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MARNINI Abbastanza raro è tipico del milanese e alto lodigiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale marnin o marnon (cassettone dove si riponeva una volta la farina), legato probabilmente al mestiere del capostipite.
MAROCCO
MARROCCO
Marocco ha un nucleo principale nel torinese, uno in Friuli ed uno molto importante nelle province di Roma, Frosinone e Latina, Marrocco ha un nucleo laziale nelle province di Roma, Frosinone e Latina, con ceppi nel Salento ed in Sicilia, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Maroch (Marocco) molto diffuso, ma è pure possibile in molti casi una derivazione dal nome di alcune località chiamate Marrocco, come tante presenti un pò in tutt'Italia, dal settentrione all'estremo meridione ed alla Sicilia, tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio a Formia nel 1300, il 15 novembre 1354 "Gio. di Gregorio, abbate del m(o)n(aste)ro et caetera col consenso di Ruggieri, vescovo di Gaeta, (concede) a Pietro Marrocco, figlio del quondam Pietro de Gismondo de Marocco Castellonese, di una possessione con orticello, casa, palmento e navello, posto a S. Maria della Noce.".
MARODER Maroder è  un cognome tipico di Pordenone, l'origine etimologica di questo cognome è dubbia, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo medioevale germanico maro (stanco, madido di sudore), attraverso il termine tedesco marode (sfinito, spossato), ma non si può escludere una connessione con il termine tedesco marodieren (saccheggiare, depredare), da cui il vocabolo maroder potrebbe assumere il significato di brigante.
MAROLA
MAROLLA
Marola ha un piccolo ceppo tra veronese, vicentino e padovano, ed uno nell'aquilano, Marolla ha un piccolo ceppo veneto a Chiuppano nel vicentino, uno a Roma e Latina, ma il nucleo più consistente si trova nell'area che comprende il campobassano, il foggiano ed il barese, in particolare a Termoli nel campobassano, a San Severo nel foggiano ed a Giovinazzo ed Andria nel barese, potrebbe derivare da un'alterazione del nome medioevale germanico Maroldus, Marolda, ma abbiamo traccia anche della presenza in epoca tardo latina del cognomen Marollus, come possiamo riscontrare in questo brano di un poema epico medioevale sulla conquista delle Gallie da parte dei Romani: "..Congrediamur, ait; primae sociata juventae haec fuit in nostris Turonum collusio campis. Neve putes vilem, qui cum decernere ferro expetis: ortus ego serie Marollus avorum nobilium, bellisque fuit mea cognita virtus. Ipse etiam tibi sum Marivaltus. Regius insit alter eques, factis ego Belga superbus avitis haud fuerim, proprias malo mibi quaerere lauros. ..", una terza possibilità, soprattutto per il ceppo meridionale, è che possa trattarsi dell'italianizzazione del cognome spagnolo Marola di cui abbiamo un esempio d'uso a Berga in Catalogna in un atto del 1421: "Notum sit cunctis quod ego Petrus Marola, carnifex ville Berge, ex certa sciencia confiteor et recognosco vobis Johannis de Pecanins, parrochie ecclesie Sancte Marie de Olost vicensem diocesis, XXVIIII solidos monete barchinonense de terno racione bestiarii, scilicet pro resta precii unius bovis et capre, quos a vobis emi, habui ed recepi. Et ideo renuciando excepcioni dicte peccunie non numerate et ex certa sciencia predicta vobis non debite et dictorum bovis et capre non habitorum et non receptorum et doli malo, promitto et convenio predictos vigintinovem solidos solvere vobis...".
MAROLDA
MAROLDI
MAROLDO
Marolda è tipico del potentino, di Venosa, Muro Lucano, Lavello e Potenza, con piccoli ceppi anche a Pozzuoli nel napoletano ed a Battipaglia nel salernitano, Maroldi e Maroldo, quasi unici, sembrerebbero settentrionali, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico Maroldus, Marolda, di cui abbiamo un esempio d'uso in Puglia nel 1100 dove troviamo un Maroldus come vescovo di Ostuni (BR) dal 1182 al 1185 e nel barese in uno scritto del 1278: "..quod tertio post mandatum nostrum apud Melfiam, presentaturi si coram predicto iudice Francisco, debeant se conferre...; quibus per eundem iudicem Franciscum de mercede laboris eorum de pecunia curie... provideri volumus, prout aliis scappatoribus... nomina vero... sunt hec: videlicet de Caurato Maroldus scappator, Bernaba, Matheus filius eius et Marcus frater eius; de Terlicio Fi l i g r i s i u s , Laurentius et Bartholomeus de Arricarro ..".
