| MARNINI |
Abbastanza raro è tipico
del milanese e alto lodigiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal vocabolo dialettale marnin o marnon (cassettone dove si riponeva una
volta la farina), legato probabilmente al mestiere del capostipite. |
MAROCCO
MARROCCO |
Marocco ha un nucleo principale nel torinese, uno in Friuli ed uno molto
importante nelle province di Roma, Frosinone e Latina, Marrocco ha un nucleo
laziale nelle province di Roma, Frosinone e Latina, con ceppi nel Salento
ed in Sicilia, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Maroch (Marocco)
molto diffuso, ma è pure possibile in molti casi una derivazione
dal nome di alcune località chiamate Marrocco, come tante presenti
un pò in tutt'Italia, dal settentrione all'estremo meridione ed
alla Sicilia, tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio a
Formia nel 1300, il 15 novembre 1354 "Gio. di Gregorio,
abbate del m(o)n(aste)ro
et caetera col consenso di Ruggieri, vescovo di Gaeta, (concede)
a Pietro Marrocco,
figlio del quondam Pietro de Gismondo de Marocco
Castellonese, di una possessione con orticello,
casa, palmento e navello, posto a S. Maria della Noce.". |
| MAROLDA |
Abbastanza raro sembra originario dell'alto potentino nella zona di Venosa,
Muro Lucano e Lavello (PZ), deriva dal nome medioevale germanico Maroldus
di cui si hanno tracce ad esempio in Puglia nel 1100 dove troviamo un Maroldus
come vescovo di Ostuni (BR) dal 1182 al 1185, in uno scritto del 1278 in
Andria (BA) si legge: "...videlicet de Caurato
Maroldus scappator, Bernaba, Matheus filius
eius et Marcus frater eius;...". |
| MARONGIU |
Molto diffuso in tutta la Sardegna, dovrebbe derivare dal nomen latino
Maronius, di cui abbiamo un esempio in questa iscrizione di epoca imperiale:
"anno secundo Neronis imp marci calendis pasus est
martirium in hoc loco illipulitano / electus ad hunc efectum sanctus Hiscius
apostoli Iacobi discipulus cum suis discipulis / Turilo
Panuncio Maronio Centulio permedium ignem
in quo vivi ambusti fuerunt eternam / vitam petentibus transivere ut lapides
in calcem conversi fuerint quorum pulvus in huius / sacri montis cavernis
iacent qui ut racio postulat in eorum memoriam veneretur" è
pure possibile una derivazione da un antico toponimo. Tracce illustri di
questa cognomizzazione le troviamo nel 1478 anno della sconfitta a Macomer
del Marchese Antaldo Alagon e del Visconte di Sanluri da parte del sassarese
Angelo Marongiu, capitano dell'esercito aragonese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
Marongiu deriva da marra (zappa).
Su marongiu è l’atto dello
zappare, sa marradura, la zappatura. È un cognome largamente
presente nelle carte antiche, nelle quali compare come Marongio, Marongiu
o Maroniu, quasi sempre preceduto da “de” ad indicare la provenienza. Tra
i firmatari della Pace Di Eleonora *LPDE del 1388, vi sono 5 Marongio (de)
e 15 Marongiu (de), dei quali ricordiamo: Marongio (de) Leonardo, jurato
ville Putu Majore e Marongio(de) Guillermus, de Aristanni ; con Marongiu:
Marongiu (de) Mirai, majore (sindaco) ville Barumini, Marongiu (de) Guantino,
majore ville de Sorefa (Gorofài – Contrate Montis Acuti) e Marongiu
(de) Juliano, majore ville Pereuas (Perfugas - Contrate de Anglona). Nel
Condaghe di S. Nicola di Trullas, *CSNT, sono citati 6 Maroniu, tra i quali
ricordiamo, Dericor de Maroniu, in cuia corona vinkit (nella cui Corona
– Tribunale - vinse). Nel Condaghe di S. M. Di Bonarcado, *CSMB, è
menzionato Maroniu Gunnari, arciprete di Santa Giusta (30). Nel Condaghe
di S. Pietro di Silki sono nominati 4 Maroniu, tra i quali riportiamo:
donnu (titolo nobiliare che si dava ai membri della famiglia reale) Mariane
de Maroniu, curatore de corona, kertu de servis ( - 100° -curatore
del tribunale, giudice o funzionario regio in una lite per la spartizione
della servitù). Nella storia contemporanea ricordiamo Marongiu Giovanni,
di Cabras (1929 – 1993), docente universitario di Diritto Amministrativo
e ministro della Repubblica per il Mezzogiorno nell’ultimo governo Andreotti
1990 – 1991. Attualmente, il cognome Marongiu è presente in Sardegna
in 188 Comuni su 377. |
| MARONI |
Dovrebbe avere tre ceppi, il più importante nel milanese, Brianza
e comasco, uno nel forlivese ed uno nel Piceno, potrebbe derivare da un
soprannome originato dal vocabolo dialettale maron (grossa castagna, ma
anche errore, castroneria).
