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MAGADDINO Originario del trapanese, dovrebbe derivare da un toponimo omonimo del canton Ticino e dovrebbe risalire alla calata dei Lanzichenecchi ai primi del 1500, quando uno di questi, probabilmente originario di Magaddino (Canton Ticino), dopo il sacco di Roma, proseguì il suo viaggio fino in Sicilia, dove pose radici.
MAGAGNA
MAGAGNI
Magagna è tipicamente veneto di Verona e Soave (VR) e nel padovano di Conselve, San Pietro Viminario e Albignasego, con un ceppo anche in Piemonte ad Alessandria, Castelletto Cervo e Cossato nel biellese, uno a Bologna e Ferrara, ed uno a Latina conseguenza della migrazione in epoca fascista avente lo scopo di bonificare le paludi pontine, Magagni è tipico di Bologna e del bolognese, dovrebbero derivare dal termine dialettale magagn (difetto, guasto, mutilazione) forse a caratterizzare un difetto fisico del capostipite.
MAGAGNIN
MAGAGNINI
MAGAGNINO
Magagnin è tipico di Cison di Valmarino (TV), Magagnini ha un ceppo nel pisano a Calci, Pisa e Cascina, uno marchigiano ad Ancona e Pergola (PU) ed uno a Roma e Canale Monterano (RM), Magagnino è specifico del leccese, di Matino, Alezio e Giuggianello, dovrebbero derivare da una modificazione del termine medioevale magnanus (fabbro), troviamo tracce di questa cognominizzazione nel 1506 a Viterbo, dove, in un atto, figura un certo Domenico Magagnini, incaricato assieme ad altri due di costruire la parte muraria del Coro della chiesa della Madonna della Cerqua.
integrazioni fornite da Homero Magagnin Brazil
SI ritiene che questa famiglia sia originaria di Jesi (AN) dove si trovano notizie fin dal XVI° secolo, nel 1502 un certo Giovanni Francesco Magagnini era Consigliere del Comune di Jesi.  Questa famiglia si imparentò con le principali famiglie nobili della città e delle Marche.  Personaggi notevoli della famiglia sono stati: Agnese, morta diciannovenne nel 1672 in odore di santità,. Pietro Paolo deceduto nel 1695 combattendo per la República Veneta, Giovanni Bartolomeo e Cario Felice, morti nel 1684 al servizio del Re Giovanni. Gaspare, i loro discendenti furono inseriti fra le famiglie patrizie della città di Perugia, nel 1772, Saverino fu Canonico della Cattedrale di Jesi, nel 1855, Luigi vestì l'abito di Cavaliere Militare di Santo Stefano di Toscana ed ottenne poi il titolo di Commendatore, Cariolono, figlio di Luigi, fu Canonico della Cattedrale di Jesi, Rambaldo (1805 - 1891), divenne Vescovo di Jesi.
per approfondimenti http://www.magagnin.cjb.net
MAGALDI Magaldi, non comune, potrebbe essere originario della zona tra il foggiano, la Basilicata e la Campania, dovrebbe derivare dal nome medioevale di origini germaniche Magaldus, una latinizzazione del nome Maginwald composto dai termini magin (forza) e wald (governo), con il significato di chi governa con la forza, ma potrebbe in molti casi pure derivare dal toponimo San Magaldo località del comune di Stigliano nel materano. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo però a Firenze agli inizi del 1300, un tale Miglinus Iacopi Magaldi  viene annoverato tra i Priori di Firenze per il periodo che va dal 15 dicembre 1305 fino al 14 febbraio 1306, dal dal 15 febbraio al 14 aprile del 1312 e dal 15 dicembre 1325 al 14 febbraio 1326, mentre dal 15 giugno al 14 agosto 1316 troviamo un tale Gherardus de Magaldis sempre tra i Priori di Firenze.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Magaldi: Minervini e Rohlfs concordano sulla origine di questo nome: dall' italiano antico 'magalda' = 'meretrice'. (???)
