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MARTANI Abbastanza raro, potrebbe essere originario dell'area compresa tra Brescia, Cremona e Mantova.
MARTELLENGHI estremamente raro, forse di origine cremonese, potrebbe derivare dal nome medioevale Martel, in uso presso i Franchi., è da prendere in considerazione anche una derivazione dal toponimo Martellengo (VR).
MARTEL
MARTELL
MARTELLA
MARTELLI
MARTELLINI
MARTELLO
Martel, estremamente raro, è tipico di Pordenone, Martell è quasi unico, Martella è diffuso nella fascia dell'Italia centrale, in Molise e Puglia e nel messinese, Martelli è diffuso in tutto il centro nord, mentre Martellini è specifico del centro, Martello è panitaliano, diffuso soprattutto in Veneto ed in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Martel, in uso presso i Franchi, ricordiamo famosissimo con questo nome Carlo Martello (685-741) capostipite della dinastia dei Carolingi e nonno di Carlo Magno.  I Martellini di Firenze, originari dal Casentino arrivarono a Firenze verso il trecento, furono banchieri e per questo figurano fra gli iscritti dell’Arte del Cambio, il loro stemma raffigura una cerva d'argento in campo rosso; si ricorda Maestro Bernardo Martellini che fu creato Vescovo di Cesena da Eugenio IV° nell'anno 1443.
MARTIGNON
MARTIGNONE
MARTIGNONI
Martignon è tipico delle province di Venezia, Padova e Treviso, Martignone, molto molto raro, sembrerebbe del genovese, Martignoni ha un nucleo principale nel milanese e comasco, un ceppo nel mantovano ed uno nel bolognese che potrebbe derivare dal toponimo Martignone, località di San Giovanni in Persiceto (BO), tutti sono derivazioni dialettali del nome Martinus, di quest'uso si ha un esempio nel 1400 nel milanese con un certo Martignone del Roncaccio  citato in un atto, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel comasco agli inizi del 1600 con un certo Camillo Martignone.
MARTILLOTTI
MARTILLOTTO
Entrambi calabresi del cosentino, Martillotti, il meno raro, è tipico di Corigliano Calabro, Martillotto invece di Lago, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche dialettali del nome medioevale franco Martel, ma è altrettanto probabile una derivazione dal nome e cognome francese Martelot, forma ipocoristica del nome Marteau, non si può poi escludere che possa derivare dall'equivalente nome normanno Marthelot.
MARTIN
MARTINA
MARTINI
MARTINIS
MARTINO
Martin è tipico del Veneto e Friuli, Martina ha un nucleo nel Salento che potrebbe derivare dal toponimo Martina Franca (TA), uno in Friuli ed uno in Piemonte, Martini è molto diffuso in tutto il centro nord, Martinis è friulano, mentre è presente soprattutto al sud Martino, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Martinus.
MARTINANGELI
MARTINANGELO
Martinangeli è tipicamente marchigiano, della zona che comprende le province di Ancona e Macerata, con un ceppo anche a Roma, Martinangelo, assolutamente rarissimo, è specifico del salernitano, dovrebbero derivare dal nome composto Martino e Angelo.
MARTINELLI Diffuso in tutta l'Italia peninsulare, fatta eccezione per la Calabria, dovrebbe derivare dal cognomen latino Martinus.
integrazioni di Andrea Malavolti
A Livorno esiste anche una variante ebraica, Beer Martinelli.
MARTINENGHI Specifico della zona tra Milano, Lodi e Crema, cognome di origini medioevali dovrebbe derivare dal cognomen latino Martinus, o derivare dal toponimo Martinengo (BG).
MARTINEZ Sembra avere più nuclei, nel sassarese, sulle coste siciliane, nel napoletano e nel Lazio, di origine spagnola, è una derivazione ispanica del cognomen latino Martinus. Troviamo questa casata a Napoli nel 1601,  in uno scritto sulle torture subite da Tommaso Campanella si legge:"...giudici delegati nonché di me notaio. Alonso Martinez , carceriere delle prigioni del Castel Nuovo...", ma già mezzo secolo prima a Napoli erano famosi come produttori di arazzi Martinez e Dionisio, nel 1650 troviamo ad Alghero, con l'incarico di visitatore regio di sanità un tal don Martinez Rubio, ad Avellino verso la fine del 1700 troviamo il Vescovo Mons. Giacchino Martinez (1760-1782).
