MENABOI
MENABUE |
Menaboi toscano è praticamente unico, Menabue è tipico di
Modena e del modenese, di Vignola, Castelnuovo Rangone, Formigine e San
Cesario sul Panaro, dovrebbero derivare dal nome medioevale Menabove
di cui abbiamo un esempio in un breve investiture
dell'anno 1173 a Pavia: "Anno dominice incarnationis
millesimo centesimo septuagesimo tercio, die veneris qui est septimus dies
mensis decenbris, indictione sexta. Per cartam de manu dominus Olricus,
abbas monasterii Sancti Petri Celi Aurei, per consensum Iohannis de Baila,
monachus suprascripti monasterii, a parte ipsius monasterii investivit
Petrum et Menabovem
patrem et filium, per suprascriptum Petrum missum et filium ipsius Menabovis,
nominative omnes res illas iuris suprascripti monasterii quas ipsi olim
tenebant per massaricium ex parte suprascripti monasterii et que esse videntur
in loco et fundo Rovoscalla ...", tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo nel lucchese agli inizi del 1400, in un atto del 1412 dove
un certo facoltoso Antonio Menabuoi di Landuccio di Villa Basilica viene
citato come committente di un lavoro orafo. |
MENABONI
MENABUONI |
Sia Menaboni che Menabuoni, assolutamente rarissimi, dovrebbero essere
del centro Italia, dovrebbero derivare da un nome augurale mediovale italiano.
integrazioni fornite da Michele
Zucaro
Menabuoni è cognome del basso Abruzzo, reso celebre dal nobile
Mena, un D'Aragona che il 3 marzo 1787 si distinse nell'epica battaglia
contro i feudi di Pescara per una risoluzione pacifica del conflitto e
da allora fu soprannominato MENA BONUS. Inoltre viene ricordato per le
nozza con Vittoria D'Aragona, sorella dell'ultimo discendente del nobile
casato spagnolo, Fernando Ximenes, sposata nell'antica Histonium nel 1777. |
MENAFRA
MENAFRE
MENAFRO
MINAFRA
MINAFRO |
Menafra ha un ceppo a Napoli ed uno tra Sala Consilina nel salernitano
e Brienza nel potentino, Menafre è quasi unico, Menafro ha un piccolo
ceppo a Napoli e presenze nel foggiano, Minafra è tipicamente pugliese,
con un grosso ceppo nel barese, in particolare a Ruvo di Puglia e Bari,
ma ben presente anche a Barletta, Terlizzi, Corato ed Altamura, e con un
ceppo anche nel leccese a Galatina e nel foggiano a Lucera ed Orta Nova,
Minafro, quasi unico, ha qualche rara presenza nel foggiano e nel leccese,
abbastanza ardita l'ipotesi che farebbe derivare questi cognomi da alterazioni
dialettali del nome del paese di Venafro in Molise, una seconda ipotesi
li farebbe derivare da soprannomi basati sul termine latino aper
(cinghiale), tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo agli inizi del 1700 a Brienza con Domenico Antonio, che nel
1718 divenne Vescovo di Acerno. |
| MENAPACE
|
Menapace ha un ceppo trentino a Tassullo, Tuenno, Cles e Trento, con ceppi
anche in provincia di Bolzano a Laives e Bolzano, ha un ceppo veneto a
padova ed uno molto piccolo a Carrara e Livorno, dovrebbe derivare dal
nome medioevale Menapace con il significato
di colui che porta la pace, probabilmente in una famiglia che di pace aveva
particolarmente bisogno, in alcuni casi può trattarsi di un cognome
attribuito ad un trovatello, tracce di questa cognominizzazione le troviamo
nella seconda metà del 1600 a Villa di Tirano dove esercita il Notaio
Salvatore Menapace Vicedomini fu Francesco abitante a Villa di Tirano. |
| MENARBIN
|
Menarbin, molto molto raro, è sicuramente veneto, dovrebbe derivare
da un sopranome dialettale beneaugurante basato sull'alterazione del termine
veneto menarbon (portafortuna),
o su di una sua forma arcaica. |
MENARDI
MENARDO |
Menardi ha un grosso ceppo a Cortina d`Ampezzo (BL) e presenze significative
nel cuneese, Menardo ha vari piccoli ceppi in Lombardia e Piemonte, probabilmente
secondari, ed un ceppo principale nel rovigoto a Lendinara soprattutto,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Menardus
di cui abbiamo un esempio verso la fine del XII° secolo: "Domnus
Menardus quondam
abbas de Moris, vir religiosus et piae recordationis, mirabilem quamdam
visionem quasi de alio retulit nobis, quam tamen sibimet evenisse putamus...". |
MENCACCI
MENCUCCI |
