MABILIA
MOBILI
MOBILIA
MOBILIO |
Mabilia ha un ceppo nel vicentino ed uno nel napoletano, Mobili ha un ceppo
nel maceratese ed uno nel romano, Mobilia ha un ceppo tra beneventano ed
avellinese ed uno in Sicilia tra messinese e catanese, Mobilio ha un ceppo
nel napoletano, uno nel potentino ed uno nel valentiano, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Mabilia
o Mobilia,
Mobilio, di cui abbiamo un esempio nel 1188
negli Annales Ceccanenses: "1188.
ind. 5. Hoc anno Clemens III. sedit annis 3, mensibus 3, diebus 27. Domnus
Iordanus abbas Fossae novae 4. Idus Martii ordinatus est diaconus cardinalis;
4. Nonas Aprilis consecratus est presbyter cardinalis tituli pastoris Sanctae
Pudentianae. Mense Iunii missus est in legatione Alamanniae. 8. Idus Novembris
Mobilia filia
Landulfi de Ceccano data est in uxorem comiti Iacobo de Tricarico. 5. Idus
Novembris combusta est Tecclena a populo Ferentino.". |
| MACADDINO
|
Macaddino è specifico di Mazara del vallo nel trapanese, dovrebbe
derivare da un soprannome attribuito al capostipite, probabilmente generato
dal termine arabo muqaddam o muqaddì
(capitano, comandante di un peschereccio). |
MACALUSI
MACALUSO
MACALUSSO
MACCALUSO |
Macalusi, Macalusso e Maccaluso sono praticamente unici e dovrebbe trattarsi di vari errori
di trascrizione del molto comune Macaluso che è tipicamente siciliano,
con massima concentrazione nel palermitano, nel nisseno e nell'agrigentino,
deriva da un soprannome dialettale legato al vocabolo siciliano macaluscio
(cotone ripulito e mondato) di derivazione
araba, dal termine arabo mahlus (liberato),
con questo termine si indicava un liberto cioè uno schiavo cui era
stata concessa la libertà. |
MACARI
MACARIO
MACCARI
MACCARIO |
Oltre al piccolo ceppo nel forlivese, Macari presenta un nucleo nel frusinate
tra Castelnuovo Parano e Casalattico, Macario sembrerebbe tipico del cuneese,
Maccari è diffuso in tutto il centronord con un ceppo anche a Cetraro
(CS), Maccario ha un grosso nucleo piemontese con un ceppo importante tra
Ventimiglia e Soldano (IM), potrebbe derivare da vari toponimi come Macherio
(MI) chiamata in antico Maccario, o altre località presenti un pò
ovunque dedicate a San Macario.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Macari ha un ceppo maggiore nel frusinate, Macario è diffuso
soprattutto nel nord ovest del paese, fra Piemonte, Liguria e Lombardia,
ma si riscontra con bassa frequenza anche nel sud, Maccari è presente
un po' in tutto il nord e centro nord, Maccario è prevalentemente
piemontese e ligure, tutti questi cognomi derivano dal nome Macario o Maccario,
l'italianizzazione, cioè, del nome greco Makarios,
che ha significato di felice, beato.
Si tratta, dunque, della cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti. |
| MACAUDA
|
Macauda è tipicamente siciliano del ragusano e siracusano, in particolare
di Modica nel ragusano e di Vittoria e di Rosolini nel siracusano, dovrebbe
derivare dal nome della località di Contrada Makauda di Sciacca
nell'agrigentino, probabile luogo d'origine dei capostipiti, toponimo che
parrebbe essere di origini grecaniche e che dovrebbe significare poco
sereno o infelice. |
MACCABEI
MACCABELLI
MACCABEO |
Maccabei è tipico di Assisi e Foligno nel perugino, Maccabeo è
praticamente unico, Maccabelli è lombardo, della zona che comprende
il sudmilanese ed il cremonese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
variazioni ipocoristiche, dal nome di origine ebraica Maccabeo
che deriva dal termine ebraico maqqabath
(martello) fu il soprannome della tribù
ebraica degli Asmodei, Giuda Maccabeo è un eroe biblico della riconquista
del Tempio da parte degli ebrei. |
MACCAFERRI
MACCAFERRO |
Maccaferri è specificatamente emiliano dell'area che comprende il
modenese ed il bolognese, di Bologna e Castelfranco Emilia (MO) in particolare,
Maccaferro, decisamente raro, ha un ceppo a Viareggio (LU) ed uno nel Piceno
tra San Benedetto Del Tronto (AP) e Grottammare.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Maccaferri, presente un po' in tutto il nord e centro nord del paese,
ha un vasto epicentro fra il bolognese, il modenese e il ferrarese, Maccaferro,
molto più raro del precedente, ha un ceppo maggiore nell'ascolano
e uno minore nel lucchese, entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale
Maccaferro, nato all'interno della
cultura guerriero-cavalleresca come augurio di un futuro da abile combattente:
l'origine di questo nome, infatti, va ricercata nell'espressione ammaccare
il ferro (probabilmente per mediazione del francese Mâchefer),
che, in ambito guerriero, va intesa come colpire o trapassare l'armatura
o lo scudo dell'avversario (vedi anche Tagliaferro).
Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è
esclusa una derivazione da soprannomi (ad esempio, da epiteti di guerra)
o da nomi di mestiere (come quello del fabbro, che in effetti ha dato origine
a parecchi cognomi, diffusi anche al di fuori del nostro paese). |
| MACCAGNI
|
Copre l'areale che comprende il
cremonese, il piacentino, il milanese ed il lodigiano, potrebbe derivare
dal toponimo Maccagno (VA). |
| MACCAGNO
|
Tipicamente piemontese, più
propriamente del cuneese, probabilmente deriva dal nomen romano Maccarius
o Macharius. |
| MACCANTI
|
Maccanti ha un ceppo nel ferrarese a Ferrara, Ostellato, Lagosanto e Migliaro,
ed un ceppo nel pisano a Pontedera, Santa Maria a Monte e Castelfranco
di Sotto, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine arcaico
maccare (accumulare,
ammonticchiare), forse ad indicare una particolare predisposizione
all'avarizia da parte dei capostipiti, nel 1500 a Firenze troviamo un Noferi
Maccanti in qualità di cancelliere dell'Arte dei vaiai e cuoiai
di Firenze. |
| MACCALLI
|
Maccalli è tipicamente lombardo, del cremasco in particolare, di
Crema, Madignano ed Izano, del vicino bergamasco e di Milano, potrebbe
derivare dal cognomen latino Maccalus,
ma è pure possibile che possa anche derivare da un nome di località
individuabile probabilmente dalla presenza di un fossato, il termine tardo
latino macallus significa appunto fossato. |
| MACCARINELLI
|
Assolutamente bresciano, dovrebbe
derivare da un soprannome legato al vocabolo dialetta arcaico maccarà
(piagnucolare). |
MACCARONE
MACCARONI
MACCARRONE |
Maccarone è distribuito a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia,
Maccaroni ha un ceppo marchigiano a Recanati nel maceratese, a Loreto nell'anconetano
ed a Urbino e Sant'Angelo in Lizzola nell'urbinate, Maccarrone è
tipicamente siciliano, di Catania, Adrano, Acireale, Giarre, Aci Castello,
Aci Sant'Antonio, Zafferana Etnea, Aci Catena, Mascalucia, Pedara e Santa
Venerina nel catanese, di Furci Siculo, Messina e Santa Teresa di Riva
nel messinese, e di Troina, Regalbuto e Centuripe nell'ennese, dovrebbero
derivare da soprannomi connessi con il vocabolo maccarone
(tipo di pasta) e potrebbe identificare
il mestiere di pastaio svolto dal capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Per Minervini 285 Maccarone è la cognominizzazione del soprannome
Mackaróne, documentato nel 1041
a Cava dei Tirreni (SA) col significato di 'stupido'. |
| MACCHETTA
|
Macchetta è specifico di Miradolo Terme nel pavese, potrebbe derivare
da un ipocoristico del nomen latino Maccus
(vedi MACCHI), non si può escludere,
anche se improbabile, una derivazione dal toponimo Maccastorna (MI) o da
un ipocoristico dell'apocope del nome medioevale Maccaferro. |
MACCHI
MACCHINI
MACCO
MACCONE
MACCONI |
Macchi sembra specifico del varesotto e novarese, con un ceppo nel pisano
ed uno, forse secondario nel bolognese, Macco è estremamente raro
e sembra più antico del precedente, parrebbe del novarese, Macchini
ha vari piccoli ceppi, nel padovano, nel pistoiese, nel forlivese, riminese
e pesarese, nel perugino ed ascolano e nel romano, Maccone, assolutamente
rarissimo, è del torinese, Macconi ha un ceppo nel bergamasco, uno
a Genova ed uno, il più consistente in Toscana a Poppi nell'aretino
ed a Firenze, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici
o accrescitivi, dal nomen latino Maccus,
nel teatro di Plauto era la maschera del ghiottone
stolto, e lo stesso Plauto aveva come nomi Titus Maccus Plautus,
un'altra ipotesi li farebbe derivare dal celtico makos
(bosco), in alcuni casi possono discendere
dall'aferesi di nomi medioevali come Burlamacco,
nome citato ad esempio dal Boccaccio nel suo Decamerone. |
| MACCHIA
|
Dovrebbe essere originario del
sud, tra Puglia, Basilicata e Campania, deriva da soprannomi legati a toponimi
come: Macchia (FG) - (SA), Borgo Macchia (MT), ed altri simili. |
| MACCHIAGODENA
|
Specifico della provincia di Campobasso, di Montelongo, Santa Croce di
Magliano e Termoli, dovrebbe derivare dal toponimo Macchiagodena nell'iserniese.
suggerimento di Andrea Ferreri |
MACCHIAROLA
MACCHIAROLI
MACCHIAROLO |
Macchiarola è dell'area tra campobassano e foggiano, a Campobasso,
Pietramontecorvino, San Severo, Lucera, Foggia e Torremaggiore nel foggiano,
Macchiaroli ha un piccolissimo ceppo a Gubbio e Spello nel perugino, uno
a Roma, uno molto piccolo a Colletorto nel campobassano ed uno in Campania,
a Napoli, Teggiano e Bellosguardo nel salernitano ed a Castelpagano nel
beneventano, Macchiarolo, molto raro, ha qualche presenza a San Giuliano
di Puglia nel campobassano ed a Colle Sannita nel beneventano, dovrebbero
derivare da forme etniche stanti ad indicare la provenienza dei capostipiti
da paesi come Macchia d'Isernia in Molise, o altri chiamati Macchia presenti
ad esempio nel reatino, nell'iserniese, nel perugino, nel beneventano,
nel foggiano, nel salernitano, ecc.. |
MACCHIAVELLI
MACCHIAVELLO
MACHIAVELLI |
Macchiavelli è tipico del Bologrese ed alto fiorentino, Macchiavello,
abbastanza raro, e tipico del genovese, Machiavelli, assolutamente rarissimo
dovrebbe essere fiorentino, dovrebbero tutti derivare dal soprannome Malclavellus,
trasformatosi prima in nome e poi in cognome, allusivo probabilmente
nei confronti dell'organo sessuale del capostipite, nel
Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1041, in un
atto, troviamo un primo esempio di questa cognominizzazione: "...Ego
Henricus Malclavelli notarius
domini Ottonis imperatoris auctenticum suprascripti exempli vidi et legi
et sicut in ipso continebatur ita et in isto sine fraude transcriptum reperi,..."
e più tardi nel 1185 sotto un'altra forma: "...Factum
est hoc anno dominice incarnationis .MCLXXXV., indicione tercia. Interfuerunt
Marchisius Garovia et Blancus de Malclavello,
testes rogati. Ego Albertus de Capriano interfui et rogatus scripsi
duo brevia uno tenore....". Famosissimo personaggio è
stato Nicolaus Machiavellus florentinus (1469-1527).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Secondo un'interessante ipotesi proposta dal Bongioanni, l'origine
del cognome Machiavelli e delle sue varianti andrebbe ricercata nel nome
medievale Macchiavello, nato come variante
popolare del nome Malchiodo, che consiste,
a sua volta, in una delle tante italianizzazioni del personale ebraico
Melki'or, col significato di il
mio re (Dio) è luce;
fra le altre italianizzazioni di questo nome, infatti, si possono citare Melchiorre, Melchionne, Marchionne,
Marchiorre, Marchioro, etc. Ora, per capire meglio il passaggio dall'originale
Melki'or all'adattamento italiano in
Macchiavello, bisogna innanzitutto
considerare la variante in Malchiodo:
Malchiodo, infatti, nasce per effetto del fenomeno del rotacismo dal nome
Marchioro, in cui la R
del suffisso -oro si trasforma in D (cfr. Arcudi/Arcuri)
e la R del prefisso Mar-
si trasforma in L (o più semplicemente
viene mantenuta la L dell'originale
Melki'or); va detto poi che esistono
anche i cognomi Marchiodi e Melchiodi, che sembrano confermare quest'ipotesi. Detto questo, quindi, la variante in Macchiavello si
spiega come una corruzione o una forma più tipicamente popolare
di Malchiodo: se si considera, infatti, che il termine chiavello
è una variante arcaica di chiodo (entrambi
derivano dal latino clavus), si capisce
allora come da Malchiodo si arrivi
a Macchiavello (contrazione di Malchiavello).
