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MAPELLI Specifico dell'area compresa tra Bergamo, Lecco e Milano, deriva dal toponimo Mapello (BG).
MARABELLI Tipico della zona tra Milano e Pavia, potrebbe derivare dal nome medioevale di origine germanica Marabel., ma potrebbe anche derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale milanese maravej (marabej = meraviglia) derivato dal latino mirabilis (meraviglioso).
MARABINI Marabini ha un ceppo tra bolognese e ravennate ed uno nel maceratino, potrebbe derivare dal toponimo Cerrè Marabino nel reggiano.
MARABOLI Specifico del lodigiano, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo latino mirabilis (meraviglioso), tramite deformazioni dialettali.
MARAFON Abbastanza raro è specifico del padovano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato da un vocabolo che starebbe ad indicare una specie di intreccio di giunchi.
MARAGLIANO Abbastanza raro parrebbe avere due nuclei, uno originario nel genovese e uno secondario nell'agrigentino,  potrebbe derivare da un toponimo come Borgo Maragliano (AT) o Tracce di questo cognome si trovano in Liguria già dal 1400, in uno scritto dell'inizio del 1400 si legge che fu grande benefattore dell'Abbazia di S. Siro di Genova il sensale Pasquale Maragliano con una cospicua somma versata nel Banco di S. Giorgio;nel 1600, nel genovese troviamo un capitano di ventura, divenuto famoso, Battino Maragliano; in un atto della metà del 1600 si legge: "...Bartolomeo Maragliano di Antonio Maria e Andrea Testino di Giacomo massari della chiesa di Calvari desiderano far fare una cappella in marmo secondo disegno del maestro "marmararo" Giuseppe Gaggini di Francesco..."; verso la fine del 1600 opera a Genova lo scultore Antonio Maria Maragliano (1664 - 1739).
MARAGLIO Estremamente raro, specifico del bresciano, deriva dal toponimo Peschiera Maraglio (BS).
MARAGNANI
MARAGNANO
MAREGNANI
Maragnani è rarissimo, sembra tipico di Vigevano (PV), Maragnano e Maregnani, estremamente più rari, dovrebbero essere della stessa zona, dovrebbero derivare da un toponimo Maregnano o Mariniano  che potrebbe anche essere l'attuale Melegnano.
MARAGNI
MARAGNO
Maragni ha un piccolo ceppo nel mantovano, Maragno ha un ceppo veneto, in particolare nel padovano e rovigoto, un ceppo ferrarese, uno tra romano e latinense, probabilmente anch'esso di origini venete, ed uno tra materano e tarantino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Maranius, di cui abbiamo un esempio in questo scritto relativo all'anno 369: "...Eam vero dominus Maranius scriptam putat circa medium hunc annum, cujus rei praeter rationes a docto et solerti viro productas, non levia apparent indicia, tum ex ipsis ad Damasum, tum ex aliis ad Meletium litteris. ..."ricordiamo con questo nome lo scrittore secentesco Maranius Anianus.
MARALDI
MARALDINO
MARALDO
Maraldi è un cognome tipicamente romagnolo, del cesenate e del ravennate, con massima diffusione a Cesena, ma con presenze significative anche a Ravenna, Forl' e Cesenatico (FC), Maraldino sembrerebbe unico, Maraldo, molto più raro, sembrerebbe tipico del pordenonese, di Cavasso Nuovo in particolare, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale di origine longobarda Maraldus di cui abbiamo un esempio nel X° secolo in una atto di compravendita: "...Memoratorium factum a nos Maraldus et Alcoini, qui est filius quondam Falconi, eo quod ante subscripti testes per bona combenientia tradidit nobis at tenendum et laborandum Iohannes filius quondam Iohanni, qui fuit portarum, una pecia de terra cum aliquanti castaneis,...".
MARAN
MARANA
MARANESI
MARANI
MARANO
Maran è tipico del Veneto, padovano e vicentino in particolare, e dell'udinese, Marana è tipico del vicentino e del veronese e dovrebbe derivare dal toponimo Marano Vicentino (VI), Maranesi ha ceppi nel milane e comasco, nel bresciano, nel bolognese e nel maceratino, Marani è diffuso in provincia di Milano e di Mantova, nel veronese, in Emilia e nelle Marche e dovrebbe avere un ceppo anche in provincia di Roma, Marano è un cognome panitaliano, anche se maggiormente concentrato nel centrosud, dovrebbero tutti derivare da toponimi contenenti la voce ..marano, peraltro molto diffusi, quali: Marano (TN), (VR), (VE), (PR), (BO), (PE), (AQ), (NA), (BN) e così tanti altri, Maranello (MO), Marano dei Marsi (AQ), Marano di Napoli (NA), Marano Equo (RM), Marano Marchesato (CS), ecc. o dal loro etnico, ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Maranus di cui abbiamo un esempio in una carta commutacionis del 1222 dove leggiamo: "..Dominus Maranus de Roche de Urino...".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad Asigliano Veneto (VI) fin dal 1400, quando tra le famiglie nobili è elencato anche il casato dei Marana.
