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MABILIA
MOBILI
MOBILIA
MOBILIO
Mabilia ha un ceppo nel vicentino ed uno nel napoletano, Mobili ha un ceppo nel maceratese ed uno nel romano, Mobilia ha un ceppo tra beneventano ed avellinese ed uno in Sicilia tra messinese e catanese, Mobilio ha un ceppo nel napoletano, uno nel potentino ed uno nel valentiano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Mabilia o Mobilia, Mobilio, di cui abbiamo un esempio nel 1188 negli Annales Ceccanenses: "1188. ind. 5. Hoc anno Clemens III. sedit annis 3, mensibus 3, diebus 27. Domnus Iordanus abbas Fossae novae 4. Idus Martii ordinatus est diaconus cardinalis; 4. Nonas Aprilis consecratus est presbyter cardinalis tituli pastoris Sanctae Pudentianae. Mense Iunii missus est in legatione Alamanniae. 8. Idus Novembris Mobilia filia Landulfi de Ceccano data est in uxorem comiti Iacobo de Tricarico. 5. Idus Novembris combusta est Tecclena a populo Ferentino.".
MACADDINO Macaddino è specifico di Mazara del vallo nel trapanese, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito al capostipite, probabilmente generato dal termine arabo muqaddam o muqaddì (capitano, comandante di un peschereccio).
MACALUSI
MACALUSO
MACALUSSO
MACCALUSO
Macalusi, Macalusso e Maccaluso sono praticamente unici e dovrebbe trattarsi di vari errori di trascrizione del molto comune Macaluso che è tipicamente siciliano, con massima concentrazione nel palermitano, nel nisseno e nell'agrigentino, deriva da un soprannome dialettale legato al vocabolo siciliano macaluscio (cotone ripulito e mondato) di derivazione araba, dal termine arabo mahlus (liberato), con questo termine si indicava un liberto cioè uno schiavo cui era stata concessa la libertà.
MACARI
MACARIO
MACCARI
MACCARIO
Oltre al piccolo ceppo nel forlivese, Macari presenta un nucleo nel frusinate tra Castelnuovo Parano e Casalattico, Macario sembrerebbe tipico del cuneese, Maccari è diffuso in tutto il centronord con un ceppo anche a Cetraro (CS), Maccario ha un grosso nucleo piemontese con un ceppo importante tra Ventimiglia e Soldano (IM), potrebbe derivare da vari toponimi come Macherio (MI) chiamata in antico Maccario, o altre località presenti un pò ovunque dedicate a San Macario.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Macari ha un ceppo maggiore nel frusinate, Macario è diffuso soprattutto nel nord ovest del paese, fra Piemonte, Liguria e Lombardia, ma si riscontra con bassa frequenza anche nel sud, Maccari è presente un po' in tutto il nord e centro nord, Maccario è prevalentemente piemontese e ligure, tutti questi cognomi derivano dal nome Macario o Maccario, l'italianizzazione, cioè, del nome greco Makarios, che ha significato di felice, beato. Si tratta, dunque, della cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti.
MACAUDA Macauda è tipicamente siciliano del ragusano e siracusano, in particolare di Modica nel ragusano e di Vittoria e di Rosolini nel siracusano, dovrebbe derivare dal nome della località di Contrada Makauda di Sciacca nell'agrigentino, probabile luogo d'origine dei capostipiti, toponimo che parrebbe essere di origini grecaniche e che dovrebbe significare poco sereno o infelice.
MACCABEI
MACCABELLI
MACCABEO
Maccabei è tipico di Assisi e Foligno nel perugino, Maccabeo è praticamente unico, Maccabelli è lombardo, della zona che comprende il sudmilanese ed il cremonese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite variazioni ipocoristiche, dal nome di origine ebraica Maccabeo che deriva dal termine ebraico maqqabath (martello) fu il soprannome della tribù ebraica degli Asmodei, Giuda Maccabeo è un eroe biblico della riconquista del Tempio da parte degli ebrei.
MACCAFERRI
MACCAFERRO
Maccaferri è specificatamente emiliano dell'area che comprende il modenese ed il bolognese, di Bologna e Castelfranco Emilia (MO) in particolare, Maccaferro, decisamente raro, ha un ceppo a Viareggio (LU) ed uno nel Piceno tra San Benedetto Del Tronto (AP) e Grottammare.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Maccaferri, presente un po' in tutto il nord e centro nord del paese, ha un vasto epicentro fra il bolognese, il modenese e il ferrarese, Maccaferro, molto più raro del precedente, ha un ceppo maggiore nell'ascolano e uno minore nel lucchese, entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Maccaferro, nato all'interno della cultura guerriero-cavalleresca come augurio di un futuro da abile combattente: l'origine di questo nome, infatti, va ricercata nell'espressione ammaccare il ferro (probabilmente per mediazione del francese Mâchefer), che, in ambito guerriero, va intesa come colpire o trapassare l'armatura o lo scudo dell'avversario (vedi anche Tagliaferro). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non è esclusa una derivazione da soprannomi (ad esempio, da epiteti di guerra) o da nomi di mestiere (come quello del fabbro, che in effetti ha dato origine a parecchi cognomi, diffusi anche al di fuori del nostro paese).
MACCAGNI Copre l'areale che comprende il cremonese, il piacentino, il milanese ed il lodigiano, potrebbe derivare dal toponimo Maccagno (VA).
MACCAGNO Tipicamente piemontese, più propriamente del cuneese, probabilmente deriva dal nomen romano Maccarius o Macharius.
MACCANTI Maccanti ha un ceppo nel ferrarese a Ferrara, Ostellato, Lagosanto e Migliaro, ed un ceppo nel pisano a Pontedera, Santa Maria a Monte e Castelfranco di Sotto, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine arcaico maccare (accumulare, ammonticchiare), forse ad indicare una particolare predisposizione all'avarizia da parte dei capostipiti, nel 1500 a Firenze troviamo un Noferi Maccanti in qualità di cancelliere dell'Arte dei vaiai e cuoiai di Firenze.
MACCALLI Maccalli è tipicamente lombardo, del cremasco in particolare, di Crema, Madignano ed Izano, del vicino bergamasco e di Milano, potrebbe derivare dal cognomen latino Maccalus, ma è pure possibile che possa anche derivare da un nome di località individuabile probabilmente dalla presenza di un fossato, il termine tardo latino macallus significa appunto fossato.
