| MATALUNI |
Mataluni, assolutamente estremamente raro, è decisamente campano,
tipico di Montesarchio nel beneventano, deriva dall'antico nome del vicino
toponimo casertano Maddaloni, il cui nome era anticamente appunto Mataluni,
prendendo il nome da Matalo capo dei
Galli Boj, che con i suoi guerrieri si era stabilito in quell'area in qualità
di alleato di Annibale contro i Romani. |
MATARAZZI
MATARAZZO
MATERAZZI
MATERAZZO |
Matarazzi è specifico di Gualdo Tadino (PG) , Matarazzo è
molto diffuso in Campania, ma presenta un ceppo anche nel sud della Sicilia,
Materazzi ha un ceppo tra aretino e perugino, uno laziale ed uno nel salernitano,
Materazzo ha ceppi tra ternano e viterbese, a Roma, in Campania ed a Lamezia
Terme (CZ), potrebbero derivare in alcuni casi da toponimi come Matarazzo
(NA), ma molti probabilmente possono derivare da un soprannome.
integrazioni fornte da Stefano
Ferrazzi
Cognome diffuso in tutta l'area che comprende Toscana, Umbria, Marche,
Lazio, Abruzzo e Campania, con ceppi maggiori nell'aretino, nel perugino,
nel romano e nel salernitano, deriva dal termine materazzo
(materasso), ad indicare il mestiere di materassaio o produttore di materassi.
Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un nome di mestiere attribuito
al capostipite. |
MATARESE
MATARESI
MATARRESE
MATARRESI
MATERESI |
Matarese ha un ceppo a Napoli e nel napoletano, uno a Torremaggiore (FG)
ed uno a Catanzaro, Mataresi sembre specifico di Livorno, così come
Matarresi, dovuto ad un errore di trascrizione, Matarrese ha un nucleo
tra Noci e Canosa Di Puglia (BA), Materese è quasi unico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Matarese ha ceppi principali nel napoletano, nel foggiano e nel catanzarese,
ma è presente anche nel nord e centro nord del paese, Mataresi,
molto raro, è specifico del livornese, Matarrese è più
tipicamente pugliese, con ceppi maggiori nel barese, nel tarantino e, in
misura minore, nel brindisino, Matarresi, unico, si riscontra soltanto
a Latina, per Materese, rarissimo, è invece molto difficile indicare
un’esatta provenienza, tutti questi cognomi derivano dal termine matarrese
o matarese, variante arcaica o dialettale
dell’etnico materano, nativo o proveniente
da Matera. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di soprannomi etnici
attribuiti ai capostipiti. |
MATASSI
MATASSONI |
Matassi è rarissimo e sembrerebbe
fiorentino, Matassoni è molto raro ha un nucleo nel forlivese, uno
tra Firenze ed Arezzo ed uno nella zona di Riva del Garda, potrebbe derivare
da un soprannome legato al vocabolo dialettale antico matàss (sorta
di polenta). |
| MATELLI |
Molto raro è tipico della zona tra Massa e Lucca, dovrebbe derivare
da modificazioni del nomen latino Metellus di quest'uso abbiamo un esempio
già nel XII° secolo nel repertorio dei notai operanti in Brescia
dove è presente un tal Matellus Notarius. |
| MATERA |
Specifico del sud Italia, di Puglia e Basilicata in particolare, deriva
dal toponimo Matera, improbabile un'origine ebraica. |
MATHA
MATHA' |
Cognome tipico della provincia di Bolzano Mathà è particolarmente
presente a Merano, Andriano e Appiano sulla Strada del Vino, Matha, quasi
unico, è una forma dovuta probabilmente ad errori di trascrizione,
si dovrebbe trattare di una modificazione dialettale del cognome tedesco
Matthaus o Matthäus
a sua volta derivato dal nome latino di origine ebraica Mattheus. |
| MATIZ |
Molto molto raro è tipico della zona di Paluzza (UD), dovrebbe derivare
dal nome tardo latino Matthias. |
| MATONE |
Molto molto raro parrebbe di origini abruzzesi, con un possibile ceppo
