| MANA
|
Mana è tipico del Piemonte occidentale, è specifico di Fossano,
Savigliano, Cavallermaggiore, Genola e Saluzzo, dovrebbe derivare dal nome
del paese di Mana, una frazione di Cavallermaggiore nel cuneese, probabile luogo d'origine delle famiglie. |
MANAI
MANNAI |
Manai è tipico della fascia occidentale della Sardegna, di Sassari
e Mara nel sassarese, di Oristano e Paulilatino nell'oristanese, di Perdaxius
nell'iglesiente e di Cagliari e Quartu Sant'Elena nel cagliaritano, Mannai è tipico sardo con ceppi a San Nicolo` D`Arcidano nell'oristanese, a Cagliari ed a Portoscuso
e Carbonia nel carboniense, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo
sardo mannai (nonno
o nonna).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MANAI; MANNAI; MANNONI: son tre cognomi sardi, che hanno per lo più
in comune significato ed etimo. Hanno come base il latino magnus,
nel significato di anziano, grande in età,
quindi nonno (vedi
il cognome Mannu). Traccia della loro presenza si riscontra negli
antichi documenti medioevali della lingua e della storia della Sardegna.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388,troviamo: Mannonu
Joanne, jurato(collaboratore del majore) ville Silli, * Silli…odierno Isili.
Contrate Marmille. Mannai Anthonio, ville Sorradili, * Sorradili…odierno
Sorradile. Contrate Partis Varicati – Barigadu. Attualmente il cognome
Manai è presente in 104 Comuni italiani, di cui 47 in Sardegna:
Sassari 74, Oristano 59, etc. Mannai presente in 55 Comuni d’Italia, di
cui 29 in Sardegna: Cagliari 56, Terralba 53, S. N. Arcidano 36, etc. Mannoni
è presente in 129 Comuni italiani, di cui 80 in Sardegna: Sassari
80, S Teresa 69, Cagliari 27, etc. Nella penisola Roma annovera il ceppo
più consistente. |
| MANAIGO
|
Manaigo è specifico di Cortina d'Ampezzo, con un piccolo ceppo anche
ad Auronzo di Cadore sempre nel bellunese, dovrebbe derivare dal nome della
frazione Manaigo di Cortina lungo il corso del torrente Boite.
integrazioni fornite da Eric Manaigo
Penso che il nome non derivi dela frazione Manaigo a Cortina,
questa frazione possiede questo nome poiche èra (ed è ancora)
composta di case e terreni da sempre proprietà della famiglia Manaigo,
è la famiglia che ha dato il nome alla frazione, non
il contrario. Secondo il Dott. Richebuono (I
nomi degli antichi ampezzani) L'etimo del nome è
incerta. La legenda della famiglia è che il primo Manaigo sia arrivato
in Ampezzo come capitano o mercenario in epoca feudale.
A Pianoro nel bolognese esiste un Colle di Maianigo ed un bosco di Maianigo,
proprio con questa scrittura il cognome appare per la prima volta a Cortina
nel 1357 (secondo gli studi del Dott. Richebuono). |
MANALDI
MANUALDI
MENALDI
MENALDO |
Manaldi e Manualdi sono praticamente unici, Menaldi, assolutamente rarissimo,
ha un ceppo tra Lazio, Molise e Campania, Menaldo ha un ceppo tra padovano
e vicentino ed uno nel torinese, dovrebbero derivare dal nome longobardo
Menaldus a sua volta derivato da Manaldus
o Manualdus. |
| MANARA
|
Manara, specifico della fascia centro occidentale dell'Italia settentrionale,
ha un nucleo nel bolognese ed uno nel veronese, ma è ipotizzabile
anche qualche ceppo in Lombardia, che potrebbe derivare dal toponimo Cava
Manara nel pavese, l'origine dovrebbe essere da. un'alterazione del nome
medioevale Mainardo.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Manara difficilmente, a mio avviso può derivare da Cava Manara
(PV) poiché il secondo nome è stato aggiunto solo nel 1863
in ricordo di Luciano Manara, che da quelle parti combattè.
Manara, tipico della Lombardia e del Veneto (Verona) deriva da mannaia.
Nei dialetti lombardi e piemontesi e sopravvissuta fino agli anni '50 la
parola manarin, piccola scure. |
| MANCA
|
Decisamente sardo, potrebbe avere
un ceppo anche nel Salento, dovrebbe derivare da soprannomi dialettali
legati alla caratteristica del capostipite di essere mancino.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
Manca: sa manu 'e manca (la
mano sinistra). Dal latino manca.
Mancòni, mankìnu (manchìnu) e mànkinu (mànchinu),
mancòsu stanno per mancino.
