| PARABIAGHI |
Cognome molto raro proprio del
milanese, deriva dal toponimo Parabiago (MI). |
| PARABOSCHI |
Paraboschi è tipico di Piacenza, Ponte dell'Olio, San Giorgio Piacentino
e Cadeo nel piacentino e di Fidenza nel parmense, di origini etimologiche
oscure, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500 con lo
scrittore, compositore e organista piacentino Girolamo Parabosco (1524
- 1557), il cui padre Vincenzo era organista della cattedrale di Brescia. |
PARACCA
PARACCHI
PARACCHINI
PARACCHINO |
Paracca, estremamente raro, parrebbe del milanese, Paracchi, assolutamente
rarissimo, ha ceppi nel comasco e nel torinese, Paracchini è tipico
dell'area che comprende il milanese, il lecchese, il comasco, il varesotto,
il verbanese, il novarese ed il vercellese, Paracchino è specifico
di Isola D'Asti ed Asti nell'astigiano, questi cognomi dovrebbero derivare
da forme tronche o comunque modificate del nome medioevale Paracinus
a sua volta derivato dalla contrazione del nome medioevale Paravicinus
o Palavicinus, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Carpugnino nel verbanese in un atto del 1783: "L'anno
del Signore 1783 ed alli undici del mese di novembre in Carpugnino nella
sala delle solite congreghe consolari nanti il Signor Castellano Giuseppe
Antonio Paracchini di questa comunità,
convocato e congregato d'ordine dell'infrascritto signor sindaco l'ordinario
consiglio di questa comunità...". |
PARACCIANI
PARACIANI
PARAGIANI
PARACINI |
Assolutamente rarissimi, parrebbero
originari dell'orvietano, derivano tutti dal cognome medioevale Paracianus
o Paracinus a sua volta derivato dalla contrazione del nome medioevale
Paravicinus o Palavicinus. Di questi cognomi si trovano tracce già
nel 1500; tra gli studenti dell'Università di Perugia iscritti per
l'anno 1561 troviamo un Lucus Paracianus e nell'anno 1578 si trova un Nicolaus
Paracinus. |
PARADISI
PARADISO |
Paradisi è tipico della fascia che comprende Emilia e Romagna, Toscana,
Marche, Umbria e Lazio, Paradiso è tipico invece del sud, Lazio,
Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Paradisi, presente da nord a sud del paese, è più tipicamente
centro settentrionale, Paradiso, invece, è diffuso maggiormente
nel meridione, ma si riscontra anch’esso in quasi tutte le regioni italiane
(ad eccezione della Val d’Aosta), entrambi questi cognomi derivano dal
nome cristiano-medievale Paradiso,
attribuito al neonato in chiaro senso augurale. Si tratta, dunque, delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| PARATI |
Si individua un ceppo nel cremasco
che dovrebbe derivare dal toponimo Paratico (BS) ed uno nell'aretino. |
PARAVATI
PARAVATO |
Paravati sembra specifico calabrese della zona di Petrizzi (CZ) e Catanzaro,
con un ceppo in Val d'Ossola, Paravato, praticamente unico, sembra essere
un errore di trascrizione del primo, dovrebbero derivare dal toponimo Paravati
(CZ). |
PARAVISI
PARAVISO |
Paravisi, tipicamente lombardo, è specifico di Bergamo e del bergamasco,
di Verdello, Levate e Dalmine, Paraviso, quasi unico, è molto probabilmente
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, che dovrebbe derivare
dal termine tardo latino paravisus
(paradiso), un'alterazione del più
classico paradisus. |
| PARAZZOLI |
Molto raro sembrerebbe specifico
del milanese, dovrebbe discendere da una modificazione derivata dal toponimo
Palazzolo Milanese (MI). |
PARDI
PARDINI
PARDO
PARDONE
PARDONI
PARDUCCI |
Pardi ha un ceppo importante fra lucchese e pisano ed uno nel chietino,
Pardini ha il nucleo principale nel lucchese ai confini con il pisano,
Camaiore, Viareggio, Pietrasanta e nel pisano ai confini con il lucchese,
ed un ceppo a Terlizzi (BA), Pardo ha un ceppo nel nisseno a Gela (CL)
e a Niscemi (CL) ed uno forse secondario a Napoli, Pardone è praticamente
unico così come Pardoni, che è quasi scomparso, Parducci
è specifico dell'area che comprende lo spezzino, il livornese, il
pisano, il fiorentino e, soprattutto, il lucchese, in particolare Camaiore,
Lucca, Massarosa, Capannori e Coreglia Antelminelli, derivano tutti, direttamente
o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal nome tardo latino Pardus di cui abbiamo un esempio
in un'antica lapide latina: "D(is)
M(anibus) - Primulio
- Pardo d(e)f(uncto)
- et suis here(di)s
f(aciendum) c(uravit)".