tra foggiano e potentino, deriva dal cognomen latino Mato (Matonis), si
ricordi il console Marco Pomponio Matone che nel 231a.C. combattè
contro i Sardi. Esempio di questa cognomizzazione si ha nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale dove, in un atto redatto a
Milano il 23 aprile 1175, si legge tra l'altro: "...Interfuerunt
Iohannes iudex qui dicitur Bastardus, Laurentius de Concorezo, Guilielmus
Matonus et Cignamaccus. ", tracce si
trovano in Campania nel 1600, un fatto di cronaca del 1668 a Raviscanina
(CE) cita come vittima di un accoltellamento una certa Marta Matone. |
| MATORDES |
Matordes, molto molto raro, è tipico del Trentino, di Castello-Molina
di Fiemme (TN) in particolare, non ci sono elementi per l'individuazione
di un'origine etimologica attendibile, si possono solo fare delle ipotesi
per assonanza, la prima è una derivazione dal nome latino della
Madonna (mater deus) che attraverso
una modificazione dialettale potrebbe essersi trasformato in Mator Des
e potrebbe così riferirsi ad un capostipite al servizio di una comunità
religiosa, la seconda farebbe supporre una derivazione da una modificazione
del nome medioevale germanico Amoltrud. |
MATRANCA
MATRANGA
MATRANGO |
Matranca e Matrango sono praticamente unici, Matranga ha un nucleo a palermo
e nel palermitano a Piana Degli Albanesi e Monreale ed un ceppo nel cosentino
a San Demetrio Corone.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata in diverse italianizzazioni
del cognome albanese Matrënga,
appartenente alla folta schiera dei cognomi arbëreshë (albanesi-italiani)
presenti nel sud Italia: non a caso, infatti, il cognome Matranga ha il
suo epicentro a Piana degli Albanesi, anche se è diffuso un po’
in tutto il palermitano. Dal punto di vista storico, comunque, va ricordato
che proprio a Piana degli Albanesi operò il chierico ortodosso Luca
Matranga (1567-1619, anche conosciuto come Lekë Matrënga), che
viene ricordato soprattutto per la sua opera Embsuame
e krështerë, una traduzione dall’italiano all’albanese
della Dottrina Cristiana del gesuita Ladesma (l’opera, pubblicata nel 1592,
diede ufficialmente inizio alla letteratura arbëreshë). |
| MATRAXIA |
Matraxia molto raro č specifico della zona di Cammarata (AG), San Cataldo (CL) e Caltanissetta, dovrebbe essere di
origine greca. |
| MATRICARDI |
Matricardi ha un ceppo nelle Marche ad Ascoli Piceno e provincia in particolare,
uno, forse principale, nel chietino a Francavilla al Mare, ed uno a Roma
e Civitavecchia, potrebbe derivare da una forma arcaica dell'etnico di
Matrice (CB) e starebbe ad indicare l'origine geografica del capostipite
appunto da quel paese, ma è pure possibile una derivazione da un
soprannome originato dal termine matricaria
(camomilla) e starebbe allora ad indicare
un'attività di tipo paramedico o erboristico svolta dalla capostipite. |
MATTA
MATTI
MATTO |
Matta dovrebbe essere originario
del Cagliaritano, Matti sembrerebbe lombardo, mentre Matto potrebbe essere
del vercellese. Questi cognomi hanno probabilmente varie origini, dalla
discendenza dal nome germanico Matto a quella dal nome basco Mattin. |
| MATTALIA |
Tipico del Piemonte occidentale, del cuneese in particolare, potrebbe essere
di origini ebraiche, potrebbe derivare da toponimi come la Borgata Mattalia
di Elva (CN) o di Celle Macra (CN), ma è pure possibile una contaminazione
occitana di un diminutivo del nome Mattheus. |
| MATTANA |
Specifico sardo del cagliaritano in particolare, dovrebbe derivare da un
soprannome originato dal vocabolo sardo mattana
