| MAPELLI
|
Specifico dell'area compresa tra
Bergamo, Lecco e Milano, deriva dal toponimo Mapello nel bergamasco.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mapelli proviene dalla località bergamasca di Mapello.
L'Olivieri presuppone che il nome del toponimo derivi dalla voce milanese
'mappa' che indicava il cavolfiore
e che trovava analogia nel cantonticinese 'mapp'
cioè pannocchia di granoturco,
assimilabili alla posizione geografica del luogo. |
| MARA
|
Mara ha un ceppo a Busto Arsizio ed Olgiate Olona nel varesotto, ai confini
con il milanese, ed aVanzaghello nel milanese, un ceppo a Roma ed uno in
Sardegna nel sassarese, a Sassari, Porto Torres, Nulvi ed Ozieri, con presenze
a Olbia, Cagliari, nel Medio Campidano e nell'oristanese, i ceppi continentali
potrebbero essere dei matronimici e derivare da capostipiti chiamate appunto
Mara, ma, molto più probabilmente
derivano dal nome del paese di Mara nel varesotto, a pochi chilometri ad
oriente di Gemonio, il ceppo sardo dovrebbe originarsi dal nome del paese
di Mara nel sassarese, posto tra Bosa, Macomer ed Ittiri, probabile luogo
d'origine dei capostipiti. |
MARABELLI
MARABELLO |
Marabelli è tipico della zona tra Milano e Pavia, Marabello è
specifico di Messina, potrebbero derivare dal nome medioevale di origine
germanica Marabel., ma potrebbe anche,
il ceppo lombardo, derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale
milanese maravej (marabej
= meraviglia) derivato dal latino mirabilis
(meraviglioso). |
| MARABINI
|
Marabini ha un ceppo tra bolognese e ravennate ed uno nel maceratese, potrebbe
derivare dal toponimo Cerrè Marabino nel reggiano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Marabini è cognome di provenienza veneta e d'origine soprannominale;
dal veneto marubio «stizzoso»,
in forma diminutiva. Molto raro nel Modenese. Fonte: F. Violi, Cognomi
a Modena e nel Modenese, 1996. |
| MARABOLI
|
Specifico del lodigiano, dovrebbe
derivare da un soprannome legato al vocabolo latino mirabilis (meraviglioso),
tramite deformazioni dialettali. |
MARADEI
MARADEO |
Maradei ha un piccolo ceppo nel potentino, al confine con il cosentino,
dove ha un ceppo soprattutto a Mormanno, Morano Calabro, Castrovillari,
Cassano allo Ionio, Oriolo, Altomonte e Cosenza, Maradeo, quasi unico,
sembrerebbe campano, dovrebbero derivare da un nome medioevale che augurasse
ai propri figli di professare l'amore in Dio. |
| MARAFON
|
Abbastanza raro è specifico del padovano, dovrebbe derivare da un
soprannome dialettale originato da un vocabolo che starebbe ad indicare
una specie di intreccio di giunchi. |
MARAGIOGLIO
MARGIOGLIO |
Maragioglio è specifico del trapanese, di Mazara del Vallo e di
Salemi, Margioglio, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'alterazione
del precedente, che dovrebbe derivare da un soprannome con il significato
di cattivo loglio, probabilmente ad indicare una caratteristica dei prati
vicino all'abitazione del capostipite, o una sua caratteristica. |
| MARAGLIANO
|
Abbastanza raro parrebbe avere
due nuclei, uno originario nel genovese e uno secondario nell'agrigentino,
potrebbe derivare da un toponimo come Borgo Maragliano (AT) o Tracce di
questo cognome si trovano in Liguria già dal 1400, in uno scritto
dell'inizio del 1400 si legge che fu grande benefattore dell'Abbazia di
S. Siro di Genova il sensale Pasquale Maragliano con una cospicua somma
versata nel Banco di S. Giorgio;nel 1600, nel genovese troviamo un capitano
di ventura, divenuto famoso, Battino Maragliano; in un atto della metà
del 1600 si legge: "...Bartolomeo
Maragliano di Antonio Maria e Andrea Testino
di Giacomo massari della chiesa di Calvari desiderano far fare una cappella
in marmo secondo disegno del maestro "marmararo" Giuseppe Gaggini di Francesco...";
verso la fine del 1600 opera a Genova lo scultore Antonio Maria Maragliano
(1664 - 1739). |
MARAGLINI
MARAGLINO |
Maraglini è praticamente unico e sembrerebbe dovuto ad un'errata
trascrizione di Maraglino, che è decisamente pugliese, della provincia
di Taranto e di Massafra in particolare, ma ben presente anche a Taranto
ed a Noci nel barese, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica dialettale
originata dal termine maraglio (ammiraglio,
comandante), usata probabilmente in modo scherzoso. |
| MARAGLIO
|
Estremamente raro, specifico del
bresciano, deriva dal toponimo Peschiera Maraglio (BS). |
MARAGNANI
MARAGNANO
MAREGNANI |
Maragnani è rarissimo, sembra tipico di Vigevano (PV), Maragnano
e Maregnani, estremamente più rari, dovrebbero essere della stessa
zona, dovrebbero derivare da un toponimo Maregnano o Mariniano che
potrebbe anche essere l'attuale Melegnano. |
MARAGNI
MARAGNO |
Maragni ha un piccolo ceppo nel mantovano, Maragno ha un ceppo veneto,
in particolare nel padovano e rovigoto, un ceppo ferrarese, uno tra romano
e latinense, probabilmente anch'esso di origini venete, ed uno tra materano
e tarantino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Maranius,
di cui abbiamo un esempio in questo scritto relativo all'anno 369: "...Eam
vero dominus Maranius
scriptam putat circa medium hunc annum, cujus rei praeter rationes a docto
et solerti viro productas, non levia apparent indicia, tum ex ipsis ad
Damasum, tum ex aliis ad Meletium litteris. ..."ricordiamo con questo
nome lo scrittore secentesco Maranius Anianus. |
MARALDI
MARALDINO
MARALDO
|
Maraldi è un cognome tipicamente romagnolo, del cesenate e del ravennate,
con massima diffusione a Cesena, ma con presenze significative anche a
Ravenna, Forl' e Cesenatico (FC), Maraldino sembrerebbe unico, Maraldo,
molto più raro, sembrerebbe tipico del pordenonese, di Cavasso Nuovo
in particolare, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale di origine longobarda Maraldus
di cui abbiamo un esempio nel X° secolo in una atto di compravendita: "...Memoratorium
factum a nos Maraldus
et Alcoini, qui est filius quondam Falconi, eo quod ante subscripti testes
per bona combenientia tradidit nobis at tenendum et laborandum Iohannes
filius quondam Iohanni, qui fuit portarum, una pecia de terra cum aliquanti
castaneis,...". |
MARAN
MARANA
MARANESI
MARANI
MARANINI
MARANO |
Maran è tipico del Veneto, padovano e vicentino in particolare,
e dell'udinese, Marana è tipico del vicentino e del veronese e dovrebbe
derivare dal toponimo Marano Vicentino (VI), Maranesi ha ceppi nel milane
e comasco, nel bresciano, nel bolognese e nel maceratese, Marani è
diffuso in provincia di Milano e di Mantova, nel veronese, in Emilia e
nelle Marche e dovrebbe avere un ceppo anche in provincia di Roma, Maranini
è specifico dell'Emilia, di Ferrara e Portomaggiore nel ferrarese
e di Imola e Bologna nel bolognese, Marano è un cognome panitaliano,
anche se maggiormente concentrato nel centrosud, dovrebbero tutti derivare,
direttamente o attraverso etnici o ipocoristici, da toponimi contenenti
la voce ..marano, peraltro molto diffusi, quali: Marano (TN), (VR), (VE), (PR), (BO), (PE),
(AQ), (NA), (BN) e così tanti altri, Maranello (MO), Marano dei
Marsi (AQ), Marano di Napoli (NA), Marano Equo (RM), Marano Marchesato
(CS), ecc. o dal loro etnico, ma è pure possibile una derivazione
dal nome medioevale Maranus di cui
abbiamo un esempio in una carta commutacionis
del 1222 dove leggiamo: "..Dominus Maranus
de Roche de Urino...". Tracce di questa cognominizzazione le
troviamo ad Asigliano Veneto (VI) fin dal 1400, quando tra le famiglie
nobili è elencato anche il casato dei Marana.