Mencacci è tipico della fascia litoranea dell'alta Toscana e della
zona ai confini con la provincia di Perugia ed il perugino stesso, Mencucci
ha un ceppo toscano, soprattutto nell'aretino, uno marchigiano nel pesarese
ed anconetano ed uno romano, derivano, attraverso un ipocoristico od un
dispregiativo familiare, da una forma aferetica contratta di una variazione
del nome Domenico, che prima per aferesi
diventa Menico, poi si contrae in Menco,
e quindi Mencaccio o Mencuccio. |
MENCARINI
MENCARINO |
Mencarini è tipico dell'Italia centrale, ha un ceppo nel lucchese
a Lucca, Capannori, MOntecarlo, Viareggio e Porcari, a Pescia nel pistoiese
ed a Cortona nell'aretino, la cui origine potrebbe essere dal nome del
paese di Mencarini, una frazione del comune di Montecarlo nel lucchese,
esiste un ceppo a Perugia, uno a Fano nel pesarese ed uno a Roma, Mencarino
è specifico del ternano, di Orvieto in particolare, dovrebbero derivare
da una forma ipocoristica aferetica del nome Domenico. |
MENCHELLI
MENICHELLI
MENICHETTI |
Menchelli, molto molto raro, è specifico della zona che comprende
le province di La Spezia, Massa e Lucca, Menichelli è diffuso nella
fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, per Menichetti si
individua un nucleo lungo l'arco che da Lucca, Livorno e Pisa, Pistoia
e Prato arriva in Emilia, ed uno più consistente in Umbria, viterbese
e provincia di Rieti, derivano tutti da variazioni di ipocoristici della
forma aferetica del nome Domenico. |
MENCHI
MENCO
MENCONI |
Menchi ha un ceppo nella fascia centrale che comprende la Toscana, il perugino
e le Marche meridionali, ed uno a Roma, Menco è assolutamente rarissimo,
Menconi, decisamente toscano è tipico di Carrara, potrebbero derivare,
direttamente o tramite un accrescitivo, da modificazioni dialettali contratte
dell'aferesi del nome Domenico. |
| MENDARO
|
Mendaro, estremamente raro, è specifico del savonese, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Mendaro, una leggenda
finalese narra la storia cinquecentesca di Mendaro e Belenda due amanti
vittime dei soprusi di Alfonso Del Carretto feudatario di Finale Ligure,
secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare dal nome del paese di Mendaro
vicino a San Sebastian nei Paesi Baschi. |
| MENDICINO
|
Abbastanza raro, di origini calabresi,
dovrebbe derivare dal toponimo Mendicino nel cosentino.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mendicino è un cognome calabrese dal toponimo Mendicino (CS),
la cui origine dovrebbe essere la parola 'monte'
attraverso la forma medievale di 'Monticino'. |
MENDITTI
MENDITTO |
Menditti ha un ceppo a Foggia e presenze nel casertano e napoletano, Menditto
è specifico del casertano, di Aversa, Casagiove, Carinaro, Trentola
Ducenta, Caserta, Teverola, Santa Maria capua Vetere, Lusciano e Piedimonte
Matese, dovrebbero derivare da ipocoristici di forme aferetiche contratte
del nome Domenico, secondo un'altra
ipotesi sarebbero invece di origini spagnole e deriverebbero da un'italianizzazione
di un aggettivo originato dal termine basco mendi
(monte, montagna) e sarebbero
l'equivalente del termine italiano montanaro. |
| MENDOLA
|
Abbastanza raro è originario della Sicilia occidentale, può
derivare dal nome di località Mendola, abbastanza comune in Sicilia,
ad esempio Mendola di Terme Vigliatore (ME). Famoso, per la sua biblioteca
di circa 14.000 volumi e per la sua opera in campo botanico, fu il barone
Antonio Mendola di Favara, che diede anche vita anche ad un museo ornitologico
con annesso gabinetto d'imbalsamazione e ad un rudimentale osservatorio
meteorologico
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mendola è cognome siciliano e calabrese che viene dalla voce
'mèndula' = mandorla.. |
| MENDOLARO
|
Rarissimo è tipico del catanese, dovrebbe derivare da un soprannome
dialettale originato dal mestiere di commerciante di mendole
(mandorle). |
MENDOZA
MENDOZZA |
 Mendoza, estremamente raro, e Mendozza appena più diffuso parrebbero
avere un ceppo napoletano, ed un ceppo non secondario nel nord milanese,
prendono il nome da un casato nobile di origine spagnola, delle regioni