Stemma Martinez di Montemuros inviato da Maria Luisa Alasia Nienstedt
MARTINOTTI Specifico dell'alessandrino e pavese, forse con un ceppo in provincia di Torino, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome Martino, derivato a sua volta dal cognomen latino Martinus, probabilmente portato dal capostipite.
MARTINUZZI
MARTINUZZO
Tipici della provincia di Pordenone, Martinuzzi sembra avere anche un ceppo nel fiorentino, dovrebbero derivare dal cognomen latino Martinus.  Nel 1400 troviamo i Martinuzzi fra i patrizi veneti.
MARTIRADONNA Tipico di Bari e del barese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Questo cognome trae origine dal nome cristiano-medievale Martiradonna, variante femminile del nome Martire, col significato letterale di testimone e, in senso lato, testimone della fede, colui o colei, cioè, che accetta di sacrificare anche la propria vita per testimoniare ciò in cui crede (vedi anche Martire). Si tratta, dunque, della cognominizzazione del nome personale della capostipite.
MARTIRANO
MARTORANA
MARTORANO
MARTURANA
MARTURANO
Martirano, rarissimo, sembrerebbe lucano, Martorana è molto diffuso in Sicilia, Martorano ha ceppi nel napoletano, nel potentino e nel reggino, Marturana, molto molto raro, è tipico dell'agrigentino, Marturano ha un ceppo nella Calabria meridionale e nel tarentino, possono derivare da nomi di località individuati ad esempio dal fiume Martorano nel beneventano o dal Colle Martorano presso Bagnara Calabra o da Castello Martorano di Nicastro (CZ) o anche Martorana in Sicilia, di cui abbiamo traccia nel cognome di due personaggi citati in una bolla dell'estate del 1300 tali Giobbe e Roberto de Martorana.
MARTIRE
MARTIRI
MARTIRO
Martire è molto diffuso nel cosentino ed in Puglia nel barese e nel foggiano, ha un ceppo anche a Napoli ed a Roma, Martiri ha un nucleo a Gubbio (PG) ed a Roma, con presenze anche in Lombardia e nelle Marche, Martiro è unico, deriva dal nome medioevale Martire, di cui abbiamo un esempio a Milano in una Perizia della Camera Cesarea del Ducato di Milano del settembre 1546: "In Nomine Domini Anno a Nativitate eiusdem Millessimo Quingentessimo Quadragesimo sexto Indictione prima die sabbati proxime mensis septembris. Cum sit quod omnia et quaecumque bona et iura, qua fuerunt Domini Petri Martiri Delphinoni fuerint et sint Cesareae Camerae confiscata et nomine ipsius aprehensa...".
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Martire è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel cosentino, nel napoletano, nel barese e nel foggiano e ceppi minori sparsi un po’ in tutta Italia, Martiri, molto più raro del precedente, è presente quasi esclusivamente fra il nord e il centro nord del paese, prevalentemente nel perugino, nell’anconetano e nel romano, Martiro, unico, dovrebbe essere un errore di trascrizione di Martire, tutti questi cognomi derivano dal nome cristiano-medievale Martire, col significato letterale di testimone e, in senso
lato, testimone della fede, colui cioè che accetta di sacrificare anche la propria vita per testimoniare ciò in cui crede; in casi minori, tuttavia, non si può escludere che alcuni di questi cognomi derivino da un antico soprannome scherzoso, col significato di campagnolo, provinciale. In conclusione, allora, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
MARTOCCHIA Estremamente raro è probabilmente originario del maceratese.
MARTORI
MARTORINI
Martori, rarissimo, sembrerebbe lombardo, Martorini, specifico milanese, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo martor (sempliciotto).
MARTORELLI
MARTORELLO
Martorelli è tipico della fascia centraledella penisola e della zona costiera della Campania, fino al cosentino, Martorello, molto raro, ha un ceppo nel cosentino ed uno nell'Italia centrale, deriva dal nome medioevale Marturellus. Tracce di questa cognomizzazione si trovano in Umbria nel libro su Spoleto di Severio Minervio del 1500, dove si legge: "...Vetustas Popularium Familias et claras quamplures esse neminem fugit; sed quas velut antesignanas invenimus hae sunt.......Berardetti, Gentiletti, Marturelli, Francii,...", e, a proposito dell'alta nobiltà del casato si legge: "...Petrus Philippus Marturellus, utriusque I. D. non vulgaris, forum egit, et a Pio Pontifice Maximo, et a Calisto tertio, comes et miles, cum potestate milites et comites creandi, factus est....".
