| MATALUNI
|
Mataluni, assolutamente estremamente raro, è decisamente campano,
tipico di Montesarchio nel beneventano, deriva dall'antico nome del vicino
toponimo casertano Maddaloni, il cui nome era anticamente appunto Mataluni,
prendendo il nome da Matalo capo dei
Galli Boj, che con i suoi guerrieri si era stabilito in quell'area in qualità
di alleato di Annibale contro i Romani. |
MATAN
MATANA
MATANI
MATANO |
Matan, praticamente unico, sembrerebbe toscano, Matana, assolutamente rarissimo,
è della zona tra spezzino e lucchese, di Seravezza e Pietrasanta
nel lucchese in particolare, Matani ha vari ceppi, uno a Pistoia e Prato
ed uno nel teramano a Teramo, Roseto degli Abruzzi, Penna Sant'Andrea,
Silvi, Cermignano ed Atri, Matano ha un ceppo a Roma ed a Minturno nel
latinense, un ceppo molto consistente nel casertano a Sessa Aurunca, con
buone presenze anche a Falciano del Massico, Francolise, Cellole e Carinola
e con presenza anche a Napoli e Salerno ed in Sicilia a Palermo, dovrebbero
essere cognomi di origini ebraiche e derivare dal nome israelita Matan
(dono), ma in qualche caso sono illiriche,
soprattutto i Matano meridionali. |
MATARAZZI
MATARAZZO
MATERAZZI
MATERAZZO |
Matarazzi è specifico di Gualdo Tadino (PG) , Matarazzo è
molto diffuso in Campania, ma presenta un ceppo anche nel sud della Sicilia,
Materazzi ha un ceppo tra aretino e perugino, uno laziale ed uno nel salernitano,
Materazzo ha ceppi tra ternano e viterbese, a Roma, in Campania ed a Lamezia
Terme (CZ), potrebbero derivare in alcuni casi da toponimi come Matarazzo
(NA), ma molti probabilmente possono derivare da un soprannome.
integrazioni fornte da Stefano
Ferrazzi
Cognome diffuso in tutta l'area che comprende Toscana, Umbria, Marche,
Lazio, Abruzzo e Campania, con ceppi maggiori nell'aretino, nel perugino,
nel romano e nel salernitano, deriva dal termine materazzo
(materasso), ad indicare il mestiere di materassaio o produttore di materassi.
Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un nome di mestiere attribuito
al capostipite. |
MATARESE
MATARESI
MATARISE
MATARRESE
MATARRESI
MATERESI |
Matarese ha un ceppo a Napoli e nel napoletano, uno a Torremaggiore (FG)
ed uno a Catanzaro, Mataresi sembre specifico di Livorno, così come
Matarresi, dovuto ad un errore di trascrizione, Matarise è specifico
di Mesoraca nel crotonese, Matarrese ha un nucleo tra Noci e Canosa Di
Puglia (BA), Materese è quasi unico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Matarese ha ceppi principali nel napoletano, nel foggiano e nel catanzarese,
ma è presente anche nel nord e centro nord del paese, Mataresi,
molto raro, è specifico del livornese, Matarrese è più
tipicamente pugliese, con ceppi maggiori nel barese, nel tarantino e, in
misura minore, nel brindisino, Matarresi, unico, si riscontra soltanto
a Latina, per Materese, rarissimo, è invece molto difficile indicare
un'esatta provenienza, tutti questi cognomi derivano dal termine matarrese
o matarese, variante arcaica o dialettale
dell'etnico materano, nativo o proveniente
da Matera. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di soprannomi etnici
attribuiti ai capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Matarrese, frequente nel Barese, potrebbe avere alla base i toponimi
Contrada Matarrese nel territorio di Canosa (BA) o Matarisi (contrada di
Briatico (CZ) oppure il verbo 'matàr'
(<mât), = albero
della nave, o il termine latino 'matara'
= giavellotto. P. Minervini, Dizionario
dei cognomi pugliesi, p. 313. Secondo G. Rohlfs è invece valida
l'ipotesi di 'oriundo di Matera'. |
MATAROLLO
MATTAROLLO |
Matarollo è quasi unico, dovrebbe essere una forma alterata di Mattarollo,
che è specifico di Paese nel trevisano e di Treviso, con un piccolo
ceppo anche a Breganze, e che dovrebbe derivare da un termine dialettale
arcaico matarolo (giovialone,
sempliciotto). |
| MATASCI
|
Matasci è un cognome ticinese della Svizzera italiana, dovrebbe
derivare da un soprannome dialettale lombardo arcaico basato sul termine