MACCARINELLI Assolutamente bresciano, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialetta arcaico maccarà (piagnucolare).
MACCARONE
MACCARONI
MACCARRONE
Maccarone è distribuito a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia, Maccaroni ha un ceppo marchigiano a Recanati nel maceratese, a Loreto nell'anconetano ed a Urbino e Sant'Angelo in Lizzola nell'urbinate, Maccarrone è tipicamente siciliano, di Catania, Adrano, Acireale, Giarre, Aci Castello, Aci Sant'Antonio, Zafferana Etnea, Aci Catena, Mascalucia, Pedara e Santa Venerina nel catanese, di Furci Siculo, Messina e Santa Teresa di Riva nel messinese, e di Troina, Regalbuto e Centuripe nell'ennese, dovrebbero derivare da soprannomi connessi con il vocabolo maccarone (tipo di pasta) e potrebbe identificare il mestiere di pastaio svolto dal capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Per Minervini 285 Maccarone è la cognominizzazione del soprannome Mackaróne, documentato nel 1041 a Cava dei Tirreni (SA) col significato di 'stupido'.
MACCHETTA Macchetta è specifico di Miradolo Terme nel pavese, potrebbe derivare da un ipocoristico del nomen latino Maccus (vedi MACCHI), non si può escludere, anche se improbabile, una derivazione dal toponimo Maccastorna (MI) o da un ipocoristico dell'apocope del nome medioevale Maccaferro.
MACCHI
MACCHINI
MACCO
MACCONE
MACCONI
Macchi sembra specifico del varesotto e novarese, con un ceppo nel pisano ed uno, forse secondario nel bolognese, Macco è estremamente raro e sembra più antico del precedente, parrebbe del novarese, Macchini ha vari piccoli ceppi, nel padovano, nel pistoiese, nel forlivese, riminese e pesarese, nel perugino ed ascolano e nel romano, Maccone, assolutamente rarissimo, è del torinese, Macconi ha un ceppo nel bergamasco, uno a Genova ed uno, il più consistente in Toscana a Poppi nell'aretino ed a Firenze, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal nomen latino Maccus, nel teatro di Plauto era la maschera del ghiottone stolto, e lo stesso Plauto aveva come nomi Titus Maccus Plautus, un'altra ipotesi li farebbe derivare dal celtico makos (bosco), in alcuni casi possono discendere dall'aferesi di nomi medioevali come Burlamacco, nome citato ad esempio dal Boccaccio nel suo Decamerone.
MACCHIA Dovrebbe essere originario del sud, tra Puglia, Basilicata e Campania, deriva da soprannomi legati a toponimi come: Macchia (FG) - (SA), Borgo Macchia (MT), ed altri simili.
MACCHIAGODENA Specifico della provincia di Campobasso, di Montelongo, Santa Croce di Magliano e Termoli, dovrebbe derivare dal toponimo Macchiagodena nell'iserniese.
suggerimento di Andrea Ferreri
MACCHIAROLA
MACCHIAROLI
MACCHIAROLO
Macchiarola è dell'area tra campobassano e foggiano, a Campobasso, Pietramontecorvino, San Severo, Lucera, Foggia e Torremaggiore nel foggiano, Macchiaroli ha un piccolissimo ceppo a Gubbio e Spello nel perugino, uno a Roma, uno molto piccolo a Colletorto nel campobassano ed uno in Campania, a Napoli, Teggiano e Bellosguardo nel salernitano ed a Castelpagano nel beneventano, Macchiarolo, molto raro, ha qualche presenza a San Giuliano di Puglia nel campobassano ed a Colle Sannita nel beneventano, dovrebbero derivare da forme etniche stanti ad indicare la provenienza dei capostipiti da paesi come Macchia d'Isernia in Molise, o altri chiamati Macchia presenti ad esempio nel reatino, nell'iserniese, nel perugino, nel beneventano, nel foggiano, nel salernitano, ecc..
MACCHIAVELLI
MACCHIAVELLO
MACHIAVELLI
Macchiavelli è tipico del Bologrese ed alto fiorentino, Macchiavello, abbastanza raro, e tipico del genovese, Machiavelli, assolutamente rarissimo dovrebbe essere fiorentino, dovrebbero tutti derivare dal soprannome Malclavellus, trasformatosi prima in nome e poi in cognome,  allusivo probabilmente nei confronti dell'organo sessuale del capostipite, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1041, in un atto, troviamo un primo esempio di questa cognominizzazione: "...Ego Henricus Malclavelli notarius domini Ottonis imperatoris auctenticum suprascripti exempli vidi et legi et sicut in ipso continebatur ita et in isto sine fraude transcriptum reperi,..." e più tardi nel 1185 sotto un'altra forma: "...Factum est hoc anno dominice incarnationis .MCLXXXV., indicione tercia. Interfuerunt Marchisius Garovia et Blancus de Malclavello, testes rogati. Ego Albertus de Capriano interfui et rogatus  scripsi duo brevia uno tenore....".  Famosissimo personaggio è stato Nicolaus Machiavellus florentinus (1469-1527).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Secondo un'interessante ipotesi proposta dal Bongioanni, l'origine del cognome Machiavelli e delle sue varianti andrebbe ricercata nel nome medievale Macchiavello, nato come variante popolare del nome Malchiodo, che consiste, a sua volta, in una delle tante italianizzazioni del personale ebraico Melki'or, col significato di il mio re (Dio) è luce; fra le altre italianizzazioni di questo nome, infatti, si possono citare Melchiorre, Melchionne, Marchionne, Marchiorre, Marchioro, etc. Ora, per capire meglio il passaggio dall'originale Melki'or all'adattamento italiano in Macchiavello, bisogna innanzitutto considerare la variante in Malchiodo: Malchiodo, infatti, nasce per effetto del fenomeno del rotacismo dal nome Marchioro, in cui la R del suffisso -oro si trasforma in D (cfr. Arcudi/Arcuri) e la R del prefisso Mar- si trasforma in L (o più semplicemente viene mantenuta la L dell'originale Melki'or); va detto poi che esistono anche i cognomi Marchiodi e Melchiodi, che sembrano confermare quest'ipotesi. Detto questo, quindi, la variante in Macchiavello si spiega come una corruzione o una forma più tipicamente popolare di Malchiodo: se si considera, infatti, che il termine chiavello è una variante arcaica di chiodo (entrambi derivano dal latino clavus), si capisce allora come da Malchiodo si arrivi a Macchiavello (contrazione di Malchiavello). In conclusione, dunque, il cognome Machiavelli e le sue varianti dovrebbero derivare dai nomi personali dei capostipiti.
