MUSACCHI
MUSACCO |
Musacchi è tipico del ferrarese di Argenta e della stessa Ferrara,
Musacco è specifico di Trani e Cerignola nel barese, dovrebbero
derivare dal nome/soprannome medioevale Musaccus di cui abbiamo un esempio
a Pisa nell'atto con il quale i Pisani giurarono di mantenere l'alleanza
fatta con Siena, Pistoia e Poggibonsi, dove compare un certo Ranerius Musaccus,
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Conversano (BA) in un
attodel 1709: "Acta pro reverendo canonico don Giacomo
Musacco contra reverendum don Roccum Susca". |
MUSACCHIA
MUSACCHIO
MUSCIACCHIA
MUSCIACCHIO |
Musacchia sembrerebbe tipicamente siciliano, del palermitano, di Palermo
e Piana degli Albanesi, con presenze significative anche a Partanna nel
trapanese ed a San Giovanni Gemini nell'agrigentino, Musacchio ha un ceppo
nel campobassese a Portocannone, Termoli, Larino ed Ururi, ed un ceppo
nell'area che comprende la Basilicata il cosentino ed il crotonese, Musciacchia
sembrerebbe unico, Musciacchio ha un ceppo lucano a Vaglio Basilicata ed
a Potenza ed uno pugliese, soprattutto nel tarentino a Taranto e Lizzano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine arbëreshë, questi cognomi nascono da diverse italianizzazioni
del cognome albanese Muzaka (con una
variante in Muzhaka), che, nell'albo
delle casate nobili d'Albania, annovera una fra le più potenti e
antiche famiglie di questo paese, vale a dire la famiglia Muzaka
(questo cognome, in realtà, ha conosciuto molteplici trascrizioni
e, fra le sue tante forme, si possono citare Muzaqi,
Muzhaqi,
Muzaki,
Myzeqe, etc): nella storia dell'Albania,
in effetti, i nobili Musacchio (questo
è il nome più utilizzato nella trasposizione italiana) godettero
di fama e prestigio a partire dal XIII secolo, da quando, cioè,
Andrea Musacchio fu dapprima Signore di Berat e poi Maresciallo d'Albania.
A proposito dell'origine del cognome, tuttavia, non si hanno ipotesi certe:
secondo Gjon Muzaka (uno dei personaggi di spicco di questa famiglia),
il cognome deriverebbe da un originale Molassaqje,
termine che, in albanese, indica il popolo dei Molossi
(un'antica tribù greca, stanziata nel nord dell'Epiro);
nell'Albania centrale, inoltre, si trova un territorio conosciuto come
piana di Myzeqe o Myzeqeja,
che, secondo alcuni, prenderebbe il nome dalla famiglia Musacchio (altre
fonti, invece, affermano che i Musacchio devono il loro cognome a questa
piana, indicando quindi un'origine toponomastica del cognome stesso). Prima
di concludere, tuttavia, va precisata una cosa: è vero che i cognomi
Musacchia, Musacchio, etc sono spesso d'origine nobile (molti di essi,
in effetti, discendono direttamente dai nobili Musacchio), ma va anche
detto che non tutte queste famiglie arbëreshë sono per forza
legate alla nobiltà albanese, qualora cioè il cognome originale
presenti diversi ceppi sparsi per l'Albania (forse, ma non necessariamente,
provenienti dalla piana di Myzeqe). |
MUSARELLA
MUSARRA |
Musarella è specifico del reggino, di Bagnara Calabra, Villa San
Giovanni, Motta San Giovanni e di Catanzaro, Musarra è tipicamente
siciliano, del messinese, di Messina, San Marco D'Alunzio, Tortorici, Caronia,
Capod'Orlando, Castell'Umberto e Capri Leone e del catanese, di Maniace,
Catania, Bronte e Palagonia, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
ipocoristici, da italianizzazioni del nome turco Mazhar,
o direttamente dal nome arabo Musar'àh, ma è pure possibile, se non addirittura più probabile,
una derivazione da un soprannome dialettale siculo calabrese, con il significato
di castagna secca. |
MUSARO
MUSARO' |
Musaro è quasi unico, Musarò è tipico del leccese,
dovrebbe derivare da capostipiti, che portassero il nome turco Mûsâr,
o il nome arabo o ebraico Musar o il
nome greco Musaios. |
MUSATI
MUSAZZI |
Musati, molto raro, sembrerebbe della zona tra bresciano e bergamasco,
con un possibile ceppo marchigiano, Musazzi è specifico del nordmilanese,
