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MEA Mea ha un ceppo a Fano (PU), uno a Teggiano (SA), uno a Nardò (LE), potrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Romea, o dalla contrazione di nomi come Domenica.
MEASSI
MEASSO
MEAZZA
MEAZZI
MEAZZO
MEOSSI
MEOZZI
Meazza è originario della zona che comprende le province di Milano, Lodi e Pavia, Meassi è quasi unico, ed è dovuto ad una modifica dialettale di Meazzi, che è più tipico dell'area a sudest di Milano, del lodigiano e del cremonese, oltreche ovviamente del milanese, Measso, molto molto raro, è del pordenonese, Meazzo, molto raro, è del veneziano e dell'udinese, Meossi è toscano, assolutamente rarissimo, è una forma dialettale di Meozzi, che, anch'esso tipicamente toscano, ha ceppi nell'aretino a Sansepolcro, Anghiari ed Arezzo, a Firenze, Livorno, Viareggio (LU), Pisa e Lamporecchio (PT), derivano da un'alterazione ipocoristica di Meo, aferesi di nomi come Romeo o Bartolomeo.
MECCA
MECCHI
MECCO
MICCA
MICCHI
MICCO
Mecca sembrerebbe specifico del potentino, Avigliano, Filiano e Potenza stessa, Mecchi ha un nucleo tra Lucca e Camaiore (LU) , uno nel veronese ed uno a Roma, Micchi sembrerebbe specifico di Castelnuovo Di Garfagnana (LU), Micca ha un ceppo a Torino, uno a Potenza ed uno a Orta Nova (FG), Mecco, assolutamente rarissimo, sembrerebbe romano, Micco ha un nucleo nell'udinese a Tarcento ed uno a Benevento ed uno anche a Dragoni (CE), dovrebbero tutti derivare da modificazioni della forma aferetica del nome Domenicus o Dominicus.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Mecca, presente dal nord al sud del paese, ha un epicentro nel potentino, Mecchi ha un ceppo maggiore nel lucchese e ceppi minori nel veronese, nel napoletano e a Pesaro (PU), Mecco, rarissimo, sembra essere originario di Crevacuore (BI), Micca ha un nucleo principale fra il torinese, il cuneese e l’astigiano e nuclei secondari nel potentino, nel foggiano, nel leccese, nel siracusano e nel catanese, Micchi è prevalentemente toscano, con un ceppo maggiore nel lucchese, Micco è diffuso maggiormente nel beneventano e nel casertano e, in misura minore, nell’udinese, ma è presente a bassa frequenza da nord a sud della penisola, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Mecco o Micco, una delle tante contrazioni, cioè, del nome Domenico, col significato di consacrato al Signore (dal latino dominus); fra le altre forme contratte di questo personale, si ricordano ad esempio Mengo e Mingo, che hanno dato origine a diversi cognomi diffusi soprattutto nell’Italia peninsulare. Dal punto di vista storico, personaggio famoso fu il patriota piemontese Pietro Micca (nato a Sagliano, Biella, nel 1677 e morto a Torino nel 1706), ricordato per il suo gesto eroico che, costandogli la vita, salvò Torino dall’assedio francese durante la Guerra di Successione Spagnola: ancora oggi, alla distanza di trecento anni, la figura di Micca gode di una certa fama in Piemonte, tant’è che a Torino, ormai da parecchi decenni, è stato aperto un museo in suo onore. Per quanto riguarda i cognomi in questione, comunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
MECCI
MECCIA
MECI
Mecci è tipico di Subbiaco, Palombara Sabina e Roma, Meccia ha un ceppo nell'iserniese, soprattutto a Castelverrino ed uno nel palermitano a Palermo e Ventimiglia di Sicilia, Meci è tipico del catanese, di Paternò in particolare, dovrebbero derivare dalla Gens latina Maecia (pronuncia Mecia) o dal nomen latino Maecius ricordiamo Maecius Furius Baburius Caecilianus ed una vittima delle ruberie di Verre a Messina Tiberius Maecius Luci libertus, secondo alcuni deriverebbero invece da una modificazione della contrazione dell'aferesi del nome Domenico.
