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OPEZZI
OPIZZI
Opezzi è estremamente raro, quasi unico, potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Opizzi, che è raro, ma di cui si può stimare un'origine dell'area lodigiano piacentina, a cavallo del Po, derivano dal nome medioevale italiano Opizzo.
OPPEDISANO Oppedisano è tipico del reggino, di Grotteria, Gioiosa Ionica, Locri, Rosarno e Siderno, dovrebbe derivare da una forma etnica dialettale per indicare gli abitanti di Oppido Mamertina (RC).
OPPI
OPPIA
OPPINI
OPPIO
Oppi, molto raro, dovrebbe avere un ceppo nella provincia romana ed uno tra bolognese e ferarrese, Oppiaa ha un ceppo a Sassari ed uno a Roma, Oppini è rarissimo, potrebbe essere di origini bresciane o veronesi, Oppio molto molto raro potrebbe avere un ceppo nel sudmilanese, uno nel bellunese, che potrebbe derivare dal toponimo Ca' degli Oppi (VR) ed uno nel napoletano, dovrebbero derivare tutti dal praenomen latino Oppius, Oppia, portato ad esempio da Gaius Oppius amico di Giulio Cesare: "...atque Caius Matius et Gaius Oppius reliquique Caesaris amici id sciunt...".
notizie ulteriori  fornite da Ubaldo Leuchi
Il cognome Oppi è presente a Filattiera (MS) da secoli ed avendo questi come sopranome Luchin che in dialetto può anche significare provenienti dalla Lucchesia (Lucca), dovrebbe esistere anche un ceppo lucchese.
OPPIZI
OPPIZIO
OPPIZZI
Oppizi è rarissimo e sembrerebbe lodigiano, Oppizio e Oppizzi, sempre rari, sono specifici del sudmilano e del lodigiano, derivano dal nome medioevale italiano Opizzo.
ORABONA
ORABONI
ORABONO
ORIBONI
OROBONI
OROBONO
Orabona è tipico di Napoli, Nola e Giugliano in Campania nel napoletano e di Aversa, Parete, Lusciano, Casapesenna, Carinaro, Caserta e Villa Literno nel casertano, Oraboni, Oroboni ed Orobono sono quasi unici, e sono probabilmente il risultato di errori di trascrizione del precedente, Orabono, assolutamente rarissimo, è anch'esso del napoletano, Oriboni, anch'esso estremamente raro, sembrerebbe lombardo, anche se molto probabilmente è anch'esso il frutto di errori di trascrizione, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Horabona , Horabonus o Horabunus, nome attribuito a figli a lungo attesi, quindi frutti di un momento favorevole, o ai quali si auguravano tempi buoni, un esempio di questo nome lo troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Cartula ordinationis del 1131 a Pavia: "Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo tricesimo primo, octavo kalendas setenbris, indictione nona. Ego Scotto, filius quondam Horabona, qui professus sum ex nacione mea lege vivere Romana, presens presentibus dico: vita et mors in manu Dei est; et manifestum est mihi eo quod volo ordinare et dissponere nominative cuncta mea substantia, iuris mei, tam rerum mobilium quamque inmobilium, positis rebus inmobilibus tan intra Titjnensen civitate, casis et edificiis et terris, quamque et foris in quibuscumque locis et territoriis intra hoc Italicum Regnum de meis iuris rebus inventum fuerit...". il nome lo troviamo anche tra i notai trentini del 1314, dove viene citato il notaio Nicholaus domini Horabuni de Casale.
ORAZI
ORAZIO
Orazi è molto diffuso nella fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, Orazio ha un ceppo veneto a Nervesa della Battaglia (TV) ed a Cavallino-Treporti (VE) e Venezia, ed uno tra Frattaminore e Frattamaggiore nel napoletano, dovrebbero derivare dalla Gens Horatia una delle più antiche famiglie romane, ricordiamo i famosissimi Orazi della contesa con i Curiazi ed il famosissimo poeta latino Quinto Orazio Flacco, ma è pure possibile una derivazione dal nome personale italiano Orazio portato dal capostipite.
ORCEL Orcel, quasi scomparso, è un cognome di origini francesi, si tratta di una forma ipocoristica del nome francese Ours, equivalente al nome italiano Orso.
ORCHI
ORCO
Orchi, molto raro, è specifico della zona di Tolfa, Cerveteri e Civitavecchia nella provincia romana, Orco, ancora più raro, è tipico di Sicignano Degli Alburni nel salernitano, dovrebbero derivare dal toponimo Orchi (CE), ma è pure possibile che prendano il nome dalla vicinanza ad un luogo di culto della divinità latina dell'oltretomba Orcus.
ORCIANI Orciani è specifico di Ancona e Falconara Marittima nell'anconetano e di Fano e Pesaro nel pesarese, dovrebbe derivare dal toponimo Orciano di Pesaro nel pesarese.
OREFICE
OREFICI
ORIFICI
Orefice è molto diffuso in Campania, nel napoletano in particolare a Napoli, Casoria, Casavatore, Arzano ed Afragola, a Roma, nel cosentino a Corigliano Calabro e Malvito, in Sicilia a Bronte e Caltagirone nel catanese ed a Siracusa, Orefici a parte un piccolo ceppo a Roma è presente in modo molto sporadico in Emilia e Toscana, Orifici è tipico siciliano del messinese a Sinagra, Ucria e Messina, con ceppi a Casteldaccia (PA) ed a Paternò (CT)
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Orefice ha un vasto epicentro fra il napoletano, il casertano e il salernitano, ma ceppi minori si riscontrano anche nel cosentino, nel catanese, nel palermitano, nel siracusano, nel cagliaritano e un po’ in tutto il nord e centro nord del paese, Orefici, molto più raro del precedente, è presente maggiormente nel romano, nel piacentino e nel massese, Orifici è più tipicamente siciliano, con ceppi maggiori nel messinese, nel catanese e nel palermitano, tutti questi cognomi derivano dal termine orefice, col significato ancora attuale di orafo, gioielliere. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
ORENGO Orengo è specifico della Liguria, di Genova e dell'imperiese soprattutto, di Badalucco, Ventimiglia, San Remo, Castel Vittorio, Imperia, Taggia e Pigna, potrebbe trattarsi di un'italianizzazione del cognome francese Orain, che dovrebbe derivare da toponimi, potrebbe anche trattarsi di una forma etnica della città francese di Orange in Provenza, ma molto probabilmente deriva invece dal nome medioevale Aurengus, o Orengus , forma contratta del nome germanico Audharengus (Audharing), composto da audha (ricchezza, potenza, forza), Harija (esercito) e dal suffisso patronimico di appartenenza -ing, che starebbe perciò per il figlio del potente esercito.
