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PANTALEO
PANTALEONE
PANTALEONI
PANTALONE
PANTALONI
Pantaleo è tipico pugliese, ma con un nucleo autonomo anche nel trapanese, Pantaleone, decisamente più raro, ha un ceppo abruzzese ed uno palermitano, Pantaleoni è tipico di Emilia, Marche, Umbria e Lazio, Pantalone è decisamente abruzzese, di Francavilla al Mare, Ripa Teatina e Chieti nel chietino e di Pescara, Pantaloni, decisamente più raro è marchigiano, di Fabriano ed Ancona, derivano dal soprannome, nome di origine greca Pantaleo (tutto leone, animoso e coraggioso come un leone). Ricordiamo la maschera Pantalone del teatro dell'arte, originaria di Venezia, incarna la figura del vecchio mercante avaro.
PANTANI
PANTANO
Pantani hn nucleo in Toscana, nel livornese, pisano e provincia di Firenze, ed un probabile ceppo nel riminese, Pantano ha un nucleo nella Sicilia orientale, uno nel Lazio, uno nel genovese ed uno nel padovano, derivano dal cognome medioevale Pantanus, in un atto notarile del 1206 a Pavia compare come testimone "..Interfuerunt Otto Pantanus, Iohannes de Beccaria et Ugo de Castello testes.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Pantani è un patronimico dal nome Pantano, frequente nell'antichità. San Pantano, nato in Sicilia nel III sec. d.C., fu dottore della Chiesa; Pantanus fu un filosofo cristiano della corrente stoica che visse nel II sec. d.C. e scrisse dei commenti ai libri del Vecchio Testamento, andati perduti. Il nome si continuò anche nel Medio Evo, come dimostrano alcune cronache e atti notarili. Probabile una derivazione dal sostantivo 'pantano' = palude, di incerta etimologia. Secondo DETI  risale a un vocabolo di origine preindoeuropea che Devoto individua in *palta = fango. Toponimo in Romagna: Pantano (Galeata) Polloni 908.
".
PANTELLA
PANTELLI
Pantella, molto raro, è tipico della zona che comprende l'Umbria, l'anconetano ed il maceratese, Pantelli è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare dal toponimo Pantalla (PG), tracce di questa cognominizzazione le troviamo in uno scritto del 1600 con un certo Theophelos Pantellus.
PANTERA
PANTERI
PANTERO
Pantera ha un piccolo ceppo tra massese e lucchese ed uno ancora più piccolo tra ravennate e cesenate, Panteri è decisamente toscano, di Pescia nel pistoiese in particolare, Pantero, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di uno dei precedenti, dovrebbero derivare dal nome latino Pantherus o Panthera, probabilmente portato dai capostipiti, di questo nome abbiamo un esempio in un'antica lapide: "AD XII. CAL. FEBRV. CIC. IC. XIC. SOLOMO PANTHERUS F.".
PANTI
PANTINI
PANTINO
Panti è tipicamente toscano, del fiorentino e del senese, con un piccolo ceppo anche nell'anconetano, Pantini è molto raro, sembrerebbe avere un ceppo tra aretino e perugino ed uno nella provincia di Roma, Pantino, molto più raro sembra siciliano, dovrebbero derivare dal nome latino di origini greche Panthus, citato ad esempio da Properzio: "..A quantum de me Panthi tibi pagina finxit, tantum illi Pantho ne sit amica Venus! sed tibi iam videor Dodona verior augur uxorem ille tuus pulcher amator habet! ..", o dalla sua forma ipocoristica Pantinus, di cui abbiamo un esempio con Petrus Pantinus Tiletanus autore del De vita ac miraculis Dominae Theclæ virginis martyris, o come si legge in quest'opera del 1635: "...et perscripsisset quae confessus fuerat, comes ingemuit, subindeque dixit quod Pantinus a cubiculo famulus fassus est...".
PANTE'
PANTO
PANTO'
Decisamente tutti siciliani, Panté, è specifico del messinese, di Barcellona Pozzo di Gotto in particolare, e di Terme Vigliatore, Milazzo, San Filippo del Mela e Messina, Panto, assolutamente rarissimo, è presente nella parte sudorientale dell'isola, Pantò ha un ceppo a Messina e nel messinese ad Alì, Spadafora ed Alì Terme, uno a Catania, Paternò ed Adrano nel catanese, e nel siracusamo a Lentini e Siracusa, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da nomi o soprannomi originati dal termine greco antico παντελής  pantelés (completo, perfetto), si può comunque anche ipotizzare possa trattarsi di una dialettizzazione del nome germanico medioevale Bando, Bandus (vedi BANDI).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Pantò è cognome della Sicilia orientale e di Palermo. Ripropone il cognome Pantόs molto diffuso in Grecia. Rohlfs 143.