MECHELLA Mechella, molto raro, parrebbe del viterbese, di San Lorenzo Nuovo in particolare, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica familiare dell'aferesi contratta del nome Domenica, probabile nome della capostipite.
MEDA Un ceppo importante nel milanese ed uno nel padovano, uno probabile nell'astigiano, il ceppo milanese deriva dal toponimo Meda (MI).
MEDDA
MEDDE
Tipico del cagliaritano e dell'oristanese Medda, meno diffuso, ma più distribuito nell'isola Medde, potrebbero derivare da una modificazione del vocabolo latino mel - melis (miele), più difficile una derivazione dal termine sardo meddu (meglio).
MEDEOT
MEDVES
MEDVED
Medeot, decisamente friulano, è tipico del goriziano, di San Lorenzo Isontino, Gorizia, Mossa, Mariano del Friuli, Farra d'Isonzo, Gradisca d`Isonzo, Cormons e di Trieste, Medved, assolutamente rarissimo è dell'area di Cividale nell'udinese, così come Medves, tutti dovrebbero derivare dal termine sloveno medved (orso) direttamente o tramite deformazioni dialettale friulana italianizzanti o di tipo slavo. Tracce di queste cognomizzazioni si trovano a Mersino (UD) fin dal 1600.
MEDETTI Molto raro è tipico del milanese, dovrebbe derivare dal toponimo Meda (MI).
MEDICI
MEDICO
Medici è diffuso in tutt'Italia, soprattutto in Lombardia ed Emilia, Medico, decisamente più raro, ha un nucleo tra barese e brindisino ed uno a San Cataldo (CL), derivano dal mestiere di medico. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo in un Instrumentum venditionis del 1175 a Pavia: "...In urbe Papia. Otto, filius Guidonis Medici, tutor Lafranchini pupilli, filii quondam Turlacii de Putheo...", famosissima è stata la famiglia De' Medici di Firenze il cui membro più illustre è stato Lorenzo il Magnifico (1449-1492).
MEDIOLI Abbastanza raro è tipico del parmense, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo tardo latino mediolus (detto di qualche cosa che sta nel mezzo).
ipotesi fornita da Patrick Medioli
Il cognome Medioli, che ha per origine verso 1700 la provincia di Parma, potrebbe essere derivato dal vocabolo mediolanensis cioè provenienti dalla città di Milano cognome che si sarebbe poi modificato in Mediolis.
MEDRI Specifico della zona fra Ravenna, Forlì e Rimini, 
MEDROS Estremamente raro, tipico sardo, dovrebbe derivare da un soprannome originato forse dal vocabolo mediòri (pazzia) o forse dal vocabolo medru (scarto), avrebbe quindi un valore dispregiativo.
MEGALE
MEGALI
MEGALIZZI
Tutti molto rari e specifici del reggino, dovrebbero derivare da un soprannome generato dal vocabolo greco megalos (grande, grosso, alto), originato dalle caratteristiche fisiche imponenti del capostipite. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio nella seconda metà del 1600 a Bovalino (RC) con Gioseppe Megali citato come testimone in un atto.
MEGLIO Molto raro, sembrerebbe originario della Campania.
MEI
MEINI
MEO
MEONI
Mei ha un ceppo nel cagliaritano ed è diffuso nella fascia che comprende il bolognese,  la Toscana settentrionale, le Marche ed il Lazio, Meini e Meoni sono tipicamente toscani, Meo è diffuso a macchia di leopardo nel centrosud, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dalla contrazione dell'aferesi del nome Bartolomeo, in alcuni casi potrebbero essere stati originati da nomi come Romeo.
MEINA Tipicamente piemontese, molto molto raro, dovrebbe derivare dal toponimo Meina (NO).
