuxsta viam; interogatus de quantitate, respondit se non recordari, et credit fuisse plus .L. tabulis et minus .LX., et dicit se audisse a Bonizo quod ipse tenebat de terra Ruzinasca, set non dixit sibi quantam, et dicit quod Iohannes accepit suam partem predicti alodii et Loterius et frater suam....".
LOTTI
LOTTO
Lotti ha un nucleo primigenio in Toscana, ma non sono da escludersi ceppi in provincia di Brindisi ed in Emilia e Romagna, Lotto sembrerebbe tipico veneto con un nucleo tra vicentino e padovano ed uno nel bellunese, ma è presente anche un ceppo autoctono in Sardegna nella zona di Villagrande Strisaili (NU), le ipotesi di derivazione sono ovviamente moltepici e differenziate, esistendo più ceppi originari, ma la più accreditata è la provenienza dall'aferesi di nomi come: Paolotto, Lancillotto, Galeotto ecc..
LO TUFO Lo Tufo, molto molto raro, è tipico dell'alto cosentino, anche se si trovano tracce ottocentesche nel valentiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato probabilmente dal fatto di essere il capostipite un cavatore di pietra tufacea.
LO TURCO Lo Turco è tipicamente siciliano, del messinese, di Taormina, Messina, Letojanni e Giardini Naxos, con presenze significative anche a Catania, deriva dal nome medioevale Turcus derivato dall'etnico turco (vedi TURCHI), il prefisso Lo è da considerarsi come un indicatore di rispetto, indicando cioè che ci si sta riferendo ad un particolare ed importante Turco.
LOVAGLIO Tipico del potentino, dovrebbe derivare dal toponimo Vaglio Basilicata (PZ).
LOVATI
LOVATO
Lovati è decisamente proprio del milanese, Lovato è tipico veneto, delle province di Verona, Vicenza e Padova, derivano dal cognomen latino Lupus attraverso il nome medioevale Lupatus e poi Lupato quindi Lovato. Esistono tracce già dal 1300, dove troviamo, a Padova, un Lovato de' Lovati (1240-1309) scrittore e poeta, nel milanese nella seconda metà del 1500 elencato tra i Patrizi milanesi troviamo Giovanni Battista Lovati.
LOVERA Tipico del Piemonte occidentale, dovrebbe derivare da un arcaico vocabolo per lupo, in alcuni casi può anche essere collegato al toponimo Lovera di Bonvicino (CN), tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1600 con Giampietro Lovera, Signore di Castiglione Falletto e Vignolo (CN).
LO VERCIO
LOVERCIO
LO VERSO
LOVERSO
Lovercio e Lo Vercio, assolutamente rarissimi, sembrerebbero del messinese, Loverso sembra tipico del reggino, di Laureana di Borrello e di San Pietro di Caridà, Lo Verso è decisamente palermitano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dalla caratteristica del capostipite di essere guercio, quindi starebbero ad indicare quelli del guercio, la famiglia del guercio, attraverso modificazioni dialettali della parola.
