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MARTANI Abbastanza raro, potrebbe essere originario dell'area compresa tra Brescia, Cremona e Mantova.
MARTANO Martano ha un piccolo ceppo a Roma e Napoli, ma il nucleo principale è nel leccese, a Lecce, Nardò, Vernole, Castri di Lecce, Melendugno, Calimera, Martignano, Ortelle e Surbo, dovrebbe derivare dal nome del paese di Martano nel leccese.
MARTELLENGHI estremamente raro, forse di origine cremonese, potrebbe derivare dal nome medioevale Martel, in uso presso i Franchi., è da prendere in considerazione anche una derivazione dal toponimo Martellengo (VR).
MARTEL
MARTELL
MARTELLA
MARTELLACCI
MARTELLACCIO
MARTELLI
MARTELLINI
MARTELLO
Martel, estremamente raro, è tipico di Pordenone, Martell è quasi unico, Martella è diffuso nella fascia dell'Italia centrale, in Molise e Puglia e nel messinese, Martellacci ha un ceppo toscano, a Cecina nel livornese, a Riparbella nel pisano ed a Follonica nel grossetano, ed uno laziale a Roma, nel frusinate ad Alatri e Veroli e nel latinense a Sermoneta e Cisterna di Latina, Martellaccio è quasi unico, Martelli è diffuso in tutto il centro nord, mentre Martellini è specifico del centro, Martello è panitaliano, diffuso soprattutto in Veneto ed in Sicilia, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso forme ipocoristiche o dispregiative, dal nome medioevale Martel, in uso presso i Franchi, ricordiamo famosissimo con questo nome Carlo Martello (685-741) capostipite della dinastia dei Carolingi e nonno di Carlo Magno.  I Martellini di Firenze, originari dal Casentino arrivarono a Firenze verso il trecento, furono banchieri e per questo figurano fra gli iscritti dell'Arte del Cambio, il loro stemma raffigura una cerva d'argento in campo rosso; si ricorda Maestro Bernardo Martellini che fu creato Vescovo di Cesena da Eugenio IV° nell'anno 1443.
MARTEMUCCI
MARTIMUCCI
Martemucci è tipico dell'area che comprende il materano, il barese ed il tarentino, di Matera, Gravina in Puglia nel barese e soprattutto Taranto, Laterza e Castellaneta nel tarentino, Martimucci è specifico di Altamura nel barese, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica alterata del nome medioevale Martimeus o del nome normanno Martimor, una forma del più comune Mortimer.
MARTIGNON
MARTIGNONE
MARTIGNONI
Martignon è tipico delle province di Venezia, Padova e Treviso, Martignone, molto molto raro, sembrerebbe del genovese, Martignoni ha un nucleo principale nel milanese e comasco, un ceppo nel mantovano ed uno nel bolognese che potrebbe derivare dal toponimo Martignone, località di San Giovanni in Persiceto (BO), tutti sono derivazioni dialettali del nome Martinus, di quest'uso si ha un esempio nel 1400 nel milanese con un certo Martignone del Roncaccio  citato in un atto, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel comasco agli inizi del 1600 con un certo Camillo Martignone.
MARTILLOTTI
MARTILLOTTO
Entrambi calabresi del cosentino, Martillotti, il meno raro, è tipico di Corigliano Calabro, Martillotto invece di Lago, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche dialettali del nome medioevale franco Martel, ma è altrettanto probabile una derivazione dal nome e cognome francese Martelot, forma ipocoristica del nome Marteau, non si può poi escludere che possa derivare dall'equivalente nome normanno Marthelot.
MARTIN
MARTINA
MARTINI
MARTINIS
MARTINO
Martin è tipico del Veneto e Friuli, Martina ha un nucleo nel Salento che potrebbe derivare dal toponimo Martina Franca (TA), uno in Friuli ed uno in Piemonte, Martini è molto diffuso in tutto il centro nord, Martinis è friulano, mentre è presente soprattutto al sud Martino, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Martinus.
MARTINANGELI
MARTINANGELO
Martinangeli è tipicamente marchigiano, della zona che comprende le province di Ancona e Macerata, con un ceppo anche a Roma, Martinangelo, assolutamente rarissimo, è specifico del salernitano, dovrebbero derivare dal nome composto Martino e Angelo.