PANTONI Molto raro, sembra avere due ceppi, uno nel teramense ed uno in provincia di Roma.
PANVINI
PANVINO
Sia Panvini che Panvino hanno presenze sparute sparse qua e là per l'Italia, anche se sembrerebbero maggiormente rappresentati in Sicilia ad Enna e Leonforte nell'ennese ed a Palermo e Catania il primo ed a Caltanissetta il secondo, dovrebbero derivare dal nome medioevale Panvinus, una forma contratta del nome e soprannome medioevale Panis et vinum, che richiamava il Sacramento dell'Eucarestia, di quest'uso abbiamo un esempio in un documento del 1189 nel novarese leggiamo: "...in territorio de Vellate.. ..haeredes Arderici Panisetvini..." ed in un documento del 1138 a Novara troviamo: "...in civitate Novarie interfuerunt.. ..Ugo Panis et vini... ..testes...".
PANZA
PANZIN
Panza è presente al nord ed al sud dell'Italia peninsulare, Panzin, rarissimo potrebbe essere originario dell'alessandrino, dovrebbe derivare da un soprannome legato o alle dimensioni abbondanti, o all'essere il capostipite una buona forchetta.
PANZARDI
PANZARDO
Panzardi è tipicamente lucano del potentino, di Moliterno, Castelsaraceno, Lauria e Senise, Panzardo è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Panzardus, di cui abbiamo un esempio a Modena in un atto dell'anno 1188: "In Dei nomine anno eius, millesimo centesimo octuagesimo octavo, secundo die intrante mense augusto, indictione sexta. In presentia domini Rolandi Caritatis.. ..Pegolotus Bibani, Truculus, Panzardus. Actum Mutine in maiori ecclesia feliciter. Ego Paulus, sacri imperii notarius, interfui et hoc auctenticum scripsi.".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Panzardi è cognome lucano e calabrese cfr. Pansard cogn. in Francia: 'pancione'. Cfr. Rohlfs, Cognomi lucani.
PANZARELLA
PANZARELLO
Panzarella è tipicamente meridionale, ha un ceppo calabrese nel catanzarese a Curinga ed a Lamezia Terme, ed un ceppo siciliano nel palermitano a Palermo, Aliminusa e Montemaggiore Belsito, con un ceppo anche a Sommatino nel nisseno, Panzarello, praticamente unico, è siciliano, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul fatto che i capostipiti fossero leggermente grassi ed avessero una pancetta prominente.
PANZERA
PANZERI
PANZERINI
PANZIRONI
Panzera è panitaliano, Panzeri è specifico della Lombardia, Panzerini, assolutamente rarissimo, è della bassa bresciana, Panzironi è specifico del romano, di Roma e Zagarolo in particolare, ma anche di Monteporzio Catone, San Cesareo e Frascati, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, da soprannomi originati dalla presenza di una pancia imponente nei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Panzeri, Panzera, riferimento a "chi fabbricava pancere, corazze". Lurati vede però nella variante Panìcera una derivazione da 'panizza', "focaccia", per indicare chi la fabbricava (v. Panizza).
PANZICA Panzica è tipicamente siciliano, di Palermo soprattutto, di Corleone e Termini Imerese nel palermitano e di Resuttano, Caltanissetta e San Cataldo nel nisseno, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale siciliano panzicu (pancione, panciuto).
PANZITTA Panzitta ha un piccolo ceppo a Telti in Gallura ed un ceppo più consistente a Joppolo e Rombiolo nel vibonese, che dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale sia calabrese che sardo  panzitta (pancetta), probabilmente a sottolineare una leggera adipe del capostipite.
PANZOLIN
PANZOLINI
Panzolin, praticamente unico, sembrerebbe del bellunese, Panzolini è tipicamente umbro, del perugino, di Bastia, Foligno e Perugia, potrebbero derivare da nomignoli attribuiti a bambini paffutelli, divenuti poi soprannomi e successivamente identificativi cognominali.