MARTUCCI
MARTUCCIO
Martucci è del centrosud, Lazio, Campania, Molise, Puglia e Calabria, Martuccio sembra specifico di Colle Sannita (BN), dovrebbero derivare dal nome medioevale Martucius di cui abbiamo un esempio in un atto del 1280 contenuto nei Registri della Cancelleria Angioina di Napoli: "...Item petia de terra una in loco ubi dicitur Ad Nucellam, quam tenet Martucius de Cesa que est iuxta terram mag. Iohannis Barberii....".
MARUBBI
MARUBBIO
MARUBINI
Marubbi sembra originario del genovese, Marubini è quasi unico, Marubbio, assolutamente rarissimo, è del genovese, potrebbero derivare, direttamente o tramite forme etniche o ipocoristiche, dal toponimo Marubbi nell'appennino piacentino, ma potrebbero, soprattutto l'ultimo, anche derivare dal termine marinaro marrubio (forte oscillazione mareale).
MARUCA Tipico della zona di Lamezia Terme (CZ) e dintorni è abbastanza raro, dovrebbe derivare dal nome greco Marakis, ma è pure possibile, data la zona, una derivazione da un soprannome originato dal vocabolo castigliano maruca (tipo di pesce), secondo altri potrebbe derivare dalla gente sannitica Marruca tipica dell'Abruzzo, ma è molto poco probabile.  Tracce della nobile famiglia Maruca le troviamo nel 1500 ad Aiello Calabro (CS), nel 1584 Giovan Paolo Maruca è sindaco dei nobili di Aiello.
MARUCCHI
MARUCCO
Marucchi rarissimo ha un ceppo tra Milano e Pavia ed uno a Roma, Marucco, altrettanto raro, parrebbe torinese, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1600 in Val Sesia: "...Joannes Peronus filius Johannes Bapte et Simeon Maruchus filii Bernardini ambo de Mazoria ambo scalpellini,...".
integrazioni fornite da Sergio Marucchi
Marucho-Marucco-Marucchi è citato a Biella dal 1223. Il ramo biellese - che ricevette anche lo stemma araldico - è estinto; rimane una via Marucchi.  La maggior parte dei Marucchi attuali (compresi quelli presenti a Roma e dintorni e negli Stati Uniti) deriva dal ramo insediato nella frazione Rongio Superiore di Masserano (BI), dove è documentato a partire dal 1400. Altri Marucco/Marucchi sono o erano presenti a Saluzzo (CN), Poirino (TO), Mede Lomellina e Pavia (PV). Dal ramo di Rongio discende anche il noto archeologo romano Orazio Marucchi.
MARUCCIA Tipico del Salento, deriva dal nomen latino Marucius e dal suo derivato medioevale Maruccius, di cui abbiamo un esempio a Firenze nel 1300: "...florenos aureos bonos et legales, quos idem Maruccius habuit et habet in guardia a fratre Riccardo predicto, prout ipsi fr. Riccardus et Maruccius dixerunt...".
MARULLI
MARULLO
Marulli sembra specifico pugliese, con un possibile ceppo nel chietino ed uno nel palermitano, sembrerebbero esserci più ceppi anche del cognome Marullo, in Sicilia, nel catanzarese, nel Salento e nel napoletano, derivano dal cognomen latino Marullus di cui si ha ad esempio traccia all'epoca della morte di Cesare, come si può leggere in questo scritto che la descrive: "...Abrogaverunt autem hi: Lucius Iunius Brutus consul Tarquinio Collatino Tiberius Gracchus Marcio Octavio Cneus Octavius L. Cinnae Caio Cinna Caio Marullo Tullius ... Bruto et Cassio pugnam adversus Caesarem et Antonium molientibus in castris Cassii examen apium consedit. Locus aruspicum iussu interclusus interius ducto vallo. Vulturum et aliarum alitum quibus strages cadaverum pabulo est ingens vis exercitum advolavit....", o successivamente in età augustea nella "SENECA, NOVATO, MELAE FILIIS SALVTEM",: "...Marullus praeceptor noster licenter verbo usus est satis sensum exprimente, cum diceret uxorem intellexisse mariti mendacium: et ipsa adversus temerarios mariti iocos relusit...."   Tracce di questa cognomizzazione si trova nel 1500 a Messina, come si legge in questa lettera del 1564 indirizzata all' "Illustrissimo Ac Reverendissimo Domino D. Marco Antonio Amulio S.R.E. sub titulo Sancti Marcelli Cardinali amplissimo. Franciscus Maurolycus Abbas Messanensis. S.P.D. ": "...ac labore meo caeteris prodessim. Hortatus est saepe D. Franciscus Marullus, canonicus, atque protonotarius apostolicus primi ordinis et concivis noster....".
