| PACCADUSCIO |
Paccaduscio, molto molto raro, è specifico di Perugia, di origine
etimologica oscura. |
PACCHIANI
PACCHIANO |
Pacchiani ha un ceppo nel bergamasco, in particolare a Bossico, uno a Parma
e nel parmense ed uno toscano, a Siena, Massa e Firenze, Pacchiano è
tipico del napoletano, di Cimitile, Nola, Pomigliano d'Arco e Marigliano,
dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo pacchia
nella sua accezione arcaica di cibo, pasto abbondante,
con il significato forse di crapulone
o ingordo, forse a sottolineare una
particolare ingordigia o smodatezza nei consumi da parte dei capostipiti.
Troviamo tracce di queste cognominizzazioni in Emilia nel 1700 quando un
certo Don Pietro Pacchiani è arciprete a Bazzano nel bolognese. |
PACCHIONE
PACCHIONI |
Pacchione è tipico abruzzese, della zona tra teramano e pescarese,
di Silvi (TE) e Pescara, Pacchioni ha un ceppo lombardo tra Bagnolo Cremasco
e Crema nel cremasco, Lodi e Corte Palasio nel lodigiano e Milano, ed un
ceppo emiliano nel modenese, tra Modena, Carpi e Cavezzo.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Il cognome Pacchione deriva probabilmente dall'antico italiano pacchione,
col significato letterale di mangione, che mangia
molto (dal verbo pacchiare,
che nel linguaggio familiare significa appunto mangiare
molto, ingordamente); in questo caso, infatti, si tratterebbe
di una rara variante del molto più comune Mangione (che presenta
un ulteriore variante in Mangiante), un cognome diffuso un po' in tutta
Italia (soprattutto nel sud, con forti concentrazioni in Sicilia e Puglia).
Va inoltre aggiunto che, al di là di un’origine diretta da un soprannome,
questi cognomi potrebbero anche derivare da vecchi nomi di persona, da
intendere forse come varianti dei nomi medievali Grasso e Grosso: nella
Siena del secondo ’200, infatti, compare il nome di messer Mangiante da
Pietra della Casa Pannocchieschi e, nel corso dei secoli successivi, questo
nome si ritrova spesso fra i membri della stessa famiglia. In conclusione,
dunque, si tratta della cognominizzazione o del nome personale del capostipite
o di un soprannome a questi attribuito. |
PACCI
PACCIO |
Pacci, assolutamente rarissimo parrebbe dell'area toscano, umbro, marchigiana,
Paccio è praticamente unico, dovrebbero derivare da forme aferetiche
di modificazioni peggiorative del nome Iacopo, ma non è impossibile
anche una derivazione dal praenomen latino Paccius
di cui abbiamo un esempio negli Annales di
Tacito: "...Interim Corbulo legionibus intra castra
habitis, donec ver adolesceret, dispositisque per idoneos locos cohortibus
auxiliariis, ne pugnam priores auderent praedicit. curam praesidiorum Paccio
Orfito primi pili honore perfuncto mandat....". |
PACCIANI
PACIANI |
Pacciani è tipico della
zona tra Firenze e Siena, Paciani èassolutamente raro, probabilmente
si tratta di un errore di trascrizione di Pacciani, dovrebbero derivare
dall'aferesi di una trasformazione del nome Jacopo - Jacopaccio -
Paccio ... |
PACE
PACI |
Pace è assolutamente panitaliano, Paci è diffuso in Romagna,
Toscana, Marche, Umbria, Lazio e nella Sicilia meridionale, derivano
dal nome augurale medioevale Pace di una certa fama fu, nel 1500 Giulio