LOVINI
LOVINO
Lovini è praticamente unico, Lovino è tipico del barese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Lovini, quasi unico, si riscontra esclusivamente nel nord, Lovino, molto più diffuso del precedente, è tipico per lo più del barese, ma è presente a bassissima frequenza un po’ in tutto il paese, per entrambi questi cognomi si possono pensare ad almeno due origini. Per quanto riguarda i ceppi settentrionali, Lovini e Lovino derivano dal diminutivo del nome Lovo, variante arcaica o dialettale del più comune Lupo: si tratta di uno di quei nomi (piuttosto comuni un tempo) ripresi dal mondo animale, come ad esempio Leone, Orso, Gatto, Cane, etc.; il lupo, d’altronde, era un animale molto caro anche alla mitologia germanica e questo spiega perché, presso i popoli nordici, fosse molto diffuso il nome Wolf, cioè Lupo. Per quanto riguarda invece i ceppi meridionali delle famiglie Lovino (e soprattutto per il ceppo barese), il cognome dovrebbe trarre origine dal termine vino, ad indicare o un nome di mestiere attribuito ai capostipiti (forse dei vignaioli o dei produttori di vino) oppure un soprannome dovuto a delle loro particolari abitudini (forse perché persone dedite al bere). Questa ipotesi, in effetti, è avvalorata dalla presenza di parecchie famiglie Vino proprio nel barese, cosicché pare che Lovino non sia nient’altro che una variante di Vino: il prefisso Lo, che in questo caso va inteso come l’articolo il, è molto frequente nei cognomi del sud Italia e la stessa unione dell’articolo e del sostantivo in molti di questi cognomi non è affatto rara (si possono citare tantissimi esempi, quali Lorusso, Larussa, Lorizzo, Larizza, Lobello, Labella, Logatto, Lagatta, etc).
LUBATTI Sembra specifico della zona a nord di Mondovì (CN) tra Carrù e Magliano delle Alpi.
LUBRANO Originario della zona tra Caserta e Napoli, non improbabile una derivazione gotica, da nomi come appunto gotici come Adubrano o Alubrano.
LUCA' Cognome tipicamente calabrese diffuso a Petilia Policastro (KR) e Ciro` Marina (KR) e nel reggino a Gioiosa Ionica, Marina di Gioiosa Ionica e Bianco, dovrebbe derivare da Loukàs la forma greca del nome Luca.
LUCANERA
LUCANERO
Sia Lucanera che Lucanero sono assolutamente rarissimi, originari della provincia di Macerata, potrebbero derivare da soprannomi originati dall'attività di produttori di salsicce.
LUCANI
LUCANO
Lucani ha un ceppo nell'aretino ad Arezzo e Castiglion Fiorentino ed uno a Roma e Sant`Angelo Romano (RM), Lucano ha un ceppo a Venezia ed uno a Caulonia e Roccella Ionica nel reggino, dovrebbero derivare dall'etnico della Lucania o Basilicata.
LUCARELLI
LUCARELLO
LUCARINI
LUCARINO
Lucarelli è molto diffuso in tutto il centro, in Molise, Campania, Puglia e Basilicata, Lucarello è praticamente unico, Lucarini è tipico delle marche, Umbria e Lazio ed alta Toscana, con un ceppo anche nel genovese, Lucarino, estremamente raro, parrebbe della zona tra iserniese e Lazio, derivano dal nome medioevale Luca a sua volta derivato dal greco Lukas. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio a Trevi (PG) nel 1400 con il mastro tipografo Costantino di ser Giovanni Lucarini, e a Perugia, dove nell'elenco degli scolari della locale università dell'anno 1559 è citato un Cesar Lucarinus.
LUCAS
LUKAN
Lukan è ormai quasi estinto, Lucas è concentrato a Trieste e nel triestino, derivano entrambi dalla forma slovena del nome Luca.
LUCCA
LUCCHETTA
LUCCHETTI
LUCCHI
LUCCHINI
Lucca sembrerebbe avere più nuclei, uno nel casertano, uno nel milanese, varesotto e comasco ed altri nel Veneto, Lucchetta ha un ceppo principale veneto tra trevisano e veneziano, con ceppi secondari, sempre di origine veneta, anche nel latinense, presenta anche un ceppo originario a Montalto Uffugo (CS) e Cosenza, Lucchetti potrebbe essere dell'Italia centrale, Lucchi è tipico dell'Emilia e Romagna, ma presenta un ceppo anche tra trentino e veronese,  Lucchini dovrebbe essere invece del lombardo-veneto. L'origine di questi cognomi è diversificata, ma riconducibile a due fonti principali, che sono variazioni del nome Luca e modificazioni derivanti dal toponimo Lucca.
