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NIADA
NIBALI
Niada è specifico del varesotto, di Varese e di Induno Olona, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale lombardo niada (nidiata, figliata), forse ad indicare che il capostipite appartenesse ad una famiglia molto numerosa.
NIBALE
NIBALI
Nibale ha un ceppo nell'alessandrino ed uno tra padovano e rovigoto, Nibali sembrerebbe specificatamente siciliano con un ceppo a Castell`Umberto (ME) ed uno nel catanese a Randazzo, Maletto e Catania, dovrebbero derivare da forme aferetiche dialettali del nome Annibale.
NICANDRI
NICANDRO
Nicandri, assolutamente rarissimo, sembrerebbe emiliano, Nicandro, ora quasi altrettanto raro, parrebbe originario dell'area tra Abruzzo e Molise, potrebbe derivare sia direttamente dal nome Nicandro, ricordiamo che San Nicandro è il patrono di Isernia in Molise, quindi facilmente il suo nome può essere stato attribuito ai neonati della zona, sia da toponimi come San Nicandro (AQ), San Nicandro Garganico nel foggiano o San Nicandro di Bari.
NICASTRO Abbastanza diffuso nell'Italia meridionale, dovrebbe essere originario della Sicilia meridionale, anche se probabilmente il primo territorio di origine è la provincia di Catanzaro, dovrebbe derivare dal toponimo Nicastro (CZ).
NICCHI Molto raro è specifico delle province di Arezzo, Siena e Perugia, potrebbe derivare da nicchio (identificatore di una delle contrade senesi, della corporazione dei vasai) e come estensione al mestiere di vasaio.
NICCODEMO
NICODEMI
NICODEMO
Nicodemi ha un ceppo nel ferrarese, uno nel massese ed uno nel romano e latinense, Nicodemo è originario della zona di confine tra Calabria, Basilicata e salernitano, Niccodemo è unico a Melegnano e probabilmente si tratta di un errore di trascrizione da Nicodemo.Il cognome deriva da Nicodemo, nome medioevale italiano di origine greca, derivato dal nome greco Nikodemos, a sua volta originato da nikan (vincere), e demos (popolo), che significa: colui che vince fra il popolo, ricordiamo nel Vangelo di Giovanni il Dottore della Legge Nicodemo, membro del Sinedrio, che provvede alla sepoltura di Gesù dopo la crocifissione, San Nicodemo nacque a Psycròn, l'attuale Cirò, intorno all'anno 900.
NICCOLAI
NICOL
NICOLA
NICOLAI
NICOLAIO
NICOLAIS
NICOLAO
NICOLAZZI
NICOLAZZO
NICOLE
NICOLE'
NICOLELLA
NICOLELLO
NICOLET
NICOLETTA
NICOLETTI
NICOLETTO
NICOLI
NICOLIA
NICOLIELLO
NICOLIN
NICOLINI
NICOLINO
NICOLIS
NICOLO
NICOLO'
NICOLOTTI
NICOLUCCI
NICOLUSSI
Niccolai è tipico dell'alta Toscana, Nicol, estremamente raro, sembrerebbe del torinese, Nicola è diffusissimo in Piemonte e nella Lombardia occidentale, nel pavese in particolare, con ceppi anche nel trevisano e nell'udinese, Nicolai è specifico della zona che comprende le province di Roma, Viterbo, Rieti, L'Aquila, Ascoli Piceno e Terni, Nicolaio, molto molto raro, è specifico di Torraca nel basso salernitano, Nicolais, abbastanza raro, ha un ceppo a Roma ed in Campania a Napoli ed a Calitri nell'avellinese, Nicolao ha un ceppo nella zona tra trentino, bellunese e trevisano ed uo tra napoletano, salernitano e potentino, con un piccolo ceppo nel ternano ed a Roma, Nicolazzi, molto raro sembra essere tipico del novarese, Nicolazzo ha un ceppo nel vicentino, ad Isola Vicentina e Vicenza, ed un ceppo molto grosso nel catanzarese, in particolare a Lamezia Terme, ma anche a Platania e Feroleto Antico, Nicole, assolutamente rarissimo è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Nicolè, che è specifico di Padova con buone presenze anche a Selvazzano Dentro, Maserà di Padova e