Visite dal 22/04/2004 
OBALLA Molto molto raro, tipico dell'udinese, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine sloveno obla (palla) probabilmente ad indicare una corporatura particolarmente grassa del capostipite o anche dal vocabolo sloveno óbel (ovale) attribuibile ad una persona con il profilo simile a quello di un'oliva.
OBBILI
OBILI
Obbili, molto molto raro, è del cagliaritano, Obili è tipico della Sardegna meridionale, dovrebbero derivare dal termine campidanese obìlu (grosso chiodo), si può ipotizzare che il soprannome possa essere stato attribuito al capostipite perchè produceva appunto i chiodi, o anche perchè era alto e magro.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OBBILI; OBILI: significa grosso chiodo di bronzo o di ferro, un tempo usato in falegnameria, soprattutto per la confezione dei portali di legno. Qui da noi in Campidano è comunemente detto obbìbi (betacismo), sinonimo di ançòlu (di dimensioni più piccole) e di cravìlla, ma quest’ultima è sempre di legno. Deriva dal verbo latino obpìlo – are nel senso di conficcare. Espressione comune in Campidano quando si vuole rimproverare uno che non ha voglia di muoversi: “Ita fais obilàu (obibàu) ingunis, movidì”! = “Che cosa fai, conficcato lì, muoviti”! Il cognome potrebbe essere riferito a fabbricante di portali, a fabbro ferraio, ma anche e soprattutto a persona fisicamente ben “piantata”, longilinea e nerboruta. “Là castiàdhu, parrit un obbìbi”! = “Là guardalo, sembra “un grosso” chiodo di ferro”! Si tratta di cognomi rari e probabilmente recenti, perché non li abbiamo trovati nelle carte antiche da noi consultate. Attualmente il cognome Obbìli, è presente in 18 Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Villamar 11, Assemini 9, Carbonia 8, etc. Obìli è presente in 14 Comuni, di cui 10 in Sardegna: Furtei 16, Gonnosnò 8, Assolo 8, etc.
OBERTI
OBERTO
Oberti presenta due nuclei, uno nel bergamasco ed uno nel genovese, Oberto è decisamente piemontese, della zona che comprende torinese e cuneese, derivano entrambi dal nome medioevale Ubertus o Obertus, di cui si hanno tracce fin dal 1000, in un atto di compravendita, redatto in Pavia nell'anno 1144, leggiamo: "...Et quidem spondimus atque promittimus nos qui supra iugales, una cum nostris heredibus, tibi qui supra Oberto presbitero tuisque succesoribus et partim eiusdem ecclesie et cui vos et partim eiusdem ecclesie dederitis suprascripta vendicione qualiter superius legitur in integrum, ab omni homine defensare; quod si defendere non potuerimus aut si vobis exinde aliquid per quodvis ingenium subtrahere quesierimus, tunc in duplum suprascripta vendicione ut supra legitur vobis restituamus, sicut pro tempore fuerit meliorata aut valuerit per estimacione in consimili loco et nichil nobis ex ipso precio dare debes diçimus. Actum civitate Texini, feliciter.".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Oberto è una variante di "Oberti". Cognominizzazione originaria della Germania, documentata nel 773 a Treviso in Obertus. Ha alla base il germanico "Audhalberht", formato da "audha" = "possesso, ricchezza, potenza" e da "bertha" = splendente, famoso, illustre". Oberto, quindi significa, "illustre e famoso per la sua potenza". Riflette anche il nome francone-tedesco "Hug (u) Berth", dal francese "Hubert", formato da "Hugu" = "senno, intelligenza", quindi, anche famoso per senno o per intelligenza.
OBINO
OBINU
Tipicamente sardi, Obino sembra essere caratteristico della provincia di Oristano, di Scano Di Montiferro ed Oristano stessa, Obinu è tipicamente sardo, con ceppi nell'oristanese ad Oristano, Scano di Montiferro, Bosa, Flussio, Cuglieri e Paulilatino, a Cagliari, a Sassari ed Alghero nel sassarese, ad Irgoli nel nuorese ed a Nuoro, dovrebbe derivare da un soprannome sardo originato dal termine logodurese obinu (pino), forse perchè l'abitazione della famiglia era appunto in prossimità di un tale albero.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OBINO; OBINU: molto probabilmente deriva da pino, che viene comunemente detto s’opìnu o s’oppìnu, ma anche s’obìnu: sa matta ‘e s’oppìnu = il pino. Non sappiamo che relazioni ci siano tra il cognome ed il significato della parola. In Sardegna il pino è pianta esotica, non fa parte della macchia spontanea, ma fu trapiantato in Sardegna, da tempi antichissimi, probabilmente dai Fenici, che portarono anche le prime palme ed i primi innesti di ulivi, a partire dal X secolo a.C. IL cognome è documentato, nelle sue varianti, nelle carte antiche medioevali della lingua e della storia della Sardegna. Tra i firmatari della pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo: Obinu Gunario – de Bosa. ** Bosa: omnibus civibus et habitatoribus civitatis Bose…nisi pastores…congregatis intus Ecclesiam Beate Marie Virginis …die XV Januarii 1388; Obinu Laurencio – de Bosa; Obinu Petro – de Bosa ;  Opinu Andreas, ville Sasseri, *** Sasseri…Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores…Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine…presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII – 1388; Opinu Antioco, jurato ville Martis, * Martis...attuale Martis ** Et ego …Çaramonte et Contrate de Anglona…Chiaramonte etc.  In posse De Valle Anthoni et Dominici filii...de Civitate Sasseri...die XIII Januarii 1388; Oppinu Gennargius, ville Sasseri. Attualmente il cognome Obino è presente in 85 Comuni italiani, di cui 34 in Sardegna: Sassari 53, Cagliari 48, Sorso 47, Oristano 29, etc. Nella penisola è Genova ad avere il numero più alto con 27, segue Roma con 15, etc.  Il cognome Obinu è presente in 115 Comuni d’Italia, di cui 54 in Sardegna: Oristano 68, Scanu Montiferro 49, Bosa 37, Cagliari 29, etc. nella penisola, Roma ne ha 30, Genova 15, etc.
OBITO Obito, praticamente unico, sembrerebbe del Piemonte occidentale, si dovrebbe trattare di una forma colta derivata o dal termine latino obitus (arrivato, giunto), participio passato del verbo obeo (incontrare, venire, arrivare) o, ma è meno probabile, dal termine obitus, obitus (caduta, rovina ed in senso lato tramonto), sembrerebbe trattarsi quindi di un cognome attribuito ad un trovatello da un'istituzione probabilmente laica.
OBINO
OBINU
Tipicamente sardi, Obino sembra essere caratteristico della provincia di Oristano, di Scano Di Montiferro ed Oristano stessa, Obinu, più diffuso, caratteristico anch'esso di Scano Di Montiferro ed anche di Oristano e Sagama (OR), dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo oppinu  (albero del pino), forse perchè l'abitazione della famiglia era appunto in prossimità di un tale albero.
OCARI
OCCARI
Ocari, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione di Occari, che ha un ceppo a Stienta nel rovigoto, con presenze anche a Ferrara, e che dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale rovigoto arcaico ocaro (allevatore di oche).
OCCHETTI
OCCHETTO
OCHETTI
OCHETTO
Occhetti è tipico del torinese con presenze anche nell'astigiano e nel cuneese, Ochetti, quasi unico, ne è un errore di trascrizione , Occhetto, assolutamente rarissimo, è piemontese dell'area tra torinese e cuneese, Ochetto, quasi unico, è dovuto probabilmente ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome medioevale Occho o Ocho, di quest'uso abbiamo un esempio nelle Quinti Curti Rufi Historiae: "...qui post Alexandrum respiceret, utique non reperturas. subibat inter haec animum LXXX fratres suos eodem die ab Ocho, saevissimo regum, trucidatos adiectumque stragi tot filiorum patrem...", ma è pure possibile una derivazione dalle Heniochorum gentes per aferesi.
OCCHI
OCCHINI
OCCHIO
Occhi ha un ceppo nell'alto bresciano, , ma il ceppo più importante è tra ferrarese e bolognese e tra parmense e genovese, Occhini è decisamente toscano, sembrerebbe specifico di Arezzo, con presenze nell'aretino anche a Laterina, San Giovanni Valdarno e Castiglion Fibocchi, Occhio, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo nel cremonese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma ipocoristica, da soprannomi originati probabilmente da una vista particolarmente acuta attribuita ai capostipiti o da caratteristiche fisiche degli stessi, in qualche caso forse dalla loro dimensione più piccola del normale.
OCCHIATI
OCCHIATO
Occhiati, assolutamente rarissimo, decisamente campano, è del napoletano e salernitano, Occhiato è tipicamente calabrese, di Mileto e San Calogero nel vibonese e di Rosarno nel reggino, dovrebbero derivare da soprannomi grecanici basati sul termine greco antico ώκέως okeos (velocemente), probabilmente ad indicare una caratteristica fisica dei capostipiti.
OCCHIBELLI
OCCHIOBELLO
Sia Occhibelli che Occhiobello sono assolutamente rarissimi, probabilmente del centro Italia, dovrebbero derivare da un soprannome originato da una caratteristica fisica dei capostipiti.
OCCHIBIANCO Occhibianco, quasi unico, è specifico del Salento, probabilmente si tratta di un cognome attribuito ad un trovatello. Era consuetudine diffusa tra i funzionari borbonici degli orfanotrofi di attribuire ai loro assistiti cognomi, che rispecchiassero le caratteristiche fisiche o caratteriali del fanciullo.
