MIANI
MIANINI
MIANO |
Miani ha un nucleo veneto friulano, uno emiliano, uno nella provincia romana
ed uno nel barese, Mianini, praticamente unico, è probabilmente
dovuto ad un errore di trasacrizione, Miano ha un ceppo romano ed un nucleo
importante in Campania, dovrebbero derivare da contrazioni del nome Emiliano
o Massimiano, tracce di queste cognominizzazioni ne abbiamo ad esempio
in questo scritto del 1512: "...Eo die in sero venit
d,nus Carolus Mianus Venetus
sine mandato aliquo Venetorum cum Cagnolo, et proclamari fecit quod iniuria
aliqua non fieret in Bergomo...". |
MICACCI
MICACCIO |
Micacci e Micaccio sono cognomi che sembrano ormai quasi scomparsi in Italia,
sembrerebbero essere il primo marchigiano ed il secondo siciliano, dovrebbero
derivare da una forma aferetica contratta di un peggiorativo del nome Domenico
o da una contrazione del nome Michele. |
MICALE
MICALI |
Micale è ben diffuso in Sicilia, soprattutto a Catania, Palermo,
Capo d`Orlando e San Pier Niceto (ME), Micali è decisamente
messinese, derivano da modificazioni dialettali del nome Michele. |
MICALETTI
MICALETTO |
Micaletti, molto molto raro, sembrerebbe dell'Abruzzo costiero, con un
ceppo forse anche nel brindisino, Micaletto, anch'esso molto raro, è
specifico della zona che comprende i comuni di Casarano, Melissano, Taviano
e Taurisano nel Salento, derivano da modificazioni del nome bizantino Michaelius. |
| MICALIZZI
|
Tipico della Sicilia e del reggino, deriva da una modificazione dialettale del nome bizantino Michaelius. |
MICCICCHE'
MICCICHE'
MICICCHE' |
Tipico siciliano Miccichè e le sue varianti Miccicchè e Micicchè,
derivano dal toponimo Miccichè feudo di Villalba (CL) a sua volta
derivato dal termine arabo Miciken (terra nera), troviamo tracce di questo
cognome nel XII° secolo quando il nobile casato dei Miccichè
governa il feudo di Villalba, a Scicli (RG) nel 1600 troviamo il nobile
Giuseppe Micciché. |
MICCOLI
MICCOLIS |
Miccoli dovrebbe essere originario della penisola salentina, Miccolis sempre pugliese sembra più del barese, derivano da variazioni
dell'aferesi del nome Domenico ( Menico - Micco - ...). |
MICELE
MICELI
MICELLI |
Micele, estremamente raro, sembra essere tipico di Locorotondo (BA), Miceli
è molto diffuso in tutt'Italia. il ceppo calabrese potrebbe derivare
da San Miceli (CS), Micelli ha due ceppi, uno nel Salento ed uno nella
Venezia Giulia, derivano da una modificazione del nome Michele. |
MICERA
MICERI
MICERO |
Micera ha un ceppo a Napoli e dintorni ed uno nel tarantino nella zona
che comprende Manduria, Grottaglie e Taranto, Miceri e Micero, quasi unici
sono napoletani, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Napoli
nel 1600 con un tal Francesco Antonio Micera. |
MICHELACCI
MICHELASSI
MICHELAZZI
MICHELAZZO |
Michelacci, abbastanza diffuso, sembra essere forlivese, Michelassi, molto
raro, è fiorentino, Michelazzi, molto raro sembra avere un ceppo
triestino, mentre Michelazzo parrebbe vicentino, derivano da una variazione
del nome Michele. |
MICHELE
MICHELETTA
MICHELETTI
MICHELETTO
MICHELI
MICHELINI
MICHELINO
MICHELLI |
Michele, molto raro, ha un ceppo nell'aquilano, uno nel beneventano ed
uno nel potentino, Micheletta, assolutamente rarissimo, parrebbe del reggino,
di Bova Marina in particolare, Micheletti è diffuso in tutto il
centronord, soprattutto in Lombardia e Toscana, Micheletto è tipicamente
veneto, Micheli è diffusissimo in tutto il centronord, Michelini
è diffuso in tutto il nord, Toscana, Marche e Lazio, Michelino,
molto molto raro, è tipico napoletano, Michelli ha un ceppo friulano
nella zona di Cavazzo Carnico (UD) vicino a Tolmezzo ed uno nella zona
di Rapino (CH), derivano tutti da modificazioni del nome Michele.
