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PANTALEO
PANTALEONE
PANTALEONI
PANTALONE
PANTALONI
Pantaleo è tipico pugliese, ma con un nucleo autonomo anche nel trapanese, Pantaleone, decisamente più raro, ha un ceppo abruzzese ed uno palermitano, Pantaleoni è tipico di Emilia, Marche, Umbria e Lazio, Pantalone è decisamente abruzzese, di Francavilla al Mare, Ripa Teatina e Chieti nel chietino e di Pescara, Pantaloni, decisamente più raro è marchigiano, di Fabriano ed Ancona, derivano dal soprannome, nome di origine greca Pantaleo (tutto leone, animoso e coraggioso come un leone). Ricordiamo la maschera Pantalone del teatro dell'arte, originaria di Venezia, incarna la figura del vecchio mercante avaro.
PANTANI
PANTANO
Pantani hn nucleo in Toscana, nel livornese, pisano e provincia di Firenze, ed un probabile ceppo nel riminese, Pantano ha un nucleo nella Sicilia orientale, uno nel Lazio, uno nel genovese ed uno nel padovano, derivano dal cognome medioevale Pantanus, in un atto notarile del 1206 a Pavia compare come testimone "..Interfuerunt Otto Pantanus, Iohannes de Beccaria et Ugo de Castello testes.".
PANTELLA
PANTELLI
Pantella, molto raro, è tipico della zona che comprende l'Umbria, l'anconetano ed il maceratino, Pantelli è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare dal toponimo Pantalla (PG), tracce di questa cognomizzazione le troviamo in uno scritto del 1600 con un certo Theophelos Pantellus.
PANTINI
PANTINO
Pantini è molto raro, sembrerebbe avere un ceppo tra aretino e perugino ed uno nella provincia di Roma, Pantino, molto più raro sembra siciliano, derivano dal nome medioevale Pantinus di cui abbiamo un esempio con Petrus Pantinus Tiletanus autore del De vita ac miraculis Dominae Theclæ virginis martyris, o come si legge in quest'opera del 1635: "...et perscripsisset quae confessus fuerat, comes ingemuit, subindeque dixit quod Pantinus a cubiculo famulus fassus est...".
PANTONI Molto raro, sembra avere due ceppi, uno nel teramense ed uno in provincia di Roma.
PANZA
PANZIN
Panza è presente al nord ed al sud dell'Italia peninsulare, Panzin, rarissimo potrebbe essere originario dell'alessandrino, dovrebbe derivare da un soprannome legato o alle dimensioni abbondanti, o all'essere il capostipite una buona forchetta.
PANZARDI
PANZARDO
Panzardi è tipicamente lucano del potentino, di Moliterno, Castelsaraceno, Lauria e Senise, Panzardo è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Panzardus, di cui abbiamo un esempio a Modena in un atto dell'anno 1188: "In Dei nomine anno eius, millesimo centesimo octuagesimo octavo, secundo die intrante mense augusto, indictione sexta. In presentia domini Rolandi Caritatis.. ..Pegolotus Bibani, Truculus, Panzardus. Actum Mutine in maiori ecclesia feliciter. Ego Paulus, sacri imperii notarius, interfui et hoc auctenticum scripsi.".
PANZERA
PANZERI
Panzera è panitaliano, Panzeri è specifico della Lombardia, dovrebbero derivare da soprannomi originati dalla presenza di una pancia imponente.
PAOLACCI
PAOLETTI
PAOLETTO
PAULETTI
Paolacci è specifico del centro Italia, ha un forte nucleo nel Lazio e più ceppi nel lucchese, e ai confini con le Marche e L'Umbria, Paoletti specifico del centro, con una buona diffusione anche al nord del paese, ha ceppi anche nel napoletano, beneventano e foggiano, Paoletto è tipico di Verona e di Sarcedo e Carrè nel vicentino, Pauletti è specifico di Feltre nel bellunese, derivano da modificazioni ipocoristiche del cognomen latino Paulus (piccolo).
