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NOBERTI
NORBERTI
NORBERTO
Noberti è assolutamente rarissimo così come Norberto, Norberti, comunque molto raro, è presente un pò in tutt'Italia, dovrebbero derivare dal nome di origine germanica Norbertus di cui abbiamo un esempio in San Norberto:_ "...Exstant hac de re litterae Lotharii imperatoris in tomo sexto Spicilegii, in quibus Norbertus archiepiscopus Magdeburgensis cancellarii titulo afficitur...".
NOBILE
NOBILI
Molto diffuso e assolutamente panitaliano Nobile, Nobili ha un ceppo lombardo, uno emiliano ed uno umbrolaziale, dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'appartenere alla nobiltà, o dal fatto di essere al servizio di nobili o a caratteristiche dell'atteggiamento.
integrazioni fornite da Gabriele Stroppa
Il cognome Nobili, diffuso in tutta Italia è certamente da assimilare al cognome Nobile, però il ceppo pesarese deriva dal matrimonio di un membro della famiglia Betti (attorno al 1560, nel paese di Ginestreto, provincia di Pesaro) con una donna di nome Nobila o Nobile (nome non tanto comune). I figli generati da questo matrimonio sono stati chiamati Betti Della Nobile e per circa 80 anni i discendenti sono stati chiamati indifferentemente sia col cognome Betti e sia col cognome della Nobile, poi il soprannome della Nobile ha preso il sopravvento e si è stabilizzato in Nobili all'inizio del 1700, attraversando le diverse forme del Nobile, dei Nobili e de Nobili.

n.b. i documenti di riferimento sono stati estratti consultando archivi parrocchiali, l'archivio diocesano di Pesaro e l'archivio di stato di Pesaro.
NOCE
NOCI
Noce non è comune, presenta ceppi sparsi nel centro sud, nel Lazio, in Campania, in Calabria ed in Sicilia, e forse uno nel genovese, Noci ha un ceppo nel fiorentino ed uno nel bresciano, potrebbero derivare da indicatori di località legati alla presenza di alberi di noce, com è testimoniato ad esempio in questo scritto longobardo del 768: "...in loco Sexto parte mea de res in loco Pinistello et ad Arno uui uocamus ad Noce...", un principio di questa cognomizzazione lo possiamo trovare a Brescia nel 1252 con un certo Piardo della Noce delegato a rappresentare il Comune presso il Vescovado.
NOCERA
NUCERA
Nocera è abbastanza diffuso al sud, presenta un nucleo importante in Campania, forse un ceppo nel Salento ed uno probabile tra Calabria e Sicilia, Nucera ha un nucleo nel reggino a Condofuri, Melito di Porto Salvo, Bova Marina e San Lorenzo, ed uno nel nisseno a Mussomeli (CL) ma ha presenze significative anche a Palma di Montechiaro (AG) ed a Messina, dovrebbero tutti derivare da toponimi quali: Nocera Tirinese (CZ) e Nocera Inferiore e Superiore (SA).
NOCERINI
NOCERINO
Nocerini quasi unico è dovuto a errori di trascrizione di Nocerino che è specifico della zona di Portici, Ercolano e Torre del Greco (NA), terivano dall'etnico di Nocera.
NOCETI
NOCETO
NOCETTI
NOCETTO
Noceti è tipicamente ligure, di Genova e Sestri Levante soprattutto, Noceto oltre al ceppo ligure a Savona e Finale Ligure, ne ha anche uno abruzzese a Teramo, Nocetti ha un ceppo nel modenese, in particolare a Formigine ed a Modena ed uno a Viareggio nel lucchese, Nocetto, quasi unico, è ligure, dovrebbero derivare dai vari toponimi come: Noceto di Davagna o Noceto di Vobbia nel genovese o Noceto nel parmense o Noceto nel carrarese, è pure possibile che derivino da nomi di località identificabili dalla presenza di una notevole quantità di alberi di noce.