integrazioni fornite da Stefano
Michieletto
i micheletti erano soldati di ventura
spagnoli, li troviamo più volte citati ne I
promessi sposi nei capitoli 13 e16.
integrazioni fornite da Cesare
Micheletti
il cognome Micheletti è presente anche in Trentino, particolarmente
in val di Non e val d'Adige, con origine certa, almeno per quanto riguarda
la mia famiglia, al 1490. Prima di quella data non vi sono registri anagrafici
e quindi non è stato possibile stabilire quale sia la provenienza
del ceppo, posto che non sembra essere tra i cognomi autoctoni. E' interessante
notare che il cognome della nostra famiglia è rimasto inalterato
da quando vi è tradizione scritta. |
| MICHELIN |
Tipico del basso Veneto e Friuli, ha anche un ceppo originario in Piemonte,
ovvia la derivazione dialettale dal nome Michele, anche se in alcuni casi
potrebbe derivare da toponimi come San Michele di Piave (TV) o San Michele
al Tagliamento (VE) o anche San Michele (TS).
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome Michelin ha due origini diverse una veneto-friulana e l'altra
piemontese. I Michelin del Nord-Est si trovano soprattutto nelle province
di Udine, Treviso, Vicenza e venezia. Invece i Michelin piemontesi sono
della Val Pellice (TO): In particolare di Torre Pelice, Luserna S. Giovanni,
Villar Pellice. In Val Pellice fino all'Ottocento si parlava francese e
pertanto questo cognome dovrebbe essere pronunciato alla francese ancora
oggi, almeno sul posto. Sarebbe originaria della provincia di Torino anche
la famiglia Michelin proprietaria dell'omonima industria di pneumatici
francese. |
| MICHELON |
Tipicamente veneto, deriva da una
variazione dialettale del nome Michele. |
MICHELUSSI
MICHELUTTI |
Michelussi è unico, Michelutti è invece ben presente nell'udinese,
a Udine, Rive D`Arcano, San Daniele del Friuli, Premariacco, Pagnacco e
Tavagnacco, si tratta di ipocoristici dialettali con valore patronimico
e sta per i figli di Michele. |
MICHETTI
MICHETTO
MICHINI
MICHINO |
Michetti è tipico del Piceno, Abruzzo e Lazio centrale, Michetto,
praticamente unico, parrebbe piemontese, così come Michino, Michini
invece è specifico del teramano, di Teramo, Canzano e Giulianova,
dovrebbero tutti derivare da contrazioni dell'aferesi del nome Domenico,
da Domenico, per contrazione Mico e quindi gli ipocoristici Michino e Michetto,
ma è pure possibile che in alcuni casi derivino da un'alterazione
per contrazione di ipocoristici del nome Michele,
o da forme aferetiche del nome medioevale Amico. |
| MICHIENZI |
Michienzi è tipico della provincia di Catanzaro, di Curinga in particolare
e di Filadelfia nel vibonese, che sembra essere stata la zona d'origine
del cognome, difficilile individuare una possibile origine etimologica,
anche se si può ipotizzare una derivazione dal termine albanese
mikeshë (amica),
l'ipotesi che possa derivare dal cognome scozzese Mac Henzie o dall'irlandese
Mc Henzie non può comunque essere scartata. |
| MICILLO |
Tipico del napoletano e casertano, deriva da una modificazione dialettale
del nome Michele. |
| MICLAVEZ |
Assolutamente rarissimo è di origini slovene, deriva dal patronimico
di Nicola, in sloveno Mik1ávž, Miklavec (figlio di Nicola). |
| MICOL |
Micol, molto molto raro, ha un ceppo triestino ed uno nel torinese, in
particolare a Perosa Argentina e Perrero, il ceppo piemontese incentrato
nell'area valdese di Villasecca deriva da Micol, la versione provenzale
del nome dell'arcangelo Michele,probabile nome del capostipite, per il