PAOLANGELO Paolangelo sembra essere specifico di Santeramo in Colle nel barese, nasce probabilmente dal fatto che il capostipite avesse il nome composto Paolo Angelo.
PAOLI
PAOLINI
PAOLINO
PAOLO
Paoli e Paolini sono presenti in tutto il centronord, con un nucleo principale in Toscana per Paoli e nella fascia che comprende Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio per Paolini, Paolino è tipico del sud, Paolo ha un ceppo nel casertano, uno nel Salento ed uno nel reggino, derivano tutti o direttamente o dall'ipocoristico del nome Paolo.
PAOLILLO Discretamente diffuso, sembra avere due ceppi, uno nel napoletano ed uno nel barese, deriva da una modificazione dialettale del cognomen latino Paulus (piccolo).
PAOLONI Tipico della fascia che comprende Marche Umbria e Lazio, deriva dal cognomen latino Paulus (piccolo).
PAOLUCCI Paolucci è specifico delle regioni centrali italiane, deriva da modificazioni del cognomen latino Paulus (piccolo).
integrazioni e stemmi forniti da Fabio Paolucci
Antica e nobile famiglia trasferitasi da Todi a Perugia a Spello. Da Perugia il ramo primogenito si stabilì a Pesaro ed indi a Modena. Da Pesaro un ramo si stabilì agli inizi del '600 nel Sannio a Colle Sannita e da lì si trasferì a Salerno, Benevento e Napoli. Secondo la leggenda i Paolucci sarebbero discesi da Paoluccio Anafesto, primo doge di Venezia. Un' altra leggenda li riallaccia ad un Paoluccio d'Agato o Agatone che secondo antichi Annali avrebbe rappresentato la città di Perugia nel 760 d. C. in una vertenza di confini tra le tre città di Perugia, Spoleto e Todi. La genealogia è accertata dal XIII sec. con un Pavoluccio Paolucci vivente a Perugia e bisavolo di Angelo di Paoluccio di Ceccolo creato Conte Palatino da Sigismondo Re dei Romani il 4 ottobre 1414.Oltre al Casato sopracitato esistono altri ceppi aristocratici:  i Paolucci di Calboli, i Paolucci di Calboli Barone, i Paolucci Crognali marchesi di Castelnuovo, i Paolucci Mancinelli nobili di Todi, nonchè un ramo Veneto. Tra i Paolucci di Calboli ricordiamo Rinieri e Fulcieri, due nobili forlivesi menzionati da Dante nel XIV° canto del Purgatorio: "...Questi è Rinier; questi è 'l pregio e l'onore/de la casa da Calboli, ove nullo/fatto s'è reda poi del suo valore...".
(vedi anche Paulucci)
PAONE
PAONI
Paone è tipico del centrosud, di Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, Paoni è del centro Italia, forse del ternano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Paonus di cui abbiamo un esempio a pavia in una Cartula venditionis, investiture et refutationis dell'anno 1153: "...una cum noticia propinquorum parentum meorum, id sunt Paonus et Rainardus propinqui mei, in corum presencia et testium certam facio profesionem quod nullam me pati violencia...", ma potrebbero anche in alcuni casi derivare da soprannomi originati dal vocabolo pavone, tramite variazioni dialettali, forse ad indicare atteggiamenti vanitosi del capostipite.
PAONESSA Paonessa ha un piccolo ceppo a Napoli ed a Carinola nel casertano, il nucleo principale è in provincia di Catanzaro a Gimigliano ed a Catanzaro, con ceppi anche a Curinga, Pentone, Fossato Serralta, Lamezia Terme e Tiriolo, potrebbe trattarsi di matronimici originati da toponimi come Montepaone (CZ), ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Paonus, Paona (vedi PAONE).
