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MAPELLI Specifico dell'area compresa tra Bergamo, Lecco e Milano, deriva dal toponimo Mapello nel bergamasco.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Mapelli proviene dalla località bergamasca di Mapello. L'Olivieri presuppone che il nome del toponimo derivi dalla voce milanese 'mappa' che indicava il cavolfiore e che trovava analogia nel cantonticinese 'mapp' cioè pannocchia di granoturco, assimilabili alla posizione geografica del luogo.
MARA Mara ha un ceppo a Busto Arsizio ed Olgiate Olona nel varesotto, ai confini con il milanese, ed aVanzaghello nel milanese, un ceppo a Roma ed uno in Sardegna nel sassarese, a Sassari, Porto Torres, Nulvi ed Ozieri, con presenze a Olbia, Cagliari, nel Medio Campidano e nell'oristanese, i ceppi continentali potrebbero essere dei matronimici e derivare da capostipiti chiamate appunto Mara, ma, molto più probabilmente derivano dal nome del paese di Mara nel varesotto, a pochi chilometri ad oriente di Gemonio, il ceppo sardo dovrebbe originarsi dal nome del paese di Mara nel sassarese, posto tra Bosa, Macomer ed Ittiri, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
MARABELLI
MARABELLO
Marabelli è tipico della zona tra Milano e Pavia, Marabello è specifico di Messina, potrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Marabel., ma potrebbe anche, il ceppo lombardo, derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale milanese maravej (marabej = meraviglia) derivato dal latino mirabilis (meraviglioso).
MARABINI Marabini ha un ceppo tra bolognese e ravennate ed uno nel maceratese, potrebbe derivare dal toponimo Cerrè Marabino nel reggiano.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Marabini è cognome di provenienza veneta e d'origine soprannominale; dal veneto marubio «stizzoso», in forma diminutiva. Molto raro nel Modenese. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
MARABOLI Specifico del lodigiano, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo latino mirabilis (meraviglioso), tramite deformazioni dialettali.
MARADEI
MARADEO
Maradei ha un piccolo ceppo nel potentino, al confine con il cosentino, dove ha un ceppo soprattutto a Mormanno, Morano Calabro, Castrovillari, Cassano allo Ionio, Oriolo, Altomonte e Cosenza, Maradeo, quasi unico, sembrerebbe campano, dovrebbero derivare da un nome medioevale che augurasse ai propri figli di professare l'amore in Dio.
MARAFON Abbastanza raro è specifico del padovano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato da un vocabolo che starebbe ad indicare una specie di intreccio di giunchi.
MARAGIOGLIO
MARGIOGLIO
Maragioglio è specifico del trapanese, di Mazara del Vallo e di Salemi, Margioglio, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'alterazione del precedente, che dovrebbe derivare da un soprannome con il significato di cattivo loglio, probabilmente ad indicare una caratteristica dei prati vicino all'abitazione del capostipite, o una sua caratteristica.
MARAGLIANO Abbastanza raro parrebbe avere due nuclei, uno originario nel genovese e uno secondario nell'agrigentino,  potrebbe derivare da un toponimo come Borgo Maragliano (AT) o Tracce di questo cognome si trovano in Liguria già dal 1400, in uno scritto dell'inizio del 1400 si legge che fu grande benefattore dell'Abbazia di S. Siro di Genova il sensale Pasquale Maragliano con una cospicua somma versata nel Banco di S. Giorgio;nel 1600, nel genovese troviamo un capitano di ventura, divenuto famoso, Battino Maragliano; in un atto della metà del 1600 si legge: "...Bartolomeo Maragliano di Antonio Maria e Andrea Testino di Giacomo massari della chiesa di Calvari desiderano far fare una cappella in marmo secondo disegno del maestro "marmararo" Giuseppe Gaggini di Francesco..."; verso la fine del 1600 opera a Genova lo scultore Antonio Maria Maragliano (1664 - 1739).
MARAGLINI
MARAGLINO
Maraglini è praticamente unico e sembrerebbe dovuto ad un'errata trascrizione di Maraglino, che è decisamente pugliese, della provincia di Taranto e di Massafra in particolare, ma ben presente anche a Taranto ed a Noci nel barese, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica dialettale originata dal termine maraglio (ammiraglio, comandante), usata probabilmente in modo scherzoso.
MARAGLIO Estremamente raro, specifico del bresciano, deriva dal toponimo Peschiera Maraglio (BS).
MARAGNANI
MARAGNANO
MAREGNANI
Maragnani è rarissimo, sembra tipico di Vigevano (PV), Maragnano e Maregnani, estremamente più rari, dovrebbero essere della stessa zona, dovrebbero derivare da un toponimo Maregnano o Mariniano  che potrebbe anche essere l'attuale Melegnano.
MARAGNI
MARAGNO
Maragni ha un piccolo ceppo nel mantovano, Maragno ha un ceppo veneto, in particolare nel padovano e rovigoto, un ceppo ferrarese, uno tra romano e latinense, probabilmente anch'esso di origini venete, ed uno tra materano e tarantino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Maranius, di cui abbiamo un esempio in questo scritto relativo all'anno 369: "...Eam vero dominus Maranius scriptam putat circa medium hunc annum, cujus rei praeter rationes a docto et solerti viro productas, non levia apparent indicia, tum ex ipsis ad Damasum, tum ex aliis ad Meletium litteris. ..."ricordiamo con questo nome lo scrittore secentesco Maranius Anianus.
MARALDI
MARALDINO
MARALDO
Maraldi è un cognome tipicamente romagnolo, del cesenate e del ravennate, con massima diffusione a Cesena, ma con presenze significative anche a Ravenna, Forl' e Cesenatico (FC), Maraldino sembrerebbe unico, Maraldo, molto più raro, sembrerebbe tipico del pordenonese, di Cavasso Nuovo in particolare, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale di origine longobarda Maraldus di cui abbiamo un esempio nel X° secolo in una atto di compravendita: "...Memoratorium factum a nos Maraldus et Alcoini, qui est filius quondam Falconi, eo quod ante subscripti testes per bona combenientia tradidit nobis at tenendum et laborandum Iohannes filius quondam Iohanni, qui fuit portarum, una pecia de terra cum aliquanti castaneis,...".