ceppo triestino si considera più probabile una derivazione diretta
dal nome ebraico Micòl, si tratterebbe allora di un matronimico. |
| MICOSSI |
Micossi, molto raro, è tipico dell'udinese, potrebbe derivare dall'accrescitivo
dell'aferesi di soprannomi originati o dal termine amico o dalla contrazione
del nome Michele. |
| MICOZZI |
Micozzi ha un ceppo nella provincia di Roma, a Roma stessa ed a Subiaco,
in Abruzzo, particolarmente a Martinsicuro e nelle Marche a Macerata e
provincia, dovrebbe derivare dall'ipocoristico della contrazione dell'aferesi
del nome Domenico. |
MICUCCI
MICUCCIO |
Micucci sembrerebbe tipico della fascia adriatica di Marche ed Abruzzo,
ma presenta anche ceppi in Basilicata a Moliterno (PZ) e Ferrandina (MT)
ed in Puglia a San Severo (FG) e Sammichele Di Bari e Casamassima (BA),
Micuccio, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dalla contrazione dell'aferesi
del nome Domenico. |
| MICULAN |
Miculan è tipico di Codroipo nell'udinese, dovrebbe derivare dal
nome dalmata Mikula, ma potrebbe anche
derivare da un soprannome originato dal termine latino micula
(briciola, nel senso di minuto, piccolo). |
| MIDALI |
Di origine bergamasca, deriva da
una variazione dell'aferesi del nome Amedeo. |
MIELE
MIELI |
Miele sembrerebbe tipico dell'area che comprende il Lazio, la Campania
ed il foggiano, ma lo si trova anche nel fiorentino, nel veneziano ed in
Lombardia, Mieli sembra invece specifico di Roma e della sua provincia,
soprattutto di Mentana, questi cognomi derivano dal nome medioevale Miele,
attribuito al figlio così desiderato da poter considerare il suo
arrivo dolce come il miele, in alcuni casi si può anche trattare
di forme contratte del nome Michele. |
| MIESI |
Rarissimo, si trova solo in provincia
di Lodi e a Melegnano. |
| MIETTO |
Dovrebbe essere originario della
zona tra Vicenza e Padova, deriva da una variazione dell'aferesi del nome
Bartolomeo o più raramente Romeo (Bartolomeo - Meo - ...). |
MIGALE
MIGALI |
Entrambi tipici calabresi, di Catanzaro e Cutro (KR) in particolare, Migali
ha un ceppo anche nel Salento a Galatone (LE), dovrebbe derivare da un
nome di località legato alla presenza di un tempio dedicato alla
dea Migale : "...Megalensia vocantur quod ea dea
Migale appellatur...". |
MIGHETTI
MIGHETTO |
Mighetti, molto raro sembra lombardo, Mighetto sempre molto raro parrebbe
specifico dell'astigiano, di Refrancore (AT) in particolare, potrebbe derivare
dal diminutivo dell'aferesi di nomi come Remigio.
integrazioni fornite da Paolo Mighetto
il cognome Mighetto è attestato presso il comune di Refrancore
(provincia di Asti) fin dal 1718. In un documento è citato tale
Antonio Mighetto, giunto in tale anno a Refrancore forse da Brovello Carpugnino.
La famiglia Mighetto è attestata con continuità a Refrancore
e adesso il cognome, oltre che nello stesso paese, è presente a
Torino e in America del Nord. |
MIGLI
MIGLINI
MIGLINO
MIGLIO |
Migli ha due ceppi, uno nel piacentino ed uno in Toscana tra Pisa e Livorno,
Miglini, assolutamente rarissimo, è del novarese, Miglino sembrerebbe
del salernitano, di Agropoli, Ogliastro Cilento e Salerno, Miglio ha un
ceppo tra le province di Milano e Verbania ed uno nel torinese, ma si possono
stimare anche ceppi in Calabria e nelle Puglie. Una possibile derivazione
del cognome Miglio in Lombardia, può essere dall'aferesi del toponimo
Guardamiglio, per gli altri casi, si possono solo ipotizzare derivazioni
da nomi di località o da caratteristiche della zona di provenienza,
quali campi di miglio o simili.