integrazioni fornite da Stefano Maran
esiste anche un ceppo svizzero del cognome Maran che deriva dal nome di una montagna. nel cantone dei Grigioni, in Svizzera esiste l'altopiano Maran ed una via la maranerstrasse nello stesso cantone e ci sono famiglie con questo cognome.
integrazioni fornite da Paolo Maran
Tracce del cognome Maran si hanno sin dal secolo XII° a San Gottardo di Zovencedo (VI). Maran furono i primi abitanti del piccolo borgo, provenienti presumibilmente dall'attuale Svizzera o addirittura dalla Baviera (San Gottardo fu infatti arcivescovo di Ildesk in Baviera dove morì nel 1038).Ancora oggi Maran è uno dei cognomi più comuni nella zona.
MARANCA
MARANGA
Maranca ha un ceppo abruzzese probabilmente originario del teatino, di Ortona, Lanciano e di San Valentino in Abruzzo Citeriore nel pescarese, ed un ceppo a La Spezia, ma quasi sicuramente si tratta di un effetto della migrazione dall'Abruzzo, Maranga, assolutamente rarissimo, è tipico del perugino, qualcuno ipotizza un'origine spagnola che sembrerebbe invece esclusa, potrebbero derivare da nomi di località come quella citata da Ammiano Marcellino nel Res Gestae a Fine Corneli Taciti: "...hoc etiam loco relicto cum ad tractum Maranga appellatum omnis venisset exercitus, prope lucis confinia inmensa Persarum apparuit multitudo cum Merene equestris magistro militiae filiisque regis duobus et optimatibus plurimis. ...", ricordiamo che soprattutto presso i veterani delle legioni romane era in uso aggiungere un cognomen derivato dai nomi delle località dove avevano combattuto con onore.
MARANCI
MARANCIO
MARANCIONI
MARANGI
MARANGIO
MARANGIONE
Maranci, molto molto raro, parrebbe di Siracusa e del siracusano, Marancio e Marancioni, quasi unici sono dovuti ad errori di trascrizione, Marangi è un cognome tipicamente pugliese, del barese, Locorotondo, Alberobello e Bari, brindisino, San Pietro Vernotico, Brindisi, Cisternino, Fasano, Mesagne e Francavilla Fontana e tarantino soprattutto, Martina Franca, Taranto, Crispiano, Massafra, Statte, Pulsano, Grottaglie, Leporano e Lizzano, e nel leccese Lecce, Campi Salentina, Calimera e Nardò, Marangio è tipico del brindisino e del leccese, con un ceppo anche nel napoletano ed uno nel ragusano in Sicilia, Marangione, decisamente pugliese, ha un ceppo a Taranto ed uno a Campi Salentina nel leccese, l'origine di questi cognomi potrebbe essere in alcuni casi da nomi di località come Marangi (BR), o anche da modificazioni dialettali del termine marango termine marinaresco attribuito, dal 1600 circa, a quanti svolgevano lavoro subacqueo nelle navi del tempo, oggi li chiameremmo sommozzatori, secondo alcuni potrebbe derivare da modificazioni del nome composto Maria Agnus, non si può infine escludere del tutto un collegamento con una distorsione del termine marrano (saraceno convertito).
MARANDOLA Tipico della zona di confine tra il Lazio meridionale e la provincia di Caserta, deriva dal toponimo Marandola (LT).
MARANGON
MARANGONI
Sembrerebbero avere due nuclei uno nel nordest ed uno in Piemonte e Lombardia, derivano dal vocabolo dialettale marangon (falegname).  Tracce di questa cognomizzazione l'abbiamo ad esempio nel 1534 quando il famoso architetto padovano Andrea Palladio prende in sposa a Vicenza Allegradonna figlia di Marcantonio Marangon, o anche a Vittorio Veneto dove, in un atto del 1586 si legge: "...etperfarla dorar a' ni° batista marangon etfar depenzer à Silvestro depentor etfarla menar dalli Zanchi in chiesa con un car de sabia in tutto Lire 21 e soldi 18...".
