| MEA |
Mea ha un ceppo a Fano (PU), uno a Teggiano (SA), uno a Nardò (LE),
potrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Romea, o dalla contrazione
di nomi come Domenica. |
MEASSI
MEASSO
MEAZZA
MEAZZI
MEAZZO
MEOSSI
MEOZZI |
Meazza è originario della zona che comprende le province di Milano,
Lodi e Pavia, Meassi è quasi unico, ed è dovuto ad una modifica
dialettale di Meazzi, che è più tipico dell'area a sudest
di Milano, del lodigiano e del cremonese, oltreche ovviamente del milanese,
Measso, molto molto raro, è del pordenonese, Meazzo, molto raro,
è del veneziano e dell'udinese, Meossi è toscano, assolutamente
rarissimo, è una forma dialettale di Meozzi, che, anch'esso tipicamente
toscano, ha ceppi nell'aretino a Sansepolcro, Anghiari ed Arezzo, a Firenze,
Livorno, Viareggio (LU), Pisa e Lamporecchio (PT), derivano da un'alterazione
ipocoristica di Meo, aferesi di nomi
come Romeo o Bartolomeo. |
MECCA
MECCHI
MECCO
MICCA
MICCHI
MICCO |
Mecca sembrerebbe specifico del potentino, Avigliano, Filiano e Potenza
stessa, Mecchi ha un nucleo tra Lucca e Camaiore (LU) , uno nel veronese
ed uno a Roma, Micchi sembrerebbe specifico di Castelnuovo Di Garfagnana
(LU), Micca ha un ceppo a Torino, uno a Potenza ed uno a Orta Nova (FG),
Mecco, assolutamente rarissimo, sembrerebbe romano, Micco ha un nucleo
nell'udinese a Tarcento ed uno a Benevento ed uno anche a Dragoni (CE),
dovrebbero tutti derivare da modificazioni della forma aferetica del nome
Domenicus o Dominicus.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Mecca, presente dal nord al sud del paese, ha un epicentro nel potentino,
Mecchi ha un ceppo maggiore nel lucchese e ceppi minori nel veronese, nel
napoletano e a Pesaro (PU), Mecco, rarissimo, sembra essere originario
di Crevacuore (BI), Micca ha un nucleo principale fra il torinese, il cuneese
e l’astigiano e nuclei secondari nel potentino, nel foggiano, nel leccese,
nel siracusano e nel catanese, Micchi è prevalentemente toscano,
con un ceppo maggiore nel lucchese, Micco è diffuso maggiormente
nel beneventano e nel casertano e, in misura minore, nell’udinese, ma è
presente a bassa frequenza da nord a sud della penisola, tutti questi cognomi
derivano dal nome medievale Mecco o
Micco, una delle tante contrazioni,
cioè, del nome Domenico, col
significato di consacrato al Signore (dal latino dominus);
fra le altre forme contratte di questo personale, si ricordano ad esempio
Mengo e Mingo,
che hanno dato origine a diversi cognomi diffusi soprattutto nell’Italia
peninsulare. Dal punto di vista storico, personaggio famoso fu il patriota piemontese
Pietro Micca (nato a Sagliano, Biella, nel 1677 e morto a Torino nel 1706),
ricordato per il suo gesto eroico che, costandogli la vita, salvò
Torino dall’assedio francese durante la Guerra di Successione Spagnola:
ancora oggi, alla distanza di trecento anni, la figura di Micca gode di
una certa fama in Piemonte, tant’è che a Torino, ormai da parecchi decenni, è stato aperto un museo
in suo onore. Per quanto riguarda i cognomi in questione, comunque, si
tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
MECCI
MECCIA
MECI |
Mecci è tipico di Subbiaco, Palombara Sabina e Roma, Meccia ha un
ceppo nell'iserniese, soprattutto a Castelverrino ed uno nel palermitano
a Palermo e Ventimiglia di Sicilia, Meci è tipico del catanese,
di Paternò in particolare, dovrebbero derivare dalla Gens latina Maecia (pronuncia
Mecia) o dal nomen latino Maecius ricordiamo
Maecius Furius Baburius Caecilianus ed
una vittima delle ruberie di Verre a Messina Tiberius
Maecius Luci libertus, secondo alcuni
deriverebbero invece da una modificazione della contrazione dell'aferesi
del nome Domenico. |
| MECHELLA |
Mechella, molto raro, parrebbe del viterbese, di San Lorenzo Nuovo in particolare,
si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica familiare dell'aferesi contratta
del nome Domenica, probabile nome della capostipite. |
| MEDA |
Un ceppo importante nel milanese
ed uno nel padovano, uno probabile nell'astigiano, il ceppo milanese deriva