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Napoli verso la fine del
1200 dove risulta in uno scritto un certo nobilis Ioannes Pardus e Petrus
Pardus Munchellus, e a Volterra nel 1400 dove in un atto si legge: "...sponte
et ex certa scientia et non per errorem dictam conductam factam per dictum
Simonem nomine dicti Pardi,
dictus Pardus
omni modo ratificavit... " e a Pisa nel 1300: "...etiam
terminus quingenii ad quem dictus presbiter Pardus
ad ipsam ecclesiam ...". |
| PARENTELA |
Rarissimo sembra essere originario
della provincia di Catanzaro, potrebbe in qualche modo essere riferito
al toponimo Parenti (CS). |
PARENTE
PARENTI |
Parente è tipico nel centro e sud Italia, Parenti è diffusissimo
in Emilia e Toscana settentrionale, derivano dall'aferesi del nome medioevale
italiano Bonparente. |
| PARESCHI |
Tipico del ferrarese. |
| PARENZAN |
Molto raro è decisamente triestino con un ceppo secondario molto
antico nel padovano, deriva dal toponimo Parenzo in Istria, l'attuale Porec;
tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel padovano già nel
1500 con un tal Zorzi Parenzan.
integrazioni fornite da Aldo Piglia,
Milano
Personaggio di rilievo è stato il pittore veneto Bernardo Parenzano
(o Parentino) (Parenzo, Istria ~1437 – 1531) |
| PARIETTI |
Tipico dell'area che dal novarese arriva al bergamasco via varesotto e
milanese, potrebbe derivare dall'aferesi del nomen latino Caeparius, ma
è pure possibile una derivazione da toponimi come Schilipario (BG),
tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1700 a Porto Valtravaglia
(VA) con il parroco Domenico Parietti che vi arrivò nel 1741, nel
1700 troviamo dei Parietti a Zogno (BG) e a Zanica con il prete Paolo Parietti.
integrazioni fornite da Giacomo
Parietti
il nome di Abrogina Parietti compare nel registro di stato d'anime
della parrocchia di San Martino in Marchirolo (VA), nel 1727; la famiglia
Parietti viene indicata di Marchirolo vel
(o anche) Bosco (Valtravaglia) |
| PARIE |
Specifico della zona adriatica
del riminese e pesarese, potrebbe derivare dal toponimo Para (FO), come
pure anche dall'aferesi del nome Gaspare. |
| PARIGI |
Tipicamente toscano, delle province di Firenze Arezzo e Siena in particolare,
potrebbe essere di origini ebraiche o anche solo riferirsi a famiglie di
banchieri che orbitavano principalmente nella città francese per
i loro affari, ma anche semplicemente a soldati di origine francese fermatisi
in Italia, il cognome deriva chiaramente dal toponimo francese Parigi. |
| PARINI |
Specifico della zona tra Varese
e Milano, dovrebbe derivare dall'aferesi del diminutivo del nome Gaspare,
Gasparino Famoso appartenente a questa casata fu l'abate e letterato Giuseppe
Parini (1729-1799). |
| PARIS |
Ha un nucleo in Lombardia e Trentino ed uno tra Abruzzo e Lazio, dovrebbe
derivare dal nome medioevale Parisius (vedi
Parise). |
| PARISE |
Sembrerebbero esserci due ceppi,
il primo nel vicentino e trevigiano, che dovrebbe derivare dal nome medioevale
Parisius, si ricordi il frate camaldolese Parisius da Treviso vissuto
a cavallo tra il 1100 ed il 1200 fatto poi santo, ed il secondo nel
cosentino, che deriverebbe dal toponimo Parigi, spesso come soprannome
stante ad indicare una connessione con la Francia, troviamo nel 1600 a
Catanzaro i Parise come famiglia notarile, mentre un ceppo con il rango
di marchese lo troviamo nel 1800 a Venafro (IS). Un'altra ipotesi
sull'origine del cognome lo farebbe derivare dal nome greco Paris (Paride). |
| PARISI |
Molto diffuso in tutto il sud Italia, ma presente anche al nord, deriva
dal toponimo Parigi, spesso come soprannome stante ad indicare una connessione
con la Francia, un'altra teoria, decisamente più affascinante, fa
discendere il cognome dalla popolazione gallica dei Parisii, popolo abitatore
dell'antica Normandia, che, scesi in Italia, dopo la conquista delle Gallie,
al seguito delle legioni romane, costituirono il nucleo delle legioni arruolate
fra i galli e la loro definizione etnica parisii li accompagnò come
soprannome prima e cognome dopo, una volta ottenuta la proprietà
delle terre date loro come paga per la ferma e rimborso per i servigi prestati
nelle varie guerre. Un ceppo pugliese dovrebbe discendere dal toponimo
Parisi (BA). Un'altra ipotesi sull'origine del cognome lo farebbe derivare
dal nome greco Paris (Paride).