matàsc (mattacchione),
probabilmente ad indicare che il capostipite fosse un tipo scherzoso e
solito agli scherzi. |
MATASSI
MATASSONI |
Matassi è rarissimo e sembrerebbe
fiorentino, Matassoni è molto raro ha un nucleo nel forlivese, uno
tra Firenze ed Arezzo ed uno nella zona di Riva del Garda, potrebbe derivare
da un soprannome legato al vocabolo dialettale antico matàss (sorta
di polenta). |
| MATE'
|
Matè, abbastanza raro, è specifico dell'ascolano, di Fermo
e di Porto San Giorgio, potrebbe stare ad indicare la provenienza del capostipite
dalla città maceratese di Matelica. |
MATEL
MATTEL |
Matel è quasi unico, Mattel lo è quasi, dovrebbero derivare
dal nome slavo Matel o Mattel,
forme ipocoristiche del nome biblico Matthaeus
(Matteo), secondo un'altra ipotesi
potrebbero derivare dal termine dialettale veneziano arcaico matèl
(ragazzo, giovanotto). |
MATELIC
MATELICH
MATTELIC
MATTELICH
MATTELIG
MATTELIGH |
Matelic è quasi unico, Matelich, molto molto raro, è specifico
di Trieste, Mattelic è praticamente unico, Mattelich lo è
quasi, Mattelig, assolutamente rarissimo, è dell'udinese, Matteligh,
quasi unico, è anch'esso dell'udinese, dovrebbero tutti derivare
da forme patronimiche slave, dove i suffissi -ic,
-ich, -ig,
-igh, stanno per il
figlio di, riferiti a capostipiti il cui padre si fosse chiamato
con il nome Matel o Mattel
(vedi MATEL), forme ipocoristiche slave del
nome biblico Matthaeus (Matteo). |
| MATELLI
|
Molto raro è tipico della zona tra Massa e Lucca, dovrebbe derivare
da modificazioni del nomen latino Metellus di quest'uso abbiamo un esempio
già nel XII° secolo nel repertorio dei notai operanti in Brescia
dove è presente un tal Matellus Notarius. |
| MATERA |
Matera, specifico del sud Italia, di Puglia e Basilicata in particolare,
sembrerebbe essere di origini albanesi, e derivare da un soprannome, in
albanese mat-erë , che deriva
dal verbo mat (misurare)
e da erë (vento),
con il significato di colui che misura il vento,
non si può però escludere che, in qualche caso possa anche
derivare direttamente dal nome della città di Matera, molto improbabile
però un'origine ebraica. Ricordiamo con questo cognome Leon Filippo
Matera Vescovo di Martirano nel catanzarese, che fu consigliere dell'imperatrice
Costanza d'Altavilla (1154 -1198), e divenne poi Giustiziere di Calabria
a Cosenza.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Matera dal toponimo omonimo il cui nome potrebbe derivare dal latino
'materias / matera' = legname
da lavoro, da costruzione, oppure, secondo l'ipotesi di C. Battisti,
da ricondurre alla base oronimica *mat
= altura. P. Minervini 313. |
MATHA
MATHA' |
Cognome tipico della provincia di Bolzano Mathà è particolarmente
presente a Merano, Andriano e Appiano sulla Strada del Vino, Matha, quasi
unico, è una forma dovuta probabilmente ad errori di trascrizione,
si dovrebbe trattare di una modificazione dialettale del cognome tedesco
Matthaus o Matthäus
a sua volta derivato dal nome latino di origine ebraica Mattheus. |
| MATICHECCHIA
|
Matichecchia è un cognome tipicamente pugliese, con una grossa concentrazione
a Monteiasi nel tarantino, ben presente anche a Taranto e Mintemesola,
sempre nel tarantino ed a Bari, potrebbe trattarsi di una forma italianizzata
del cognome di origini ungheresi, ma presente in anticamente Albania, Maticek
o del suo equivalente slavo Mateicik. |
| MATIZ
|
Molto molto raro è tipico della zona di Paluzza (UD), dovrebbe derivare
dal nome tardo latino Matthias. |
MATONE
MATONI
MATTONE
MATTONI |
Matone, molto molto raro, parrebbe di origini abruzzesi, con un possibile
ceppo tra foggiano e potentino, Matoni, quasi unico è del centro
Italia, Mattone ha un ceppo piemontese nel cuneese e nel torinese ed uno
nel romano ed a Ceccano nel frusinate, Mattoni ha un picco ceppo nel fiorentino,
uno a Foligno e Bettona nel perugino ed uno a Roma, Guidonia Montecelio
e Ciciliano nel romano ed a Castro dei Volsci nel frusinate, dovrebbero