LUCCHESE
LUCCHESI
Sia Lucchese che Lucchesi sono presenti a macchia di leopardo in tutt'Italia, ma Lucchesi è più propriamente toscano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata o nel nome medievale Lucchese o direttamente nell’etnico della città di Lucca, in Toscana; nel caso dei ceppi siciliani, tuttavia, è anche probabile una connessione con la città di Lucca Sicula, in provincia di Agrigento (fino al 1863, infatti, questa città era chiamata semplicemente Lucca). Dal punto di vista storico, comunque, tracce del nome Lucchese si trovano a Siena nel corso del ’200, con personaggi come Lucchese di Bencivenne, Lucchese d’Ugolino, Lucchese di Peruscino, Lucchese di Gianni da Ovile, etc. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi etnici ad essi attribuiti.
LUCCI Diffuso in tutto il centro e in provincia di Caserta, potrebbe avere un ceppo secondario in provincia di Milano, la derivazione è dubbia, in quanto potrebbe derivare da soprannomi legati ad episodi riguardanti dei pesci, o derivare dal nomen latino Lucius.
LUCENTE
LUCENTI
Lucente è tipico del centrosud peninsulare, Lucenti ha vari ceppi, nel reggiano, nel pesarese, nel teramano, nel romano, nel napoletano e nel ragusano e siracusano, dovrebbero derivare dai nomi medioevali Lucens e Lucente, di cui abbiamo un esempio in una lapide sepolcrale del 1487 ad Isernia: "Pascasius Garlon alifarum Comes insigni Incliti Ferdinandi Regis Consiliarius, Maiordomusque, ac primis Guardaroba, sibi, adhuc superstiti, ac Lucente coniugi pudiciss. Ac. Dulciss. Natis pie ac religiose condidit. An. Sal. 1487 Kal. Apr", ma è pure possibile una derivazione da nomi di località, come ad esempio Lucente di Caprarica (LE), citata in documenti del 1700 o Lucente nel modenese.
LUCERA
LUCERI
LUCERO
Lucera ha un ceppo a Biccari e Foggia nel foggiano, con presenze non secondarie anche a Bari, ed un ceppo anche a Palermo ed Agrigento, Luceri, tipico del Salento, è molto diffuso nel leccese, in particolare a Galatina, ma anche a martano, Lecce e San Donato di Lecce, Lucero è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo Lucera nel foggiano, ma non si può escludere una derivazione dal nomen latino Lucerius, "Lucerius dictus est Iuppiter, a luce, quam hominibus praestare putabatur, ut Iuno Luceria.", di origini etrusche il nome potrebbe riferirsi all'antica tribù osca dei Luceres o anche riferirsi a Lucerius il padre degli dei etruschi, lo Juppiter latino (Giove), ricordiamo anche la Gens Luceria, così leggiamo nel Liber de civitatis Florentiae famosis civibus di Filippo Villani: "De Lucerio Romano Florentinorum Duce.  Primus ex nostris qui post conditam civitatem auspiciis bonis spem fecerint urbem nostram aliquando in locum illustris civitatis per rem bellicam evasuram, Lucerius fuit, qui, ut refert in suis chronicis loannes patruus meus, vir fuit genere nobilis, natione Romanus, natura acer et bellicosus, quique manu, consilioque militaria facinora egregia plura perfecerit. Is conditae Florentiae per Caesarem factus civis, eoque potens, tempore quo idem Caesar, Magnusque Pompeius bellis civilis saeviebant, Caesarianis adhaesit partibus...".
LUCI
LUCIO
Luci sembra avere molti ceppi in giro per l'Italia, dal reggino e cosentino, all'alto Lazio, al perugino, alla Toscana, alla provincia di Imperia, Lucio è assolutamente rarissimo, derivano dal praenomen latino Lucius di cui abbiamo un esempio in Vita Tiberi di Svetonio: "...Cum praenominibus cognominibusque uariis distingueretur, Luci praenomen consensu repudiauit...".
