PANACCIULLI
PANNACCIULLI |
Panacciulli, estremamente raro, sembrerebbe specifico del barese, forse
di Conversano, e del foggiano, Pannacciulli, leggermente meno raro, è
tipico del barese, di Castellana Grotte in particolare, potrebbero derivare
da forme ipocoristiche relative al nome greco Pannakios,
latinizzato in Pannachius, (vedi
PANNACI).
integrazioni fornite da Francesco
Panacciulli
l'origine di questo cognome è dal cognome greco Panagulis,
dovrebbe essere arrivato in Puglia dalla Grecia nel 1200, stabilendosi
nella zona di Triggiano nel barese, in seguto Josepo Panacciulli si trasferì
nella vicina Conversano. Si trovano ancora nell'archivio della curia scritti
riferentesi a tali personaggi. In America risalta tra gli altri il professor
Louis Panacciulli maestro e direttore della Nassau orchestra sinfonica fino al 1984. |
| PANADA
|
Panada è tipico del bresciano, di Brescia, Castenedolo e Mazzano,
dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine di lingua veneta
panada
(pancotto), cognome antico, già
citato da Teofilo Folengo (1491 - 1544) nel Baldus:
".. Non ego deciperem te, mi Zambelle
Panada, quae tibi promisi semel, attendenda
memento. ..". |
PANAGIA
PANAGIS
PANAIA
PANAJA |
Panagia, molto molto raro, è dell'estrema punta della Calabria,
Panagis è quasi unico, Panaia è specifico della Calabria,
di Vallefiorita e Squillace nel catanzarese con un ceppo anche nel crotonese
e nel reggino, Panaja, assolutamente rarissimo, è tipico del reggino.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Panaìa è cognome di Catanzaro che viene dal nome locale
Panaìa, anch'esso nel Catanzarese.
Si tratta della forma sincopata del cognome Panagìa,
presente a Reggio Calabria. Entrambi derivano dal greco Panaghìa
= santissima, cioè la Vergine Maria. Della stessa famiglia è
anche il cognome Panagis. |
PANARA
PANARI
PANARIO
PANARO |
Panara ha un ceppo a Rosate (MI) ed a Milano, ed uno a Chieti ed a Bucchianico
(CH), Panari, molto raro, è tipico di Modena ed Imola, Panario,
assolutamente rarissimo, parrebbe del savonese, Panaro ha piccoli ceppi
a Genova, Savona e nell'alessandrino a Acqui Terme e Castelletto d`Erro,
ha un nucleo campano tra Casal di Principe (CE), Napoli e Pozzuoli (NA),
uno a Paola (CS), ma il nucleo più importante è sicuramente
pugliese, tra Altamura, Alberobello, Monopoli e Bari nel barese, Foggia
e Castelluccio Valmaggiore nel foggiano ed a Massafra (TA).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Panara ha ceppi maggiori nel chietino e nel milanese, Panari e Panario,
piuttosto rari, sono presenti a bassa frequenza fra il nord e il centro
nord del paese, Panaro, molto più comune dei precedenti, è
più tipicamente meridionale, con un nucleo principale fra il barese
e il tarantino e nuclei secondari nel casertano, nel napoletano e nel cosentino,
tutti questi cognomi derivano dall'antico italiano panaro,
col significato di panettiere, fornaio;
nel caso dei ceppi romagnoli (valido soprattutto per il cognome Panari),
non è da escludere, tuttavia, che il cognome derivi dalla toponomastica
modenese e, più nello specifico, da comuni quali Marano sul Panaro,
San Felice sul Panaro, San Cesario sul Panaro e Savignano sul Panaro oppure
direttamente dal fiume Panaro, un affluente del Po che scorre lungo il
territorio. |
PANARELLI
PANARELLO
PANARIELLO
PANNARELLI |
Panarelli è specifico della fascia centrale delle Puglie, Pannarelli,
assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad un errore di
trascrizione del precedente, Panarello sembra essere specifico del messinese
e catanese, con un possibile ceppo nel casertano, dove è comunque
probabile che si tratti di trascrizioni errate del locale Panariello, che
è specifico del napoletano e salernitano. Questi cognomi derivano
da soprannomi originati dal vocabolo pane e stanno ad indicare o un aspetto
del carattere del capostipite o il mestiere di fornaio.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Panarello è cognome siciliano che significa 'piccolo
paniere' (siciliano 'panaru').