Pace, professore all'università di Genova, di Heidelberg e di Valencia. |
PACECO
PACHECO |
Paceco, molto molto raro, è tipico dell'agrigentino e dovrebbe derivare
dal toponimo Paceco nel trapanese, ma è pure possibile una derivazione
dal nome latino Paciaecus di cui abbiamo
un esempio in una lettera di Cicerone ad Attico: "Cicero
Attico sal. hic rumores tamen Murcum perisse naufragio, Asinium delatum
vivum in manus militum, L navis delatas Uticam reflatu hoc, Pompeium non
comparere nec in Balearibus omnino fuisse, ut Paciaecus
adfirmat. sed auctor nullius rei quisquam. habes quae, dum tu abes, locuti
sint. ludi interea Praeneste. ibi Hirtius et isti omnes. .." e che
ha dato probabilmente origine al nome e cognome spagnolo Pacheco. |
PACELLI
PACELLO
PACIELLI
PACIELLO |
Pacelli ha un nucleo laziale tra la provincia di Roma ed il frusinate ed
un ceppo campano soprattutto nell'avellinese, Pacello, molto raro, è
tipico della zona di Monopoli (BA), Pacielli è quasi unico, Paciello
ha un ceppo tra casertano, napoletano e salernitano, uno pugliese nel barese
e soprattutto nel foggiano ed uno nel potentino, dovrebbero tutti derivare
dal nome medioevale Pacellus di cui
abbiamo un esempio nell'elenco degli impiegati della zecca del Regno di
Napoli nel 1401, dove viene citato un certo Pacellus Cutungnius.
integrazioni fornite da Tiziano
Venti
La derivazione esatta è da un nome originato
dalla frase latina pax coeli
cioè la pace dei cieli.
|
PACHINI
PACHINO |
Pachini è quasi unico, Pachino, molto raro, parrebbe tipico di Naro
(AG), dovrebbero derivare dal toponimo Pachino (SR).
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PACIFICI
PACIFICO |
Pacifici è tipico della fascia centrale che comprende Umbria, Lazio
ed aquilano, Pacifico è propriamente campano e pugliese, derivano
dal nome tardo latino Pacificus, di cui abbiamo un esempio nella seconda
metà del 1300 a Firenze con il notaio Pacificus de Pacificis, a
Roma agli inizi del 1500 opera un notaio Pacifici.
|
PACINI
PACINO |
Pacini è tipico della fascia centrale, Toscana, Marche, Umbria
e Lazio, con massima diffusione in Toscana, Pacino, molto meno diffuso,
ha un nucleo in Sicilia ed uno nel cosentino, derivano dal nome augurale
medioevale Pacinus, secondo altri potrebbe derivare dal nome troiano Pacinos,
tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio nell'elenco degli
scolari dell'Università di Perugia sotto l'anno 1576 dove è
menzionato un certo Ioannes Baptista Pacinus. |
| PACIOSI |
Molto raro sembra essere tipico della zona tra perugino e rietino,
potrebbe derivare dal toponimo Paciano (PG). |
| PACIULLI |
Specifico dell'area tra Bari e
Taranto, deriva da alterazioni dialettali del nome augurale medioevale
Pace. |
PADALINA
PADALINI
PADALINO
PATALINI
PATALINO |
Padalina, Padalini e Patalino sono assolutamente rarissimi, Patalini ha
un piccolo ceppo a Todi (PG), Padalino ha un grosso ceppo pugliese a Foggia
con punte molto minori nel foggiano ed a Carovigno (BR), Bisceglie (BA)
e Taranto, ed un ceppo minore in Sicilia, a Catania e nel catanese, a Carini
e Palermo nel palermitano, a Casteltermini (AG) ed a Messina.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Padalina, quasi unico, sembra essere originario della Sicilia, Padalini,