MARUZZO Raro è tipico del vicentino, dovrebbe derivare da un nome di località del vicentino, famoso è un Marchese d'Istria, Ermanno di Maruzzo (1210-1225).
MARVALDI Specifico di Imperia è molto raro, dovrebbe derivare dal nome longobardo Marcovaldo, ricordiamo il gran Siniscalco Marcovaldo di Annweiler Duca di Romagna e della Marca di Ancona, si hanno tracce di questa cognomizzazione ad Imperia fin dalla seconda metà del 1600.
MARVEGGIO Specifico di Sondrio, dovrebbe derivare dal nome di una località, Marveggia di Spriana in Valmalenco.
MARZADURI Marzaduri è un cognome tipico di Bologna e del bolognese, dovrebbe derivare da nomi di località individuate dalla vicinanza con il Rio Marzaduro (o Marzadore nella forma italiana), in prossimità delle zone di Samoggia e Lavino sempre nel bolognese
MARZAGAGLIA Marzagaglia, ormai quasi scomparso, dovrebbe derivare dal toponimo Marzagaglia di Gioia del Colle nel barese.
MARZANI Specifico dell'area delimitata da Piacenza, Milano e Pavia, dovrebbe derivare dal toponimo Marzano (PV).
MARZANO Diffuso in tutto il sud peninsulare con un nucleo anche nel totinese, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Marcianus ricordiamo Marcianus l'imperatore d'Oriente dal 450 al 457 d.C.  Nobile famiglia angioina, troviamo nel 1313 Tommaso Marzano conte di Squillace (CZ).
MARZAROTTO Specifico dell'area delimitata da Piacenza, Milano e Pavia, dovrebbe derivare dal toponimo Marzano (PV).
MARZI
MARZIO
Marzi è diffuso a macchia di leopardo nel centro nord, Marzio ha un nucleo importante ad Ostuni nel brindisino ed un ceppo a Napoli, derivano dal nome medioevale di origine latina Marzio.  San Marzio morto nel 530d.C., si festeggia il 13 aprile, posò le basi della famosa Abbazia di Clermont.
MARZIALI Sembra avere due ceppi uno in provincia di Roma ed uno nel Piceno, deriva dal cognomen latino Martialis.
MARZIANI
MARZIANO
Marziani ha un ceppo nell'anconetano ad Ancona, Osimo e Montemarciano, uno abruzzese nel teramano a Roseto degli Abruzzi, Notaresco e Morro d'Oro ed a L`Aquila, ed uno a Roma ed a Sora nel frusinate, Marziano è tipicamente siciliano, del catanese e del siracusano in particolare, dovrebbero derivare dal praenomen e cognomen latino Martianus, ricordiamo lo scrittore latino del quarto secolo Martianus Minneus Felix Capella.
MARZO Tipico della penisola salentina, potrebbe derivare dal nome medioevale Marzus attribuito a volte ai bambini nati nel mese di marzo, nome ritenuto di buon auspicio in quanto dedicato al dio Marte, il più forte degli dei, un esempio di questo nome lo troviamo nell'elenco dei cittadini pisani che nel 1228 giurarono ri rispettare il patto di alleanza con Siena, nel Gruppo di De Sancto Andrea extra Portam  "In nomine domini amen. Hec sunt nomina hominum civitatis Pisane, qui iuraverunt secundum modum et tenorem infrascriptum ... Marzus de Grancio...".
