MUSACCHI
MUSACCO |
Musacchi è tipico del ferrarese di Argenta e della stessa Ferrara,
Musacco è specifico di Trani e Cerignola nel barese, dovrebbero
derivare dal nome/soprannome medioevale Musaccus di cui abbiamo un esempio
a Pisa nell'atto con il quale i Pisani giurarono di mantenere l'alleanza
fatta con Siena, Pistoia e Poggibonsi, dove compare un certo Ranerius Musaccus,
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Conversano (BA) in un
attodel 1709: "Acta pro reverendo canonico don Giacomo
Musacco contra reverendum don Roccum Susca". |
MUSACCHIA
MUSACCHIO
MUSCIACCHIA
MUSCIACCHIO |
Musacchia sembrerebbe tipicamente siciliano, del palermitano, di Palermo
e Piana degli Albanesi, con presenze significative anche a Partanna nel
trapanese ed a San Giovanni Gemini nell'agrigentino, Musacchio ha un ceppo
nel campobassese a Portocannone, Termoli, Larino ed Ururi, ed un ceppo
nell'area che comprende la Basilicata il cosentino ed il crotonese, Musciacchia
sembrerebbe unico, Musciacchio ha un ceppo lucano a Vaglio Basilicata ed
a Potenza ed uno pugliese, soprattutto nel tarentino a Taranto e Lizzano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine arbëreshë, questi cognomi nascono da diverse italianizzazioni
del cognome albanese Muzaka (con una
variante in Muzhaka), che, nell’albo
delle casate nobili d’Albania, annovera una fra le più potenti e
antiche famiglie di questo paese, vale a dire la famiglia Muzaka
(questo cognome, in realtà, ha conosciuto molteplici trascrizioni
e, fra le sue tante forme, si possono citare Muzaqi,
Muzhaqi,
Muzaki,
Myzeqe, etc): nella storia dell’Albania,
in effetti, i nobili Musacchio (questo
è il nome più utilizzato nella trasposizione italiana) godettero
di fama e prestigio a partire dal XIII secolo, da quando, cioè,
Andrea Musacchio fu dapprima Signore di Berat e poi Maresciallo d’Albania.
A proposito dell’origine del cognome, tuttavia, non si hanno ipotesi certe:
secondo Gjon Muzaka (uno dei personaggi di spicco di questa famiglia),
il cognome deriverebbe da un originale Molassaqje,
termine che, in albanese, indica il popolo dei Molossi
(un’antica tribù greca, stanziata nel nord dell’Epiro);
nell’Albania centrale, inoltre, si trova un territorio conosciuto come
piana di Myzeqe o Myzeqeja,
che, secondo alcuni, prenderebbe il nome dalla famiglia Musacchio (altre
fonti, invece, affermano che i Musacchio devono il loro cognome a questa
piana, indicando quindi un’origine toponomastica del cognome stesso). Prima
di concludere, tuttavia, va precisata una cosa: è vero che i cognomi
Musacchia, Musacchio, etc sono spesso d’origine nobile (molti di essi,
in effetti, discendono direttamente dai nobili Musacchio), ma va anche
detto che non tutte queste famiglie arbëreshë sono per forza
legate alla nobiltà albanese, qualora cioè il cognome originale
presenti diversi ceppi sparsi per l’Albania (forse, ma non necessariamente,
provenienti dalla piana di Myzeqe). |
MUSATI
MUSAZZI |
Musati, molto raro, sembrerebbe della zona tra bresciano e bergamasco,
con un possibile ceppo marchigiano, Musazzi è specifico del nordmilanese,
dovrebbero derivare da un soprannome originato da caratteristiche comportamentali
descritte con il vocabolo dialettale musato
(moschino) o anche da una caratteristica
fisica del capostipite, si trovano tracce di questo cognome, già
nel 1300 in Valtellina con un certo Francesco Musazi proprietario terriero
di Bormio. |
MUSCA
MUSCAS |
Musca, molto raro, è specifico del Salento, Muscas è tipico
del cagliaritano, zona di Villacidro e Cagliari, con un ceppo anche nell'oristanese,
derivano dal nome medioevale latino Musca. |
MUSCETTA
MUSCETTI
MUSCETTO
MUSCETTOLA |
Muscetta. tipicamente meridionale, sembrerebbe tipico dell'area che comprende
il tarentino ed il materano, con un ceppo anche in Campania, Muscetti ha