PAPA Papa è panitaliano, deriva da nomi e soprannomi originati dal vocabolo papa che a seconda delle regioni assume il significato di padre, zio, sacerdote, padrino, persona di rispetto, ecc.".
PAPACE
PAPACCI
PAPACCIO
Papacci è tipico del romano, di Velletri e di Roma stessa, Papaccio è specifico del napoletano, di Casoria, Napoli, Brusciano ed Afragola e di tutta la provincia, Papace, molto raro, è di origini napoletane, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale latino Papacius, di cui abbiamo un esempio in una Carta Investiture a Pavia nel 1197, in un atto notarile infatti leggiamo:: "Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo septimo, indicione quinta decima, die mercurii tercio mensis de|cembris. In Papia. Domina Scolastica, abbatissa monasterii Sancti Felicis, consensu et affirmacione donne Massimille et donne Sibilie et donne Pacientie et donne Faustine, monacharum eiusdem monasterii, a parte ipsius monasterii investivit Papacium Beccarium nominative de petiola una de vitibus quam suprascriptum monasterium habere videtur iuxta fossatum civitatis ..", un'alternativa è una derivazione dal cognome greco Papakis, difficilmente però estendibile ai ceppi laziali, secondo altri deriverebbero invece da alterazioni del termine greco papas (prete), ipotesi che non si può scartare in assoluto, ma che non è molto probabile.
PAPADIA Papadia è tipicamente pugliese, del Salento in particolare, di Galatina, Nardò, Lecce, Cannole, Corigliano d'Otranto, Surbo e Maglie nel leccese, di Latiano e Mesagne nel brindisino e di Foggia, dovrebbe essere di origini greche e derivare dal cognome greco Papadias.
PAPADOPOLI
PAPPADOPOLI
Papadopoli ha un ceppo a Ururi in Molise ed a San Severo nel foggiano, ed uno a San Giorgio Ionico nel tarentino, Pappadopoli, molto più raro, ha un piccolo ceppo nel Gargano ed uno a Mola di Bari nel barese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D’origine greca o, forse, albanese, i cognomi Papadopoli e Pappadopoli nascono da diverse italianizzazioni del cognome greco Papadopoulos, che, composto dalla radice papas (il prete della Chiesa Ortodossa) e dal suffisso -opoulos (che nei cognomi greci ha valore d’appartenenza), può essere tradotto come figlio del prete: a differenza dei preti cattolici, in effetti, va ricordato che i preti ortodossi hanno la possibilità di sposarsi ed avere figli, così da essere gli effettivi capostipiti di queste famiglie (questo spiega anche i cognomi Papangelo, Papandrea, Papaluca, Papaleo, etc, presenti per lo più nel sud Italia); a titolo informativo, inoltre, va notato che Papadopoulos è il cognome più diffuso in Grecia e, com’è facile intuire, questo fatto è ben giustificato nella cultura ortodossa del popolo greco (se si pensa alla peculiarità della prassi ecclesiastica riguardo all’istituzione del matrimonio).
PAPAGNI Un ceppo nelle Puglie nel barese e nel Gargano ed uno possibile nel milanese, 
PAPALATO Cognome quasi unico, potrebbe essere di derivazione greca, dicono possa essere originario del Salento.
PAPALEO Tipico del potentino nella zona di Lauria, del basso Salento e della Calabria, nel catanzarese soprattutto, dovrebbe derivare dal nome Leo apocope di Leonardo e starebbe ad indicare la famiglia di padre Leonardo sarebbe come dire di prete Leo.
PAPALIA Tipico del reggino e del messinese, deriva dall'unione del nome Papa, utilizzato spesso nel sud con il significato di padre, con il nome Elia.
PAPALUCA Tipicamente calabrese Papaluca sembra specifico del reggino, di Melicucco e Grotteria, dovrebbe derivare dal nome di un prete appunto Luca capostipite della famiglia.