tutti derivare, direttamente o attraverso alterazioni dialettali, dal cognomen
latino Mato, Matonis, si ricordi il
console Marco Pomponio Matone che nel 231a.C. combattè contro i
Sardi. Esempio di queste cognominizzazioni si hanno nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale dove, in un atto redatto a
Milano il 23 aprile 1175, si legge tra l'altro: "...Interfuerunt
Iohannes iudex qui dicitur Bastardus, Laurentius de Concorezo, Guilielmus
Matonus et Cignamaccus. ", tracce si
trovano in Campania nel 1600, un fatto di cronaca del 1668 a Raviscanina nel casertano
cita come vittima di un accoltellamento una certa Marta Matone. |
| MATORDES
|
Matordes, molto molto raro, è tipico del Trentino, di Castello-Molina
di Fiemme (TN) in particolare, non ci sono elementi per l'individuazione
di un'origine etimologica attendibile, si possono solo fare delle ipotesi
per assonanza, la prima è una derivazione dal nome latino della
Madonna (mater deus) che attraverso
una modificazione dialettale potrebbe essersi trasformato in Mator Des
e potrebbe così riferirsi ad un capostipite al servizio di una comunità
religiosa, la seconda farebbe supporre una derivazione da una modificazione
del nome medioevale germanico Amoltrud. |
MATRANCA
MATRANGA
MATRANGO |
Matranca e Matrango sono praticamente unici, Matranga ha un nucleo a palermo
e nel palermitano a Piana Degli Albanesi e Monreale ed un ceppo nel cosentino
a San Demetrio Corone.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata in diverse italianizzazioni
del cognome albanese Matrënga,
appartenente alla folta schiera dei cognomi arbëreshë (albanesi-italiani)
presenti nel sud Italia: non a caso, infatti, il cognome Matranga ha il
suo epicentro a Piana degli Albanesi, anche se è diffuso un po'
in tutto il palermitano. Dal punto di vista storico, comunque, va ricordato
che proprio a Piana degli Albanesi operò il chierico ortodosso Luca
Matranga (1567-1619, anche conosciuto come Lekë Matrënga), che
viene ricordato soprattutto per la sua opera Embsuame
e krështerë, una traduzione dall'italiano all'albanese
della Dottrina Cristiana del gesuita Ladesma (l'opera, pubblicata nel 1592,
diede ufficialmente inizio alla letteratura arbëreshë). |
| MATRAXIA
|
Matraxia molto raro č specifico della zona di Cammarata (AG), San Cataldo (CL) e Caltanissetta, dovrebbe essere di
origine greca. |
| MATRICARDI
|
Matricardi ha un ceppo nelle Marche ad Ascoli Piceno e provincia in particolare,
uno, forse principale, nel chietino a Francavilla al Mare, ed uno a Roma
e Civitavecchia, potrebbe derivare da una forma arcaica dell'etnico di
Matrice (CB) e starebbe ad indicare l'origine geografica del capostipite
appunto da quel paese, ma è pure possibile una derivazione da un
soprannome originato dal termine matricaria
(camomilla) e starebbe allora ad indicare
un'attività di tipo paramedico o erboristico svolta dalla capostipite. |
| MATTA
|
Matta è tipicamente sardo, molto diffuso nel centrosud dell'isola,
sembrerebbe essere originario del Cagliaritano, dove ha un grosso ceppo
a Cagliari, Quartu Sant'Elena, Villasor, Capoterra, Assemini, Selargius,
Mandas, Sestu, Siliqua, Gergei e Sinnai, nell'oristanese a Cabras, Oristano
e Santu Lussurgiu, nel carboniense a Carbonia, Sant'Antioco, Iglesias,
Domusnovas e San Giovanni Suergiu, e nel Medio Campidano a Sanluri, Pabillonis
e Guspini, con un ceppo anche a Sassari, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine sardo logudorese matta
(interiora, ventre, pancia) o dal termine
sardo meridionale matta (pianta,
albero). |
MATTI
MATTO |
Matti sembrerebbe lombardo, mentre Matto potrebbe essere
del vercellese. Questi cognomi dovrebbero probabilmente derivare dal nome germanico Matto, o anche da un soprannome matto come
quello usato in questo scritto del 1520: "..Item
examinatus super super secundo capitulo dixit se vidisse Iacobum alias
el Matto coluisse quedam petia terrarum infra
dictos confines et de terraticho respondisse magone videlicet durans bellum
pisanum per annos 10 vel plus. ..".