integrazioni fornite da Stefano
Maran
esiste anche un ceppo svizzero del cognome Maran
che deriva dal nome di una montagna. nel cantone dei Grigioni, in Svizzera
esiste l'altopiano Maran ed una via la maranerstrasse nello stesso cantone
e ci sono famiglie con questo cognome.
integrazioni fornite da Paolo Maran
Tracce del cognome Maran si hanno sin dal secolo XII° a San Gottardo
di Zovencedo (VI). Maran furono i primi abitanti del piccolo borgo, provenienti
presumibilmente dall'attuale Svizzera o addirittura dalla Baviera (San
Gottardo fu infatti arcivescovo di Ildesk in Baviera dove morì nel
1038).Ancora oggi Maran è uno dei cognomi più comuni nella
zona.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Maranesi è l'etnico del nome locale Marano,
diffuso a larga parte d'Italia. Nel Modenese abbiamo Marano sul Panaro.
Più rappresentato a Modena è il cognome Marani, direttamente
dal toponimo, assai meno Marano, d'estrazione meridionale, e Maràn
di derivazione veneta. F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
In Sicilia, secondo G. Rohlfs 122, il cognome Marano verrebbe dall'antico
termine 'marano' = 'schiavo
fatto libero'. |
MARANCA
MARANGA |
Maranca ha un ceppo abruzzese probabilmente originario del teatino, di
Ortona, Lanciano e di San Valentino in Abruzzo Citeriore nel pescarese,
ed un ceppo a La Spezia, ma quasi sicuramente si tratta di un effetto della
migrazione dall'Abruzzo, Maranga, assolutamente rarissimo, è tipico
del perugino, qualcuno ipotizza un'origine spagnola che sembrerebbe invece
esclusa, potrebbero derivare da nomi di località come quella citata
da Ammiano Marcellino nel Res Gestae a Fine Corneli
Taciti: "...hoc etiam loco relicto cum
ad tractum Maranga
appellatum omnis venisset exercitus, prope lucis confinia inmensa Persarum
apparuit multitudo cum Merene equestris magistro militiae filiisque regis
duobus et optimatibus plurimis. ...", ricordiamo che soprattutto
presso i veterani delle legioni romane era in uso aggiungere un cognomen
derivato dai nomi delle località dove avevano combattuto con onore. |
MARANCI
MARANCIO
MARANCIONI
MARANGI
MARANGIO
MARANGIONE |
Maranci, molto molto raro, parrebbe di Siracusa e del siracusano, Marancio
e Marancioni, quasi unici sono dovuti ad errori di trascrizione, Marangi
è un cognome tipicamente pugliese, del barese, Locorotondo, Alberobello
e Bari, brindisino, San Pietro Vernotico, Brindisi, Cisternino, Fasano,
Mesagne e Francavilla Fontana e tarantino soprattutto, Martina Franca,
Taranto, Crispiano, Massafra, Statte, Pulsano, Grottaglie, Leporano e Lizzano,
e nel leccese Lecce, Campi Salentina, Calimera e Nardò, Marangio
è tipico del brindisino e del leccese, con un ceppo anche nel napoletano
ed uno nel ragusano in Sicilia, Marangione, decisamente pugliese, ha un
ceppo a Taranto ed uno a Campi Salentina nel leccese, l'origine di questi
cognomi potrebbe essere in alcuni casi da nomi di località come
Marangi (BR), o anche da modificazioni dialettali del termine marango
termine marinaresco attribuito, dal 1600 circa, a quanti svolgevano lavoro
subacqueo nelle navi del tempo, oggi li chiameremmo sommozzatori, secondo
alcuni potrebbe derivare da modificazioni del nome composto Maria Agnus,
non si può infine escludere del tutto un collegamento con una distorsione
del termine marrano (saraceno
convertito).
integrazioni fornite da Gianfranco
Nassisi
nel dialetto di Taranto li marangi
sono le arance, e tipici della zona sono gli agrumeti. Perchè non
pensare che i primi Marangi fossero coltivatori di arance? |
| MARANDO
|
Marando è specifico del reggino, di Ardore, Marina di Gioiosa Ionica,
Locri, Grotteria, Platì, Bovalino, San Luca e Gioiosa Ionica, dovrebbe
essere di origini greche e derivare dal cognome greco Marandos,
secondo altri è invece l'italianizzazione del cognome francese Marandon,
di probabili origini toponomastiche.. |
| MARANDOLA
|
Tipico della zona di confine tra il Lazio meridionale e la provincia di
Caserta, dovrebbe derivare dal nome del paese di Marandola nel latinense. |
MARANGELO
MARANGIOLO
MARIANGELI |
Marangelo, molto molto raro, ha presenze a Roma e nel salernitano, Marangiolo
è tipico del tarantino, di Pulsano, Torricella e Taranto, Mariangeli,
molto molto raro, è della fascia che comprende Marche, Umbria, viterbese,
reatino e romano, dovrebbero derivare, anche attraverso modificazioni dialettali
o forme arcaiche dal nome Mariangelo,
composto dai nomi Angelo con il prefisso Maria o Mario. |
MARANGON
MARANGONI |
Sembrerebbero avere due nuclei uno nel nordest ed uno in Piemonte e Lombardia,
derivano dal vocabolo dialettale marangon (falegname). Tracce di
questa cognominizzazione l'abbiamo ad esempio nel 1534 quando il famoso architetto
padovano Andrea Palladio prende in sposa a Vicenza Allegradonna figlia
di Marcantonio Marangon, o anche a Vittorio Veneto dove, in un atto del
1586 si legge: "...etperfarla dorar a' ni° batista
marangon etfar depenzer à Silvestro
depentor etfarla menar dalli Zanchi in chiesa con un car de sabia in tutto
Lire 21 e soldi 18...". |
| MARANIELLO
|
Maraniello è caratteristico di Napoli, con presenze significative
anche a Marano di Napoli e Capodrise, dovrebbe derivare dal nome composto
dal nome Maranus (vedi
MARAN) e da Aniellus (Agnello
sottinteso di Dio) , secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece
dal termine marano o marrano
(schiavo liberto) il cui nome fosse
Aniello, che potrebbe sia derivare
dall'espressione Agnello di Dio, sia
essere una forma dialettale campana per Angelo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cognome napoletano di derivazione locale, cioè da uno dei tanti
Marano italiani legati alla toponomastica fondiaria romana, in questo caso
probabilmente Marano di Napoli. Etimologicamente tutti i toponimi e i relativi
frequentissimi cognomi ad essi collegabili derivano dal nome latino Marius,
tranne che in Sicilia dove, secondo G. Rohlfs 122, il cognome Marano verrebbe
dall'antico termine 'marano' = schiavo fatto libero. |
MARANTA
MARANTI |
Maranta, molto raro, è tipico del bergamasco con un piccolo ceppo forse non
secondario nel napoletano, Maranti č quasi unico, dovrebbero derivare dal nome, soprannome medioevale
Maranta o Marantus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medioevale per l'uso del soprannome nell'anno
1106 a Teglio (SO): "Anno ab incarnacione domini
nostri Iesu Christi milleximo centesimo sesto, mense decembris, indicione