MAGALETTA
MAGALETTI
MAGALETTO
MAGALOTTI
Magaletta, molto raro, potrebbe essere originario di Foggia e del foggiano, Magaletti è tipico di Bari, Magaletto è quasi unico, Magalotti ha un ceppo nel cesenate, a Cesena, Roncofreddo, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Forlì, a Rimini ed a Santarcangelo di Romagna nel riminese, un ceppo a Roma e Rignano Flaminio nel romano ed a Latera e San Lorenzo Nuovo nel viterbese, con un ceppo anche a Marsicovetere nel potentino, potrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome medioevale provenzale Magalh, o Magale, abbastanza diffuso in Italia in epoca rinascimentale, o anche del nome equivalente medioevale italiano Magalia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Magaletta è una variante di Magaletti di origine soprannominale, che potrebbe avere alla base l'ebraico 'magal' = falce o il sostantivo maschile 'magale' = capanna, abituro, dal latino'magalia'. Minervini 289.
MAGALINI
MAGALINO
Magalini è specifico dell'area veronese, mantovana, di Volta Mantovana, Monzambano e Roverbella nel mantovano e soprattutto di Villafranca di Verona, Verona, Mozzecane e Nogarole Rocca nel veronese, Magalino è quasi unico, dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche del nome provenzale Magale, abbastanza diffuso in Italia in epoca rinascimentale, personaggio di rilievo è stato il matematico e fisico degli inizi del 1600 Johannes Magalinus, autore nel 1650 del Novum Memoriale Mathematicum.
MAGALLI Rarissimo, non è possibile identificare un'area d'origine, potrebbe essere una derivazione dal nome medioevale provenzale e italiano Magale, Magalia, come potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione di Magaldi (vedi MAGALDI).
MAGANUCO Tipico del nisseno.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Cognome tipicamente siciliano, della provincia di Caltanissetta, deriva dal toponimo Maganuco (RG).
MAGANZA
MAGANZI
MAGONZA
MAGONZI
Maganza ha un ceppo tra milanese e pavese, uno molto piccolo nel genovese, uno ormai quasi scomparso nel vicentino ed uno nel messinese a Sciacca, Magonza, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'avellinese, Maganzi e Magonzi, quasi unici, sembrerebbero toscani, dovrebbero derivare dall'antico nome della città di Mainz in Germania, chiamata anticamente Magonza o Maganza, ricordiamo Gano di Maganza o di Magonza, che è un personaggio negativo del ciclo carolingio della Chanson de geste, che ricorda la battaglia di Roncisvalle combattuta e persa dai Franchi di Carlo Magno contro gli Arabi, nel tentativo di cacciarli dalla Spagna, personaggio citato anche da Dante nel canto trentaduesimo dell'Inferno tra i traditori della patria, ricordiamo tra il 1500 ed il 1600 i Maganza di Este, una famiglia di pittori manieristi vicentini.
MAGARELLI Magarelli è tipicamente pugliese, di Molfetta nel barese, con presenze anche a Bari e Bisceglie, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine tardo latino magarellus, una forma del più antico makarellus, latinizzazione del termine normanno mackereel (sgombro), forse ad indicare nei capostipiti dei pescatori.
MAGATON Magaton, assolutamente rarissimo, ha un ceppo tra milanese e varesotto ed uno nel trevisano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale magon o magat con il significato di mago, stregone, guaritore, non improbabile è una connessione e dialettizzazione del termine medioevale germanico magatīn* (infante, fanciulla), è pure possibile, anche se molto improbabile, che derivi dall'occitano magat (nascosto).
integrazioni fornite da Aldo Piglia
il ceppo lombardo potrebbe essere collegato al vocabolo dialettale magatton  (Cletto Arrighi Dizionario Milanese-Italiano, Milano 1896) magattòn, corrisponde a sornione, collotorto. In giesa però ghe và minga domà i magatton: In chiesa non ci vanno soltanto i bacchettoni. Anche Carlo Porta usa questo termine dialettale con la stessa accezione. Forse magatton era l'accrescitivo di una supposta base *magat, da cui potrebbe derivare magatell ( burattino, ma anche bambino vivace).