MARTINAZZI
MARTINAZZO
MARTINAZZOLI
Martinazzi è tipicamente lombardo di Brescia, Rovato, Malegno e Chiari nel bresciano e di Bagnolo Cremasco nel cremonese, con un ceppo anche a Caorle nel veneziano, Martinazzo ha un ceppo nel trevisano, a Montebelluna, Crocetta del Montello e Maser, uno a Torre del Greco nel napoletano ed uno, molto molto piccolo, nel foggiano, Martinazzoli è specifico di Paspardo nel bresciano con ceppi anche a Nave e Capo di Ponte sempre nel bresciano, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica accrescitiva, semplice o da un suo ipocoristico, del nome Martino, troviamo tracce di queste cognominizzazioni nella seconda metà del 1400 a Parma con il cartaro Antonio Martinazzi detto delle Spade, agli inizi del 1600 con il Notaio Nicola Martinazzo fu Andrea che opera a Chiuro nel sondriese.
MARTINELLA
MARTINELLI
MARTINELLO
Martinella ha un piccolo ceppo nel verbanese, a Verbania, Ghiffa e Cambiasca, ed uno a Coseano nell'udinese, Martinelli è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, fatta eccezione per la Calabria, Martinello ha un grosso nucleo veneto, presenze secondarie nel romano e nel latinense, dovuto all'emigrazione veneta in occasione della bonifica Pontina ed un ceppo in Sicilia, a Palma di Montechiaro nell'agrigentino ed a Caltavuturo nel palermitano, dovrebbero derivare dauna forma ipocoristica del cognomen latino Martinus.
integrazioni di Andrea Malavolti
A Livorno esiste anche una variante ebraica, Beer Martinelli.
MARTINENGHI Specifico della zona tra Milano, Lodi e Crema, cognome di origini medioevali dovrebbe derivare dal cognomen latino Martinus, o derivare dal toponimo Martinengo (BG).
MARTINES
MARTINEZ
Martines è molto diffuso in Sicilia, in particolare a Palermo, a Canicattì nell'agrigentino, a Gela nel nisseno, a Messina, a Mirabella Imbaccari nel catanese, a Lentini nel siracusano e ad Erice e Trapani nel trapanese, con un ceppo anche nel Salento, in particolare a Galatina nel leccese, Martinez sembra avere più nuclei, nel sassarese, sulle coste siciliane, nel napoletano e nel Lazio, di origini spagnole entrambi, si tratta di forme patronimiche tipicamente spagnole con terminazione in -es o -ez che equivalgono a figlio di, rifertito al cognomen latino Martinus, o direttamente allo spagnolo Martin. Troviamo tracce della casata Martinez a Napoli nel 1601,  in uno scritto sulle torture subite da Tommaso Campanella si legge:"...giudici delegati nonché di me notaio. Alonso Martinez , carceriere delle prigioni del Castel Nuovo...", ma già mezzo secolo prima a Napoli erano famosi come produttori di arazzi Martinez e Dionisio, nel 1650 troviamo ad Alghero, con l'incarico di visitatore regio di sanità un tal don Martinez Rubio, ad Avellino verso la fine del 1700 troviamo il Vescovo Mons. Giacchino Martinez (1760-1782).
Stemma Martinez di Montemuros inviato da Maria Luisa Alasia Nienstedt
MARTINIC
MARTINIG
MARTINIGH
Martinic e Martinigh sono friulani e quasi unici, Martinig è specifico dell'udinese, di Cividale del Friuli e Savogna, questi cognomi dovrebbero derivare da fome patronimiche slave, dove il suffisso -ic, -ig, -igh stanno per il figlio di, riferito a capostipiti il cui padre si fosse chiamato Martin, nome diffusosi in Friuli probabilmente per devozione verso San Martino di Tours originario della Pannonia, attuale Ungheria.
MARTININI Martinini è tipico di Rimini, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome Martino (vedi MARTIN), probabilmente portato dal capostipite.
MARTINISI Martinisi è specifico di San Felice a Cancello nel casertano, con presenze nel casertano e nel napoletano, dovrebbe derivare da un'italianizzazione del cognome spagnolo Martinez (vedi MARTINES).
MARTINOTTI Specifico dell'alessandrino e pavese, forse con un ceppo in provincia di Torino, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome Martino, derivato a sua volta dal cognomen latino Martinus, probabilmente portato dal capostipite.
MARTINUZZI
MARTINUZZO
Tipici della provincia di Pordenone, Martinuzzi sembra avere anche un ceppo nel fiorentino, dovrebbero derivare dal cognomen latino Martinus.  Nel 1400 troviamo i Martinuzzi fra i patrizi veneti.
MARTIRADONNA Tipico di Bari e del barese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Questo cognome trae origine dal nome cristiano-medievale Martiradonna, variante femminile del nome Martire, col significato letterale di testimone e, in senso lato, testimone della fede, colui o colei, cioè, che accetta di sacrificare anche la propria vita per testimoniare ciò in cui crede (vedi anche Martire). Si tratta, dunque, della cognominizzazione del nome personale della capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Martiradonna è cognome pugliese composto dal cognome Martire + donna. Quanto alla contestualizzazione, P. Minervini 307 scrive che Martiradonna potrebbe essere stato dato a una bambina che causò la morte della puerpera per la travagliata nascita oppure a una bambina con particolari imperfezioni fisiche oppure ancora per  designare una 'Donna di Casa Martire'.