In conclusione, dunque, il cognome Machiavelli e le sue varianti dovrebbero
derivare dai nomi personali dei capostipiti. |
MACCHIERALDO
MACHIERALDO |
Macchieraldo è specifico di Cavaglià nel biellese, Machieraldo
è esclusivo sempre di Cavaglià, dovrebbero derivare dall'italianizzazione
del nome medioevale germanico Magwald,
composto dai termini magan (forza)
e waldan (governare),
con il significato di colui che governa con la
forza, nome probabilmente portato dal capostipite. |
MACCHITELLA
MACCHITELLI
MACCHITELLO |
Macchitella è tipicamente pugliese, di Ostuni, San Vito dei Normanni
e Mesagne nel brindisino e di Taranto, Macchitelli e Macchitello, quasi
unici, sono quasi sicuramente dovuti ad errori di trascrizione del precedente,
che dovrebbe derivare da una forma aferetica del nomen latino Macchius
una variante di Maccius, ricordiamo
con questo nome il famosissimo scrittore e commediografo latino Titus Macchius
Plautus, ma potrebbe anche derivare come forma etnica dai molti toponimi
contenenti la radice Macchia, o anche da toponimi come Macchitella nel
potentino. |
MACCI
MACCINI
MACCIO
MACCIO' |
Macci ha un ceppo laziale e piccoli nuclei nel l'urbinate e tra Piceno
e teramano, Maccini ha un ceppo nel veronese ed uno nel parmense, Maccio
ha un piccolo ceppo nel genovese ed uno tra le province di Latina e di
Caserta, Macciò, tipicamente ligure, delle province di Genova e
Savona, ha un piccolo ceppo secondario a Cagliari, deivano dal nome medioevale
Maccius, tipica contrazione dell'aferesi
del nome Tommaso, in una charta testamenti
dell'anno 748 se ne ha un esempio: "...qui supra
Centolus archidiaconus et Maccio
diaconus, commune consilio parique consensu tractantes, pro nostrarum animarum
remedito offerimus ecclesie Sancte Marie prenominatas res...". |
MACCIOCCO
MACCIOCCU
MACIOCCO
MACIOCCU |
Macciocco , assolutamente rarissimo, è del nord della Sardegna,
Maccioccu , estremamente raro, è del sassarese, Maciocco è
anche lui tipicamente sardo di Olbia, Tempio Pausania e Badesi in Gallura,
Macioccu, quasi unico, è anch'esso della Gallura, dovrebbero
derivare da soprannomi originati dal vocabolo campidanese macciòccu
(grassottelo, cicciottello), probabilmente
a sottolineare una lieve adiposità dei capostipiti. |
| MACCIONE
|
Sembrerebbe di origini abruzzesi, dovrebbe discendere dal nome medioevale
italiano Maccio, ma è pure possibile una derivazione dal termine
medioevale macciones (muratori)
di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1300 in Travale (GR): "...pane
e vino per li maccioni
a Travale. de illa quae est da casa magii dicit quod non recepit inde servitium
audivit dicere quod perdonatum fuit...". |
| MACCIONI
|
Ha un nucleo importante nella Sardegna centromeridionale, sono presenti
ceppi primari anche nella fascia che comprende Toscana e Marche, questi
dovrebbero avere la stessa origine del cognome Maccione (vedi), il nucleo
sardo invece può avere diverse origini, potrebbe derivare dal vocabolo
sardo campidanese maccioni (tipo di
pesce) o anche dal vocabolo sardo gallurese maccioni
(macchia, cespuglio), o anche dal gallurese macciòni
(volpe).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
su macc(i)òni, in campidanese
è il ghiozzo, e probabilmente
deriva dal toscano antico mazzòne
(oltre che mugello), che designa però il muggine. In Sicilia il
ghiozzo è mazzuni, in Puglia mazzòne. Mat(t)zone
in sardo del logudoro è la volpe
che si dice marjane/i nel centro
sud. Non ritrovandolo nelle carte antiche pensiamo ad un cognome moderno,
probabilmente venuto dalla penisola, (i nomi dei pesci (tutti) non hanno
origini sarde) derivato da mazzòne, col significato di ghiozzo e
trasformatosi in maccioni per trascrizione anagrafica. Attualmente è
presente in 93/377 Comuni sardi. Nel territorio nazionale è presente
in 325 Comuni. Nella penisola la maggiore diffusione si ha nel centro nord. |
MACCIOTTI
MACIOTTA |
Macciotti, quasi unico, è del piacentino, Maciotta, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere originario dell'area che comprende il teatino,
il Molise, il beneventano e l'avellinese, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Macciotta o Macciotto,
di cui abbiamo un esempio nella seconda metà del 1300 con Macciotta,
un figlio di Manfredi Alagona un feudatario siciliano di Fiumefreddo e
Palazzolo, che si ribellò a Re Martino e venne da questi privato
dei diritti feudali, nello stesso periodo troviamo Maciotto Montaperto
feudatario di una zona vicina a Troina nell'ennese, questi nomi possono
essere forme ipocoristiche del nomen latino Maccius,
ricordiamo Titus Maccius Plautus, il famosissimo commediografo latino,
come possono derivare da alterazioni ipocoristiche peggiorative dell'aferesi
del nome Giacomo. |
MACCIS
MACIS |
Entrambi tipicamente sardi, Maccis è assolutamente rarissimo, Macis
è invece ben distribuito in tutta l'isola, dovrebbero derivare dall'aferesi
del toponimo Simaxis (OR), non si può escludere una connessione
con il vocabolo sardo maccia (macchia,
cespuglio folto) e si riferirebbe allora o ad episodi o comunque
a riferimenti relativi alla località d'origine del capostipite, potrebbe anche derivare da una forma aferetica del nome del villaggio Simaxis,
dove il Si sarebbe potuto cadere anche in quanto considerato come articolo. |
MACEDONE
MACEDONI
MACEDONIO |
Tutti molto rari, soprattutto Macedone e Macedoni, mentre Macedonio, un
poco meno raro, ha un ceppo a Roma ed uno a Cinquefrondi, Melicucco e Giffone
nel reggino, dovrebbero derivare o dall'etnico della Macedonia, forse la
regione d'origine dei capostipiti, o dal nome latino Macedonius,
originato dal greco Μακεδονικά. |
MACELLARI
MACELLARO |
Macellari ha un ceppo tra pavese e piacentino, a Voghera nel pavese ed
a Corte Brugnatella nel piacentino, uno nel maceratese, a Civitanova Marche
e Potenza Picena, uno a Perugia ed uno a Roma, Macellaro è specifico
dell'area che comprende il salernitano ed il potentino, Salerno, Battipaglia
ed Eboli nel salernitano e Vietri di Potenza nel potentino, dovrebbero
derivare dal mestiere dei capostipiti, che probabilmente facevano di professione
i macellai, mestiere che veniva chiamato carnefices in epoca romana e per
quasi tutto il periodo medioevale, per diventare poi macellari ed in seguito
trasformarsi definitivamente in macellai. |