MACCHIERALDO
MACHIERALDO
Macchieraldo è specifico di Cavaglià nel biellese, Machieraldo è esclusivo sempre di Cavaglià, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome medioevale germanico Magwald, composto dai termini magan (forza) e waldan (governare), con il significato di colui che governa con la forza, nome probabilmente portato dal capostipite.
MACCHITELLA
MACCHITELLI
MACCHITELLO
Macchitella è tipicamente pugliese, di Ostuni, San Vito dei Normanni e Mesagne nel brindisino e di Taranto, Macchitelli e Macchitello, quasi unici, sono quasi sicuramente dovuti ad errori di trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare da una forma aferetica del nomen latino Macchius una variante di Maccius, ricordiamo con questo nome il famosissimo scrittore e commediografo latino Titus Macchius Plautus, ma potrebbe anche derivare come forma etnica dai molti toponimi contenenti la radice Macchia, o anche da toponimi come Macchitella nel potentino.
MACCI
MACCINI
MACCIO
MACCIO'
Macci ha un ceppo laziale e piccoli nuclei nel l'urbinate e tra Piceno e teramano, Maccini ha un ceppo nel veronese ed uno nel parmense, Maccio ha un piccolo ceppo nel genovese ed uno tra le province di Latina e di Caserta, Macciò, tipicamente ligure, delle province di Genova e Savona, ha un piccolo ceppo secondario a Cagliari, deivano dal nome medioevale Maccius, tipica contrazione dell'aferesi del nome Tommaso, in una charta testamenti dell'anno 748 se ne ha un esempio: "...qui supra Centolus archidiaconus et Maccio diaconus, commune consilio parique consensu tractantes, pro nostrarum animarum remedito offerimus ecclesie Sancte Marie prenominatas res...".
MACCIOCCO
MACCIOCCU
MACIOCCO
MACIOCCU
Macciocco , assolutamente rarissimo, è del nord della Sardegna, Maccioccu , estremamente raro, è del sassarese, Maciocco è anche lui tipicamente sardo di Olbia, Tempio Pausania e Badesi in Gallura, Macioccu, quasi unico,  è anch'esso della  Gallura, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo campidanese macciòccu (grassottelo, cicciottello), probabilmente a sottolineare una lieve adiposità dei capostipiti.
MACCIONE Sembrerebbe di origini abruzzesi, dovrebbe discendere dal nome medioevale italiano Maccio, ma è pure possibile una derivazione dal termine medioevale macciones (muratori) di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1300 in Travale (GR): "...pane e vino per li maccioni a Travale. de illa quae est da casa magii dicit quod non recepit inde servitium audivit dicere quod perdonatum fuit...".
MACCIONI Ha un nucleo importante nella Sardegna centromeridionale, sono presenti ceppi primari anche nella fascia che comprende Toscana e Marche, questi dovrebbero avere la stessa origine del cognome Maccione (vedi), il nucleo sardo invece può avere diverse origini, potrebbe derivare dal vocabolo sardo campidanese maccioni (tipo di pesce) o anche dal vocabolo sardo gallurese maccioni (macchia, cespuglio), o anche dal gallurese macciòni (volpe).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
su macc(i)òni, in campidanese  è il ghiozzo, e probabilmente deriva dal toscano antico mazzòne (oltre che mugello), che designa però il muggine. In Sicilia il ghiozzo è mazzuni, in Puglia mazzòne. Mat(t)zone in sardo del logudoro è la volpe che si dice marjane/i  nel centro sud. Non ritrovandolo nelle carte antiche pensiamo ad un cognome moderno, probabilmente venuto dalla penisola, (i nomi dei pesci (tutti) non hanno origini sarde) derivato da mazzòne, col significato di ghiozzo e trasformatosi in maccioni per trascrizione anagrafica. Attualmente è presente in 93/377 Comuni sardi. Nel territorio nazionale è presente in 325 Comuni. Nella penisola la maggiore diffusione si ha nel centro nord.
MACCIOTTI
MACIOTTA
Macciotti, quasi unico, è del piacentino, Maciotta, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere originario dell'area che comprende il teatino, il Molise, il beneventano e l'avellinese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Macciotta o Macciotto, di cui abbiamo un esempio nella seconda metà del 1300 con Macciotta, un figlio di Manfredi Alagona un feudatario siciliano di Fiumefreddo e Palazzolo, che si ribellò a Re Martino e venne da questi privato dei diritti feudali, nello stesso periodo troviamo Maciotto Montaperto feudatario di una zona vicina a Troina nell'ennese, questi nomi possono essere forme ipocoristiche del nomen latino Maccius, ricordiamo Titus Maccius Plautus, il famosissimo commediografo latino, come possono derivare da alterazioni ipocoristiche peggiorative dell'aferesi del nome Giacomo.
MACCIS
MACIS
Entrambi tipicamente sardi, Maccis è assolutamente rarissimo, Macis è invece ben distribuito in tutta l'isola, dovrebbero derivare dall'aferesi del toponimo Simaxis (OR), non si può escludere una connessione con il vocabolo sardo maccia (macchia, cespuglio folto) e si riferirebbe allora o ad episodi o comunque a riferimenti relativi alla località d'origine del capostipite, potrebbe anche derivare da una forma aferetica del nome del villaggio Simaxis, dove il Si sarebbe potuto cadere anche in quanto considerato come articolo.
MACEDONE
MACEDONI
MACEDONIO
Tutti molto rari, soprattutto Macedone e Macedoni, mentre Macedonio, un poco meno raro, ha un ceppo a Roma ed uno a Cinquefrondi, Melicucco e Giffone nel reggino, dovrebbero derivare o dall'etnico della Macedonia, forse la regione d'origine dei capostipiti, o dal nome latino Macedonius, originato dal greco Μακεδονικά.