dal toponimo Meda (MI). |
MEDDA
MEDDE |
Tipico del cagliaritano e dell'oristanese Medda, meno diffuso, ma più
distribuito nell'isola Medde, potrebbero derivare da una modificazione
del vocabolo latino mel - melis (miele),
più difficile una derivazione dal termine sardo meddu
(meglio). |
MEDEOT
MEDVES
MEDVED |
Medeot, decisamente friulano, è tipico del goriziano, di San Lorenzo
Isontino, Gorizia, Mossa, Mariano del Friuli, Farra d'Isonzo, Gradisca
d`Isonzo, Cormons e di Trieste, Medved, assolutamente rarissimo è
dell'area di Cividale nell'udinese, così come Medves, tutti dovrebbero
derivare dal termine sloveno medved
(orso) direttamente o tramite deformazioni
dialettale friulana italianizzanti o di tipo slavo. Tracce di queste cognomizzazioni
si trovano a Mersino (UD) fin dal 1600. |
| MEDETTI |
Molto raro è tipico del milanese, dovrebbe derivare dal toponimo
Meda (MI). |
MEDICI
MEDICO |
Medici è diffuso in tutt'Italia, soprattutto in Lombardia ed Emilia,
Medico, decisamente più raro, ha un nucleo tra barese e brindisino
ed uno a San Cataldo (CL), derivano dal mestiere di medico. Tracce di queste
cognomizzazioni le troviamo in un Instrumentum
venditionis del 1175 a Pavia: "...In urbe
Papia. Otto, filius Guidonis Medici,
tutor Lafranchini pupilli, filii quondam Turlacii de Putheo...",
famosissima è stata la famiglia De' Medici di Firenze il cui membro
più illustre è stato Lorenzo il Magnifico (1449-1492). |
| MEDIOLI |
Abbastanza raro è tipico del parmense, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo tardo latino mediolus (detto di qualche cosa che
sta nel mezzo).
ipotesi fornita da Patrick Medioli
Il cognome Medioli, che ha per origine verso 1700 la provincia di Parma,
potrebbe essere derivato dal vocabolo mediolanensis cioè provenienti
dalla città di Milano cognome che si sarebbe poi modificato in Mediolis. |
| MEDRI |
Specifico della zona fra Ravenna,
Forlì e Rimini, |
| MEDROS |
Estremamente raro, tipico sardo, dovrebbe derivare da un soprannome originato
forse dal vocabolo mediòri (pazzia)
o forse dal vocabolo medru (scarto),
avrebbe quindi un valore dispregiativo. |
MEGALE
MEGALI
MEGALIZZI |
Tutti molto rari e specifici del reggino, dovrebbero derivare da un soprannome
generato dal vocabolo greco megalos
(grande, grosso, alto), originato dalle
caratteristiche fisiche imponenti del capostipite. Tracce di queste cognomizzazioni
le troviamo ad esempio nella seconda metà del 1600 a Bovalino (RC)
con Gioseppe Megali citato come testimone in un atto. |
| MEGLIO |
Molto raro, sembrerebbe originario
della Campania. |
MEI
MEINI
MEO
MEONI |
Mei ha un ceppo nel cagliaritano ed è diffuso nella fascia che comprende
il bolognese, la Toscana settentrionale, le Marche ed il Lazio, Meini
e Meoni sono tipicamente toscani, Meo è diffuso a macchia di leopardo
nel centrosud, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dalla
contrazione dell'aferesi del nome Bartolomeo,
in alcuni casi potrebbero essere stati originati da nomi come Romeo. |
| MEINA |
Tipicamente piemontese, molto molto raro, dovrebbe derivare dal toponimo
Meina (NO). |
MEINARDI
MEINARDO |
Meinardi è tipicamente piemontese del torinese, Meinardo, praticamente
unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascxrizione del
precedente, dovrebbero derivare da modificazionidel nome medioevale di
origine germanica Menardus (vedi
MENARDI), si potrebbe anche ipotizzare possa trattarsi di una forma
etnica del comune di Meina nel novarese. |
MELACARNE
MELCARNE |
Melacarne, molto raro, è tipico del barese, di Minervino Murge e
Bari, Melcarne è specifico dell'estremità della penisola
salentina, di Gagliano Del Capo e di Alessano (LE), si dovrebbe trattare
di forme dialettali del soprannome e poi nome Malacarne
(vedi MALACARNE), ma è pure possibile
che derivino invece da soprannomi originati dall'essere i capostipiti dei
mori. |
| MELARDI |
Molto molto raro sembra essere tipico del catanese, probabilmente di Bronte,
potrebbe derivare dal nome normanno Melar.