LUCIA Lucia è tipicamente meridionale, con ceppi anche nel Lazio, potrebbe trattarsi di una forma matronimica, ma è pure possibile una derivazione dai vari toponimi o dedicati a Santa Lucia o comunque contenenti il nome Lucia, come ad esempio Motta San Lucia (CZ), o i vari Santa Lucia estremamente diffusi soprattutto al sud.
LUCIANI
LUCIANINI
LUCIANO
Luciani è diffuso in tutto il centro nord, Lucianini è rarissimo con due sole aree di minima presenza e sono Trapani e il milanese, Luciano ha un nucleo principale in Campania, con ceppi anche in Puglia, in Sicilia e nel sassarese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal cognomen latino Lucianus che troviamo citato in questo testo del 445 d. C. : "...Lucianus presbyter vir sanctus, cui revelavit, Deus his consulibus, locum sepulcri et reliquiarum corporis sancti Stephani primi martyris, scripsit ipsam revelationem in Graeco sermone ad omnium Ecclesiarum personas. ...",  è anche possibile una derivazione dal praenomen latino Lucius o da antichi nomi di località, come ad esempio ne troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in un atto del 1174: "...Albizo de Luciano et Petrus de Luciano et Iohannes frater eius in veritate manifestaverunt sub debito sacramenti quod pro estensione terrarum fecerunt...".
LUCIDI
LUCIDO
Lucidi è tipico della fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali, l'Umbria e l'alto Lazio, Lucido è specifico della Sicilia occidentale, derivano dal nome medioevale Lucidus ricordiamo Sanctus Lucidus nato ad Aquara (SA) nell'anno 960.
LUCIFREDI Assolutamente rarissimo Lucifredi, che dovrebbe essere originario della provincia di Savona, è una derivazione da una forma arcaica del nome di origine germanica Loffredo.
LUCIGNANI
LUCIGNANO
Lucignani in Toscana ha un ceppo a Coreglia Antelminelli (LU) dove dovrebbe derivare dal toponimo locale Lucignana, ed uno a Monte Argentario (GR), che potrebbe derivare dal toponimo Lucignano (SI), ha un ceppo a Roma ed a Civitavecchia (RM), a Roma c'è anche un ceppo di Lucignano che è presente in misura molto significativa anche nel napoletano a Pozzuoli, Napoli, Bacoli e Giugliano in Campania, tutti questi ceppi dovrebbero derivare dal nome latino Lucinianus di cui abbiamo un esempio in questa lettera di Sant'Agostino dell'anno 388: "...Credo qui nesciunt quid ames, quid concupiscas. Nullusne tibi est amicorum, qui eis amores referat tuos ? nec Romanianus, nec Lucinianus ? Me certe audiant....".
LUCINI L'area originaria è compresa tra Cremona e Lodi, il milanese, il comasco ed il varesotto, dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Lucino.
LUDOVICI
LUDOVICO
LUDOVISI
Ludovici è tipico dell'area che comprende le province di Roma, Frosinone e L'Aquila, Ludovico ha un nucleo nelle Puglie tra Bari e Taranto ed un ceppo nel Molise, Ludovisi è specifico della provincia di Roma, derivano dal nome medioevale Ludovicus o dalla sua forma arcaica Ludovisius di cui abbiamo un illustre esempio nel 1600 con il: "Presbyter Cardinalis Ludovisius nuncupatus de Sancte Romane Ecclesie Camerarius", tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1300 a Bologna con la nobile Bartolomea Ludovisi.
LUGANO Tipico dell'alessandrino, dell'area di Tortona e paesi dell'hinterland orientale, ha anche un ceppo, probabilmente secondario a Genova ed uno, probabilmente primario, nell'udinese, dovrebbero tutti derivare da un soprannome originato dall'abitare la famiglia  in prossimità di un lucus (bosco nel medioevo o bosco sacro nella tradizione celtica).