MEINARDI
MEINARDO
Meinardi è tipicamente piemontese del torinese, Meinardo, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascxrizione del precedente, dovrebbero derivare da modificazionidel nome medioevale di origine germanica Menardus (vedi MENARDI), si potrebbe anche ipotizzare possa trattarsi di una forma etnica del comune di Meina nel novarese.
MELACARNE
MELCARNE
Melacarne, molto raro, è tipico del barese, di Minervino Murge e Bari, Melcarne è specifico dell'estremità della penisola salentina, di Gagliano Del Capo e di Alessano (LE), si dovrebbe trattare di forme dialettali del soprannome e poi nome Malacarne (vedi MALACARNE), ma è pure possibile che derivino invece da soprannomi originati dall'essere i capostipiti dei mori.
MELARDI Molto molto raro sembra essere tipico del catanese, probabilmente di Bronte, potrebbe derivare dal nome normanno Melar.
ipotesi fornita da Ranieri Melardi
Siamo originari di Bronte,in provincia di Catania e abbiamo parenti emigrati in Piemonte e in Emilia. Parrebbe che sia un unico ceppo, e da mie ricerche personali ne risulta che potrebbe derivare dal plurale della voce dialettale siciliana melarda che significa germano reale, anatra, a sua volta derivato dal francese malard.
MELATI
MELATO
Melati, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'area tra emilia e cremonese, Melato è tipicamente veneto, in particolare del veneziano e soprattutto del padovano, di Padova, Saletto, Ospedaletto Euganeo e Albignasego nel padovano e di Mira e Venezia nel veneziano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Melatus, con il significato di dolce come il miele, nome portato ad esempio, agli inizi del 1200, dal padre del Podestà di Mantova Giacomo da Milano e nel 1430 a Firenze nei registri della Fabbrica del Duomo di Firenze si trova un Melato deto Disio maestro lengniauolo.
MELCHIOR
MELCHIORI
MELCHIORRE
MELCHIORRI
Melchior, molto raro, è specifico dell'udinese, Melchiori è tipico delle Tre Venezie, del Trentino e veronese in particolare, Melchiorre è diffuso in Abruzzo, Molise, Puglia e Campania, Melchiorri ha un ceppo in Emilia, tra ferrarese, bolognese e modenese, uno nella fascia che dal Lazio, arriva nelle Marche attraverso l'Umbria, derivano dal nome tardo latino Melchior di cui abbiamo tracce ad esempio in epoca molto remota: "...Pomum autem aureum quod videlicet Melchior, rex Numibye et Abrabum, cum triginta denariis obtulít, quondam fuít Alexandri Magni, et non fuit maioris quantitatis quam totaliter manu concludi potuit...:", uso che continua ad esempio nel 1500: "...contiones habet alias liberrimas, quarum ne unam quidem Melchior Zobel et Remboldus, suavissimi conturberniones, negligunt...".  Tracce di questa cognomizzazione la troviamo a Macerata nel 1500 con il monsignor Girolamo Melchiorri.
MELE
MELI
MELÍ
MELLE
MELLI
MELLO
Mele è diffusissimo in tutto il sud peninsulare ed in Sardegna, Meli ha ceppi in Sicilia, Sardegna, a Roma, nel fiorentino e nel parmense, Melì, assolutamente rarissimo, parrebbe siciliano, Melle, molto raro, sembrerebbe tarentino, Melli sembra avere due nuclei, uno nel milanese ed uno tra Mantova e Modena, Mello, abbastanza raro, dovrebbe essere originario del Salento, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Mele (Miele), nome attribuito spesso ad un figlio molto gradito e atteso.  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Pisa in uno scritto del 1161: "...Rainerius Gaetani et Ildebrandus Mele et Gerardus quondam Guffredi missi sunt,..." ed in Sardegna nel 1200, in un atto del 1240 leggiamo: "...Ex hoc publico instrumento sit omnibus manifestum quod dominus Albithellus Mele, quondam Gualfredi Mele, publicus judex Castelli Castri Kallaritani et domini Ugolini de Ripafracta castellani eiusdem Castri...".