ipotesi fornita da Ranieri Melardi
Siamo originari di Bronte,in provincia di Catania e abbiamo parenti
emigrati in Piemonte e in Emilia. Parrebbe che sia un unico ceppo, e da
mie ricerche personali ne risulta che potrebbe derivare dal plurale della
voce dialettale siciliana melarda che
significa germano reale, anatra, a sua volta derivato dal francese malard. |
MELATI
MELATO |
Melati, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'area tra emilia e cremonese,
Melato è tipicamente veneto, in particolare del veneziano e soprattutto
del padovano, di Padova, Saletto, Ospedaletto Euganeo e Albignasego nel
padovano e di Mira e Venezia nel veneziano, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Melatus, con il significato
di dolce come il miele, nome portato
ad esempio, agli inizi del 1200, dal padre del Podestà di Mantova
Giacomo da Milano e nel 1430 a Firenze nei registri della Fabbrica del
Duomo di Firenze si trova un Melato deto Disio maestro lengniauolo. |
MELCHIOR
MELCHIORI
MELCHIORRE
MELCHIORRI |
Melchior, molto raro, è specifico dell'udinese, Melchiori è
tipico delle Tre Venezie, del Trentino e veronese in particolare, Melchiorre
è diffuso in Abruzzo, Molise, Puglia e Campania, Melchiorri ha un
ceppo in Emilia, tra ferrarese, bolognese e modenese, uno nella fascia
che dal Lazio, arriva nelle Marche attraverso l'Umbria, derivano dal nome
tardo latino Melchior di cui abbiamo tracce ad esempio in epoca molto remota:
"...Pomum autem aureum quod videlicet Melchior,
rex Numibye et Abrabum, cum triginta denariis obtulít, quondam fuít
Alexandri Magni, et non fuit maioris quantitatis quam totaliter manu concludi
potuit...:", uso che continua ad esempio nel 1500: "...contiones
habet alias liberrimas, quarum ne unam quidem Melchior
Zobel et Remboldus, suavissimi conturberniones,
negligunt...". Tracce di questa cognomizzazione la troviamo
a Macerata nel 1500 con il monsignor Girolamo Melchiorri. |
MELE
MELI
MELÍ
MELLE
MELLI
MELLO |
Mele è diffusissimo in tutto il sud peninsulare ed in Sardegna,
Meli ha ceppi in Sicilia, Sardegna, a Roma, nel fiorentino e nel parmense,
Melì, assolutamente rarissimo, parrebbe siciliano, Melle, molto
raro, sembrerebbe tarentino, Melli sembra avere due nuclei, uno nel milanese
ed uno tra Mantova e Modena, Mello, abbastanza raro, dovrebbe essere originario
del Salento, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Mele
(Miele), nome attribuito spesso ad
un figlio molto gradito e atteso. Tracce di queste cognomizzazioni le
troviamo a Pisa in uno scritto del 1161: "...Rainerius
Gaetani et Ildebrandus Mele
et Gerardus quondam Guffredi missi sunt,..." ed in Sardegna nel
1200, in un atto del 1240 leggiamo: "...Ex hoc publico
instrumento sit omnibus manifestum quod dominus Albithellus
Mele, quondam Gualfredi
Mele, publicus judex Castelli Castri Kallaritani
et domini Ugolini de Ripafracta castellani eiusdem Castri...". |