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Non si può escludere anche un'origine toponomastica del cognome
che deriverebbe dal nome del paese bresciano Marone che is trova sulla
riva sinistra del lago di Iseo. I Maroni bresciani sono presenti sia nella
parte pianeggiante della provincia di Brescia che in Valcamonica a Temù
e a Ponte Di Legno. Una diramazione dei Maroni bresciani potrebbero essere
i Maroni valtellinesi presenti soprattutto a Sernio (SO), mentre il ceppo
trentino dovrebbe essere originario. Tra i Maroni emigranti negli USA,
piuttosto numerosi, spiccano quelli provenienti dal Trentino. |
| MAROSCIA |
Maroscia, assolutamente rarissimo, è dell'area che comprende Abruzzo
e Molise, di probabile origine slava dovrebbe trattarsi di un'italianizzazione
del cognome slavo Maruša. |
MAROSI
MAROSO |
Marosi, molto raro, potrebbe essere originario del ravennate, Maroso sembra
tipico del vicentino zona di Bassano del Grappa e Marostica, quest'ultimo
potrebbe derivare dal toponimo Marostica. |
| MAROSTICA |
Tipico veneto, del vicentino in particolare, deriva dal toponimo Marostica
(VI). un principio di questa cognomizzazione lo troviamo in un Placito
dell'anno 998 edito dal messo dell'imperatore Ottone in quel di Bassano:
"...Otberto qui et Opizo dicitur, Ettergo de Barbarano,
Ambrosio et Erzo
qui de Aquisgrana dicitur de Marostica,
Odelberto, Sicideno, Amelrico et Artvich et Ioanne Venetico...". |
| MAROTTA |
Diffuso in tutto il sud ha un nucleo
importante in Campania ed uno in Sicilia, improbabile la derivazione dal
toponimo Marotta (PS), ma potrebbe derivare dal nome di alcune località,
come Marotta nel comune di Giano Vetusto, vicino a Capua. |
| MAROVELLI |
Rarissimo non è possibile
individuare un'area certa di origine, sono papabili il milanese è
l'alta Toscana, potrebbe derivare da un nome rinascimentale Marovello,
di cui si ha traccia in racconti del '500. |
| MARQUEZ |
Tipico del napoletano, dovrebbe essere di origini spagnole. |
| MARRA |
Marra è molto diffuso in tutto il sud peninsulare, dovrebbe
derivare da nomi di località individuabili dalla presenza di una
marra (mucchio
di pietre, monticello di detriti), questa cognomizzazione risale
almeno alla seconda metà del 1200 come possiamo vedere in quest'atto
del 1296: "...Nicolao
de Marra, filio quondam Risonis
de Marra de Barolo, et Adeliciae de Tricarico
dominae castri Serini asserenti tenere duas tertias partes casalis S. Agathes
in territorio dicti castri, ex donatione facta a dicta matre sua cum consensu
Iohannis de Marra
militis primogeniti fratris sui, interveniente Regio assensu, assecuratio
vassallorum...". |
MARRAFFA
MARRAFFINI
MARRAFFINO |
Marraffa ha un grosso nucleo pugliese nella zona delle province di Taranto
e Brindisi, uno nel salernitano, uno nel cosentino e nel reggino ed in
Sicilia soprattutto nel salernitano, Marraffini, molto raro, è del
teatino, Marraffino ha un ceppo tra napoletano, casertano e la provincia
di Campobasso, un ceppo nel potentino ed uno nel catanese, dovrebbero derivare
direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi originati dal vocabolo
arabo mu’arraf (liberto,
che è stato ammaestrato o liberato dalla schiavitù). |
MARRANI
MARRANO |
Marrani è specifico dell'area che comprende il fiorentino, l'aretino
ed il perugino, con un ceppo anche nel romano, Marrano è presente
nel sud Italia con alcuni ceppi, a Piedimonte San Germano ed Aquino nel
frusinate, a San Martino in Pensilis e Termoli in provincia di Campobasso,
a Napoli ed Avellino in Campania, a Giovinazzo nel barese ed a Margherita
di Savoia nel foggiano, ed in Sicilia ad Agira e Nissoria nell'ennese,
dovrebbero derivare dal vocabolo arcaico marrano,
a sua volta derivato dal termine spagnolo marrano
(bandito, scomunicato), voce di chiara origine araba dal termine mahram
o mahram (cosa
proibita), titolo che veniva attribuito in epoca tardo medioevale
e rinascimentale agli ebrei ed agli islamici che da poco tempo si fossero
convertiti al cristianesimo, si può quindi ipotizzare che si tratti
di famiglie di origine ebrea o araba convertite al cristianesimo. |
| MARRAS |
Specifico sardo, potrebbe derivare da nomi di località, in Sardegna
esistono varie unità geografiche che portano questo nome, ad esempio
Punta di Marras (monte in prov. di SS) e Scala 'e Marras (monte in prov.