anch’esso quasi unico, è specifico di Brindisi, Padalino, presente
da nord a sud del paese, è più tipicamente pugliese e siciliano,
con ceppi maggiori nel foggiano e, in misura minore, nel catanese, Patalini,
quasi unico, è originario del perugino, Patalino, anch’esso quasi
unico, si riscontra maggiormente nell’avellinese, tutti questi cognomi
derivano dalla metatesi del nome medievale Paladino
o Palatino, col significato letterale
di abitante del palazzo (di solito
si intende il palazzo reale o imperiale); la diffusione di questo nome
di persona, tuttavia, si deve probabilmente alla fama assunta dai paladini
di Carlo Magno, dodici nobili scelti dallo stesso sovrano, che combattevano
a fianco di re Carlo (le loro gesta furono rese note dall’epica cavalleresca,
tant’è che il termine paladino assunse anche il senso figurato di
uomo intrepido, valoroso). Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
PADERA
PADERAS
PADERI |
Padera è unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di
trascrizione di Paderas, che è assolutamente rarissimo ed è
tipico del cagliaritano e che dovrebbe derivare da modificazioni di Paderi
che è abbastanza comune nel cagliaritano e nel Campidano, dovrebbero
derivare da soprannomi originati o dal vocabolo sardo padda
(paglia) o da un vocabolo campidanese
arcaico che fa riperimento allo stalliere, dovrebbe quindi trattarsi di
cognomi relativi al mestiere del capostipite. |
PADOA
PADOANI
PADOANO
PADUA
PADUANI
PADUANO |
Padoa. Padoani, Padoano e Paduani sono assolutamente rarissimi, ma probabilmente
sono attribuibili all'area veneto friulana, Padua ha un nucleo a Scicli
nel ragusano ed uno tra le province di Roma e Latina, Paduano, tipicamente
campano, del napoletano in particolaredovrebbero derivare dal toponimo
Padova, Padua in latino medioevale o dal suo etnico paduano, ma è
pure identificabile un Padoano nome proprio medioevale, come si evince
da questa Carta venditionis dell'anno 1199 a Cortenova (LC): "Anno
dominice incarnacionis milleximo centeximo nonageximo nono, ultimo die
aprilis, indicione secunda. Investivit per mercatum nomine vendicionis
Guifredus de Osa civitatis Mediolani, pro se et Padoano
et Lodorengo atque Uberto fratribus suis de eadem civitate Mediolani, presbiterum
Guilielmum offitiallem ecclesie Sancti Alexandri que est sita in Curtenova...",
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Roma nel 1380: "...Domina
Ioanna uxor Aleonti Ypoliti, dicti alias Paduani
de parochia sancti Laurentii de piscibus...". |
PADOVAN
PADOVANI
PADOVANO |
Padovan è tipicamente veneto, Padovani è molto diffuso in
Veneto, Lombardia ed Emilia, Padovano è specifico di Puglia e Campania,
derivano tutti dall'etnico padovano, originario o proveniente da Padova. |
| PADRONAGGIO |
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario dell'agrigentino,
tracce di questo cognome si trovano a Bivona (AG) verso la fine del 1700. |
PADULA
PADULI
PADULO |
Padula è tipico del sud peninsulare, particolarmente concentrato
in Basilicata, dovrebbe derivare da uno dei molti toponimi con questo nome,
come ad esempio Padula (SA), Padula di San Pietro (CS), Paduli è
quasi unico, Padulo, molto raro, è specifico del Molise, zona di
