| MAGNABOSCO |
Specifico dell'area che comprende
le province di Verona e Vicenza, dovrebbe derivare da un nome di località
Val Magnaboschi (VI). |
MAGNACAVALLO
MAGNOCAVALLI
MAGNOCAVALLO
MANGIACAVALLI
MANGIACAVALLO |
Magnacavallo, molto molto raro, sembra specifico di Rovellasca (CO), Magnocavalli
è quasi unico, Magnocavallo ha piccoli ceppi nel foggiano e nel
bresciano, Mangiacavalli sembrerebbe tipico di Lomazzo (CO) e di Milano,
Mangiacavallo, è specifico di Monreale (PA), derivano tutti
da soprannomi originati probabilmente da caratteristiche comportamentali
del capostipite o da particolari episodi della vita dello stesso. I Magnocavallo,
conti di Varengo e castellani di Pontestura (AL) ebbero alterne fortune. |
| MAGNAGHI |
Originario del milanese e varesotto,
deriva dal toponimo Magnago (MI) o Cassano Magnago (VA). |
MAGNAN
MAGNANI
|
Magnan è tipico dell'area che comprende il padovano, il trevisano
e veneziano, il pordenonese, dove la massima concentrazione è a
Meduno, e l'udinese, Magnani è molto diffuso in tutto il nord Italia,
in Lombardia dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale magnan
(calderaio, chi fa e aggiusta le pentole),
ma in altri casi potrebbe derivare toponimi come Magnano (BI), Magnano
in Riviera (UD) ecc. |
| MAGNANO |
Magnano ha un ceppo principale nel siracusano ed uno nel torinese, presenta
anche un ceppo forse non secondario nel genovese, potrebbe derivare dal
vocabolo latino manianus (lavoratore
manuale, manovale), ma è pure possibile una derivazione
dal nomen latino Manius, Manianus
starebbe per della gente di Manio:,
non trascuriamo, soprattutto per i ceppi settentrionali una derivazione
simile a quella di Magnani (vedi).
integrazione di Andrea Ferreri
Diffuso in Sicilia a Siracusa e provincia (Sortino, Lentini, Melilli)
e in Piemonte tra la provincia di Cuneo (Barge) e quella di Torino (Cavour,
Pinerolo). Entrambi i ceppi sono originari. Il nucleo piemontese potrebbe
essere originario di Cavour (Torino). A Catania troviamo la forma cognominale
Magnano di San Lio. Essa pare essere di nobile origine. San Lio è
una frazione di Palazzolo Acreide (Siracusa). Il cognome deriva dal nome
di mestiere magnano, fabbro,
calderaio. Non credo si possa però escludere un’eventuale
origine toponomastica, soprattutto per il ceppo siracusano. |
| MAGNARAPA |
Magnarapa, assolutamente rarissimo, è specifico di Casalbordino
nel teatino, dovrebbe derivare da un soprannome indicante uno stato di
povertà del capostipite. |
MAGNASCHI
MAGNASCO |
Magnaschi, molto raro sembrerebbe di Piacenza e del piacentino, Magnasco
ha un nucleo palermitano ed uno primario genovese, dovrebbero derivare
dal toponimo Magnasco (GE). Personaggi di rilievo con questo cognome sono
stati i pittori genovesi Stefano Magnasco (1635-1680) ed Alessandro Magnasco
(1667-1749). |
| MAGNAVITA |
Assolutamente rarissimo, probabilmente
originario del cosentino. |
| MAGNELLI |
Magnelli ha un nucleo nel fiorentino, un ceppo nel piacentino, uno nel
Lazio ed uno nel cosentino, dovrebbe derivare da una modificazione del
cognomen latino Magnus. (vedi Magni)
Troviamo tracce di questa cognomizzazione ad Eianina (CS) almeno dal 1700,
nel Catasto Onciario del 1752 è citato un Saverio Magnelli. |
MAGNI
MAGNINI
MAGNO |
Magni è molto presente in tutto il centronord, Magnini ha ceppi
in Lombardia, Toscana, Marche ed Umbria, Magno è abbastanza diffuso
in tutto il sud, hanno diverse origini, che si riconducono alla derivazione,
anche tramite forme ipocoristiche, dal cognomen latino Magnus,
o direttamente, o attraverso toponimi correlati con questo nome, in altri