un ceppo a Sondalo nel sondriese ed uno a Napoli e Benevento, Muscetto
è unico, Muscettola è del foggiano, di Manfredonia, San Nicandro
Garganico e Monte Sant'Angelo, dovrebbero derivare da italianizzazioni
del cognome Mouchet arrivato in sud
Italia al seguito degli angioini, il casato dei Muscettola, che prende
probabilmente il nome dal termine arcaico muscettola
(fringuello), risale almeno al X°
secolo, ha avuto origine a Ravello nel salernitano, esercitò dominio
feudale su molte terre di Puglia, in particolare nel tarentino dove divennero
Principi di Leporano, Duchi di Melito e Spezzano, Conti di Picerno e Signori
e Baroni di Pulsano, non si può peraltro escludere la possibilità
che in alcuni casi derivino da soprannomi originati da ipocoristici del
termine mosca.
ipotesi fornite da Paolo Muscetta
Muscetta ha un ceppo nell’avellinese, e nel napoletano oltre che nel
potentino e nel consentino, Muscetti è diffuso nel beneventano ed
a Sondrio, il cognome dovrebbe essere originato da una alterazione del
cognome Muscettola, appartenuto a una famiglia romana trasferitasi nel
napoletano verso il 1200 ed ascritta al Patriziato napoletano del Seggio
di Montagna, decorata dei titoli di principe di Leporano, duca di Spezzano
e conte di Piperno. La famiglia Muscettola è iscritta nel libro
nobile della famiglie scalensi (Scala – Amalfi) il legame tra le due famiglie
è sancito da un riferimento riportato nella PERGAMENE di Casa Sanframondi
nel MUSEO ALIFANO, in cui si cita un certo Joannocto muscetto scalensi
destinatario dei beni di Francesca Sanframondi ciambellana della Regina,
fondatrice del monastero delle Clarisse in Cerreto. Joannocto muscetto
di Scala (quindi Muscettola) dovrebbe essere il capostipite dei Muscetta
dell’avellinese e del beneventano |
MUSCI
MUSCO |
Musci è tipicamente pugliese, dove è molto diffuso soprattutto
nel barese, a Bisceglie, a Santeramo in Colle ed a Corato, presenta anche
un ceppo a Spoleto nel perugino ed a Roma, Musco è presente in Campania,
Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, l'origine dovrebbe essere napoletana,
anche se si hanno tracce di nobili Musco a Lecce fin dal 1500, e a Barletta
nell'elenco delle famiglie patrizie compaiono i Musco di origini amalfitane,
potrebbero derivare dalla Gens
romana Mucia, è pure proponibile per entrambi una derivazione da soprannomi
originati dal vocabolo latino muscus
(muschio). Personaggio di rilievo
è stato l'attore comico catanese Angelo Musco (1872-1937). |
MUSELLA
MUSELLI
MUSELLO |
Musello è assolutamente rarissimo, sono tutti tipici del napoletano
e basso casertano, Muselli ha anche un ceppo importante nel sudmilanese
e alto piacentino, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Musellus,
"...Hic adsum, ego Musellus...Simul
atque eum aspexerunt, ‘Ecce! Musellus
noster adest...". |
MUSETI
MUSETTI
MUSETTO
MUSSETTI
MUSSETTO |
Museti sembrerebbe unico ed è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione di Musetti, che ha un ceppo tra lo spezzino, il massese
ed il lucchese, ed uno nel romano, Musetto è quasi unico, Mussetti,
tipicamente lombardo, parrebbe del bergamasco, Mussetto, molto raro, è
del cuneese, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del nome medioevale
latino Musetus, del quale abbiamo un
esempio a Pavia nella seconda metà del 1100 con Musetus
domini regis Einrici notarius. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio a Sondalo in Valtellina in un atto del 1640 dove
figura come sottoscrittore il Consigliere della città Isacco fu
Francesco Musetti e, nella prima metà del 1700 figura come Decano
di Sondalo un Isacco fu Gasparino Musetti di Sommacologna. |
MUSIAN
MUSIANI
MUSIANO |
Musian, quasi unico, dovrebbe essere veneto, Musiani è tipico di
Bologna e del bolognese, Musiano, assolutamente rarissimo, parrebbe del