Manca è un cognome presente in tutta Italia, in 944 Comuni, con
maggiore diffusione in Sardegna. Non dimentichiamo che non è un
cognome solo sardo, perché lo ritroviamo, sin dai tempi antichi
anche in Puglia. In Sardegna è presente in 267 Comuni su 377. Nelle
carte antiche della Sardegna, tra i firmatari della Pace di Eleonora del
1388 figurano 8 Manca e 22 Mancha, dei quali ricordiamo: Manca Nicolao,
jurato (guardia giurata, collaboratore del majore) ville Seneghe e Manca
Toisco, majore (sindaco) ville Seneghe; Mancha Juliano, majore ville Pau
(Partis de Montibus), Mancha Matheo, ville Sellùri(Seddòri,
Sanluri), Mancha Nicolao, ville Sellùri, Mancha Perinus (Pierino),
ville Sasseri, Mancha Peritono (Pierantonio), ville Gonnos de Codina. Nel
*CSMB (Condaghe di S. M. de Bonarcado) sono ricordati 10 Manca e un Manka,
tra cui: Manca Comita prete di Basilay(?) (198), Manca Gunnari, prete di
Bidoni (30); nel *CSNT (Condaghe di S. N. di Trullas), sono citati 3 Manca
(in una vendita di terra): Gosantine Manca ed i figli Iusta e Comita; nel
Condaghe di S. Pietro di Silki, è citata Manca Jorgia, moglie di
Tusu Gosantine, in una donazione di servi, *CSPS(28°). |
| MANCANIELLO
|
Mancaniello è tpico dell'area che comprende il foggiano, l'avellinese
ed il potentino, potrebbe derivare dal nome composto dai nomi medioevali
Mancus o Mancio
aggiunto ad Aniello, probabilmente
portato dal capostipite. |
MANCARDI
MANCARDO |
Mancardi, molto raro, è tipico dell'area ligure, piemontese, Mancardo,
ancora più raro, è piemontese, del cuneese in particolare,
circa l'origine di questi cognomi si possono formulare diverse ipotesi,
la prima consiste in una derivazione dal francese Manchard,
che sembrerebbe indicare che il capostipite fosse mancino, la seconda propone
una derivazione dal termine italiano medioevale manco
(storpio), la terza suggerisce una
derivazione dal nome germanico Mannhard
con il significato di uomo duro. |
| MANCARELLA
|
Mancarella ha un ceppo nel Salento, a Monteroni di
Lecce, Lecce, San Pietro in Lama, Martano, Surbo, Castrignano del Capo,
Miggiano e Lequile nel leccese, a Taranto e Sava nel tarantino ed a Brindisi,
San Vito dei Normanni ed Erchie nel brindisino, ed un ceppo in Sicilia
nel siracusano, a Siracusa e Solarino, dovrebbe derivare da un soprannome
attribuito ai capostipiti, che probabilmente erano mancini. |
| MANCAZZO
|
Mancazzo è un cognome specifico di Bitonto nel barese, di origine
etimologica oscura, si potrebbe ipotizzare una derivazione da un soprannome
originato dal termine greco μανικός manikos
(folle, insensato, pazzo). |
| MANCHIA
|
Manchia è un tipico cognome sardo, della parte settentrionale dell'isla,
di Ozieri, Sassari, Porto Torres e Chiaramonti nel sassarese e di Olbia,
San Teodoro ed Oschiri in Gallura, dovrebbe derivare da un soprannome basato
su di un termine dialettale sardo per mancina o sinistra, probabilmente
ad indicare che i capostipiti avessero la caratteristica di essere mancini. |
MANCIARACINA
MANGIARACINA |
Manciaracina, molto raro, è del trapanese, Mangiaragina è
tipico della Sicilia occidentale, del trapanese, palermitano ed agrigentino,
dovrebbero derivare da un soprannome originato dal nome dialettale della
salpa un pesce il cui nome dialettale
è appunto mangiaracina.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
derivano da un soprannome dialettale che ha il significato di "mangia
l'uva". |
MANCIN
MANCINA
MANCINELLI
MANCINI
MANCINO |
Mancin è tipico del nord, con un grosso ceppo tra rovigoto e Veneziano e suoi derivati tra romano e latinense, è molto diffuso nel Piemonte settentrionale, nella Lombardia occidentale ed
in Emilia, Mancina è tipicamente calabrese di San Giovanni in Fiore nel cosentino in particolare e di Cosenza, Mancinelli è molto diffuso nella fascia centromeridionale che comprende il riminese, le
Marche, l'Umbria, il Lazio, l'Abruzzo, il campobassano, il beneventano ed il napoletano, con un ceppo anche nel potentino, Mancini, diffusissimo in tutta l'Italia peninsulare, con massima
concentrazione nella fascia centrale, Campania e Puglia, Mancino è diffusissimo a Roma e in tutto il sud ed in Sicilia, in particolare nel palermitano, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
ipocoristici, dal cognomen latino Mancinus,
Tito Livio in Ab Urbe Condita nelle
sue Periochae cita il console Hostilius
Mancinus: "...C.
Hostilio Mancino cos. sacrificante pulli ex
cauea euolauerunt; conscendenti deinde in nauem,ut in Hispaniam proficisceretur,
accidit uox: "Mane, Mancine".
Quae auspicia tristia fuisse euentu probatum est. Victus enim a Numantinis
et castris exutus, cum spes nulla seruandi exercitus esset, pacem cum his
fecit ignominiosam, quam ratam esse senatus uetuit. XXXX milia Romanorum
ab IIII milibus Numantinorum uicta erant. ...", ma è anche
possibile una derivazione da un soprannome motivato dalla caratteristica
del o della capostipite di essere mancini, ma non si può escludere
anche una possibile derivazione da uno dei tanti toponimi Mancini o Mancino
presenti qua e là per l'Italia.
integrazioni fornite da Federico
La Longa Mancini
I Mancini, conti, nobili dei marchesi di Fusignano, nobili romani,
affondano le radici millenarie nel suolo italico e vantano discendenza
dalla "Gens Hostilia" della quale un ramo assunse il cognome Mancinus
e di cui L. Hostilius Mancinus fu Console nel 608 "ab urbe condita". A
Roma i Mancini vennero chiamati anche Lucij, nome allusivo ai pesci alzati
nello stemma. Il primo rappresentante certo della famiglia fu Lucio che
visse nel 990. La famiglia dette otto Conservatori all'Urbe, ufficiali
reggenti lo Stato con grande autorità, un vescovo di Venafro, Antonio,
un vescovo di Sora, Matteo, ed un cardinale, Francesco Maria. Nei secoli
si suddivise in vari rami: il ramo di Sicilia ebbe per capostipite Giacomo
che venne in Sicilia nel 1256 per fuggire alle persecuzioni di Vitelleschi
tiranno di Roma, e da lui discesero i baroni di Tardello, Tumminii e Ogliastro.
Il ramo di Napoli ebbe per capostipite Domenico Nicola che fu fu creato Marchese di Fusignano il 6 giugno 1535 dal Principe Francesco d'Este, figlio del Duca di Ferrara Alfonso I. Questo ramo fu ricevuto negli Ordini di Alcàntara
e Costantiniano, fu reintegrato nel patriziato romano nel 1745, ed ebbe
come più illustre rappresentante il conte Pasquale Stanislao (1817-1888),
insigne giurista, scrittore e tre volte Ministro del Regno d'Italia (istruzione,
giustizia ed esteri).