integrazioni fornite da Ettore
Parisi
Il cognome Parisi del Trentino sudoccidentale, deriva dal nome Parisio,
abbastanza diffuso nella zona nei secoli XIV° e XV°. |
| PARISON |
Parison, molto molto raro, è tipico del vicentino, di Molvena e
di Mason Vicentino, dovrebbe derivare da un soprannome legato dovrebbe
derivare al nome medioevale Parisius
e, probabilmente ad una corporatura imponente del capostipite dell'uso
di questo accrescitivo abbiamo un esempio in un documento del 1228 a Pisa,
con Parisone Rubertini e Parisone Vernagallus de Sancto Iusto de Parlascio
e nello stesso documento troviamo un principio di questa cognominizzazione
con un tale Rubertus Parisonis. |
PARLATI
PARLATO |
Parlati ha un ceppo romano, uno a Napoli e nel napoletano ed uno a Taviano
nel leccese, Parlato ha un ceppo nel vicentino, soprattutto a Recoaro Terme,
Valdagno, Cornedo Vicentino e Castelgomberto, uno a Roma, ma la massima
concentrazione è in Campania a Napoli e Vico Equense, con ceppi
importanti anche a Sant`Egidio del Monte Albino (SA), Meta, Piano di Sorrento,
Castellammare di Stabia, Sant'Antonio Abate e Boscotrecase nel napoletano
e Positano nel salernitano, questi cognomi dovrebbero derivare dal termine
italiano antico parlato (prelato)
utilizzato ad esempio da Giovanni Villani nella sua Nuova Cronica dell'anno
1348: "...Negli anni di Cristo MCCLXXXXIIII, il dì
di santa Croce di maggio, si fondò la grande chiesa nuova de' frati
minori di Firenze detta Santa Croce, e a la consegrazione della prima pietra
che si mise ne' fondamenti, vi furono molti vescovi e parlati
e cherici e religiosi...". |
| PARMA |
Tipico della zona che da Milano arriva a Rimini, lungo la via Emilia, deriva
dal toponimo omonimo. |
PARMEGGIANI
PARMEGIANI
PARMIGGIANI
PARMIGIANI |
Parmeggiani è tipicamente emiliano, del modenese e bolognese in
particolare, con un ceppo anche nel riminese, Parmegiani, molto raro, ha
un ceppo in provincia di Roma e nuclei autoctoni nel marchigiano, Parmiggiani,
abbastanza raro, è tipico del reggiano, Parmigiani è specifico
dell'area che comprende le province di Milano, Cremona, Piacenza, Parma
e Reggio, derivano dall'etnico della città di Parma. |
| PARMINI |
Assolutamente rarissimo sembrerebbe lombardo, dovrebbe derivare dal nome
gentilizio latino Parminius o più probabilmente dal nome spagnolo
Parminio discendente da quel gentilizio. |
PARNIGONI
PERNIGONI |
Parnigoni è tipico di Cantello (VA), Pernigoni ha un ceppo a Caravaggio
(BG) ed uno a Sant`Angelo Lodigiano (LO), dovrebbero derivare da un soprannome
dialettale originato dal vocabolo lombardo pernigon
(piccola starna).
integrazioni fornite da Andrea
Parnigoni
a seguito di ricerca effettuata presso l’archivio di Stato a Como è
risultata la presenza di persone con nome “de Pernigono” nel comune di
Rodero (CO) nel 1446. Dopo una alternanza con la denominazione “de Vispera”
il cognome si consolida in Parnigoni (e in qualche caso Pernigoni). Il
ramo della mia famiglia a fine ‘700 si sposta da Rodero alla vicina Gaggiolo,
frazione di Cantello (VA). A seguito di emigrazioni avvenute soprattutto
nella seconda metà dell’800, fino all’inizio ‘900 il cognome Parnigoni
si trova presente negli USA (industria del granito, Barre-Vermont), Austria,
Svizzera e Canada. L’orgine del cognome potrebbe risalire a un toponimo
o a un soprannome derivato dal lombardo equivalente a “perniciotto”. |
PARNIGOTTO
PERNIGOTTO |
Parnigotto è specifico di Padova, Pernigotto è tipico del
vicentino, di Malo e Chiampo, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal termine dialettale veneto parnigoto
o pernigoto ipocoristico di pernice. |
| PARODI |
Assolutamente ligure è il cognome più diffuso sia a Genova
che in tutta la regione, potrebbe derivare dal nome del toponimo Parodi
Ligure (AL) o Litta Parodi (AL), come cognomizzazione è molto antica
troviamo fin dal 1100 i Marchesi Parodi vassalli della Repubblica di genova.