MAGAZU
MAGAZU'
MAGAZZU'
Magazu, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione di Magazù, che è specifico di Rometta e Messina, nel messinese, e che sembrerebbe una forma forse alterata di Magazzù, che è specifico di Messina, dove è molto diffuso, con un piccolo ceppo a Rometta ed a Palermo, l'origine di questi cognomi è abbastanza dubbia, si possono formulare due ipotesi, che comunque transitano dalla Francia, facendo quindi ipotizzare un'origine normanna, dall'uso francese proverrebbe la caratteristica accentazione sull'ultima vocale, la prima ipotesi propone una derivazione dal nome medioevale Magatius, di cui abbiamo un esempio con Magatius Raban, celebre teologo germanico dell'ottavo secolo, la seconda ipotesi propone una derivazione dal nome arabo Mazouz (il prediletto) con l'inserimento della sillaba epentetica ga.
MAGENES
MAGENIS
Magenes e Magenis, circoscritti all'areale lombardo del milanese, il secondo è decisamente più raro del primo che ha un ceppo nel milanese a Milano, Melzo, San Giuliano Milanese e San Zenone al Lambro, con presenze anche nel lodigiano e nel pavese, dovrebbero derivare da soprannomi basati su di un termine riferito ai lavori o a cose che avvengono nel mese di maggio, forse ad indicare nei capostipiti dei braccianti agricoli.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
numerose famiglie Magenes esistono già  nel Lodigiano all'inizio del 1700.
MAGENTA Cognome molto raro, tipico del milanese occidentale e del pavese settentrionale, deriva dal toponimo omonimo, originariamente era una nobile famiglia decurionale, di cui si hanno tracce nel 1400, il loro cognome era all'epoca Pedegredis de Mazenta, trasformatosi poi in Mazenta e quindi in Magenta, assidui della corte degli Sforza ed inseriti fra il patriziato milanese, annoverarono nei loro ranghi molti medici, giudici e prelati.
MAGGETTI
MAGGETTO
MAGGI
MAGGINI
MAGGINO
MAGGIO
MAJO
Maggetti ha un ceppo nell'Italia settentrionale, occidentale uno nel Piceno e teramano ed uno a Roma, Maggetto è decisamente veneto, di Piove di Sacco nel padovano e di Camponogara nel veneziano, Maggi è diffuso in tutta la penisola, dovrebbe avere più ceppi, di cui uno sicuramente lombardo, uno pugliese e molti altri in giro per la penisola, Maggini ha un ceppo nel basso bresciano, uno nella Toscana settentrionale ed orientale, ed uno nel viterbese e romano, Maggino, assolutamente rarissimo, parrebbe meridionale, Maggio è soprattutto del meridione d'Italia, Majo, estremamente raro, sembrerebbe avere un ceppo siciliano ed uno abruzzese, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche,  dal nome medioevale Maggio, in alcuni casi può derivare dal toponimo Maggio nel comasco o da Viamaggio o Viciomaggio nell'aretino. Personaggio da ricordare fu il letterato, drammaturgo e poeta dialettale milanese Carlo Maria Maggi (1630-1699), ed il suo capolavoro I consigli di Meneghino, il cui protagonista diventò simbolo del popolo milanese, dando avvio alla tradizione che diede origine alla  maschera di Meneghino.
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
un'altra possibile ipotesi si basa sull'uso, presso alcune comunità religiose, di assegnare questo cognome ai trovatelli nati durante il mese di Maggio, similmente a quanto avvenuto per i cognomi Aprili, Giugni, ecc.
MAGGIALETTI Maggialetti è tipico del barese, di Ruvo di Puglia in particolare e di Terlizzi, potrebbe derivare da un'alterazione del nome normanno Maghenyld, ma, molto più probabilmente, si tratta invece dell'italianizzazione del nome ebraico Mahalath.Maggialetti è tipico del barese, di Ruvo di Puglia in particolare e di Terlizzi, potrebbe derivare da un'alterazione del nome normanno Maghenyld, ma, molto più probabilmente, si tratta invece dell'italianizzazione del nome ebraico Mahalath.