MARZOCCA
MARZOCCHETTI
MARZOCCHI
MARZOCCHINI
MARZOCCO
MARZOCHINI
MARZUCCHI
MARZUCCO
Marzocca è tipico del barese, Marzocchetti, molto raro, sembra specifico della zona di San Salvo nel chietino, Marzocchi sembra essere specifico della zona che comprende il bolognese ed il ferrarese, con possibili ceppi forse non secondari nel grossetano e nel napoletano e foggiano, dove è pure presente il più raro Marzocco, Marzocchini ha un ceppo nel modenese, uno nel fiorentino ed uno ad Osimo nell'anconetano, Marzochini, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Marzucchi molto raro è specifico del senese, Marzucco ancora più raro è foggiano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Marzucchus, di cui si hanno tracce ad esempio a Pisa, dove era particolarmente diffuso, nel XII° secolo, negli Annales Pisani, anno 1172 si legge: "...Alia vice, in mense Octubris, miserunt legatos Gerardum Bulgarelli Consulem, et Marzuccum, Henricum Frederici, et Opithonem iudicem imperatori Frederico...".
MARZOLI
MARZOLLA
MARZOLLI
MARZOLLO
MARZOLO
MARZULLI
MARZULLO
Marzoli è molto diffuso in Lombardia, nel modenese, nel fiorentino, nelle Marche, nel Lazio e nel pescarese, Marzolla ha un ceppo veneto nel rovigoto ed uno secondario di questo nel latinense, presenta inoltre un ceppo nel barese, Marzolli è quasi unico mentre Marzollo, assolutamente rarissimo, è del veneziano, Marzolo ha un ceppo tra varesotto e novarese, nel veronese, a L'Aquila e nel chietino, Marzulli è decisamente pugliese, del barese in particolare, Marzullo è molto diffuso nel Lazio, in Campania, nel barese, nel cosentino ed in Sicilia, derivano da modificazioni più o meno dialettali del vezzeggiativo del nome medioevale Marzo, derivato dal nomen latino Martius, ricordiamo Ancus Martius il quarto Re di Roma, possono anche derivare dal fatto di essere nato il capostipite nel mese di marzo.
MARZORATI Tipico del nordmilanese e comasco, dovrebbe derivare dal nome di mestiere di merciaio.  Tracce di questa cognomizzazione si trova a Como nel 1500 con un certo Giovanni Paolo Marzorati citato a proposito di un miracolo del Beato Giovanni Pellegrino che avrebbe liberato dal demonio sua moglie.
integrazioni fornite da Avv. Mario Marzorati 
Nel più remoto certificato di battesimo in mie mani (1721) relativo a Pietro Marzorati, figlio di Francesco, questi figlio di Bartolomeo Marzorati de Marzorato tratto dal registro parrocchiale (San Siro, Lomazzo) del 1721, il nominato viene indicato essere attinente del loco "de Marzorato", località oggi non più  esistente sotto tale denominazione. Penso che Marzorati sia la cognomizzazione di tale luogo d'origine.  Con diploma in data 15 settembre 1715, l'imperatore Carlo VI° accordò a Gio Batta Marzorati per sè e discendenti, il titolo di Marchese con l'obbligo di comperarsi un feudo onde appoggiare il titolo; per non avere feudo il Marzorati pagò (per determinazione del Regio Fisco del 18 luglio 1720) un'oblazione di Lire 700. Pagata l'oblazione, venne iscritto nell'elenco dei Titolati di Milano, senza più obbligo di comperare il feudo. Una curiosità: l'ultima statua posta sul Duomo di Milano è quella del martire Samuele Marzorati, missionario francescano, lapidato nel 1716 in Etiopia, ora santificato
MARZUOLI
MARZUOLO
Marzuoli presenta un ceppo nella zona tra Castelfiorentino (FI) e Certaldo (FI) uno nell'area di Montepulciano (SI) ed uno a Citta' Sant'angelo (PE), Marzuolo assolutamente rarissimo potrebbe essere di Sulmona, potrebbero derivare da nomi di località come ad esempio Mulino del Marzuolo in Val d'Orcia o altre simili, ma più probabilmente hanno origine da soprannomi legati al tartufo bianchetto detto appunto marzuolo o a coltivazioni di grano marzuolo.
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