| MANIAGO
|
Tipico del basso Friuli, provincia di Pordenone in particolare di Arzene
(PN), deriva dal toponimo Maniago (PN). |
MANICHEDDA
MANINCHEDDA |
Manichedda, quasi unico, è probabilmente una diversa scrittura di
Manichedda che è tipico del sassarese, di Sassari, Alghero e Sorso.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MANICHEDDA; MANINCHEDDA: manichèdda
o manighèdda = piccolo
manico, o anche maniglietta.
Nel linguaggio fonetico, màîghèdda.
(vedi Maniga). Nelle carte antiche, tra i
firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo: Maniceda
Gantino, jurato (guardia giurata, collaboratore del majore) ville Mahara
(* Mahara - Barbaraquesa .Arbarei - Villamar. Contrate Marmille).
Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, XI°, XIII° sec.,
troviamo: Manikella (290), serva, figlia di Petru d'Orane, in uno scambio
di servi, tra la chiesa di San Nicola e Petru de Serra Boe: tramutai cum
Petru de Serra Boe homines: isse me deitimi pede in Mariane Lasso, et pede
in Manikella, fiia de Petru d'Orane, servu de Sanctu Nichola; et ego deili
latus in Maria Virrake, fiia de Iorgi Virrake."scambiai con Petru de Serra
Boe servi: egli mi diede un quarto(del servizio) di Mariane Lasso e un
quarto di Manikella, figlia di Petru d'Orane, servo di San Nicola; io gli
diedi la metà di Maria Virrake, figlia di Iorgi Virrake." Manikella
è senza dubbio il nome (non il cognome) della ragazza. Attualmente
il cognome Manichedda è presente in un solo Comune (della Sardegna),
a Sorso, provincia di Sassari, con un solo nucleo familiare. Maninchedda
è presente in 20 Comuni italiani, di cui 11 della Sardegna(nord):
Sassari 42, Alghero 36, Sorso 20, Valledoria 8, Macomer 9. (vedi anche MANUNTA). |
MANIELLO
MANNIELLO |
Maniello, molto molto raro, sembrerebbe pugliese, di Fasano nel brindisino
e di Monopoli nel barese, Manniello è tipico di Oppido Lucano e
Genzano di Lucania nel potentino, dovrerre trattarsi di forme ipocoristiche
dialettali derivate dal nomen latino Manlius
il personale della Gens Manlia, o anche
da Mannus, forma aferetica latinizzata
di molti nomi germanici terminanti per -man-.,
come ad esempio Harimann (Ermanno), Fareman, Norman ed altri simili, non
dimentichiamo poi che molti nomi turchi terminano con la stessa radice
-man, uno per tutti Suleiman (Solimano). |
MANIERI
MANIERO |
Manieri è presente a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia,
in Puglia, potentino, Lazio e Marche, Piemonte e Lombardia, Maniero è
tipico della zona che comprende padovano e veneziano, derivano dal nome
medioevale germanico di tradizione franca Mainerius (vedi
Maineri). Tracce di questa cognominizzazione si trovano ad esempio
in atti processuali del 1485 a Bormio (SO): "...Coram
spectabili viro domino Galeazzo de Manieris
. potestate Communis Burmii et offitialibus predicti Communis productus
et interrogatus Nicolaus de Albertis ..:". |
MANIGA
MANIGAS |
Entrambi tipicamente sardi e molto rari, Maniga è specifico di Sassari,
Manigas invece è dell'area meridionale, di Collinas nel Medio Campidano,
di Cagliari e di Giba nell'iglesiente.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MANIGA; MANIGAS: manica o manico,
dal latino manica, derivato a sua volta
da manus. Is/sas
mànigas de sa camìsa, de sa giacca = le
maniche della camicia, della giacca. Sa
màniga de sa màrra, sa màniga de su serròni
= il manico della zappa, il manico del segaccio.