MAGGIOLA
MAGGIOLI
MAGGIOLO
MAJOLA
MAJOLI
MAJOLO
Maggiola è praticamente unico, Maggioli è specifico dell'area che comprende il ravennate, il forlivese, il riminese ed il pesarese, con un ceppo anche a Roma, Maggiolo ha un grosso ceppo nel genovese ed uno quasi altrettanto consistente nell'area veneta che comprende il veronese, il vicentino, il trevisano, il veneziano, il rovigoto e soprattutto il padovano, Majola è quasi unico, sembrerebbe toscano, Majoli ha un ceppo ligure, uno nel veronese, uno nel romano ed uno nel salernitano, Majolo, estremamente raro, ha un ceppo veneto ed uno napoletano, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Majolus o Magiolus, di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto di compravendita del 1213 nel senese: "...Item vendimus vobis nostras partes pro indiviso alterius platee posite ibi propre medietatem scilicet ex ea ego Ubertus et quartam partem ex ea ego Ugolinus nam alia quarta est dicti Teghiarii, quam plateam olim Raboanus tenuit a nobis, cui ex una parte est alia platea superius dicta, desuper est carbonaria penne dicti castelli et ex alia parte est via et ex alia tenet Magiolus villanus mei Uberti....".
MAGGION
MAGGIONE
MAGGIONI
Maggion, molto raro, è specifico dell'area di Montebelluna (TV), Maggione, ancora più raro è tipico del milanese come Maggioni che è assolutamente lombardo e più propriamente dell'area tra Milano e Bergamo, potrebbero derivare da soprannomi legati all'arcaico vocabolo dialettale lombardo magg (reti per uccellagione), ma è pure possibile che derivi da ipocoristici del nome medioevale Maggio attribuito a volte ai figli nati in quel mese.
MAGGIORA Tipico dell'area tra le province di Torino ed Asti, potrebbe derivare dal toponimo Maggiora (NO).
MAGGIORE
MAGGIORI
Maggiore è distribuito a macchia di leopardo in Italia, si individua un forte ceppo nelle Puglie, soprattutto nel Salento ed uno in Sicilia, in particolare nel palermitano, Maggiori ha un ceppo lombardo, soprattutto nel bresciano, un ceppo nell'anconetano ed uno romano, potrebbero derivare da toponimi come Montemaggiore (PA) o Torremaggiore (FG) o altri, ma potrebbe anche aver preso dal nome medioevale italiano Maggiore.
MAGHERNINO Maghernino, quasi unico, sembrerebbe di origini pugliesi, potrebbe derivare dal nome della località araba Sidi Ali el Magherni in Tunisia, ma molto più probabilmente si tratta di una forma ipocoristica del nome normanno Maghern.
MAGHINI Ha forse tre ceppi, uno nel milanese, uno nel bresciano ed uno tra la provincia di Rovigo e di Ferrara.
integrazioni fornite da Dario Maghini
Da ricerche effettuate presso il Comune di Bagnolo di Po (RO), mio paese di nascita, risulta che i Maghini arrivarono e si stabilirono a Bagnolo di Po (RO) nel 1820 provenienti da una località (non indicata) dell'Appennino Tosco-Emiliano.
MAGI
MAGINI
MAGINO
Magi è specifico della zona che comprende l'aretino, il pesarese e l'urbinate, ma è ben presente anche nel resto della Toscana e nell'alto Lazio, Magini è molto diffuso in Toscana, nel fiorentino, aretino, senese e grossetano, nell'urbinate, anconetano e perugino e nel romano, Magino è praticamente unico, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso modificazioni ipocoristiche, dal cognomen latino Magius di cui abbiamo un esempio in Ab Urbe Condita di Tito Livio: "...Ea ne fierent neu legatio mitteretur ad Poenum, summa ope Decius Magius, vir cui ad summam auctoritatem nihil praeter sanam ciuium mentem defuit, restiterat....", l'uso medioevale di questo nome lo troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale a Brescia sotto l'anno 1149: "...Ibi fuere Magius, filius Obizonis de Pontecarali, Ferracutus, Albertus Corigia, Albertus Parolarius et reliqui plures testes rogati....", è pure possibile una derivazione dalla troncatura del nome Maginfredus.
MAGISTRANI Magistrani, quasi unico, sembrerebbe lombardo del milanese, dovrebbe derivare dal nome tardoi latino Magistranus, ricordiamo Sanctus Magistranus, un martire egizio.