dovrebbero derivare da un soprannome originato da caratteristiche comportamentali
descritte con il vocabolo dialettale musato
(moschino) o anche da una caratteristica
fisica del capostipite, si trovano tracce di questo cognome, già
nel 1300 in Valtellina con un certo Francesco Musazi proprietario terriero
di Bormio. |
MUSCA
MUSCAS |
Musca, molto raro, è specifico del Salento, Muscas è tipico
del cagliaritano, zona di Villacidro e Cagliari, con un ceppo anche nell'oristanese,
derivano dal nome medioevale latino Musca. |
MUSCARA
MUSCARA' |
Muscara, molto molto raro, parrebbe del leccese, Muscarà è
ben diffuso nella Sicilia centrorientale, nell'ennese, catanese e messinese,
potrebbero derivare da soprannomi originati dal termine arabo m'sarràh
(gioia, contentezza), ma più
probabilmente derivano da un soprannome originato dal termine dialettale
sia pugliese che siciliano muscaru
(impalcatura dove si pone la frutta ad essiccare),
forse indicando l'essicazione della frutta, probabilmente dei fichi, come una delle attività del capostipite, secondo un'altra ipotesi deriverebbero invece da un soprannome basato
sul termine grecanico muscaràs
(allevatore di vitelli). |
MUSCETTA
MUSCETTI
MUSCETTO
MUSCETTOLA |
Muscetta. tipicamente meridionale, sembrerebbe tipico dell'area che comprende
il tarentino ed il materano, con un ceppo anche in Campania, Muscetti ha
un ceppo a Sondalo nel sondriese ed uno a Napoli e Benevento, Muscetto
è unico, Muscettola è del foggiano, di Manfredonia, San Nicandro
Garganico e Monte Sant'Angelo, dovrebbero derivare da italianizzazioni
del cognome Mouchet arrivato in sud
Italia al seguito degli angioini, il casato dei Muscettola, che prende
probabilmente il nome dal termine arcaico muscettola
(fringuello), risale almeno al X°
secolo, ha avuto origine a Ravello nel salernitano, esercitò dominio
feudale su molte terre di Puglia, in particolare nel tarentino dove divennero
Principi di Leporano, Duchi di Melito e Spezzano, Conti di Picerno e Signori
e Baroni di Pulsano, non si può peraltro escludere la possibilità
che in alcuni casi derivino da soprannomi originati da ipocoristici del
termine mosca.
ipotesi fornite da Paolo Muscetta
Muscetta ha un ceppo nell'avellinese, e nel napoletano oltre che nel
potentino e nel cosentino, Muscetti è diffuso nel beneventano ed
a Sondrio, il cognome dovrebbe essere originato da una alterazione del
cognome Muscettola, appartenuto a una famiglia romana trasferitasi nel
napoletano verso il 1200 ed ascritta al Patriziato napoletano del Seggio
di Montagna, decorata dei titoli di principe di Leporano, duca di Spezzano
e conte di Piperno. La famiglia Muscettola è iscritta nel libro
nobile della famiglie scalensi (Scala - Amalfi) il legame tra le due famiglie
è sancito da un riferimento riportato nella PERGAMENE di Casa Sanframondi
nel MUSEO ALIFANO, in cui si cita un certo Joannocto muscetto scalensi
destinatario dei beni di Francesca Sanframondi ciambellana della Regina,
fondatrice del monastero delle Clarisse in Cerreto. Joannocto muscetto
di Scala (quindi Muscettola) dovrebbe essere il capostipite dei Muscetta
dell'avellinese e del beneventano. I luoghi originari di residenza dei Muscetta, risultano essere la Regione
Campania, con le province di Napoli, Benevento e Avellino.
- Secolo XII Giovanna Muscetta risulta sepolta nella Chiesa di S.Spirito
a Benevento (fonte: A.Zazo, "L'Obituarium S.Spiritus" della Biblioteca
Capitolare di Benevento).
- 1399 Il Casato Muscetta viene citato fra le Famiglie Nobili di Napoli
e di San Giorgio (fonte: G.A.Summonte, "Historia della Città e Regno
di Napoli").
- 1489 Cola Muscetta e Francone Muscetta sono citati fra i Capi Famiglia
di Massa Lubrense (Napoli) (fonte: R.Filangieri, "Storia di Massa Lubrense").
- Secolo XVI Alcune Famiglie, fra cui quella dei Muscetta, da più
di 500 anni fanno parte delle Famiglie Nobili di Massa Lubrense (fonte:
G.Maldacea, "Storia di Massa Lubrense").