integrazioni fornite da Maurizio
Miglio
la provincia di origine del cognome è quella di Novara, ed in
modo particolare del comune di Bellinzago Novarese, ove sono tuttora concentrati
il maggior numero di Miglio in Italia (fonte elenchi telefonici consultabili
on line). La presenza del cognome è documentabile almeno dal XV°-XVI°
secolo, ed ha dato anche un illustre figlio, come si può leggere
dal testo che ho estrapolato dal sito del Comune. Il soprannome di
famiglia di Padre Liberio Miglio è tuttora esistente. STEFANO MIGLIO
Teologo - martello degli eretici. Nell’interno della corte all’attuale
n. 11 di Via Don Minzoni (Ruga Nova), in una camera al primo piano di una
casa rustica, il 13 o il 14 febbraio 1647 da Giovanni Pietro e Maria Gavinelli
nacque un bambino, cui fu poi dato il nome di Stefano. Ed ai Zampaûl,
secondo la tradizione, deve assegnarsi il nostro. Ebbe parecchi fratelli.
Vuole la tradizione che egli fino all’età di vent’anni circa si
sia dedicato all’agricoltura; quando, sentendo in sé la vocazione
alla vita monastica, e trovando nella famiglia opposizioni di ogni sorta,
un bel giorno, legato l’asino ad una pianta del campo, dove, dopo un bisticcio
più crudo del solito, era stato costretto ad andare a lavorare,
se ne fuggì per non si sa dove. Se ne preoccuparono in casa, quando,
fattasi sera, non lo videro ritornare. Il 10 agosto 1670 in Milano, nel
convento dei Carmelitani Scalzi e nella chiesa da poco dedicata a San Carlo,
Stefano Miglio dava il suo nome alla religione dei riformati di S. Elia,
chiamandosi Liberio di Gesù. Fu subito dopo avviato a Bologna
per gli studi di filosofia e di teologia nel convento che là pure
i Carmelitani tenevano. Quivi pertanto rimase per otto anni padre Liberio,
compiendo il corso con somma lode. |
MIGLIACCI
MIGLIACCIO |
Migliacci, abbastanza raro, è toscano, con un ceppo a Cortona (AR)
uno a Livorno ed uno a Prato, Migliaccio è diffuso a macchia di
leopardo in tutto il sud, con massima concentrazione nel napoletano e casertano,
dovrebbero derivare da modificazioni dialettali dell'ipocoristico dell'aferesi
del nome Emilio. |
| MIGLIARI |
Specifico del ferrarese, deriva
dal toponimo Migliaro (FE). |
| MIGLIARO |
Sembra specifico del salernitano, di San Valentino Torio in particolare,
dovrebbe derivare dal nome di una località, Contrada Migliaro di
Salerno. |
| MIGLIAVACCA |
Specifico dell'area tra Milano
e Pavia, deriva da una variazione del soprannome originato dal vocabolo
dialettale arcaico majavaca (chi mangia le vacche). Fu una nobile famiglia
milanese in epoca viscontea e sforzesca, possedeva un feudo nella zona
di Binasco che poi estesero al territorio di Locate Triulz; molti personaggi
importanti, come capitani feudali, podestà e Vicari Generali furono
dei Migliavacca. |
MIGLIETTA
MIGLIETTI
MIGLIETTO
MIGLIUCCI |
Miglietta è tipico del Salento con un possibile ceppo non secondario
in Piemonte, Miglietti, molto raro, sembra piemontese, Miglietto, quasi
scomparso, dovrebbe essere piemontese, Migliucci, molto raro, ha un ceppo
campano, tra casertano e napoletano, ed uno salentino, potrebbero derivare
da ipocoristici dell'aferesi di variazioni del nome Emilio. |
| MIGLIOR |
Assolutamente rarissimo, sembra specifico del cagliaritano, potrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo sardo migliòri (migliore). |
MIGLIORA
MIGLIORE
MIGLIORI
MIGLIORINI |
Migliora è molto raro e dovrebbe essere originario dell'alessandrino
al confine con la provincia di Pavia, Migliore ha un grosso nucleo in Sicilia,