MAGISTRELLI
MAGISTRELLO
Magistrelli, tipico del milanese ha un ceppo forse non secondario in Emilia e nell'anconetano, Magistrello, molto molto raro, sembra specifico del torinese, dovrebbero derivare dal nome Magistrellus legato al mestiere di magister (mastro artigiano), di cui abbiamo un esempio in un atto del Capitolo di Parma del 1170 dove tra l'altro leggiamo: "...In nomine sancte et individue Trinitatis, anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo septuagesimo, decimo die intrante mense febraurii, indictione tercia. ... ...Magistrellus VII denarios pro porcata et tercium vini et quartum panis..", tracce di questa cognominizzazione le troviamo a San Martino in Rio (RE) già nel 1500, con il lascito di un Magistrelli, venne aperto il locale Monte di Pietà nel 1607.
MAGISTRI
MAGISTRIS
MAGISTRO
Magistri ha un ceppo lombardo, uno romano ed uno pugliese, Magistris, molto raro, è tipico del verbanese, Magistro ha un ceppo nel messinese ed uno nel barese, dovrebbero derivare dal mestiere di magister (mastro artigiano).
MAGLIA
MAGLIO
Maglia ha ceppi nel cremonese, tra comasco e lecchese, nel foggiano, nel napoletano ed un nucleo principale nel catanese, Maglio, di probabile origine campana, ha forse un nucleo nel Salento ed uno in Liguria dove potrebbe derivare da toponimi come Magliolo (SV), in linea di massima dovrebbero derivare dal nome della gens latina Manlia.
MAGLIANI
MAGLIANO
Magliani sembra originario dell'appennino reggiano, esistono anche un ceppo abruzzese che dovrebbe derivare dal toponimo Magliano dei Marsi (AQ), uno marchigiano, che dovrebbe derivare dal toponimo Magliano di Tenna (AP), ed uno dell'appennino toscano, probabilmente originario di Magliano (LU), Magliano ha un nucleo nel cuneese, espanso nel torinese e savonese, che dovrebbe derivare dal toponimo Magliano Alfieri o Magliano Alpi (CN), ed uno nel salernitano, che dovrebbe derivare dal toponimo Magliano Vetere. Un ipotesi alternativa dell'origine di questi cognomi è che potrebbero derivare dall'appartenenza alla gens latina Manlia, o anche da un soprannome legato al vocabolo latino malleus (maglio) e starebbe ad indicare il mestiere di fabbro. Tracce di questo cognome si trovano già nel 1371 in un atto rogato dal notaio Carlo Benedetto de Malleano.
MAGLIE Maglie è specifico della penisola salentina, di Tricase, Montesano Salentino, Taurisano, Minervino Di Lecce e Supersano nel leccese, di Taranto, Manduria e San Marzano Di San Giuseppe nel tarantino, e di Brindisi, dovrebbe derivare dal toponimo Maglie (LE).
MAGLIOCCA
MAGLIOCCHETTI
MAGLIOCCHETTO
MAGLIOCCHI
MAGLIOCCHINI
MAGLIOCCHINO
MAGLIOCCO
Magliocca dovrebbe essere originario del casertano, mentre Magliocchi è tipico di Cosenza e del cosentino, Magliocchini, estremamente raro, parrebbe dell'area lucana, Magliocchino, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Magliocco sembra avere due ceppi, nel cosentino e nel siracusano, Magliocchetti è tipico dell'area che comprende il romano ed il frusinate, Magliocchetto, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, in linea di massima dovrebbero derivare dal nome della gens latina Manlia, ma molto più probabilmente derivano dal nome medioevale Magliocus di cui abbiamo un esempio in una Cartula venditionis dell'anno 1174 a Pavia: ".. Insuper Berta, uxor suprascripti Iohannis, et Columba, uxor suprascripti Iacobi, viventes lege Longobardorum, per cunsensum ipsorum virorum suorum, una cum noticia propinquorum parentum suorum, hii sunt Bogla de Miscla et Ubertus, germanorum suprascripte Berte, et Albertus Budellus, pater suprascripte Columbe, et Magliocus, barbanus eius, in quorum presencia et testium certam fecerunt professione nullam se pati violencia a quopiam homine nec ab ipsis viris et Mundoaldis suis nisi illarum bona et spontanea voluntate..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Magliocco è cognome calabrese che viene dal termine lucano 'magliocca' = mazza. Rohlfs 157.
MAGLIULO Tipico del napoletano e casertano, potrebbe derivare dall'antico nome spagnolo Maglius, o da toponimi ormai scomparsi con radici simili a Magli (CS).
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