basche, il cui cognome deriva dal toponimo omonimo (in lingua basca mendi
= montagna ed otz = freddo). Le prime tracce dei Mendoza le troviamo
in Spagna nel 1300 con Pedro González de Mendoza. |
MENDUNI
MENDUNO |
Menduni è tipicamente pugliese, del foggiano, di Foggia e Cerignola
e di Corato nel barese, dove è molto diffuso, Menduno, probabilmente
un errore di trascrizione, è di Foggia e del foggiano, potrebbe
essere di origini albanesi e derivare da un soprannome originato da un'italianizzazione
del vocabolo albanese mendje (mente)
o da mendoj (pensare). |
| MENE'
|
Menè ha un ceppo ad Ortona nel teatino ed uno a Soriano nel Cimino
nel viterbese ed a Roma, dovrebbe derivare da una forma aferetica contratta
del nome Domenicus, o da forme apocopaiche
di nomi come Menegaldus. |
| MENEGALDO
|
Menegaldo è tipicamente veneto del veneziano e soprattutto del trevisano,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Menegaldus
(una forma per Domenico), di cui abbiamo tracce nell'undicesimo
secolo quando un Magister Menegaldus
è professore di Retorica. |
MENECALI
MENEGALE
MENEGALI
MENICALI |
Menecali, quasi unico, lo troviamo oggi solo in Umbria, dove è invece
più diffuso la variante Menicali, cha ha un ceppo a Città
della Pieve nel perugino, uno molto piccolo adIsola del Liri nel frusinate
ed a Roma, Menegale ha un ceppo a Comacchio nel ferrarese con presenze significative
anche in Veneto tra padovano e veneziano, Menegali, assolutamente rarissimo,
parrebbe del ternano, il ceppo principale di questi cognomi potrebbe essere di origine gota
e derivare da una modificazione aferetica dialettale del termine domenicale
(della domenica), (vedi
DOMENICALI). |
MENEGATTI
MENEGATTO
MENEGAZ
MENEGAZZI
MENEGAZZO |
Menegatti è tipico del ferrarese, con presenze significative anche
nel bolognese e nel Veneto, Menegaz è specifico del Cadore, Menegazzi,
decisamente veneto, ha un ceppo nel veronese ed uno tra trevisano e veneziano,
Menegazzo è molto diffuso in tutto il Veneto, soprattutto nel padovano
e nel veneziano, Menegatto, molto molto più raro è sempre
veneto, derivano tutti da modificazioni ipocoristiche dialettali dell'aferesi
del nome Domenico, si trovano tracce
di quest'ultima cognominizzazione a Campo San Martino (PD) fin dal 1540,
nella prima metà del 1600 troviamo Giuseppe Menegatti, pittore ferrarese
e nel vicentino il notaro Crestan Menegatti. |
MENEGHELLI
MENEGHELLO
MENEGHETTI
MENEGHIN
MENEGHINI
MENEGON
MENEGONI
MENEGOTTI
MENEGOTTO
MENICHINI
MENICHINO
MINICHINI
MINIGHIN
MINIGHINI
MINIGHINO |
Meneghelli è specifico della zona che comprende il mantovano, il
trentino e soprattutto il veronese, Meneghello è più propriamente
veneto, del veronese, vicentino, padovano, trevisano e veneziano, di Meneghetti,
Meneghin e Meneghini si individuano due nuclei, uno veneto ed uno in provincia
di Milano, Menegon è tipico del Veneto e del Friuli, particolarmente
diffuso nel vicentino e nel trevisano, con presenze significative anche
nel padovano, pordenonese ed udinese, presenta un ceppo secondario anche
tra romano e latinense, frutto probabilmente dell'emigrazione forzata di
veneti per la bonifica delle paludi Pontine, così come Menegoni
che, molto più raro, è tipicamente trentino, di Caldonazzo
e Trento, con ceppi anche nel latinense ad Aprilia e ad Ardea e Pomezia
nel romano, Menegotti invece è caratteristico di Verona e provincia,
Menegotto è più specifico di Marostica nel vicentino, Menichini
ha più ceppi, uno toscano tra pistoiese, lucchese, pisano e livornese,
uno umbro, laziale che comprende l'Umbria ed il Lazio, ed uno nel napoletano,
Menichino, molto più raro, ha un ceppo tra napoletano e salernitano
ed uno a Roma, MInichini è specifico di Napoli, Nola, San Paolo
Bel Sito e Portici nel napoletano, Minighin è tipico di Fossalta
di Portogruaro nel veneziano, Minighini, molto molto raro, è invece
del basso udinese vicino all'area di Portogruaro, Minighino è praticamente
unico ed è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione, derivano
tutti da variazioni ipocoristiche o accrescitive, più o meno dialettali,
di Menego, Menico
o Minigo, una forma aferetica dialettale
del nome Domenico.