uno tra napoletano e casertano, ed uno tra torinese e cuneese, Migliori
ha un nucleo tra modenese, bolognese e fiorentino, uno tra le province
di Roma e di Latina ed un piccolo ceppo nel Piceno, Migliorini è
diffuso in tutto il centro nord, derivano tutti da modificazioni del nome
medioevale italiano Meliore di cui
abbiamo un esempio in una Cartula vinditionis
dell'anno 1086: "...Constat nos Dominico, abitator
in loco Canale, et Meliore
iugalibus filia quondam Iohanni, de loco Canale, michi Meliore consentiente
suprascripto Dominico iugale meo accipisemus...". |
| MIGNEMI |
Mignemi è tipicamente siciliano, della provincia di Catania, in
particolare di Catania, San Gregorio di Catania, Gravina di Catania ed
Acicatena, dovrebbe derivare da soprannomi originati da modificazioni dialettali
del vocabolo italiano mignone (piccolo,
carino, bellino), ma è pure possibile accostarlo al vocabolo greco
migho ed al suo derivato mighnymi
(unisco e mescolo), si tratterebbe
quindi di caratteristiche fisiche o comportamentali del capostipite. |
MIGNI
MIGNO |
Migni è specifico del perugino, di Perugia e Bastia, Migno ha un
ceppo a Lugnano in Teverina nel ternano ed a Bastia nel perugino ed a Roma,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Mignus,
con il senso di minuto, piccolino,
nome di cui abbiamo un esempio in un verbale di un processo del 1252: "..unde
vobis mandamus, quatinus personam quam vobis presentabit dictus Petrus
de Migno, in possessionem ejusdem ecclesie
inducatis, vel procuratorem ipsius. Datum, anno Domini Mº CCº
quinquagesimo-secundo, die veneris ante Purificationem Beate-Marie Virginis.
...", potrebbero anche derivare da forme aferetiche tronche di nomi
come Giminianus o Flaminianus,
ma potrebbero anche derivare da soprannomi dialettali originati da una
corporatura minuta del capostipite, originati dal termine arcaico mignone
(piccolo, carino, bellino, favorito anche in senso
equivoco). |
MIGNOGNA
MIGNOGNI
MIGNONA
MIGNONE
MIGNONI
VIGNOGNA
VIGOGNA |
Mignogna ha un nucleo a Taranto, un piccolo ceppo a Lucera (FG), un ceppo
a Napoli, ma il nucleo principale è in Molise tra Campobasso e Riccia,
Mignogni, assolutamente rarissimo, è dovuto ad errori di trascrizione
del precedente, Mignona è quasi unico, Mignone ha un ceppo alessandrino
diffusosi poi sia nel resto del Piemonte che in Liguria ed un ceppo campano,
Mignoni, molto molto raro, ha un ceppo nel cremonese ed uno nelle Marche
settentrionali, Vignogna, estremamente raro, è del beneventano,
Vigogna è quasi unico, potrebbero derivare dalla toponomastica,
ricordiamo il fiume Mignone tra viterbese e provincia romana, ma più
probabilmente derivano da soprannomi dialettali originati dal vocabolo italiano mignone
(piccolo, carino, bellino, favorito anche in senso
equivoco), una correlazione con l'antica armatura chiamata mignone
è decisamente improbabile. Ricordiamo il patriota Nicola Mignogna
nato a Taranto nel 1808 molto attivo durante i moti del '48.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Mignogna è originario del comune di Riccia, paese molisano confinante
con il territorio campano di Colle Sannita, sembra derivare da un antichissimo
soprannome dialettale riccese, sul quale da tempo sto indagando. Il cognome
è attestato fin da epoche remote: un episodio legato agli abusi
del ceto feudale ricorda nella cronaca il sacrificio di una giovane e bella
fanciulla di Riccia di cognome Mignogna, che appena sposatasi si volle
tenacemente sottrarre allo ius primae noctis del Principe de Capua. La
