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PACCADUSCIO Paccaduscio, molto molto raro, è specifico di Perugia, di origine etimologica oscura.
PACCHIANI
PACCHIANO
Pacchiani ha un ceppo nel bergamasco, in particolare a Bossico, uno a Parma e nel parmense ed uno toscano, a Siena, Massa e Firenze, Pacchiano è tipico del napoletano, di Cimitile, Nola, Pomigliano d'Arco e Marigliano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo pacchia nella sua accezione arcaica di cibo, pasto abbondante, con il significato forse di crapulone o ingordo, forse a sottolineare una particolare ingordigia o smodatezza nei consumi da parte dei capostipiti.  Troviamo tracce di queste cognominizzazioni in Emilia nel 1700 quando un certo Don Pietro Pacchiani è arciprete a Bazzano nel bolognese.
PACCHIONE
PACCHIONI
Pacchione è tipico abruzzese, della zona tra teramano e pescarese, di Silvi (TE) e Pescara, Pacchioni ha un ceppo lombardo tra Bagnolo Cremasco e Crema nel cremasco, Lodi e Corte Palasio nel lodigiano e Milano, ed un ceppo emiliano nel modenese, tra Modena, Carpi e Cavezzo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Il cognome Pacchione deriva probabilmente dall'antico italiano pacchione, col significato letterale di mangione, che mangia molto (dal verbo pacchiare, che nel linguaggio familiare significa appunto mangiare molto, ingordamente); in questo caso, infatti, si tratterebbe di una rara variante del molto più comune Mangione (che presenta un ulteriore variante in Mangiante), un cognome diffuso un po' in tutta Italia (soprattutto nel sud, con forti concentrazioni in Sicilia e Puglia). Va inoltre aggiunto che, al di là di un’origine diretta da un soprannome, questi cognomi potrebbero anche derivare da vecchi nomi di persona, da intendere forse come varianti dei nomi medievali Grasso e Grosso: nella Siena del secondo ’200, infatti, compare il nome di messer Mangiante da Pietra della Casa Pannocchieschi e, nel corso dei secoli successivi, questo nome si ritrova spesso fra i membri della stessa famiglia. In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione o del nome personale del capostipite o di un soprannome a questi attribuito.
PACCI
PACCIO
Pacci, assolutamente rarissimo parrebbe dell'area toscano, umbro, marchigiana, Paccio è praticamente unico, dovrebbero derivare da forme aferetiche di modificazioni peggiorative del nome Iacopo, ma non è impossibile anche una derivazione dal praenomen latino Paccius di cui abbiamo un esempio negli Annales di Tacito: "...Interim Corbulo legionibus intra castra habitis, donec ver adolesceret, dispositisque per idoneos locos cohortibus auxiliariis, ne pugnam priores auderent praedicit. curam praesidiorum Paccio Orfito primi pili honore perfuncto mandat....".
PACCIANI
PACIANI
Pacciani è tipico della zona tra Firenze e Siena, Paciani èassolutamente raro, probabilmente si tratta di un errore di trascrizione di Pacciani, dovrebbero derivare dall'aferesi di una trasformazione del nome  Jacopo - Jacopaccio - Paccio ...
PACE
PACI
Pace è assolutamente panitaliano, Paci è diffuso in Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e nella Sicilia meridionale,  derivano dal nome augurale medioevale Pace di una certa fama fu, nel 1500 Giulio Pace, professore all'università di Genova, di Heidelberg e di Valencia.
PACECO
PACHECO
Paceco, molto molto raro, è tipico dell'agrigentino e dovrebbe derivare dal toponimo Paceco nel trapanese, ma è pure possibile una derivazione dal nome latino Paciaecus di cui abbiamo un esempio in una lettera di Cicerone ad Attico: "Cicero Attico sal. hic rumores tamen Murcum perisse naufragio, Asinium delatum vivum in manus militum, L navis delatas Uticam reflatu hoc, Pompeium non comparere nec in Balearibus omnino fuisse, ut Paciaecus adfirmat. sed auctor nullius rei quisquam. habes quae, dum tu abes, locuti sint. ludi interea Praeneste. ibi Hirtius et isti omnes. .." e che ha dato probabilmente origine al nome e cognome spagnolo Pacheco.