OCCHIGROSSI Occhigrossi è specifico di Roma e di Marano Equo nel romano, dovrebbe derivare da un soprannome originato da una caratteristica fisica del capostipite.
OCCHILUPO
OCCHIOLUPO
Occhilupo, abbastanza raro, è specifico del Salento, di Manduria nel tarantino e di Acquarica del Capo, Gallipoli e Vernole nel leccese, Occhiolupo è praticamente unico.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Secondo un'ipotesi interessante, i cognomi Occhilupo e Occhiolupo nascerebbero da una traduzione del cognome arbëreshë Licomati, che, in lingua greca, significa letteralmente occhio di lupo (vedi Licomati): in questo contesto, per la precisione, va notato che i cognomi Licomati e Occhilupo sono entrambi tipici del sud della Puglia - soprattutto del tarantino e del leccese - e, com'è capitato anche ad altri cognomi arbëreshë, non è improbabile che Occhilupo rifletta effettivamente una trasposizione italiana dell'originale greco - non semplicemente un'italianizzazione o un adattamento fonetico, bensì una traduzione dal greco all'italiano. In conclusione, dunque, si tratterebbe della cognominizzazione di un soprannome attribuito al/la capostipite.
OCCHINEGRO
OCCHINERI
OCCHINERO
OCCHIONEGRO
OCCHIONERO
OCCHIONIGRO
Occhinegro ha un ceppo a Taranto, Occhionegro è probabilmente dovuto ad errori di registrazione del precedente, Occhineri ha un ceppo nel brindisimo a San Donaci e Brindisi e nel Salento a Campi Salentina, Trepuzzi e Salice Salentino, presenta anche un ceppo nel perugino a Città di Castello e San Giustino, Occhinero ha un piccolo ceppo nel cosentino, Occhionero, sempre pugliese, è specifico del foggiano, di Foggia, Serracapriola e Cerignola, Occhionigro è caratteristico di Bisceglie (BA).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Sull'origine di questi cognomi confluiscono per lo meno due ipotesi, da ritenersi valide a seconda della diversa provenienza di queste famiglie. In alcuni casi, infatti, è possibile che Occhionero e le sue varianti derivino dal soprannome o nome medievale Occhionero, che, nell'onomastica arcaica, assume un chiaro valore descrittivo (in riferimento al colore degli occhi): quest'ipotesi, in effetti, si accorda bene con l'intera categoria dei nomi descrittivi, che, di regola, alludono a tratti fisici quali il colore dei capelli (si pensi ai nomi Bruno, Fulvio, Flavio, etc), la forma della testa (ad esempio nei cognomi Capolongo, Capogrosso, Capotondo, etc), le dimensioni anatomiche (come nel caso di Grosso, Basso, Longo, etc) e così via. Nel sud Italia, però, va notato che i cognomi in questione non sono esattamente italiani, in quanto molto spesso nascondono un'origine arbëreshë (più probabilmente greco-albanese): l'ipotesi più probabile, in questi casi, è che i cognomi Occhionero, Occhineri, etc nascano dalla traduzione del cognome greco Mavromatis, che, composto dai termini mavros (nero) e mati (occhio), significa per l'appunto occhio nero. Nel caso greco-albanese, ad ogni modo, è piuttosto difficile rintracciare l'origine del cognome perché, a ben vedere, esistono più fonti da tenere in considerazione (al di là di quella descrittivo-anatomica, citata più in alto): va notato, infatti, che in Grecia esistono due località dal nome Mavromati, una nella prefettura di Karditsa e l'altra nella prefettura di Messenia, e in questo senso, allora, il cognome potrebbe derivare dalla toponomastica greca. A complicare le cose, però, va aggiunto che Occhionero e Mavromatis hanno un loro corrispettivo anche in Turchia, dove, in effetti, il cognome si trova tradotto nella forma Karagöz o Karagioz (dal turco kara, nero, e göz, occhio): ora, a meno che non si tratti di una coincidenza, non è escluso che tutte queste famiglie siano legate fra di loro; va notato, infatti, che il ramo albanese dei Mavromatis vanta un'antica origine nobile (risalente forse al XV secolo) e, considerando la natura stessa dei rapporti nobiliari, non è affatto improbabile che il ceppo originale si sia diramato in più paesi. Prima di concludere, comunque, vorrei riportare un'ultima informazione riguardo ai Karagöz turchi (anche se, forse, si tratta soltanto di una curiosità): ormai da secoli, in Turchia, il nome Karagöz è associato per lo più al teatro delle ombre e, in particolar modo, alle recite di Karagöz e Hacivat, molto popolari fin dai tempi dell'Impero Ottomano; nel teatro delle ombre greco, inoltre, si trova un personaggio dal nome Karagiozis, che, com'è facile intuire, è un chiaro prestito del turco Karagöz (con una certa ironia, il termine karagiozis è poi entrato a far parte del greco moderno, dove ha assunto il significato di pagliaccio, buffone).
OCCHINO Tipico di Messina, dovrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un cognome tipico della costa orientale siciliana dovrebbe derivare da un soprannome legato all'aspetto fisico del capostipite (in questo caso riguardante gli occhi).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Occhino è cognome della Sicilia orientale. È l'equivalente di Ucchino e significa: 'occhio di bambino', 'occhio tenero'. Rohlfs 139.
OCCHIOBUONO Occhiobuono, assolutamente rarissimo, parrebbe del napoletano, dovrebbe derivare da un soprannome, probabilmente riferito ad un capostipite guercio, del quale l'ottimismo tipicamente napoletano evidenziava la presenza dell'occhio sano invece di quella dell'assenza dell'altro occhio.
OCCHIOLINI Occhiolini, molto raro, ha un ceppo nell'aretino, a Talla, Bibbiena ed Arezzo, con presenze sparute anche in Abruzzo e nel romano, dovrebbe derivare da un soprannome forse originato dal fatto che il capostipite avesse degli occhi molto piccoli.
OCCHIOVIVO Occhiovivo, praticamente unico, dovrebbe essere un cognome meridionale, forse siciliano, probabilmente si tratta di un cognome attribuito ad un trovatello. Era consuetudine diffusa tra i funzionari borbonici degli orfanotrofi di attribuire ai loro assistiti cognomi, che rispecchiassero le caratteristiche fisiche o caratteriali del fanciullo.
OCCHIPINTI
OCCHIPINTO
Occhipinti è tipico siciliano in particolare è specifico dell'estremità meridionale, Occhipinto, assolutamente rarissimo sembrerebbe del nisseno, dovrebbero derivare da soprannomi legati a caratteristiche o somatiche o comportamentali del capostipite o della famiglia. Troviamo tracce di questa cognominizzazione a Palermo fin dalla seconda metà del 1400 con il notaio Antonio Occhipinti  e nel 1500 troviamo a Comiso (RG) una famiglia Occhipinti annoverata tra quelle benestanti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Occhipinti è cognome della Sicilia orientale e della Calabria. Dovrebbe significare 'occhi dipinti'. Da considerare però, per la contestualizzazione, che 'pintu' in calabrese significa anche 'butterato, cattivo'.
OCCHIUTO Calabrese del cosentino, con presenze significative anche nel reggino, deriva da un soprannome connesso con il termine occhio, vuoi per la capacità visiva, vuoi per altri motivi.
OCCHIUZZI
OCCHIUZZO
Occhiuzzi ha un ceppo nell'aquilano ad Avezzano e Tagliacozzo, uno a Roma, uno a Napoli ed a Vibonati nel salernitano, ed uno, il più consistente, nel cosentino a Cetraro, molto grosso, con presenze significative anche ad Acquappesa, Guardia Piemontese, Roggiano Gravina, Cassano allo Ionio e San Marco Argentano, sempre nel cosentino, Occhiuzzo, meno comune, ha un ceppo a Cetraro e Torano Castello nel cosentino, dovrebbero derivare da soprannomi originati probabilmente dal fatto che i capostipiti avessero degli occhi molto piccoli.
ODASSO Tipico del Piemonte, di Garessio (CN) in particolare, e della Liguria occidentali, deriva da una modificazione del nome medioevale di origine germanica Odus o Oddus (Odonis) di cui abbiamo un esempio nel 1339: "...Tewtus et Vezeus filiorum Emerici Odus vocate ..:".  Traccia di questa cognominizzazione la troviamo a Savigliano (CN) fin dal 1700.
ODDI
ODDO
ODDONE
ODDONI
ODONI
Oddi ha un ceppo nel parmense, uno nel Piceno ed un grosso nuleo tra aquilano, frusinate e provincia romana, Oddo è decisamente siciliano, del palermitano, trapanese ed agrigentino, Oddone è specificatamente piemontese e ligure, Oddoni, rarissimo, sembrerebbe milanese, Odoni è raro, ha un nucleo tra Varese e Milano e forse un ceppo a Trieste, derivano dal nome franco longobardo Oddo (che declinato fa Oddonis) dal quale discende il nome medioevale Otto e Ottone, abbiamo un esempio dell'uso di questo nome nel pavese nel 1174 in quest'atto: "Anno dominice incarnationis millesimo centesimo septuagesimo quarto, sexto decimo kalendas februarii, indictione septima.     In presentia domini Olrici abbatis monasterii Sancti Petri Celaurei... ...  et   Petrus   frater eius et Oddo de Baldo, unusquisque eorum manu sua propria ad sancta Dei evangelia iuravit quod bona fide et sine fraude ostendere habet ...".
