| MAGNABOSCO
|
Specifico dell'area che comprende
le province di Verona e Vicenza, dovrebbe derivare da un nome di località
Val Magnaboschi (VI). |
MAGNACAVALLO
MAGNOCAVALLI
MAGNOCAVALLO
MANGIACAVALLI
MANGIACAVALLO
MANGIOCAVALLI
MANGIOCAVALLO |
Magnacavallo, molto molto raro, sembra specifico di Rovellasca nel comasco, Magnocavalli
è quasi unico, Magnocavallo ha piccoli ceppi nel foggiano e nel
bresciano, Mangiacavalli sembrerebbe tipico di Lomazzo nel comasco e di Milano,
Mangiacavallo, è specifico di Monreale nel palermitano, Mangiocavalli è praticamente unico, Mangiocavallo è assolutamente
rarissimo e sembrerebbe dell'area abruzzese, molisana, derivano tutti
da soprannomi originati probabilmente da caratteristiche comportamentali
del capostipite o da particolari episodi della vita dello stesso. I Magnocavallo,
conti di Varengo e castellani di Pontestura (AL) ebbero alterne fortune. |
| MAGNAGHI
|
Magnaghi è originario del milanese e varesotto, dovrebbe derivare
dal nome di paesi come Magnago nel milanese o Cassano Magnago nel varesotto. |
| MAGNAGO
|
Magnago è specifico del trentino, di Levico Terme, Trento, Cles
e Civezzano, potrebbe derivare da un nome di località, oggi scomparsa,
derivato forse dal termine latino Magnus ager
(grande campo), ma molto più
probabilmente deriva dal nome di una proprietà terriera di un certo
Manius, nome latino di persona, cui
sia stato aggiunto il suffisso di origine celtica -acus
(terreni di). |
MAGNAN
MAGNANI
MAGNANINI |
Magnan è tipico dell'area che comprende il padovano, il trevisano
e veneziano, il pordenonese, dove la massima concentrazione è a
Meduno, e l'udinese, Magnani è molto diffuso in tutto il nord Italia,
in Lombardia in particolare, Magnanini ha un ceppo emiliano, in particolare
nel reggiano e modenese e nel ferrarese, con un ceppo anche nel veneziano,
dovrebbero derivare, direttamente o attraverso una forma ipocoristica,
dal vocabolo dialettale magnan
(calderaio, chi fa e aggiusta le pentole),
ma in altri casi potrebbe derivare toponimi come Magnano (BI), Magnano
in Riviera (UD) ecc. |
MAGNANIMI
MAGNANIMO |
Magnanimi è tipicamente laziale, di Alatri e Frosinone nel frusinate
e di Roma ed Anzio nel romano, Magnanimo ha un ceppo a Forio sull'isola
d'Ischia nel napoletano ed un piccolo ceppo a Lagonegro nel potentino,
dovrebbero derivare da nomi augurali medievali, con i quali i genitori
augurassero ai propri figli di essere di animo buono e che la sorte li
favorisse. |
| MAGNANO
|
Magnano ha un ceppo principale nel siracusano ed uno nel torinese, presenta
anche un ceppo forse non secondario nel genovese, potrebbe derivare dal
vocabolo latino manianus (lavoratore
manuale, manovale), ma è pure possibile una derivazione
dal nomen latino Manius, Manianus
starebbe per della gente di Manio:,
non trascuriamo, soprattutto per i ceppi settentrionali una derivazione
simile a quella di Magnani (vedi).
integrazione di Andrea Ferreri
Diffuso in Sicilia a Siracusa e provincia (Sortino, Lentini, Melilli)
e in Piemonte tra la provincia di Cuneo (Barge) e quella di Torino (Cavour,
Pinerolo). Entrambi i ceppi sono originari. Il nucleo piemontese potrebbe
essere originario di Cavour (Torino). A Catania troviamo la forma cognominale
Magnano di San Lio. Essa pare essere di nobile origine. San Lio è
una frazione di Palazzolo Acreide (Siracusa). Il cognome deriva dal nome
di mestiere magnano, fabbro,
calderaio. Non credo si possa però escludere un'eventuale
origine toponomastica, soprattutto per il ceppo siracusano. |
| MAGNAPANE
|
Magnapane è un cognome assolutamente rarissimo, probabilmente dell'Italia
meridionale, dovrebbe derivare da un soprannome riferito al capostipite. |
MAGNARAPA
MAGNARAPE
MANGIARAPE |
Magnarapa, assolutamente rarissimo, è specifico di Casalbordino
nel teatino, Magnarape è ormai praticamente scomparso, Mangiarape
è praticamente unico ed è molisano, dovrebbero tutti derivare
da un soprannome indicante uno stato di povertà del capostipite,
le rape assieme a cipolle, agli, porri, scalogno, cavolo, lattuga, spinaci,
zucca ed altri ortaggi costituivano la dieta classica delle famiglie contadine
e meno abbienti, tanto che magnarape o mangiarape venivano chiamati con
disprezzo i contadini (vedi 'La secchia rapita'
di A.Tassoni), con questo termine Teofilo Folengo nell'Orlandino
indica i lombardi: "..Pur saper dè' ch'io
son di Lombardia / e ch'in mangiar le rape ho del restio.. ..e questo voglio
ch'a color sia detto / che chiaman: "lombarduzzo mangia rape"...",
ma è molto difficile che sia questa l'origine di questi cognomi. |
MAGNASCHI
MAGNASCO |
Magnaschi, molto raro sembrerebbe di Piacenza e del piacentino, Magnasco
ha un nucleo palermitano ed uno primario genovese, dovrebbero derivare