MARONESE Maronese è specifico dell'area trevisana, pordenonese e veneziana, di Mansuè, Fontanelle ed Oderzo nel trevisano, di Annone Veneto e Portogruaro nel veneziano e di Pravisdomini nel pordenonese, dovrebbe stare ad indicare la provenienza dal paese di Maron, frazione di Brugnera nel pordenonese, da parte dei capostipiti.
MARONGIU Molto diffuso in tutta la Sardegna, dovrebbe derivare dal nomen latino Maronius, di cui abbiamo un esempio in questa iscrizione di epoca imperiale: "anno secundo Neronis imp marci calendis pasus est martirium in hoc loco illipulitano / electus ad hunc efectum sanctus Hiscius apostoli Iacobi discipulus cum suis discipulis  / Turilo Panuncio Maronio Centulio permedium ignem  in quo vivi ambusti fuerunt eternam / vitam petentibus transivere ut lapides in calcem conversi fuerint quorum pulvus in huius / sacri montis cavernis iacent qui ut racio postulat in eorum memoriam veneretur" è pure possibile una derivazione da un antico toponimo. Tracce illustri di questa cognominizzazione le troviamo nel 1478 anno della sconfitta a Macomer del Marchese Antaldo Alagon e del Visconte di Sanluri da parte del sassarese Angelo Marongiu, capitano dell'esercito aragonese.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
Marongiu deriva da marra (zappa). Su marongiu è l'atto dello zappare, sa marradura, la zappatura. È un cognome largamente presente nelle carte antiche, nelle quali compare come Marongio, Marongiu o Maroniu, quasi sempre preceduto da "de" ad indicare la provenienza. Tra i firmatari della Pace Di Eleonora *LPDE del 1388, vi sono 5 Marongio (de) e 15 Marongiu (de), dei quali ricordiamo: Marongio (de) Leonardo, jurato ville Putu Majore e Marongio(de) Guillermus, de Aristanni ; con Marongiu: Marongiu (de) Mirai, majore (sindaco) ville Barumini, Marongiu (de) Guantino, majore ville de Sorefa (Gorofài - Contrate Montis Acuti) e Marongiu (de) Juliano, majore ville Pereuas (Perfugas - Contrate de Anglona). Nel Condaghe di S. Nicola di Trullas, *CSNT, sono citati 6 Maroniu, tra i quali ricordiamo, Dericor de Maroniu, in cuia corona vinkit (nella cui Corona - Tribunale - vinse). Nel Condaghe di S. M. Di Bonarcado, *CSMB, è menzionato Maroniu Gunnari, arciprete di Santa Giusta (30). Nel Condaghe di S. Pietro di Silki sono nominati 4 Maroniu, tra i quali riportiamo: donnu (titolo nobiliare che si dava ai membri della famiglia reale) Mariane de Maroniu, curatore de corona, kertu de servis ( - 100° -curatore del tribunale, giudice o funzionario regio in una lite per la spartizione della servitù). Nella storia contemporanea ricordiamo Marongiu Giovanni, di Cabras (1929 - 1993), docente universitario di Diritto Amministrativo e ministro della Repubblica per il Mezzogiorno nell'ultimo governo Andreotti 1990 - 1991. Attualmente, il cognome Marongiu è presente in Sardegna in 188 Comuni su 377.