Campobasso e dintorni, anch'esso potrebbe derivare da un toponimo come
Padulo (AP) o Padula di Monteroduni (IS). |
| PADULLI |
Quasi unico, probabilmente milanese, :dovrebbe
derivare, da palude o padule. Le prime notizie risalgono al 1234, quando
li troviamo tra i notabili del milanese. |
| PADUS |
Quasi unico. |
PAES
PAESE
PAESI |
Paes è assolutamente rarissimo, sembrerebbe ligure, ma è
più probabilmente di origine portoghese e sarebbe una variazione
del cognome galiziano Paez, Paese, molto raro dovrebbe essere cosentino,
Paesi quasi unico parrebbe del sudmilanese e pavese, potrebbero derivare
da toponimi recanti l'attributo Paese, come ad esempio Linate Paese (MI)
o simili. |
PAESAN
PAESANI
PAESANO
PAISSAN |
Paesan, assolutamente rarissimo sembrerebbe del padovano, Paesani è
della fascia che comprende Marche, Abruzzo e Lazio, Paesano ha un ceppo
ad Isola del Liri nel frusinate ed a Roma, ed un grosso nucleo a Napoli
e nel napoletano e salernitano, Paissan, molto raro, è tipico della
zona di Trento e Torlago (TN), derivano da soprannomi dialettali originati
dal termine stante ad indicare una provenienza dal paese in un ambiente
di gente di campagna. |
PAFFUMI
PAFUMI |
Pafumi è tipico di Messina e del messinese e di Catania, Bronte,
Linguaglossa e Giarre nel catanese, Paffumi, rarissimo, dovrebbe essere
originario della provincia di Messina, secondo alcuni si tratterebbe di
una modificazione dialettale del nome greco Pachymios. |
PAGANA
PAGANELLI
PAGANELLO
PAGANETTI
PAGANETTO
PAGANI
PAGANIN
PAGANINI
PAGANO
PAGANONI |
 Pagana molto raro è tipico della provincia di Enna, Paganelli è
della zona tra l'Emilia e la Toscana appenninica, Paganello ha un ceppo
siciliano a Palagonia (CT) e Palermo ed uno veneto, Paganetti, molto raro,
è della provincia di Sondrio, Paganetto sembrerebbe genovese, Pagani
è del norditalia con un ceppo importante in Lombardia, Paganin è
tipicamente veneto ed è diffuso in tutta quella regione, Paganini
sembra avere almeno tre ceppi, nella Liguria orientale, nella Lombardia
occidentale, in Emilia e Romagna, Pagano è assolutamente panitaliano,
Paganoni è originaro dell'area che comprende il lecchese e la Bergamasca. Tutti questi
cognomi fanno ipotizzare un'origine non cristiana delle famiglie, infatti
era usanza medioevale il definire i barbari non cristiani o saraceni, con
l'appellativo e quindi il soprannome di pagano, ma è pure
possibili che derivino da uno dei tanti toponimi con radice Pagan...come
a solo titolo di esempio Pagani (SA), un'ipotesi non trascurabile è che derivino dal termine latino pagus
(villaggio) intendendo perciò
una provenienza dal contado indicando la famiglia come appartenente al
villaggio e non alla città. Circa l'antichità del cognome
Pagani, in un atto di cessione di terreni, risalente all'anno 1136, leggiamo:
"Duodecima iacet in via de Cario et est pertice .V.;
ab una parte terra Bernardi Braga, ab alia Pagani
clerici, a tercia via de Aqua Longa. Tercia
decima petia iacet in via de Cario, in loco Candiani et est pertice .X.;
ab una parte terra Bernardi Braga, ab alia Pagani
clerici, a tercia Sancte Marie.".
Personaggio famoso è stato nel 1700 l'insigne giurista Francesco
Mario Pagano nativo di Brienza, in Basilicata.