dal toponimo Magnasco (GE). Personaggi di rilievo con questo cognome sono
stati i pittori genovesi Stefano Magnasco (1635-1680) ed Alessandro Magnasco
(1667-1749). |
| MAGNAVITA
|
Assolutamente rarissimo, probabilmente
originario del cosentino. |
| MAGNELLI
|
Magnelli ha un nucleo nel fiorentino, un ceppo nel piacentino, uno nel
Lazio ed uno nel cosentino, dovrebbe derivare da una modificazione del
cognomen latino Magnus. (vedi Magni)
Troviamo tracce di questa cognominizzazione ad Eianina (CS) almeno dal 1700,
nel Catasto Onciario del 1752 è citato un Saverio Magnelli. |
MAGNI
MAGNINI
MAGNO |
Magni è molto presente in tutto il centronord, Magnini ha ceppi
in Lombardia, Toscana, Marche ed Umbria, Magno è abbastanza diffuso
in tutto il sud, hanno diverse origini, che si riconducono alla derivazione,
anche tramite forme ipocoristiche, dal cognomen latino Magnus,
o direttamente, o attraverso toponimi correlati con questo nome, in altri
casi discende da soprannomi collegati con il vocabolo magno
(grande). |
| MAGNIFICO
|
Pugliese di origine, ci sono tracce
di questo cognome già dal 1476, in una lettera d'affari viene citato
Messer Andrea Magnifico, il cognome dovrebbe derivare dall'aggettivo magnifico,
stante ad indicare l'eccellenza del capostipite. |
MAGNISI
MANGHISI |
Magnisi è specifico di Bari, Manghisi è specifico di Castellana
Grotte nel barese, con presenze anche a Monopoli, Conversano e Putignano,
sempre nel barese, Manghisio, che è probabilmente il frutto di un'errata
trascrizione del precedente, sembrerebbe unico, dovrebbero derivare da
una forma dialettale riferita al nome dell'antica città ionica di
Magnesia, il cui nome in greco antico era Μαγνησία
Maghnisìa, una città della Tessaglia da cui
probabilmente erano giunti i capostipiti, forse in fuga all'epoca dell'invasione
turca nel XVI° secolo. |
MAGNOLFI
MAINOLFI
MAINOLFO
MANGIOLFI |
Magnolfi è tipico di Prato, Firenze e del fiorentino, di Calenzano
e Sesto Fiorentino in particolare, Mainolfi, oltre al ceppo a Roma e Mentana
nel romano, ha un ceppo a Rotondi e Cervinara nell'avellinese, ed è
presente con poche presenze in tutta la Campania, Mainolfo è unico
ed è dovuto molto probabilmente ad un errore di trascrizione del
precedente, Mangiolfi, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione del cognome Magnolfi, dovrebbero tutti derivare dal nome
longobardo
Magnulfus, Manulfus
o Maginulfus a sua volta derivato dai
termini alto germanici Magin (forza,
potenza) e wulf (lupo)
con il significato di Lupo forte e potente, il ceppo campano potrebbe anche
derivare dal toponimo Mainolfo (SA). |
| MAGNONI
|
Si individua un forte gruppo originario
nell'area che comprende le province di Milano e Varese, un altro ceppo
nel modenese ed uno possibile nelle Marche, diverse sono le origini, dalla
derivazione da uno dei molti toponimi riconducibili a "..magno", come Magno
(BS), San Magno (LT) e molti altri, alla derivazione dal cognomen latino
Magnus, per il ceppo lombardo non si può escludere la derivazione
da un soprannome legato al vocabolo dialettale magnon (che mangia molto). |
MAGON
MAGONE
MAGONI |
Magon ha un ceppo lombardo ed uno veneto tra padovano e rovigoto, Magone,
assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese, Magoni ha un ceppo nel bergamasco
a Selvino soprattutto, ma con significative presenze anche a Nembro, Zogno,
Seriate e Ranica, ed ha anche un ceppo nel bolognese a San Giovanni in
Persiceto, potrebbero derivare dal nome di origine germanica Magone
di cui abbiamo un esempio in una Carta venditionis et investiture dell'anno
1152 a Magenta (MI): "...Constat nos Ciceronem filium
quondam Iohanni qui fuit dictus Panello de loco Magenta et Adelaxia iugalis
et filia quondam item Iohanni qui fuit dictus
Magoni de loco Axiglane, qui profesi sumus
nos iugales ambo lege viventes Longobardorum...", o anche da nomi
di località come quella citata ad esempio in questa Carta Offertionis
del 1124 a Brescia : "...Ecclesie Sancti Iohannis
site foris civitatis Brixie nos Vitalis, filius quondam Bruni, de loco
Solto set nunc habitator loco Magone Vico,
et Antilda, relicta quondam Benedicti, de eodem loco...". Ricordiamo che Magone era anche nome fenicio, il fratello del generale
cartaginese Annibale Barca si chiamava appunto Magone. |
MAGOSSI
MAGOSSO |
Magossi, molto molto raro, è di Ferrara, Magosso è tipico
del basso veronese e del rovigoto, di Minerbe nel veronese e di Lendinara,
Rovigo, Badia Polesine e Taglio di Po nel rovigoto, dovrebbe derivare da
un soprannome dialettale rovigoto arcaico basato sul termine magosso
(goffo, detto anche di persona piccola
e malfatta). |
| MAGOTTI
|
Magotti ha un ceppo nel mantovano a Suzzara, Mantova e Pegognaga, ed uno