giovane fu rinchiusa nelle carceri del castello di Riccia e torturata,
fino a preferire la morte anzichè arrendersi dando il suo corpo
all'ostinato e perfido tirannello. A Colle Sannita, il cognome è registrato nella sua variante locale Vignogna fin dalla fine del Cinquecento.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Mignogna è tipico del campobassano, con ceppi minori nel tarantino
e nel napoletano, Mignogni, rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente
nel Lazio, così come il quasi unico Mignona, Mignone è diffuso
soprattutto in Piemonte, Liguria e Campania, con ceppi maggiori nell’alessandrino,
nel torinese, nel genovese, nel beneventano e nel napoletano, Mignoni,
molto più raro, è distribuito con bassa frequenza nel centro
nord del paese, Vigogna, infine, è originario del beneventano, tutti
questi cognomi derivano dalle voci arcaiche mignone e mignogna, aggettivi
(rispettivamente alla forma maschile e femminile) che nell’italiano antico
avevano significato di grazioso/a, carino/a: l’origine di questi termini
va ricercata negli aggettivi francesi mignon e mignonne (italianizzati
appunto in mignone e mignogna), ancora oggi utilizzati in Francia col medesimo
significato. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di soprannomi attribuiti
ai capostipiti delle relative famiglie. |
| MIGOTTO |
Specifico dell'area che comprende
le province di Venezia e Treviso, potrebbe derivare da un soprannome originato
dall'aferesi del toponimo Scomigo (TV). |
| MILAN |
Tipico del Veneto e della Venezia
Giulia, dovrebbe derivare dal nome slavo Mila o Milan. |
MILANESE
MILANESI
MILANI
MILANO |
Milanese è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, Milanesi
al centro nord, con massima e massiccia concentrazione in Lombardia, Milani
è molto diffuso in tutta l'Italia settentrionale, Milano, diffuso
in tutt'Italia è soprattutto presente al sud e nella zona occidentale
dell'Italia settentrionale. Questi cognomi derivano dal toponimo Milano,
spesso sono di origine israelitica. Traccia di questa cognomizzazione
la troviamo nella seconda metà del 1500 con il vescovo di Bergamo
Gianbattista Milani.
lo stemma a sinistra è stato fornito da Armando Milani di Sao Paulo do Brazil |
| MILAZZO |
Tipicamente siciliano deriva dal toponimo Milazzo (ME), ma è pure
possibile una derivazione da un soprannome legato al mestiere di mugnaio
e che sarebbe originato dal vocabolo greco mylax
(macina). |
| MILESI |
Originario della Calabria, deriva dal toponimo Mileto (VV). Esiste anche
un ceppo autonomo lombardo, come si evince da un atto di procura stilato
a Roma, con il quale il reverendo Giovan Antonio Milesi da mandato a Ludovico
del Pozzo, abate di Bergamo, per la cura di tutti i suoi benefici
ecclesiastici.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
i Milesi sono diffusi più al Nord che al Sud. Pochissime famiglie
esistono tuttora in provincia di Cosenza (Terranova di Sibari).
Per quanto riguarda i Milesi che hanno raggiunto New York tra il 1890
e il 1920 sono in larghissima parte settentrionali: molti di Tremosine
(BS), diversi altri di Roncobello (BG); diversi Milesi si trovano anche
nel Veneto. Tra l'altro,secondo Dante Olivieri, i Milesi sarebbero in origine
veneti. Ma è possibile che Milesi siano esistiti anche al Sud. Anche
Remo Bracchi, il maggior studioso di cognomi in provincia di Sondrio, ha
trattato di questo cognome, secondo il Bracchi i Milesi si sarebbero trovati
già a Bormio alcuni secoli fa.
