| NOACCO
|
Noacco è tipicamente friulano, di Udine, Reana del Rojale, Taipana
e Manzano, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale friulana derivata
dal termine slavo novak (vedi
NOVACCHI), probabilmente ad indicare un'origine slovena dei capostipiti,
probabilmente dei contadini. |
| NOALE
|
Noale, assolutamente rarissimo, sicuramente veneto di Mirano nel veneziano
in particolare, dovrebbe derivare dal nome del paese di Noale nel veneziano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Noale è cognopme veneto che secondo Olivieri 178, deriva dall'antico
nome Anovale. |
NOARI
NOARO
NOERI
NOERO |
Noari è praticamente unico, Noaro sembrerebbe avere un ceppo sicuramente
originario del vicentino, della zona di Sandrigo e Bressanvido, con un
ceppo originario anche in Liguria ad Isolabona nell'imperiese, Noeri, quasi
unico, è dell'area padana del parmense, Noero, molto raro, è
piemontese, del cuneese, di Farigliano e Carrù in particolare, dovrebbe
trattarsi di forme etniche arcaiche norico, cioè proveniente
dal Noricum, che era una provincia romana, che comprendeva parte dell'attuale
Austria, parte della Baviera, parte del Trentino e parte della Slovenia
orientale, tracce di questa cognominizzazione le troviamo almeno dal 1400,
nel Duomo di Chiampo nel vicentino, nella navata centrale, nella parte
centrale di un bassorilievo è situata la porta del tabernacolo,
circondata da fregi ornamentali, vitici e grappoli d'uva, simbolo dell'Eucarestia,
sotto alla quale, a caratteri gotici, si può leggere: "Hoc
opus fecit fieri Guzon Noaro
fiolo de Piro da Chiampo.M.CCCC.XXVIIII", in Liguria nel 1500 troviamo
la famiglia Noaro tra le famiglie importanti della città. |
NOBERTI
NORBERTI
NORBERTO |
Noberti è assolutamente rarissimo così come Norberto, Norberti,
comunque molto raro, è presente un pò in tutt'Italia, dovrebbero
derivare dal nome di origine germanica Norbertus di cui abbiamo un esempio
in San Norberto:_ "...Exstant hac de re litterae
Lotharii imperatoris in tomo sexto Spicilegii, in quibus Norbertus
archiepiscopus Magdeburgensis cancellarii titulo afficitur...". |
NOBILE
NOBILI |
Molto diffuso e assolutamente panitaliano Nobile, Nobili ha un ceppo lombardo,
uno emiliano ed uno umbrolaziale, dovrebbero derivare da un soprannome
originato dall'appartenere alla nobiltà, o dal fatto di essere al
servizio di nobili o a caratteristiche dell'atteggiamento.
integrazioni fornite da Gabriele
Stroppa
Il cognome Nobili, diffuso in tutta Italia è certamente da
assimilare al cognome Nobile,
però il ceppo pesarese deriva dal matrimonio di un membro della famiglia Betti
(attorno al 1560, nel paese di Ginestreto, provincia di Pesaro) con una donna di
nome Nobila o Nobile (nome non tanto comune). I figli generati da questo
matrimonio sono stati chiamati Betti Della Nobile e per circa 80 anni i
discendenti sono stati chiamati indifferentemente sia col cognome Betti e
sia col cognome della Nobile, poi il soprannome della Nobile ha preso
il sopravvento e si è stabilizzato in Nobili all'inizio del 1700,
attraversando le diverse forme del Nobile, dei Nobili e de Nobili.
n.b. i
documenti di riferimento sono stati estratti consultando archivi parrocchiali,
l'archivio diocesano di Pesaro e l'archivio di stato di Pesaro. |
| NOBILOMO
|
Nobilomo, quasi unico, sembrerebbe del casertano, potrebbe trattarsi di
un soprannome o di un cognome attribuito ad un trovatello figlio illegittimo
di un nobile. |
NOCCA
NOCCHI
NOCCO |
Nocca ha qualche piccolo ceppo nel Lazio, a Roma e Nettuno nel romano ed
a Latina e Gaeta nel latinense, uno a Napoli ed uno a Corato nel barese,
Nocchi è specifico della zona dell'Italia centrale che comprende
la Toscana, in particolare il livornese, il pisano ed il senese, il perugino,
il viterbese ed il romano, Nocco ha un ceppo romano , uno in Puglia, nel
barese, brindisino, tarentino e soprattutto leccese ed uno in Sardegna,
in particolare nel cagliaritano e nel nuorese, dove potrebbe derivare da
un'alterazione del nome ebraico Enoch,
questi cognomi potrebbero derivare da soprannomi di origine longobarda
generati dal termine nok (cima,
testa), o in alcuni casi dal termine provenzale noc
(rio, corso d'acqua), ma può
anche trattarsi, soprattutto per Nocchi di forme aferetiche del cognome
Bernocchi (vedi BERNOCCHI).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nocca è cognome lucano presente a Marsico Nuovo, anche napoletano
ed a Taranto. Significato: 'nocca',
'fiocco'. Fonte: Rohlfs, Cognomi lucani. |
NOCE
NOCI |
Noce non è comune, presenta ceppi sparsi nel centro sud, nel Lazio,
in Campania, in Calabria ed in Sicilia, e forse uno nel genovese, Noci
ha un ceppo nel fiorentino ed uno nel bresciano, potrebbero derivare da
indicatori di località legati alla presenza di alberi di noce, com
è testimoniato ad esempio in questo scritto longobardo del 768:
"...in loco Sexto parte mea de res in loco Pinistello
et ad Arno uui uocamus ad Noce...",
un principio di questa cognominizzazione lo possiamo trovare a Brescia nel
1252 con un certo Piardo della Noce delegato a rappresentare il Comune
presso il Vescovado. |
| NOCELLA
|
Nocella è tipico del Lazio centromeridionale, del latinense soprattutto,
in particolare di Formia, con buone presenze anche a Minturno, Fondi, Latina
e Gaeta, Roma e Piedimonte San Germano nel frusinate, con un ceppo anche
a Napoli ed a Mondragone nel casertano, un ceppo nel barese a Corato, Palo
del Colle, Andria e Bitonto, ed un piccolo ceppo anche a Rossano e Paola
nel cosentino, il termine nocella significa
letteralmente piccola noce o nocciola,
il cognome dovrebbe derivare da nomi di località come Nocella in
Abruzzo, Nocelle nel salernitano, Nocelleto nel casertano, Noce nel frusinate
o Noce nel beneventano, o altre caratterizzate dalla presenza di alberi