PACELLI
PACELLO
PACIELLI
PACIELLO
Pacelli ha un nucleo laziale tra la provincia di Roma ed il frusinate ed un ceppo campano soprattutto nell'avellinese, Pacello, molto raro, è tipico della zona di Monopoli (BA), Pacielli è quasi unico, Paciello ha un ceppo tra casertano, napoletano e salernitano, uno pugliese nel barese e soprattutto nel foggiano ed uno nel potentino, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Pacellus di cui abbiamo un esempio nell'elenco degli impiegati della zecca del Regno di Napoli nel 1401, dove viene citato un certo Pacellus Cutungnius.
integrazioni fornite da Tiziano Venti
La derivazione esatta è da un nome originato dalla frase latina pax coeli cioè la pace dei cieli.
PACHINI
PACHINO
Pachini è quasi unico, Pachino, molto raro, parrebbe tipico di Naro (AG), dovrebbero derivare dal toponimo Pachino (SR).
PACIFICI
PACIFICO
Pacifici è tipico della fascia centrale che comprende Umbria, Lazio ed aquilano, Pacifico è propriamente campano e pugliese, derivano dal nome tardo latino Pacificus, di cui abbiamo un esempio nella seconda metà del 1300 a Firenze con il notaio Pacificus de Pacificis, a Roma agli inizi del 1500 opera un notaio Pacifici.
PACINI
PACINO
Pacini è tipico della fascia centrale, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, con massima diffusione in Toscana, Pacino, molto meno diffuso, ha un nucleo in Sicilia ed uno nel cosentino, derivano dal nome augurale medioevale Pacinus, secondo altri potrebbe derivare dal nome troiano Pacinos, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio nell'elenco degli scolari dell'Università di Perugia sotto l'anno 1576 dove è menzionato un certo Ioannes Baptista Pacinus.
PACIOSI Molto raro sembra essere tipico della zona tra perugino e rietino, potrebbe derivare dal toponimo Paciano (PG).
PACIULLI Specifico dell'area tra Bari e Taranto, deriva da alterazioni dialettali del nome augurale medioevale Pace.
PADALINA
PADALINI
PADALINO
PATALINI
PATALINO
Padalina, Padalini e Patalino sono assolutamente rarissimi, Patalini ha un piccolo ceppo a Todi (PG), Padalino ha un grosso ceppo pugliese a Foggia con punte molto minori nel foggiano ed a Carovigno (BR), Bisceglie (BA) e Taranto, ed un ceppo minore in Sicilia, a Catania e nel catanese, a Carini e Palermo nel palermitano, a Casteltermini (AG) ed a Messina.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Padalina, quasi unico, sembra essere originario della Sicilia, Padalini, anch’esso quasi unico, è specifico di Brindisi, Padalino, presente da nord a sud del paese, è più tipicamente pugliese e siciliano, con ceppi maggiori nel foggiano e, in misura minore, nel catanese, Patalini, quasi unico, è originario del perugino, Patalino, anch’esso quasi unico, si riscontra maggiormente nell’avellinese, tutti questi cognomi derivano dalla metatesi del nome medievale Paladino o Palatino, col significato letterale di abitante del palazzo (di solito si intende il palazzo reale o imperiale); la diffusione di questo nome di persona, tuttavia, si deve probabilmente alla fama assunta dai paladini di Carlo Magno, dodici nobili scelti dallo stesso sovrano, che combattevano a fianco di re Carlo (le loro gesta furono rese note dall’epica cavalleresca, tant’è che il termine paladino assunse anche il senso figurato di uomo intrepido, valoroso). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
PADERA
PADERAS
PADERI
Padera è unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Paderas, che è assolutamente rarissimo ed è tipico del cagliaritano e che dovrebbe derivare da modificazioni di Paderi che è abbastanza comune nel cagliaritano e nel Campidano, dovrebbero derivare da soprannomi originati o dal vocabolo sardo padda (paglia) o da un vocabolo campidanese arcaico che fa riperimento allo stalliere, dovrebbe quindi trattarsi di cognomi relativi al mestiere del capostipite.