ODESCALCHI Odescalchi ha un piccolo ceppo nel milanese, uno a Guastalla nel reggiano ed uno a Roma, Bracciano e Ladispoli nel romano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Odescalco, forma aferetica del nome longobardo Godescalcus (con il significato di servo di Dio), di questo nome abbiamo un esempio in un atto dell'anno 1283: "Nos Otto Dei gratia Paderbornensis electus notum facimus et presentibus publice protestamur, quod Godescalcus quondam villicus noster in Bekene omne ius suum, quod in eadem habebat villicatione, accedente consensu heredum suorum pro centum et viginti marcis denariorum legalium vendidit nobis, tradidit et in manus nostras libere resignavit. Qua resignacione facta nos de consensu et assensu honorabilium virorum decani et capituli ecclesie nostre in restaurum dicte pecunie curtem in Selininchosen et tres mansos in Bennenhosen sitos ad prefatam villicationem Bekene pertinentes in pratis, pascuis, silvis, cespitibus et aliis pertinenciis, iuribus et proventibus simul cum iure advocatie porreximus eidem Godescalco et suis heredibus libere possidenda, donec per nos vel nostros successores dicta pecunia eidem Godescalco vel suis heredibus fuerit plenarie persoluta. Et tunc dicta bona ad nos cum integritate qualibet revertentur. Et ego Godescalcus recognosco omnia predicta esse vera, et quia sigillo non utor, petivi nomine meo sigillum capituli Paderbornensis apponi presentibus in testimonium premissorum. Et nos decanus et capitulum Paderbornense ad peticionem dicti Godescalci et heredum suorum sigillum capituli nostri una cum sigillo venerabilis domini nostri Ottonis electi Paderbornensis in signum consensus et ratihabicionis duximus presentibus apponendum. Datum feria ante Penthecosten, anno Domini M°.C°.C.LXX°XII°I.", un Odescalco è vescovo di Trento dall'anno 854 fino all'anno 864, casato illustre che vanta vari prelati e duchi, nella prima metà del 1500 Paolo Odescalco è  legato ed inquisitore è verrà fatto succesivamentei vescovo di Atri e di Penna, nel 1709 Baldassarre Odescalco diviene Duca di Bracciano.
ODICINO Tipico del genovese ed alessandrino di Lerma Monferrato in particolare.
ODOARDI
ODOARDO
Odoardi è tipico di Alanno nel pescarese, di Pescara e di Chieti e Castellalto nel teramano, con un ceppo anche a Roma, Odoardo, assolutamente rarissimo, parrebbe avere un piccolissimo ceppo veneto ed uno nell'area ligure piemontese, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origini germaniche Odoardus, di cui abbiamo un esempio nei Decretalium Gregorii papae IX dell'inizio del XIII° secolo: "...Odoardus clericus proposuit, quod, quum P. clericus, D. laicus et quidam alii ipsum coram officiali archidiaconi Remensis super quibusdam debitis convenissent, idem in eum recognoscentem huiusmodi debita, sed propter rerum inopiam solvere non valentem, excommunicationis sententiam promulgavit. ...".
ODORICI
ODORICO
ODORIZZI
Odorici è tipicamente emiliano di Bologna, Modena e Vignola soprattutto, Odorico è sicuramente friulano di Rivignano nell'udinese, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento nel pordenonese, con un ceppo trapiantato anche a Latina, Odorizzi è tipico del trentino, di Tassullo, Albiano, Trento, Cles, Tuenno, Lavis e Gargazzone, dovrebbero derivare, direttamente o tramite alterazioni dialettali, dal nome goto Odoricus, dell'uso di questo nome in Friuli abbiamo questo esempio: "...Odoricus de Portu Naonis (Pordenone) circa annum 1265 Portu Naonis (in regione Foroiuliensis (Friuli)) natus est, anno 1331 Udini vita functus. Iuvenis Ordinem Franciscanorum ingressus est ibique magnae austeritatis et humilitatis specimina dedit. ..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Odorici è un cognome diffuso nel Modenese e nel Bolognese, deriva dal personale burgundo Audarîks, composto da 'audha' = ricchezza e 'rik' = signore, principe ma anche ricco, latinizzato in Otaricus.
OFFARELLI
OFFI
Offarelli, quasi unico è laziale, Offi, molto raro, è tipico del casertano, di Pietramelara in particolare, si potrebbe proporre una derivazione, direttamente o tramite una forma ipocoristica, dal nome medioevale germanico Offo, di cui abbiamo un esempio d'uso in questo scritto dell'anno 689: "...At vero an. 603 inter Germanos fidem praedicavit Offo quidam Anglus satus ex regio sanguine. Spelm. Conc. I, 126, et Uilfrid episcopatu privatus, circa an. 679, Romam iturus, flante Favonio, pulsus est Fresiam, ibique praedicabat Christum, V, 20.] quae nondum audierant, gentibus evangelizando committere: quarum in Germania plurimas noverat esse nationes, a quibus Angli vel Saxones qui nunc Brittaniam incolunt, genus et originem duxisse noscuntur...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Rarissimo cognome presente a Pescia Romana (VT). A mio parere deriva dal latino classico 'offarius' = cuoco che cucina pezzo dopo pezzo. Il sostantivo latino d'origine, conservatosi peraltro in italiano moderno, è infatti 'offa' = boccone, ma soprattutto focaccia di farro, ciambella.
OFFIDANI Offidani  è specifico del Piceno, di Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare, Porto San Giorgio e Fermo nell'ascolano e di Civitanova Marche  e Potenza Picena nel maceratese, dovrebbe trattarsi di una forma etnica stante ad indicare che i capostipiti fossero originari di Offida, una città del Piceno.
OFFREDI Specifico della bergamasca, deriva dal nome rinascimentale Offredo o dall'aferesi di nomi come Goffredo, Loffredo o Roffredo.
OGGERI
OGGERO
Oggeri, assolutamente rarissimo, è piemontese ed è probabilmente dovuto ad errate registrazioni di Oggero che, sicuramente piemontese, ha ceppi a Torino e Carmagnola nel torinese ed a Cuneo e Borgo San Dalmazzo nel cuneese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Oggerus, una latinizzazione del nome longobardo Oger di questo nome abbiamo un esempio in questo scritto di epoca longobarda: "...His igitur, quae ego balbus et edentulus, non ut debui circuitu tardiore diutius explicare tentavi, veridicus speculator Oggerus celerrimo visu contuitus dixit ad Desiderium:..".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Oggeri è un raro cognome piemontese, probabilmente dal nome personale germanico Otgerio. Top. Oggèri (- Pelosi), frazione Viarigi, Asti.
