MENABOI
MENABUE |
Menaboi toscano è praticamente unico, Menabue è tipico di
Modena e del modenese, di Vignola, Castelnuovo Rangone, Formigine e San
Cesario sul Panaro, dovrebbero derivare dal nome medioevale Menabove
di cui abbiamo un esempio in un breve investiture
dell'anno 1173 a Pavia: "Anno dominice incarnationis
millesimo centesimo septuagesimo tercio, die veneris qui est septimus dies
mensis decenbris, indictione sexta. Per cartam de manu dominus Olricus,
abbas monasterii Sancti Petri Celi Aurei, per consensum Iohannis de Baila,
monachus suprascripti monasterii, a parte ipsius monasterii investivit
Petrum et Menabovem
patrem et filium, per suprascriptum Petrum missum et filium ipsius Menabovis,
nominative omnes res illas iuris suprascripti monasterii quas ipsi olim
tenebant per massaricium ex parte suprascripti monasterii et que esse videntur
in loco et fundo Rovoscalla ...", tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nel lucchese agli inizi del 1400, in un atto del 1412 dove
un certo facoltoso Antonio Menabuoi di Landuccio di Villa Basilica viene
citato come committente di un lavoro orafo. |
MENABONI
MENABUONI |
Sia Menaboni che Menabuoni, assolutamente rarissimi, dovrebbero essere
del centro Italia, dovrebbero derivare da un nome augurale mediovale italiano.
integrazioni fornite da Michele
Zucaro
Menabuoni è cognome del basso Abruzzo, reso celebre dal nobile
Mena, un D'Aragona che il 3 marzo 1787 si distinse nell'epica battaglia
contro i feudi di Pescara per una risoluzione pacifica del conflitto e
da allora fu soprannominato MENA BONUS. Inoltre viene ricordato per le
nozza con Vittoria D'Aragona, sorella dell'ultimo discendente del nobile
casato spagnolo, Fernando Ximenes, sposata nell'antica Histonium nel 1777. |
MENARDI
MENARDO |
Menardi ha un grosso ceppo a Cortina d`Ampezzo (BL) e presenze significative
nel cuneese, Menardo ha vari piccoli ceppi in Lombardia e Piemonte, probabilmente
secondari, ed un ceppo principale nel rovigoto a Lendinara soprattutto,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Menardus
di cui abbiamo un esempio verso la fine del XII° secolo: "Domnus
Menardus quondam
abbas de Moris, vir religiosus et piae recordationis, mirabilem quamdam
visionem quasi de alio retulit nobis, quam tamen sibimet evenisse putamus...". |
| MENCACCI |
Tipico della fascia litoranea dell'alta
Toscana e della zona ai confini con la provincia di Perugia e il perugino
stesso, deriva da una forma aferetica di una variazione del nome Domenico. |
MENCHELLI
MENICHELLI
MENICHETTI |
Menchelli, molto molto raro, è specifico della zona che comprende
le province di La Spezia, Massa e Lucca, Menichelli è diffuso nella
fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, per Menichetti si
individua un nucleo lungo l'arco che da Lucca, Livorno e Pisa, Pistoia
e Prato arriva in Emilia, ed uno più consistente in Umbria, viterbese
e provincia di Rieti, derivano tutti da variazioni di ipocoristici della
forma aferetica del nome Domenico. |
MENCO
MENCONI |
Menco è assolutamente rarissimo, Menconi, decisamente toscano è
tipico di Carrara, potrebbero derivare direttamente o dall'accrescitivo
di modificazioni dell'aferesi del nome Domenico. |
| MENDICINO |
Abbastanza raro, di origini calabresi,
deriva dal toponimo Mendicino (CS). |
| MENDOLA |
Abbastanza raro è originario della Sicilia occidentale, può
derivare dal nome di località Mendola, abbastanza comune in Sicilia,
ad esempio Mendola di Terme Vigliatore (ME). Famoso, per la sua biblioteca
di circa 14.000 volumi e per la sua opera in campo botanico, fu il barone
Antonio Mendola di Favara, che diede anche vita anche ad un museo ornitologico
con annesso gabinetto d’imbalsamazione e ad un rudimentale osservatorio
meteorologico. |
| MENDOLARO |
Rarissimo è tipico del catanese, dovrebbe derivare da un soprannome
dialettale originato dal mestiere di commerciante di mendole
(mandorle). |
MENDOZA
MENDOZZA |
 Mendoza, estremamente raro, e Mendozza appena più diffuso parrebbero
avere un ceppo napoletano, ed un ceppo non secondario nel nord milanese,
prendono il nome da un casato nobile di origine spagnola, delle regioni
basche, il cui cognome deriva dal toponimo omonimo (in lingua basca mendi
= montagna ed otz = freddo). Le prime tracce dei Mendoza le troviamo
in Spagna nel 1300 con Pedro González de Mendoza. |
MENDUNI
MENDUNO |
Menduni è tipicamente pugliese, del foggiano, di Foggia e Cerignola
e di Corato nel barese, dove è molto diffuso, Menduno, probabilmente
un errore di trascrizione, è di Foggia e del foggiano, potrebbe
essere di origini albanesi e derivare da un soprannome originato da un'italianizzazione
del vocabolo albanese mendje (mente)
o da mendoj (pensare). |
MENEGALE
MENEGALI |
Menegale ha un ceppo a Comacchio nel ferrarese con presenze significative
anche in Veneto tra padovano e veneziano, Menegali, assolutamente rarissimo,
parrebbe del ternano, il ceppo principale potrebbe essere di origine gota
e derivare da una modificazione aferetica dialettale del termine domenicale
(della domenica), (vedi
DOMENICALI). |
MENEGATTI
MENEGATTO
MENEGAZ
MENEGAZZI
MENEGAZZO |
Menegatti è tipico del ferrarese, con presenze significative anche
nel bolognese e nel Veneto, Menegaz è specifico del Cadore, Menegazzi,
decisamente veneto, ha un ceppo nel veronese ed uno tra trevisano e veneziano,
