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MIANI
MIANINI
MIANO
Miani ha un nucleo veneto friulano, uno emiliano, uno nella provincia romana ed uno nel barese, Mianini, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trasacrizione, Miano ha un ceppo romano ed un nucleo importante in Campania, dovrebbero derivare da contrazioni del nome Emiliano o Massimiano, tracce di queste cognominizzazioni ne abbiamo ad esempio in questo scritto del 1512: "...Eo die in sero venit d,nus Carolus Mianus Venetus sine mandato aliquo Venetorum cum Cagnolo, et proclamari fecit quod iniuria aliqua non fieret in Bergomo...".
MICACCI
MICACCIO
Micacci e Micaccio sono cognomi che sembrano ormai quasi scomparsi in Italia, sembrerebbero essere il primo marchigiano ed il secondo siciliano, dovrebbero derivare da una forma aferetica contratta di un peggiorativo del nome Domenico o da una contrazione del nome Michele.
MICALE
MICALI
Micale è ben diffuso in Sicilia, soprattutto a Catania, Palermo, Capo d`Orlando  e San Pier Niceto (ME), Micali è decisamente messinese, derivano da modificazioni dialettali del nome Michele.
MICALETTI
MICALETTO
Micaletti, molto molto raro, sembrerebbe dell'Abruzzo costiero, con un ceppo forse anche nel brindisino, Micaletto, anch'esso molto raro, è specifico della zona che comprende i comuni di Casarano, Melissano, Taviano e Taurisano nel Salento, derivano da modificazioni del nome bizantino Michaelius.
MICALIZZI Tipico della Sicilia e del reggino, deriva da una modificazione dialettale del nome bizantino Michaelius.
MICCICCHE'
MICCICHE'
MICICCHE'
Tipico siciliano Miccichè e le sue varianti Miccicchè e Micicchè, derivano dal toponimo Miccichè feudo di Villalba (CL) a sua volta derivato dal termine arabo Miciken (terra nera), troviamo tracce di questo cognome nel XII° secolo quando il nobile casato dei Miccichè governa il feudo di Villalba, a Scicli (RG) nel 1600 troviamo il nobile Giuseppe Micciché.
MICCOLI
MICCOLIS
Miccoli dovrebbe essere originario della penisola salentina, Miccolis sempre pugliese sembra più del barese, derivano da variazioni dell'aferesi del nome Domenico ( Menico - Micco - ...).
MICELE
MICELI
MICELLI
Micele, estremamente raro, sembra essere tipico di Locorotondo (BA), Miceli è molto diffuso in tutt'Italia. il ceppo calabrese potrebbe derivare da San Miceli (CS), Micelli ha due ceppi, uno nel Salento ed uno nella Venezia Giulia, derivano da una modificazione del nome Michele.
MICERA
MICERI
MICERO
Micera ha un ceppo a Napoli e dintorni ed uno nel tarantino nella zona che comprende Manduria, Grottaglie e Taranto, Miceri e Micero, quasi unici sono napoletani, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Napoli nel 1600 con un tal Francesco Antonio Micera.
MICHELACCI
MICHELASSI
MICHELAZZI
MICHELAZZO
Michelacci, abbastanza diffuso, sembra essere forlivese, Michelassi, molto raro, è fiorentino, Michelazzi, molto raro sembra avere un ceppo triestino, mentre Michelazzo parrebbe vicentino, derivano da una variazione del nome Michele.