Rohlfs142. |
PANARONE
PANARONI
PANERONI |
Panarone, assolutamente rarissimo, parrebbe del napoletano, Panaroni è
tipico del pesarese di Fano, Pesaro e Piagge, Paneroni è tipico
del bresciano, di Rudiano e Roccafranca, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal mestiere del capostipite, molto probabilmente un panaro
o panero (fornaio
o panettiere) di una stazza
imponente, fatto che avrebbe giustificatoo all'accrescitivo. |
PANASCI
PANASCI' |
Molto rari, potrebbero essere originari
della zona tra il messinese ed il catanese, la forma corretta è
quella accentata.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Panascì è cognome della Sicilia orientale, variante fonetica
di Panagia (cfr.) |
| PANATO
|
Panato è tipicamente veneto, del veronese e del vicentino, con un
piccolo ceppo anche nel ferrarese, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica
tipicamente veneta, dove il suffisso -ato
stia per il figlio di, riferito a capostipiti
i cui padri si fossero chiamati Pane
(vedi PANE). |
PANATTA
PANATTI
PANATTONI |
Panatta è tipicamente laziale, di Roma, Sambuci, Vicovaro e Tivoli,
Panatti, molto raro, è lombardo, di Chiavenna nel sondriese e di
Porlezza nel comasco, Panattoni ha un ceppo toscano a Montecarlo, Lucca,
Altopascio e Capannori nel lucchese, a Livorno, a Castelfranco di Sotto,
Pontedera e Santa Croce sull'Arno nel pisano ed a Ponte Buggianese nel
pistoiese, ed un ceppo a Roma, Tivoli, Casape e Frascati nel romano, dovrebbero
derivare da soprannomi basati sul termine arcaico panata,
una specie di zuppa di pane raffermo
in uso soprattutto in Toscana e nel Lazio, in epoca medioevale la panata
era anche un largo boccale. |
PANAZZA
PANAZZI
PANAZZOLO |
Panazza, molto molto raro, sembrerebbe del mantovano, di Ostiglia e Viadana
in particolare, Panazzi è quasi unico, Panazzolo è decisamente
veneto, del trevisano, di Asolo e Pederobba e Cornuda in particolare, potrebbero
derivare, direttamente o attraverso una forma ipocoristica, da un soprannome
originato dal mestiere di garzone di fornaio
svolto dal capostipite. |
PANCALDI
PANCALDO
PANCALLI
PANCALLO
PANCOTTI
PANECALDO
PANGALLI
PANGALLO
|
Pancaldi è tipico del bolognese e ferrarese occidentale, Pancalli,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe del centro Italia, Pancallo e Pancaldo
rarissimi, potrebbero essere della provincia di Reggio Calabria o di Messina,
Pancotti è molto raro, dovrebbe avere un nucleo nel milanese, lodigiano
ed alto piacentino, un'altro probabile nel bolognese ed uno opinabile nell'anconetano,
Panecaldo decisamente raro è specifico del Lazio meridionale, Pangalli,
quasi unico, parrebbe veneto, Pangallo ha un ceppo nel verbanese ed uno
molto consistente nel reggino e nel vicino messinese, dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale Pancaldus
già cognominizzato nel 1188, come si evince dal Codice
Diplomatico della Lombardia medievale nel quale si può
leggere: "Anno
dominice incarnationis millesimo centesimo octuagesimo octavo, nono die
kallendas marcii, indictione septima.... ....de aliis questionibus nichil
scit Petrus Pancaldus
iurato dicit quod vidit presbiterum Rubaldum stare in suprascripta ecclesia
pro monasterio...".
ipotesi fornita da Enzo Papa
Il cognome Pancallo (e l'alterato Pangallo) è un grecismo (Pan-kallos)
del Sud-Italia e significa Tutto bello,
molto bello. |
| PANCERA
|
Specifico del bresciano e mantovano,
dovrebbe derivare da un soprannome legato o alle dimensioni abbondanti,
o all'essere il capostipite una buona forchetta. |
| PANCHETTI
|
Panchetti, tipicamente toscano, è specifico di Firenze, Borgo San
Lorenzo, Empoli, Barberino di Mugello e Montespertoli nel fiorentino e
di San Miniato e Santa Croce sull?Arno nel pisano, potrebbe derivare da
un soprannome forse attribuito a capostipiti che facessero i falegnami
e producessero panche di mestiere. |
PANCIATICHI
PANCIATICI |
Panciatichi, molto molto raro, è tipico dell'area romagnola del
ravennate e del forlivese, Panciatici è una forma ancora più
rara, tipica del senese, ma entrambi i cognomi sono originari di Pistoia,
dovrebbero derivare da soprannomi inerenti al mestiere di mercanti di generi
