MANALDI
MANUALDI
MENALDI
MENALDO |
Manaldi e Manualdi sono praticamente unici, Menaldi, assolutamente rarissimo,
ha un ceppo tra Lazio, Molise e Campania, Menaldo ha un ceppo tra padovano
e vicentino ed uno nel torinese, dovrebbero derivare dal nome longobardo
Menaldus a sua volta derivato da Manaldus
o Manualdus. |
| MANARA |
Specifico della fascia centro occidentale dell'Italia settentrionale, ha
un nucleo nel bolognese ed uno nel veronese, ma è ipotizzabile anche
qualche ceppo in Lombardia, che potrebbe derivare dal toponimo Cava Manara
(PV).
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Manara difficilmente, a mio avviso può derivare da Cava Manara
(PV) poiché il secondo nome è stato aggiunto solo nel 1863
in ricordo di Luciano Manara, che da quelle parti combattè.
Manara, tipico della Lombardia e del Veneto (Verona) deriva da mannaia.
Nei dialetti lombardi e piemontesi e sopravvissuta fino agli anni '50 la
parola manarin, piccola scure. |
| MANCA |
Decisamente sardo, potrebbe avere
un ceppo anche nel Salento, dovrebbe derivare da soprannomi dialettali
legati alla caratteristica del capostipite di essere mancino.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
Manca: sa manu ‘e manca (la
mano sinistra). Dal latino manca.
Mancòni, mankìnu (manchìnu) e mànkinu (mànchinu),
mancòsu stanno per mancino.
Manca è un cognome presente in tutta Italia, in 944 Comuni, con
maggiore diffusione in Sardegna. Non dimentichiamo che non è un
cognome solo sardo, perché lo ritroviamo, sin dai tempi antichi
anche in Puglia. In Sardegna è presente in 267 Comuni su 377. Nelle
carte antiche della Sardegna, tra i firmatari della Pace di Eleonora del
1388 figurano 8 Manca e 22 Mancha, dei quali ricordiamo: Manca Nicolao,
jurato (guardia giurata, collaboratore del majore) ville Seneghe e Manca
Toisco, majore (sindaco) ville Seneghe; Mancha Juliano, majore ville Pau
(Partis de Montibus), Mancha Matheo, ville Sellùri(Seddòri,
Sanluri), Mancha Nicolao, ville Sellùri, Mancha Perinus (Pierino),
ville Sasseri, Mancha Peritono (Pierantonio), ville Gonnos de Codina. Nel
*CSMB (Condaghe di S. M. de Bonarcado) sono ricordati 10 Manca e un Manka,
tra cui: Manca Comita prete di Basilay(?) (198), Manca Gunnari, prete di
Bidoni (30); nel *CSNT (Condaghe di S. N. di Trullas), sono citati 3 Manca
(in una vendita di terra): Gosantine Manca ed i figli Iusta e Comita; nel
Condaghe di S. Pietro di Silki, è citata Manca Jorgia, moglie di
Tusu Gosantine, in una donazione di servi, *CSPS(28°). |
| MANCARELLA |
Mancarella ha un ceppo nel Salento, a Monteroni di
Lecce, Lecce, San Pietro in Lama, Martano, Surbo, Castrignano del Capo,
Miggiano e Lequile nel leccese, a Taranto e Sava nel tarantino ed a Brindisi,
San Vito dei Normanni ed Erchie nel brindisino, ed un ceppo in Sicilia
nel siracusano, a Siracusa e Solarino, dovrebbe derivare da un soprannome
attribuito ai capostipiti, che probabilmente erano mancini. |
MANCIARACINA
MANGIARACINA |
Manciaracina, molto raro, è del trapanese, Mangiaragina è
tipico della Sicilia occidentale, del trapanese, palermitano ed agrigentino,
dovrebbero derivare da un soprannome originato dal nome dialettale della
salpa un pesce il cui nome dialettale
è appunto mangiaracina.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
derivano da un soprannome dialettale che ha il significato di "mangia
l'uva". |
| MANCINI |