casi discende da soprannomi collegati con il vocabolo magno
(grande). |
| MAGNIFICO |
Pugliese di origine, ci sono tracce
di questo cognome già dal 1476, in una lettera d'affari viene citato
Messer Andrea Magnifico, il cognome dovrebbe derivare dall'aggettivo magnifico,
stante ad indicare l'eccellenza del capostipite. |
MAGNOLFI
MAINOLFI
MAINOLFO
MANGIOLFI |
Magnolfi è tipico di Prato, Firenze e del fiorentino, di Calenzano
e Sesto Fiorentino in particolare, Mainolfi, oltre al ceppo a Roma e Mentana
nel romano, ha un ceppo a Rotondi e Cervinara nell'avellinese, ed è
presente con poche presenze in tutta la Campania, Mainolfo è unico
ed è dovuto molto probabilmente ad un errore di trascrizione del
precedente, Mangiolfi, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione del cognome Magnolfi, dovrebbero tutti derivare dal nome
longobardo
Magnulfus, Manulfus
o Maginulfus a sua volta derivato dai
termini alto germanici Magin (forza,
potenza) e wulf (lupo)
con il significato di Lupo forte e potente, il ceppo campano potrebbe anche
derivare dal toponimo Mainolfo (SA). |
| MAGNONI |
Si individua un forte gruppo originario
nell'area che comprende le province di Milano e Varese, un altro ceppo
nel modenese ed uno possibile nelle Marche, diverse sono le origini, dalla
derivazione da uno dei molti toponimi riconducibili a "..magno", come Magno
(BS), San Magno (LT) e molti altri, alla derivazione dal cognomen latino
Magnus, per il ceppo lombardo non si può escludere la derivazione
da un soprannome legato al vocabolo dialettale magnon (che mangia molto). |
MAGON
MAGONE
MAGONI |
Magon ha un ceppo lombardo ed uno veneto tra padovano e rovigoto, Magone,
assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese, Magoni ha un ceppo nel bergamasco
a Selvino soprattutto, ma con significative presenze anche a Nembro, Zogno,
Seriate e Ranica, ed ha anche un ceppo nel bolognese a San Giovanni in
Persiceto, potrebbero derivare dal nome di origine germanica Magone
di cui abbiamo un esempio in una Carta venditionis et investiture dell'anno
1152 a Magenta (MI): "...Constat nos Ciceronem filium
quondam Iohanni qui fuit dictus Panello de loco Magenta et Adelaxia iugalis
et filia quondam item Iohanni qui fuit dictus
Magoni de loco Axiglane, qui profesi sumus
nos iugales ambo lege viventes Longobardorum...", o anche da nomi
di località come quella citata ad esempio in questa Carta Offertionis
del 1124 a Brescia : "...Ecclesie Sancti Iohannis
site foris civitatis Brixie nos Vitalis, filius quondam Bruni, de loco
Solto set nunc habitator loco Magone Vico,
et Antilda, relicta quondam Benedicti, de eodem loco...". |
MAGRI
MAGRIN
MAGRINI
MAGRINO
MAGRO
|
Magri è tipico di Lombardia ed Emilia, Magrin è del vicentino, Magrini è
molto diffuso nella fascia dell'Italia centrale che comprende Toscana,
Marche, Umbria e Lazio, Magrino, molto raro, ha un piccolo ceppo a Vietri
Di Potenza (PZ) ed uno nell'udinese, Magro è molto diffuso in Veneto,
nel padovano in particolare, ha ceppi anche in Sicilia ed uno in Calabria,
derivano dal nome medioevale Magrus
derivato da soprannomi originati da caratteristiche della corporatura del
capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio in una Cartula
libelli nel Codice Diplomatico della
Lombardia Medioevale a Quinzano San Pietro (VA) nel 1178: "...ad
Castellum Seprium quod fictum emit Petrus clericus et dicitur Magrus
ab suprascripto preposito...". Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo in Valtellina nel 1700 con un certo Battista Magro fu Stefano,
decano e rappresentante della comunità di Villa e Stazzona. |