MARANTA Molto raro è tipico del bergamasco con un piccolo ceppo forse non secondario nel napoletano, dovrebbe derivare dal nome, soprannome medioevale Maranta di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale per l'uso del soprannome nell'anno 1106 a Teglio (SO): "Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi milleximo centesimo sesto, mense decembris, indicione quintadecima. Ego in Dei nomine Crescentio qui dicor Maranta, filius quondam Alboni, de loco Bruse..." e nel 1173 a Brescia per l'uso del nome: "...et per ipsum Mazoccum Obertinum  nepotem ipsius, et Marantam et Daniottum, fratrem suum, et Wizardum filium quondam Iohannis Berardi...", tracce di questa cognomizzazione le troviamo fin dal 1500 in Basilicata con Bartolomeo Maranta illustre Dottore in medicina e farmacista di Venosa (PZ) nato nel 1500, a Stazzona (CO) nella prima metà del 1600 un tal Giovanni Maranta detto Biancott fu Agostino è Decano del paese.
MARANZANA Ha un nucleo piemontese concentrato nell'alessandrino ed uno nell'udinese, inparticolare nella zona di Reana Del Rojale, dovrebbero derivare da toponimi come Maranzana (AT) o Maranzanis (UD).
MARANZANO Molto raro, è tipico del palermitano, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale siciliano marranzano (scacciapensieri).
MARAPODI
MARRAPODI
Marapodi, quasi unico, tipico di Roma, è dovuto ad un'errata trascrizione di Marrapodi, che è specifico del reggino, di Roccella Ionica, Stilo, San Luca e Bovalino, dovrebbe derivare da un soprannome greco con il significato di piedi neri, probabilmente attribuito al capostipite per il suo lavoro nelle antiche miniere di carbon fossile, come ad esempio quella di Agnana, sempre nel reggino.
MARASCA
MARASCO
Marasca , molto raro, ha un ceppo nell'anconetano, uno a Roma ed uno a Napoli, Marasco è tipico del sud dove potrebbe avere tre ceppi, uno o due nelle Puglie, uno in Calabria ed uno in Campania, potrebbero derivare dal termine marasca (amarasca, ciliegia selvatica), forse riferito a caratteristiche della località o anche a luoghi con questo nome.
MARASCHI Specifico del milanese, lodigiano e pavese, di Milano, Melegnano, San Giuliano Milanese e Corsico nel milanese, di Lodi, Montanaso Lombardo e Cervignano d'Adda nel lodigiano e di Vigevano e Pavia nel pavese, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale marasch (mazzuola) ed essere riferito quindi ad un mestiere, come ad esempio quello del muratore o dello scalpellino, forse svolto dai capostipiti.
MARASSI Sembra avere 3 ceppi, uno nel mantovano ed uno tra goriziano e Trieste, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo medioevale marassus (ribaldo) o dal nome marasso (un tipo di vipera).
notizie ulteriori  fornite dal barone Ugo Antonio Bella
Famiglia originaria della Slovenia (Marusic), passata in Italia e precisamente a Genova e Vicenza, occupando cariche importantissime ed
ottenendo concessioni di titoli e feudi..
Blasone: partito: nel primo troncato: a) d'oro, all'aquila al volo abbassata di nero, coronata dal medesimo; b) d'oro, all'albero di verde nodrito sopra la campagna al naturale; nel 2° di rosso, a tre spade manicate d'oro, 2 e 1 con il manico in giù.
Blasone : diviso di verde e d'argento. Corona di Marchese.
MARAZZA
MARAZZI
MARAZZINA
MARAZZINI
MARAZZO
MARRAZZO
Marazza, molto raro, ha un ceppo nel milanese ed uno nel Lazio, Marazzi è tipico della Lombardia occidentale e dell'Emilia da Piacenza a Modena, Marazzina è specifico della zona tra Milano e Lodi, Marazzini è specifico della zona nord della provincia di Milano, Marazzo, estremamente raro, sembrerebbe ligure, Marrazzo ha ceppi tra napoletano e salernitano, in Calabria tra cosentino , crotonese e catanzarese e nel brindisino, potrebbe trattarsi di variazioni di nomi medioevali come Maro o di forme aferetiche di nomi germanici come Guntmar o Gumaro o Ivimaro, o Franchi come Hincmar, in alcuni casi alcuni di questi cognomi possono derivare da toponimi come Pietra Marazzi (AL).