integrazioni fornite da Ottavio
Menegoni
Dai libri "Sul conoide dell'Arione: Aldeno" e "Centenario Emigrazione
Aldenese in Bosnia", si evince che il cognome MENEGONI ha radici
ad Aldeno un paese di circa 2.000 abitanti a 8 Km da Trento già
dal 1730 con ANTONIO MENEGONI. Attualmente nel paese di Aldeno non
risultano altre persone con questo cognome, in quanto gli ultimi a portarlo
furono il mio bisnonno con suo fratello, che emigrarono in Bosnia a Mahovljani
vicino Banja-Luka nel 1883 a seguito di un'alluvione che allagò
e distrusse tutte le terre, in quel periodo il Trentino faceva parte dell'Impero
Austro-Ungarico e l'Imperatore per aiutare i poveri contadini donò
loro delle terre in Bosnia. Nel 1939-1940 Mussolini avendo bisogno di bravi
contadini per coltivare il terreno nell'agro pontino, subito dopo la bonifica,
li richiamò in Italia donando loro dei poderi agricoli tuttora appartenenti
ai discendenti di quei coloni. |
MENEGOLI
MENEGOLO
MENGOLI
MENGOLINI |
Menegolo è un cognome rarissimo, probabilmente veronese, mentre
Menegoli, ancora più raro, dovrebbe essere bresciano, Mengoli ha
un grosso ceppo nel bolognese ed uno nel leccese, Mengolini ha un ceppo
a Modigliana nel forlivese ed a Faenza nel ravennate, dovrebbero derivare
da alterazioni dialettali di ipocoristici, più o meno complessi,
dell'aferesi del nome Domenico. |
| MENESCARDI
|
Molto raro è tipico di Sedriano (MI). Personaggio di rilievo è
stato il pittore di scuola tiepolesca Giustino Menescardi (1720 - 1776). |
| MENESELLO
|
Menesello è tipico del padovano, di Monselice, Este e Pernumia,
dovrebbe derivare da una forma ipocoristica semidialettale dell'aferesi
del nome Domenico. |
| MENESTRINA
|
Menestrina è tipico di Trento, con un ceppo anche a Bolzano, dovrebbe
essere originario della frazione di Sopramonte di Trento, potrebbe derivare
da un soprannome riferito ad una particolare minestra, resa forse famosa
da una specifica occasione, troviamo tracce di questa cognominizzazione
agli inizi del 1500 a Trento in un atto: "Anno 1512,
indictione 15, die mercurii tertia mensis martii, in civitate Tridenti,
in Contrata Plateae prope palatium, in domo habitationis mei Ioannis Antonii
de Vigulo notarii infrascripti. Praesentibus Antonio filio quondam Bartholomaei
de la Menestrina de Supramonte, Antonio
filio quondam Marcheti de Prunchato de dicto loco de Supramonte, et magistro
Ioanne fabro lignario filio quondam Michaelis sutoris de Dro comitatus
Archi testibus....". |
MENGA
MENGHI
MENGHINI
MENGO
MENGONI
MENGOZZI |
Menga è decisamente pugliese, del barese e di Monopoli (BA) soprattutto,
con presenze significative anche a Foggia e nel foggiano ed a Brindisi
e nel brindisino, Menghi è tipico della fascia romagnolo marchigiana,
con un ceppo nel sondriese ed uno in provincia di Roma, Menghini ha un
nucleo importante tra Marche, Umbria e Lazio, con ceppi anche in
Trentino, veronese, mantovano, ferrarese e bolognese, Mengo sembrerebbe
avere oltre al nucleo veneziano, anche un ceppo nel maceratese, Mengoni
è diffuso nella fascia dell'Italia centrale, nel fiorentino, anconetano,
maceratese, Umbria e Lazio, Mengozzi è specificatamente romagnolo,
derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi di una modificazione
dialettale del nome Domenico, dell'uso di questo nome si ha un esempio nell'elenco dell'estimo
di Vignola (MO) dell'anno 1519, dove si trova scritto: "Silvestro,
Mengo [e] Zorzo,
fratelli di Paraviana" o a Venezia con Menghius Blanchellus (1440-1520)
autore del De omni genere febrium. Et de morbidis
particularibus a capite usque ad pedes. Tracce di questa cognominizzazione
si trovano a Viadana (MN) nel 1600 con lo scrittore Girolamo Menghi. |
| MENGACCI
|
Molto raro, è specifico
del pesarese, deriva da una forma aferetica di una variazione del nome
Domenico. |
MENGARDA
MENGARDI
MENGARDO
MINGARDI
MINGARDO
MONGARDI
MONGARDO |
Mengarda rarissimo è tipico di Samone (TN), Mengardi e Mengardo
sono probabilmente dovuti ad errori di trascrizione di Mingardi che ha
un ceppo principale nel bolognese, uno veneto nel vicentino ed uno nel
bresciano e di Mingardo che è tipico del padovano, Mongardi è
specifico dell'area emiliano romagnola che comprende nel bolognese Imola
soprattutto e Bologna, Riolo Terme, Lugo e Faenza nel ravennate e Argenta
nel ferrarese, Mongardo, pressocchè unico, sembrerebbe marchigiano,
dovrebbero derivare tutti da variazioni dell'aferesi del nome Domenico,
ma è pure possibile una derivazione dall'aferesi del nome medioevale
di origine germanica Ermengardo, o
dal nome franco Ermongard, che è
una forma alterata del precedente, ricordiamo alla fine del 1200 Ermengardo
di Sabran, conte di Ariano, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
agli inizi del 1600 nella Diocesi di MOntepulciano, dove opera il monaco
Augustinus Mongardus. |
| MENICANTI
|
Menicanti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini romane, dovrebbe
derivare da un soprannome medioevale basato sull'aggettivo tardo latino
menicans, menicantis
(barcollante, oscillante, instabile),
probabilmente una caratteristica del capostipite. |
| MENICATTI
|
Estrememente raro potrebbe essere
di origini milanesi, con un probabile ceppo anche in Valdarno, deriva da
una variazione della forma aferetica del nome Domenico. Personaggio degno
di menzione è stato il missionario mons. Giovanni Menicatti vescovo
titolare di Tanis nei primi del '900. |
MENICOCCI
MENICUCCI |
Menicocci è tipico laziale, Menicucci è della Toscana occidentale
e del Lazio, derivano da modificazioni dell'aferesi del nome Domenico.
