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MI
MY
Mi, quasi unico è del leccese, My, decisamente più diffuso, è specifico del Salento, di Nardò, Leverano, Martano nel leccese, di Manduria nel tarantino e di Brindisi, esistono due teorie circa l'origine di questi cognomi, la prima li fa derivare da una forma normanna apocopaica contratta del nome Maria, la seconda li considera di origini slave dal nome Mych o Myk, una forma apocopaica del nome Michele, ma anche una forma aferetica contratta del nome Domenicus.
MIALE
MIALI
Miale ha un ceppo a Napoli, uno a Grottaglie nel tarentino, a San severo nel foggiano e ad Acquaviva delle Fonti nel barese, Miali ha un ceppo a Martina Franca nel tarantino ed uno a Carbonia in Sardegna, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome ebraico Michal o Michael (Michele), probabilmente portato dai capostipiti.
MIANI
MIANINI
MIANO
Miani ha un nucleo veneto friulano, uno emiliano, uno nella provincia romana ed uno nel barese, Mianini, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trasacrizione, Miano ha un ceppo romano ed un nucleo importante in Campania, dovrebbero derivare da contrazioni del nome Emiliano o Massimiano, tracce di queste cognominizzazioni ne abbiamo ad esempio in questo scritto del 1512: "...Eo die in sero venit d,nus Carolus Mianus Venetus sine mandato aliquo Venetorum cum Cagnolo, et proclamari fecit quod iniuria aliqua non fieret in Bergomo...".
MIANULLI Mianulli è tipico della zona tra tarantino e materano, di Montescaglioso e Bernalda nel materano e di Palagianello, Ginosa e Castellaneta nel tarantino, potrebbe derivare dall'ipocoristico aferetico di nomi come Massimiano o Vendemiano, o anche dall'italianizzazione del nome turco Manolya.
MIATELLO
MIATTA
MIATTI
MIATTO
Miatello è tipicamente veneto, del padovano, di San Martino di Lupari, San Giorgio in Bosco, Tombolo e Cittadella e del trevigiano, di Morgano e Castelfranco Veneto, Miatta e Miatti, quasi unici, dovrebbero essere forme alterate del cognome Miatto, che, anch'esso veneto, è di Scorzè e Venezia nel veneziano, di Padova, e di Treviso, Casier e Preganziol nel trevisano, questi cognomi dovrebbero derivare da forme ipocoristiche aferetiche, anche composte, del nome Bartolomeo.
MICACCI
MICACCIO
Micacci e Micaccio sono cognomi che sembrano ormai quasi scomparsi in Italia, sembrerebbero essere il primo marchigiano ed il secondo siciliano, dovrebbero derivare da una forma aferetica contratta di un peggiorativo del nome Domenico o da una contrazione del nome Michele.
MICAELLI Micaelli, assolutamente rarissimo, potrebbe essere di lontane origini ebraiche, sembrerebbe toscano, forse del livornese, ma è ben presente anche in Corsica, dovrebbe derivare da un'italianizzazione del nome ebraico Michael, altra forma del nome Michaiah (fatto ad immagine di Dio).
MICALE
MICALI
Micale è ben diffuso in Sicilia, soprattutto a Catania, Palermo, Capo d`Orlando  e San Pier Niceto (ME), Micali è decisamente messinese, derivano da modificazioni dialettali del nome Michele.
MICALETTI
MICALETTO
Micaletti, molto molto raro, sembrerebbe dell'Abruzzo costiero, con un ceppo forse anche nel brindisino, Micaletto, anch'esso molto raro, è specifico della zona che comprende i comuni di Casarano, Melissano, Taviano e Taurisano nel Salento, derivano da modificazioni del nome bizantino Michaelius.
MICALIZZI Tipico della Sicilia e del reggino, deriva da una modificazione dialettale del nome bizantino Michaelius.
MICARI Micari ha un ceppo a San Roberto nel reggino, emanazione del ceppo Messinese che ha presenze anche a Milazzo e Falcone sempre nel messinese e ad Agrigento, potrebbe essere di origini greche e derivare da una modificazione del cognome greco Makris derivato dal toponimo omonimo.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Micari è cognome calabrese che viene dal cognome greco Mìkaros. Rohlfs 175.
MICCICCHE'
MICCICHE'
MICICCHE'
Tipico siciliano Miccichè e le sue varianti Miccicchè e Micicchè, derivano dal toponimo Miccichè feudo di Villalba (CL) a sua volta derivato dal termine arabo Miciken ( terra nera), troviamo tracce di questo cognome nel XII° secolo quando il nobile casato dei Miccichè governa il feudo di Villalba, a Scicli (RG) nel 1600 troviamo il nobile Giuseppe Micciché.
MICCIULLA
MICCIULLI
MICCIULLO
Micciulla, sicuramente siciliano, ha due ceppi, uno a Sant'Agata di Militello nel messinese ed uno nel siracusano a Siracusa, Melilli e Floridia, Micciulli, estremamente raro, è calabrese, probabilmente del cosentino, Micciullo, ancora più raro, sembrerebbe del cosentino, questi cognomi possono derivare da forme ipocoristiche dialettali del nome Miccio, una forma contratta aferetica dialettale del nome Domenico, secondo altri derivano invece da soprannomi originati dal termine dialettale siciliano miccio (stoppino dei lumi ad olio), una terza ipotesi licollega ad una forma ipocoristica dialettale del nome ebraico Mishael, o del nome turco Mücella, anche se quest'ultima ipotesi appare veramente improbabile.