MARTIRANO
MARTORANA
MARTORANO
MARTURANA
MARTURANO
Martirano, rarissimo, sembrerebbe lucano, Martorana è molto diffuso in Sicilia, Martorano ha ceppi nel napoletano, nel potentino e nel reggino, Marturana, molto molto raro, è tipico dell'agrigentino, Marturano ha un ceppo nella Calabria meridionale e nel tarentino, possono derivare da nomi di località individuati ad esempio dal fiume Martorano nel beneventano o dal Colle Martorano presso Bagnara Calabra o da Castello Martorano di Nicastro (CZ) o anche Martorana in Sicilia, di cui abbiamo traccia nel cognome di due personaggi citati in una bolla dell'estate del 1300 tali Giobbe e Roberto de Martorana.
MARTIRE
MARTIRI
MARTIRO
Martire è molto diffuso nel cosentino ed in Puglia nel barese e nel foggiano, ha un ceppo anche a Napoli ed a Roma, Martiri ha un nucleo a Gubbio (PG) ed a Roma, con presenze anche in Lombardia e nelle Marche, Martiro è unico, deriva dal nome medioevale Martire, di cui abbiamo un esempio a Milano in una Perizia della Camera Cesarea del Ducato di Milano del settembre 1546: "In Nomine Domini Anno a Nativitate eiusdem Millessimo Quingentessimo Quadragesimo sexto Indictione prima die sabbati proxime mensis septembris. Cum sit quod omnia et quaecumque bona et iura, qua fuerunt Domini Petri Martiri Delphinoni fuerint et sint Cesareae Camerae confiscata et nomine ipsius aprehensa...", in alcuni casi si può trattare di cognomi attribuiti a trovatelli, fatto registrato con maggior frequenza nel napoletano e nelle aree sottoposte al dominio borbonico.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Martire è più tipicamente meridionale, con ceppi maggiori nel cosentino, nel napoletano, nel barese e nel foggiano e ceppi minori sparsi un po' in tutta Italia, Martiri, molto più raro del precedente, è presente quasi esclusivamente fra il nord e il centro nord del paese, prevalentemente nel perugino, nell'anconetano e nel romano, Martiro, unico, dovrebbe essere un errore di trascrizione di Martire, tutti questi cognomi derivano dal nome cristiano-medievale Martire, col significato letterale di testimone e, in senso
lato, testimone della fede, colui cioè che accetta di sacrificare anche la propria vita per testimoniare ciò in cui crede; in casi minori, tuttavia, non si può escludere che alcuni di questi cognomi derivino da un antico soprannome scherzoso, col significato di campagnolo, provinciale. In conclusione, allora, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
MARTIS Martis ha un nucleo sardo a Terralba nell'oristanese, a Cagliari, Quartu Sant'Elena, Sarroch ed Ussana nel cagliaritano, a Villamar, Sanluri, Guspini e Gonnosfanadiga nel Medio Campidano ed a Sant'Antioco nell'iglesiente ed un ceppo a Vernole nel leccese, dovrebbe derivare da nomi di località dedicate all'antico dio romano Marte.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
MARTIS: per significato, etimologia e riferimenti storici, vedi il cognome De Martis. Attualmente il cognome Martis (solo in tempi recenti ha perduto il "de"), è presente in 97 Comuni italiani, di cui 46/377, in Sardegna: Terralba 101, Cagliari 65, Quartu 29, Villamar 26, Sanluri 23, Gonnosfanadiga 21, etc.
MARTO
MARTON
MARTONE
MARTONI
Marto è quasi unico, Marton è specifico del trevisano e veneziano, Martone è specifico dell'area che comprende il romano, il latinense, l'aquilano, il frusinate, il Molise, il foggiano, il potentino e tutta la Campania, dove è maggiormente diffuso, Martoni ha un ceppo nel ravennate, uno tra ternano, viterbese e romano ed uno nel Piceno, dovrebbero derivare dal nome longobardo Marto, Martonis, in qualche caso potrebbero anche derivare da nomi di località come il paese di Martone nel reggino.