nel trentino a Trento e Lavis, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine dialettale mantovano arcaico magott
(male tipo otite, infiammazione agli occhi o unghia
incarnita), potrebbe essere stato attribuito ad un capostipite
particolarmente noioso. |
MAGRI
MAGRIN
MAGRINI
MAGRINO
MAGRO
|
Magri è tipico di Lombardia ed Emilia, Magrin è del vicentino, Magrini è
molto diffuso nella fascia dell'Italia centrale che comprende Toscana,
Marche, Umbria e Lazio, Magrino, molto raro, ha un piccolo ceppo a Vietri
Di Potenza (PZ) ed uno nell'udinese, Magro è molto diffuso in Veneto,
nel padovano in particolare, ha ceppi anche in Sicilia ed uno in Calabria,
derivano dal nome medioevale Magrus
derivato da soprannomi originati da caratteristiche della corporatura del
capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio in una Cartula
libelli nel Codice Diplomatico della
Lombardia Medioevale a Quinzano San Pietro (VA) nel 1178: "...ad
Castellum Seprium quod fictum emit Petrus clericus et dicitur Magrus
ab suprascripto preposito...". Tracce di questa cognominizzazione
le troviamo in Valtellina nel 1700 con un certo Battista Magro fu Stefano,
decano e rappresentante della comunità di Villa e Stazzona. |
| MAGURNO
|
Magurno è specifico del cosentino, di Diamante,
Maierà, Buonvicino e Santa Maria del Cedro, ma è comunque
ben presente in tutta la provincia, dovrebbe derivare dal cognomen latino
Magunnus,
con l'aggiunta medioevale di una erre epentetica, ricordiamo Marcus Atronius
Magunnus una delle guardie personali di Cesare inviate in schiavitù
a Roma a seguito di insubordinazione, dell'uso di questo nome abbiamo un
esempionella Vita Sancti Kepii:
".. Inde uenit ad locum, qui dicitur Cunab,
eoque aliquandiu commoratus est. Quodam uero die precepit Caffo cuidam
discipulo suo, ut ignem afferret. At ille preceptori suo parens, ad domum
cuiuslibet fabri, nomine Magurnus,
progreditur. A quo unde uenisset interrogatus, respondit, `A magistro meo
Kebio.' At ille quid uellet sciscitans, `Ignem' inquid `habere uellem.'
Cui Magurnus,
`Focum tibi non dabo, nisi in sinu tuo gestaberis'. Responditque Caffo,
`Depone ignem in sinu meo.' ..".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Magurno è un cognome derivato dal toponimo Magorno (pianure
di -) vicino a Lagonegro (PZ). |
MAI
MAIETTI
MAIETTO
MAIO
MAJ
MAJO |
Mai è decisamente lombardo di Milano, ma anche di San Giacomo delle
Segnate nel mantovano, di Varese, di Lodi e del bresciano, con un ceppo
anche in Emilia a Modena e nel modenese ed uno a Roma, Maietti ha un ceppo nel sudmilanese e lodigiano a Sant'Angelo Lodigiano, uno a Ferrara ed Argenta nel ferrarese, uno a Terracina nel latinense, probabile esito dell'emigrazione in occasione della
bonifica Pontina, ed uno a Napoli, Maietto, quasi unico, è del viterbese, Maj è tipicamente
lombardo, di Schilpario nel bergamasco e di Vimercate e Milano nel milanese,
Maio è diffuso nel centrosud, Majo, molto raro, ha ceppi nel chietino
e nel palermitano, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici, dal nome medioevale
Majo (Maggio)
attribuito a bambini nati in quel mese, di quest'uso abbiamo un esempio
in Irpinia in uno scritto del 1015: "...tradidit
michi ad tenendum et laborandum Maio,
filio Domnelli, una pecia de terra cum arbusto bitatum, quod abuit in locum
Solofre...". |
MAIA
MAIETTA
MEIETTA |
Maia ha piccoli ceppi nell'area ligure, piemontese, lombarda, un piccolissimo
ceppo a Ferrara, ha presenze nel napoletano ed un piccolo ceppo nel palermitano
a Prizzi e Palermo, Maietta è tipicamente campano, di Marcianise,
Capodrise, San Nicola la Strada e Caserta nel casertano, di Napoli, Pomigliano
d`Arco, Casalnuovo di Napoli, Roccarainola, Nola. Acerra e Cicciano nel
napoletano, di Avella, Avellino e Rotondi nell'avellinese, e di Paolisi
e Montesarchio nel beneventano, Meietta è praticamente unico e dovrebbe
essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, questi cognomi
potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome Maia,
il nome di un'antica dea romana della fecondità e del risveglio
naturale in primavera. |
MAIALE
MAIALI |
Maiale ha un piccolo ceppo nel teatino a Palmoli e San Salvo, uno in Campania
nel beneventano a Sant'Angelo a Cupolo, Pietrelcina e Benevento, nel casertano
a Curti e Trentola Ducenta ed a Castel San Lorenzo nel salernitano, presenta
inoltre un ceppo nella punta occidentale della Sicilia, a Marsala e Mazara
del Vallo nel trapanese, Maiali ha un ceppo nel Lazio a Rieti e Torricella
in Sabina nel reatino ed a Roma, questi cognomi potrebbero derivare da
soprannomi originati dal fatto che i capostipiti fossero dediti all'allevamento
dei maiali, peraltro molto redditizio anche anticamente, ricordiamo che
il termine maialis aveva avuto origine
dal nome della dea latina Maia, quindi