PAPANDREA Papandrea è tipico del reggino di Gioiosa Ionica, Camini e San Giovanni di Gerace e di Crotone, potrebbe derivare o da una modificazione del cognome greco Papandreu o dall'essere il capostipite una persona di rispetto di nome Andrea o addirittura un prete con quel nome.
PAPANGELO Papangelo è tipico di Altamura (BA) con un piccolo ceppo anche ad Irsina (MT), potrebbe derivare dall'essere il capostipite una persona di rispetto di nome Angelo o addirittura un prete con quel nome.
PAPARELLA Tipico del barese e foggiano, dovrebbe derivare dal termine greco bizantino papas (padre).
PAPAROPOLI Paparopoli, molto raro, è tipico del palermitano, di Villabate e Misilmeri, dovrebbe essere d’origine greca o albanese, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale del cognome greco Papadopoulos, composto a sua volta dal termine papas (prete o persona di rispetto) con l'aggiunta del suffisso -opoulos, forma patronimica, che starebbe ad indicare il figlio di un prete ortodosso o comunque di una persona degna del massimo rispetto.
PAPARUSSO
PAPRUSSO
Paparusso è tipico di Andria nel barese, Paprusso invece, decisamente più raro, è specifico di Apricena nel foggiano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
I cognomi Paparusso e Paprusso nascono nell’unione fra il termine papa (il prete della Chiesa Ortodossa) e il nome medievale Russo (vedi Russa), ad indicare, probabilmente, che il capostipite era un prete di nome Russo.
PAPASERGIO Papasergio, molto raro, è tipicamente calabrese, con un ceppo a Delianuova, Palmi e Villa San Giovanni nel reggino ed uno a Sangineto nel cosentino, dovrebbe derivare dall'unione del termine papa (prete ortodosso, ma anche persona degna di rispetto) e dal nome Sergio, probabilmente portato dal capostipite.
PAPASSO Papasso è tipicamente calabrese, Cassano allo Ionio nel cosentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D’origine arbëreshë (più probabilmente greco-albanese), il cognome Papasso nasce da un’italianizzazione del cognome greco Papas, col significato letterale di prete, sacerdote (per una spiegazione più approfondita, vedi il cognome Papadopoli). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione di un nome di mestiere attribuito al capostipite - qui, per mestiere, s’intende chiaramente una carica ecclesiastica.
PAPEI Molto raro sembrerebbe originario della Toscana.
integrazioni fornite da Orlando Papei (http://www.sienaquietvilla.net/papei.html)
Probabilmente di origini toscane, potrebbe derivare dal vocabolo Papeio (papeo, papìo) = lucignolo, originariamente cartaceo, poi anche di altri materiali, della lanterna a olio della candela; stoppino. In particolare la parte estrema del lucignolo, che, annerita dalla fiamma, sporge fuori dal luminello (potrebbe derivare da papyrus); si potrebbe arrivare a pensare che il primo dei Papei, avesse avuto a che fare con lumi, stoppini o qualcosa di simile, sin dal primo medioevo; è pure possibile che invece derivi da unsoprannome originato dalla particolare figura smilza e longilinea del capostipite, e che fosse per questo soprannominato "papeo".  Personaggio notevole di questa famiglia è stato Theophilus Papeus notaio pubblico, che si presume sia nato a Tivoli agli inizi del XVI° secolo e vissuto a Valmontone (RM) nella seconda metà del 1500 e che descrisse le vicende belliche che videro la sconfitta dei Colonna, per opera delle milizie di Papa Paolo III°, nel periodo che va dal 27 al 9 maggio 1543: "...Theophilus Papeus Tyburtinus incola Vallismontonis, apostolica ex auctoritate notarius publicus, quia premissis omnibus et singulis...".
PAPEO Abbastanza raro è specifico del barese, dovrebbe derivare dal nome Papaeus ricordiamo Papaeus uno dei santi padri apostolici vissuto nel III° secolo. (Papeus era la divinità del cielo e dell'aria adorata dagli Sciti ed equivalente al Giove latino).