MARCANGELI
MARCANGELO
Marcangeli è tipico della provincia di Roma, di Roma stessa e di Guidonia Montecelio, Marcangelo, molto molto raro, sembra più caratteristico di Villa Latina nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome composto Marco e Angelo, tracce di queste cognominizzazioni nel frusinate si trovano ben radicate almeno dalla seconda metà del 1700.
MARCANI
MARCANIO
Marcani sembra essere unico e parrebbe dovuto ad errori di trascrizione del cognome Marcanio che sembra essere specifico di Celano nell'aquilense con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare dal nomen latino Marcanius o Marcianus di cui abbiamo un esempio nel vecchio senatore Flavius Marcanius che da oscuro tribuno militare di origine illirica, divenne addirittura imperatore romano d'Oriente a Bisanzio, succedendo a Teodosio I I°, per l'unico merito di averne sposato la sorella Pulcheria.
MARCANTE
MARCANTELLI
MARCANTI
Marcante è tipico di Schio,Thiene, Vicenza, Malo, Torrebelvicino e San Vito di Leguzzano nel vicentino e di Albignasego e Padova nel padovano, Marcantelli, assolutamente rarissimo, è del pistoiese, Marcanti, estremamente raro, parrebbe di Verona e del veronese, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da un soprannome dialettale originato dall'attività di mercante praticata dal capostipite, dell'uso in Veneto di questa variante dialettale del termine mercante abbiamo un esempio ne Il Bugiardo del veneziano Carlo Goldoni, così parla Pantalone nella scena Va del terzo atto: "...L'omo civil no se destingue dalla nascita, ma dalle azion. El credito del mercante consiste in dir sempre la verità. La fede xe el nostro mazor capital. Se no gh'avè fede, se no gh'avè reputazion, sarè sempre un omo sospetto, un cattivo marcante, indegno de sta piazza, indegno della mia casa, indegno de vantar l'onorato cognome dei Bisognosi...".
MARCANTONI
MARCANTONIO
Marcantoni ha un ceppo nel basso trentino a Cavedine ed a Trento, uno nelle Marche nel pesarese e nell'anconetano, uno in Toscana ad Arezzo ed uno a Roma, Marcantonio è tipico del centrosud, del Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia, derivano dal nome medioevale Marcantonius, la fusione dei nomi Marcus ed Antonius, di cui abbiamo un illustre esempio con il poeta latino Marcantonius Flaminius nato a Vittorio Veneto nel 1498 e che morì poi a Roma nel 1550, l'unione di questi due nomi è stata resa celebre dal Marco Antonio triumviro, dopo la morte di Cesare, con Ottaviano e Lepido, innamoratosi di Cleopatra avrebbe buttato la sua romanità alle ortiche.
MARCANTUONI
MARCANTUONO
Marcantuoni, assolutamente rarissimo sembrerebbe romano, ma è probabilmente derivato da Marcantuono che è specifico del salernitano, di Campagna ed Eboli, deriva da una forma dialettale campana del nome Marcantonio. (vedi MARCANTONI)
MARCARINI Potrebbe essere di origini cremonesi o mantovane, ma è diffuso nella zona che comprende le province di Brescia. Bergamo, Cremona e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo Marcaria (MN).
MARCEDDU Marceddu è molto diffuso in tutta la Sardegna, deriva da una forma in lingua sarda del nome Marcello, come probabilmente si chiamava il capostipite.
MARCELLI
MARCELLINI
MARCELLINO
MARCELLO
Marcelli è diffuso in tutta la fascia centrale, Marcellini è specifico della fascia centrale che comprende anconetano, perugino, ternano, orvietano e provincia romana, Marcellino ha ceppi in Sicilia ed in Calabria, nel sassarese e nel torinese, Marcello è presente a macchia di leopardo in tutto il sud, ha un nucleo importante nel casertano, in Calabria, nel barese, in Abruzzo, nel Lazio e sembra averne uno anche nel sud della Sardegna, dovrebbero derivare dalla Gens latina  Marcella cognomen della Gens Claudia.  Si hanno tracce di questo cognome fin dal medioevo.  Personaggio famoso di questa famiglia fu il compositore veneziano Benedetto Marcello (1686-1739).