PADOA
PADOANI
PADOANO
PADUA
PADUANI
PADUANO
Padoa. Padoani, Padoano e Paduani sono assolutamente rarissimi, ma probabilmente sono attribuibili all'area veneto friulana, Padua ha un nucleo a Scicli nel ragusano ed uno tra le province di Roma e Latina, Paduano, tipicamente campano, del napoletano in particolaredovrebbero derivare dal toponimo Padova, Padua in latino medioevale o dal suo etnico paduano, ma è pure identificabile un Padoano nome proprio medioevale, come si evince da questa Carta venditionis dell'anno 1199 a Cortenova (LC): "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo nonageximo nono, ultimo die aprilis, indicione secunda. Investivit per mercatum nomine vendicionis Guifredus de Osa civitatis Mediolani, pro se et Padoano et Lodorengo atque Uberto fratribus suis de eadem civitate Mediolani, presbiterum Guilielmum offitiallem ecclesie Sancti Alexandri que est sita in Curtenova...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Roma nel 1380: "...Domina Ioanna uxor Aleonti Ypoliti, dicti alias Paduani de parochia sancti Laurentii de piscibus...".
PADOVAN
PADOVANI
PADOVANO
Padovan è tipicamente veneto, Padovani è molto diffuso in Veneto, Lombardia ed Emilia, Padovano è specifico di Puglia e Campania, derivano tutti dall'etnico padovano, originario o proveniente da Padova.
PADRONAGGIO Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario dell'agrigentino, tracce di questo cognome si trovano a Bivona (AG) verso la fine del 1700.
PADULA
PADULI
PADULO
Padula è tipico del sud peninsulare, particolarmente concentrato in Basilicata, dovrebbe derivare da uno dei molti toponimi con questo nome, come ad esempio Padula (SA), Padula di San Pietro (CS), Paduli è quasi unico, Padulo, molto raro, è specifico del Molise, zona di Campobasso e dintorni, anch'esso potrebbe derivare da un toponimo come Padulo (AP) o Padula di Monteroduni (IS).
PADULLI Quasi unico, probabilmente milanese, :dovrebbe derivare, da palude o padule. Le prime notizie risalgono al 1234, quando li troviamo tra i notabili del milanese.
PADUS Quasi unico.
PAES
PAESE
PAESI
Paes è assolutamente rarissimo, sembrerebbe ligure, ma è più probabilmente di origine portoghese e sarebbe una variazione del cognome galiziano Paez, Paese, molto raro dovrebbe essere cosentino, Paesi quasi unico parrebbe del sudmilanese e pavese, potrebbero derivare da toponimi recanti l'attributo Paese, come ad esempio Linate Paese (MI) o simili.
PAESAN
PAESANI
PAESANO
PAISSAN
Paesan, assolutamente rarissimo sembrerebbe del padovano, Paesani è della fascia che comprende Marche, Abruzzo e Lazio, Paesano ha un ceppo ad Isola del Liri nel frusinate ed a Roma, ed un grosso nucleo a Napoli e nel napoletano e salernitano, Paissan, molto raro, è tipico della zona di Trento e Torlago (TN), derivano da soprannomi dialettali originati dal termine stante ad indicare una provenienza dal paese in un ambiente di gente di campagna.
PAFFUMI
PAFUMI
Pafumi è tipico di Messina e del messinese e di Catania, Bronte, Linguaglossa e Giarre nel catanese, Paffumi, rarissimo, dovrebbe essere originario della provincia di Messina, secondo alcuni si tratterebbe di una modificazione dialettale del nome greco Pachymios.