quintadecima. Ego in Dei nomine Crescentio qui dicor Maranta,
filius quondam Alboni, de loco Bruse..." e nel 1173 a Brescia per
l'uso del nome: "...et per ipsum Mazoccum Obertinum
nepotem ipsius, et Marantam
et Daniottum, fratrem suum, et Wizardum filium quondam Iohannis Berardi...",
tracce di questa cognominizzazione le troviamo fin dal 1500 in Basilicata
con Bartolomeo Maranta illustre Dottore in medicina e farmacista di Venosa
(PZ) nato nel 1500, a Stazzona (CO), nella prima metà del 1600, un
tal Giovanni Maranta detto Biancott fu Agostino è Decano del paese.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Maranta è cognome diffuso in Lombardia e nel Napoletano. Secondo
O. Lurati 316, potrebbe essere una deformazione di 'millanta'
= mille, attraverso la forma intermedia
*Miranta. Il nome della pianta viene
da Bartolomeo Maranta, medico e botanico del XVI° secolo. |
| MARANTO
|
Maranto è specifico di Cefalù, potrebbe derivare da un'alterazione
dialettale del termine medioevale di origine spagnola marano
o marrano, che significa porco,
rinnegato e veniva attribuito agli schiavi saraceni liberati
dalla schiavitù, a supporto di questa tesi ci sarebbe questo testo
ottocentesco belga sulla storia del commercio e della marineria, riferito
ai primi anni del 1400: "...La ville de Louvain,
animée par la présence d'une nombreuse population ouvrière,
possédait alors, selon le témoignage de tous les auteurs,
plus de quatre mille métiers a tisser le drap. D'immenses fortunes
s'y étaient accumulées, ainsi qu'on peut en juger par le
fait suivant, relatif à l'un de ses citoyens. Un marchand, Gauthier
van Heremade, ayant été forcé de se rendre en Angleterre
pour y conclure certaine opération commerciale, fut attaqué
en mer par un pirate, nommé Marantus,
et fait prisonnier. Sa rançon, taxée à 4,000 écus
d'or, valeur considérable pour l'époque, fut acquittée
sans difficulté. ...", ma molto più probabilmente
deriva invece da una forma contratta italianizzata del nome medioevale
Marantus (vedi
MARANTA), anche se non si può
scartare l'ipotesi che derivi da un nome di località, come si potrebbe
evincere da un atto del 4 aprile 1336, quindi due secoli prima dell'arrivo
degli spagnoli in Sicilia, il che porterebbe ad escludere la prima ipotesi,
dove leggiamo che, durante il regno di Federico II e Pietro II, il Monastero
di Santa Maria di Licodia, di S. Leone e San Marco di Paternò, viene
preferito nella vendita di una bottega posta in Paternò quartiere
del Borgo o di Santa Maria Maddalena, che già era stata data in
enfiteusi a Pietro de Lancesa, che l'aveva venduta ad un certo Giovanni
de Maranto senza il consenso del Monastero; ciò per prezzo di onze
due e tarì 15 in oro. L'atto viene scritto dal Notaro Filippo de
Geremia in Paternò. |
MARANZA
MARANZI
MARANZINA
MARANZINI
MARANZINO
MARRANZINI
MARRANZINO |
Maranza, estremamente raro, è tipicamente lombardo del basso bresciano,
Maranzi sembra essere unico, Maranzina, quasi unico, è triestino,
Maranzini, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione
di Marranzini, che, pur rarissimo, ha un ceppo romano ed uno a Santa Lucia
di Serino nell'avellinese, Maranzino, estremamente raro, è specifico
dell'area che comprende il foggiano, l'avellinese, il salernitano ed il
potentino, Marranzino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario
dell'avellinese, questi cognomi dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite forme ipocoristiche, dal nome medioevale latino Marantius,
ricordiamo con questo nome lo studioso di fisica del 1300 Petrus Marantius
Salernitanus, o anche dal nome ebraico Maranatha,
in qualche caso si può anche ipotizzare una derivazione da soprannomi
dialettali originati da termini come maranza
(arancia). |
| MARANZANA
|
Ha un nucleo piemontese concentrato nell'alessandrino ed uno nell'udinese,
inparticolare nella zona di Reana Del Rojale, dovrebbero derivare da toponimi
come Maranzana (AT) o Maranzanis (UD). |
| MARANZANO
|
Molto raro, è tipico del
palermitano, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale
siciliano marranzano (scacciapensieri). |
MARAPODI
MARRAPODI |
Marapodi, quasi unico, tipico di Roma, è dovuto ad un'errata trascrizione
di Marrapodi, che è specifico del reggino, di Roccella Ionica, Stilo,
San Luca e Bovalino, dovrebbe derivare da un soprannome greco con il significato
di piedi neri, probabilmente attribuito al capostipite per il suo lavoro
nelle antiche miniere di carbon fossile, come ad esempio quella di Agnana,
sempre nel reggino. |
MARASCA
MARASCO |
Marasca , molto raro, ha un ceppo nell'anconetano, uno a Roma ed uno a
Napoli, Marasco è tipico del sud dove potrebbe avere tre ceppi,
uno o due nelle Puglie, uno in Calabria ed uno in Campania, potrebbero
derivare dal termine marasca (amarasca, ciliegia selvatica), forse riferito
a caratteristiche della località o anche a luoghi con questo nome.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Secondo G. Rohlfs 122, il cognome Marasco verrebbe dal termine salentino
'marascu' = tasso
barbasso. |
| MARASCHI
|
Specifico del milanese, lodigiano e pavese, di Milano, Melegnano, San Giuliano
Milanese e Corsico nel milanese, di Lodi, Montanaso Lombardo e Cervignano
d'Adda nel lodigiano e di Vigevano e Pavia nel pavese, potrebbe derivare
da un soprannome legato al vocabolo dialettale marasch
(mazzuola) ed essere riferito quindi
ad un mestiere, come ad esempio quello del muratore o dello scalpellino,
forse svolto dai capostipiti. |
MARASCI
MARASCIA
MARASCIO |
Marasci, estremamente raro, è specifico di Botricello nel catanzarese,
Marascia è specifico della Sicilia occidentale, di Mazara del Vallo,
Trapani e Castelvetrano e di Palermo, con un piccolo ceppo anche nel teatino,
Marascio è tipico della provincia di Catanzaro, di Montepaone, Soverato
e Catanzaro, dovrebbero derivare da italianizzazioni del nome arabo e turco
Marashi, usato anche presso le popolazioni
islamiche della vecchia Jugoslavia ed in Albania.
|
| MARASSI
|
Sembra avere 3 ceppi, uno nel mantovano ed uno tra goriziano e Trieste,
potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo medioevale marassus
(ribaldo) o dal nome marasso (un tipo di vipera).
notizie ulteriori fornite
dal barone Ugo Antonio Bella
Famiglia originaria della Slovenia (Marusic), passata in Italia e precisamente
a Genova e Vicenza, occupando cariche importantissime ed
ottenendo concessioni di titoli e feudi..