di OR), ma è pure possibile un collegamento con un soprannome originato
dal vocabolo sardo marra (zappa)
o anche dall'ipocoristico di nomi come Margherita.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
significa zappe, da
zappa, marra e deriva dal
latino marra. È un cognome diffuso
in tutta la Sardegna sin dai tempi antichi. Sono 37 i Marras firmatari
della Pace di Eleonora del 1388,*LPDE, tra i quali citiamo: Marras Joanne,
majore (sindaco) ville Birore; Marras Nicolao, ville Selluri (Sanluri –
Seddori); Marras Petro, ville Ecclesiarum (Iglesias); Marras Petro, jurato
ville Laconi. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, sono
citati 3 Marras, Comine, Gavini, Zacaria, testimoni in un comporu (compera),
267, 271. Nel *CSMB, sono presenti 11 Marras. Attualmente i Marras in Sardegna
sono presenti in 225 Comuni e distribuiti nel territorio dell’isola in
maniera abbastanza omogenea. Nella storia è rimasto famoso
Marras Giovanni, vescovo della diocesi di Usellus – Ales, oggi Ales –Terralba,
dal 1234 al 1237, testimone, per la sua diocesi (1° maggio del 1237)
di un importante atto tra la Santa Sede, il Regno di Arborea e la chiesa
sarda. |
| MARRI |
Tipico della zona che comprende Emilia, Toscana, Umbria, Abruzzo ed alto
Lazio, potrebbe derivare dal popolo dei Marri, che diedero il nome a Marruvium
città di quel popolo che i latini poi chiamarono i Marsi: "...Marruuium
ueteris celebratum nomine Marri
urbibus est illis caput, interiorque per udos...". |
| MARRO |
Un ceppo nel cuneese ed uno nell'avellinese, deriva dal nome medioevale
Marro (Marronis) di cui abbiamo un esempio in una pergamena scritta in
San Pietro di gessate (MI) nel 1171: "...a meridie
de heredibus Lafranci Topi, a sero de heredibus Girardi, a monte Marronis
Pavile,...". |
MARROCCU
MARROCU |
Sono entrambi presenti in tutta la Sardegna, ma sono tipicamente del cagliaritano,
esistono due ipotesi, una sostiene che derivino da un antico toponimo presso
Iglesias, l'altra li collega ad un soprannome originato dal vocabolo sardo
marròcula (trottola),
esiste inoltre una teoria che li fa derivare dal vocabolo dialettale marroccu
che nel Campidano si riferisce ad arance a succo rosso. |
MARRONE
MARRONI |
Marrone è diffuso in tutto il centrosud, Lazio, Abruzzo, Molise,
Campania, Puglia, cosentino e Sicilia occidentale, Marroni è tipico
della fascia centrale che comprende Toscana ed Umbria con il Lazio come
nucleo centrale, possono derivare dal nome medioevale Marronus di cui abbiamo
un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale, in un atto del 1155 scritto in Milano: "...Signa
+ + + manuum Iordani qui dicitur de Sancto Raphaele et Corbatini et Mussi
Congellerii et Marroni testium....". |
| MARROSU |
Tipico sardo, ha un ceppo ad Orgosolo (NU) ed uno ad Alghero (SS), potrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine sardo arcaico marrutzu
(furbo). |
| MARSALA |
Specifico siciliano, deriva dal
toponimo omonimo. |
| MARSANO |
Marsano sembra avere due ceppi distinti, a Genova ed a Matino nel leccese,
dovrebbe derivare da modificazioni del nome Marcianus dalla gens Marcia. |
| MARSCIANI |
Marsciani è estremamente raro, dovrebbe essere di origine umbra
e derivare dal toponimo Marsciano (PG), in epoca medioevale quanti fossero
originari di quel paese venivano identificati con la forma "de
castro Marsciani " Marsciani o De' Marsciani erano chiamati i Conti
proprietari della rocca di Marsciano. |
| MARSEGLIA |
Tipico pugliese è distribuito in tutta la regione, con un ceppo
principale ad Ostuni (BR) ed a Foggia, presenta anche un ceppo secondario
a Prato, potrebbe derivare da un soprannome originato o dalla provenienza
dalla città di Marsiglia (difficile) o dall'attività di produttore
di sapone. |
| MARSELLA |