Il ramo di Nevers nacque dal matrimonio nel 1634 tra il barone Michele
Lorenzo e la nobile siciliana Girolama Mazzarino, sorella del potente cardinale
Giulio; i membri di questo ramo furono duchi di Nevers e Donzy, principi
di Vergagne e del Sacro Romano Impero, grandi di Spagna di prima classe
e pari di Francia: importante fu la figura di Luigi GiulioO (1716-1798),
duca di Nivernais, generale, diplomatico e scrittore.
Il conte Antonio fu l'iniziatore nel 1800 del ramo di San Vittore,
sottoramo del ramo di Napoli, che ebbe come più fulgido rappresentante
AntonioO (1915-1990), eroe della II guerra mondiale e Croce al Merito di
Guerra.
La famiglia è iscritta nell'Albo d'oro delle famiglie nobili
e notabili europee dalla XII edizione ed è rappresentata oggi dal
conte Adriano Fulvio Mario e dal figlio Frderico Adriano Mario.
Arma : d'azzurro a due pesci d'argento in palo |
MANCO
MANCON
MANCONE
MANCONI |
Manco ha un nucleo nel napoletano ed uno nel Salento, Mancon, rarissimo,
è sicuramente veneto, con un ceppo forse non secondario nel varesotto,
Mancone ha ceppi nel frusinate, nel napoletano, ed in Puglia, Manconi è
tipicamente sardo, derivano da soprannomi originati dalla caratteristica
del capostipite di essere mancino. Tracce di queste cognominizzazioni le
troviamo nella seconda metà del 1200 ad Afragola, dove in un atto
giudiziario vengono citati Jacobus Manconus e Petrucius Manconus. |
MANCOSU
MANCUSI
MANCUSO
MANCUSU |
Mancosu è specifico del cagliaritano, Mancusi è tipico della zona che comprende il napoletano, il salernitano
ed il potentino, la zona d'origine dovrebbe essere in Basilicata tra Potenza
ed Avigliano, Mancuso è molto diffuso
in Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania ed ha un piccolo ceppo nel
cagliaritano, dove troviamo anche la forma Mancusu, derivano da un soprannome
originato dal vocabolo dialettale mancuso e
mancosu (mancino). Tracce di questa
cognominizzazione le troviamo nel 1600 a Carolei (CS): "Die
16 men[sis] 9[m]bris
11 Ind[itioni]s
1612 in Casali S[anct]i
Cosmi & Constitutis... ...Et Cornelio Mancuso
Casalis Caruli
[Carolei] pertine[n]tias
Civitatis Cos[enz]æ
...". |
MANDA
MANDI
MANDO |
Sia Manda, che Mandi e Mando sono assolutamente rarissimi, quasi scomparsi,
potrebbero derivare dall'aferesi del cognomen latino Amandus o del nome
franco germanico Armand. |
MANDALA'
MANDALARI |
Mandalà è specifico della Sicilia, di Palermo e di Piana
Degli Albanesi nel palermitano, potrebbe avere origini albanesi, Mandalari
è specifico del reggino di Condofuri in particolare dovrebbero derivare
da un soprannome derivato dal mestiere di produttore di catenacci o serrature. |
| MANDALITI
|
Mandaliti, molto raro, è tipico di Capistrano (VV) e di Paola nel
cosentino, potrebbe derivare dal termine neogreco mandas
(convento, monastero) ed individuare
la famiglia come abitante nei pressi di un monastero, o alle dipendenze
dello stesso. |
| MANDANICI
|
Mandanici è tipicamente siciliano del messinese di Barcellona Pozzo
di Gotto, Castroreale e Terme Vigliatore, deriva dal toponimo Mandanici
nel messinese. |
MANDATI
MANDATO |
Mandati, quasi unico, sembrerebbe essere il frutto di errate trascrizioni
di Mandato, che è tipicamente meridionale, con un piccoloceppo nel
campobassano a Gildone, uno in Campania a Napoli ed a Giugliano in Campania
nel napoletano, a Caserta, Maddaloni e Capua nel casertano ed a Paduli,
Benevento e Morcone nel beneventano, ed un ceppo nel cosentino a Grisolia,
Santa Maria del Cedro e Roggiano Gravina, potrebbe trattarsi di un alterato
ipocoristico del nome medioevale germanico Mando,
a sua volta derivato dal termine medioevale germanico mand
(gioia, felicità). |
| MANDARADONI
|
Mandaradoni è specifico di Briatico, Rombiolo e Zambrone nel vibonese,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Mandaradoni frazione di Briatico,
o da quello di Mandaradoni di Limbadi, vicino a Rombiolo, essendo stati
questi nomi dei paesi definiti nel XVIII° secolo, anche il cognome non può
che risalire ad epoche successive. |
| MANDELLI
|
Sembra essere originario del comasco,
l'area di massima concentrazione comprende le province di Bergamo, Milano
e Como, dovrebbe essere derivato dal toponimo Mandello del Lario (LC). |
| MANDIS
|
Mandis è tipicamente sardo, ha la sua massima concentrazione nel
Campidano a Villanovaforru (VS), ma ha presenze significative anche a Cagliari
e nel cagliaritano, ed a Mogoro (OR), potrebbe derivare dall'aferesi del cognomen latino Amandus o del nome di origine germanica Armandus. |
| MANDOLA
|
Mandola è tipicamente campano, con un ceppo nel salernitano, a Sarno
