| MONACHESI |
Tipico della provincia di Macerata
nelle Marche, dovrebbe derivare dal toponimo Montemonaco nel Piceno. |
| MONACHINI |
Abbastanza raro, sembrerebbe di
origine bolognese. |
| MONACI |
Ha due nuclei, uno nel senese e
grossetano ed uno nel bergamasco, deriva da un soprannome legato al fatto
di essere originariamente vicini ad un monastero o alle sue dipendenze.
Verso la metà del 1600 troviamo in Cadore un Bartolomio Monaci Chirurgo
in Forni di Sotto (UD). |
| MONACO |
Assolutamente panitaliano, anche
se molto più diffuso al centro sud, deriva da un soprannome legato
al fatto di essere originariamente vicini ad un monastero o alle sue dipendenze. |
MONALDESCHI
MONALDI
MONALDO
MONARDI
MONARDO |
Monaldeschi di lontane origini Franche, ormai quasi scomparso, dovrebbe
essere umbro essendo un'antichissima e nobile famiglia di Orvieto, Monaldi
è tipico della fascia centrale che comprende il riminese, le Marche,
il teramano, la Toscana, il perugino ed il Lazio, con un piccolo ceppo
nel Veneto, Monaldo invece ha un ceppo romano ed uno piccolissimo in Calabria,
Monardi ha un piccolo ceppo nel parmense, uno nel teramano ed uno a Roma,
Monardo ha un ceppo a Soriano Calabro nel valentiano ed uno a Roma, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Monaldus
e da sue variazioni, di questo nome abbiamo un esempio nell'anno 845 quando
Monaldo primo figlio di Mauringo fu nominato primo conte
di Nocera Umbra nel perugino per volere di Lodovico II° fratello di
Lotario Re dei Franchi, nel 1112 Monaldus di Rimini è vescovo di
Fossombrone nell'urbinate, il ceppo calabrese dovrebbe derivare dal toponimo
di Castel Monardo, una località ora scomparsa nella zona dove ora
si trova il comune di Filadelfia (VV), probabile luogo d'origine del ceppo,
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Spagna tra la fine del
1400 e la seconda metà del 1500 cin Nicolaus Monardus medico e scienziato
e in Cadore nel 1573 in un atto si parla di un prestito di un certo Tomaso
Monardo da Lorenzago (BL) alla Comunità Cadorina. |
| MONARO |
Molto raro è tipico veneto, sembra essere originario di Chioggia,
deriva dal vocabolo tardo latino molinarius (addetto al mulino). |
MONASSI
MONASSO |
Rarissimi sono tipici friulani, circa la sua derivazione si può
solo ipotizzare, senza alcun supporto documentario, che discendano da soprannomi
dialettali legati al vocabolo monassa (tipo non proprio raccomandabile).
integrazioni fornite da Monasso
cognome dell'alto Friuli (Buia), la forma originaria era Monassi, modificatosi
nel tempo in Monasso. |
MONASTERI
MONASTERO |
Monasteri è tipicamente siciliano dell'ennese, di Piazza Armerina
in particolare, Monastero ha un ceppo a Sciacca nell'agrigentino, uno a
Palermo, Ciminna, Villafrati e Caccamo nel palermitano, ed uno a Marsala
nel trapanese, ed un ceppo in Puglia nel leccese a Campi Salentina ed a
Casarano, dovrebbero derivare dal fatto che le famiglie abitavano nei pressi,
o erano alle dipendenze, di un monastero, in alcuni casi potrebbero anche
indicare lo stato di bambini abbandonati affidati alle cure di un monastero. |
| MONCADA |
Tipico siciliano, di origini spagnole, catalane in particolare, si ricorda
il vescovo di Lérida in Spagna nel 1200 Guillermo de Moncada, nel
1272 in un trattato spagnolo si legge: "...Sea manifiesto
a todos que como hubiese pleito entre el maestre de la caballería
del Temple en Aragón y Cataluña y el noble
barón don Ramón de Moncada y
los freires de la caballería del Temple...". Tracce di questo