ORFANELLI
ORFANINI
Orfanelli, molto molto raro, è tipicamente abruzzese, Orfanini è assolutamente rarissimo, si tratta di nomi che indicavano lo stato di figli abbandonati, lasciati normalmente presso comunità religiose, e che la carità cristiana riservava quindi a dei trovatelli.
ORFEI
ORFEO
Orfei è tipico della fascia che comprende nell'anconetano, Fabriano e Genga, l'Umbria ed il Lazio, con massima concentrazione a Roma e Vicovaro (RM), Orfeo è decisamente di Napoli e del napoletano, derivano dal nome greco Orfeus, nome tratto dalla mitologia, Orfeo viene considerato da Pindaro il padre della musica.
ORIA Oria è un cognome con un grosso ceppo piemontese ed uno ormai quasi scomparso campano, potrebbero derivare dal nome  medioevale femminile Oria, derivato al nome latino Aurea, ne abbiamo un esempio in una Cartula venditionis dell'anno 1134 a Magnago (MI): "Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo tregesimo quarto, mense novembris, indicione treciadecima. Constat nos Amizonem filium quondam Arnoldi et Oriam iugales et Petrum seu Nazarium germanos, patre et matri et filios, et Gislam coniugem Petri ..", ma in alcuni casi potrebbero anche derivare dal toponimo salentino di Oria.
ORIALI Cognome praticamente unico, presente solo a Milano, potrebbe derivare da toponimi come  Orio al Serio (BG) o Orio Litta (LO) o altri simili.
ORIANI Dovrebbe avere due ceppi, uno nel milanese , che potrebbe derivare da toponimi come  Orio al Serio (BG) o Orio Litta (LO) o altri simili, ed uno nel ravennate.
ORICCO
ORRICO
ULRICO
URRICO
Oricco è specifico del cuneese, di Santa Vittoria d`Alba e Bra in particolare, Orrico ha un ceppo principale in Calabria nel cosentino e nel salernitano, ma presenta piccoli ceppi anche nel massese e nel ravennate, Ulrico è praticamente unico, Urrico, molto molto raro, parrebbe del cosentino, dovrebbero derivare dai nomi medioevali di origine germanica Ulricus, Orricus, di cui abbiamo un esempio nell'anno 1080: "Carta de emptionibus quas fecit Orricus monachus apud Campigniacum in tempore suo, et de turre quam dedit Bernerius, filius Hivolini, Sancto Albino. .." o anche nell'anno 1143: "..Altmannus de Sigenburch, Gebehardus de luikenberge, Cunradus de biburch, Berchtold de Scamhobeten, Ulricus de lumma, frater eius Pilgrimus, Udalricus de liebenstein et frater eius Adalbero..", o dal nome Oriccus di cui abbiamo un esempio negli Annali di Caledonia relativi all'anno 971: "... Subjectus est ergo Eadgaro rex praedictus praedicta causa, sed et rex Cumborum Malcolm, et Oriccus [Maccus] plurimarum rex insularum, et Orcadum diversi reges. Qui omnes Eadgaro homagii nomine tenebantur...", tutti nomi che derivano dal nome germanico Ulrich, originato dall'antico germanico Udalrich, derivato a sua volta dai termini udal, odal (lasciti, eredità) con l'aggiunta di rich (ricco), con il significato di ricco di nobiltà.
ORIFIAMMA
OROFIAMMA
Orifiamma è assolutamente rarissimo, Orofiamma è ancora più raro, sembrerebbero originari della zona campana, dovrebbero derivare dal nome medioevale Orifiamma, ma potrebbero anche derivare dal nome della bandiera di guerra del Re di Francia da Carlo Magno al 1400 circa, bandiera custodita nell'abbazia di Saint-Denis, che si diceva fosse stata direttamente concessa da Dio a Carlomagno e che si chiamava appunto oriflamme (orifiamma), era tutta rossa con frange dorate e con fiammelle d'oro tutto intorno, si potrebbe quindi trattare di un soprannome attribuito al capostipite in occasione di un atto di guerra dello stesso come vessillifero al seguito degli angioini.
ORIGGI Origgi è specifico del nordmilanese, di Milano, Bollate, Meda, Besana in Brianza e Novate Milanese nel milanese e di Oggiono, Casatenovo e Monticello Brianza nel lecchese, dovrebbe derivare dal nome del paese di Origgio nel varesotto.
ORIGONI Tipico del nord Milano, in provincia di Varese si trova la località Calcinate degli Origoni, che fa pensare che l'area originaria di questo cognome sia di quelle parti, il cognome deriva da una modificazione del nome medioevale Olrico, Arrigo Orrigo.