Blasone: partito: nel primo troncato: a) d'oro, all'aquila al volo
abbassata di nero, coronata dal medesimo; b) d'oro, all'albero di verde
nodrito sopra la campagna al naturale; nel 2° di rosso, a tre spade
manicate d'oro, 2 e 1 con il manico in giù.
Blasone : diviso di verde e d'argento. Corona di Marchese. |
| MARAVOLO
|
Maravolo è specifico di Napoli, di origini etimologiche oscure. |
| MARAZIO
|
Marazio, ormai quasi scomparso, sembrerebbe aver avuto un'origine
meridionale, dove l'origine potrebbe risalire al personale latino Maratius,
anche se tracce più recenti si trovano in Piemonte, dove l'origine
potrebbe essere dal toponimo Pietra Marazzi nell'alessandrino, il cui nome
è a sua volta probabilmente derivato dal nome del popolo dei Marici,
i fondatori di Pavia. (vedi anche MARAZZA) |
MARAZZA
MARAZZI
MARAZZINA
MARAZZINI
MARAZZO
MARRAZZO |
Marazza, molto raro, ha un ceppo nel milanese ed uno nel Lazio, Marazzi
è tipico della Lombardia occidentale e dell'Emilia da Piacenza a
Modena, Marazzina è specifico della zona tra Milano e Lodi, Marazzini
è specifico della zona nord della provincia di Milano, Marazzo,
estremamente raro, sembrerebbe ligure, Marrazzo ha ceppi tra napoletano
e salernitano, in Calabria tra cosentino , crotonese e catanzarese e nel
brindisino, potrebbe trattarsi di variazioni di nomi medioevali come Maro
o di forme aferetiche di nomi germanici come Guntmar
o Gumaro o Ivimaro,
o Franchi come Hincmar, in alcuni casi
alcuni di questi cognomi possono derivare da toponimi come Pietra Marazzi
(AL).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Marrazzo è cognome meridionale che viene dalla voce calabrese
'marrazzu' = coltellaccio
di macellaio. Rohlfs 166. |
MARAZZITA
MARAZZITI
MARAZZITO
MARAZZITTA
MARAZZOTTA |
Marazzita è tipicamente calabrese, di Roccabernarda nel crotonese
e di Galatro nel reggino, Marazziti è quasi unico, Marazzito sembrerebbe
proprio unico, Marazzitta, quasi unico, sembrerebbe siciliano, come Marazzotta,
che è specifico del nisseno, di Riesi, Gela e Butera, potrebbero
derivare da un soprannome originato dal fatto che i capostipiti utilizzassero
il marrazzu, termine spagnolo arcaico
che indicava una particolare ascia per fare legna,
lo stesso termine, nel dialetto calabrese ed anche siciliano indicava invece
il coltellaccio da macellaio, indicando
così che gli stessi facessero il mestiere di taglialegna o di macellaio. |
MARCACCI
MARCACCINI
MARCACCIO |
Marcacci ha vari ceppi nell'area che comprende il bolognese, il fiorentino
il pisano ed il livornese, il perugino, il teramano, il viterbese ed il
romano, Marcaccia, praticamente unico, lo troviamo solo in Molise, Marcaccini
ha vari ceppi, uno a Genova, uno nel riminese a Rimini, Riccione, San Giovanni
in Marignano e San Clemente e nel pesarese a Sassofeltrio, Mercatino Conca
e Fano, uno a Livorno ed a Firenze e Prato ed uno a Roma, Marcaccio ha
un ceppo nel Piceno, uno tra romano e reatino ed uno nel casertano, dovrebbero
derivare, direttamente o tramite un ipocoristico, da una forma peggiorativa
familiare del nome Marcius o Marcus,
probabilmente portato dai capostipiti, in qualche caso potrebbero derivare
da nomi di località come Marcaccino nel massese. |
MARCANGELI
MARCANGELO |
Marcangeli è tipico della provincia di Roma, di Roma stessa e di
Guidonia Montecelio, Marcangelo, molto molto raro, sembra più caratteristico
di Villa Latina nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome composto Marco
e Angelo, tracce di queste cognominizzazioni nel frusinate si trovano ben
radicate almeno dalla seconda metà del 1700. |
MARCANI
MARCANIO |
Marcani sembra essere unico e parrebbe dovuto ad errori di trascrizione
del cognome Marcanio che sembra essere specifico di Celano nell'aquilense
con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare dal nomen latino Marcanius
o Marcianus di cui abbiamo un esempio
nel vecchio senatore Flavius Marcanius
che da oscuro tribuno militare di origine illirica, divenne addirittura
imperatore romano d'Oriente a Bisanzio, succedendo a Teodosio I I°,
per l'unico merito di averne sposato la sorella Pulcheria. |
MARCANTE
MARCANTELLI
MARCANTI |
Marcante è tipico di Schio,Thiene, Vicenza, Malo, Torrebelvicino
e San Vito di Leguzzano nel vicentino e di Albignasego e Padova nel padovano,
Marcantelli, assolutamente rarissimo, è del pistoiese, Marcanti,
estremamente raro, parrebbe di Verona e del veronese, dovrebbero tutti
derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da un soprannome dialettale
originato dall'attività di mercante praticata dal capostipite, dell'uso
in Veneto di questa variante dialettale del termine mercante abbiamo un
esempio ne Il Bugiardo del veneziano
Carlo Goldoni, così parla Pantalone nella scena Va del terzo atto:
"...L'omo civil no se destingue dalla nascita, ma
dalle azion. El credito del mercante consiste in dir sempre la verità.
La fede xe el nostro mazor capital. Se no gh'avè fede, se no gh'avè
reputazion, sarè sempre un omo sospetto, un cattivo marcante,
indegno de sta piazza, indegno della mia casa, indegno de vantar l'onorato
cognome dei Bisognosi...". |
MARCANTONI
MARCANTONIO |
Marcantoni ha un ceppo nel basso trentino a Cavedine ed a Trento, uno nelle
Marche nel pesarese e nell'anconetano, uno in Toscana ad Arezzo ed uno
a Roma, Marcantonio è tipico del centrosud, del Lazio, Abruzzo,
Campania, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia, derivano dal
nome medioevale Marcantonius, la fusione
dei nomi Marcus ed Antonius,
di cui abbiamo un illustre esempio con il poeta latino Marcantonius Flaminius
nato a Vittorio Veneto nel 1498 e che morì poi a Roma nel 1550,
l'unione di questi due nomi è stata resa celebre dal Marco Antonio
triumviro, dopo la morte di Cesare, con Ottaviano e Lepido, innamoratosi
di Cleopatra avrebbe buttato la sua romanità alle ortiche. |
MARCANTUONI
MARCANTUONO |
Marcantuoni, assolutamente rarissimo sembrerebbe romano, ma è probabilmente
derivato da Marcantuono che è specifico del salernitano, di Campagna
ed Eboli, deriva da una forma dialettale campana del nome Marcantonio.