di noce o di noccioli. |
NOCERA
NUCERA |
Nocera è abbastanza diffuso al sud, presenta un nucleo importante
in Campania, forse un ceppo nel Salento ed uno probabile tra Calabria e
Sicilia, Nucera ha un nucleo nel reggino a Condofuri, Melito di Porto Salvo,
Bova Marina e San Lorenzo, ed uno nel nisseno a Mussomeli (CL) ma ha presenze
significative anche a Palma di Montechiaro (AG) ed a Messina, dovrebbero
tutti derivare da toponimi quali: Nocera Tirinese (CZ) e Nocera Inferiore
e Superiore (SA). |
NOCERINI
NOCERINO |
Nocerini quasi unico è dovuto a errori di trascrizione di Nocerino
che è specifico della zona di Portici, Ercolano e Torre del Greco
(NA), terivano dall'etnico di Nocera. |
NOCETI
NOCETO
NOCETTI
NOCETTO |
Noceti è tipicamente ligure, di Genova e Sestri Levante soprattutto,
Noceto oltre al ceppo ligure a Savona e Finale Ligure, ne ha anche uno
abruzzese a Teramo, Nocetti ha un ceppo nel modenese, in particolare a
Formigine ed a Modena ed uno a Viareggio nel lucchese, Nocetto, quasi unico,
è ligure, dovrebbero derivare dai vari toponimi come: Noceto di
Davagna o Noceto di Vobbia nel genovese o Noceto nel parmense o Noceto
nel carrarese, è pure possibile che derivino da nomi di località
identificabili dalla presenza di una notevole quantità di alberi
di noce. |
NODARI
NODARO |
Nodari è decisamente lombardo, ma tipico nelle province di Bergamo,
Brescia e Mantova, Nodaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del Piemonte
nordorientale, dovrebbero derivare dall'appartenere ad una famiglia di
pubblici amministratori o pubblici scrivani, perchè questo era nel
medioevo il significato del termine nodaro (cioè colui che annota). |
NOE
NOE' |
Noe, molto molto raro, è probabilmente una forma modificata da errori
di trascrizione del cognome Noè, che ha un grosso ceppo nella Lombardia
centroccidentale, un ceppo nel torinese, uno nel veneziano, un ceppo nel
romano ed uno nel cosentino, ma presenta piccoli ceppi autonomi anche altrove
in giro per la penisola, ed in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome Noè
portato dal capostipite, nome derivato dal nome ebraico Noah
(consolazione), attribuito anticamente
ai figli perchè fossero prediletti dal Signore. |
| NOGARA
|
Nogara parrebbe avere un ceppo nel comasco e lecchese, uno nel veronese
e vicentino ed uno nel veneziano, potrebbero derivare da toponimi come
Nogara (VR), Nogarole Vicentino (VI), Camponogara (VE), o più semplicemente
dalla presenza di boschi di Nux-Nugaria (alberi di noce), nelle prossimità
dell'abitazione del capostipite. |
NOGARO
NOGAROL |
Nogaro è assolutamente rarissimo, è tipico del basso Friuli
mentre Nogarol è più trevigiano, dovrebbero entrambi derivare
dal toponimo Nogaro (UD). Il casato de Nogarolis già nel 1123 era citata tra
i capitanei della città di Verona, quasi un secolo dopo entrava
a far parte del governo della città e possedeva il castello di Nogarole
costruito vicino al Tione. |
NOLA
NOLANO |
Tipici del napoletano, Nola è specifico soprattutto di Nola stessa,
ha un ceppo anche a Trapani e nel nisseno nella zona di Milena, Mussomeli
e Sutera (CL), Nolano, decisamente più raro, è tipico di
Napoli e del napoletano, derivano dal toponimo Nola nel napoletano o dal suo etnico, indicando il probabile luogo d'origine dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nola è cognome ben diffuso in Campania e Sicilia ma presente
anche nel resto d'Italia. Viene dal toponimo Nola (NA), che fu uno dei
più rinomati centri abitati del vecchio regno di Napoli. Di origine
preromana, forse osca, ebbe un nome osco-sannita: Novla,
Novula "nuova" (città),
contrapposta alla vicina antichissima Hiria, che venne assorbita poi dalla
città nascente. Venne in possesso dei romani che la chiamarono Nolana
Colonia Felix Augustea. |
NOLASCHI
NOLASCO |
Nolaschi è quasi unico, Nolasco è probabilmente di origini
siciliane, del nisseno dove è particolarmente presente a Mazzarino
e soprattutto del siracusano a Rosolini, potrebbero derivare dall'ordine
dei Nolaschi istituito nel XIII° secolo a tutela dei prigionieri in
mano dei Turchi che si prodigò per il riscatto degli stessi, Nolasco
poteva quindi intendere sia lo stato di prigioniero in mano dei Turchi riscattato, sia una
semplice forma di devozione che attribuiva il nome Nolasco al proprio figlio.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dalla seconda metà
del 1100 con San Pietro Nolasco (~1182 - ~1256) di origini francesi. |
NOLDIN
NOLDINO |
Noldin è specifico del trentino, di Cles e Campodenno,
Noldino è praticamente unico, si dovrebbe
trattare di una forma ipocoristica dialettale o meno dell'aferesi di nomi come
Arnoldo, Raynoldo o simili, troviamo
tracce di questa cognominizzazione in trentino a Denno nella seconda metà
del 1500, quando tra i notai operanti nella provincia di Trento figura
un certo Bartolomeo Noldin: "...Bartholomaeus filius
quondam Ioannis Noldini
de Herculo plebis Enni publicus imperiali auctoritate notarius...". |
| NOLETTO
|
Assolutamente rarissimo potrebbe essere del napoletano e deriverebbe dall'aferesi
del nome Agnolo. |
NOLFI
NOLFO |
Nolfi, abbastanza raro, sembrerebbe della zona che comprende l'aquilano
ed il Lazio, con massima concentrazione a Maenza (LT) ed a Roma, Nolfo
sembrerebbe siciliano, di Trapani, Valderice ed Erice nel trapanese e di
Palagonia, Mineo, Catania e Scordia nel catanese, e di Palermo, dovrebbero
derivare dall'aferesi di nomi longobardi come Arnulfus
di cui abbiamo un esempio in un Breve guadie
del 1109 a Milano: "...Arnulfo
monacho ecclesie et celle Sancti Satyri , ita ut Ardengo, Anselmo, Alberto
et Arialdo germanis, infantulis...". |
| NOLI
|
Non molto comune, si individua
un ceppo nel genovese, uno in Sardegna e forse uno nel senese, dovrebbe
derivare dal toponimo Noli (SV).