ORIO Sembra avere un ceppo lombardo nel lecchese e nel bresciano, che potrebbero derivare dal toponimo Orio al Serio (BG), ed uno nel veneziano che potrebbe derivare dal nome greco Orius, dalle metamorfosi di Ovidio: "...Orius matrem habebat Mycalen, quam certum erat crebro subtraxisse incantationibus cornua Lunae resistenti...", ma alcuni potrebbero derivare dall'aferesi di un nomen latino come Eborius o di un cognomen latino come Liborius o Honorius.  Troviamo tracce di questa cognomizzazione in Umbria a Narni (TR) nel 1500 con Alexander Orius luogotenente del locale governatore.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
 Orio è un cognome tipicamente settentrionale, con ceppi maggiori nel lecchese e nel bresciano, ma ben presente anche in Veneto, Piemonte e Liguria (soprattutto nel veneziano, nel veronese, nel torinese, nell’astigiano, nel verbanese e nel genovese); un ceppo secondario si trova poi anche al sud, nel salernitano. Per quanto riguarda il suo significato, le ipotesi che si possono trarre da questo cognome sono due: potrebbe trattarsi di un cognome di origine toponomastica (in Lombardia esistono i comuni di Orio Al Serio, nel bergamasco, e di Orio Litta, nel lodigiano, mente in Piemonte si trova il comune di Orio Canavese, nel torinese) oppure potrebbe trattarsi di un cognome derivato dal vecchio nome personale Orio. Secondo alcuni studiosi questo nome sarebbe di origine greca e significherebbe bello, elegante (dal greco horaios, di uguale significato), mentre altri sostengono si tratti di un personale di origine latina col significato di dorato, splendente come l’oro (dal latino aureus, derivato a sua volta dal sostantivo aurum, oro): già in età imperiale, infatti, esistevano i nomi Aureus e Aurea, probabilmente nati come soprannomi attribuiti in base a particolari caratteristiche fisiche (come, ad esempio, il colore dei capelli).
integrazione di Elio Orio
Il cognome Orio appartiene ad una antica famiglia nobile veneziana. in origine il cognome era Aureo (probabilmente derivante dal fatto che commerciavano in oro).
ORIOLA Oriola, assolutamente rarissimo è di origini incerte, dovrebbe essere originario della zona tra Lazio ed Abruzzi, dovrebbe derivare dal toponimo Oriolo Romano (VT) ma potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine oriolo (orologio), tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Puglia nel 1500 con il castellano Antonio de Oriola.
ORIOLI Orioli è tipico del cesenate, dovrebbe derivare da toponimi come Oriola (FC) o Oriolo (RA).
ORIOLO Originario del cosentino, deriva dal toponimo Oriolo (CS).
ORIONE Orione è un cognome tipicamente ligure, piemontese, dovrebbe derivare dal nome latino di origine greca Orio, Orionis, da nome del Gigante figlio di Poseidone, il dio del mare, e di Euriale figlia del re Minosse di Creta.
ORLANDI
ORLANDO
Entrambi molto diffusi, Orlandi proprio dell'Italia centro settentrionale, Orlando di quella centro meridionale, deriva dal nome rinascimentale Orlando di tradizione Franco Germanica.
ORLANDINI
ORLANDINO
Orlandini è tipico dell'Emilia e della Toscana, Orlandino, molto raro, è specifico del brindisino, derivano dal nome medioevale Orlandinus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale a Cremona in un atto del 1170: "...Ibi fuerunt Patronus da Pignole et Ricardinus Pistor atque Orlandinus de Caliano, rogati testes.".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nell'atto con cui i Pisani nel 1228  giurano di mantenere l'alleanza fatta con Siena, Pistoia e Poggibonsi.dove compare un certo Buonacorsus Orlandini, al nobile casato degli Orlandini nel 1400 venne affidato il feudo di Fucecchio (FI) e territori limitrofi.
ORMANNI Ormanni assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un ceppo umbro, potrebbe derivare dal toponimo Cedda Ormani nel senese, ma molto più probabilmente e semplicemente deriva dal nome medioevale di origine longobarda Hormann divenuto poi Ormannus, una diversa forma del termine Arimanno, nella Nuova Cronica di Giovanni Villani, nella Firenze del 1050, troviamo gli Ormani citati tra le famiglie più antiche di Firenze, a Pisa in un atto del 1174 leggiamo: "Actum Pisis in ballatorio ecclesie Sancti Xisti, anno dominice incarnationis millesimo centesimo septuagesimo quarto, quarto nonas martii, indictione septima. In presentia et testimonio Ormanni domini Paganelli et Petri quondam Butti et Boniaccorsi quondam Marignani ...".
integrazione fornita da Roberto Ormanni
Consorteria consolare fiorentina di illustri cittadini, che al tempo di Cacciaguida aveva compiuto quasi per intero il proprio ciclo storico, ed era “già nel calare” (Pd, XVI 89): nella seconda metà del secolo due documenti editi dal Lami (8 agosto 1165 e 10 settembre 1178) ne ricordano alcuni membri che ormai portano il cognome di Foraboschi col quale sono meglio noti nella storia cittadina del Duecento e del Trecento (confr anche Villani IV 13). Il Malispini - la cui consorteria li ebbe vicini di casa e di torre e nemici per motivo politico, e che diede a uno di loro, Arrigo, la propria figlia in sposa - parla anche, a riguardo degli Ormanni, di un’antichissima origine romana, ritenendoli discendenti da un Attilante, compagno di imprese del mitico eroe Uberto, al cui erede il capo aveva dato in moglie una sua figlia; da questa coppia avrebbero avuto origine, secondo il cronista, gli Ormanni veri e propri. Più avanti lo stesso Malispini, per confermare le sue affermazioni circa l’importanza politica e sociale di quella “nobile schiatta”,  cita uno di loro, messer Ormanno, tra i fiorentini che vennero armati cavalieri da Carlo Magno e ne ricorda altri tra quei concittadini che erano accorsi in armi alla quinta crociata. Se tuttavia è del tutto fantastico il riferimento alle scaturigini romane e alle più antiche dignità cavalleresche carolingie degli Ormanni, corrisponde ai dati offerti dalla critica documentaria l’affermazione di una loro antica potenza feudale. Agli Ormanni erano appartenuti infatti estesi possedimenti terrieri nella Valle dell’Arno, più importante ancora il castello di Montegufoni in Val di Pesa, presso Montespertoli, ottimo punto di appoggio per le masnade degli Ormanni che taglieggiavano il traffico fiorentino e in special modo le greggi che andavano a svernare in Maremma. I fiorentini, nel quadro della lotta contro i dinasti feudali posero fine a queste azioni di disturbo e obbligarono gli Ormanni a inurbarsi. In città gli Ormanni abitarono case e torri a San Pieri a Scheraggio, nel luogo dove poi sarebbe stato innalzato il palazzo dei Priori (1299), la cui costruzione fu anzi preceduta dalla vendita che di gran parte di quegli edifici fu fatta al Comune da Simone di Guido Foraboschi. Era anche degli Ormanni la torre detta Vacca, che fu incorporata nel palazzo e costituì la base della torre di Arnolfo.