OGGIANA
OGGIANO
OGGIANU
Oggiana è quasi unico, Oggiano ha un grosso ceppo a Sassari e nel sassarese, a Castelsardo, Viddalba, Valledoria, Santa Maria Coghinas,Alghero, Sorso, Porto Torre e Bulzi, nell'olbiese a Tempio Pausania, Badesi, Bortigiadas e Trinità d'Aqultu e Vignola, ed a Cagliari e Dolianova nel cagliaritano, ed uno nel Salento, ad Oria e Brindisi nel brindisino, Oggianu ha un ceppo a Nuoro, Sindia e Siniscola nel nuorese, a Magomadas e Bosa nell'oristanese ed a Cagliari, potrebbero derivare da un soprannome dialettale sardo arcaico con il significato di insaziabile, che mangia a dismisura.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OGGIANA; OGGIANO; OGGIANU: la voce oggianu, oghianu, da ocru (centrale), ogu (Log. e Camp.) in lingua sarda significa colui che guarda, che adocchia, anche guardone. Ma crediamo con certezza che il cognome Oggianu e le sue varianti derivino dal toponimo Og(g)ianu, villaggio scomparso, ma documentato in quasi tutte le carte antiche medioevali: l’etimologia della voce, permane incerta, probabilmente pre romana. Apparteneva alla Curadorìa di Canaran, nel regno giudicale di Gallura; i suoi resti si trovano in agro di Luras. Fece parte poi dei possedimenti oltremarini della repubblica di Pisa. In seguito fu assegnato ai Doria. Il villaggio fu abbandonato nella seconda metà del XIV secolo,  a causa delle guerra tra il giudicato di Arborea ed il Regno catalano aragonese di Sardegna. E’ documentato come “oppidum excellens” nell’opera di Giovanni Francesco Fara” In Sardiniae Chorographiam”, al capitolo “Civita urbs et dioecesis”: …et in regione Canahini interiere oppida Canahini et Ogiani aliaque regio …etc.; nel  “De Rebus Sardois II”, sempre del Fara, nel capitolo “”Turritani Iudices” – I Giudici di Torres – quando cita Genuarius II vulgo  Genuarius de Lacon appellatus - Gianuario II, da tutti conosciuto come Gunnari de Lacon – …in età avanzata divise il regno tra i suoi figli…: iudicatum turritanum Barisoni primogenito, regionem de Nurcara Petro, regionem Frissiae Itocaro et regiones Ogiani et Anglonis Comitae donavit et…In tutte le carte antiche, sempre e comunque il cognome è preceduto dalla preposizione “de” ad indicare la provenienza da luogo. Tra i firmatari della Pace dei Eleonora del 1388, troviamo: Ogiani (de) Taniele, jurato ville Chelemale, * Chelemale…odierno Cheremule - Contrate Caputabas; Ogiano (de) Joanne, ville Gulcei, * Gulcei…odierno Bultei. Contrate de Anglona; Ogianu (de)Joanne – ville de Dosille, * Dosìlle…Osìdda (Contrate Montis Acuti – Ozieri); Ogianu (de) Anthonius, ville Sasseri, *** Sasseri…Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores…Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine…presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII – 1388; Ogianu (de) Anthonius, ville Sasseri; Ogianu (de)Guantino, ville Sasseri; Ogianu (de) Guillermus, ville Sasseri; Ogianu(de) Sisinius – de Aristanni, *** Aristanni: Oristano > elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE. Omnes cives mercatores et habitatores dicte civitatis…nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter demorari non poterant…congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc. Nel Condaghe di San Michele di Salvennor, CSMS, XI, XIII secolo, al capitolo 255, troviamo i fratelli Gosantine e Jubanne de Ojànu, la figlia di Gosantine Maria e la nipote Justa(in una donazione): - en Gocioccor y en Speralto( forme corrotte per Bortioccoro- villaggio distrutto -  e Isporlatu - attuale) > Dio(faccio dono) a San Miguel de Salvennor, (yo) donna Barbara de Gunale por su alma su casa de Gulciocor y de Speralto con saltos…segue un lungo elenco di terre ;…(a cui fa seguito la donazione di servi)…Doi tambien hombres , un quarto(del servizio) de Gosantin de Ugianu y un quarto de si hijia(figlia) Maria y un quarto de su nieta(nipote) Jiusta…a Juan de Ogianu entero…Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI, XIII secolo, al capitolo 306, troviamo Gosantine de Ojanu, teste in una lite (kertu) per la proprietà terriera: (l’estensore è Petru priore de Trullas) – kertait mecu (mi ha citato in giudizio) Gitilesu Melone ca : - sa vinia de socru meu(di mio suocero) de Narbones, progitteu l’han sos de Trullas ? (perchè i monaci di Trullas possiedono la vigna di Narbones di mio suocero ?), etc. etc. tra i testimoni è citato Gosantine d’Ojanu. Al capitolo 50, sempre del CSNT, è citato Ianne d’Ojanu, proprietario di terre in Balle de Mela(valle in Arkennor o Arcennor - paese scomparso non lontano da  Semestene), in un acquisto da parte del convento: Comporailis (ho acquistato) terra in balle de Mela a Ianne Pirari…et est in termen dessa terra abe ispelunca tuva, parçinde de pare(confinante) cun sa terra de Ianne dOjanu ; et…Attualmente il cognome Oggiana è presente in 14 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Ozieri 14, Bono e Carbonia con un solo nucleo familiare. Il cognome Oggiano è presente in 152 Comuni italiani, di cui 60 in Sardegna: Sassari 354, Tempio 127, Castelsardo 84, Viddalba 78, etc. Nella penisola è Roma con 58 ad avere il numero più alto, seguono Genova con 45, Milano con 20, etc. Il cognome Oggianu è presente in 92 Comuni italiani, di cui 50 in Sardegna: Silanus 48, Magomadas 39, Macomer 37, etc. Nella penisola Genova ne conta 33, Roma 22, etc.
OGGIONI
OGGIONNI
Oggioni è tipico della zona nord di Milano, varesotto e comasco, Oggionni è più tipico del milanese e bergamasco, dovrebbero derivare dal toponimo Oggiona con S. Stefano nel varesotto o Oggiono nel lecchese, toponimi la cui origine dovrebbe essere dal vocabolo gallolatino augionus (luogo ricco di acqua).
OGLIARA Ogliara, assolutamente rarissimo, è specifico del vercellese.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ogliara è un raro cognome presente in Piemonte, Toscana e Campania. Probabilmente da toponimi omonimi come Ogliara (SA). Etimologia latina da 'olea' = "olivo": quindi luogo dove abbonda la pianta dell'olivo, come 'oliveto' (-ara è un suffisso collettivo).
OGLIARI
OGLIARO
Ogliari ha origine nella provincia di Cremona, Ogliaro è tipico del biellese, il primo potrebbe potrebbe discendere da un toponimo come San Martino Olearo (MI), il secondo, più probabilmente, deriva da un soprannome legato al mestiere di ingrassatore delle ruote dei carri.
OGNA
OGNI
Ogna è tipico del bresciano, di Rezzato e Nave, Ogni è forse unico, dovrebbero derivare dal nome del paese bergamasco di Ogna del comprensorio di Villa D'Ogna, toponimo che origina dal termine dialettale ogna o ognè che è il nome dialettale dell'ontano alpestre, pianta molto diffusa nel bresciano e nella bergamasca.
OGNIBENE
OGNIBENI
ONNIBONI
Ognibene è diffuso in Emilia a Modena, Bologna e nel reggiano a Correggio e Rubiera, e particolarmente in Sicilia a Vallelunga Pratameno (CL), Palermo e Valledolmo (PA), Naro, Menfi e Montevago nell'agrigentino, Ognibeni sembrerebbe originario del trentino della zona di Trento, Levico Terme e Centa San Nicolò, con un ceppo anche a Barghe nel bresciano, Onniboni, estremamente raro, è specifico della zona che comprende lo spezzino. il carrarese ed il lucchese, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del nome gratulatorio medioevale Omnibonus di cui abbiamo un esempio nel notaio del 1500 a Riva del Garda (TN), tale Omnibonus de Ferrariis filius quondam Bernardini. o anche ad Arco (TN) nel 1595 in un atto leggiamo: "...Angela moglie del fu Bartolomeo, quale tutrice di suo figlio Bartolomeo, contro Margarita olim moglie di Antonio Pasini, quale tutrice di Ognibono Ceschini di Cologna, di lui figlio, circa l'adempimento dell'ultima volontà testamentaria ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
OGNIBENE - II cognome muove dal nome proprio augurativo medievale Omnebonum, Onnibene, forma dotta del nome Tuttobuono. Fonte: F. Violi Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996
OGNISANTI
OGNISSANTI
Ognisanti, assolutamente rarissimo, è una forma anomala di Ognissanti che sembra avere oltre al nucleo pugliese a Manfredonia nel foggiano anche un ceppo secondario nel milanese, deriva dall'usanza di dare questo nome ai bambini nati il primo novembre nel giorno di Ognissanti, ma è pure possibile derivi dal fatto che la famiglia proveniva da una zona sotto le competense di uno dei tanti conventi d'Ognissanti o borghi con questo nome.
OGNO Ogno ha un piccolissimo ceppo ligure nel genovese ed uno sardo ad Alghero nel sassarese ed a Santa Teresa di Gallura nell'olbiese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale arcaico legato al termine sardo arcaico per corbezzolo.
OGULIN Ogulin, ormai quasi scomparso, è un cognome sloveno probabilmente derivato dal toponimo di origini veneziane Ogulin della Croazia nordoccidentale vicino al confine con la Slovenia, toponimo che dovrebbe derivare dal termine latino obgula (baratro, precipizio).
OI Assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere due ceppi separati, uno sardo ed uno laziale, il primo potrebbe derivare dall'aferesi del cognome Boi, il secondo potrebbe essere legato alla provenienza etnica del capostipite da un gruppo di galli Boi ed anche qui per aferesi sarebbe diventato Oi.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Oi, secondo M. Pittau, Dizionario dei cognomi della Sardegna, 2, pag. 286, può corrispondere all'avverbio campidanese 'oi' = oggi, dal latino 'hodie'.
OIOLI Oioli è caratteristico del novarese, di Gattico in particolare, ma anche di Borgomanero e Invorio.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome "Oioli" e la sua versione precedente Uijollo appaiono per la prima volta nei documenti della città di Maggiate Inferiore (NO), all'inizio del XVI secolo. Uijollo era la italianizzazione della pronuncia locale uiööö (con l'ö che suona come in francese) del nome Guidollo. In sostanza il passaggio al cognome Oioli è stato il seguente: Guidollo = Uiööö > Uijollo > Oioli che pertanto viene a significare discendenti di Guido o Guidollo.
OLCESE Olcese, tipicamente ligure di Genova e del genovese, di Sori, Lumarzo, Recco e Pieve Ligure, dovrebbe derivare dal nome medioevale Olcese, nome attribuito in onore di Sant'Olcese, vescovo di Normandia del V° secolo, che, in fuga dalla Gallia riconquistata dai barbari, si fermò in val Polcevera, valle ad occidente della città di Genova, dove si conquistò un notevole consenso, tanto da far sì che si  diffondesse, presso la popolazione locale, l'uso di attribuire ai propri figli il suo nome, in molti casi il cognome può anche derivare dal nome del paese di Sant'Olcese (GE).