Rubano nel padovano, ed a Venezia e Dolo nel veneziano, Nicolella è tipicamente campano, di Napoli, Casavatore e Forio sull'isola d'Ischia, di Casoria nel napoletano e di Camerota e Bellosguardo nel salernitano e di Frasso Telesino e Guardia Sanframondi e Benevento nel beneventanocon un piccolo ceppo anche nel frusinate e nel foggiano, Nicolello è tipicamente piemontese, di Cavaglia nel biellese e di Torino, Nicolet è specifico della Val D'Aosta, in particolare di Challand Saint Anselme, Nicoletta è tipico delle province di Crotone e Catanzaro, Nicoletti è assolutamente panitaliano, Nicoletto è tipico del padovano, Nicoli è tipico del nord Italia, Nicolia è caratteristico del frusinate, di Ceccano e Frosinone, Nicoliello è assolutamente campano, del salernitano, di Vallo della Lucania e San Giovanni a Piro, Nicolin, assolutamente veneto, di Sovizzo, Lonigo, Grumolo delle Abbadesse e Vicenza nel vicentino e di San Pietro in Gu e Gazzo nel padovano, Nicolini è estremamente diffuso in tutto il centronord, Nicolino ha un nucleo tra torinese e cuneese, un piccolo ceppo nel salernitano ed uno calabrese, Nicolis, specifico del veronese, è particolarmente diffuso a Verona, con buone presenze anche a Grezzana, San Pietro in Cariano, Negrar, Villafranca di Verona,San Martino Buonalbergo, Pescantina e Bussolengo, Nicolo ha un ceppo nel biellese a Sordevolo e Muzzano, ed uno nel reggino a Reggio Calabria, Nicolò ha un ceppo nel reggino ed uno nel Lazio e alta Campania, Nicolotti ha un ceppo a Torino e nel torinese ad Azeglio e Villareggia, ed a Novara, ed uno a Castellaneta nel tarentino, Nicolucci ha un ceppo tra ravennate e forlivese, uno in Umbria, uno nel teatino ed uno tra viterbese, romano e latinense, Nicolussi è specifico dell'area che comprende le province di Bolzano, Trento e Vicenza. Tutti questi cognomi derivano, direttamente o attraverso modificazioni ipocoristiche o patronimiche, da variazioni del nome medioevale Nicolaus o Nicolao e dei suoi derivati come Nicola, Nicolò, ecc.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio agli inizi del 1300 a Pisa: "...Haec autem e vetusto Codice MSto, existente Florentiae in Bibliotheca nobilis viri Antonii Nicolini, describenda curavit Illustrissimus Comes Albericus Archintus Mediolanensis, Abbas Commendat....", e negli atti di un processo per stregoneria a Bormio (SO) nel 1519: "...domina Judith uxor ser Johannis Baptiste de Mariolis de Burmio filia quondam domini Nicolini de Zenonis de Burmio habet super infrascriptis...".
NICEFARO
NICEFORI
NICEFORO
NICIFORA
NUCIFORA
NUCIFORO
Nicefori, praticamente unico, Nicefaro assolutamente rarissimo, Nicifora, praticamente unico, è del catanese, Nucifora diffuso nella Sicilia Orientale, nel messinese, nel catanese soprattutto e nel siracusano e Nuciforo tipico della Sicilia nordorientale e di Graniti nel messinese in particolare, sono dovuti ad un errore di trascrizione del cognome Niceforo, molto molto raro, che sembrerebbe avere un ceppo a Stignano nel reggino ed uno a Catania e che dovrebbe derivare dal nome greco bizantino Nikephoros (portatore di vittoria), ricordiamo con questo nome il generale bizantino Niceforo che divenne imperatore dell'Impero Romano d'Oriente dall'anno 802 all'anno 811, secondo altri Nucifora e Nuciforo deriverebbero da un soprannome grecanico per portatore di noci, considerando che la zona del messinese e catanese è in effetti molto rinomata per la qualità delle sue noci, ma la cosa più probabile è che questi due cognomi derivino dal nome della Contrada Nucifora, una frazione di Sant'Alfio nel catanese.