NODARI
NODARO
Nodari è decisamente lombardo, ma tipico nelle province di Bergamo, Brescia e Mantova, Nodaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del Piemonte nordorientale, dovrebbero derivare dall'appartenere ad una famiglia di pubblici amministratori o pubblici scrivani, perchè questo era nel medioevo il significato del termine nodaro (cioè colui che annota).
NOE
NOE'
Noe, molto molto raro, è probabilmente una forma modificata da errori di trascrizione del cognome Noè, che ha un grosso ceppo nella Lombardia centroccidentale, un ceppo nel torinese, uno nel veneziano, un ceppo nel romano ed uno nel cosentino, ma presenta piccoli ceppi autonomi anche altrove in giro per la penisola, ed in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome Noè portato dal capostipite, nome derivato dal nome ebraico Noah (consolazione), attribuito anticamente ai figli perchè fossero prediletti dal Signore.
NOGARA Nogara parrebbe avere un ceppo nel comasco e lecchese, uno nel veronese e vicentino ed uno nel veneziano, potrebbero derivare da toponimi come Nogara (VR), Nogarole Vicentino (VI), Camponogara (VE), o più semplicemente dalla presenza di boschi di Nux-Nugaria (alberi di noce), nelle prossimità dell'abitazione del capostipite.
NOGARO
NOGAROL
Nogaro è assolutamente rarissimo, è tipico del basso Friuli mentre Nogarol è più trevigiano, dovrebbero entrambi derivare dal toponimo Nogaro (UD). Il casato de Nogarolis già nel 1123 era citata tra i capitanei della città di Verona, quasi un secolo dopo entrava a far parte del governo della città e possedeva il castello di Nogarole costruito vicino al Tione.
NOLA
NOLANO
Tipici del napoletano, Nola è specifico soprattutto di Nola stessa, ha un ceppo anche a Trapani e nel nisseno nella zona di Milena, Mussomeli e Sutera (CL), Nolano, decisamente più raro, è tipico di Napoli e del napoletano, derivano dal toponimo Nola (NA) o dal suo etnico.
NOLASCHI
NOLASCO
Nolaschi è quasi unico, Nolasco è probabilmente di origini siciliane, del nisseno dove è particolarmente presente a Mazzarino e soprattutto del siracusano a Rosolini, potrebbero derivare dall'ordine dei Nolaschi istituito nel XIII° secolo a tutela dei prigionieri in mano dei Turchi che si prodigò per il riscatto degli stessi, Nolasco poteva quindi intendere sia lo stato di prigioniero in mano dei Turchi riscattato, sia una semplice forma di devozione che attribuiva il nome Nolasco al proprio figlio. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dalla seconda metà del 1100 con San Pietro Nolasco (~1182 - ~1256) di origini francesi.
NOLDIN Noldin è specifico del trentino, di Cles e Campodenno, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica dialettale dell'aferesi di nomi come Arnoldo, Raynoldo o simili, troviamo tracce di questa cognominizzazione in trentino a Denno nella seconda metà del 1500, quando tra i notai operanti nella provincia di Trento figura un certo Bartolomeo Noldin: "...Bartholomaeus filius quondam Ioannis Noldini de Herculo plebis Enni publicus imperiali auctoritate notarius...".
NOLETTO Assolutamente rarissimo potrebbe essere del napoletano e deriverebbe dall'aferesi del nome Agnolo.
NOLFI
NOLFO
Nolfi, abbastanza raro, sembrerebbe della zona che comprende l'aquilano ed il Lazio, con massima concentrazione a Maenza (LT) ed a Roma, Nolfo sembrerebbe siciliano, di Trapani, Valderice ed Erice nel trapanese e di Palagonia, Mineo, Catania e Scordia nel catanese, e di Palermo, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi longobardi come Arnulfus di cui abbiamo un esempio in un Breve guadie del 1109 a Milano: "...Arnulfo monacho ecclesie et celle Sancti Satyri , ita ut Ardengo, Anselmo, Alberto et Arialdo germanis, infantulis...".