OLDANI
OLDANO
Oldani, specifico lombardo, è molto diffuso nell'area milanese, a Magenta, Milano, Corbetta, Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone, Sedriano, Arluno, Ossona, Bareggio, Abbiategrasso, Vittuone, Robecco sul Naviglio e molti altri, Oldano è invece piemontese, dell'area torinese e astigiana, di Torino, Castello di Annone (AT) e Grana (AT), potrebbero derivare da etnici di toponimi come Olda (BG) o di località come Olda di Vedeseta del Ducato di Milano, ma anche, e più probabilmente, dal nome medioevale Oldanus che sembrerebbe essere di origini longobarde. Tracce di queste cognominizzazioni si hanno ad esempio in una Carta venditionis dell'anno 1197 a Lodi: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo nonagesimo septimo, septimo kalendas decembris, indicione prima. Fecit vendicionem et cartam venditionis ad proprium Iacobus de Andrea Oldanus, qui est professus se lege vivere Longobardorum, in Martino de Pelato nominative de pertica una et media plus minusve de terra plantata de vitibus que iacet in teritorio de Brenbio, in contrada in qua dicitur in Felexeto, cui est a mane Benni de Habonis, a meridie Adamini de Habonis, a sero emptoris, a monte Guilielmi de Habonis, vel si ibi alie sint coherentie. ...", verso la fine del 1200 a Milano opera una famiglia notarile Oldani, con Francino Oldano di Porta Vercellina pubblico notaio, si hanno tracce di una posizione rilevante della famiglia in questa lettera del 1450, inviata da Francesco Sforza Duca di Milano: "Aluisio Oldano. Perché quisti da Sanseverino se voriano posser valere de quella assignacione a loro facta de libre xii mila e dicono che no se pigliando altro partito et altra via che per la via ordinaria et che se va non se ne venerà may a capo, pertanto ne pare che ve debiate intendere cum lo podestà et cum li homini et cum qualunche altro ve parirà sia intendenti, et vidiati dare tal forma et modo che se possino prestissimo ritrare et che se possino valere et aiutare neli bisognii loro. Et circa ad ciò vogliati usare ogni diligencia et solicitudine. Mediolani, ii octobris 1450. (firmato) Iohannes de Ulesis (ambasciatore di Francesco Sforza) .".
OLEARI
OLEARIO
OLEARO
OLIARI
OLIARO
Oleari ha un ceppo in Emilia a Reggio Emilia, Rubiera e Scandiano nel reggiano ed a Modena e Formigine nel modenese, Oleario è praticamente unico, Olearo è piemontese dell'alessandrino, di Serralunga di Crea e Casale Monferrato, Oliari ha un ceppo a Tiarno di Sopra in trentino, Oliaro ha piccoli ceppi in Piemonte a Casale Monferrato nell'alessandrino, a Vercelli ed a Biella, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di produttori o venditori d'olio svolto probabilmente dai capostipiti.
OLEOTTI Molto raro è originario della zona tra Milano e Crema potrebbe derivare dal nome del fiume Oglio.
OLGIATI Abbastanza raro è tipico del nord milanese e del Canton Ticino, deriva da toponimi come Olgiate Comasco (CO), Olgiate Molgora (LC) o Olgiate Olona (VA). Nel 1546 il governatore di Milano Ferrante Gonzaga,  affida le opere di fortificazione della città a Giovanni Maria Olgiati, il cui progetto prevedeva la creazione di una cerchia di bastioni che si congiungessero con le difese del Castello Sforzesco.  Nel Canton Ticino, troviamo un Rodolfo Olgiati come podestà di Plurs dal 1689 al 1691.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Olgiati è cognome lombardo che viene dal toponimo Olgiate Comasco (CO) o Olgiate Olona (VA) oppure Olgiate Molgora (LC). Il nome Olgiate deriva probabilmente dal personale latino "Ulvius" o "Ulbius" con il suffisso "-ate" che indica appartenenza.
OLIA
OLIAS
OLIVAS
Olia è tipicamente sardo, ha un ceppo a Sassari e ad Ittiri nel sassarese, ed uno nell'oristanese, a Solarussa, Simaxis ed Oristano, Olias, estremamente raro, ha qualche presenza nell'oristanese e nell'iglesiente, Olivas, leggermente meno raro, sempre sardo, ha un piccolo ceppo a Bolotana nel nuorese ed uno a Cagliari.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OLIA; OLIAS; OLIVA; OLIVAS: le voci, s’olia, is olias, is olivas in lingua sarda designano sia l’albero che il frutto dell’ulivo. I cognomi Olia, Olias e Olivas sono propriamente sardi, Oliva è abbondantemente diffuso in tutta Italia. Il cognome è documentato nelle carte antiche. Tra i firmatari della Pace di Eleonora LPDE del 1388, troviamo: Oliva Guillermus, juratus Castri Callari, *** Castri Callari… Joveri Marcus et Roig Franciscus, sindici ac procuratores Castri Callari… testibus Bertran Natale de Callari et Iacobo De Maiolica…et Mironi Petro, De Osona Bartholomeus, crolli Arnaldo. In die XVIII mensis decembris, anno MCCCLXXXVII (1387 – i rappresentanti di Cagliari furono i primi a controfirmare la Petizione di Eleonora); convenerunt et interfuerunt venerabiles ( omnes jurati et habitatores Castri Callari). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI, XIII secolo, ai capitoli 189 e 219, è citato d’Olivas Petru, servo in Scanu (si tratta di Scanu Montiferro); al 189 in una donazione: positinke donnu Ythoccor d’Athen pross’anima sua a Sanctu Nichola latus (la metà del servizio) de Petru d’Olivas…Al 219, in un acquisto(comporu): comporaili ad Ythoccor de Varro .III. dies (la settimana) in Petru d’Olivas etc. Nella storia della Sardegna sono inoltre ricordati i Conti di Oliva, a partire dal 1449: della famiglia Centelles prima, poi Borja, infine Pimentel. La contea d’Oliva comprendeva: il Ducato di Monteacuto, il Principato di Anglona,  il marchesato del Marghine, la Contea di Osilo, la Baronia di Coghinas; durò sino all’abolizione del feudalesimo. Ricordiamo inoltre De Olives Giovanni Antonio, di origine iberica, fu “fiscal” del Tribunale del Santo Uffizio per il Regno di Sardegna nel 1705 e Inquisitore dal 1706 al 1708. Ricordiamo ancora Olives Girolamo, di origini iberiche, ma nativo di Sassari. Fu avvocato fiscale nel 1553, nel Supremo Consiglio d’Aragona. Sua figlia Costanza Olives scrisse il primo commento della Carta de Logu di Arborea: “Commentaria et Glossa  in Cartam de Logu”, con 1^ edizione a Madrid nel 1567. Ultima nota: Olìa Speciosa è una frazione del Comune di Castiadas – Costa Rey. Attualmente il cognome Olia è presente in 50 Comuni italiani, di cui 16 in Sardegna: Sassari 44, Solarussa 19, Simaxis 14, etc. Nella penisola Napoli ne conta 12, Genova 9. Olias è presente in 11 Comuni d’Italia, di cui 7 in Sardegna: Zeddiani 14, P. Torres 6, Carbonia 5, etc. Il cognome Oliva è diffuso, come detto, in tutta Italia, con le punte più alte a Roma 518, Napoli 389, Milano 304, Palermo 296, Messina 296, Genova 218, etc. In Sardegna è presente in 16 Comuni: Carbonia 19, Iglesias 19, Alghero 18, Pabillonis 14, Terralba 13, etc. Il cognome Olivas è presente in 23 Comuni italiani, di cui 10 in Sardegna: Bolotana 18, Cagliari 13, Olbia 6, etc.
OLIANA Oliana ha un ceppo a Roncone in trentino ed uno nel trevisano a Conegliano e Vittorio Veneto, potrebbe derivare da nomi di località come l'Oliana dolomitica vicino a Forno di Zoldo nel bellunese.
OLIANAS Olianas è tipicamente sardo, di Cagliari, Gergei, Esterzili ed Escolca nel cagliaritano e di Carbonia, dovrebbe stare ad indicare la provenienza del capostipite dal paese di Oliena nel nuorese, chiamato in sardo Oliana.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OLIANAS: de Olianas = di Oliena: Oliana, Uliana, nella dizione locale. È centro abitato di 7400 abitanti, della provincia di Nuoro. Il territorio fu abitato sin dal neolitico e ne sono testimonianza i numerosi resti archeologici prenuragici e nuragici. La leggenda vuole che i primi abitatori di Oliena siano stati gli ilienses, uomini del mare, provenienti da Troia (Ilio),in seguito alla distruzione della città ad opera degli Achei. L’etimologia della voce oliana o uliana (nella parlata locale) lascia ancora qualche incertezza; alcuni la fanno derivare dal olìaulivi, di cui il territorio è ricco. Non escludiamo che la voce possa derivare dai mitici colonizzatori del luogo, gli ilienses appunto. In periodo medioevale la “villa – bidda” appartenne alla Curadorìa di Orosei Galtellì, nel regno giudicale di Gallura, ma villaggio di confine con regno giudicale di Càrali. Terminato il regno giudicale di Gallura, Oliéna fece nel 1288 fece parte del territorio oltremarino della repubblica di Pisa. Nel 1365 il territorio fu occupato dagli arborensi e successivamente conglobato nel regno giudicale di Arborea. In seguito alla sconfitta degli arborensi del 1409, il territorio passò al Regno catalano aragonese di Sardegna, che andrà a comprendere l’intera isola. Oliena fu meta dei Padri Gesuiti, che vi si insediarono nell’anno 1665 e si unirono subito ai frati minori di S. Francesco da Paola, già presenti dal 1525. I gesuiti hanno lasciato un grande segno del loro passaggio, nel villaggio e nel suo territorio, dal punto di vista culturale ed economico. L’attuale chiesa parrocchiale di Oliena porta il nome di Sant’Ignazio da Loyola, il fondatore della Compagnia di Gesù. Anche la scrittrice sarda Grazia Deledda ha lasciato un bel ricordo del paese di Oliena, nel romanzo “Canne al Vento”, che insieme a “Elias Portòlu” le concessero il premio Nobel per la Letteratura nel 1926.  Attualmente il cognome Olianas è presente in 56 Comuni Italiani, di cui 32 in Sardegna: Cagliari 56, Carbonia 25, Gergei 18, etc. Nella penisola è Genova ad avere il numero più alto con 15.