integrazioni fornite da Alessandro Benfatto
Il cognome Niceforo é riconducibile all'Imperatore d'Oriente Niceforo Focas. Questi era esponente di una delle più ricche famiglie aristocratiche dell'Asia Minore.  Regnò dal 963 al 969 d.C.  Attualmente i Niceforo hanno mantenuto il titolo di principi d'Oriente ed hanno ottenuto il titolo di Visconti in Calabria dove ha sede il ceppo principale del detto casato.
NICHELE
NICHELI
Nichele è specifico del vicentino, Nicheli, assolutamente rarissimo, sembrerebbe triestino, dovrebbero derivare da modificazioni del nome Michele.
NICITA
NICITO
NOCITA
NOCITO
Nicita è tipico della Sicilia orientale, del messinese, Santa Teresa di Riva, Savoca, Messina e Furci Siculo, di Catania e di Ragusa, con un ceppo anche nel reggino, Nicito, assolutamente rarissimo, sembrerebbe calabrese, Nocita ha un ceppo nel catanese, uno nel catanzarese ed uno nel leccese, Nocito è specifico del cosentino, della zona di Sant'Agata Di Esaro (CS) in particolare, ma presenta un ceppo, probabilmente non secondario, anche a Taranto, derivano dall'aferesi del nome Anicito e da sue variazioni o direttamente dal nome greco Nikètes. (vedi Anicito).
NICOLARDI Nicolardi è tipicamente pugliese, delle province di Taranto e Lecce in particolare dove la massima concentrazione si ha a Tricase, si dovrebbe trattare di una forma patronimica arcaica del nome Nicola.
NICOLI' Nicolì è specifico del Salento, di Erchie e San Pancrazio Salentino nel brindisino, di Taranto, e di Corsano, Lecce, San Pietro in Lama, Trepuzzi e Cavallino nel leccese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine grika o greco-albanese, il cognome Nicolì nasce da un'italianizzazione del nome greco Nikolìs (pronuncia popolare di Nikòlaos), che, nell'onomastica italiana, corrisponde esattamente al nome Nicola (vedi Niccolai). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale dei capostipiti.
NICOLOSI Di origine siciliana, deriva dal toponimo Nicolosi nel catanese.
NICOLOSO Nicoloso ha un ceppo siciliano nel catanese, a Belpasso, Nicolosi, Mascalucia e Catania, che dovrebbe derivare dal nome del paese di Nicolosi nel catanese, anticamente chiamato Nicolosus, ed uno friulano concentrato a Buia nell'udinese, entrambe le origini possono derivare dal nome medioevale Nicolosus.
NICONE
NICONI
Sia Nicone che Niconi, probabile alterazione del precedente, sono quasi unici, dovrebbero derivare dal nome greco che significa vittorioso o vincitore.
NICORA
NICORELLI
NICORI
NICORINI
Nicora è specifico dell'area che dal verbanese arriva allo spezzino, attraversando il varesotto, il milanese, il pavese, l'alessandrino e piacentino ed il savonese e genovese, Nicorelli, molto molto raro, è specifico dell'alessandrino e genovese, Nicori, quasi unico, sembrerebbe del pavese, Nicorini, altrettanto raro, è forse lombardo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Nicora, che, con buona probabilità, consiste in un arcaismo dell'originale Nicola - per effetto del rotacismo della consonante -l- (vedi Niccolai). Storicamente, a questo proposito, l'uso del nome Nicora è attestato fin dal XII secolo, sia nel Codice diplomatico della Lombardia medievale - dove compare una persona con questo nome - sia nell'opera Il tardogotico del duomo di Milano (di Paolo Sanvito), in cui viene citato un certo Nicorino da Vimercate, expenditor (cassiere) della Fabbrica attorno alla fine del XIV secolo. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
NICOSCIA Nicoscia ha un ceppo ad Isola di Capo Rizzuto e Crotone nel crotonese ed uno molto più piccolo a Scicli nel ragusano, dovrebbe derivare dal nome della città cipriota di Nicosia nome della capitale greca dell'isola di Cipro, ed i capostipiti dovrebbero essere giunti in Italia all'epoca dell'invasione turca del 1500, il ceppo siciliano potrebbe derivare dal nome del toponimo ennese di Nicosia.