PAPETTI
PAPI
PAPOTTI
PAPOTTO
Papetti potrebbe avere un nucleo in Lombardia e forse uno nel Lazio, Papi è tipico dell'Italia centrale, Papotti è dell'area mantovano emiliana, di Quistello, Mantova, Moglia e Roncoferraro nel mantovano e di Concordia sulla Secchia, Modena e Carpi nel modenese, di Parma e Noceto nel parmense e di San Giovanni in Persiceto nel bolognese, Papotto è decisamente siciliano, in particolare del catanese, di Biancavilla, Randazzo, Bronte e Catania, tutti questi cognomi derivano, direttamente o attraverso ipocoristici, da modificazioni aferetiche del nome Jacopo, o del nome Lapo, che diventano prima Papo e poi ...
PAPIA Molto raro è tipico dell'agrigentino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo greco papas, cioè persona di rispetto, o forse anche dalla Gens sannita Papia, negli Annales di Tacito si può leggere, riferendosi ad una legge fatta nel 9 d.C. sotto il consolato di M. Papius Mutilus and Q. Poppaeus Secundus: "...Acriora ex eo vincla, inditi custodes et lege Papia Poppaea praemiis inducti ut, si a privilegiis parentum cessaretur,..."; la teoria che farebbe derivare questa cognomizzazione da Papia, forma medioevale di Pavia è quantomeno da ritenersi molto azzardata, mentre può essere presa in considerazione, anche se non molto probabile, una derivazione dal nome della Gens romana Papia.
integrazioni fornite da Aldo Piglia, Milano
Potrebbe trattarsi di cognome derivato da un nome attribuito nel nome di santi come ne esistono diversi di nome Papia, tutti riconosciuti dalla Chiesa (22 febbraio San Papia vescovo, 29 gennaio San Papia martire, 25 febbraio San Papia martire, 26 febbraio San Papia martire, 2 novembre San Papia martire).
PAPICCI
PAPICCIO
Papicci è unico ed è presente solo nel teatino, Papiccio, comunque molto raro, ha una piccolissima presenza nel teatino, ma il ceppo principale è molisano, di Acquaviva Collecroce nel campobassano in particolare.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D’origine slava, i cognomi Papicci e Papiccio nascono da un’italianizzazione del cognome slavo Papić, che, composto dalla radice papa (il prete della Chiesa Ortodossa) e dal suffisso -ić (con valore d’appartenenza), può essere tradotto come figlio del prete (per una spiegazione più approfondita, vedi Papadopoli): ormai da secoli, in effetti, va ricordato che la religione ortodossa è una realtà ampiamente diffusa nel sud-est europeo, come dimostra chiaramente l’esempio della Chiesa Ortodossa serba - sotto la cui giurisdizione ricadono i fedeli che vivono in Serbia, in Bosnia Erzegovina, in Macedonia, in Montenegro e in Croazia.
PAPILI
PAPILIO
Papili ha un ceppo ad Ancona e nell'anconetano ed uno a Roma e nella sua provincia, Papilio è invece specifico di Marigliano nel napoletano, dovrebbero tutti derivare dalla Gens Papia o dal nomen latino Papilius, di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide romana: "Q(uinto) Rupilio Q(uinti) filio / Pap(iria tribu) Honorato / in equestres / turmas adlect/to a diuo Alexan/fro, flamini p(er)p(etuo), / L(ucius) Papilius Sa/urninus / patrono in/comparabili".