integrazioni fornite da Marcello
Vittorio Ferrada-Noli professore universitario in Svezia
è importante osservare che i riferimenti storici relativi al
casato Noli o de Noli sono concordi nell'attribuire a questa famiglia uno
stato di nobiltà, sia che si riferiscano al casato genovese, ai
Noli Signori di Novara, che risiedevano nel castello di Cameriano di Casalino
(NO) agli inizi del 1300, ai Noli milanesi elencati nello Stemmario Tribulziano
relativamente all'anno 1390, ai Noli di Cesena come possiamo arguire dai
Blasoni Cesenati del 1789, ai Noli di Parma citati nel Dizionario Diplomatico
dell'anno 1344, o ai Noli Dattarino di Cremona come si evince dal Blasonario
Cremasco. Tutti questi rami nobiliari fanno presupporre una comune radice
tanto che nella Biografia Generale dei Fratelli Firmin Didot la famiglia
Noli è indicata come appartenere ad un'antico patriziato. |
NOLLI
NOLLO |
Nolli è tipicamente lombardo, del bresciano, cremonese e mantovano,
Nollo, quasi unico è del bresciano, si dovrebbe trattare di forme
aferetiche del nome Bernollo, forma ipocoristica del nome medioevale Bernus
o Berno derivato dal nome germanico
Bern (Orso),
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel bresciano ad Erbusco
nel 1600, in uno scritto del 1635, che si riferisce ad un lavoro commissionato
dal Consiglio Comunale del paese ai mastri muratori Pietro e Gio. Maria
Nolli da Castio, cui si conferisce l'incarico di: "fabricar
le due casette site nel castello di Herbusco [...] aquistate dali heredi
dil q.m Lorenzo Moretti". |
| NONES
|
Tipico trentino, di Trento e Valfloriana, con presenze significative anche
in Alto Adige, dovrebbe derivare da un vocabolo dialettale per l'etnico
della Val di Non.
ipotesi di Luigi Colombo |
| NONFARMALE
|
Nonfarmale, assolutamente rarissimo, sembrerebbe lombardo, si dovrebbe
trattare di un cognome attribuito ad un trovatello, come invito a comportarsi
bene nella vita. |
| NONIS
|
Nonis è tipicamente friulano, della provincia di Pordenone e in
particolare di San Vito al Tagliamento e di Sesto al Reghena, dovrebbe
derivare da una forma aferetica dialettale di un accrescitivo del nome
Giovanni. |
NONNE
NONNIS |
Nonne è specifico del nuorese e del sassarese, Nonnis, decisamente
sardo, è diffuso in tutta la Sardegna, ma soprattutto nel cagliaritano,
dovrebbe trattarsi della forma plurale del cognome campidanese Nonne,
che corrisponde al sostantivo Nonnu
(padrino di battesimo o di cresima),
anche se in senso stretto varrebbe per nonno,
è pure possibile una derivazione da un'alterazione del termine onni,
cioè nativo di Fonni. |
| NORA
|
Ha un ceppo modenese ed uno a Pontecorvo nel frusinate, il cognome potrebbe
derivare dall'aferesi di nomi come Eleonora, o anche da nomi di località
come quella riportata in questo scritto dell'alto medioevo a Ravenna: "...ex
casa, qui appellatur Casa Nora
ravennati territorio secundum fidem donationis uncias quattuor...". |
NORANDI
NORANDO |
Norandi, praticamente unico, è dell'alessandrino, Norando, estremamente
raro, ha rare presenze nell'alessandrino ed in Sardegna, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Norandus di cui
abbiamo un esempio in un Instrumentum ordinamenti
(testamento) del 1200 a Como: "In
nomine Domini. Anno dominice milleximo ducenteximo, nono die intrante mense
madii, indicione tercia. Ego in dei nomine Arialdus qui dicor de domina
Anexia, de loco Andevenno, modo habitans urbe Cumarum, in hac mea ultima
volontate volo et ordino et statuo et per hanc mei ordinamenti cartam confirmo
ut domina Giullia uxor mea, post meum decessum, sit tutris et rectris filiorum
meorum et domina et massaria omnium mearum rerum quas post meum decessum
derelinco. Et hoc volo valere eo iure quo melius valere potest, quia sic
mee volontatis ultime fuit et de hoc publicum instrumentum fieri rogavi.
Interfuerunt testes ad hoc vocati et rogati Lafrancus Grecus, Rugerius
de Becaria de Trixivio, Bertramus et Lafrancus qui dicuntur de Stazona
et presbiter Iohannes de Sancto Donnino, Norandus
de Beccaria, Ubertinus Troncapastura et aliqui.
Ego Traversus iudex Moroni hoc instrumentum tradidi et scripsi et subscripsi.". |
| NORBEDO
|
Norbedo è di Trieste e Muggia nel triestino, l'origine etimologica
è oscura, solo per pura curiosità cito due assonanze: la possibilità
di una connessione con il nome della città di Norbad nel nord della
Germania al confine con i Paesi Bassi, o con il nome germanico Norbert. |
| NORCIA
|
Si individuano vari ceppi nel Lazio e nell'avellinese, dovrebbe essere
un cognome israelitico derivante dal toponimo Norcia nel perugino.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Norcia è cognome e toponimo in provincia di Perugia. Anticamente
si chiamava Nursia dei Sabini e riproduceva
probabilmente il nome della divinità etrusca Nortia. |
NORCINI
NORCINO |
Norcini ha un ceppo nel varesotto a Somma Lombardo e Vergiate, uno tra
fiorentino ed aretino, a Bibbiena e Poppi nell'aretino, ed a Firenze e
Prato, uno piccolo a Teramo ed uno a Roma, Norcino, quasi unico, parrebbe
campano, l'origine potrebbe essere sia dal toponimo perugino di Norcia,
sia dal mestiere del norcino, termine
usato anticamente per indicare sia chi producesse salumi dopo aver macellato
i suini, sia chi facesse il chirurgo in modo empirico, fin dal 1400 erano
famosi i norcini che operassero pazienti di calcoli renali incidendone
la vescica. |
| NORDIO
|
Tipico di Chioggia, deriva dal nome medioevale di origine franca Nordius
(ottenuto dalla latinizzazione del troncamento del nome Nordberth) di cui abbiamo un esempio nel 1300
con l'abate trevigiano Nordius, nome che viene anche citato in Friuli in questa lettera del 1415: "..Et
sic missi fuerunt sibi circha XXXVI equestres usque Monfalconem et cives
tantum et habuerunt in mandatis a comunitate, si patriarcha vellet transire
ulterius, quod deberent reverti Civitatem. Et sic patriarcha requisivit
ipsos ut secum equitarent et noluerunt ire et reversi fuerunt. Cum ipso
iverunt Joachinus, Nadonus, Nordius,
Nicolaus a Ponte, et sic dictus dominus noster patriarcha se transtulit
Rayuinic.."; troviamo tracce di questo cognome
a Chioggia nel 1500 con il notaio Matteo Nordio.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nordio è cognome veneto che secondo Olivieri 164 deriva dai
personali germanici Nordi, Nordila, Nordhari,
Förstemann 1170. |
| NORI
|
Tipico del centro Italia, sembra avere un ceppo primario anche nel vicentino,
sembrano esserci nuclei collegati nel senese, in Umbria nel Lazio meridionale
e sul litorale adriatico da Forlì a Teramo, dovrebbe derivare
dall'aferesi del nome di origine greca Antinore (il troiano Antenor). Tracce
di questa cognominizzazione si ha ad esempio nel 1500 a San Miniato (PI)
con il giudice assessore Bernardo Nori da San Gimignano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nori, dal latino "nurus" = nuora.