- 1558 Giovanni Domenico Muscetta, la sorella Vannella e la madre Lucenta
figurano nell'elenco degli abitanti di Massa Lubrense rapiti dai Turchi
nell'invasione del giugno 1558; idem per Antonia Muscetta e la sorella
Carmosina; idem per Iacomo Muscetta e la sorella Fiorella (fonte: R.Filangieri,
"Storia di Massa Lubrense").
- 1821 Don Angelo Maria Muscetta, Sindaco di S.Giorgio La Molara (Benevento),
viene destituito dal Re di Napoli per la sua partecipazione ai moti rivoluzionari
contro i Borboni (fonte: V.Cannaviello, "Gli Irpini nella rivoluzione del
1820 e nella reazione").
- 1848 Carlo Muscetta e Pietrantonio Muscetta figurano nell'elenco
dei patrioti (perseguitati politici) insorti a Nova Siri (Basilicata) nei
moti del 1848 contro i Borboni (fonte: "M.Lacava, "Cronistoria della Rivoluzione
in Basilicata del 1860 e delle cospirazioni che la precedettero").
- Secolo XIX La Famiglia Muscetta figura nell'elenco dei principali
proprietari terrieri nel comprensorio di S.Giorgio La Molara (Benevento)
(fonte: A.Meomartini, "I Comuni della Provincia di Benevento"). |
MUSCI
MUSCO |
Musci è tipicamente pugliese, dove è molto diffuso soprattutto
nel barese, a Bisceglie, a Santeramo in Colle ed a Corato, presenta anche
un ceppo a Spoleto nel perugino ed a Roma, Musco è presente in Campania,
Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, l'origine dovrebbe essere napoletana,
anche se si hanno tracce di nobili Musco a Lecce fin dal 1500, e a Barletta
nell'elenco delle famiglie patrizie compaiono i Musco di origini amalfitane,
potrebbero derivare dalla Gens
romana Mucia, è pure proponibile per entrambi una derivazione da soprannomi
originati dal vocabolo latino muscus
(muschio). Personaggio di rilievo
è stato l'attore comico catanese Angelo Musco (1872-1937).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Musci è cognome pugliese che potrebbe derivare dal termine dialettale
napoletano e pugliese 'muscio' = lento,
floscio, vizzo, oppure dal termine salentino 'musciu'
= gatto e napoletano 'muscia'
= gatta, 'muscillo'
= gattino. Minervini 339. |
| MUSCIA
|
Muscia è tipicamente siciliano, di Niscemi nel nisseno, di Vittoria
nel ragusano, di Siracusa e di Adrano nel catanese, dovrebbe derivare da
un soprannome basato sul termine dialettale mùscia
(gatta). |
MUSCIANESE
MUSCIANO |
Muscianese, molto molto raro, è tipico della fascia che comprende
Abruzzo e Lazio, Musciano, anch'esso molto molto raro, è dell'Italia
centrale con una prevalenza nell'anconetano, potrebbero derivare direttamente
o come forma etnica dal nome del paese di Musciano nel pisano, o da nomi
di località riferiti alla Gens Mucia,
come un ager mucianus o un campus
mucianus, o anche direttamente dal cognomen Mucianus. |
MUSCILLI
MUSCILLO |
Muscilli, praticamente unico è del barese, Muscillo ha un ceppo
nel foggiano, a Foggia, Accadia e Castelluccio dei Sauri ed a Genzano di
Lucania, Potenza e Forenza nel potentino, dovrebbero derivare da una forma
ipocoristica tardo latina del nomen latino Muscus,
ma è pure possibile che derivino da un soprannome originato dal
termine dialettale campano muscillo
(gattino). |
MUSELLA
MUSELLI
MUSELLO |
Musello è assolutamente rarissimo, sono tutti tipici del napoletano
e basso casertano, Muselli ha anche un ceppo importante nel sudmilanese
e alto piacentino, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Musellus,
"...Hic adsum, ego Musellus...Simul
atque eum aspexerunt, 'Ecce! Musellus
noster adest...". |
MUSETI
MUSETTI
MUSETTO
MUSSETTI
MUSSETTO |