MICCOLI
MICCOLIS
Miccoli dovrebbe essere originario della penisola salentina, Miccolis sempre pugliese sembra più del barese, derivano da variazioni dell'aferesi del nome Domenico ( Menico - Micco - ...).
MICELA
MICELE
MICELI
MICELLI
Micela, abbastanza raro, è siciliano di Palermo e Caccamo nel palermitano, Micele, estremamente raro, sembra essere tipico di Locorotondo (BA), Miceli è molto diffuso in tutt'Italia. il ceppo calabrese potrebbe derivare da San Miceli (CS), Micelli ha due ceppi, uno nel Salento ed uno nella Venezia Giulia, derivano da una modificazione del nome Michele.
MICERA
MICERI
MICERO
Micera ha un ceppo a Napoli e dintorni ed uno nel tarantino nella zona che comprende Manduria, Grottaglie e Taranto, Miceri e Micero, quasi unici sono napoletani, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Napoli nel 1600 con un tal Francesco Antonio Micera.
MICHELACCI
MICHELASSI
MICHELAZZI
MICHELAZZO
MICHIELAZZO
Michelacci, abbastanza diffuso, sembra essere forlivese, Michelassi, molto raro, è fiorentino, Michelazzi, molto raro sembra avere un ceppo triestino, mentre Michelazzo parrebbe vicentino, Michielazzo, assolutamente estremamente raro, che è quasi sicuramente un'alterazione dialettale del precedente, è anch'esso veneto, dovrebbero tutti derivare da una variazione ipocoristica, apparentemente dispregiativa, del nome Michele.
MICHELATTI Michelatti, molto molto raro, è specifico del vercellese, di Santhià e Tronzano Vercellese, potrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal termine dialettale arcaico michelatt (uno che se la gode, che se la spassa).
integrazioni forniti da Corrado Michelatti
Si hanno tracce di questo cognome presso l'archivio parrocchiale di Tronzano Vercellese fin dal 1600.
MICHELE
MICHELETTA
MICHELETTI
MICHELETTO
MICHELI
MICHELINI
MICHELINO
MICHELLI
MICHELOTTI
MICHIELI
MICHIELOTTO
Michele, molto raro, ha un ceppo nell'aquilano, uno nel beneventano ed uno nel potentino, Micheletta, assolutamente rarissimo, parrebbe del reggino, di Bova Marina in particolare, Micheletti è diffuso in tutto il centronord, soprattutto in Lombardia e Toscana, Micheletto è tipicamente veneto, Micheli è diffusissimo in tutto il centronord, Michelini è diffuso in tutto il nord, Toscana, Marche e Lazio, Michelino, molto molto raro, è tipico napoletano, Michelli ha un ceppo friulano nella zona di Cavazzo Carnico (UD) vicino a Tolmezzo ed uno nella zona di Rapino (CH), Michelotti è molto diffuso in tutto il centronord, Michieli è diffuso in tutta l'area veneto, friulano, giuliana, Michielotto è decisamente specifico del padovano, di Padova, Vigonza e Ponte San Nicolò, dovrebbero derivare tutti, direttamente o tramite modificazioni ipocoristiche e o dialettali, dal nome Michele, che trae origine dal nome ebraico Mi-Kha'El, composto da mi (chi, colui che), kha (come) ed El, dorma apocopata di Elohìm (Dio), con il senso di Colui che è come Dio.
integrazioni fornite da Stefano Michieletto
i micheletti erano soldati di ventura spagnoli, li troviamo più volte citati ne I promessi sposi nei capitoli 13 e16.
integrazioni fornite da Cesare Micheletti
il cognome Micheletti è presente anche in Trentino, particolarmente in val di Non e val d'Adige, con origine certa, almeno per quanto riguarda la mia famiglia, al 1490. Prima di quella data non vi sono registri anagrafici e quindi non è stato possibile stabilire quale sia la provenienza del ceppo, posto che non sembra essere tra i cognomi autoctoni. E' interessante notare che il cognome della nostra famiglia è rimasto inalterato da quando vi è tradizione scritta.
MICHELESSI Michelessi, molto raro, è tipico dell'area picena, con un ceppo anche a Roma, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica, dove il suffisso -essi, acquisisce il valore del gruppo dei figli di, riferito ad un capostipite il cui padre si fosse chiamato Michele.
MICHELIN Tipico del basso Veneto e Friuli, ha anche un ceppo originario in Piemonte, ovvia la derivazione dialettale dal nome Michele, anche se in alcuni casi potrebbe derivare da toponimi come San Michele di Piave (TV) o San Michele al Tagliamento (VE) o anche San Michele (TS).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome Michelin ha due origini diverse una veneto-friulana e l'altra piemontese. I Michelin del Nord-Est si trovano soprattutto nelle province di Udine, Treviso, Vicenza e venezia. Invece i Michelin piemontesi sono della Val Pellice (TO): In particolare di Torre Pelice, Luserna S. Giovanni, Villar Pellice. In Val Pellice fino all'Ottocento si parlava francese e pertanto questo cognome dovrebbe essere pronunciato alla francese ancora oggi, almeno sul posto. Sarebbe originaria della provincia di Torino anche la famiglia Michelin proprietaria dell'omonima industria di pneumatici francese.
MICHELON Tipicamente veneto, deriva da una variazione dialettale del nome Michele.