PAGANA
PAGANELLI
PAGANELLO
PAGANETTI
PAGANETTO
PAGANI
PAGANIN
PAGANINI
PAGANO
PAGANONI
Pagana molto raro è tipico della provincia di Enna, Paganelli è della zona tra l'Emilia e la Toscana appenninica, Paganello ha un ceppo siciliano a Palagonia (CT) e Palermo ed uno veneto, Paganetti, molto raro, è della provincia di Sondrio, Paganetto sembrerebbe genovese, Pagani è del norditalia con un ceppo importante in Lombardia, Paganin è tipicamente veneto ed è diffuso in tutta quella regione, Paganini sembra avere almeno tre ceppi, nella Liguria orientale, nella Lombardia occidentale, in Emilia e Romagna, Pagano è assolutamente panitaliano, Paganoni è originaro dell'area che comprende il lecchese e la Bergamasca. Tutti questi cognomi fanno ipotizzare un'origine non cristiana delle famiglie, infatti era usanza medioevale il definire i barbari non cristiani o saraceni, con l'appellativo e quindi  il soprannome di pagano, ma è pure possibili che derivino da uno dei tanti toponimi con radice Pagan...come a solo titolo di esempio Pagani (SA), un'ipotesi non trascurabile è che derivino dal termine latino pagus (villaggio) intendendo perciò una provenienza dal contado indicando la famiglia come appartenente al villaggio e non alla città. Circa l'antichità del cognome Pagani, in un atto di cessione di terreni, risalente all'anno 1136, leggiamo: "Duodecima iacet in via de Cario et est pertice .V.; ab una parte terra Bernardi Braga, ab alia Pagani clerici, a tercia via de Aqua Longa. Tercia decima petia iacet in via de Cario, in loco Candiani et est pertice .X.; ab una parte terra Bernardi Braga, ab alia Pagani clerici, a tercia Sancte Marie.".  Personaggio famoso è stato nel 1700 l'insigne giurista Francesco Mario Pagano nativo di Brienza, in Basilicata.
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Esiste anche la possibilità che questi cognomi derivino dal nome Pagano, con gli alterati Paganello e Paganino. Attestazioni: Pagano Della Torre (Torriani), capostipite della dinastia, nel XIII secolo; Pagano Doria nel XIV secolo.
PAGLIA
PAGLIAI
PAGLIARI
PAGLIARINI
PAGLIARO
PAGLIARULO
Paglia è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, Pagliai è tipico toscano, Pagliari ha un nucleo tra Lombardia ed Emilia ed uno nell'Italia centrale, Pagliarini è della zona centrale dell'Italia settentrionale con un ceppo anche nel Piceno, che dovrebbe derivare dal toponimo Pagliare (AP), Pagliaro è specifico del sud, Pagliarulo ha un ceppo nel barese ed uno nell'avellinese, tutti questi cognomi derivano da soprannomi legati al vocabolo paglia o per il mestiere o per vicinanze a località caratterizzate dalla presenza di fienili o pagliai. Tracce del cognome Pagliaro si hanno in un atto del 1600 stilato in Cassino (FR): "...Capomastri d’Achi della Città di S. Germano da una parte, ed Benedetto Pagliaro della medesima Città da un’altra parte;..."
PAGLIACCIO Rarissino, potrebbe essere o del litorale abruzzese o di quello molisano, deriva da un soprannome legato alla paglia, o per il mestiere o per episodi che vi facciano riferimento.
PAGLIALONGA
PAGLIALUNGA
Paglialonga è specifico delle Puglie, in particolare dell'area foggiana e del vicino avellinese, con un importante ceppo nel leccese, Paglialunga ha un ceppo nella fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali, l'Umbria ed il Lazio centrosettentrionale, ma presenta inoltre un ceppo importante nella penisola salentina, in particolare nel leccese, dovrebbero derivare da nomi di località, come se ne individuano molte in Italia, tracce molto antiche di queste cognominizzazioni le troviamo in un atto del 1614 ad Ispica nel ragusano dove viene citato un non meglio identificabile Mastro Giovanni Paglialonga.
PAGLIARISI Molto molto raro è tipico siciliano, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Pagliara (ME).
PAGNANELLI
PAGNANI
PAGNI
PAGNINI
PAGNO
PAGNONI
PAGNOZZI
PAGNOZZO
Pagnanelli è del centro Italia, Pagni è tipico toscano, Pagno, molto molto raro, è bellunese, Pagnani ha diversi ceppi, nel ravennate, a Fabriano (AN) e nel frusinate, Pagnini sembra avere un ceppo pistoiese ed uno pesarese, Pagnoni ha un nucleo nel bresciano, nel bolognese, nel pesarese e nel Piceno, Pagnozzi è tipico di Napoli e di Pannarano (BN) nel beneventano, Pagnozzo è praticamente unico, dovrebbero tutti derivare da modificazione dell'aferesi di nomi medioevali come Compagno e Boncompagno, di cui abbiamo un esempio a Bologna nel XII° secolo: "...Boncompagno da Signa, civis Bononiensis, natus est circa annum 1170, obiit circa annum 1240, rhetor et vir doctus Italicus....", dell'uso di questo nome contratto abbiamo un esempio in uno scritto del 1332 ad Arezzo: "...Et scriptus per nos Pucciorinum domini Pagni de Aritio..." e a Firenze nel 1432 dove nei verbali dell'Opera del Duomo si legge di.un tal Cristofano di Niccolò di Pagnozzo, ser - notaio fiorentino fideiussore del popolo di S. Martino alla Palma o nelle Storie fiorentine del Guicciardini nel dicembre del 1494: "...e cosí si levassi el divieto a Francesco dello Scarfa gonfaloniere di giustizia, di potere essere accopiatore; non si pagassino piú le gabelle di monete bianche; creassinsi e' dieci di balía per potere attendere alla guerra di Pisa, con la consueta autorità secondo gli ordini della città, l'uficio de' quali durassi mesi sei. Fatto el parlamento sanza tumulto, furono l'altro dí eletti e' venti uomini che furono questi: messer Domenico Bonsi, Ridolfo di Pagnozzo  Ridolfi,...".