MARTOCCHIA
MARTOCCI
MARTOCCIA
MARTOCCIO
Martocchia, estremamente raro, è tipico del pescarese, di Popoli e Pescara, Martoccia è specifico dell'area che comprende la Basilicata ed il barese, in particolare Laurenzana, Potenza e Castelmezzano nel potentino e Ferrandina, Pomarico e Matera nel materano e Minervino Murge e Bari nel barese, Martocci è quasi unico, mentre Martoccio praticamente lo è, dovrebbero tutti derivare daalterazioni del nome medioevale Martucius, Martucia (vedi MARTUCCI).
MARTORA
MARTORO
Entrambi assolutamente rarissimi, Martora ha qualche rara presenza in Campania, in Puglia ed in Calabria, Martoro ha un piccolo ceppo in Puglia, a Gravina in Puglia nel barese, e qualche sparuta presenza in Sicilia, potrebbero derivare da alterazioni dialettali del cognomen latino Martorius, Martoria.
MARTORI
MARTORINI
Martori, rarissimo, sembrerebbe lombardo, Martorini, specifico milanese, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo martor (sempliciotto).
MARTORELLI
MARTORELLO
Martorelli è tipico della fascia centraledella penisola e della zona costiera della Campania, fino al cosentino, Martorello, molto raro, ha un ceppo nel cosentino ed uno nell'Italia centrale, deriva dal nome medioevale Marturellus. Tracce di questa cognominizzazione si trovano in Umbria nel libro su Spoleto di Severio Minervio del 1500, dove si legge: "...Vetustas Popularium Familias et claras quamplures esse neminem fugit; sed quas velut antesignanas invenimus hae sunt.......Berardetti, Gentiletti, Marturelli, Francii,...", e, a proposito dell'alta nobiltà del casato si legge: "...Petrus Philippus Marturellus, utriusque I. D. non vulgaris, forum egit, et a Pio Pontifice Maximo, et a Calisto tertio, comes et miles, cum potestate milites et comites creandi, factus est....".
MARTUCCI
MARTUCCIO
Martucci è del centrosud, Lazio, Campania, Molise, Puglia e Calabria, Martuccio sembra specifico di Colle Sannita (BN), dovrebbero derivare dal nome medioevale Martucius, di cui abbiamo un esempio in un atto del 1280 contenuto nei Registri della Cancelleria Angioina di Napoli: "...Item petia de terra una in loco ubi dicitur Ad Nucellam, quam tenet Martucius de Cesa que est iuxta terram mag. Iohannis Barberii....".
MARTULANO Martulano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un piccolissimo ceppo nel bolognese ed uno altrettanto piccolo nel materano, potrebbero derivare dal cognomen latino Martulanus, o anche dal soprannome medioevale omonimo, originato dal termine tardo latino martulus (martello), forse ad indicare uno scalpellino, o comunque un artigiano il cui arnese principale fosse il martello.
MARUBBI
MARUBBIO
MARUBINI
Marubbi sembra originario del genovese, Marubini è quasi unico, Marubbio, assolutamente rarissimo, è del genovese, potrebbero derivare, direttamente o tramite forme etniche o ipocoristiche, dal toponimo Marubbi nell'appennino piacentino, ma potrebbero, soprattutto l'ultimo, anche derivare dal termine marinaro marrubio (forte oscillazione mareale).
MARUCA Tipico della zona di Lamezia Terme (CZ) e dintorni è abbastanza raro, dovrebbe derivare dal nome greco Marakis, ma è pure possibile, data la zona, una derivazione da un soprannome originato dal vocabolo castigliano maruca (tipo di pesce), secondo altri potrebbe derivare dalla gente sannitica Marruca tipica dell'Abruzzo, ma è molto poco probabile.  Tracce della nobile famiglia Maruca le troviamo nel 1500 ad Aiello Calabro (CS), nel 1584 Giovan Paolo Maruca è sindaco dei nobili di Aiello.
MARUCCHI
MARUCCO
Marucchi rarissimo ha un ceppo tra Milano e Pavia ed uno a Roma, Marucco, altrettanto raro, parrebbe torinese, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1600 in Val Sesia: "...Joannes Peronus filius Johannes Bapte et Simeon Maruchus filii Bernardini ambo de Mazoria ambo scalpellini,...".
integrazioni fornite da Sergio Marucchi
Marucho-Marucco-Marucchi è citato a Biella dal 1223. Il ramo biellese - che ricevette anche lo stemma araldico - è estinto; rimane una via Marucchi.  La maggior parte dei Marucchi attuali (compresi quelli presenti a Roma e dintorni e negli Stati Uniti) deriva dal ramo insediato nella frazione Rongio Superiore di Masserano (BI), dove è documentato a partire dal 1400. Altri Marucco/Marucchi sono o erano presenti a Saluzzo (CN), Poirino (TO), Mede Lomellina e Pavia (PV). Dal ramo di Rongio discende anche il noto archeologo romano Orazio Marucchi.