Ma si dice anche is/sas mànigas de trigu
= un mucchio di (circa
5) covoni di grano; cioè
quanti covoni (mannùgos/us)
si possono tenere con un braccio. Li ritroviamo nelle carte antiche della
lingua sarda. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo:
Manigas Gonario, majore (amministratore, sindaco) ville Anella (l'attuale
Anela. Curatorie de Anella). Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado,
*CSMB, XI°, XIII° sec. troviamo: Manicas Comida (172). Il cui figliastro,
Bellomo (sic) è coinvolto in una lite (kertu) per una spartizione
di servi. Manigas Orzocco (118), teste in una donazione di servi:
posit iudice Petrus homines ad sancta Maria de Bonarcadu: ad Elene Tolu
et assu fiiu et a Furadu Mameli et ad Paganellu cun su fiiu .(donò
il giudice Pietro (d'Arborea) uomini (servi) a santa Maria di Bonarcado:
Elene Tolu ed il figlio e Furadu Mameli e Paganellu(Mameli) con il figlio.
E' presente anche nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, XI°,
XIII° sec,: Manicas Bitorine(159), servo in Borgonani (villaggio abbandonato,
non ancora identificato; secondo alcuni sito nelle vicinanze di Consedin
- Cossoine - nella Curadoria di Caputabas) "positinke donna (nobildonna)
Iorgia de Kitana a sanctu Nichola, pro anima sua, a Bitorine Manicas (servo)."
= diede donna Iorgia de Kitana, per (salvare) la sua anima, (a) Bitorine
(Vittorino) Manicas. Manicas Dorgotori (278), de Favules(villaggio scomparso
della Curadoria di Caputabas); coinvolto in una donazione di terre, alla
chiesa di San Nicola, di donna Preciosa d'Athen. Nel *CSNT sono citati
altri 4 Manicas: Gosantine (152), servo di S.N.; Ianne (151), servo; Petru(300)
servo di S. N.; Presnaki ( 18), servo e Bictoria (152) serva. Attualmente
MANIGA è presente in 10 Comuni d'Italia, di cui 5 in Sardegna: Sassari
48, Alghero 8, Quartucciu 6, Ninnai 3, Cagliari 3. MANIGAS è presente
in 15 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna: Collinas 16, Cagliari 11,
Giba 8, Sanluri 3, etc. |
MANILI
MANILIO
MANLI
MANLIO |
Manili è tipico dell'area umbro, aquilano, laziale, del romano soprattutto,
ma anche del reatino, Manilio è praticamente unico, così
come Manli, Manlio, è quasi scomparso, questi cognomi sembrerebbero
tutti derivare dal nome della Gens Manlia
o dal nome personale latino Manlius,
da essa originato, anche attraverso un'alterazione successiva Manilius,
di cui abbiamo un esempio in epoca imperiale con il poeta e scrittore latino
Marcus Manilius, autore fra l'altro
del poema in cinque libri Astronomica. |
| MANIN
|
Molto raro sembra essere ormai solo padovano, dovrebbe derivare dalla gens
Manlia ed avere origini molto antiche in Toscana. Casato reso famoso dall'ultimo
Doge di Venezia Ludovico Manin che il 12 maggio 1797 decretò la
fine della Serenissima Repubblica Veneta dopo oltre undici secoli di storia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Manin è cognome veneto che secondo Olivieri, Cognomi Veneti
163, viene dal nome germanico Manno, Mannanis
(gen.), Förstemann 1090. |
| MANINI
|
Molto diffuso dalla Lombardia ed Emilia fino alla provincia di Firenze,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Mannus di cui si hanno tracce a Firenze
in un atto del 1300: "...Nobiles viri et potentes
silicet Mannus
et ser Citta, filií condam domini. Corradi domini. Hermanni de Monaldensibus,
..." e a Varese in un atto risalente al 1176 conservato presso l'archivio
della chiesa di San Vittore: "...coheret ei a mane
via, a meridie Ugonis Morliani et Anrici Crescencii, a sero item suprascripti
Ugonis, a monte Manni Ferrarii,
que terra pars reddit fictum suprascripte eclesie et ...". |
| MANIS
|
Manis ha un ceppo nel sud della Sardegna e ad Oristano ed uno nel Salento
in particolare a Nociglia (LE), il ceppo sardo dovrebbe derivare da soprannomi