MICHELUSSI
MICHELUTTI
Michelussi è unico, Michelutti è invece ben presente nell'udinese, a Udine, Rive D`Arcano, San Daniele del Friuli, Premariacco, Pagnacco e Tavagnacco, si tratta di ipocoristici dialettali con valore patronimico e sta per i figli di Michele.
MICHETTI
MICHETTO
MICHINI
MICHINO
MICO
MICONE
MICONI
MICOTTI
Michetti è tipico del Piceno, Abruzzo e Lazio centrale, Michetto, praticamente unico, parrebbe piemontese, così come Michino, Michini invece è specifico del teramano, di Teramo, Canzano e Giulianova, Mico, estremamente raro, sembrerebbe tipico dell'area siculo, calabrese, Micone ha un ceppo a Roma ed uno molto piccolo a San Massimo nel campobassano, Miconi ha un ceppo friulano nell'udinese a Reana del Rojale, Cassacco ed Udine, un ceppo nel maceratese, a San Severino Marche, Tolentino e Loro Piceno, un ceppo a Terni, un ceppo abruzzese a L'Aquila ed Ocre nell'aquilano, ed un ceppo a Roma ed a Campagnano di Roma, Guidonia Montecelio, Fiumicino e Velletri nel romano ed a Poggio Nativo nel reatino, Micotti, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel verbanese ed uno nel lucchese, dovrebbero tutti derivare da contrazioni dell'aferesi del nome Domenico, da Domenico, per contrazione Mico e quindi gli ipocoristici Michino e Michetto o l'accrescitivo Micone, ma è pure possibile che in alcuni casi derivino da un'alterazione per contrazione di ipocoristici del nome Michele, o da forme aferetiche del nome medioevale Amico.
MICHIENZI Michienzi è tipico della provincia di Catanzaro, di Curinga in particolare e di Filadelfia nel vibonese, che sembra essere stata la zona d'origine del cognome, difficilile individuare una possibile origine etimologica, anche se si può ipotizzare una derivazione dal termine albanese mikeshë (amica), l'ipotesi che possa derivare dal cognome scozzese Mac Henzie o dall'irlandese Mc Henzie non può comunque essere scartata.
MICILLO Tipico del napoletano e casertano, deriva da una modificazione dialettale del nome Michele.
MICLAVEZ Assolutamente rarissimo è di origini slovene, deriva dal patronimico di Nicola, in sloveno Mik1ávz, Miklavec (figlio di Nicola).
MICOL Micol, molto molto raro, ha un ceppo triestino ed uno nel torinese, in particolare a Perosa Argentina e Perrero, il ceppo piemontese incentrato nell'area valdese di Villasecca deriva da Micol, la versione provenzale del nome dell'arcangelo Michele,probabile nome del capostipite, per il ceppo triestino si considera più probabile una derivazione diretta dal nome ebraico Micòl, si tratterebbe allora di un matronimico.
MICOSSI Micossi, molto raro, è tipico dell'udinese, potrebbe derivare dall'accrescitivo dell'aferesi di soprannomi originati o dal termine amico o dalla contrazione del nome Michele.
MICOZZI Micozzi ha un ceppo nella provincia di Roma, a Roma stessa ed a Subiaco, in Abruzzo, particolarmente a Martinsicuro e nelle Marche a Macerata e provincia, dovrebbe derivare dall'ipocoristico della contrazione dell'aferesi del nome Domenico.
integrazioni fornite da Francesco Micozzi
Il cognome Micozzi si è diffuso nel Maceratese verso il 1500, ma l 'origine del cognome risale al 1300 circa, nella città di Firenze, ma si è diffuso a partire dal 1500 con lo spostamento della famiglia originaria).Un ramo si è distaccato dal maceratese sul finire del 1600 ed ha dato origine alle famiglie Abruzzesi. L'enorme numero delle famiglie Micozzi nel Lazio è dato da numerosi spostamenti avvenuti in gran parte negli ultimi decenni, dalle zone maceratesi ed abruzzesi. Infatti,se per i Micozzi di Macerata è possibile trovare un capostipite comune e così per quelli abruzzesi (capostipiti che poi si riuniscono sempre nel maceratese) non è così per quelli del Lazio, perchè provengono da diverse zone di Marche e Abruzzo ed in diversi periodi.
MICUCCI
MICUCCIO
Micucci sembrerebbe tipico della fascia adriatica di Marche ed Abruzzo, ma presenta anche ceppi in Basilicata a Moliterno (PZ) e Ferrandina (MT) ed in Puglia a San Severo (FG) e Sammichele Di Bari e Casamassima (BA),  Micuccio, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dalla contrazione dell'aferesi del nome Domenico.
MICULAN Miculan è tipico di Codroipo nell'udinese, dovrebbe derivare dal nome dalmata Mikula, ma potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine latino micula (briciola, nel senso di minuto, piccolo).
MIDALI Di origine bergamasca, deriva da una variazione dell'aferesi del nome Amedeo.
MIDIRI Midiri, abbastanza raro, è tipico di Messina e del messinese, di Saponara, Rometta e Venetico, dovrebbe derivare dal nome medioevale normanno Midhir.
MIELE
MIELI
Miele sembrerebbe tipico dell'area che comprende il Lazio, la Campania ed il foggiano, ma lo si trova anche nel fiorentino, nel veneziano ed in Lombardia, Mieli sembra invece specifico di Roma e della sua provincia, soprattutto di Mentana, questi cognomi derivano dal nome medioevale Miele, attribuito al figlio così desiderato da poter considerare il suo arrivo dolce come il miele, in alcuni casi si può anche trattare di forme contratte del nome Michele.