Diffusissimo in tutta l'Italia
peninsulare, con massima concentrazione nella fascia centrale, Campania
e Puglie, deriva dalla caratteristica del capostipite di essere mancino. |
MANCO
MANCON
MANCONE
MANCONI |
Manco ha un nucleo nel napoletano ed uno nel Salento, Mancon, rarissimo,
è sicuramente veneto, con un ceppo forse non secondario nel varesotto,
Mancone ha ceppi nel frusinate, nel napoletano, ed in Puglia, Manconi è
tipicamente sardo, derivano da soprannomi originati dalla caratteristica
del capostipite di essere mancino. Tracce di queste cognomizzazioni le
troviamo nella seconda metà del 1200 ad Afragola, dove in un atto
giudiziario vengono citati Jacobus Manconus e Petrucius Manconus. |
MANCOSU
MANCUSI
MANCUSO
MANCUSU |
Mancosu è specifico del cagliaritano, Mancusi è tipico della zona che comprende il napoletano, il salernitano
ed il potentino, la zona d'origine dovrebbe essere in Basilicata tra Potenza
ed Avigliano, Mancuso è molto diffuso
in Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania ed ha un piccolo ceppo nel
cagliaritano, dove troviamo anche la forma Mancusu, derivano da un soprannome
originato dal vocabolo dialettale mancuso e
mancosu (mancino). Tracce di questa
cognomizzazione le troviamo nel 1600 a Carolei (CS): "Die
16 men[sis] 9[m]bris
11 Ind[itioni]s
1612 in Casali S[anct]i
Cosmi & Constitutis... ...Et Cornelio Mancuso
Casalis Caruli
[Carolei] pertine[n]tias
Civitatis Cos[enz]æ
...". |
MANDA
MANDI
MANDO |
Sia Manda, che Mandi e Mando sono assolutamente rarissimi, quasi scomparsi,
potrebbero derivare dall'aferesi del cognomen latino Amandus o del nome
franco germanico Armand. |
MANDALA'
MANDALARI |
Mandalà è specifico della Sicilia, di Palermo e di Piana
Degli Albanesi nel palermitano, potrebbe avere origini albanesi, Mandalari
è specifico del reggino di Condofuri in particolare dovrebbero derivare
da un soprannome derivato dal mestiere di produttore di catenacci o serrature. |
| MANDALITI |
Mandaliti, molto raro, è tipico di Capistrano (VV) e di Paola nel
cosentino, potrebbe derivare dal termine neogreco mandas
(convento, monastero) ed individuare
la famiglia come abitante nei pressi di un monastero, o alle dipendenze
dello stesso. |
| MANDANICI |
Mandanici è tipicamente siciliano del messinese di Barcellona Pozzo
di Gotto, Castroreale e Terme Vigliatore, deriva dal toponimo Mandanici
(ME). |
| MANDELLI |
Sembra essere originario del comasco,
l'area di massima concentrazione comprende le province di Bergamo, Milano
e Como, dovrebbe essere derivato dal toponimo Mandello del Lario (LC). |
| MANDIS
|
Mandis è tipicamente sardo, ha la sua massima concentrazione nel
Campidano a Villanovaforru (VS), ma ha presenze significative anche a Cagliari
e nel cagliaritano, ed a Mogoro (OR), potrebbe derivare dall'aferesi del cognomen latino Amandus o del nome di origine germanica Armandus. |
| MANDOTTI |
Tipico della provincia di Cremona,
potrebbe derivare dall'aferesi del nome italo germanico Armando o del nome
Amand in uso presso i Franchi. |
MANDRA
MANDRA' |
Mandra è assolutamente rarissimo e dovrebbe essere dovuto ad errori
di trascrizione di Mandrà che è tipicamente siciliano, soprattutto
del catanese, di Palagonia, Catania e Mineo, dovrebbe derivare da un soprannome
originato da una forma dialettale tronca neogreca per indicare l'artigiano
fabbricante di serrature e chiavistelli. |
MANDRELLI
MANDRILE