MARUCCI
MARUCCIA
MARUCCIO
Marucci ha un ceppo fiorentino, nel perugino, nelle Marche meridionali, nel teramano ed aquilano, nel viterbese e nel romano, con presenze comunque significative anche nel resto del Lazio, nell'iserniese, nel beneventano e nel foggiano, Maruccia è tipico del Salento, Maruccio ha un ceppo nel leccese a Maglie, Scorrano, Matino e Lecce ed uno nel vibonese, a Maierato e Vibo Valentia, dovrebbero derivare dal nome latino Marucius e dal suo derivato medioevale Maruccius, di cui abbiamo un esempio a Firenze nel 1300: "...florenos aureos bonos et legales, quos idem Maruccius habuit et habet in guardia a fratre Riccardo predicto, prout ipsi fr. Riccardus et Maruccius dixerunt...".
MARUELLI
MARUELLO
Maruelli, decisamente lombardo, è un cognome caratteristico del bresciano, di Gavardo, San Felice del Benaco, Muscoline e Puegnago sul Garda, Maruello è praticamente unico, dovrebbero derivare da una contrazione del nome medioevale Marovellus (vedi MAROVELLI), probabilmente portato dal capostipite, dell'uso di questa forma abbiamo un esempio nella Storia diplomatica della Lega Lombarda del Vignati che cita: ".. Nel dicembre del 1172 Opizzone Malaspina e suo figlio Maruello con forte esercito, nel quale erano anche milizie Piacentine, e militavano co' suoi Enrico Guercio ed i Marchesi di Gavi, di Bosco e di Ponzano, invasero di furia il Genovesato. ..".
MARUGGI
MARUGGIO
Maruggi ha un piccolo ceppo a Rapolla nel potentino ed uno a Taranto, Maruggio, quasi unico, sembrerebbe pugliese, dovrebbero derivare da forme dialettali derivate dal nome latino Marucius, ricordiamo con questo nome un legionario di Cesare che sui terreni attribuitigli da Cesare come indennità di pensionamento creò, vicino a Marsiglia, una Villa Maruciana, l'attuale Maraussan.
MARULLI
MARULLO
Marulli sembra specifico pugliese, con un possibile ceppo nel chietino ed uno nel palermitano, sembrerebbero esserci più ceppi anche del cognome Marullo, in Sicilia, nel catanzarese, nel Salento e nel napoletano, derivano dal cognomen latino Marullus di cui si ha ad esempio traccia all'epoca della morte di Cesare, come si può leggere in questo scritto che la descrive: "...Abrogaverunt autem hi: Lucius Iunius Brutus consul Tarquinio Collatino Tiberius Gracchus Marcio Octavio Cneus Octavius L. Cinnae Caio Cinna Caio Marullo Tullius ... Bruto et Cassio pugnam adversus Caesarem et Antonium molientibus in castris Cassii examen apium consedit. Locus aruspicum iussu interclusus interius ducto vallo. Vulturum et aliarum alitum quibus strages cadaverum pabulo est ingens vis exercitum advolavit....", o successivamente in età augustea nella "SENECA, NOVATO, MELAE FILIIS SALVTEM",: "...Marullus praeceptor noster licenter verbo usus est satis sensum exprimente, cum diceret uxorem intellexisse mariti mendacium: et ipsa adversus temerarios mariti iocos relusit...."   Tracce di questa cognominizzazione si trova nel 1500 a Messina, come si legge in questa lettera del 1564 indirizzata all' "Illustrissimo Ac Reverendissimo Domino D. Marco Antonio Amulio S.R.E. sub titulo Sancti Marcelli Cardinali amplissimo. Franciscus Maurolycus Abbas Messanensis. S.P.D. ": "...ac labore meo caeteris prodessim. Hortatus est saepe D. Franciscus Marullus, canonicus, atque protonotarius apostolicus primi ordinis et concivis noster....".
MARUZZI Maruzzi ha un ceppo in Val d'Ossola a Vogogna ed uno a San Giovanni Rotondo nel foggiano, dovrebbe derivare da un'italianizzazione del cognome germanico Marutz.
MARUZZO Raro è tipico del vicentino, dovrebbe derivare da un nome di località del vicentino, famoso è un Marchese d'Istria, Ermanno di Maruzzo (1210-1225). (vedi anche MARUZZI)
MARVALDI Specifico di Imperia è molto raro, dovrebbe derivare dal nome longobardo Marcovaldo, ricordiamo il gran Siniscalco Marcovaldo di Annweiler Duca di Romagna e della Marca di Ancona, si hanno tracce di questa cognominizzazione ad Imperia fin dalla seconda metà del 1600.