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Esiste anche la possibilità che questi cognomi derivino dal
nome Pagano, con gli alterati Paganello
e Paganino. Attestazioni: Pagano Della Torre (Torriani), capostipite della
dinastia, nel XIII secolo; Pagano Doria nel XIV secolo. |
PAGLIA
PAGLIAI
PAGLIARI
PAGLIARINI
PAGLIARO
PAGLIARULO |
Paglia è presente a macchia
di leopardo in tutt'Italia, Pagliai è tipico toscano, Pagliari ha
un nucleo tra Lombardia ed Emilia ed uno nell'Italia centrale, Pagliarini
è della zona centrale dell'Italia settentrionale con un ceppo anche
nel Piceno, che dovrebbe derivare dal toponimo Pagliare (AP), Pagliaro
è specifico del sud, Pagliarulo ha un ceppo nel barese ed uno nell'avellinese,
tutti questi cognomi derivano da soprannomi legati al vocabolo paglia o
per il mestiere o per vicinanze a località caratterizzate dalla
presenza di fienili o pagliai. Tracce del cognome Pagliaro si hanno in
un atto del 1600 stilato in Cassino (FR): "...Capomastri
d’Achi della Città di S. Germano da una parte, ed Benedetto
Pagliaro della medesima Città da un’altra
parte;..." |
| PAGLIACCIO |
Rarissino, potrebbe essere o del
litorale abruzzese o di quello molisano, deriva da un soprannome legato
alla paglia, o per il mestiere o per episodi che vi facciano riferimento. |
PAGLIALONGA
PAGLIALUNGA |
Paglialonga è specifico delle Puglie, in particolare dell'area foggiana
e del vicino avellinese, con un importante ceppo nel leccese, Paglialunga
ha un ceppo nella fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali,
l'Umbria ed il Lazio centrosettentrionale, ma presenta inoltre un ceppo
importante nella penisola salentina, in particolare nel leccese, dovrebbero
derivare da nomi di località, come se ne individuano molte in Italia,
tracce molto antiche di queste cognominizzazioni le troviamo in un atto
del 1614 ad Ispica nel ragusano dove viene citato un non meglio identificabile
Mastro Giovanni Paglialonga. |
| PAGLIARISI |
Molto molto raro è tipico siciliano, dovrebbe derivare dall'etnico
del toponimo Pagliara (ME). |
PAGNANELLI
PAGNANI
PAGNI
PAGNINI
PAGNO
PAGNONI
PAGNOZZI
PAGNOZZO |
Pagnanelli è del centro Italia, Pagni è tipico toscano, Pagno,
molto molto raro, è bellunese, Pagnani ha diversi ceppi, nel ravennate,
a Fabriano (AN) e nel frusinate, Pagnini sembra avere un ceppo pistoiese
ed uno pesarese, Pagnoni ha un nucleo nel bresciano, nel bolognese, nel
pesarese e nel Piceno, Pagnozzi è tipico di Napoli e di Pannarano
(BN) nel beneventano, Pagnozzo è praticamente unico, dovrebbero
tutti derivare da modificazione dell'aferesi di nomi medioevali come Compagno
e Boncompagno, di cui abbiamo un esempio a Bologna nel XII° secolo:
"...Boncompagno da Signa,
civis Bononiensis, natus est circa annum 1170, obiit circa annum 1240,
rhetor et vir doctus Italicus....", dell'uso di questo nome contratto
abbiamo un esempio in uno scritto del 1332 ad Arezzo: "...Et
scriptus per nos Pucciorinum domini Pagni
de Aritio..." e a Firenze nel 1432
dove nei verbali dell'Opera del Duomo si legge di.un tal Cristofano di
Niccolò di Pagnozzo, ser - notaio fiorentino fideiussore del popolo
di S. Martino alla Palma o nelle Storie fiorentine
del Guicciardini nel dicembre del 1494: "...e cosí
si levassi el divieto a Francesco dello Scarfa gonfaloniere di giustizia,
di potere essere accopiatore; non si pagassino piú le gabelle di
monete bianche; creassinsi e' dieci di balía per potere attendere
alla guerra di Pisa, con la consueta autorità secondo gli ordini
della città, l'uficio de' quali durassi mesi sei. Fatto el parlamento
sanza tumulto, furono l'altro dí eletti e' venti uomini che furono
questi: messer Domenico Bonsi, Ridolfo di Pagnozzo
Ridolfi,...".