MARONI Dovrebbe avere tre ceppi, il più importante nel milanese, Brianza e comasco, uno nel forlivese ed uno nel Piceno, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale maron (grossa castagna, ma anche errore, castroneria).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Non si può escludere anche un'origine toponomastica del cognome che deriverebbe dal nome del paese bresciano Marone che is trova sulla riva sinistra del lago di Iseo. I Maroni bresciani sono presenti sia nella parte pianeggiante della provincia di Brescia che in Valcamonica a Temù e a Ponte Di Legno. Una diramazione dei Maroni bresciani potrebbero essere i Maroni valtellinesi presenti soprattutto a Sernio (SO), mentre il ceppo trentino dovrebbe essere originario. Tra i Maroni emigranti negli USA, piuttosto numerosi, spiccano quelli provenienti dal Trentino.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Maroni deriva con ogni probabilità dal nome longobardo Audimar, in italiano Adimaro > Adimarone > Marone.
MAROSCIA Maroscia, assolutamente rarissimo, è dell'area che comprende Abruzzo e Molise, di probabile origine slava dovrebbe trattarsi di un'italianizzazione del cognome slavo Marusa.
MAROSI
MAROSO
Marosi, molto raro, potrebbe essere originario del ravennate, Maroso sembra tipico del vicentino zona di Bassano del Grappa e Marostica, quest'ultimo potrebbe derivare dal toponimo Marostica.
MAROSTICA Tipico veneto, del vicentino in particolare, deriva dal toponimo Marostica (VI). un principio di questa cognominizzazione lo troviamo in un Placito dell'anno 998 edito dal messo dell'imperatore Ottone in quel di Bassano: "...Otberto qui et Opizo dicitur, Ettergo de Barbarano, Ambrosio et Erzo qui de Aquisgrana dicitur de Marostica, Odelberto, Sicideno, Amelrico et Artvich et Ioanne Venetico...".
MAROTTA Diffuso in tutto il sud ha un nucleo importante in Campania ed uno in Sicilia, improbabile la derivazione dal toponimo Marotta (PS), ma potrebbe derivare dal nome di alcune località, come Marotta nel comune di Giano Vetusto, vicino a Capua.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Per Minervini, 304, oltre alla derivazione toponimica, per il cognome Marotta sono possibili altre ipotesi: 1. dal sostantivo femminile 'marotta' derivato dal veneto 'marota' = vivaio, recipiente per le anguille 2. dal calabrese 'marrotta' = cesta rotonda da frutti 3. dal dialetto napoletano 'maròtta' = uccello, pica 4. vezzeggiativo del vocabolo dialettale napoletano 'maro' = infelice, misero. Per Rohlfs 123 potrebbe invece essere una italianizzazione del cognome francese Marotte.
MAROVELLI
MAROVELLO
Marovelli, rarissimo non è possibile individuarne un'area certa di origine, sono papabili il milanese è l'alta Toscana, Marovello, altrettanto raro, potrebbe essere ligure, piemontese, ma anche laziale, potrebbero derivare dal nome rinascimentale Marovello, di cui si hanno tracce nella seconda metà del 1200 a San Gimignano nel senese dove troviamo un notaio Guido di Marovello anch'esso notaio.
MARQUEZ Tipico del napoletano, dovrebbe essere di origini spagnole.
MARRA Marra è molto diffuso in tutto il sud peninsulare,  dovrebbe derivare da nomi di località individuabili dalla presenza di una marra (mucchio di pietre, monticello di detriti), questa cognominizzazione risale almeno alla seconda metà del 1200 come possiamo vedere in quest'atto del 1296: "...Nicolao de Marra, filio quondam Risonis de Marra de Barolo, et Adeliciae de Tricarico dominae castri Serini asserenti tenere duas tertias partes casalis S. Agathes in territorio dicti castri, ex donatione facta a dicta matre sua cum consensu Iohannis de Marra militis primogeniti fratris sui, interveniente Regio assensu, assecuratio vassallorum...".
MARRAFFA
MARRAFFINI
MARRAFFINO
Marraffa ha un grosso nucleo pugliese nella zona delle province di Taranto e Brindisi, uno nel salernitano, uno nel cosentino e nel reggino ed in Sicilia soprattutto nel salernitano, Marraffini, molto raro, è del teatino, Marraffino ha un ceppo tra napoletano, casertano e la provincia di Campobasso, un ceppo nel potentino ed uno nel catanese, dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi originati dal vocabolo arabo mu'arraf  (liberto, che è stato ammaestrato o liberato dalla schiavitù).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Marraffa è cognome pugliese che risulta dalla giustapposizione di Maria e Raffaele e deriva dalla loro sincope. Minervini 300. Per Rohlfs 166, invece, Marraffa deriva dall'arabo 'mu'arraf' = ammaestrato.