originati dal vocabolo sardo manis
(mani), il ceppo pugliese potrebbe
invece essere dovuto a modificazioni del cognome Manes (vedi
MANES). |
| MANISCALCO
|
Tipico della Sicilia occidentale,
dovrebbe derivare dal nome di mestiere maniscalco (chi ferra i cavalli)
o dalla responsabilità di scuderie padronali. |
| MANITTO
|
Manitto è un cognome genovese, abbastanza raro, forse derivato da
un ipocoristico di nomi di origine germanica come Maino,
a sua volta derivato dal termine magin
(forza) o dal diminutivo franco Mainet,
utilizzato nelle chansons per definire il giovane Carlomagno. |
| MANNA
|
Manna è diffuso in tutto il centrosud, particolarmente nel napoletano,
(vedi La Magna) dovrebbe derivare da soprannome
originato da una modificazione dialettale del vocabolo latino magna
(la grande). |
| MANNAI
|
Tipico sardo con ceppi a San Nicolo` D`Arcidano (OR), Cagliari, Portoscuso
e Carbonia (CI), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
sardo mannai (nonno
o nonna). |
MANNARI
MANNARINI
MANNARINO
MANNARO |
Mannari abbastanza raro è decisamente toscano, sembrerebbe tipico
della provincia di Livorno, Mannarini è pugliese, del barese, del
tarentino e del leccese, Mannarino, molto più diffuso, ha un ceppo
a Roma ed uno in Calabria, soprattutto nel cosentino, nel crotonese e nel
catanzarese, Mannaro estremamente più raro sembrerebbe meridionale
forse originario della Sicilia, di quest'ultima cognominizzazione si hanno
tracce nel 1600 a Caltagirone (CT) con 1633 con padre Vittorino Mannaro,
lettore di filosofia del Collegio calatino (area di Caltagirone), del cognome
Mannari si hanno tracce molto antiche, troviamo ad esempio verso la fine
del 1200 Vecchio de' Mannari da Cremona in qualità di Capitano del
Popolo di Lucca. Entrambi questi cognomi potrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici, dal nome germanico di origine longobarda Mannarius
di cui si hanno tracce almeno dal 1000, ma non si può escludere
anche una derivazione dal termine tardo latino mannarius
(mestolo di rame).
integrazioni fornite da Lorenzo
Mannari
il cognome Mannari localizzato per lo più in Toscana deriverebbe
da Arimanno arimannia (ari mann) termine
longobardo, rovesciato (Mann ari). |
| MANNESCHI
|
Manneschi è tipicamente toscano, particolarmente dell'aretino, di
Arezzo, Capolona e Castel Focognano, si dovrebbe trattare di una forma
di appartenenza in -eschi basata sul
nome Mannus (vedi
MANNI), probabilmente ad indicare l'appartenenza dei capostipiti
a rami cadetti di una famiglia Manni. |
MANNI
MANNO |
Manni è diffuso in tutto il centro nord, con un ceppo principale
anche nel Salento, Manno ha ceppi nel Salento, nel napoletano, in Calabria
ed in Sicilia, potrebbero derivare da una modificazione dialettale del
vocabolo latino magnus, ma è
pure possibile che derivino dall'aferesi di nomi di origine longobarda
come Harimanno o il suo derivato Ermanno
o etnici come Alemanno. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad
esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale sotto l'anno 1088 a Sovere: "...Alberico
Manno, Andreas, Dominico itemque Manno,
Alberico vicini et consorti de loco Ceredo nominative de duabus pecias
de terra campiva et prativa...", o anche a San Miniato (PI) nel
1400 dove esercita il Notaio criminale: Alamanno Manni da Buiano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Manni è il personale medievale Mannus,
movente dal nome proprio longobardo Manno
«uomo», che è pure
alla base del nome locale Manno in prov. di Reggio Emilia. Non va esclusa
anche una possibile derivazione da una forma aferetica del nome (Her)mannus,
ital. Ermanno. Forme derivate sono Mannelli e Mannini. Il nome proprio
Manno compare in una carta modenese del 984, Mannus del 1027. Fonte: F.
Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
MANNINA
MANNINI
MANNINO |
Mannina dovrebbe essere del palermitano, Mannini è toscano, del
fiorentino in particolare, Mannino è tipicamente siciliano, dovrebbero
derivare da Manninus diminutivo del
nome medioevale italiano di origine germanica Manno,
di cui abbiamo un esempio a Firenze nel 1400, nei registri della fabbrica
del Duomo del 1417 si legge: "...deliberaverunt quod
Manninus Iacobi
et Bonaiutus Simonis,...", è pure una derivazione da diminutivi
dell'aferesi di nomi come Alemanno. |
MANNOIA
MANNOLA |
Mannoia è specifico del palermitano, di Misilmeri e Palermo, Mannola,
quasi unico, sembrerebbe comunque meridionale, dovrebbero derivare da una
forma dialettale contratta di un ipocoristico del nome medioevale Magna
o Manna, che diventano prima Mannola
e poi per contrazione dialettale Mannoia, |
MANNONI
MANNU |
Mannoni sembra avere oltre al ceppo sardo settentrionale anche uno in Liguria
e nel Lazio, Mannu è decisamente sardo, dovrebbero derivare dalla
modificazione dialettale del nome latino Magnus (grande). |
| MANNORI
|
Tipicamente toscano, dell'area tra fiorentino e pistoiese, dovrebbe derivare
dall'aferesi del toponimo Osmannoro (FI). |
| MANNOZZI
|
Mannozzi ha un ceppo toscano, a San Giovanni Valdarno e Pian di Sco nell'aretino,
a Firenze e Montelupo Fiorentino nel fiorentino, a Viareggio nel lucchese
ed a San Gimignano nel senese, uno nel Piceno ed uno romano, si dovrebbe
trattare di un forma ipocoristica derivata dal nome medioevale Mannus,
una modificazione dialettale del vocabolo latino magnus
(grande). |
MANNUCCHI
MANNUCCI |
Estremamente raro Mannucchi potrebbe essere di origini toscoumbre, Mannucci
è tipicamente toscano, con un ceppo forse non secondario a Roma,
dovrebbero derivare da diminutivi del nome medioevale italiano di origine
germanica Manno, come pure da vezzeggiativi dell'aferesi di nomi come Alemanno. |
| MANONI
|
Sembra avere più ceppi, nelle Marche, nel Lazio, a Venezia, in Valtellina
e nel milanese, dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi
longobardi come Harimanno, è pure possibile che derivino da modificazioni
dell'aggettivo magno
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
nel Tiranese (So), si trovano già nel 1600 e da lì alcuni
sono emigrati verso l'Australia. |
| MANSI
|
Sembra avere due ceppi in Puglia tra barese e foggiano ed in Campania tra
napoletano e salernitano, un nucleo molto antico sarebbe stato a Lucca,
la famiglia lucchese dovrebbe essere originaria della Sassonia da dove
sarebbe giunta nel XI° secolo.