nobile casato si trovano nel 1400 con Hugo de Moncada ammiraglio al servizio
di Carlo VIII re di Spagna nominato vicerè di Sicilia e nel 1504
nel catanese in un atto si legge: "In nomine Domini
Jesu Christi. Anno Dominicae Incarnationis Millesimo quincentesimo quarto
, mense februarij tertiae Inditionis die vero septimo dicti mensis......don
Joannis Thomae de Moncada
predecessorum domini don Francisci de Moncada in presentiarum Comitis,
et domini dictorum Comitatuum... ...Domino Joanni
Thomaso de Moncada, conte d'Adernò
di Caltanissetta, d'Agusta, signore di Paternò, maestro Giustiziere
del Regno di Sicilia...". |
| MONCALVO |
Si può considerare specifico
della zona dell'astigiano ed alessandrino, deriva dal toponimo Moncalvo
(AT). |
| MONCECCHI |
Moncecchi è tipico del sondriese, in particolare di Berbenno di
Valtellina e Teglio, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
dialettale moncèch (monte Francesco),
la cui origine risale all'usanza delle donne dei monti della zona interna di Gravedona
e Sorico di portare una tonaca di panno bigio, stretta ai fianchi con una
corda, veste simile a quella dei frati francescani, costume nato da un
voto a Santa Rosalia fatto più secoli fa per ottenere il ritorno
in patria degli uomini di quella zona, che erano andati a vendere i loro
prodotti in un'area infestata dalla peste. |
MONCI
MONCINI |
Monci, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere toscano, Moncini, molto
raro, sembra specifico del pistoiese, potrebbero derivare da toponimi come
Moncigoli (MS), o Moncioni (AR). Traccia di questa cognomizzazione la troviamo
alla fine del 1400 con il bolognese Pietro Moncio, autore del primo trattato
italiano sulla scherma dato alle stampe nel 1509. |
| MONDADORI |
Tipico del mantovano e del milanese, dovrebbe derivare dal mestiere di
mondadore, cioè di chi monda le risaie dalle erbe infestanti o elimina
comunque impurità da vari prodotti. |
| MONDAINI |
Mondaini è tipico di Rimini, con un ceppo anche nella zona di Falconara
Marittima (AN) e di Ancona, deriva dal toponimo Mondaino a circa 30 km
da Rimini.
annotazioni di Andrea Ferreri |
MONDI
MONDO
MUNDI
MUNDO |
Mondi è specifico del perugino, di Foligno, Spoleto, Perugia, Bevagna,
Montefalco e Torgiano, Mondo ha un ceppo tra torinese ed astigiano e nel
genovese, uno nel triestino, uno nel rovigoto, uno nel napoletano ed uno
nel messinese, Mundo ha un ceppo tra napoletano e casertano, uno nel barese,
uno nel cosentino ed uno nel messinese, Mundi, assolutamente rarissimo,
è quasi sicuramente dovuto ad errori di trascrizione del precedente,
si dovrebbe trattare di forme aferetiche del nome Raimondus
o Raimundus, di cui abbiamo un esempio
in quest'atto del 1224 avvallato dal notaio reale: "...Et
ego Raimundus Ricordi
notarius auctoritate regia subscribo et signum meum consuetum hic appono". |
MONDILLI
MONDILLO |
Mondilli, praticamente unico, è quasi sicuramente dovuto ad un errore
di trascrizione, Mondillo ha un ceppo tra Perito e Ogliastro Cilento (SA),
uno a Napoli ed un nucleo che sembrerebbe secondario a Genova, dovrebbe
derivare dall'ipocoristico aferetico dialettale del nome Raimondo o Edmondo
di quest'uso abbiamo un esempio nel 1600 con Mondillo Orsini dei Duchi
di Gravina nato a Napoli nel 1690 che fu Vescovo di Melfi e Rapolla, Arcivescovo
di Capua e Patriarca di Costantinopoli. |
MONDIN
MONDINI
MONDINO |
Mondin è proprio della zona che comprende il vicentino, il trevigiano
ed il bellunese, Mondini è tipico lombardo, con presenze significative