MIES Mies,  molto molto raro, è un cognome veneziano dell'area veneto, friulana, dovrebbe derivare dal nome del Col de Mies vicino ad Alleghe nel bellunese, probabile luogo di provenienza del capostipite.
MIESI Rarissimo, si trova solo in provincia di Lodi e a Melegnano.
MIETTO Dovrebbe essere originario della zona tra Vicenza e Padova, deriva da una variazione dell'aferesi del nome Bartolomeo o più raramente Romeo (Bartolomeo - Meo - ...).
MIGALE
MIGALI
Entrambi tipici calabresi, di Catanzaro e Cutro (KR) in particolare, Migali ha un ceppo anche nel Salento a Galatone (LE), dovrebbe derivare da un nome di località legato alla presenza di un tempio dedicato alla dea Migale : "...Megalensia vocantur quod ea dea Migale appellatur...".
MIGHETTI
MIGHETTO
Mighetti, molto raro sembra lombardo, Mighetto sempre molto raro parrebbe specifico dell'astigiano, di Refrancore (AT) in particolare, potrebbe derivare dal diminutivo dell'aferesi di nomi come Remigio.
integrazioni fornite da Paolo Mighetto
il cognome Mighetto è attestato presso il comune di Refrancore (provincia di Asti) fin dal 1718. In un documento è citato tale Antonio Mighetto, giunto in tale anno a Refrancore forse da Brovello Carpugnino. La famiglia Mighetto è attestata con continuità a Refrancore e adesso il cognome, oltre che nello stesso paese, è presente a Torino e in America del Nord.
MIGLI
MIGLINI
MIGLINO
MIGLIO
Migli ha due ceppi, uno nel piacentino ed uno in Toscana tra Pisa e Livorno, Miglini, assolutamente rarissimo, è del novarese, Miglino sembrerebbe del salernitano, di Agropoli, Ogliastro Cilento e Salerno, Miglio ha un ceppo tra le province di Milano e Verbania ed uno nel torinese, ma si possono stimare anche ceppi in Calabria e nelle Puglie. Una possibile derivazione del cognome Miglio in Lombardia, può essere dall'aferesi del toponimo Guardamiglio, per gli altri casi, si possono solo ipotizzare derivazioni da nomi di località o da caratteristiche della zona di provenienza, quali campi di miglio o simili.
integrazioni fornite da Maurizio Miglio
la provincia di origine del cognome è quella di Novara, ed in modo particolare del comune di Bellinzago Novarese, ove sono tuttora concentrati il maggior numero di Miglio in Italia (fonte elenchi telefonici consultabili on line). La presenza del cognome è documentabile almeno dal XV°-XVI° secolo, ed ha dato anche un illustre figlio, come si può leggere dal testo che ho estrapolato dal sito del Comune.  Il soprannome di famiglia di Padre Liberio Miglio è tuttora esistente. STEFANO MIGLIO Teologo - martello degli eretici.  Nell'interno della corte all'attuale n. 11 di Via Don Minzoni (Ruga Nova), in una camera al primo piano di una casa rustica, il 13 o il 14 febbraio 1647 da Giovanni Pietro e Maria Gavinelli nacque un bambino, cui fu poi dato il nome di Stefano. Ed ai Zampaûl, secondo la tradizione, deve assegnarsi il nostro. Ebbe parecchi fratelli. Vuole la tradizione che egli fino all'età di vent'anni circa si sia dedicato all'agricoltura; quando, sentendo in sé la vocazione alla vita monastica, e trovando nella famiglia opposizioni di ogni sorta, un bel giorno, legato l'asino ad una pianta del campo, dove, dopo un bisticcio più crudo del solito, era stato costretto ad andare a lavorare, se ne fuggì per non si sa dove. Se ne preoccuparono in casa, quando, fattasi sera, non lo videro ritornare. Il 10 agosto 1670 in Milano, nel convento dei Carmelitani Scalzi e nella chiesa da poco dedicata a San Carlo, Stefano Miglio dava il suo nome alla religione dei riformati di S. Elia, chiamandosi Liberio di Gesù.  Fu subito dopo avviato a Bologna per gli studi di filosofia e di teologia nel convento che là pure i Carmelitani tenevano. Quivi pertanto rimase per otto anni padre Liberio, compiendo il corso con somma lode.
MIGLIACCI
MIGLIACCIO
Migliacci, abbastanza raro, è toscano, con un ceppo a Cortona (AR) uno a Livorno ed uno a Prato, Migliaccio è diffuso a macchia di leopardo in tutto il sud, con massima concentrazione nel napoletano e casertano, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali di un ipocoristico peggiorativo dell'aferesi del nome Emilio.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Migliaccio è cognome siciliano e in generale del sud, viene dal calabrese 'migghiazzu' = sorta di graminacea. Rohlfs, 129.
MIGLIARI Specifico del ferrarese, deriva dal toponimo Migliaro (FE).
MIGLIARO Sembra specifico del salernitano, di San Valentino Torio in particolare, dovrebbe derivare dal nome di una località, Contrada Migliaro di Salerno.