Museti sembrerebbe unico ed è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione di Musetti, che ha un ceppo tra lo spezzino, il massese
ed il lucchese, ed uno nel romano, Musetto è quasi unico, Mussetti,
tipicamente lombardo, parrebbe del bergamasco, Mussetto, molto raro, è
del cuneese, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del nome medioevale
latino Musetus, del quale abbiamo un
esempio a Pavia nella seconda metà del 1100 con Musetus
domini regis Einrici notarius. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio a Sondalo in Valtellina in un atto del 1640 dove
figura come sottoscrittore il Consigliere della città Isacco fu
Francesco Musetti e, nella prima metà del 1700 figura come Decano
di Sondalo un Isacco fu Gasparino Musetti di Sommacologna. |
MUSIAN
MUSIANI
MUSIANO |
Musian, quasi unico, dovrebbe essere veneto, Musiani è tipico di
Bologna e del bolognese, Musiano, assolutamente rarissimo, parrebbe del
messinese, potrebbe derivare dal toponimo Musiano nel bolognese, ma è
molto probabile una derivazione da una forma dialettale del nome latino
Mucianus di cui abbiamo un esempio
in Marcus Nonius Arrius Mucianus senatore
romano del terzo secolo che fu Console romano nel 201 d.C.. |
| MUSICCO
|
Musicco è tipicamente pugliese, di Trani nel barese, con un piccolo
ceppo anche a Cerignola nel foggiano, potrebbe essere di origini albanesi
e stare ad indicare che i capostipiti provenissero dalla piana albanese
di Myzeqe . |
MUSICI
MUSICO |
Musici è praticamente unico, Musico ha un ceppo laziale ad Ausonia
nel frusinate ed a Ladispoli (RM) ed ha un ceppo anche nel reggino, dovrebbero
derivare dal fatto che il capostipite era un musico, cioè uno che
suonava qualche strumento musicale. |
| MUSILLAMI
|
Musillami è specifico del trapanese, di Marsala e Valderice, potrebbe
derivare da un'italianizzazione del termine e nome arabo Muslim
(mussulmano) o del cognome e nome,
sempre arabo, Mussalam, ma potrebbe
anche derivare dal nome albanese Muslimi
con il medesimo significato. |
MUSIN
MUZIN |
Musin è assolutamente rarissimo, Muzin è praticamente unico,
sembrerebbero tipici dell'udinese, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dall'aspetto fisico piacevole del capostipite, derivando da un ipocoristico
del termine friulano muse (muso
nel senso simpatico di bel musetto). |
MUSINO
MUSINU
MUSIU |
Musino è specifico di Sorso nel sassarese, con un piccolo ceppo
anche a Carbonia ed uno a Roma, Musinu, tipicamente sardo, ha un ceppo
ad Oristano, Terralba e Santa Giusta nell'oristanese ed uno piccolo a Thiesi
nel sassarese, Musiu, ha un ceppo nel cagliaritano, a Settimo San Pietro,
Sestu, Cagliari, Selargius, Uta, Decimomannu e Muravera, uno a Cabras nell'oristanese
ed uno a San Gavino Monreale e Serrenti nel Medio Campidano.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
MUSINO; MUSINU; MUSIO; MUSIU: musîo
e musîu (î nasale; varianti
fonetiche: quindi la pronuncia è musino
e musinu). Ma non sappiamo con certezza
che cosa significhi musino/u, né da dove derivi. Non significa muso
o suo derivato, perché muso in sardo è murru o bruncu; però
in alcune parti del Campidano per definire una persona “musona”, sempre
imbronciata, si usa il termine “musino/u” (dall’italiano o dal lat. musus),al
posto del sardo “brùncu”. I pescatori di Cabras chiamano il
“muggine saltatore”, bidùmbula o birumbula, che in altre parti dell’isola
chiamano musinu, dall’italiano musino,
dal latino muxinus, dal greco μυξίνος.
Altrimenti detto qui da noi lissa, mughèdduliza saliens, mugil.