anche nel veronese e nel bolognese, Mondino è tipico del cuneese
e basso torinese ma con un ceppo ormai estinto nel Veneto, derivano da
diminutivi dell'aferesi di nomi come Raimondo o simili, troviamo tracce
di questa cognomizzazione a Bassano con Giuseppe Achille Mondino Vicedominus
Di Ezzelino da Romano nel 1220. |
MONDOLFI
MONDOLFO |
Estremamente rari dovrebbero essere di origini ebraico sefardite e derivare
dal toponimo Mondolfo (PU), tracce di questa cognomizzazione le troviamo
nel pesarese fin dal 1600; il 21 marzo 1678 a Pesaro tali Gabriel e Isac
Mondolfo sono in relazioni commerciali con Isac Baldoso, anche lui esponente
di una famiglia sefardita di rilievo, in un atto datato 22 maggio 1795
un certo Samuel Vita Mondolfo costituisce un perpetuo ma redimibile censo,
a favore della Compagnia di Maijm Caijm del ghetto giudaico. |
MONDON
MONDONE
MONDONI |
Mondon è quasi unico forse piemontese come Mondone, Mondoni sembra
specifico di Cerveno (BS), dovrebbero derivare dall'aferesi
dell'accrescitivo di nomi come Raimondo, Edmondo o simili. |
| MONDONICO |
Specifico di Rivolta D`Adda (CR), Pessano Con Bornago, Cernusco Sul Naviglio
e Vimercate (MI), dovrebbe derivare dal toponimo Mondonico (LC), (VA) o
(PV) o anche dal monte Donico in Valganna (Va) o anche da mons
dominicus o monte del signore. |
MONEGA
MONEGHETTI
MONEGO |
Moneghetti quasi unico, potrebbe essere del pavese o sudmilanese,
Monego abbastanza raro è veneto, Moniga, assolutamente rarissimo,
sembra essere bresciano, derivano tutti da soprannomi legati al termine
monaco, o per aspetti del comportamento o per legami con il mondo monastico. |
| MONES |
Molto raro, parrebbe essere specifico
della zona tra Novara e Milano. |
| MONETA |
Non molto comune, sembra avere due ceppi, uno nel milanese ed uno
in provincia di Roma, un'ipotesi sull'origine del cognome, potrebbe essere
un soprannome legato alla vicinanza con un tempio dedicato a Giunone Moneta.
Tracce molto antiche riportano di un teologo Moneta, nato a Cremona verso
la fine del 1100 e morto a Bologna nel 1240 dove aveva insegnato filosofia
presso la locale università, fu discepolo di San Domenico. I Moneta-Caglio,
famiglia guelfa, Arimanni Longobardi, furono dei Monetari o zecchieri di
Milano, GALVANO fiamma, storico milanese, narra che uno dei Monetari partecipo'
alla prima crociata e che Oldrado Moneta, fu Console delle Milizie milanesi
alla battaglia di Legnano.
integrazioni fornite da Flavio Moneta
Cocquio Trevisago (VA)
Di un ramo di questa famiglia si hanno notizie certe a partire dall'anno
1600 circa nella pieve di Rosate e limitrofi in provincia di Milano.
E' probabile che tale famiglia trovi le sue origini nobili e notabili nella
città di Milano ove svolgevano l'ambìto esercizio dell'ufficio
delle monete infatti "le vicende dei suddetti corrono
parallelamente alla storia del diritto pubblico dei luoghi in cui essi
monetari svolsero le loro funzioni". La loro presenza nella bassa
Milanese, nel nostro caso Rosate e pievi limitrofe, è quasi sicuramente
imputabile a uno spostamento dovuto ad eventi bellici o a investiture nobiliari.
Tale famiglia annoverava nel territorio milanese molti suoi esponenti tra
le file dei vassalli del principe, a Milano ricoprendo cariche importanti
quali Vassalli dell'arcivescovo e del conte, ciò in epoca feudale.
In archivio di stato sono presenti molti documenti che avvallano queste
investiture. I Moneta, capitanei proprietari dell'omonima zecca di Milano.