NOLI Non molto comune, si individua un ceppo nel genovese, uno in Sardegna e forse uno nel senese, dovrebbe derivare dal toponimo Noli (SV).
integrazioni fornite da Marcello Vittorio Ferrada-Noli professore universitario in Svezia
è importante osservare che i riferimenti storici relativi al casato Noli o de Noli sono concordi nell'attribuire a questa famiglia uno stato di nobiltà, sia che si riferiscano al casato genovese, ai Noli Signori di Novara, che risiedevano nel castello di Cameriano di Casalino (NO) agli inizi del 1300, ai Noli milanesi elencati nello Stemmario Tribulziano relativamente all'anno 1390, ai Noli di Cesena come possiamo arguire dai Blasoni Cesenati del 1789, ai Noli di Parma citati nel Dizionario Diplomatico dell'anno 1344, o ai Noli Dattarino di Cremona come si evince dal Blasonario Cremasco. Tutti questi rami nobiliari fanno presupporre una comune radice tanto che nella Biografia Generale dei Fratelli Firmin Didot la famiglia Noli è indicata come appartenere ad un'antico patriziato.
NOLLI
NOLLO
Nolli è tipicamente lombardo, del bresciano, cremonese e mantovano, Nollo, quasi unico è del bresciano, si dovrebbe trattare di forme aferetiche del nome Bernollo, forma ipocoristica del nome medioevale Bernus o Berno derivato dal nome germanico Bern (Orso), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel bresciano ad Erbusco nel 1600, in uno scritto del 1635, che si riferisce ad un lavoro commissionato dal Consiglio Comunale del paese ai mastri muratori Pietro e Gio. Maria Nolli da Castio, cui si conferisce l'incarico di:  "fabricar le due casette site nel castello di Herbusco [...] aquistate dali heredi dil q.m Lorenzo Moretti".
NONES Tipico trentino, di Trento e Valfloriana, con presenze significative anche in Alto Adige, dovrebbe derivare da un vocabolo dialettale per l'etnico della Val di Non.
ipotesi di Luigi Colombo
NONIS Nonis è tipicamente friulano, della provincia di Pordenone e in particolare di San Vito al Tagliamento e di Sesto al Reghena, dovrebbe derivare da una forma aferetica dialettale di un accrescitivo del nome Giovanni.
NORA Ha un ceppo modenese ed uno a Pontecorvo nel frusinate, il cognome potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Eleonora, o anche da nomi di località come quella riportata in questo scritto dell'alto medioevo a Ravenna: "...ex casa, qui appellatur Casa Nora ravennati territorio secundum fidem donationis uncias quattuor...".
NORCIA Si individuano vari ceppi nel Lazio e nell'avellinese, dovrebbe essere un cognome israelitico derivante dal toponimo Norcia (PG).
NORDIO Tipico di Chioggia, deriva dal nome medioevale di origine franca Nordius (dal troncamento del nome Nordberth) di cui abbiamo un esempio nel 1300 con l'abate trevigiano Nordius,  troviamo tracce di questo cognome a Chioggia nel 1500 con il notaio Matteo Nordio.
NORI Tipico del centro Italia, sembra avere un ceppo primario anche nel vicentino, sembrano esserci nuclei collegati nel senese, in Umbria nel Lazio meridionale e sul litorale adriatico da Forlì a Teramo, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome di origine greca Antinore (il troiano Antenor). Tracce di questa cognomizzazione si ha ad esempio nel 1500 a San Miniato (PI) con il giudice assessore Bernardo Nori da  San  Gimignano.
NORMA Norma è un cognome assolutamente rarissimo, probabilmente del sud, potrebbe derivare dal toponimo Norma in provincia di Latina, ma è pure possibile si tratti di un matronimico riferito ad una capostipite chiamata Norma.
NORRITO Molto raro è originario della Sicilia occidentale.