| MACELLONI
|
Macelloni è decisamente toscano, di Peccioli, Pontedera, Capannoli
e Ponsacco nel pisano e di Livorno e Rosignano Marittimo nel livornese,
potrebbe derivare da una forma sincopata, con caduta della -r-
di un accrescitivo del nome Marcello. |
| MACERA
|
Macera ha un ceppo tra genovese e spezzino, uno nel livornese, ma il nucleo
si trova nella zona che comprende il romano, il latinense il frusinate,
l'aquilano, il teramano, il pescarese, l'iserniese, il casertano ed il
napoletano, potrebbe derivare da nomi di luoghi detti macèra
termine che indicava la presenza di maceratoi, cioè di luoghi dove
veniva posta a macerare la canapa, ma potrebbe anche derivare da luoghi
distrutti dalla guerra e ridotti in macerie o dalla presenza in loco di
muri fatti di sassi e privi di calce chiamati anticamente macèra. |
| MACERATA
|
Macerata, molto raro, è un cognome tipicamente ebraico, specifico
del Piceno, di Sant`Elpidio a Mare soprattutto e di Porto Sant`Elpidio,
dovrebbe derivare dal nome della città di Macerata, probabile luogo
dove si stabilì inizialmente la famigliaprobabilmente di origine
spagnola sefardita. |
MACERATESE
MACERATESI
MACERATINI |
Maceratese, quasi unico, probabilmente è dovuto ad errate trascrizioni
di Maceratesi, che ha un ceppo marchigiano nell'anconetano e nel maceratese,
ed uno a Roma e nel romano, Maceratini, estremamente raro, è specifico
del maceratese, dovrebbero tutti derivare da forme etniche della città
di Macerata, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Macerata è cognome abruzzese ma diffuso anche nel Nord. Etnico
dal toponimo. Macerata, altro termine di "macereto",
viene da 'macerare' del latino e italiano,
che ha vari significati: "ammasso di macerie"
o "luogo scosceso pieno di detriti di rocce",
ovvero, più probabilmente nei toponimi "località
dove si macera, si ammolla la canapa, i1 lino" ecc. per consentire
la formazione della fibra tessile dalla pianta. |
| MACHEDA
|
Tipicamente calabrese del reggino, di Montebello Ionico in particolare
e di Cardeto, Motta San Giovanni e Bagaladi.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine spagnola (più probabilmente ebreo-sefardita), il cognome
Macheda nasce da un'italianizzazione del toponimo Maqueda,
comune spagnolo della provincia di Toledo, nella comunità autonoma
di Castiglia-La Mancia. Per curiosità, comunque, va notato che a
Palermo esiste anche una strada che porta il nome di via Maqueda, così
chiamata in onore di Bernardino di Cardines, viceré di Sicilia e
duca di Maqueda (fu proprio il viceré di Sicilia a decidere la realizzazione
di questa via, messa in opera nel 1600): alla luce di questo, allora, non
è esclusa una connessione con la nobiltà spagnola, anche
se, a dire il vero, l'ipotesi di un'origine ebreo-sefardita sembra essere
la più probabile - nell'area siculo-calabrese, in effetti, si riscontrano
diversi cognomi d'origine ebraica, spesso sefarditi per l'appunto.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Macheda è cognome calabrese che ricalca il cognome spagnolo
Maqueda, il quale deriva da un nome
arabo significante 'fermo', 'stabile'. |
MACHELLI
MACHELLO |
Machelli è estremamente raro e dovrebbe essere della fascia che
comprende Toscana, Umbria e Marche, Machello, ancora più raro, sembrerebbe
del genovese, potrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Telemacus,
Symmachus o Nicomacus. |
MACHI
MACHI' |
Entrambi originari del palermitano,
probabilmente la forma originaria è quella accentata. |
| MACII
|
Specifico della zona di Follonica, Massa Marittima e Scorlino (GR) nelle
vicinanze di Piombino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Macius,
un esempio di questa cognominizzazione lo troviamo nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale in una cessionis
et positionis in locum del 1191: "...Petrus
de Cremia et Dominicus Macius
et Ambroxius de Dubino et Brocardus filius Iohannis Ferrarii et Otta de
Montanea..." e nel 1400 a Bologna si trova una tal Francisca
q. Guidolotti de Macii. |
| MACINI
|
Macini, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Cesena e Rimini ed uno
a Novafeltria nel pesarese, potrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine tardo latino medioevale macinus
(mulino), probabilmente ad indicare
che il capostipite fosse proprietario di un mulino o vi lavorasse. |
| MACOCCO
|
Macocco, molto raro, sembrerebbe piemontese, di Cuorgnè e di Torino
nel torinese in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale
basato sul termine piemontese arcaico macöco
o macöcio (imbroglio,
accomodamento fraudolento, usato in particolare con riferimento al gioco). |
MACONE
MACONI |
Macone, molto raro, è tipico di Gaeta (LT), Maconi è invece
specifico del milanese, potrebbero derivare dall'accrescitivo del nome
medioevale Maco di cui abbiamo un esempio in uno scritto medioevale: "...adjiciens
in eo asservari brachium S. Alexii ex insula Lemno a Maco
Minotto anno Domini MCCLXXXXVII Venetias translatum....", è
pure possibile che derivino dalla modificazioni dell'aferesi di nomi come
Telemaco. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Siena nella
seconda metà del 1100 con il console Abramo Maconi. |
| MACOR
|
Macor è specifico del Friuli, tipico di Trieste, di Cormons nel
goriziano e, soprattutto, di Rivignano, Pontebba, Udine, Codroipo, Aquileia
e Cervignano del Friuli nell'udinese, dovrebbe derivare da una forma aferetica
tronca slava del nome Ermacora, originato
dal greco Hermagoras, dell'uso di questa
forma abbiamo un esempio in uno scritto del 1463 a San Pietro degli Slavi,
l'antico nome di San Pietro al Natisone: "...I debitori
della chiesa di S. Pietro: Michele, ora decano, deve lire 6, per le quali
dia un conzo e mezzo di vino per soldi 60 e così gli restano 60
soldi. Ianilo Claudo deve alla chiesa, defalcato il vino, soldi 40. Juri
di Vernasso, cameraro della confraternita del Corpo di Cristo, riferì
che Marino di Brischis, da tre anni e Macor
da due, si rifiutano di dare relazione della loro amministrazione. Gli
si ordina di farlo per iscritto.". |
MACORIC
MACORICH
MACORIG |
Macoric e Macorich sono praticamente unici, Macorig, comunque rarissimo,
è specifico dell'udinese, di Torreano, Cividale del Friuli, Prepotto,
Premariacco ed Udine, dovrebbero essere forme patronimiche tipicamente