Menegazzo è molto diffuso in tutto il Veneto, soprattutto nel padovano
e nel veneziano, Menegatto, molto molto più raro è sempre
veneto, derivano tutti da modificazioni ipocoristiche dialettali dell'aferesi
del nome Domenico, si trovano tracce
di quest'ultima cognomizzazione a Campo San Martino (PD) fin dal 1540,
nella prima metà del 1600 troviamo Giuseppe Menegatti, pittore ferrarese
e nel vicentino il notaro Crestan Menegatti. |
MENEGHETTI
MENEGHIN
MENEGHINI
MENEGON
MENEGONI
MENEGOTTI
MENEGOTTO
MENICHINI
MENICHINO
MINIGHIN
MINIGHINI
MINIGHINO |
Di Meneghetti, Meneghin e Meneghini si individuano due nuclei, uno veneto
ed uno in provincia di Milano, Menegon è tipico del Veneto e del
Friuli, particolarmente diffuso nel vicentino e nel trevisano, con presenze
significative anche nel padovano, pordenonese ed udinese, presenta un ceppo
secondario anche tra romano e latinense, frutto probabilmente dell'emigrazione
forzata di veneti per la bonifica delle paludi Pontine, così come
Menegoni che, molto più raro, è tipicamente trentino, di
Caldonazzo e Trento, con ceppi anche nel latinense ad Aprilia e ad Ardea
e Pomezia nel romano, Menegotti invece è caratteristico di Verona
e provincia, Menegotto è più specifico di Marostica nel vicentino,
Menichini ha più ceppi, uno toscano tra pistoiese, lucchese, pisano
e livornese, uno umbro, laziale che comprende l'Umbria ed il Lazio, ed
uno nel napoletano, Menichino, molto più raro, ha un ceppo tra napoletano
e salernitano ed uno a Roma, Minighin è tipico di Fossalta di Portogruaro
nel veneziano, Minighini, molto molto raro, è invece del basso udinese
vicino all'area di Portogruaro, Minighino è praticamente unico ed
è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione, derivano tutti
da variazioni ipocoristiche o accrescitive, più o meno dialettali,
di Menego, Menico
o Minigo, una forma aferetica dialettale
del nome Domenico.
integrazioni fornite da Ottavio
Menegoni
Dai libri “Sul conoide dell’Arione: Aldeno” e “Centenario Emigrazione
Aldenese in Bosnia”, si evince che il cognome MENEGONI ha radici
ad Aldeno un paese di circa 2.000 abitanti a 8 Km da Trento già
dal 1730 con ANTONIO MENEGONI. Attualmente nel paese di Aldeno non
risultano altre persone con questo cognome, in quanto gli ultimi a portarlo
furono il mio bisnonno con suo fratello, che emigrarono in Bosnia a Mahovljani
vicino Banja-Luka nel 1883 a seguito di un'alluvione che allagò
e distrusse tutte le terre, in quel periodo il Trentino faceva parte dell’Impero
Austro-Ungarico e l’Imperatore per aiutare i poveri contadini donò
loro delle terre in Bosnia. Nel 1939-1940 Mussolini avendo bisogno di bravi
contadini per coltivare il terreno nell'agro pontino, subito dopo la bonifica,
li richiamò in Italia donando loro dei poderi agricoli tuttora appartenenti
ai discendenti di quei coloni. |
MENEGOLI
MENEGOLO
MENGOLI
MENGOLINI |
Menegolo è un cognome rarissimo, probabilmente veronese, mentre
Menegoli, ancora più raro, dovrebbe essere bresciano, Mengoli ha
un grosso ceppo nel bolognese ed uno nel leccese, Mengolini ha un ceppo
a Modigliana nel forlivese ed a Faenza nel ravennate, dovrebbero derivare
da alterazioni dialettali di ipocoristici, più o meno complessi,
dell'aferesi del nome Domenico. |
| MENESCARDI |
Molto raro è tipico di Sedriano (MI). Personaggio di rilievo è
stato il pittore di scuola tiepolesca Giustino Menescardi (1720 - 1776). |
| MENESELLO
|
Menesello è tipico del padovano, di Monselice, Este e Pernumia,
dovrebbe derivare da una forma ipocoristica semidialettale dell'aferesi
del nome Domenico. |
| MENESTRINA
|
Menestrina è tipico di Trento, con un ceppo anche a Bolzano, dovrebbe
essere originario della frazione di Sopramonte di Trento, potrebbe derivare
da un soprannome riferito ad una particolare minestra, resa forse famosa
da una specifica occasione, troviamo tracce di questa cognominizzazione
agli inizi del 1500 a Trento in un atto: "Anno 1512,
indictione 15, die mercurii tertia mensis martii, in civitate Tridenti,
in Contrata Plateae prope palatium, in domo habitationis mei Ioannis Antonii
de Vigulo notarii infrascripti. Praesentibus Antonio filio quondam Bartholomaei
de la Menestrina de Supramonte, Antonio
filio quondam Marcheti de Prunchato de dicto loco de Supramonte, et magistro
Ioanne fabro lignario filio quondam Michaelis sutoris de Dro comitatus
Archi testibus....". |
MENGA
MENGHI
MENGHINI
MENGO
MENGONI
MENGOZZI |
Menga è decisamente pugliese, del barese e di Monopoli (BA) soprattutto,
con presenze significative anche a Foggia e nel foggiano ed a Brindisi
e nel brindisino, Menghi è tipico della fascia romagnolo marchigiana,
con un ceppo nel sondriese ed uno in provincia di Roma, Menghini ha un
nucleo importante tra Marche, Umbria e Lazio, con ceppi anche in
Trentino, veronese, mantovano, ferrarese e bolognese, Mengo sembrerebbe
avere oltre al nucleo veneziano, anche un ceppo nel maceratese, Mengoni
è diffuso nella fascia dell'Italia centrale, nel fiorentino, anconetano,
maceratino, Umbria e Lazio, Mengozzi è specificatamente romagnolo,
derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi di una modificazione
dialettale del nome Domenico, dell'uso di questo nome si ha un esempio nell'elenco dell'estimo
di Vignola (MO) dell'anno 1519, dove si trova scritto: "Silvestro,