MAI
MAIO
MAJ
MAJO |
Mai è decisamente lombardo di Milano, ma anche di San Giacomo delle
Segnate nel mantovano, di Varese, di Lodi e del bresciano, con un ceppo
anche in Emilia a Modena e nel modenese ed uno a Roma, Maj è tipicamente
lombardo, di Schilpario nel bergamasco e di Vimercate e Milano nel milanese,
Maio è diffuso nel centrosud, Majo, molto raro, ha ceppi nel chietino
e nel palermitano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale
Majo (Maggio)
attribuito a bambini nati in quel mese, di quest'uso abbiamo un esempio
in Irpinia in uno scritto del 1015: "...tradidit
michi ad tenendum et laborandum Maio,
filio Domnelli, una pecia de terra cum arbusto bitatum, quod abuit in locum
Solofre...". |
MAIANI
MAIANO
MAJANI
MAJANO |
Maiani ha ceppi tra Bologa e Molinella (BO), a Genova, ad Arezzo e tra
Firenze e Borgo San Lorenzo (FI), ad Ancona ed a Roma, Maiano ha un ceppo
a San Remo (IM) ed uno a Cepagatti (PE), Majani e Majano sono assolutamente
rarissimi, dovrebbero tutti derivare dalla Gens
Maiania o dal nomen romano Maianus
di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide: "I(ovi)
O(ptimo) M(aximo)
/ Pistillus /
et Quintus / et
Maianus /
Bellici f(ilius)
/ v(otum)
s(olverunt) l(ibentes)
l(aeti) m(erito)". |
| MAIDA |
Diffuso in Calabria e Sicilia, dovrebbe derivare dal vocabolo arabo maidah
(tavolo), esiste anche un'ipotesi che lo farebbe derivare dal toponimo
Maida (CZ). |
MAIELLA
MAIELLI |
Maiella molto raro dovrebbe essere di origine abruzzese e derivare dal
nome di località omonima, Maielli, molto molto raro, è del
foggiano. |
| MAIELLO
|
Maiello è tipico del napoletano di Afragola, Napoli, Sant`Anastasia,
Somma Vesuviana e Casoria e di San Nicola la Strada e Caserta nel casertano,
con ceppi a Roma e nel latinense a Formia e Terracina, ed in Calabria a
Curinga (CZ), dovrebbe derivare dall'ipocoristico del nome medioevale Majo
(Maggio) attribuito a bambini nati
in quel mese (vedi MAIO). |
MAIELLARO
MAJELLARO |
Molto raro il primo, mentre il secondo è assolutamente rarissimo
e potrebbe trattarsi o di una forma originale dello stesso cognome, o di
una diversa trascrizione, sembrerebbero specifici della Puglia, dovrebbero
derivare da un soprannome legato alla catena montuosa abruzzese della Maiella. |
MAIER
MAJER
MEIER
MEIR
MEJER
MEJR |
Maier è tipico della provincia di Bolzano e di quella di Trieste,
Majer è specifico di Venezia e Trieste, Meier, assolutamente rarissimo,
è del nord Italia, Meir e Mejer sono quasi unici, Meyr è
veneto, dovrebbero derivare dal cognome tedesco Mayer
a sua volta derivato dal latino maior
(maggiore, fattore, supervisore), ma
in alcuni casi potrebbero essere di origine ebraica (vedi
MAYER), a testimonianza di ciò troviamo nella prima metà
del 1400 ad Asolo un certo Abraam quondam Maier titolare del locale banco
di pegni. |
| MAIERON
|
Sembrerebbe tipico del paese di Paluzza (UD), dovrebbe derivare da un soprannome
proveniente dal vocabolo latino maior
(più grande), originato o dall'importanza
del personaggio, ad esempio un sindaco o comunque un responsabile di più
persone, o dall'imponenza dello stesso, potrebbe anche trattarsi dell'italianizzazione
del cognome ebraico Meir. |
| MAIFREDI |
Maifredi è tipicamente lombardo del bresciano in particolare,
di Brescia, Palazzolo Sull`Oglio, Chiari, Ghedi, Cazzago San Martino, Visano
e Coccaglio, deriva dal nome medioevale Maifredus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
Bresciano a San Pietro in Oliveto nell'anno 1175: "Anno
Domini MCLXXV, indictione VIII, die martis nono intrante mense decembris.