slave in -ic o -ig,
derivate dal nome sempre slavo Macor (vedi
MACOR). |
MACRI
MACRI'
MAGRI' |
Macri, tipicamente calabrese, ha anche un piccolo ceppo nel napoletano
ed uno ancora più piccolo nel tarentino, Macrì è di
origini calabresi, Magrì ha un ceppo catanese ed uno pugliese, potrebbero
derivare dal cognomen latino Macrus.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine grika o, talvolta, greco-albanese, i cognomi Macrì,
Magrì, etc nascono da un adattamento dell'aggettivo makrìs,
che, in greco moderno, ha il significato di lungo,
alto (vedi Long). In alcuni casi,
tuttavia, è anche possibile che il cognome Macri (nella forma non
accentata) sia una variante del cognome Magri, soprattutto per quanto riguarda
i ceppi non-meridionali (vedi Magri). In conclusione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali
dei capostipiti. |
MACRINI
MACRINO |
Macrini ha un nucleo romano, uno abruzzese, tra Teramo, Penne, pescarese
e chietino, uno campano tra Caggiano (SA) e Battipaglia ed uno a Castrovillari
(CS), Macrino, molto più raro ha ceppi nel bresciano a Roma e nel
cosentino, potrebbero derivare dalla Gens Macrinia
o dal nomen romano Macrinus di cui
abbiamo un illustre esempio in Macrinus Severus
Imperatore romano dal 217 al 218 : "Antonini Diadumeni
pueri, quem cum patre Opilio Macrino
imperatorem dixit exercitus occiso Bassiano factione Macriniana, nihil
habet vita memorabile, nisi quod Antoninus est dictus et quod ei stupenda
omina sunt facta imperii non diutini, ut evenit....". |
MACRIPO
MACRIPO'
MAGRIPO
MAGRIPO' |
Macripo, assolutamente rarissimo è proprio dell'area barese, tarentina,
Magripo e Magripò sono sempre pugliesi, ma ormai quasi scomparsi,
Macripò è del tarentino, in particolare di San Marzano di
San Giuseppe, Fragagnano e Taranto.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine arbëreshë (più probabilmente greco-albanese),
i cognomi Macripò, Magripò, etc nascono dall'italianizzazione
del cognome greco Makripodis, che,
composto dai termini makròs
(grande, largo) e podi
(piede), può essere tradotto
come piede grosso, piede largo: va
notato, infatti, che le trascrizioni antiche riportano il cognome Macripò
nella forma Macripodi, ma oggi, a dire il vero, questo cognome sembra non
esistere più in Italia. In conclusione, dunque, si tratta delle
cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti. |
| MACROBIO
|
Macrobio, quasi unico, sembrerebbe del nord Italia, dovrebbe derivare dal
cognomen latino Macrobius, di cui abbiamo
un illustre esempio in Ambrosius Theodosius Macrobius, grammatico e filosofo
del IV secolo dopo Cristo. |
MADAFFARI
MADAFFARO
MADAFFERI
MADOFFARI |
Madaffari, molto molto raro, è tipico dell'area reggino, messinese,
Madafferi è estremamente raro ed è specifico del reggino,
Madaffaro e Madoffari sembrerebbero unici, dovrebbero tutti derivare da
variazioni del nome saraceno Mudaffar.
(vedi Modafferi) |
| MADAGHIELE
|
Madaghiele è specifico di Latiano nel brindisino, dovrebbe derivare
dall'italianizzazione del nome ebraico Magdaleleel
o Mahaleleel. |
MADALOSSO
MADALOZZO
MADDALOSSO
MADDALOZZO |
Madalosso è assolutamente rarissimo e sembrerebbe del padovano,
Madalozzo è unico, Maddalosso è tipico del padovano, di Padova
e Piazzola sul Brenta, Maddalozzo è specifico di Arsiè
nel bellunese, potrebbero derivare da etnici dialettali di toponimi come
Maddalene (VI), ma l'ipotesi più probabile è che la forma
originaria sia Maddalozzo e che il luogo di origine sia Arsiè (BL)
e che derivi da un ipocoristico del nome medioevale Maddalo
forma maschile del nome Maddalena (etnico di Maddalo in Palestina). |
| MADARO
|
Originario della penisola salentina |
MADAU
MADDAU
MEDAS
MEDAU |
Madau è molto diffuso in tutta la Sardegna, Maddau, abbastanza raro,
sembrerebbe di Stintino (SS), Medas è sicuramente sardo, con un ceppo a Cagliari e nel cagliaritano
a Guasila e Quartu Sant'Elena, ad Iglesias ed uno a Sassari ed a Nulvi
nel sassarese, Medau sembra tipico del cagliaritano di Pula
in particolare, è molto raro, dovrebbero tutti derivare da un soprannome
originato dal vocabolo sardo madàu
e medau (ovile,
ricovero per le pecore e le capre) probabilmente legato al mestiere
di pastore svolto dal capostipite o potrebbe anche derivare dal fatto di
essere questi proprietario di un gran numero di bestie, di essere molto
ricco.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MADAU: stazzo, ovile, generalmente
per le pecore o le capre. Dal latino metatus,
nel significato di tracciato, delimitato
e quindi recinto. Nella lingua sarda
parlata, sia in logudorese che in campidanese è più in uso
il termine medau, che invece è
più raro come cognome rispetto a madau.
Ambedue, tra l'altro, sono toponimi frequentissimi, in tutto il territorio
della Sardegna. È presente nelle carte antiche: tra i firmatari
della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 lo troviamo nella variante Matau:
Matau Comita, jurato ville Sancto Lussurgio; Matau Leonardo, ville Sancto
Lussurgio; Matau Petro - ville de Billuchara (* distrutto. Contrate Montis
Acuti - Salto di Pattàda); Matau Petro, ville Sarule. Nel Condaghe
di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., figurano 9
Madau, tra i quali ricordiamo: Madau Gosantine, mandatore de rennu (7,
213), teste in una donazione di terre a Santa Maria( il mandatore de rennu
era il funzionario incaricato delle ambasciate, dei messaggi e delle citazioni
regie; il mandatore de ecclesia era il rappresentante giudiziale di una
chiesa); Madau Gunnari(27) armentariu dessa domo de piscopio( amministratore
della casa del vescovo), teste in una donazione a Santa Maria di Bonarcado,
da parte del fratello Gosantine, su citato. Nel Condaghe di San Nicola
di Trullas, *CSNT, XI°, XII° sec., abbiamo ancora un Matau: Petru,
servo in Arcennor( villaggio scomparso, i cui resti si trovano in agro
di Semestene). Nella storia contemporanea ricordiamo Madau Diaz, Gaetano(Sorso
1908 - Cagliari 1975), autore di varie opere storiche, tra le quali citiamo:
Gli Statuti del Libero Comune di Sassari; e La Storia della Sardegna dal
1720 al 1849. Attualmente il cognome Madau è presente in 142 Comuni
italiani, di cui 67 in Sardegna: Sassari 122, Cagliari 76, Oristano 45,
Ozieri 39, Bolotona 34, Paulilatino 31, etc.