(vedi MARCANTONI) |
| MARCARINI
|
Potrebbe essere di origini cremonesi
o mantovane, ma è diffuso nella zona che comprende le province di
Brescia. Bergamo, Cremona e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo Marcaria
(MN). |
| MARCASSA
|
Marcassa è tipicamente veneto, di Venezia e Musile di Piave nel
veneziano e di Mogliano Veneto e Breda di Piave nel trevisano, con il termine
marcassa, in dialetto trevigiano arcaico,
si intendeva uno strumento metallico,
che veniva usato, una volta arroventato, per marchiare i pellami ed altro,
si può pertanto ritenere che i capostipiti svolgessero questo tipo
di compito. |
MARCAT
MARCATI
MARCATO |
Marcat, molto molto raro, è della zona che comprende il trevigiano
ed il pordenonese, Marcati ha un ceppo nel bergamasco a Capriate San Gervasio
ed uno in Veneto, a Pojana Maggiore nel vicentino ed a Pressana e Roveredo
di Guà nel veronese, Marcato è un tipico cognome veneto del
padovano e del veneziano, di Padova, Camposampiero, Campodarsego, Vigonza,
Trebaseleghe, Cadoneghe, Saonara, Vigodarzere, Borgoricco, Rubano, Correzzola
ed Albignasego nel padovano, e di Mira, Venezia, Mirano, Scorzè,
Stra, Noale e Santa Maria di Sala nel veneziano, , potrebbero derivare
da un'italianizzazione del termine germanico markabert
(possidente terriero), originato dal
termine medioevale germanico marka
o marha (terra),
meno probabile una derivazione dal termine latino marcatus. |
| MARCECA
|
Marceca è tipicamente siciliano, di Palermo e Monreale nel palermitano
e di Marsala, Trapani, Mazara del Vallo, Erice e Paceco nel trapanese,
di origine etimologica oscura. |
| MARCEDDU
|
Marceddu è molto diffuso in tutta la Sardegna, deriva da una forma
in lingua sarda del nome Marcello, come probabilmente si chiamava il capostipite. |
MARCELLI
MARCELLINI
MARCELLINO
MARCELLO |
Marcelli è diffuso in tutta la fascia centrale, Marcellini è
specifico della fascia centrale che comprende anconetano, perugino, ternano,
orvietano e provincia romana, Marcellino ha ceppi in Sicilia ed in Calabria,
nel sassarese e nel torinese, Marcello è presente a macchia di leopardo
in tutto il sud, ha un nucleo importante nel casertano, in Calabria, nel
barese, in Abruzzo, nel Lazio e sembra averne uno anche nel sud della Sardegna,
dovrebbero derivare dalla Gens latina
Marcella cognomen della Gens Claudia.
Si hanno tracce di questo cognome fin dal medioevo. Personaggio famoso
di questa famiglia fu il compositore veneziano Benedetto Marcello (1686-1739). |
MARCELLIANI
MARCELLIANO
MARCIGLIANO |
Marcigliano è specifico del salernitano, di Caggiano, Postiglione
e Polla, sia Marcelliani che Marcelliano invece sono praticamente unici,
dovrebbero derivare direttamente o tramite alterazioni dialettali dal nome
latino Marcellianus di cui abbiamo
un esempio in quest'antica lapide romana: "Diis Manibus
Valeriae Sinergidi - quae vixit annus XIX, menses septem, dies XX - Titus
Valerius Marcellianus coniugi sanctissimae". |
| MARCHE
|
Marche è un cognome tipicamente sardo, di Nule e Sassari nel sassarese,
con un piccolo ceppo anche nel nuorese a Siniscola e Osidda, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine sardo marche
(cicatrice, segno sul viso), probabilmente
ad indicare che il capostipite fosse sfregiato. |
MARCHEGGIANI
MARCHEGGIANO
MARCHEGIANI
MARCHEGIANO
MARCHESANI
MARCHESANO
MARCHIGGIANI
MARCHIGGIANO
MARCHIGIANI
MARCHIGIANO
MARCHISANI
MARCHISANO
MARCOSANO |
Marcheggiani e Marchegiani, molto più diffuso sono tipici dell'Italia
centrale, Marchegiano, decisamente più raro e specifico dell'ortonese,
e Marchesani sono tipici del chietino, mentre Marcheggiano, rarissimo,
sembrerebbe del foggiano, Marchigiani e Marchigiano estremamente rari sono
delle Marche, Marchesano e Marchisano sono della fascia costiera della
Campania, Marchiggiani, Marchisani e Marchiggiano sono quasi unici e derivano
probabilmente da errori di trascrizione, Marcosano è specifico di
Matera e di Gravina in Puglia (BA), . Tutti questi cognomi dovrebbero derivare
dall'etnico marchigiano (nativo delle
Marche).
notizie ulteriori fornite
da Antonio Iarlori
Marchesano - Marchegiano - Marchegiani
Presenti nel Chietino e dovrebbero derivare dal toponimo Marche, il
cognome starebbe ad indicare i provenienti dalle Marche e precisamente
da Macerata. Il gruppo familiare di cognome patronimico Flamminio emigrò
a Frisa (CH) verso la metà del 1600 un nucleo andò a vivere
nel comune di San Vito Chietino (CH) assumendo il cognome de Frisa fino
alla fine del 1700 per riassumere successivamente il cognome Marchegiano
o quello originario di Flamminio. Un nucleo familiare discendente da un
certa Vita de Frisa è ancora adesso soprannominata in dialetto Maciarata
(Macerata). Altri nuclei di Marchesani(o) sono presenti nel comune
di Lanciano(CH) e limitrofi. Notizie desunte dall'Archivio Parrocchiale
di San Vito Chietino (CH) anni 1587/1900. |
| MARCHESCHI
|
Marcheschi è specifico di Capannori nel lucchese, con ceppi a Lucca,
San Giuliano Terme nel pisano, Livorno e Prato, potrebbe stare ad indicare
un'origine veneziana originandosi dal termine marchesco
(di San Marco, suddito della Repubblica Veneta),
termine di cui abbiamo un esempio d'uso in questo testo del 1500 su Niccolò
Macchiavelli: ".. Tutto dì occorre che uno
di loro preso si lascia ammazzare per non negare il nome veneziano. E pure
iersera ne fu uno innanzi a questo vescovo, che disse che era Marchesco
(di San Marco),
e Marchesco voleva morire, e non voleva vivere altrimenti, in modo che
il vescovo lo fece appiccare; né promesse di camparlo né
d'altro bene lo poterono trarre di questa opinione; dimodochè, considerato
tutto, è impossibile che questi Re tenghino questi paesi con questi
paesani vivi ..", ma non si puyò escludere che possa anche
trattarsi di una tipica forma arcaica toscana, con suffisso in -eschi,
indicante l'appartenenza dei capostipiti ad un ramo cadetto dei Marchi. |
MARCHESE
MARCHESELLI
MARCHESELLO
MARCHESETTI
MARCHESI
MARCHESIN
MARCHESINI
MARCHESINO
MARCHESONI
MARCHESOTTI
MARCHISOTTI |
Marchese è panitaliano, ma con un fortissimo nucleo in Sicilia,
Marcheselli ha un ceppo milanese, uno nell'area mantovana e parmense, uno
tra modenese e bolognese, uno nel pesarese ed uno tra fiorentino ed aretino,
Marchesello, quasi unico, sembrerebbe veneto, Marchesetti è specifico
del cremonese, di Crema e Moscazzano e di Cologno Monzese nel milanese,
Marchesi è tipico dell'area lombardo emiliana, Marchesin è
tipicamente veneto, del trevisano, veneziano, pordenonese, padovano e rovigoto,
Marchesini è tipico dell'Italia settentrionale, con ceppi anche
nelle Marche e nel Lazio, Marchesino è rarissimo e sembrerebbe dovuto
ad un errore di trascrizione di Marchesini, Marchesoni è trentino,
Marchesotti è specifico dell'alessandrino, Marchisotti, sicuramente
piemontese, è tipico della fascia verticale che dal verbanese, attraverso
il novarese e l'alessandrino arriva al genovese. Tutti questi cognomi dovrebbero
derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, più
o meno dialettali, o dal nome medioevale Marchese
di cui abbiamo un esempio in un Libellum
dell'anno 1147 a Milano: "Anno ab incarnatione domini
nostri Iesu Christi millesimo centesimo quadragesimo septimo, mese iulii,
indictione decima. Placuit atque convenit inter Marchesem
et Azettum, infantuli, germanos et filios quondam item Azobelli, qui dictus
fuit Bullio, de civitate Mediolani, ipsi qui supra Azetti infantuli consentiente
suprascripto Marchese, fratre et tutore suo, seu et per datam licentiam
et publicam auctoritatem Amizoni...", o da soprannomi originati
dall'aver, il capostipite, un qualche rapporto con una famiglia nobiliare,
in qualità di servitori o mezzadri; potrebbe anche in qualche caso
essere riferito al portamento o a caratteristiche di somiglianza o atteggiamenti
da marchese.