| MELEGARI |
Melegari è un cognome tipicamente parmense, dovrebbe derivare dal
mestiere di coltivatore di melica (saggina
o miglio indico), o di produttore di scope, tracce di questa
cognominizzazione la troviamo nella prima metà del 1300 a Pisa con
un certo Johannes Melegarius in qualità di Rettore dell'Ospedale
pisano dedicato a San Giovanni Gerosolomitano. |
| MELFI |
A vari ceppi nel meridione d'Italia, in Molise, Puglia, Salernitano, Lucania
e ragusano, dovrebbero tutti derivare dal toponimo Melfi (PZ). |
MELIBEI
MELIBEO |
Sia Melibei che Melibeo sono praticamente unici, dovrebbero derivare dal
nome greco Meliboeus, personaggio della
prima ecloga delle Bucoliche di Virgilio: "...O Meliboee,
deus nobis haec otia fecit. namque erit ille mihi semper deus, illius aram
saepe tener nostris ab ovilibus imbuet agnus. ille meas errare boves, ut
cernis, et ipsum ludere quae vellem calamo permisit agresti...". |
MELIDEI
MELIDEO |
Entrambi tipici dell'area teatino, pescarese, Melidei è assolutamente
rarissimo, mentre Melideo è ben diffuso a Chieti e Casalincontrada
nel teatino ed a Tocco da Casauria e Manoppello nel pescarese, dovrebbero
derivare dal nome di origine greca Melidoeus. |
| MELILLI |
Melilli è tipico siciliano, deriva dal toponimo Melilli (SR), tracce
di questo cognome si trovano ad esempio a Comiso (RG) già nel 1600. |
MELILLO
MILILLO |
Melillo è assolutamente campano, Milillo è specifico del
barese, potrebbero derivare da un nome tardo latino Melillus
o Mellilus (dolce
come il miele), tracce dell'uso di questo nome le troviamo ad
Andria nella seconda metà del 1400: "...Fr.
Melillus de Sabanica, Andriensis, an. 1490,
die 24 Sept. obtinuit Episcopatum Andriae in Apulia..."..
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
è diffuso in Sicilia, Calabria, Lucania, Puglia, ma soprattutto
in Campania. Deriva dal vocabolo napoletano 'melillo'
= piccola mela; cfr. anche Melilli e Milillo. Fonte: G. Rohlfs, Diz. storico
dei cognomi nella Sicilia Orientale, 1984, p. 127 |
MELINC
MLINZ |
Entrambi rarissimi e tipici dell'udinese, derivano dal cognome sloveno
Melinz. |
MELINI
MELINO |
Melini è estremamente raro, ha una presenza in Romagna ed una a
Roma, Melino ha un ceppo nel foggiano ad Anzano di Puglia in particolare
ed uno nella Sardegna settentrionale, un ceppo probabilmente non secondario
è presente a Sesto Calende (VA), derivano dal nome medioevale Melinus
di cui abbiamo un esempio in un testo del 1500: "...Introducuntur
duo colloquentes pastores, alter ovium Melinus,
quasi dicas ovinus, nam inter alia m/hlon Graecis etiam ovem significat.
Alter caprarum nempe Aepolus quem Latini caprarium vocant....". |
| MELIS |
Specifico del sud della Sardegna,
dovrebbe derivare da un vocabolo in lingua sarda che significa miele.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
significa di miele, deriva dal latino mel,
mellis o dal greco meli.