Marsella ha un ceppo nel Lazio, a Roma in particolare, ma anche a Roccasecca,
Pico, Villa Santa Lucia, Cassino, Aquino e Casalvieri nel frusinate, ed
a Fondi nel latinense, uno a Napoli, Rocca d'Evandro nel casertano e Vallo
della Lucania nel salernitano, ed uno nel Salento, a Maglie Calimera, Scorrano
e Martano nel leccese, a Maruggio, Taranto e Crispiano nel tarentino e
ad Oria e Brindisi nel brindisino, potrebbe derivare da un'italianizzazione
del nome della citta francese di Marseille
(Marsiglia), o anche da una forma matronimica
francesizzata del nome Marcella. |
MARSI
MARSETTI |
Marsetti sembra avere un ceppo vicentino ed uno tra sondriese e bergamasco,
con un possibile ceppo primario nel triestino, Marsi è molto raro,
potrebbe essere di origini giuliane, derivano dal cognomen latino Marsus
portato ad esempio dallo scrittore Domitius Marsus del I° secolo avanti
Cristo, cognomen che deriverebbe da Marsus figlio della maga Circe.
Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Fontanella (BG) fin dal 1500
con il notaio Muzio Marsus |
| MARSICO |
Marsico sembra essere originario della zona appenninica dell'Italia meridionale
che comprende il salernitano, la Basilicata, il barese, il cosentino e
il catanzarese, dovrebbe derivare dal toponimo Marsico (PZ), ma è
pure possibile che derivi dal cognomen latino Marsicus, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo nel cosentino nel 1600, nel libro delle entrate
del monastero dello Spirito Santo di Grimaldi (CS), sotto l'anno 1664 si
legge: "...Cl.o Poleone
Marsico di Maione per la possessione, che
fu di Andrea Iacino loco le Chianette annui carlini tre...". |
MARSIGLI
MARSIGLIA
MARSIGLIO |
Marsigli, abbastanza raro è bolognese, Marsiglia è presente
a macchia di leopardo soprattutto al sud, Marsiglio, molto molto raro,
sembrerebbe veneto, derivano dal nome medioevale Marsiglius
di cui abbiamo un illustre esempio nella prima metà del 1300 con
Marsiglius de Padua (1270-1343), Defensor Pacis, scrittore e teologo, una
variazione del nome Marsilius. (vedi Marsili) |
MARSIGLIONE
MARSIGLIONI |
Marsiglione, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Leonforte (EN), Marsiglioni.
ancora più raro, parrebbe di Montefiascone (VT), dovrebbero derivare
dal nome medioevale italiano Marsilione di cui abbiamo un esempio nel 1234
con Marsilione di Corrado iscritto nella nobiltà di Gubbio, nel
Morgante scritto nella seconda metà del 1400 dal Pulci cap. 25 si
legge: "...Rimasi soli Marsilione
e Gano, il re si volse con allegra fronte e disse: - Imbasciator, - presa
la mano - tu sai il proverbio: la mattina il monte vicitare alle volte
è grato e sano;...". |
MARSILIANO
MARZILIANO |
Sono entrambi rari, Marsiliano
dovrebbe essere un errore di trascrizione del più diffuso Marziliano,
sono originari del barese e derivano dal nomen tardo latino Marsilius e
dal suo derivato medioevale Marzilianus. |
MARSILI
MARSILIA
MARSILIO
MARSILLI |
Marsili è tipico del centro Italia, Marsilia, molto raro, sembrerebbe
campano, Marsilio, molto più raro, ha un ceppo in Molise a Lupara
(CB) ed uno nel napoletano, Marsilli ha un nucleo a Rovereto (TN) ed uno
tra udinese e triestino, dovrebbero tutti derivare dal nome latino Marsilius
riportato ad esempio dal Muratori nel 1335: "...Et
Marsilius de
Carraria Dominabus Paduanis multa jocalia condonavit, et joculatoribus
multas vestes: quibus deficientibus, aurumn et argentum pro supplemento
largitus est....", ricordiamo lo scrittore fiorentino cinquecentesco
Marsilius Ficinus: "...Marsilius
Ficinus Eberardo inclito comiti Virtembergensi
et Montis Peligardi seniori salutem plurimam dicit...". |
| MARSON |
Sembra originario del trevigiano,
dovrebbe derivare dal cognomen latino Marsus. |
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