Presero parte alle lotte tra i Torriani ed i Visconti "vedi Spreti
enciclopedia della nobiltà" parteggiando per i primi
ebbero confische di beni e torri mozzate in segno di sconfitta senza nulla
togliere al loro potere economico e alle loro nobili origini. In Gorla
Maggiore erano presenti altri e numerosi esponenti Milanesi dei Moneta,
vedi Moneta-Caglio. Nel nostro caso le ricerche sulle origini di questo
ramo di Rosate stanno tuttora proseguendo al fine di avvallare le sopraccitate
affermazioni, e trovare l'anello di congiunzione mancante. Il ramo dei
Moneta di Rosate e quindi di Cocquio Trevisago: ha inizio con un Carlo
Moneta nato nel 1660 a Rosate già di Vernate indi un Gioanni Giuseppe,
un Carlo Girolamo nato nel 1740 sempre in Rosate, Giò Antonio nato
nel 1769, padre di Paolo nato nel 1808, quindi Luigi nato a Rosate 1849,
padre di Clemente Ernesto Emilio, nato a Gudo Visconti nel 1875, quest'ultimo
possidente, aveva in gestione a Morimondo alcuni fondi dell'ospedale Maggiore
di Milano, con casa in Abbiategrasso e a San Pietro all'Olmo, trasferitosi
nel varesotto a Cocquio nel 1920 suo figlio Luigi fu discreto musicista
nell'odierna Svizzera e commerciante nel Varesotto, con dimora in Cocquio
Trevisago, Indi Sergio Moneta, artigiano e appassionato violinista, ebbe
due figli Flavio e Luigi Donato, dottore in Scienze politiche. Attualmente
i Moneta sono presenti in Cocquio Trevisago e a Muggiò. |
MONETTI
MONETTO |
Monetti ha ceppi nel torinese, nel bolognese, nel veneziano, nel romano
e tra napoletano e salernitano, Monetto è tipico del cuneese, di
Ormea in particolare, si dovrebbe trattare di forme aferetiche di ipocoristici
del nome Simone. |
| MONFERRATO
|
Monferrato, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere piemontese e prendere
il nome dalla regione piemontese del Monferrato, zona prevalentemente collinare
a sud del Po verso l'Appennino ligure, situata prevalentemente nell'astigiano
ed alessandrino, e probabile località d'origine della famiglia. |
MONFORTE
MONFORTI |
Monforte ha un nucleo nel catanese e vicino messinese, un ceppo tra Roma
e Latina ed uno nel genovese e alessandrino, Monforti, assolutamente rarissimo,
è dovuto probabilmente ad errori di trascrizione, potrebbero derivare
da toponimi contenenti la radice Monforte come ce ne sono in Campania,
nel Lazio, in Sicilia ed in Piemonte. |
MONFREDA
MONFREDINI |
Monfreda parrebbe avere due ceppi,
uno nel casertano ed uno nel barese, Monfredini dovrebbe avere più
ceppi, sulla linea Milano, Cremona, Modena e nel Trentino meridionale.
Dovrebbero derivare dal nome italo germanico medioevale Manfredo o Monfredo. |
MONGELLI
MONGELLO |
Mongelli è tipico della zona che comprende barese e tarentino, Mongello,
rarissimo, è del barese, dovrebbero derivare dal nome spagnolo Mongio.
(vedi Mongillo) |
| MONGHI |
Unico, è presente solo a
Melegnano. |
| MONGILLO |
Specifico dell'areale compreso
tra Caserta e Benevento, dovrebbe derivare dal cognome spagnolo Mongio di
cui troviamo tracce in un libro di Avicenna del 1550: "Auicennae
arabum medicorum principis / ex Gerardi Gremonensis versione & Andreae
Alpagi Belunensis castigatione ; a Ioanne Costeo & Ioanne Paulo Mongio
annotationibus iampridem... nunc vero ab eodem Costaeo recognitus &
nonis alicubi obseruationibus adauctus... ; uita ipsius Auicennae ex Sorsano...
à Nicolao Massa latine scripta... ; additis nuper etiam librorum
Canonis oeconomiis necnon Tabulis isagogicis in uniuersam medicinam ex
arte, humain, idest Ioannitii Arabis per Fabium Paulinum... ". |
MONGITTU
MONGIU |
Assolutamente rarissimo Mongittu è tipico della Sardegna sudoccidentale,
Mongiu invece di quella settentrionale, di Pattada (SS) e Sassari, dovrebbero
derivare da un soprannome generato dal termine sardo mongiu
(monaco) o dal suo ipocoristico, sarebbe
quindi come dire monachello o monaco,
forse a caratterizzare l'aspetto o il comportamento del capostipite. |
| MONGIUSTI |
Molto raro è tipico della zona tra Cesena e Savignano sul Rubicone
(FC).