non aveva assolutamente un significato negativo, un'altra possibilità
è che possano aver avuto origine dal nome Maialis
(di maggio, maggengo), attribuito a
figli nati appunto nel mese di maggio, dell'uso di questo termine abbiamo
un esempio in questo testo medioevale: ".. Intra
hunc ordinem diurnum commendata privata exercitia pietatis: adoratio, rosarium,
stationes viae crucis, mense Maio
devotio Maialis
..". |
MAIANI
MAIANO
MAJANI
MAJANO |
Maiani ha ceppi tra Bologa e Molinella (BO), a Genova, ad Arezzo e tra
Firenze e Borgo San Lorenzo (FI), ad Ancona ed a Roma, Maiano ha un ceppo
a San Remo (IM) ed uno a Cepagatti (PE), Majani e Majano sono assolutamente
rarissimi, dovrebbero tutti derivare dalla Gens
Maiania o dal nomen romano Maianus
di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide: "I(ovi)
O(ptimo) M(aximo)
/ Pistillus /
et Quintus / et
Maianus /
Bellici f(ilius)
/ v(otum)
s(olverunt) l(ibentes)
l(aeti) m(erito)". |
| MAIDA
|
Diffuso in Calabria e Sicilia, dovrebbe derivare dal vocabolo arabo maidah
(tavolo), esiste anche un'ipotesi che lo farebbe derivare dal toponimo
Maida (CZ). |
MAIELLA
MAIELLI |
Maiella molto raro dovrebbe essere di origine abruzzese e derivare dal
nome di località omonima, Maielli, molto molto raro, è del
foggiano. |
| MAIELLO
|
Maiello è tipico del napoletano di Afragola, Napoli, Sant`Anastasia,
Somma Vesuviana e Casoria e di San Nicola la Strada e Caserta nel casertano,
con ceppi a Roma e nel latinense a Formia e Terracina, ed in Calabria a
Curinga (CZ), dovrebbe derivare dall'ipocoristico del nome medioevale Majo
(Maggio) attribuito a bambini nati
in quel mese (vedi MAIO). |
MAIELLARO
MAJELLARO |
Molto raro il primo, mentre il secondo è assolutamente rarissimo
e potrebbe trattarsi o di una forma originale dello stesso cognome, o di
una diversa trascrizione, sembrerebbero specifici della Puglia, dovrebbero
derivare da un soprannome legato alla catena montuosa abruzzese della Maiella.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Oltre che dall'oronimo Maiella, Maiellaro potrebbe avere alla base
il sostantivo del dialetto calabrese 'majillaru'
= costruttore di madie, oppure il toponimo
Majello che si trova nella contrada di Zagarise (CZ). Minervini 292. |
MAIER
MAJER
MEIER
MEIR
MEJER
MEJR |
Maier è tipico della provincia di Bolzano e di quella di Trieste,
Majer è specifico di Venezia e Trieste, Meier, assolutamente rarissimo,
è del nord Italia, Meir e Mejer sono quasi unici, Meyr è
veneto, dovrebbero derivare dal cognome tedesco Mayer
a sua volta derivato dal latino maior
(maggiore, fattore, supervisore), ma
in alcuni casi potrebbero essere di origine ebraica (vedi
MAYER), a testimonianza di ciò troviamo nella prima metà
del 1400 ad Asolo un certo Abraam quondam Maier titolare del locale banco
di pegni. |
| MAIERON
|
Sembrerebbe tipico del paese di Paluzza (UD), dovrebbe derivare da un soprannome
proveniente dal vocabolo latino maior
(più grande), originato o dall'importanza
del personaggio, ad esempio un sindaco o comunque un responsabile di più
persone, o dall'imponenza dello stesso, potrebbe anche trattarsi dell'italianizzazione
del cognome ebraico Meir. |
| MAIESE
|
Maiese è specifico di Vallo della Lucania e di Novi Velia nel salernitano,dovrebbe
indicare un'origine francese delle famiglie, Maiese
era il nome arcaico della regione del Maine in Francia, vicina all'Angiò,
dell'uso di questo termine abbiamo un esempio in un libro di storia che
a proposito degli avvenimenti dell'anno 1154 tra l'altro scrive: "...Era
egli già Conte di Angiò, ed avea menato in moglie Eleonora
di Aquitania, ripudiata da Luigi il Giovane, Re di Francia. Quindi al suo
Reame d' Inghilterra e di Normandìa egli aggiunse l' Angiò,
la Turenna , il Maiese,
il Poitù , la Santongia , la Guienna e la Guascogna; provincie che
la sua moglie aveagli recato in dote. Indi egli fece la conquista dell'Irlanda,
la quale fu incorporata all'Inghilterra ; non
però sotto il titolo di Regno, che ottenne
alcuni secoli dopo. Non eravi allora in Europa Sovrano più potente
di Arrigo; ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Maiese è cognome lucano presente a Sala Consilina. Secondo G.
Rohlfs viene dall'aggettivo 'maggese'
(n.d.r. che indica ciò che avviene nel mese
di maggio, o anche le operazioni agricole atte al recupero di un terreno
impoverito). |
| MAIFREDI
|
Maifredi è tipicamente lombardo del bresciano in particolare,
di Brescia, Palazzolo Sull`Oglio, Chiari, Ghedi, Cazzago San Martino, Visano
e Coccaglio, deriva dal nome medioevale Maifredus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
Bresciano a San Pietro in Oliveto nell'anno 1175: "Anno
Domini MCLXXV, indictione VIII, die martis nono intrante mense decembris.