Mengo [e] Zorzo,
fratelli di Paraviana" o a Venezia con Menghius Blanchellus (1440-1520)
autore del De omni genere febrium. Et de morbidis
particularibus a capite usque ad pedes. Tracce di questa cognomizzazione
si trovano a Viadana (MN) nel 1600 con lo scrittore Girolamo Menghi. |
| MENGACCI |
Molto raro, è specifico
del pesarese, deriva da una forma aferetica di una variazione del nome
Domenico. |
MENGARDA
MENGARDI
MENGARDO
MINGARDI
MINGARDO |
Mengarda rarissimo è tipico di Samone (TN), Mengardi e Mengardo
sono probabilmente dovuti ad errori di trascrizione di Mingardi che ha
un ceppo principale nel bolognese, uno veneto nel vicentino ed uno nel
bresciano e di Mingardo che è tipico del padovano, dovrebbero derivare
tutti da variazioni dell'aferesi del nome Domenico, ma è pure possibile
una derivazione dall'aferesi del nome medioevale di origine germanica Ermengardo,
ricordiamo alla fine del 1200 Ermengardo di Sabran, conte di Ariano. |
| MENICATTI |
Estrememente raro potrebbe essere
di origini milanesi, con un probabile ceppo anche in Valdarno, deriva da
una variazione della forma aferetica del nome Domenico. Personaggio degno
di menzione è stato il missionario mons. Giovanni Menicatti vescovo
titolare di Tanis nei primi del '900. |
MENICOCCI
MENICUCCI |
Menicocci è tipico laziale, Menicucci è della Toscana occidentale
e del Lazio, derivano da modificazioni dell'aferesi del nome Domenico.
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri
Ha alla base l’ipocoristico aferetico Menico del nome Domenico. Il
cognome è diffuso in Toscana a Livorno, nel pisano (Cascina), lucchese
(Capannori, Via Menicucci) e pistoiese (Pescia), nel Lazio a Roma e nel
viterbese (Piansano e Cellere), nella Repubblica di San Marino, in Umbria
a Perugia ed in Abruzzo nel chietino (Crecchio). |
| MENICONI |
Meniconi è tipico della zona tra Arezzo, Siena e Perugia, deriva
da una modificazione dell'aferesi del nome Domenico, dell'uso di questo
nome si hanno tracce fin dalla seconda metà del 1200 con un tal
Menicone d'Asciano (SI) Notaro. |
| MENINI |
Presente in tutto il nord Italia,
ha un nucleo importante nell'area che comprende le province di Verona,
Mantova e Brescia, dovrebbe derivare da una variazione dell'aferesi del
nome Domenico. |
| MENNEA |
Mennea è specifico di Barletta nel barese, si potrebbe trattare
di una forma dialettale antica derivata dal nome latino Mennius,
di cui abbiamo un esempio nelle Historiae
di Tacito: "...Mennius
Ruffinus aelae praefectus, praesidium Hadriae
agitans, vinxit Lucilium Bassum proditorem classis Ravennatis in speciem...",
ma non si può non considerare anche possa derivare da un'alterazione
del nome della Gens Menenia, che proprio
nel meridione d'Italia consolidò la propria presenza. |
MENNELLA
MENNELLI
MENNELLO
MENNI
MENNO |
Mennella è tipicamente campano dell'area salernitana e soptattutto
napoletana, con presenze anche nel foggiano, nel romano e nel latinense,
Mennelli, abbastanza raro, sembra specifico di San Severo nel foggiano
così come come l'ancora più raro Mennello, Menni molto raro
sembra lombardo, probabilmente bergamasco o bresciano, potrebbe derivare
dall'aferesi del toponimo Almenno (BG), Menno è quasi scomparso,
derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale
Mennus. Tracce di queste cognominizzazioni
si trovano a Pavia in un atto di vendita datato 1171, dove si legge: "...et iacet in via de Mulino, et est pertice
quattuor et tabule tredecim; choeret ei: ab una parte via de Mulino, ab
alia Opizonis Menni,
a tercia Sanctus Petrus ...", nella seconda metà del 1600 troviamo una Caterina Mennella a Lacco
Ameno nel napoletano. |
MENNONE
MENNONI |
Mennone, rarissimo, è tipico del casertano, probabilmente originario
di Gioia Sannitica (CE), Mennoni è quasi scomparso, derivano tutti
dal nome di origine greca Memno (Memnonis), dalla mitologia greca: "...De
Tytone Laumedontis filio, qui genuit Mennonem....",
Mennone, nato a Rodi, fu il generale dell'esercito persiano che si contrappose
ad Alessandro Magno. |
| MENOSSI
|
Menossi, molto raro, sembrerebbe avere un ceppo nell'udinese, soprattutto
a Bagnaria Arsa, Manzano ed Udine ed uno nel mantovano ad Asola, potrebbe
derivare da una modificazione dialettale di una forma contratta del nome
Domenico. |
| MENSI
|
Mensi ha un ceppo ad Alessandria e nell'alessandrino ed uno nel bresciano
a Brescia, Villa Carcina, Ospitaletto, Gardone Val Trompia, Travagliato
e Breno, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Menso,
Mensonis di cui abbiamo un esempio nello storico del 1500 Menso
Altingius (Menso Alting): "Dissertatio
historica: De Francorum Saliorum et Salicorum origine atque differentia:
illustrium virorum Mensonis Altingii". |
| MENTASTI |
Specifico di Varese, dove se ne hanno tracce almeno dal 1300, di etimologia
incerta, si può ipotizzare una derivazione da soprannomi legati
alle caratteristiche della località di provenienza che potrebbe
essere ricca di erba menta, o dalla tipologia del terreno o anche dall'attività
del capostipite produttore ad esempio di formaggio di tipo mentasto cioè
prodotto con erba menta, esiste anche una teoria, poco condivisibile, secondo
la quale il cognome deriverebbe da modificazione dell'aferesi del termine
cementastro cioè di luogo con terreno duro come il cemento.