integrazioni fornite da Luca Mongiusti
Santarcangelo di Romagna
il cognome deriva da Monte Giusto situato ad ovest di Cella di Mercato Saraceno
(FC). Concesso nel 1220 da Federico II° alla Chiesa Sarsinate, CASTRUM
MONTIS ZUSTI, nominato in varie pergamene anche MONTIS JUSTI e addirittura
MONGIUSTI, rimase in suo possesso fino al 1292, quando passò soggetto
a Giovanni Onesti che lo vendette alla Chiesa Ravennate. Nel 1358 apparteneva
alla S.Sede, ma dovette tornare alla Chiesa Sarsinate, che poi ne fece
dono ai Tiberti poichè, dall'elenco delle investiture del 1373 risulta
che essa "Innovavit Franciscum et Tibertum Georgij
Tiberti et pro Angelo Fratre de Castro et Curte Montis Zusti Nobilibus
Montis Zusti". Dai Tiberti il castello passò, nel 1404, agli
Ubertini che, tre anni dopo, lo restituirono definitivamente alla Chiesa
Sarsinate. Il castello era situato presso il casale di MONTE GIUSTO, sul
poggio sovrastante, detto ROCCA, dove restano considerevoli tratti della
cinta muraria, due cisterne, una delle quali adibita ad ovile, e le fondamenta
della rocca; con un sommario lavoro di scavo se ne potrebbe rilevare la
pianta. |
MONICI
MONICO |
Monici, molto raro, è tipico del mantovano, Monico presenta due
ceppi, uno nel trevigiano ed uno nel sudmilanese e lodigiano, derivano
da un soprannome legato al vocabolo monaco, distorto probabilmente dal
dialetto, connesso o alla vicinanza ad un monastero, o al comportamento
o al carattere del capostipite. |
| MONNA |
Monna sembrerebbe specifico di Carovigno nel brindisino, potrebbe trattarsi
di un matronimico e derivare dal nome Madonna, nella sua forma medioevale
contratta Monna, o da un soprannome attribuito ad una Signora, pensiamo
alla monna Lisa leonardesca che sta appunto per signora Lisa. |
| MONNI |
Tipico sardo, potrebbe derivare dal nome di un villaggio medioevale Moni. |
MONOLI
MONOLO |
Monoli, assolutamente rarissimo, è del basso varesotto, al confine
con il milanese, Monolo è tipico di Arconate nel milanese, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Monolus
di cui abbiamo un esempio con Monolus de Merate
citato nel Codice Visconteo, o nella Storia civile
ed ecclesiastica del Comune di Gualdo a Tadino: "...Nello
stesso tempo, i Priori Perugini, tanto per non essere da meno dei Spoletini,
pensavano a ricordare anch'essi, di tanto in tanto alla nostra città
il loro poco blando dominio : Così nel Settembre del 1322, v'inviano
Monolo di Ceccolo,
con la mercede di venti solidos e con l'incarico di portare lettere ai
Frati della Penitenza come si è detto funzionanti quali Officiali
del Comune di Perugia in Gualdo...". |
| MONOPOLI |
Tipico pugliese deriva dal toponimo Monopoli (BA). |
| MONORCHIO |
Monorchio è tipico di Reggio di Calabria, con un piccolo ceppo secondario
anche nel messinese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dalla
caratteristica fisica del capostipite dotato di un solo testicolo. |
MONREALE
MORREALE |
Entrambi siciliani, Monreale è abbastanza raro, con un piccolo ceppo
a Palermo, Trapani e Catania, Morreale, molto più diffuso ha un
ceppo nell'agrigentino, in particolare a Grotte, Favara, Aragona, Santa
Margherita di Belice, Racalmuto e Casteltermini, uno nel palermitano a
Palermo, Bagheria e Termini Imerese, uno nel nisseno a Mussomeli, Caltanissetta,
Campofranco e Gela, ed a Siracusa, dovrebbero tutti derivare dal toponimo
Monreale nel palermitano indicandolo probabilmente come luogo d'origine
delle famiglie. |
MONSELLATO
MONSERRATO |
Monsellato è tipico dell'estremità meridionale del Salento,
di Presicce, Casarano, Taurisano e Castrignano Del Capo nel leccese, Monserrato
è assolutamente rarissimo, dovrebbero essere di origine francoispanica,
e derivare dal cognome catalano Montserrat o Monserrat, il monte più
famoso della Catalogna, reso così famoso da tutte le sue abbazie
e monasteri. |
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