Potrebbe essere anche ipocoristico aferetico di Eleonora. |
NORIO
NORIS |
Norio ha un ceppo a Maniago nel pordenonese ed uno a Trieste, Noris è
tipicamente lombardo, soprattutto del bergamasco, di Albino e Bergamo,
ma anche di Nembro, Gazzaniga, Alqua, Gandino, Grassobbio, Alzano Lombardo
e Cene, potrebbero stare ad indicare una provenienza dei capostipiti dall'antica
regione del Noricum, una provincia
dell'antico Impero romano tra Austria, Ungheria e Slovenia, tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo con il Cardinale Enrico Noris (1631 - 1704)
teologo e storico della religione. |
| NORMA
|
Norma è un cognome assolutamente rarissimo, probabilmente del sud,
potrebbe derivare dal toponimo Norma in provincia di Latina, ma è
pure possibile si tratti di un matronimico riferito ad una capostipite
chiamata Norma. |
| NORRITO
|
Molto raro è originario
della Sicilia occidentale. |
NOSCHESE
NUSCHESE |
Noschese è tipico della zona tra Pontecagnano Faiano (SA) e Salerno,
Nuschese, assolutamente rarissimo, parrebbe salernitano, dovrebbero derivare
entrambi dall'etnico di Nusco (AV). |
| NOSDEO
|
Nosdeo è specifico di San Pietro a Maida nel catanzarese e di Crotone,
dovrebbe derivare da un soprannome grecanico originato dal termine greco
antico νοσώδης nosodes (malsano,
poco salubre), forse ad indicare la provenienza del capostipite
da una località malsana, o che lui stesso fosse un tipo malaticcio. |
NOSE
NOSE' |
Nose, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del
cognome Nosè, che, abbastanza raro, è tipico del veronese,
di Nogara, Verona e Sanguinetto, potrebbe essere di origini toponomastiche
e derivare dal fatto che i capostipiti abitassero nelle vicinanze di un
noceto, molto meno probabile un collegamento con la Valle lariana del torrente
Nosè o con le località piemontesi e lombarde con quel nome. |
| NOSEDA
|
Noseda è tipico di Como e del comasco e del nord milanese, dovrebbe
derivare da un nome di località individuato dalla presenza di un
noceto, appunto noseda come forma dialettale medioevale lombarda, troviamo
tracce di questo cognome a Como almeno dal 1600, nel repertorio sulla peste
di Como del 1630 si legge di una Lucrezia Noseda. |
| NOSENZO
|
Nosenzo è tipico dell'Italia settentrionale occidentale, di Asti
in particolare e di Revigliasco d'Asti, e di Torino, e della Liguria, dovrebbe
trattarsi di un soprannome dialettale originato dal termine nos
(noce), ad indicare forse che il capostipite
avesse un terreno coltivato ad alberi di noce o che lavorasse il legno
di noce. |
| NOSSA
|
Molto raro è tipico bergamasco deriva dal toponimo Ponte Nossa (BG)
o direttamente dal nome del fiume Nossa. |
| NOSSARDI
|
Nossardi è assolutamente rarissimo, tipico del cagliaritano, dovrebbe
essere di origini genovesi.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nossardi è variante del cognome Nissardi
che corrisponde all'etnico 'nizzardo'
= originario di Nizza'. M. Pittau,
Dizionario dei cognomi in Sardegna, 2, 275. |
| NOSTRANI
|
Nostrani, quasi unico, sembrerebbe del bresciano, dovrebbe derivare da
un soprannome abbastanza recente derivante dal termine semidialettale nostrano
(dei nostri, compaesano), ad indicare
probabilmente che la famiglia era identificabile non come estranea, ma
come compaesana. |
NOT
NUT |
Not è tipicamente friulano, dell'alto udinese, di Moggio Udinese
in particolare e di Udine, Nut, quasi unico, è anchesso friulano,
probabilmente del goriziano, questi cognomi dovrebbero derivare da forme
aferetiche ed apocopaiche di patronimici in -utt,
riferiti a capostipiti il cui padre si fosse chiamato Antonio.