alimentari, il casato medioevale dei Panciatici o Panciatichi, mercanti
avveduti, che fecero la loro fortuna economica in operazioni finanziarie
in terra di Francia, annovera Consoli come Sinibaldus Bartholomeus Panciaticus
che Il Granduca Cosimo I° inviò presso la corte francese, ed
un Cardinale, Bandinus Panciaticus, creato da Alessandro VIII durante il
suo brevissimo pontificato. |
PANCINI
PANCINO
PANSINI
PANSINO
PANZINI
PANZINO |
Pancini è ha un ceppo nel piacentino a Piacenza, San Giorgio Piacentino
e Carpaneto Piacentino, ed uno toscano nell'aretino, ad Arezzo e Castel
Focognano, Pancino ha un ceppo nel veneziano a Santo Stino di Livenza e
Venezia e di San Giorgio della Richinvelda ed Arzene nel pordenonese, Pansini
ha un piccolo ceppo a Napoli, ma il ceppo principale è nel barese
a Molfetta, con grandi concentrazioni anche a Bari, Bisceglie, Trani, Giovinazzo,
Ruvo di Puglia e Canosa di Puglia, sempre nel barese, Panzini ha un ceppo
ad Ancona, nel Lazio a Roma, Subiaco e Canterano nel romano ed a Pontecorvo
e San Giovanni Incarico nel frusinate, ed in Puglia a Mola di Bari nel
barese ed a Trinitapoli nel foggiano, Pansino è tipico di Lamezia
Terme e Marcellinara nel catanzarese, Panzino è specifico del catanzarese,
di Marcellinara e Catanzaro, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da
soprannomi nati da forme ipocoristiche derivate dal termine pancia
o da suoi derivati dialettali, come pansa
o panza, forse ad indicare nei capostipiti
una leggera pinguedine. |
| PANCIROLI
|
Specifico della zona parmense e
reggiana, deriva dal cognome rinascimentale Pancirolus, nel 1507 troviamo
a Torino un illustre canonico e storico Guido Pancirolus, nel 1600 Mons.
Giovanni Giacomo Panzirolo è segretario del Cardinal Barberini. |
PANCRAZI
PANCRAZIO
PANGRAZI
PANGRAZIO |
Pancrazi ha un ceppo toscano, soprattutto nel fiorentino e nel pisano ed
uno nel Lazio, Pancrazio, molto molto raro, sembrerebbe tipico del meridione,
con un possibile ceppo nel catanzarese, Pangrazi è specifico dell'area
che comprende le Marche, anconetano ed ascolano in particolare, Umbria,
in particolare Terni e Narni nel ternano, il viterbese e Roma e Nerola
nel romano, Pangrazio ha un piccolo ceppo nel bresciano e nel veronese
ed uno nell'iserniese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite alterazioni
dialettali, dal nome Pancrazio,
originato dal termine greco pankration
che significa lottatore. |
| PANDINI
|
Pandini è tipicamente lombardo della zona al confine tra le province
di Milano, Bergamo e Cremona con un ceppo anche nel ferrarese, dovrebbe
derivare dal toponimo Pandino nel cremasco.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Pandini, secondo D. Olivieri (Dizionario di toponomastica Lombarda),
deriva dal nome germanico Panto. |
PANDOLFA
PANDOLFI
PANDOLFO |
Pandolfa quasi unico è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Pandolfi è diffuso in tutt'Italia, ha un ceppo importante
in Lombardia, nelle Marche, nell'alta Toscana, nel Lazio, nel napoletano
e nel cosentino, Pandolfo, meno diffuso, ha un ceppo nella zona che comprende
le province di Venezia e quella di Treviso, uno nel Basso Lazio, uno tra
napoletano, salernitano e potentino ed uno in Sicilia, derivano dal nome
longobardo Pandulf latinizzato in Pandulfus, di cui si hanno tracce ad
esempio nel 900 come si legge in Chronicon Salernitanum:
"Dum ipso Landulfus prefuisset Samnitis annos...,
ab hac luce subtractus est; Beneventanorum principatum eius filii Pandolfum
et Landulfum bifarie regebant. Eo tempore sancte Romane sedis preerat papa
Iohannes, filius cuidam Alberici patricii. Dum esset adolescens atque huiusmodi
viciis detitus, undique hostium congregare iussit in unum, et non tantum
Romanum exercitum, sed eciam Tusci Spolitinique in suum suffragiium conduxit,
populusque multum nimis, et cum magna virtute Capuam properabat. Ilico
princeps Pandulfus
consanguineos suos Salernum misit, quatenus eminentissimum principem Gisulfum
enixius obsecrarent, ut in eius adiutorium sine dilacione veniret.",
o nel 1131 quando nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale si legge: "... Nos in Dei nomine