Bibliografia:
Archivio di Stato Firenze - Ammirato, Delle famiglie nobili fiorentine, Firenze 1602
- Borghini, Discorsi 1755 - Vieri, De illustratione urbis Florentiae libro III 1636
Notizie tratte da Enciclopedia Dantesca 1973 vol. IV voce Ormanni
ORMEA Ormea, molto molto raro, sembrerebbe piemontese, ma con un ceppo significativo anche a San Remo nell'imperiese, dovrebbe derivare dal nome del paese Ormea nel cuneese.
ORMELLA Molto raro sembrerebbe tipico dell'alto casertano, è difficile individuarne l'origine, si può ipotizzare che possa derivare da un soprannome legato ad una caratteristica della località di provenienza, forse la presenza di uno o più olmi, esiste anche la possibilità che sia di origine francese e che derivi dal nome normanno Ormelus o Ormele, troviamo ad esempio nel 1100 il normanno Ormelus Gulden  figlio di un Richardus Forestaius.
ORMINI
ORMINIO
Ormini, estremamente raro, sembrerebbe del nord, Orminio è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Orminius a sua volta derivato dal nome del monte greco Orminios sacro agli dei che diede pure il nome ad una città greca, ma non si può escludere una derivazione da una modificazione del nome medioevale longobardo Hormann (vedi ORMANNI).
ORNAGHI Ornaghi è specifico di Milano e del milanese, di Burago di Molgora, Villasanta, Treviglio, Monza, Cologno Monzese, Agrate Brianza, Lissone, Sesto San Giovanni, Vimercate e Concorezzo, dovrebbe derivare dal nome del paese di Ornago nel milanese, paese situato nella zona di Agrate Brianza, Concorezzo e Vimercate.
ORO Oro è un cognome che sembrerebbe specifico del vicentino, ma che presenta ceppi anche nel cosentino, nel maceratino e nella Sardegna centromeridionale, dovrebbe derivare dal nome medioevale Oro attribuito a figli particolarmente graditi che venivano così considerati come oro dai loro genitori.
ORONZI
ORONZO
Oronzi, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'area laziale abruzzese, Oronzo ha un ceppo nel pescarese ed uno campano, dovrebbero derivare dal nome latino di origine greca Orontius, ricordiamo che Sant'Oronzo è il patrono di Lecce.
ORRIA
ORRÍA
Orria ed Orrìa, tipicamente meridionali, sembrerebbero ormai presenti solo a Napoli, ma il ceppo originario dovrebbe essere del messinese, anche se si ipotizza addirittura un'origine basca dal nome Orrios, non si può escludere possa trattarsi di una deformazione del nome medioevale germanico Orrico.
ORRITOS Orritos, molto molto raro, è tipico del sassarese di Bultei in particolare, potrebbe derivare dal termine sardo órriu (granaio), forse ad indicare il mestiere di fattore svolto dal capostipite, ma non si può escludere invece un'origine spagnola dalle terre di Valencia, in un atto del 1283 leggiamo: "Noverint universi, quod nos, frater Raymundus de Rippellis, humilis castellanus Emposte, de assensu et voluntate fratris Bernardi de Miravallibus, comendatoris domus Valentie, et fratris Bernardo de Boscho, comendatoris domus Burriane, et fratris Erimani de Pontibus, et fratris Guillermi de Fulleda.. ..Testes huius rey sunt presentes ad hoc, Guillermus de Orrito, donatus Hospitalis, et Raymundus de Falconera de Cameteria, scutifer dicti castellani...".
ORRU' Tipico sardo, di origini cagliaritane, potrebbe derivare dal toponimo Villa d'Orri (CA).
precisazioni fornite da Nicola Orrù
la derivazione dal toponimo ha suscitato in me qualche perplessità.dato che lo stesso risale alla fine del 1700, mentre abbiamo tracce di questo casato fin dal XI° secolo, tra la seconda metà dell'anno 1000 e l'inizio del 1100 è Giudice di Arborea un certo Comita I° de Orrù, nel 1738 il Re di Sardegna Carlo Emanuele III° concede il titolo ereditario di Cavaliere al casato Orrù di Assemini. Una possibile derivazione potrebbe essere da un soprannome originato dal vocabolo orrù che in lingua sarda indica il rovo, arbusto spinoso tipico della flora mediterranea che produce le infruttescenze commestibili chiamate, more di rovo.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ORRU’: il rovo, dal latino rubus; in botanica: rubus fruticosus. Nelle varie parti della Sardegna oltre a orrù/arrù, abbiamo: rubu, ruvu, orruvu, orrubu. Orrù/arrù crabì(n)u è la salsapariglia o smilax aspera. Lo ritroviamo negli antichi documenti della Sardegna: Tra i firmatari della Pace di Eleonora *LPDE del 1388 troviamo ben 31 Orrù, preceduti da “de” ad indicare probabilmente la discendenza: Orrù (de) Anthonio, jurato (guardia giurata, collaboratore del majore) ville Solli (odierno Silli – Contrate Partis Milis); Orrù (de) Bartholomeo, jurato ville Siris (Odierno – Partis de Montibus); Orrù (de) Bonomini, jurato ville Goçula. (distrutto: Goçuna -Partis de Montibus); Orrù (de) Deustisalvi, ville Gonnos de Codina (Gonnoscodina – Partis de Montibus); Orrù (de) Dominico, jurato ville Ville Longe (Villalonga: distrutto. Campitani Majoris); Orrù (de) Gaspario, jurato ville