integrazioni fornite da Maurizio
Not
probabilmente di origini celtiche. |
NOTARANGELI
NOTARANGELO |
Notarangeli, estremamente raro, è del frusinate, Notarangelo è
tipico pugliese, del barese e del foggiano, derivano da Notaro Angelo e
starebbe ad indicare una famiglia notarile il cui capostipite portava questo
nome, tracce di queste cognominizzazioni si trovano nel barese almeno dal
1700. |
| NOTARARIGO
|
Tipico di Gangi nel palermitano, deriva da Notaro Arrigo e starebbe ad
indicare una famiglia notarile il cui capostipite portava questo nome. |
NOTARI
NOTARIS
NOTARO |
Notari ha un nucleo emiliano uno perugino, uno in provincia di Roma ed
uno in quelle di Napoli e Salerno, Notaris, molto raro, è tipico
di Lamezia Terme e Maida nel catanzarese, Notaro ha un ceppo nel napoletano
e alto salernitano, uno nel Salento, uno nel catanzarese ed uno in Sicilia,
nel palermitano in particolare, dovrebbero derivare dall'appartenere ad
una famiglia di pubblici amministratori o pubblici scrivani, perchè
questo era nel medioevo il significato del termine notaro
(cioè colui che annota). |
NOTARISTEFANI
NOTARISTEFANO
NOTARSTEFANO |
Notaristefani è praticamente unico e si dovrebbe trattare di errori
di trascrizione, Notarstefano, molto raro, sembra avere un ceppo pugliese
ed uno siciliano tra agrigentino e nisseno, Notaristefano è tipico
pugliese, in particolare della zona di Massafra (TA) e Mottola (TA), dovrebbero
darivare dal nome del capostipite il notaro Stefano. |
| NOTARNICOLA
|
Notarnicola è tipicamente pugliese, specifico del barese, dove è
diffusissimo a Noci, Putignano, Gioia del Colle e Bari, con ceppi anche
a Veglie nel leccese, ed a Palagiano e Mottola nel tarantino, dovrebbe
derivare da capostipiti di nome Nicola
e che di professione facessero il notaio. |
| NOTARPIETRO
|
Specifico pugliese di Andria nel barese in particolare, dovrebbe indicare una
famiglia notarile il cui capostipite portasse il nome Pietro. |
| NOTIZIA
|
Notizia, è specifico di Torre del Greco nel napoletano, potrebbe
trattarsi di un Nome augurale originato dalla forma aferetica del nome
Bonanotizia, ma è anche possibile
che possa trattarsi di un cognome attribuito ad un trovatello. |
| NOTO
|
Molto diffuso in Sicilia e Calabria, con un ceppo anche nel napoletano,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Noto nel siracusano. |
| NOTTE
|
Notte è tipico dell'iserniese, di Castelpetroso, Macchiagodena,
Venafro ed Isernia, con piccoli ceppi secondari anche a Napoli e nel napoletano,
potrebbe derivare da una forma aferetica del nome Mezzanotte
(vedi MEZZANOTTE). |
NOTTOLA
NOTTOLO |
Nottola, assolutamente rarissimo, ha qualche presenza nel Lazio, nel frusinate
e nel romano, e nel napoletano, Nottoli ha qualche presenza nel bolognese,
un ceppo nel lucchese a Lucca e Capannori, con presenze anche nell'aretino
a Poppi e Cortona, ed un ceppo nel perugino a Perugia, Assisi, Città
di Castello e Marsciano, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine
italiano arcaico nottola, nottolo
(civetta, ma anche un tipo di pipistrello),
a sua volta derivato dal termine latino noctula
con il medesimo significato. |
| NOVA
|
Nova è tipicamente lombardo del milanese, potrebbe derivare dal
toponimo Nova Milanese, ma non si può escludere possa trattarsi
di un matronimico riferito ad una capostipite di nome Nova,
nome attribuito nel tardo medioevo ad una figlia successiva, indicandola
così come una nuova bene arrivata in famiglia. |
NOVACCHI
NOVACCO
NOVACH
NOVACO
NOVAK |
Novacchi è specifico di Monfalcone nel goriziano, Novacco è
senz'altro triestino, Novach è estremamente raro, Novaco, estremamente raro, ha qualche presenza in Friuli ed in Campania, Novak è
tipicamente triestino e del goriziano.
integrazione di Stefano Ferrazzi
Novach, a mio parere è l'italianizzazione del cognome slavo
Novak, che, tratto dallo slavo novi,
significa letteralmente nuovo: il significato,
in effetti, fa pensare a cognomi italiani quali Novi, Novelli, Novellini,
etc, che, generalmente, dovrebbero derivare da vecchi soprannomi o nomi
di persona - lo stesso vale per Novak, che, nell'est Europa, è tutt'oggi
usato come nome di persona. A proposito di quest'ipotesi, inoltre, ho notato
che lo stesso Novak è un cognome ben presente nel triestino e, sempre
nella stessa zona di Novach, vi sono delle ulteriori italianizzazioni quali
Novacco e Novacchi - quest'ultima è tipica per lo più di
Monfalcone, nel goriziano. Per la loro diffusione, ad ogni modo, ritengo
che si tratti di cognomi d'origine slovena (in alternativa croata), tenendo
presente che, molto curiosamente, Novak è il cognome più
diffuso in Slovenia (nonché in Polonia, in Slovacchia e nella Repubblica
Ceca), mentre in Croazia si colloca al secondo posto in classifica.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Novak è il cognome più frequente in Slovenia, diffuso
in tutto il dominio linguistico sloveno dall'Italia all'Ungheria e dall'Austria
al confine croato. Deriva dal soprannome e nome di mestiere Novák
(formato da nov (nuovo)
con l'aggiunta del suffisso ak equivalente
a "contadino che disbosca il bosco trasformandolo
in terreno produttivo". Quindi una sorta di disboscatore,
dissodatore. Il cognome è stato spesso italianizzato
in Novaco, Novacco, Novach. Fonte: M. Bonifacio, Cognomi triestini, 191. |
| NOVAGA
|
Novaga, molto molto raro, ha un piccolo ceppo romagnolo a Forlì,
Cesena, Forlimpopoli e Ravenna, ed uno a Latina, molto difficile individuarne
l'etimologia, potrebbe derivare per betacismo dal nome provenzale Nobah,
ma non è molto probabile, si può prendere in considerazione
una derivazione da una forma alterata del termine latino novacula
(lametta, rasoio, bisturi), ipotizzando
allora che il capostipite possa essere stato un cerusico
(chirurgo), come leggiamo nella Praxis
medica: "...ut si vase excipiatur ex venâ
apertâ, post aliquod tempus ita concrescat, ut vix novaculo
scindi possit, si talis sanguis in vasa minima ingrediatur, ulterius progredi
non potest, & amissâ parte liquidissimâ facile cum suo
vase concrescit, quod etiam confirmatur. polypus cordis, qui nil aliud
est , quàm sanguis concretus. ...", ma non esistono elementi
concreti a supporto. |
| NOVALDI
|
Novaldi, molto molto raro, sembrerebbe specifico di Roccapiemonte nel salernitano,
si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica e betacistica derivata dal
nome di origine germanica Arnobaldo,
probabilmente portato dal capostipite. |
| NOVARA
|
Ha un ceppo nel torinese ed uno nel trapanese, derivano entrambi dal toponimo
omonimo, in alcuni casi si può trattare di famiglie ebree indicate
nei secoli scorsi con la città di origine o che li aveva accolti appena giunti dalla Spagna o dalla Francia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Novara è cognome che deriva dal toponimo omonimo, in origine