MACELLARI
MACELLARO
Macellari ha un ceppo tra pavese e piacentino, a Voghera nel pavese ed a Corte Brugnatella nel piacentino, uno nel maceratese, a Civitanova Marche e Potenza Picena, uno a Perugia ed uno a Roma, Macellaro è specifico dell'area che comprende il salernitano ed il potentino, Salerno, Battipaglia ed Eboli nel salernitano e Vietri di Potenza nel potentino, dovrebbero derivare dal mestiere dei capostipiti, che probabilmente facevano di professione i macellai, mestiere che veniva chiamato carnefices in epoca romana e per quasi tutto il periodo medioevale, per diventare poi macellari ed in seguito trasformarsi definitivamente in macellai.
MACELLONI Macelloni è decisamente toscano, di Peccioli, Pontedera, Capannoli e Ponsacco nel pisano e di Livorno e Rosignano Marittimo nel livornese, potrebbe derivare da una forma sincopata, con caduta della -r- di un accrescitivo del nome Marcello.
MACERA Macera ha un ceppo tra genovese e spezzino, uno nel livornese, ma il nucleo si trova nella zona che comprende il romano, il latinense il frusinate, l'aquilano, il teramano, il pescarese, l'iserniese, il casertano ed il napoletano, potrebbe derivare da nomi di luoghi detti macèra termine che indicava la presenza di maceratoi, cioè di luoghi dove veniva posta a macerare la canapa, ma potrebbe anche derivare da luoghi distrutti dalla guerra e ridotti in macerie o dalla presenza in loco di muri fatti di sassi e privi di calce chiamati anticamente macèra.
MACERATA Macerata, molto raro, è un cognome tipicamente ebraico, specifico del Piceno, di Sant`Elpidio a Mare soprattutto e di Porto Sant`Elpidio, dovrebbe derivare dal nome della città di Macerata, probabile luogo dove si stabilì inizialmente la famigliaprobabilmente di origine spagnola sefardita.
MACERATESE
MACERATESI
MACERATINI
Maceratese, quasi unico, probabilmente è dovuto ad errate trascrizioni di Maceratesi, che ha un ceppo marchigiano nell'anconetano e nel maceratese, ed uno a Roma e nel romano, Maceratini, estremamente raro, è specifico del maceratese, dovrebbero tutti derivare da forme etniche della città di Macerata, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Macerata è cognome abruzzese ma diffuso anche nel Nord. Etnico dal toponimo. Macerata, altro termine di "macereto", viene da 'macerare' del latino e italiano, che ha vari significati: "ammasso di macerie" o "luogo scosceso pieno di detriti di rocce", ovvero, più probabilmente nei toponimi "località dove si macera, si ammolla la canapa, i1 lino" ecc. per consentire la formazione della fibra tessile dalla pianta.
MACHEDA Tipicamente calabrese del reggino, di Montebello Ionico in particolare e di Cardeto, Motta San Giovanni e Bagaladi.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine spagnola (più probabilmente ebreo-sefardita), il cognome Macheda nasce da un'italianizzazione del toponimo Maqueda, comune spagnolo della provincia di Toledo, nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia. Per curiosità, comunque, va notato che a Palermo esiste anche una strada che porta il nome di via Maqueda, così chiamata in onore di Bernardino di Cardines, viceré di Sicilia e duca di Maqueda (fu proprio il viceré di Sicilia a decidere la realizzazione di questa via, messa in opera nel 1600): alla luce di questo, allora, non è esclusa una connessione con la nobiltà spagnola, anche se, a dire il vero, l'ipotesi di un'origine ebreo-sefardita sembra essere la più probabile - nell'area siculo-calabrese, in effetti, si riscontrano diversi cognomi d'origine ebraica, spesso sefarditi per l'appunto.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Macheda è cognome calabrese che ricalca il cognome spagnolo Maqueda, il quale deriva da un nome arabo significante 'fermo', 'stabile'.
MACHELLI
MACHELLO
Machelli è estremamente raro e dovrebbe essere della fascia che comprende Toscana, Umbria e Marche, Machello, ancora più raro, sembrerebbe del genovese, potrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Telemacus, Symmachus o Nicomacus.
MACHI
MACHI'
Entrambi originari del palermitano, probabilmente la forma originaria è quella accentata.
MACII Specifico della zona di Follonica, Massa Marittima e Scorlino (GR) nelle vicinanze di Piombino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Macius, un esempio di questa cognominizzazione lo troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una cessionis et positionis in locum del 1191: "...Petrus de Cremia et Dominicus Macius et Ambroxius de Dubino et Brocardus filius Iohannis Ferrarii et Otta de Montanea..." e nel 1400 a Bologna si trova una tal Francisca q. Guidolotti de Macii.
MACINI Macini, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Cesena e Rimini ed uno a Novafeltria nel pesarese, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine tardo latino medioevale macinus (mulino), probabilmente ad indicare che il capostipite fosse proprietario di un mulino o vi lavorasse.
MACOCCO Macocco, molto raro, sembrerebbe piemontese, di Cuorgnè e di Torino nel torinese in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sul termine piemontese arcaico macöco o macöcio (imbroglio, accomodamento fraudolento, usato in particolare con riferimento al gioco).
MACONE
MACONI
Macone, molto raro, è tipico di Gaeta (LT), Maconi è invece specifico del milanese, potrebbero derivare dall'accrescitivo del nome medioevale Maco di cui abbiamo un esempio in uno scritto medioevale: "...adjiciens in eo asservari brachium S. Alexii ex insula Lemno a Maco Minotto anno Domini MCCLXXXXVII Venetias translatum....", è pure possibile che derivino dalla modificazioni dell'aferesi di nomi come Telemaco. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Siena nella seconda metà del 1100 con il console Abramo Maconi.
MACOR Macor è specifico del Friuli, tipico di Trieste, di Cormons nel goriziano e, soprattutto, di Rivignano, Pontebba, Udine, Codroipo, Aquileia e Cervignano del Friuli nell'udinese, dovrebbe derivare da una forma aferetica tronca slava del nome Ermacora, originato dal greco Hermagoras, dell'uso di questa forma abbiamo un esempio in uno scritto del 1463 a San Pietro degli Slavi, l'antico nome di San Pietro al Natisone: "...I debitori della chiesa di S. Pietro: Michele, ora decano, deve lire 6, per le quali dia un conzo e mezzo di vino per soldi 60 e così gli restano 60 soldi. Ianilo Claudo deve alla chiesa, defalcato il vino, soldi 40. Juri di Vernasso, cameraro della confraternita del Corpo di Cristo, riferì che Marino di Brischis, da tre anni e Macor da due, si rifiutano di dare relazione della loro amministrazione. Gli si ordina di farlo per iscritto.".