Sellejani (distrutto…non rimane traccia. Campitani Majoris); Orrù (de) Georgio, jurato ville Solli; Orrù (de) Gunnario, ville Gononò; Orrù (de) Iscano, ville Nuragus; Orrù (de) Jacobo, jurato ville Cuuri (distrutto...presso Ghilarza. Contrate Partis de Guilcier); Orrù (de) Joanne, jurato ville Siris; Orrù (de) Joanne, majore ville Nurau Albu (* Nurau Albu…distrutto - Campitani Majoris); Orrù (de) Joanne, ville Gonnos de Tramacia; Orrù (de) Matheo, majore ville Curchuris; Orrù (de) Meglori, ville Mahara (Villamar); Orrù (de) Nicolao, jurato ville Iscopediu (Escovedu); Orrù (de) Nicolao, jurato ville Sernische (distrutto. Senusthe? Semische? Semiste? Campitani Majoris); Orrù (de) Nicolao, ville Forru (Villanovaforru); Orrù (de) Petro, ville Oruinas (Ruinas); Orrù (de) Petro, ville Genone (Genoni); Orrù (de) Rinaldo, jurato ville Masudas (Masullas); Orrù (de) Samauri, majore ville Gonnos de Tramacia(Gonnostramatza); Orrù (de) Saturno, jurato ville Maassama( odierno Maassama - Campitani Majoris); Orrù (de) Thomeo, jurato ville Ville Olbane (Villaurbana – Campitani Simaxis); Orrù (de) Vincencio, jurato ville Simagis de Josso; Orrù (de)Joanne, ville Laconi ; Orrù (de) Binesio, majore ville Simala (Partis de Montibus); Orrù (de) Deusamededi, jurato ville Asune (Asuni); Orrù(de) Furatus – de Aristanni ; Orrù(de) Joanne, jurato ville Solarussa; Orrù (de) Merceale, jurato ville Salanis (distrutto - Campitani Majoris); Orrù (de) Michael – de Aristanni. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., si presenta nella variante Orruvu (Figurano 20 Orruvu): Orruvu (de) Arzocco(78), teste in una donazione; Orruvu (de) Baldufinu (86); Orruvu (de) Gunnari (146) curatore (funzionario regio con competenze a carattere essenzialmente rurale; aveva il controllo delle prestazioni dovute al sovrano) de Bonorzoli, teste in una donazione a Santa Maria da parte del Giudice Barusone I° (de Serra), re del Giudicato d’Arborea, figlio di Comita III° de Lacon – Serra. Barusone I°, nel 1146, appena salito al trono, convocò una conferenza di tutti i regnanti sardi in occasione della consacrazione della nuova chiesa Camaldolese di Santa Maria di Bonarcado, per discutere una pace generale: parteciparono quasi tutti; la concordia durò circa 15 anni (DiStoSa). il più famoso degli Orruvu (de) fu Costantine, cugino di Comita III° de Lacon – Serra (padre di Barusone I°), curatore(funzionario regio) di Migil. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT XI°, XII° sec.,lo troviamo nelle variante (d’) Aruvu: Gosantine e Mariane (probabilmente fratelli)d’Aruvu (224) (de Puço Maiore – Pozzomaggiore-Contrate Caputabas) poserun (posero, assegnarono)ass’una parte III pedes (3/4 – delle prestazioni di servizio) di Jorgi (Giorgio) et isu fiiu Michali intregu (e il figlio Michele, interamente); ass’atera parte Petru (Pietro) e latus (la metà) de sa sorre Maria (della sorella Maria)…etc. Ricordiamo poi Elena de Orrù, regina di Arborea, prima moglie di Costantino III° re di Arborea dal 1131, al quale diede 4 figli: Barisone, Costantino, Anastasia ed Elena. Nella storia moderna ricordiamo Raimondo Orrù, grosso imprenditore stradale, contribuì, tra la fine del XVIII° e l’inizio del XIX° sec. alla costruzione della Strada Statale 131 (la Carlo Felice). Infine citiamo Antonino Orrù (Sinnai 1928…) vescovo della Diocesi di Ales Terralba dal 1990 al 2003. Attualmente il cognome Orrù è diffuso in 207 Comuni Italiani, di cui 111 in Sardegna. Nella penisola la maggiore diffusione si registra nel centro nord, in Sardegna nel centro sud. L’area cagliaritana conta il maggior numero di Orrù: Cagliari 119, Quartu S.E. 53, Sinnai 44, Sestu 40 Oristano 39…Sassari 9, etc.
ORSATI
ORSATO
ORSATTI
Orsati è quasi unico, Orsato è decisamente veneto, dell'area vicentino, padovano, trevisana, in particolare di Recoaro Terme, Nove e Valdagno nel vicentino, di Piazzola sul Brenta e Codevigo nel padovano e di Maser nel trevisano, Orsatti sembra avere oltre al nucleo principale nel bresciano, anche un ceppo nella zona tra mantovano e ferrarese ed uno nel pescarese, dovrebbero derivare da forme patronimiche in -ati o -ato del nome medioevale Orso, a sua volta derivato dal nomen latino Ursus, probabile nome dei padri dei capostipiti.  Tracce antichissime di queste cognominizzazioni le troviamo a Padova nel 1221 con Orsato che figura tra i principali cittadini patavini dell'epoca, firmatari dell'atto con il quale si riconosceva privilegio di cittadinanza a Bertoldo patriarca d' Aquileja, nel 1452 Giovanni Orsato venne insignito del titolo di Conte Palatino dall'imperatore Federico III°, nel 1463 Papa Pio II° gli confermò il titolo di Conte Palatino e concesse al di lui nipote Ruprandino di congiungersi in matrimonio con Mantonina Tolomei Piccolomini, figlia di una sorella dello stesso Papa.
ORSENIGO Specifico del nord milanese e comasco, deriva dal toponimo Orsenigo (CO).