MICHELE
MICHELETTA
MICHELETTI
MICHELETTO
MICHELI
MICHELINI
MICHELINO
MICHELLI
Michele, molto raro, ha un ceppo nell'aquilano, uno nel beneventano ed uno nel potentino, Micheletta, assolutamente rarissimo, parrebbe del reggino, di Bova Marina in particolare, Micheletti è diffuso in tutto il centronord, soprattutto in Lombardia e Toscana, Micheletto è tipicamente veneto, Micheli è diffusissimo in tutto il centronord, Michelini è diffuso in tutto il nord, Toscana, Marche e Lazio, Michelino, molto molto raro, è tipico napoletano, Michelli ha un ceppo friulano nella zona di Cavazzo Carnico (UD) vicino a Tolmezzo ed uno nella zona di Rapino (CH), derivano tutti da modificazioni del nome Michele.
integrazioni fornite da Stefano Michieletto
i micheletti erano soldati di ventura spagnoli, li troviamo più volte citati ne I promessi sposi nei capitoli 13 e16.
integrazioni fornite da Cesare Micheletti
il cognome Micheletti è presente anche in Trentino, particolarmente in val di Non e val d'Adige, con origine certa, almeno per quanto riguarda la mia famiglia, al 1490. Prima di quella data non vi sono registri anagrafici e quindi non è stato possibile stabilire quale sia la provenienza del ceppo, posto che non sembra essere tra i cognomi autoctoni. E' interessante notare che il cognome della nostra famiglia è rimasto inalterato da quando vi è tradizione scritta.
MICHELIN Tipico del basso Veneto e Friuli, ha anche un ceppo originario in Piemonte, ovvia la derivazione dialettale dal nome Michele, anche se in alcuni casi potrebbe derivare da toponimi come San Michele di Piave (TV) o San Michele al Tagliamento (VE) o anche San Michele (TS).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome Michelin ha due origini diverse una veneto-friulana e l'altra piemontese. I Michelin del Nord-Est si trovano soprattutto nelle province di Udine, Treviso, Vicenza e venezia. Invece i Michelin piemontesi sono della Val Pellice (TO): In particolare di Torre Pelice, Luserna S. Giovanni, Villar Pellice. In Val Pellice fino all'Ottocento si parlava francese e pertanto questo cognome dovrebbe essere pronunciato alla francese ancora oggi, almeno sul posto. Sarebbe originaria della provincia di Torino anche la famiglia Michelin proprietaria dell'omonima industria di pneumatici francese.
MICHELON Tipicamente veneto, deriva da una variazione dialettale del nome Michele.
MICHELUSSI
MICHELUTTI
Michelussi è unico, Michelutti è invece ben presente nell'udinese, a Udine, Rive D`Arcano, San Daniele del Friuli, Premariacco, Pagnacco e Tavagnacco, si tratta di ipocoristici dialettali con valore patronimico e sta per i figli di Michele.
MICHETTI
MICHETTO
MICHINI
MICHINO
Michetti è tipico del Piceno, Abruzzo e Lazio centrale, Michetto, praticamente unico, parrebbe piemontese, così come Michino, Michini invece è specifico del teramano, di Teramo, Canzano e Giulianova, dovrebbero tutti derivare da contrazioni dell'aferesi del nome Domenico, da Domenico, per contrazione Mico e quindi gli ipocoristici Michino e Michetto, ma è pure possibile che in alcuni casi derivino da un'alterazione per contrazione di ipocoristici del nome Michele, o da forme aferetiche del nome medioevale Amico.
MICHIENZI Michienzi è tipico della provincia di Catanzaro, di Curinga in particolare e di Filadelfia nel vibonese, che sembra essere stata la zona d'origine del cognome, difficilile individuare una possibile origine etimologica, anche se si può ipotizzare una derivazione dal termine albanese mikeshë (amica), l'ipotesi che possa derivare dal cognome scozzese Mac Henzie o dall'irlandese Mc Henzie non può comunque essere scartata.
MICILLO Tipico del napoletano e casertano, deriva da una modificazione dialettale del nome Michele.
MICLAVEZ Assolutamente rarissimo è di origini slovene, deriva dal patronimico di Nicola, in sloveno Mik1ávž, Miklavec (figlio di Nicola).
MICOL Micol, molto molto raro, ha un ceppo triestino ed uno nel torinese, in particolare a Perosa Argentina e Perrero, il ceppo piemontese incentrato nell'area valdese di Villasecca deriva da Micol, la versione provenzale del nome dell'arcangelo Michele,probabile nome del capostipite, per il ceppo triestino si considera più probabile una derivazione diretta dal nome ebraico Micòl, si tratterebbe allora di un matronimico.