PAOLACCI
PAOLETTI
PAOLETTO
PAOLOCCI
PAOLUCCI
PAULETTI
Paolocci è tipico del Lazio centrosettentrionale e del ternano, Paolacci è specifico del centro Italia, ha un forte nucleo nel Lazio e più ceppi nel lucchese, e ai confini con le Marche e l'Umbria, Paoletti specifico del centro, con una buona diffusione anche al nord del paese, ha ceppi anche nel napoletano, beneventano e foggiano, Paoletto è tipico di Verona e di Sarcedo e Carrè nel vicentino, Paolocci è tipico del Lazio centrosettentrionale e del ternano, Paoluzzi ha un ceppo friulano nell'udinese, a Buttrio, Premariacco e San Giorgio di Nogaro, uno emiliano a Ferrara ed a Carpi nel modenese, uno a Penna in Teverina nel ternano ed uno a Roma ed Albano Laziale nel romano, Pauletti è specifico di Feltre nel bellunese, derivano tutti da modificazioni ipocoristiche o peggiorative del cognomen latino Paulus (piccolo).
PAOLANGELI
PAOLANGELO
Paolangeli, molto molto raro, è specifico del basso Lazio, di Sermoneta e Bassiano nel latinense e di Cerveteri e Roma nel romano, Paolangelo sembra essere specifico di Santeramo in Colle nel barese, nascono probabilmente dal fatto che il capostipite avesse il nome composto Paolo Angelo.
PAOLANTONI
PAOLANTONIO
Paolantoni è tipicamente romano, con piccoli ceppi anche a Castel Sant'Angelo nel reatino ed a Terni ed Orvieto nel ternano, Paolantonio ha vari ceppi, a Roma, nell'aquilano, in Molise, in Campania, in particolare nel salernitano, nel foggiano e nel barese, dovrebbe derivare dal nome composto Paolo Antonio portato dal capostipite.
PAOLI
PAOLICELLI
PAOLINI
PAOLINO
PAOLO
Paoli e Paolini sono presenti in tutto il centronord, con un nucleo principale in Toscana per Paoli, e nella fascia che comprende Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio per Paolini, Paolino è tipico del sud, Paolo ha un ceppo nel casertano, uno nel Salento ed uno nel reggino, Paolicelli è diffuso nell'area pugliese, lucana, a Matera in particolare e nel materano, a Barletta ed Altamura nel barese ed a Cerignola nel foggiano, derivano tutti, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, anche composite, del nome medioevale Paolus o Paolo.
PAOLILLO Discretamente diffuso, sembra avere due ceppi, uno nel napoletano ed uno nel barese, deriva da una modificazione dialettale del cognomen latino Paulus (piccolo).
PAOLONI Tipico della fascia che comprende Marche Umbria e Lazio, deriva dal cognomen latino Paulus (piccolo).
PAOLUCCI Paolucci è specifico delle regioni centrali italiane, deriva da modificazioni del cognomen latino Paulus (piccolo).
integrazioni e stemmi forniti da Fabio Paolucci
Antica e nobile famiglia trasferitasi da Todi a Perugia a Spello. Da Perugia il ramo primogenito si stabilì a Pesaro ed indi a Modena. Da Pesaro un ramo si stabilì agli inizi del '600 nel Sannio a Colle Sannita e da lì si trasferì a Salerno, Benevento e Napoli. Secondo la leggenda i Paolucci sarebbero discesi da Paoluccio Anafesto, primo doge di Venezia. Un' altra leggenda li riallaccia ad un Paoluccio d'Agato o Agatone che secondo antichi Annali avrebbe rappresentato la città di Perugia nel 760 d. C. in una vertenza di confini tra le tre città di Perugia, Spoleto e Todi. La genealogia è accertata dal XIII sec. con un Pavoluccio Paolucci vivente a Perugia e bisavolo di Angelo di Paoluccio di Ceccolo creato Conte Palatino da Sigismondo Re dei Romani il 4 ottobre 1414.Oltre al Casato sopracitato esistono altri ceppi aristocratici:  i Paolucci di Calboli, i Paolucci di Calboli Barone, i Paolucci Crognali marchesi di Castelnuovo, i Paolucci Mancinelli nobili di Todi, nonchè un ramo Veneto. Tra i Paolucci di Calboli ricordiamo Rinieri e Fulcieri, due nobili forlivesi menzionati da Dante nel XIV° canto del Purgatorio: "...Questi è Rinier; questi è 'l pregio e l'onore/de la casa da Calboli, ove nullo/fatto s'è reda poi del suo valore...".
(vedi anche Paulucci)
PAONE
PAONI
Paone è tipico del centrosud, di Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, Paoni è del centro Italia, forse del ternano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Paonus di cui abbiamo un esempio a pavia in una Cartula venditionis, investiture et refutationis dell'anno 1153: "...una cum noticia propinquorum parentum meorum, id sunt Paonus et Rainardus propinqui mei, in corum presencia et testium certam facio profesionem quod nullam me pati violencia...", ma potrebbero anche in alcuni casi derivare da soprannomi originati dal vocabolo pavone, tramite variazioni dialettali, forse ad indicare atteggiamenti vanitosi del capostipite.