Novaria, forse dalla voce latina 'nubaria'
con riferimento alla nebbia che l'avvolge spesso. |
NOVARESE
NOVARESI |
Tipico piemontese Novarese, molto più raro e specifico del milanese
e pavese Novaresi deriva dall'etnico di Novara. |
| NOVARINI
|
Un ceppo importante tra Milano
e Pavia ed uno nel Veronese, dovrebbe derivare dal toponimo Novara (NO). |
| NOVARO
|
Decisamente ligure, potrebbe derivare
da un nome di località Pagus Novarus di cui non è più
possibile individuare tracce. Nel 1600 troviamo a Genova un Mastro Muratore
con questo cognome, famosi nel 1800 furono il poeta Mario Novaro ed il
compositore maestro Michele Novaro. |
| NOVATI
|
Specifico della zona che comprende
le province di Milano, Varese e Como, dovrebbe derivare dal toponimo NovateMilanese
(MI) o da Novate Mezzola (SO), ma potrebbe anche discendere dal cognomen
latino Novatian o dal tardo latino Novatius. |
| NOVAZZI
|
Sembra di origine pavese, potrebbe
derivare dal nome tardo latino Novatius, di cui si hanno tracce fin dal
250 quando un Novatius contrastò le idee cattoliche opponendosi
alla sacralità di alcuni sacramenti. |
NOVELLA
NOVELLETTI
NOVELLETTO
NOVELLI
NOVELLIS
NOVELLO |
Novella ha vari ceppi, nel vicentino, nel genovese, nel salernitano, in
Calabria ed in Sicilia, Novelletti è quasi unico, Novelletto, assolutamente
rarissimo, ha qualche presenza in Veneto e nel Lazio, Novelli è
assolutamente panitaliano, Novellis, molto raro, è cosentino, Novello
ha due ceppi al nord nel Veneto e Friuli e in Piemonte e Lombardia
e alcuni ceppi al sud, nel cosentino e catanzarese e nel sud della Sicilia,
possono derivare, direttamente o attraverso una forma ipocoristica, dal
nome medioevale Novella, Novello
e, in alcuni casi, da toponimi come Novello nel cuneese o Novelle nel bresciano.
Nel 1250 uno dei conti Guidi si chiamava Novello ed era signore di Poppi
nel casentino, nel 1311 Guiglielmo Novello, a Padova, era il rappresentate
capo dei ghibellini. Il cognome Novelli, come genitivo patronimico (quelli
di Novello), lo si trova a Venezia già dal 1600.
integrazioni fornite da Andrea
Novellis
Il ceppo di Novellis del cosentino deriva dal cognome De Novellis.
Al cognome della famiglia, originaria di Roggiano Gravina, è stato
tolto il De nella ricostituzione dell'anagrafe a seguito di un terremoto |
NOVELLINI
NOVELLINO |
Novellini è tipico di Mantova e dintorni, Novellino, abbastanza
raro, sembra avere ceppi lungo l'asse che dal salernitano zona di Montecorvino
Rovella e Sala Consilina, attraverso la Lucania, arriva a Taranto, sono
presenti in Irpinia nel solo comune di Montemarano, nel Salernitano
nei comuni di Casalbuono, Casaletto Spartano e Montecorvino Rovella, nella
Puglia solo a Taranto ed in Basilicata solo nel comune di Tricarico nel
materano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Novellinus
di cui abbiamo un esempio a Napoli nel XIV° secolo con Guillelmus Novellinus
de Sclavis, ma è pure possibile che derivino da un diminutivo del
nome medioevale Novello. (vedi
NOVELLI)
integrazioni e stemmi forniti da Enrico
della Cisterna
Il cognome Novellino è storicamente presente in Piemonte con due
ceppi: uno di Biella: Signori di Candelo, Castellengo e Gifflenga [Secolo
XV] ed uno di Asti: Conti di Quarto e Portacomaro [consegnamenti d'arme
del 1613-14] [Fonti: b.ne Antonio Manno autore del Patriziato Subalpino
ed il sito del Comune di Candelo]
In Campania troviamo i Novellino baroni di Montesano alla Marcellana
[Salerno]. Feudo acquistato nel 1636 per 52.500 ducati e tenuto fino alla
eversione della feudalità. [fonte: Mons. Antonio Sacco autore della
storia della Certosa di Padula 1914-1916 ] ed i Novellino di Montemarano
[ AV ] ivi presenti dalla seconda metà del 1600 che rivendicano
la discendenza dai Novellino di Asti che nel 1643 subirono la confisca
e la perdita dei beni feudali donati dai Savoia il 7 aprile 1643 al nobile
Alessandro Amico. |
| NOVEMBRINI
|
Molto raro, distribuito in modo
estremamente rarefatto in tutta la penisola, deriva dalla consuetudine
a volte di chiamare il proprio figlio con il nome del mese di nascita (Gennaro
= Januarius ecc.) |
| NOVENTA
|
Noventa è tipico del padovano, di Padova ed Albignasego in particolare,
ma con ceppi anche nel vicentino e nel veneziano, dovrebbero derivare dai
toponimi Noventa Padovana (PD), Noventa Vicentina (VI) o Noventa di Piave
(VE). |
NOVI
NOVO |
Novi ha un ceppo nel pisano a Pontedera e Santa Maria a Monte, uno nel salernitano ad Angri ed uno nel ferrarese a Ferrara e
Codigoro, Novo ha un piccolo ceppo nel rovigoto ed uno nel Piemonte occidentale, potrebbero derivare da toponimi come Novi Velia
(SA) o Novi di Modena (MO), ma è pure possibile una derivazione da toponimi contenenti la radice Novo come ad esempio Castelnovo
(RO). |
| NOVIA
|
Novia, assolutamente rarissimo, parrebbe del foggiano, potrebbe essere
di origini spagnole e derivare dal termine spagnolo novia
(sposa). |
| NOVIELLO
|
Un nucleo nel napoletano e casertano
ed un piccolo ceppo nel barese, deriva dal nome medioevale Novello, modificato
dalla forma dialettale. |
NOVITA
NOVITA' |
Novita, praticamente unico, è del siracusano, dovrebbe essere una
forma errata del cognome Novità, che ha presenze nel napoletano
e nel sud della Sicilia, potrebbe trattarsi di un nome augurale originato
dall'italianizzazione del nome medioevale Bonanovella,
ma è anche possibile che possa trattarsi di un cognome attribuito
ad un trovatello. |
| NOZZA
|
Nozza è un cognome tipico del bergamasco, di Bergamo, Verdellino,
Romano di Lombardia, Cologno al Serio, Levate, Martinengo, Verdello e Ciserano,
con una presenza, probabilmente secondaria, significativa anche a Milano,
dovrebbe derivare da nomi di località come Nozza di Vestone nel
bresciano o come Nozza di Pontirolo Nuovo nel bergamasco. |
| NOZZI
|
Nozzi ha qualche presenza in Emilia, tra modenese e bolognese, ha un ceppo
a castiglione Messer Marino e San Salvo nel teatino, con un piccolissimo
ceppo anche a Roma, potrebbe derivare da forme ipocoristiche aferetiche
di nomi come Umberto, Roberto o simili,
o anche da forme dialettali contratte di ipocoristici del nome Antonio. |
| NUARA
|
Molto raro, sembra tipico dell'agrigentino, con un ceppo secondario nel
palermitano, dovrebbe derivare dall'aferesi del cognomen latino Januaria
(januara), ma è pure possibile che derivi dal nome di una località
siciliana come Santa Maria della Nuara. Troviamo tracce di questa cognominizzazione
nel 1400 nel catanese con il celebre cesellatore siciliano Antonio La Nuara.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nuara compare nella Sicilia occidentale e significa 'orto'.