integrazioni fornite da Alessio
Bruno Bedini
Pagnanelli è diffuso in modo quasi esclusivo in Italia diviso
in due ceppi: uno nella regione Lazio, con prevalenza specifica nella zona
Sora (FR) - Isola del Liri (FR) e uno nelle Marche con fortissima
diffusione nella città di Macerata. Da dati in mio possesso
risulta una antica famiglia Pagnanelli di Sora (FR) originaria però
di Castelliri (FR). |
| PAGNOTTA |
Pagnotta è molto diffuso in Umbria, nel romano, in tutta la Campania
e la Calabria ed in Sicilia, in alcuni casi può derivare da toponimi
come Tor Pagnotta nel romano, ma è pure possibile una derivazione
da soprannomi, tracce molto antiche di questa cognominizzazione le troviamo
ad Anagni (FR) nel 1330: "...So bene l'Abbate Ughelli
nel Tomo primo della sua Italia Sagra in Ecclesia Anagnina col. 341, num.
42 parlando di Francesco Giovanni Pagnotta
Vescovo della detta Città, e nostro Religioso (la di cui promototione
alla sudetta Chiesa d'Anagni registrassimo noi sotto l'Anno di Christo
1330) dice, che fu da Papa Benedetto XII nell'Anno primo del suo Pontificato
alli 7 Marzo, cioè nell'Anno 1335 creato suo Pontificio Vicario
in Roma; e soggiunge poi anche, che lo stesso Pontefice nell'Anno terzo
del suo Pontificato, li concesse altresì gratia speciale di potere
conferire li Beneficj Ecclesiastici della sua Diocesi...". |
PAGOT
PAGOTTO |
Pagot ha un ceppo nel trevisano ad Ormelle, Vittorio Veneto e Conegliano,
ed in Friuli, Pagotto è caratteristico dell'area veneto, friulana,
del trevisano, di Arcade, Spresiano, Vittorio Veneto, Conegliano, San Fior,
Fontanelle, San Vendemiano, Orsago e Treviso, del veneziano, si Santa Maria
di Sala, Venezia e Noventa di Piave, del pordenonese, di Pordenone, Fontanafredda,
Sacile, e Cordenons e di Codroipo nell'udinese, dovrebbe originare da un
soprannome legato al vocabolo latino pagus
(circoscrizione territoriale rurale secondo l'antica
definizione romana), dovrebbe perciò indicare che il
capostipite proveniva da una zona rurale non inurbata. |
PAIANI
PAIANO |
Paiano ha un ceppo a Bojano in provincia di Campobasso, un ceppo nel leccese,
soprattutto ad Ortelle, Lecce, Spongano, Maglie, Otranto, Giuggianello,
Taurisano, Ruffano, Matino e Uggiano La Chiesa ed uno ad Oppido Mamertina
nel reggino, Paiani, molto molto raro, è invece tipico dell'udinese,
dovrebbero entrambi derivare dal cognomen grecolatino Paianus
di cui abbiamo un esempio in Areius Paianus Arconte di Atene. |
| PAIARO |
Abbastanza raro ha un ceppo padovano
ed uno nell'udinese, deriva da soprannomi legati al vocabolo dialetta indicante
il pagliaio, il pagliericcio, o chi lavora la paglia. |
PAIELLI
PAIELLO
PAJELLO |
Assolutamente rarissimo, Paielli è tipico della fascia centrale,
della provincia romana in particolare, Paiello, quasi unico, è forse
calabrese, Pajello altrettanto raro, parrebbe emiliano, potrebbero derivare
dal nome medioevale Pagellus. Tracce
di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1500 a Bergamo con il Giudice
Alexander Paiellus.