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri
Ha alla base l'ipocoristico aferetico Menico del nome Domenico. Il
cognome è diffuso in Toscana a Livorno, nel pisano (Cascina), lucchese
(Capannori, Via Menicucci) e pistoiese (Pescia), nel Lazio a Roma e nel
viterbese (Piansano e Cellere), nella Repubblica di San Marino, in Umbria
a Perugia ed in Abruzzo nel chietino (Crecchio). |
| MENICONI
|
Meniconi è tipico della zona tra Arezzo, Siena e Perugia, deriva
da una modificazione dell'aferesi del nome Domenico, dell'uso di questo
nome si hanno tracce fin dalla seconda metà del 1200 con un tal
Menicone d'Asciano (SI) Notaro. |
MENIN
MENINI
MENON
MENONE
MENONI |
Menin è sicuramente veneto, molto diffuso soprattutto nel padovano
e veneziano, ma comunque ben presente nel veronese, vicentino e trevisano,
Menini è presente in tutto il nord Italia, ha un nucleo importante
nell'area che comprende le province di Verona, Mantova e Brescia, Menon
è molto diffuso in tutto il Veneto ed il Friuli con un ceppo anche
nel modenese, Menone è unico, Menoni è abbastanza diffuso
in tutto il nord, con ceppi nel genovese e spezzino, nel milanese, nel
bresciano, mantovano e veronese, nel parmense e nel modenese e nel rovigoto,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite una troncatura dialettale,
da una forma aferetica contratta di ipocoristici o accrescitivi del nome Domenico. |
MENINNI
MENINNO |
Meninni, praticamente unico, dovrebbe essere una forma alterata di Meninno,
che è specifico di Grottaminarda nell'avellinese, e che dovrebbe
essersi originato da una forma ipocoristica dialettale composita basata
sull'aferesi del nome Domenico. |
MENNA
MENNELLA
MENNELLI
MENNELLO
MENNI
MENNO |
Menna è molto diffuso nel Lazio, nella zona che comprende il pescarese,
il teatino in particolare ed il campobassano, la Campania, soprattutto
nel napoletano ed avellinese e la Puglia, Mennella è tipicamente campano dell'area salernitana e soptattutto
napoletana, con presenze anche nel foggiano, nel romano e nel latinense,
Mennelli, abbastanza raro, sembra specifico di San Severo nel foggiano
così come come l'ancora più raro Mennello, Menni molto raro
sembra lombardo, probabilmente bergamasco o bresciano, potrebbe derivare
dall'aferesi del toponimo Almenno (BG), Menno è quasi scomparso,
derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Menna o
Mennus, di cui abbiamo un esempio in questo scritto che parla di Santo Menna:
".. Menna
dictus est quasi manna a manum quod est bonum, quia virtutum bonitate indutus
fuit, vel sic dictus a manna cibo soporato et albo, quia imbutus fuit candore
virtutum et sapore divine gratie conditus. ..", non si può
escludere che in qualche caso possano derivare da toponimi contenenti la
radice Menna, come solo a titolo di
esempio Santa Menna nell'aquilano, Masserie di Menna nell'iserniese o Santomenno
nel salernitano. Tracce di queste cognominizzazioni
si trovano a Pavia in un atto di vendita datato 1171, dove si legge: "...et iacet in via de Mulino, et est pertice
quattuor et tabule tredecim; choeret ei: ab una parte via de Mulino, ab
alia Opizonis Menni,
a tercia Sanctus Petrus ...", nella seconda metà del 1600 troviamo una Caterina Mennella a Lacco
Ameno nel napoletano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mennella è cognome pugliese e lucano, viene come diminutivo
dal salentino mènna, siciliano
minna = 'mammella'. |
| MENNEA
|
Mennea è specifico di Barletta nel barese, si potrebbe trattare
di una forma dialettale antica derivata dal nome latino Mennius,
di cui abbiamo un esempio nelle Historiae
di Tacito: "...Mennius
Ruffinus aelae praefectus, praesidium Hadriae
agitans, vinxit Lucilium Bassum proditorem classis Ravennatis in speciem...",
ma non si può non considerare anche possa derivare da un'alterazione
del nome della Gens Menenia, che proprio
nel meridione d'Italia consolidò la propria presenza.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mennea è cognome pugliese, variante del cognome base Menna.