MARAN
MARANA
MARANESI
MARANI
MARANINI
MARANO
Maran è tipico del Veneto, padovano e vicentino in particolare, e dell'udinese, Marana è tipico del vicentino e del veronese e dovrebbe derivare dal toponimo Marano Vicentino (VI), Maranesi ha ceppi nel milane e comasco, nel bresciano, nel bolognese e nel maceratese, Marani è diffuso in provincia di Milano e di Mantova, nel veronese, in Emilia e nelle Marche e dovrebbe avere un ceppo anche in provincia di Roma, Maranini è specifico dell'Emilia, di Ferrara e Portomaggiore nel ferrarese e di Imola e Bologna nel bolognese, Marano è un cognome panitaliano, anche se maggiormente concentrato nel centrosud, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso etnici o ipocoristici, da toponimi contenenti la voce ..marano, peraltro molto diffusi, quali: Marano (TN), (VR), (VE), (PR), (BO), (PE), (AQ), (NA), (BN) e così tanti altri, Maranello (MO), Marano dei Marsi (AQ), Marano di Napoli (NA), Marano Equo (RM), Marano Marchesato (CS), ecc. o dal loro etnico, ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Maranus di cui abbiamo un esempio in una carta commutacionis del 1222 dove leggiamo: "..Dominus Maranus de Roche de Urino...".  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad Asigliano Veneto (VI) fin dal 1400, quando tra le famiglie nobili è elencato anche il casato dei Marana.
integrazioni fornite da Stefano Maran
esiste anche un ceppo svizzero del cognome Maran che deriva dal nome di una montagna. nel cantone dei Grigioni, in Svizzera esiste l'altopiano Maran ed una via la maranerstrasse nello stesso cantone e ci sono famiglie con questo cognome.
integrazioni fornite da Paolo Maran
Tracce del cognome Maran si hanno sin dal secolo XII° a San Gottardo di Zovencedo (VI). Maran furono i primi abitanti del piccolo borgo, provenienti presumibilmente dall'attuale Svizzera o addirittura dalla Baviera (San Gottardo fu infatti arcivescovo di Ildesk in Baviera dove morì nel 1038).Ancora oggi Maran è uno dei cognomi più comuni nella zona.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Maranesi è l'etnico del nome locale Marano, diffuso a larga parte d'Italia. Nel Modenese abbiamo Marano sul Panaro. Più rappresentato a Modena è il cognome Marani, direttamente dal toponimo, assai meno Marano, d'estrazione meridionale, e Maràn di derivazione veneta. F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.  In Sicilia, secondo G. Rohlfs 122, il cognome Marano verrebbe dall'antico termine 'marano' = 'schiavo fatto libero'.
MARANCA
MARANGA
Maranca ha un ceppo abruzzese probabilmente originario del teatino, di Ortona, Lanciano e di San Valentino in Abruzzo Citeriore nel pescarese, ed un ceppo a La Spezia, ma quasi sicuramente si tratta di un effetto della migrazione dall'Abruzzo, Maranga, assolutamente rarissimo, è tipico del perugino, qualcuno ipotizza un'origine spagnola che sembrerebbe invece esclusa, potrebbero derivare da nomi di località come quella citata da Ammiano Marcellino nel Res Gestae a Fine Corneli Taciti: "...hoc etiam loco relicto cum ad tractum Maranga appellatum omnis venisset exercitus, prope lucis confinia inmensa Persarum apparuit multitudo cum Merene equestris magistro militiae filiisque regis duobus et optimatibus plurimis. ...", ricordiamo che soprattutto presso i veterani delle legioni romane era in uso aggiungere un cognomen derivato dai nomi delle località dove avevano combattuto con onore.
MARANCI
MARANCIO
MARANCIONI
MARANGI
MARANGIO
MARANGIONE
Maranci, molto molto raro, parrebbe di Siracusa e del siracusano, Marancio e Marancioni, quasi unici sono dovuti ad errori di trascrizione, Marangi è un cognome tipicamente pugliese, del barese, Locorotondo, Alberobello e Bari, brindisino, San Pietro Vernotico, Brindisi, Cisternino, Fasano, Mesagne e Francavilla Fontana e tarantino soprattutto, Martina Franca, Taranto, Crispiano, Massafra, Statte, Pulsano, Grottaglie, Leporano e Lizzano, e nel leccese Lecce, Campi Salentina, Calimera e Nardò, Marangio è tipico del brindisino e del leccese, con un ceppo anche nel napoletano ed uno nel ragusano in Sicilia, Marangione, decisamente pugliese, ha un ceppo a Taranto ed uno a Campi Salentina nel leccese, l'origine di questi cognomi potrebbe essere in alcuni casi da nomi di località come Marangi (BR), o anche da modificazioni dialettali del termine marango termine marinaresco attribuito, dal 1600 circa, a quanti svolgevano lavoro subacqueo nelle navi del tempo, oggi li chiameremmo sommozzatori, secondo alcuni potrebbe derivare da modificazioni del nome composto Maria Agnus, non si può infine escludere del tutto un collegamento con una distorsione del termine marrano (saraceno convertito).
integrazioni fornite da Gianfranco Nassisi
nel dialetto di Taranto li marangi sono le arance, e tipici della zona sono gli agrumeti. Perchè non pensare che i primi Marangi fossero coltivatori di arance?
MARANDO Marando è specifico del reggino, di Ardore, Marina di Gioiosa Ionica, Locri, Grotteria, Platì, Bovalino, San Luca e Gioiosa Ionica, dovrebbe essere di origini greche e derivare dal cognome greco Marandos, secondo altri è invece l'italianizzazione del cognome francese Marandon, di probabili origini toponomastiche..
MARANDOLA Tipico della zona di confine tra il Lazio meridionale e la provincia di Caserta, dovrebbe derivare dal nome del paese di Marandola nel latinense.
MARANGELO
MARANGIOLO
MARIANGELI
Marangelo, molto molto raro, ha presenze a Roma e nel salernitano, Marangiolo è tipico del tarantino, di Pulsano, Torricella e Taranto, Mariangeli, molto molto raro, è della fascia che comprende Marche, Umbria, viterbese, reatino e romano, dovrebbero derivare, anche attraverso modificazioni dialettali o forme arcaiche dal nome Mariangelo, composto dai nomi Angelo con il prefisso Maria o Mario.
MARANGON
MARANGONI
Sembrerebbero avere due nuclei uno nel nordest ed uno in Piemonte e Lombardia, derivano dal vocabolo dialettale marangon (falegname).  Tracce di questa cognominizzazione l'abbiamo ad esempio nel 1534 quando il famoso architetto padovano Andrea Palladio prende in sposa a Vicenza Allegradonna figlia di Marcantonio Marangon, o anche a Vittorio Veneto dove, in un atto del 1586 si legge: "...etperfarla dorar a' ni° batista marangon etfar depenzer à Silvestro depentor etfarla menar dalli Zanchi in chiesa con un car de sabia in tutto Lire 21 e soldi 18...".
MARANIELLO Maraniello è caratteristico di Napoli, con presenze significative anche a Marano di Napoli e Capodrise, dovrebbe derivare dal nome composto dal nome Maranus (vedi MARAN) e da Aniellus (Agnello sottinteso di Dio) , secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece dal termine marano o marrano (schiavo liberto) il cui nome fosse Aniello, che potrebbe sia derivare dall'espressione Agnello di Dio, sia essere una forma dialettale campana per Angelo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cognome napoletano di derivazione locale, cioè da uno dei tanti Marano italiani legati alla toponomastica fondiaria romana, in questo caso probabilmente Marano di Napoli. Etimologicamente tutti i toponimi e i relativi frequentissimi cognomi ad essi collegabili derivano dal nome latino Marius, tranne che in Sicilia dove, secondo G. Rohlfs 122, il cognome Marano verrebbe dall'antico termine 'marano' = schiavo fatto libero.