Personaggi di rilievo sono stati nella seconda metà del 1700 il
varesino Luigi Mentasti ed il figlio Giovanni produttori di rinomatissimi
organi. |
MENTE
MENTI
MENTINA
MENTINI
MENTINO |
Mente, molto raro, sembrerebbe tipicamente lucano, di Pomarico nel materano
in particolare, Menti è tipico del vicentino, di Valdagno soprattutto,
ma anche di Vicenza, Monteviale, Cornedo Vicentino e Montebello Vicentino,
Mentina è quasi unico, Mentini è appena meno raro, Mentino,
assolutamente rarissimo, è tipico del napoletano, di Snt'Antimo
in particolare, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici, dall'aferesi del nome Clemente. |
| MENTO |
Discretamente raro, dovrebbe essere
originario del messinese, potrebbe derivare dal nome greco Mentor o dall'aferesi
del nome medioevale italiano Chimento. |
MENTONE
MENTONI |
Mentone, molto molto raro, è tipico di Napoli, Mentoni è
assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare da soprannomi originati da
caratteri fisici del capostipite, ma è pure possibile una derivazione
dall'aferesi di alcuni toponimi come Armento (PZ) o Spartimento (NA) o
anche dall'accrescitivo dell'aferesi del nome Clemente. |
MEOLA
MEOLI
MEOLO |
Meola ha un ceppo a Trieste, uno nel genovese, uno nel palermitano ed un
nucleo nell'area che comprende tutta la Campania ed il foggiano, Meoli
ha un ceppo nel pisano, uno nel romano ed uno tra napoletano e beneventano,
Meolo, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
del precedente, si dovrebbe trattare di capostipiti all'epoca chiamati
con ipocoristici di forme aferetiche di nomi come Romeo o Bartolomeo o
di una forma contratta del nome Domenico. A Dugenta nel beneventano
il casato dei Meoli figurava con il titolo di baroni. |
MEOMARTINI
MEOMARTINO |
Meomartini molto molto raro è specifico della Campania, Meomartino
quasi unico sembra specifico di Casalnuovo Monterotaro (FG).
integrazioni fornite da dr. Andrea
Jelardi (Napoli)
I Meomartini sono una nobile famiglia originaria della Campania ed
insignita di privilegio araldico. Il cognome, appartenente ad un'unico
ceppo familiare, si trova in origine nei comuni di Colle Sannita e Reindo
da dove, secoli fa, alcuni membri della famiglia si allontanarono stabilendosi
in Sicilia e Puglia. L'origine del cognome è ravvisabile in un Bartolomeo
(Meo) figlio di Martino, da cui appunto Meomartino e poi Meomartini. Palazzi
gentilizi di famiglia si trovano a Colle Sannita (oggi distrutto), Reino
e Benevento.Lo stemma gentilizio diviso in due campi, raffigura da un lato
tre corone e dall'altro un leone che sorregge mezza ruota.
integrazioni fornite da Da Fabio
Paolucci di Salerno, discendente dai Meomartini
Del nobile Casato dei Meomartini vanno ricordati alcuni componenti
che con il loro ingegno e il loro encomiabile operato hanno dato nel passato
e continuano a dare lustro alla Famiglia: Don Almerico (1850-1923), ingegnere,
architetto, storico, archeologo e politico; Don Alfonso (1841-1918), storico,
brillante avvocato e scrittore; S. E. Don Pasquale (1859-1934), colto Generale,
sottosegretario al Ministero della Guerra, Presidente del Tribunale Supremo
Militare e Senatore del Regno; Don Luigi (1888-1955), musicista e politico;
Don Alfonso jr. (1898-1971), Generale; il Dott. Don Ferdinando (1908-2003),
Giornalista e corridore; l’Avv. Don Gennaro (1909-1959), Presidente della
squadra di calcio Benevento, Presidente del CONI, a cui è intitolato
il vecchio stadio di Benevento; l’Avv. Don Pasquale jr.(1910-1987), Sindaco
di Benevento e uomo politico; il Dott. Don Rodolfo (1912-1981), magistrato
ed esponente di spicco dell’Azione Cattolica; Almerico jr. (1922), ingegnere
e General Manager della SAE, nonché campione di golf; il Dott. Alberto
(1947), attualmente Presidente dell’Italgas, Membro della Giunta di Confindustria
e Membro della Giunta di Assolombarda, nonché Vicepresidente MIP-
Politecnico di Milano; l’Avv. Roberto (1962), studioso di Cinema e Dirigente
di Cinecittà. |
| MERATI |
Tipico dell'altomilanese dovrebbe derivare dal toponimo Merate (LC), di
un principio di questa cognomizzazione abbiamno un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medioevale in una Cartula
investiture del 1188 a Milano: "...Ego
Guilicionus qui dicor de Merate
notarius sacri palatii tradidi et scripsi". |
| MERAVIGLIA |
Discretamente raro presenta un
ceppo in Lombardia, tra Milano e Varese e probabilmente uno nel palermitano. |
MERCADANTE
MERCADANTI |
Mercadante è tipicamente palermitano, con ceppi significativi anche
ad Altamura (BA), a Napoli ed a San Vitaliano (NA), Mercadanti, decisamente