messinese, potrebbe derivare dal toponimo Musiano nel bolognese, ma è
molto probabile una derivazione da una forma dialettale del nome latino
Mucianus di cui abbiamo un esempio
in Marcus Nonius Arrius Mucianus senatore
romano del terzo secolo che fu Console romano nel 201 d.C.. |
MUSICI
MUSICO |
Musici è praticamente unico, Musico ha un ceppo laziale ad Ausonia
nel frusinate ed a Ladispoli (RM) ed ha un ceppo anche nel reggino, dovrebbero
derivare dal fatto che il capostipite era un musico, cioè uno che
suonava qualche strumento musicale. |
MUSIN
MUZIN |
Musin è assolutamente rarissimo, Muzin è praticamente unico,
sembrerebbero tipici dell'udinese, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dall'aspetto fisico piacevole del capostipite, derivando da un ipocoristico
del termine friulano muse (muso
nel senso simpatico di bel musetto). |
MUSITANI
MUSITANO |
Musitani è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di un errore
di trascrizione del cognome Musitano che è specifico della Calabria,
del reggino, di Bovalino, Platì ed Ardore, potrebbe derivare da
un soprannome originato dal termine latino mussitare
(parlare a bassa voce), ma, molto più
probabilmente deriva da nomi di località identificabili come agro
mussidiano, cioè proprietà della Gens
Mussidia, che in epoca augustea ebbe autorità consolare
e proconsolare nell'area calabro, sicula, da Mussidiano a Musitano il passo
è breve. Tracce illustri di queste cognominizzazioni le troviamo
nela prima metà del 1600 con il prete erudito ed illustre medico
di Castrovillari (CS) Carlo Musitano (1635 - 1714) che a Napoli scrisse
molte opere di medicina la più conosciuta delle quali è il
De morbis mulierum. |
MUSMARRA
MUSUMARRA |
Musmarra, molto molto raro, è tipico di Acireale (CT), Musumarra,
meno raro, è specifico del catanese, dovrebbero derivare da un soprannome
originato dal vocabolo arabo muhsmar
(chiodo) forse per l'eccessiva magrezza
del capostipite. |
MUSMECI
MUSSUMECI
MUSUMECI |
Musmeci è specifico di Acireale nel catanese, ma presenta una buona
distribuzione anche a Catania, Palermo e Messina, Mussumeci, sempre siciliano,
è quasi unico, Musumeci è tipico della Sicilia sud orientale,
potrebbero derivare dal toponimo Mussomeli (CL) modificato dal dialetto,
ma è più probabile una derivazione dall'arabo Mussum
(mussulmano) o Mussamil
(assorto, estatico). |
MUSOLINI
MUSOLINO
MUSSOLINI
MUSSOLINO |
Musolini è praticamente unico, Musolino sembrerebbe tipicamente
calabrese, del reggino in particolare e del vicino messinese, con un ceppo
anche nel tarentino ed uno nel napoletano, Mussolini, assolutamente rarissimo
è tipico della Romagna, Mussolino, molto raro, è napoletano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
(Salerno)
Mussolino è un tipico cognome campano con epicentro di diffusione
a Napoli. Per quel che concerne l'origine etimologica di questo cognome,
dobbiamo tenere presenti i continui contatti che nei secoli scorsi, soprattutto
del Medioevo, le coste meridionali hanno intessuto con le popolazioni arabe,
in particolar modo per scopi commerciali. Infatti tale cognome trae origine
dal vocabolo arabo moseli, che designa
una sorta di tela bambagia sottilissima, derivato a sua volta da Mosul
o Mossul, nome della antica città
asiatica sita sulla riva destra del Tigri nel Diarbek (con ogni probabilità
l'antica Ninive) in cui tale prodotto veniva confezionato. In latino medievale
il termine arabo Mosil (in siriaco Muzol o Mosul) divenne Mussola,
italianizzato e cognominizzato poi nella forma Mussolino o, più
rara, Mussolini. |
MUSONE
MUSONI |
Musone è tipico del casertano di Marcianise in particolare, Musoni,
decisamente più raro è lombardo dell'area bresciano, cremonese,
mantovana, dovrebbero derivare dal nome latino Musonius
di cui abbiamo un esempio negli Annales