È tra i cognomi più diffusi in Sardegna. Se consideriamo
poi che prima di Melis troviamo Mele e Meli, i quali hanno la stessa origine,
la sua presenza (come etimologia e significato) aumenta di numero. Melis
è presente nell’isola in 232 Comuni su 377, più diffuso nel
centro sud dell’isola; Mele e Meli invece contano più presenze nel
centro nord. Nelle carte antiche Melis è cognome raro, mentre è
più diffuso Mele e con meno frequenza Meli. MELE: è presente
in Sardegna in 128 Comuni su 377, Sono 23 i Mele firmatari della
Pace di Eleonora del 1388, *LPDE e tra questi citiamo: Mele Mariano, majore
(sindaco) ville Leonissa (villaggio distrutto….Lunissa (Atzàra)
Mandrolisay o Barbagia di Belvì); Mele Nicolao, majore ville Desilo
(odierno Desulo. Mandrolisay o Barbagia di Belvì); Mele Franciscu
(piccinnu), ville de Sardara; Mele Franciscu, ville de Sardara. Nel Condaghe
di S. Maria di Bonarcado *CSMB, sono citati 2 Mele, ma si tratta di due
coniugi: Mele N N sposa a Gosantine Taras (126) e Mele Gosantine (187). |
MELISSA
MELISSE
MELISSI
MELISSO |
Melissa parrebbe avere un ceppo nell'udinese ed uno calabrese, Melisse,
Melissi e Melisso, sono assolutamente rarissimi e dovrebbero tutti avere
origini meridionali, potrebbero derivare da varie forme neogreche per ape
ad indicare forse la professione di apicultore del capostipite, ma è
pure possibile una derivazione dal toponimo Melissa (KR) o da variazioni
del nome di origine greca Melissa, così si chiamava la ninfa che
fece innamorare il Dio Apollo. |
| MELITA |
Melita è un cognome tipicamente siciliano, di Messina e del messinese,
di Catania, Mascali, Giarre e di Fiumefreddo di Sicilia e di Mazzarino
nel nisseno, dovrebbe stare ad indicare un'origine maltese delle famiglie,
Melita è infatti il nome latino dell'isola di Malta. |
| MELITO |
Melito ha un ceppo campano nel napoletano e nell'avellinese in particolare
ad Ariano Irpino, uno nel reggino a Motta San Giovanni ed uno ad Alcamo
nel trapanese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Melitus,
a sua volta derivato dal termine greco meli
(miele), e che significherebbe dolce
come il miele., di questo nome abbiamo un esempio nell'Apologia
di Socrate di Platone nella versione di Ficino: "...Ex
his autem Melitus,
et Anytus, et Lycon contra me surrexerunt. Melitus
quidem ob poetas mihi infestus; Anytus vero ob artifices atque reipublicae
gubernatores; Lycon denique gratia rhetorum. Quamobrem, quemadmodum ab
initio dicebam, admirarer equidem, si opinionem istam...", ma è pure possibile una derivazione dai toponimi Melito (SA),
Melito di Napoli (NA), Melito Irpino (AV) o Melito Porto Salvo nel reggino. |
| MELLA
|
Mella potrebbe avere alcuni ceppi nel Veneto ed uno nel milanese, dovrebbe
derivare da uno dei vari toponimi contenenti il termine relativo al fiume
Mella, come Azzano Mella (BS), Bagnolo Mella (BS), Tavernole sul Mella
(BS). |
MELLACE
MELLACI |
Mellace è tipicamente calabrese, di Catanzaro, Satriano e Squillace
nel catanzarese, e di Crotono e Isola di Capo Rizzuto nel crotonese, Mellaci,
quasi unico, è una variante del precedente, dovrebbero derivare
dal termine dialettale per produttore di miele, indicando che probabilmente
il capostipite facesse l'apicultore. |
| MELLEA |
Mellea è tipico di Montepaone e Catanzaro nel catanzarese, dovrebbe
derivare dal termine latino mellea
(dolce come il miele, melodiosa), o,
più probabilmente dal nome medioevale femminile latino Mellea,
di cui abbiamo un esempio in un epigramma del 1500: "O
nimis semper mea vere amata // Mellea,
o nostri pia cura cordis, // quanta de te perpetuo subit mi // causa timoris!