più raro è specifico di Parma e del parmense, dovrebbero
derivare dal termine basso latino mercatantem
(mercante, frequentatore dei mercati),
originato quindi dalla professione di mercante svolta dal capostipite. |
| MERCALLI |
Mercalli è tipicamente lombardo, soprattutto concentrato nella zona
tra milanese, varesotto ed alto pavese, dovrebbe derivare dal toponimo
Mercallo (VA), un principio di questa cognominizzazione lo troviamo nella
seconda metà del 1500 in un atto notarile a Ternate (VA): "...circa
dove se dice all’Orio appresso alle Pianelle, al quale ha conuerenza da
una parte il signor Cesaro Besozzo, da un’altra parte Paolo Soresina et
dall’altre due parti Bernardino ditto de Mercallo
et strada...". |
MERCANDELLI
MERCANTELLI |
Mercandelli è un cognome tipico della zona di Chiari (BS), Mercantelli, decisamente più raro è specifico della Toscana, dovrebbero
derivare da modificazioni del termine mercante e riferirsi all'attività della famiglia del capostipite. |
MERCANTE
MERCANTI
MERCANTINI |
Sono abbastanza rari e distribuiti a macchia di leopardo nella penisola,
Mercanti è più specificatamente settentrionale, Mercantini
ha un nucleo a Pesaro ed uno a Roma, derivano tutti da un soprannome
connesso con l'attività di mercante praticata dal capostipite.
Personaggio famoso è stato nel XIX° secolo il poeta e letterato
Luigi Mercantini di Ripatransone (AP). |
| MERCATALI
|
Mercatali è specifico della zona che comprende il ravennate, il
forlivese ed il fiorentino, in particolare Forlì, Modigliana e Predappio
nel forlivese, Faenza, Ravenna e Bagnacavallo nel ravennate, e Marradi,
Firenze e Borgo San Lorenzo nel fiorentino, dovrebbe derivare dall'aggettivo
arcaico mercatale (del
mercato), ad indicare probabilmente che l'attività del
capostipite fosse quella del mercante, cioè di uno che gestisse
il banco di un mercato. |
| MERCIA |
Estremamente raro è tipico della zona di Linguaglossa e Castiglione
di Sicilia (CT), dovrebbe derivare dal nomen latino Mercius di cui abbiamo
un esempio nei Commentarii Francisci Baconi:
"...Essexius, equorum et suscepti consilii ex improviso
horum adventu immemor, ex aedibus, quas Gillio
Mercio defendendas committit, iam se proripit
cum cohorte CC plus minus hominum...", ma è pure possibile
una derivazione normanna dal nome di uno dei sette regni anglosassoni la
Mercia. |
MERCURI
MERCURIO |
Mercuri ha un nucleo importante nella fascia centrale tra il Lazio
le Marche, attraverso l'Umbria ed un altro in Calabria, uno probabile più
piccolo nel Salento, Mercurio è diffusissimo in tutto il sud dell'Italia,
dovrebbero derivare dal nome bizantino Mercurius,
o dal cognomen latino Mercurialis,
nomi della tradizione pagana romana in quanto dedicati al dio Mercurio. |
| MEREGALLI |
Tipico dell'altomilanese potrebbe derivare dal monte Meregallo nel comasco. |
| MEREGNANI |
Cognome quasi scomparso Meregnani è sicuramente lombardo, dovrebbe
derivare da meregnanin (melegnanese)
nome dialettale dell'etnico di Melegnano (MI). |
| MERELLA |
Tipicamente sardo di Florinas (SS) Alghero (SS) e di Cagliari, potrebbe
essere di origini liguri alessandrine e derivare dal toponimo Merella (AL),
se così non dovesse essere allora potrebbe derivare, ma è
una pura ipotesi dal termine sardo mère
(padrona). |
MERENDA
MERENDINI
MERENDINO
MERENNA
MERENNINO |
Merenda è un cognome diffuso in tutto il centrosud, nel romano e
latinense, nel casertano e napoletano, nel potentino, cosentino, catanzarese
e reggino, nel leccese ed in Sicilia, soprattutto nel messinese, Merenna,
estremamente raro, ha un ceppo nel latinense ed uno nel cosentino, Merendini
sembrerebbe unico, Merendino è decisamente siciliano, soprattutto
del palermitano, catanese e messinese, Merennino, estremamente raro, è
del catanese, tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici
e modificazioni dialettali, dal cognomen latino Merenda
di cui abbiamo un esempio nei Factorum dictorumque
memorabilium libri di Valerio Massimo: "...Antoniorum
familia duplex, altera Patricia, Plebeia altera: Patriciae Merenda
cognomen fuit : Plebeiae nullum. Plebeia recentior quidem. sed gestis honoribus
multo illustrior; nam e Patricia duo tantum memorantur, quorum alter T.
Antonius Merenda, qui Decemvir cum Ap. Claudio
anno 303 ob affectatam Tyrannidem cum Collegis urbe pulsus est. ...". |
| MEREU |
Mereu è molto diffuso in tutta la Sardegna, a Cagliari e nel cagliaritano
soprattutto, sembrerebbe essere di origini catalane e risalire al XV°
secolo, un Antonio Mereu ricevette il titolo ereditario di Cavaliere e
di Nobile Sardo con diritto a fregiarsi del Don nel 1671.