MARANTA
MARANTI
Maranta, molto raro, è tipico del bergamasco con un piccolo ceppo forse non secondario nel napoletano, Maranti č quasi unico, dovrebbero derivare dal nome, soprannome medioevale Maranta o Marantus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale per l'uso del soprannome nell'anno 1106 a Teglio (SO): "Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi milleximo centesimo sesto, mense decembris, indicione quintadecima. Ego in Dei nomine Crescentio qui dicor Maranta, filius quondam Alboni, de loco Bruse..." e nel 1173 a Brescia per l'uso del nome: "...et per ipsum Mazoccum Obertinum  nepotem ipsius, et Marantam et Daniottum, fratrem suum, et Wizardum filium quondam Iohannis Berardi...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo fin dal 1500 in Basilicata con Bartolomeo Maranta illustre Dottore in medicina e farmacista di Venosa (PZ) nato nel 1500, a Stazzona (CO), nella prima metà del 1600, un tal Giovanni Maranta detto Biancott fu Agostino è Decano del paese.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Maranta è cognome diffuso in Lombardia e nel Napoletano. Secondo O. Lurati 316, potrebbe essere una deformazione di 'millanta' = mille, attraverso la forma intermedia *Miranta. Il nome della pianta viene da Bartolomeo Maranta, medico e botanico del XVI° secolo.
MARANTO Maranto è specifico di Cefalù, potrebbe derivare da un'alterazione dialettale del termine medioevale di origine spagnola marano o marrano, che significa porco, rinnegato e veniva attribuito agli schiavi saraceni liberati dalla schiavitù, a supporto di questa tesi ci sarebbe questo testo ottocentesco belga sulla storia del commercio e della marineria, riferito ai primi anni del 1400: "...La ville de Louvain, animée par la présence d'une nombreuse population ouvrière, possédait alors, selon le témoignage de tous les auteurs, plus de quatre mille métiers a tisser le drap. D'immenses fortunes s'y étaient accumulées, ainsi qu'on peut en juger par le fait suivant, relatif à l'un de ses citoyens. Un marchand, Gauthier van Heremade, ayant été forcé de se rendre en Angleterre pour y conclure certaine opération commerciale, fut attaqué en mer par un pirate, nommé Marantus, et fait prisonnier. Sa rançon, taxée à 4,000 écus d'or, valeur considérable pour l'époque, fut acquittée sans difficulté. ...", ma molto più probabilmente deriva invece da una forma contratta italianizzata del nome medioevale Marantus (vedi MARANTA), anche se non si può scartare l'ipotesi che derivi da un nome di località, come si potrebbe evincere da un atto del 4 aprile 1336, quindi due secoli prima dell'arrivo degli spagnoli in Sicilia, il che porterebbe ad escludere la prima ipotesi, dove leggiamo che, durante il regno di Federico II e Pietro II, il Monastero di Santa Maria di Licodia, di S. Leone e San Marco di Paternò, viene preferito nella vendita di una bottega posta in Paternò quartiere del Borgo o di Santa Maria Maddalena, che già era stata data in enfiteusi a Pietro de Lancesa, che l'aveva venduta ad un certo Giovanni de Maranto senza il consenso del Monastero; ciò per prezzo di onze due e tarì 15 in oro. L'atto viene scritto dal Notaro Filippo de Geremia in Paternò.
MARANZA
MARANZI
MARANZINA
MARANZINI
MARANZINO
MARRANZINI
MARRANZINO
Maranza, estremamente raro, è tipicamente lombardo del basso bresciano, Maranzi sembra essere unico, Maranzina, quasi unico, è triestino, Maranzini, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di Marranzini, che, pur rarissimo, ha un ceppo romano ed uno a Santa Lucia di Serino nell'avellinese, Maranzino, estremamente raro, è specifico dell'area che comprende il foggiano, l'avellinese, il salernitano ed il potentino, Marranzino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario dell'avellinese, questi cognomi dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nome medioevale latino Marantius, ricordiamo con questo nome lo studioso di fisica del 1300 Petrus Marantius Salernitanus, o anche dal nome ebraico Maranatha, in qualche caso si può anche ipotizzare una derivazione da soprannomi dialettali originati da termini come maranza (arancia).
MARANZANA Ha un nucleo piemontese concentrato nell'alessandrino ed uno nell'udinese, inparticolare nella zona di Reana Del Rojale, dovrebbero derivare da toponimi come Maranzana (AT) o Maranzanis (UD).
MARANZANO Molto raro, è tipico del palermitano, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale siciliano marranzano (scacciapensieri).
MARAPODI
MARRAPODI
Marapodi, quasi unico, tipico di Roma, è dovuto ad un'errata trascrizione di Marrapodi, che è specifico del reggino, di Roccella Ionica, Stilo, San Luca e Bovalino, dovrebbe derivare da un soprannome greco con il significato di piedi neri, probabilmente attribuito al capostipite per il suo lavoro nelle antiche miniere di carbon fossile, come ad esempio quella di Agnana, sempre nel reggino.
MARASCA
MARASCO
Marasca , molto raro, ha un ceppo nell'anconetano, uno a Roma ed uno a Napoli, Marasco è tipico del sud dove potrebbe avere tre ceppi, uno o due nelle Puglie, uno in Calabria ed uno in Campania, potrebbero derivare dal termine marasca (amarasca, ciliegia selvatica), forse riferito a caratteristiche della località o anche a luoghi con questo nome.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Secondo G. Rohlfs 122, il cognome Marasco verrebbe dal termine salentino 'marascu' = tasso barbasso.
MARASCHI Specifico del milanese, lodigiano e pavese, di Milano, Melegnano, San Giuliano Milanese e Corsico nel milanese, di Lodi, Montanaso Lombardo e Cervignano d'Adda nel lodigiano e di Vigevano e Pavia nel pavese, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale marasch (mazzuola) ed essere riferito quindi ad un mestiere, come ad esempio quello del muratore o dello scalpellino, forse svolto dai capostipiti.
MARASCI
MARASCIA
MARASCIO
Marasci, estremamente raro, è specifico di Botricello nel catanzarese, Marascia è specifico della Sicilia occidentale, di Mazara del Vallo, Trapani e Castelvetrano e di Palermo, con un piccolo ceppo anche nel teatino, Marascio è tipico della provincia di Catanzaro, di Montepaone, Soverato e Catanzaro, dovrebbero derivare da italianizzazioni del nome arabo e turco Marashi, usato anche presso le popolazioni islamiche della vecchia Jugoslavia ed in Albania.