Presentia horum hominum quorum nomina subter leguntur, per lignum quod
in sua manu tenebat dominus Petrus, prepositus ecclesie Sancti Petri in
Oliveto, per parabolam presbiteri Iohannis et Girardi et aliorum fratrum,
ut dicebat, investivit Maifredum
de Carpentero de Pontecaralo, nominative de uno sedimine, iuris predicte
ecclesie, et quod iacet in loco Pontecarali, non longne a castro de eo
loco; coeret ei: a mane Girardus de Manerva, a meridie et a sera via, a
monte Bertolottus. Eo vero modo fecit hanc investituram ut ipse Maifredus
et sui heredes aut cui dederint, perpetualiter habeant et teneant predictum
sediminum...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo tra
bergamasco e bresciano nella seconda metà del 1200 con il notaio
di Curno Albertino Maifredi , e più avanti nella prima metà
del 1400 con il notaio Giovanni Maifredi fu Pietro Catelan di Nembro. |
MAIMONE
MAIMONI
|
Maimone sembrerebbe tipicamente siciliano, del messinese e delle vicine
aree del palermitano e del catanese, con un ceppo anche nel basso potentino
e nel napoletano, Maimoni, quasi unico, è probabilmente dovuto ad
errori di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Maimone,
l'italianizzazione cioè del personale arabo Maimon o Maimun, col significato letterale
di fortunato (vedi
Fortuna e Fortunata): per la precisione, comunque, va notato che Maimon è anche un nome ebraico
(sia sefardita che askenazita) e talvolta, allora, vi è la possibilità
di una discendenza ebrea piuttosto che araba (a dire il vero, la distribuzione
geografica dei cognomi Maimone e Maimoni rende più probabile un'origine
araba). Ad ogni modo, un esempio famoso del nome Maimon viene proprio dalla
comunità ebraica, con la figura del rabbino Moshe ben Maimon (nato
a Cordoba, Spagna, nel 1135 e morto a Fostat, Egitto, nel 1204), che, ancora
oggi, è ritenuto uno dei più grandi filosofi e pensatori
della cultura ebraica (nel Medioevo, Moshe ben Maimon fu uno dei pochi
filosofi ebrei ad influire sulla cultura non-ebraica). Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti. |
MAINA
MAINELLA
MAINELLI
MAINELLO |
Maina ha un ceppo importante nel torinese, uno secondario nel milanese
ed uno probabilmente primario nella zona tra Caserta e Napoli, Mainella
è caratteristico di Frosolone ed Isernia nell'iserniese e di Bojano
nel campobassano, Mainelli ha un piccolissimo ceppo in Piemonte, nel novarese
ad Oleggio e nel biellese, e qualche presenza tra Molise e Campania, Mainello,
praticamente unico, è dell'iserniese, dovrebbero tutti derivare,
direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nome medioevale di origini
francone, forma apocopaica del nome germanico Mainhard,
Maina, di cui abbiamo un esempio nel
1200 in Linguadoca:
"...Cui hereticaiioni interfuerunt ipse testis et
Maina, filia
ipsius infirme, que est uxor ipsius Guillelmi Peitavi ..." e nel
1500 nel milanese: "...Li Heredi di Ambrogio di Sappi
cioe Maina di
Sappi ubligata a uno annuale di messe sej e stara duj formento per anni
diecj come nel testamento sotto li i8 di Aprile i547 rogato per Francesco
Isacho di tabiago...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo
nei pressi di Maranello (MO) nel X° secolo quando i Maina erano feudatari
del luogo. |
| MAINARDI
|
Diffuso nel centro nord, deriva dal nome medioevale italo germanico Mainardo.
integrazioni fornite da Giancarlo
Mainardi
Diffuso con media frequenza al nord e sporadicamente nel centro, ha
alla base il nome di origine germanica e di tradizione francone Mainardo,
documentato nella stessa area dal X° secolo come Maginardus o Maghinardus
e Mainardus,. formato da "magin" forza,potere (il passaggio da magin a main è tanto longobardo
quanto francone) e "hardu", duro, forte,valoroso, con il significato originario,quindi,
di duro,temibile per la sua forza. L'Abate Benedettino Jean de Mabillon
, Abate di Reims ed erudito ci tramanda al riguardo le seguenti note relative
all'esistenza del cognome Mainardi già nel V° secolo:
....di un Conte Mainardo del secol quinto, forse Mainardo/Tomo 7, ivi 419
degli Atti dei SS. Benedettini. E ancora: Maginardi e Mainard del secol
quinto e und'essi Vescovo di Mans, pag. 282, 629, Tomo 7 degli stessi atti.
(Fonti: Emidio de Felice e Atti dei
SS.Benedettini di Jean de Mabillon) |
| MAINAS
|
Molto raro è tipico cagliaritano, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo dialettale sardo maìna (sortilegio, magia), tracce
di questo cognome le abbiamo fin dal 1500 con il pittore cagliaritano Antioco
Mainas.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MAINAS: màina o màî
è aggettivo sardo, di etimologia sconosciuta, riferito a un tipo
di terra particolarmente argillosa:
terra màina o maî. Ben diverso è il significato di
maìna o maìnas
= stregoneria, fattucchieria, sortilegio.
Ammainài = ammaliare, incantare con sortilegi, ma anche con carezze,
amorevolezze. La voce “maìna” è un misto di “magia e medicina”
> matzìna e maxìna (vedi il cognome
Mascìa). “Esti un homini de maìnas malas”! (per definire
un uomo di cui non c’è da fidarsi, per le sue “diavolerie”). È
un cognome raro e diffuso per lo più nella parte meridionale della
Sardegna. Ma è presente nelle carte antiche della lingua e della
storia della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del
1388, troviamo: Mainas (de) Basilo, ville Gonnos de Tramacia; Mainas(de)
Nicolao, ville Gonnos de Tramacia, * Gonnos de Tramacia…Gonnostramatza.