MELEGARI Melegari è un cognome tipicamente parmense, dovrebbe derivare dal mestiere di coltivatore di melica (saggina o miglio indico), o di produttore di scope, tracce di questa cognominizzazione la troviamo nella prima metà del 1300 a Pisa con un certo Johannes Melegarius in qualità di Rettore dell'Ospedale pisano dedicato a San Giovanni Gerosolomitano.
MELFI A vari ceppi nel meridione d'Italia, in Molise, Puglia, Salernitano, Lucania e ragusano, dovrebbero tutti derivare dal toponimo Melfi (PZ).
MELIBEI
MELIBEO
Sia Melibei che Melibeo sono praticamente unici, dovrebbero derivare dal nome greco Meliboeus, personaggio della prima ecloga delle Bucoliche di Virgilio: "...O Meliboee, deus nobis haec otia fecit. namque erit ille mihi semper deus, illius aram saepe tener nostris ab ovilibus imbuet agnus. ille meas errare boves, ut cernis, et ipsum ludere quae vellem calamo permisit agresti...".
MELIDEI
MELIDEO
Entrambi tipici dell'area teatino, pescarese, Melidei è assolutamente rarissimo, mentre Melideo è ben diffuso a Chieti e Casalincontrada nel teatino ed a Tocco da Casauria e Manoppello nel pescarese, dovrebbero derivare dal nome di origine greca Melidoeus.
MELILLI Melilli è tipico siciliano, deriva dal toponimo Melilli (SR), tracce di questo cognome si trovano ad esempio a Comiso (RG) già nel 1600.
MELILLO
MILILLO
Melillo è assolutamente campano, Milillo è specifico del barese, potrebbero derivare da un nome tardo latino Melillus o Mellilus (dolce come il miele), tracce dell'uso di questo nome le troviamo ad Andria nella seconda metà del 1400: "...Fr. Melillus de Sabanica, Andriensis, an. 1490, die 24 Sept. obtinuit Episcopatum Andriae in Apulia..."..
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
è diffuso in Sicilia, Calabria, Lucania, Puglia, ma soprattutto in Campania. Deriva dal vocabolo napoletano 'melillo' = piccola mela; cfr. anche Melilli e Milillo. Fonte: G. Rohlfs, Diz. storico dei cognomi nella Sicilia Orientale, 1984, p. 127
MELINC
MLINZ
Entrambi rarissimi e tipici dell'udinese, derivano dal cognome sloveno Melinz.
MELINI
MELINO
Melini è estremamente raro, ha una presenza in Romagna ed una a Roma, Melino ha un ceppo nel foggiano ad Anzano di Puglia in particolare ed uno nella Sardegna settentrionale, un ceppo probabilmente non secondario è presente a Sesto Calende (VA), derivano dal nome medioevale Melinus di cui abbiamo un esempio in un testo del 1500: "...Introducuntur duo colloquentes pastores, alter ovium Melinus, quasi dicas ovinus, nam inter alia m/hlon Graecis etiam ovem significat. Alter caprarum nempe Aepolus quem Latini caprarium vocant....".