MARASSI Sembra avere 3 ceppi, uno nel mantovano ed uno tra goriziano e Trieste, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo medioevale marassus (ribaldo) o dal nome marasso (un tipo di vipera).
notizie ulteriori  fornite dal barone Ugo Antonio Bella
Famiglia originaria della Slovenia (Marusic), passata in Italia e precisamente a Genova e Vicenza, occupando cariche importantissime ed
ottenendo concessioni di titoli e feudi..
Blasone: partito: nel primo troncato: a) d'oro, all'aquila al volo abbassata di nero, coronata dal medesimo; b) d'oro, all'albero di verde nodrito sopra la campagna al naturale; nel 2° di rosso, a tre spade manicate d'oro, 2 e 1 con il manico in giù.
Blasone : diviso di verde e d'argento. Corona di Marchese.
MARAVOLO Maravolo è specifico di Napoli, di origini etimologiche oscure.
MARAZIO Marazio, ormai quasi scomparso, sembrerebbe aver avuto un'origine meridionale, dove l'origine potrebbe risalire al personale latino Maratius, anche se tracce più recenti si trovano in Piemonte, dove l'origine potrebbe essere dal toponimo Pietra Marazzi nell'alessandrino, il cui nome è a sua volta probabilmente derivato dal nome del popolo dei Marici, i fondatori di Pavia. (vedi anche MARAZZA)
MARAZZA
MARAZZI
MARAZZINA
MARAZZINI
MARAZZO
MARRAZZO
Marazza, molto raro, ha un ceppo nel milanese ed uno nel Lazio, Marazzi è tipico della Lombardia occidentale e dell'Emilia da Piacenza a Modena, Marazzina è specifico della zona tra Milano e Lodi, Marazzini è specifico della zona nord della provincia di Milano, Marazzo, estremamente raro, sembrerebbe ligure, Marrazzo ha ceppi tra napoletano e salernitano, in Calabria tra cosentino , crotonese e catanzarese e nel brindisino, potrebbe trattarsi di variazioni di nomi medioevali come Maro o di forme aferetiche di nomi germanici come Guntmar o Gumaro o Ivimaro, o Franchi come Hincmar, in alcuni casi alcuni di questi cognomi possono derivare da toponimi come Pietra Marazzi (AL).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Marrazzo è cognome meridionale che viene dalla voce calabrese 'marrazzu' = coltellaccio di macellaio. Rohlfs 166.
MARAZZITA
MARAZZITI
MARAZZITO
MARAZZITTA
MARAZZOTTA
Marazzita è tipicamente calabrese, di Roccabernarda nel crotonese e di Galatro nel reggino, Marazziti è quasi unico, Marazzito sembrerebbe proprio unico, Marazzitta, quasi unico, sembrerebbe siciliano, come Marazzotta, che è specifico del nisseno, di Riesi, Gela e Butera, potrebbero derivare da un soprannome originato dal fatto che i capostipiti utilizzassero il marrazzu, termine spagnolo arcaico che indicava una particolare ascia per fare legna, lo stesso termine, nel dialetto calabrese ed anche siciliano indicava invece il coltellaccio da macellaio, indicando così che gli stessi facessero il mestiere di taglialegna o di macellaio.
MARCACCI
MARCACCINI
MARCACCIO
Marcacci ha vari ceppi nell'area che comprende il bolognese, il fiorentino il pisano ed il livornese, il perugino, il teramano, il viterbese ed il romano, Marcaccia, praticamente unico, lo troviamo solo in Molise, Marcaccini ha vari ceppi, uno a Genova, uno nel riminese a Rimini, Riccione, San Giovanni in Marignano e San Clemente e nel pesarese a Sassofeltrio, Mercatino Conca e Fano, uno a Livorno ed a Firenze e Prato ed uno a Roma, Marcaccio ha un ceppo nel Piceno, uno tra romano e reatino ed uno nel casertano, dovrebbero derivare, direttamente o tramite un ipocoristico, da una forma peggiorativa familiare del nome Marcius o Marcus, probabilmente portato dai capostipiti, in qualche caso potrebbero derivare da nomi di località come Marcaccino nel massese.
MARCANGELI
MARCANGELO
Marcangeli è tipico della provincia di Roma, di Roma stessa e di Guidonia Montecelio, Marcangelo, molto molto raro, sembra più caratteristico di Villa Latina nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome composto Marco e Angelo, tracce di queste cognominizzazioni nel frusinate si trovano ben radicate almeno dalla seconda metà del 1700.
MARCANI
MARCANIO
Marcani sembra essere unico e parrebbe dovuto ad errori di trascrizione del cognome Marcanio che sembra essere specifico di Celano nell'aquilense con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare dal nomen latino Marcanius o Marcianus di cui abbiamo un esempio nel vecchio senatore Flavius Marcanius che da oscuro tribuno militare di origine illirica, divenne addirittura imperatore romano d'Oriente a Bisanzio, succedendo a Teodosio I I°, per l'unico merito di averne sposato la sorella Pulcheria.
MARCANTE
MARCANTELLI
MARCANTI
Marcante è tipico di Schio,Thiene, Vicenza, Malo, Torrebelvicino e San Vito di Leguzzano nel vicentino e di Albignasego e Padova nel padovano, Marcantelli, assolutamente rarissimo, è del pistoiese, Marcanti, estremamente raro, parrebbe di Verona e del veronese, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da un soprannome dialettale originato dall'attività di mercante praticata dal capostipite, dell'uso in Veneto di questa variante dialettale del termine mercante abbiamo un esempio ne Il Bugiardo del veneziano Carlo Goldoni, così parla Pantalone nella scena Va del terzo atto: "...L'omo civil no se destingue dalla nascita, ma dalle azion. El credito del mercante consiste in dir sempre la verità. La fede xe el nostro mazor capital. Se no gh'avè fede, se no gh'avè reputazion, sarè sempre un omo sospetto, un cattivo marcante, indegno de sta piazza, indegno della mia casa, indegno de vantar l'onorato cognome dei Bisognosi...".
MARCANTONI
MARCANTONIO
Marcantoni ha un ceppo nel basso trentino a Cavedine ed a Trento, uno nelle Marche nel pesarese e nell'anconetano, uno in Toscana ad Arezzo ed uno a Roma, Marcantonio è tipico del centrosud, del Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia, derivano dal nome medioevale Marcantonius, la fusione dei nomi Marcus ed Antonius, di cui abbiamo un illustre esempio con il poeta latino Marcantonius Flaminius nato a Vittorio Veneto nel 1498 e che morì poi a Roma nel 1550, l'unione di questi due nomi è stata resa celebre dal Marco Antonio triumviro, dopo la morte di Cesare, con Ottaviano e Lepido, innamoratosi di Cleopatra avrebbe buttato la sua romanità alle ortiche.
MARCANTUONI
MARCANTUONO
Marcantuoni, assolutamente rarissimo sembrerebbe romano, ma è probabilmente derivato da Marcantuono che è specifico del salernitano, di Campagna ed Eboli, deriva da una forma dialettale campana del nome Marcantonio. (vedi MARCANTONI)
MARCARINI Potrebbe essere di origini cremonesi o mantovane, ma è diffuso nella zona che comprende le province di Brescia. Bergamo, Cremona e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo Marcaria (MN).