MARRANI
MARRANO
Marrani è specifico dell'area che comprende il fiorentino, l'aretino ed il perugino, con un ceppo anche nel romano, Marrano è presente nel sud Italia con alcuni ceppi, a Piedimonte San Germano ed Aquino nel frusinate, a San Martino in Pensilis e Termoli in provincia di Campobasso, a Napoli ed Avellino in Campania, a Giovinazzo nel barese ed a Margherita di Savoia nel foggiano, ed in Sicilia ad Agira e Nissoria nell'ennese, dovrebbero derivare dal vocabolo arcaico marrano, a sua volta derivato dal termine spagnolo marrano (bandito, scomunicato), voce di chiara origine araba dal termine mahram o mahram (cosa proibita), titolo che veniva attribuito in epoca tardo medioevale e rinascimentale agli ebrei ed agli islamici che da poco tempo si fossero convertiti al cristianesimo, si può quindi ipotizzare che si tratti di famiglie di origine ebrea o araba convertite al cristianesimo.
MARRAPESE Marrapese è specifico del casertano ed in particolare di Calvi Risorta, dovrebbe derivare da un soprannome che stesse ad indicare che il capostipite provenisse dall'antica città di Marruvium, l'attuale San Benedetto dei Marsi nell'aquilano.
MARRAS Specifico sardo, potrebbe derivare da nomi di località, in Sardegna esistono varie unità geografiche che portano questo nome, ad esempio Punta di Marras (monte in prov. di SS) e Scala 'e Marras (monte in prov. di OR), ma è pure possibile un collegamento con un soprannome originato dal vocabolo sardo marra (zappa) o anche dall'ipocoristico di nomi come Margherita.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
significa zappe, da zappa, marra e deriva dal latino marra. È un cognome diffuso in tutta la Sardegna sin dai tempi antichi. Sono 37 i Marras firmatari della Pace di Eleonora del 1388,*LPDE, tra i quali citiamo: Marras Joanne, majore (sindaco) ville Birore; Marras Nicolao, ville Selluri (Sanluri - Seddori); Marras Petro, ville Ecclesiarum (Iglesias); Marras Petro, jurato ville  Laconi. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, sono citati 3 Marras, Comine, Gavini, Zacaria, testimoni in un comporu (compera), 267, 271. Nel *CSMB, sono presenti 11 Marras. Attualmente i Marras in Sardegna sono presenti in 225 Comuni e distribuiti nel territorio dell'isola in maniera abbastanza omogenea.  Nella storia è rimasto famoso Marras Giovanni, vescovo della diocesi di Usellus - Ales, oggi Ales -Terralba, dal 1234 al 1237, testimone, per la sua diocesi (1° maggio del 1237) di un importante atto tra la Santa Sede, il Regno di Arborea e la chiesa sarda.
MARRETTA Marretta sembrerebbe tipicamente siciliano di Palermo e Prizzi del palermitano, di Ribera e Santo Stefano Quisquina nell'agrigentino e di Messina, dovrebbe derivare da un soprannome originato da un diminutivo del termine arcaico marra (zappa), forse ad identificare nei capostipiti dei lavoratori agricoli.
MARRETTI
MARRI
Marretti, molto raro, è tipico di Firenze e del fiorentino, Marri è tipico della zona che comprende Emilia, Toscana, Umbria, Abruzzo ed alto Lazio, potrebbe derivare dall'antico popolo dei Marri, che diedero il nome a Marruvium città di quel popolo che i latini poi chiamarono i Marsi: "...Marruuium ueteris celebratum nomine Marri urbibus est illis caput, interiorque per udos...".
MARRO Un ceppo nel cuneese ed uno nell'avellinese, deriva dal nome medioevale Marro (Marronis) di cui abbiamo un esempio in una pergamena scritta in San Pietro di Gessate (MI) nel 1171: "...a meridie de heredibus Lafranci Topi, a sero de heredibus Girardi, a monte Marronis Pavile,...".