(pazzia, fastidio, molestia, preoccupazione). |
| MATTAROZZI |
Sembrerebbe avere due ceppi, uno
nel cremonese ed uno in provincia di Bologna. |
| MATTAVELLI |
Tipico del milanese. |
| MATTEA
|
Mattea sembra avere un nucleo principale nel torinese e dovrebbe essere
originario di Mazzè (TO), dovrebbe derivare dall'apocope del nome
Mattheaca, così si chiamava la dea celtica che avrebbe dato origine
a quel toponimo; esisterebbe anche un ceppo nell'alto bellunese, ovviamente
con un'altra origine, dovrebbe infatti derivare dalla forma femminile del
nome Matteo, tracce di questa cognomizzazione nel bellunese le troviamo
fin dal 1200 a Comelico Inferiore (BL). |
MATTE'
MATTEI
MATTEIS
MATTEO |
Mattè, forma contratta dialettale, è tipico di Volano nel
trentino, Mattei è molto diffuso in tutto il centro nord, Matteis
ha ceppi a Formia (LT) ed a Roma, in Campania a Castelvetere sul Calore
(AV) ed a Napoli, e presenta un ceppo forse non secondario nel torinese
a Moriondo Torinese e ad Arignano, Matteo è tipico del sud con punte
nel Salento e nel Molise, derivano dal nome latino Mattheus,
esempio di questa cognomizzazione lo troviamo in un atto datato 1418 redatto
a Firenze, dove si può leggere: "...habens
ad infrascripta speciale mandatum ut de eius mandato publice constat manu
ser Mattei quondam
Niccolai Vannis de Castilione Florentino ...", nel Lazio, a Lanuvio
(RM) nel 1600 troviamo l'architetto Tomasso Mattei. |
MATTEOLI
MATTIOLA
MATTIOLI
MATTIOLO |
Matteoli, tipicamente toscano, soprattutto diffuso nel pisano, ha un ceppo
anche nel romano e nel latinense, Mattiola, molto raro, è tipico
trevisano, Mattioli è presente in modo massiccio in tutto il centro
nord, Mattiolo ha un ceppo nel padovano ed uno nel palermitano, potrebbero
derivare dal nome rinascimentale Matteolo
o Mattiolo, ipocoristico del nome Matteo
o Mattia, (a Trento ci sono atti relativi ad un certo ...Mattiolus 1500
- 1577) e Mattiola nome di cui si hanno
tracce già dal 1200 con un'abbadessa ed una suora con questo nome
(Mattiola era la forma femminile ipocoristica del nome Mattia, quella che
sarebbe poi diventata Matelda e quindi Matilda). In un atto
del 1453, redatto in Sondrio si legge che un tal
Lorenzo del Busta fu Giacomo, di Dasile, stipula un contratto di dote con
Mattiola
de Garotis di Fedele, di Piuro, per la somma di lire 75 imperiali. |
| MATTERA |
Molto raro sembra essere originario del napoletano, potrebbe derivare da
una modificazione del toponimo Matera, è pure possibile che derivi
dal nome normanno Mattier, ma l'ipotesi più probabile e che all'origine
vi sia un soprannome legato al vocabolo dialettale mattera (madia, credenza). |
MATTEUCCI
MATTIUCCI |
Matteucci è tipico della fascia che comprende Emilia, Toscana, Marche,
umbria, Abruzzo e Lazio, con un ceppo anche nelk barese, Mattiucci sembra
essere originario della provincia di Teramo, dovrebbero derivare dall'ipocoristico
del nome Matteo o da sue modificazioni. |
| MATTIA |
Mattia è un cognome molto diffuso nel centrosud, nel Lazio, Campania,
Basilicata e Puglia in particolare, con un ceppo anche in Sicilia nell'ennese,
deriva dal nome Mattia portato probabilmente
dal capostipite, il nome Mattia è una diretta derivazione dall'ebraico
Matithyah che significa dono
del Signore. |
| MATTIUSSI |
Mattiussi è tipico dell'udinese, di Udine, Basiliano e Coseano soprattutto,
deriva da una forma patronimica dialettale friulana derivata dal nome Matteo
e sta per i piccoli di Matteo. |
| MATTIUZZO |
Sembrerebbe specifico della provincia di Venezia e Treviso, ma dovrebbe
avere anche un ceppo nel basso Lazio, dovrebbe derivare da una modificazione