MACORIC
MACORICH
MACORIG
Macoric e  Macorich sono praticamente unici, Macorig, comunque rarissimo, è specifico dell'udinese, di Torreano, Cividale del Friuli, Prepotto, Premariacco ed Udine, dovrebbero essere forme patronimiche tipicamente slave in -ic o -ig, derivate dal nome sempre slavo Macor (vedi MACOR).
MACRI
MACRI'
MAGRI'
Macri, tipicamente calabrese, ha anche un piccolo ceppo nel napoletano ed uno ancora più piccolo nel tarentino, Macrì è di origini calabresi, Magrì ha un ceppo catanese ed uno pugliese, potrebbero derivare dal cognomen latino Macrus.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine grika o, talvolta, greco-albanese, i cognomi Macrì, Magrì, etc nascono da un adattamento dell'aggettivo makrìs, che, in greco moderno, ha il significato di lungo, alto (vedi Long). In alcuni casi, tuttavia, è anche possibile che il cognome Macri (nella forma non accentata) sia una variante del cognome Magri, soprattutto per quanto riguarda i ceppi non-meridionali (vedi Magri). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti.
MACRINI
MACRINO
Macrini ha un nucleo romano, uno abruzzese, tra Teramo, Penne, pescarese e chietino, uno campano tra Caggiano (SA) e Battipaglia ed uno a Castrovillari (CS), Macrino, molto più raro ha ceppi nel bresciano a Roma e nel cosentino, potrebbero derivare dalla Gens Macrinia o dal nomen romano Macrinus di cui abbiamo un illustre esempio in Macrinus Severus Imperatore romano dal 217 al 218 : "Antonini Diadumeni pueri, quem cum patre Opilio Macrino imperatorem dixit exercitus occiso Bassiano factione Macriniana, nihil habet vita memorabile, nisi quod Antoninus est dictus et quod ei stupenda omina sunt facta imperii non diutini, ut evenit....".
MACRIPO
MACRIPO'
MAGRIPO
MAGRIPO'
Macripo, assolutamente rarissimo è proprio dell'area barese, tarentina, Magripo e Magripò sono sempre pugliesi, ma ormai quasi scomparsi, Macripò è del tarentino, in particolare di San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano e Taranto.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine arbëreshë (più probabilmente greco-albanese), i cognomi Macripò, Magripò, etc nascono dall'italianizzazione del cognome greco Makripodis, che, composto dai termini makròs (grande, largo) e podi (piede), può essere tradotto come piede grosso, piede largo: va notato, infatti, che le trascrizioni antiche riportano il cognome Macripò nella forma Macripodi, ma oggi, a dire il vero, questo cognome sembra non esistere più in Italia. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti.
MACROBIO Macrobio, quasi unico, sembrerebbe del nord Italia, dovrebbe derivare dal cognomen latino Macrobius, di cui abbiamo un illustre esempio in Ambrosius Theodosius Macrobius, grammatico e filosofo del IV secolo dopo Cristo.
MADAFFARI
MADAFFARO
MADAFFERI
MADOFFARI
Madaffari, molto molto raro, è tipico dell'area reggino, messinese, Madafferi è estremamente raro ed è specifico del reggino, Madaffaro e Madoffari sembrerebbero unici, dovrebbero tutti derivare da variazioni del nome saraceno Mudaffar. (vedi Modafferi)
MADAGHIELE Madaghiele è specifico di Latiano nel brindisino, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome ebraico Magdaleleel o Mahaleleel.
MADALOSSO
MADALOZZO
MADDALOSSO
MADDALOZZO
Madalosso è assolutamente rarissimo e sembrerebbe del padovano, Madalozzo è unico, Maddalosso è tipico del padovano, di Padova e   Piazzola sul Brenta, Maddalozzo è specifico di Arsiè nel bellunese, potrebbero derivare da etnici dialettali di toponimi come Maddalene (VI), ma l'ipotesi più probabile è che la forma originaria sia Maddalozzo e che il luogo di origine sia Arsiè (BL) e che derivi da un ipocoristico del nome medioevale Maddalo forma maschile del nome Maddalena (etnico di Maddalo in Palestina).
MADARO Originario della penisola salentina
MADAU
MADDAU
MEDAS
MEDAU
Madau è molto diffuso in tutta la Sardegna, Maddau, abbastanza raro, sembrerebbe di Stintino (SS), Medas è sicuramente sardo, con un ceppo a Cagliari e nel cagliaritano a Guasila e Quartu Sant'Elena, ad Iglesias ed uno a Sassari ed a Nulvi nel sassarese, Medau sembra tipico del cagliaritano di Pula in particolare, è molto raro, dovrebbero tutti derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo madàu e medau (ovile, ricovero per le pecore e le capre) probabilmente legato al mestiere di pastore svolto dal capostipite o potrebbe anche derivare dal fatto di essere questi proprietario di un gran numero di bestie, di essere molto ricco.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
MADAU: stazzo, ovile, generalmente per le pecore o le capre. Dal latino metatus, nel significato di tracciato, delimitato e quindi recinto. Nella lingua sarda parlata, sia in logudorese che in campidanese è più in uso il termine medau, che invece è più raro come cognome rispetto a madau. Ambedue, tra l'altro, sono toponimi frequentissimi, in tutto il territorio della Sardegna.  È presente nelle carte antiche: tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 lo troviamo nella variante Matau: Matau Comita, jurato ville Sancto Lussurgio; Matau Leonardo, ville Sancto Lussurgio; Matau Petro - ville de Billuchara (* distrutto. Contrate Montis Acuti - Salto di Pattàda); Matau Petro, ville Sarule. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., figurano 9 Madau, tra i quali ricordiamo: Madau Gosantine, mandatore de rennu (7, 213), teste in una donazione di terre a Santa Maria( il mandatore de rennu era il funzionario incaricato delle ambasciate, dei messaggi e delle citazioni regie; il mandatore de ecclesia era il rappresentante giudiziale di una chiesa); Madau Gunnari(27) armentariu dessa domo de piscopio( amministratore della casa del vescovo), teste in una donazione a Santa Maria di Bonarcado, da parte del fratello Gosantine, su citato. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, XI°, XII° sec., abbiamo ancora un Matau: Petru, servo in Arcennor( villaggio scomparso, i cui resti si trovano in agro di Semestene). Nella storia contemporanea ricordiamo Madau Diaz, Gaetano(Sorso 1908 - Cagliari 1975), autore di varie opere storiche, tra le quali citiamo: Gli Statuti del Libero Comune di Sassari; e La Storia della Sardegna dal 1720 al 1849. Attualmente il cognome Madau è presente in 142 Comuni italiani, di cui 67 in Sardegna: Sassari 122, Cagliari 76, Oristano 45, Ozieri 39, Bolotona 34, Paulilatino 31, etc.