// eminus quanquam iaculetur altus // aureos in te radios Apollo, // torquor
ne fictus amans in illis // forte lateret....". |
MELLINI
MELLINO |
Mellini sembra avere più ceppi, nel bresciano, nel bolognese, nella
fascia centrale e nel napoletano, Mellino ha nuclei sparsi a macchia di
leopardo in Liguria e Piemonte occidentale, nella zona di Nule fra sassarese
e nuorese, a Roma, nel napoletano e nell'area dello stretto di Messina,
dovrebbero derivare dal nome Mellino. Tracce di questa cognomizzazioni
si hanno nel libro delle sentenze di San Miniato (PI) all'anno
1559 troviamo il Notaio criminale Marco Mellini di Benedetto da Vicchio
(FI) e anche nel 1600 a Roma con il Cardinale Gio. Garzia Mellino Romano. |
MELLONE
MELLONI |
Mellone è tipicamente meridionale con un ceppo tra napoletano e
salernitano, uno tra tarentino, brindisino e leccese, ed uno nel catanese
a Militello in Val di Catania, Melloni è tipicamente emiliano, soprattutto
del ferrarese e bolognese, con un ceppo anche nel fiorentino, dovrebbero
derivare dal nomen latino Mellonus
di cui abbiamo un esempio in "Cneus Mellonus Vicanus
frumentarius legionis VIII Augustae piae constantis Commodae", nome
portato ad esempio da Mellonus il primo
arcivescovo di Rouen in Francia, sulla cui lapide si legge: "...
Qui se pro populis devovet hostiam // Mellonus
tacita se nece conficit; // Mactatus celeri morte Nicasius // Christum
sanguine praedicat.", i ceppi meridionali potrebbero anche derivare
dal termine dialettale meridionale mellone
(melone, il frutto). |
MELLUCCI
MELLUCCIO
MELUCCI
MELUCCIO |
Entrambi tipicamente napoletani, Mellucci è assolutamente rarissimo,
mentre Melluccio ha un ceppo anche a Roma, Melucci ha un ceppo nel riminese,
uno tra romano e latinense, uno in Campania, soprattutto nel casertano
ed uno nel tarentino, Meluccio, estremamente raro, parrebbe del salernitano,
potrebbero derivare da forme ipocoristiche dell'aferesi del nome Carmelo,
probabilmente portato dal capostipite, in alcuni casi si potrebbe trattare
di cognomi attribuiti a neonati abbandonati presso monasteri carmelitani. |
MELLUSI
MELLUSO
MELUSO |
Mellusi, molto raro, ha un ceppo ad Ischia, isola del napoletano, ed uno
a Torrecuso nel beneventano, Melluso, decisamente più diffuso, ha
un ceppo a Napoli e nel napoletano, un piccolo ceppo nel foggiano, uno
in Calabria, soprattutto a Briatico nel valentiano ed a Bagnara Calabra
nel reggino, è presente anche in Sicilia, soprattutto a Palermo,
ma anche nell'agrigentino, nel messinese e nel catanese, Meluso, praticamente
unico, è palermitano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi o
nomi derivati dal termine tardo latino melusus
o mellusus (dolce
come il miele), troviamo tracce di queste cognominizzazioni
molto antiche nel 400 con un Timotheus Melusus elemento attivo del patriarcato
di Gerusalemme ed ad Aversa fin dal dodicesimo secolo, dove in un atto
del 1126 risulta un certo Petrus Mellusus. |
| MELONCELLI |
Abbastanza raro sembra avere due
ceppi, uno nel ferrarese ed uno nel bergamasco, potrebbe derivare da un
soprannome. |
MELONE
MELONI |
Melone ha un ceppo ad Alghero (SS) ed un grosso nucleo nella zona che comprende
Lazio, Abruzzo e Campania, Meloni, molto comune, è diffuso in tutta
l'Italia centro settentrionale ed in Sardegna, dovrebbero derivare dal
vocabolo melone-i, tracce di questa cognomizzazione si trovano a Pozzomaggiore
(SS) nel 1400 ed a Ghedi (BS) in un atto di donazione con il quale il nobile
Ottaviano Gaifami di Brescia adotta un certo Luigi Meloni nato nel 1530
e lo nomina suo erede.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
il Melone ed il Meloni di Sardegna derivano dal nome del frutto melone
che deriva dal tardo latino melonis.