OLIANI
OLIANO
Oliani ha un piccolo ceppo a Mirandola nel modenese, a Lonato e nel bresciano e nel mantovano a Poggio Rusco, Ostiglia, Mantova, Magnacavallo, Sermide e Pieve Di Coriano, con una presenza molto poco significativa nel leccese, Oliano è tipico di Pompei (NA), potrebbero derivare da toponimi ormai scomparsi come quello citato in questo testo dell'anno 802: "...Concedimus etiam eidem uenerabili episcopo sueque ecclesie ut per hoc preceptum nostre auctoritatis confirmamus uillam que uocatur Olianus et aliam uillam que uocatur Cacauianus et castellum Uelloso cum castellare suo, ...", il toponimo dovrebbe derivare dal nomen latino Aulius ad indicarne la proprietà, o dalla Gens plebea Aulia, Marcus Aulius Albinus prefetto della prima coorte dei Breuci si ritirò nelle sue proprietà in campania nel secondo secolo d.C., un Aulius Hirtius era un importante collaboratore di Giulio Cesare durante le guerre galliche (il modenese, il mantovano ed il bresciano facevano parte della Gallia cisalpina e Cesare distribuì molti terreni come premio di congedo ai suoi veterani.
OLIBONI Oliboni è specifico di Verona e del veronese, di Pescantina, Sant'Ambrogio di Valpollicella, Negrar e San Giovanni Lupatoto (vedi anche OGNIBENE).
integrazioni fornite da Luigi Silvio Oliboni
Giovanni Rapelli, nel suo volume "I cognomi del Veronese" (Edizioni La Grafica-Vago di Lavagno, 1995), nell'interpretare l'origine del cognome Oliboni, si riallaccia essenzialmente al nome personale Omnibonus, che risulta attestato nel territorio Veronese solo dopo l'epoca di Dante. A detto nome personale sono certamente da ricondurre le attuali forme cognominali: Onniboni, attestata* nella zona fra Massa e La Spezia; Ognibeni, attestata* nel Trentino e nella Lombardia occidentale (Brescia); Ognibene, attestato* e diffusissimo in tutta l'Italia Settentrionale.  Molto più credibile appare l'ipotesi fatta propria da Angelo Bongiovanni (Nomi e cognomi -Saggio di ricerche etimologiche e storiche - Bocca Editori-Milano, 1940) che, a pagina 35, si rifà alla forma Auribano-Auribonus, presente in documenti di Lucca del 769 d.c., in pieno dominio longobardo.  Secondo il Weber, le sopra citate forme sono latine solo in apparenza, mentre in realtà non sono nient'altro che il termine longobardo Auribano (da Aur=Saetta e Bano=Uccisore), a cui è stata poi apposta la terminazioni latina in us.  Attualmente la forma cognominale risulta attestata sia con il mantenimento dell'originaria seconda consonante liquida "r": Ariboni, forma che mantiene il vocalismo iniziale più simile all'originario, come attualmente attestata* in provincia di Milano;
Oriboni, evoluzione dell'originario "Au" in "O", attestata in Lombardia (Milano e Bergamo); sia con la successiva metafonia della liquida in "l": Aliboni, attestato* in Toscana nelle zone di Massa, Lucca e Firenze; Oliboni, storicamente documentata (Ulibon, Olibon) solo nella zona a nord di Verona ed anche attualmente attestata* essenzialmente solo nella provincia di Verona (salvo la grande emigrazio-ne di fine '800 in Brasile (a), ed in misura minore in Argentina e negli USA).
OLIMPIERI Olimpieri è specifico dell'area ternano, viterbese, di Orvieto (TR) e di Cellere e Lubriano (VT), con presenze significative anche a Todi nel perugino, dovrebbero derivare dal nome rinascimentale Olimpiero, probabilmente portato dal capostipite.
OLINDI
OLINDO
Olindi è praticamente unico, Olindo sembrerebbe avere un piccolissimo ceppo a Taranto ed uno in Sicilia a Catania ed a Pachino e Siracusa nel siracusano, potrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Olindus, che troviamo citato in quest'opera medioevale: "..Talis in urbe volans casus vulgatur, et omnem Huc populum trahit, huc etiam concurrit Olindus Multa agitans, dubioque metu perfixus amantis. Ut vero hanc pressam manicis, et frigore vidit Perfusam gelido lethi, duroque ministros Instare officio, tum tota ex urbe fluentis Praecipitans populi cirum se disiicit undam...", un'alterazione del nome medioevale germanico Odolin, usato anche in Spagna e nei paesi dell'Europa dell'est.
OLIVA
OLIVI
OLIVO
ULIVI
Oliva è molto diffuso in tutt'Italia, al sud in particolare, Olivi ha un ceppo tra veneziano e Padovano, ed è poi molto diffuso in Emilia e Romagna, Marche, Toscana, Umbria e viterbese e romano, Olivo ha un grosso ceppo in Veneto e Friuli, uno in Calabria, soprattutto nel catanzarese ed in Sicilia soprattutto nel messinese, Ulivi è tipico dell'area che comprende la Toscana centrosettentrionale, in particolare il lucchese ed il fiorentino, ed il forlivese, dovrebbero tutti derivare dal nome rinascimentale Ulivus, Olivus e Oliva, di cui si ha un esempio nel testo sulla passione di Sant' Arialdo: "... vident naviculam concite venientem duosque homines deferentem. Hi enim a dicta Oliva mittebantur, timente ne priores ministri Arialdo vitam donarent: de his quippe maxime confidebat, ...", ma in molti casi può derivare da soprannomi originati da un rapporto con le olive o in quanto raccoglitore o in quanto lavoratore di olive. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nelle Marche a Pennabilli (PU) fin dal 1500 con i Conti Oliva, nell'alto comasco fin dal 1600 si rilevano dei ceppi famigliari di Oliva.
OLIVARI
OLIVERI
OLIVERII
OLIVERIO
OLIVERO
OLIVIERI
OLIVIERO
Olivari ha due ceppi, uno importante in provincia a oriente di Genova ed uno nel bresciano, Oliveri ha un nucleo in Sicilia ed uno in Liguria, alessandrino e cuneese, Oliverii, assolutamente rarissimo, è della zona tra la provincia di Teramo e quella di Rieti, Oliverio ha un grosso ceppo originario in Calabria, Olivero è diffusissimo in tutto il Piemonte e nella Liguria centroccidentale, Olivieri è estremamente diffuso in tu'Italia, Oliviero è panitaliano, con massima concentrazione in Campania ed in particolare nel napoletano, derivano tutti dal nome di mestiere di raccoglitori di olive o da modificazioni del nome Oliverius o Oliviero. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Mombasiglio (CN) fin dalla seconda metà del 1400 con Laurentius Oliverius e Andreas Oliverius citati in un atto tra i cittadini benemeriti della città, nella seconda metà del 1600 le troviamo a Nocera: "...Ioannes Curtius Oliverius Nobiles de Nuceria Iuris Utriusque Doctor illustrissime civiatis Narnie eiusque comitatus et districtus Gubernator...".
OLIVATI
OLIVATO
ULIVATI
Olivati è caratteristico di Verona e del veronese, Olivato, oltreche del veronese, è tipico del padovano e del veneziano, Ulivati è quasi unico, dovrebbero essere forme patronimiche, dove i suffissi -ati ed -ato stanno ad indicare il figlio di, riferiti a capostipiti, i cui padri facessero di soprannome Oliva o si chiamassero Olivo od Ulivo (vedi OLIVA).
OLIVETI
OLIVETO
OLIVETTI
OLIVETTO
Oliveti ha ceppi a Genova, Bologna ed Italia centrale, Oliveto è tipico del potentino e cosentino, Olivetti ha un ceppo nel torinese, un nucleo importante tra bresciano e veronese, un ceppo nell'anconetano ed uno, forse non secondario, a Roma, Olivetto è tipico del vicentino e padovano, con un ceppo a Maniago (PN), potrebbe derivare da relazioni con la coltivazione degli olivi, da caratteristiche della carnagione, particolarmente olivastra, o anche da caratteristiche della località di residenza della famiglia, in alcuni casi può derivare da un diminutivo del nome Oliva (vedi Oliva).
integrazioni fornite da Luigi Cesare Oliveti
Oliveti ha un nucleo a Roccabernarda/Cotronei (KR) fin dalla fine del 1700, quando vi si trasferì da Rogliano (CS).