di Tacito: "...Verginium Flavum et Musonium
Rufum claritudo nominis expulit: nam Verginius
studia iuvenum eloquentia, Musonius
praeceptis sapientiae fovebat...". |
MUSSATI
MUSSATO |
Mussati molto raro è tipico del modenese, Mussato altrettanto raro
è del trevisano, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal vocabolo dialettale musso (asino) legato forse al mestiere di asinaio,
ma è pure possibile che derivino dal cognomen latino Mutius o dal
nomen Mucius, usato nel medioevo come, ad esempio, si può
vedere in questa testimonianza resa nel 1175 a Brescia: "...quod
illi de Nuvolera non habebant ab illo termino in susum aliquid ad dicendum
cum illis de Serlis; et hoc idem dixit tunc ibi Mutius...";
troviamo tracce di questa cognomizzazione a Padova nel 1200 Albertino Mussato
notaio, oratore, storico, nobile difensore del popolo padovano contro gli
Scaligeri. |
MUSSI
MUSSO |
Mussi è concentrato in Lombardia in particolare a Lissone e Milano
nel milanese, nel cremasco e nel bergamasco, ed in Emilia soprattutto a
Parma, Musso è tipico del Piemonte e Liguria, con ceppi importanti
anche in Sicilia, dovrebbero derivare dal cognomen latino Mutius
o dal nomen Mucius, ricordiamo il famosissimo
Gaio Mucio Cordo altrimenti noto come
Muzio Scevola (vedi MUCCILLI), ma è
pure possibile, soprattutto per i ceppi siciliani, che in alcuni casi derivino
da soprannomi. |
| MUSSIDA |
Specifico della provincia di Lodi
al confine con il piacentino, dovrebbe derivare da un soprannome di origine
dialettale stante ad indicare o una caratteristica del labbro o un aspetto
particolarmente imbronciato del capostipite. |
| MUSSNER |
Tipicamente altoaltesino dovrebbe essere la germanizzazione del cognome
ladino Mus (L'Imperatrice Maria Teresa nel 1700 ordinò che venissero
germanizzati tutti i cognomi della zona) chiara derivazione del cognomen
latino Mus.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
è la variante di lingua tedesca di una parola dialettale
regionale che significa "mucchio di sassi". |
| MUSSOI |
Mussoi è un cognome specifico di Sedico nel bellunese, potrebbe
derivare da un soprannome originato dal mestiere di conduttore di asini
svolto dal capostipite ed avrebbe alla base il vocabolo veneto musso
(asino). |
| MUSSOMELI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini siciliane e derivare
dal toponimo Mussomeli (CL). |
MUSTI
MUSTO
MUSTU |
Musti è tipico di Barletta (BA), Musto è tipico della Campania,
Mustu è praticamente unico, è difficile individuare l'origine
di questi cognomi, l'ipotesi della derivazione dal nome arabo Mushtaaq
è improbabile anche se non impossibile.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Musto è tipicamente campano, con un ceppo secondario nel barese,
mentre Musti, molto più raro, è originario di Barletta (BA),
entrambi questi cognomi dovrebbero derivare dal termine dialettale mustu
(dal latino mustum), con il significato
di mosto, ad indicare molto probabilmente
l’attività di vinificatore o produttore di vino. Si tratta, dunque,
delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti. |
MUTI
MUTO |
Muti è presente in tutta l'Italia centrale, con un ceppo all'isola
d'Elba e nel livornese, uno nel napoletano ed uno nel barese, Muto è
molto diffuso in Calabria, soprattutto nel cosentino, nel napoletano, nel
romano e nel reggiano, dovrebbero derivare da soprannomi legati o all'essere
muto o a caratteristiche comportamentali del capostipite, ma è pure
possibile una derivazione da toponimi contenenti la radice -muto. |
MUTINELLI
MUTINI
MUTINO |
Mutinelli ha un ceppo trentino nella zona di Ala e Rovereto ed uno nel
veronese, Mutini probabilmente ligure e Mutino sono assolutamente rarissimi,
dovrebbero derivare dal cognomen latino Mutinus, si ricorda Mutinus Tutunus
il dio latino dei pastori protettore della fertilità femminile.
Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nella seconda metà
del 1400 con Stefano Mutini, ammiraglio della flotta della repubblica di
Genova e prefetto marittimo sotto papa Alessandro VI°. |
| MUTTI |
Diffuso in tutta la Lombardia,
pavese e piacentino, deriva dal cognomen latino Muttius, di cui si hanno
tracce in un'antica iscrizione: "T(itus)
Muttius P(ubli)
f(ilius) Celer
IIIIv(ir) q(uinquennalis)
theatrum emundum gradus faciendos cur(avit)
senatique consultum fecit utei pecunia a populo pageis retribueret".
Nel 1500 troviamo nel bresciano già la cognomizzazione di questo
nome, vi imperversava infatti il bandito Paolo Mutti
di
Gardone. |
| MUTTONI |
Molto raro è tipico del comasco e del bergamasco,
deriva da una modificazione dell cognomen latino Muttius (vedi
Mutti). Tracce di questa cognomizzazione le
troviamo in Val d'Intelvi fin dal 1600, nel 1700 è famoso nel veronese
lo scultore Lorenzo Muttoni. |
MUZI
MUZIO
MUZZI |
Muzi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria,
Lazio ed aquilano, Muzio ha un grosso nucleo nella Lombardia occidentale
nella Liguria orientale ed in Piemonte, con ceppi anche nel napoletano
e nel Molise, Muzzi è tipico dell'area che dal bolognese, tramite
il fiorentino, il senese, l'Umbria ed il Lazio arriva a Roma, con ceppi
anche nel genovese e nel catanzarese, derivano tutti dal cognomen latino
Mutius, anche se per Muzzi si può anche ipotizzare una derivazione
dall'aferesi di diminutivi dialettali di nomi come Giacomo, Guglielmo
o Cosimo. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1500 con
il Notaio criminale: Orlando Muzi di Giuseppe da Bibbiena e nel 1600 con
il pittore Muzi da Raiano (AQ). |
| MUZIOTTI
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Cognome ormai praticamente scomparso, potrebbe derivare dal cognomen latino
Mutius e starebbe ad indicare l'appartenenza alla famiglia dei Muzii. |
MUZZAPAPPA
MUZZOPAPPA
MUZZUPAPPA
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Muzzapappa, quasi unico, è dovuto ad errori di trascrizione di Muzzopappa,
che è tipico di Mileto, Nicotera e Ricadi nel valentiano, o di Muzzupappa,
che è tipico del valentiano in Calabria, di Ricadi, Nicotera e Limbadi,
con un ceppo anche a Rosarno nel reggino, si dovrebbe trattare di forme
dialettali del nome saraceno Mustapha. |
| MUZZICATO
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Tipico siciliano della zona tra Enna e Nicosia è molto raro, dovrebbe
derivare da un soprannome originato da un episodio connesso con una morsicatura.
Troviamo il casato dei Muzzicato fin dal 1400, con atto 20 maggio 1420
redatto in Barcellona ricevono l'investitura a baroni di Sisto di Nicosia. |
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