MIGLIAVACCA Specifico dell'area tra Milano e Pavia, deriva da una variazione del soprannome originato dal vocabolo dialettale arcaico majavaca (chi mangia le vacche). Fu una nobile famiglia milanese in epoca viscontea e sforzesca, possedeva un feudo nella zona di Binasco che poi estesero al territorio di Locate Triulz; molti personaggi importanti, come capitani feudali, podestà e Vicari Generali furono dei Migliavacca.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Migliavacca, oltre all'ipotesi di 'colui che mangia carne di vacca', ve n'è una seconda di O. Lurati : si tratterebbe di un "soprannome scherzoso" documentato già nel 1220. Si sarebbe formato da un'alterazione dell'imperativo "muglia" (trasformato in "miglia"), voce locale che sta per "mungi".
MIGLIETTA
MIGLIETTI
MIGLIETTO
MIGLIOZZI
MIGLIUCCI
Miglietta è tipico del Salento con un possibile ceppo non secondario in Piemonte, Miglietti, molto raro, sembra piemontese, Miglietto, quasi scomparso, dovrebbe essere piemontese, Migliozzi ha un ceppo nel maceratese a San Severino Marche, Treia e Tolentino, un ceppo a Roma e Latina ed uno nell'area casertana a Carinola, Teano, Calvi Risorta, Sessa Aurunca, Falciano del Massico, Giano Vetusto e Formicola, ed a Napoli, Migliucci, molto raro, ha un ceppo campano, tra casertano e napoletano, ed uno salentino, dovrebbero derivare da varie forme ipocoristiche, diminutive e vezzeggiative dell'aferesi del nome Emilio.
MIGLIOLA
MIGLIOLI
MIGLIOLO
Migliola, assolutamente rarissimo, ha un piccolissimo ceppo a Terni, Miglioli ha un ceppo nel cremonese, a Cremona e Corte de' Frati, un ceppo a Milano ed uno a Brescia, un ceppo nel modenese, a Modena, Sassuolo e Castelfranco Emilia, con ceppi anche a Bologna e Ferrara, e qualche presenza nel rovigoto, Migliolo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Miliolus, Miliola, una forma ipocoristica aferetica del nomen latino Aemilius.
MIGLIONICO Miglionico è specifico dell'area pugliese lucana, di Potenza in particolare e di Satriano di Lucania e Pignola nel potentino e di Matera, di Altamura nel barese e di San Giovanni Rotondo,Viuco del Gargano e Rodi Garganico nel foggiano, dovrebbe derivare dal nome del paese di Miglionico nel materano, l'ipotesi che possa derivare dal termine tardo latino mulionicos (mulattiere) è altamente improbabile.
MIGLIOR Assolutamente rarissimo, sembra specifico del cagliaritano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo migliòri (migliore).
MIGLIORA
MIGLIORE
MIGLIORI
MIGLIORINA
MIGLIORINI
MIGLIORINO
Migliora è molto raro e dovrebbe essere originario dell'alessandrino al confine con la provincia di Pavia, Migliore ha un grosso nucleo in Sicilia, uno tra napoletano e casertano, ed uno tra torinese e cuneese, Migliori ha un nucleo tra modenese, bolognese e fiorentino, uno tra le province di Roma e di Latina ed un piccolo ceppo nel Piceno, Migliorina è unico, Migliorini è diffuso in tutto il centro nord, Migliorino ha un ceppo nel salernitano, uno nel reggino, uno nel catanese, uno nel ragusano, in particolare a Scicli  ed uno nell'agrigentino, derivano tutti, direttamente o attraverso modificazioni ipocoristiche, dal nome medioevale italiano Meliore di cui abbiamo un esempio in una Cartula vinditionis dell'anno 1086: "...Constat nos Dominico, abitator in loco Canale, et Meliore iugalibus filia quondam Iohanni, de loco Canale, michi Meliore consentiente suprascripto Dominico iugale meo accipisemus...".
MIGLIORANZA Miglioranza è tipicamente veneto, di Paese, Quinto di Treviso, Istrana, Mogliano Veneto e Morgano nel trevisano, di Schio, Marano Vicentino, Santorso e Vicenza nel vicentino e di Portogruaro nel veneziano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Miglioranza, nome attribuito a figli cui si auspicava un futuro migliore, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in un atto del 1276 dove " Bartolomeo da Castelfranco d'ordine di Tisone decano della chiesa Trevigiana - sede vacante - , Alberto figlio quondam Zano, Benincasa detto Bataya, Nascimbene figlio quondam Belegoto, Negro figlio quondam Miglioranza, Bocio figlio quondam Mano, Wido detto Sarletto, Bonaccorso detto Laurello giurano dinnanzi ai Consoli di Castelfranco...", ed in una piccola lapide risalente all'anno 1333, esposta in una chiesetta di Thiene nel vicentino, dove possiamo leggere: "Haec capella Beati Vicentii condita fuit per dominos Melioranciam, Ugucionem et Marchum fratres, natos quondam domini Vicentii de Tienis, cives vicentinos eiusdem capelle patronos in MCCCXXXIII indicione prima, die mercurii v madii".
MIGNACCO Mignacco ha un piccolo ceppo nell'alessandrino, a Novi Ligure in particolare ed a Genova e nel genovese, con un ceppo anche a Teano nel casertano, dovrebbe derivare da un soprannome basato su di una forma ipocoristica arcaica del termine provenzale e francese medioevale migne (grazioso, piacevole).