integrazioni fornite da Alessio Bruno Bedini
Pagnanelli è diffuso in modo quasi esclusivo in Italia diviso in due ceppi: uno nella regione Lazio, con prevalenza specifica nella zona Sora (FR) - Isola del Liri (FR)  e uno nelle Marche con fortissima diffusione nella città di Macerata.  Da dati in mio possesso risulta una antica famiglia Pagnanelli di Sora (FR) originaria però di Castelliri (FR).
PAGNOTTA Pagnotta è molto diffuso in Umbria, nel romano, in tutta la Campania e la Calabria ed in Sicilia, in alcuni casi può derivare da toponimi come Tor Pagnotta nel romano, ma è pure possibile una derivazione da soprannomi, tracce molto antiche di questa cognominizzazione le troviamo ad Anagni (FR) nel 1330: "...So bene l'Abbate Ughelli nel Tomo primo della sua Italia Sagra in Ecclesia Anagnina col. 341, num. 42 parlando di Francesco Giovanni Pagnotta Vescovo della detta Città, e nostro Religioso (la di cui promototione alla sudetta Chiesa d'Anagni registrassimo noi sotto l'Anno di Christo 1330) dice, che fu da Papa Benedetto XII nell'Anno primo del suo Pontificato alli 7 Marzo, cioè nell'Anno 1335 creato suo Pontificio Vicario in Roma; e soggiunge poi anche, che lo stesso Pontefice nell'Anno terzo del suo Pontificato, li concesse altresì gratia speciale di potere conferire li Beneficj Ecclesiastici della sua Diocesi...".
PAGOT
PAGOTTO
Pagot ha un ceppo nel trevisano ad Ormelle, Vittorio Veneto e Conegliano, ed in Friuli, Pagotto è caratteristico dell'area veneto, friulana, del trevisano, di Arcade, Spresiano, Vittorio Veneto, Conegliano, San Fior, Fontanelle, San Vendemiano, Orsago e Treviso, del veneziano, si Santa Maria di Sala, Venezia e Noventa di Piave, del pordenonese, di Pordenone, Fontanafredda, Sacile, e Cordenons e di Codroipo nell'udinese, dovrebbe originare da un soprannome legato al vocabolo latino pagus (circoscrizione territoriale rurale secondo l'antica definizione romana), dovrebbe perciò indicare che il capostipite proveniva da una zona rurale non inurbata.
PAIANI
PAIANO
Paiano ha un ceppo a Bojano in provincia di Campobasso, un ceppo nel leccese, soprattutto ad Ortelle, Lecce, Spongano, Maglie, Otranto, Giuggianello, Taurisano, Ruffano, Matino e Uggiano La Chiesa ed uno ad Oppido Mamertina nel reggino, Paiani, molto molto raro, è invece tipico dell'udinese, dovrebbero entrambi derivare dal cognomen grecolatino Paianus di cui abbiamo un esempio in Areius Paianus Arconte di Atene.
PAIARO Abbastanza raro ha un ceppo padovano ed uno nell'udinese, deriva da soprannomi legati al vocabolo dialetta indicante il pagliaio, il pagliericcio, o chi lavora la paglia.