Sigeza, relicta quondam Orrici qui fuit dictus Pandulfus,
de civitate | Mediolani, et Albertus et Orricus germani, ..." e
nel 1210 nella Ryccardi de Sancto Germano Chronica
excerpta de Landulfo de Aquino, dove si legge: "...Hic
cum gente ipsius Ottonis ivit ad debellandum civitatem Aquini, in qua Landulfus,
Thomas, Pandulfus
et Robbertus domini Aquini, qui regis fidem servabant, se receperant cum
gente sua; et cum non prevaleret in eam, viribus resistentibus predictorum,
confusus et non sine dampno recessit ...". Esempio di questa cognominizzazione
si ha già alla fine del 1500 a Segni (ROMA) con un tal Cesare Pandolfi
citato in un atto dall'Ufficio del Vicario di Roma in qualità di
esecutore testamentario. |
PANE
PANELLA
PANELLI
PANELLO
PANI
PANINI
PANINO |
Pane ha un nucleo importante nel napoletano, e dei ceppi nel catanzarese
ed in Sicilia, Panelli sembra avere un ceppo nel bresciano ed uno nel lucchese,
Panello, assolutamente rarissimo, è del genovese e spezzino, Pani
è tipico del sud della Sardegna, Panini è tipico di Modena,
del modenese di Formigine, Sassuolo, Nonantola e Maranello e del reggiano,
di Correggio e Reggio Emilia, Panino, quasi unico, sembrerebbe piemontese,
dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome
tardo medioevale Pane, Panis e Panellus
o da soprannomi originati dal buon carattere del capostipite; tracce di
questo nome si hanno ad esempio in un atto di compravendita redatto a Brescia
nel 1172, dove si trova come teste un tal Panello Ferrari: "...Signa
manuum Berardi de Madio et Vuithoni de Porta et Panelli
et Stefani et Gambari Ferarii et Teutaldi Bosi testium....".
Esempio di questa cognominizzazione si ha ad esempio a Venezia nel 1177,
in un atto relativo al trattato tra le repubbliche di Genova e Venezia
si legge: "...et per manum Ogerii
Panis, notarii et scribe Ianuensis curie conscripta,
Venetie Ianue quoque confirmata ...", in un documento del 1411 leggiamo: "..et
renonciaverunt et juraverunt et oblligaverunt et scilicet dictus procurator
bona dicti monasterii et eiusdem domini prioris de Aurelio et dictus Joannes
bona sunt et concesserunt litteras domini ducis aquitaniae dominis officialis
lemovicensis et [.] nobiliaris in meliora forma presentibus religioso viro
domino Petro Panini
presbyterus priore de Salviaco et Georgeo Rogeris clerico de Castronovo
testibus ad hac vocatis et est subsignatum Joannes clericus. ..".
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
sia Pane che Pani di Sardegna significano pane e derivano dal latino
panis. Pane
in logudorese, pani in campidanese.
Pani e casu (pane e formaggio), il pasto tipico dei pastori della Sardegna;
a cui si aggiunge. e binu a rasu (e vino a bicchiere pieno). È un
cognome diffuso, nelle due uscite, in tutta la Sardegna sin dai tempi antichi.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE, vi sono tre Pane e 5 Pani,
tra i quali ricordiamo: Pane (de) Francisco, jurato ville Floxio (Flussio
- Contrate Montis de Verro), Pane (de) Gantino, ville de Sancto Gavino
(San Gavino Monreale), Pani (de) Andrea, jurato ville Morgogiori, Pani
(de) Arsoco, ville Gonnos de Tramacia, Pani Margiano, ville Ecclesiarum
(Villa di Chiesa - Iglesias), Pani (de) Nicolao, jurato ville Nurau Albu
(villaggio distrutto - Campitani Majoris); infine troviamo, Paniecasu Guantino,
ville Mahara. (Villamar - Contrate Marmille). Nel Condaghe di S. N. di
Trullas, *CSNT (82, 98, 99), viene citato Pane Torbeni, teste in un acquisto
di terra (comporu). Nel Condaghe di S. M. di Bonarcado, *CSMB, sono nominati:
Pane Dominige (74, 142), citato in Corona (tribunale - 142) da Comida de
Varca per furto di bestiame; Pane Nicola (12, 20.) più volte citato
come teste in spartizione di servi (partizione de servis). Pani Bonu è
il nome di un villaggio medievale scomparso (Campitano Simaxis). Attualmente
il cognome Pani è presente in Sardegna in 131 Comuni su 377. |
PANERA
PANERI
PANERO
PANIERE
PANIERI
PANIERO |
Panera e Paneri, molto rari, sono probabilmente dell'area lombardo ligure
piemontese, Panero, molto diffuso è piemontese, delle province di
Torino e Cuneo, Paniere e Paniero sono quasi unici, <<<<<<panieri
sembrerebbe toscoemiliano.