NOSCHESE
NUSCHESE
Noschese è tipico della zona tra Pontecagnano Faiano (SA) e Salerno, Nuschese, assolutamente rarissimo, parrebbe salernitano, dovrebbero derivare entrambi dall'etnico di Nusco (AV).
NOSEDA Noseda è tipico di Como e del comasco e del nord milanese, dovrebbe derivare da un nome di località individuato dalla presenza di un noceto, appunto noseda come forma dialettale medioevale lombarda, troviamo tracce di questo cognome a Como almeno dal 1600, nel repertorio sulla peste di Como del 1630 si legge di una Lucrezia Noseda.
NOSENZO Nosenzo è tipico dell'Italia settentrionale occidentale, di Asti in particolare e di Revigliasco d'Asti, e di Torino, e della Liguria, dovrebbe trattarsi di un soprannome dialettale originato dal termine nos (noce), ad indicare forse che il capostipite avesse un terreno coltivato ad alberi di noce o che lavorasse il legno di noce.
NOSSA Molto raro è tipico bergamasco deriva dal toponimo Ponte Nossa (BG) o direttamente dal nome del fiume Nossa.
NOSSARDI Nossardi è assolutamente rarissimo, tipico del cagliaritano, dovrebbe essere di origini genovesi.
NOT Molto raro è specifico dell'udinese.
integrazioni fornite da Maurizio Not
probabilmente di origini celtiche.
NOTARANGELI
NOTARANGELO
Notarangeli, estremamente raro, è del frusinate, Notarangelo è tipico pugliese, del barese e del foggiano, derivano da Notaro Angelo e starebbe ad indicare una famiglia notarile il cui capostipite portava questo nome, tracce di queste cognomizzazioni si trovano nel barese almeno dal 1700.
NOTARARIGO Tipico di Gangi nel palermitano, deriva da Notaro Arrigo e starebbe ad indicare una famiglia notarile il cui capostipite portava questo nome.
NOTARI
NOTARIS
NOTARO
Notari ha un nucleo emiliano uno perugino, uno in provincia di Roma ed uno in quelle di Napoli e Salerno, Notaris, molto raro, è tipico di Lamezia Terme e Maida nel catanzarese, Notaro ha un ceppo nel napoletano e alto salernitano, uno nel Salento, uno nel catanzarese ed uno in Sicilia, nel palermitano in particolare, dovrebbero derivare dall'appartenere ad una famiglia di pubblici amministratori o pubblici scrivani, perchè questo era nel medioevo il significato del termine notaro (cioè colui che annota).
NOTARISTEFANI
NOTARISTEFANO
NOTARSTEFANO
Notaristefani è praticamente unico e si dovrebbe trattare di errori di trascrizione, Notarstefano, molto raro, sembra avere un ceppo pugliese ed uno siciliano tra agrigentino e nisseno, Notaristefano è tipico pugliese, in particolare della zona di Massafra (TA) e Mottola (TA), dovrebbero darivare dal nome del capostipite il notaro Stefano.
NOTARPIETRO Specifico pugliese di Andria (BA) in particolare, dovrebbe indicare una famiglia notarile il cui capostipite portava il nome Pietro.
NOTO Molto diffuso in Sicilia e Calabria, con un ceppo anche nel napoletano, deriva dal toponimo Noto (SR).
NOVA Nova è tipicamente lombardo del milanese, potrebbe derivare dal toponimo Nova Milanese, ma non si può escludere possa trattarsi di un matronimico riferito ad una capostipite di nome Nova, nome attribuito nel tardo medioevo ad una figlia successiva, indicandola così come una nuova bene arrivata in famiglia.