MICOSSI Micossi, molto raro, è tipico dell'udinese, potrebbe derivare dall'accrescitivo dell'aferesi di soprannomi originati o dal termine amico o dalla contrazione del nome Michele.
MICOZZI Micozzi ha un ceppo nella provincia di Roma, a Roma stessa ed a Subiaco, in Abruzzo, particolarmente a Martinsicuro e nelle Marche a Macerata e provincia, dovrebbe derivare dall'ipocoristico della contrazione dell'aferesi del nome Domenico.
MICUCCI
MICUCCIO
Micucci sembrerebbe tipico della fascia adriatica di Marche ed Abruzzo, ma presenta anche ceppi in Basilicata a Moliterno (PZ) e Ferrandina (MT) ed in Puglia a San Severo (FG) e Sammichele Di Bari e Casamassima (BA),  Micuccio, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dalla contrazione dell'aferesi del nome Domenico.
MICULAN Miculan è tipico di Codroipo nell'udinese, dovrebbe derivare dal nome dalmata Mikula, ma potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine latino micula (briciola, nel senso di minuto, piccolo).
MIDALI Di origine bergamasca, deriva da una variazione dell'aferesi del nome Amedeo.
MIELE
MIELI
Miele sembrerebbe tipico dell'area che comprende il Lazio, la Campania ed il foggiano, ma lo si trova anche nel fiorentino, nel veneziano ed in Lombardia, Mieli sembra invece specifico di Roma e della sua provincia, soprattutto di Mentana, questi cognomi derivano dal nome medioevale Miele, attribuito al figlio così desiderato da poter considerare il suo arrivo dolce come il miele, in alcuni casi si può anche trattare di forme contratte del nome Michele.
MIESI Rarissimo, si trova solo in provincia di Lodi e a Melegnano.
MIETTO Dovrebbe essere originario della zona tra Vicenza e Padova, deriva da una variazione dell'aferesi del nome Bartolomeo o più raramente Romeo (Bartolomeo - Meo - ...).
MIGALE
MIGALI
Entrambi tipici calabresi, di Catanzaro e Cutro (KR) in particolare, Migali ha un ceppo anche nel Salento a Galatone (LE), dovrebbe derivare da un nome di località legato alla presenza di un tempio dedicato alla dea Migale : "...Megalensia vocantur quod ea dea Migale appellatur...".
MIGHETTI
MIGHETTO
Mighetti, molto raro sembra lombardo, Mighetto sempre molto raro parrebbe specifico dell'astigiano, di Refrancore (AT) in particolare, potrebbe derivare dal diminutivo dell'aferesi di nomi come Remigio.
integrazioni fornite da Paolo Mighetto
il cognome Mighetto è attestato presso il comune di Refrancore (provincia di Asti) fin dal 1718. In un documento è citato tale Antonio Mighetto, giunto in tale anno a Refrancore forse da Brovello Carpugnino. La famiglia Mighetto è attestata con continuità a Refrancore e adesso il cognome, oltre che nello stesso paese, è presente a Torino e in America del Nord.
MIGLI
MIGLINI
MIGLINO
MIGLIO
Migli ha due ceppi, uno nel piacentino ed uno in Toscana tra Pisa e Livorno, Miglini, assolutamente rarissimo, è del novarese, Miglino sembrerebbe del salernitano, di Agropoli, Ogliastro Cilento e Salerno, Miglio ha un ceppo tra le province di Milano e Verbania ed uno nel torinese, ma si possono stimare anche ceppi in Calabria e nelle Puglie. Una possibile derivazione del cognome Miglio in Lombardia, può essere dall'aferesi del toponimo Guardamiglio, per gli altri casi, si possono solo ipotizzare derivazioni da nomi di località o da caratteristiche della zona di provenienza, quali campi di miglio o simili.