Si tratta della cognominizzazione del soprannome Menna,
che deriva dalla forma dialettale meridionale 'minna'
= mammella. |
MENNONE
MENNONI |
Mennone, rarissimo, è tipico del casertano, probabilmente originario
di Gioia Sannitica (CE), Mennoni è quasi scomparso, derivano tutti
dal nome di origine greca Memno (Memnonis), dalla mitologia greca: "...De
Tytone Laumedontis filio, qui genuit Mennonem....",
Mennone, nato a Rodi, fu il generale dell'esercito persiano che si contrappose
ad Alessandro Magno. |
| MENOSSI
|
Menossi, molto raro, sembrerebbe avere un ceppo nell'udinese, soprattutto
a Bagnaria Arsa, Manzano ed Udine ed uno nel mantovano ad Asola, potrebbe
derivare da una modificazione dialettale di una forma contratta del nome
Domenico. |
| MENSI
|
Mensi ha un ceppo ad Alessandria e nell'alessandrino ed uno nel bresciano
a Brescia, Villa Carcina, Ospitaletto, Gardone Val Trompia, Travagliato
e Breno, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Menso,
Mensonis di cui abbiamo un esempio nello storico del 1500 Menso
Altingius (Menso Alting): "Dissertatio
historica: De Francorum Saliorum et Salicorum origine atque differentia:
illustrium virorum Mensonis Altingii". |
MENTA
MINTA |
Di Menta esistono vari ceppi autonomi, uno piccolo tra cremonese e mantovano,
uno nel genovese, piacentino e parmense, uno nel romano, frusinate e latinense,
uno nel salernitano ed uno nel siracusano, Minta, praticamente unico, parrebbe
piemontese, le origini possono essere diverse, i ceppi meridionali probabilmente
derivano da variazioni di forme aferetiche del nome greco Amyntas
(vedi AMENTA), o anche da toponimi come Menta
di Ragusa in Sicilia, mentre i ceppi settentrionali potrebbero derivare
dal nome medioevale maschile Aminta
utilizzato ad esempio dal Tasso nel dramma pastorale «Aminta»,
dove il pastore Aminta, si innamora della ninfa, Silvia, e dopo varie vicende
alla fine la sposa, non si può poi escludere la possibilità
che il cognome derivi da un soprannome originato dalla presenza di campi
di menta nelle vicinanze dell'abitazione delle famiglie. |
| MENTASTI
|
Specifico di Varese, dove se ne hanno tracce almeno dal 1300, di etimologia
incerta, si può ipotizzare una derivazione da soprannomi legati
alle caratteristiche della località di provenienza che potrebbe
essere ricca di erba menta, o dalla tipologia del terreno o anche dall'attività
del capostipite produttore ad esempio di formaggio di tipo mentasto cioè
prodotto con erba menta, esiste anche una teoria, poco condivisibile, secondo
la quale il cognome deriverebbe da modificazione dell'aferesi del termine
cementastro cioè di luogo con terreno duro come il cemento.
Personaggi di rilievo sono stati nella seconda metà del 1700 il
varesino Luigi Mentasti ed il figlio Giovanni produttori di rinomatissimi
organi. |
MENTE
MENTI
MENTINA
MENTINI
MENTINO |
Mente, molto raro, sembrerebbe tipicamente lucano, di Pomarico nel materano
in particolare, Menti è tipico del vicentino, di Valdagno soprattutto,
ma anche di Vicenza, Monteviale, Cornedo Vicentino e Montebello Vicentino,
Mentina è quasi unico, Mentini è appena meno raro, Mentino,
assolutamente rarissimo, è tipico del napoletano, di Snt'Antimo
in particolare, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici, dall'aferesi del nome Clemente. |
| MENTESANA
|
Mentesana, abbastanza raro, è tipicamente siciliano, con un piccolissimo
ceppo a Capo d'Orlando e Mistretta nel messinese ed a Caltanissetta, dovrebbe
derivare da un nome medioevale attribuito da genitori che augurassero ai
propri figli di poter essere sani di mente. |
| MENTO
|
Discretamente raro, dovrebbe essere
originario del messinese, potrebbe derivare dal nome greco Mentor o dall'aferesi
del nome medioevale italiano Chimento. |
MENTONE
MENTONI |
Mentone, molto molto raro, è tipico di Napoli, Mentoni è
assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare da soprannomi originati da
caratteri fisici del capostipite, ma è pure possibile una derivazione
dall'aferesi di alcuni toponimi come Armento (PZ) o Spartimento (NA) o
anche dall'accrescitivo dell'aferesi del nome Clemente. |
MENUZZI
MENUZZO |
Menuzzi, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione di Menuzzo, che è un cognome, molto raro, specifico
del trevisano, di Breda di Piave, Ponzano Veneto e Treviso, che dovrebbe
essere originato da una forma ipocoristica di una contrazione dell'aferesi
del nome Domenico. |
MENZI
MENZIO
MENZO |
Menzi è quasi unico, Menzio è tipicamente piemontese, del
torinese, di Torino, Chieri, Pino Torinese, Isolabella, Moncalieri e Caselette,
Menzo è siciliano, di Enna e di Niscemi nel nisseno, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare da italianizzazioni del nome germanico medioevale
Menz, o Meinz,
una forma ipocoristica del nome Meinhardt,
a sua volta una forma contratta del nome Maginhard,
composto dai termini magin (forza)
e di hard (duro),
difficile ipotizzare un collegamento con il Mentius,
nome medioevale del fiume Mincio che troviamo citato in un testo, sulle
fonti aurifere antiche, del XI° secolo: "..Sunt
etiam ista flumina: Abdua, Oglus, Mentius,
Sarno, Atese, Brenta, Trebia ...". |
MEOLA
MEOLI
MEOLO |
Meola ha un ceppo a Trieste, uno nel genovese, uno nel palermitano ed un
nucleo nell'area che comprende tutta la Campania ed il foggiano, Meoli
ha un ceppo nel pisano, uno nel romano ed uno tra napoletano e beneventano,
Meolo, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
del precedente, si dovrebbe trattare di capostipiti all'epoca chiamati
con ipocoristici di forme aferetiche di nomi come Romeo o Bartolomeo o
di una forma contratta del nome Domenico. A Dugenta nel beneventano
il casato dei Meoli figurava con il titolo di baroni. |
MEOMARTINI
MEOMARTINO |
Meomartini molto molto raro è specifico della Campania, Meomartino
quasi unico sembra specifico di Casalnuovo Monterotaro (FG).