NICOSIA Specifico siciliano, deriva dal toponimo Nicosia nell'ennese.
NICOTERA
NICOTRA
Nicotera è tipico della zona di Vibo Valentia e Catanzaro, Nicotra è specifico catanese, dovrebbero derivare da toponimi come Marina di Nicotera nel catanzarese o Nicotera nel vibonese.
NIDASI
NIDASIO
Nidasi, quasi unico, è del milanese, Nidasio è dell'area milanese, pavese, di Milano, Besate, Gaggiano ed Abbiategrasso nel milanese e di Marcignago e Vigevano nel pavese, dovrebbero derivare dal termine medioevale tardolatino nidasius (nidiaceo, uccello nato da poco incapace di volare, per estensione sciocco, incapace): "..Item nota quod accipitrum alius vocatur nidasius, qui scilicet accipitur primo de nido antequam induat plumas; secundus vocatur ramengus, qui scilicet incipit volare de ramo in ramum..".
NIDER Nider è un cognome tipicamente triestino, si dovrebbe trattare di una forma aferetica del cognome  slavo Znider o Snider. (vedi SNIDAR)
NIEDDA
NIEDDU
Entrambi sono cognomi tipici della Sardegna, Niedda sembrerebbe specifico di Ozieri (SS), Nieddu, più diffuso ha un ceppo a Cagliari, ad Alghero e Burgos nel sassarese, uno in Gallura ad Olbia, Sant`Antonio Di Gallura, Ala` Dei Sardi e Budoni, a Nuoro e Bolotana nel nuorese ed ad Arzana nell'Ogliastra, derivano da soprannomi originato dall'aggettivo dialettale sardo nieddu (niedda al femminile) che significa nero, di carnagione scura.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
NIEDDU: nigellu = nero. Dal latino niger o meglio nigellus. Nieddori = nerezza; innieddigai = annerire. In termini meteorologici: est innieddighendisì = il (cielo) si sta oscurando (arriva il temporale). Nelle carte antiche lo troviamo nella variante Niellu. Nel Condaghe di S. M. di Bonarcado *CSMB XI°, XII° sec., in una partizione di servi: Niellu Comita (205), Niellu Maria (205), Niellu Petru (205), che poi sono membri di una stessa famiglia. (In nomine patri set filii et spiritus sancti.ego Arrigu priore de Santa Maria de Bonarcado, partivi serbos cun s'archepiscopu Troodòri de Muru, de Santa Maria d'Aristanis.) Nel *CSNT XI°, XII° sec., al cap. 15 figura un certo Nigellio Formice, teste in una partizione di servi, e nel cap. 101 c'è Nigellio Serpio, relativamente a  una vendita di terreni (compora). Attualmente lo troviamo in 136 su 377 Comuni, con maggiore frequenza nel centro nord: Sassari 387, Alghero 230, Cagliari 184, Olbia 155, Nuoro 119, Alà dei sardi 109, Budoni 79, Arzana 73, etc. Nel territorio nazionale è presente in 350 Comuni e nel continente ha maggiore diffusione nel centro nord: Roma 147, Genova 54, Milano 27, Torino 24, etc. In USA è presente in 9 Stati, per lo più della costa occidentale, con un solo nucleo familiare.