Discutibile la sua derivazione dall'arabo 'nuwar'.
(Pellegrini I, 269). |
| NUCARA
|
Nucara, assolutamente rarissimo, è tipico del reggino, dovrebbe
derivare dall'antico nome dell'attuale paese di Nocara nel cosentino: "...castellum
quod dicitur Nucara...",
chiamato prima Nucarium e poi Nucaria,
ferace di noci. |
NUCCELLI
NUCCI
NUCCINI
NUCCIO |
Nuccelli, molto molto raro, sembrerebbe marchigiano, probabilmente del
maceratese, Nucci è tipico del centro Italia, con possibili ceppi
anche nel tarantino e nel cosentino, Nuccini, assolutamente rarissimo è
specifico dell'appennino toscoemiliano, di Ligonchio nel reggiano in particolare
e di San Romano in Garfagnana nel lucchese, Nuccio sembra avere tre ceppi,
nel palermitano, nel messinese e nella penisola salentina, derivano tutti,
direttamente o tramite ipocoristici, dal nome longobardo italiano Nuccio
o dall'aferesi di nomi medioevali ipocoristici come Rinuccio,
Antonuccio, ecc. Questo
nome viene ad esempio citato nell'anno 745 nella HISTORIA
FRANCORUM dove si legge: "...Multi ibidem
de exercitu Chilperici et ipsis Pictavensibus sunt gladio trucidati. Taloardus
et Nuccio duces
Langobardorum per ostiola in Sidonense territorium cum exercitu sunt ingressi,
ad monasterium sanctorum Agaunensium nimiam facientes stragem. ...".
Esempi di questa cognominizzazione si hanno a Pisa nel 1300 dove in un atto
si legge: "...frater Thomas de Paule, filius ser
Nuccii..." |
NUCIFORA
NUCIFORO |
(vedi NICEFARO) |
NUGNES
NUNES
NUNEZ |
Nugnes è tipico del casertano, Nunes e Nunez sono estremamente rari,
sono tutti cognomi ebreo sefarditi di origine provenzale portoghese la cui presenza
in Italia risale almeno al 1500/1600. |
NUNCIATI
NUNCIATO
NUNZIATI
NUNZIATO |
Nunciati, quasi unico, sembrerebbe del mantovano, Nunciato, praticamente
unico, potrebbe essere del savonese, Nunziati ha un ceppo toscano a Prato
e Carmignano nel pratese ed a Campi Bisenzio, Signa e Firenze nel fiorentino,
con un ceppo anche a Quarrata nel pistoiese, ed un ceppo laziale a Roma
ed a Petrella Salto nel reatino, Nunziato ha un ceppo a Francavilla al
Mare nel teatino, uno a Napoli e ad Eboli e Laviano nel salernitano, ed
uno a Racale nel leccese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale
Nunciatus o Nuntiatus,
di cui abbiamo un esempio d'uso in un Breve investiture
dell'anno 1189 a Brescia: "In Christi nomine, die
veneris .V. intrante ienuario, in claustro Sancti Desiderii. Presbiter
Belenatus et Nunciatus,
clerici et officiales Sancti Desiderii, nomine et vice illius ecclesie
investiverunt Maurum de Zisono de quatuor peciis terre iuris Sancti Desiderii,
una quarum iacet ad Campum Ferrarium, alia ad Campum de Salice et alia
a sera parte ecclesie Zerpenti, et quartam ad Acquas Zolii; eo vero ordine
fecerunt hanc investituram, ut idem Maurus et sui heredes in perpetuum
debeant habere et tenere predictam terram ...", nomi frutto della
devozione cristiana per l'Annunciazione alla Beata Vergine Maria. |
NUNZI
NUNZIO |
Nunzi ha un ceppo marchigiano nel maceratese ed ascolano, un ceppo in Umbria
ed in Lazio nel viterbese, nel reatino ed nel romano dove è particolarmente
diffuso, soprattutto a Roma, Nunzio, molto più raro, ha qualche
presenza in Campania ed in Puglia, dove è presente un piccolo ceppo
a Mottola nel tarantino, dovrebbero derivare dal nome medioevale latino
Nuntius, che deriva dal verbo latino
nuntiare (annunciare)
e fa riferimento all'annuncio divino. |
| NUNZIATA
|
Nunziata è tipico del napoletano, di Palma Campania, San Gennaro
Vesuviano, Napoli, Nola, Ottaviano e Carbonara di Nola, con ceppi anche
a Battipaglia nel salernitano ed a Fondi nel latinense, dovrebbe derivare
dall'aferesi del nome Annunziata (da
Santa Maria Annunziata) tipico della tradizione cristiana., ma è
pure possibile un collegamento con il toponimo di Torre Annunziata (SA). |
NURCHI
NURCHIS
NURCIS |
Nurchi, decisamente sardo, ha un ceppo a Cagliari, ma anche a Bosa, Fordongianus
e Villanova Truschedu nell'oristanese, ed a Nuoro, Nurchis abbastanza raro
ha un ceppo a Cagliari ed uno nel sassarese, Nurcis, estremamente raro,
sembra essere tipico del cagliaritano di Cagliari e di Seulo, dovrebbero
derivare dall'antico toponimo Nure (SS) o dal suo derivato Nurra, zona
in prossimità di Alghero.
ipotesi fornita da R.Cocco
Il cognome Nurchis è composto da due parole d'epoca arcaica.