MARCASSA Marcassa è tipicamente veneto, di Venezia e Musile di Piave nel veneziano e di Mogliano Veneto e Breda di Piave nel trevisano, con il termine marcassa, in dialetto trevigiano arcaico, si intendeva uno strumento metallico, che veniva usato, una volta arroventato, per marchiare i pellami ed altro, si può pertanto ritenere che i capostipiti svolgessero questo tipo di compito.
MARCAT
MARCATI
MARCATO
Marcat, molto molto raro, è della zona che comprende il trevigiano ed il pordenonese, Marcati ha un ceppo nel bergamasco a Capriate San Gervasio ed uno in Veneto, a Pojana Maggiore nel vicentino ed a Pressana e Roveredo di Guà nel veronese, Marcato è un tipico cognome veneto del padovano e del veneziano, di Padova, Camposampiero, Campodarsego, Vigonza, Trebaseleghe, Cadoneghe, Saonara, Vigodarzere, Borgoricco, Rubano, Correzzola ed Albignasego nel padovano, e di Mira, Venezia, Mirano, Scorzè, Stra, Noale e Santa Maria di Sala nel veneziano, , potrebbero derivare da un'italianizzazione del termine germanico markabert (possidente terriero), originato dal termine medioevale germanico marka o marha (terra), meno probabile una derivazione dal termine latino marcatus.
MARCECA Marceca è tipicamente siciliano, di Palermo e Monreale nel palermitano e di Marsala, Trapani, Mazara del Vallo, Erice e Paceco nel trapanese, di origine etimologica oscura.
MARCEDDU Marceddu è molto diffuso in tutta la Sardegna, deriva da una forma in lingua sarda del nome Marcello, come probabilmente si chiamava il capostipite.
MARCELLI
MARCELLINI
MARCELLINO
MARCELLO
Marcelli è diffuso in tutta la fascia centrale, Marcellini è specifico della fascia centrale che comprende anconetano, perugino, ternano, orvietano e provincia romana, Marcellino ha ceppi in Sicilia ed in Calabria, nel sassarese e nel torinese, Marcello è presente a macchia di leopardo in tutto il sud, ha un nucleo importante nel casertano, in Calabria, nel barese, in Abruzzo, nel Lazio e sembra averne uno anche nel sud della Sardegna, dovrebbero derivare dalla Gens latina  Marcella cognomen della Gens Claudia.  Si hanno tracce di questo cognome fin dal medioevo.  Personaggio famoso di questa famiglia fu il compositore veneziano Benedetto Marcello (1686-1739).
MARCELLIANI
MARCELLIANO
MARCIGLIANO
Marcigliano è specifico del salernitano, di Caggiano, Postiglione e Polla, sia Marcelliani che Marcelliano invece sono praticamente unici, dovrebbero derivare direttamente o tramite alterazioni dialettali dal nome latino Marcellianus di cui abbiamo un esempio in quest'antica lapide romana: "Diis Manibus Valeriae Sinergidi - quae vixit annus XIX, menses septem, dies XX - Titus Valerius Marcellianus coniugi sanctissimae".
MARCHE Marche è un cognome tipicamente sardo, di Nule e Sassari nel sassarese, con un piccolo ceppo anche nel nuorese a Siniscola e Osidda, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo marche (cicatrice, segno sul viso), probabilmente ad indicare che il capostipite fosse sfregiato.
MARCHEGGIANI
MARCHEGGIANO
MARCHEGIANI
MARCHEGIANO
MARCHESANI
MARCHESANO
MARCHIGGIANI
MARCHIGGIANO
MARCHIGIANI
MARCHIGIANO
MARCHISANI
MARCHISANO
MARCOSANO
Marcheggiani e Marchegiani, molto più diffuso sono tipici dell'Italia centrale, Marchegiano, decisamente più raro e specifico dell'ortonese, e Marchesani sono tipici del chietino, mentre Marcheggiano, rarissimo, sembrerebbe del foggiano, Marchigiani e Marchigiano estremamente rari sono delle Marche, Marchesano e Marchisano sono della fascia costiera della Campania, Marchiggiani, Marchisani e Marchiggiano sono quasi unici e derivano probabilmente da errori di trascrizione, Marcosano è specifico di Matera e di Gravina in Puglia (BA), . Tutti questi cognomi dovrebbero derivare dall'etnico marchigiano (nativo delle Marche).
notizie ulteriori  fornite da Antonio Iarlori
Marchesano - Marchegiano - Marchegiani
Presenti nel Chietino e dovrebbero derivare dal toponimo Marche, il cognome starebbe ad indicare i provenienti dalle Marche e precisamente da Macerata. Il gruppo familiare di cognome patronimico Flamminio emigrò a Frisa (CH) verso la metà del 1600 un nucleo andò a vivere nel comune di San Vito Chietino (CH) assumendo il cognome de Frisa fino alla fine del 1700 per riassumere successivamente il cognome Marchegiano o quello originario di Flamminio. Un nucleo familiare discendente da un certa Vita de Frisa è ancora adesso soprannominata in dialetto Maciarata (Macerata).  Altri nuclei di Marchesani(o) sono presenti nel comune di Lanciano(CH) e limitrofi. Notizie desunte dall'Archivio Parrocchiale di San Vito Chietino (CH) anni 1587/1900.
MARCHESCHI Marcheschi è specifico di Capannori nel lucchese, con ceppi a Lucca, San Giuliano Terme nel pisano, Livorno e Prato, potrebbe stare ad indicare un'origine veneziana originandosi dal termine marchesco (di San Marco, suddito della Repubblica Veneta), termine di cui abbiamo un esempio d'uso in questo testo del 1500 su Niccolò Macchiavelli: ".. Tutto dì occorre che uno di loro preso si lascia ammazzare per non negare il nome veneziano. E pure iersera ne fu uno innanzi a questo vescovo, che disse che era Marchesco (di San Marco), e Marchesco voleva morire, e non voleva vivere altrimenti, in modo che il vescovo lo fece appiccare; né promesse di camparlo né d'altro bene lo poterono trarre di questa opinione; dimodochè, considerato tutto, è impossibile che questi Re tenghino questi paesi con questi paesani vivi ..", ma non si puyò escludere che possa anche trattarsi di una tipica forma arcaica toscana, con suffisso in -eschi, indicante l'appartenenza dei capostipiti ad un ramo cadetto dei Marchi.