Partis de Montibus - ** Et ego De Montisi Laurencius de Villa de
Gonnos de Tramacia, sindicus etc. etc. Curatorie Partis de Montibus seu
a Guantino Marmeda (officiali majori Curatorie…congregatis in villa de
Gonnos de Tramacia, ante domum habitacionis Guantini Marmeda…in posse
Penna Ambrosii. XI die januarii 1388. Attualmente il cognome è presente
in 35 Comuni italiani, di cui 15 in Sardegna: Quartu 79, Quartucciu 36,
Iglesias 24, Selargius 21, etc, |
MAINERI
MAINERO
MAINIERI
MAINIERO |
Maineri, molto raro, ha un ceppo in Liguria tra Savona e La Spezia, a Toirano
(SV) in particolare, Mainero, anch'esso raro, ha un ceppo nel genovese
ed uno nel torinese, dove potrebbe derivare dal toponimo Maineri di Buriasco
(TO), Mainieri, decisamente raro, è tipico dell'alto cosentino,
zona di Castrovillari e Morano Calabro, Mainiero, ancora più raro,
dovrebbe essere specifico dell'Irpinia, di Ariano Irpino, derivano
tutti dal nome medioevale germanico di tradizione franca Mainerius, di
cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della
Lombardia medievale, dove, in una sentenza scritta in Milano l'8
novembre 1174, si legge: "...Die veneris, octavo
die mensis novembris, in consulatu Mediolani. Sententiam protulit Arnaldus
iudex qui dicitur Mainerius
consul Mediolani,..", un principio di questa cognominizzazione lo
troviamo nel 1300 a Milano: "...Mainanus
sive Mainerius Petrus, natione Italus, Alumnus
Provinciae Lombardiae, Filius Coenobii ad S. Marcum Mediolani,...",
sempre nel Nicolò Dè Maineri, secolo un Nicolò
Dè Maineri, è ammiraglio di una flotta di 15 navi genovesi.
nella guerra contro i veneziani, un Pietro Maineri fu vescovo di Piacenza
dal 1388 al 1404. |
MAINETTI
MAINETTO |
Mainetti è tipicamente lombardo, con un ceppo principale nella zona
delle province di Lecco e Sondrio, particolarmente a Lecco, Mandello Del
Lario e Lierna nel lecchese e Colorina, Mese, Chiavenna e Samolaco nel
sondriese, a Brescia e Milano, presenta anche un ceppo tra Imola (BO),
Faenza (RA) e Forlì, Mainetto, assolutamente rarissimo, è
presente nel genovese e nel grossetano, dovrebbero derivare dal
nome franco Mainet, nome che adottò
il giovane Carlo, il futuro Carlomagno, nel suo esilio a Toledo, come viene
descritto nella Chanson de Saisnes
del XII° secolo, nome che si latinizzò in Mainettus,
Manettus o Mainetus, di
cui abbiamo un esempio nel 1273 con Maineto vescovo di Fiesole: "In
Christi nomine amen. M°CC°LXXIII°, inditione prima, .. Taddeus
prior de Poppiena, licet indignus executor venerabilis patris domini Maineti
Dei gratia episcopi phesulani, universis atque
singulis clericis et laicis per episcopatum phesulanum...". ed in
una fidejussione del 1418 a Firenze: "Pro Potestaria
Ripefratte pro resto bonorum tertii anni fideiussit Manettus
Andree suprascriptus suo nomine proprio et
etiam pro et vice et nomine dicti Iacobi Montis cum quo ipse stat et ut
dixit de suo con...". |
MAINI
MAININI
MAININO
MAINO
MAINOLDI |
Maini è specifico emiliano, Mainini, decisamente lombardo del milanese
e del comasco, ha un ceppo anche nel reggiano, Mainino, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del varesotto, Maino sembra avere più ceppi, nel barese,
nel trentino e vicentino, nel milanese e comasco, Mainoldi, assolutamente
rarissimo, dovrebbe essere lombardo, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite forme tronche e, in alcuni casi ipocoristiche, dal nome longobardo
Mainold. Tracce di questa cognominizzazione
le troviamo a Milano con il famoso giurista e membro del Senato di Milano
Iason Maynus (1435-1519), nel bergamasco nel 1500 con il patrocinatore
legale Orlando Mainoldi citato in varie sentenze, sempre nel 1500 nel vicentino
con il notaio Pietro Maino. |
MAIOCCA
MAIOCCHI
MAIOCCO
MAJOCCHI
MAJOCCO |
Maiocca è praticamente unico, Maiocchi è specifico dell'areale
individuato dalle province di Milano, Pavia e Lodi, Majocchi, decisamente
meno comune, è una forma arcaica del precedente, Maiocco, abbastanza
raro, ha un ceppo nel Piemonte, torinese, astigiano e cuneese, ed in Liguria,
savonese e genovese, uno nel teatino ed uno nel foggiano, Majocco, estremamente
raro, è del torinese, l'origine di questi cognomi può essere
dal vocabolo dialettale arcaico milanese maiocch
, che parrebbe derivato dal celtico magos
(campo arato), termine che sta ad indicare
un buon pasto, nome normalmente attribuito
a terreni con abbondante e ricco foraggio,
probabile caratteristica del luogo d'origine delle famiglie, ancora oggi,
nel milanese esistono cascine chiamate Maiocca, Majocchina e simili. |
MAIOLA
MAJOLA |
Maiola ha un ceppo laziale concentrato a Priverno (LT) ed uno campano a
Pignataro Maggiore (CE), Majola, assolutamente rarissimo, parrebbe dello
spezzino, potrebbero derivare da nomi di località, ma è pure
possibile che siano stati originati da un soprannome generato dal termine
arcaico maiola o majola
(talea di vite e
per estensione
ceppo nuovo, nuovo virgulto). |
| MAIOLATI
|
Maiolati, molto raro, ha qualche presenza nel maceratese, ed un piccolo
ceppo a San Felice Circeo nel latinense, la sua origine dovrebbe essere
dal nome del paese marchigiano di Maiolati, oggi Maiolati Spontini, nei
pressi di Jesi nell'anconetano, il cui nome dovrebbe derivare da un Fundus
de Magnolati e risalire al 1200. |
MAIOLI
MAIOLINI
MAIOLINO
MAJOLI
MAJOLINI
MAJOLINO |
Maioli è presente in Lombardia, Emilia e Romagna, Marche
e Toscana, il ceppo più importante è romagnolo e marchigiano
che dovrebbe derivare dal toponimo Maiola nel bolognese o Maiolo nel pesarese,
Maiolini ha un ceppo ad Ome nel bresciano, uno nell'anconetano a Cupramontana,
Ancona e Jesi, uno ad Orvieto nel ternano, uno a Tagliacozzo nell'aquilano,
uno a Roma ed uno a Napoli, Maiolino ha un ceppo nell'imperiese ad Imperia
e San Remo, uno a Vetralla nel viterbese ed a Roma, uno a Napoli ed a Salerno,
ma il nucleo principale è in Sicilia, a Siracusa, a Catania e nel
messinese a Milazzo, Messina e San Filippo del Mela, Majoli ha un ceppo
veronese, uno romano ed uno ad Eboli nel salernitano, Majolini, quasi unico,
sembrerebbe dell'Italia centrale, Majolino, è specifico di Messina
e Palermo, dovrebbero derivare, con molta probabilità, dal fatto
di essere nati i capostipiti nel mese di maggio. (vedi anche MAIOLA)
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Maioli è cognome d'origine patronimica muove dal nome proprio
Maiolus, dal personale longobardo Magio
(da *magin - «forza,
potenza»). II personale Maiolus
figura in una carta modenese del 1176. Modesta la sua diffusione nel Modenese.