ed a Sapri, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine mandòla
(strumento a corde) o anche dal termine
amandola (mandorla). |
MANDOLFI
MANDOLFO |
Mandolfi, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo tra trentino e vicentino
ed uno tra casertano e napoletano, Mandolfo ha un ceppo siciliano, in particolare
a Carlentini e Noto nel siracusano, a Catania ed a Modica nel ragusano,
ed uno pugliese a Nardò nel leccese, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Mandolfus di cui abbiamo
un esempio d'uso nel Iacobi Avgusti Thvani historiarum
sui temporis: ".. Ioannes Vrsinus Marnam
vsque vicum progressus hosteis superioris diei labore fessos ac vix se
lecto ad strepitum molienteis oppressit, et multos ex iis cecidit. in reditu
cum Bricomotium et Mandolfum,
Ioannis Buchij legatum, obuios habuisset, eos fudit Mandolfo
ipso occiso; quod in caussa fuit, vt ab ea parte fossa duceretur, ne deinceps
erumpentibus praesidiariis inde exitus pateret, cuiusque seruandae cura
Blacono a Colinio commissa est ..", questo nome dovrebbe a sua volta
derivare dalla modificazione della contrazione del nome longobardo Maginulfus
(vedi MAGNOLFI). |
MANDOSI
MANDOSIO
MANDOSSI |
Mandosi, abbastanza raro, è specifico della zona che comprende il
ternano, il viterbese, il romano ed il reatino, con massima concentrazione
ad Orte nel viterbese ed a Collevecchio nel reatino, Mandosio è
quasi unico, Mandossi è praticamente unico, dovrebbe derivare dal
nome medioevale Mandosius, a sua volta derivato
dal nome germanico medioevale Manda, Mando nato
dal termine medioevale germanico a.a.t. mandag
(felice), troviamo tracce di queste
cognominizzazioni a Roma nel 1500 con lo scrittore di Diritto Canonico
Quintilianus Mandosius e più tardi con il medico pontificio
Prospero Mandosius: "Theatron in quo maximorum christiani
orbis pontificum archiatros Prosper Mandosius nobilis Romanus Ordinis Sancti
Stephani eques spectandos exhibet". |
| MANDOTTI
|
Tipico della provincia di Cremona,
potrebbe derivare dall'aferesi del nome italo germanico Armando o del nome
Amand in uso presso i Franchi. |
MANDOZZI
MANDOZZO |
Mandozzi è tipico dell'area marchigiana tra maceratese ed ascolano,
in particolare è ben diffuso nel Piceno a Castel di Lama, Colli
del Tronto, Porto Sant'Elpidio, San Benedetto del Tronto, Sant'Elpidio
a Mare, Monteprandone e Spinetoli, con un piccolo ceppo nel maceratese
a San Ginesio, Mandozzo, che sembrerebbe unico, è probabilmente
dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, che potrebbe derivare
dal nome e cognome medioevale Mandosius,
(vedi anche MANDOSI), ma non si può
escludere la possibilità che in qualche caso origini da una forma
ipocoristica dell'aferesi di un alterazione del nome Giacomo,
forse portato dai capostipiti. |
MANDRA
MANDRA' |
Mandra è assolutamente rarissimo e dovrebbe essere dovuto ad errori
di trascrizione di Mandrà che è tipicamente siciliano, soprattutto
del catanese, di Palagonia, Catania e Mineo, dovrebbe derivare da un soprannome
originato da una forma dialettale tronca neogreca per indicare l'artigiano
fabbricante di serrature e chiavistelli.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mandrà è cognome siciliano che dovrebbe rifarsi al toponimo
Mandarà in zona di Modica. Mandaràs
è inoltre un cognome greco. Il significato dovrebbe essere quello
di 'mandriano'. Rohlfs 120. |
| MANDRACCHIA
|
Mandracchia è tipicamente siciliano, con un ceppo nell'agrigentino
ad Agrigento, Scaicca e Menfi ed uno a Palermo, dovrebbe derivare da un
soprannome arcaico basato sul termine mandracchia
(ricettacolo, nell'uso comune ebbe
il senso di puttanella), a sua volta
derivato dalla voce medioevale latina mandracula,
con il medesimo significato corrente. |
MANDRELLI
MANDRILE
MANDRILLI |
Mandrelli è molto raro, sembra originario della zona che comprende
il riminese, il pesarese ed il perugino, Mandrile è specifico del
cuneese, di Cuneo, Centallo, Cervasca e Fossano, Mandrilli assolutamente
rarissimo, sembrerebbe del basso Piemonte. Nel casentino, nel 1300 troviamo
il Capitan d'armi Dominicus Mandrilli. Potrebbero derivare dal soprannome
francese Mandrillon attribuito a persone
malvestite e dall'aspetto molto disagiato, ma è pure possibile una
derivazione dal termine franco occitano mandrille
(straccio, cencio). |
MANDRINI
MANDRINO |
Mandrini è originario della zona tra Pavia ed Alessandria, Mandrino,
abbastanza raro, parrebbe di origine piemontese, potrebbero derivare dal
toponimo Mandrogne (AL). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale,
sotto l'anno 1169, dove leggiamo : ".Interfuerunt
testes ... et Sirus Mandrinus ...