MARROCCU
MARROCU
Sono entrambi presenti in tutta la Sardegna, ma sono tipicamente del cagliaritano, esistono due ipotesi, una sostiene che derivino da un antico toponimo presso Iglesias, l'altra li collega ad un soprannome originato dal vocabolo sardo marròcula (trottola), esiste inoltre una teoria che li fa derivare dal vocabolo dialettale marroccu che nel Campidano si riferisce ad arance a succo rosso.
MARRONE
MARRONI
Marrone è diffuso in tutto il centrosud, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, cosentino e Sicilia occidentale, Marroni è tipico della fascia centrale che comprende Toscana ed Umbria con il Lazio come nucleo centrale, possono derivare dal nome medioevale Marronus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, in un atto del 1155 scritto in Milano: "...Signa + + + manuum Iordani qui dicitur de Sancto Raphaele et Corbatini et Mussi Congellerii et Marroni testium....".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Marrone è cognome lucano presente a Matera, a Scanzano, a Tursi; cfr. Marron cognome in Francia: antico provenzale marron = 'montone'. Fonte: G. Rohlfs, Cognomi lucani.
MARROSU Tipico sardo, ha un ceppo ad Orgosolo (NU) ed uno ad Alghero (SS), potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo arcaico marrutzu (furbo).
MARRUSO Marruso, estremamente raro, è specifico del salernitano, di Castel San Lorenzo, Bellosguardo e Battipaglia in particolare, con sparute presenze anche nel casertano e napoletano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine medioevale francese marre (ariete), forse attribuito ad un capostipite particolarmente focoso e vigoroso.
MARSALA Specifico siciliano, deriva dal nome della città di Marsala nel trapanese, nome che a sua volta deriva dall'arabo marsa Allah, cioè porto di Allah o porto del Signore Iddio.
MARSANO Marsano sembra avere due ceppi distinti, a Genova ed a Matino nel leccese,  dovrebbe derivare da modificazioni del nome Marcianus dalla gens Marcia.
MARSCIANI Marsciani è estremamente raro, dovrebbe essere di origine umbra e derivare dal toponimo Marsciano (PG), in epoca medioevale quanti fossero originari di quel paese venivano identificati con la forma "de castro Marsciani " Marsciani o De' Marsciani erano chiamati i Conti proprietari della rocca di Marsciano.
MARSEGLIA Tipico pugliese è distribuito in tutta la regione, con un ceppo principale ad Ostuni (BR) ed a Foggia, presenta anche un ceppo secondario a Prato, potrebbe derivare da un soprannome originato o dalla provenienza dalla città di Marsiglia (difficile) o dall'attività di produttore di sapone.
MARSELLA Marsella ha un ceppo nel Lazio, a Roma in particolare, ma anche a Roccasecca, Pico, Villa Santa Lucia, Cassino, Aquino e Casalvieri nel frusinate, ed a Fondi nel latinense, uno a Napoli, Rocca d'Evandro nel casertano e Vallo della Lucania nel salernitano, ed uno nel Salento, a Maglie Calimera, Scorrano e Martano nel leccese, a Maruggio, Taranto e Crispiano nel tarentino e ad Oria e Brindisi nel brindisino, potrebbe derivare da un'italianizzazione del nome della citta francese di Marseille (Marsiglia), o anche da una forma matronimica francesizzata del nome Marcella.
MARSETTI
MARSI
Marsetti sembra avere un ceppo vicentino ed uno tra sondriese e bergamasco, con un possibile ceppo primario nel triestino, Marsi è molto raro, potrebbe essere di origini giuliane, derivano dal cognomen latino Marsus portato ad esempio dallo scrittore Domitius Marsus del I° secolo avanti Cristo, cognomen che deriverebbe da Marsus figlio della maga Circe.  Tracce di questa cognominizzazione si trovano a Fontanella (BG) fin dal 1500 con il notaio Muzio Marsus.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Marsi è derivato dal nome di un'antica popolazione prelatina che viveva nella zona del Fucino e diede origine, coi Sanniti, alle genti abruzzesi. A Trieste è la italianizzazione di Marsich, adattamento grafico italiano del cognome sloveno Marsič che è patronimico e matronimico sloveno con suffisso -ič di uno dei due ipocoristici dell'agionimo Maria, ossia 'Marse' o 'Marsa'. M. Bonifacio, Cognomi triestini, p. 167.