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
un nucleo di famiglie con questo cognome esiste fra i comuni di Moncucco
Torinese e Moriondo Torinese. L'etimologia non pare avere nulla da spartire
con l'identica voce presente in Sardegna, ma a detta degli abitanti, deriverebbe
dalla voce piemontese "mat", nel senso
che in piemontese ha un'estensione semantica differente dall'italiano,
più vicina al termine "mattacchione". |
| MATTALIA
|
Tipico del Piemonte occidentale, del cuneese in particolare, potrebbe essere
di origini ebraiche, potrebbe derivare da toponimi come la Borgata Mattalia
di Elva (CN) o di Celle Macra (CN), ma è pure possibile una contaminazione
occitana di un diminutivo del nome Mattheus. |
| MATTANA
|
Specifico sardo del cagliaritano in particolare, dovrebbe derivare da un
soprannome originato dal vocabolo sardo mattana
(pazzia, fastidio, molestia, preoccupazione). |
| MATTARINI
|
Mattarini, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area che comprende
il milanese ed il pavese, potrebbe nascere dalla cognominizzazione del
termine lombardo dialettale arcaico mattarin
(fuco, maschio
dell'ape, ma anche ragazzino),
forse a caratterizzare l'aspetto particolarmente giovanile del capostipite. |
| MATTAROCCI
|
Mattarocci è specifico del frusinate, di Pastena e Pico e di Roma,
potrebbe derivare da un soprannome dialettale, che potrebbe nascere dal
vocabolo arcaico matta (stuoia),
indicando forse nei capostipiti degli artigiani produttori di stuoie. |
| MATTAROZZI
|
Sembrerebbe avere due ceppi, uno
nel cremonese ed uno in provincia di Bologna, potrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere svolto dal capostipite, forse distillatori di acquavite. |
| MATTAVELLI
|
Tipico del milanese, di origini etimologiche oscure.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mattavelli è cognome derivato dalla devozione per l'evangelista
Matteo che nel Medioevo ha originato il diminutivo Matteello
da cui il cognome Mattavelli, che si ritrova nella Brianza orientale, a
Bernareggio, Cornate, Colnago, Trezzo, Gorgonzola, Vimercate, Agrate, Busnago
e Bussero. |
| MATTEA
|
Mattea sembra avere un nucleo principale nel torinese e dovrebbe essere
originario di Mazzè (TO), dovrebbe derivare dall'apocope del nome
Mattheaca, così si chiamava la dea celtica che avrebbe dato origine
a quel toponimo; esisterebbe anche un ceppo nell'alto bellunese, ovviamente
con un'altra origine, dovrebbe infatti derivare dalla forma femminile del
nome Matteo, tracce di questa cognominizzazione nel bellunese le troviamo
fin dal 1200 a Comelico Inferiore (BL). |
MATTE'
MATTEI
MATTEIS
MATTEO |
Mattè, forma contratta dialettale, è tipico di Volano nel
trentino, Mattei è molto diffuso in tutto il centro nord, Matteis
ha ceppi a Formia (LT) ed a Roma, in Campania a Castelvetere sul Calore
(AV) ed a Napoli, e presenta un ceppo forse non secondario nel torinese
a Moriondo Torinese e ad Arignano, Matteo è tipico del sud con punte
nel Salento e nel Molise, derivano dal nome latino Mattheus,
esempio di questa cognominizzazione lo troviamo in un atto datato 1418 redatto
a Firenze, dove si può leggere: "...habens
ad infrascripta speciale mandatum ut de eius mandato publice constat manu
ser Mattei quondam
Niccolai Vannis de Castilione Florentino ...", nel Lazio, a Lanuvio
(RM) nel 1600 troviamo l'architetto Tomasso Mattei. |
MATTEOLI
MATTIELLO
MATTIOLA
MATTIOLI
MATTIOLO |
Matteoli, tipicamente toscano, soprattutto diffuso nel pisano, ha un ceppo
anche nel romano e nel latinense, Mattiello ha un ceppo nel Veneto, in
particolare nel vicentino, ma è comunque ben presente anche nel
veronese, padovano, veneziano e trevisano, presenta inoltre un ceppo tra