In molte regioni d’Italia lo si chiama popone, dal latino peponis o dal
greco peponos. Si tratta di un cognome diffuso in tutta la Sardegna, in
245 Comuni su 377. Nelle carte antiche è presente come Meloni
e come Melone. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE 1388,
vi sono 10 Melone e 9 Meloni, tra i quali citiamo: Melone Gomita,
majore ville Ogiastra (odierno Ollasta Simaxis. Contrate Campitani Simagis);
Melone Petro, majore ville Bannari (odierno Bannari. Partis de Montibus);
Meloni Petro, majore ville Siris (odierno Siris. Partis de Montibus); Meloni
Michele, jurato ville Abba Santa. Nel Condaghe di San Pietro di Silki,
*CSPS, figurano due Melone e un Meloni: Melone Furata(moglie di Piras Comita),
in una spartizione di servi (parthizione de servis), *CSPS 15°, Melone
Susanna(moglie di Pithos Jorgi), parthizione de servis, *CSPS 15°,
Meloni Petru, postura(donazione) de servis, *CSPS 59°. Nel Condaghe
di Santa Maria di Bonarcado sono citati 10 Melone, tra i quali il più
in alto grado è Melone Iohanne, priore di Santa Maria di Bonarcado,
*CSMB 123,151, 156, 157, 160. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT,
sono riportati 10 Melone, tra i quali citiamo: Melone Furatu, Armentariu
de Sigillu e maiore d’Iscolca in Iafe(odierna Giave). |
| MELOTTI |
Due nuclei, uno tra Brescia e Verona
ed uno nel mantovano e bolognese, dovrebbe derivare da toponimi contenenti
il nome del fiume Mella. |
| MELPI |
Unico, presente solo a Melegnano, potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione
del cognome Melli o Melzi. Secondo l'ipotesi di un nostro lettore potrebbe
derivare dal nome etrusco di Melzo (Melpum). |
| MELPIGNANO |
Melpignano è un cognome tipicamente pugliese, d el brindisino e
di Ostuni in particolare, deriva dal toponimo Melpignano (LE). |
| MELZI |
Assolutamente milanese, dovrebbe
derivare dal toponimo Melzo (MI). |
MEME'
MEMMI
MEMMO |
Memè sembra avere un ceppo nell'anconetano ed uno tra Roma e Latina,
è molto raro, come Memmi che sembra avere un nucleo nel Salento
ed uno nel grossetano, Memmo è specifico della provincia di Pescara,
con ceppi anche nel Veneto, potrebbero derivare dal cognomen latino Memmius,
come leggiamo in Cicerone (53 a. C.): "...Eodem die
Gabinium ad populum luculente calefecerat Memmius
sic, ut Calidio verbum facere pro eo non licuerit. ...", o dall'aferesi
del nome Guglielmo, ma anche dal nomen latino Memmo (Memmonis) di cui abbiamo
un esempio in epoca medioevale come leggiamo da una lapide: "IN
HONOREM BEATI MATERNIANI ANNO MCCLXXIIII FUSA SACERDOTUM..OCCONIS
MEMMONIS TEMPORIBUS ULRICI... CONIS".
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Venezia dove nasce nel 1509
Giovanni Maria Memmo che dopo vari importanti incarichi nell'amministrazione
della Repubblica Veneta venne inviato come ambasciatore presso la corte
dell'imperatore Carlo V°, in Toscana nel 1200 con un allievo di Giotto,
come scrive il Vasari: "...Furono anco discepoli
di Giotto, Pietro Laureati, Simon Memmi
sanesi...". |
MEMMOLA
MEMMOLI
MEMMOLO
MEMOLA
MEMOLI
MEMOLO |
Memmola sembra brindisino, Memmoli è quasi unico, Memmolo parrebbe dell'avellinese, Memola, abbastanza raro, dovrebbe essere di origini baresi,
Memoli è tipico del salernitano di Salerno e di Cava dei Tirreni,
con un ceppo anche nel barese, Memolo. quasi unico, dovrebbe essere dovuto
ad un errore di trascrizione del cognome Memmolo, dovrebbero derivare tutti
dal nome Memius, Memia era una gens latina di origine plebea, con questo
nome si ricorda San Memius vescovo di Chàlons in Francia nel I°
secolo. |
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