Presentia horum hominum quorum nomina subter leguntur, per lignum quod
in sua manu tenebat dominus Petrus, prepositus ecclesie Sancti Petri in
Oliveto, per parabolam presbiteri Iohannis et Girardi et aliorum fratrum,
ut dicebat, investivit Maifredum
de Carpentero de Pontecaralo, nominative de uno sedimine, iuris predicte
ecclesie, et quod iacet in loco Pontecarali, non longne a castro de eo
loco; coeret ei: a mane Girardus de Manerva, a meridie et a sera via, a
monte Bertolottus. Eo vero modo fecit hanc investituram ut ipse Maifredus
et sui heredes aut cui dederint, perpetualiter habeant et teneant predictum
sediminum...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra
bergamasco e bresciano nella seconda metà del 1200 con il notaio
di Curno Albertino Maifredi , e più avanti nella prima metà
del 1400 con il notaio Giovanni Maifredi fu Pietro Catelan di Nembro. |
MAIMONE
MAIMONI
|
Maimone sembrerebbe tipicamente siciliano, del messinese e delle vicine
aree del palermitano e del catanese, con un ceppo anche nel basso potentino
e nel napoletano, Maimoni, quasi unico, è probabilmente dovuto ad
errori di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Maimone,
l’italianizzazione cioè del personale arabo Maimon o Maimun, col significato letterale
di fortunato (vedi
Fortuna e Fortunata): per la precisione, comunque, va notato che Maimon è anche un nome ebraico
(sia sefardita che askenazita) e talvolta, allora, vi è la possibilità
di una discendenza ebrea piuttosto che araba (a dire il vero, la distribuzione
geografica dei cognomi Maimone e Maimoni rende più probabile un’origine
araba). Ad ogni modo, un esempio famoso del nome Maimon viene proprio dalla
comunità ebraica, con la figura del rabbino Moshe ben Maimon (nato
a Cordoba, Spagna, nel 1135 e morto a Fostat, Egitto, nel 1204), che, ancora
oggi, è ritenuto uno dei più grandi filosofi e pensatori
della cultura ebraica (nel Medioevo, Moshe ben Maimon fu uno dei pochi
filosofi ebrei ad influire sulla cultura non-ebraica). Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti. |
| MAINA |
Un ceppo importante nel torinese, uno secondario nel milanese ed uno probabilmente
primario nella zona tra Caserta e Napoli, dovrebbero tutti derivare dal
nome medioevale Maina di cui abbiamo un esempio nel 1200 in Linguadoca:
"...Cui hereticaiioni interfuerunt ipse testis et
Maina, filia
ipsius infirme, que est uxor ipsius Guillelmi Peitavi ..." e nel
1500 nel milanese: "...Li Heredi di Ambrogio di Sappi
cioe Maina di
Sappi ubligata a uno annuale di messe sej e stara duj formento per anni
diecj come nel testamento sotto li i8 di Aprile i547 rogato per Francesco
Isacho di tabiago...", tracce di questa cognomizzazione le troviamo
nei pressi di Maranello (MO) nel X° secolo quando i Maina erano feudatari
del luogo. |
| MAINARDI |
Diffuso nel centro nord, deriva dal nome medioevale italo germanico Mainardo.
integrazioni fornite da Giancarlo
Mainardi
Diffuso con media frequenza al nord e sporadicamente nel centro, ha
alla base il nome di origine germanica e di tradizione francone Mainardo,
documentato nella stessa area dal X° secolo come Maginardus o Maghinardus
e Mainardus,. formato da "magin" forza,potere (il passaggio da magin a main è tanto longobardo
quanto francone) e "hardu", duro, forte,valoroso, con il significato originario,quindi,
di duro,temibile per la sua forza. L'Abate Benedettino Jean de Mabillon
, Abate di Reims ed erudito ci tramanda al riguardo le seguenti note relative
all'esistenza del cognome Mainardi già nel V° secolo:
....di un Conte Mainardo del secol quinto, forse Mainardo/Tomo 7, ivi 419
degli Atti dei SS. Benedettini. E ancora: Maginardi e Mainard del secol
quinto e und'essi Vescovo di Mans, pag. 282, 629, Tomo 7 degli stessi atti.