MEDAU: per l'etimologia ed il significato vedi Madau. Nella Sardegna meridionale, nel Sulcis - Iglesiente, a fianco al termine medàu si è formato il vocabolo boddèu (termine in disuso: probabilmente dal latino còlligo = raccogliere, riunire, mettere insieme) nel significato più antico di un gruppo di persone ed infine di gruppo di case, villaggio, paese, sorto attorno ad una cappella o altro edificio di culto. Qui da noi, in Medio Campidano, erano detti is furriadroxus = le capanne dei pastori costruite vicino agli ovili (medaus). Furriadròxu deriva dal verbo furriai/furriare (girare, capovolgere), ma nel significato di rientrare a casa, alla capanna, al focolare. Ancora oggi, la raccomandazione che una madre rivolge al bambino o al ragazzo che esce di casa: "Fùrria prestu, lah"! ("Torna  a casa presto"!). La casa è il luogo dove c'è il fuoco, sa forrèdda(il caminetto), che deriva da forno = fornus in latino(non abbiamo altri suggerimenti). Attualmente il cognome Medau è presente in 24 Comuni d'Italia, di cui 6 in Sardegna  (meridionale, a parte Dorgàli): Pula 29, Cagliari 19, Fluminimaggiore 14, San Sperate 3, Dorgàli 3, Carbonia 3.
MADDALENA
MADDALENO
Maddalena è presente a macchia di leopardo un pò in tutta la penisola ed in Sicilia, Maddaleno, molto molto raro, ha un ceppo nel pratese, ma è presente anche in Campania, Piemonte e Sicilia, derivano dal nome omonimo di origine ebraica e proprio della tradizione cristiana a sua volta derivato dall'etnico di Magdala (dall'aramaico magdala (torre)) una piccola cittadina ebraica sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade.
MADDALI
MADDALO
Maddalo ha un ceppo romano, uno nel salernitano a Pontecagnano Faiano, Salerno, Bellizzi e Capaccio, ed uno nel Salento a Campi Salentina e Lecce nel leccese, Maddali, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome ebraico Magdala, che significa torre, grandezza, potenza.
MADDALONI Tipico dell'area che comprende le province di Napoli, Caserta e Benevento, dovrebbe derivare dal toponimo Maddaloni (CE) il cui nome ha origini dal vocabolo arabo magdhal (rocca, fortificazione).
MADDE
MADDE'
MADDEO
MADDI
MADDI'
MADDII
MADDIO
MADE
MADE'
MADEO
MADIO
Madde, quasi unico, è del pavese, Maddè è presente solo in provincia di Milano, Lodi e Pavia, Maddeo è tipico del milanese e del cremonese, di Crema in particolare, Maddi e Maddì. assolutamente rarissimi sembrerebbero della zona tra palermitano ed agrigentino, Maddii è tipico toscano di Montevarchi nell'aretino e di Firenze, Maddio ha un piccolo ceppo a Castellamonte ed Orbassano nel torinese, un ceppo a Campi Bisenzio nel fiorentino ed uno a Gangi nel palermitano, Made è rarissimo ed è presente solo in provincia di Milano e Pavia, Madè è concentrato nelle province di Milano Lodi e Cremona, Madeo è specifico del cosentino, molto diffuso a Rossano, Longobucco, Corigliano Calabro e Crosia, ma ben presente anche a Caloveto, Cropalati, Crucoli e Cosenza, Madio è specifico dell'area che comprende il barese, Noicattaro in particolare, Triggiano ed il Materano con Matera e Bernalda, per questi cognomi si ritiene probabile un'origine unica con errori di trascrizione, che abbiano condotto a forme diverse.  Dovrebbero tutti derivare da modificazioni dialettali aferetiche del nome Amadeo o Amadio, esiste anche un'ipotesi che propone che qualche volta possa trattarsi di forme aferetiche dialettali originate da ipocoristici del nome Tommaso.
MADDONNA
MADONNA
Maddonna, quasi scomparso, è un cognome dell'area abruzzese, Madonna, molto più diffuso, è molto diffuso in Abruzzo, Molise, e nord della Campania, possono derivare da cognomi di fantasia beneaugurali attribuiti a neonati abbandonati affidati alla benevolenza della Madonna, come è pure possibile che si tratti di matronimici di capostipiti di nome Madonna.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Madonna è cognome frequentissimo in Campania e nel Lazio ma diffuso in tutta Italia. Viene da "m(i)a donna". E' un cognome di ordine religioso. In Campania forse dal toponimo Madonna dell'Arco.
MADEDDU Madeddu è tipicamente sardo diffuso particolarmente nella Sardegna occidentale ed in quella meridionale, a Cagliari, Villaputzu, Teulada, Quartu Sant'Elena nel cagliaritano, a Iglesias e Carbonia, a Oristano, Bosa e Narbolia nell'oristanese, a Sassari e Porto Torres, ed a Villanovafranca nel Medio Campidano, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica sarda del termine madau (ovile), forse ad identificare nei capostipiti dei piccoli pastori.
MADER Mader è tipico dell'Alto Adige, di Bolzano e Campo di Trens, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale basato sull'espressione germanica wie die Made in Speck sitzen, che significa: stare come un verme nello speck, ovvero vivere a sbafo, molto meno probabile una derivazione dal termine medioevale germanico maadaari (falciatore, mietitore).
MADERNA Tipico della provincia di Milano, deriva probabilmente dal toponimo Maderno nel bresciano o Cesano Maderno nel milanese.