MANDRILLI |
Mandrelli è molto raro, sembra originario della zona che comprende
il riminese, il pesarese ed il perugino, Mandrile è specifico del
cuneese, di Cuneo, Centallo, Cervasca e Fossano, Mandrilli assolutamente
rarissimo, sembrerebbe del basso Piemonte. Nel casentino, nel 1300 troviamo
il Capitan d’armi Dominicus Mandrilli. Potrebbero derivare dal soprannome
francese Mandrillon attribuito a persone
malvestite e dall'aspetto molto disagiato, ma è pure possibile una
derivazione dal termine franco occitano mandrille
(straccio, cencio). |
MANDRINI
MANDRINO |
Mandrini è originario della zona tra Pavia ed Alessandria, Mandrino,
abbastanza raro, parrebbe di origine piemontese, potrebbero derivare dal
toponimo Mandrogne (AL). Tracce di questa cognomizzazione le troviamo
nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale,
sotto l'anno 1169, dove leggiamo : "…Interfuerunt
testes ... et Sirus Mandrinus ...
Ego Otto notarius sacri pallacii interfui et hoc breve scripsi". |
| MANDRIOTA
|
Molto raro è tipico di Monopoli (BA). |
MANDRO
MANDRONI |
Mandro rarissimo sembra veneziano, Mandroni, ancora più raro sembra
toscano, potrebbero derivare da un nome di località come Mandro
frazione di Lodrino (BS), o Col Mandro sulle Dolomiti o anche Mandro Vecchio
nel fiorentino. Nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale
sotto l’anno 1183 viene citata la località di Mandrogno: “…a
meridie de Armannis, a sero comuna de Mandrogno…”. |
| MANEA |
Manea è specifico del vicentino, di Marano Vicentino, Schio, Malo,
Vicenza e San Vito di Leguzzano, potrebbe essere di origine rumena, potrebbe
derivare da un soprannome originato dal vocabolo latino maneat (come contrazione
del modi di dire hic maneat optime, un modo
rassicurante di dire che si sta bene), ma non è molto probabile un insediamento di daci in un'area
cimbrica, si ritiene invece più probabile che possa essere di origini
cimbriche, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo cimbro
maln (macinare),
dal mestiere di mugnaio esercitato dal capostipite. |
| MANELLI |
Sembrerebbe avere tre ceppi, uno
tra Milano e Pavia, uno nel modenese ed uno in Puglia |
| MANENTI |
Distribuito a macchia di leopardo,
si identifica un ceppo certo tra Brescia Bergamo e Milano, uno nel pesarese
ed uno nel ragusano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Manente, ma
può in alcuni casi essere riferito allo stato di servo della gleba
o colono legato alla terra e quindi manente (dal latino maneo = rimanere)
non avendo egli la libertà di andarsene. |
MANERA
MANERI
MANERO |
Manera ha più ceppi, in Piemonte, Lombardia e nel trevigiano, nel
casertano e nel messinese a Castell'Umberto (ME), Maneri assolutamente
raro, ha un ceppo nel milanese, a Roma e nel palermitano, Manero, estremamente
raro è del torinese, derivano da modificazioni del nome medioevale
germanico di tradizione franca Mainerius. (vedi Maineri)
Traccia di questa cognomizzazione la troviamo ad esempio nel testamento
di Bonvesin della Riva del 1304 redatto e controfirmato da Luchus Manera
Notarium. |
| MANES |
Ha un ceppo molisano tra Portocannone, Montecilfone e Termoli (CB), con
una ramificazione a San Paolo Di Civitate (FG), ed uno calabrese a Paola
(CS), dovrebbe essere di origini albanesi, assolutamente improponibile
una connessione con il nome etrusco Manes;
i Manes sarebbero giunti in Italia dall'Albania nella seconda metà