MARCELLIANI
MARCELLIANO
MARCIGLIANO
Marcigliano è specifico del salernitano, di Caggiano, Postiglione e Polla, sia Marcelliani che Marcelliano invece sono praticamente unici, dovrebbero derivare direttamente o tramite alterazioni dialettali dal nome latino Marcellianus di cui abbiamo un esempio in quest'antica lapide romana: "Diis Manibus Valeriae Sinergidi – quae vixit annus XIX, menses septem, dies XX – Titus Valerius Marcellianus coniugi sanctissimae".
MARCHEGGIANI
MARCHEGGIANO
MARCHEGIANI
MARCHEGIANO
MARCHESANI
MARCHESANO
MARCHIGGIANI
MARCHIGGIANO
MARCHIGIANI
MARCHIGIANO
MARCHISANI
MARCHISANO
MARCOSANO
Marcheggiani e Marchegiani, molto più diffuso sono tipici dell'Italia centrale, Marchegiano, decisamente più raro e specifico dell'ortonese, e Marchesani sono tipici del chietino, mentre Marcheggiano, rarissimo, sembrerebbe del foggiano, Marchigiani e Marchigiano estremamente rari sono delle Marche, Marchesano e Marchisano sono della fascia costiera della Campania, Marchiggiani, Marchisani e Marchiggiano sono quasi unici e derivano probabilmente da errori di trascrizione, Marcosano è specifico di Matera e di Gravina in Puglia (BA), . Tutti questi cognomi dovrebbero derivare dall'etnico marchigiano (nativo delle Marche).
notizie ulteriori  fornite da Antonio Iarlori
Marchesano - Marchegiano - Marchegiani
Presenti nel Chietino e dovrebbero derivare dal toponimo Marche, il cognome starebbe ad indicare i provenienti dalle Marche e precisamente da Macerata. Il gruppo familiare di cognome patronimico Flamminio emigrò a Frisa (CH) verso la metà del 1600 un nucleo andò a vivere nel comune di San Vito Chietino (CH) assumendo il cognome de Frisa fino alla fine del 1700 per riassumere successivamente il cognome Marchegiano o quello originario di Flamminio. Un nucleo familiare discendente da un certa Vita de Frisa è ancora adesso soprannominata in dialetto Maciarata (Macerata).  Altri nuclei di Marchesani(o) sono presenti nel comune di Lanciano(CH) e limitrofi. Notizie desunte dall'Archivio Parrocchiale di San Vito Chietino (CH) anni 1587/1900.
MARCHESE
MARCHESI
MARCHESIN
MARCHESINI
MARCHESINO
MARCHESONI
MARCHESOTTI
MARCHISOTTI
Marchese è panitaliano, ma con un fortissimo nucleo in Sicilia, Marchesi è tipico dell'area lombardo emiliana, Marchesin è tipicamente veneto, del trevisano, veneziano, pordenonese, padovano e rovigoto, Marchesini è tipico dell'Italia settentrionale, con ceppi anche nelle Marche e nel Lazio, Marchesino è rarissimo e sembrerebbe dovuto ad un errore di trascrizione di Marchesini, Marchesoni è trentino, Marchesotti è specifico dell'alessandrino, Marchisotti, sicuramente piemontese, è tipico della fascia verticale che dal verbanese, attraverso il novarese e l'alessandrino arriva al genovese. Tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici più o meno dialettali, o dal nome medioevale Marchese di cui abbiamo un esempio in un Libellum dell'anno 1147 a Milano: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo quadragesimo septimo, mese iulii, indictione decima. Placuit atque convenit inter Marchesem et Azettum, infantuli, germanos et filios quondam item Azobelli, qui dictus fuit Bullio, de civitate Mediolani, ipsi qui supra Azetti infantuli consentiente suprascripto Marchese, fratre et tutore suo, seu et per datam licentiam et publicam auctoritatem Amizoni...", o da soprannomi originati dall'aver, il capostipite, un qualche rapporto con una famiglia nobiliare, in qualità di servitori o mezzadri; potrebbe anche in qualche caso essere riferito al portamento o a caratteristiche di somiglianza o atteggiamenti da marchese.
integrazioni fornite da Tibère Gheno - France
Marchesin è un cognome veneto, in certi casi è possibile che questo cognome derivi da Marchese, ma non credo che sia il caso più comune, come si può constatare con i Marchesin di San Nazario, provincia di Vicenza. Nel Veneto non c’era tanti Marchesi, invece Marco era un nome dei più correnti con San Marco come patrono di Venezia. Questa famiglia nasce con Marco figlio di Antonio Belenzon, di San Nazario, sposato circa nel 1442, con Viridi fu Pessati, di Solagna. Due figli nasceranno : Bartolomeo e Giovanni che saranno conosciuti come Marchesin. Solo la discendenza di Giovanni rimarrà con il cognome Marchesin, invece quella di Bortolo diverrà Mocellin. Giovanni Marchesin e suo fratello Bortolo muoiono, con altri valligiani, nei primi giorni del giugno 1509 a Torre di Solagna, quando la popolazione del Canale di Brenta opporrà una strenua resistenza contro i tedeschi della Lega di Cambrai. In questo caso vediamo quindi che Marchesin è un diminutivo di Marco, “piccolo Marco”. In diversi atti notarili del 1400 Marco è quasi sempre chiamato Marchesinus/Marchesini o Marchesin e qualche volte Marcus o Marco.