MADIA Tipico calabrese, della zona di Catanzaro e Crotone, sembra avere anche un ceppo nel milanese, dovrebbe derivare da una modificazione dell'aferesi del nome Amadeus, dell'uso di questo nome si ha un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, in un atto del 1154 si legge: "...ipso Guitardo consentiente eidem Iohanni filio suo et predictis Iordane et Madie de civitate Mediolani coniugi et nurui sue, et ipso Iohanne consentiente eidem Todessche coniugi sue et subter contrafirmante ...", ma anche a Pentone (CZ) si riscontra l'uso di questo nome, si tramanda che Si narra che intorno al 1200 la Madonna apparve ad una contadinella di nome Maria Madia, è pure possibile che questi cognomi derivino dall'aferesi del toponimo Almadia di cui si hanno tracce ad esempio negli Annales Pisani: "...Anno Domini 1088. Fecerunt Pisani et Ianuenses stolum in Africa, et ceperunt duas munitissimas civitates, Almadiam et Sibiliam, in die Sancti Sixti.....".
MADINI Sicuramente lombardo, dovrebbe essere originario del mantovano, ma potrebbe pure avere un nucleo nel pavese, un'ipotesi sulla derivazione, potrebbe essere da modificazioni del nome celtico Madduin, Maddin, ma più probabilmente dall'aferesi di altri nomi, non identificabili.
MADONIA Madonia è tipicamente siciliano, del palermitano soprattutto, il cognome dovrebbe derivare dal nome dalla regione montuosa delle Madonie o meglio dal suo nome antico come leggiamo in questo scritto del 1500: "...che li dicti Signuri tuturi si contentano et ni habbiano di restituire li cinco fegi seu territorij et comuni et la universitati predicta nominati li Fraxini, la Cassanisa, li Comuni, Milocca et lo Bosco de la Montagna di Madonia,...".
MADRASSI Specifico di Venzone (UD) Madrassi e di difficile interpretazione, improponibile un collegamento con le scuole islamiche come qualcuno vorrebbe e di difficile accettazione anche l'ipotesi di una strana contrazione della frase di madre grassa che secondo altri sarebbe all'origine del cognome, possiamo solo ipotizzare una connessione con il vocabolo ladino mandra (riparo per le mucche) e starebbe ad intendere l'attività di malgari svolta dalla famiglia.
integrazioni fornite da Luciano Comelli
Due le possibili interpretazioni:
- La Madrasse in friulano è il grembo materno, o per dirlo più correttamente: l'utero (è una parola riferita specialmente agli animali più che agli umani). Difficile fare accostamenti, ma la somiglianza tra sostantivo e cognome è lampante:
- il Madrac in friulano è il serpente (generico), da cui peraltro il verbo madracâ che significa proprio strisciare La somiglianza è minore ma è piu verosimile perchè potrebbe riferirsi ad una caratteristica comportamentale o fisica.
MADRISAN Madrisan, assolutamente rarissimo, sicuramente friulano dell'udinese, dovrebbe derivare da forme etniche dialettali riferite ai paesi di Madrisio di Fagagna o di Madrisio di Varmo, entrambi nell'udinese, probabili luoghi d'origine del capostipite.
MAENZA
MAIENZA
Maenza ha vari ceppi in Sicilia, soprattutto a Palermo e Camporeale (PA), ad Alcara Li Fusi (ME) e ad Agira e Valguarnera Caropepe (EN), ha un nucleo a Bisceglie (BA) ed una presenza significativa a Sezze (LT), Maienza, molto raro, sembra specifico del casertano, di San Nicola la Strada in particolare, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal vocabolo latino maiensis (relativo al mese di maggio), nel caso del ceppo di Sezze, potrebbero derivare dal toponimo Maenza (LT), un'ipotesi possibile potrebbe essere quella di derivare da antichi nomi di località come castra maiensa (campi di maggio o accampamenti primaverili).
MAESANI
MAISANI
Maesani è tipicamente lombardo dell'area comasca, Maisani è quasi unico, potrebbero derivare da Maisa il nome di una località ora in Svizzera presso Silvaplana, ad indicarne probabilmente la provenienza del capostipite.
MAESANO
MAGISANO
MAISANO
Maesano è specifico della zona di Roghudi (RC) e Reggio Calabria, Magisano è tipico di Chiaravalle Centrale (CZ), Maisano è molto diffuso nella zona dello stretto, reggino e messinese, con ceppi anche nel nisseno e nel palermitano, derivano tutti da modificazioni del toponimo Magisano (CZ).
MAESTRA
MAESTRI
MAESTRINI
MAESTRINO
MAESTRO
MAESTRONE
MAESTRONI
Maestra, estremamente raro, parrebbe specifico di San Daniele del Friuli, Maestri è un cognome decisamente settentrionale, dovrebbe avere origini lombardo emiliane, Maestrini è molto diffuso in Lombardia, in particolare nel bresciano e mantovano, e nell'area che comprende il bolognese, tutta la Toscana, il pesarese ed il perugino, Maestrino, estremamente raro, sembrerebbe del napoletano, Maestro è piemontese, di Torino e Viola (CN), in particolare, Maestrone è specifico di Gambolò nel pavese, Maestroni, decisamente lombardo, è specifico del milanese, cremonese e bergamasco in particolare, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici od accrescitivi, dal mestiere di maestro, mastro artigiano o maister in dialetto, stante ad indicare il mestiere appunto di mastro artigiano.
MAESTRELLI
MAESTRELLO
Maestrelli sembra avere oltre al ceppo fiorentino, anche uno lombardo, tra Brescia e Mantova, Maestrello molto più raro è tipico molisano, dovrebbero derivare da soprannomi legati alla posizione di magister (mastro artigiano).
integrazioni fornite da Andrea Maestrelli
Nella zona dove sono nato e vivo, la provincia di Empoli, moltissime famiglie hanno questo cognome e quasi tutte avevano tra gli avi dei muratori. Un amico ha fatto fare una ricerca e pare sia risultato che tutti i Maestrelli della zona siano di origine germanica, maestranze specializzate ,richiamate a Milano dalla fabbrica del Duomo di Milano. Terminatane la edificazione, ormai italianizzati, anzichè tornare in Germania si sarebbero trasferiti nell'empolese, dove le case costavano molto meno e dove continuarono ad occuparsi di edilizia.