del 1400 al seguito del principe albanese Giorgio Castriosta detto Scanderbeg
despota d’Albania. |
| MANFRE' |
Manfrè ha un ceppo a Oderzo nel trevigiano ed a Bassano del Grappa
nel vicentino ed uno in Sicilia, a Palermo, a Gibellina ed Alcamo nel trapanese,
a gela nel nisseno ed a Lipari e Messina nel messinese, dovrebbe derivare
da una forma dialettale tronca del nome Manfredi,
probabilmente portato dai capostipiti. |
MANFREDA
MANFREDI
MANFREDINI
MANFREDO
MANFRIDA
MANFRIDI |
Manfreda ha un ceppo nel potentino a Rionero in Vulture e Picerno, uno
nel Salento a Monteroni di Lecce, Lecce, Arnesano e Alliste nel leccese
ed a Brindisi, ed uno in Calabria a mesoraca, Petilia Policastro e Cutro
nel crotonese ed a Simeri Crichi nel catanzarese, Manfrida, assolutamente
rarissimo, parrebbe tipico del reggino e della Sicilia sudorientale, Manfredi
è molto diffuso è panitaliano, Manfridi rarissimo sembrerebbe
di origine pugliese, Manfredini è tipicamente emiliano, ma con ceppi
anche nella Lombardia orientale, Manfredo ha un piccolo ceppo nel vercellese
ed uno nell'udinese, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome germanico Manifred diventato
da noi nel medioevo Manifredus poi
Manfredo e Manfredi.
In un atto del Codice diplomatico lombardo del 1100 leggiamo: "...Interfuerunt
ibi vocati testes Guilielmus de Muro de Henduno et Ubertus et Manifredus
ser Arnulfi de Busti et Azo domini Imblavadi et Rainerius et Azinus domini
Ioannis de Daverio.". Il più famoso personaggio storico
con questo nome è stato Manfredi figlio di Federico II di Svevia
e di Bianca Lancia, nato nel 1232 e morto il 12 febbraio 1266. |
MANFREDONE
MANFREDONI
MANFREDONIA
MANFREDONIO |
Manfredone e Manfredoni, assolutamente rarissimi, forse sono forme ipocoristiche
del nome medioevale Manfredi, ma potrebbe
anche essere un errore di trascrizione di Manfredonia, che è tipicamente
campano di Napoli, Castellammare di Stabia (NA) e di Sarno (SA), Manfredonio,
anch'esso campano, dovrebbe essere dovuto ad errori di trascrizione di
Manfredonia, dovrebbero quindi derivare dal toponimo Manfredonia (FG) probabile
località d'origine delle famiglie. |
MANFRIN
MANFRINI
MANFRON
MANFRONI |
Manfrin è veneto, Manfrini sembra avere tre ceppi, uno nel basso
trentino, uno nel ferrarese ed uno nell'anconetano, Manfron è vicentino,
Manfroni dovrebbe avere più ceppi, uno tra Rimini e Pesaro, uno
tra La Spezia Massa e Lucca e potrebbero essercene altri nelle Marche e
in Umbria, dovrebbero derivare dal nome medioevale Manfrinus
di cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 1494 a Milano: "..Georginus
filius quondam Symonini sindicus per instrumentum, qui ellegit pro suo
communi dominum Gabardum pro Biandrono Antonium Luchinum consul
sindicus ut dixit per instrumentum, qui pro ipso communi ellegit dominum
Gabardum pro Bregano Manfrinus
filius quondam Togni ..", in rari casi potrebbe derivare da modificazioni
dialettali del nome medioevale di origine germanica Manfredi. |
MANGANI
MANGANO |
Mangani ha un nucleo toscano, soprattutto a Firenze, Montelupo Fiorentino
e Scandicci, un ceppo nell'urbinate, uno a Lamezia Terme (CZ) ed uno nel
catanese ad Adrano e Paternò, Mangano è specifico dell'Italia
meridionale, ha un grosso nucleo in Sicilia, dove dovrebbe derivare dal
toponimo Mangano (CT), ed un ceppo nelle Puglie, nei ceppi non siciliani