Bibliografia :
Archivio di Stato di Vicenza e Bassano del Grappa, Fondo Notarile di Bassano,
archivi parrocchiali del Canale di Brenta, etc.
Don Franco Signori, Storia di Pove e dei Povesi, 1985, pag. 57, note 3 & 4.
MARCHESIELLO Marchesiello ha un ceppo a Marcianise nel casertano ed uno che sembrerebbe secondario a Foggia, dovrebbe derivare da un ipocoristico dialettale del nome medioevale Marchese (vedi Marchese).
MARCHET
MARCHETTA
MARCHETTI
MARCHETTO
MARCHI
MARCHINI
MARCO
MARCON
MARCONE
MARCONI
MARCOTTI
Marchet è tipico di Feltre (BL), Marchetta è presente a macchia di leopardo al sud con un piccolo ceppo a Roma e nel piacentino, Marchetti è diffusissimo al centro nord, con un possibile ceppo anche nelle Puglie, Marchetto, anch'esso molto diffuso, è più propriamente veneto, delle province di Vicenza, Padova, Treviso e Friuli, Marchi è molto diffuso in tutto il settentrione, Marchini è della zona lombardo emiliana, Marco, presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha un ceppo nel torinese ed uno nel goriziano, Marcon è tipicamente veneto, Marcone è tipico del centrosud continentale e della Liguria, Marconi è di tutto il centro nord, Marcotti è tipicamente emiliano, di Piacenza, Parma e, nel piacentino di Cortemaggiore, Monticelli d`Ongina e Cadeo. Tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal praenomen latino Marcus o dai suoi derivati medioevali come ad esempio Marchettus di cui abbiamo un esempio con il compositore e teorico della musica Marchettus Paduanus (1270-1335). Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio a Milano negli atti del 1630 relativi al PROCESSUS CRIMINALIS CONTRA DON JOANNEM GÆTANUM DE PADILLA et ceteros impinctos de aspersione facta Mediolani Unguenti pestiferi: "... Respondit, hò visto praticar con lui un Gio. Battista Marchetto, et uno Spagnuolo piccolo vestito di baretino, giovine, quale veniva à cercarlo dove lavorava, particolarmente venne una volta al Carobio, et un’altra a S. Simone, che cosa poi li dicesse non lo sò, perche lo tirava in parte, e li parlava....".
MARCHIONE
MARCHIONI
MARCHIONIBUS
MARCHIONNA
MARCHIONNE
MARCHIONNI
MARCHIONNO
Marchione ha un ceppo a Pescina (AQ) e nel chietino tra San Buono, San Salvo e Vasto, a Roma ed a Sora (FR), uno nel casertano tra Sparanise, Francolise e Santa Maria Capua Vetere, e Aquara (SA), ed uno a Palermo, Marchioni ha ceppi in Veneto a Vittorio Veneto (TV) e Vodo Cadore (BL), uno a Brescia, in Emilia a Bologna, Monghidoro, Castel di Casio e Porretta Terme, uno a Roma e nel rietino ed a Napoli, Marchionibus è assolutamente rarissimo, Marchionna ha un ceppo abruzzese a Castel di Sangro (AQ), ma il nucleo principale è in Puglia e nella vicina Basilicata, a Ginosa (TA), (Capurso e Cellamare nel barese, ed a Brindisi, Marchionne ha un ceppo abruzzese nel pescarese a Pescara, Civitella Casanova, Montesilvano e Spoltore, ma il nucleo principale è nel Lazio a Sezze (LT), Roma e Latina ed a Napoli, Marchionni è diffusissimo in tutta la fascia centrale che comprende la Toscana, le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo ed il Lazio, Marchionno, molto raro, è invece specifico del chietino di Colledimezzo e Paglieta, derivano dal nome medioevale Marchionus o Marchione trasformato poco dopo in Marchionne di cui abbiamo un esempio a Milano in una Carta Vendicionis del 1135: "Anno dominice incarnationis milleximo centesimo trigesimo quinto, mense octubris, indictione quartadecima. Constat nos Marchionem qui dicor de Subtus Porticu, de civitate Mediolani, et Fitiam, iugales, qui professi sumus lege vivere Longobardorum, mihi que supra Fitie ipso Marchione...".