casertano e napoletano, Mattiola, molto raro, è tipico trevisano,
Mattioli è presente in modo massiccio in tutto il centro nord, Mattiolo
ha un ceppo nel padovano ed uno nel palermitano, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite forme ipocoristiche, in alcuni casi dialettali, dal nome rinascimentale Matteolo
o Mattiolo, ipocoristico del nome Matteo
o Mattia, (a Trento ci sono atti relativi ad un certo ...Mattiolus 1500
- 1577) e Mattiola nome di cui si hanno
tracce già dal 1200 con un'abbadessa ed una suora con questo nome
(Mattiola era la forma femminile ipocoristica del nome Mattia, quella che
sarebbe poi diventata Matelda e quindi Matilda). In un atto
del 1453, redatto in Sondrio si legge che un tal
Lorenzo del Busta fu Giacomo, di Dasile, stipula un contratto di dote con
Mattiola
de Garotis di Fedele, di Piuro, per la somma di lire 75 imperiali. |
| MATTEOTTI
|
Matteotti, non molto raro, è tipico del trentino, di Dro, Riva del
Garda, Arco e Trento, dovrebbe derivare dal nome medioevale Matheotus,
usato particolarmente proprio in trentino, potrebbe anche trattarsi di
una forma patronimica derivata dal nome Matteo,
possibile nome del padre del capostipite. |
| MATTERA
|
Molto raro sembra essere originario del napoletano, potrebbe derivare da
una modificazione del toponimo Matera, è pure possibile che derivi
dal nome normanno Mattier, ma l'ipotesi più probabile e che all'origine
vi sia un soprannome legato al vocabolo dialettale mattera (madia, credenza). |
MATTEUCCI
MATTEUZZI
MATTIUCCI |
Matteucci è tipico della fascia che comprende Emilia, Toscana, Marche,
Umbria, Abruzzo e Lazio, con un ceppo anche nel barese, Matteuzzi è
specifico di Bologna e dell'area bolognese e di Firenze, San Casciano in
Val di Pesa, Scandicci, Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa, e Lastra
a Signa nel fiorentino, Mattiucci sembra essere originario della provincia
di Teramo, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome Matteo
o da sue modificazioni. |
| MATTIA
|
Mattia è un cognome molto diffuso nel centrosud, nel Lazio, Campania,
Basilicata e Puglia in particolare, con un ceppo anche in Sicilia nell'ennese,
deriva dal nome Mattia portato probabilmente
dal capostipite, il nome Mattia è una diretta derivazione dall'ebraico
Matithyah che significa dono
del Signore. |
MATTIACCI
MATTIACCIA
MATTIACCIO
MATTIACE
MATTIAZZI
MATTIAZZO |
Mattiacci ha ceppi nella fascia che comprende le Marche, in particolare
nel maceratese Pollenza, Macerata, Tolentino, San Severino Marche e Loro
Piceno, a Cagli nell'urbinate, l'Umbria nel perugino a Perugia, Gubbio
e Città di Castello e Roma, un ceppo a Napoli ed uno a Torre Santa
Susanna nel brindisino e San Nicandro Garganico nel foggiano, Mattiaccia,
estremamente raro, parrebbe dell'area campano, lucana, Mattiaccio, assolutamente
molto raro, è specifico del campobassano, di Montenero di Bisaccia
e Tavenna, Mattiace, anch'esso molto molto raro, è della zona tra
barese e potentino, Mattiazzi è tipico delle tre Venezie, in particolare
del veronese, trevisano, veneziano ed udinese, Mattiazzo è tipicamente
veneto, di Valdobbiadene, Ponzano Veneto, Quinto di Treviso e Treviso nel
trevisano, di Venezia e di Ospedaletto Euganeo nel padovano, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare da alterazioni ipocoristiche del nome Mattia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull'origine di questi cognomi confluiscono per lo meno due ipotesi,
che, per quanto diverse, non si escludono necessariamente a vicenda. Cominciando
con la prima ipotesi, innanzitutto, è molto probabile una derivazione
dal nome Mattia, che, con l'aggiunta
del suffisso -accio, assume un valore
accrescitivo o peggiorativo (vedi Mattia).