Ego Otto notarius sacri pallacii interfui et hoc breve scripsi". |
| MANDRIOLI
|
Mandrioli è tipicamente emiliano, di Bologna e del bolognese in
particolare, di Minerbio, San Lazzaro di Savena, Granarolo dell'Emilia
e Budrio, e di Ferrara e Cento nel ferrarese, dovrebbe derivare dal nome
della località da cui i capostipiti partirono per giungere a Bologna,
cioè i Mandrioli, un passo appenninico tra la Romagna e la Toscana. |
| MANDRIOTA
|
Mandriota, molto raro, è tipico di Monopoli nel barese, dovrebbe
trattarsi di una forma etnica grecanica, potrebbe essere di origini croate
ed indicare la provenienza del capostipite dall'isola croata di Mandre. |
MANDRO
MANDRONI |
Mandro rarissimo sembra veneziano, Mandroni, ancora più raro sembra
toscano, potrebbero derivare da un nome di località come Mandro
frazione di Lodrino (BS), o Col Mandro sulle Dolomiti o anche Mandro Vecchio
nel fiorentino. Nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale
sotto l'anno 1183 viene citata la località di Mandrogno: ".a
meridie de Armannis, a sero comuna de Mandrogno.". |
| MANDURINO
|
Mandurino è decisamente salentino, del tarentino, brindisino e leccese,
di Manduria e Taranto nel tarentino, di San Pancrazio Salentino e Torre
Santa Susanna nel brindisino e di Lecce, dovrebbe derivare da un soprannome
attribuito a capostipiti che provenissero dal paese di Manduria nel tarentino. |
| MANEA
|
Manea è specifico del vicentino, di Marano Vicentino, Schio, Malo,
Vicenza e San Vito di Leguzzano, potrebbe essere di origine rumena, potrebbe
derivare da un soprannome originato dal vocabolo latino maneat (come contrazione
del modi di dire hic maneat optime, un modo
rassicurante di dire che si sta bene), ma non è molto probabile un insediamento di daci in un'area
cimbrica, si ritiene invece più probabile che possa essere di origini
cimbriche, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo cimbro
maln (macinare),
dal mestiere di mugnaio esercitato dal capostipite. |
MANEGA
MANEGHI |
Manega, molto raro, è tipico del veronese, di Zimella e Verona in
particolare, Maneghi, quasi unico, sembrerebbe del vicentino, dovrebbero
derivare da soprannomi basati sui termini dialettali veneti arcaici manega,
manego (manica,
manico, ma in senso lato branco,
gruppo di persone), probabilmente ad indicare l'appartenenza dei capostipiti
ad un particolare gruppo. |
MANELLI
MANELLO
MANNELLI
MANNELLO |
Manelli sembrerebbe avere tre ceppi, uno tra Milano e Pavia, uno nel modenese
ed uno in Puglia, Manello, estremamente raro, è tipico dell'astigiano,
di Buttigliera D'Asti in particolare, Mannelli è tipicamente
toscano, della fascia settentrionale ed occidentale della regione, Mannello
ha un ceppo romano, uno molto piccolo nel beneventano ed uno nel catanzarese,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome
longobardo Manno (uomo),
o di modificazioni aferetiche di nomi medioevali come Harimannus,
o simili. |
| MANENTI
|
Distribuito a macchia di leopardo,
si identifica un ceppo certo tra Brescia Bergamo e Milano, uno nel pesarese
ed uno nel ragusano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Manente, ma
può in alcuni casi essere riferito allo stato di servo della gleba
o colono legato alla terra e quindi manente (dal latino maneo = rimanere)
non avendo egli la libertà di andarsene. |
MANERA
MANERI
MANERO |
Manera ha più ceppi, in Piemonte, Lombardia e nel trevigiano, nel
casertano e nel messinese a Castell'Umberto (ME), Maneri assolutamente
raro, ha un ceppo nel milanese, a Roma e nel palermitano, Manero, estremamente
raro è del torinese, derivano da modificazioni del nome medioevale
germanico di tradizione franca Mainerius. (vedi Maineri)
Traccia di questa cognominizzazione la troviamo ad esempio nel testamento
di Bonvesin della Riva del 1304 redatto e controfirmato da Luchus Manera
Notarium. |
| MANES
|
Ha un ceppo molisano tra Portocannone, Montecilfone e Termoli (CB), con
una ramificazione a San Paolo Di Civitate (FG), ed uno calabrese a Paola
(CS), dovrebbe essere di origini albanesi, assolutamente improponibile
una connessione con il nome etrusco Manes;
i Manes sarebbero giunti in Italia dall'Albania nella seconda metà
del 1400 al seguito del principe albanese Giorgio Castriosta detto Scanderbeg
despota d'Albania. |
MANETTA
MANETTI
MANETTO
|
Manetta ha un ceppo a L'Aquila, uno a Pignataro Interamna e Cassino nel
frusinate ed a Roma, Riano, Mentana e Monterotondo nel romano ed a Sermoneta
nel latinense, ha un ceppo a Napoli, uno a Crotone ed in Sicilia a San
Giovanni Gemini nell'agrigentino ed a Palermo, Manetti è molto diffuso
nella fascia che comprende la Romagna, tutta la Toscana, il viterbese ed
il romano, Manetto, abbastanza raro, ha un ceppo nel vicentino con derivazioni
nel latinense ed uno nella Sicilia orientale, a Caronia e Messina nel messinese
ed a Catania, dovrebbe trattarsi di forme ipocoristiche del nome di origine
germanica Mano,
a sua volta derivato dal termine man
(uomo). (vedi
anche MAINETTI). |
| MANFRE'
|
Manfrè ha un ceppo a Oderzo nel trevigiano ed a Bassano del Grappa
nel vicentino ed uno in Sicilia, a Palermo, a Gibellina ed Alcamo nel trapanese,
a gela nel nisseno ed a Lipari e Messina nel messinese, dovrebbe derivare
da una forma dialettale tronca del nome Manfredi,
probabilmente portato dai capostipiti. |
MANFREDA
MANFREDELLA
MANFREDELLI
MANFREDI
MANFREDINI
MANFREDO
MANFRIDA
MANFRIDI |
Manfreda ha un ceppo nel potentino a Rionero in Vulture e Picerno, uno
nel Salento a Monteroni di Lecce, Lecce, Arnesano e Alliste nel leccese
ed a Brindisi, ed uno in Calabria a Mesoraca, Petilia Policastro e Cutro
nel crotonese ed a Simeri Crichi nel catanzarese, Manfredella, praticamente
unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del cognome Manfredelli,
che è tipicamente lucano, di Lauria in particolare, con piccoli
ceppi anche a Nemoli e Rivello, tutti nel potentino, Manfrida, assolutamente
rarissimo, parrebbe tipico del reggino e della Sicilia sudorientale, Manfredi
è molto diffuso è panitaliano, Manfridi rarissimo sembrerebbe
di origine pugliese, Manfredini è tipicamente emiliano, ma con ceppi
anche nella Lombardia orientale, Manfredo ha un piccolo ceppo nel vercellese
ed uno nell'udinese, derivano tutti, direttamente o tramite varie forme
ipocoristiche, dal nome germanico Manifred diventato
da noi nel medioevo Manifredus poi
Manfredo e Manfredi.