MARVEGGIO Specifico di Sondrio, dovrebbe derivare dal nome di una località, Marveggia di Spriana in Valmalenco.
MARZADRI
MARZADRO
MARZARI
MARZARO
Marzadri, assolutamente rarissimo, è della zona tra trentino e bresciano, Marzadro, tipicamente trentino, è specifico di Nogaredo, Rovereto ed Isera, Marzari, molto diffuso in trentino e di lì in tutto il Veneto centroccidentale, con presenze significative anche nel bolognese e ravennate, Marzaro, decisamente veneto, del fvicemtino, padovano e veneziano, dovrebbero derivare dal termine dialettale trentino e veneto marzadr o marzar (merciao), cioè venditore ambulante di articoli di merceria come aghi, spilli, filati, nastri e bottoni, attività probabilmente svolta dai capostipiti.
MARZADURI Marzaduri è un cognome tipico di Bologna e del bolognese, dovrebbe derivare da nomi di località individuate dalla vicinanza con il Rio Marzaduro (o Marzadore nella forma italiana), in prossimità delle zone di Samoggia e Lavino sempre nel bolognese
MARZAGAGLIA Marzagaglia, ormai quasi scomparso, dovrebbe derivare dal toponimo Marzagaglia di Gioia del Colle nel barese.
MARZANI Specifico dell'area delimitata da Piacenza, Milano e Pavia, dovrebbe derivare dal toponimo Marzano (PV).
MARZANO Diffuso in tutto il sud peninsulare con un nucleo anche nel totinese, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Marcianus ricordiamo Marcianus l'imperatore d'Oriente dal 450 al 457 d.C.  Nobile famiglia angioina, troviamo nel 1313 Tommaso Marzano conte di Squillace (CZ).
MARZAROTTO Specifico dell'area delimitata da Piacenza, Milano e Pavia, dovrebbe derivare dal toponimo Marzano (PV).
MARZEDDU Marzeddu, tipicamente sardo, abbastanza raro, è diffuso in modo abbastanza omogeneo in tutta l'isola, dovrebbe derivare da un soprannome, che potrebbe essere stato motivato dall'essere stato il capostipite un produttore del tipico formaggio sardo chiamato marzu (marcio), a causa della presenza di larve della mosca carnaria.
MARZI
MARZIA
MARZIO
Marzi è diffuso a macchia di leopardo nel centro nord, Marzia sembrerebbe specifico del tarentino, di Massafra, Statte, Taranto e Crispiano, Marzio ha un nucleo importante ad Ostuni nel brindisino ed un ceppo a Napoli, dovrebbero derivare dalla Gens Marcia o dal nomen gentilizio latino Martius, Martia, o anche dal nome medioevale da esso derivato Marzio, Marzia.  San Marzio morto nel 530d.C., si festeggia il 13 aprile, posò le basi della famosa Abbazia di Clermont.. Una prima traccia di queste cognominizzazioni la troviamo in un Breve de Sententia dell'anno 1147 a Milano: "..et de hoc ipsi de Cerveniano dederunt testes qui consulibus non fuerint visi idonei. Episcopus vero, tam possessionem suam esse adfirmans quam dominium, protulit plures testes, inter quos fuerunt Bonushomo de Casolate et Iohannes Moronis de Galganiano et Grigorius de Polliano et Petrus Martius et Arnulfus de Galganiano et Frogerius de Villa Pompeniana, qui testificaverunt sic: iam dicti Bonushomo et Iohannes dixerunt quod viderunt Lanzonem de Corneliano, ministrum episcopi de Laude, tenere et guardare boscum hunc dicitur ..".
MARZIALI Sembra avere due ceppi uno in provincia di Roma ed uno nel Piceno, deriva dal cognomen latino Martialis.
MARZIN
MARZINI
MARZINO
Marzin è specifico dell'area tra veneziano e pordenonese, di Sesto al Reghena e Cordovado nel pordenonese in particolare, Marzini sembrerebbe toscano, di Livorno, Prato e nel senese, di Colle di Val d'Elsa, Siena e Sovicille, Marzino estremamente raro, è meridionale, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marzinus, a volte attribuito a figli nati durante il mese di marzo, in qualche caso potrebbero anche essere nati da una forma ipocoristica del nome Marzio.
MARZIANI
MARZIANO
Marziani ha un ceppo nell'anconetano ad Ancona, Osimo e Montemarciano, uno abruzzese nel teramano a Roseto degli Abruzzi, Notaresco e Morro d'Oro ed a L`Aquila, ed uno a Roma ed a Sora nel frusinate, Marziano è tipicamente siciliano, del catanese e del siracusano in particolare, dovrebbero derivare dal praenomen e cognomen latino Martianus, ricordiamo lo scrittore latino del quarto secolo Martianus Minneus Felix Capella.