OLLA Specifico del sud della Sardegna, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo olla (pentola), potrebbe anche derivare dall'aferesi del nome dell'area del Parteolla, comuni di Dolianova, Barrali, Donori, Serdiana. Settimo San Pietro e Soleminis.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OLLA: sul valore semantico e sulla etimologia di olla permangono incertezze. In latino olla significa pentola, tegame. Alcuni linguisti fanno derivare olla da dolia, quindi dal latino dolium = botte. Ma òlla in sardo come in spagnolo sono le fave fresche col lardo (o pancetta  - di porco): è un piatto tipico della Sardegna, sin dai tempi antichi. C’è anche il proverbio: “S’annu ki hat a pròi fa cun lardu”! “L’anno in cui pioveranno dal cielo la fave col lardo”! (vedi nel Web Giuseppe Concas – Dicius…): “olla” una “manna” del cielo per i sardi quindi! È solo una ipotesi! Intanto col termine “Parteolla” si designa la regione che fa capo a Dolianova; Dolia o Parte Olla nelle carte medioevali; Curadorìa del regno giudicale di Càrali, che faceva capo alla “villa” – bidda -  di  San Pantaleo, sede inoltre della diocesi di Dolia (in seguito San Pantaleo e Sicci andranno a costituire l’attuale centro di Dolianova). Per il significato e l’etimo della voce “dolia”, ci sono pareri diversi: c’è chi la fa derivare da dolium (latino) e chi da d-olìa, per la presenza degli oliveti. In tutti i casi Dolianova è famosa sia per le sue “botti” di vino (“Parteolla”), sia anche per il suo ottimo olio d’oliva! Nelle carte antiche da noi consultate non è presente il cognome Olla, che però troviamo come nome di una montagna: nell’opera “In Sardiniae Chorographiam” di Giovanni Francesco Fara, al capitolo “de Fluviis” – i fiumi troviamo; Flumen Caralis oritur ex Badoepiscopi agro et decurrit, etc. et cum eo viam regiam petens in regionem Doliae labitur, ubi recipit Orrolis fluvium ex montibus agri et montium Plani Fangonis oriundum; inde verrus oppidum Ussanae decurrit et augetur alio Bonarbae fluvio, qui ex montibus Ollae oriens per regiones …et etc. E’ citato quindi il rio Bonarba, che nasce dai Monti Olla (oggi detti monti del Gerrei) scorre in agro di San Pantaleo ( Dolianova), verso Serdiana, dove prende il nome di Rio Flumini e poi verso lo stagno di Santa Gilla, ma prima cambia ancora nome in Rio Mannu. I Monti Olla dunque hanno probabilmente dato il nome al Distretto o Curadorìa medioevale, o ancora meglio Parte Olla. Alcuni linguisti fanno derivare la voce “olla” da “aucla” > “ocla” dalla radice “auk” > cuocere, dalla radice antica indoeuropea “ukha” > tegame, casseruola. Nelle carte antiche e precisamente tra i firmatari della Pace di Eleonora, del 1388 troviamo il cognome Ogla:  Ogla (de) Arsòco, jurato ville Poupo; Ogla (de) Assay, ville Selluri; Ogla (de) Gantino, ville Selluri; Ogla (de) Petro, jurato ville Pardu. Non sappiamo altro! Attualmente il cognome Olla è presente in 151 Comuni italiani, di cui 71 in Sardegna: Quartu 338, Sinnai 266, Cagliari 170, Guspini 80, Pula 63, etc. Nella penisola Roma ne conta 37, Genova 15, etc.
OLLARGIU Ollargiu è specifico di Carbonia e Masainas nel carboniense, di Cagliari e di Villacidro nel Medio Campidano.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OLLARGIU: ollàrju, odzàrgiu, dal latino olearius = addetto all’olio, venditore d’olio, anche mugnaio. Il cognome è probabilmente riferito al mestiere del capostipite. Non l’abbiamo trovato nelle carte medioevali da noi consultate. Ollargiu è presente in 24 Comuni d’Italia, di cui 10 in Sardegna: Carbonia 33, Masainas 17, Cagliari 13, Villacidro 12, etc.
OLLOSU Ollosu, molto molto raro ha qualche rara presenza nella Sardegna meridionale, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sardo meridionale ollosu (oleoso, untuoso).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
OLLOSU: oleoso, da òllu, òdzu, dal latino oleum. Il logudorese odzòsu, in campidanese ollosu = oleoso, sporco di grasso. Oleum è riferito tanto al grasso vegetale quanto a quello animale. Ollu in campidanese è riferito più che altro all’olio d’oliva; odzu in Logudoro. Il grasso detto porco, in campidano è generalmente detto làdru ‘e procu. Il grasso della schiena, sempre del porco è detto s’ou ‘e pari (olu de pari), il grasso delle pareti della schiena del porco. Il cognome potrebbe essere riferito al mestiere del capostipite: mugnaio, macellaio, o altro. Non l’abbiamo trovato negli antichi documenti della lingua e della storia della Sardegna; dovrebbe trattarsi di un cognome di origine relativamente recente. È pure un cognome molto raro e presente in soli13 Comuni italiani, di cui 9 in Sardegna: Gonnosfanadiga 9, Samatzai 8, Sinnai 6 etc. Nel continente, precisamente in provincia di Varese ci sono alcune famiglie con quel cognome: pare si tratta di emigrati di Gonnosfanadiga. Lo stesso discorso è valido per la famiglia Ollosu di Battipaglia. Per ora non sappiamo altro! Intanto diciamo che Gonnosfanadiga è conosciuto in tutta la Sardegna per il suo olio d’oliva e come paese di mugnai.
OLMI
OLMO
Olmi, non molto comune, è presente nella fascia centrale dell'Italia settentrionale, sembrerebbero esserci più ceppi, nel bresciano, nel reggiano e nel fiorentino, Olmo ha un ceppo nel torinese, uno nel genovese ed uno nel napoletano, possono derivare da caratteristiche della località (presenza di olmi) o da toponimi come Olmi (PT) o Pieve d'Olmi (CR) o dalle molte località con questo nome.
OMACINI Specifico del bergamasco e dell'alto cremasco, può derivare da soprannomi legati ad una costituzione minuta.
notizie ulteriori  fornite da Daniele Todeschini
Famiglia originarie di Dossena (BG) e precisamente del casato degli Alcaini. (XV°), la Famiglia faceva parte della compagnia dei Bastazi. dogana di Venezia.  A Bassano gli Omacini entrano a far parte della nobilta veneta nel 1613.
OMASSI Molto raro parrebbe di origine bresciana, può derivare da soprannomi legati ad una costituzione robusta.
OMEGNA Omegna è tipicamente piemontese, di Torino e di Passerano Marmorito nell'astigiano, dovrebbe derivare dal nome del paese di Omegna nel verbanese.
OMINI Tipico del sudmilanese e del lodigiano, può derivare da soprannomi legati ad una costituzione minuta.
OMODEI
OMODEO
Omodei è tipico lombardo, Omodeo è specifico del pavese, derivano entrambi dal nome medioevale di origine Franca Homodeus (uomo dedicato a Dio), a volte attribuito anche a dei trovatelli dalla carità popolare., a testimoniare l'uso antico di questo nome troviamo già nel 1200, a San Giovanni d'Albi (CZ), un nobile Ser Homodeus de Tazzo, sempre nel 1200 nell'elenco dei Mastri Muratori dell'Università di Bologna si trova un Magister Homodeus Alberti; in Lombardia esistono tracce più antiche, nel 1100 ad esempio si legge in uno scritto: "...et transactionem ut ipsi de Besate, nomina quorum sunt hec, silicet Homodeus, clericus eçlesie de ipso loco..." e in un altro: "...per lignum et cartulam de manibus Albertus et Laurentius germani, filii quondam Homodei de Lomello, qui professi sunt ex nacione eorum lege vivere Longobardorum...". Nel 1600 gli Homodei erano una delle famiglie nobili di Milano.
ONANI
ONANO
ONANU
Onani ed Onanu, quasi unici, dovrebbero essere forme alterate del cognome Onano, che è decisamente sardo, diffuso nel cagliaritano a Cagliari, Villasimius, Assemini e Quartu Sant'Elena, e nel nuorese a Belvi ed Aritzo, che dovrebbe derivare da un soprannome dialettale sardo con il significato di nonno.
ONEDA
ONETA
Oneda è specifico della zona tra Brescia e Crema, Oneta è specifico del sudmilanese, lodigiano e cremonese, possono prendere il nome dal toponimo Onno (CO) o dal nome dell'Alpe Oneda che da Onno prende il nome, ma anche dal toponimo Oneta (BG).
ONESTI
ONESTINI
ONESTO
Onesti ha piccoli ceppi sparsi per l'Italia centrosettentrionale, Onestini, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nell'Emilia orientale, a Faenza nel ravennate, a Ferrara e ad Imola nel bolognese, Onesto ha un ceppo veneziano ed uno napoletano a Napoli e Torre del Greco, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nome medioevale Honestus o Onestus di cui abbiamo un esempio in una pergameno  del 1254 dell'Ospedale si Santa Maria della Misericordia di Perugia, in cui si cita la nomina a cappellano del diacono Onestus Aportoli.
ONETO Oneto è tipico della zona tra Genova e Chiavari ed ha un ceppo anche a Palermo, di origine della zona tra cuneese ed imperiese, si trasferisce in Liguria nel XIII° secolo, probabilmente prende il nome dalla zona dei Piani d'Oneto (IM) o dal torrente Oneto nel genovese, difficilmente potrebbe derivare direttamente dal termine oneto (alneto = bosco di ontani). Troviamo tracce degli Oneto fin dal 1300 quando dal Piemonte i principi di San Bartolomeo (CN) si trasferiscono in Liguria, e del ramo siciliano degli Oneto sin dal 1500 come Signori e Duchi di Sperlinga (EN) e poi Visconti di Francavilla (ME).