Personaggio famoso fu lo scultore genovese secentesco Filippo Parodi (1630-1702)
allievo del Bernini. |
PAROLA
PAROLI
PAROLIN
PAROLINI
PAROLINO
PAROLO |
Parola ha un grosso nucleo piemontese, nelle province di Cuneo e Torino,
ha un ceppo nel varesotto, novarese e milanese, uno nel bresciano, uno
nel pisano ed uno nel napoletano, Paroli ha un ceppo nel lecchese, uno
nel bresciano, uno nel reggiano ed uno a Roma, Parolin è tipicamente
veneto del vicentino, padovano e trevisano, Parolini è tipicamente
lombardo, del bresciano e del milanese, ma con ceppi anche nel mantovano,
Parolino è quasi unico, Parolo è tipico della provincia di
Sondrio di Sondrio e Montagna In Valtellina e di Casorate Sempione (VA),
dovrebbero derivare, direttamente o attraverso dei diminutivi, dal soprannome,
nome medioevale Parolus,
Parola, forma alterata del termine parvolus
(piccolo), ma potrebbero anche derivare da soprannomi generati dal vocabolo
dialettale parol (paiolo),
tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Gavirate nel 1600: "...Successive
comparuit vocatus et ut supra Franciscus Parolus
filius quondam Bernardini habitator et iuratus ut supra tactis...". |
PAROLARI
PAROLARO
PAROLO |
Parolari è tipico del Trentino e dell'alto bresciano, Parolaro,
molto molto raro, sembrerebbe della Valtellina, Parolo ha un nucleo importante
a Sondrio ed uno non secondario nel padovano, dovrebbero tutti derivare
da soprannomi originati dal mestiere di fabbricare i paioli, parolar
in dialetto o dal termine stesso parol (paiolo). |
PAROLDI
PAROLDO |
Entrambi assolutamente rarissimi, sia Paroldi che Paroldo sono tipici dell'area
che comprende il savonese ed il basso Piemonte, dovrebbero derivare dal
toponimo Paroldo nel cuneese. |
PARON
PARONETTO
PATRON |
Paron è tipicamente friulano, dell'udinese in particolare, Paronetto
invece, leggermente più raro, è del trevigiano, Patron è
tipico di Venezia e del veneziano, di Mira, Pianiga e Spinea, di Campodarsego
nel padovano e di Mogliano Veneto nel trevisano, dovrebbero derivare da
soprannomi originati dal vocabolo veneto patron
o paron
(padrone) o da loro ipocoristici come paroneto
(padroncino), usato per caratterizzare
una posizione elevata dei capostipiti e anche probabilmente in maniera
affettuosa per prenderli in giro. |
| PARONZINI |
Tipico del nordmilanese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale
veneto legato al vocabolo paronzin (padroncino), troviamo tracce di questo
cognome nella laguna di Venezia a Cavallino già nel 1700. |
| PARRAVICINI |
Cognome tipico del nord milanese
e comasco, potrebbe derivare dal nome medioevale Parravicinus ma è
più probabilmente derivato dal toponimo Parravicino (CO). Verso
la fine del 1500 opera in Como il Notaio della curia Candido Parravicinus. |
| PARRI |
Tipicamente toscano con un ceppo anche nel pesarese, dovrebbe derivare
dall'aferesi del cognome Gasparri o da modificazioni dell'aferesi del nome
Gaspare. Personaggio di rilievo è stato Ferruccio Parri (1890 -
1981) fu Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana
dal giugno al novembre 1945. |
| PARRINELLO
|
Tipico siciliano, del palermitano e trapanese in particolare, dovrebbe
derivare da una modificazione del termine padrino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome prevalentemente siciliano, con ceppo maggiore nel trapanese,
dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale parrino,
col significato di padrino, da intendere o come un prete o come una personaggio
di spicco che assume la protezione di altre persone. |
| PARSANI |
Molto raro è specifico di Albano Sant'alessandro (BG), potrebbe
derivare dal toponimo Parzanica (BG) anticamente chiamata Parsanega. |
PARTEL
PARTELE
PARTELI |
Partel, Partele e Parteli, assolutamente rarissimi, sono del trentino,