MELIS Specifico del sud della Sardegna, dovrebbe derivare da un vocabolo in lingua sarda che significa miele.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
significa di miele, deriva dal latino mel, mellis o dal greco meli. È tra i cognomi più diffusi in Sardegna. Se consideriamo poi che prima di Melis troviamo Mele e Meli, i quali hanno la stessa origine, la sua presenza (come etimologia e significato) aumenta di numero. Melis è presente nell’isola in 232 Comuni su 377, più diffuso nel centro sud dell’isola; Mele e Meli invece contano più presenze nel centro nord. Nelle carte antiche Melis è cognome raro, mentre è più diffuso Mele e con meno frequenza Meli. MELE: è presente in Sardegna in 128 Comuni su 377,  Sono 23 i Mele firmatari della Pace di Eleonora del 1388, *LPDE e tra questi citiamo: Mele Mariano, majore (sindaco) ville Leonissa (villaggio distrutto….Lunissa (Atzàra) Mandrolisay o Barbagia di Belvì); Mele Nicolao, majore ville Desilo (odierno Desulo. Mandrolisay o Barbagia di Belvì); Mele Franciscu (piccinnu), ville de Sardara; Mele Franciscu, ville de Sardara. Nel Condaghe di S. Maria di Bonarcado *CSMB, sono citati 2 Mele, ma si tratta di due coniugi: Mele N N sposa a Gosantine Taras (126) e Mele Gosantine (187).
MELISSA
MELISSE
MELISSI
MELISSO
Melissa parrebbe avere un ceppo nell'udinese ed uno calabrese, Melisse, Melissi e Melisso, sono assolutamente rarissimi e dovrebbero tutti avere origini meridionali, potrebbero derivare da varie forme neogreche per ape ad indicare forse la professione di apicultore del capostipite, ma è pure possibile una derivazione dal toponimo Melissa (KR) o da variazioni del nome di origine greca Melissa, così si chiamava la ninfa che fece innamorare il Dio Apollo.
MELITA Melita è un cognome tipicamente siciliano, di Messina e del messinese, di Catania, Mascali, Giarre e di Fiumefreddo di Sicilia e di Mazzarino nel nisseno, dovrebbe stare ad indicare un'origine maltese delle famiglie, Melita è infatti il nome latino dell'isola di Malta.
MELITO Melito ha un ceppo campano nel napoletano e nell'avellinese in particolare ad Ariano Irpino, uno nel reggino a Motta San Giovanni ed uno ad Alcamo nel trapanese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Melitus, a sua volta derivato dal termine greco meli (miele), e che significherebbe dolce come il miele., di questo nome abbiamo un esempio nell'Apologia di Socrate di Platone nella versione di Ficino: "...Ex his autem Melitus, et Anytus, et Lycon contra me surrexerunt. Melitus quidem ob poetas mihi infestus; Anytus vero ob artifices atque reipublicae gubernatores; Lycon denique gratia rhetorum. Quamobrem, quemadmodum ab initio dicebam, admirarer equidem, si opinionem istam...", ma è pure possibile una derivazione dai toponimi Melito (SA), Melito di Napoli (NA), Melito Irpino (AV) o Melito Porto Salvo nel reggino.
MELLA Mella potrebbe avere alcuni ceppi nel Veneto ed uno nel milanese, dovrebbe derivare da uno dei vari toponimi contenenti il termine relativo al fiume Mella, come Azzano Mella (BS), Bagnolo Mella (BS), Tavernole sul Mella (BS).
MELLACE
MELLACI
Mellace è tipicamente calabrese, di Catanzaro, Satriano e Squillace nel catanzarese, e di Crotono e Isola di Capo Rizzuto nel crotonese, Mellaci, quasi unico, è una variante del precedente, dovrebbero derivare dal termine dialettale per produttore di miele, indicando che probabilmente il capostipite facesse l'apicultore.
MELLEA Mellea è tipico di Montepaone e Catanzaro nel catanzarese, dovrebbe derivare dal termine latino mellea (dolce come il miele, melodiosa), o, più probabilmente dal nome medioevale femminile latino Mellea, di cui abbiamo un esempio in un epigramma del 1500: "O nimis semper mea vere amata // Mellea, o nostri pia cura cordis, // quanta de te perpetuo subit mi // causa timoris!  // eminus quanquam iaculetur altus // aureos in te radios Apollo, // torquor ne fictus amans in illis // forte lateret....".