o calabresi l'origine è più probabilmente derivata da soprannomi
originati dal vocabolo mangano (macchina
tessile per la compressione del tessuto) e si riferisce al mestiere
del capostipite. |
| MANGIA |
Specifico del Salento, sembra avere anche due ceppi in Campania, può
derivare dal nome medioevale Mangia, di cui si ha traccia ad esempio a
Firenze, dove, in un atto del 1281, compare un certo Mangia di Donato dei
Minutoli, può anche essere originato da un soprannome scherzoso. |
MANGIACAPRA
MANGIACAPRE |
Mangiacapra è un tipico cognome del casertano, di Cesa, Lusciano,
Succivo, Aversa e Sant`Arpino, con presenze molto significative anche a
Napoli, Mangiacapre sembrerebbe specifico di Cesa nel casertano, questi
cognomi dovrebbero derivare da soprannomi dove il termine mangia avrebbe
il significato di ruba, probabilmente in senso dispregiativo, una specie
di Fumagalli o Rubagalline. |
| MANGIAFICO |
Mangiafico è specifico del siracusano, di Siracusa, Floridia, Solarino,
e Canicattini Bagni, dovrebbe derivare da un soprannome scherzoso attribuito
probabilmente ai capostipiti, cui sembra si attrubuisse la caratteristica
di mangiare i fichi, probabilmente i fichi d'India, caratteristici per
la presenza di piccole spine urticanti. |
| MANGIAGALLI |
Mangiagalli è assolutamente milanese, dovrebbe derivare da un soprannome
dove il termine mangia avrebbe il significato di ruba, probabilmente in
senso dispregiativo, una specie di Fumagalli o Rubagalline. |
MANGIALARDI
MANGIALARDO |
Mangialardi ha un piccolo ceppo a Senigallia nell'anconetano, uno altrettanto
piccolo a Quarrata nel pistoiese, ed uno importante a Modugno nel barese
ed a Bari, Bitritto, Palo del Colle e Bitetto, sempre nel barese, Mangialardo
ha un piccolo ceppo nell'anconetano, ad Osimo, Falconara Marittima ed Ancona,
uno a Roma ed uno a Bari e Trani nel barese ed a Copertino nel leccese,
dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'abitudine dei capostipiti
di mangiare lardo, caratteristica che li poneva tra la gente di una certa
agiatezza, o li classificava come mangioni. |
| MANGIALASCHE |
Mangialasche è specifico di Perugia, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo lasca (pesce
d'acqua dolce poco pregiato), forse per indicare che il capostipite
fosse un tipo che si accontentava di poco o anche che facesse di mestiere
il pescatore, probabilmente sul lago Trasimeno. |
MANGIAMELA
MANGIAMELE
MANGIAMELI |
Entrambi tipici della Basilicata, Mangiamela, assolutamente rarissimo,
è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione di Mangiamele,
Mangiameli è siciliano, dovrebbero tutti derivare da un soprannome
legato al concetto di nutrirsi di miele o di allevare le api. |
MANGIAPANE
MANGIAPANI |
Mangiapane è tipicamente siciliano, della parte occidentale dell'isola
in particolare, di Cammarata e San Giovanni Gemini nell'agrigentino, di
Palermo, Cinisi e Misilmeri nel palermitano, di Custonaci, Trapani e Valderice
nel trapanese, con un piccolo ceppo tra Marche, Toscana ed Umbria, Mangiapani,
praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, dovrebbero derivare da un soprannome scherzoso, originato
dalla contrazione della frase mangiapane ad ufo
che starebbe ad indicare uno scansafatiche,
troviamo tracce di questa cognominizzazione a San Severino Marche agli
inizi del 1300 con un certo Philippus Mangiapane de Sancto Severino, a