MARCHESE
MARCHESELLI
MARCHESELLO
MARCHESETTI
MARCHESI
MARCHESIN
MARCHESINI
MARCHESINO
MARCHESONI
MARCHESOTTI
MARCHISOTTI
Marchese è panitaliano, ma con un fortissimo nucleo in Sicilia, Marcheselli ha un ceppo milanese, uno nell'area mantovana e parmense, uno tra modenese e bolognese, uno nel pesarese ed uno tra fiorentino ed aretino, Marchesello, quasi unico, sembrerebbe veneto, Marchesetti è specifico del cremonese, di Crema e Moscazzano e di Cologno Monzese nel milanese, Marchesi è tipico dell'area lombardo emiliana, Marchesin è tipicamente veneto, del trevisano, veneziano, pordenonese, padovano e rovigoto, Marchesini è tipico dell'Italia settentrionale, con ceppi anche nelle Marche e nel Lazio, Marchesino è rarissimo e sembrerebbe dovuto ad un errore di trascrizione di Marchesini, Marchesoni è trentino, Marchesotti è specifico dell'alessandrino, Marchisotti, sicuramente piemontese, è tipico della fascia verticale che dal verbanese, attraverso il novarese e l'alessandrino arriva al genovese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, più o meno dialettali, o dal nome medioevale Marchese di cui abbiamo un esempio in un Libellum dell'anno 1147 a Milano: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo quadragesimo septimo, mese iulii, indictione decima. Placuit atque convenit inter Marchesem et Azettum, infantuli, germanos et filios quondam item Azobelli, qui dictus fuit Bullio, de civitate Mediolani, ipsi qui supra Azetti infantuli consentiente suprascripto Marchese, fratre et tutore suo, seu et per datam licentiam et publicam auctoritatem Amizoni...", o da soprannomi originati dall'aver, il capostipite, un qualche rapporto con una famiglia nobiliare, in qualità di servitori o mezzadri; potrebbe anche in qualche caso essere riferito al portamento o a caratteristiche di somiglianza o atteggiamenti da marchese.
integrazioni fornite da Tibère Gheno - France
Marchesin è un cognome veneto, in certi casi è possibile che questo cognome derivi da Marchese, ma non credo che sia il caso più comune, come si può constatare con i Marchesin di San Nazario, provincia di Vicenza. Nel Veneto non c'era tanti Marchesi, invece Marco era un nome dei più correnti con San Marco come patrono di Venezia. Questa famiglia nasce con Marco figlio di Antonio Belenzon, di San Nazario, sposato circa nel 1442, con Viridi fu Pessati, di Solagna. Due figli nasceranno : Bartolomeo e Giovanni che saranno conosciuti come Marchesin. Solo la discendenza di Giovanni rimarrà con il cognome Marchesin, invece quella di Bortolo diverrà Mocellin. Giovanni Marchesin e suo fratello Bortolo muoiono, con altri valligiani, nei primi giorni del giugno 1509 a Torre di Solagna, quando la popolazione del Canale di Brenta opporrà una strenua resistenza contro i tedeschi della Lega di Cambrai. In questo caso vediamo quindi che Marchesin è un diminutivo di Marco, "piccolo Marco". In diversi atti notarili del 1400 Marco è quasi sempre chiamato Marchesinus/Marchesini o Marchesin e qualche volte Marcus o Marco.
Bibliografia :
Archivio di Stato di Vicenza e Bassano del Grappa, Fondo Notarile di Bassano,
archivi parrocchiali del Canale di Brenta, etc.
Don Franco Signori, Storia di Pove e dei Povesi, 1985, pag. 57, note 3 & 4.
MARCHESIELLO Marchesiello ha un ceppo a Marcianise nel casertano ed uno che sembrerebbe secondario a Foggia, dovrebbe derivare da un ipocoristico dialettale del nome medioevale Marchese (vedi Marchese).
MARCHET
MARCHETTA
MARCHETTI
MARCHETTINI
MARCHETTO
MARCHI
MARCHINI
MARCO
MARCON
MARCONCINI
MARCONE
MARCONI
MARCOTTI
Marchet è tipico di Feltre nel bellunese, Marchetta è presente a macchia di leopardo al sud con un piccolo ceppo a Roma e nel piacentino, Marchetti è diffusissimo al centro nord, con un possibile ceppo anche nelle Puglie, Marchettini ha un piccolo ceppo a Piacenza ed a San Secondo Parmense, uno a Prato e Firenze, uno a Narni e Terni nel ternano, ed uno a Magliano Sabina nel reatino ed a Roma, Marchetto, anch'esso molto diffuso, è più propriamente veneto, delle province di Vicenza, Padova, Treviso e Friuli, Marchi è molto diffuso in tutto il settentrione, Marchini è della zona lombardo emiliana, Marco, presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha un ceppo nel torinese ed uno nel goriziano, Marcon è tipicamente veneto, Marconcini ha un ceppo nel veronese e nel vicino mantovano e vicentino ed un ceppo toscano, soprattutto nel pisano e nel fiorentino, con buone presenze anche nel livornese, e nell'aretino, Marcone è tipico del centrosud continentale e della Liguria, Marconi è di tutto il centro nord, Marcotti è tipicamente emiliano, di Piacenza, Parma e, nel piacentino di Cortemaggiore, Monticelli d`Ongina e Cadeo. Tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici, anche compositi, dal praenomen latino Marcus o dai suoi derivati medioevali come ad esempio Marchettus di cui abbiamo un esempio con il compositore e teorico della musica Marchettus Paduanus (1270-1335). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio a Milano negli atti del 1630 relativi al PROCESSUS CRIMINALIS CONTRA DON JOANNEM GÆTANUM DE PADILLA et ceteros impinctos de aspersione facta Mediolani Unguenti pestiferi: "... Respondit, hò visto praticar con lui un Gio. Battista Marchetto, et uno Spagnuolo piccolo vestito di baretino, giovine, quale veniva à cercarlo dove lavorava, particolarmente venne una volta al Carobio, et un'altra a S. Simone, che cosa poi li dicesse non lo sò, perche lo tirava in parte, e li parlava....".
MARCHIANA
MARCHIANI
MARCHIANO
Marchiana è quasi unico, forse romano, Marchiani ha un ceppo a Parma, uno nel ravennate a Ravenna e Faenza, uno nell'anconetano a Loreto ed Osimo, uno nel fiorentino a Firenze, Lastra a Signa, Campi Bisenzio e Scandicci ed uno a Roma, Marchiano ha un ceppo nel savonese, ad Andora ed Alassio, ed uno nel palermitano a Carini e Palermo, dovrebbero derivare dal cognomen latino Marchianus, di cui abbiamo un esempio d'uso in un antico testo: "...Utique non er e eo, quia bonus temporo sui odio, et coaetaneus suo invidentia commendo posteritas. nemo noster, qui nosco, asser quoniam non er contradico, aut quam moto non contingo, aut stadium pertranseo, aut quia terra moto, quoniam omnis secundum Heraclitus moto contingo; cujus, sicut ajo Marchianus: ex cujus omnis primordialis compono foro contendo. et hic quidem accipio era opinio veterasco, is ipse quam vetus: et noster longo probabilis et fidelia, is quam noster era, reprobator. ...".