ORSI
ORSO
ORSONI
Orsi è specifico dell'area che comprende la Lombardia, l'Emilia, l'alessandrino, la Liguria e l'alta Toscana, Orso ha un grosso nucleo in Veneto, ma ha presenze significative anche in Piemonte, Campania e con un ceppo non secondario a Palermo, Orsoni è specifico di Bologna e del bolognese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Orso, abbastanza diffuso in Italia, di cui abbiamo un esempio in quest'atto del 762 in epoca longobarda: "...dum inter nos multas fuisset causaciones, peruenimus in presencia Orso glorioso dice, sed dum in ipsius presencia essemus, sicut super geni tuus omnia manifestauerat...", lo stesso Ludovico Muratori scrive: "...una carta dell’anno 722, da cui apparisce che Orso cherico fonda in Lucca il monistero di Santa Maria con determinare che Orsa sua figlia eserciti ivi l’ufizio di Badessa...", il nome Orso è a sua volta derivato dal nomen latino Ursus.
ORSILLI
ORSILLO
Orsilli sembrerebbe quasi unico, Orsillo e tipicamente campano, del beneventano, in particolare di Reino e Pago Veiano, ma presente comunque, oltre che nella provincia, anche a Sessa Aurunca nel casertano, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica dialettale campana del nome medioevale Orso derivato dal nome latino Ursus.
ORSINA
ORSINI
ORSINO
Orsina, molto raro ha un ceppo nella zona di Francavilla Di Sicilia (ME) ed uno nel novarese, Orsini, molto diffuso, è un cognome tipico della fascia dell'Italia centrale, con un ceppo importante nel Lazio, Orsino sembrerebbe tipico della zona di Cusano Mutri (BN), derivano dal nome medioevale Orso, abbastanza diffuso in Italia e dal suo diminutivo Orsino. Nobile famiglia di cui si hanno tracce fin dal 1100 e che ha dato per moltissimi secoli personaggi illustri, che hanno segnato il loro tempo.
integrazioni fornite da Michelangelo Grassi
la famiglia Orsini conta tre papi (il più noto è Benedetto XIII°) e ha avuto per molti secoli il ducato di Gravina in Puglia (BA) dove Benedetto XIII° è nato.
ORSOMANDO
ORSOMANNO
URSOMANDO
URSOMANNO
URSOMANO
URSUMANDO
URSUMANNO
URSUMANO
Orsomando estremamente raro è della fascia centrale, Orsomanno è quasi unico, Ursomanno è tipico di Pozzuoli (NA), così come Ursomano, Ursumano e Ursumanno, Ursumando è napoletano, Ursomando è di Caserta.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Orsomando, rarissimo, si riscontra sporadicamente in diverse aree del centro Italia, Orsomanno, Ursomanno, Ursomano, Ursumando, Ursumanno e Ursumano sembrano tutti originari del napoletano, Ursomando, anch’esso molto raro, è più tipicamente casertano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dalla metatesi del nome medievale Rossomanno o Russomanno (come avviene, per esempio, in casi quali Rolando/Orlando, Paladino/Padalino, Garcia/Grassia, etc.): dal punto di vista etimologico, questo nome, tratto dal personale germanico Rossmann o Russmann, si presta in realtà ad un’incerta interpretazione (per questa, vedi il cognome Rossomando). Ad ogni modo, allora, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
ORTENSE
ORTENSI
Ortense è assolutamente rarissimo, Ortensi è comunque molto raro, sono tipici dell'Italia centrale, dovrebbero derivare dall'etnico di Orte (VT), non è comunque da escludere una correlazione con il mestiere di coltivatore d'orti.
ORTODOSSI
ORTODOSSO
Entrambi molto molto rari, Ortodossi sembrerebbe di Brescia e del bresciano, di Sarezzo e di Calvagese Della Riviera, Ortodosso invece sembrerebbe di Misterbianco nel catanese, potrebbero derivare dall'appartenere le famiglie alla religione cristiano ortodossa.
ORTOLAN
ORTOLANI
Ortolan è specifico del trevigiano e della provincia di Venezia, Ortolani è tipico dell'Emilia e Marche, con un probabile ceppo in provincia di Roma, deriva da un soprannome legato al mestiere del capostipite o al fatto di vivere in prossimità di un orto.
ORTU Ortu è molto diffuso in tutta la Sardegna, deriva da un soprannome originato dal vocabolo sardo ortu (orto) ad indicare forse che la famiglia possedeva un orto o che ne vendeva i frutti.
ORVIETO Assolutamente rarissimo, di probabile origine ebraica, deriva dal toponimo Orvieto (TR).
OSELLADORE Molto raro è tipico del veneziano, di Chioggia in particolare, potrebbe derivare da un soprannome originato dalla professione di cacciatore di uccelli o con gli uccelli, ma è pure possibile che derivi da soprannomi legati a caratteristiche comportamentali del capostipite, osellador (di uno che si approfitta della dabbenaggine altrui).
OSIO Specifico lombardo, deriva dal toponimo Osio Sopra (BG) o Osio Sotto (BG). Esistono tracce di questo cognome già dal 1400 relative ad un letterato autore di poesie e studi sulla storia della letteratura.
OSMIC
OSMICI
Assolutamente rarissimi, quasi unici, sembrerebbero di origini slave, potrebbero derivare, attraverso modificazioni dialettali dal termine slavo kosmac (uomo peloso, barbuto).
OSNAGHI
OSNAGO
Osnaghi è tipico del milanese, di Cuggiono e Corbetta in particolare, Osnago, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, derivano dal toponimo Osnago (LC).
OSPIZI
OSPIZIO
Ospizi è quasi unico ed è del reggiano, Ospizio, assolutamente rarissimo, parrebbe del nord, questi cognomi dovrebbero essere caratteristici di cognomi attribuiti a trovatelli da opere di beneficienza non religiose.
OSSIA
OSSIAN
OSSIANI
Ossia assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario del crotonese, Ossian è quasi scomparso, Ossiani estremamente raro, sembrerebbe modenese, potrebbero derivare dal nome latino Ossius, di cui si hanno tracce ad esempio nel 300 con il vescovo Ossio di Cordoba, consigliere dell'imperatore Costantino il Grande: "...Quod enim de Ossio dixit Cordubensi quondam catholico episcopo, flagitandum est ut probent non solum talem illum fuisse qualem dicunt, ...".