NIELLA
NIELLI
NIELLO
Niella è praticamente unico, parrebbe campano, Nielli, assolutamente rarissimo, sembrerebbe anch'esso meridionale, con un ceppo anche in Liguria, Niello, sempre rarissimo, parrebbe specifico della zona di confine tra cuneese e savonese, di Saliceto nel cuneese e di Murialdo e Millesimo nel savonese, questi cognomi dovrebbero derivare da alterazioni del cognomen latino Nelius, da forme aferetiche di nomi come Aniello o dall'aferesi di ipocoristici di nomi come Bruno, Ennio, Iginio, Antonio o altri simili.
NIEMEN Specifico di Vercelli
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Niemen è un cognome piemontese ma di probabile origine russa o polacca. Si tratterebbe di un idronimo, prendendo il cognome dal fiume Nemunas (in russo Neman, in bielorusso Njoman, in polacco Niemen) un fiume che attraversa Bielorussia, Lituania e Russia e sfocia nel Mar Baltico.
NIERI
NIERO
Nieri è specifico dell'alta Toscana, di Lucca e del lucchese, Niero è tipico veneto, di Venezia e del veneziano in particolare, dovrebbero derivare da modificazioni del cognomen latino Nero, ma è pure possibile che derivino dall'aferesi di nomi come Raniero o Ranieri. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ne La Nuova Chronica G. Villani all'anno 1323: "...Nel detto anno MCCCXXIII, a dì XXIIII d'ottobre, si scoperse in Pisa uno tradimento ch'avea ordinato Castruccio signore di Lucca con messer Betto Malepa de' Lanfranchi e con IIII conastaboli tedeschi, di fare uccidere il conte Nieri e 'l figliuolo e più altri che reggeano la città,...".
NIFOSI Nifosi è caratteristico del ragusano, della zona di Modica, Scicli, Pozzallo e Comiso, anche se oggi risulta più presente altrove che non in Sicilia, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico originato dal termine greco antico νύφιος  nyfios (fidanzato, sposo).
NIGOTTI Nigotti, quasi unico, sembrerebbe specifico della provincia di Sondrio, potrebbe derivare da una forma aferetica di soprannomi originati dalla voce dialettale lombarda pernigott (pernice), ma esiste anche la possibilità che possa invece trattarsi di un cognome basato sul termine lombardo nigott (niente), forse attribuito come cognome ad un trovatello, vocabolo che origina a sua volta da una storpiatura del latino nec guttam (neppure una goccia).
NIGRA
NIGRI
NIGRO
Nigra è tipicamente piemontese, di Torino, San Giusto Canavese, Castellamonte, Ozegna e Mercenasco nel torinese e di Vercelli, con presenze antiche nel cosentino, Nigri ha un ceppo in Puglia a Foggia, a Martina Franca nel tarantino ed a Bari e Bisceglie nel barese, un ceppo a Catanzaro ed uno molto piccolo a Taormina nel messinese, Nigro è diffuso in tutto il sud. Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia sudorientale, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine latino niger (negro, scuro), suggerito probabilmente dalla carnagione scura della famiglia, o dal colore scuro dei capelli, a Crotone ad esempio i Nigro derivavano dagli schiavi negri convertitisi al cristianesimo ne troviamo tracce per la costruzione delle fortificazioni delle città e castello di Crotone, i cui lavori iniziarono nella primavera del 1541, i Nigro che compaiono sono qualche decina; in un censimento parrocchiale del 1658 leggiamo: "...Pietro Paulo Nigro (schiavo nigro) dell'Ecc.mo Signor Principe patrone d'anni 80 e Laura figlia medesima negra vergine d'anni 26...".
NILI
NILLI
NILLO
NILO
Nili, quasi unico, è dell'Italia centrale, Nilo, molto raro, ha un piccolo ceppo nell'area reatino, romana, uno nell'area napoletano, beneventana, uno in Puglia ed uno nel trapanese a Castelvetrano e Marsala, Nilli è assolutamente rarissimo, forse dell'area toscolaziale, Nillo, ancora più raro, potrebbe essere dell'area laziale, campana, dovrebbero tutti derivare da forme aferetiche di nomi come Danilo, Sabinillus o simili, come il gotico Unila, o in alcuni casi dal nome greco Nilus, o dal nome turco Nil.