del nome Matteo. |
| MATTONAI |
Molto raro, sembra specifico della zona tra Pontedera (PI) e Palaia (PI),
dovrebbe derivare dal mestiere di mattonaio o produttore di mattoni, probabilmente
si tratta di una cognomizzazione abbastanza recente XIX° secolo. |
| MATURO |
Dovrebbe essere del casertano,
la derivazione è abbastanza dubbia, potendo essere correlato al
nome, in uso presso i Galli cristiani, Maturus che risale al II° secolo
d.C. (Maturus è uno dei primi martiri di Lione). |
MAUCERI
MAUGERI |
Discretamente raro Mauceri, ben presente in Sicilia Maugeri, soprattutto
a Catania e nel catanese, Acireale, Misterbianco, Aci Catena,
Aci Sant`Antonio, Gravina di Catania, Scordia, Giarre, Belpasso e San Giovanni
La Punta in particolare, con ceppi anche a Niscemi (CL) ed a Messina, sono
entrambi originari della Sicilia sudorientale, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Maugerius di cui abbiamo un illustre esempio nella seconda
metà del 1000: "...Mathildem Balduini comitis
Flandriae filiam eo minus rite contractum esset, quia genere propinqui
erant, Rothomagensis archiepiscopus nomine Maugerius
illis ob eam rem sacris interdixisset et hanc censuram Gulielmus aegre
ferens.. ..Honestus vir Maugerius Leparmentier,
clericus non conjugatus, apparitor curiæ archiepiscopalis Rothomagensis,
ætatis LVI annorum vel circiter, alias examinatus et, die XII. maii,
super articulis recollectus et interrogatus...."; personaggio di
rilievo recante questo nome è stato Maugerio conte di Capitanata,
secondo figlio di Tancredi d'Altavilla, che si distinse nell'undicesimo
secolo nel meridione d'Italia al seguito del fratello Roberto il Guiscardo
Signore di Sicilia. |
| MAULLU |
Estremamente raro, decisamente sardo, secondo alcuni deriverebbe da un
antico vocabolo sardo usato per indicare luoghi malsani, vocabolo che ha
poi dato origine al termine sardo máùtu
ad indicare un ammalato, uno che non sta bene. |
MAURELLI
MAURELLO
MAURI
MAURIELLO
MAURILLO
MAURO |
Maurelli è discretamente raro, pur essendo presente a macchia di
leopardo, Maurello, molto molto raro, parrebbe del sud, Mauri sembrerebbe
assolutamente milanese, con un ceppo ai confini tra Romagna e Marche ed
uno nel triestino, Mauriello è tipicamente campano, del napoletano
e beneventano soprattutto, con un ceppo anche nel foggiano, Maurillo, assolutamente
rarissimo, è forse derivato dal precedente, Mauro è presente
in tutt'Italia. Questi cognomi dovrebbero derivare dal nome bizantino
Maurus o dal nome germanico Maur
o dal franco Mauri. |
MAURIZI
MAURIZIO |
Maurizi è tipico del centro Italia, Maurizio ha ceppi separati in
Veneto, nel savonese, in Abruzzo e Molise e nel barese, derivano dal nome
bizantino e tardo latino Mauricius
o Mauritius, forme dello stesso nome
di cui abbiamo un esempio nel Placito di Bassano
dell'anno 998: "...Ibique ac eorum veniens presentiam
Mauritius Maurocenus Veneticus
habitator in loco qui vocatur Rivoalto et missus et advocatus domini Petri
ducis Veneti et pars sui ducatus et retulit ipse Mauricius...". |
MAYER
MEYER |
Mayer, molto più diffuso, ha nuclei nelle province di Bolzano, Milano,
Roma e Napoli, Meyer, più raro, è di Milano e Roma, dovrebbero
essere di origine israelitica aschenazita e derivare dal nome ebraico Meir
(luminoso, illuminato dal signore), ma è pure probabile una derivazione dal cognome germanico Mayer
e da sue deformazioni, cognome, molto diffuso in Germania, che deriva dal mestiere di fattore probabilmente
svolto dal capostipite. |
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