(Fonti: Emidio de Felice e Atti dei
SS.Benedettini di Jean de Mabillon) |
| MAINAS |
Molto raro è tipico cagliaritano, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo dialettale sardo maina (sortilegio, magia), tracce
di questo cognome le abbiamo fin dal 1500 con il pittore cagliaritano Antioco
Mainas. |
MAINERI
MAINERO
MAINIERI
MAINIERO |
Maineri, molto raro, ha un ceppo in Liguria tra Savona e La Spezia, a Toirano
(SV) in particolare, Mainero, anch'esso raro, ha un ceppo nel genovese
ed uno nel torinese, dove potrebbe derivare dal toponimo Maineri di Buriasco
(TO), Mainieri, decisamente raro, è tipico dell'alto cosentino,
zona di Castrovillari e Morano Calabro, Mainiero, ancora più raro,
dovrebbe essere specifico dell'Irpinia, di Ariano Irpino, derivano
tutti dal nome medioevale germanico di tradizione franca Mainerius, di
cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della
Lombardia medievale, dove, in una sentenza scritta in Milano l'8
novembre 1174, si legge: "...Die veneris, octavo
die mensis novembris, in consulatu Mediolani. Sententiam protulit Arnaldus
iudex qui dicitur Mainerius
consul Mediolani,..", un principio di questa cognomizzazione lo
troviamo nel 1300 a Milano: "...Mainanus
sive Mainerius Petrus, natione Italus, Alumnus
Provinciae Lombardiae, Filius Coenobii ad S. Marcum Mediolani,...",
sempre nel Nicolò Dè Maineri, secolo un Nicolò
Dè Maineri, è ammiraglio di una flotta di 15 navi genovesi.
nella guerra contro i veneziani, un Pietro Maineri fu vescovo di Piacenza
dal 1388 al 1404. |
MAINETTI
MAINETTO
MANETTI
MANETTO |
Mainetti è tipicamente lombardo, con un ceppo principale nella zona
delle province di Lecco e Sondrio, particolarmente a Lecco, Mandello Del
Lario e Lierna nel lecchese e Colorina, Mese, Chiavenna e Samolaco nel
sondriese, a Brescia e Milano, presenta anche un ceppo tra Imola (BO),
Faenza (RA) e Forlì, Mainetto, assolutamente rarissimo, è
presente nel genovese e nel grossetano, Manetti sembra essere decisamente
toscano, con un ceppo nel ravennate, Manetto, ha un ceppo nel vicentino
con derivazioni nel latinense ed uno in Sicilia nelle province di Messina
ed Enna, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite contrazioni dal
nome franco Mainet, nome che adottò
il giovane Carlo, il futuro Carlomagno, nel suo esilio a Toledo, come viene
descritto nella Chanson de Saisnes
del XII° secolo, nome che si latinizzò in Mainettus,
Manettus o Mainetus, di
cui abbiamo un esempio nel 1273 con Maineto vescovo di Fiesole: "In
Christi nomine amen. M°CC°LXXIII°, inditione prima, …. Taddeus
prior de Poppiena, licet indignus executor venerabilis patris domini Maineti
Dei gratia episcopi phesulani, universis atque
singulis clericis et laicis per episcopatum phesulanum...". ed in
una fidejussione del 1418 a Firenze: "Pro Potestaria
Ripefratte pro resto bonorum tertii anni fideiussit Manettus
Andree suprascriptus suo nomine proprio et
etiam pro et vice et nomine dicti Iacobi Montis cum quo ipse stat et ut
dixit de suo con...". |
MAINI
MAININI
MAININO
MAINO
MAINOLDI |
Maini è specifico emiliano, Mainini, decisamente lombardo del milanese
e del comasco, ha un ceppo anche nel reggiano, Mainino, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del varesotto, Maino sembra avere più ceppi, nel barese,
nel trentino e vicentino, nel milanese e comasco, Mainoldi, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere lombardo, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite forme tronche e, in alcuni casi ipocoristiche, dal nome longobardo
Mainold. Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Milano con il famoso giurista e membro del Senato di Milano
Iason Maynus (1435-1519), nel bergamasco nel 1500 con il patrocinatore
legale Orlando Mainoldi citato in varie sentenze, sempre nel 1500 nel vicentino
con il notaio Pietro Maino. |
| MAIOCCHI |