MAESTRIPIERI
MASTRIPIERI
MASTROPIERO
Maestripieri è tipico di Pistoia, Mastripieri, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un esrrata trascrizione del precedente, così come Mastropiero che sembrerebbe proprio unico, questi cognomi dovrebbero derivare da capostipiti di nome Piero e artigiani di professione, l'artigiano veniva chiamato un tempo magister artis.
MAFEZZOLI
MAFFEZZOLI
MAFFIOLETTI
MAFFIOLI
Mafezzoli, estremamente raro, č dell'area tra bresciano e veronese, Maffezzoli è tipicamente lombardo, del mantovano, di Sabbioneta, Mantova, Curtatone e Virgilio, e dell'area di Garda nel veronese,  Maffioletti è un cognome tipicamente lombardo del bergamasco in particolare e di Dalmine, Bergamo, Stezzano, Treviolo, Azzano San Paolo, Zanica, Lallio, Osio Sopra, Arzago d'Adda, Grassobbio e Verdellino, Maffioli è tipico lombardo, con un nucleo originario tra varesotto e Val d'Ossola, derivano, direttamente o attraverso ulteriori ipocoristici, dal nome medioevale Maffiolo, forma ipocoristica di Maffeo, Matteo, abbastanza diffuso, di cui abbiamo un esempio d'uso su di un'iscrizione del 1435 a Cassinetta di Lugagnano nel milanese: "MCCCCXXXV Die sabati sexto agusti hanc eccelexiam fecit fieri spectabilis et egregiu vir dominus Maffiolus Birago ducalis curie generalis magister. Ad honorem Dei et beatissime virginis ac genitricis Marie et domini santi Antonij", ricordiamo Maffiolo Rusca di Como nel 1300 o Maffiolo de Tassis del Cornello di Zogno nel 1400, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Domo Valtravaglia (VA) nel 1500 con la famiglia Maffioli di Sarigo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Mafezzoli è un cognome molto concentrato nelle zone del Milanese e del Mantovano. È una variante alterata di MATTEI, diffuso nelle regioni del centro-nord, il cui significato è legato al nome di origine ebraica Matteo (Mattitya, da mattat = dono, e Ya, abbreviazione di Yahweh, cioè "dono di Dio"), diffuso in ambito latino per merito della figura dell'evangelista cristiano. Le versioni greche del nome, Maththàios e Maththìas (con la pronuncia aspirata della t-), nelle zone dell'Italia maggiormente esposte all'influenza bizantina, hanno dato luogo a tutte le versioni in Maff-, dalle quali è derivato anche Maffezzoli.
MAFEZZONI
MAFFEZZONI
Mafezzoni, abbastanza raro, è lombardo, soprattutto dell'area bresciana, Maffezzoni è tipicamente lombardo, di Cremona e del cremonese a Robecco d'Oglio, San Bassano e Calvatone, di Brescia e del bresciano a Passirano, e Verolavecchia, di Milano e di Cesano Maderno nel milanese, potrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dal termine dialettale arcaico maffèe (brutto), probabilmente attribuito ad un capostipite in maniera scherzosa con il significato di grosso e brutto, ma è molto più probabile che derivino invece da una forma accrescitiva del nome medioevale italiano Maffeo.
MAFFE'
MAFFEIS
MAFFEO
Maffè è tipico di Cerano e Trecate nel novarese, Maffeis è tipico del bergamasco e bresciano, Maffeo ha ceppi in Piemonte, nel romano ed in Campania, derivano da modificazioni del nome medioevale Maffeo, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel bergamasco a Ponteranica agli inizi del 1400 con il notaio Bassiano de Maffeis e dal 1588 al 1590 è Vicarius Vallis Brembane Superioris Laurentius de Maffeis, nel 1400 a Tortona c'è un Franciscus de Maffeis notarius.
MAFFEI Cognome panitaliano, presenta più ceppi originari sia al nord che al centro sud, deriva dal nome medioevale italiano Maffeo. La famiglia Maffei è molto antica e annovera tra i suoi illustri antenati due cardinali: romani Bernardino Maffei (1514-1553) e Marc'Antonio Maffei (?-1583), ed un segretario della Repubblica di Genova, il bergamasco Giovanni Pietro Maffei (1536-1602).
MAFFI
MAFFINI
MAFFUCCI
MAFFUCCIO
Maffi è tipicamente lombardo e del piacentino, Maffini sembrerebbe specifico del piacentino e del vicino parmense, Maffucci ha un nucleo nell'avellinese e nelle aree vicine del foggiano, del napoletano e del salernitano, ha un ceppo nel romano ed uno nel pistoiese, Maffuccio, molto raro, è del romano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome Maffo a sua volta derivato dal nome medioevale Maffia ( vedi Maffia) tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Grosio (SO) nella seconda metà del 1400 con il Notaio Michele del Maffo ivi operante all'epoca.
MAFFIA
MAFFII
MAFFIO
Maffia è meridionale, della zona che comprende Campania, Puglia e cosentino, Mafii rarissimo parrebbe pratese, Maffio potrebbe essere lombardo.
intehtazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Maffia, presente dal nord al sud del paese, è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel salernitano, nel napoletano, nel foggiano e nel cosentino, ma un ceppo importante si trova anche nel comasco, Maffii, molto più raro del precedente, è diffuso prevalentemente nel pratese, Maffio, rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente nel milanese, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Maffia o Maffio, nato come variante del più comune Mattia o Matteo: l'origine di questo nome, infatti, va ricercata nell'ebraico Mattityah, col significato di dono di Dio, e, siccome il nome venne dapprima adattato nel greco Mathaios o Mathias (come avviene di consueto coi nomi biblici portati in Europa), le varianti Maffia e Maffio si spiegano allora come dei diversi adattamenti del suono -th- dell'originale greco. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
MAFFRI Cognome più che raro, è praticamente presente solo a Melegnano, potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del più diffuso Maffei.
MAFRICA
MAFRICI
MAURICI
MAVRICI
Mafrica ha un ceppo ad Aosta ed uno nel reggino a Bova Marina soprattutto, Mafrici è specifico della zona di Condofuri (RC) e Reggio Calabria, Maurici ha ceppi sparsi in Sicilia ed in Calabria nel reggino, Mavrici, molto molto raro, sembrerebbe di  Rizziconi (RC), derivano tutti da modificazioni del nome Mauritius. (vedi MAURIZI) (vedi anche MAURIC)
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