derivano da modificazioni dialettali del nome germanico Bartl a sua volta
derivato dal nome Bartolomeo. |
| PARTI |
Rarissimo, sembrerebbe di origini
aretine, potrebbe derivare dal toponimo Partina (AR). |
| PARTINI |
Cognome tipico del senese, di Colle Di Val D'elsa (SI) in particolare,
dovrebbe derivare dal nome gallico latino Partinus, Partinus era anche
un nome attributo di Giove, è pure possibile una derivazione dal
toponimo Partina (AR), un indizio di questa cognomizzazione si trova nell'elenco
degli scolari dell'Università di Perugia nel 1511 con un certo Francisus
Partinus marchigiano. |
| PARUTA |
Paruta, abbastanza raro, sembrerebbe specifico di Palermo, il cognome sembrerebbe
collegato con il nome della ruta, tanto
che quella pianta viene raffigurata nel suo stemma, ma l'ipotesi non è
molto convincente, si potrebbe piuttosto considerare una connessione con
il vocabolo medioevale paruta (apparenza,
abbigliamento), nasce come De Paruta, chi lo dice di origine
lucchese, chi veneziana, anche perchè importanti tracce venete di
questo casato ci sono fin dal 1300, con ramificazioni anche in Lombardia,
dove è tuttora presente nel bergamasco, a Pontida e Bergamo, ed
a Chiari nel vicino bresciano, ma le tracce più antiche sembrerebbero
siciliane, si tratta di una famiglia baronale di probabile origine germanica,
nella prima metà del 1300 troviamo un Cossius
de Paruta Judex Panormi (giudice di Palermo), agli inizi del
1400 risale invece la carica nobiliare con infeudazione del territorio
di Corleone, nel 1436 Ruggiero Paruta è vicerè del Regno
di Sicilia, nel 1507 i Paruta diventano baroni di Salaparuta nel trapanese,
paese che proprio dalla famiglia prese il suo nome. Le tracce venete di
questa cognominizzazione le troviamo in questa dichiarazione datata 1379:
"Nicholò Paruta
de San Chanzian oferé la persona soa con IIII boni conpagni, i serà
otimi e sofizienti, sovra la prexente armada a tute suo spexe in fin'a
vera fenida, li qual IIII conpagni non serà de ganzaruoli ní
de altri salariadi del comun de Veniexia.". |
| PARZANI |
Tipico del bresciano, potrebbe derivare da un toponimo come Parzanica (BG)
anticamente chiamata Parsanega.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Si può ipotizzare una derivazione dal toponimo Porzano segnalato
da Dante Olivieri nel suo dizionario di Toponimastica. Esistono le
seguenti località così chiamate : Parzano, frazione di Orsenigo
(CO) e Parzano, frazione di Mede (Pavia). |
| PARZANESE |
Molto raro, sembra essere originario
della zona di Ariano Irpino. |
PARZIALE
PARZIALI |
Parziale ha un ceppo a Roma ed a Latina, un ceppo a Toro nel campobassano,
un ceppo a Napoli, uno ad Atripalda, Torella dei Lombardi, Avellino e Candida
nell'avellinese, uno a San Giorgio del Sannio e Calvi nel beneventano,
uno a Nocera Inferiore nel salernitano ed uno a Santa Maria Capua Vetere
nel casertano, un ceppo nel materano a Policoro, Ferrandina e Rotondella,
ed in Puglia uno a Brindisi ed uno nel barese ad Altamura e Corato, Parziali
è praticamente unico, potrebbe trattarsi di una forma dialettale
contratta del nome medioevale Parzivale,
un'italianizzazione di Parsivaldus. |
| PARZINI |
Estremamente raro, potrebbe essere
originario del basso novarese, una possibile derivazione potrebbe essere
legata alle vicinanze con un tempio dedicato a Juppiter Parthinus (divinità
celto romana), o più semplicemente può derivare dal nome
tardo latino Parthinus (Parzinus), nome che si trova inciso su lapidi medioevali
come ad es:"D(is) M(anibus) s(acrum) / Satria C(ai)
l(iberta) / Cupta h(ic) s(ita) e(st) / Lupus Primae l(ibertus) / Parthinus
ex / Laio coniugi / pientissimae / et sibi pos(uit).". |
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