In provincia di Sondrio esistono una decina di famiglie Milesi una
delle quali a Tirano, ma i Milesi sono piuttosto numerosi nella vicina
Valcamonica (BS). |
| MILETO |
Ha un nucleo nel reggino e ceppi secondari anche a Napoli, Roma e Bari,
deriva dal toponimo Mileto (VV). |
| MILICI |
Milici è tipicamente siciliano, di Catania e Paternò nel
catanese, di Menfi nell'agrigentino, di Regalbuto nell'ennese, di Montagnareale
e Patti nel messinese, di Palermo e Belmonte Mezzagno nel palermitano e
di Siracusa, dovrebbe derivare dal toponimo Milici di Rodi Milici nel messinese,
potrebbe anche derivare dal termine greco milici
(macine) e riferirsi quindi
all'attività di mugnaio svolta dal capostipite. |
MILIOTI
MILIOTO |
Entrambi decisamente siciliani, Milioti è tipico di
Milazzo nel messinese, con ceppi anche a Favara nell'agrigentino,
Milioto è tipico dell'agrigentino, di Favara, Racalmuto, Alessandria
della Rocca, Agrigento, Sant'Angelo Muxaro e Santa Elisabetta, derivano
dall'etnico di Mili San Pietro che è una frazione collinare della
città di Messina, ad indicare la provenienza della famiglia da quel
paese. |
| MILITO |
Milito è presente al sud a macchia di leopardo, ha un ceppo a Roma
ed a Cisterna di Latina (LT), un grosso ceppo nel salernitano a Cava de'
Tirreni, con buone presenze anche a Salerno ed a Nocera Superiore, ha un
ceppo a Montemesola nel tarantino ed a Brindisi, uno nel cosentino a Rossano,
Corigliano Calabro e Rovito e nel crotonese a Crotone e Strongoli, presenta
inoltre ceppi siciliani ad Alcamo nel trapanese, a Palermo ed a Sciacca
nell'agrigentino, dovrebbe derivare da alterazioni dialettali del cognomen
latino Melitus, ma potrebbe anche derivare
da un'alterazione tardo latina del vocabolo miles,
militis (soldato),
del cui uso abbiamo un esempio in un antico documento medioevale: "..elisabet
et liberis johannis filius petrus militus
pro johannes predictlo ex parte engelberte relictem petri filius hermanni
militis predictem
petri predicti de hereditatis wilhelmi filij stephani...", usato
come nome nel senso di Soldato di Cristo. |
| MILITELLO |
Assolutamente siciliano, deriva
da soprannomi legati a toponimi quali Militello in Val di Catania (CT)
o Militello Rosmarino (ME). |
MILLA
MILLUL |
Milla sembrerebbe circoscritto a Milano ed a Lanzo D`Intelvi (CO), Millul,
molto più raro, parrebbe avere le stesse radici lombarde con presenze
anche in Toscana, dovrebbero derivare da variazioni del cognome ebraico
Melloul o Mellul. |
| MILLESIMO |
Millesimo, molto molto raro, è dell'area sudoccidentale del Piemonte,
dovrebbe derivare dal toponimo Millesimo nel savonese. |
MILO
MILON
MILONE
MILONI |
Milo sembra avere due ceppi, uno principale in Campania tra Napoli e Salerno
ed uno nel Salento, con un probabile ceppo forse estinto in Sicilia, Milon
è quasi unico, tipico del sud, Milone è diffuso in Campania,
Sicilia e Puglia, Miloni, molto raro, sembrerebbe romano, potrebbero derivare
dal nome latino di origine greca Milo - Milonis,
nome di cui si ha un esempio in
un atto del maggio 1061 tratto dal Codice Diplomatico
Bresciano , dove si legge tra l'altro: "...1061
de mense madii. Milo
et Dominicus eius filius atque Berta et Serenga iugales, filia quondam
Gisilberti, habitatores in loco de Lodrono, donaverunt monasterio Sancti
Petri in Monte pro mercede animarum suarum de omnibus eorum bonis que habent
in fundo plebis de Nebulento, loco de Serlis...", ma è pure
possibile che in qualche caso possa derivare da un toponimo della Magna
Grecia richiamante l'isola di Milo resa famosa dalla Venere, come ad esempio
Milo (CT). Tracce di questa cognomizzazione si trovano nell'Archivio
di Stato di Trapani, dove nel repertorio del 1440 compare un notaio Francesco
Milo. |
| MIMUN |
Mimun, tipicamente romano, è di origine ebraica, ricordiamo Moché
ben Mimun rabbino del XVI° secolo originario del nord Africa, del Marocco
in particolare che scrisse opere teologiche e cabalistiche. |
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