PAONESSA Paonessa ha un piccolo ceppo a Napoli ed a Carinola nel casertano, il nucleo principale è in provincia di Catanzaro a Gimigliano ed a Catanzaro, con ceppi anche a Curinga, Pentone, Fossato Serralta, Lamezia Terme e Tiriolo, potrebbe trattarsi di matronimici originati da toponimi come Montepaone (CZ), ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Paonus, Paona (vedi PAONE).
PAPA Papa è panitaliano, deriva da nomi e soprannomi originati dal vocabolo papa, che a seconda delle regioni assume il significato di padre, zio, sacerdote, padrino, persona di rispetto, ecc.".
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
PAPA: in effetti non è un cognome sardo, anche se presente in Sardegna, nella quale il suo corrispondente è Paba. Nelle parlate della Sardegna attuale però il termine “papa” ha sostituito il più tipico paba (vedi PABA). Il cognome Papa è diffuso in tutto il territorio nazionale, in maniera per lo più omogenea. Si tratta di cognome dato al capostipite come nomignolo o soprannome; gli esempi simili non mancano: Re, Conte, Principe, Imperatore, Cardinale, Marchese, Senatore, etc.; un fenomeno non solo italiano; è comune ad esempio in Grecia il cognome Pa(p)pas ( Πά(π)πας), che significa patriarca, padre ed anche papa. Attualmente il cognome Papa è presente in 1294 Comuni italiani, di cui solo 7 in Sardegna: Nuoro 12, Villa San Pietro 3, Villasor 3, Oristano 3, etc. Nel resto d’Italia la presenza più numerosa si registra a Roma, con 938 – più quello vero; Napoli ne conta 629,  Milano 261, etc.
PAPACE
PAPACCI
PAPACCIO
Papacci è tipico del romano, di Velletri e di Roma stessa, Papaccio è specifico del napoletano, di Casoria, Napoli, Brusciano ed Afragola e di tutta la provincia, Papace, molto raro, è di origini napoletane, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale latino Papacius, di cui abbiamo un esempio in una Carta Investiture a Pavia nel 1197, in un atto notarile infatti leggiamo:: "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo septimo, indicione quinta decima, die mercurii tercio mensis de|cembris. In Papia. Domina Scolastica, abbatissa monasterii Sancti Felicis, consensu et affirmacione donne Massimille et donne Sibilie et donne Pacientie et donne Faustine, monacharum eiusdem monasterii, a parte ipsius monasterii investivit Papacium Beccarium nominative de petiola una de vitibus quam suprascriptum monasterium habere videtur iuxta fossatum civitatis ..", un'alternativa è una derivazione dal cognome greco Papakis, difficilmente però estendibile ai ceppi laziali, secondo altri deriverebbero invece da alterazioni del termine greco papas (prete), ipotesi che non si può scartare in assoluto, ma che non è molto probabile.
PAPADA
PAPADA'
Papada è praticamente unico, Papadà lo è quasi, ha sparute presenze nel cosentino a Castrovillari e Vigne,k dovrebbe essere di origini greche e derivare dal cognome greco Papadŕs.
PAPADIA Papadia è tipicamente pugliese, del Salento in particolare, di Galatina, Nardò, Lecce, Cannole, Corigliano d'Otranto, Surbo e Maglie nel leccese, di Latiano e Mesagne nel brindisino e di Foggia, dovrebbe essere di origini greche e derivare dal cognome greco Papadias.
PAPADOPOLI
PAPPADOPOLI
Papadopoli ha un ceppo a Ururi in Molise ed a San Severo nel foggiano, ed uno a San Giorgio Ionico nel tarentino, Pappadopoli, molto più raro, ha un piccolo ceppo nel Gargano ed uno a Mola di Bari nel barese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine greca o, forse, albanese, i cognomi Papadopoli e Pappadopoli nascono da diverse italianizzazioni del cognome greco Papadopoulos, che, composto dalla radice papas (il prete della Chiesa Ortodossa) e dal suffisso -opoulos (che nei cognomi greci ha valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio del prete: a differenza dei preti cattolici, in effetti, va ricordato che i preti ortodossi hanno la possibilità di sposarsi ed avere figli, così da essere gli effettivi capostipiti di queste famiglie (questo spiega anche i cognomi Papangelo, Papandrea, Papaluca, Papaleo, etc, presenti per lo più nel sud Italia); a titolo informativo, inoltre, va notato che Papadopoulos è il cognome più diffuso in Grecia e, com'è facile intuire, questo fatto è ben giustificato nella cultura ortodossa del popolo greco (se si pensa alla peculiarità della prassi ecclesiastica riguardo all'istituzione del matrimonio).