Mussiù è il nome che
ancora oggi in certe parti del Logudoro, si da ai gendarmi, ai carabinieri,
dal piemontese monsiù (francese
monsieur)! Non sappiamo altro! Il cognome
Musiu è presente negli antichi documenti medioevali della lingua
e della storia della Sardegna: Tra i firmatari della Pace di Eleonora,
LPDE del 1388, troviamo: Musiu Baldovinu, jurato ville Leunelli, * Leunelli…odierno
Neonelli. Contrate Partis Varicati – Barigadu; Musiu Petru, ville Ecclesiarum,
*** Villa Ecclesiarum…odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus,
civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum…sindicus, procurator universitatis
Ville Ecclesiarum…seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum
di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis
in Curia Magna…in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate
Sasseri…nona die januarii 1388. Attualmente il cognome Musino, è
presente in 27 Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna: Sorso 38, Carbonia
11, Monastir 6, etc. Musinu è presente in 21 Comuni d’Italia, di
cui 16 in Sardegna: Oristano 20, Thiesi 13, Terralba 10, etc. Musio è
presente in 168 Comuni italiani, di cui 31 in Sardegna: Serrenti 116, Cagliari
46, Samatzai 26, Sassari 23, etc. Il cognome Musio è particolarmente
diffuso nel Salento. Musiu è presente in 69 Comuni italiani, di
cui 50 in Sardegna: Settimo 40, Sestu 36, Cagliari 29, Cabras 27. |
| MUSIO
|
Musio ha un ceppo salentino, in particolare a Tricase nel leccese ed a
Specchia, Ugento, Supersano, e Matino, sempre nel leccese, a Taranto e
Carosino nel tarentino ed a Brindisi, ed uno in Sardegna a Serrenti nel
Medio Campidano ed a Cagliari, Samatzai e Quartu Sant'Elena nel cagliaritano,
a Sassari e ad Orosei nel nuorese, questi ceppi dovrebbero tutti derivare
dall'italianizzazione del nomen latino Musius,
un alterato di Mucius, il nome gentilizio
degli appartenenti alla Gens Mucia,
una delle più antiche gentes latine cui appartenne anche il famosissimo
Marco Muzio Scevola. (vedi anche MUSINO) |
MUSITANI
MUSITANO |
Musitani è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di un errore
di trascrizione del cognome Musitano che è specifico della Calabria,
del reggino, di Bovalino, Platì ed Ardore, potrebbe derivare da
un soprannome originato dal termine latino mussitare
(parlare a bassa voce), ma, molto più
probabilmente deriva da nomi di località identificabili come agro
mussidiano, cioè proprietà della Gens
Mussidia, che in epoca augustea ebbe autorità consolare
e proconsolare nell'area calabro, sicula, da Mussidiano a Musitano il passo
è breve. Tracce illustri di queste cognominizzazioni le troviamo
nela prima metà del 1600 con il prete erudito ed illustre medico
di Castrovillari (CS) Carlo Musitano (1635 - 1714) che a Napoli scrisse
molte opere di medicina la più conosciuta delle quali è il
De morbis mulierum. |
MUSMANNO
MUSUMARRA |
Musmanno è tipico del cosentino, di Castrovillari in particolare,
l'origine è dubbia, potrebbe derivare da una forma contratta per
mussulmano, ma non si può escludere
che possa invece derivare da un nome di località tipo mons
mannus forma medioevale per magnus
(grande monte). |
MUSMARRA
MUSUMARRA |
Musmarra, molto molto raro, è tipico di Acireale (CT), Musumarra,
meno raro, è specifico del catanese, dovrebbero derivare da un soprannome
originato dal vocabolo arabo muhsmar
(chiodo) forse per l'eccessiva magrezza
del capostipite. |
MUSMECI
MUSSUMECI
MUSUMECI |
Musmeci è specifico di Acireale nel catanese, ma presenta una buona
distribuzione anche a Catania, Palermo e Messina, Mussumeci, sempre siciliano,
è quasi unico, Musumeci è tipico della Sicilia sud orientale,
potrebbero derivare dal toponimo Mussomeli (CL) modificato dal dialetto,
ma è più probabile una derivazione dall'arabo Mussum
(mussulmano) o Mussamil
(assorto, estatico).
integrazioni fornite da Giovanni
Cacciola
questo cognome compare in Acireale già dal 1500 nella forma
latina di Musumechi.la forma Musmeci potrebbe essere solo un errore di
trascrizione.In una lista degli ufficiali di Acireale,che potevano concorrere
alle cariche pubbliche, troviamo annotati un A.Musmeci nel 1583;nello stesso
anno, troviamo annotato anche un S.Musumechi, nella stessa lista figurano
ancora un G.Musmeci nel 1592-93, G.Musumechi nel 1594-95, G.Musmeci nel
1597-98, un F.Musumeci nel 1609-10. I Musmeci ebbero anche il titolo di
baroni e signori della Torre. Arma: d'azzurro, partito da un filetto
d'oro, nel primo all'albero sopra un monte roccioso, con un topo in atto
di arrampicarsi, il tutto al naturale, sormontato da tre stelle d'oro,
nel secondo, al mare al naturale, sormontato da una sirena nascente sormontata
da tre stelle d'oro.