NINA
NINI
NINNI
NINNO
NINO
Nina ha un ceppo a Recanati nel maceratese ed uno molto piccolo a Favara nell'agrigentino, Nini ha un ceppo emiliano a Pavullo nel Frignano e Savignano sul Panaro nel modenese ed in Romagna a San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone nel forlivese ed a Rimini, ha un ceppo nel ternano a Baschi e Terni, un ceppo a Roma, uno a Pettoranello del Molise ed Isernia nell'iserniese ed uno a Napoli, Ninni ha un ceppo tra teatino e campobassano, a San Salvo, Schiavi di Abruzzo e San Giovanni Lipioni nel teatino e Roccavivara nel campobassano, con un grosso ceppo a Roma, ha un ceppo a Matera, ma il nucleo più consistente è in Puglia, nel barese a Bari e Sant'Eramo in Colle, ed a taranto, Castellaneta, Lizzano e Mottola nel tarantino, Ninno ha un ceppo a Fabriano nell'anconetano, uno piccolo a Napoli, uno a Bernalda nel materano ed uno nel barese a Barletta, Monopoli e Bari ed a Brindisi, Nino, molto raro, è presenta qua e là in tutt'Italia, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche aferetiche di vari nomi, come ad esempio Antonio, Giovanni o altri simili, ma, in molti casi, possono derivare da forme affettuose dialettali per bambino, piccolino.
NININ Ninin è un cognome friulano tipico di Gorizia, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine ninin (piccino) o anche da una forma ipocoristica aferetica del nome Antonio.
NINU Ninu è tipicamente sardo, ha un ceppo nel nuorese, a Silanus e Macomer ed uno a Sassari, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo logudorese ninnu (bambino).
NIOI Nioi, tipicamente sardo, specifico di Assemini, Sestu ed Elmas nel cagliaritano e di Nuoro, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo nioi (nuvole, tempesta), prevalentemente usato nel nuorese, ma non si può escludere una possibile derivazione da una forma ipocoristica aferetica dialettale del nome Antonio (vedi NIOLA)
NIOLA
NIOLI
NIOLU
Niola ha un ceppo in provincia di Oristano, a Sedilo, Aidomaggiore ed Oristano, con presenza significativa anche a Cagliari e Nuoro, ha un ceppo a Roma ed uno nel napoletano a Napoli in particolare, ma anche a Giugliano di Campania, Melito di Napoli, Casoria, Afragola, Mugnano di Napoli e Pozzuoli, Nioli è quasi unico, Niolu è tipico di Alghero e Villanova Monteleone nel sassarese, dovrebbero derivare dall'aferesi di un ipocoristico dialettale del nome Antonio.
NIRA
NIRI
NIRO
Nira è unico, Niri, assolutamente rarissimo, è probabilmente dell'Italia centrale, Niro è specifico dell'area che comprende le province di Foggia e Campobasso.
intehtazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Nira, unico, si riscontra soltanto nel milanese, Niri, molto raro, è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi maggiori nel romano, nel ternano e nel chietino, Niro, molto più comune dei precedenti, ha un nucleo principale fra il campobassano e il foggiano, ma ceppi minori si trovano anche nel napoletano, nel frusinate, nel casertano e fra il nord e centro nord del paese, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Niro, che, al pari di Nigro e Negro, nasce come variante del nome Nero, già in uso presso gli antichi romani (ad indicare o delle caratteristiche somatiche, quali la carnagione scura o il colore dei capelli, o forse usato anche in senso metaforico); in alcuni casi, tuttavia, non è esclusa un'origine diretta dall'aggettivo nero, da intendere nello stesso senso del nome di persona. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi loro attribuiti.