PAPAGNI Un ceppo nelle Puglie nel barese e nel Gargano ed uno possibile nel milanese.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Papagni è cognome locale di Bisceglie. Deriva dalla voce meridionale "papaine" = papavero (e, con trapasso di senso, anche colpo, schiaffo che stordisce come l'oppio del papavero). In senso figurato indica persona altolocata ma più spesso uomo sciocco e noioso, che fa addormentare.
PAPALATO Cognome quasi unico, potrebbe essere di derivazione greca, dicono possa essere originario del Salento.
PAPALE
PAPALI
Papale ha un ceppo a Roma, uno nel casertano a Santa Maria Capua Vetere, con presenze significative a San Tammaro, Caserta, Bellona, Casagiove e Sparanise, ed uno in Sicilia, dove è diffuso nel catanese a Catania, Gravina di Catania, Caltagirone e Mascalucia, e nel messinese, a Messina, Santa Lucia del Mela e Castroreale, Papali, quasi unico, sembrerebbe del catanese ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, che potrebbe derivare dal fatto di essere stati i capostipiti al servizio di un religioso ortodosso, non si può comunque escludere un possibile collegamento con il nome latino Papilius (vedi anche PAPILI).
PAPALEO Tipico del potentino nella zona di Lauria, del basso Salento e della Calabria, nel catanzarese soprattutto, dovrebbe derivare dal nome Leo apocope di Leonardo e starebbe ad indicare la famiglia di padre Leonardo sarebbe come dire di prete Leo.
PAPALIA Tipico del reggino e del messinese, deriva dall'unione del nome Papa, utilizzato spesso nel sud con il significato di padre, con il nome Elia.
PAPALINI
PAPALINO
Papalini è presente nell'anconetano, in Toscana, soprattutto nel grossetano, nel perugino, nel viterbese e nel romano, Papalino, molto molto più raro, ha un piccolo ceppo nel salernitano ed uno nel barese, dovrebbero derivare dal fatto che i capostipiti appartenessero al corpo militare dello stato Pontificio o che ne fossero dei sostenitori.
PAPALUCA Tipicamente calabrese Papaluca sembra specifico del reggino, di Melicucco e Grotteria, dovrebbe derivare dal nome di un prete appunto Luca capostipite della famiglia.
PAPANDREA Papandrea è tipico del reggino di Gioiosa Ionica, Camini e San Giovanni di Gerace e di Crotone, potrebbe derivare o da una modificazione del cognome greco Papandreu o dall'essere il capostipite una persona di rispetto di nome Andrea o addirittura un prete con quel nome.
PAPANGELO Papangelo è tipico di Altamura (BA) con un piccolo ceppo anche ad Irsina (MT), potrebbe derivare dall'essere il capostipite una persona di rispetto di nome Angelo o addirittura un prete con quel nome.
PAPANTI Papanti assolutamente rarissimo, parrebbe toscano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine medioevale latino papante di cui abbiamo un esempio nel 1115 in Alsazia: "Anno ab incarnatione Domini MCXV. Calixto secundo papante , Heinrico IV. regnante, Mons Sindenus a Sindeno beati Leobardi Aquileie maurimonasteriii primi fundatoris discipulo Sindeni curia quondam appellatus temporibus Ribwini abbatis a Ribwino preposito, postea Novillarensi abbate ex revelatione fundatus, ...".
PAPARA
PAPARI
PAPARO
Papara, quasi unico, è del cosentino, Papari ha un ceppo a San Marzano di San Giuseppe nel tarentino, Paparo ha un ceppo nel napoletano, a Napoli, San Sebastiano al Vesuvio, Volla, Massa di Somma, Cercola, Pollena Trocchia, Ercolano e Sant'Anastasia, uno a Badolato, Catanzaro e Satriano nel catanzarese ed a Scandale e Crotone nel crotonese, ed uno in Sicilia nel catanese, a Paternò, Bronte, Catania e Randazzo, sembrerebbero di origini napoletane e dovrebbero derivare da un alterazione dialettale del nome greco antico Papirios, o da una forma grecanica del nome greco Papeos.
PAPARATTI
PAPARATTO
Paparatti,  sembrerebbe avere un ceppo a Roma ed uno a Rosarno nel reggino, Paparatto è specifico del vibonese, di Ricadi e Limbadi e di San Ferdinando nel reggino, qdovrebbero derivare da una forma ipocoristica dialettale alterazione dialettale del nome greco antico Papirios, o di una forma grecanica del nome greco Papeos.