integrazioni fornite da Tibère
Gheno - France
Marchesin è un cognome veneto, in certi casi è possibile
che questo cognome derivi da Marchese, ma non credo che sia il caso più
comune, come si può constatare con i Marchesin di San Nazario, provincia
di Vicenza. Nel Veneto non c'era tanti Marchesi, invece Marco era un nome
dei più correnti con San Marco come patrono di Venezia. Questa famiglia
nasce con Marco figlio di Antonio Belenzon, di San Nazario, sposato circa
nel 1442, con Viridi fu Pessati, di Solagna. Due figli nasceranno : Bartolomeo
e Giovanni che saranno conosciuti come Marchesin. Solo la discendenza di
Giovanni rimarrà con il cognome Marchesin, invece quella di Bortolo
diverrà Mocellin. Giovanni Marchesin e suo fratello Bortolo muoiono,
con altri valligiani, nei primi giorni del giugno 1509 a Torre di Solagna,
quando la popolazione del Canale di Brenta opporrà una strenua resistenza
contro i tedeschi della Lega di Cambrai. In questo caso vediamo quindi che Marchesin è un diminutivo
di Marco, "piccolo Marco". In diversi atti notarili del 1400 Marco è
quasi sempre chiamato Marchesinus/Marchesini o Marchesin e qualche volte
Marcus o Marco.
Bibliografia :
Archivio di Stato di Vicenza
e Bassano del Grappa, Fondo Notarile di Bassano,
archivi parrocchiali del Canale
di Brenta, etc.
Don Franco Signori, Storia di
Pove e dei Povesi, 1985, pag. 57, note 3 & 4. |
| MARCHESIELLO
|
Marchesiello ha un ceppo a Marcianise nel casertano ed uno che sembrerebbe
secondario a Foggia, dovrebbe derivare da un ipocoristico dialettale del
nome medioevale Marchese (vedi
Marchese). |
MARCHET
MARCHETTA
MARCHETTI
MARCHETTINI
MARCHETTO
MARCHI
MARCHINI
MARCO
MARCON
MARCONCINI
MARCONE
MARCONI
MARCOTTI |
Marchet è tipico di Feltre nel bellunese, Marchetta è presente
a macchia di leopardo al sud con un piccolo ceppo a Roma e nel piacentino,
Marchetti è diffusissimo al centro nord, con un possibile ceppo
anche nelle Puglie, Marchettini ha un piccolo ceppo a Piacenza ed a San
Secondo Parmense, uno a Prato e Firenze, uno a Narni e Terni nel ternano,
ed uno a Magliano Sabina nel reatino ed a Roma, Marchetto, anch'esso molto
diffuso, è più propriamente veneto, delle province di Vicenza,
Padova, Treviso e Friuli, Marchi è molto diffuso in tutto il settentrione,
Marchini è della zona lombardo emiliana, Marco, presente a macchia
di leopardo in tutt'Italia, ha un ceppo nel torinese ed uno nel goriziano,
Marcon è tipicamente veneto, Marconcini ha un ceppo nel veronese
e nel vicino mantovano e vicentino ed un ceppo toscano, soprattutto nel
pisano e nel fiorentino, con buone presenze anche nel livornese, e nell'aretino,
Marcone è tipico del centrosud continentale e della Liguria, Marconi
è di tutto il centro nord, Marcotti è tipicamente emiliano,
di Piacenza, Parma e, nel piacentino di Cortemaggiore, Monticelli d`Ongina
e Cadeo. Tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici,
anche compositi, dal praenomen latino Marcus
o dai suoi derivati medioevali come ad esempio Marchettus
di cui abbiamo un esempio con il compositore e teorico della musica Marchettus
Paduanus (1270-1335). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio
a Milano negli atti del 1630 relativi al PROCESSUS
CRIMINALIS CONTRA DON JOANNEM GÆTANUM DE PADILLA et ceteros impinctos
de aspersione facta Mediolani Unguenti pestiferi: "...
Respondit, hò visto praticar con lui un Gio.