MARCHIORI
MARCHIORO
MARCHIORRI
Marchiori è molto diffuso nel Trentino e in tutto il Veneto, Marchioro, decisamente veneto, è specifico dell'area che comprende vicentino e padovano, Marchiorri, molto molto raro, ha un ceppo nel ternano ed uno forse non secondario nel modenese, derivano dal nome medioevale Marchioro di cui abbiamo un esempio a Vicenza con "Marchioro Coldipello quondam Francesco nodaro pubblico d'autorità veneta", nome a sua volta derivato dal nome tardo latino Melchior (vedi Melchior), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad Este (PD) fin dal 1600.
MARCHISI
MARCHISIO
Marchisi, assolutamente rarissimo, parrebbe del nord, Marchisio sembrerebbe specifico del Piemonte, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marchisius di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Carta iudicati del 1186 a Meda (MI): "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo sexto, indicione quarta. Ego in Dei nomine Marchisius qui dicor Cotta de loco Lazate, qui professus sum lege vivere Longobardorum, presens presentibus dixi...".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Marchisi, rarissimo, si riscontra prevalentemente nel milanese, Marchisio, molto più comune del precedente, ha un vasto epicentro in Piemonte, con ceppi maggiori nel torinese e nel cuneese e ceppi minori nell’astigiano e nell’alessandrino, entrambi questi cognomi derivano da una variante arcaica o dialettale del nome medievale Marchese, nato in segno d’onore e di prestigio sulla base dell’omonima carica politica (così come i nomi medievali Principe, Imperatore, Senatore, etc.); sebbene improbabile, tuttavia, in alcuni casi non si può escludere una derivazione diretta dal titolo di marchese, ad indicare o la carica detenuta dal capostipite o, più probabilmente, un qualche tipo di rapporto che univa quest’ultimo a un marchese. Ad ogni modo, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
MARCIA
MARCI
MARCIS
Marcia e Marcis sono abbastanza rari e specifici del cagliaritano, Marci oltre che nel cagliaritano è presente anche nel nuorese, dovrebbero essere di origine spagnola, essendo improbabile una derivazione dalla gens latina Marcia o Marzia.
MARCIANESI Abbastanza raro potrebbe essere originario dell'anconetano e deriverebbe dal toponimo Montemarciano (AN).
MARCIANO
MARCIANO'
Marciano è specifico della provincia di Napoli, Marcianò parrebbe avere due ceppi in Sicilia, uno nel messinese ed uno nel palermitano, il primo deriva dal toponimo Marciano (CE) o Marcianofreddo (CE), il secondo potrebbe derivare dalla gens latina Marcia che in Sicilia aveva delle proprietà.
MARCIGAGLIA Estremamente raro, forse veronese.
ipotesi fornite da Enrico Marcigaglia
Potrebbe derivare da un nome latino Marcius della Gens Gallia, forse il nome di un legionario.
MARCOLEONI Marcoleoni è decisamente veneziano, molto molto raro, dovrebbe derivare dal nome Marcoleone composto dal nome Marco, il protettore di Venezia e da Leone che ne rappresenta il simbolo, del cui uso abbiamo un esempio nel 1500: "...Puer Ioachimus septennis literarum elementa in patria didicit, sub Alexandro Marcoleone, ludi apud Studtgardianos moderatore. Mox anno aetatis decimo tertio Dolam Burgundia a parentibus missus est, cum duobus Dapiferis de Walpurg...", troviamo traccia di questa cognominizzazione anche a Pula in Istria nella seconda metà del 1700 con il canonico e vicecurato della locale cattefrale Don Leone Maria Marcoleoni.
MARCOLFI
MARCOLFO
Marcolfi e Marcolfo sono entrambi assolutamente rarissimi, sembrerebbero del centronord Italia, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica marculfus di cui abbiamo un esempio in San Marcolfo del 500, riportiamo un frammento del testo sulla sua vita: "...Incolebatur autem eadem insula paucissimis colonis ; in qua etiam religiosissimus vir, Helibertus nomine, nimiae rigore abstinentiae sese macerans, morabatur; cujus tugurium vir Domini Marculfus cum beato Romardo intrans diu cum eo, asperam cordis contritionem exercendo, vitae speculativae inhaeserunt....".