MARZIN
MARZINI
MARZINO
Marzin è specifico dell'area tra veneziano e pordenonese, di Sesto al Reghena e Cordovado nel pordenonese in particolare, Marzini sembrerebbe toscano, di Livorno, Prato e nel senese, di Colle di Val d'Elsa, Siena e Sovicille, Marzino estremamente raro, è meridionale, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marzinus, a volte attribuito a figli nati durante il mese di marzo, in qualche caso potrebbero anche essere nati da una forma ipocoristica del nome Marzio.
MARZINOTTI
MARZINOTTO
Marzinotti, unico, è del pordenonese, dovrebbe trattarsi del frutto di un errore di trascrizione del cognome Marzinotto che è tipico del veneziano, di Cinto Caomaggiore, Portogruaro e Pramaggiore, con ceppi anche nel pordenonese a Cordovado e Pordenone, dovrebbe trattarsi di una forma diminutiva del nome Marzino, probabilmente con funzione patronimica, cioè dove il suffisso -otto stia per il figlio di, riferito a capostipiti il cui padre si fosse appunto chiamato Marzino (vedi MARZIN).
MARZO Tipico della penisola salentina, potrebbe derivare dal nome medioevale Marzus attribuito a volte ai bambini nati nel mese di marzo, nome ritenuto di buon auspicio in quanto dedicato al dio Marte, il più forte degli dei, un esempio di questo nome lo troviamo nell'elenco dei cittadini pisani che nel 1228 giurarono ri rispettare il patto di alleanza con Siena, nel Gruppo di De Sancto Andrea extra Portam  "In nomine domini amen. Hec sunt nomina hominum civitatis Pisane, qui iuraverunt secundum modum et tenorem infrascriptum ... Marzus de Grancio...".
MARZOCCA
MARZOCCHETTI
MARZOCCHI
MARZOCCHINI
MARZOCCO
MARZOCHINI
MARZUCCHI
MARZUCCO
Marzocca è tipico del barese, Marzocchetti, molto raro, sembra specifico della zona di San Salvo nel chietino, Marzocchi sembra essere specifico della zona che comprende il bolognese ed il ferrarese, con possibili ceppi forse non secondari nel grossetano e nel napoletano e foggiano, dove è pure presente il più raro Marzocco, Marzocchini ha un ceppo nel modenese, uno nel fiorentino ed uno ad Osimo nell'anconetano, Marzochini, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Marzucchi molto raro è specifico del senese, Marzucco ancora più raro è foggiano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Marzucchus, di cui si hanno tracce ad esempio a Pisa, dove era particolarmente diffuso, nel XII° secolo, negli Annales Pisani, anno 1172 si legge: "...Alia vice, in mense Octubris, miserunt legatos Gerardum Bulgarelli Consulem, et Marzuccum, Henricum Frederici, et Opithonem iudicem imperatori Frederico...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Marzocco potrebbe derivare dal sostantivo 'marzocco' = 'insegna del leone, scolpito o dipinto, di Firenze; il marzocco di marmo sulla ringhiera di Palazzo Vecchio era coronato nelle feste della città.
integrazioni fornite da Luca Porru
In Sardegna il cognome Marzucco è originario di Villanova d'Albenga nel savonese,da dove, nella seconda metà del XVII° secolo, i fratelli Bernardino, Marco e Giuseppe Marzucco, mercanti, giungono a Cagliari per il commercio di spezie e droghe mercantili. La discendenza nell'isola è accertata da Giuseppe, morto nel 1717, da cui si originarono i diversi rami della famiglia, che si distinsero nell'amministrazione feudale, nell'avvocatura e nel commercio.
MARZOLANI Marzolani, quasi unico, sembrerebbe avere un piccolissimo ceppo in Abruzzo, dovrebbe derivare dal nome della località Marzolano nel perugino.