Battista Marchetto, et uno Spagnuolo piccolo
vestito di baretino, giovine, quale veniva à cercarlo dove lavorava,
particolarmente venne una volta al Carobio, et un'altra a S. Simone, che
cosa poi li dicesse non lo sò, perche lo tirava in parte, e li parlava....". |
MARCHIANA
MARCHIANI
MARCHIANO |
Marchiana è quasi unico, forse romano, Marchiani ha un ceppo a Parma,
uno nel ravennate a Ravenna e Faenza, uno nell'anconetano a Loreto ed Osimo,
uno nel fiorentino a Firenze, Lastra a Signa, Campi Bisenzio e Scandicci
ed uno a Roma, Marchiano ha un ceppo nel savonese, ad Andora ed Alassio,
ed uno nel palermitano a Carini e Palermo, dovrebbero derivare dal cognomen
latino Marchianus, di cui abbiamo un
esempio d'uso in un antico testo: "...Utique non
er e eo, quia bonus temporo sui odio, et coaetaneus suo invidentia commendo
posteritas. nemo noster, qui nosco, asser quoniam non er contradico, aut
quam moto non contingo, aut stadium pertranseo, aut quia terra moto, quoniam
omnis secundum Heraclitus moto contingo; cujus, sicut ajo Marchianus:
ex cujus omnis primordialis compono foro contendo. et hic quidem accipio
era opinio veterasco, is ipse quam vetus: et noster longo probabilis et
fidelia, is quam noster era, reprobator. ...". |
| MARCHICA
|
Tipicamente siciliano Marchica ha un ceppo nell'agrigentino ad Agrigento,
Porto Empedocle, Favara, Raffadali e Joppolo Giancaxio, ed uno nel palermitano
a Termini Imerese e Palermo, dovrebbe derivare dal nome slavo Marcika
o Marcsika, un equivalente del nome
latino Marcella. |
| MARCHIO'
|
Marchiò è presente a macchia di leopardo con piccoli ceppi
sporadici nell'Italia settentrionale, dovrebbe trattarsi di una forma apocopaica
dialettale di nomi come Marchionus
o dei suoi derivati Marchione o Marchionne,
dell'uso di questa forma nominale abbiamo un esempio a Venezia nel 1462
quando in un atto viene citato un certo Marchiò Grimani, a Firenze
in un testo del 1565 si cita un certo Marchiò Sessa veneziano. |
MARCHIONE
MARCHIONI
MARCHIONIBUS
MARCHIONNA
MARCHIONNE
MARCHIONNI
MARCHIONNO
MARCOIONNI |
Marchione ha un ceppo a Pescina (AQ) e nel chietino tra San Buono, San
Salvo e Vasto, a Roma ed a Sora (FR), uno nel casertano tra Sparanise,
Francolise e Santa Maria Capua Vetere, e Aquara (SA), ed uno a Palermo,
Marchioni ha ceppi in Veneto a Vittorio Veneto (TV) e Vodo Cadore (BL),
uno a Brescia, in Emilia a Bologna, Monghidoro, Castel di Casio e Porretta
Terme, uno a Roma e nel rietino ed a Napoli, Marchionibus è assolutamente
rarissimo, Marchionna ha un ceppo abruzzese a Castel di Sangro (AQ), ma
il nucleo principale è in Puglia e nella vicina Basilicata, a Ginosa
(TA), (Capurso e Cellamare nel barese, ed a Brindisi, Marchionne ha un
ceppo abruzzese nel pescarese a Pescara, Civitella Casanova, Montesilvano
e Spoltore, ma il nucleo principale è nel Lazio a Sezze (LT), Roma
e Latina ed a Napoli, Marchionni è diffusissimo in tutta la fascia
centrale che comprende la Toscana, le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo ed il
Lazio, Marchionno, molto raro, è invece specifico del chietino di
Colledimezzo e Paglieta, Marcoionni, assolutamente rarissimo, ha un piccolissimo
ceppo toscano ed uno nel maceratese, derivano dal nome medioevale Marchionus
o Marchione, forma derivata dal nome
composto Marcus Johannes (Marco
Giovanni), trasformato poco dopo in
Marchionne di cui abbiamo un esempio
a Milano in una Carta Vendicionis del
1135: "Anno dominice incarnationis milleximo centesimo
trigesimo quinto, mense octubris, indictione quartadecima. Constat nos
Marchionem qui
dicor de Subtus Porticu, de civitate Mediolani, et Fitiam, iugales, qui
professi sumus lege vivere Longobardorum, mihi que supra Fitie ipso Marchione...". |
MARCHIORI
MARCHIORO
MARCHIORRI |
Marchiori è molto diffuso nel Trentino e in tutto il Veneto, Marchioro,
decisamente veneto, è specifico dell'area che comprende vicentino
e padovano, Marchiorri, molto molto raro, ha un ceppo nel ternano ed uno
forse non secondario nel modenese, derivano dal nome medioevale Marchioro
di cui abbiamo un esempio a Vicenza con "Marchioro
Coldipello quondam Francesco nodaro pubblico
d'autorità veneta", nome a sua volta derivato dal nome tardo latino Melchior (vedi
Melchior), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad Este
(PD) fin dal 1600. |
MARCHISI
MARCHISIO |
Marchisi, assolutamente rarissimo, parrebbe del nord, Marchisio sembrerebbe
specifico del Piemonte, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marchisius
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia Medioevale in una Carta
iudicati del 1186 a Meda (MI): "Anno dominice
incarnacionis milleximo centeximo octuageximo sexto, indicione quarta.
Ego in Dei nomine Marchisius
qui dicor Cotta de loco Lazate, qui professus sum lege vivere Longobardorum,
presens presentibus dixi...".
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Marchisi, rarissimo, si riscontra prevalentemente nel milanese, Marchisio,
molto più comune del precedente, ha un vasto epicentro in Piemonte,
con ceppi maggiori nel torinese e nel cuneese e ceppi minori nell'astigiano
e nell'alessandrino, entrambi questi cognomi derivano da una variante arcaica
o dialettale del nome medievale Marchese,
nato in segno d'onore e di prestigio sulla base dell'omonima carica politica (così come i nomi medievali
Principe, Imperatore, Senatore, etc.); sebbene improbabile, tuttavia, in
alcuni casi non si può escludere una derivazione diretta dal titolo
di marchese, ad indicare o la carica detenuta dal capostipite o, più
probabilmente, un qualche tipo di rapporto che univa quest'ultimo a un
marchese. Ad ogni modo, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei
nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti. |
MARCI
MARCIA
MARCIAS
MARCIS |
Marcia e Marcis sono abbastanza rari e specifici del cagliaritano, Marci
oltre che nel cagliaritano è presente anche nel nuorese, Marcias
ha un ceppo a Terralba, Uras e Mogoro nell'oristanese ed a Cagliari, potrebbero
derivare da soprannomi basati sul termine marcia
(mantice), forse ad indicare che i
capostipiti lavorassero presso un fabbro, ma potrebbero anche essere di
origine spagnola, essendo improbabile una derivazione dalla gens latina
Marcia o Marzia. |
| MARCIANESI
|
Abbastanza raro potrebbe essere
originario dell'anconetano e deriverebbe dal toponimo Montemarciano (AN). |
MARCIANO
MARCIANO' |
Marciano è specifico della
provincia di Napoli, Marcianò parrebbe avere due ceppi in Sicilia,
uno nel messinese ed uno nel palermitano, il primo deriva dal toponimo
Marciano (CE) o Marcianofreddo (CE), il secondo potrebbe derivare dalla
gens latina Marcia che in Sicilia aveva delle proprietà. |
| MARCIGAGLIA
|
Estremamente raro, forse veronese.
ipotesi fornite da Enrico Marcigaglia
Potrebbe derivare da un nome latino Marcius della Gens Gallia, forse
il nome di un legionario. |
MARCOALDI
MARCOVALDI |
Marcoaldi ha un piccolissimo ceppo nel Piceno, ma il ceppo principale è
laziale, del romano, di Roma, Montelibretti ed Allumiere, e del viterbese,
di Canino, Viterbo e Tuscania, Marcovaldi è tipicamente romano,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Marcovaldo,
a sua volta derivato dal nome medioevale germanico Markwald
composto dai termini mark (territorio
confine) e walt (potenza,
forza), con il significato di potente
difensore dei propri territori. |
| MARCOLEONI
|
Marcoleoni è decisamente veneziano, molto molto raro, dovrebbe derivare
dal nome Marcoleone composto dal nome Marco, il protettore di Venezia e
da Leone che ne rappresenta il simbolo, del cui uso abbiamo un esempio
nel 1500: "...Puer Ioachimus septennis literarum
elementa in patria didicit, sub Alexandro
Marcoleone, ludi apud Studtgardianos moderatore.