In diversi casi, però, va notato che Mattiaccio e le sue varianti
sono dei cognomi slavo-italiani, trattandosi di diverse italianizzazioni
del cognome slavo Matijaca, tratto
a sua volta dal nome slavo Matija (l'italiano
Mattia): quest'ipotesi, per la precisione, dovrebbe valere per
lo più nel sud e centro-sud Italia, dove frequenti sono i cognomi
d'origine slava - a dire il vero, anche i ceppi umbro-marchigiani potrebbero
avere le stesse origini, sebbene una semplice etimologia italiana resti
comunque molto probabile. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
MATTION
MATTIONI |
Mattion, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo nel milanese ed uno
ancora più piccolo nel trevigiano, Mattioni ha un ceppo tra varesotto
e milanese, uno nell'udinese, uno tra anconetano, maceratese, perugino,
ternano, viterbese e romano, dovrebbe trattarsi di forme accrescitive dialettali
riferite a capostipiti che si fossero chiamati Mattia,
l'italianizzazione del nome ebraico Mattithiah. |
MATTIROLI
MATTIROLO |
Mattiroli è tipico del comasco, di Albiolo in particolare, Mattirolo
è assolutamente rarissimo, con solo qualche sparuta presenza nel
norovest, potrebbe derivare da un soprannome dialettale comasco arcaico
che identifichi il mattarol o Sturnus
collaris, un uccello boschivo della zona, o a volte la Passera
selvatica, secondo un'altra ipotei potrebbe invece derivare da un soprannome
basato sul termine dialettale arcaico matürol
(sempliciotto, buono a nulla), una
pronuncia molto chiusa della -ü- diviene simile ad una -i-. |
| MATTIUSSI
|
Mattiussi è tipico dell'udinese, di Udine, Basiliano e Coseano soprattutto,
deriva da una forma patronimica dialettale friulana derivata dal nome Matteo
e sta per i piccoli di Matteo. |
MATTIUZ
MATTIUZZO |
Mattiuz, molto raro, è tipico dell'area trevisana e pordenonese,
Mattiuzzo sembrerebbe specifico della provincia di Venezia e Treviso, ma
dovrebbe avere anche un ceppo nel basso Lazio, probabile esito della migrazione
veneta a seguito della bonifica Pontina, dovrebbero derivare, anche attraverso
una troncatura dialettale, da una modificazione ipocoristica del nome Matteo. |
| MATTONAI
|
Molto raro, sembra specifico della zona tra Pontedera (PI) e Palaia (PI),
dovrebbe derivare dal mestiere di mattonaio o produttore di mattoni, probabilmente
si tratta di una cognominizzazione abbastanza recente XIX° secolo. |
| MATTU
|
Mattu è decisamente sardo, del nuorese, di Ovodda, Fonni, Nuoro
ed Olzai, di Sassari, Uri e Porto Torres nel sassarese, di Cagliari e di
Oristano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo
mattu, matzu
(mazzo). |
MATURI
MATURO |
Maturi ha un ceppo a Pinzolo in trentino, uno a Roma ed uno ad Amorosi
nel beneventano ed a Napoli, Maturo dovrebbe essere del casertano, la derivazione
è abbastanza dubbia, potendo essere correlato al nome, in uso presso
i Galli cristiani, Maturus che risale
al II° secolo d.C. (Maturus è uno dei primi martiri di Lione).