PAIELLI
PAIELLO
PAJELLO
Assolutamente rarissimo, Paielli è tipico della fascia centrale, della provincia romana in particolare, Paiello, quasi unico, è forse calabrese, Pajello altrettanto raro, parrebbe emiliano, potrebbero derivare dal nome medioevale Pagellus. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1500 a Bergamo con il Giudice Alexander Paiellus.
integrazioni fornite da Luigi Colombo
Paiello dovrebbe essere un cognome di origine albanese, scritto pajelli in lingua "arbresh". E' quasi certo che venga da un soprannome.
PAILLARD
PALLARD
Paillard è unico, Pallard è tipico del torinese, di Giaveno e Luserna San Giovanni, entrambi di origine francese, dovrebbero derivare dal cognome francese Paillard che a sua volta può derivare dal mestiere di pagliaro o da un soprannome originato da una condizione miserevole del capostipite.
PAINA
PAINI
Paina, molto raro, ha un ceppo nel sudmilanese ed uno nell'alto vicentino, Paini ha più di un nucleo, uno nel parmense e reggiano, uno nel sondriese e uno nel bresciano, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale legato all'origine contadina della famiglia, paini da pagini (villani) da pagus (villaggio) e si tratterebbe di un epiteto sgradevole, è pure possibile una derivazione dal termine medievale paina inteso come pezzo di terra (area coltivabile), di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale in una Cartula venditionis del 1028 redatta a Calusco (BG): "...Et bergamena cum actramentario de terra levavimus, me paina Petri notarius et iudex tradidit et scribere rogavit in qua subter confirmans testibusque obtulit roborandum. Actum suprascripto loco Calusco....", non si può escludere anche un possibile collegamento con la paglia, o per il mestiere o per episodi che vi facciano riferimento. Personaggio famoso fu Ferdinando Paini, compositore, nato nel 1773.
PAIRETTI
PAIRETTO
PEIRETTI
PEYRETTI
Pairetti, molto molto raro, è del torinese, Pairetto, quasi unico, è del torinese, Peiretti è tipico di Torino e del torinese, di Carignano, di Collegno, di Osasio, di Rivalta di Torino e di None, Peyretti, molto raro, è tipico del torinese, di Torino e Collegno, ed è probabilmente una forma arcaica del precedente, dovrebbero tutti derivare da forme ipocoristiche del nome franco Pair, ricordiamo con questo nome il Santo Pair vescovo di Avrances in Gallia nel sesto secolo, ma è pure possibile una derivazione dal nome Payret, forma ipocoristica provenzale del nome Pierre (Pietro).
PAIS Pais è tipico del sassarese, di Sassari ed Alghero, con presenze significative anche a Usini, Ploaghe e Tissi nel sassarese ed a Nuoro e Macomer nel nuorese.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PAIS: in linguaggio fonetico abbiamo pàîs, con nasalizzazione della “i” = panis = pani (vedi Pani) Sta ad indicare l’appartenenza al ceppo familiare dei Pani. Diciamo comunemente: “Esti de is Pa(n)is”! è del ceppo dei Pani. O semplicemente, “de is Pa(n)is”. Con cui si indica anche un terreno, un negozio, un luogo ben preciso: “su de is Pa(n)is”. Nelle carte antiche lo ritroviamo tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388: Pais Comita, ville Cerchillo(odierno Berchidda – già appartenente alla Curatoria de Costa de Valls). Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° sec., troviamo: Pais Comita, armentariu de iudike(85). L’armentariu de iudike era amministratore o sovrintendente generale della corte del Giudice. In una lite tra la chiesa di Bonarcado e la corte di Arborea, per l’appartenenza ( della servitù) dei figli di Luxuri Meloni. Pais Comita, vescovo di Uellus (87, 93, 110, 122, 125, 176), più volte citato come teste, nelle spartizioni di servi. Nella storia ricordiamo: Francesco Pais Serra (Bitti 1837 – Roma 1924), generale, giornalista e politico. Deputato dal 1896 al 1919. si interessò soprattutto dei problemi sardi. Collaborò alla redazione della “Relazione dell’inchiesta Parlamentare sulle condizioni economiche e della sicurezza in Sardegna” , sotto il governo Crispi. Attualmente il cognome Pais è presente in 117 Comuni d’Italia, di cui 37 in Sardegna: Sassari 182, Alghero 126, Nuoro 21, Macomer 20, Usini 19, Cagliari 19. Nella penisola è Roma al primo posto con 43, Genova 18, Torino 8, Milano7.
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