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Panera e Paneri, molto rari, sono presenti quasi esclusivamente neln
nord ovest del paese, Panero, più comune dei precedenti, ha un nucleo
principale in Piemonte, fra il cuneese e il torinese, e nuclei secondari
sparsi fra il nord e il centro nord del paese, Paniere, unico, si riscontra
soltanto a Gioiosa Marea (ME), Panieri, piuttosto raro, è più
tipicamente tosco-emiliano, Paniero, quasi unico, si riscontra esclusivamente
a Ravenna e a Moggio Udinese (UD), tutti questi cognomi derivano dall'antico
italiano panero o paniere,
col significato di panettiere, fornaio.
Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti
ai capostipiti. |
| PANETTA
|
Cognome sicuramente originario della zona Siderno (RC) - Locri (RC) - Gerace
(RC) (dov'è tutt'oggi il cognome più diffuso) e presente
per immigrazione in Piemonte, Liguria e Lazio. Potrebbe derivare dalla
radice "pani" (pane)
integrazioni fornite da Alessio
Bruno Bedini |
PANFILI
PANFILO |
Panfili è tipico della zona che comprende le province di Perugia,
Terni, Orvieto, Roma e Frosinone, di Gubbio (PG) in particolare, Panfilo
ha un ceppo veneto, del veneia particolare, ed uno nel romano e rietino,
dovrebbero derivare dal nome greco latino Panphilus
o Pamphilus, ricordiamo il martire
fenicio Sanctus Pamphilus Caesariensis trucidato nell'anno 309. Il casato
dei Panfili ha dato alla chiesa nel 1600 Papa Innocenzo X°. |
PANFINI
PANFINO |
Panfini, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area marchigiana, Panfino
è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome tardo medioevale
Panfinus, o anche da un soprannome,
probabilmente attribuito ad un panettiere. |
PANGALLI
PANGALLO |
Pangalli è praticamente unico e si tratta di un errore di trascrizione
del cognome Pangallo che è tipico del reggino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Originario del reggino, deriva dal nome di origine greca Pangalos,
col significato di molto buono o molto bello (letteralmente tutto buono
o tutto bello, dal greco pan = tutto
e kalos = buono, bello). |
PANGARI
PANGARO |
Pangari, quasi unico, ha presenze nel crotonese e nel catanese, Pangaro
ha un ceppo nel basso potentino, a Francavilla in Sinni e San Severino
Lucano ed un ceppo a Rose nel cosentino, dovrebbero derivare dal nome e
cognome sia tracio che turco Pangarus,
Pangaros, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Frascineto nel cosentino nel 1600. |
PANICCI
PANICCIA
PANICCIO |
Panicci è specifico di Roma, Paniccia è tipicamente laziale,
molto diffuso nel frusinate a Veroli, Frosinone, Torrice, Sora, Alatri
ed Anagni, a Roma, Civitavecchia e Zagarolo nel romano ed a Priverno, Terracina,
Aprilia, Sabaudia e Latina nel latinense, Paniccio è estremamente
raro, ed è sempre laziale, dovrebbero derivare da un soprannome
originato dal termine dialettale paniccia
(un tipo di minestra d'orzo casereccia),
derivato dal vocabolo latino medioevale panicia,
con il medesimo significato, di cui abbiamo un esempio d'uso in epoca longobarda
in un 'atto dell'anno 768: "..per omnem diem in Quadragesima,
et habeant ad refectionem ipsi pauperis per unumquaque panem quadra una,
uinum ternas fiolas, fabas et panicia
ut sufficiat, et in Adsensionem Domini uel in uigilia de Aebefanias uolo
ut pascat pauperus eos in istas duas uices, et habeant ad refectionem per
unaquaque personam pane medio, lardo et faba..", ma è pure
possibile che in qualche caso possano derivare dai nomi latini Panicius,
Panicia, cioè dedicati
al dio Pan. |
PANICHELLI
PANICHI
PANICO
PANICUCCI |
Panichelli è specifico di Civitanova Marche (MC), Panicucci è
tipico dell'area pisana, zona di Pontedera e aree limitrofe, Panichi è
specifico della Toscana e zone limitrofe di Umbria e Marche, Panico è
molto diffuso nella Campania litoranea e nel centrosud della Puglia, dovrebbero derivare tutti, direttamente, o tramite
modificazioni ipocoristiche, dal nome latino di origine greca Panicus, ricordiamo
Panicos aiutante di Ade dio degli inferi, ma potrebbero in alcuni
casi derivare da soprannomi originati dal termine panìco un tipo di graminacea,
tracce dell'uso di queste modificazioni le troviamo nel Codice
Diplomatico Bresciano sotto l'anno 1184: "..inter
Nuvolentum et Suranam terram et in loco Pospencii, et de his eum investivit,
se teste presente, in lobia supra scalas, et Panichellus
erat ibi et archipresbiter Iohannes de Gavardo et domnus Columbanus camararius
et domnus Obizo prior et domnus Macarius et alii plures...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Panico è cognome panitaliano ma soprattutto diffuso in Campania
e Puglia (prov. di Lecce). Deriva dal soprannome medievale PANE,
dalla voce 'pane', latino 'pane(m)'
per indicare un mestiere o, in senso figurato 'persona
buona'. Con accento diverso: Panìco deriva invece
dalla voce latina 'panìcum'
= panìco, pianta erbacea con
infiorescenza a pannocchia, coltivata per l'alimentazione degli uccelli.