integrazioni fornite da Maurizio Miglio
la provincia di origine del cognome è quella di Novara, ed in modo particolare del comune di Bellinzago Novarese, ove sono tuttora concentrati il maggior numero di Miglio in Italia (fonte elenchi telefonici consultabili on line). La presenza del cognome è documentabile almeno dal XV°-XVI° secolo, ed ha dato anche un illustre figlio, come si può leggere dal testo che ho estrapolato dal sito del Comune.  Il soprannome di famiglia di Padre Liberio Miglio è tuttora esistente. STEFANO MIGLIO Teologo - martello degli eretici.  Nell’interno della corte all’attuale n. 11 di Via Don Minzoni (Ruga Nova), in una camera al primo piano di una casa rustica, il 13 o il 14 febbraio 1647 da Giovanni Pietro e Maria Gavinelli nacque un bambino, cui fu poi dato il nome di Stefano. Ed ai Zampaûl, secondo la tradizione, deve assegnarsi il nostro. Ebbe parecchi fratelli. Vuole la tradizione che egli fino all’età di vent’anni circa si sia dedicato all’agricoltura; quando, sentendo in sé la vocazione alla vita monastica, e trovando nella famiglia opposizioni di ogni sorta, un bel giorno, legato l’asino ad una pianta del campo, dove, dopo un bisticcio più crudo del solito, era stato costretto ad andare a lavorare, se ne fuggì per non si sa dove. Se ne preoccuparono in casa, quando, fattasi sera, non lo videro ritornare. Il 10 agosto 1670 in Milano, nel convento dei Carmelitani Scalzi e nella chiesa da poco dedicata a San Carlo, Stefano Miglio dava il suo nome alla religione dei riformati di S. Elia, chiamandosi Liberio di Gesù.  Fu subito dopo avviato a Bologna per gli studi di filosofia e di teologia nel convento che là pure i Carmelitani tenevano. Quivi pertanto rimase per otto anni padre Liberio, compiendo il corso con somma lode.
MIGLIACCI
MIGLIACCIO
Migliacci, abbastanza raro, è toscano, con un ceppo a Cortona (AR) uno a Livorno ed uno a Prato, Migliaccio è diffuso a macchia di leopardo in tutto il sud, con massima concentrazione nel napoletano e casertano, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali dell'ipocoristico dell'aferesi del nome Emilio.
MIGLIARI Specifico del ferrarese, deriva dal toponimo Migliaro (FE).
MIGLIARO Sembra specifico del salernitano, di San Valentino Torio in particolare, dovrebbe derivare dal nome di una località, Contrada Migliaro di Salerno.
MIGLIAVACCA Specifico dell'area tra Milano e Pavia, deriva da una variazione del soprannome originato dal vocabolo dialettale arcaico majavaca (chi mangia le vacche). Fu una nobile famiglia milanese in epoca viscontea e sforzesca, possedeva un feudo nella zona di Binasco che poi estesero al territorio di Locate Triulz; molti personaggi importanti, come capitani feudali, podestà e Vicari Generali furono dei Migliavacca.
MIGLIETTA
MIGLIETTI
MIGLIETTO
MIGLIUCCI
Miglietta è tipico del Salento con un possibile ceppo non secondario in Piemonte, Miglietti, molto raro, sembra piemontese, Miglietto, quasi scomparso, dovrebbe essere piemontese, Migliucci, molto raro, ha un ceppo campano, tra casertano e napoletano, ed uno salentino, potrebbero derivare da ipocoristici dell'aferesi di variazioni del nome Emilio.
MIGLIOR Assolutamente rarissimo, sembra specifico del cagliaritano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo migliòri (migliore).