integrazioni forniti da Tommaso
Tartaglione
Il ceppo originario del ramo campano del cognome Maturo è in
Amorosi (BN), con ramificazioni in Alvignano e Caiazzo. Il cognome ,nel
corso della prima metà dell'Ottocento, ha subito la variazione da
Maturo in Maturi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Maturi ha una diffusione abbastanza singolare, avendo una
presenza limitatissima al di fuori di quattro aree di alta concentrazione
ben delimitate: la provincia di Milano, la provincia di Roma, la Campania
settentrionale (province di Napoli, Benevento e Caserta) ed il Trentino,
dove è originario della Val Rendena. È accertata, almeno
per il ceppo trentino, la derivazione dall'aggettivo - e soprannome - maturo
"in età avanzata; stagionato; anziano". |
MAUCERI
MAUGERI |
Discretamente raro Mauceri, ben presente in Sicilia Maugeri, soprattutto
a Catania e nel catanese, Acireale, Misterbianco, Aci Catena,
Aci Sant`Antonio, Gravina di Catania, Scordia, Giarre, Belpasso e San Giovanni
La Punta in particolare, con ceppi anche a Niscemi (CL) ed a Messina, sono
entrambi originari della Sicilia sudorientale, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Maugerius di cui abbiamo un illustre esempio nella seconda
metà del 1000: "...Mathildem Balduini comitis
Flandriae filiam eo minus rite contractum esset, quia genere propinqui
erant, Rothomagensis archiepiscopus nomine Maugerius
illis ob eam rem sacris interdixisset et hanc censuram Gulielmus aegre
ferens.. ..Honestus vir Maugerius Leparmentier,
clericus non conjugatus, apparitor curiæ archiepiscopalis Rothomagensis,
ætatis LVI annorum vel circiter, alias examinatus et, die XII. maii,
super articulis recollectus et interrogatus...."; personaggio di
rilievo recante questo nome è stato Maugerio conte di Capitanata,
secondo figlio di Tancredi d'Altavilla, che si distinse nell'undicesimo
secolo nel meridione d'Italia al seguito del fratello Roberto il Guiscardo
Signore di Sicilia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Maugeri è cognome della Sicilia Orientale, corrisponde al cognome
francese Mauger (Malgier)
= 'cascinaio', 'padrone
di una malga'. Rohlfs 126. |
MAULE
MAULI
MAULO |
Maule è specifico della zona tra trentino e vicentino, Mauli, molto
più raro, è specifico del veronese, Maulo, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe marchigiano, del Piceno in particolare, dovrebbero
derivare dal termine germanico maul
(mulo), il plurale cimbro del termine
è maule, forse ad indicare nei
capostipiti dei mulattieri o dei trasportatori di merce con l'utilizzo
di muli. |
MAULLU
MAULU |
Maullu, estremamente raro, decisamente sardo, è specifico del centrosud
dell'isola, Maulu, leggermente più diffuso, è specifico del
nuorese, di Macomer ed Ottana in particolare, secondo alcuni deriverebbero
da un antico vocabolo sardo usato per indicare luoghi malsani, vocabolo
che ha poi dato origine al termine sardo máùtu
ad indicare un ammalato, uno che non sta bene,
una seconda ipotesi propone invece una derivazione dal termine sardo moderno
maulu (miagolio,
ma anche rumore noioso e fastidioso). |
MAULUCCI
MAURUCCI |
Maulucci è specifico del foggiano, di Accadia e Foggia, Maurucci,
praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, che potrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome
Maulus, una variante del più
comune Maurus (moro,
ma anche saraceno), meno probabile una derivazione da un vezzeggiativo
di un soprannome originato da un nome di località antico. |
MAURELLI
MAURELLO
MAURI
MAURINI
MAURINO
MAURO |
Maurelli è discretamente raro, pur essendo presente a macchia di
leopardo, Maurello, molto molto raro, parrebbe del sud, Mauri sembrerebbe
assolutamente milanese, con un ceppo ai confini tra Romagna e Marche ed
uno nel triestino, Maurini sembrerebbe specifico del ternano, di Terni,
Narni e San Venanzo, Maurino è tipicamente piemontese, di Bagnolo
Piemonte e Barge nel cuneese e di Torino, Pinerolo e Luserna San Giovanni