PAPARELLA Tipico del barese e foggiano, dovrebbe derivare dal termine greco bizantino papas (padre).
PAPAROPOLI Paparopoli, molto raro, è tipico del palermitano, di Villabate e Misilmeri, dovrebbe essere d'origine greca o albanese, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale del cognome greco Papadopoulos, composto a sua volta dal termine papas (prete o persona di rispetto) con l'aggiunta del suffisso -opoulos, forma patronimica, che starebbe ad indicare il figlio di un prete ortodosso o comunque di una persona degna del massimo rispetto.
PAPARUSSO
PAPRUSSO
Paparusso è tipico di Andria nel barese, Paprusso invece, decisamente più raro, è specifico di Apricena nel foggiano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
I cognomi Paparusso e Paprusso nascono nell'unione fra il termine papa (il prete della Chiesa Ortodossa) e il nome medievale Russo (vedi Russa), ad indicare, probabilmente, che il capostipite era un prete di nome Russo.
PAPASERGIO Papasergio, molto raro, è tipicamente calabrese, con un ceppo a Delianuova, Palmi e Villa San Giovanni nel reggino ed uno a Sangineto nel cosentino, dovrebbe derivare dall'unione del termine papa (prete ortodosso, ma anche persona degna di rispetto) e dal nome Sergio, probabilmente portato dal capostipite.
PAPASSO Papasso è tipicamente calabrese, Cassano allo Ionio nel cosentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine arbëreshë (più probabilmente greco-albanese), il cognome Papasso nasce da un'italianizzazione del cognome greco Papas, col significato letterale di prete, sacerdote (per una spiegazione più approfondita, vedi il cognome Papadopoli). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione di un nome di mestiere attribuito al capostipite - qui, per mestiere, s'intende chiaramente una carica ecclesiastica.
PAPEI Molto raro sembrerebbe originario della Toscana.
integrazioni fornite da Orlando Papei (http://www.sienaquietvilla.net/papei.html)
Probabilmente di origini toscane, potrebbe derivare dal vocabolo Papeio (papeo, papìo) = lucignolo, originariamente cartaceo, poi anche di altri materiali, della lanterna a olio della candela; stoppino. In particolare la parte estrema del lucignolo, che, annerita dalla fiamma, sporge fuori dal luminello (potrebbe derivare da papyrus); si potrebbe arrivare a pensare che il primo dei Papei, avesse avuto a che fare con lumi, stoppini o qualcosa di simile, sin dal primo medioevo; è pure possibile che invece derivi da unsoprannome originato dalla particolare figura smilza e longilinea del capostipite, e che fosse per questo soprannominato "papeo".  Personaggio notevole di questa famiglia è stato Theophilus Papeus notaio pubblico, che si presume sia nato a Tivoli agli inizi del XVI° secolo e vissuto a Valmontone (RM) nella seconda metà del 1500 e che descrisse le vicende belliche che videro la sconfitta dei Colonna, per opera delle milizie di Papa Paolo III°, nel periodo che va dal 27 al 9 maggio 1543: "...Theophilus Papeus Tyburtinus incola Vallismontonis, apostolica ex auctoritate notarius publicus, quia premissis omnibus et singulis...".
PAPEO Papera è specifico del lucchese, di Borgo a Mozzano e Capannori, dovrebbe derivare dal nome della località Papera nel comune di Buggiano vicino a Montecatini Terme, ad una trentina di chilometri da Capannori ed a circa una quarantina da Borgo a Mozzano, probabilmente il luogo d'origine del capostipite.
PAPERA Papa è panitaliano, deriva da nomi e soprannomi originati dal vocabolo papa che a seconda delle regioni assume il significato di padre, zio, sacerdote, padrino, persona di rispetto, ecc.".
PAPETTI
PAPI
PAPOTTI
PAPOTTO
PAPUCCI
PAPUCCIO
Papetti potrebbe avere un nucleo in Lombardia e forse uno nel Lazio, Papi è tipico dell'Italia centrale, Papotti è dell'area mantovano emiliana, di Quistello, Mantova, Moglia e Roncoferraro nel mantovano e di Concordia sulla Secchia, Modena e Carpi nel modenese, di Parma e Noceto nel parmense e di San Giovanni in Persiceto nel bolognese, Papotto è decisamente siciliano, in particolare del catanese, di Biancavilla, Randazzo, Bronte e Catania, Papucci è toscano, di Firenze e del fiorentino, a Campi Bisenzio, Scandicci e Certaldo, di Livorno, di Capannori nel lucchese e di Cascina e Pisa nel pisano, Papuccio, quasi unico, è anch'esso toscano, tutti questi cognomi derivano, direttamente o attraverso varie forme ipocoristiche, da modificazioni aferetiche del nome Jacopo, o del nome Lapo, che diventano prima Papo e poi ...