MIGLIORA
MIGLIORE
MIGLIORI
MIGLIORINI
Migliora è molto raro e dovrebbe essere originario dell'alessandrino al confine con la provincia di Pavia, Migliore ha un grosso nucleo in Sicilia, uno tra napoletano e casertano, ed uno tra torinese e cuneese, Migliori ha un nucleo tra modenese, bolognese e fiorentino, uno tra le province di Roma e di Latina ed un piccolo ceppo nel Piceno, Migliorini è diffuso in tutto il centro nord, derivano tutti da modificazioni del nome medioevale italiano Meliore di cui abbiamo un esempio in una Cartula vinditionis dell'anno 1086: "...Constat nos Dominico, abitator in loco Canale, et Meliore iugalibus filia quondam Iohanni, de loco Canale, michi Meliore consentiente suprascripto Dominico iugale meo accipisemus...".
MIGNEMI Mignemi è tipicamente siciliano, della provincia di Catania, in particolare di Catania, San Gregorio di Catania, Gravina di Catania ed Acicatena, dovrebbe derivare da soprannomi originati da modificazioni dialettali del vocabolo italiano mignone (piccolo, carino, bellino), ma è pure possibile accostarlo al vocabolo greco migho ed al suo derivato mighnymi (unisco e mescolo), si tratterebbe quindi di caratteristiche fisiche o comportamentali del capostipite.
MIGNI
MIGNO
Migni è specifico del perugino, di Perugia e Bastia, Migno ha un ceppo a Lugnano in Teverina nel ternano ed a Bastia nel perugino ed a Roma, dovrebbero derivare dal nome medioevale Mignus, con il senso di minuto, piccolino, nome di cui abbiamo un esempio in un verbale di un processo del 1252: "..unde vobis mandamus, quatinus personam quam vobis presentabit dictus Petrus de Migno, in possessionem ejusdem ecclesie inducatis, vel procuratorem ipsius. Datum, anno Domini Mº CCº quinquagesimo-secundo, die veneris ante Purificationem Beate-Marie Virginis. ...", potrebbero anche derivare da forme aferetiche tronche di nomi come Giminianus o Flaminianus, ma potrebbero anche derivare da soprannomi dialettali originati da una corporatura minuta del capostipite, originati dal termine arcaico mignone (piccolo, carino, bellino, favorito anche in senso equivoco).
MIGNOGNA
MIGNOGNI
MIGNONA
MIGNONE
MIGNONI
VIGNOGNA
VIGOGNA
Mignogna ha un nucleo a Taranto, un piccolo ceppo a Lucera (FG), un ceppo a Napoli, ma il nucleo principale è in Molise tra Campobasso e Riccia, Mignogni, assolutamente rarissimo, è dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Mignona è quasi unico, Mignone ha un ceppo alessandrino diffusosi poi sia nel resto del Piemonte che in Liguria ed un ceppo campano, Mignoni, molto molto raro, ha un ceppo nel cremonese ed uno nelle Marche settentrionali, Vignogna, estremamente raro, è del beneventano, Vigogna è quasi unico, potrebbero derivare dalla toponomastica, ricordiamo il fiume Mignone tra viterbese e provincia romana, ma più probabilmente derivano da soprannomi dialettali originati dal vocabolo italiano mignone (piccolo, carino, bellino, favorito anche in senso equivoco), una correlazione con l'antica armatura chiamata mignone è decisamente improbabile. Ricordiamo il patriota Nicola Mignogna nato a Taranto nel 1808 molto attivo durante i moti del '48.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Mignogna è originario del comune di Riccia, paese molisano confinante con il territorio campano di Colle Sannita, sembra derivare da un antichissimo soprannome dialettale riccese, sul quale da tempo sto indagando. Il cognome è attestato fin da epoche remote: un episodio legato agli abusi del ceto feudale ricorda nella cronaca il sacrificio di una giovane e bella fanciulla di Riccia di cognome Mignogna, che appena sposatasi si volle tenacemente sottrarre allo ius primae noctis del Principe de Capua. La giovane fu rinchiusa nelle carceri del castello di Riccia e torturata, fino a preferire la morte anzichè arrendersi dando il suo corpo all'ostinato e perfido tirannello.  A Colle Sannita, il cognome è registrato nella sua variante locale Vignogna fin dalla fine del Cinquecento.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Mignogna è tipico del campobassano, con ceppi minori nel tarantino e nel napoletano, Mignogni, rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente nel Lazio, così come il quasi unico Mignona, Mignone è diffuso soprattutto in Piemonte, Liguria e Campania, con ceppi maggiori nell’alessandrino, nel torinese, nel genovese, nel beneventano e nel napoletano, Mignoni, molto più raro, è distribuito con bassa frequenza nel centro nord del paese, Vigogna, infine, è originario del beneventano, tutti questi cognomi derivano dalle voci arcaiche mignone e mignogna, aggettivi (rispettivamente alla forma maschile e femminile) che nell’italiano antico avevano significato di grazioso/a, carino/a: l’origine di questi termini va ricercata negli aggettivi francesi mignon e mignonne (italianizzati appunto in mignone e mignogna), ancora oggi utilizzati in Francia col medesimo significato. Si tratta, dunque, della cognominizzazione di soprannomi attribuiti ai capostipiti delle relative famiglie.