Toponimo Panìco, Asciano, Siena. |
PANIGA
PANIGHI
PANIGO |
Paniga è decisamente lombardo della provincia di Sondrio, di Morbegno
e Talamona, Panighi, decisamente più raro, è specifico di
Milano, Panigo è caratteristico del milanese, di Cornaredo, Sedriano,
Bareggio, Settimo Milanese e Milano, dovrebbero tutti derivare da un soprannome
basato sul termine dialettale panigh (panico
o miglio, Panicum miliaceum), un cereale che in epoca medioevale
aveva una notevole importanza alimentare per l'uomo, anche se in Lombardia
veniva più che altro utilizzato per il foraggio degli animali, i
milanesi di una certa età si ricordano il pan
de mej o pane di miglio, usato un tempo, magari con aggiunta
di zucchero, come dolce. |
| PANIGADA
|
Specifico della Lombardia occidentale, dovrebbe derivare da panichata
(un piatto medioevale vedi ricetta), o anche
dal vocabolo milanese panigada , in
pratica del pane con fiori di sambuco. Da un libro di ricette
del 14° secolo, leggiamo: Panichata con agresta.
Se tu voy fare panichata con agresta,
toy lo panico pesto e ben lavata la schorza e ben monda, e toy do libre
de mandole ben monde e ben macenate e distemperate con aqua chiara, e toy
tre oche e mitile a rosto, e miti a fogo lo late de le mandole, le do parte
e 'l panizo ben mondo, e fay coxere, e quando è ben cocto, toy lo
grasso de l' ocha e mitillo entro lo panizo ed altro grasso frescho de
struto che sia de porcho e una quantitade de zucharo e sale tanto che basta.
Questa vivanda vuole essere biancha al piú che tu poi, e volse dare
per scudelle e zucharo de sopra e le oche per taiere con uno altro savore,
e vuole essere fatto como disse. Chi tolle lo figato de l'ocha e rossi
d' ova lessali insieme e quando sono cocti, pestali in mortaro con bone
specie fine [e] distempera cum l' alessaúra e con un pocho d' aceto
e d' agresta e falo coxere a questo savore vole essere camelino. |
PANIGATI
PANIGATTI |
Tipici del milanese, Panigatti
è abbastanza raro, due sono le ipotesi, o la fusione dei due
cognomi Pani e Gatti o la modificazione da panigatha (vedi
Panigada). |
| PANIGAZZI
|
Assolutamente rarissimo specifico
del vogherese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo
panigazzi (focacce di grano). |
PANIS
PANISI
PANIZ
PANIZZA
|
Panis è quasi unico, Panisi è specifico del reggiano, di Reggio Emilia, Luzzara, Reggiolo,
Fabbrico, Guastalla e Correggio, Paniz, molto raro è tipico della
zona di Santa Giustina (BL), Panizza ha un ceppo trentino, ma è
presente anche nel resto del nord, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dal vocabolo dialettale panis, o paniz
(panico, un tipo di graminacea che viene brillata
come il riso), panizza nella
Lombardia, nel Trentino e nel Veneto viene ancora oggi chiamata una minestra
fatta appunto con il paniz, tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo a Bianzone (SO) in un'annotazione
del 1685 su di un Registro delle Opere, dove viene citato un pagamento
al capomastro Stefano Panizza abitante a Ponte in Valtellina. |
PANIZZI
PANIZZO
PANIZZOLI
PANIZZOLO
PANIZZON
PANIZZONE
PANIZZONI
PANOZZO |
Panizzi ha tre ceppi, uno tra Sanremo, Taggia e Badalucco nell'imperiese,
uno nel reggiano, tra Gualtieri e Boretto, ed uno tra Pisa e Livorno, Panizzo
è veneto, con un ceppo a Roncade e Silea nel trevisano ed a Venezia
e Meolo nel veneziano, con qualche presenza anche nell'udinese, Panizzoli,
abbastanza raro è lombardo, Panizzolo ha un nucleo nel padovano
e uno nel comasco e varesotto, Panizzon è sicuramente veneto, con
un ceppo in particolare nel vicentino a Malo, Monte di Malo e Schio, Panizzoni,
quasi unico, è molto probabilmente dovuto ad un'italianizzazione
del precedente, Panizzone, estremamente raro, sembrerebbe piemontese del
biellese, Panozzo è specifico del vicentino e veronese. Questi cognomi
dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici od accrescitivi,
dal nome medioevale Panizo, o anche
da soprannomi originati dal vocabolo pane
e stanno ad indicare probabilmente un aspetto del carattere del capostipite,
o, molto più probabilmente, il mestiere di fornaio.