PAPINI Sembra avere oltre al nucleo toscano, un ceppo tra milanese e bergamasca, uno in Romagna e Marche ed uno nel Lazio, dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi di nomi come Jacopo, ma è pure da prendere seriamente in considerazione un collegamento con la Gens romana Papinia.   Dell'uso di questo nome si trovano tracce ad esempio nell'estimo del 1409  a Firenze, dove compare un Papino di Nicolao Grasso, oppure in un atto del 1432 redatto sempre in Firenze dove si legge: "...ad saldandum rationem marmoris sui conducti per Papinum Barne de Montelupo ad portum Signe cum schafris ipsius Papini a civitate Pisarum, et in quantum infra dictum terminum dicti mensis non saldaverit dictam rationem,...".  Esempio di questa cognomizzazione la troviamo nel 1500 a Ferrara con l'inquisitore Girolamo Papino, o nel 1600 a San Miniato (PI) con il Notaio attuario Ludovico Papini; I Papini furono una delle famiglie più nobili di Bagnacavallo (RA).
PAPIRI
PAPIRII
PAPIRIO
Papiri ha ceppi sia nel Piceno che in provincia di Roma, Papirii, assolutamente rarissimo, potrebbe essere abruzzese, Papirio, altrettanto raro, sembra avere ceppi pugliesi e campani, dovrebbero derivare dalla Gens latina Papiria, ricordiamo il patrizio romano Gaius Papirius Carbo che si schierò al fianco di Tiberius Sempronius Gracchus per poi tradirlo, dell'uso di questo nome in epoca più recente abbiamo un esempio nel 1580 a Brescia in occasione della visita apostolica di san Carlo a Leno: "...ad quod tenentur illustres domini Antonius, Ioannes Baptista et Abbas, omnes de Martinenghis, nec non magnificus dominus Papirius Madius, cum mercede ducatorum quinquaginta...".
PAPIS Papis sembrerebbe specifico di Uggiate Trevano (CO), ma presenta ceppi che sembrerebbero secondari anche nel Triveneto, dovrebbe derivare da modificazioni dell'aferesi del nome Jacopo.
PAPPA Sembra avere due ceppi, uno nel napoletano ed uno nel basso catanese, dovrebbe derivare da un soprannome legato alla ghiottoneria del capostipite.
PAPPACENA
PAPPACENO
Pappacena è un cognome tipicamente campano, di Sarno nel salernitano, con piccoli ceppi anche a Poggiomarinoe San Giuseppe Vesuviano nel napoletano, a Roma ed a Latina, Pappaceno, quasi unico, è quasi certamente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, si dovrebbe trattare di soprannomi originati o dal comportamento troppo ingordo dei capostipiti, cioè qualcuno che mangiava con grande avidità, o da comportamenti troppo disinvolti, in questo caso il termine pappa avrebbe il significato di portar via, intendendo così che il capostipite era uno che ti poteva persino portar via la cena di sotto il naso.
PAPPADA
PAPPADA'
Entrambi della Puglia meridionale, tarentino e leccese, e bassa Basilicata, il primo assolutamente rarissimo è una forma derivante da un errore di trascrizione del secondo, dovrebbero essere di origine greca, ricordiamo i cognomi ellenici Papadas e Pappadas.
PAPPALARDI
PAPPALARDO
Pappalardi è specifico di Gravina di Puglia (BA), Pappalardo ha un nucleo importante nella Sicilia orientale ed uno tra napoletano e salernitano, derivano entrambi da soprannomi originati o da golosità o meglio dall'abitudine del capostipite di non rispettare il digiuno imposto dalle regole religiose, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nei primi anni del 1500 a Cava dei Tirreni (SA), dove è sindaco un certo Juliano Pappalardo, e a Pedara (CT) nel 1600 dove troviamo il Barone Don Diego Pappalardo (1636 - 1710).
PAPPANI
PAPPANO
Pappani, assolutamente rarissimo, parrebbe del foggiano, Pappano è tipico di Montecalvo Irpino (AV) e del beneventano, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine greco papas (sacerdote) e potrebbero indicare famiglie di contadini di terre di un prete o concesse in uso da un prete.
PAPURELLO Molto raro è tipico del torinese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Papus.
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