integrazioni fornite da dr. Andrea
Jelardi (Napoli)
I Meomartini sono una nobile famiglia originaria della Campania ed
insignita di privilegio araldico. Il cognome, appartenente ad un'unico
ceppo familiare, si trova in origine nei comuni di Colle Sannita e Reindo
da dove, secoli fa, alcuni membri della famiglia si allontanarono stabilendosi
in Sicilia e Puglia. L'origine del cognome è ravvisabile in un Bartolomeo
(Meo) figlio di Martino, da cui appunto Meomartino e poi Meomartini. Palazzi
gentilizi di famiglia si trovano a Colle Sannita (oggi distrutto), Reino
e Benevento.Lo stemma gentilizio diviso in due campi, raffigura da un lato
tre corone e dall'altro un leone che sorregge mezza ruota.
integrazioni fornite da Da Fabio
Paolucci di Salerno, discendente dai Meomartini
Del nobile Casato dei Meomartini vanno ricordati alcuni componenti
che con il loro ingegno e il loro encomiabile operato hanno dato nel passato
e continuano a dare lustro alla Famiglia: Don Almerico (1850-1923), ingegnere,
architetto, storico, archeologo e politico; Don Alfonso (1841-1918), storico,
brillante avvocato e scrittore; S. E. Don Pasquale (1859-1934), colto Generale,
sottosegretario al Ministero della Guerra, Presidente del Tribunale Supremo
Militare e Senatore del Regno; Don Luigi (1888-1955), musicista e politico;
Don Alfonso jr. (1898-1971), Generale; il Dott. Don Ferdinando (1908-2003),
Giornalista e corridore; l'Avv. Don Gennaro (1909-1959), Presidente della
squadra di calcio Benevento, Presidente del CONI, a cui è intitolato
il vecchio stadio di Benevento; l'Avv. Don Pasquale jr.(1910-1987), Sindaco
di Benevento e uomo politico; il Dott. Don Rodolfo (1912-1981), magistrato
ed esponente di spicco dell'Azione Cattolica; Almerico jr. (1922), ingegnere
e General Manager della SAE, nonché campione di golf; il Dott. Alberto
(1947), attualmente Presidente dell'Italgas, Membro della Giunta di Confindustria
e Membro della Giunta di Assolombarda, nonché Vicepresidente MIP-
Politecnico di Milano; l'Avv. Roberto (1962), studioso di Cinema e Dirigente
di Cinecittà. |
| MERANI
|
Merani è tipicamente ligure, di Levanto e La Spezia nello spezzino
e di Genova, potrebbe derivare dal nome del paese di Merana nell'alessandrino. |
| MERANO
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Merano, molto raro, ha un piccolo ceppo a Genova, che potrebbe derivare
dal nome del paese di Merana nell'alessandrino, ed uno nel napoletano che
potrebbe invece derivare da un'alterazione del nome del paese Marano di
Napoli. |
| MERATI
|
Tipico dell'altomilanese dovrebbe derivare dal toponimo Merate (LC), di
un principio di questa cognominizzazione abbiamno un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medioevale in una Cartula
investiture del 1188 a Milano: "...Ego
Guilicionus qui dicor de Merate
notarius sacri palatii tradidi et scripsi".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Merati è un'antica famiglia che troviamo sia a Milano sia in
Brianza. Il cognome deriva da Merate,
l'antica Melatum, col significato di
luogo di coltivazione delle mele, diffusa
in tempi remoti nella zona. |
| MERAVIGLIA
|
Discretamente raro presenta un
ceppo in Lombardia, tra Milano e Varese e probabilmente uno nel palermitano. |
MERCADANTE
MERCADANTI |
Mercadante è tipicamente palermitano, con ceppi significativi anche
ad Altamura (BA), a Napoli ed a San Vitaliano (NA), Mercadanti, decisamente
più raro è specifico di Parma e del parmense, dovrebbero
derivare dal termine basso latino mercatantem
(mercante, frequentatore dei mercati),
originato quindi dalla professione di mercante svolta dal capostipite. |
MERCALDI
MERCALDO |
Mercaldi ha un ceppo nel foggiano, a San Severo, Orta Nova e Foggia, Mercaldo
ha un ceppo a Roma, uno a Cervinara nell'avellinese, a Napoli, a Caserta
ed a Montesarchio nel beneventano, dovrebbero derivare da alterazioni dialettali
del nome medioevale Marcovaldo (vedi
MARCOALDI). |
| MERCALLI
|
Mercalli è tipicamente lombardo, soprattutto concentrato nella zona
tra milanese, varesotto ed alto pavese, dovrebbe derivare dal toponimo
Mercallo (VA), un principio di questa cognominizzazione lo troviamo nella
seconda metà del 1500 in un atto notarile a Ternate (VA): "...circa
dove se dice all'Orio appresso alle Pianelle, al quale ha conuerenza da
una parte il signor Cesaro Besozzo, da un'altra parte Paolo Soresina et
dall'altre due parti Bernardino ditto de Mercallo
et strada...". |
MERCANDALLI
MERCANDELLI
MERCANTELLI |
Mercandalli, molto molto raro, è specifico del milanese, di Bovisio
Masciago, Inzago, Cassano d'Adda e Milano, Mercandelli è un cognome
tipico della zona di Chiari (BS), Mercantelli, decisamente più raro
è specifico della Toscana, dovrebbero tutti derivare da modificazioni
ipocoristiche del termine mercante
e riferirsi all'attività della famiglia del capostipite. |
MERCANTE
MERCANTI
MERCANTINI |
Sono abbastanza rari e distribuiti a macchia di leopardo nella penisola,
Mercanti è più specificatamente settentrionale, Mercantini
ha un nucleo a Pesaro ed uno a Roma, derivano tutti da un soprannome
connesso con l'attività di mercante praticata dal capostipite.