integrazioni fornite da Antonio
Musumeci
Musmeci, salvo rarissimi possibili casi di errata trascrizione anagrafica,
non deriva dal cognome Musumeci, ma molto probabilmente dalla
concessione del titolo di Conte di Musumeci concesso ad un Cesare Lancia
dal re di Spagna nel diciottesimo secolo circa. Il titolo di Barone
della Torre derivante dal feudo "Torre" in Castro Giovanni (Enna), in territorio
di Convicino (oggi Barrafranca), feudo che abbracciava il Monte Torre ed
il Monte Stella non è attribuibile alla famiglia Musmeci ma a quella
dei Musumeci; Circa l'infeudazione di tale territorio (1752) e la concessione
del titolo di barone della Torre (1753) da parte dei Borboni di Napoli
proprio al casato dei Musumeci (e non Musmeci) si veda l'opera monumentale
del De Spucchesonde l'attribuzione del titolo di baroni della Torre
ai Musmeci contenuta in altre opere deve quindi ritenersi errata, se non
addirittura un prosieguo dell'opera di confusione delle due famiglie iniziata
con l'attribuzione del titolo di Conte di Musumeci a Cesare Lancia. L'origine
del cognome Musumeci non è affatto araba sebbene per mera coincidenza
in arabo esista il termine Myshmish (Albicocca); Si tratta invece secondo
le mie ricerche di un nome di battesimo armeno divenuto cognome prima grecizzato
e poi italianizzato; il diminuitivo del nome armeno Mushel (grecizzato
in Musele) sarebbe Mushelik (Musele junior) grecizzato in Musulice divenuto
italianizzato per metatesi Musuleci da cui deriverebbe Musumeci in
Sicilia e forse forse in Romagna il cognome Musolesi; Circa Musulice il
capostipite siciliano dei Musumeci, egli è ricordato nella storia
dei Musulmani in Sicilia di Michele Amari per avere sconfitto gli
arabi a Caltavuturo nell'881- 882 d.C. grazie all'apparizione miracolosa
di Sant'Ignazio Patriarca di Costantinopoli sopra un cavallo bianco che
gli indicò da quale lato attaccare. |
MUSOLINI
MUSOLINO
MUSSOLINI
MUSSOLINO |
Musolini è praticamente unico, Musolino sembrerebbe tipicamente
calabrese, del reggino in particolare e del vicino messinese, con un ceppo
anche nel tarentino ed uno nel napoletano, Mussolini, assolutamente rarissimo
è tipico della Romagna, Mussolino, molto raro, è napoletano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
(Salerno)
Mussolino è un tipico cognome campano con epicentro di diffusione
a Napoli. Per quel che concerne l'origine etimologica di questo cognome,
dobbiamo tenere presenti i continui contatti che nei secoli scorsi, soprattutto
del Medioevo, le coste meridionali hanno intessuto con le popolazioni arabe,
in particolar modo per scopi commerciali. Infatti tale cognome trae origine
dal vocabolo arabo moseli, che designa
una sorta di tela bambagia sottilissima, derivato a sua volta da Mosul
o Mossul, nome della antica città
asiatica sita sulla riva destra del Tigri nel Diarbek (con ogni probabilità
l'antica Ninive) in cui tale prodotto veniva confezionato. In latino medievale
il termine arabo Mosil (in siriaco Muzol o Mosul) divenne Mussola,
italianizzato e cognominizzato poi nella forma Mussolino o, più
rara, Mussolini. |
MUSONE
MUSONI |
Musone è tipico del casertano di Marcianise in particolare, Musoni,
decisamente più raro è lombardo dell'area bresciano, cremonese,
mantovana, dovrebbero derivare dal nome latino Musonius
di cui abbiamo un esempio negli Annales
di Tacito: "...Verginium Flavum et Musonium
Rufum claritudo nominis expulit: nam Verginius
studia iuvenum eloquentia, Musonius
praeceptis sapientiae fovebat...". |
MUSSA
MUSSI
MUSSO |
Mussa è diffuso nell'area lombardo, piemontese, a Torino ed Asti
ed a Crema nel cremonese ed a Milano, Mussi è concentrato in Lombardia
in particolare a Lissone e Milano nel milanese, nel cremasco e nel bergamasco,
ed in Emilia soprattutto a Parma, Musso è tipico del Piemonte e
Liguria, con ceppi importanti anche in Sicilia, dovrebbero derivare dal
cognomen latino Mutius
o dal nomen Mucius e Mucia, ricordiamo il famosissimo
Gaio Mucio Cordo altrimenti noto come
Muzio Scevola (vedi MUCCILLI), ma è
pure possibile, soprattutto per i ceppi siciliani, che in alcuni casi derivino
da soprannomi.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
potrebbero anche derivare dalla voce dialettale "muss,
mussa", asino, asina.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
I personali latini Mussa (femm.
e maschile) e Mussius, legati al verbo
musso-mussare «borbottare»,
sono all'origine dei cognomi Mussi e Mussio. Per Mussati si risale al nome
proprio Mussatus (Mussatus
est qui mussat), mentre Mussini è diminutivo in -ino di Mussa
o Mussius. Cospicua la diffusione di detti cognomi a Modena, a Sassuolo
e a Carpi, dove è pur presente Mussatti. Fonte: F. Violi, Cognomi
a Modena e nel Modenese, 1996. |
| MUSSARDO
|
Mussardo è tipico di Cutrofiano nel leccese, dovrebbe derivare dal
nome medioevale Mussardus del cui uso
troviamo tracce in questo carme: "..Nequidquam ingrediens,
digitos vix ponere campo // Primores poterat. simul est ad ephippia ductus,
// Et conscendit equum: ceu torrens flammeus hosti // Incidit, et secuit
diuerso limite turmas, // Huc obuersus et huc, truncis post terga relictis.