NOVAGA Novaga, molto molto raro, ha un piccolo ceppo romagnolo a Forlì, Cesena, Forlimpopoli e Ravenna, ed uno a Latina, molto difficile individuarne l'etimologia, potrebbe derivare per betacismo dal nome provenzale Nobah, ma non è molto probabile, si può prendere in considerazione una derivazione da una forma alterata del termine latino novacula (lametta, rasoio, bisturi), ipotizzando allora che il capostipite possa essere stato un cerusico (chirurgo), come leggiamo nella Praxis medica: "...ut si vase excipiatur ex venâ apertâ, post aliquod tempus ita concrescat, ut vix novaculo scindi possit, si talis sanguis in vasa minima ingrediatur, ulterius progredi non potest, & amissâ parte liquidissimâ facile cum suo vase concrescit, quod etiam confirmatur. polypus cordis, qui nil aliud est , quàm sanguis concretus. ...", ma non esistono elementi concreti a supporto.
NOVARA Ha un ceppo nel torinese ed uno nel trapanese, derivano entrambi dal toponimo omonimo, in alcuni casi si può trattare di famiglie ebree indicate nei secoli scorsi con la città di origine.
NOVARESE
NOVARESI
Tipico piemontese Novarese, molto più raro e specifico del milanese e pavese Novaresi deriva dall'etnico di Novara.
NOVARINI Un ceppo importante tra Milano e Pavia ed uno nel Veronese, dovrebbe derivare dal toponimo Novara (NO).
NOVARO Decisamente ligure, potrebbe derivare da un nome di località Pagus Novarus di cui non è più possibile individuare tracce. Nel 1600 troviamo a Genova un Mastro Muratore con questo cognome, famosi nel 1800 furono il poeta Mario Novaro ed il compositore maestro Michele Novaro.
NOVATI Specifico della zona che comprende le province di Milano, Varese e Como, dovrebbe derivare dal toponimo NovateMilanese (MI) o da Novate Mezzola (SO), ma potrebbe anche discendere dal cognomen latino Novatian o dal tardo latino Novatius.
NOVAZZI Sembra di origine pavese, potrebbe derivare dal nome tardo latino Novatius, di cui si hanno tracce fin dal 250 quando un Novatius contrastò le idee cattoliche opponendosi alla sacralità di alcuni sacramenti.
NOVELLA
NOVELLI
NOVELLIS
NOVELLO
Novella ha vari ceppi, nel vicentino, nel genovese, nel salernitano, in Calabria ed in Sicilia, Novelli è assolutamente panitaliano, Novellis, molto raro, è cosentino, Novello ha due ceppi al nord nel Veneto e Friuli e in Piemonte e Lombardia  e alcuni ceppi al sud, nel cosentino e catanzarese e nel sud della Sicilia, possono derivare dal nome medioevale Novello e, in alcuni casi da toponimi come Novello (CN) o Novelle (BS). Nel 1250 uno dei conti Guidi si chiamava Novello ed era signore di Poppi nel casentino, nel 1311 Guiglielmo Novello, a Padova, era il rappresentate capo dei ghibellini. Il cognome Novelli (quelli di Novello) lo si trova a Venezia già dal 1600.
NOVELLINI
NOVELLINO
Novellini è tipico di Mantova e dintorni, Novellino, abbastanza raro, sembra avere ceppi lungo l'asse che dal salernitano zona di Montecorvino Rovella e Sala Consilina, attraverso la Lucania, arriva a Taranto, derivano dal nome medioevale Novellinus di cui abbiamo un esempio a Napoli nel XIV° secolo con Guillelmus Novellinus de Sclavis, ma è pure possibile che derivino da un diminutivo del nome medioevale Novello. (vedi Novelli)
NOVEMBRINI Molto raro, distribuito in modo estremamente rarefatto in tutta la penisola, deriva dalla consuetudine a volte di chiamare il proprio figlio con il nome del mese di nascita (Gennaro = Januarius ecc.)
NOVENTA Noventa è tipico del padovano, di Padova ed Albignasego in particolare, ma con ceppi anche nel vicentino e nel veneziano, dovrebbero derivare dai toponimi Noventa Padovana (PD), Noventa Vicentina (VI) o Noventa di Piave (VE).