MIGNANO Mignano ha un ceppo nel latinense a Santi Cosma e Damiano, Castelforte e Latina, uno a Sessa Aurunca nel casertano ed a Napoli, Volla e San Giorgio a Cremano nel napoletano, con un ceppo anche nel palermitano a Borgetto, Carini, Partinico e Torretta, dovrebbe derivare da toponimi come Mignano Monte Lungo in provincia di Caserta, o altri simili, ma è pure possibile una derivazione dal personale latino Minianus, un personale della Gens Minueia.
MIGNEMI Mignemi è tipicamente siciliano, della provincia di Catania, in particolare di Catania, San Gregorio di Catania, Gravina di Catania ed Acicatena, dovrebbe derivare da soprannomi originati da modificazioni dialettali del vocabolo italiano mignone (piccolo, carino, bellino), ma è pure possibile accostarlo al vocabolo greco migho ed al suo derivato mighnymi (unisco e mescolo), si tratterebbe quindi di caratteristiche fisiche o comportamentali del capostipite.
MIGNI
MIGNO
Migni è specifico del perugino, di Perugia e Bastia, Migno ha un ceppo a Lugnano in Teverina nel ternano ed a Bastia nel perugino ed a Roma, dovrebbero derivare dal nome medioevale Mignus, con il senso di minuto, piccolino, nome di cui abbiamo un esempio in un verbale di un processo del 1252: "..unde vobis mandamus, quatinus personam quam vobis presentabit dictus Petrus de Migno, in possessionem ejusdem ecclesie inducatis, vel procuratorem ipsius. Datum, anno Domini Mº CCº quinquagesimo-secundo, die veneris ante Purificationem Beate-Marie Virginis. ...", potrebbero anche derivare da forme aferetiche tronche di nomi come Giminianus o Flaminianus, ma potrebbero anche derivare da soprannomi dialettali originati da una corporatura minuta del capostipite, originati dal termine arcaico mignone (piccolo, carino, bellino, favorito anche in senso equivoco).
MIGNOGNA
MIGNOGNI
MIGNONA
MIGNONE
MIGNONI
VIGNOGNA
VIGOGNA
Mignogna ha un nucleo a Taranto, un piccolo ceppo a Lucera (FG), un ceppo a Napoli, ma il nucleo principale è in Molise tra Campobasso e Riccia, Mignogni, assolutamente rarissimo, è dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Mignona è quasi unico, Mignone ha un ceppo alessandrino diffusosi poi sia nel resto del Piemonte che in Liguria ed un ceppo campano, Mignoni, molto molto raro, ha un ceppo nel cremonese ed uno nelle Marche settentrionali, Vignogna, estremamente raro, è del beneventano, Vigogna è quasi unico, potrebbero derivare dalla toponomastica, ricordiamo il fiume Mignone tra viterbese e provincia romana, ma più probabilmente derivano da soprannomi dialettali originati dal vocabolo italiano mignone (piccolo, carino, bellino, favorito anche in senso equivoco), una correlazione con l'antica armatura chiamata mignone è decisamente improbabile. Ricordiamo il patriota Nicola Mignogna nato a Taranto nel 1808 molto attivo durante i moti del '48.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Mignogna è originario del comune di Riccia, paese molisano confinante con il territorio campano di Colle Sannita, sembra derivare da un antichissimo soprannome dialettale riccese, sul quale da tempo sto indagando. Il cognome è attestato fin da epoche remote: un episodio legato agli abusi del ceto feudale ricorda nella cronaca il sacrificio di una giovane e bella fanciulla di Riccia di cognome Mignogna, che appena sposatasi si volle tenacemente sottrarre allo ius primae noctis del Principe de Capua. La giovane fu rinchiusa nelle carceri del castello di Riccia e torturata, fino a preferire la morte anzichè arrendersi dando il suo corpo all'ostinato e perfido tirannello.  A Colle Sannita, il cognome è registrato nella sua variante locale Vignogna fin dalla fine del Cinquecento.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Mignogna è tipico del campobassano, con ceppi minori nel tarantino e nel napoletano, Mignogni, rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente nel Lazio, così come il quasi unico Mignona, Mignone è diffuso soprattutto in Piemonte, Liguria e Campania, con ceppi maggiori nell'alessandrino, nel torinese, nel genovese, nel beneventano e nel napoletano, Mignoni, molto più raro, è distribuito con bassa frequenza nel centro nord del paese, Vigogna, infine, è originario del beneventano, tutti questi cognomi derivano dalle voci arcaiche mignone e mignogna, aggettivi (rispettivamente alla forma maschile e femminile) che nell'italiano antico avevano significato di grazioso/a, carino/a: l'origine di questi termini va ricercata negli aggettivi francesi mignon e mignonne (italianizzati appunto in mignone e mignogna), ancora oggi utilizzati in Francia col medesimo significato. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di soprannomi attribuiti ai capostipiti delle relative famiglie.
MIGONE Migone è tipicamente ligure, del genovese, di Genova, Pieve Ligure e Chiavari, dovrebbe derivare da una forma aferetica dell'accrescitivo del termine e nome mediovale Amigo (amico), si trovano tracce del cognome Migone, come appartenente ai notabili di Genova, almeno dalla seconda metà del 1500.
MIGONI Migoni è tipicamente sardo, con un ceppo nel cagliaritano a Quartu Sant'Elena, Cagliari e Capoterra, ed un ceppo sassarese a Pozzomaggiore e Sassari, dovrebbe essere di origine ligure e si dovrebbe trattare di una forma sarda del cognome genovese Migone (vedi MIGONE).