OSSIDI Ossidi, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'anconetano, dovrebbe derivare dalla Gens Hosidia o dal nomen gentilizio latino Hosidius, ricordiamo il senatore e generale romano del primo secolo Gnaeus Hosidius Geta, nomen citato da Tertulliano con riferimento all'autore della tragedia Medea: "...Vides hodie ex Virgilio fabulam in totum aliam componi, materia secundum versus, versibus secundum materiam concinnatis. Denique Hosidius Geta Medeam tragoediam ex Virgilio plenissime exsuxit...".
OSSOLA Originario della Val d'Ossola da cui prende il nome.
OSTAGOLI Assolutamente raro, presente solo nel sud milanese e nell'alto lodigiano.
OSTAN
OSTANO
Ostan è specifico della zona del veneziano ai confini con il Friuli tra Portogruaro e San Stino Di Livenza dove sembrerebbe essere nato questo cognome potrebbe derivare dal nome celtico Drostan (da cui deriva il più famoso Tristano), ricordiamo San Drostan del VI° secolo, Ostano, molto più raro, sembra specifico del biellese e potrebbe derivare dal toponimo Ostana (CN).
OSTORERO Ostorero è specifico del torinese, di Giaveno e Coazze, con ceppi significativi anche a Trana e Torino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine medioevale germanico ostara (orientale, proveniente dall'est), o dal termine osterer da quello derivato.
OSTUNI Tipico del brindisino, barese e potentino, deriva dal toponimo Ostuni (BR).
OTTAVIANI
OTTAVIANO
Ottaviani è molto diffuso in tutto il centronord, Ottaviano sembra avere un ceppo in Abruzzo, uno nel napoletano ed uno nel ragusano, possono derivare dal nomen latino Ottavianus, ricordiamo il più famoso Caius Iulius Caesar Ottavianus nipote e figlio adottivo di Cesare, usato ad esempio a Vercelli nel 1500: "...Ego Ottavianus de Paletis, filius quondam domini Iohannis Anthonii de Paletis, nottarius ducalis et civis Vercellarum collegium magnificorum dominorum nottariorum predicte civitatis ...".  Traccia di questa cognomizzazione l'abbiamo ad esempio nel testamento di Niccolò Macchiavelli del 1511 rogato da: "...Ego Franciscus quondam Ottaviani Antonii de Ottavianis de Aretio Civis et Notarius Publicus Florentinus...".
OTTELI
OTTELIO
OTTELLI
Sia Otteli che Ottelio, ormai quasi scomparsi, sembrerebbero di origine friulana, Ottelli, invece, è ben diffuso nel bresciano, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Ottelius, latinizzazione dei nomi di origine germanica Odel ed Otelnis, di cui abbiamo un esempio in una lapide: "Hic iacet Odel Macheyt, filius Otelnis Macheyt, qui fuit comes aquarum illustris principis domini Ludovici, comitis Flandriae, qui obiit anno 1367 ultima die mensis februarii. Orate pro anima eius.", troviamo una traccia di queste cognominizzazioni a Padova nel 1500, quando risulta che un certo Marcus Antonius Ottelius, Utinensis insegnasse presso la locale Università Schola de Pandectis.
integrazioni fornite da Gabriella Bernardi
Alvise Ottelio figlio di Zuanne, di famiglia popolare di Bassano, nato nel 1465, venne a Udine poco dopo il 1500, dalle prime fonti rinvenute, la famiglia stabilì la propria residenza nel borgo di S.Lucia. Il figlio suo Francesco n.1507 e +1570 fu notaio collegiato di Udine. Dalla moglie Francesca Nigris da Montereale +1578 ebbe numerosi figli, uno dei quali Marcantonio diede singolare lustro alla famiglia. Nato circa il 1550 studiò a Padova dove nel 1574 prese la laurea in ambo le leggi. Ritornato a Udine, vi fu tosto eletto a leggere le istituzioni cesaree, nel quale insegnamento continuò sino al 1586. Nel 1590 l’Ottelio passò a leggere le Pandette e nel 1600 fu promosso alla prima cattedra di <Ragion Civile della Mattina>, che tenne per 25 anni con molta sua lode e singolare vantaggio degli scolari così italiani, come stranieri, che accorrevano numerosi alle sue lezioni. Giubilato nel 1625, si portò ad abitare a Venezia, per esser pronto a rendersi utile al Governo, qualora lo avesse richiesto del suo illuminato consiglio, ma dopo 3 anni, nel 1628, terminò la sua lunga vita operosa. A Padova, nell’Università dei leggisti, gli fu posta una onorifica lapide sotto l’insegna, dipinta dalla sua famiglia. Dei suoi fratelli vanno ricordati, GioBatta, (notaio iscritto al collegio notarile di Udine nel 1573 ed al Consiglio civicio nel 1596 m. Lucrezia Pittoreo 1555), Girolamo (Dottore di leggi nato 1546 e +1582 m. 1581 Chiara di Valentino Stainero , ebbe un figlio, Girolamo, postumo, nato e morto nel 1583) e Ottellio, tutti e tre valenti giuriconsulti e poeti latini, menzionati dal Liruti nelle sue “ Notizie de’ letterati del Friuli”. Il Casato Ottelio Nobili Di Udine
Arma:  Troncato di rosso e d’oro, alla quercia ghiandifera al naturale, piantata sopra un monte di tre cime verde, moventa dalla punta e attraversante sulla partizione; colla fascia d’azzurro, caricata della parola Ottelio in lettere romane maiuscole di nero, attraversante sul tutto.
Cimiero: Un gallo cantante al naturale.
Titoli:  Nobile (m F), conte (m).
OTTIERI Ottieri è un cognome specifico di Napoli e Portici, dovrebbe derivare dal nome medioevale Ottiero, una forma alterata del nome franco Autiero (vedi AUTERI), dovrebbe essere di origini senesi, a Rigomagno (SI) nel 1600 troviamo il feudo governato dal Marchese Lottario Ottieri.