NOVI
NOVO
Novi ha un ceppo nel pisano a Pontedera e Santa Maria a Monte, uno nel salernitano ad Angri ed uno nel ferrarese a Ferrara e Codigoro, Novo ha un piccolo ceppo nel rovigoto ed uno nel Piemonte occidentale, potrebbero derivare da toponimi come Novi Velia (SA) o Novi di Modena (MO), ma è pure possibile una derivazione da toponimi contenenti la radice Novo come ad esempio Castelnovo (RO).
NOVIA Novia, assolutamente rarissimo, parrebbe del foggiano, potrebbe essere di origini spagnole e derivare dal termine spagnolo novia (sposa).
NOVIELLO Un nucleo nel napoletano e casertano ed un piccolo ceppo nel barese, deriva dal nome medioevale Novello, modificato dalla forma dialettale.
NOZZA Nozza è un cognome tipico del bergamasco, di Bergamo, Verdellino, Romano di Lombardia, Cologno al Serio, Levate, Martinengo, Verdello e Ciserano, con una presenza, probabilmente secondaria, significativa anche a Milano, dovrebbe derivare da nomi di località come Nozza di Vestone nel bresciano o come Nozza di Pontirolo Nuovo nel bergamasco.
NUARA Molto raro, sembra tipico dell'agrigentino, con un ceppo secondario nel palermitano, dovrebbe derivare dall'aferesi del cognomen latino Januaria (januara), ma è pure possibile che derivi dal nome di una località siciliana come Santa Maria della Nuara. Troviamo tracce di questa cognomizzazione nel 1400 nel catanese con il celebre cesellatore siciliano Antonio La Nuara.
NUCARA Nucara, assolutamente rarissimo, è tipico del reggino, dovrebbe derivare dall'antico nome dell'attuale paese di Nocara nel cosentino: "...castellum quod dicitur Nucara...", chiamato prima Nucarium e poi Nucaria, ferace di noci.
NUCCI
NUCCIO
Nucci è tipico del centro Italia, con possibili ceppi anche nel tarantino e nel cosentino, Nuccio sembra avere 3 ceppi, nel palermitano, nel messinese e nella penisola salentina, derivano entrambi dal nome longobardo italiano Nuccio o dall'aferesi di nomi medioevali come Rinuccio, Antonuccio, ecc.  Questo nome viene ad esempio citato nell'anno 745 nella HISTORIA FRANCORUM  dove si legge: "...Multi ibidem de exercitu Chilperici et ipsis Pictavensibus sunt gladio trucidati. Taloardus et Nuccio duces Langobardorum per ostiola in Sidonense territorium cum exercitu sunt ingressi, ad monasterium sanctorum Agaunensium nimiam facientes stragem. ...".  Esempi di questa cognomizzazione si hanno a Pisa nel 1300 dove in un atto si legge: "...frater Thomas de Paule, filius ser Nuccii..."
NUGNES
NUNES
NUNEZ
Nugnes è tipico del casertano, Nunes e Nunez sono estremamente rari, sono tutti cognomi ebreo sefarditi di origine provenzale portoghese la cui presenza in Italia risale almeno al 1500/1600.
NUNZIATA Nunziata è tipico del napoletano, di Palma Campania, San Gennaro Vesuviano, Napoli, Nola, Ottaviano e Carbonara di Nola, con ceppi anche a Battipaglia nel salernitano ed a Fondi nel latinense, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome Annunziata (da Santa Maria Annunziata) tipico della tradizione cristiana., ma è pure possibile un collegamento con il toponimo di Torre Annunziata (SA).
NURCHI
NURCHIS
NURCIS
Nurchi, decisamente sardo, ha un ceppo a Cagliari, ma anche a Bosa, Fordongianus e Villanova Truschedu nell'oristanese, ed a Nuoro, Nurchis abbastanza raro ha un ceppo a Cagliari ed uno nel sassarese, Nurcis, estremamente raro, sembra essere tipico del cagliaritano di Cagliari e di Seulo, dovrebbero derivare dall'antico toponimo Nure (SS) o dal suo derivato Nurra, zona in prossimità di Alghero.
ipotesi fornita da R.Cocco
Il cognome Nurchis è composto da due parole d'epoca arcaica. Dalla radice presumerica Nur il cui significato è  fuoco ma anche pietre, cumulo, cavità e da Ke (o Ghe, Ge, Che, Xe, Sci, Xi), suffisso che in Mesopotamia stava ad indicare la terra o dimora.  Nurchis sarebbe dunque derivato dal vocabolo più antico, Nur-ke, cioè Nuraghe.