MELLINI
MELLINO
Mellini sembra avere più ceppi, nel bresciano, nel bolognese, nella fascia centrale e nel napoletano, Mellino ha nuclei sparsi a macchia di leopardo in Liguria e Piemonte occidentale, nella zona di Nule fra sassarese e nuorese, a Roma, nel napoletano e nell'area dello stretto di Messina, dovrebbero derivare dal nome Mellino. Tracce di questa cognomizzazioni si hanno nel libro delle sentenze di San Miniato (PI) all'anno 1559 troviamo il Notaio criminale Marco Mellini di Benedetto da Vicchio (FI) e anche nel 1600 a Roma con il Cardinale Gio. Garzia Mellino Romano.
MELLONE
MELLONI
Mellone è tipicamente meridionale con un ceppo tra napoletano e salernitano, uno tra tarentino, brindisino e leccese, ed uno nel catanese a Militello in Val di Catania, Melloni è tipicamente emiliano, soprattutto del ferrarese e bolognese, con un ceppo anche nel fiorentino, dovrebbero derivare dal nomen latino Mellonus di cui abbiamo un esempio in "Cneus Mellonus Vicanus frumentarius legionis VIII Augustae piae constantis Commodae", nome portato ad esempio da Mellonus il primo arcivescovo di Rouen in Francia, sulla cui lapide si legge: "... Qui se pro populis devovet hostiam // Mellonus tacita se nece conficit; // Mactatus celeri morte Nicasius // Christum sanguine praedicat.", i ceppi meridionali potrebbero anche derivare dal termine dialettale meridionale mellone (melone, il frutto).
MELLUCCI
MELLUCCIO
MELUCCI
MELUCCIO
Entrambi tipicamente napoletani, Mellucci è assolutamente rarissimo, mentre Melluccio ha un ceppo anche a Roma, Melucci ha un ceppo nel riminese, uno tra romano e latinense, uno in Campania, soprattutto nel casertano ed uno nel tarentino, Meluccio, estremamente raro, parrebbe del salernitano, potrebbero derivare da forme ipocoristiche dell'aferesi del nome Carmelo, probabilmente portato dal capostipite, in alcuni casi si potrebbe trattare di cognomi attribuiti a neonati abbandonati presso monasteri carmelitani.
MELLUSI
MELLUSO
MELUSO
Mellusi, molto raro, ha un ceppo ad Ischia, isola del napoletano, ed uno a Torrecuso nel beneventano, Melluso, decisamente più diffuso, ha un ceppo a Napoli e nel napoletano, un piccolo ceppo nel foggiano, uno in Calabria, soprattutto a Briatico nel valentiano ed a Bagnara Calabra nel reggino, è presente anche in Sicilia, soprattutto a Palermo, ma anche nell'agrigentino, nel messinese e nel catanese, Meluso, praticamente unico, è palermitano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi o nomi derivati dal termine tardo latino melusus o mellusus (dolce come il miele), troviamo tracce di queste cognominizzazioni molto antiche nel 400 con un Timotheus Melusus elemento attivo del patriarcato di Gerusalemme ed ad Aversa fin dal dodicesimo secolo, dove in un atto del 1126 risulta un certo Petrus Mellusus.
MELONCELLI Abbastanza raro sembra avere due ceppi, uno nel ferrarese ed uno nel bergamasco, potrebbe derivare da un soprannome.