PAPIA Molto raro è tipico dell'agrigentino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo greco papas, cioè persona di rispetto, o forse anche dalla Gens sannita Papia, negli Annales di Tacito si può leggere, riferendosi ad una legge fatta nel 9 d.C. sotto il consolato di M. Papius Mutilus and Q. Poppaeus Secundus: "...Acriora ex eo vincla, inditi custodes et lege Papia Poppaea praemiis inducti ut, si a privilegiis parentum cessaretur,..."; la teoria che farebbe derivare questa cognominizzazione da Papia, forma medioevale di Pavia è quantomeno da ritenersi molto azzardata, mentre può essere presa in considerazione, anche se non molto probabile, una derivazione dal nome della Gens romana Papia.
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Potrebbe trattarsi di cognome derivato da un nome attribuito nel nome di santi come ne esistono diversi di nome Papia, tutti riconosciuti dalla Chiesa (22 febbraio San Papia vescovo, 29 gennaio San Papia martire, 25 febbraio San Papia martire, 26 febbraio San Papia martire, 2 novembre San Papia martire).
PAPICCI
PAPICCIO
Papicci è unico ed è presente solo nel teatino, Papiccio, comunque molto raro, ha una piccolissima presenza nel teatino, ma il ceppo principale è molisano, di Acquaviva Collecroce nel campobassano in particolare.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D'origine slava, i cognomi Papicci e Papiccio nascono da un'italianizzazione del cognome slavo Papić, che, composto dalla radice papa (il prete della Chiesa Ortodossa) e dal suffisso -ić (con valore d'appartenenza), può essere tradotto come figlio del prete (per una spiegazione più approfondita, vedi Papadopoli): ormai da secoli, in effetti, va ricordato che la religione ortodossa è una realtà ampiamente diffusa nel sud-est europeo, come dimostra chiaramente l'esempio della Chiesa Ortodossa serba - sotto la cui giurisdizione ricadono i fedeli che vivono in Serbia, in Bosnia Erzegovina, in Macedonia, in Montenegro e in Croazia.
PAPILI
PAPILIO
PAPILLA
PAPILLI
PAPILLO
Papili ha un ceppo ad Ancona e nell'anconetano ed uno a Roma e nella sua provincia, Papilio è invece specifico di Marigliano nel napoletano, Papilla è unico, Papilli, quasi unico, è dell'area abruzzese laziale, Papillo ha un piccolo ceppo nel beneventano a San Giorgio la Molara ed uno nel vibonese, dovrebbero tutti derivare dalla Gens Papia, dalla forma ipocoristica latina Papillo, Papilla, o dal nomen latino Papilius, di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide romana: "Q(uinto) Rupilio Q(uinti) filio / Pap(iria tribu) Honorato / in equestres / turmas adlect/to a diuo Alexan/fro, flamini p(er)p(etuo), / L(ucius) Papilius Sa/urninus / patrono in/comparabili".
PAPINI
PAPINO
Papini sembra avere oltre al nucleo toscano, un ceppo tra milanese e bergamasca, uno in Romagna e Marche ed uno nel Lazio, Papino, molto molto raro, ha un ceppo a Napoli ed uno a Paternò nel catanese, dovrebbero derivare da modificazioni ipocoristiche dell'aferesi di nomi come Jacopo, o da forme diminutive del termine greco papas (prete, persona di rispetto), ma è pure da prendere seriamente in considerazione un collegamento con la Gens romana Papinia.   Dell'uso di questo nome si trovano tracce ad esempio nell'estimo del 1409  a Firenze, dove compare un Papino di Nicolao Grasso, oppure in un atto del 1432 redatto sempre in Firenze dove si legge: "...ad saldandum rationem marmoris sui conducti per Papinum Barne de Montelupo ad portum Signe cum schafris ipsius Papini a civitate Pisarum, et in quantum infra dictum terminum dicti mensis non saldaverit dictam rationem,...".  Esempio di queste cognominizzazioni lo troviamo nel 1500 a Ferrara con l'inquisitore Girolamo Papino, o nel 1600 a San Miniato (PI) con il Notaio attuario Ludovico Papini; I Papini furono una delle famiglie più nobili di Bagnacavallo nel ravennate.
integrazioni fornite da Matthew Papino
Il mio antenato Rosario Papino nacque in Sicilia a Mascali in provincia di Messina.  So che si trrattava di un trovatello e che il prete lo battezzò sia attribuendo il nome che il cognome, e che nei primi anni si chiamava Rosario Papino Trovato.