Mox anno aetatis decimo tertio Dolam Burgundia a parentibus missus est,
cum duobus Dapiferis de Walpurg...", troviamo traccia di questa
cognominizzazione anche a Pula in Istria nella seconda metà del
1700 con il canonico e vicecurato della locale cattefrale Don Leone Maria
Marcoleoni. |
MARCOLFI
MARCOLFO |
Marcolfi e Marcolfo sono entrambi assolutamente rarissimi, sembrerebbero
del centronord Italia, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine
germanica marculfus di cui abbiamo un esempio in San Marcolfo del 500,
riportiamo un frammento del testo sulla sua vita: "...Incolebatur
autem eadem insula paucissimis colonis ; in qua etiam religiosissimus vir,
Helibertus nomine, nimiae rigore abstinentiae sese macerans, morabatur;
cujus tugurium vir Domini Marculfus
cum beato Romardo intrans diu cum eo, asperam cordis contritionem exercendo,
vitae speculativae inhaeserunt....". |
| MARCOLIN
|
Marcolin è tipicamente veneto, molto diffuso nel vicentino, padovano,
trevisano e veneziano e nel pordenonese, ma comunque ben presente nelle
altre province venete e nell'udinese, potrebbe trattarsi di una forma ipocoristica
veneta del nome Marco, ma, molto più probabilmente, si tratta di
un soprannome derivato dal vocabolo veneziano arcaico marcolin,
con il quale si chiamava il soldo veneto
nel periodo immediatamente precedente e di poco successivo alla caduta
della Serenissima Repubblica Veneta, forse ad indicare scherzosamente nel
capostipite una persona poco abbiente o di poca importanza. |
MARCOLLI
MARCOLLO |
Marcolli è tipico del varesotto, di Mornago, Varese, Solbiate Arno
ed Azzate, Marcollo è un cognome del Canton Ticino, dovrebbe trattarsi
di una forma ipocoristica del nome Marco,
probabilmente portato dal capostipite. |
| MARCOLONGO
|
Sembrerebbe avere due ceppi, uno principale nel padovano e vicentino ed
uno nel pescarese, dovrebbe derivare da un soprannome Marco detto il lungo
potrebbe essere diventato MarcoLongo.
notizie ulteriori fornite
da Leopoldo Marcolongo
Il cognome Marcolongo deriva da Foza (Vicenza). La stirpe di Marcolongo
deve la sua origine non a un nome, ma ad un soprannome. Lo troviamo la
prima volta, ad un Gianese (Giovanni) soprannominato Longo, il figlio di
costui, Marco, verrà chiamato, appunto, Marco Longo e i suoi discendenti,
figli e nipoti di Marcolongo. Nel 1481 Marco Longo è a Valstagna
in casa del capostipite dei Signori, un certo mastro Guglielmo sartor,
detto il Signor, per mettersi d'accordo col figlio Giovanni e i fratelli
Scalco e Giacomo per un carico di cinquanta piane di ventiquattro piedi
di lunghezza ciascuna per 17 lire e 9 soldi, da consegnare come al solito
alla posta o luogo consueto alla consegna del legname (A.S.Vi., Atto Not.
Battista Ferrazzo, 6 aprile 1481). Nella convicinia del 1591, Marcolongo
si fa trovare sulla Piazza di Foza, davanti alla casa dei Ceschi, insieme
allo zio paterno Bonato, fratello pare di Gianese e figlio di un altro
Marco... (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzi, 15 giugno 1591).  |
| MARCONATO
|
Specifico delle province di Padova
e Treviso, deriva dal praenomen latino Marcus tramite modificazioni dialettali. |
| MARCONETTI
|
Molto raro, probabilmente di origini
abruzzesi, potrebbe esserci anche un ceppo originario nel lodigiano, non
è da escludere un'origine medioevale o rinascimentale francese dal
nome Marconnet, ma potrebbe anche più semplicemente derivare dal
nome Marco tramite modificazioni. |
MARCORA
MARCORELLI
MARCORELLO
MARCORI |
Marcora è un cognome tipico del milanese e del varesotto,
di Busto Arsizio in particolare, Marcorelli ha un piccolo ceppo nel centro
Italia ed uno nel Salento, Marcorello è quasi unico, Marcori è
decisamente toscano di Santa Croce Sull'Arno nel pisano e di Firenze, Empoli
e Scandicci nel fiorentino, Marcorio, quasi unico, è del Salento,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome
medioevale Marcorius, Marchora,
un'alterazione del nome romano Mercurius.di
quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto del 1262: "..
et Iohanne fratribus tarenos Amalfie sex super duabus domibus eorum inferius
finibus declaratis, a domina Marchora
tarenos Amalfie tres super infrascripta domo sua subscriptis finibus declarata
..".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Marcora è cognome piemontese e lombardo, probabile riflesso
del nome greco Hermagoras. Toponimo:
Marcòra (La -), fossa e fiume, Pertengo di Vercelli. |
MARCOTULLI
MARCOTULLIO |
Marcotulli è specifico del Lazio, di Roma in particolare, ma anche
di Tivoli, Valmontone, Frascati nel romano e di Fara in Sabina nel reatino,
e del Piceno, di Fermo e Porto Sant'Elpidio, Marcotullio, meno diffuso,
è specifico di Roma, di Anagni nel frusinate de L'Aquila e del pescarese,
di Penne, Pescara, Montesilvano e Civitaquana, questi cognomi dovrebbero
derivare dal praenomen e nomen latino Marcius
Tullius, probabilmente portato dai capostipiti, ricordiamo il
più famoso: Marco Tullio Cicerone. |
| MARCOVECCHIO
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Marcovecchio sembrerebbe molisano, dell'iserniese, con un ceppo anche nel
foggiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal nome del capostipite
Marco e probabilmente da essere il vecchio o rispetto ad altri omonimi
o in senso assoluto. |
MARCUCCI
MARCUCCIO |
Marcucci è diffuso in tutta la fascia centrale e nel Salento, Marcuccio,
molto raro, ha un ceppo nel casertano ed uno nel Salento, derivano da variazioni
del Praenomen latino Marcus, dell'uso medioevale di questo nome troviamo
tracce in uno scritto pisano del 1293, dove leggiamo: "...lo
dicto Conte Galasso condannò, e fece impiccare per la gola, in tra
i quali fue Marcuccio Saramento.
Messere lo Conte Guido da Monte Feltro Podestà di Pisa...";
tracce di questa cognominizzazione le troviamoa Follonica nel grossetano
nel 1500: "...Ghigiotti Athanasius, quem Aloysius
Torelli Marcucci nominat, natione Italus,
Patria Fullonicensis, Alumnus Congregationis Ilicetanae,...". |
MARCUSSI
MARCUTTI
MARCUZ
MARCUZZI
MARCUZZO |
Marcussi e Marcutti sono quasi unici, Marcuz è tipico di Pordenone
e della sua provincia, Marcuzzi è decisamente friulano, molto diffuso
soprattutto ad Udine, Ragogna, Forgaria nel Friuli, San Daniele del Friuli,
Pozzuolo del Friuli, Mortegliano e Tolmezzo, ma presente in misura significativa
anche nel pordenonese a Fiume Veneto e Spilimbergo, Marcuzzo è specifico
del trevisano, del pordenonese e dell'udinese, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare da forme patronimiche friulane in -uss-,
-utti
e -uzz- del nome Marco si riferiscono
quindi alle famiglie dei figli di un Marco. (vedi
anche CUZZI) |
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