Dalla radice presumerica Nur il cui
significato è fuoco ma
anche pietre, cumulo, cavità e
da Ke (o Ghe,
Ge, Che, Xe, Sci, Xi), suffisso che in Mesopotamia stava ad
indicare la terra o dimora. Nurchis
sarebbe dunque derivato dal vocabolo più antico, Nur-ke,
cioè Nuraghe.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nurchi è cognome sardo che corrisponde al nome di un villaggio
medievale della Nurra di Sassari, ampiamente citato nei documenti medievali
come Nurci(s), Nurchi(s), Nurki(s)
e derivato da un originario *Núrachi;
in origine indicava la nascita di un individuo in quel villaggio. NURCIS
è il cognome Nurchis letto alla maniera spagnola. M. Pittau, Dizionario
dei cognomi in Sardegna, 2, 280. |
| NURRA
|
Specifico del sassarese, ha un ceppo secondario anche nel genovese, dovrebbe
derivare dalla regione sarda della Nurra, un territorio tra Porto Torres
e Sassari, o da località dove erano presenti delle nurras
vocabolo sardo per identificare dei grandi crepacci di cui non si distingue
il fondo. |
| NUSCA
|
Nusca ha un ceppo nell'aquilano, in particolare a Rocca di Mezzo
e l'Aquila, ed un ceppo a Roma, il cognome dovrebbe essere di origine aquilana
e prendere il nome da Colle Nusca, una zona nei pressi di Pacentro nell'aquilano,
probabile luogo d'origine della famiglia; tracce di questa cognominizzazione
le troviamo a Rovere di Rocca di Mezzo fin dal 1700, nella seconda metà
del 1700 un Pasquale Nusca di Rovere ottiene la qualifica di Agrimensore
eletto dal Subalterno D. Eustacchio de Sanchiis della Regia Dogana di Foggia. |
| NUSCIS
|
Molto molto raro è tipico del napoletano, deriva dal toponimo Nusco
(AV). |
| NUSCO
|
Nuscis ha un ceppo nell'oristanese a Tramatza e Genoni, uno a Portoscuso
nell'iglesiente ed uno a Villacidro nel Medio Campidano, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine sardo nuscu
(profumo). |
NUTI
NUTINI
NUTINO |
Nuti è tipico dell'area che comprende il forlivese, la Toscana,
soprattutto il fiorentino ed il pisano, l'Umbria ed il romano, Nutini,
decisamente meno comune, ha un ceppo a Capannori, Lucca e nel lucchese
ed uno a Firenze e nel fiorentino, Nutino, praticamente unico, è
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare,
direttamente o tramite ipocoristici, da forme aferetiche del nome beneaugurale
medioevale Benvenutus (vedi
BENVENUTI). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad esempio a Siena nel 1300, in un atto leggiamo: "Anno
Domini millesimo CCCXVIII°, indictione secunda, die XXVI° mensis
ianuarii. Actum Senis, coram Vannuccio Nuti
et Martino Iohannini testibus presentibus et rogatis. Ego ser Monte notarius
quondam ser Pigii de Podio Boniçi qui moror Senis in populo Santi
Desiderii, ..." e anche nel 1400 in una lapide del 1452 dedicata
all'architetto dei Malatesta Matteo Nuti di Fano: "MCCCCLII
/ MATHEVS NVTIS
/ FANENSI EX VRBE CREATVS / DEDALVS ALTER OPVS / TANTVM DEDVXIT AD VNGVEM
". |
NUTRICATI
NUTRICATO |
Nutricati e Nutricato sono specifici del leccese, il primo è tipico
di Ugento e Gagliano del capo, il secondo di Supersano e Santa Cesarea
Terme, entrambi dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine
latino nutricatus, nutricatus (nutrimento)
forse ad indicare il mestiere medioevale del vivandiere o del venditore
di alimentari probabilmente svolto dal capostipite, ma è pure possibile
che derivino dal termine semidialettale nutricato,
che serviva per definire i caseggiati agricoli
destinati all'allevamento del baco da seta, sottintendendo quindi
che questa era l'attività della famiglia cioè i bachicultori
e l'origine del cognome sarebbe allora molto successiva. |
NUTRITI
NUTRITO |
Sia Nutriti che Nutrito sono quasi unici, dovrebbero derivare da un nome
augurale medioevale che augurasse al proprio figlio di poter essere ben
nutrito, quindi di non dover sopportare la fame che molto probabilmente
avevano sopportato i suoi genitori. |
| NUVOLARI
|
Nuvolari è tipico di Mantova e del mantovano, con un ceppo anche
a Verona, potrebbe derivare dal nome di paesi come Nuvolera nel bresciano
o Nuvolara nelle vicinanze di Castagnole nel trevigiano. |
NUZZACHI
NUZZACI
NUZZACO |
Nuzzachi, molto molto raro, è del Salento, così come Nuzzaci,
più diffuso, Nuzzaco è invece specifico di Cassano Delle
Murge (BA), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Soleto (LE)
fin dalla fine del 1700 dove il cognome Nuzzaci era già tra i più
diffusi..
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Nuzzaci e Nuzzachi sono tipici del leccese, Nuzzaco, molto raro, è
originario di Cassano Delle Murge (BA), questi cognomi derivano dal diminutivo
del nome Nuzzo, forma ipocoristica aferetica di nomi quali Antonio, Stefano,
Giovanni, Pino, etc.: il suffisso -aci/-achi è di origine greca
ed ha appunto valore diminutivo (così come i nostri -ino, -etto,
etc.). Si tratta, dunque, di cognomi derivati dai nomi personali dei capostipiti. |
NUZZI
NUZZO |
Nuzzi ha un nucleo nel napoletano
ed uno nel barese, Nuzzo ha un nucleo nel Salento, uno nella Campania settentrionale
e un piccolo ceppo nel palermitano, derivano da una forma dialettale del
nome medioevale italiano Nuccio, aferesi di nomi come Rinuccio, Antonuccio
ecc. |
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