integrazioni fornite da Huguette
Rostagni
Il cognome Panizzi si trova a Badalucco (IM) dal 1644 vi è giunta
provenendo da Lucca cambiando il nome da Panichi come era ivi chiamata
in Panizzi probabilmente per una modificazione dialettale. I Panichi a
Lucca risalgono almeno al 1000. Nel XV° secolo un ceppo di questa famiglia
si trasferì in Francia dove vive tutt'ora. |
| PANNACI
|
Pannaci, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Briatico nella provincia
di Vibo Valentia.
integrazioni fornite da Francesco
Pannaci Trigona
Antica famiglia calabrese di possidenti e liberi professionisti, presente
da remota data nel territorio del Vibonese (un tempo Monteleone calabro)
ed in particolare nel Comune di Briatico. Infatti, in alcune pergamene
in lingua greca, tradotte poi in latino, riguardanti negozi giuridici svoltisi
in "Agro Briatici" (vedi "Sillabus Graecarum Membranarum" di F.sco Trinchera)
troviamo già nel 1251 un "Philippus Pannachius iudex civitatis Briatici",
nel 1268 un "Gregorius Pannachius.", nel 1269 un "Rogerius Pannachius".
L'etimologia del cognome Pannaci, dal greco Pannakios,
latinizzato in Pannachius nel \"Sillabus
Graecarum\", trova origine da panakis,
ossia che sana tutto oppure che
guarisce ogni male. Che detta famiglia sia stanziata nel territorio
di Briatico da diversi secoli e che la stessa abbia avuto un ruolo attivo
nella vita pubblica del posto, lo conferma anche il fatto che il toponimo
Pannakonon (lett. dei
Pannaci), ossia l'odierno paese Pannaconi
(oggi frazione del Comune di Cessaniti, in passato entrambi "casali" di
Briatico), già presente per certo nell'anno 1130, trova a sua volta
origine dal cognome Pannaci. Del resto, tanti toponimi di paesi tuttora
esistenti prendono appunto il nome dalla famiglia che, all'epoca in cui
andavasi formando più o meno spontaneamente l'agglomerato abitativo,
era proprietaria dei luoghi su cui esso sorgeva, ed ivi esercitava pertanto
la propria influenza non solo nella vita sociale del nascente borgo ma
anche nell'automatismo del nome che lo stesso abitato doveva assumere. |
PANNELLA
PANNELLI
PANNIELLO |
Pannella ha un ceppo a Teramo, uno a Roma ed uno, il più consistente
ad Acerra nel napoletano, nel beneventano a Paipisi, Ponte, Benevento,
Torrecuso e Colle Sannita, ed a Napoli, Pannelli ha presenze nelle Marche
e nel teramano, Panniello ha un ceppo a Napoli ed uno a Foggia, dovrebbero
derivare, direttamente o attraverso un'alterazione dialettale, dal nome
medioevale Panellus, Panella (vedi
PANE). |
PANNONE
PANNONI
PANONE
PANONI |
Pannone è tipico dell'area che comprende il romano, il frusinate,
il latinense, il casertano ed il napoletano, Pannoni, quasi unico, sembrerebbe
laziale, Panone ha un ceppo nell'aquilano a Barisciano e l'Aquila ed uno
a Roma, Panoni ha un ceppo a Bibbiena nell'aretino ed a Roma, dovrebbe
derivare dall'aggettivo latino pannonius
(della Pannonia, ungherese) o dal nome
Pannonius da esso derivato, di cui
abbiamo un esempio nelle Historiae
di Ammiano Marcellino: "...tunc et Aequitius Illyriciano
praeponitur exercitui, nondum magister sed comes, et Serenianus, olim sacramento
digressus, recinctus est, ut Pannonius
sociatusque Valenti domesticorum praefuit scholae. quibus ita digestis
et militaris partiti numeri. Et post haec cum ambo fratres Sirmium
introissent, diviso palatio, ut potiori placuerat, Valentinianus Mediolanum,
Constantinopolim Valens discessit....". Tracce primeve di
queste cognominizzazioni le troviamo riferite all'anno 1297 in questo testo:
"...Evolat ad superos Beatus
Vitus Panonius, qui Varadini e Regio sanguine
natus vitam duxit in omni virtutum exercitio religiosam, claruitque miraculis
a morte, et in vita. Ad confirmandam eius sanctitatem Deus renovavit prodigium,
quod fecerat cum Elisaeo; dum enim homo tumulandus demitteretur in terram,
ubi cadaver Viti attigit, repente est a mortuis suscitatus. Colebatur quondam
inter Patronos contra pestem in Hungaria....". |
PANNOZZA
PANNOZZI
PANNOZZO |
Pannozza è praticamente unico, Pannozzi sembrerebbe specifico di
Terracina nel latinense, Pannozzo, il più diffuso, ha un grosso
ceppo a Fondi e buone presenze a Lenola, Campodimele, Terracina ed Itri
nel latinense, dovrebbero derivare dal cognomen latino Panothius,
che dovrebbe derivare da un soprannome greco originato dal fatto che il
capostipite avesse delle grandi orecchie: "... dux
audivit esse in latere terre illius supra mare nominum genus indomitum
et populosum, qui Panothii vocantur.