NURRA Specifico del sassarese, ha un ceppo secondario anche nel genovese, dovrebbe derivare dalla regione sarda della Nurra, un territorio tra Porto Torres e Sassari, o da località dove erano presenti delle nurras  vocabolo sardo per identificare dei grandi crepacci di cui non si distingue il fondo.
NUSCO Molto molto raro è tipico del napoletano, deriva dal toponimo Nusco (AV).
NUTI
NUTINI
NUTINO
Nuti è tipico dell'area che comprende il forlivese, la Toscana, soprattutto il fiorentino ed il pisano, l'Umbria ed il romano, Nutini, decisamente meno comune, ha un ceppo a Capannori, Lucca e nel lucchese ed uno a Firenze e nel fiorentino, Nutino, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da forme aferetiche del nome beneaugurale medioevale Benvenutus (vedi BENVENUTI).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Siena nel 1300, in un atto leggiamo: "Anno Domini millesimo CCCXVIII°, indictione secunda, die XXVI° mensis ianuarii. Actum Senis, coram Vannuccio Nuti et Martino Iohannini testibus presentibus et rogatis. Ego ser Monte notarius quondam ser Pigii de Podio Boniçi qui moror Senis in populo Santi Desiderii, ..." e anche nel 1400 in una lapide del 1452 dedicata all'architetto dei Malatesta Matteo Nuti di Fano: "MCCCCLII / MATHEVS NVTIS / FANENSI EX VRBE CREATVS / DEDALVS ALTER OPVS / TANTVM DEDVXIT AD VNGVEM ".
NUTRICATI
NUTRICATO
Nutricati e Nutricato sono specifici del leccese, il primo è tipico di Ugento e Gagliano del capo, il secondo di Supersano e Santa Cesarea Terme, entrambi dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine latino nutricatus, nutricatus (nutrimento) forse ad indicare il mestiere medioevale del vivandiere o del venditore di alimentari probabilmente svolto dal capostipite, ma è pure possibile che derivino dal termine semidialettale nutricato, che serviva per definire i caseggiati agricoli destinati all'allevamento del baco da seta, sottintendendo quindi che questa era l'attività della famiglia cioè i bachicultori e l'origine del cognome sarebbe allora molto successiva.
NUZZACHI
NUZZACI
NUZZACO
Nuzzachi, molto molto raro, è del Salento, così come Nuzzaci, più diffuso, Nuzzaco è invece specifico di Cassano Delle Murge (BA), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Soleto (LE) fin dalla fine del 1700 dove il cognome Nuzzaci era già tra i più diffusi..
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Nuzzaci e Nuzzachi sono tipici del leccese, Nuzzaco, molto raro, è originario di Cassano Delle Murge (BA), questi cognomi derivano dal diminutivo del nome Nuzzo, forma ipocoristica aferetica di nomi quali Antonio, Stefano, Giovanni, Pino, etc.: il suffisso -aci/-achi è di origine greca ed ha appunto valore diminutivo (così come i nostri -ino, -etto, etc.). Si tratta, dunque, di cognomi derivati dai nomi personali dei capostipiti.
NUZZI
NUZZO
Nuzzi ha un nucleo nel napoletano ed uno nel barese, Nuzzo ha un nucleo nel Salento, uno nella Campania settentrionale e un piccolo ceppo nel palermitano, derivano da una forma dialettale del nome medioevale italiano Nuccio, aferesi di nomi come Rinuccio, Antonuccio ecc.
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