MEDAU: per l'etimologia ed il significato vedi Madau. Nella Sardegna
meridionale, nel Sulcis - Iglesiente, a fianco al termine medàu
si è formato il vocabolo boddèu (termine in disuso: probabilmente
dal latino còlligo = raccogliere, riunire, mettere insieme) nel
significato più antico di un gruppo di persone ed infine di gruppo
di case, villaggio, paese, sorto attorno ad una cappella o altro edificio
di culto. Qui da noi, in Medio Campidano, erano detti is furriadroxus =
le capanne dei pastori costruite vicino agli ovili (medaus). Furriadròxu
deriva dal verbo furriai/furriare (girare, capovolgere), ma nel significato
di rientrare a casa, alla capanna, al focolare. Ancora oggi, la raccomandazione
che una madre rivolge al bambino o al ragazzo che esce di casa: "Fùrria
prestu, lah"! ("Torna a casa presto"!). La casa è il luogo
dove c'è il fuoco, sa forrèdda(il caminetto), che deriva
da forno = fornus in latino(non abbiamo altri suggerimenti). Attualmente
il cognome Medau è presente in 24 Comuni d'Italia, di cui 6 in Sardegna
(meridionale, a parte Dorgàli): Pula 29, Cagliari 19, Fluminimaggiore
14, San Sperate 3, Dorgàli 3, Carbonia 3. |
MADDALENA
MADDALENO |
Maddalena è presente a macchia di leopardo un pò in tutta
la penisola ed in Sicilia, Maddaleno, molto molto raro, ha un ceppo nel
pratese, ma è presente anche in Campania, Piemonte e Sicilia, derivano
dal nome omonimo di origine ebraica e proprio della tradizione cristiana
a sua volta derivato dall'etnico di Magdala (dall'aramaico magdala
(torre)) una piccola cittadina ebraica
sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade. |
MADDALI
MADDALO |
Maddalo ha un ceppo romano, uno nel salernitano a Pontecagnano Faiano,
Salerno, Bellizzi e Capaccio, ed uno nel Salento a Campi Salentina e Lecce
nel leccese, Maddali, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un'errata
trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare dall'italianizzazione
del nome ebraico Magdala, che significa
torre, grandezza,
potenza. |
| MADDALONI
|
Tipico dell'area che comprende le province di Napoli, Caserta e Benevento,
dovrebbe derivare dal toponimo Maddaloni (CE) il cui nome ha origini dal
vocabolo arabo magdhal (rocca,
fortificazione). |
MADDE
MADDE'
MADDEO
MADDI
MADDI'
MADDII
MADDIO
MADE
MADE'
MADEO
MADIO |
Madde, quasi unico, è del pavese, Maddè è presente
solo in provincia di Milano, Lodi e Pavia, Maddeo è tipico del milanese
e del cremonese, di Crema in particolare, Maddi e Maddì. assolutamente
rarissimi sembrerebbero della zona tra palermitano ed agrigentino, Maddii
è tipico toscano di Montevarchi nell'aretino e di Firenze, Maddio
ha un piccolo ceppo a Castellamonte ed Orbassano nel torinese, un ceppo
a Campi Bisenzio nel fiorentino ed uno a Gangi nel palermitano, Made è
rarissimo ed è presente solo in provincia di Milano e Pavia, Madè
è concentrato nelle province di Milano Lodi e Cremona, Madeo è
specifico del cosentino, molto diffuso a Rossano, Longobucco, Corigliano
Calabro e Crosia, ma ben presente anche a Caloveto, Cropalati, Crucoli
e Cosenza, Madio è specifico dell'area che comprende il barese,
Noicattaro in particolare, Triggiano ed il Materano con Matera e Bernalda,
per questi cognomi si ritiene probabile un'origine unica con errori di
trascrizione, che abbiano condotto a forme diverse. Dovrebbero tutti
derivare da modificazioni dialettali aferetiche del nome Amadeo o Amadio,
esiste anche un'ipotesi che propone che qualche volta possa trattarsi di
forme aferetiche dialettali originate da ipocoristici del nome Tommaso. |
MADDONNA
MADONNA |
Maddonna, quasi scomparso, è un cognome dell'area abruzzese, Madonna,
molto più diffuso, è molto diffuso in Abruzzo, Molise, e
nord della Campania, possono derivare da cognomi di fantasia beneaugurali
attribuiti a neonati abbandonati affidati alla benevolenza della Madonna,
come è pure possibile che si tratti di matronimici di capostipiti
di nome Madonna.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Madonna è cognome frequentissimo in Campania e nel Lazio ma
diffuso in tutta Italia. Viene da "m(i)a donna".