integrazioni fornite da Luigi Colombo
Paiello dovrebbe essere un cognome di origine albanese, scritto pajelli
in lingua "arbresh". E' quasi certo che venga
da un soprannome. |
PAILLARD
PALLARD |
Paillard è unico, Pallard è tipico del torinese, di Giaveno
e Luserna San Giovanni, entrambi di origine francese, dovrebbero derivare
dal cognome francese Paillard che a sua volta può derivare dal mestiere
di pagliaro o da un soprannome originato da una condizione miserevole del
capostipite. |
PAINA
PAINI |
Paina, molto raro, ha un ceppo nel sudmilanese ed uno nell'alto vicentino,
Paini ha più di un nucleo, uno nel parmense e reggiano, uno nel
sondriese e uno nel bresciano, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale
legato all'origine contadina della famiglia, paini
da pagini (villani)
da pagus (villaggio)
e si tratterebbe di un epiteto sgradevole, è pure possibile una
derivazione dal termine medievale paina
inteso come pezzo di terra (area coltivabile),
di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medioevale in una Cartula
venditionis del 1028 redatta a Calusco (BG): "...Et
bergamena cum actramentario de terra levavimus, me paina
Petri notarius et iudex tradidit et scribere rogavit in qua subter confirmans
testibusque obtulit roborandum. Actum suprascripto loco Calusco....",
non si può escludere anche un possibile collegamento con la paglia,
o per il mestiere o per episodi che vi facciano riferimento. Personaggio
famoso fu Ferdinando Paini, compositore, nato nel 1773. |
PAIRETTI
PAIRETTO
PEIRETTI
PEYRETTI |
Pairetti, molto molto raro, è del torinese, Pairetto, quasi unico,
è del torinese, Peiretti è tipico di Torino e del torinese,
di Carignano, di Collegno, di Osasio, di Rivalta di Torino e di None, Peyretti,
molto raro, è tipico del torinese, di Torino e Collegno, ed è
probabilmente una forma arcaica del precedente, dovrebbero tutti derivare
da forme ipocoristiche del nome franco Pair,
ricordiamo con questo nome il Santo Pair vescovo di Avrances in Gallia
nel sesto secolo, ma è pure possibile una derivazione dal nome Payret,
forma ipocoristica provenzale del nome Pierre
(Pietro). |
| PAIS |
Pais è tipico del sassarese, di Sassari ed Alghero, con presenze
significative anche a Usini, Ploaghe e Tissi nel sassarese ed a Nuoro e
Macomer nel nuorese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
PAIS: in linguaggio fonetico abbiamo pàîs,
con nasalizzazione della “i” = panis
= pani (vedi
Pani) Sta ad indicare l’appartenenza al ceppo familiare dei Pani.
Diciamo comunemente: “Esti de is Pa(n)is”!
è del ceppo dei Pani. O semplicemente,
“de is Pa(n)is”. Con cui si indica
anche un terreno, un negozio, un luogo ben preciso: “su de is Pa(n)is”.
Nelle carte antiche lo ritroviamo tra i firmatari della Pace di Eleonora,
*LPDE del 1388: Pais Comita, ville Cerchillo(odierno Berchidda – già
appartenente alla Curatoria de Costa de Valls). Nel Condaghe di Santa Maria
di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° sec., troviamo: Pais Comita, armentariu
de iudike(85). L’armentariu de iudike era amministratore o sovrintendente
generale della corte del Giudice. In una lite tra la chiesa di Bonarcado
e la corte di Arborea, per l’appartenenza ( della servitù) dei figli
di Luxuri Meloni. Pais Comita, vescovo di Uellus (87, 93, 110, 122, 125,
176), più volte citato come teste, nelle spartizioni di servi. Nella
storia ricordiamo: Francesco Pais Serra (Bitti 1837 – Roma 1924), generale,
giornalista e politico. Deputato dal 1896 al 1919. si interessò
soprattutto dei problemi sardi. Collaborò alla redazione della “Relazione
dell’inchiesta Parlamentare sulle condizioni economiche e della sicurezza
in Sardegna” , sotto il governo Crispi. Attualmente il cognome Pais è
presente in 117 Comuni d’Italia, di cui 37 in Sardegna: Sassari 182, Alghero
126, Nuoro 21, Macomer 20, Usini 19, Cagliari 19. Nella penisola è
Roma al primo posto con 43, Genova 18, Torino 8, Milano7. |
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