Personaggio famoso è stato nel XIX° secolo il poeta e letterato
Luigi Mercantini di Ripatransone (AP). |
| MERCATALI
|
Mercatali è specifico della zona che comprende il ravennate, il
forlivese ed il fiorentino, in particolare Forlì, Modigliana e Predappio
nel forlivese, Faenza, Ravenna e Bagnacavallo nel ravennate, e Marradi,
Firenze e Borgo San Lorenzo nel fiorentino, dovrebbe derivare dall'aggettivo
arcaico mercatale (del
mercato), ad indicare probabilmente che l'attività del
capostipite fosse quella del mercante, cioè di uno che gestisse
il banco di un mercato. |
| MERCIA
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Estremamente raro è tipico della zona di Linguaglossa e Castiglione
di Sicilia nel catanese, dovrebbe derivare dal nomen latino Mercius, Mercia, di cui abbiamo
un esempio nei Commentarii Francisci Baconi:
"...Essexius, equorum et suscepti consilii ex improviso
horum adventu immemor, ex aedibus, quas Gillio
Mercio defendendas committit, iam se proripit
cum cohorte CC plus minus hominum...", ma è pure possibile
una derivazione normanna dal nome di uno dei sette regni anglosassoni la
Mercia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mercia è cognome siciliano che deriva dall'antico italiano 'mèrcia'
= merce, o dal siciliano 'mercia'
= seme delle carte da gioco'. Rohlfs |
| MERCOGLIANO
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Mercogliano è tipicamente campano, particolarmente presente a Napoli,
Nola, Cimitile, Camposano, Pollena Trocchia e Marano di Napoli nel napoletano,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Mercogliano nell'avellinese, probabile
paese d'origine dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Mercogliano è cognome campano ma presente in tutta Italia. Dal
toponimo omonimo in provincia di Avellino, nel Medioevo Merculianum
e Castrum Mercuriani; quindi di origine
mitologica, da un tempio del dio Mercurio. |
MERCORELLA
MERCORELLI
MERCURELLA
MERCURELLI |
Mercorella ha un ceppo a San Giorgio La Molara nel beneventano ed un ceppo
a Pisticci nel materano, Mercorelli è tipico del maceratese, di
Tolentino e Matelica, Mercurella, quasi unico, è del vicentino,
Mercurelli ha un ceppo romano, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche
del nome medioevale bizantino Mercurius,
Mercuria. |
MERCURI
MERCURIO
MERCURO |
Mercuri ha un nucleo importante nella fascia centrale tra il Lazio
le Marche, attraverso l'Umbria ed un altro in Calabria, uno probabile più
piccolo nel Salento, Mercurio è diffusissimo in tutto il sud dell'Italia,
Mercuro, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo romano ed uno nell'avellinese,
dovrebbero derivare dal nome bizantino Mercurius,
o dal cognomen latino Mercurialis,
nomi della tradizione pagana romana in quanto dedicati al dio Mercurio. |
| MEREGALLI
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Tipico dell'altomilanese potrebbe derivare dal monte Meregallo nel comasco. |
| MEREGNANI
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Cognome quasi scomparso Meregnani è sicuramente lombardo, dovrebbe
derivare da meregnanin (melegnanese)
nome dialettale dell'etnico di Melegnano (MI). |
| MERELLA
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Tipicamente sardo di Florinas (SS) Alghero (SS) e di Cagliari, potrebbe
essere di origini liguri alessandrine e derivare dal toponimo Merella (AL),
se così non dovesse essere allora potrebbe derivare, ma è
una pura ipotesi dal termine sardo mère
(padrona). |
MERELLI
MERELLO |
Merelli ha un ceppo lombardo nel bergamasco, in particolare a Vertova,
Gazzaniga, Fiorano al Serio, Alqua e Bergamo, uno a Venezia, uno nell'aretino
a Monte San Savino ed Arezzo, uno a San Ginesio nel maceratese ed uno nel
romano a Roma e Grottaferrata, Merello è tipicamente ligure di Genova
in particolare e di Alassio nel savonese, dovrebbero derivare dal nomen
latino Merellus, portato ad esempio
da Quintus Merellus Macedonius costruttore dell'arco di Gallieno nel 149
d.C., o anche da soprannomi basati sul termine latino merellus
(pedina).
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