MIGOTTO Specifico dell'area che comprende le province di Venezia e Treviso, potrebbe derivare da un soprannome originato dall'aferesi del toponimo Scomigo (TV).
MILAN Tipico del Veneto e della Venezia Giulia, dovrebbe derivare dal nome slavo Mila o Milan.
MILANESE
MILANESI
MILANI
MILANO
Milanese è diffuso a macchia di leopardo in tutt'Italia, Milanesi al centro nord, con massima e massiccia concentrazione in Lombardia, Milani è molto diffuso in tutta l'Italia settentrionale, Milano, diffuso in tutt'Italia è soprattutto presente al sud e nella zona occidentale dell'Italia settentrionale. Questi cognomi derivano dal toponimo Milano, spesso sono di origine israelitica.  Traccia di questa cognomizzazione la troviamo nella seconda metà del 1500 con il vescovo di Bergamo Gianbattista Milani.
lo stemma  a sinistra è stato fornito da Armando Milani di Sao Paulo do Brazil
MILAZZO Tipicamente siciliano deriva dal toponimo Milazzo (ME), ma è pure possibile una derivazione da un soprannome legato al mestiere di mugnaio e che sarebbe originato dal vocabolo greco mylax (macina).
MILESI Originario della Calabria, deriva dal toponimo Mileto (VV). Esiste anche un ceppo autonomo lombardo, come si evince da un atto di procura stilato a Roma, con il quale il reverendo Giovan Antonio Milesi da mandato a Ludovico del Pozzo, abate di Bergamo,  per la cura di tutti i suoi benefici ecclesiastici.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
i Milesi sono diffusi più al Nord che al Sud. Pochissime famiglie esistono tuttora in provincia di Cosenza (Terranova di Sibari).
Per quanto riguarda i Milesi che hanno raggiunto New York tra il 1890 e il 1920 sono in larghissima parte settentrionali: molti di Tremosine (BS), diversi altri di Roncobello (BG); diversi Milesi si trovano anche nel Veneto. Tra l'altro,secondo Dante Olivieri, i Milesi sarebbero in origine veneti. Ma è possibile che Milesi siano esistiti anche al Sud. Anche Remo Bracchi, il maggior studioso di cognomi in provincia di Sondrio, ha trattato di questo cognome, secondo il Bracchi i Milesi si sarebbero trovati già a Bormio alcuni secoli fa.
In provincia di Sondrio esistono una decina di famiglie Milesi una delle quali a Tirano, ma i Milesi sono piuttosto numerosi nella vicina Valcamonica (BS).
MILETO Ha un nucleo nel reggino e ceppi secondari anche a Napoli, Roma e Bari, deriva dal toponimo Mileto (VV).