MARZOLA
MARZOLI
MARZOLLA
MARZOLLI
MARZOLLO
MARZOLO
MARZULLA
MARZULLI
MARZULLO
Marzola ha un grosso ceppo nell'area che comprende il bolognese, il ferrarese ed il rovigoto soprattutto, il padovano ed il veneziano, con un ceppo anche a Roma ed in Abruzzo, Marzoli è molto diffuso in Lombardia, nel modenese, nel fiorentino, nelle Marche, nel Lazio e nel pescarese, Marzolla ha un ceppo veneto nel rovigoto ed uno secondario di questo nel latinense, presenta inoltre un ceppo nel barese, Marzolli è quasi unico mentre Marzollo, assolutamente rarissimo, è del veneziano, Marzolo ha un ceppo tra varesotto e novarese, nel veronese, a L'Aquila e nel chietino, Marzulla, quasi unico, sembrerebbe siciliano, Marzulli è decisamente pugliese, del barese in particolare, Marzullo è molto diffuso nel Lazio, in Campania, nel barese, nel cosentino ed in Sicilia, derivano da modificazioni più o meno dialettali del vezzeggiativo del nome medioevale Marzo o Marzia, derivato dal nomen latino Martius, Martia, ricordiamo Ancus Martius il quarto Re di Roma, possono anche derivare dal fatto di essere nato il capostipite o la capostipite nel mese di marzo.
MARZOLINI
MARZOLINO
Marzolini ha qualche presenza in Friuli, un piccolo ceppo nel piacentino, ad Alseno e Piacenza, ed a Parma, ed un ceppo più consistente a Roma, Marzolino, estremamente raro, sembrerebbe panitaliano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Marzulinus o Marzolino, attribuito anticamente a bambini nati nel mese di marzo, del cui uso abbiamo un esempio a Tarvisio nell'udinese in un resoconto del 1456: "...Dans ipse testis ipsi Vgrino plenariam fidam et saluoconductum quod tute uenire posset. Qui Vgrinus cum venisset Jadram ad terminum sibi statutum apliquit domum cuiusdam Marzulini in suburbio Jadre, et paulo post uenit in ciuitatem ad ipsum testem dicens sibi "ecce ego ueni in termino" et eo tunc ibi ceperunt loqui et raciocinar de dicta lite....".
MARZORATI Tipico del nordmilanese e comasco, dovrebbe derivare dal nome di mestiere di merciaio.  Tracce di questa cognominizzazione si trova a Como nel 1500 con un certo Giovanni Paolo Marzorati citato a proposito di un miracolo del Beato Giovanni Pellegrino che avrebbe liberato dal demonio sua moglie.
integrazioni fornite da Avv. Mario Marzorati 
Nel più remoto certificato di battesimo in mie mani (1721) relativo a Pietro Marzorati, figlio di Francesco, questi figlio di Bartolomeo Marzorati de Marzorato tratto dal registro parrocchiale (San Siro, Lomazzo) del 1721, il nominato viene indicato essere attinente del loco "de Marzorato", località oggi non più  esistente sotto tale denominazione. Penso che Marzorati sia la cognominizzazione di tale luogo d'origine.  Con diploma in data 15 settembre 1715, l'imperatore Carlo VI° accordò a Gio Batta Marzorati per sè e discendenti, il titolo di Marchese con l'obbligo di comperarsi un feudo onde appoggiare il titolo; per non avere feudo il Marzorati pagò (per determinazione del Regio Fisco del 18 luglio 1720) un'oblazione di Lire 700. Pagata l'oblazione, venne iscritto nell'elenco dei Titolati di Milano, senza più obbligo di comperare il feudo. Una curiosità: l'ultima statua posta sul Duomo di Milano è quella del martire Samuele Marzorati, missionario francescano, lapidato nel 1716 in Etiopia, ora santificato
MARZORINI Marzorini è un cognome della Svizzera italiana, dovrebbe essere originario della zona di Brione vicino a Locarno, dovrebbe derivare dal termine marzorin,  un soprannome dialettale per marzolino, attribuito al capostipite per il fatto che questi fosse nato nel mese di marzo.
MARZOTTA
MARZOTTI
MARZOTTO
Marzotta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe meridionale, Marzotti, molto raro, ha un piccolo ceppo nell'aretino ed uno nel romano, Marzotto, il più diffuso, è veneto, del vicentino, di Arzignano, Montecchio Maggiore, Vicenza e Grancona, di Pianiga nel veneziano e di Ponte San Nicolò, Polverara, Vigodarzere e Padova nel padovano, questi cognomi potrebbero derivare dal fatto di essere nati durante il mese di marzo, una seconda ipotesi propone una derivazione da un soprannome originato dall'antico termine dialettale veneto marzoto (zotico, villano).
MARZUOLI
MARZUOLO
Marzuoli presenta un ceppo nella zona tra Castelfiorentino (FI) e Certaldo (FI) uno nell'area di Montepulciano (SI) ed uno a Citta' Sant'angelo (PE), Marzuolo assolutamente rarissimo potrebbe essere di Sulmona, potrebbero derivare da nomi di località come ad esempio Mulino del Marzuolo in Val d'Orcia o altre simili, ma più probabilmente hanno origine da soprannomi legati al tartufo bianchetto detto appunto marzuolo o a coltivazioni di grano marzuolo.
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