E' un cognome di ordine religioso. In Campania forse dal toponimo Madonna
dell'Arco. |
| MADEDDU
|
Madeddu è tipicamente sardo diffuso particolarmente nella Sardegna
occidentale ed in quella meridionale, a Cagliari, Villaputzu, Teulada,
Quartu Sant'Elena nel cagliaritano, a Iglesias e Carbonia, a Oristano,
Bosa e Narbolia nell'oristanese, a Sassari e Porto Torres, ed a Villanovafranca
nel Medio Campidano, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica sarda
del termine madau (ovile),
forse ad identificare nei capostipiti dei piccoli pastori. |
| MADER
|
Mader è tipico dell'Alto Adige, di Bolzano e Campo di Trens, dovrebbe
derivare da un soprannome dialettale basato sull'espressione germanica
wie die Made
in Speck sitzen, che significa: stare
come un verme nello speck, ovvero vivere a sbafo, molto meno
probabile una derivazione dal termine medioevale germanico maadaari
(falciatore, mietitore). |
| MADERNA
|
Tipico della provincia di Milano,
deriva probabilmente dal toponimo Maderno nel bresciano o Cesano Maderno nel milanese. |
| MADIA
|
Tipico calabrese, della zona di Catanzaro e Crotone, sembra avere anche
un ceppo nel milanese, dovrebbe derivare da una modificazione dell'aferesi
del nome Amadeus, dell'uso di questo nome si ha un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale, in un atto del 1154 si legge:
"...ipso Guitardo consentiente eidem Iohanni filio
suo et predictis Iordane et Madie
de civitate Mediolani coniugi et nurui sue, et ipso Iohanne consentiente
eidem Todessche coniugi sue et subter contrafirmante ...", ma anche
a Pentone (CZ) si riscontra l'uso di questo nome, si tramanda che Si narra
che intorno al 1200 la Madonna apparve ad una contadinella di nome Maria
Madia, è pure possibile che questi cognomi derivino dall'aferesi
del toponimo Almadia di cui si hanno tracce ad esempio negli Annales Pisani:
"...Anno Domini 1088. Fecerunt Pisani et Ianuenses
stolum in Africa, et ceperunt duas munitissimas civitates, Almadiam
et Sibiliam, in die Sancti Sixti.....". |
| MADINI
|
Sicuramente lombardo, dovrebbe
essere originario del mantovano, ma potrebbe pure avere un nucleo nel pavese,
un'ipotesi sulla derivazione, potrebbe essere da modificazioni del nome
celtico Madduin, Maddin, ma più probabilmente dall'aferesi di altri
nomi, non identificabili. |
| MADONIA
|
Madonia è tipicamente siciliano, del palermitano soprattutto, il
cognome dovrebbe derivare dal nome dalla regione montuosa delle Madonie
o meglio dal suo nome antico come leggiamo in questo scritto del 1500:
"...che li dicti Signuri tuturi si contentano et
ni habbiano di restituire li cinco fegi seu territorij et comuni et la
universitati predicta nominati li Fraxini, la Cassanisa, li Comuni, Milocca
et lo Bosco de la Montagna di Madonia,...". |
| MADRASSI
|
Specifico di Venzone (UD) Madrassi e di difficile interpretazione, improponibile
un collegamento con le scuole islamiche come qualcuno vorrebbe e di difficile
accettazione anche l'ipotesi di una strana contrazione della frase di
madre grassa che secondo altri sarebbe all'origine del cognome,
possiamo solo ipotizzare una connessione con il vocabolo ladino mandra
(riparo per le mucche) e starebbe ad
intendere l'attività di malgari svolta dalla famiglia.
integrazioni fornite da Luciano
Comelli
Due le possibili interpretazioni:
- La Madrasse in friulano è
il grembo materno, o per dirlo più correttamente: l'utero (è
una parola riferita specialmente agli animali più che agli umani).
Difficile fare accostamenti, ma la somiglianza tra sostantivo e cognome
è lampante:
- il Madrac in friulano è
il serpente (generico), da cui peraltro il verbo madracâ
che significa proprio strisciare La
somiglianza è minore ma è piu verosimile perchè potrebbe
riferirsi ad una caratteristica comportamentale o fisica. |
| MADRISAN
|
Madrisan, assolutamente rarissimo, sicuramente friulano dell'udinese, dovrebbe
derivare da forme etniche dialettali riferite ai paesi di Madrisio di Fagagna
o di Madrisio di Varmo, entrambi nell'udinese, probabili luoghi d'origine
del capostipite. |
MAENZA
MAIENZA |
Maenza ha vari ceppi in Sicilia, soprattutto a Palermo e Camporeale (PA),
ad Alcara Li Fusi (ME) e ad Agira e Valguarnera Caropepe (EN), ha un nucleo
a Bisceglie (BA) ed una presenza significativa a Sezze (LT), Maienza, molto
raro, sembra specifico del casertano, di San Nicola la Strada in particolare,
dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal vocabolo latino maiensis
(relativo al mese di maggio), nel caso
del ceppo di Sezze, potrebbero derivare dal toponimo Maenza (LT), un'ipotesi
possibile potrebbe essere quella di derivare da antichi nomi di località
come castra maiensa (campi
di maggio o accampamenti primaverili). |
MAESANI
MAISANI |
Maesani è tipicamente lombardo dell'area comasca, Maisani è
quasi unico, potrebbero derivare da Maisa il nome di una località
ora in Svizzera presso Silvaplana, ad indicarne probabilmente la provenienza
del capostipite. |
MAESANO
MAGISANO
MAISANO |
Maesano è specifico della zona di Roghudi (RC) e Reggio Calabria,
Magisano è tipico di Chiaravalle Centrale (CZ), Maisano è
molto diffuso nella zona dello stretto, reggino e messinese, con ceppi
anche nel nisseno e nel palermitano, derivano tutti da modificazioni del
toponimo Magisano (CZ). |
MAESTRA
MAESTRI
MAESTRINI
MAESTRINO
MAESTRO
MAESTRONE
MAESTRONI |
Maestra, estremamente raro, parrebbe specifico di San Daniele del Friuli,
Maestri è un cognome decisamente settentrionale, dovrebbe avere
origini lombardo emiliane, Maestrini è molto diffuso in Lombardia,
in particolare nel bresciano e mantovano, e nell'area che comprende il
bolognese, tutta la Toscana, il pesarese ed il perugino, Maestrino, estremamente
raro, sembrerebbe del napoletano, Maestro è piemontese, di Torino
e Viola (CN), in particolare, Maestrone è specifico di Gambolò
nel pavese, Maestroni, decisamente lombardo, è specifico del milanese,
cremonese e bergamasco in particolare, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici od accrescitivi, dal mestiere di maestro, mastro
artigiano o maister
in dialetto, stante ad indicare il mestiere appunto di mastro artigiano. |
MAESTRELLI
MAESTRELLO |
Maestrelli sembra avere oltre al ceppo fiorentino, anche uno lombardo,
tra Brescia e Mantova, Maestrello molto più raro è tipico
molisano, dovrebbero derivare da soprannomi legati alla posizione di magister
(mastro artigiano).
integrazioni fornite da Andrea
Maestrelli
Nella zona dove sono nato e vivo, la provincia di Empoli, moltissime
famiglie hanno questo cognome e quasi tutte avevano tra gli avi dei muratori.