// Agnitus a quodam Mussardi
nomen habente: // Unde venis? quaerit, Remulo iactantior ipso: // Multa
quoque irridens, qui sese auderet in armis..", nome derivato dalla
latinizzazione del nome normanno Mussard. |
MUSSATI
MUSSATO
MUZZATTI |
Mussati molto raro è tipico del modenese, Mussato altrettanto raro
è del trevisano, Muzzatti è tipico del pordenonese, assolutamente
rarissimo, ha piccolissimi ceppi a Spilimbergo, Cavasso Nuovo e Castelnuovo
del Friuli, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo
dialettale musso
(asino), legato forse al mestiere di asinaio o conduttore di asini,
ma è pure possibile che derivino dal cognomen latino Mutius
o dal nomen Mucius
, usato nel medioevo come, ad esempio, si può
vedere in questa testimonianza resa nel 1175 a Brescia: "...quod
illi de Nuvolera non habebant ab illo termino in susum aliquid ad dicendum
cum illis de Serlis; et hoc idem dixit tunc ibi Mutius...";
troviamo tracce di questa cognominizzazione a Padova nel 1200 Albertino Mussato
notaio, oratore, storico, nobile difensore del popolo padovano contro gli
Scaligeri. |
| MUSSETOLA
|
Mussetola. cognome quasi unico, sembrerebbe lombardo, dell'area bresciano,
mantovana, di difficile interpretazione, potrebbe derivare dal nome di
un antico toponimo, ma è pure possibile che derivino da una forma
ipocoristica latina nel nome femminile latino Mucia. |
| MUSSIDA
|
Specifico della provincia di Lodi
al confine con il piacentino, dovrebbe derivare da un soprannome di origine
dialettale stante ad indicare o una caratteristica del labbro o un aspetto
particolarmente imbronciato del capostipite. |
| MUSSNER
|
Tipicamente altoaltesino dovrebbe essere la germanizzazione del cognome
ladino Mus (L'Imperatrice Maria Teresa nel 1700 ordinò che venissero
germanizzati tutti i cognomi della zona) chiara derivazione del cognomen
latino Mus.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
è la variante di lingua tedesca di una parola dialettale
regionale che significa "mucchio di sassi". |
| MUSSOI
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Mussoi è un cognome specifico di Sedico nel bellunese, potrebbe
derivare da un soprannome originato dal mestiere di conduttore di asini
svolto dal capostipite ed avrebbe alla base il vocabolo veneto musso
(asino). |
| MUSSOMELI
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Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini siciliane e derivare
dal toponimo Mussomeli (CL). |
MUSTI
MUSTO
MUSTU |
Musti è tipico di Barletta (BA), Musto è tipico della Campania,
Mustu è praticamente unico, è difficile individuare l'origine
di questi cognomi, l'ipotesi della derivazione dal nome arabo Mushtaaq
è improbabile anche se non impossibile.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Musto è tipicamente campano, con un ceppo secondario nel barese,
mentre Musti, molto più raro, è originario di Barletta (BA),
entrambi questi cognomi dovrebbero derivare dal termine dialettale mustu
(dal latino mustum), con il significato
di mosto, ad indicare molto probabilmente
l'attività di vinificatore o produttore di vino. Si tratta, dunque,
delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti. |
MUTI
MUTO |
Muti è presente in tutta l'Italia centrale, con un ceppo all'isola
d'Elba e nel livornese, uno nel napoletano ed uno nel barese, Muto è
molto diffuso in Calabria, soprattutto nel cosentino, nel napoletano, nel
romano e nel reggiano, dovrebbero derivare da soprannomi legati o all'essere
muto o a caratteristiche comportamentali del capostipite, ma è pure
possibile una derivazione da toponimi contenenti la radice -muto. |
MUTINELLI
MUTINI
MUTINO |
Mutinelli ha un ceppo trentino nella zona di Ala e Rovereto ed uno nel
veronese, Mutini probabilmente ligure e Mutino sono assolutamente rarissimi,
dovrebbero derivare dal cognomen latino Mutinus, si ricorda Mutinus Tutunus
il dio latino dei pastori protettore della fertilità femminile.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà
del 1400 con Stefano Mutini, ammiraglio della flotta della repubblica di
Genova e prefetto marittimo sotto papa Alessandro VI°. |
| MUTTI
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Diffuso in tutta la Lombardia,
pavese e piacentino, deriva dal cognomen latino Muttius, di cui si hanno
tracce in un'antica iscrizione: "T(itus)
Muttius P(ubli)
f(ilius) Celer
IIIIv(ir) q(uinquennalis)
theatrum emundum gradus faciendos cur(avit)
senatique consultum fecit utei pecunia a populo pageis retribueret".