PAPIRI
PAPIRII
PAPIRIO
Papiri ha ceppi sia nel Piceno che in provincia di Roma, Papirii, assolutamente rarissimo, potrebbe essere abruzzese, Papirio, altrettanto raro, sembra avere ceppi pugliesi e campani, dovrebbero derivare dalla Gens latina Papiria, ricordiamo il patrizio romano Gaius Papirius Carbo che si schierò al fianco di Tiberius Sempronius Gracchus per poi tradirlo, dell'uso di questo nome in epoca più recente abbiamo un esempio nel 1580 a Brescia in occasione della visita apostolica di san Carlo a Leno: "...ad quod tenentur illustres domini Antonius, Ioannes Baptista et Abbas, omnes de Martinenghis, nec non magnificus dominus Papirius Madius, cum mercede ducatorum quinquaginta...".
PAPIS Papis sembrerebbe specifico di Uggiate Trevano (CO), ma presenta ceppi che sembrerebbero secondari anche nel Triveneto, dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi del nome Jacopo.
PAPONE Papone, molto molto raro, è specifico dell'imperiese, di Pietrabruna ed Imperia, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine occitano papon (nonno).
PAPONETTI
PAPONI
PAPPONE
PAPPONETTI
PAPPONI
Paponetti è abruzzese dell'aquilano, di Trasacco ed Avezzano, Paponi, molto molto raro, è marchigiano, soprattutto del Piceno e di Ancona, Pappone ha un ceppo a Napoli ed uno, molto piccolo a Benevento, Papponetti è tipicamente abruzzese, di Pescara e del teatino, di Miglianico e Francavilla al Mare, Papponi, assolutamente rarissimo, è dell'Italia centrale, per questi cognomi si possono formulare più ipotesi, tutte propongono un'origine soprannominale: la prima propone una derivazione dal termine greco papas (padre, prete), la seconda dal termine provenzale papon (nonno), la terza dal termine italiano arcaico pappone (mangione).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
PAPPONE - Cognome presente in Campania e Puglia, è un accrescitivo del cognome base Pappa. Si tratta di un soprannome medievale, in genere ironico o ingiurioso, formato da 'pappa', dal verbo 'pappare' = mangiare smodatamente. In tempi più moderni Pappone ha assunto, come noto, il significato di 'lenone'.
PAPPA Sembra avere due ceppi, uno nel napoletano ed uno nel basso catanese, dovrebbe derivare da un soprannome legato alla ghiottoneria del capostipite.
PAPPACENA
PAPPACENO
Pappacena è un cognome tipicamente campano, di Sarno nel salernitano, con piccoli ceppi anche a Poggiomarinoe San Giuseppe Vesuviano nel napoletano, a Roma ed a Latina, Pappaceno, quasi unico, è quasi certamente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, si dovrebbe trattare di soprannomi originati o dal comportamento troppo ingordo dei capostipiti, cioè qualcuno che mangiava con grande avidità, o da comportamenti troppo disinvolti, in questo caso il termine pappa avrebbe il significato di portar via, intendendo così che il capostipite era uno che ti poteva persino portar via la cena di sotto il naso.
PAPPADA
PAPPADA'
Entrambi della Puglia meridionale, tarentino e leccese, e bassa Basilicata, il primo assolutamente rarissimo è una forma derivante da un errore di trascrizione del secondo, dovrebbero essere di origine greca, ricordiamo i cognomi ellenici Papadas e Pappadas.
PAPPALARDI
PAPPALARDO
Pappalardi è specifico di Gravina di Puglia (BA), Pappalardo ha un nucleo importante nella Sicilia orientale ed uno tra napoletano e salernitano, derivano entrambi da soprannomi originati o da golosità o meglio dall'abitudine del capostipite di non rispettare il digiuno imposto dalle regole religiose, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nei primi anni del 1500 a Cava dei Tirreni (SA), dove è sindaco un certo Juliano Pappalardo, e a Pedara (CT) nel 1600 dove troviamo il Barone Don Diego Pappalardo (1636 - 1710).
PAPPANI
PAPPANO
Pappani, assolutamente rarissimo, parrebbe del foggiano, Pappano è tipico di Montecalvo Irpino (AV) e del beneventano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine greco papas (sacerdote) e potrebbero indicare famiglie di contadini di terre di un prete o concesse in uso da un prete.
PAPURELLO Molto raro è tipico del torinese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Papus.
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