MELONE
MELONI
Melone ha un ceppo ad Alghero (SS) ed un grosso nucleo nella zona che comprende Lazio, Abruzzo e Campania, Meloni, molto comune, è diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale ed in Sardegna, dovrebbero derivare dal vocabolo melone-i, tracce di questa cognomizzazione si trovano a Pozzomaggiore (SS) nel 1400 ed a Ghedi (BS) in un atto di donazione con il quale il nobile Ottaviano Gaifami di Brescia adotta un certo Luigi Meloni nato nel 1530 e lo nomina suo erede.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
il Melone ed il Meloni di Sardegna derivano dal nome del frutto melone che deriva dal tardo latino melonis. In molte regioni d’Italia lo si chiama popone, dal latino peponis o dal greco peponos. Si tratta di un cognome diffuso in tutta la Sardegna, in 245 Comuni su 377.  Nelle carte antiche è presente come Meloni e come Melone. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE 1388,  vi sono 10 Melone  e 9 Meloni, tra i quali citiamo: Melone Gomita, majore ville Ogiastra (odierno Ollasta Simaxis. Contrate Campitani Simagis); Melone Petro, majore ville Bannari (odierno Bannari. Partis de Montibus); Meloni Petro, majore ville Siris (odierno Siris. Partis de Montibus); Meloni Michele, jurato ville Abba Santa. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, *CSPS, figurano due Melone e un Meloni: Melone Furata(moglie di Piras Comita), in una spartizione di servi (parthizione de servis), *CSPS 15°, Melone Susanna(moglie di Pithos Jorgi), parthizione de servis, *CSPS 15°, Meloni Petru, postura(donazione) de servis, *CSPS 59°. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado sono citati 10 Melone, tra i quali il più in alto grado è Melone Iohanne, priore di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB 123,151, 156, 157, 160. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, sono riportati 10 Melone, tra i quali citiamo: Melone Furatu, Armentariu de Sigillu e maiore d’Iscolca in Iafe(odierna Giave).
MELOTTI Due nuclei, uno tra Brescia e Verona ed uno nel mantovano e bolognese, dovrebbe derivare da toponimi contenenti il nome del fiume Mella.
MELPI Unico, presente solo a Melegnano, potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Melli o Melzi. Secondo l'ipotesi di un nostro lettore potrebbe derivare dal nome etrusco di Melzo (Melpum).
MELPIGNANO Melpignano è un cognome tipicamente pugliese, d el brindisino e di Ostuni in particolare, deriva dal toponimo Melpignano (LE).
MELZI Assolutamente milanese, dovrebbe derivare dal toponimo Melzo (MI).
MEME'
MEMMI
MEMMO
Memè sembra avere un ceppo nell'anconetano ed uno tra Roma e Latina, è molto raro, come Memmi che sembra avere un nucleo nel Salento ed uno nel grossetano, Memmo è specifico della provincia di Pescara, con ceppi anche nel Veneto, potrebbero derivare dal cognomen latino Memmius, come leggiamo in Cicerone (53 a. C.): "...Eodem die Gabinium ad populum luculente calefecerat Memmius sic, ut Calidio verbum facere pro eo non licuerit. ...", o dall'aferesi del nome Guglielmo, ma anche dal nomen latino Memmo (Memmonis) di cui abbiamo un esempio in epoca medioevale come leggiamo da una lapide: "IN HONOREM BEATI MATERNIANI ANNO MCCLXXIIII FUSA SACERDOTUM..OCCONIS MEMMONIS TEMPORIBUS ULRICI... CONIS".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Venezia dove nasce nel 1509 Giovanni Maria Memmo che dopo vari importanti incarichi nell'amministrazione della Repubblica Veneta venne inviato come ambasciatore presso la corte dell'imperatore Carlo V°, in Toscana nel 1200 con un allievo di Giotto, come scrive il Vasari: "...Furono anco discepoli di Giotto, Pietro Laureati, Simon Memmi sanesi...".
MEMMOLA
MEMMOLI
MEMMOLO
MEMOLA
MEMOLI
MEMOLO
Memmola sembra brindisino, Memmoli è quasi unico, Memmolo parrebbe dell'avellinese, Memola, abbastanza raro, dovrebbe essere di origini baresi, Memoli è tipico del salernitano di Salerno e di Cava dei Tirreni, con un ceppo anche nel barese, Memolo. quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Memmolo, dovrebbero derivare tutti dal nome Memius, Memia era una gens latina di origine plebea, con questo nome si ricorda San Memius vescovo di Chàlons in Francia nel I° secolo.
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