Arma: di rosso all’albero nudrito sulla pianura erbosa sostenente un’aquila
fissante un sole orizzontale nel canton destro del capo e tenente cogli
artigli una lista svolazzante in fascia d’oro; l’albero sinistrato da un
leone, il tutto al naturale. |
MERIALDI
MERIALDO |
Merialdi, molto raro, è di Genova e del savonese, come Merialdo,
più diffuso, che sembra specifico del savonese, di Sassello e Albisola
Superiore, con un ceppo anche a Genova, dovrebbe derivare dal nome medioevale
di origine germanica Merevaldus, latinizzazione
del germanico Mariwald, composto dai
termini mari (rinomato,
importante) aggiunto a wald
(governo), con il significato di famoso
per come comanda. |
| MERIGGI |
Si individua un ceppo nel pavese
e sud milanese, uno nel maceratino ed uno nella provincia di Firenze, potrebbe
derivare dall'aferesi del nome tardo medioevale Amerigius. Il Caravaggio
(1571–1610) era in effetti Michelangiolo Amerigi da Caravaggio (Merigi
o Merisi). |
MERIGHI
MERIGHETTI
MERIGHETTO
MERIGO |
Merighi è tipico emiliano, con un ceppo anche nel basso trentino,
Merighetti, molto molto raro, e Merigo sono specifici del bresciano, Merighetto
è quasi scomparso, dovrebbero derivare dall'aferesi del nome Amerigo,
ma è pure possibile che derivino dal termine medioevale Merigus
(Decano del paese). |
| MERISIO |
Specifico della provincia di Bergamo
e del milanese, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi gotici come Retemeris
o germanici come Fersomeris, ma potrebbe pure derivare dall'aferesi del
nome medioevale Amerisius. |
MERLANI
MERLANO |
Merlani, molto raro, sembra tipico del viterbese, Merlano, anch'esso raro,
è specifico dell'alessandrino, della zona che comprende Novi Ligure
e Tassarolo, il ceppo laziale dovrebbe prendere il nome da una località,
Casale Merlano che si trova a sud di Viterbo alle pendici dei Monti Cimini. |
MERLI
MERLO |
Merli è presente in tutto
il nord Italia, con un nucleo importante in Lombardia, Merlo, presente
massicciamente in tutto il nord, presenta un forte nucleo in Piemonte ed
in Lombardia, ma sono presenti anche ceppi in Sicilia. Questi cognomi potrebbero
derivare da toponimi quali: Castelletto Merli (AL), Montemerlo (PD), Merlino
(LO), o dal nome medioevale franco Merle. |
MERLIN
MERLINI
MERLINO |
Merlin è tipico del Veneto e della Lombardia occidentale, Merlini
è presente in tutto il centro nord, Merlino è panitaliano,
con ceppi in Sicilia, nel napoletano, potentino, foggiano e nel chietino,
nonchè nel Lazio, in Friuli, in Liguria ed in Piemonte, potrebbero
derivare da toponimi come Merlino (LO) o più probabilmente dal nome
medioevale italiano Merlino, di quest'uso
abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della
Lombardia Medioevale a Lodi nel 1180: "...Interrogatus
cui episcopo fuit data guadia, dixit quod in tempore Alberici
de Merlino quondam episcopi fuit data guadia
Marchesio de Fosadolto, gastoldo eius...". |
MEROLA
MEROLI |
Merola è un cognome tipicamente campano, dove è molto diffuso,
con un ceppo a Roma ed uno nel Salento, Meroli, molto raro, ha un piccolo
ceppo tra bergamasco e bresciano ed uno nel latinense, dovrebbero derivare
dal nome medioevale latino Merolus,
Merola, che deriva dal termine
latino merula,
merulae (merlo),
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio negli Annali
Pisani nell'anno 1349 in una lettera che riportiamo in parte: "...Nos
Petrus Dei gratia Aragonie, Valentie, Maiorice, Sardinie et Corsice comesque
Barchinone, Rossilionis et Cerritanie attendentes nos dudum concessionem,
seu provisionem infrascriptam ad humilis supplicacionis instanciam Iohannis
de Hericis decretorum doctoris consiliaris nostri, et Francisci
Merola nunciorum comunis Pisarum, qui ad nostram
Magestatem Regiam fuerant destinati, fecisse in hac forma. Nos Petrus Dei
gracia Rex Aragonie etc. ...". |
| MERONI |
Specifico lombardo, tipico dell'area
milanese e comasca, deriva dal toponimo Merone (CO). |
| MEROPIALI |
Meropiali, ormai quasi scomparso, per il quale non esistono tracce anche
se sembrerebbe del nord Italia, forse lombardoveneto, potrebbe essere derivato
da un'alterazione del nome medioevale germanico Merevaldus,
ma non si può ignorare anche la possibilità di una connessione
con il cognome greco Meropouli. |
| MERTINI |
Praticamente unico, presente solo
a Melegnano ed in un paese campano, dovrebbe essere dovuto ad un errore
di trascrizione del cognome Martini. |
| MERZAGORA
|
Merzagora è decisamente milanese, deriva dal termine medioevale
mercadore o mercante, traccia di questa
cognomizzazione le troviamo nel 1600 a Milano con il Conte Palatino e Senatore
Desiderio Merzagora (+ 3-3-1646). |
MERZARI
MERZARIO |
Merzari è specifico della zona di San Martino Buon Albergo
(VR), Merzario è tipico di Civenna (CO), derivano dal termine medioevale merzaro