nel torinese, con presenze in Campania ed a Brindisi, Mauro è presente
in tutt'Italia. Questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite
varie forme ipocoristiche, dal nome bizantino
Maurus o dal nome germanico Maur
o dal franco Mauri, anche se non possiamo escludere una derivazione dal nome latino Maurus e dal suo diminutivo Maurinus. |
MAURIC
MAURICH
MAURIG
MAURIGH
MAVRIC |
Mauric, assolutamente rarissimo, sembrerebbe giuliano, Maurich, comunque
molto raro, è specifico di Trieste, Maurig è tipicamente
friulano di San Giovanni al Natisone nell'udinese, Maurigh è sempre
specifico dell'udinese, ma di Pavia di Udine, Mavric, assolutamente rarissimo,
è della valle del Natisone, questi cognomi dovrebbero derivare da
forme patronimiche slave, dove i suffissi -ic,
-ich, -ig,
-igh stanno per il
figlio di, riferito a capostipiti, il cui padre si fosse chiamato
Maver, il nome slavo per Mauro,
o direttamente Mauro. |
MAURIELLO
MAURILLO
MURILLO |
Mauriello è specifico della Campania, con un grosso ceppo nel napoletano,
in particolare a Napoli, Villaricca, Giugliano di Campania, Mugnano di
Napoli, Qualiano e Marano di Napoli, ma ben presente anche a Montesarchio,
Sant'Agata de' Goti e Moiano nel beneventano, di Carinaro nel casertano,
di Montefredane, Avellino, Sant'Andrea di Conza e San Martino Valle Caudina
nell'avellinese, ha un ceppo a Roma e nel latinense a Cisterna di Latina
ed Aprilia, ed uno nel foggiano ad Orta Nova e Foggia, Maurillo, assolutamente
rarissimo, e dell'area laziale, campana, Muriello è specifico di
Napoli, questi cognomi dovrebbero tutti derivare da una forma ipocoristica
dialettale del nome Mauro, probabilmente
portato dai capostipiti. |
MAURIZI
MAURIZIO |
Maurizi è tipico del centro Italia, Maurizio ha ceppi separati in
Veneto, nel savonese, in Abruzzo e Molise e nel barese, derivano dal nome
bizantino e tardo latino Mauricius
o Mauritius, forme dello stesso nome
di cui abbiamo un esempio nel Placito di Bassano
dell'anno 998: "...Ibique ac eorum veniens presentiam
Mauritius Maurocenus Veneticus
habitator in loco qui vocatur Rivoalto et missus et advocatus domini Petri
ducis Veneti et pars sui ducatus et retulit ipse Mauricius...". |
| MAUROGIOVANNI
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Maurogiovanni, abbastanza raro, è specifico di Bari, dovrebbe derivare
dal fatto che il capostipite si chiamasse con il doppio nome Mauro e Giovanni. |
| MAUTONE
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Mautone è tipicamente campano, soprattutto dell'area salernitana,
e del napoletano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
dialettale campano arcaico mavotone
o mautone (mattone),
forse ad indicare nel capostipite un muratore. |
| MAXENTI
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Maxenti è tipico del sondriese, di Cosio Valtellino e Morbegno,
dovrebbe derivare dal nome latino Maxentius
(Massenzio), nome portato probabilmente dal capostipite, ma anche da
un imperatore romano: "..Maxentius
imperator in villa sex milibus ab urbe discreta, itinere Lavicano, dehinc
Licinius Augustus efficitur, parique modo Alexander apud Carthaginem imperator
sit; similique modo Valens imperator creatur, quorum exitus iste fuit:.
.. Maxentius,
dum adversus Constantinum congreditur, paulo superius a ponte Mulvio in
pontem navigiis compositum ab latere ingredi festinans lapsu equi in profundum
demersus est; voratumque limo pondere thoracis corpus vix repertum..". |
MAYER
MEYER |
Mayer, molto più diffuso, ha nuclei nelle province di Bolzano, Milano,
Roma e Napoli, Meyer, più raro, è di Milano e Roma, dovrebbero
essere di origine israelitica aschenazita e derivare dal nome ebraico Meir
(luminoso, illuminato dal signore), ma è pure probabile una derivazione dal cognome germanico Mayer
e da sue deformazioni, cognome, molto diffuso in Germania, che deriva dal mestiere di fattore probabilmente
svolto dal capostipite. |
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