MARSEU Marseu, molto raro, è tipicamente friulano di Cividale del Friuli e Pulfero nell'udinese, dovrebbe derivare dal nome dialettale Marseu (Marcello), probabilmente portato dal capostipite, ma esiste anche l'ipotesi che ne propone la derivazione da un'alterazione dialettale dell'ipocoristico matronimico slavo Marse dal nome Maria.
MARSICO Marsico sembra essere originario della zona appenninica dell'Italia meridionale che comprende il salernitano, la Basilicata, il barese, il cosentino e il catanzarese, dovrebbe derivare dal toponimo Marsico nel potentino, ma è pure possibile che derivi dal cognomen latino Marsicus, con il significato di marsicano, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel cosentino nel 1600, nel libro delle entrate del monastero dello Spirito Santo di Grimaldi (CS), sotto l'anno 1664 si legge: "...Cl.o Poleone Marsico di Maione per la possessione, che fu di Andrea Iacino loco le Chianette annui carlini tre...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Marsico è un cognome diffusissimo in tutto il Sud peninsulare, viene, come l'omonimo toponimo in provincia di Potenza, dal nome di un'antica popolazione dell'alto Abruzzo, i Marsi, nella forma etnica.
MARSIGLI
MARSIGLIA
MARSIGLIETTI
MARSIGLIO
Marsigli, abbastanza raro è bolognese, Marsiglia è presente a macchia di leopardo soprattutto al sud, Marsiglietti è tipico della zona tra aretino e perugino, di Città di Castello nel perugino in particolare, e di Sansepolcro nell'aretino, Marsiglio, molto molto raro, sembrerebbe veneto, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica, o dal nome medioevale Marsiglius di cui abbiamo un illustre esempio nella prima metà del 1300 con Marsiglius de Padua (1270-1343), Defensor Pacis, scrittore e teologo, una variazione del nome Marsilius. (vedi Marsili)
MARSIGLIONE
MARSIGLIONI
Marsiglione, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Leonforte (EN), Marsiglioni. ancora più raro, parrebbe di Montefiascone (VT), dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Marsilione di cui abbiamo un esempio nel 1234 con Marsilione di Corrado iscritto nella nobiltà di Gubbio, nel Morgante scritto nella seconda metà del 1400 dal Pulci cap. 25 si legge: "...Rimasi soli Marsilione e Gano, il re si volse con allegra fronte e disse: - Imbasciator, - presa la mano - tu sai il proverbio: la mattina il monte vicitare alle volte è grato e sano;...".
MARSILIANO
MARZILIANO
Sono entrambi rari, Marsiliano dovrebbe essere un errore di trascrizione del più diffuso Marziliano, sono originari del barese e derivano dal nomen tardo latino Marsilius e dal suo derivato medioevale Marzilianus.
MARSILI
MARSILIA
MARSILIO
MARSILLI
Marsili è tipico del centro Italia, Marsilia, molto raro, sembrerebbe campano, Marsilio, molto più raro, ha un ceppo in Molise a Lupara (CB) ed uno nel napoletano, Marsilli ha un nucleo a Rovereto (TN) ed uno tra udinese e triestino, dovrebbero tutti derivare dal nome latino Marsilius riportato ad esempio dal Muratori nel 1335: "...Et Marsilius de Carraria Dominabus Paduanis multa jocalia condonavit, et joculatoribus multas vestes: quibus deficientibus, aurumn et argentum pro supplemento largitus est....", ricordiamo lo scrittore fiorentino cinquecentesco Marsilius Ficinus: "...Marsilius Ficinus Eberardo inclito  comiti Virtembergensi et Montis Peligardi seniori salutem plurimam dicit...".
MARSON Sembra originario del trevigiano, dovrebbe derivare dal cognomen latino Marsus.
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