cioè chi esercitava il mestiere di mercante. Tracce di queste
cognomizzazioni le troviamo nel vicentino nella seconda metà del
1400: "MCDXCII indictione decima die lune vigesimo
primo mensis maii, in villa de Rotio Vicentini districtus... ...et magistro
Matheo Merzario
quondam magistri Anthoni Merzari
de Suelio...". |
MESCHINI
MESCHINO |
Meschini, abbastanza raro, dovrebbe essere originario della fascia centrale,
Lazio, Umbria e Marche, con un altro probabile ceppo nel bresciano, Meschino
sembrerebbe specifico della zona di Itri e Gaeta nella provincia di Latina,
dovrebbero derivare da un soprannome legato alla condizione di povertà
o indigenza della famiglia, in tardo latino meschinus
era chiamato lo schiavo addetto ai lavori più umili. Tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà del secolo XI°:
"...Ranulfus Meschinus
filius Willelmi Meschin
omnibus fidelibus, tam clericis quam laicis, litteras has videntibus vel
audientibus, salutem..", Ricordiamo per analogia il famoso Guerin
Meschino, romanzo epico cavalleresco del 1400. |
MESIANI
MESIANO |
Mesiani è rarissimo, Mesiano è abbastanza raro sono specifici
della zona tra Vibo Valentia e Reggio Calabria, deriva dal toponimo Mesiano
(VV), ricordiamo che Mesiano nel 1500 era costituito in Baronia. La famiglia
patrizia dei Mesiani o Mesiano fa parte da oltre 4 secoli alla nobiltà
di Bova e Bovalino (RC), troviamo ad esempio in un atto del 1658 un certo
Carlo Mesiano tra gli eletti della Terra di Bovalino: "...Noi
sottoscritti Sindico et eletti della Terra di Bovalino facemo piena et
indubitata fede etiam col nostro iuramento a chi ... ...Io Carlo
Mesiano Eletto...". |
| MESINA
|
Mesina è un cognome tipicamente sardo del nuorese, di Orgosolo e
di Urzulei nell'Ogliastra, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal vocabolo sardo logodurese mesìna
(barile, barilotto per il mosto), forse
a sottolineare una pinguedine del capostipite. |
| MESINI
|
Mesini è specifico del modenese, di Serramazzoni, Pavullo nel Frignano,
Fiorano Modenese e Modena, dovrebbe derivare da forme aferetiche dialettali
di ipocoristici del nome Tommaso. |
MESITI
MISITI |
Entrambi specifici del reggino, della zona di Gioiosa Ionica, Cittanova
e Bianco (RC) Mesiti, della zona dei comuni di Cinquefrondi, Melicucco
e Feroleto della Chiesa (RC) Misiti.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Originari del reggino, questi cognomi derivano dal termine greco mesitis,
che indicava un tempo il mestiere del mediatore o sensale, cioè
colui che, nel campo degli affari, metteva in contatto il mercante col
compratore, mediando appunto il rapporto tra le due controparti (come,
ad esempio, poteva accadere nei mercati di un tempo). Si tratta, dunque,
della cognominizzazione di un nome di mestiere attribuito al capostipite. |
| MESSENA |
Messena, molto molto raro, ha un ceppo nella bassa bresciana, ma il ceppo
originario è siciliano e deriva da una forma arcaica neogreca del
toponimo Messina. |
MESSERE
MESSERI
MESSIERI
MISSERE
MISSERI |
Messere ha un piccolo ceppo a Trieste, un ceppo a Roma ed a Civitavecchia
(RM), uno a Napoli ed a Paduli (BN), uno a Torella del Sannio (CB), nel
barese a Giovinazzo, Bari e Bitonto, a Foggia e a Cerignola (FG), Messeri
è specifico di Firenze e del fiorentino, Messieri, assolutamente
rarissimo, è di Bologna, Missere è tipico della Puglia, di
Torre Santa Susanna e San Pancrazio Salentino nel brindisino, Misseri parrebbe
siciliano, ha un ceppo a Palermo e Carini (PA), ed uno secondario a Rosolino
e Pachino nel siracusano, dovrebbero derivare dal termine messere
e da sue modificazioni dialettali, con questo termine si identificavano
in epoca tardo medioevale i personaggi che occupavano posizioni eminenti
come notai, giudici e dottori o ricchi possidenti. |
MESSI
MESSO
MEZZI |
Messi ha un ceppo lombardo a Ponte San Pietro nel bergamasco, che si è
diffuso a Milano e nel resto delle due province, ed un ceppo marchigiano
a Macerata e Recanati, diffuso in tutta la provincia e ad Ancona, Messo
è quasi unico, Mezzi, molto raro, potrebbe avere più di un
ceppo, se ne possono ipotizzare almeno tre, uno nel Salento, uno nel parmense
ed uno nell'alto bresciano, potrebbero derivare direttamente o tramite
variazioni dialettali dal nome germanico Metzel
e, in alcuni casi derivare dal nome del popolo gallo dei Metzis
(quelli che hanno dato il loro nome alla città di Metz in Francia),
forse legionari veterani cui venne attribuita della terra in occasione
del congedo, ma è pure possibile una derivazione dal fatto che il
capostipite facesse di mestiere il messo
(messaggero). |
| MESSINA |
Presente in modo generalizzato
in tutt'Italia, con una grossa concentrazione in Sicilia, deriva dal toponimo
omonimo, rientra tra i cognomi tipicamente attribuibili a famiglie di religione
ebraica o di origine ebraica.