MARCHICA Tipicamente siciliano Marchica ha un ceppo nell'agrigentino ad Agrigento, Porto Empedocle, Favara, Raffadali e Joppolo Giancaxio, ed uno nel palermitano a Termini Imerese e Palermo, dovrebbe derivare dal nome slavo Marcika o Marcsika, un equivalente del nome latino Marcella.
MARCHIO' Marchiò è presente a macchia di leopardo con piccoli ceppi sporadici nell'Italia settentrionale, dovrebbe trattarsi di una forma apocopaica dialettale di nomi come Marchionus o dei suoi derivati Marchione o Marchionne, dell'uso di questa forma nominale abbiamo un esempio a Venezia nel 1462 quando in un atto viene citato un certo Marchiò Grimani, a Firenze in un testo del 1565 si cita un certo Marchiò Sessa veneziano.
MARCHIONE
MARCHIONI
MARCHIONIBUS
MARCHIONNA
MARCHIONNE
MARCHIONNI
MARCHIONNO
MARCOIONNI
Marchione ha un ceppo a Pescina (AQ) e nel chietino tra San Buono, San Salvo e Vasto, a Roma ed a Sora (FR), uno nel casertano tra Sparanise, Francolise e Santa Maria Capua Vetere, e Aquara (SA), ed uno a Palermo, Marchioni ha ceppi in Veneto a Vittorio Veneto (TV) e Vodo Cadore (BL), uno a Brescia, in Emilia a Bologna, Monghidoro, Castel di Casio e Porretta Terme, uno a Roma e nel rietino ed a Napoli, Marchionibus è assolutamente rarissimo, Marchionna ha un ceppo abruzzese a Castel di Sangro (AQ), ma il nucleo principale è in Puglia e nella vicina Basilicata, a Ginosa (TA), (Capurso e Cellamare nel barese, ed a Brindisi, Marchionne ha un ceppo abruzzese nel pescarese a Pescara, Civitella Casanova, Montesilvano e Spoltore, ma il nucleo principale è nel Lazio a Sezze (LT), Roma e Latina ed a Napoli, Marchionni è diffusissimo in tutta la fascia centrale che comprende la Toscana, le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo ed il Lazio, Marchionno, molto raro, è invece specifico del chietino di Colledimezzo e Paglieta, Marcoionni, assolutamente rarissimo, ha un piccolissimo ceppo toscano ed uno nel maceratese, derivano dal nome medioevale Marchionus o Marchione, forma derivata dal nome composto Marcus Johannes (Marco Giovanni), trasformato poco dopo in Marchionne di cui abbiamo un esempio a Milano in una Carta Vendicionis del 1135: "Anno dominice incarnationis milleximo centesimo trigesimo quinto, mense octubris, indictione quartadecima. Constat nos Marchionem qui dicor de Subtus Porticu, de civitate Mediolani, et Fitiam, iugales, qui professi sumus lege vivere Longobardorum, mihi que supra Fitie ipso Marchione...".
MARCHIORI
MARCHIORO
MARCHIORRI
Marchiori è molto diffuso nel Trentino e in tutto il Veneto, Marchioro, decisamente veneto, è specifico dell'area che comprende vicentino e padovano, Marchiorri, molto molto raro, ha un ceppo nel ternano ed uno forse non secondario nel modenese, derivano dal nome medioevale Marchioro di cui abbiamo un esempio a Vicenza con "Marchioro Coldipello quondam Francesco nodaro pubblico d'autorità veneta", nome a sua volta derivato dal nome tardo latino Melchior (vedi Melchior), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad Este (PD) fin dal 1600.
MARCHISI
MARCHISIO
Marchisi, assolutamente rarissimo, parrebbe del nord, Marchisio sembrerebbe specifico del Piemonte, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marchisius di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Carta iudicati del 1186 a Meda (MI): "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo sexto, indicione quarta. Ego in Dei nomine Marchisius qui dicor Cotta de loco Lazate, qui professus sum lege vivere Longobardorum, presens presentibus dixi...".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Marchisi, rarissimo, si riscontra prevalentemente nel milanese, Marchisio, molto più comune del precedente, ha un vasto epicentro in Piemonte, con ceppi maggiori nel torinese e nel cuneese e ceppi minori nell'astigiano e nell'alessandrino, entrambi questi cognomi derivano da una variante arcaica o dialettale del nome medievale Marchese, nato in segno d'onore e di prestigio sulla base dell'omonima carica politica (così come i nomi medievali Principe, Imperatore, Senatore, etc.); sebbene improbabile, tuttavia, in alcuni casi non si può escludere una derivazione diretta dal titolo di marchese, ad indicare o la carica detenuta dal capostipite o, più probabilmente, un qualche tipo di rapporto che univa quest'ultimo a un marchese. Ad ogni modo, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
MARCI
MARCIA
MARCIAS
MARCIS
Marcia e Marcis sono abbastanza rari e specifici del cagliaritano, Marci oltre che nel cagliaritano è presente anche nel nuorese, Marcias ha un ceppo a Terralba, Uras e Mogoro nell'oristanese ed a Cagliari, potrebbero derivare da soprannomi basati sul termine marcia (mantice), forse ad indicare che i capostipiti lavorassero presso un fabbro, ma potrebbero anche essere di origine spagnola, essendo improbabile una derivazione dalla gens latina Marcia o Marzia.
MARCIANESI Abbastanza raro potrebbe essere originario dell'anconetano e deriverebbe dal toponimo Montemarciano (AN).
MARCIANO
MARCIANO'
Marciano è specifico della provincia di Napoli, Marcianò parrebbe avere due ceppi in Sicilia, uno nel messinese ed uno nel palermitano, il primo deriva dal toponimo Marciano (CE) o Marcianofreddo (CE), il secondo potrebbe derivare dalla gens latina Marcia che in Sicilia aveva delle proprietà.
MARCIGAGLIA Estremamente raro, forse veronese.
ipotesi fornite da Enrico Marcigaglia
Potrebbe derivare da un nome latino Marcius della Gens Gallia, forse il nome di un legionario.
MARCOALDI
MARCOVALDI
Marcoaldi ha un piccolissimo ceppo nel Piceno, ma il ceppo principale è laziale, del romano, di Roma, Montelibretti ed Allumiere, e del viterbese, di Canino, Viterbo e Tuscania, Marcovaldi è tipicamente romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marcovaldo, a sua volta derivato dal nome medioevale germanico Markwald composto dai termini mark (territorio confine) e walt (potenza, forza), con il significato di potente difensore dei propri territori.
MARCOLEONI Marcoleoni è decisamente veneziano, molto molto raro, dovrebbe derivare dal nome Marcoleone composto dal nome Marco, il protettore di Venezia e da Leone che ne rappresenta il simbolo, del cui uso abbiamo un esempio nel 1500: "...Puer Ioachimus septennis literarum elementa in patria didicit, sub Alexandro Marcoleone, ludi apud Studtgardianos moderatore. Mox anno aetatis decimo tertio Dolam Burgundia a parentibus missus est, cum duobus Dapiferis de Walpurg...", troviamo traccia di questa cognominizzazione anche a Pula in Istria nella seconda metà del 1700 con il canonico e vicecurato della locale cattefrale Don Leone Maria Marcoleoni.