Il cognome dovrebbe derivare dal termine tardo latino mansus (dal verbo
latino maneo rimango) così era chiamato un podere occupato da una
sola famiglia, quella del massanus (da cui deriva anche il termine massaia)
con l'obbligo di prestazione gratuita di giornate lavorative nella 'pars
dominica' cioè nella proprietà del Signore. Esempio
di questa cognominizzazione si ha a Napoli con lo scrittore "Joannes
Baptista Mansus" contemporaneo del Tasso. |
| MANSO
|
Manso, estremamente raro, sembra tipico molisano, dovrebbe derivare da
un soprannome legato al vocabolo latino mansus
(podere), del cui uso abbiamo un esempio
a Pavia in un atto 1138: "..dedit ipse Ariprandus
eidem Belfante ad fictum censum reddendum libellario nomine, usque ad annos
viginti noven expletos, hoc est medietatem de manso
uno cun casis et omnibus rebus ad ipsam medietatem pertinentibus, cun omni
honore et districto ...", o anche, e più probabilmente, dal
nome medioevale longobardo Manso, di
cui abbiamo un esempio in questo scritto salernitano di epoca longobarda:
"..Deinde Sergius, filius prefecti Marini, sedit
annos 3; temporibus Mauri prefecti Bonus et Iohannes comites; post ipsos
Pantaleo et Pantaleo comites; deinde Leo et Iohannes comites. Sequitur
Manso et Pantaleo
comites; post ipsos Sergio et Iohanne comitibus. Deinde Marinus et Cunarius
necnon et Iohannes comitibus; et post Urso et Sergio et Manso
comitibus;..", si ricordi verso la fine del 900 il duca longobardo
di Amalfi Manso II°; esempio di questa cognominizzazione si ha nel
1300, come si può leggere in uno scritto: "...dominis Johanne Petri, archipresbytero,
Bernardo de Manso,
sacrista, ...". |
| MANSUELLI
|
Rarissimo si può ipotizzare un'origine ligure, dovrebbe derivare
dal nome medioevale italiano Mansuelus o da un soprannome legato al vocabolo
mansuelus (casalingo). |
| MANSUETO
|
Dovrebbe essere originario della
zona tra Bari, Taranto e Brindisi, deriva dal cognomen latino Mansuetus
o dal suo equivalente medioevale Mansueto. |
| MANSUTTI
|
Mansutti è tipico dell'udinese, di Tricesimo, Tavagnacco, Udine,
Reana del Rojale, Pavia di Udine e Majano, si dovrebbe trattare di una
forma patronimica originata da capostipiti il cui padre si fosse chiamato
Manso (vedi MANSO). |
| MANTA
|
Manta ha un ceppo a Napoli, uno a Potenza, uno molto consistente nel leccese
ad Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò, Alezio, Gallipoli e San
NIcola, ed uno in Sicilia a Milena nel nisseno ed a Racalmuto nell'agrigentino,
potrebbe derivare da un soprannome grecanico originato dal termine greco
antico μαντεία manteia
(oracolo, divinazione, predizione),
forse ad indicare nel capostipite una specie di indovino. |
MANTECA
MANTEGAZZA
MANTICA |
Manteca è assolutamente rarissimo, assolutamente lombardi Mantegazza
e Mantica, originari della zona tra Varese, Como e Milano, dovrebbero derivare
da un soprannome legato al vocabolo dialettale mantega o mantica (unguento),
di quest'uso si ha un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia Medioevale in un atto scritto nel 1145 a Caponago
(MI): "...Signum + manuum Iohannis qui dicitur Bordigatius,
Alberti qui dicitur Mantega,...",
esistono tracce molto antiche del cognome Mantegazza, lo scultore Cristoforo
Mantegazza (Pavia 1430? - 1482) e suo fratello Antonio anch'egli scultore
di fama.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mantegazza è uno dei pochi cognomi superstiti del Medioevo.
Il cognome sbrigativamente potrebbe farsi derivare dal toponimo del piccolo
centro presso Vanzago, in provincia di Milano. Ma Lurati ritiene che il
toponimo derivi invece dal cognome, testimoniato almeno a partire dal 1546,
e derivato con tutta probabilità dalla voce dialettale "mantega"
che sta per mantice: dunque ci troviamo
di fronte a un nome di famiglia che si è formato su un mestiere,
quello di chi costruisce mantici per fabbri. Altra interpretazione: deriva
dal latino 'mantica', nome con cui
si designava la bisaccia dei viandanti
che veniva appesa alle spalle, con una parte che cadeva davanti e l'altra
dietro. È un cognome squisitamente milanese e Mantegazza è
il peggiorativo di 'mantica', in dialetto.