MARCOLONGO Sembrerebbe avere due ceppi, uno principale nel padovano e vicentino ed uno nel pescarese, dovrebbe derivare da un soprannome Marco detto il lungo potrebbe essere diventato MarcoLongo.
notizie ulteriori  fornite da Leopoldo Marcolongo
Il cognome Marcolongo deriva da Foza (Vicenza). La stirpe di Marcolongo deve la sua origine non a un nome, ma ad un soprannome. Lo troviamo la prima volta, ad un Gianese (Giovanni) soprannominato Longo, il figlio di costui, Marco, verrà chiamato, appunto, Marco Longo e i suoi discendenti, figli e nipoti di Marcolongo.  Nel 1481 Marco Longo è a Valstagna in casa del capostipite dei Signori, un certo mastro Guglielmo sartor, detto il Signor, per mettersi d'accordo col figlio Giovanni e i fratelli Scalco e Giacomo per un carico di cinquanta piane di ventiquattro piedi di lunghezza ciascuna per 17 lire e 9 soldi, da consegnare come al solito alla posta o luogo consueto alla consegna del legname (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzo, 6 aprile 1481).  Nella convicinia del 1591, Marcolongo si fa trovare sulla Piazza di Foza, davanti alla casa dei Ceschi, insieme allo zio paterno Bonato, fratello pare di Gianese e figlio di un altro Marco... (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzi, 15 giugno 1591).  
MARCONATO Specifico delle province di Padova e Treviso, deriva dal praenomen latino Marcus tramite modificazioni dialettali.
MARCONETTI Molto raro, probabilmente di origini abruzzesi, potrebbe esserci anche un ceppo originario nel lodigiano, non è da escludere un'origine medioevale o rinascimentale francese dal nome Marconnet, ma potrebbe anche più semplicemente derivare dal nome Marco tramite modificazioni.
MARCORA
MARCORELLI
MARCORELLO
MARCORI
Marcora è un cognome tipico del milanese  e del varesotto, di Busto Arsizio in particolare, Marcorelli ha un piccolo ceppo nel centro Italia ed uno nel Salento, Marcorello è quasi unico, Marcori è decisamente toscano di Santa Croce Sull'Arno nel pisano e di Firenze, Empoli e Scandicci nel fiorentino, Marcorio, quasi unico, è del Salento, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,  dal nome medioevale Marcorius, Marchora, un'alterazione del nome romano Mercurius.di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto del 1262: "..  et Iohanne fratribus tarenos Amalfie sex super duabus domibus eorum inferius finibus declaratis, a domina Marchora tarenos Amalfie tres super infrascripta domo sua subscriptis finibus declarata ..".
MARCOVECCHIO Marcovecchio sembrerebbe molisano, dell'iserniese, con un ceppo anche nel foggiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal nome del capostipite Marco e probabilmente da essere il vecchio o rispetto ad altri omonimi o in senso assoluto.
MARCUCCI
MARCUCCIO
Marcucci è diffuso in tutta la fascia centrale e nel Salento, Marcuccio, molto raro, ha un ceppo nel casertano ed uno nel Salento, derivano da variazioni del Praenomen latino Marcus, dell'uso medioevale di questo nome troviamo tracce in uno scritto pisano del 1293, dove leggiamo: "...lo dicto Conte Galasso condannò, e fece impiccare per la gola, in tra i quali fue Marcuccio Saramento. Messere lo Conte Guido da Monte Feltro Podestà di Pisa..."; tracce di questa cognomizzazione le troviamoa Follonica nel grossetano nel 1500: "...Ghigiotti Athanasius, quem Aloysius Torelli Marcucci nominat, natione Italus, Patria Fullonicensis, Alumnus Congregationis Ilicetanae,...".
MARCUSSI
MARCUTTI
MARCUZ
MARCUZZI
Marcussi e Marcutti sono quasi unici, Marcuz è tipico della provincia di Pordenone, Marcuzzi è decisamente friulano, molto diffuso soprattutto ad Udine, Ragogna, Forgaria nel Friuli e San Daniele del Friuli, ma presente in misura significativa anche nel pordenonese a Fiume Veneto e Spilimbergo, tutti questi cognomi derivano da forme patronimiche friulane in -ussi, -utti e -uzzi del nome Marco si riferiscono quindi alle famiglie dei figli di un Marco. (vedi anche CUZZI)
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