MIGOTTO Specifico dell'area che comprende le province di Venezia e Treviso, potrebbe derivare da un soprannome originato dall'aferesi del toponimo Scomigo nel trevisano.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Migotto è cognome veneto che deriva dal vocabolo italiano 'amico'. Olivieri, Cognomi Veneti, 194.
MIHALICH Mihalich, assolutamente rarissimo, presente nel veneziano e nel triestino, dovrebbe essere di origini slovene e derivare dal termine slavo per il figlio di Michele.
MILAN Tipico del Veneto e della Venezia Giulia, dovrebbe derivare dal nome slavo Mila o Milan.
MILANESE
MILANESI
MILANI
MILANO
Milanese è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, Milanesi al centro nord, con massima e massiccia concentrazione in Lombardia, Milani è molto diffuso in tutta l'Italia settentrionale, Milano, diffuso in tutt'Italia è soprattutto presente al sud e nella zona occidentale dell'Italia settentrionale. Questi cognomi derivano dal toponimo Milano, spesso sono di origine israelitica.  Traccia di questa cognominizzazione la troviamo nella seconda metà del 1500 con il vescovo di Bergamo Gianbattista Milani.
lo stemma  a sinistra è stato fornito da Armando Milani di Sao Paulo do Brazil
MILAZZO Tipicamente siciliano deriva dal toponimo Milazzo (ME), ma è pure possibile una derivazione da un soprannome legato al mestiere di mugnaio e che sarebbe originato dal vocabolo greco mylax (macina).
MILAZZOTTA
MILAZZOTTO
Milazzotta è praticamente unico ed è siciliano come Milazzotto, che è ben presente a Catania, ed a Leonforte ed Agira nell'ennese, si dovrebbe trattare di forme etniche grecaniche riferite ad abitanti di Milazzo nel messinese, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
MILELLA
MILELLI
MILELLO
Milella è un cognome specifico di Bari, con ceppi anche a Valenzano, Triggiano, Modugno, Altamura ed Adelfia nel barese ed a Taranto, Milelli, molto meno comune , è del leccese, di Parabita, Galatone ed Alliste, Milello, quasi unico, è sempre pugliese, dovrebbero tutti derivare da forme ipocoristiche del nome latino di origine greca Milo, Milonis (vedi MILO).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Milella è cognome calabrese che per Rohlfs viene dal termine siciliano che significa 'piccola mela'.
MILESI Originario della Calabria, deriva dal toponimo Mileto (VV). Esiste anche un ceppo autonomo lombardo, come si evince da un atto di procura stilato a Roma, con il quale il reverendo Giovan Antonio Milesi da mandato a Ludovico del Pozzo, abate di Bergamo,  per la cura di tutti i suoi benefici ecclesiastici.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
i Milesi sono diffusi più al Nord che al Sud. Pochissime famiglie esistono tuttora in provincia di Cosenza (Terranova di Sibari).
Per quanto riguarda i Milesi che hanno raggiunto New York tra il 1890 e il 1920 sono in larghissima parte settentrionali: molti di Tremosine (BS), diversi altri di Roncobello (BG); diversi Milesi si trovano anche nel Veneto. Tra l'altro,secondo Dante Olivieri, i Milesi sarebbero in origine veneti. Ma è possibile che Milesi siano esistiti anche al Sud. Anche Remo Bracchi, il maggior studioso di cognomi in provincia di Sondrio, ha trattato di questo cognome, secondo il Bracchi i Milesi si sarebbero trovati già a Bormio alcuni secoli fa.
In provincia di Sondrio esistono una decina di famiglie Milesi una delle quali a Tirano, ma i Milesi sono piuttosto numerosi nella vicina Valcamonica (BS).
MILETO Ha un nucleo nel reggino e ceppi secondari anche a Napoli, Roma e Bari, deriva dal toponimo Mileto (VV).
MILIA Milia ha una grossa diffusione in Sardegna, in tutta l'isola, ma con un grosso ceppo a Cagliari e nel cagliaritano. a Sassari e nel sassarese, nell'iglesiente, nell'oristanese e nel nuorese, ed ha ceppi anche in Sicilia, a Caltanissetta, Favara nell'agrigentino, Palermo, Catania, Cerami nell'ennese e nel messinese, il ceppo sardo dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo milia (belato), forse ad indicare nel capostipite un pastore.
MILICI Milici è tipicamente siciliano, di Catania e Paternò nel catanese, di Menfi nell'agrigentino, di Regalbuto nell'ennese, di Montagnareale e Patti nel messinese, di Palermo e Belmonte Mezzagno nel palermitano e di Siracusa, dovrebbe derivare dal toponimo Milici di Rodi Milici nel messinese, potrebbe anche derivare dal termine greco milici (macine) e riferirsi quindi all'attività di mugnaio svolta dal capostipite.
MILIONE
MILIONI
Milione ha un ceppo nel salernitano a Cava de' Tirreni e Salerno, uno piccolo a San Severo nel foggiano, uno nel potentino a Latronico, San Severino Lucano e Castelluccio Superiore e nel materano a Policoro, ed un ceppo nel cosentino a Castrovillari e Lungro, Milioni è tipico di Viterbo e di Roma, si dovrebbe trattare di forme aferetiche accrescitive del nome latino Aemilius, o del suo derivato Emilio.