In un atto del Codice diplomatico lombardo del 1100 leggiamo: "...Interfuerunt
ibi vocati testes Guilielmus de Muro de Henduno et Ubertus et Manifredus
ser Arnulfi de Busti et Azo domini Imblavadi et Rainerius et Azinus domini
Ioannis de Daverio.". Il più famoso personaggio storico
con questo nome è stato Manfredi figlio di Federico II di Svevia
e di Bianca Lancia, nato nel 1232 e morto il 12 febbraio 1266. |
MANFREDONE
MANFREDONI
MANFREDONIA
MANFREDONIO |
Manfredone e Manfredoni, assolutamente rarissimi, forse sono forme ipocoristiche
del nome medioevale Manfredi, ma potrebbe
anche essere un errore di trascrizione di Manfredonia, che è tipicamente
campano di Napoli, Castellammare di Stabia (NA) e di Sarno (SA), Manfredonio,
anch'esso campano, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione di
Manfredonia, dovrebbero quindi derivare dal toponimo Manfredonia (FG) probabile
località d'origine delle famiglie. |
MANFRIN
MANFRINI
MANFRINO |
Manfrin è veneto, Manfrini sembra avere tre ceppi, uno nel basso
trentino, uno nel ferrarese ed uno nell'anconetano, Manfrino ha un piccolo
ceppo nel torinese a Druento ed a Torino e nel savonese, dovrebbero derivare dal
nome medioevale, Manfrinus
di cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 1494 a Milano: "..Georginus
filius quondam Symonini sindicus per instrumentum, qui ellegit pro suo
communi dominum Gabardum pro Biandrono Antonium Luchinum consul
sindicus ut dixit per instrumentum, qui pro ipso communi ellegit dominum
Gabardum pro Bregano Manfrinus
filius quondam Togni ..", in rari casi potrebbe derivare da modificazioni
dialettali del nome medioevale di origine germanica Manfredi. |
MANFRINATI
MANFRINATO |
Manfrinati, molto raro, ha un piccolo ceppo piemontese ad Alessandria,
Nichelino e Moncalieri nel torinese ed a Vigliano Biellese nel biellese,
ed un ceppo nel padovano a Casale di Scodosia, Manfrinato ha un ceppo a
Vercelli ed a Torino, ed uno, più consistente nel rovigoto ad Adria
e Rovigo ed a Cavarzere nel veneziano, potrebbe trattarsi di forme patronimiche,
dove il suffisso -ati o -ato,
stiano per il figlio di, riferito a
capostipiti, i cui padri si fossero chiamati con il nome medioevale Manfrinus
(vedi MANFRIN), ma in qualche caso potrebbero
derivare dalla voce dialettale veneta arcaica manfrinato,
stante ad indicare chi provenisse dalla regione piemontese del Monferrato. |
MANFRO
MANFRON
MANFRONE
MANFRONI |
Manfro, molto raro, è tipico del nord Italia, con presenza nel Piemonte
nordorientale, in Lombardia e nel veronese, Manfron è vicentino,
Manfrone, assolutamente rarissimo, ha qualche presenzain Liguria, nell'alessandrino
e nel massese, e nel Veneto, Manfroni dovrebbe avere più ceppi,
uno tra Rimini e Pesaro, uno tra La Spezia Massa e Lucca e potrebbero essercene
altri nelle Marche ed in Umbria, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale
Manfronius di origini germaniche, come
latinizzazioni del nome medioevale tedesco Manfron,
che deriva a sua volta dall'unione dei termini medioevali a.a.t man
(uomo) e fron
(divino, del Signore), con un senso
equivalente a quello del nome Domenico. |
| MANGANARO
|
Manganaro è molto diffuso soprattutto in Sicilia, nel nisseno, catanese,
siracusano ed in particolare nel messinese e nel vicino reggino, ha un
ceppo anche nel romano, nel casertano e napoletano e nel leccese, dovrebbe
derivare dal mestiere di addetto al manganello
o, in dialetto siciliano arcaico, manganeddu (attrezzo
a forma di ruota sulla cui circonferenza si avvolgeva il filato
di seta, in quantità diverse a secondo dell'uso cui era destinato),
o filatore seta, l'uso di questa cognominizzazione
lo troviamo a Palermo fin dalla prima decade del 1300, un certo Filippo
Manganaro il 28 marzo del 1310 viene nominato all'ufficio di Maestro segreto
e Maestro procuratore di tutta la Sicilia e compare come Giudice della
Magna Regia Curia di Palermo dal 1313 al 1319.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Manganaro è cognome siciliano e calabrese. Riproduce il cognome
greco Manganáris e il siciliano
'manganaru' = chi
cava la seta dai bozzoli col 'mànganu',
uno strumento apposito. Rohlfs 120. |
MANGANELLA
MANGANELLI
MANGANELLO |
Manganella, rarissimo, ha un ceppo romano, uno tra napoletano e salernitano
ed uno nell'agrigentino, Manganelli è molto diffuso nel bolognese
ed in tutta la Toscana, lo spezzino ed il perugino, nel viterbese e nel
romano, nel napoletano, avellinese e salernitano e nel barese, Manganello,
ha un ceppo tra padovano e veneziano, uno nella zona che comprende l'Umbria,
il viterbese ed il romano, ed uno nell'agrigentino, dovrebbero derivare
da soprannomi originati dal termine manganella
o manganello, che assume diversi significati,
uno è quello di un attrezzo bellico usato
per scagliare proiettili, un secondo significato è quello
di una specie di panca a ribalta, un
terzo è quello di aspo o attrezzo
per filare, un quarto è quello di piccolo mangano
(macchina tessile per la compressione del tessuto),
in ogni caso farebbe riferimento ai mestieri dei capostipiti, che potrebbero
essere stati dei soldati, sorta di frombolieri, dei falegnami, dei filatori
o dei tessitori. |
MANGANI
MANGANO |
Mangani ha un nucleo toscano, soprattutto a Firenze, Montelupo Fiorentino
e Scandicci, un ceppo nell'urbinate, uno a Lamezia Terme (CZ) ed uno nel
catanese ad Adrano e Paternò, Mangano è specifico dell'Italia