Nel 1500 troviamo nel bresciano già la cognominizzazione di questo
nome, vi imperversava infatti il bandito Paolo Mutti
di
Gardone. |
| MUTTINI
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Muttini è tipico di Galliate nel novarese e di Novara, dvrebbe derivare
da una forma ipocoristica del cognomen latino Muttius
(vedi MUTTI) |
| MUTTONI
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Molto raro è tipico del comasco e del bergamasco,
deriva da una modificazione dell cognomen latino Muttius (vedi
Mutti). Tracce di questa cognominizzazione le
troviamo in Val d'Intelvi fin dal 1600, nel 1700 è famoso nel veronese
lo scultore Lorenzo Muttoni. |
MUTZETTE
MUZZETTE |
Mutzette, quasi unico, è sardo, così come il praticamente
unico Muzzette, questi cognomi dovrebbero nascere da soprannomi basati
sul termine dialettale sardo mutzetta
o muzzetta, per indicare la mantelletta
indossata dai preti e dai magistrati, fosse ad indicare che
il capostipite fosse solito portare quel tipo di indumento. |
MUZI
MUZIO
MUZZI
MUZZINI |
Muzi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria,
Lazio ed aquilano, Muzio ha un grosso nucleo nella Lombardia occidentale
nella Liguria orientale ed in Piemonte, con ceppi anche nel napoletano
e nel Molise, Muzzi è tipico dell'area che dal bolognese, tramite
il fiorentino, il senese, l'Umbria ed il Lazio arriva a Roma, con ceppi
anche nel genovese e nel catanzarese, Muzzini ha un piccolo ceppo a Marcaria
nel mantovano ed uno a Castelnuovo ne' Monti nel reggiano, dovrebbero derivare
tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino
Mutius, anche se per Muzzi si può anche ipotizzare una derivazione
dall'aferesi di diminutivi dialettali di nomi come Giacomo, Guglielmo
o Cosimo. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1500 con
il Notaio criminale: Orlando Muzi di Giuseppe da Bibbiena e nel 1600 con
il pittore Muzi da Raiano (AQ). |
| MUZIOTTI
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Cognome ormai praticamente scomparso, potrebbe derivare dal cognomen latino
Mutius e starebbe ad indicare l'appartenenza alla famiglia dei Muzii. |
MUZZAPAPPA
MUZZOPAPPA
MUZZUPAPPA
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Muzzapappa, quasi unico, è dovuto ad errori di trascrizione di Muzzopappa,
che è tipico di Mileto, Nicotera e Ricadi nel valentiano, o di Muzzupappa,
che è tipico del valentiano in Calabria, di Ricadi, Nicotera e Limbadi,
con un ceppo anche a Rosarno nel reggino, si dovrebbe trattare di forme
dialettali del nome saraceno Mustapha. |
| MUZZICATO
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Tipico siciliano della zona tra Enna e Nicosia è molto raro, dovrebbe
derivare da un soprannome originato da un episodio connesso con una morsicatura.
Troviamo il casato dei Muzzicato fin dal 1400, con atto 20 maggio 1420
redatto in Barcellona ricevono l'investitura a baroni di Sisto di Nicosia. |
| MUZZIN
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Muzzin è tipicamente friulano, del pordenonese in particolare, di
Pordenone, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento, Prata di Pordenone e
Porcia, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'italianizzazione
del termine dialettale mussin, che
significa sia moscerino che piccolo
asino, probabilmente più attendibile il primo significato,
intendendo forse che il capostipite fosse indisponente come un moscerino. |
| MUZZOLON
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Muzzolon è specifico di Lonigo. Gambellara e Orgiano nel vicentino,
di Cologna Veneta e Verona nel veronese, e di Padova e Due Carrare nel
padovano, dovrebbe derivare dal nome del paese di Muzzolon, una frazione
di Cornedo Vicentino. |
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