MILICI Milici è tipicamente siciliano, di Catania e Paternò nel catanese, di Menfi nell'agrigentino, di Regalbuto nell'ennese, di Montagnareale e Patti nel messinese, di Palermo e Belmonte Mezzagno nel palermitano e di Siracusa, dovrebbe derivare dal toponimo Milici di Rodi Milici nel messinese, potrebbe anche derivare dal termine greco milici (macine) e riferirsi quindi all'attività di mugnaio svolta dal capostipite.
MILIOTI
MILIOTO
Entrambi decisamente siciliani, Milioti è tipico di   Milazzo nel messinese, con ceppi anche a Favara nell'agrigentino,  Milioto è tipico dell'agrigentino, di Favara, Racalmuto, Alessandria della Rocca, Agrigento, Sant'Angelo Muxaro e Santa Elisabetta, derivano dall'etnico di Mili San Pietro che è una frazione collinare della città di Messina, ad indicare la provenienza della famiglia da quel paese.
MILITO Milito è presente al sud a macchia di leopardo, ha un ceppo a Roma ed a Cisterna di Latina (LT), un grosso ceppo nel salernitano a Cava de' Tirreni, con buone presenze anche a Salerno ed a Nocera Superiore, ha un ceppo a Montemesola nel tarantino ed a Brindisi, uno nel cosentino a Rossano, Corigliano Calabro e Rovito e nel crotonese a Crotone e Strongoli, presenta inoltre ceppi siciliani ad Alcamo nel trapanese, a Palermo ed a Sciacca nell'agrigentino, dovrebbe derivare da alterazioni dialettali del cognomen latino Melitus, ma potrebbe anche derivare da un'alterazione tardo latina del vocabolo miles, militis (soldato), del cui uso abbiamo un esempio in un antico documento medioevale: "..elisabet et liberis johannis filius petrus militus pro johannes predictlo ex parte engelberte relictem petri filius hermanni militis predictem petri predicti de hereditatis wilhelmi filij stephani...", usato come nome nel senso di Soldato di Cristo.
MILITELLO Assolutamente siciliano, deriva da soprannomi legati a toponimi quali Militello in Val di Catania (CT) o Militello Rosmarino (ME).
MILLA
MILLUL
Milla sembrerebbe circoscritto a Milano ed a Lanzo D`Intelvi (CO), Millul, molto più raro, parrebbe avere le stesse radici lombarde con presenze anche in Toscana, dovrebbero derivare da variazioni del cognome ebraico Melloul o Mellul.
MILLESIMO Millesimo, molto molto raro, è dell'area sudoccidentale del Piemonte, dovrebbe derivare dal toponimo Millesimo nel savonese.
MILO
MILON
MILONE
MILONI
Milo sembra avere due ceppi, uno principale in Campania tra Napoli e Salerno ed uno nel Salento, con un probabile ceppo forse estinto in Sicilia, Milon è quasi unico, tipico del sud, Milone è diffuso in Campania, Sicilia e Puglia, Miloni, molto raro, sembrerebbe romano, potrebbero derivare dal nome latino di origine greca Milo - Milonis, nome di cui si ha un esempio in un atto del maggio 1061 tratto dal Codice Diplomatico Bresciano , dove si legge tra l'altro: "...1061 de mense madii. Milo et Dominicus eius filius atque Berta et Serenga iugales, filia quondam Gisilberti, habitatores in loco de Lodrono, donaverunt monasterio Sancti Petri in Monte pro mercede animarum suarum de omnibus eorum bonis que habent in fundo plebis de Nebulento, loco de Serlis...", ma è pure possibile che in qualche caso possa derivare da un toponimo della Magna Grecia richiamante l'isola di Milo resa famosa dalla Venere, come ad esempio Milo (CT).   Tracce di questa cognomizzazione si trovano nell'Archivio di Stato di Trapani, dove nel repertorio del 1440 compare un notaio Francesco Milo.
MIMUN Mimun, tipicamente romano, è di origine ebraica, ricordiamo Moché ben Mimun rabbino del XVI° secolo originario del nord Africa, del Marocco in particolare che scrisse opere teologiche e cabalistiche.
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