F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. Così Violi, a mio
parere, invece, ha alla base il toponimo Maiolo (PU) che deriva dal latino
'maius' = maggio,
che presso i Romani era dedicato a Maja,
la dea della vegetazione. Possibile anche l'incrocio di questa voce col
lat. maior/maius = maggiore. |
MAIOLO
MAIUOLO
MAJOLO |
Maiolo e Maiuolo sono di origini calabresi del catanzarese in particolare,
Majolo, molto raro, ha un ceppo tra padovano e vicentino, forse secondario,
ed uno napoletano, potrebbero derivare da nomi di località.
(vedi anche MAIOLA) |
| MAIONE
|
Tipicamente campano, deriva dal
toponimo Maione (CS). |
MAIORANA
MAJORANA |
Entrambi tipici siciliani anche se Majorana è molto più raro,
dovrebbero derivare da un soprannome originato dal fatto che la pianta
di maggiorana in Sicilia viene considerata come portafortuna. Questa
cognominizzazione si trova ad Erice (TP) già nel 1200 con il notaio
Giovanni Maiorana. |
MAIORANO
MAJORANO |
Maiorano è molto diffuso in Campania, Molise, Puglia ed un pò
anche in Calabria, Majorano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe napoletano,
dovrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale majorano
(tipo di origano). |
| MAIORCA
|
Maiorca sembrerebbe tipicamente siciliano di Messina, Catania, Siracusa
e Palermo, con ceppi anche in Sardegna, dovrebbe derivare dal nome della
città spagnola di Maiorca o, in Sardegna, dal nome del toponimo
Maiorca di Budoni nel nuorese. Si potrebbe trattare di famiglie ebree
discendenti dagli ebrei di Maiorca accusati di proselitismo cui vennero
confiscati tutti i beni nel 1315 e che ripararono in Sicilia.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MAIORCA: è un cognome poco diffuso in Sardegna, nonostante la
vicinanza dell’isola spagnola omonima e la dominazione, spagnola, della
Sardegna per quasi mezzo millennio. Nella costa orientale dell’isola, tra
il territorio di Pattàda (prov. Nuoro) e quello di Budoni (prov.
Olbia Tempio), ma in agro di quest’ultimo, si trova una località,
registrata nei documenti medioevali (V.S. G. P. Et. Di Giovanni Spano),
di nome Maiorca (oggi è una frazione di 150 anime del Comune di
Budoni). Il nome è probabilmente derivato dall’isola spagnola di
fronte. Il cognome Maiorca potrebbe quindi trarre origine da tale luogo,
se non direttamente da Maiorca, isola di Spagna. Nella variante Maiorica,
l’abbiamo trovato nelle carte medioevali. Nel Condaghe di San Pietro di
Silki, CSPS, XI, XIII secolo, ai capitoli 95, 108 e 111 troviamo citato
Gosantine de Maiorica, come testimone in liti per la partizione della servitù
(kertu de servis) – al 95 e 108, col priore prebiteru Ithoccor de Fraville,
e al 111 con Kipriane Murtinu. Nel testo di Giovanni Francesco Fara “In
sardiniae Chorographiam”, al capitolo “de situ insulae Sardiniae” troviamo
citate Maiorica e Minorica, ma si tratta delle Baleari. Nel De Rebus Sardois”,
dello stesso autore Maiorica è citata altre due volte, ma si tratta
sempre dell’isola maggiore delle Baleari. Quindi la voce Maiorca la troviamo
solo nel Vocabolario Sardo Geografico, Patronimico ed Etimologico del canonico
Giovanni Spano, come località: “Majorca. Salto nel territorio
di Posada”…che abbiamo innanzi detto essere oggi una frazione di Budoni.