Specifico dell'areale individuato
dalle province di Milano, Pavia e Lodi, l'origine del nome può essere
dal vocabolo dialettale arcaico milanese maiocch che sta ad indicare un
buon pasto, nome normalmente attribuito a terreni con abbondante e ricco
foraggio. |
MAIOLA
MAJOLA |
Maiola ha un ceppo laziale concentrato a Priverno (LT) ed uno campano a
Pignataro Maggiore (CE), Majola, assolutamente rarissimo, parrebbe dello
spezzino, potrebbero derivare da nomi di località, ma è pure
possibile che siano stati originati da un soprannome generato dal termine
arcaico maiola o majola
(talea di vite e
per estensione
ceppo nuovo, nuovo virgulto). |
MAIOLI
MAJOLI |
Maioli è presente in Lombardia, Emilia e Romagna, Marche e Toscana,
il ceppo più importante è romagnolo e marchigiano che dovrebbe
derivare dal toponimo Maiolo (PS), Majoli ha un ceppo veronese, uno romano
ed uno ad Eboli (SA) potrebbero derivare dal fatto di essere nati i capostipiti
nel mese di maggio. (vedi anche MAIOLA) |
MAIOLO
MAIUOLO
MAJOLO |
Maiolo e Maiuolo sono di origini calabresi del catanzarese in particolare,
Majolo, molto raro, ha un ceppo tra padovano e vicentino, forse secondario,
ed uno napoletano, potrebbero derivare da nomi di località.
(vedi anche MAIOLA) |
| MAIONE |
Tipicamente campano, deriva dal
toponimo Maione (CS). |
MAIORANA
MAJORANA |
Entrambi tipici siciliani anche se Majorana è molto più raro,
dovrebbero derivare da un soprannome originato dal fatto che la pianta
di maggiorana in Sicilia viene considerata come portafortuna. Questa
cognomizzazione si trova ad Erice (TP) già nel 1200 con il notaio
Giovanni Maiorana. |
MAIORANO
MAJORANO |
Maiorano è molto diffuso in Campania, Molise, Puglia ed un pò
anche in Calabria, Majorano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe napoletano,
dovrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale majorano
(tipo di origano). |
| MAIORCA |
Maiorca sembrerebbe tipicamente siciliano di Messina, Catania, Siracusa
e Palermo, con ceppi anche in Sardegna, dovrebbe derivare dal nome della
città spagnola di Maiorca o, in Sardegna, dal nome del toponimo
Maiorca di Budoni nel nuorese. Si potrebbe trattare di famiglie ebree
discendenti dagli ebrei di Maiorca accusati di proselitismo cui vennero
confiscati tutti i beni nel 1315 e che ripararono in Sicilia. |
| MAISTO |
Tipico campano, della zona che comprende il casertano ed il napoletano,
deriva da un soprannome dialettale con il significato di mastro (artigiano,
muratore o simili). |
| MAISTRI |
Maistri è tipico dell'area trentino, veronese, in particolare di
Aldeno e Trento nel trentino e di Verona e Negrar nel veronese, dovrebbe
derivare da una forma arcaica maistro
del termine latino magister (maestro,
ma anche mastro artigiano), probabilmente riferendosi al mestiere
del capostipite, dell'uso di questo termine abbiamo un esempio in un'epistola
del 1182: "...Vellemus tibi libentius vitam , ac
prosperitatem bonae memoriae Maistri Hugonis
quondam Fratris tui Diaconi Cardinalis S. Angeli nunciare; sed ad solatium
doloris, quem de morte ipsius , sicut Nos ipsi habuimus ...".
Troviamo un principio di questa cognominizzazione in un atto di vendita
dell'anno 1189 a San Sepolcro di Ternate nel varesotto: "Anno
dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo nono, tercio kalendas
februarii, indicione .VIIa. Vendicionem ad proprium sub dupla defensione
fecit Zanonus, filius quondam Ottonis Maistri,
de loco Sancti Sepulchi, qui lege Longobardorum professus est vivere, in
donum Guilielmum, oficialis eclesie Sancti Sepulchi sita iusta locum Trinate,
a parte ipsius eclesie, pro pretio de solidis decem et dimidium denariorum
novorum Mediolanensium, quos professus est ipse Zanonus se accepisse ab
ipso ser dono Guilielmo, nominative pro petia una bussci ...". |
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