integrazioni fornite da Giuseppe
Messina
L'origine del cognome Messina risale al 1492, anno in cui nella Spagna
di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, fu emesso un decreto che
costringeva gli Ebrei ad abbandonare il regno di Spagna che comprendeva,
allora, anche la Sicilia oppure a convertirsi al cattolicesimo. Molte famiglie
ebree siciliane, per mimetizzarsi e
rendere più difficoltosa la loro individuazione, assunsero prevalentemente
nomi di città commerciali quali Messina e Genova continuando a praticare
la religione ebraica in segreto, si trattava dei cosiddetti marranos
che una volta scoperti venivano arrestati, torturati, costretti all'abiura
e, in caso di rifiuto, privati dei loro beni e condannati pesantemente
dai tribunali spagnoli con l'esilio. |
| MESSINEO |
Messineo è specifico del reggino, nella zona dello stretto, e del
palermitano, derivano dalle varie forme usate per indicare l'etnico di
Messina, probabilmente motivato dal fatto che la famiglia provenisse appunto
dall'area messinese. |
| MESSINESE |
Messinese ha un ceppo siciliano nel ragusano a Vittoria e nell'agrigentino
a Favara e Palma di Montichiaro, ed uno pugliese a Barletta nel barese
ed a Taranto, con un piccolo ceppo anche a San Severo nel foggiano, si
deve prendere in considerazione la derivazione dall'etnico della città
di Messina, ma non si può trascurare la possibilità di un
collegamento con la Messenia greca. |
MESSORA
MESSORE
MESSORI |
Messora sembrerebbe della zona che comprende le province di Brescia, Mantova
e Modena, probabilmente con origini nel mantovano, Messore, concentrato
nell'area che comprende le province di Latina e Frosinone, casertano e
napoletano, con probabili origini a Vallemaio (FR), Messori è tipico
dell'area che comprende reggiano e modenese, Modena e Reggio Emilia in
particolare.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Messora, piuttosto raro, è presente quasi esclusivamente nel
nord, fra Lombardia, Emilia Romagna e Liguria, Messore ha un nucleo principale
tra il frusinate, il latinense, il napoletano e il casertano, Messori,
più tipicamente settentrionale, ha un vasto epicentro fra il modenese
e il reggiano, tutti questi cognomi derivano dall’antico italiano messore,
col significato di mietitore (di grano
o altri cereali): l’origine del termine, infatti, va ricercata nel latino
messor (da messus,
participio passato di metere, cioè
mietere), con uguale significato.
In diversi casi, tuttavia, non si può escludere una derivazione
diretta dal nome latino Messor, che
nell’antichità romana identificava appunto il dio delle messi. In
conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi di mestiere
o dei nomi personali dei capostipiti. |
| METELLI |
Si individuano tre ceppi, uno importante
nel bresciano, uno in Umbria ed uno nel Lazio, dovrebbe derivare dal cognomen
latino Metellus. |
| MEUCCI
|
Meucci è tipicamente toscano, dovrebbe derivare dall'ipocoristico
dell'aferesi di nomi come Bartolomeo, di quest'uso abbiamo un esempio in
quest'atto senese della seconda metà del 1300: "...Item
ebbe dal Comune predetto, del terreno del comune di Siena, terra posta
nela detta corte e luogo detto Paradixo, ala quale dal’una parte è
de Andrea di Curradino e di sopra di Meuccio
di Ciatto e dal’altra di Francesco di Ciatto;
la quale è due quarti di staio a tavola...". Personaggio
di assoluto rilievo con questo cognome è stato Antonio Meucci (1808-1889)
celebre principalmente per l'invenzione del telefono. |
MEZZADRA
MEZZADRI
MEZZADRO
MEZZADROLI
MEZZARI
MEZZARO
MEZZERA
MEZZERO |
Mezzadra è tipico di Pavia e del pavese, di Broni, Cava Manara e
Voghera, Mezzadri è tipicamente emiliano, di Piacenza e del piacentino
e di Parma e del parmense in particolare, Mezzadro, quasi unico, è
probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Mezzadroli, praticamente
unico, è emiliano, Mezzari, molto raro, è di Verona e del
veronese, Mezzaro è tipico di Campodoro (PD), Mezzera è tipico
lombardo, del lecchese in paricolare di Bellano e Colico, Mezzero, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe specifico di Grazzanise nel casertano, dovrebbero
tutti derivare da soprannomi originati dall'occupazione della famiglia,
quella cioè di curare a mezzadria dei terreni. |
| MEZZANOTTE
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Mezzanotte è diffuso nella fascia centrale che comprende Marche,
Umbria Lazio ed in Abruzzo il pescarese, presenta ceppi anche nel modenese
ed in trentino, potrebbe derivare da un nome attribuito ad un figlio venuto
al mondo proprio a mezzanotte, che sarebbe poi diventato capostipite di
questi ceppi. |
| MEZZASALMA
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Tipico della Sicilia meridionale, del ragusano in particolare, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine locale salma,
una misura di superficie del terreno pari a 37.680 mq., e starebbe ad indicare
un contadino padrone di un piccolo pezzo di terra o un uomo da poco. |
| MEZZATESTA
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Mezzatesta ha un ceppo nel reggino a Santa Cristina d`Aspromonte, Molochio
e Cinquefrondi, ed due ceppi in Sicilia a Palermo e nel palermitano a Ficarazzi,
ed a Catania, dovrebbe derivare da un soprannome, tracce di questa cognominizzazione
le troviamo a Seminara nel reggino fin dal 1700, dove in un registro delle
intestazioni feudali all'anno 1733 leggiamo: "..
Cannavà seu Pirara Mezzatesta
Agazio ..". |
| MEZZI |
Molto raro, potrebbe avere più
di un ceppo, se ne possono ipotizzare almeno tre, uno nel Salento, uno
nel parmense ed uno nell'alto bresciano, potrebbe derivare dal nome germanico
Mezzi. |
| MEZZOGORI |
Specifico del ferrarese, dovrebbe
derivare dal toponimo Mezzogoro (FE). |
| MEZZOMO |
Mezzomo sembrerebbe specifico del bellunese, dovrebbe derivare da un soprannome
probabilmente scherzoso riferito alla statura bassa del capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
cognome veneto abbastanza raro, derivato dal cognome base MEZZI
+ uomo. In origine era probabilmente
un soprannome augurale: che il nuovo nato diventasse un uomo con molte
risorse economiche. |
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