ONGANIA Tipico della zona di Perledo, Lierna e Mandello Lario (LC), l'origine etimologica è oscura, personaggio di rilievo è stato l'editore di fine 800 Ferdinando Ongania che operò soprattutto nel campo delle arti figurative a Venezia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ongania è cognome che deriva dal toponimo Longagne, fr. Vigliano, Biella. Dal latino medievale Longanea, sinononimo di 'longaria' = lingua di terreno lunga e stretta'.
ONGARELLI
ONGARELLO
ONGARETTI
ONGARETTO
UNGARETTI
Ongarelli, molto raro sembrerebbe avere un ceppo nel veronese ed uno genovese, Ongarello, ancora più raro è del padovano, Ongaretti è limitato alla zona di Ghedi (BS), Ongaretto è specifico della riviera veneta tra Iesolo ed Eraclea, Ungaretti è specifico di   Capannori (LU), derivano dall'ipocoristico di Ongaro. (vedi Ongari)
ONGARI
ONGARO
UNGARI
UNGARO
Ongari è tipico della zona che comprende mantovano e bresciano, Ongaro è diffusissimo in tutto il Lombardoveneto, Ungari ha ceppi in Lombardia, tra bresciano e cremonese, a Terni Roma ed Adelfia (BA), Ungaro è molto diffuso in Puglia, Campania e Basilicata, con presenze significative anche nel messinese, dovrebbero derivare dall'etnico di Ungheria, risalendo all'epoca della calata degli ungari in Italia tra il 900 ed il 1000, in occasione delle varie discese ungare alcuni di loro si insediarono nelle terre occupate e gli abitanti del luogo li individuarono appunto come Ungari o Ongari, potrebbe anche in alcuni casi derivare da soprannomi originati dal vocabolo veneto ongaro, moneta della Serenissima pari ad oltre 10 lire venete e starebbe ad indicare una condizione agiata della famiglia.
ONICETO Oniceto, quasi unico, è molto probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del comunque rarissimo Aniceto (vedi ANICETO).
ONIDA
ONIDI
Entrambi tipicamente sardi, Onida ha un ceppo a Sassari, con ramificazioni a Giave, Alghero e Bonorva nel sassarese, un ceppo a Ghilarza, Sedilo ed Oristano nell'oristanese, uno a cagliari ed uno ad Olbia, Onidi, più raro, ha un ceppo nel Medio Campidano aVillacidro e Guspini.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ONIDA; ONIDI: permane incertezza sul significato e l'etimologia. In latino abbiamo la voce onidis, riferita ad un arbusto, simile all'origano selvatico (l'origano selvatico lo troviamo nelle colline della Sicilia e della Calabria). Sempre in latino unedo è il corbezzolo (ribadiamo il fatto che molti cognomi sardi, e non solo, derivano da nomi di erbe o di arbusti). In greco la voce ονίδιον (onìdion) significa asinello! Qualcuno suggerisce per Onida/i = guardiano di asini, ma dovrebbe suonare onargiu o onarxu (sinonimo di molentargiu o molentarxu), per accostamento a vaccargiu, boinargiu, crabaxu, procaxu, etc. Non sappiamo altro! Lo ritroviamo negli antichi documenti. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 figurano 3 Onida: Onida (de) Arsòco, jurato ville Sorridili (*odierno Sorridile - Contrate Partis Varicati - Barigadu); Onida (de) Francisco, jurato ville Tadasuni(* odierno Tadasuni - Contrate Partis de Guilcier); Onida Joanne, jurato ville Fodrongiani (* odierno Fordongianus - Contrate Partis Varicati - Barigadu). Attualmente ONIDA è presente in 121 Comuni d'Italia, di cui 38 in Sardegna: Sassari 125, Ghilarza 55, Giave 29, Cagliari 24, Sedilo 24, Oristano 21, etc. ONIDI è presente in 29 Comuni italiani, dicui 14 in Sardegna: Villacidro 64, Guspini 60, Gonnosfanadiga 6, Quartucciu 6, etc.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Onida è cognome sardo che può corrispondere al nome del villaggio medievale Onida ormai scomparso, indicando l'origine da quella località. M. Pittau, Dizionario dei cognomi della Sardegna, 2, pag. 289.
ONNI
ONNIS
Onni è specifico di Santu Lussurgiu nell'oristanese, di Cagliari e di Iglesias, Onnis è tipico della Sardegna meridionale, anche se è presente anche nell'oristanese e nel nuorese, si dovrebbe trattare per entrambi dell'etnico sardo del toponimo Fonni nel nuorese, ottenuto per aferesi muta del nome del paese.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Onnis è forma plurale di famiglia di forma campidanese del cognome Onni che corrisponde al nome del villaggio di Fonni (NU) dove la F- mobile sarà caduta in un nesso sintattico.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ONNI; ONNIS: non sappiamo da dove derivi e non è facile risalire al significato della voce onni/s; forse al latino omnis = ogni? Qualcuno suggerisce nonnis, con la caduta della consonante iniziale (Nonnis e Nonne sono cognomi). Potrebbe essere accettabile se è giusta la considerazione del Wagner, che arriva a nonnu partendo da donnu = signore; donnu mannu, titolo onorifico rimasto in nonnu mannu = antenato, ayàyu, o anche nonnòi, che è il vicario – nonnu vicariu. Oppure potrebbe derivare direttamente da donnu > nobile, signore. De donnis > de ‘onnis, nel senso di appartenente a famiglia nobile: o nel senso di discendenza o in quello di proprietà: è una ipotesi! Per ora non sappiamo altro, ma tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo:  De Onni Guantino, ville Gonnos de Tramacia, * Gonnos de Tramacia…Gonnostramatza. Partis de Montibus; De Onni Aesu, jurato ville Fenugheda, * Fenugheda…distrutto.Fenugheddu. Campitani Majoris. De Onni, quindi, supponendo la caduta della consonante iniziale, significherebbe, di appartenenza al donnu, cioè del signore(in latino dominus). Attualmente il cognome Onni è presente in 24 Comuni italiani, di cui 10 in Sardegna, Santu Lussurgiu 38, Cagliari 16, Iglesias 11, Oristano 9, etc. Il cognome Onnis è presente in 216 Comuni italiani, di cui 90 in Sardegna: Cagliari 249, Samassi 146, Quartu 124, Sardara 109, Nurallao 91, Arbus 54, etc.
ONOFRI
ONOFRIO
Onofri sembrerebbe avere due nuclei, uno in Emilia e Romagna ed uno nel Lazio, Onofrio è più specificatamente campano, derivano dal nome bizantino Onnophrius diventato presso i latini Honuphrius, nome reso famoso dal santo monaco eremita che portava appunto questo nome e che visse tra il IV° ed il V° secolo nell'Alto Egitto.  Nel 1400 troviamo in Campania un comandante militare Iacopo Onofrio a guidare un esercito per conto degli Aragonesi, in Calabria gli Onofrio sono presenti gia nel 1500, ad esempio a Isola Capo Rizzuto (KR).
ONOLFI
ONOLFO
Onolfi è praticamente unico, Onolfo invece ha un ceppo in Sicilia tra Palma di Montechiaro e Canicattì nell'agrigentino, dovrebbero derivare dal nome di origini longobarde Onulfus di cui abbiamo un esempio in quest'atto di donazione dell'anno 1091: ".. Huic traditioni legitimæ placuit etiam postea amitæ meæ Ermingardi comitissæ et filiis ejus pariter concordare, suamque partem, quam in predicta æcclesia paterno jure possidebant, eisdem beatis apostolis simili definitione eodem anno contradere, coram jam dicto venerabili ac piæ memoriæ Henrico episcopo, et coram idoneis testibus qui infra subscripti sunt: canonici Elbertus de Sancto Lamberto, Tiebaldus de Sancto Michaele; laici Lambertus de Forun, Onulfus de Strees, Gualterus et Tiefridus fratres Razonis de Strees, Everardus de Jandrinivol et multi alii. ..".
ONOR
ONORE
ONORI
ONORINI
ONORINO
ONORIO
Onor, assolutamente rarissimo, è veneto, Onore, molto molto raro, ha un ceppo nel napoletano ed uno nel leccese, Onori è ben diffuso nella fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo, Onorini, molto molto raro, parrebbe avere un ceppo nel bresciano ed uno tra Umbria e Lazio, Onorino, estremamente raro, parrebbe del napoletano, Onorio, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo a Rudiano nel bresciano ed uno a Licata nell'agrigentino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici dal cognomen latino Honorius, nome portato, oltre che dai capostipiti, anche da imperatori, il successore dell'imperatore Teodosio, fu appunto Flavius Honorius, nato nel 384 ed imperatore dal 395 al 423.
ONORATI
ONORATO
Onorati è un tipico cognome laziale, oggi concentrato a Roma, Latina, Boville Ernica e Fiuggi nel frusinate, nel romano a Guidonia Montecelio, Marino e Montelanico, con un ceppo anche nel materano ad Accettura e Matera, Onorato è diffuso in tutto il sud ed in Gallura, questi cognomi derivano dal cognomen latino Honoratus di cui abbiamo un illustre esempio nel grammatico latino del IV° secolo Maurus Servius Honoratus, nome portato anche da un arcivescovo di Milano in epoca longobarda: "...Alboin igitur Liguriam introiens, indictione ingrediente tertia, tertio Nonas Septembris, sub temporibus Honorati archiepiscopi Mediolanium ingressus est...".
Torna all'inizio pagina

sito curato da Ettore Rossoni

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z
cognomi che iniziano per o cognomi che iniziano per op