LUGARI
LUGARO
Lugari è specifico del modenese e reggiano, Lugaro è assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere due ceppi, nel savonese e nel palermitano. Troviamo tracce di questa cognomizzazione a Genova nel 1500 con l'architetto Rocco Lugaro, che costruisce nel 1564 palazzo Grimaldi.
LUGAS Tipico sardo, particolarmente diffuso in provincia di Oristano a Tramatza soprattutto, potrebbe derivare dal plurale del vocabolo sardo lughe (luce, lume) e potrebbe indicare caratteristiche o consuetudini del luogo d'origine del capostipite, così come anche ad indicare il mestiere di produttore di lumi, ad olio ad esempio, svolto dal capostipite.
LUGATO Tipico di Venezia, dovrebbe derivare dall'etnico di Lugo (VE).
LUGGESI
LUGGISI
Sia Luggesi che Luggisi sono quasi unici, tipicamente siciliani, probabilmente del catanese, dovrebbero derivare dallo stato di bambino abbandonato del capostipite (vedi La Loggia) che avrebbe quindi la caratteristica di essere dei cittadini della Loggia o, in dialetto, luggisi.
LUGLI
LUGLIENGO
LUGLIO
Lugli è tipico dell'area che comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Mantova e Ferrara, Lugliengo è assolutamente rarissimo, tipico del Piemonte occidentale, Luglio, sicuramente meridionale, ha un ceppo a Napoli e Massa di Somma (NA) ed uno a Lauria (PZ), dovrebbero tutti derivare dall'essere nato il capostipite nel mese di luglio.
LUGO Lugo ha un ceppo nel veronese, che potrebbe derivare dal toponimo Lugo di Grezzana nel veronese o Lugo di Vicenza nel vicentino, ed uno genovese, che dovrebbe invece derivare dalla forma dialettale del nome di Lu nel Monferrato alessandrino.
LUGRINI Estremamente raro è presente solo nel sud milanese, potrebbe derivare da un soprannome dialettale collegato con la funzione di accenditore di lumi, ceri o simili lüghèe o lügrèe (da lüghèra = scintilla).
LUI Lui è caratteristico del mantovano, di Gonzaga, Mantova, Suzzara, Pegognaga e Bagnolo San Vito, si dovrebbe trattare di una forma tronca del nome spagnolo Luius, o anche del nome Luigi.
LUIGI Luigi, cognome rarissimo panitaliano, deriva dal nome italiano omonimo, probabilmente portato dal capostipite.
LUINI
LUINO
Luini è tipico di Milano e del milanese e di Varese e del varesotto in particolare, Luino, molto raro,  sembrerebbe specifico di Caramagna Piemonte (CN) e di Torino, dovrebbero entrambi derivare dal toponimo Luino (VA).
LUIS
LUISI
LUISINI
LUISON
Luis, molto raro, è tipico del Friuli sudorientale, Luisi ha un nucleo lucchese nella zona di Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi ed uno tra Campania e Puglia, Luisini, assolutamente rarissimo, parrebbe foggiano, Luison è tipico del trevisano, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi del nome Aloisi (antica forma per Luigi) anche se i ceppi meridionali possono derivare direttamente dal nome spagnolo Luis.  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Spoleto dove nel 1285 viene data mansione di Podestà a Guidone de’ Luisini.
LULI
LULLI
LULLO
LULY
Luli è quasi unico, Lulli ha un ceppo nel genovese, uno nell'area che comprende il fiorentino, il pratese, il pistoiese ed il pisano, ed uno a Palestrina (RM) ed a Roma, Lullo ha tre ceppi possibili, nel salernitano, nel barese ed in Emilia, Luly ha un ceppo a Roma ed uno a Crotone, dovrebbero tutti derivare dal nome Lull in uso presso i Franchi, ma è pure possibile da una forma diminutiva familiare di nomi come Paulus o Carolus.
LUMIA Tipicamente siciliano, deriva da un soprannome originato dal vocabolo siciliano lumia (varietà di limone).
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