MARCOLFI
MARCOLFO
Marcolfi e Marcolfo sono entrambi assolutamente rarissimi, sembrerebbero del centronord Italia, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica marculfus di cui abbiamo un esempio in San Marcolfo del 500, riportiamo un frammento del testo sulla sua vita: "...Incolebatur autem eadem insula paucissimis colonis ; in qua etiam religiosissimus vir, Helibertus nomine, nimiae rigore abstinentiae sese macerans, morabatur; cujus tugurium vir Domini Marculfus cum beato Romardo intrans diu cum eo, asperam cordis contritionem exercendo, vitae speculativae inhaeserunt....".
MARCOLIN Marcolin è tipicamente veneto, molto diffuso nel vicentino, padovano, trevisano e veneziano e nel pordenonese, ma comunque ben presente nelle altre province venete e nell'udinese, potrebbe trattarsi di una forma ipocoristica veneta del nome Marco, ma, molto più probabilmente, si tratta di un soprannome derivato dal vocabolo veneziano arcaico marcolin, con il quale si chiamava il soldo veneto nel periodo immediatamente precedente e di poco successivo alla caduta della Serenissima Repubblica Veneta, forse ad indicare scherzosamente nel capostipite una persona poco abbiente o di poca importanza.
MARCOLLI
MARCOLLO
Marcolli è tipico del varesotto, di Mornago, Varese, Solbiate Arno ed Azzate, Marcollo è un cognome del Canton Ticino, dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica del nome Marco, probabilmente portato dal capostipite.
MARCOLONGO Sembrerebbe avere due ceppi, uno principale nel padovano e vicentino ed uno nel pescarese, dovrebbe derivare da un soprannome Marco detto il lungo potrebbe essere diventato MarcoLongo.
notizie ulteriori  fornite da Leopoldo Marcolongo
Il cognome Marcolongo deriva da Foza (Vicenza). La stirpe di Marcolongo deve la sua origine non a un nome, ma ad un soprannome. Lo troviamo la prima volta, ad un Gianese (Giovanni) soprannominato Longo, il figlio di costui, Marco, verrà chiamato, appunto, Marco Longo e i suoi discendenti, figli e nipoti di Marcolongo.  Nel 1481 Marco Longo è a Valstagna in casa del capostipite dei Signori, un certo mastro Guglielmo sartor, detto il Signor, per mettersi d'accordo col figlio Giovanni e i fratelli Scalco e Giacomo per un carico di cinquanta piane di ventiquattro piedi di lunghezza ciascuna per 17 lire e 9 soldi, da consegnare come al solito alla posta o luogo consueto alla consegna del legname (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzo, 6 aprile 1481).  Nella convicinia del 1591, Marcolongo si fa trovare sulla Piazza di Foza, davanti alla casa dei Ceschi, insieme allo zio paterno Bonato, fratello pare di Gianese e figlio di un altro Marco... (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzi, 15 giugno 1591).  
MARCONATO Specifico delle province di Padova e Treviso, deriva dal praenomen latino Marcus tramite modificazioni dialettali.
MARCONETTI Molto raro, probabilmente di origini abruzzesi, potrebbe esserci anche un ceppo originario nel lodigiano, non è da escludere un'origine medioevale o rinascimentale francese dal nome Marconnet, ma potrebbe anche più semplicemente derivare dal nome Marco tramite modificazioni.
MARCORA
MARCORELLI
MARCORELLO
MARCORI
Marcora è un cognome tipico del milanese  e del varesotto, di Busto Arsizio in particolare, Marcorelli ha un piccolo ceppo nel centro Italia ed uno nel Salento, Marcorello è quasi unico, Marcori è decisamente toscano di Santa Croce Sull'Arno nel pisano e di Firenze, Empoli e Scandicci nel fiorentino, Marcorio, quasi unico, è del Salento, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,  dal nome medioevale Marcorius, Marchora, un'alterazione del nome romano Mercurius.di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto del 1262: "..  et Iohanne fratribus tarenos Amalfie sex super duabus domibus eorum inferius finibus declaratis, a domina Marchora tarenos Amalfie tres super infrascripta domo sua subscriptis finibus declarata ..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Marcora è cognome piemontese e lombardo, probabile riflesso del nome greco Hermagoras. Toponimo: Marcòra (La -), fossa e fiume, Pertengo di Vercelli.
MARCOTULLI
MARCOTULLIO
Marcotulli è specifico del Lazio, di Roma in particolare, ma anche di Tivoli, Valmontone, Frascati nel romano e di Fara in Sabina nel reatino, e del Piceno, di Fermo e Porto Sant'Elpidio, Marcotullio, meno diffuso, è specifico di Roma, di Anagni nel frusinate de L'Aquila e del pescarese, di Penne, Pescara, Montesilvano e Civitaquana, questi cognomi dovrebbero derivare dal praenomen e nomen latino Marcius Tullius, probabilmente portato dai capostipiti, ricordiamo il più famoso: Marco Tullio Cicerone.
MARCOVECCHIO Marcovecchio sembrerebbe molisano, dell'iserniese, con un ceppo anche nel foggiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal nome del capostipite Marco e probabilmente da essere il vecchio o rispetto ad altri omonimi o in senso assoluto.
MARCUCCI
MARCUCCIO
Marcucci è diffuso in tutta la fascia centrale e nel Salento, Marcuccio, molto raro, ha un ceppo nel casertano ed uno nel Salento, derivano da variazioni del Praenomen latino Marcus, dell'uso medioevale di questo nome troviamo tracce in uno scritto pisano del 1293, dove leggiamo: "...lo dicto Conte Galasso condannò, e fece impiccare per la gola, in tra i quali fue Marcuccio Saramento. Messere lo Conte Guido da Monte Feltro Podestà di Pisa..."; tracce di questa cognominizzazione le troviamoa Follonica nel grossetano nel 1500: "...Ghigiotti Athanasius, quem Aloysius Torelli Marcucci nominat, natione Italus, Patria Fullonicensis, Alumnus Congregationis Ilicetanae,...".
MARCUSSI
MARCUTTI
MARCUZ
MARCUZZI
MARCUZZO
Marcussi e Marcutti sono quasi unici, Marcuz è tipico di Pordenone e della sua provincia, Marcuzzi è decisamente friulano, molto diffuso soprattutto ad Udine, Ragogna, Forgaria nel Friuli, San Daniele del Friuli, Pozzuolo del Friuli, Mortegliano e Tolmezzo, ma presente in misura significativa anche nel pordenonese a Fiume Veneto e Spilimbergo, Marcuzzo è specifico del trevisano, del pordenonese e dell'udinese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme patronimiche friulane in -uss-, -utti e -uzz- del nome Marco si riferiscono quindi alle famiglie dei figli di un Marco. (vedi anche CUZZI)
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