meridionale, ha un grosso nucleo in Sicilia, dove dovrebbe derivare dal
toponimo Mangano (CT), ed un ceppo nelle Puglie, nei ceppi non siciliani
o calabresi l'origine è più probabilmente derivata da soprannomi
originati dal vocabolo mangano (macchina
tessile per la compressione del tessuto) e si riferisce al mestiere
del capostipite. |
| MANGANIELLO
|
Manganiello è molto diffuso in tutta la Campania, con massima concentrazione
nel napoletano ed avellinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine dialettale campano manganiello
(affare girevole utilizzato per filare la seta),
probabilmente ad indicare che appunto quella era la professione del capostipite. |
| MANGARIELLO
|
Mangariello, ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe essere stato
tipico di Napoli, dovrebbe derivare da una errata trascrizione del cognome
Manganiello (vedi MANGANIELLO), originato
da un soprannome dialettale derivato dal termine mangano
(vedi MANGANI), ma è molto probabile
che derivi dal mestiere di setaiolo svolto dal capostipite, mestiere per
il quale veniva adoperato il manganiello,
voce dialettale napoletana che descrive un un affare girevole utilizzato
per filare la seta. |
| MANGIA
|
Specifico del Salento, sembra avere anche due ceppi in Campania, può
derivare dal nome medioevale Mangia, di cui si ha traccia ad esempio a
Firenze, dove, in un atto del 1281, compare un certo Mangia di Donato dei
Minutoli, può anche essere originato da un soprannome scherzoso. |
MANGIACAPRA
MANGIACAPRE |
Mangiacapra è un tipico cognome del casertano, di Cesa, Lusciano,
Succivo, Aversa e Sant`Arpino, con presenze molto significative anche a
Napoli, Mangiacapre sembrerebbe specifico di Cesa nel casertano, questi
cognomi dovrebbero derivare da soprannomi dove il termine mangia avrebbe
il significato di ruba, probabilmente in senso dispregiativo, una specie
di Fumagalli o Rubagalline. |
| MANGIAFICO
|
Mangiafico è specifico del siracusano, di Siracusa, Floridia, Solarino,
e Canicattini Bagni, dovrebbe derivare da un soprannome scherzoso attribuito
probabilmente ai capostipiti, cui sembra si attrubuisse la caratteristica
di mangiare i fichi, probabilmente i fichi d'India, caratteristici per
la presenza di piccole spine urticanti. |
| MANGIAGALLI
|
Mangiagalli è assolutamente milanese, dovrebbe derivare da un soprannome
dove il termine mangia avrebbe il significato di ruba, probabilmente in
senso dispregiativo, una specie di Fumagalli o Rubagalline. |
MANGIALARDI
MANGIALARDO |
Mangialardi ha un piccolo ceppo a Senigallia nell'anconetano, uno altrettanto
piccolo a Quarrata nel pistoiese, ed uno importante a Modugno nel barese
ed a Bari, Bitritto, Palo del Colle e Bitetto, sempre nel barese, Mangialardo
ha un piccolo ceppo nell'anconetano, ad Osimo, Falconara Marittima ed Ancona,
uno a Roma ed uno a Bari e Trani nel barese ed a Copertino nel leccese,
dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'abitudine dei capostipiti
di mangiare lardo, caratteristica che li poneva tra la gente di una certa
agiatezza, o li classificava come mangioni. |
| MANGIALASCHE
|
Mangialasche è specifico di Perugia, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo lasca (pesce
d'acqua dolce poco pregiato), forse per indicare che il capostipite
fosse un tipo che si accontentava di poco o anche che facesse di mestiere
il pescatore, probabilmente sul lago Trasimeno. |
| MANGIALAVORI
|
Mangialavori è specifico del vibonese, di Vibo Valentia, Rombiolo,
Ricadi e Filandari, dovrebbe derivare da un soprannome forse attribuito
ad un capostipite che avesse cambiato molti mestieri. |
MANGIAMELA
MANGIAMELE
MANGIAMELI |
Entrambi tipici della Basilicata, Mangiamela, assolutamente rarissimo,
è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione di Mangiamele,
Mangiameli è siciliano, dovrebbero tutti derivare da un soprannome
legato al concetto di nutrirsi di miele o di allevare le api. |
MANGIAPANE
MANGIAPANI |
Mangiapane è tipicamente siciliano, della parte occidentale dell'isola
in particolare, di Cammarata e San Giovanni Gemini nell'agrigentino, di
Palermo, Cinisi e Misilmeri nel palermitano, di Custonaci, Trapani e Valderice
nel trapanese, con un piccolo ceppo tra Marche, Toscana ed Umbria, Mangiapani,
praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, dovrebbero derivare da un soprannome scherzoso, originato
dalla contrazione della frase mangiapane ad ufo
che starebbe ad indicare uno scansafatiche,
troviamo tracce di questa cognominizzazione a San Severino Marche agli
inizi del 1300 con un certo Philippus Mangiapane de Sancto Severino, a
Castelvetrano nel trapanese, nella seconda metà del 1500 un certo
Nicolò Mangiapane è uno dei rettori della locale confraternita
dei calzolai, agli inizi del 1600, sempre a Castelvetrano fa il notaio
un Vito Mangiapane. |
| MANGIAPIA
|
Mangiapia è tipicamente napoletano, potrebbe derivare dall'italianizzazione
del termine greco manglavion (guardia
di palazzo armata di spada e scudiscio) (vedi
anche MANGLAVITE). |
| MANGIARDI
|
Mangiardi è tipicamente calabrese del vibonese, di Brognaturo e
Serra San Bruno in particolare, dovrebbe derivare da alterazioni aferetiche
dialettali del nome Ermengarda o Ermengardo. |
| MANGIAROTTI
|
Specifico del pavese e aree milanesi
confinanti, dovrebbe derivare da un soprannome. |
| MANGIATERRA
|
Specifico dell'area di Loreto (AN) e Recanati (MC), deriva da un soprannome. |