MILIOTI
MILIOTO
MILITI
MILITTI
Sono tutti decisamente siciliani, Milioti è tipico di   Milazzo nel messinese, con ceppi anche a Favara nell'agrigentino,  Milioto è tipico dell'agrigentino, di Favara, Racalmuto, Alessandria della Rocca, Agrigento, Sant'Angelo Muxaro e Santa Elisabetta, Militi è specifico di Randazzo nel catanese e di Galati Mamertina nel messinese, Militti, molto molto raro, è specifico di Lentini, Carlentini e Melilli nel siracusano, dovrebbero tutti derivare dalla forma grecanica dell'etnico di Mili San Pietro che è una frazione collinare della città di Messina, ad indicare probabilmente la provenienza delle famiglie da quel paese
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Milioti è cognome siciliano e calabrese che significa 'di Melia / Milìa' o 'di Mili Marina'. Cfr. anche il cognome greco Miliótis..
MILITERNI
MILITERNO
MILTERNO
Militerni ha un piccolo ceppo a Roma ed uno a Napoli, Militerno ha anch'esso un piccolissimo ceppo a Roma ed uno a Petilia Policastro nel crotonese ed a Roggiano Gravina nel cosentino, Milterno è praticamente unico, dovrebbero derivare da un'alterazione dialettale del nome del paese di Moliterno (vedi MOLITERNI).
MILITO Milito è presente al sud a macchia di leopardo, ha un ceppo a Roma ed a Cisterna di Latina (LT), un grosso ceppo nel salernitano a Cava de' Tirreni, con buone presenze anche a Salerno ed a Nocera Superiore, ha un ceppo a Montemesola nel tarantino ed a Brindisi, uno nel cosentino a Rossano, Corigliano Calabro e Rovito e nel crotonese a Crotone e Strongoli, presenta inoltre ceppi siciliani ad Alcamo nel trapanese, a Palermo ed a Sciacca nell'agrigentino, dovrebbe derivare da alterazioni dialettali del cognomen latino Melitus, ma potrebbe anche derivare da un'alterazione tardo latina del vocabolo miles, militis (soldato), del cui uso abbiamo un esempio in un antico documento medioevale: "..elisabet et liberis johannis filius petrus militus pro johannes predictlo ex parte engelberte relictem petri filius hermanni militis predictem petri predicti de hereditatis wilhelmi filij stephani...", usato come nome nel senso di Soldato di Cristo.
MILITELLO Assolutamente siciliano, deriva da soprannomi legati a toponimi quali Militello in Val di Catania (CT) o Militello Rosmarino (ME).
MILLA
MILLUL
Milla sembrerebbe circoscritto a Milano ed a Lanzo D`Intelvi (CO), Millul, molto più raro, parrebbe avere le stesse radici lombarde con presenze anche in Toscana, dovrebbero derivare da variazioni del cognome ebraico Melloul o Mellul.
MILLESIMO Millesimo, molto molto raro, è dell'area sudoccidentale del Piemonte, dovrebbe derivare dal toponimo Millesimo nel savonese.
MILLOCCA Millocca è specifico di Trapani e di Erice nel trapanese, potrebbe trattarsi di una forma ipocoristica aferetica originata dal nome Emilio, ma potrebbe anche trattarsi di un'alterazione del cognome greco Milokas, o del cognome turco Milikas.
MILLUZZI Milluzzi, quasi unico, è dell'aretino, dovrebbe trattarsi di una forma aferetica del cognome Camilluzzi (vedi CAMILLA).
MILO
MILON
MILONE
MILONI
Milo sembra avere due ceppi, uno principale in Campania tra Napoli e Salerno ed uno nel Salento, con un probabile ceppo forse estinto in Sicilia, Milon è quasi unico, tipico del sud, Milone è diffuso in Campania, Sicilia e Puglia, Miloni, molto raro, sembrerebbe romano, potrebbero derivare dal nome latino di origine greca Milo - Milonis, nome di cui si ha un esempio in un atto del maggio 1061 tratto dal Codice Diplomatico Bresciano , dove si legge tra l'altro: "...1061 de mense madii. Milo et Dominicus eius filius atque Berta et Serenga iugales, filia quondam Gisilberti, habitatores in loco de Lodrono, donaverunt monasterio Sancti Petri in Monte pro mercede animarum suarum de omnibus eorum bonis que habent in fundo plebis de Nebulento, loco de Serlis...", ma è pure possibile che in qualche caso possa derivare da un toponimo della Magna Grecia richiamante l'isola di Milo resa famosa dalla Venere, come ad esempio Milo (CT).   Tracce di questa cognominizzazione si trovano nell'Archivio di Stato di Trapani, dove nel repertorio del 1440 compare un notaio Francesco Milo.
MILZANI Milzani ha un ceppo nel bresciano, a Gottolengo e Brescia, con presenze anche nel bolognese, dovrebbe derivare dal nome del paese di Milzano nel bresciano, mentre le presenze bolognesi, nel caso che non provengano dal bresciano, potrebbero derivare dal nome medioevale Miltianus.
MIMMO Mimmo è specifico del foggiano, di San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico e Foggia, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale aferetica e contratta derivata da un'alterazione del nome Domenico.
MIMUN Mimun, tipicamente romano, è di origine ebraica, ricordiamo Moché ben Mimun rabbino del XVI° secolo originario del nord Africa, del Marocco in particolare che scrisse opere teologiche e cabalistiche.
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