Si può supporre che all'origine vi fosse un soprannome, divenuto
con i secoli cognome vero e proprio. |
| MANTEGA
|
Tipico cagliaritano, dovrebbe derivare dal vocabolo catalano mantega
(burro, grasso). |
| MANTEGNA
|
Mantegna ha ceppi a Milano e Roma, ha un ceppo a Campobasso, uno a Briatico
nel vibonese ed uno, probabilmente il principale, in Sicilia a Palermo
e Gangi nel palermitano, ad Enna e Calascibetta nell'ennese, a Ravanusa
nell'agrigentino ed a Catania, dovrebbe derivare dal nome tardo medioevale
Mantegna, originato dalla formula cristiana
"Dio te mantegna nel suo Cuore", rivolta evidentemente
al proprio figlio che veniva così raccomandato alla benevolenza
di Dio, secondo altri il nome sarebbe di origini venete ed originerebbe
dalla formula di saluto medioevale: "Dio mantegna
san Marco e i omeni daben". Personaggio notevolissimo è stato
il pittore veneto Andrea Mantegna (1431-1506) di Isola di Carturo nel padovano. |
| MANTELLASSI
|
Mantellassi è decisamente toscano, con maggior concentrazione nel
pistoiese e nel livornese, dovrebbe derivare da un soprannome forse originato
dal mestiere di fabbricante e venditore di mantelli, o magari dall'abitudine
del capostipite di portare sempre un grosso mantello. |
MANTELLI
MANTELLO |
Mantelli ha un nucleo importante in Piemonte, nell'alessandrino in particolare,
ed uno nel basso bresciano, con ceppi anche nel fiorentino e nel nisseno,
Mantello, molto più raro, ha un ceppo nella Sicilia meridionale
ed in Calabria, possono derivare da toponimi medioevali come Villa Mantelus
in Savoia, ma più facilmente derivano dal nome medioevale Mantellus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale sotto l'anno 1156 a Sartirana (PV) dove
fra i testimoni di un atto di compravendita vengono citati: "...Vualterius
Peliciarius, Rufinus Mantellus,
Ascerius Balbus, Marescotus Cannaferria, Rufinus Christianus Papie
testes. ...". |
| MANTI
|
Manti è tipico dell'estrema punta della Calabria, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo greco mantis
(mago, profeta). |
| MANTINEO
|
Tipico del messinese, dovrebbe derivare dal toponimo greco Mantinea città
dell'antica Grecia, in Arcadia. |
MANTOAN
MANTOANI
MANTOVAN
MANTOVANI
MANTOVANO
MANTUANI
MANTUANO |
Mantoan ha tre ceppi, uno piemontese, soprattutto nel torinese,uno lombardo
in particolare nella Lombardia occidentale ed uno veneto nell'area che
comprende le province di Vicenza, Padova, Venezia e Rovigo, Mantoani, abbastanza
raro, è specifico del basso udinese, Mantovan ha un ceppo lombardo
tra milanese, pavese e varesotto ed uno veneto tra rovigoto, padovano e
veneziano, Mantovani è molto diffuso nell'Italia centro settentrionale,
Mantovano, molto raro, ha un ceppo campano tra napoletano e salernitano
ed uno pugliese tra foggiano e barese, Mantuani è praticamente unico
e dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione di Mantuano, che ha un
ceppo a Roma ed a Priverno nel latinense, un ceppo nel foggiano a
Mattinata, Lucera, Pietramontecorvino, Manfredonia e Monte Sant'Angelo,
ed a Bari, ed uno nel cosentino a Paola, Fuscaldo, San Lucido e Bisignano,
dovrebbero tutti derivare da mantovanus
o mantuanus, l'etnico medioevale del
toponimo Mantova o da sue versioni dialettali. |
| MANUEDDU
|
Originario della Sardegna settentrionale,
potrebbe derivare da una forma dialettale del nome Emanuele, o da un soprannome
legato al vocabolo sardo mannu (magnus = grande). |
MANUNTA
MANUNZA |
Manunta è molto diffuso nel nord della Sardegna a Sassari, Porto
Torres, Alghero e Sorso nel sassarese, con un ceppo anche a Olbia ed a
Cagliari, Manunza è invece tipico del sud dell'isola, a Cagliari,
Sestu, Selargius, Quartu Sant'Elena e Monserrato nel cagliaritano, ma anche
a Oristano e Calasetta nell'iglesiente.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MANUNTA; MANUNZA: il primo ha maggior diffusione nel centro nord dell'Isola,
il secondo nel centro sud, soprattutto a Cagliari e dintorni. Il significato
di manunta o manunza o manuntza è di piccola mano, altrimenti detta
manighèdda o manichèdda, cognome anche se rarissimo. Qui
in Campidano per indicare uno con una mano deforme o più piccola
dell'altra o con un braccio e una mano deformi, usiamo il termine manùnca,
che è indicato come nome nelle carte antiche, oggi solo come soprannome.