Illud nomen a latitudine aurium mutuaverunt. Nam pan
totum, othis
auris dicitur. ..". |
PANNUNZI
PANNUNZIO
PANNUZZI
PANNUZZO
PANUNTI
PANUNZI
PANUNZIO |
Pannuzzi, assolutamente rarissimo, parrebbe umbro, Pannuzzo è specifico della Sicilia meridionale, del siracusano e del ragusano, Panunti, quasi
scomparso, parrebbe marchigiano, Panunzi e Pannunzi sono specifici della
provincia di Roma, Pannunzio, estremamente raro, è tipico di Agnone
nell'iserniese Panunzio è tipico pugliese della zona di Molfetta
nel barese e di Lesina nel foggiano, derivano dal nome medioevale Panuntius
di cui abbiamo un esempio in un testamento del 1556:
"...Item lasso che ogni anno si dia mezo scudo per
far dir la messa di San Gregorio per l'anima mia. Item lasso a mastro Panuntio
medico una veste di rascia negra da medico
che gli sia fatta nuova....".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Panunzio è un cognome abbastanza diffuso in Italia. È
piuttosto comune in Puglia. Secondo Minervini 368 potrebbe avere alla base
il termine dialettale napoletano 'panunzio'
= grembiule sostenuto da due bretelle
in uso nell'Ottocento da parte di contadine. Secondo un'altra ipotesi significherebbe
letteralmente "pane con unto d'arrosto"
e si riferirebbe a persone che facevano di solito questo tipo di colazione,
specie i frantoiani. |
PANSA
PANSI |
Pansa, che ha presenze sparse in tutt'Italia, ha un ceppo piemontese, a
Moretta, Genola, Savigliano e Cavallermaggiore nel cuneese, a Torino
ed a Villafranca Piemonte nel torinese, ed uno lombardo nel bergamasco,
a Bergamo, Suisio e Castelli Calepio, Pansi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
del bresciano, dovrebbero derivare dal cognomen latino Pansa,
ricordiamo Gaio Vibio Pansa Caetroniano tribuno della Plebe e sostenitore
di Cesare, che divenne Console di Roma nell'anno successivo alla morte
di Cesare, Svetonio ne parla nel suo De Vita Caesarum
- Divus Augustus: "..iussusque comparato
exercituii pro praetore praeesse et cum Hirtio ac Pansa,
qui consulatum susceperant, D. Bruto opem ferre, demandatum bellum tertio
mense confecit duobus proeliis...". |
PANUCCI
PANUCCIO |
Di origini tipicamente calabresi sia Panucci che Panuccio, Panucci ha un
ceppo a Crotone, nel catanzarese a Catanzaro ed Albi e nel cosentino a
Rogliano, Panuccio è invece tipico del reggino, di Bagnara Calabra,
Palmi, Sant'Eufemia d'Aspromonte, Sinopoli, Gioia Tauro, Taurianova, Seminara
e Rizziconi, dovrebbero derivare dal nome medioevale Panuccius,
di cui abbiamo un esempio d'uso a Pisa in uno scritto del 1279: "..Ex
hoc publico instrumento sit omnibus manifestum quod Panuccius
quondam Panuccii
de Balneo ex certa et pura scientia et non per errorem dedit et tradidit,
concessit et irrevocabiliter inter vivos donavit, ita quod nulla causa
ingratitudinis revocari possit, domine sorori Francische, filie quondam
domini Bernardini, venerabilis abbatisse dominarum monasterii omnium Sanctorum
pisane diocesis. ..", un ipocoristico del nome medioevale Pane,
Panis (vedi PANE). |
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