MANGIAVACCA
MANGIAVACCHI |
Mangiavacca, abbastanza raro, è tipico dell'area parmense piacentina,
Mangiavacchi, decisamente toscano, è soprattutto del senese, di
Montepulciano, Torrita Di Siena, Chianciano Terme, Pienza e Sarteano, dovrebbero
derivare da soprannomi attribuiti ai capostipiti, molto probabilmente con
questo termine si attribuiva loro il fatto di essere dei ruba (significato
spesso attribuito al vocabolo mangia nei soprannomi) vacche, ma anche semplicemente
dei ladri in senso lato, perchè le vacche erano in epoca medioevale
sinonimo di ricchezza. |
MANGIAVILLANI
MANGIAVILLANO |
Mangiavillani, assolutamente estremamente raro, è dovuto probabilmente
ad errori di trascrizione di Mangiavillano, che è tipicamente siciliano
dell'area che comprende l'agrigentino, con Palma di Montechiaro, ed il
nisseno, con Caltanissetta e Gela, dovrebbe derivare da un soprannome che
si riferisca al capostipite come ad uno astuto che sfruttasse la dabbenaggine
dei bifolchi. |
MANGINI
MANGINO |
Mangini ha un ceppo nel genovese, uno tra livornese, pisano e fiorentino
ed uno in Puglia nel foggiano e nel barese, Mangino è tipico del
meridione peninsulare, in particolare dell'area che comprende il salernitano,
il potentino, il foggiano ed il barese, dovrebbero derivare da un'alterazione
dialettale arcaica del cognomen latino Mancinus,
troviamo tracce di queste cognominizzazioni nel registro degli scolari
dell'ateneo perugino dell'anno 1512, dove viene citato un certo Ugolinus
Manginus Citramontani Innominati. |
MANGIONE
MANGIONI |
Mangione ha un forte nucleo in Sicilia ed uno probabile nelle Puglie, Mangioni,
molto raro, ha un ceppo nel lecchese ad Abbadia Lariana e Mandello del
Lario ed uno a Città di Castello nel perugino, dovrebbero derivare
da un soprannome originato dal particolare appetito dei capostipiti. |
MANGIULLI
MANGIULLO |
Entrambi tipicamente pugliesi, Mangiulli è più specifico
di Manduria nel tarentino con ceppi anche ad Andria nel barese e Salice
Salentino nel leccese, Mangiullo è più specifico di Gagliano
del Capo nel leccese e di Torre Santa Susanna nel brindisino, dovrebbero
derivare da soprannomi ipocoristici tendenti a caratterizzare il comportamento
crapulone dei capostipiti o un loro particolare modo di mangiare. |
MANGLAVITE
MANGLAVITI
MANGRAVITA
MANGRAVITI |
Manglavite è molto molto raro, Manglaviti, solo un poco meno raro,
è specifico di San Luca, Condofuri e Bovalino nel reggino, Mangravita
è quasi unico, Mangraviti, il più diffuso, e specifico di
Messina.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel termine manglavite
(manglaviti o mangraviti in dialetto),
che, nell'antico Impero bizantino, indicava una guardia
di palazzo armata di spada e scudiscio (manglavion
in greco, dall'arabo mijlab). La carica
di manglavite, a dire il vero, rimanda più notoriamente alla storia
della Guardia Variaga, un corpo di soldati variaghi (vedi Dedicato
ai Variaghi), che, a partire dal gennaio 989, servì come guardia
del corpo dell'imperatore bizantino: storicamente, per la precisione, va
ricordato che la Guardia Variaga prestò servizio anche in Italia,
soprattutto nel sud del paese (XI secolo d.C.), combattendo fra l'altro
contro i normanni, i longobardi e gli arabi. Ora, ai tempi delle lotte
in Italia, il leader della Guardia Variaga era il norvegese Harald Hardråde
(il futuro re di Norvegia, noto col nome di Harald Sigurdsson III), che,
di ritorno da una campagna in Sicilia, venne insignito proprio del titolo
di manglavite. |
| MANGO
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Abbastanza raro sembrerebbe avere
un ceppo in Lucania e in Campania, potrebbe derivare dal nome di toponimi
di cui si ha traccia già nel XI° secolo, come ad esempio, San
Mango Cilento (SA), San Mango d'Aquino (CZ), San Mango Sul Calore (AV).
Nel palermitano esiste un nucleo secondario Mango di Casalgerardo (PA),
famiglia originaria dalla Castiglia (Spagna) da dove si trasferì
nel napoletano e, in un secondo tempo, nel secolo XIV, a Palermo, dove
venne elevata al rango nobiliare di:"Marchesi di Casalgerardo", con annesso
Feudo con lo stesso titolo e rango.
Personaggi notevoli di questa casata furono: Giacomo,
Cavaliere (1584), Antonio, Barone di Castelluzzo (1766), Antonio, Marchese
di Casalgerardo (PA 1780), Barone di Castelluzzo(1766) in quanto discendente
da Antonio, Cavaliere (1584 )in quanto discendente da Giacomo, Nobile (1802)
in quanto discendente da Antonio.
informazioni fornite da Enzo Lauricella
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mango è cognome meridionale che viene dal cognome greco Mangos. |
| MANGOSIO
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Assolutamente rarissimo, sembrerebbe
esserci un unico ceppo nell'astigiano, che potrebbe derivare dal toponimo
Mango (CN), ma l'origine potrebbe anche essere nell'Italia meridionale,
e deriverebbe allora da toponimi come Mancuso (CZ). |
MANGRASSO
MANIGRASSI
MANIGRASSO |
Mangrasso, praticamente unico, è del tarentino, Manigrassi, molto
raro, ha un piccolo ceppo a Brindisi, Manigrasso è specifico del
tarentino, di Grottaglie, Statte, Taranto, Monteiasi, Carosino, Crispiano
e Montemesola, con un ceppo anche nel brindisino a Brindisi e Francavilla
Fontana, questi cognomi dovrebbero derivare dall'italianizzazione del cognome
francese Mangras. |
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