Castelvetrano nel trapanese, nella seconda metà del 1500 un certo
Nicolò Mangiapane è uno dei rettori della locale confraternita
dei calzolai, agli inizi del 1600, sempre a Castelvetrano fa il notaio
un Vito Mangiapane. |
| MANGIAROTTI |
Specifico del pavese e aree milanesi
confinanti, dovrebbe derivare da un soprannome. |
| MANGIATERRA |
Specifico dell'area di Loreto (AN) e Recanati (MC), deriva da un soprannome. |
MANGIAVACCA
MANGIAVACCHI |
Mangiavacca, abbastanza raro, è tipico dell'area parmense piacentina,
Mangiavacchi, decisamente toscano, è soprattutto del senese, di
Montepulciano, Torrita Di Siena, Chianciano Terme, Pienza e Sarteano, dovrebbero
derivare da soprannomi attribuiti ai capostipiti, molto probabilmente con
questo termine si attribuiva loro il fatto di essere dei ruba (significato
spesso attribuito al vocabolo mangia nei soprannomi) vacche, ma anche semplicemente
dei ladri in senso lato, perchè le vacche erano in epoca medioevale
sinonimo di ricchezza. |
MANGIAVILLANI
MANGIAVILLANO |
Mangiavillani, assolutamente estremamente raro, è dovuto probabilmente
ad errori di trascrizione di Mangiavillano, che è tipicamente siciliano
dell'area che comprende l'agrigentino, con Palma di Montechiaro, ed il
nisseno, con Caltanissetta e Gela, dovrebbe derivare da un soprannome che
si riferisca al capostipite come ad uno astuto che sfruttasse la dabbenaggine
dei bifolchi. |
MANGIONE
MANGIONI |
Mangione ha un forte nucleo in Sicilia ed uno probabile nelle Puglie, Mangioni,
molto raro, ha un ceppo nel lecchese ad Abbadia Lariana e Mandello del
Lario ed uno a Città di Castello nel perugino, dovrebbero derivare
da un soprannome originato dal particolare appetito dei capostipiti. |
MANGIULLI
MANGIULLO |
Entrambi tipicamente pugliesi, Mangiulli è più specifico
di Manduria nel tarentino con ceppi anche ad Andria nel barese e Salice
Salentino nel leccese, Mangiullo è più specifico di Gagliano
del Capo nel leccese e di Torre Santa Susanna nel brindisino, dovrebbero
derivare da soprannomi ipocoristici tendenti a caratterizzare il comportamento
crapulone dei capostipiti o un loro particolare modo di mangiare. |
| MANGO |
Abbastanza raro sembrerebbe avere
un ceppo in Lucania e in Campania, potrebbe derivare dal nome di toponimi
di cui si ha traccia già nel XI° secolo, come ad esempio, San
Mango Cilento (SA), San Mango d'Aquino (CZ), San Mango Sul Calore (AV).
Nel palermitano esiste un nucleo secondario Mango di Casalgerardo (PA),
famiglia originaria dalla Castiglia (Spagna) da dove si trasferì
nel napoletano e, in un secondo tempo, nel secolo XIV, a Palermo, dove
venne elevata al rango nobiliare di:"Marchesi di Casalgerardo", con annesso
Feudo con lo stesso titolo e rango.
Personaggi notevoli di questa casata furono: Giacomo,
Cavaliere (1584), Antonio, Barone di Castelluzzo (1766), Antonio, Marchese
di Casalgerardo (PA 1780), Barone di Castelluzzo(1766) in quanto discendente
da Antonio, Cavaliere (1584 )in quanto discendente da Giacomo, Nobile (1802)
in quanto discendente da Antonio.
integrazioni fornite da Enzo Lauricella |
| MANGOSIO |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe
esserci un unico ceppo nell'astigiano, che potrebbe derivare dal toponimo
Mango (CN), ma l'origine potrebbe anche essere nell'Italia meridionale,
e deriverebbe allora da toponimi come Mancuso (CZ). |
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