Un amico ha fatto fare una ricerca e pare sia risultato che tutti i Maestrelli
della zona siano di origine germanica, maestranze specializzate ,richiamate
a Milano dalla fabbrica del Duomo di Milano. Terminatane la edificazione,
ormai italianizzati, anzichè tornare in Germania si sarebbero trasferiti
nell'empolese, dove le case costavano molto meno e dove continuarono ad
occuparsi di edilizia. |
MAESTRIPIERI
MASTRIPIERI
MASTROPIERO |
Maestripieri è tipico di Pistoia, Mastripieri, quasi unico, è
probabilmente dovuto ad un esrrata trascrizione del precedente, così
come Mastropiero che sembrerebbe proprio unico, questi cognomi dovrebbero
derivare da capostipiti di nome Piero
e artigiani di professione, l'artigiano veniva chiamato un tempo magister
artis. |
MAFEZZOLI
MAFFEZZOLI
MAFFIOLETTI
MAFFIOLI |
Mafezzoli, estremamente raro, č dell'area tra bresciano e veronese, Maffezzoli è tipicamente lombardo, del mantovano, di Sabbioneta,
Mantova, Curtatone e Virgilio, e dell'area di Garda nel veronese,
Maffioletti è un cognome tipicamente lombardo del bergamasco in
particolare e di Dalmine, Bergamo, Stezzano, Treviolo, Azzano San Paolo,
Zanica, Lallio, Osio Sopra, Arzago d'Adda, Grassobbio e Verdellino, Maffioli
è tipico lombardo, con un nucleo originario tra varesotto e Val
d'Ossola, derivano, direttamente o attraverso ulteriori ipocoristici, dal nome medioevale
Maffiolo, forma ipocoristica di Maffeo, Matteo, abbastanza diffuso, di cui
abbiamo un esempio d'uso su di un'iscrizione del 1435 a Cassinetta di Lugagnano
nel milanese: "MCCCCXXXV Die sabati sexto agusti
hanc eccelexiam fecit fieri spectabilis et egregiu vir dominus Maffiolus
Birago ducalis curie generalis magister. Ad
honorem Dei et beatissime virginis ac genitricis Marie et domini santi
Antonij", ricordiamo Maffiolo Rusca di Como nel 1300 o Maffiolo
de Tassis del Cornello di Zogno nel 1400, tracce di questa cognominizzazione
le troviamo a Domo Valtravaglia (VA) nel 1500 con la famiglia Maffioli
di Sarigo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mafezzoli è un cognome molto concentrato nelle zone del Milanese
e del Mantovano. È una variante alterata di MATTEI,
diffuso nelle regioni del centro-nord, il cui significato è legato
al nome di origine ebraica Matteo (Mattitya,
da mattat = dono,
e Ya, abbreviazione di Yahweh,
cioè "dono di Dio"), diffuso
in ambito latino per merito della figura dell'evangelista cristiano. Le
versioni greche del nome, Maththàios
e Maththìas (con la pronuncia
aspirata della t-), nelle zone dell'Italia maggiormente esposte all'influenza
bizantina, hanno dato luogo a tutte le versioni in Maff-,
dalle quali è derivato anche Maffezzoli. |
MAFEZZONI
MAFFEZZONI |
Mafezzoni, abbastanza raro, è lombardo, soprattutto dell'area bresciana,
Maffezzoni è tipicamente lombardo, di Cremona e del cremonese a
Robecco d'Oglio, San Bassano e Calvatone, di Brescia e del bresciano a
Passirano, e Verolavecchia, di Milano e di Cesano Maderno nel milanese,
potrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dal termine dialettale
arcaico maffèe (brutto),
probabilmente attribuito ad un capostipite in maniera scherzosa con il
significato di grosso e brutto, ma è molto più probabile
che derivino invece da una forma accrescitiva del nome medioevale italiano
Maffeo. |
MAFFE'
MAFFEIS
MAFFEO |
Maffè è tipico di Cerano e Trecate nel novarese, Maffeis
è tipico del bergamasco e bresciano, Maffeo ha ceppi in Piemonte,
nel romano ed in Campania, derivano da modificazioni del nome medioevale
Maffeo, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel
bergamasco a Ponteranica agli inizi del 1400 con il notaio Bassiano de
Maffeis e dal 1588 al 1590 è Vicarius Vallis
Brembane Superioris Laurentius de Maffeis, nel 1400 a Tortona
c'è un Franciscus de Maffeis notarius. |
| MAFFEI
|
Cognome panitaliano, presenta più
ceppi originari sia al nord che al centro sud, deriva dal nome medioevale
italiano Maffeo. La famiglia Maffei è molto antica e annovera tra
i suoi illustri antenati due cardinali: romani Bernardino Maffei (1514-1553)
e Marc'Antonio Maffei (?-1583), ed un segretario della Repubblica di Genova,
il bergamasco Giovanni Pietro Maffei (1536-1602). |
MAFFI
MAFFINI
MAFFUCCI
MAFFUCCIO |
Maffi è tipicamente lombardo e del piacentino, Maffini sembrerebbe
specifico del piacentino e del vicino parmense, Maffucci ha un nucleo nell'avellinese
e nelle aree vicine del foggiano, del napoletano e del salernitano, ha
un ceppo nel romano ed uno nel pistoiese, Maffuccio, molto raro, è
del romano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome Maffo a sua volta derivato dal
nome medioevale Maffia ( vedi
Maffia) tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Grosio
(SO) nella seconda metà del 1400 con il Notaio Michele del Maffo
ivi operante all'epoca. |
MAFFIA
MAFFII
MAFFIO |
Maffia è meridionale, della zona che comprende Campania, Puglia
e cosentino, Mafii rarissimo parrebbe pratese, Maffio potrebbe essere lombardo.
intehtazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Maffia, presente dal nord al sud del paese, è più tipicamente
meridionale, con ceppi maggiori nel salernitano, nel napoletano, nel foggiano
e nel cosentino, ma un ceppo importante si trova anche nel comasco, Maffii,
molto più raro del precedente, è diffuso prevalentemente
nel pratese, Maffio, rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente nel milanese,
tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Maffia
o Maffio, nato come variante del più
comune Mattia o Matteo: l'origine di
questo nome, infatti, va ricercata nell'ebraico Mattityah,
col significato di dono di Dio, e,
siccome il nome venne dapprima adattato nel greco Mathaios
o Mathias (come avviene di consueto
coi nomi biblici portati in Europa), le varianti Maffia e Maffio si spiegano
allora come dei diversi adattamenti del suono -th-
dell'originale greco. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| MAFFRI |
Cognome più che raro, è
praticamente presente solo a Melegnano, potrebbe trattarsi di un errore
di trascrizione del più diffuso Maffei. |
MAFRICA
MAFRICI
MAURICI
MAVRICI |
Mafrica ha un ceppo ad Aosta ed uno nel reggino a Bova Marina soprattutto,
Mafrici è specifico della zona di Condofuri (RC) e Reggio Calabria,
Maurici ha ceppi sparsi in Sicilia ed in Calabria nel reggino, Mavrici,
molto molto raro, sembrerebbe di Rizziconi (RC), derivano tutti da
modificazioni del nome Mauritius. (vedi MAURIZI) (vedi anche MAURIC) |
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