Su manuncàu è invece chi è senza una mano. Negli antichi
documenti, tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo:
Manuça Anthonius, ville Sasseri; Manuça Gonnario, jurato
ville Giavi(*odierno Giave. Contrate Caputabas; Manuca Joanne - ville Terrenove
et fundi montis(Olbia); Manunca Comita, jurato ville Zaramonte (* odierno
Chiaramonte. Contrate de Anglona - Chiaramente); Manunca Gantino, ville
Nulvi (* odierno Nulvi. Contrate de Anglona- Chiaramonte); Manunca Guantino,
jurato ville Illorai (* villaggio attuale. Curatorie de Anella); Manunca
Joanne, ville Capula (* villaggio distrutto « castello » del
Meylogu. Contrate de Ardar et Meylogu); Manunca Vilano - de Bosa. Sempre
tra i firmatari della Pace di Eleonora è presente il cognome Manichedda,
pur nella variante Manicedda: Maniceda Gantino, jurato ville Mahara(Villamar).
Nel Condaghe di San Pietro di Silki, *CSPS, XI°, XIII° sec. lo
troviamo nella variante Manutha: Manutha Comita (85); postura de servos
a San Pietro(donazione di servi).ne nasce una lite (kertidu)per il fatto
che Comita Manutha se ne appropria rubandoli (i servi).largaitimi in sos
homines Comita Manutha et llevaitimilos.a sa corona de iudike Gosantine
in Curcaso = nel tribunale del giudice Gosantine in Curcaso (detto anche
Curcas; abitato scomparso, ubicato in agro di Sassari, abbandonato verso
la metà del XIV° sec.; Manutha Gantine, testimonius conporu
apatissa Massimilla (9), teste in una vendita da parte della badessa Massimilla.
Et appus custa binkidura ki li feki, bennerun issos ad mimi et benderunimi
omnia cantu vi avian in su saltu de Biosevin.(e dopo questa vittoria vennero
loro stessi da me e mi vendettero tutto quanto avevano nel salto di Biosevin
- abitato scomparso, ubicato in agro di Uri, oggi Comune della provincia
di Sassari, con 3050 abitanti); Manutha Ithoccor, kertu de servis (107):
Ego presbiteru Ithoccor de Fravile, tenni corona de donnu Mariane de Maroniu,
cun Ithoccor Manutha ca "Comita Catroske lu vendisti a donnu Petru donnikellu,
ki fuit intregu de scu. Petru"? Et isse kertaimi ca "Si vendi, cosa mea
vendi e de frates meos". (Io prete Ithoccor de Fravile ho fatto causa nel
tribunale di donnu Mariane de Maroniu, a Ithoccor Manutha: "Hai venduto
Comita Catroske a donnu Petru donnikellu (della famiglia del giudice),
che apparteneva interamente a San Pietro"? E mi rispose arrogantemente:
"Se ho venduto, ho venduto cosa mia e dei miei fratelli"! Nel Condaghe
di San Nicola di Trullas, *CSNT, XI°, XIII° sec., lo troviamo sempre
nella variante Manuça o Manutha: Goantine Manutha, prete di Semeston
(290), teste in una permuta: Tramutai cun Petru de Serra Boe homines :
isse me deitimi pede in Mariane Lasso et pede in Manikella, fiia de Petru
d'Orane, servu de S. Nichela; et ego deili latus in Maria Virrake, fiia
de Iorgi Virrake.( ho scambiato dei servi con Petru de Serra Boe, uomini:
egli mi ha dato un quarto di Mariane Lasso e un quarto di Manichella, figlia
di Pietro d'Orani; ed io gli ho dato la metà di Maria Virrake, figlia
di Iorgi Virrake. Attualmente il cognome Manunta è presente in 133
Comuni d'Italia, di cui 59 in Sardegna, con maggiore frequenza nel centro
nord: Sassari 203, P. Torres 123, Alghero 100, Sorso 68, Olbia 56, Cagliari
30, etc. Manunza è diffuso in 92 Comuni italiani, di cui 38 in Sardegna:
Cagliari 173, Sestu 170, Oristano 66, Selargius 52, Calasetta 40, Quartu
S. E. 38, etc. Il cognome Manichedda è presente solo in un Comune
Sardo: Sorso con un solo nucleo familiare. |
| MANUS
|
Manus, molto raro, è tipicamente sardo, del sassarese, di Romana
e Sassari, con un piccolissimo ceppo anche a Macomer nel nuorese, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine sardo mannus,
a sua volta derivato dal latino magnus
(grande), meno probabile una derivazione
da un soprannome originato dall'espressione sarda prontu
de manus (manesco). |
| MANUSARDI
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Manusardi, molto raro, è tipicamente milanese, cognome di una famiglia
milanese di banchieri originaria di Caravaggio nel bergamasco, con un piccolo
ceppo anche in Valtellina, l'origine etimologica è oscura. |
| MANZAN
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Originario della provincia di Treviso,
dovrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere di custode di mucche. |
| MANZANO
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Molto molto raro, tipico dell'udinese, deriva dal toponimo Manzano (UD). |
| MANZARA
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Manzara è specifico del reatino, di Antrodoco e Rieti, con un ceppo
secondario anche a Roma, dovrebbe derivare da un'alterazione del termine
latino mansus (podere),
ma più probabilmente deriva dal termine manzo,
intendendo così un allevamento di mucche e buoi, cui la famiglia
originariamente si era probabilmente dedicata. |
MANZATO
MANZATTO |
Manzato, squisitamente veneto, è proprio dell'areale che comprende
le province di Treviso e Venezia, Manzatto è tipico di Ceggia nel
veneziano, dovrebbero entrambi derivare da un soprannome dialettale veneto
legato al mestiere di custode di mucche.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Manzato è cognome veneto che secondo Olivieri, Cognomi Veneti
163, viene dal nome germanico Manzo. |
MANZELLI
MANZETTI
MANZI
MANZO
MANZON
MANZONI
MANZULLI
MANZULLO |
Manzelli ha un piccolo ceppo nel veronese e nel veneziano, ha un ceppo
tra ravennate e forlivese, ed uno tra beneventano e foggiano, Manzetti
ha un piccolo ceppo a Jesi e Fabriano nell'anconetano ed a Montegranaro
nel Piceno, ma il ceppo più importante è nel romano, a Roma,
Castel Gandolfo ed Albano Laziale, Manzi è diffuso in tutta l'Italia
peninsulare, Manzo è specifico del meridione e della provincia di
Palermo, Manzon sembrerebbe friulano della provincia di Pordenone in particolare,
Manzoni è assolutamente lombardo, Manzulli è pugliese, di
Cerignola e Torremaggiore nel foggiano, di Bari e di Taranto, Manzullo,
molto raro, ha un piccolo ceppo a Maschito nel potentino e qualche presenza
in Sicilia. La derivazione di questi cognomi, sia direttamente, sia tramite
forme ipocoristiche, anche dialettali, o accrescitive, è dubbia,
potendo sia derivare da un soprannome legato all'allevamento o alla cura
o a qualche altro collegamento con i manzi (vitelloni),
oppure dal nome medioevale Manso
(Mansueto) o dal provenzale Mans,
Manz. Un'altra ipotesi li fa derivare
dal vocabolo latino medioevale mansum
(rimasto) con riferimento allo stato
di lavoratore asservito alla terra. |
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