OTTOLA
OTTOLIA
OTTOLINA
OTTOLINI
Ottola, assolutamente rarissimo, è del piacentino, Ottolia, molto molto raro, sembra specifico dell'alessandrino ai confini con il genovese, Ottolina, molto raro, è tipico dell'area milanese e a nord di MIlano, Ottolini è diffuso nella zona che comprende il varesotto, il milanese, il bergamasco, il bresciano ed il veronese, dovrebbero derivare da una modificazione del nome franco longobardo Otolinus, derivato dal germanico Oddo, Oddonis, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, nel 1163 in un atto scritto in Brescia: "...Ego Otolinus qui dicitur Bocacius de Barbarano notarius antenticum ...".
OTTOLENGHI
OTTOLENGO
Ottolenghi ha vari piccoli ceppi sparsi qua e là nel centronord, a Torino, Genova, Milano, Venezia, Perugia e Roma, Ottolengo è praticamente unico, secondo alcuni deriverebbero dal toponimo Odalengo nell'alessandrino, ma si dovrebbe invece trattare di famiglie di origine ebraico ashkenazita provenienti dalla città tedesca di Ettlingen vicino a Karlsruhe, da cui trassero il cognome italianizzandolo in Ottolenghi, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500 in Lombardia con il rabbino Joseph Ottolenghi con fiorenti attività bancarie e tipografiche, tanto che, quando a Cremona nel 1559 l'inquisizione sequestrò molte casse contenenti copie del Talmud, la maggior parte di esse provenivano proprio dalla sua tipografia.
OTTOMANA
OTTOMANELLI
OTTOMANI
OTTOMANO
OTTOMANIELLO
Ottomana, assolutamente rarissimo, parrebbe tipico di Cetara nel salernitano, Ottomanelli, sempre molto raro, è tipico di Bari e del barese, Ottomani, leggermente meno raro, ha un piccolo ceppo a Napoli ed uno a Ferrandina nel materano, Ottomaniello, anch'esso molto molto raro, è pugliese di Palagiano nel tarentino, Ottomano, il meno raro, decisamente pugliese, ha un ceppo nel barese a Bari, Rutigliano e Casamassima ed un ceppo a Taranto, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici anche dialettali, dal nome arabo e turco Othman, ricordiamo con questo nome il terzo califfo arabo (644-656) appartenente alla famiglia degli Omayyadi nato a La Mecca nell'anno 570 ed anche Othman I° che resse l'impero turco dal 1356 al 1369.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome personale Ottomano, che, in epoca tardo- e postmedievale, identificava una provenienza dall’Impero Ottomano, più probabilmente dalla Turchia (capitale dell’Impero). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti.
OTTONE
OTTONI
Ottone ha un nucleo nella fascia occidentale dell'Italia settentrionale, un ceppo a Napoli ed uno nel ragusano, Ottoni ha un ceppo lombardo ed uno marchigiano, derivano dal nome medioevale Ottone (vedi ODDONE) di cui abbiamo traccia ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1118 nel pavese: "...accepisse sicuti et in presentia testium accepi a te Ottone, filio quondam Litulfi, de suprascripto loco Fara , argenti denariorum bonorum Mediolanensium solidos quadraginta et unum,...".
OTTONELLI
OTTONELLO
Ottonelli è specifico dell'area coperta dalle province di Alessandria, Genova e Savona, con un ceppo anche nel bresciano, Ottonello, molto più diffuso, è della stessa rea ligure, piemontese, derivano da forme ipocoristiche medioevali del nome Ottone (vedi OTTONE), di quest'uso abbiamo un esempio nel padovano in questo scritto tratto dagli Statuti di Montagnana dell'anno 1366: "Incipiunt Statuta Communis, et Hominum Terrae Montagnanae, partim correcta, et partim composita per Providos, et Discretos Viros Dominos infrascriptos, scilicet Antonium quondam Francisci de Apibus; Gabrielem quondam … Ottonelli, qui fuit de Cornoleda...".  Un esempio di questa cognominizzazione lo troviamo nella zona del veneziano ai confini con il Friuli in un atto dell'anno 1297: "Anno Domini millesimo ducentesimo nonagesimo septimo, indictione decima, die decimoquinto intrante iunio, in Portugruaro super pallacio episcopatus, presentibus dominis Contio de civitate Austria, Nicolao filio domini Ugonis de Mideia, presbitero Bartholameo plebano de Monteregali, Gerardo quondam Dominici Çorçii dicti Portus atque Luvisino filio supradicti domini Contii et alliis. Venerabilis pater dominus Jacobus Dei gratia Concordiensis episcopus, per se suosque successores, suo nomine vice et nomine dicti episcopatus, livellario iure imperpetuum Bartholameum, filium domini Johannis, quondam domini Ottonelli, de civitate Austria, pro se suisque heredibus recipientem de quadam molinaretia, sita in aqua Leminis in confinibus Cintelli et Portusveteris que dicitur Nugarol ...".
OZZA
VOZZA
Ozza è specifico di Ugento e casarano nel leccese, Vozza ha un ceppo a Roma ed a Casalvieri nel frusinate, uno nel casertano a Casagiove e Caserta ed uno in Puglia a Taranto.
integrazioni fornite da Gianfranco Nassisi
il cognome Ozza è originario del Salento, dove si trova anche la variante Vozza (nella stessa famiglia), che nulla ha a che vedere con il cognome Vozza presente in Campania e nel Foggiano, dove ha un altro significato. Dovrebbe essere di origine albanese: in Albania in effetti è diffuso il cognome Oxhxa o Oxxa, che si pronuncia  Ogja, poi trasformato in Ozza. In effetti a San Marzano di Taranto vi è un'isola linguistica albanese. Il termine albanese oxxa, che a sua volta è di derivazione persiana, o comunque della zona più orientale della Turchia (Kurdistan), significherebbe Capo.
OZZELLA
OZZELLO
Ozzella, molto raro parrebbe campano, della zona tra Benevento e Avellino, Ozzello altrettanto raro, parrebbe originario della provincia torinese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Medioevale Uccello.
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