NISI
NISO
Nisi è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, con ceppi in Sicilia, Puglia, Campania, Lazio, Marche e Romagna, Niso, estremamente raro è tipico del Salento, derivano dal nome di origine greca Nisus, ricordiamo i celeberrimi Eurialo e Niso di virgiliana memoria: "...Undique conveniunt leucri mixtique Sicani, Nisus et Euryalus primi..."; tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio in Puglia nella seconda metà del 1500 con il reverendo Don Paladino Nisi, procuratore generale del Capitolo di Ceglie Messapica (BR).
NISSARDI Nissardi, praticamente unico, sembrerebbe del cagliaritano, dovrebbe derivare da un termine ligure per nizzardo (di Nizza).
NISSOLA Nissola, molto molto raro, sembrerebbe piemontese, probabilmente del Monferrato, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale piemontese nissola (nocciola, pianta di nocciolo), forse ad indicare una caratteristica della località d'origine del capostipite.
NISTA
NISTI
NISTO
Nista ha un ceppo nel livornese a Colle Salvetti, Livorno e Cecina, ed uno molto piccolo a Terranuova Bracciolini e Montevarchi nell'aretino, ha un ceppo a Colle Sannita, Castelpagano e Buonalbergo nel beneventano ed uno nel foggiano a Lesina, Poggio Imperiale e San Paolo di Civitate, Nisti, assolutamente rarissimo sembrerebbe dell'area toscano, laziale, Nisto sembrerebbe unico, questi cognomi potrebbero derivare da una forma aferetica del cognomen latino Synister, ma non si può escludere un derivazione anche da forme dialettali dell'aferesi del nome Ernesto.
NISTRI
NISTRO
Nistri ha due ceppi indipendenti, uno nel fiorentino ed uno nel brindisino, potrebbero derivare dall'aferesi del cognomen latino Synister, Nistro quasi scomparso sembra del centro Italia, forse abruzzese e potrebbe derivare dall'aferesi del toponimo Canistro (AQ).
NITRI
NITRO
Nitri, molto molto raro, è tipico di Lioni nell'avellinese, Nitro, quasi unico, ha qualche presenza nell'alessandrino ed astigiano ed in Sicilia, potrebbero derivare da alterazioni del nome franco Nithard, ma la cosa più probabile è che derivino da un soprannome basato sul termine nitro (salnitro), probabilmente ad intendere che i capostipiti ne fossero degli addetti all'estrazione o fossero soliti usarlo per preparare cibi come la lingua salmistrata o alcuni insaccati.
NIVOLI
NIVOLO
Nivoli, sicuramente piemontese, molto molto raro, è caratteristico di Orbassano nel torinese, Nivolo, altrettanto raro, ha un ceppo ad Asti e Revigliasco d'Asti ed a Torino.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
dovrebbero derivare da soprannomi originati dalla parola dialettale piemontese arcaica "nivo", ossia nuvoloso, forse soprannome riferito ad persona malinconica o scontrosa.
NIZZARDI
NIZZARDO
Sia Nizzardi, che Nizzardo, assolutamente rarissimi, presente in misura estremamente sporadica nella penisola italiana, dovrebbero stare ad indicare una provenienza dei capostipiti dalla città di Nizza oggi in Francia.
NIZZERO Nizzero, decisamente veneto, specifico di Valdagno nel vicentino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'antico termine veneto nizelo o nizzero (fossa, sepoltura), forse ad indicare nel capostipite un addetto alle pompe funebri.
NIZZOLA Abbastanza raro sembra presentare tre ceppi, uno nel mantovano e modenese, che dovrebbe derivare dal toponimo Nizzola (MO) nome di una località e di un torrente, uno nell'alto milanese che dovrebbe essere di derivazione svizzera, della regione di Bellinzona in Canton Ticino ed uno in provincia di Trapani, Tra i personaggi con questo cognome si ricorda il pittore Jacopo Nizzola da Trezzo (1515-1589).
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