Attualmente il cognome Maiorca è presente in 92 Comuni d’Italia,
di cui 15 in Sardegna: Riola Sardo 8, Palau 8, Sassari 6, etc. Nell’Italia
è la provincia di Siracusa che ospita il numero maggiore di persone
con tale cognome. |
MAIORE
MAIORI
MAJORE
MAJORI |
Maiore ha un ceppo nel sassarese, ad Ittiri e Sassari, uno a Catanzaro
ed uno nel siracusano, a Siracusa e Noto, Maiori è specifico di
Lucera nel foggiano, Majore, quasi unico, è del sassarese, Majori,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe del settentrione d'Italia, dovrebbero
derivare tutti dal termine medioevale maiore,
derivato a sua volta dal latino maior
(maggiore), con il significato di maggiorente
del paese, quello che oggi chiameremmo sindaco,
indicando probabilmente che possa trattarsi di famiglie, i cui capostipiti
possano aver rivestito la massima carica pubblica cittadina, o facessero
comunque parte dei maggiorenti del paese. |
| MAISTO
|
Tipico campano, della zona che comprende il casertano ed il napoletano,
deriva da un soprannome dialettale con il significato di mastro (artigiano,
muratore o simili). |
| MAISTRI
|
Maistri è tipico dell'area trentino, veronese, in particolare di
Aldeno e Trento nel trentino e di Verona e Negrar nel veronese, dovrebbe
derivare da una forma arcaica maistro
del termine latino magister (maestro,
ma anche mastro artigiano), probabilmente riferendosi al mestiere
del capostipite, dell'uso di questo termine abbiamo un esempio in un'epistola
del 1182: "...Vellemus tibi libentius vitam , ac
prosperitatem bonae memoriae Maistri Hugonis
quondam Fratris tui Diaconi Cardinalis S. Angeli nunciare; sed ad solatium
doloris, quem de morte ipsius , sicut Nos ipsi habuimus ...".
Troviamo un principio di questa cognominizzazione in un atto di vendita
dell'anno 1189 a San Sepolcro di Ternate nel varesotto: "Anno
dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo nono, tercio kalendas
februarii, indicione .VIIa. Vendicionem ad proprium sub dupla defensione
fecit Zanonus, filius quondam Ottonis Maistri,
de loco Sancti Sepulchi, qui lege Longobardorum professus est vivere, in
donum Guilielmum, oficialis eclesie Sancti Sepulchi sita iusta locum Trinate,
a parte ipsius eclesie, pro pretio de solidis decem et dimidium denariorum
novorum Mediolanensium, quos professus est ipse Zanonus se accepisse ab
ipso ser dono Guilielmo, nominative pro petia una bussci ...". |
MAITINI
MAITINO |
Maitini, molto raro, sembrerebbe umbro del perugino, di Assisi e di Perugia,
con qualche sparuta presenza nel bergamasco, Maitino, ha rare presenze
in Umbria, Lazio ed Abruzzo, ma presenta un piccolo ceppo in Molise nell'iserniese,
a Miranda e ad Isernia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Maitinus,
una forma alterata arcaica del nome Martinus,
nome portato ad esempio da un antenato di Papa Roncalli, Maitinus
Roncalli dictus Maitinus de Valle Imania fondatore della località
bergamasca di Camaitino. |
MAITRE
MEITRE |
Maitre, estremamente raro, è piemontese, Meitre, quasi unico, è
decisamente piemontese anch'esso, dovrebbero essere antichi cognomi medioevali
derivati dall'italianizzazione, anche dialettale, del termine latino magister,
il che sottintenderebbe che il capostipite facesse l'artigiano, cioè
il magister artis. |
| MAIU
|
Maiu, quasi unico, è del Medio Campidano.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MAIU: mãiu, è il
mese di maggio (vedi
nel Web – Giuseppe concas – almanacco di Sardegna – mese di maggio);
si scrive anche mãyu. Il cognome
potrebbe essere riferito a persona (il capostipite in questo caso) nata
nel mese di maggio. Si tratta di un cognome molto raro, presente in pochissimi
Comuni della Sardegna, con la maggior concentrazione (si fa per dire) nel
Medio Campidano: Villacidro, San Gavino, Serramanna, etc. Tracce del cognome
compaiono nelle carte medioevali della lingua e della storia della Sardegna.
Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI, XIII, secolo; al capitolo
28 troviamo Maiu Terico, citato come teste in una partizione di servi.
– Ego Arrigu, priore de Sancta Maria de Bonarcadu, et Samaridanu, servitore
de Sanctu Georgii de Calcaria, fagemus recordatione de serbos et ankillas
c’aviat Sanctu Georgii de Calcaria cun Sanctu Gregorii de Bauladu. (inizia
il lungo elenco della partizione, suddiviso in lettre a), b), e c)…al termine
della lettera a), i testes: donnu Trogodori Corsu, curadore de Bonarcadu
(amministratore della chiesa), Torbini de Piras, maiore de Scolca (era
il comandante dei contingenti di guardia ai confini dello stato), Goantine
de Banju, clerigu(prete), Petru Marki, clerigu de Solarussa, Petru d’Ardaule,
clerigu, et…Terico Maiu…etc. |
MAIULLARI
MAIULLARO |
Maiullari è tipicamente pugliese, della provincia di Bari, di Altamura
e Santeramo in Colle in particolare, ma anche di Bari e Trani, Maiullaro,
quasi unico, è probabilmente una forma alterata del precedente,
che dovrebbe derivare da un etnico o da un nome di mestiere (vedi
MAIELLARO), tracce di questa cognominizzazione la troviamo a Bitonto
fin dal 1500, come leggiamo in un atto del 1578: "..Pro
eadem magnifica universitate civitatis Botonti contra Joannem
Donatum Maiullarum ... officium magistri baiulactionis
eiusdem magnifice universitatis pro presenti anno..", troviamo una
registrazione dell'ascrizione dei Maiullari al ceto dei nobili cittadini
ad opera del general consiglio dell'Università di Bitonto datato
31 ottobre 1748. |
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